venerdì, 3 Aprile 2026
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Una nuova fermata della tramvia intitolata a Matulli

Per molti Giuseppe Matulli è stato il “babbo” della tramvia, l’uomo che seguì passo dopo passo il progetto e la realizzazione della prima linea, la più difficile. Per questo Firenze dedicherà una fermata del nuovo tracciato verso San Marco a Matulli, vicesindaco all’epoca dell’amministrazione Domenici ma anche deputato e consigliere regionale, scomparso lo scorso febbraio all’età di 85 anni.

La fermata della tramvia Lavagnini – Matulli

L’annuncio è stato dato dal sindaco di Firenze Dario Nardella durante il convegno “Beppe Matulli 1938/2024 – Un uomo a cavallo del millennio”, organizzato nel salone dei Dugento di Palazzo Vecchio da Spi Cgil Toscana, Gruppo del tè, Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea e dalla rivista Idee di Governo.

Nardella, collegato da Roma, ha spiegato che il prossimo 26 maggio nell’ambito del primo viaggio tecnico del tram sulla Variante al centro storico della tramvia, dalla Fortezza fino a piazza San Marco, sarà intitolata ufficialmente la prima fermata di viale Lavagnini a Matulli. “Una testimonianza del riconoscimento della città per il suo grande impegno per la realizzazione della prima linea Scandicci-Stazione”, spiega Palazzo Vecchio.

Il convegno

Il convegno dell’8 maggio ha chiamato a raccolta familiari, amici, politici e tutte quelle persone che Matulli ha incontrato lungo il suo cammino e il suo impegno nella politica e nel sociale. “Una figura che ha attraversato più stagioni della vita politica della città e l’ha segnata in profondità con un pensiero politico raffinato, attento, radicato nelle cose e nella fedeltà alla realtà“, ha detto Riccardo Saccenti, docente dell’Università di Bergamo, a cui era affidata la relazione introduttiva.

Vannino Chiti, presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza (realtà che Matulli ha guidato nell’ultimo periodo della sua vita) lo ha ricordato come “un uomo del dialogo, un uomo mite ma forte nelle convinzioni, determinato nei valori e impegnato a realizzarli ma al tempo stesso sempre disponibile al confronto”. L’evento è stato concluso dal segretario dello Spi Cgil Toscana Alessio Gramolati. “In un tempo in cui si fa politica cavalcando l’antipolitica – ha sottolineato – stamani si è esaltato il profilo di una persona la cui grandezza stava nel fare politica dimostrandone il valore”.

Bandi Sport e I Care 2024, i progetti di Publiacqua per il territorio

Si chiamano Sport e I Care i due bandi promossi da Publiacqua per il 2024 a sostegno delle realtà che operano sul territorio.

A presentare i due bandi, per una valore di 100.000 euro il primo (Bando Sport) e di 150.000 euro il secondo (Bando I Care), il presidente Nicola Perini, che ha riconfermato l’impegno di Publiacqua per i soggetti che svolgono attività di carattere sociale nei territori serviti dall’azienda.

Bandi Publiacqua 2024, a chi sono rivolti

il Bando Sport va a sostenere tutti quei soggetti che svolgono attività di carattere sociale “utilizzando” lo sport come strumento educativo e di inclusione, di recupero e di socializzazione. Un sostegno concreto al territorio da parte di Publiacqua che già nei quattro anni passati aveva sostenuto il mondo dello sport, nel 2020 attraverso un Click Day e negli anni successivi appunto attraverso la formula del bando, distribuendo oltre 400 mila euro e sostenendo 119 realtà. Il Bando I Care è aperto a enti privati senza fine di lucro (con natura non commerciale), cooperative sociali e imprese sociali, enti del terzo settore. Nelle tre edizioni precedenti attraverso il Bando I Care Publiacqua ha sostenuto 50 progetti erogando oltre 314 mila euro.

