mercoledì, 29 Aprile 2026
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Arrivano i ristori Covid per le imprese dei settori fiere e matrimoni

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Ristori Covid in arrivo per le imprese che operano nei settori delle fiere e dei matrimoni. Le imprese che lavorano nel settore delle fiere e dei congressi e quelle che operano in quello dei matrimoni e degli eventi privati potranno fare domanda per ottenere i contributi messi a disposizione dalla Regione Toscana. I ristori sono destinati a chi ha subito perdite a causa della pandemia Covid in corso.

A quanto ammontano i ristori Covid e da quando si può fare domanda

Vediamo ora nel dettaglio a quanto ammontano i ristori Covid per chi opera nel settore delle fiere e dei matrimoni.

Chi lavora all’allestimento di convegni e fiere potrà contare su aiuti da 1000 a 10000 euro. Il requisito per poter accedere è una perdita, nel 2020 rispetto al 2019, di almeno il 30% del fatturato o dei corrispettivi. La Regione ha stanziato per questo 500mila euro.

Le feste private, a partire dai matrimoni, sono state a lungo sospese durante la pandemia. In riferimento al settore wedding, le imprese dell’indotto – compresi i liberi professionisti dai fiorai al catering – potranno richiedere un contributo a fondo perduto di 2500 euro. Per accedere al sostegno occorre aver visto il proprio fatturato diminuito del 30 per cento nel corso del 2020. La Regione ha stanziato per questo 934 mila euro.

Per richiedere gli aiuti messi a disposizione della Regione Toscana si potrà fare domanda a partire da oggi lunedì 10 gennaio e fino al 31 gennaio.

Dove fare domanda per ottenere i ristori Covid

I due bandi fanno parte del pacchetto di 21 milioni di euro di ristori e contributi a fondo perduto che si sommano ai 34 milioni già stanziati con i bandi già chiusi e ai 6 milioni annunciati nelle scorse settimane e tuttora aperti.

A gestire i bandi sarà Sviluppo Toscana.

A che ora parla oggi Draghi e dove vedere la conferenza stampa

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Attesa per la conferenza stampa del premier Mario Draghi sulle nuove misure anti-Covid, dall’estensione del super green pass all’obbligo vaccinale per gli over 50. Ecco a che ora parla oggi Draghi e dove vedere in diretta la conferenza stampa.

A che ora parla Mario Draghi oggi?

La conferenza stampa di Mario Draghi è prevista per le ore 18:00 di oggi, lunedì 10 gennaio 2022, presso la Sala Polifunzionale della presidenza del Consiglio a Roma. Parteciperanno anche il ministro della Salute Roberto Speranza, quello dell’Istruzione Patrizio Bianchi e il coordinatore del Cts, Franco Locatelli.

Durante l’appuntamento saranno illustrate le misure messe in atto dal governo con gli ultimi decreti Covid. Draghi, insieme ai ministri, parlerà di obbligo vaccinale over 50, estensione del super Green Pass e delle norme sulla scuola, alla luce degli ultimi numeri del quadro epidemiologico in Italia.

Intanto da oggi entrano in vigore le nuove regole per i non vaccinati, come l’estensione del super green pass anche per le palestre, sui mezzi pubblici e per mangiare all’aperto in bar e ristoranti. Nuove restrizioni scatteranno dal 20 gennaio e dal 1° febbraio 2022.

Dove si può vedere in diretta la conferenza stampa di Draghi?

Mario Draghi parla oggi alle 18.00 e a quell’ora il discorso sarà proposto in diretta tv dai principali canali all news, come Sky Tg 24 e Rai News 24, inoltre si potrà seguire anche in streaming su internet. Le immagini saranno trasmesse live sui canali di comunicazione della Presidenza del Consiglio, come ad esempio su Youtube.

