sabato, 4 Aprile 2026
Home Blog Pagina 122

Vacanze al mare in Italia: dove andare? 6 mete da non perdere

L’Italia, con i suoi quasi 7.500 chilometri di costa, offre alcune delle destinazioni balneari più affascinanti e diverse al mondo.

Ogni regione ha il suo charme unico, con spiagge che variano da sabbia dorata a ciottoli levigati, acque cristalline e panorami mozzafiato.

In questo articolo, vediamo quali sono le sei mete imperdibili per le vacanze al mare in Italia, ciascuna con le sue peculiarità e attrazioni, per aiutarti a scegliere la destinazione perfetta per la tua prossima avventura estiva.

Salento

Situato nella punta meridionale della Puglia, il Salento è conosciuto per le sue splendide spiagge e il mare cristallino. Spesso le sue spiagge sono paragonate a quelle dei Caraibi per la limpidezza del mare.

Il Salento offre una combinazione unica di bellezza naturale, cultura ricca e gastronomia eccellente.

Le principali località che destano l’attenzione dei turisti sono: Punta Prosciutto, Torre Lapillo e Porto Cesareo che vantano lunghe distese di sabbia bianca e acque turchesi.

Anche la costa adriatica, con località come Otranto e Castro, offre scenari mozzafiato con scogliere a picco sul mare e calette nascoste.

Oltre alle sue bellezze naturali, il Salento è ricco di storia e tradizioni. Lecce, spesso chiamata la “Firenze del Sud”, è famosa per la sua architettura barocca.

Le sagre locali, dove è possibile gustare specialità come il pasticciotto e il rustico leccese, offrono un assaggio autentico della cultura salentina.

AdobeStock 417698108
Versilia

Versilia

La Versilia, situata lungo la costa toscana, è una destinazione balneare rinomata per le sue spiagge eleganti e le località di lusso. Conosciuta per il suo stile chic e sofisticato, la Versilia attrae visitatori in cerca di relax e mondanità.

Le spiagge della Versilia, come Forte dei Marmi e Viareggio, sono famose per i loro stabilimenti balneari ben attrezzati, che offrono ombrelloni, lettini e servizi di alta qualità. La sabbia dorata e il mare pulito rendono queste spiagge ideali per famiglie e coppie in cerca di comfort e relax.

Oltre alle spiagge, la Versilia è nota per la sua vivace vita notturna. Discoteche e locali di tendenza attirano giovani da tutta Italia e dall’estero. Non mancano le attrazioni culturali, con festival, mostre d’arte e concerti che animano le serate estive.

Riviera Romagnola

La Riviera Romagnola, situata lungo la costa adriatica dell’Emilia-Romagna, è una delle destinazioni balneari più popolari d’Italia, nota per le sue spiagge sabbiose, l’ospitalità calorosa e l’intrattenimento per tutte le età.

Le spiagge di Rimini, Riccione e Cattolica sono famose per la loro vasta offerta di servizi, dalle attrezzature balneari ai parchi giochi per bambini. La spiaggia è l’ideale per le famiglie grazie alla sua sicurezza e alle acque poco profonde.

Non solo, la Riviera Romagnola è tra le più apprezzate per le sue strutture ricettive di alto livello e che offrono numerosi servizi. Ad esempio, su alberghi.it è possibile trovare numerose strutture alberghiere dove poter alloggiare sia sulla Riviera Romagnola sia in altre zone d’Italia.

La Riviera Romagnola è anche il regno del divertimento, con numerosi parchi tematici e acquatici come Mirabilandia e Aquafan. La movida notturna è altrettanto vivace, con locali e discoteche che offrono intrattenimento fino a tarda notte.

AdobeStock 287520954
Conero

Riviera Marchigiana

La Riviera Marchigiana, sulla costa adriatica delle Marche, è una gemma nascosta con spiagge incantevoli e borghi pittoreschi. È una destinazione perfetta per chi cerca tranquillità e bellezze naturali.

Località come Sirolo, Numana e Portonovo offrono spiagge di ciottoli bianchi e acque cristalline, circondate da una natura incontaminata. Il Parco del Conero, con i suoi sentieri escursionistici e panorami mozzafiato, è un paradiso per gli amanti della natura.

La Riviera Marchigiana è ricca di storia e cultura. Le città di Ancona e Pesaro offrono monumenti storici, musei e teatri, mentre i borghi medievali dell’entroterra, come Gradara e Urbino, sono perfetti per escursioni culturali.

Costa Smeralda

La Costa Smeralda, situata nel nord-est della Sardegna, è sinonimo di lusso e bellezza naturale. Con le sue spiagge paradisiache e le acque turchesi, è una delle destinazioni più esclusive del Mediterraneo.

Spiagge come Cala di Volpe, Capriccioli e Liscia Ruja sono famose per la loro sabbia finissima e le acque trasparenti. La bellezza naturale della Costa Smeralda è incomparabile, con calette nascoste e panorami mozzafiato.

La Costa Smeralda è anche nota per i suoi resort di lusso, yacht club e ristoranti gourmet. Località come Porto Cervo e Porto Rotondo attirano celebrità e VIP da tutto il mondo, offrendo un’esperienza di vacanza esclusiva.