Publiacqua, il Bando Sport 2024

L’ammontare complessivo messo a disposizione per il cofinanziamento dei progetti rientranti nel Bando Sport 2024 sarà di 100.000 euro ed è aperto ad associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD), alle federazioni sportive, alle organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche) ai circoli sportivi ed alle società cooperative dilettantistiche. Semplice il meccanismo di accesso al sostegno in quanto sarà sufficiente compilare correttamente il form presente sul sito Publiacqua e, a tutti i soggetti che rientreranno nei requisiti previsti dal primo dei due bandi di Publiacqua 2024, sarà erogato un cofinanziamento massimo da parte di Publiacqua di euro 10.000 a progetto/soggetto richiedente (un soggetto può essere partner di più iniziative, ma solamente una volta richiedente)

Bando I Care, come partecipare

Lo stesso vale per il bando I care: per partecipare, gli aventi diritti, dovranno solo compilare il form sul sito Publiacqua. A tutti i soggetti che rientreranno nei requisiti, sarà erogato un cofinanziamento massimo da parte di 10.000 euro a progetto richiedente.

Per i bandi I Care e Sport 2024 il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 15 giugno 2024.

Informazioni nella sezione apposita del sito di Publiacqua

 

Nella Manifattura Tabacchi appartamenti panoramici in un condominio di lusso

Case dotate di giardini loggiati e terrazze private, oltre a servizi condominiali come fitness room, rooftop, stanza per gli animali domestici e laboratorio per la manutenzione delle bici. La Manifattura Tabacchi di Firenze presenta i nuovi appartamenti (di alto livello) in vendita all’interno del complesso industriale restaurato. Dopo i primi due interventi residenziali, i nuovi spazi abitativi del progetto residenziale chiamato “Zenit” (dal nome di una marca di sigarette che veniva prodotta nello stabilimento) sono stati ricavati nelle due ali dell’iconica palazzina di ingresso, che un tempo ospitava direzione, uffici e alloggi.

Come saranno le nuove case in vendita

In tutto si tratta di 34 nuovi appartamenti in classe energetica A1 o superiore, che saranno finiti entro marzo 2026, ideati dallo studio di architettura internazionale Quincoces Dragò & Partners guidato da David Lopez e Fanny Bauer Grung. Il progetto residenziale Zenit si estende su una superficie di 4.800 mq, a cui si sommano 1.530 mq di rooftop, giardini loggiati e terrazze. Il carattere della palazzina, edificio tutelato, è stato rielaborato in chiave contemporanea e sostenibile, hanno spiegato gli architetti, da una parte conservando i tratti caratteristici ( come i volumi imponenti e le grandi finestre) e dall’alta introducendo elementi attuali improntati al comfort e all’eleganza.

Le abitazioni al piano terra si sviluppano su due livelli, con tanto di giardini coperti o terrazze a uso esclusivo. Quelle al primo piano sono su un unico livello e possono contare su aree esterne panoramiche private, ricavate nella copertura, alle quali si accede dalla zona giorno attraverso una scala a chiocciola. La vista è sul complesso industriale restaurato, verso il centro storico di Firenze oppure in direzione delle colline circostanti.

I prezzi dei nuovi appartamenti della Manifattura Tabacchi di Firenze

I futuri inquilini avranno a disposizione anche una serie di servizi condominiali tra cui una fitness room, un workshop attrezzato per la manutenzione delle biciclette, una pet room dedicata alla cura degli animali domestici e un rooftop condominiale arredato di circa 400 mq. I 34 appartamenti Zenit (già in vendita) si aggiungono alle altre case in via di ultimazione negli edifici 7 e 12 (Anilla e Puro), progettati dalla pluripremiata designer Patricia Urquiola e dallo studio fiorentino q-bic, per altre 45 unità abitative. I prezzi vanno da 4.500 a 7.000 euro a metro quadrato (dettagli su www.liveinmanifattura.com).

Appartamenti Zenit Manifattura Tabacchi interni jpg

“Il progetto delle residenze è strategico di per sé perché partecipa alla costituzione della comunità di Manifattura Tabacchi che ha l’obiettivo di creare vita in questo nuovo sviluppo urbanistico, che è sostanzialmente un nuovo quartiere per la città, alternativo al centro storico”, ha detto Michelangelo Giombini, CEO di MTDM – Manifattura Tabacchi Development Management, la società che coordina il recupero del complesso, promosso dalla società immobiliare del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e da Aermont Capital. L’obiettivo è concludere la riqualificazione entro il 2026.