Vaccino Covid, al via a Sesto Fiorentino l’hub vaccinale

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Vaccino Covid: prende il via da oggi, 10 gennaio, l’attività del nuovo hub vaccinale di Sesto Fiorentino (Firenze). L’obiettivo, è stato spiegato, è implementare il numero di vaccinazioni giornaliere nella provincia di Firenze con l’apertura a Sesto Fiorentino di questo nuovo punto di somministrazione. Vediamo dove si trova il nuovo hub e quanti vaccini potrà fare al giorno.

Hub vaccinale di Sesto Fiorentino: ecco quando è aperto

Il nuovo hub vaccinale di Sesto Fiorentino si trova in una tensostruttura facilmente identificabile e accessibile, all’interno del parcheggio scoperto del Centro commerciale Centro Sesto in via Petrosa. Per il nuovo punto di somministrazione la copertura stimata è di almeno 360 vaccini al giorno. Il centro sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18. La struttura funzionerà con queste modalità fino al 31 marzo. Successivamente, valutata la situazione epidemiologica, l’Hub potrà continuare a funzionare con date e orari variabili.

Come prenotare il vaccino contro il Covid

Croce Viola e Azienda Farmacie sosteranno le spese e la cura dell’allestimento operativo degli spazi a cui, per gli arredi, contribuisce anche Cna della Piana Fiorentina mentre la tensostruttura è stata messa a disposizione da Anpas Toscana. Come sempre, per prenotare i vaccini si dovrà accedere al portale della Regione https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/#/home

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha ribadito che l’obiettivo è velocizzare la campagna vaccinale. Anche i nostri Comuni – ha detto – si stanno impegnando a fondo con un’efficienza che non ha eguali in Italia, insieme al volontariato, alle imprese, a privati cittadini che vogliono rendersi utili, e che agiscono sempre in stretta collaborazione con le Asl. Anche noi, a partire dall’intero sistema sanitario regionale, continueremo a impegnarci al meglio delle nostre possibilità, seguendo le indicazioni del Governo nella lotta al Covid. Se raggiungeremo la vera immunità di gregge accadrà grazie al vaccino, che è l’unica arma che abbiamo, per proteggerci dalle ondate pandemiche”.

Torino – Fiorentina si gioca lunedì 10 gennaio alle 17

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Alla fine la Lega Calcio ha deciso. Torino – Fiorentina si giocherà lunedì 10 gennaio alle 17. L’incertezza delle ultime ore è stata spazzata via da una riunione straordinaria che ha anche deciso la riduzione della capienza negli stadi a 5000 spettatori per le giornate del 16 e del 23 gennaio.

Le probabili formazioni

La Fiorentina è pronta a scendere in campo per la sua prima gara del 2022, dopo il rinvio di quella contro l’Udinese di giovedì e dopo due pareggi consecutivi. Vincenzo Italiano punta ancora su Terracciano in porta e su Odriozola, Milenkovic, Quarta e Biraghi in difesa. A centrocampo  sicuri del posto sono Bonaventura e Torreira. Duncan e Castrovilli si giocano la terza maglia, con il primo al momento favorito. Il neo acquisto Ikone dovrebbe partire dalla panchina, con il tridente d’attacco formato da Callejon, Vlahovic e Gonzalez.

In emergenza il Torino. Juric potrà contare in difesa su Djidji, Bremer e Rodriguez.  che offre garanzie e dovrà superare l’esame Vlahovic. Dubbi tra i pali: Berisha è in recupero dopo l’infortunio ma potrebbe giocare il terzo portiere Gemello, messo già in pre-allarme. Singo e Vojvoda hanno poca concorrenza sulle fasce, con Aina in coppa d’Africa e Ansaldi che sui social ha annunciato la sua positività al Covid. In mediana spazio a Lukic e Mandragora. In attacco, a supporto di Sanabria, sono in vantaggio Praet e Brekalo.

Posticipata la Coppa Italia

Col rinvio a lunedì della gara di Torino la Fiorentina chiederà di posticipare la gara di Coppa Italia in programma alo stadio Diego Armando Maradona, contro il Napoli, in programma mercoledì. La gara si dovrebbe giocare il giorno dopo.