AdobeStock 195748095 jpg
Saline di Marsala

Costa occidentale della Sicilia

La costa occidentale della Sicilia, che comprende località come San Vito Lo Capo, Marsala e Trapani, è un mix affascinante di bellezze naturali, storia antica e cultura vibrante.

San Vito Lo Capo è famosa per la sua spiaggia di sabbia bianca e le acque turchesi, perfette per chi cerca un luogo magico e unico dove poter fare il bagno e prendere il sole. Da non dimenticare poi le saline di Marsala e le isole Egadi offrono scenari unici e spettacolari.

La Sicilia occidentale è ricca di storia e cultura. Visita i siti archeologici di Selinunte e Segesta, esplora le strade storiche di Trapani e Marsala e gusta la deliziosa cucina locale, famosa per i suoi vini e specialità di mare.

Ogni destinazione offre un’esperienza indimenticabile, combinando bellezze naturali, cultura e tradizioni locali. Scegli la tua preferita e preparati a vivere un’estate all’insegna del relax e della scoperta.

Palio di Siena 2024, dopo due rinvii vince la contrada dell’Onda

0

Dopo due rinvii a causa del maltempo, il Palio di Siena di luglio si è corso il 4 luglio 2024 ed è stato vinto dalla contrada dell’Onda.

Il cavallo Tabacco ha tagliato il traguardo con il fantino Carlo Sanna detto Brigante.

Dopo un primo rinvio (dal 2 al 3 luglio), il sindaco di Siena Nicoletta Fabio ha firmato una nuova ordinanza rimandando al 4 luglio la carriera. Già il 2 luglio un forte temporale aveva lasciato il pubblico di piazza del Campo col fiato sospeso quando le dieci Contrade del Palio di Siena 2024 erano già state chiamate ai canapi dal Mossiere Bartolo Ambrosionefino. Ma anche il 3 luglio la gara non è andata a buon fine e il Palio della Madonna di Provenzano, che storicamente si corre il 2 luglio a Siena, è stato rimandato al 4.

Gli appassionati e i curiosi hanno finalmente seguito il Palio di Siena 2024 nel pomeriggio del 4 luglio: i cavalli delle dieci contrade.

Palio della Madonna di Provenzano a Siena, cos’è e quando si corre

Il Palio di Siena, corsa di cavalli che anima la celebre Piazza del Campo, si svolge (quasi, con poche eccezioni) ininterrottamente dal 1633. Corse di cavalli a Siena erano già documentate in epoca molto più remota – già all’inizio del 1200 – ma è a partire dal XVII secolo che la tradizione comincia ad assumere le sembianze dell’evento che ancora oggi prende vita due volte l’anno e appassiona migliaia di persone: il 2 luglio, in occasione della Madonna di Provenzano, e il 16 agosto, in onore della Madonna Assunta.

Le contrade che corrono nel Palio 2024

Al Palio di Siena 2024 concorrono 10 delle 17 contrade in cui è suddivisa la città, estratte a sorte secondo un regolamento che consente, a rotazione, a tutte di partecipare alla competizione. Nessuno dei cavalli in gara ha mai vinto prima.

Al Palio della Madonna di Provenzano del luglio 2024, hanno partecipato le seguenti contrade, disposte i ordine ai canapi:

  • Pantera – fantino: Enrico Bruschelli detto Bellocchio – cavallo: Viso d’angelo
  • Valdimontone – fantino: Jonatan Bartoletti detto Scompiglio – cavallo: Ungaros
  • Nicchio – fantino: Elias Mannucci detto Turbine – cavallo: Akida
  • Giraffa – fantino: Gabriele Puligheddu detto Granito – cavallo: Ardeglina
  • Civetta – fantino: Federico Guglielmi detto Tamuré – cavallo: Criptha
  • Leocorno – fantino: Sebastiano Murtas detto Grandine – cavallo: Ares Elce
  • Bruco – fantino: Mattia Chiavassa detto Tambani – cavallo: Brivido Sardo
  • Oca – fantino: Giovanni Atzeni detto Tittia – cavallo: Veranu
  • Onda – fantino: Carlo Sanna detto Brigante – cavallo: Tabacco
  • Lupa – fantino: Andrea Coghe detto Tempesta – cavallo: Zenios

 

5 mostre da visitare in Toscana nel mese di luglio 2024

Ecco 5 mostre da visitare in Toscana nel mese di luglio 2024. Tra queste, alcune sono fiorentine come quella dedicata all’artista Louise Bourgeois e dislocata tra Museo Novecento e Museo degli Innocenti o ancora quella dedicata agli Yōkai, curiosi mostri e spiriti giapponesi, ma ci sono sorprese anche a Pisa, a Prato e Carrara. Prima di scoprire tutte le curiosità e le informazioni sulle mostre toscane in corso questo mese, ecco un breve sommario:

