mercoledì, 29 Aprile 2026
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Il parco dei tulipani cresce: Wander and Pick 2022 a Scandicci e Sesto

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A Scandicci si attende la quinta fioritura del parco dei tulipani, con 200mila bulbi che creeranno un “labirinto floreale”, ma intanto Wander and Pick 2022 sbarca in altre città della piana di Firenze, da Sesto Fiorentino a Lastra a Signa.

Il progetto, coordinato da Alessandra Benati dell’associazione Le Tribù della Terra, ha preso il via quattro anni fa vicino al parco dell’Acciaiolo di Scandicci, nell’area dell’ex Cnr, dando la possibilità a tanti cittadini di raccogliere i colorati fiori. La scorsa primavera è sbarcato anche a Firenze.

Wander and Pick 2022: come sarà il parco dei tulipani di Scandicci

In preparazione della fioritura attesa per la primavera 2022, nel parco dell’ex Cnr nel centro di Scandicci, sono stati ideati due labirinti a doppia spirale di tulipani e due aiuole oasi per bambini. Il progetto è dell’architetto del paesaggio Duccio Pampaloni, coordinato da Alessandra Benati dell’associazione Le Tribù della Terra.

Il parco dei tulipani a Firenze si fa in tre: arriva a Scandicci, Sesto e Lastra

Nella zona accanto al castello dell’Acciaiolo, la planimetria di Wander and Pick 2022 copre una superficie di 30 metri per 70, mentre le due oasi per bambini hanno un diametro di 10 metri. Quest’anno la fioritura primaverile di Wander and Pick 2022 si preannuncia ricca di colori e specie diverse: i 200mila bulbi appartengono infatti a circa 40 varietà differenti di tulipani. 150 mila sono stati piantati nella seconda metà di novembre, gli altri 50mila sono arrivati dalla precedente edizione.

Dove sono gli altri parchi di tulipani di Wander and Pick

Lo scorso anno, dopo Scandicci, grazie a Wander and Pick i tulipani erano arrivati nel Parco del Torrente Mensola di Firenze. Quest’anno, in occasione dell’edizione 2022 del progetto due nuovi parchi di tulipani hanno già iniziato a popolare altri due comuni del fiorentino. A Lastra a Signa, a ridosso delle antiche mura restaurate, con 40mila tulipani è stato creato un labirinto ludico che simboleggia le vie dell’acqua.

Tulipani Lastra a Signa Wander and Pick 2022
La piantumazione dei tulipani a Lastra a Signa. Foto: pagina Facebook Wanderandpick

A Sesto Fiorentino invece, come spiegato in un post sulla pagina facebook di Wander and Pick, attraverso un labirinto di bulbose rare a Il Bardo, presso Villa Corsi Salviati, Wander and Pick rende omaggio a Pietro Porcinai con una citazione al Parco di Collodi.

Zona rossa: regole e restrizioni 2022. Cosa si può fare e cosa cambia

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Con il boom dei contagi legati alla variante Omicron, c’è chi teme il ritorno in alcune regioni della zona rossa, ma quali sono le regole e le restrizioni previste nel 2022 per questa fascia di rischio Covid, cosa si può fare e cosa cambia con il green pass? Rispetto al passato sono stati modificati i parametri che fanno scattare la retrocessione. Poco invece è cambiato per quanto riguarda le limitazioni, ecco cosa prevede la zona rossa, con l’introduzione di un mini-lockdown anche per i vaccinati.

Attenzione, però. Le norme riportate qui sotto sono quelle previste a livello nazionale. Le singole Regioni o i singoli comuni possono decidere regole più restrittive con ordinanze locali.

Quando c’è il rischio di zona rossa: i parametri per il cambio di colore

Dallo scorso luglio sono cambiati i valori limite che sanciscono una retrocessione in zona gialla, arancione e rossa. Rispetto al passato viene dato più peso alla situazione negli ospedali. Secondo queste regole, la zona rossa scatta quando l’incidenza dei contagi di Covid è superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti e vengono superate contemporaneamente due soglie critiche.

In particolare la retrocessione in rosso viene decisa quando i posti letto in area medica sono occupati più del 40%, a causa dell’aumento dei positivi al coronavirus, e contemporaneamente il tasso di occupazione delle terapie intensive va oltre il 30%. La zona arancione invece è prevista se si passa il 30% in area medica e il 20% nelle terapie intensive. La zona gialla con il 15% nei reparti ordinari e il 10% nelle terapie intesive.

Le regole 2022 per gli spostamenti: in zona rossa si può uscire dalla regione e viaggiare in Italia?

Rimane un nodo da sciogliere sugli spostamenti. Di sicuro per chi non ha il green pass scatta un mini-lockdown: la zona rossa prevede che non si può uscire di casa, dal comune e dalla regione se non per motivi di salute, lavoro o necessità, da giustificare con il modello di autocertificazione Covid. Non sono permessi quindi i viaggi per turismo. Inoltre la mascherina è obbligatoria all’aperto e al chiuso.