 

Ordinanza contro il caro tamponi in Toscana

Tampone antigenico rapido al costo massimo di 15 euro, tampone molecolare al costo massimo di 80 euro. È il contenuto dell’ordinanza sui tamponi firmata dal governatore toscano Eugenio Giani per far sì che nessuno possa speculare sui test, necessari (e molto richiesti) in questo momento per accertarsi della positività al Covid, vista l’alta contagiosità della variante Omicron. L’ordinanza sarà valida dal 10 gennaio.

Tamponi a prezzi calmierati in Toscana: le strutture

Come spiega la Regione Toscana sono tenuti ad applicare questi prezzi calmierati tutte le strutture sanitarie private, le strutture sanitarie private autorizzate o accreditate con il servizio sanitario nazionale, nonché tutti gli altri soggetti autorizzati dalla Regione alla somministrazione di test antigenici rapidi e molecolari.

Speculazione sui tamponi non tollerabile

Giani ha detto che il diffondersi della variante Omicron ha fatto crescere a dismisura la richiesta dei tamponi antigenici rapidi e molecolari, tanto da determinare il coinvolgimento di strutture non solo pubbliche e un aumento dei prezzi che, sottolinea il presidente della Regione, “non possiamo più tollerare”. Ecco perché è stata firmata l’ordinanza antisciacallaggio.

Giani ha evidenziato che “è indecoroso che si speculi sulla salute e sulle preoccupazioni dei nostri cittadini in uno dei periodi più difficili che ci troviamo a vivere per l’emergenza sanitaria Covid”.

Torino Fiorentina dove si vede, Sky o Dazn?

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Torino e Fiorentina si affronteranno lunedì 10 gennaio alle ore 17.00 allo Stadio Olimpico Grande Torino di Torino nella seconda giornata di ritorno del campionato di Serie A. Dopo la partita non disputata contro l’Udinese a causa dei casi Covid all’interno della squadra bianconera i viola proveranno a riprendere il ritmo per la zona europea con la speranza di ottenere i tre punti e agganciare la Juventus al quinto posto. Ma dove vedere Torino Fiorentina in tv e streaming, Sky o Dazn?

Dove vedere Torino Fiorentina in tv e streaming, Sky o Dazn?

Torino Fiorentina sarà trasmessa esclusivamente su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi.

Dazn è accessibile su smart tv, computer, tablet e smartphone, oltre che console per videogiochi e praticamente tutti i dispositivi in grado di trasmettere.

Torino Fiorentina in Radio

La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da Rai Radio 1, Rai Radio 1 Sport, Radio Bruno Fiorentina, Lady Radio, Radio Bruno Toscana.

La partita in chiaro

Non ci sono opzioni per vedere Torino Fiorentina in chiaro.

Cosa cambia dal 10 gennaio 2022: regole su green pass e zona gialla

Una buona parte d’Italia è in zona gialla, ma è solo “un’illusione ottica”, perché per effetto degli ultimi decreti Covid le restrizioni sono state rese rese omogenee tra le prime tre fasce di rischio. Ciò che cambia dal 10 gennaio 2022 è il quadro delle regole sul super green pass in tutta Italia, indipendentemente dal “colore” della propria regione: ecco cosa succede da lunedì con una sorta di mini-lockdown per i non vaccinati fino al 31 marzo 2022, quando scade lo stato di emergenza.

Spostamenti: super green pass obbligatorio sui mezzi pubblici

Arei, treni ad alta velocità e regionali, traghetti, autobus, metropolitane e tram: dal 10 gennaio 2022 cambiano le regole per salire a bordo dei trasporti pubblici e sarà necessario il super green pass (detto anche “rafforzato”) non più quello base. Non basterà quindi il semplice tampone, ma bisognerà essere vaccinati da almeno 15 giorni o essere guariti dal Covid negli ultimi 6 mesi.