  1. Louise Bourgeois in mostra a Firenze – Museo Novecento e Museo degli Innocenti
  2. Manuele Fior. Viaggio a colori” – Palazzo Blu (Pisa)
  3. Belle Époque. I pittori italiani della vita moderna. Da Lega e Fattori a Boldini e De Nittis a Nomellini e Balla” – Palazzo Cucchiari di Carrara
  4. Yōkai“, mostri e spiriti giapponesi al Museo degli Innocenti di Firenze
  5. Walter Albini. Il talento, lo stilista” – Fondazione Museo del Tessuto di Prato

1. Louise Bourgeois in mostra a Firenze tra il Museo Novecento e gli Innocenti

Grazie al progetto Louise Bourgeois In Florence, organizzato e coordinato dal Museo Novecento, arrivano a Firenze ben due mostre dedicate all’artista visitabili fino al 20 ottobre 2024: Do Not Abandon Me, allestita nel museo di piazza Santa Maria Novella in concomitanza con il decimo anniversario dalla sua apertura e Cell XVIII (Portrait), che si trova invece al Museo degli Innocenti. In mostra importanti opere dell’artista, molte delle quali su carta, oltre a sculture in stoffa, bronzo, marmo e altri materiali. Con l’occasione e parallelamente sono in programma visite guidate e attività per bambini al Museo Novecento, oltre ad una nuova puntata del podcast Labirinto900 della cantautrice e storica Letizia Fuochi sulla figura di Louise Bourgeois.

Do Not Abandon Me al Museo Novecento (piazza di Santa Maria Novella, n.10) è visitabile lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica (giovedì chiuso) dalle ore 11:00 alle 20:00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Ulteriori informazioni chiamando il numero +39 055.286132 oppure scrivendo a [email protected]. Il Museo degli Innocenti (piazza Santissima Annunziata, n.13), che ospita Cell XVIII (Portrait), è invece aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00. Per saperne di più è possibile rivolgersi a [email protected] oppure al +39 055.2037122.

2. Un’idea di mostra toscana da visitare a luglio 2024: “Manuele Fior” a Palazzo Blu (Pisa)

Palazzo Blu di Pisa presenta “Manuele Fior. Viaggio a colori”. La mostra, a cura di Giorgio Bacci e visitabile fino al 1° settembre 2024, propone un vero e proprio viaggio a colori e nel colore attraverso le tavole originali di 4 capolavori che coprono quindici anni di attività creativa rappresentando una preziosa opportunità per entrare nell’affascinante mondo disegnato da Manuele Fior, uno dei maggiori talenti a livello internazionale nel campo del fumetto e dell’illustrazione. Il visitatore, entrando in mostra, sarà immerso in suggestivi paesaggi, che giocano sul confine tra realtà e fantasia sorprendendo l’osservatore con strade, edifici e case apparentemente familiari eppure decontestualizzati. Le sale invitano lo spettatore a perdersi nel giallo dei ricordi, nel marrone di antiche terre riscoperte, nell’atmosfera in bianco e nero dei grandi film di fantascienza.

La mostra toscana “Manuele Fior. Viaggio a colori” è visitabile anche nel mese di luglio 2024 a Palazzo Blu, sul Lungarno Gambacorti n.9 di Pisa: dal martedì al venerdì (ore 10:00-19:00); sabato, domenica e festivi (ore 10:00-20:00). Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Costo del biglietto intero: 5 euro; ridotto 3. Ulteriori informazioni: +39.050 916 950 oppure [email protected].

3. “Belle Époque. I pittori italiani della vita moderna” a Palazzo Cucchiari di Carrara

A Carrara, a Palazzo Cucchiari, c’è la mostra “Belle Époque. I pittori italiani della vita moderna. Da Lega e Fattori a Boldini e De Nittis a Nomellini e Balla”, a cura di Massimo Bertozzi e visitabile fino al 27 ottobre 2024. L’esposizione conta circa 90 opere, tra dipinti su tela e su tavola, acquerelli, pastelli e sculture in bronzo e in gesso abbracciando un arco temporale che va dal 1864 fino al 1917. Varcando la soglia di Palazzo Cucchiari si seguono le principali trasformazioni della pittura dopo l’Unità. Quello della mostra è dunque un iter che dagli ultimi macchiaioli conduce alla scapigliatura fino agli esiti finali del divisionismo, cioè da Fattori e Lega a Boldini e De Nittis a NomelliniBalla. A fianco a questi, troviamo altri grandi nomi come Signorini, da Volpedo, Morbelli e Previati.

La mostra “Belle Époque. I pittori italiani della vita moderna. Da Lega e Fattori a Boldini e De Nittis a Nomellini e Balla” a Palazzo Cucchiari di Carrara (via Cucchiari, n.1) è visitabile martedì, mercoledì, giovedì e domenica (ore 09:30-12:30 e 16:00-20:00); venerdì e sabato (ore 09:30-12:30 e 16:00-23:00). Costo del biglietto: intero 10 euro; ridotto 8. Ulteriori informazioni chiamando il numero 0585 72355 oppure scrivendo a [email protected].

4. “Yōkai”, mostri e spiriti giapponesi al Museo degli Innocenti di Firenze (fino al 3 novembre)

Fino al 3 novembre 2024, il Museo degli Innocenti di Firenze ospita YŌKAI. Mostri, Spiriti e altre Inquietudini nelle Stampe Giapponesi”, a cura di Paola Scrolavezza, tra le massime nipponiste in Italia e direttrice del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università di Bologna e Eddy Wertheim, direttore della Japanese Gallery Kensington di Londra.