Disco Soupe: a Firenze cucina anti-spreco a tempo di musica

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Prendi frutta e verdura ancora buone ma che altrimenti finirebbero nella pattumiera. Metti un gruppo di persone che preparano questi “avanzi” accompagnati da musica dal vivo e dj set. Ed ecco la ricetta delle Disco Soupe, eventi per unire cucina, socialità e lotta allo speco alimentare, che sono sbarcati anche a Firenze. Il prossimo appuntamento sarà alla Casa del Popolo di Colonnata (Sesto Fiorentino) domenica 12 maggio 2024.

Cos’è e come funziona

Disco Soupe è un fenomeno giovanile che nasce a Berlino nel 2012, con il movimento Schnippel Disko, per poi venire emulato a Parigi e nel resto della Francia, guadagnando una grande popolarità fino ad approdare in circa 25 paesi, grazie alla rete Slow Food Youth Network.

Il movimento ha tra i propri scopi quello di sensibilizzare riguardo tematiche delicate come lo spreco di cibo, in particolare frutta e verdura, l’utilizzo di cibo che andrebbe invece altrimenti buttato, e il coinvolgimento dei mercati locali al posto delle grandi catene. Il tutto creando un atmosfera festiva, riunendo insieme giovani per cucinare insieme accompagnati da musica dal vivo, capace di costruire un clima di confronto sui problemi che soprattutto di recente hanno iniziato a preoccupare in molti. Alla fine il pranzo, gratuito, offerto a tutti i partecipanti.

La Disco Soupe di Firenze

A Firenze la Disco Soupe fa tappa alla Casa del Popolo di Colonnata (piazza Rapisardi 6, Sesto Fiorentino), il 12 maggio. L’iniziativa è organizzata da SenzaSpreco, progetto nato per ridurre lo spreco alimentare, insieme ad altre realtà del territorio. La giornata parte alle 9.00 con la definizione del menù, il taglio delle verdure e la preparazione collettiva del pranzo a ritmo del dj set groovy e funky curato da Ciambe di Alla Bisogna Soundsystem. Alla 13 tutti a tavola e a seguire il concerto dei Quarto Podere. L’evento è gratuito ma per partecipare ai preparativi e al pranzo è necessario prenotarsi, scrivendo una mail a [email protected] o mandando un messaggio al 3495285075.

Giro d’Italia 2024: il percorso della doppia tappa in Toscana

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La Versilia da Pietrasanta a Camaiore, Lucca, il pisano (San Giuliano Terme, Calci fino a Volterra), il senese (Monteroni, Asciano, Rapolano Terme): il percorso del Giro d’Italia 2024, tra l’8 e il 9 maggio, passerà anche dalla Toscana con una doppia tappa. Il quinto e il sesto appuntamento della corsa toccherà infatti la nostra regione. Una festa in rosa che, oltre alle immancabili modifiche alla viabilità, porterà in varie città iniziative collaterali. Stavolta Firenze non sarà compresa nel percorso del Giro d’Italia, ma in compenso il capoluogo toscano ospiterà la Grand Départ del Tour de France il prossimo 29 giugno. Tornando al Giro d’Italia, ecco l’itinerario e gli orari principali del passaggio in Toscana.

La quinta tappa del Giro d’Italia: l’arrivo tra la Versilia e Lucca

La quinta tappa del Giro d’Italia Genova – Lucca partirà alle ore 12.45 dal capoluogo ligure per dirigersi verso la Toscana con un percorso che ricalcherà in gran parte quello dell’Aurelia. A livello tecnico non sarà molto impegnativa per i ciclisti, per 178 chilometri e un dislivello di 1.800 metri. Il finale sarà per i velocisti con gli ultimi chilometri pianeggianti: l’insidia sarà una curva ad angolo retto a circa 2,5 chilometri dall’arrivo a Lucca, ma poi i corridori si troveranno davanti 350 metri di retta finale.