I controlli sui trasporti pubblici locali verranno fatti a campione e nel caso del mancato rispetto delle regole si rischia una multa da 400 a 1.000 euro. Inoltre è obbligatorio indossare la mascherina Ffp2, non sono sufficienti le mascherine chirurgiche o di stoffa. Per salire sui taxi, sulle vetture del noleggio con conducente e su mezzi privati non è richiesto il green pass, anche dopo il 10 gennaio.

Cosa cambia dal 10 gennaio 2022 per bar e ristoranti: super green pass anche per mangiare all’aperto

Da lunedì i vaccinati non possono più mangiare ai tavoli all’aperto dei ristoranti, e in piedi al bancone del bar, perché serve il super green pass. Fino a questo momento era consentito a tutti consumare fuori. Il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri prima di Natale introduce dal 10 gennaio il super green pass per l’intero mondo della ristorazione, sia per gli spazi all’esterno, sia per quelli all’interno, in piedi o a sedere.

I titolari saranno quindi tenuti a controllare il QR code dei clienti. Resta la possibilità del take away, ma senza mangiare nei pressi del locale. Per le mense aziendali invece è sufficiente il certificato verde base, che si ottiene con il tampone.

Green pass per palestre, piscine e centri benessere: cosa succede dal 10 gennaio

Dal 10 gennaio 2022 non basta più il green pass base per andare in palestra, piscina, nei centri e circoli sportivi, alle terme e nei centri benessere, serve il certificato rafforzato che si ottiene con la vaccinazione o la guarigione dal Covid. Queste regole valgono anche per gli spazi all’aperto delle strutture e per gli spogliatoi.

Non serve il green pass per le attività terapeutiche e di riabilitazione nelle terme se comprese nei livelli essenziali di assistenza. In zona bianca, gialla e arancione non sono previste limitazioni per gli sport di contatto all’aperto e per l’attività motoria o sportiva in parchi pubblici.

Super green pass negli hotel e per sciare

Dal 10 gennaio 2022 cambiano poi le regole per gli alberghi dove non sarà più utilizzabile il green pass base, ma servirà quello rafforzato per pernottare, mangiare e usufruire dei servizi dell’hotel.

Stretta inoltre sulle piste da sci. Finora i non vaccinati potevano usare gli impianti di risalita senza chiusura delle cupole paravento. Da lunedì anche per tutti i tipi di funivie, cabinovie e seggiovie servirà il super green pass.

La stretta per i non vaccinati: cosa non si può più fare

La possibilità di fare il tampone scompare da altri ambiti. In particolare dal 10 gennaio il decreto di Natale estende il super green pass a feste di matrimonio e party dopo cerimonie civili o religiose, sagre, fiere, centri congressi, musei, mostre, biblioteche, centri culturali, ricreativi e sociali, sale scommesse, bingo e casinò.

Cosa si può fare senza super green pass: serve al bar o nei negozi?

Altre restrizioni che prevedono l’obbligo di green pass base saranno introdotte dal 20 gennaio per parrucchieri e centri estetici e dal 1° febbraio per gli uffici pubblici, le Poste, le banche e i negozi (eccetto quelli di beni di prima necessità, come supermercati e farmacie).

Cosa cambia per la terza dose dal 10 gennaio

Da lunedì si aprono le somministrazioni della terza dose di vaccino anti-Covid per i ragazzi tra i 12 e i 15 anni, secondo quanto stabilito da una circolare del Ministero della Salute. Da lunedì il richiamo booster potrà essere fatto dopo almeno 4 mesi dalla conclusione del ciclo primario.

Ricordiamo che il green pass scade dopo 9 mesi dalla seconda dose, ma la durata sarà abbassata a 6 mesi a partire dal 1° febbraio.