In mostra oltre 150 opere del XVIII e XIX secolo: stampe antiche ancora inedite, libri rari, maschere, oltre a armi ed armature in prestito dal Museo Stibbert di Firenze. Un’esposizione decisamente sui generis: interattiva, capace di raccontare una cultura diversa e lontana dalla nostra e adatta non solo ad un pubblico adulto, ma anche – e soprattutto – a ragazzi e bambini. A corredo dell’esposizione è in programma anche un ricco calendario di iniziative, che saranno comunicate di volta in volta: tutti gli aggiornamenti qui.

La mostra YŌKAI. Mostri, Spiriti e altre Inquietudini nelle Stampe Giapponesi al Museo degli Innocenti in piazza della Santissima Annunziata a Firenze è visitabile dal lunedì al venerdì (ore 10:00-19:00; ultimo ingresso alle 18:00) e il sabato e la domenica (ore 11:00-20:00; ultimo ingresso alle 19:00). Costo del biglietto: intero 16,50 euro; ridotto 14. Per saperne di più su eventuali riduzioni o per altre informazioni si consiglia di visitare il sito ufficiale del museo.

5. Mostre imperdibili in Toscana: Il Museo del Tessuto di Prato omaggia Walter Albini a luglio

Fino al 22 settembre la Fondazione Museo del Tessuto di Prato omaggia infine lo stilista Walter Albini con un’esposizione curata da Daniela Degl’Innocenti ed Enrica Morini. Il percorso professionale dell’uomo, protagonista della moda italiana tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, viene riletto in mostra dopo un lungo lavoro di ricerca condotto dalle curatrici allo scopo di tracciare un ritratto dello stilista, per molti quasi sconosciuto.

“Walter Albini. Il talento, lo stilista” affianca così, per la prima volta in assoluto, materiali grafici (disegni, bozzetti, schizzi, fotografie, riviste di moda e documenti d’archivio) a moltissimi abiti, accessori e tessuti, spesso inediti e mai esposti. Punto di partenza per la realizzazione del progetto è stata la Collezione Walter Albini del Museo del Tessuto, acquisita grazie a una cospicua donazione di Paolo Rinaldi, collaboratore di Albini, avvenuta tra il 2014 e il 2016. Arricchiscono il progetto espositivo anche importanti prestiti provenienti da istituzioni pubbliche e dai prestatori privati.

La mostra “Walter Albini. Il talento, lo stilista” al Museo del Tessuto di Prato è visitabile martedì e giovedì (ore 10:00-15:00), venerdì e sabato (ore 10:00-19:00), domenica (ore 15:00-19:00), lunedì chiuso. Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. Costo del biglietto: intero 10 euro; ridotto 7 o 8. Ulteriori informazioni: +39.0574 611503.

Fiorentina, il primo acquisto è Moise Kean

0

La Fiorentina inizia la campagna acquisti con un attaccante. Dopo il triennio con Vincenzo Italiano si riparte (quasi) da zero. Già decisi gli addii di Castrovilli, Duncan e Bonaventura la sessione estiva del mercato si è aperta con l’acquisto di Moise Kean, attaccante della Juventus.

L’arrivo dell’attaccante

Nei prossimi giorni è atteso l’annuncio ufficiale e l’arrivo di Moise Kean, attaccante classe 2000, proveniente dalla Juventus. È il primo colpo di Daniele Pradè per accontentare il nuovo allenatore, Raffaele Palladino, che già a gennaio voleva il bianconero a Monza. Un acquisto (18 milioni complessivi tra parte fissa e bonus) che sta già facendo discutere il tifo gigliato. In primis perché è l’ennesimo affare fatto con i rivali di sempre. Inoltre il giocatore è visto da tanti come l’ennesima “scommessa” fatta dalla Fiorentina.

Gli altri nomi

La società viola sta lavorando su molti fronti. È chiaro che l’attacco è il reparto dove si attendono più innesti e più vendite. Si cerca di piazzare ‘Nzola, fortemente voluto a suo tempo da Vincenzo italiano, è Ikoné. I nomi che si fanno per l’attacco sono quelli di Niccolò Zaniolo, conteso anche dall’Atalanta, e Lorenzo Lucca.

Domenica metropolitana, il 7 luglio musei civici gratis a Firenze

0

Torna la Domenica Metropolitana nella giornata del 7 luglio, e tutti i residenti della Città Metropolitana di Firenze avranno la possibilità di visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi, e di prendere parte alle numerose visite e attività in programma, sviluppate dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze e da MUS.E.

Nel corso della Domenica Metropolitana di luglio, in programma numerose visite e attività rivolte a giovani e adulti, che permetteranno di scoprire le meraviglie dei musei fiorentini, delle loro collezioni permanenti e delle mostre temporanee: Palazzo Vecchio, Santa Maria Novella, Palazzo Medici Riccardi, Museo Stefano Bardini, Memoriale delle Deportazioni, Museo Novecento, Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine, MAD – Murate Art District e Forte di Belvedere.