La comitiva del Giro d’Italia 2024 secondo le previsioni dovrebbe passare il confine tra Liguria e Toscana intorno alle 15.50 transitando lungo l’Aurelia prima da Carrara e, una decina di minuti dopo, da Massa. Dalle 16.18 all’arrivo, il serpentone toccherà Pietrasanta, Capezzano Pianore, Camaiore, Montemagno – una delle poche salite di questa tappa – San Martino in Freddana, Monte San Quirico e infine Lucca con il traguardo in viale Carducci che regala una vista sulle storiche mura della città (orario previsto 17.00). Il Giro torna a Lucca dopo 39 anni, dove l’8 maggio le scuole saranno chiuse: tutte le info pratiche e le frazioni toccate dal percorso sul sito del Comune.

Quinta Tappa Giro Italia 2024 Genova Lucca

La sesta tappa del Giro d’Italia 2024, tutta in Toscana: il percorso

Il 9 maggio, la sesta tappa del Giro d’Italia, la seconda e ultima in Toscana, sarà caratterizzata da un percorso più impegnativo tra Torre del Lago (Lucca) e Rapolano Terme (Siena) per un totale di 180 chilometri e un dislivello di 1.900 metri. La peculiarità è rappresentata da tre settori sterrati, quasi 12 chilometri in tutto. Un itinerario all’insegna dei sali scendi, con a 5 chilometri dal traguardo lo strappo di Serre di Rapolano che presenta nel finale pendenze fino al 20%. Partenza alle 12.45 da Torre del Lago per poi passare nel giro di un’ora in varie località in provincia di Pisa: Migliarino, Nodica, Pontasserchio, San Giuliano Terme, Calci, Lugnano, Cascine, Fornacette, Ponsacco.

La corsa proseguirà per La Rosa, La Sterza, La Mandriola e Volterra (il passaggio del Giro d’Italia è stato confermato anche se con un cambio di percorso per il crollo di una porzione delle mura storiche) e la Bertesca intorno alle 14.50 – 15.00. Poi il percorso della sesta tappa del Giro d’Italia 20234 entrerà in provincia di Siena, toccando Casole d’Elsa (15.20 circa), lo sterrato di 4,4 km tra Vidritta e la SP19, e un secondo di 4,8 km tra Bagnaia e Grotti (ore 16.00 circa). La corsa proseguirà sull’asfalto della SP 23 tra Ville di Corsano, Radi e poi sulla SP 12 a Monteroni d’Arbia (passaggio intorno alle 16.20). Il terzo e ultimo tratto sterrato andrà da Poggio Santa Francesca a Pievina. La parte finale tocca Asciano, il muro delle Serre di Rapolano e il traguardo a Rapolano Terme in via Provinciale sud dove l’arrivo del Giro d’Italia è atteso per le ore 17.00.

Sesta tappa Giro d'Itaia Torre del Lago Rapolano Terme

Schede tecniche e informazioni

Sul sito del Giro d’Italia si trovano tutte le schede tecniche delle due tappe in Toscana.

Tutti i migliori giocatori viola per battere il Club Brugge

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Una gara decisiva per la stagione della Fiorentina. A Bruges (mercoledì 8 maggio alle 18,45) i viola si giocano la finale di Conference League. All’andata, all’Artemio Franchi, i viola uscirono vittoriosi (3-2) allo scadere del match. Ma saranno decisivi i 90 minuti che si giocheranno in Belgio. Previsti anche supplementari ed eventuali rigori. Chi passa affronterà nella finale di Atene una tra Olympiacos (che giocherebbe nella casa dei rivali dell’AEK Atene) e i grandi favoriti dell’Aston Villa, usciti però sconfitti nella sfida d’andata per 2-4 nelle mura di casa.

Le probabili formazioni

Tanti cambi in casa viola dopo la sconfitta contro l’Hellas Verona in campionato, con ampio turnover da parte di Italiano, spazio alla formazione migliore possibile, con qualche ballottaggio. In difesa dovrebbero giocare Terracciano in porta con Milenkovic e Martinez Quarta (in vantaggio, al momento, su Ranieri) al centro della difesa. Dodo e Biraghi agiranno da esterni. A centrocampo da valutare le condizioni di Bonaventura, ma se sta bene giocherà lui al fianco di Mandragora, altrimenti spazio ad Arthur. In attacco, Kouamé dovrebbe tornare a sinistra al posto di Sottil (stagione finita), con Nico Gonzalez a destra e Beltran al centro, tutti alle spalle di Belotti.