Cosa succede dal 10 gennaio 2022, novità e regole in sintesi

Ecco in breve dove è obbligatorio il super green pass dal 10 gennaio 2022:

  • Trasporti a lunga percorrenza e mezzi pubblici locali (autobus, tram, metropolitana, ecc). Obbligatoria la mascherina Ffp2
  • Ristoranti e bar all’aperto
  • Palestre, centri e circoli sportivi, centri benessere, piscine, terme all’aperto e al chiuso. Anche negli spogliatoi
  • Alberghi
  • Impianti sciistici di risalita anche senza cupole paravento
  • Feste dopo cerimonie civili o religiose
  • Sagre
  • Fiere
  • Musei, mostre, biblioteche
  • Centri congressi
  • Centri culturali, ricreativi, sociali
  • Sale scommesse, sale bingo e casinò

Nei seguenti luoghi era già previsto il super green pass: ristorazione al chiuso, cinema, teatri, luoghi di spettacolo, discoteche (chiuse fino al 31 gennaio 2022), impianti di risalita con cupole paravento, visite in Rsa e ospedali, feste, stadi, eventi che comportino assembramenti. Chiarimenti sul sito del governo.

  • Terza dose – dal 10 gennaio al via quella per i ragazzi tra 12 e 15 anni; si può fare dopo 4 mesi dalla seconda somministrazione.

Firenze, disagi al trasporto pubblico: cosa cambia in città

A causa dell’aumento dei contagi da Covid 19 e delle quarantene tra gli autisti, il trasporto pubblico della città di Firenze subirà delle modifiche e gli utenti potranno essere vittima di alcuni disagi.

Autobus a Firenze: quali sono a rischio

Quarantene, contagi ed isolamenti, più di due milioni di italiani si trovano impossibilitati a svolgere il proprio lavoro, tra questi si trovano anche gli autisti di Autolinee Toscane. “Su meno di 4 mila autisti, ben 530 ora non possono lavorare, un numero in costante aumento, giorno dopo giorno” afferma Gianni Bechelli, presidente di Autolinee Toscane.

L’azienda comunica in una nota che sono previste modifiche agli autobus che percorrono i tragitti urbani della città di Firenze a causa del personale limitato e l’aumento delle corse giornaliere, vista la riapertura delle scuole.

Per adesso sono garantite tutte le corse scolastiche, le variazioni riguarderanno invece le frequenze sulle linee urbane , che verranno ridotte, distribuendo le risorse a disposizione sulle varie linee, così da massimizzare i mezzi disponibili. A rischio invece le corse con minore richiesta e affluenza di passeggeri che se la situazione lo richiederà vedranno una diminuzione del servizio. In sintesi:

  • Sono garantite tutte le corse scolastiche.
  • Verranno ridotte le frequenze sulle linee urbane distribuendo le risorse sulle varie linee per massimizzare i mezzi a disposizione.
  • All’occorrenza saranno attivati piani con riduzione dei servizi sulle linee a minor domanda.

Trasporto pubblico, disagi anche sui bus extraurbani

Le corse extraurbane subiranno dei cambiamenti consistenti su tutto il territorio toscano. In particolare. Nel dettaglio nell’area extraurbana di Firenze:

  • Riduzione di corse nella zona Empolese nei collegamenti fra Certaldo, Montaione, Castelfiorentino ed Empoli nelle fasce orarie 6:30-7:30, 14:30-15:30 e 17:00-18:30 (linee n.31, 33, 34 e 37).
  • Nel Valdarno la frequenza dei servizi MIV fra Levane e Montevarchi sarà ridotta nella fascia 12:30-14:00.
  • Nella zona del Mugello saranno soppresse alcune corse di collegamento fra Barberino, Borgo San Lorenzo e Firenze nelle fasce 12:30-13:30 e 16:30-18:00.
  • Nell’area del Chianti possibili disservizi nelle fasce 6:15-7:15 e 15:00-15:30 ed in alcune corse serali nei collegamenti fra San Casciano, Tavarnelle; Barberino Valdelsa e Firenze.
  • Al fine di creare minor disagio possibile in prossimità delle corse che non verranno svolte saranno presenti servizi a breve distanza oppure rinforzi con bus NCC.