Domenica metropolitana: mostre gratis e attività per bimbi e famiglie

Anche per i bambini e per le loro famiglie sono previste diverse attività, fra cui il racconto animato Per fare una città ci vuole un fiore in Palazzo Vecchio, il laboratorio artistico Trame di sogni ispirato alla mostra di Louise Bourgeois al Museo Novecento, Tre Passi nell’arte al MAD e Un nuovo canto per Orfeo in Palazzo Medici Riccardi.

Alle collezioni permanenti si affianca la ricca programmazione di mostre temporanee in corso. In Palazzo Medici Riccardi sono visitabili le mostre L’incanto di Orfeo. Nell’arte di ogni tempo, da Tiziano al contemporaneo, che attraversa il mito del leggendario cantore grazie a capolavori dell’arte figurativa, e Roberto Innocenti. Illustrare il tempo, dedicata a uno dei più grandi illustratori toscani. Al Museo Novecento sono invece in corso le esposizioni Ritorni. Da Modigliani a Morandi, con grandi capolavori dell’arte italiana del XX secolo e Do Not Abandon Me. Louise Bourgeois in Florence, una imponente mostra che vede le opere dell’artista per la prima volta a Firenze.

Presso il MAD Murate Art District domenica 7 luglio sono fruibili le mostre Welcome to Barerarerungar dell’importante artista australiana Maree Clarke e Studiolo dell’esilio di Stephan Zimmerli, nonché la suggestiva installazione sonora Agorà dell’artista Sadi presso il carcere duro del complesso.

Anche in occasione della Domenica Metropolitana di luglio (e fino a settembre) proseguono inoltre le visite guidate alle torri e porte cittadine: domenica sarà quindi possibile visitare Torre San Niccolò, Torre della Zecca e Porta San Frediano dalle 17 alle 20, visite ogni mezz’ora (sospese in caso di pioggia). Come da tradizione, è inoltre riaperto il Forte Belvedere, con visite guidate alle 17 e alle 18.30.

Info e programma dettagliato sul sito di MUS.E

 

Cosa serve per tingere i capelli: tutto ciò che devi sapere

Tingere i capelli è un’arte che unisce creatività e tecnica, trasformando il nostro aspetto e riflettendo la nostra personalità. Che tu voglia coprire i primi segni di capelli bianchi, cambiare look per una stagione, o semplicemente esprimere un lato diverso della tua personalità, le tinte per capelli offrono infinite possibilità. Tuttavia, per ottenere risultati professionali e duraturi, è essenziale conoscere e utilizzare gli strumenti e i prodotti giusti.

In questo testo esploreremo tutto ciò che devi sapere per tingere i capelli, dalle preparazioni iniziali agli strumenti indispensabili, fino ai consigli per mantenere il colore sempre carico e luminoso.

Cosa serve per tingere i capelli a casa

La colorazione dei capelli a casa è una pratica sempre più diffusa grazie alla comodità e all’economicità che offre. Tuttavia, per ottenere risultati soddisfacenti ed evitare errori, è fondamentale seguire alcune linee guida e utilizzare i giusti strumenti e prodotti. A volte molti degli strumenti necessari sono presenti nel pack, tuttavia non è sempre così, quindi ecco tutto ciò che serve per tingere i capelli a casa con successo.

Strumenti e prodotti necessari

Colorazione per capelli: scegli una colorazione di qualità che si adatti alle tue esigenze. Esistono colorazioni permanenti, semipermanenti e temporanee, ciascuna con caratteristiche specifiche in termini di durata e copertura.

Pennello per tinta: un pennello applicatore è essenziale per distribuire uniformemente il colore sui capelli. Può sembrare un dettaglio, ma un’applicazione precisa fa la differenza nel risultato finale.

Ciotola per mescolare il colore: utilizza una ciotola di plastica o vetro per mescolare la tintura. Evita il metallo, che può reagire con i componenti chimici della tintura.

Guanti: proteggi le tue mani dai pigmenti e dalle sostanze presenti nel composto indossando guanti durante tutto il processo di applicazione del colore sui capelli.

Mantella protettiva: indossa una mantella o una vecchia t-shirt per proteggere i vestiti dalle macchie di colore.

Pettine a denti larghi: un pettine aiuta a distribuire uniformemente la tintura sui capelli e a districare eventuali nodi.

Clip per capelli: usa le clip per dividere i capelli in sezioni e lavorare con precisione, assicurando che ogni ciocca venga coperta dal colore in modo uniforme.

Preparazione

Patch test: prima di applicare qualsiasi prodotto di colorazione, effettua una prova allergica 48 ore prima, applicando una piccola quantità di colore sulla pelle per verificare eventuali reazioni o fastidi alla tinta.

Preparazione dei capelli: i capelli devono essere puliti e asciutti. Evita di lavarli immediatamente prima della colorazione ma non far passare troppo tempo tra lo shampoo e il momento della colorazione.

Preparazione della postazione di lavoro: proteggi le superfici intorno a te con vecchi asciugamani o giornali. Assicurati di avere tutti gli strumenti a portata di mano.