Resta da chiarire se queste regole cambiano per chi ha il green pass, base o super, anche in zona rossa, come succede in arancione. In quest’ultima fascia di rischio infatti chi ha il certificato verde base può fare spostamenti tra regioni e comuni diversi, anche per turismo. Si attende la pubblicazione dei chiarimenti sul sito del governo.

Zona rossa e mini-lockdown: cosa cambia per negozi, supermercati, parrucchieri e centri commerciali

Non ci sono più deroghe sulle aperture. A differenza degli altri colori, nelle regioni considerate zona rossa scatta un mini lockdown: le restrizioni che riguardano le attività commerciali valgono per tutti, anche per chi ha il super green pass. Sono aperti solo i negozi di beni essenziali (come supermercati, alimentari, farmacie, edicole, tabaccai), mentre tutti gli altri devono restare chiusi, compresi i parrucchieri e i centri estetici.

Ecco la lista dei negozi aperti in zona rossa:

  • negozi alimentari (in zona rossa sono aperti anche i supermercati)
  • farmacie
  • edicole
  • tabaccherie
  • librerie
  • benzinai
  • ferramenta
  • negozi di elettronica e computer
  • negozi di abbigliamento per bambini
  • negozi di saponi, detersivi, igiene personale
  • fiorai e vivai

In zona rossa i negozi dei centri commerciali sono chiusi, anche per chi ha il super green pass, ad eccezione di supermercati, alimentari, edicole, farmacie e librerie presenti all’interno delle strutture.

Zona rossa, cosa prevede per ristoranti e bar

In zona rossa il lockdown scatta pure per bar e ristoranti per i quali cambia tutto: non possono stare aperti, se non per l’asporto e per il servizio a domicilio. Questo significa che il servizio al tavolo, al chiuso o all’aperto, e il consumo al bancone non è permesso. Le regole della zona rossa valgono anche per chi ha il super green pass.

Chiusi poi tutti i luoghi di svago e di cultura: musei, mostre, cinema, teatri, sale da concerto, centri culturali e ricreativi, sale scommesse, parchi divertimento. In zona rossa le discoteche sono chiuse.

Le regole per palestre e piscine: aperte o chiuse?

Stop per il mondo dello sport. In zona rossa, neppure chi ha il super green pass, può andare in palestra o in piscina. Chiusi gli impianti sciistici. Si fermano inoltre i centri e circoli sportivi all’aperto dove si svolge attività sportiva di base.

Ecco le regole per lo sport in zona rossa, valide anche nel 2022. Si può fare attività motoria (ad esempio una passeggiata) solo vicino alla propria abitazione, mentre l’attività sportiva (come una corsa o un allenamento) è consentita esclusivamente all’aperto e da soli, mantenendo la distanza di 2 metri dagli altri.

Le regole e le restrizioni 2022 per la zona rossa in Italia: cosa si può fare e cosa no

Ecco in sintesi cosa comporta il passaggio in zona rossa e cosa succede alle attività commerciali:

  • Spostamenti – non si può uscire di casa se non per motivi di salute, lavoro o necessità (ad esempio per andare a fare la spesa, come nel lockdown)
  • Negozi – tutti chiusi, ad eccezione di quelli essenziali come supermercati, farmacie, edicole, tabaccherie
  • Parrucchieri e centri estetici – chiusi in zona rossa
  • Centri commerciali – chiusi, ad eccezione di supermercati, alimentari, edicole, farmacie e librerie
  • Ristoranti e bar – in zona rossa sono chiusi per tutti, anche per chi ha il super green pass. Consentiti solo l’asporto e la consegna a domicilio
  • Palestre e piscine – sono chiuse per tutti, anche per ha il super green pass. È possibile fare attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva all’aperto in forma individuale
  • Cultura e svago – chiusi cinema, teatri, sale da concerto, musei, mostre, discoteche, parchi di divertimento, fiere, sagre, centri culturali e ricreativi, sale scommesse, impianti sciistici
  • Mascherina – obbligatoria all’aperto e al chiuso

Pitti 2022: Uomo, Bimbo e Filati. Tutte le date

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Ripartono i saloni della moda organizzati a Firenze da Pitti Immagine che non ha annullato le prime date del 2022, nonostante la situazione Covid incerta: si parte in questi giorni di gennaio con l’edizione numero 101 di Pitti Uomo unita, per l’occasione, a Pitti Bimbo 94, per poi concludere il calendario fashion a febbraio con Pitti Filiati numero 90. Il programma continua con le manifestazioni che abbracciano mondi lontani dall’abbigliamento: in primavera Taste sbarcherà alla Fortezza da Basso con il meglio delle eccellenze enogastronomiche, mentre ala fine della prossima estate in città saranno protagoniste le Fragranze d’autore.