Autolinee Toscane comunica di star facendo il possibile per riorganizzare le corse urbane in modo da recare il minor danno possibile alla cittadinanza. Per informazioni in tempo reale sul servizio consultare sempre la pagina di Autolinee Toscane

Zona gialla, regole e restrizioni 2022: cosa succede e cosa cambia

Con l’aumento dei contagi, rispuntano le restrizioni della zona gialla e molte regioni sono a rischio: ma cosa significa oggi essere retrocessi in questa fascia, cosa cambia per le limitazioni anti-Covid e cosa succede secondo le regole dell’ultimo decreto sul super green pass? Dalla scorsa estate sono stati modificati i parametri dei cambi di colore, facendo pesare di più i ricoveri in ospedale. In un’Italia fino a poco tempo fa tutta zona bianca, ci si chiede cosa prevede il passaggio in zona gialla, le regole per la ristorazione e le limitazioni per gli spostamenti.

Va detto che con la progressiva entrata in vigore dei decreti Covid la differenza tra zona bianca e gialla si è via via ridotta: ad oggi le regole sono molto simili tra le due fasce di rischio.

Cosa significa: i parametri e quando le regioni cambiano colore

I colori Covid sono stati introdotti lo scorso autunno e, con vari cambiamenti delle regole soprattutto per la zona gialla e quella bianca, sono tutt’ora in vigore. Le regioni sono classificate in base al loro grado di rischio per il coronavirus, secondo alcuni parametri: ecco quando cambiano colore.

Una regione passa in zona gialla quando l’incidenza dei nuovi casi settimanali supera i 50 contagi ogni 100.000 abitanti e se si va oltre due soglie di allerta: il tasso di occupazione delle terapie intensive maggiore del 10% e quello dei ricoveri in area medica sopra il tetto del 15%.

Cosa cambia e cosa prevede: in zona gialla si può uscire dalla regione, anche senza green pass

Le regole oggi in vigore non prevedono restrizioni per gli spostamenti: da una zona gialla si può andare verso altre regioni in zona bianca o gialla, senza dover giustificare il viaggio con l’autocertificazione. Si può uscire liberamente anche dal proprio comune. Le cose cambiano nel caso della zona arancione (qui le regole) perché si deve rimanere entro i confini del comune di domicilio, senza il green pass. Ancora più limiti nella zona rossa: non si può uscire di casa se non per gli spostamenti essenziali, anche se si è vaccinati.

Questo significa che in zona gialla e zona bianca non vengono modificate le regole sugli spostamenti: si può uscire dalla regione anche senza green pass, recarsi in un’altra città per gli acquisti, far visita ai parenti, viaggiare per turismo, andare nelle seconde case. Non cambia alcunché per le limitazioni agli spostamenti notturni: secondo le regole in vigore tutt’oggi, la zona gialla non prevede più il coprifuoco.

Le limitazioni della zona gialla: obbligo di mascherina e regole 2022 per la ristorazione

In zona gialla è previsto l’obbligo di indossare sempre la mascherina. Il decreto Natale ha esteso questa regola anche alle regioni bianche. Questo  significa che in zona gialla le mascherine vanno indossate sempre, sia al chiuso sia all’aperto, anche se si ha il green pass.

Pure in zona gialla valgono le regole sul super green pass, che è obbligatorio per la ristorazione (dal 10 gennaio 2022 anche per chi mangia nei ristoranti all’aperto o al bancone), per cinema, teatri, feste, stadi, eventi sportivi, musei e mostre andare a vedere spettacoli o partecipare a cerimonie pubbliche.

Cosa non si può fare in zona gialla: ci sono restrizioni per matrimoni, discoteche, negozi, palestre?

Dal 10 gennaio inoltre, in tutta Italia, indipendentemente dalla fascia di rischio il green pass rafforzato viene esteso a feste di matrimonio, alberghi, sagre, fiere, centri congressi, impianti sciistici di risalita, palestre, centri benessere e piscine anche all’aperto, centri culturali, ricreativi e sociali, trasporti pubblici locali e a lunga percorrenza. Le discoteche sono chiuse in discoteca fino al 31 gennaio 2022.