Procedura di colorazione

Mischiare la tinta: segui attentamente le istruzioni riportate sulla confezione della colorazione. Misura accuratamente i componenti e mescolali nella ciotola fino a ottenere una miscela omogenea.

Applicazione del colore: dividi i capelli in sezioni con l’aiuto delle clip. Inizia dall’attaccatura dei capelli, lavorando dalla parte posteriore verso quella anteriore. Usa il pennello per applicare il colore dalle radici alle punte, assicurandoti di coprire ogni ciocca.

Tempo di posa: lascia agire la tinta per il tempo indicato nelle istruzioni. Non prolungare o ridurre il tempo di posa per evitare risultati indesiderati.

Risciacquo e trattamento: trascorso il tempo di posa, risciacqua abbondantemente i capelli con acqua tiepida fino a quando l’acqua diventa limpida. Applica il balsamo o il trattamento post-colorazione incluso nel kit per nutrire e idratare i capelli.

Una volta raggiunto il colore desiderato, è fondamentale adottare alcune abitudini per mantenere il colore vivace e duraturo. Usa shampoo e balsami specifici per capelli colorati, evita lavaggi troppo frequenti e, quando possibile, utilizza acqua tiepida invece di quella calda. Limita l’uso di strumenti termici come piastre e arricciacapelli, e quando li usi, applica sempre un termoprotettore. Proteggi i capelli dal sole e dal cloro con cappelli o prodotti specifici durante l’estate. Con questi accorgimenti, potrai godere a lungo del tuo nuovo colore, mantenendo i capelli luminosi.

Accordo Firenze Smart-Bagno a Ripoli per l’illuminazione pubblica

Silfi-Firenze Smart e Comune di Bagno a Ripoli stringono un accordo. Il Comune ha infatti affidato – dal 1° luglio 2024 e per 9 anni – la gestione della pubblica illuminazione a alla società metropolitana in house a capitale interamente pubblico che eroga servizi impiantistici, informatici e informativi “intelligenti”.

Firenze Smart gestisce già gli impianti semaforici e le telecamere di Bagno a Ripoli. Con la presa in carico dell’illuminazione pubblica si completa quindi il processo di ottimizzazione integrata dei servizi che il Comune dell’hinterland fiorentino ha intrapreso.

I 3.200 punti luce presenti nei 74 chilometri quadrati del territorio comunale sono già per il 90% a Led, il restante 10% verrà efficientato nel corso del 2024-2025 dalla società in house, con un intervento che sarà reso possibile dal risparmio energetico atteso.

L’accordo Firenze Smart-Bagno a Ripoli, per una città più efficiente, sostenibile e sicura

Il neoeletto sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti ed il presidente di Silfi-Firenze Smart Matteo Casanovi hanno firmato oggi l’accordo che ha al centro il miglioramento dei servizi per i cittadini e la collaborazione tra le due parti per un servizio pubblico sempre più attento alle comunità locali, all’efficienza economica ed alla sostenibilità ambientale.

Tra i prossimi obiettivi del Comune, il potenziamento della rete di videosorveglianza presente sul territorio, con l’acquisto e l’installazione di telecamere per la lettura e l’identificazione delle targhe.

Stanza segreta di Michelangelo: riaprono le prenotazioni

0

Prosegue l’apertura al pubblico della Stanza Segreta di Michelangelo, il piccolo ambiente, situato sotto la Sagrestia Nuova del Museo delle Cappelle Medicee contenente i disegni attribuiti al Buonarroti, sarà aperto al pubblico anche dal 1° agosto in poi.

La Stanza Segreta, all’interno del Museo delle Cappelle Medicee e parte del gruppo statale dei Musei del Bargello, è stato aperto per la prima volta ai visitatori in maniera continuativa a partire dal 15 novembre 2023, dopo quasi 50 anni dalla sua scoperta.

Dati i riscontri positivi del monitoraggio ambientale della Stanza Segreta condotto nei primi sette mesi e mezzo di apertura continuativa, il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e Massimo Osanna, Direttore Generale Musei e direttore avocante dei Musei del Bargello, hanno deciso di prolungarne l’apertura con le medesime modalità anche dal 1° agosto in poi.

Le prenotazioni, che saranno attive a partire da martedì 2 luglio 2024, daranno la possibilità ai visitatori di accedere – a gruppi contingentati di massimo 4 persone alla volta – al piccolo e suggestivo spazio contenente una serie di disegni scoperti nel 1975 dall’allora direttore Paolo Dal Poggetto.

Stanza Segreta, un po’ di storia

La stanza è lunga 10 metri e larga 3, alta al culmine della volta 2 metri e 50 e contiene una serie di disegni murali di figura, tracciati con bastoncini di legno carbonizzato e sanguigna, di dimensioni varie, in molti casi sovrapposti, che dal Poggetto attribuì per la maggior parte a Michelangelo.