L’allenatore del Club Brugge Hayen si affiderà ancora una volta all’esperienza di Vanaken a centrocampo. Davanti Thiago, dopo il gol dell’andata. L’alternativa già utilizzata in passato è quella di lasciare Nusa e Jutglà in avanti con Skoras a tutta fascia. A centrocampo Vetlesen e Sabbe sulla corsia di destra. De Cuyper in difesa. Squalificato Onyedika dopo il rosso dell’andata e assente anche Meijer, dopo l’infortunio rimediato nell’ultima gara di campionato. In porta c’è Mignolet: Jackers non ha preso parte alla rifinitura.

Eurovision: scaletta della prima serata (semifinale 7 maggio 2024)

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Oggi, martedì 7 maggio, inizia l’Eurovision 2024 con una scaletta che vedrà esibirsi durante la prima serata 15 cantanti in gara, più 5 ospiti e tre rappresenti delle Big 5 e della vincitrice dell’ultima edizione (nazioni qualificate di diritto che non passano dalla semifinale, ma oggi sul palco non ci sarà Angelina Mango). Si accendono così i riflettori sulla competizione musicale che quest’anno è ospitata dalla Svezia, nella Malmö Arena. A presentare la diretta tv internazionale la conduttrice scandinava Petra Mede e l’attrice Malin Akerman, mentre il commento in italiano su Rai 2 è affidato alle voci di Mara Maionchi e Gabriele Corsi, del Trio medusa. In questa prima semifinale il pubblico italiano non potrà votare, ma lo farà nella seconda semifinale di giovedì e, ovviamente, nella finale dell’Eurovision di sabato.

A che ora inizia la prima serata dell’Eurovision 2024 su Rai 2

Lo spettacolo sarà preceduto da un’anteprima alle ore 20.15 su Rai 2, con Gabriele Corsi, che mostrerà una Malmö inedita, e una seconda alle 20.30 subito dopo il Tg2. Poi la diretta tv della prima serata dell’Eurovision song contest 2024 si potrà vedere dalle ore 21.00 di martedì 7 maggio su Rai 2 (in simulcast su Radio 2 e in streaming su Rai Play) con una scaletta molto nutrita per la prima semifinale, anche con 5 ospiti.

In apertura ci saranno tre superstar eurovisive: Eleni Foureira, seconda per Cipro nel 2018; lo svedese Eric Saade, terzo a Düsseldorf nel 2011, e la spagnola Chanel, sul terzo gradino del podio quando l’Eurovision fece tappa a Torino due anni fa. Durante la diretta, oltre alle 15 nazioni in gara, saliranno sul palco altri ospiti. Ci sarà l’irlandese Johnny Logan, che ha vinto due volte la competizione e che canterà “Euphoria”, la canzone che ha valso a Loreen la prima delle sue due vittorie all’Eurovision per la Svezia (Paese che insieme all’Irlanda ha collezionato il numero maggiore di trofei, ben sette). L’ultima guest star sarà Benjamin Ingrosso, settimo all’Eurovision 2018, che tra le altre cose ha origini italiane ed è cugino di Diodato.

Per le Big 5, le nazioni fondatrici del concorso che di diritto vanno alla semifinale senza passare da questi “spareggi”, più la vincitrice dell’ultima edizione, si esibiranno Olly Alexander con “Dizzy” per il Regno Unito; Isaak con “Always on the Run” per la Germania e gli svedesi Markus & Martinus con “Unforgettable“. Per la prima volta il pubblico ascolterà la canzone integrale e non un estratto, come in passato, ma per vedere il live di Angelina Mango bisognerà aspettare la seconda serata dell’Eurovision, in programma giovedì 9 maggio sempre su Rai 2. Delle 15 nazioni in gara stasera, solo 10 staccheranno il ticket per la finale, in base ai voti del pubblico (come detto l’Italia non vota per questa prima semifinale).