In zona gialla tutti i negozi restano aperti, ma tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio scatteranno nuove regole, comuni a tutte le fasce di rischio Covid. In particolare il green pass base servirà dal 20 gennaio 2022 per andare dal parrucchiere o dall’estetista e dal 1° febbraio anche per accedere negli uffici pubblici, postali e finanziari e per entrare entrare nei negozi che vendono beni non di prima necessità. Le eccezioni riguardano le attività che offrono servizi essenziali, come i supermercati, i negozi di alimentari e le farmacie.

Cosa prevede la zona gialla, cosa succede con il cambio di colore e quali sono le restrizioni

In sintesi, viste le ultime modifiche dei decreti, non cambia il quadro di regole tra zona bianca e gialla, ecco cosa si può fare:

  • Mascherina obbligatoria in tutti i luoghi all’aperto, non solo al chiuso
  • Ci si può spostare tra regioni e comuni senza l’autocertificazione e senza green pass
  • La zona gialla non prevede il coprifuoco, che è stato abolito in questa fascia di rischio Covid
  • Aperti bar e ristoranti, ma si può mangiare al chiuso solo se si ottiene il super green pass (obbligatorio dal 10 gennaio anche per consumare all’aperto nelle strutture di ristorazione)
  • Le discoteche sono chiuse in zona gialla fino al 31 gennaio 2022
  • Il super green pass serve anche per le cerimonie pubbliche e le feste (dal 10 gennaio comprese quelle per i matrimoni)
  • Cinema, teatri, luoghi di spettacolo, stadi, eventi sportivi sono aperti solo a chi ha il super green pass e con mascherina Ffp2
  • Tutti i negozi e i centri commerciali sono aperti (dal 1° febbraio 2022 serve il green pass base, a eccezione dei servizi essenziali)
  • In zona gialla sono aperti i parrucchieri e i centri estetici (dal 20 gennaio 2022 serve il green pass base)
  • aperte palestre, piscine e centri benessere (dal 10 gennaio serve il super green pass anche all’aperto)
  • Si va a scuola regolarmente, le scuole di ogni ordine e grado sono aperte in zona gialla
  • Dal 10 gennaio il super green pass serve per salire su bus urbani ed extraurbani, treni regionali, metropolitana, tram e sugli altri mezzi del trasporto pubblico locale. Obbligatoria la mascherina Ffp2

Fiorentina: preso il vice Vlahovic, è Piatek

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Il mercato invernale della Fiorentina prosegue. Dopo l’arrivo di Ikoné è arrivato a Firenze per le visite mediche Krzysztof Piatek, l’alternativa a Dusan Vlahovic che ha deciso di non rinnovare il contratto e che se non ci saranno novità verrà ceduto a giugno.

Il ritorno del polacco

Krzysztof Piatek torna in Italia dopo l’esperienza al Genoa ed al Milan. La Fiorentina ha soffiato l’attaccante al Genoa che avrebbe voluto riportarlo in Liguria. Dopo la prima parte di visite svolte ieri, l’attaccante polacco stamani sta effettuando la seconda parte prima di andare a firmare il contratto che lo legherà almeno fino a giugno alla Fiorentina, poi il club viola potrà decidere se procedere al riscatto da 15 milioni oppure far tornare il classe ‘95 all’Hertha Berlino.

Altre trattative

Dopo Ikoné e Piatek non dovrebbero esserci ulteriori innesti in casa viola. Si pensa, piuttosto, a cedere Amrabat che potrebbe finire al Torino o in Spagna, all’Espanyol. Sempre dalla Spagna arrivano indiscrezioni sull’attaccante del Real Madrid Francisco Román Alarcón Suárez, noto come Isco. Ha il contratto in scadenza a giugno ma non rientra più nei piani di Carlo Ancelotti e la Fiorentina ha preso informazioni. Sarebbe un bel colpo per i viola.