L’allora direttore ipotizzò che l’artista avesse trovato rifugio nella stanza nel 1530, quando il Priore di San Lorenzo, Giovan Battista Figiovanni, lo protesse dalla vendetta del papa Clemente VII, infuriato perché l’artista – durante il periodo in cui i Medici furono cacciati dalla città – aveva militato come supervisore delle fortificazioni durante il breve periodo di governo repubblicano (1527-1530). Ottenuto il perdono della famiglia, dopo circa due mesi – che secondo la ricostruzione dovrebbero collocarsi tra la fine di giugno e la fine di ottobre 1530 – Michelangelo tornò libero e riprese i suoi incarichi fiorentini, fino a quando nel 1534 abbandonò definitivamente la città alla volta di Roma. I disegni, ancora oggetto di studio da parte della critica, secondo la tesi di Dal Poggetto, furono realizzati durante il periodo in cui l’artista trovò rifugio nella stanza e avrebbe utilizzato i muri come una sorta di sketchbook, per “abbozzare” alcune sue idee per le opere della Sagrestia Nuova, come le gambe di Giuliano de’ Medici duca di Nemours, citazioni dall’antico, come la testa del Laocoonte, e disegni legati ad altre sculture e affreschi, tra cui la Cappella Sistina.

Quando e come visitare la Stanza Segreta di Michelangelo

La Stanza Segreta è accessibile esclusivamente su prenotazione, ad un massimo di quattro persone in gruppi e accompagnate, fino ad un massimo di 100 persone la settimana. È aperta il lunedì (alle 15, 16:30 e 18:00), il mercoledì (alle ore 9:00, 10:30, 12:00, 13:30, 15:00, 16:30, 18:00), il giovedì (alle ore 9:00, 10:30, 12:00, 13:30, 15:00), il venerdì (alle ore 15:00, 16:30 e 18:00) e il sabato (alle ore 9:00, 10:30, 12:00, 13:30, 15:00, 16:30, 18:00). La permanenza massima all’interno della stanza è di 15 minuti, accompagnati dal personale di accoglienza e vigilanza del Museo. Dal momento che per accedere all’ambiente è necessario scendere una scala stretta e angusta, la stanza non è accessibile ai disabili e, per ragioni di sicurezza, ai minori di 10 anni.

Il biglietto di ingresso alla stanza segreta ha un costo di 20€ a persona (2€ euro i ridotti; gratuito per i minori di 18 anni) a cui si aggiungono i costi della prenotazione obbligatoria (3€) e il prezzo del biglietto di ingresso al Museo delle Cappelle Medicee (9€ intero, 2€ ridotto). Un totale di 32 € per i biglietti interi e 7€ per i ridotti.

Prenotazioni su operalaboratori.com

 

OCA, con Love Letter torna l’arte contemporanea nel bosco

0

OCA Oasy Contemporary Art and Architecture inaugura la sua stagione con Love Letter, una grande mostra dell’artista camerunense Pascale Marthine Tayou, la cui ricerca è incentrata da sempre sull’ambiente, organizzata in collaborazione con Galleria Continua e curata da Marco Bazzini e Emanuele Montibeller. Nel frattempo, sotto la direzione dell’architetto Roberto Castellani dello studio ss67architetti, nel parco i lavori fervono per arricchire il percorso con le installazioni di Alejandro Aravena, Stefano Boeri, Michele De Lucchi con Mariangela Gualtieri, fuse*, Kengo Kuma, Davide Quayola, Diana Scherer, Matteo Thun, Edoardo Tresoldi.

OCA, l’arte contemporanea prende casa nel bosco

OCA Oasy Contemporary Art and Architecture, lo splendido luogo dedicato all’arte e all’architettura, si svela al pubblico a 900 metri di altezza, sull’Appennino Pistoiese, all’interno dell’Oasi Dynamo con la mostra Love Letter del camerunense Tayou. Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, come recita il nome stesso del luogo, ad OCA l’arte e l’architettura si integrano con la natura dell’oasi, ed attendono il visitatore dopo una lunga camminata nel bosco (ad OCA si arriva solo a piedi) per accoglierlo con una mostra, all’interno di uno spettacolare spazio espositivo ricavato da un ex stalla, e, presto, con un percorso all’aperto, con installazioni ambientali di artisti ed architetti.

OCA Oasy Contemporary Art and Architecture non è uno spazio espositivo come gli altri. L’arte contemporanea e l’architettura sono qui ospitati all’interno di un’oasi naturalistica, con la convinzione che proteggere la natura non significhi cessarne la fruizione, ma piuttosto viverla facendo propria la cultura del rispetto e della conoscenza. Col suo percorso in quota, OCA propone al visitatore un mondo nuovo, da scoprire e vivere insieme, in cui l’uomo e ciò che crea – sia esso prodotto artistico o architettonico – convivono con l’ambiente ed anzi vi interagiscono costantemente.

Andar per boschi, alla ricerca di OCA

OCA si raggiunge solo a piedi, con una passeggiata nel bosco di circa 30 minuti, che fa iniziare l’esperienza del visitatore nel momento in cui lascia la macchina in località Croce di Piteglio, non quando arriva a destinazione. L’immersione nella natura sarà totale e le installazioni artistiche parteciperanno con il pubblico a questa immersione.