Angelina Mango Eurovision
Angelina Mango sul red carpet dell’Eurovision. Foto: Alma Bengtsson / EBU

La scaletta della prima serata dell’Eurovision 2024, martedì 7 maggio

Ecco quindi l’ordine di uscita dei cantanti della prima semifinale, comunicato dagli organizzatori dell’Eurovision 2024:

  1. Cipro, Silia Kapsis – Liar
  2. Serbia, Teya Dora – Remonda
  3. Lituania, Sylvester Belt – Luktelk
  4. Irlanda, Bambie Thug – Doomsday Blue
    Regno Unito, Olly Alexander – Dizzy [qualificato di diritto]
  5. Polonia, Luna – The Tower
  6. Ucraina, Alyona Alyona & Jerry Heil – Teresa & Maria
  7. Croazia, Baby Lasagna – Rim Tim Tagi Dim
  8. Islanda, Hera Björk – Scared of Heights
    Germania, Isaak – Always on the Run [qualificato di diritto]
  9. Slovenia, Raiven – Veronika
  10. Finlandia, Windows95Man – No Rules!
  11. Moldavia, Natalia Barbu – In The Middle
    — Svezia, Markus & Martinus – Unforgettable [qualificati di diritto]
  12. Azerbaigian, Fahree feat. Ilkin Dovlatov – Özünlə Apar
  13. Australia, Electric Fields – One Milkali (One Blood)
  14. Portogallo, Iolanda – Grito
  15. Lussemburgo, Tali – Fighter

E quando finisce?

Ufficialmente, la diretta su Rai 2 della prima serata dell’Eurovision song contest 2024 finirà alle 23.30 del 7 maggio: visti i molti nomi in scaletta, il programma della semifinale sarà molto serrato. Niente a che vedere con le maratone per il Festival di Sanremo, che finiscono a notte fonda. Qui tutte le date e le informazioni su dove vedere l’Eurovision 2024 (anche in lingua originale).

Apertura di Five Guys a Firenze: alla stazione gli hamburger USA

Sul menù a stelle e strisce ci sono hamburger, hot dog, milkshake e le immancabili patatine fritte: scatta la prima apertura per Five Guys a Firenze, con il nuovo negozio della catena USA che da una parte si affaccia sui binari della tramvia di via Alamanni, dall’altra sull’interno della Stazione Santa Maria Novella. “Casual food” e non “fast food”, ci tiene a precisare il gruppo. Fatto sta che questa zona è diventata, nonostante le polemiche e il regolamento Unesco, il vero e proprio polo degli hamburger americani in città, con tre grandi gruppi statunitensi che da una parte e l’altra dell’edificio di Michelucci si spartiscono una bella fetta di mercato con altrettanti ristoranti.

All’inizio fu McDonald’s (che in passato ha provato anche a sbarcare a due passi dal Duomo, senza risultati), poi fu la volta di Burger King e adesso tocca a Five Guys Burgers and Fries (questo il nome completo), dopo l’inaugurazione di un punto vendita al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio lo scorso gennaio. E nel sottopassaggio è arrivato di recente da oltreoceano anche il Frappuccino di Starbucks.

Five Guys Burgers and Fries apre a Firenze

Quella della stazione fiorentina di Santa Maria Novella è l’ottava apertura in Italia per Five Guys, dopo i 5 ristoranti attivati a Milano, il negozio al primo piano della stazione Termini a Roma e il punto vendita ai Gigli.  Il nuovo locale in pieno centro storico è stato realizzato nel fondo che fino a qualche anno fa era occupato da un supermercato Conad. Può contare su 500 metri quadrati per un totale di 60 posti a sedere e due entrate, una su via Alamanni e l’altra direttamente dentro la stazione.

Anche a Firenze sul menu ci sono le tipiche proposte di Five Guys: gli hamburger americani con carne macinata fresca e pane realizzato da panetterie partner secondo la ricetta originale, sottolinea la catena (classico, cheeseburger, con bacon o senza), gli hot dog, i tramezzini  e le patatine fritte nell’olio di arachidi, non surgelate ma tagliate a mano. Piatti da accompagnare con bibite o milkshake. L’insegna è nata quasi 40 anni fa in Virginia dall’idea della famiglia Murrell: moglie, più marito e quattro figli, da cui deriva il nome dei “cinque ragazzi”, “Five guys”, diventato il marchio di fabbrica di questa attività.