OCA, inaugurato lo scorso anno, è accolto all’interno dell’Oasi Dynamo, una riserva naturale affiliata al WWF, che si estende per circa mille ettari, arrivando sino a 1100 metri di altitudine. Questo immenso terreno era un tempo la riserva di caccia della famiglia Orlando, che sulla montagna pistoiese, agli inizi del Novecento, aveva fondato lo stabilimento della SMI, la Società Metallurgica Italiana. Recuperata nel 2006, la riserva è oggi un territorio prevalentemente boschivo, dove vivono una grande varietà di animali selvatici e tante specie di piante rare. In parte dedicata alle tradizionali attività dell’allevamento e dell’agricoltura, l’oasi si è aperta negli anni anche all’ospitalità, all’eco turismo, alla divulgazione di una cultura sostenibile dell’ambiente. E con OCA Oasy Contemporary Art and Architecture, dalla scorsa estate, sono arrivate in alta quota anche l’arte e l’architettura, sempre nel rispetto più totale del luogo.

Love Letter, la mostra di Tayou a OCA

Tayou Love Letter OCA Oasi Dynamo
Installation view della mostra Foto: Mattia Marasco

Da sempre interessato alle problematiche ambientali, come l’inquinamento del pianeta e il conseguente esaurimento delle risorse, Tayou utilizza materiali comuni, per lo più di riciclo, e dà vita ad opere che vogliono far riflettere sulla convivenza tra l’uomo e la natura.
Nella grande sala espositiva di OCA il visitatore si trova davanti a un’eterogenea e diversificata presenza di forme scultoree, manufatti, oggetti ed energie di vario tipo che ancora una volta offrono la multiformità del linguaggio visivo di Tayou; un linguaggio basato su archetipi, oggetti realizzati o trovati, che fanno riferimento sia alla maestria dell’artigianato sia ai resti di una società dei consumi. Esempi in mostra di questo linguaggio sono i Poupée Pascale o i Bantu Towels, due iconici corpi di opere che richiamano l’attenzione su un processo basato sull’arricchimento culturale e l’ibridazione. Alle pareti, i grandi affreschi colorati e le Colorful Stones, 2019, raccontano di viaggi e degli effetti della globalizzazione da cui nessuno può considerarsi al sicuro. Tra le altre opere presenti, anche uno dei suoi lavori più rappresentativi, Plastic Bags, 2001-24, una scultura monumentale realizzata con sacchetti di plastica, simbolo del consumismo e dell’inquinamento prodotto dalle nostre società.

Per la mostra, Tayou ha realizzato due grandi opere al neon, tra cui Love from Dynamo, 2024, un vero e proprio atto d’amore verso chi, nella vita quotidiana, “serve i valori umani”, secondo le parole dell’artista, a partire dal vicino Dynamo Camp con cui l’OCA condivide il confine. Ma è anche un messaggio di generosità reciproca per il paesaggio che accoglie armoniosamente la sua mostra.

Tayou a OCA: informazioni e biglietti

La mostra di Tayou si potrà visitare dal 30 giugno al 3 novembre 2024, dal mercoledì alla domenica, dalle 11 alle 17. Il biglietto costerà 12 euro (bambini sino a 10 anni gratuito) e si potrà acquistare direttamente ad OCA, oppure online, sul sito www.oasycontemporaryart.com.

Alluvione Toscana, aperto il portale per i rimborsi

È aperto da lunedì 1° luglio il portale della Regione Toscana per chiedere il rimborso delle spese sostenute in seguito all’alluvione che ha colpito il nord della Toscana tra il 2 e il 5 novembre 2023.

Dopo lo stanziamento da parte del governo dei 66milioni per l’immediato sostegno, il presiedente Eugenio Giani in qualità di commissario ha attivato le procedure necessarie per l’apertura del portale e mettere i cittadini e le imprese in grado di ottenere i rimborsi previsti dalle disposizioni nazionali, fino a 5mila euro per le famiglie e fino a 20mila euro per le imprese colpite dall’alluvione.

“Dal giorno dell’alluvione – ha detto Giani- sono sempre stato in prima linea con la massima attenzione rivolta ai cittadini colpiti. Dallo stanziamento immediato delle risorse regionali (25milioni complessivi che stiamo ultimando di erogare), ai bandi di sostegno per le imprese, gli interventi di somma urgenza sui territori colpiti, conclusi nella maggior parte dei casi, ma ancora in corso dove i lavori sono più lunghi, fino ad oggi, in cui, con l’apertura del portale, si apre una fase ulteriore, quella dei rimborsi che porterà a distribuire i 66 milioni stanziati dal governo di cui io sono commissario esecutore per famiglie e imprese. Sono contributi cumulabili – ha ricordato il presidente Giani- con i 3000 euro che le famiglie hanno ricevuto o stanno ricevendo”.

Alluvione, come fare per ottenere i rimborsi

Per accedere ai rimborsi, i cittadini, le imprese e le aziende agricole dovranno collegarsi al portale  dove potranno essere caricati scontrini, fatture, e tutto ciò che attesta le spese sostenute, per poi ricevere i rimborsi. Chi fa una richiesta di rimborso superiori agli 8000 euro può richiedere un anticipo di 2mila 500 euro