Le polemiche per l’apertura

L’apertura di Five Guys a Firenze era attesa da mesi, soprattutto dai più giovani, in minor modo dai più “grandicelli”, tant’è che a gennaio l’annuncio della realizzazione del nuovo locale aveva generato qualche mal di pancia in città per l’effetto “mangificio”. Il regolamento Unesco vieta le nuove aperture di bar e ristoranti in centro storico (eccezion fatta per i traslochi di licenza nella stessa zona), ma Five Guys ha goduto di una deroga specifica per le aree ferroviarie e i luoghi di trasporto dove possono essere realizzati punti ristoro a servizio dei viaggiatori.

Bonus per chi usa la bici a Firenze: come funziona il kit Pin Bike

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Più pedali, più guadagni. Chi userà la bici per spostarsi a Firenze, grazie all’iniziativa promossa dal Comune insieme a Pin Bike, otterrà premi in denaro, con un bonus fino a 2 euro al giorno e fino a 30 euro al mese. Palazzo Vecchio lancia così la campagna “Pedala, Firenze ti premia” per promuovere l’uso del mezzo a due ruote (ecologico) per la mobilità in città. Il progetto funziona grazie a un’app da scaricare sul cellulare e per partecipare bisognerà installare sulla propria bici uno speciale sensore contenuto nel kit Pin Bike, sistema anti-frode brevettato che – dopo la sperimentazione in altre città italiane – arriva anche a Firenze.

L’iniziativa, finanziata con 1,2 milioni di euro, è uno dei progetti pilota elaborati con i cittadini nell’ambito del progetto “Firenze per il clima” ed è stata proposta dall’assessore all’ambiente Andrea Giorgio all’interno dell’accordo di programma per le misure anti-smog stipulato tra Regione e Ministero.

Come funziona il kit di Pin bike: bonus in denaro per chi si sposta in bici a Firenze

Il kit di Pin Bike contiene un dispositivo bluetooth con luce led di segnalazione da installare sul mozzo della ruota della propria bici: sarà questo strumento a permettere di registrare le tratte percorse in sella, senza trucchi o truffe. Saranno poi forniti un supporto in silicone per fissare lo smartphone al manubrio e una targa catarifrangente da mette sotto la sella che comprende inoltre un adattatore per gonfiare le gomme anche dal benzinaio.

Gli utenti potranno impostare sull’app fino a due percorsi abituali tra casa e il posto di lavoro o tra la propria abitazione e l’università, a Firenze o nell’agglomerato urbano (Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa).

I requisiti

Potranno partecipare i cittadini maggiorenni residenti e domiciliati a Firenze che lavorano o studiano in città o nei Comuni vicini (Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa) o quelli residenti in queste zone limitrofe che lavorano o studiano all’interno del territorio comunale di Firenze. Si potrà aderire con bici tradizionali o elettriche a pedalata assistita, per le quali sono in arrivo incentivi da parte del Comune a partire dal mese di giugno.

Il progetto promosso a Firenze prevede due diversi “bonus bici” a seconda del tipo di utente: chi finora usava auto, moto e scooter per spostarsi (e lo dichiara in fase di registrazione), che avrà un incentivo chilometrico maggiore, e chi invece è già un ciclista urbano.

Pedala, Firenze ti premia: il regolamento e il bonus chilometrico

Chi userà la bici per le tratte casa-lavoro o casa-scuola/università, invece che salire su un mezzo a motore, otterrà 20 centesimi di euro per ogni chilometro (15 cent se già si usava la bicicletta), per un massimo di 4 sessioni. Pedalando su altri itinerari, purché nel territorio comunale fiorentino e dal lunedì al venerdì, si guadagneranno 5 cent a chilometro. Gli incentivi saranno riconosciuti solo per le tratte compiute dal lunedì al venerdì e per percorsi in bici di almeno 1 km. Il bonus in denaro per chi con il kit Pin Bike userà la bici a Firenze potrà arrivare fino a 2 euro al giorno (1,20 euro per chi usa già la bici) e a fino 30 al mese. Saranno possibili controlli a campione.

Oltre a questo, i 200 ciclisti urbani più virtuosi potranno vincere premi speciali ogni mese se centreranno gli obiettivi, come chilometri pedalati, partecipazione ad eventi e questionari da compilare sull’app. In palio ogni mese due premi da 100 euro, otto da 50 euro, quaranta da 30 euro e centocinquanta da 20 euro. I bonus aggiuntivi potranno raggiungere un massimo di 200 euro a utente.

Il pagamento degli incentivi avverrà tramite bonifico bancario: saranno accreditati sul conto corrente intestato all’utente quando si raggiungerà o supererà la soglia dei 30 euro. Il primo mese inoltre dal bonus maturato verranno tolti 15 euro, come caparra per il kit di Pin Bike, che saranno riconosciuti quando alla fine del progetto si restituirà l’apparecchio.

Pin Bike: come partecipare e quando richiedere il bonus

Per partecipare all’iniziativa e ottenere bonus in denaro per gli spostamenti in bici a Firenze, bisognerà scaricare l’app Pin Bike e, dalle ore 10 del 13 maggio 2024, compilare online la domanda di partecipazione per 2.000 kit a disposizione. Si tratterà di un vero e proprio click day, perché le domande saranno accolte in ordine di arrivo.

Coloro che riusciranno ad accaparrarsi il kit, dal 20 maggio si potranno ritirarlo gratuitamente presso gli uffici relazioni al pubblico dei Quartieri. Una volta installato il dispositivo e associato all’app, il progetto prenderà il via dal 3 giugno 2024, giornata mondiale della bicicletta. Da quel giorno si potranno accumulare chilometri e quindi maturare bonus in denaro fino al 2 giugno 2025. Tutti i dettagli sono pubblicati in rete civica.

Uffizi: arriva il biglietto elettronico

Importante novità per le Gallerie degli Uffizi: a partire dalla giornata di oggi, lunedì 6 maggio, chi vorrà visitare la Galleria delle Statue e delle Pitture, Palazzo Pitti o il  Giardino di Boboli acquistando il biglietto dal sito o dal call center, non accederà più con il ticket cartaceo ma con un biglietto elettronico, composto da un QR Code che arriverà via mail in seguito alla prenotazione. Il QR Code dovrà essere mostrato da telefono al personale addetto all’accoglienza, che lo convaliderà con delle pistole digitali. I visitatori potranno inoltre scaricare una mappa del percorso del museo insieme al ticket elettronico, per poter orientarsi tra le varie sale e opere d’arte custodite nelle Gallerie. 

“Con nuovo sistema riportiamo ordine e bellezza nel Piazzale”

L’obiettivo di questa scelta, come annunciato dal neo direttore degli Uffizi Simone Verde, è quello di “abbattere le code e rendere l’ingresso al museo più facile e fluido, agevolando i visitatori e riportando ordine e bellezza nel Piazzale degli Uffizi”. Il biglietto elettronico infatti, oltre a essere un aiuto contro il bagarinaggio, eliminerà le attese per il ritiro del titolo cartaceo, garantendo al contempo un risparmio di carta non indifferente per un museo che lo scorso anno ha accolto la cifra record di oltre cinque milioni di visitatori.

La scelta decisa dalle Gallerie è una scelta innovativa ma che ha dei precedenti, come il Parco Archeologico del Colosseo, che già nel 2018 ha lanciato il biglietto digitale, o più recentemente l’ADI Design Museum a Milano, che nell’inaugurazione del 2021 si è presentato ai propri visitatori senza casse fisiche né biglietti cartacei, in collaborazione con la società di pagamento elettronico Nexi.

 

Arriva il biglietto elettronico anche alla Galleria dell’Accademia

La svolta del biglietto elettronico è arrivata anche alla Galleria dell’Accademia di Firenze: a partire dalla giornata del 7 maggio infatti, nella casa del David di Michelangelo sarà possibile accedere senza il biglietto cartaceo, se si acquista online o tramite call center (055 294883). La direttrice Cecilie Hollberg afferma: “Il biglietto elettronico aiuterà a velocizzare le code e scoraggiare la presenza dei bagarini”. Tutte le informazioni sui siti ufficiali: Galleria degli UffiziGalleria dell’Accademia