Pitti Uomo 2022 alla Fortezza da Basso di Firenze: date e orari

I saloni fiorentini della moda sono ripartiti l’anno scorso dopo lo stop per la pandemia. L’edizione numero 101 di Pitti Uomo si è inaugurata ufficialmente l’11 gennaio 2022 alla Fortezza da Basso di Firenze e proseguirà fino al 13 gennaio, dalle 9.00 alle 18.00, con oltre 550 marchi dedicati alle proposte della moda maschile che indosseremo il prossimo autunno inverno. Vista l’emergenza sanitaria, in una manciata di giorni vengono condensati due saloni: accanto al fashion “for men” anche le proposte di Pitti Bimbo.

Seppur con un calendario ridotto rispetto ai tempi pre-Covid, le date di Pitti Uomo 2022 portano un programma di eventi collaterali in vari luoghi di Firenze. Tra questi l’esposizione delle creazioni dei makers di oggi “Creative by nature” al giardino dei Semplici (12 gennaio fino alle ore 17), il lancio del brand di Ervin Latimer a Palazzo Pucci (12 gennaio ore 21 e 22, su invito), le speciali vetrine della Rinascente che per tutta la settimana propone marchi sostenibili e infine l’installazione inaugurata sulla terrazza di LuisaViaRoma curata dal marchio di design Cassina.

Lo spazio Gucci Giardino 25, il nuovo cocktail bar legato al Gucci Garden di piazza della Signoria, sarà invece battezzato ufficialmente sabato, quando la kermesse alla Fortezza avrà già chiuso i battenti.

Gli altri appuntamenti

Dal 2 al 4 febbraio 2022 torna anche Pitti Filati, ma questa volta alla Stazione Leopolda di Firenze, con orario 9.00 – 18.00. In vetrina le migliori proposte nel campo dei tessuti. Nuova location poi per Taste, la kermesse che Pitti Immagine dedica con 3 date (26-28 marzo 2022) alle eccellenze della food culture. L’evento lascia gli spazi della Stazione Leopolda e si sposta alla Fortezza da Basso con allestimenti più ampi.

Dal 16 al 18 settembre 2022 alla Stazione Leopolda, è in programma inoltre la 20esima edizione di Fragranze, l’evento internazionale dedicato al mondo delle essenze e del beauty. Ancora da svelare invece le date dell’estate 2022 per Pitti Uomo, Bimbi e Filati.

Cosa fare se non arriva il green pass dopo la terza dose

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Ci si presenta puntuali all’appuntamento per la terza dose di vaccino anti Covid 19 ma cosa bisogna fare se non arriva il green pass? Se lo stanno domandando tutti quelli che all’indomani dell’iniezione della terza dose di vaccino, la cosiddetta “booster”, non hanno ricevuto l’indispensabile carta verde.

Sì, perché sembra strano, ma a qualcuno è capitato di non ricevere entro le canoniche 48 ore dalla somministrazione del vaccino anti-Covid via email o sms il codice grazie al quale scaricare la certificazione verde, alias green pass.

In condizioni normali infatti, le nuove certificazioni per “terza dose” (anche dette dose “booster” o “richiamo”) vengono infatti emesse entro 2 giorni dalla vaccinazione e hanno validità per 9 mesi dalla data della somministrazione (6 mesi dopo il 1° febbraio 2022). Ma può capire che, talvolta, qualcosa non funzioni alla perfezione.

Chi ha non ricevuto il green pass

E allora come procedere? Prima di disperare, la prima cosa da fare è consultare il sito del Governo con tutte le istruzioni del Green Pass. Esplorando il portale, e in particolare la sezione delle FAQ, si scoprirà che probabilmente non si è gli unici a non aver ancora ricevuto la proprio carta verde dopo la terza dose di vaccino.

Dopo quanto tempo arriva il green pass con la terza dose

Ed è proprio tra le risposte ai dubbi più comuni che si scopre la procedura da mettere in atto. Perché, è bene ricordarlo, per ogni dose di vaccino effettuata (o per il tampone e la guarigione da Covid) viene rilasciato un nuovo green pass.

Ho fatto la terza dose ma non arriva il green pass: come procedo?

Chi non ha ricevuto il green pass dopo la terza dose di vaccino lo può scaricare in autonomia collegandosi al portale www.dgc.gov.it e compilare il form online (a cui si arriva da questo link diretto): bisogna inserire il proprio codice fiscale, le ultime 8 cifre del numero identificativo della tessera sanitaria, selezionare dalla tendina “Tipo evento” la voce “vaccinazione” e mettere la data in cui si è fatto il richiamo booster.

Una volta scritto il codice di sicurezza basterà cliccare sul bottone “Recupera Authcode” per vedere arrivare via mail o SMS il codice che servirà poi per scaricare il green pass dallo stesso sito www.dgc.gov.it o dall’App Immuni, in formato digitale o cartaceo.

Dove bisogna mettere la mascherina Ffp2 e quando vige l’obbligo

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Dalla scuola ai luoghi di lavoro, dall’autobus allo stadio, dai bambini ai più grandi: in molti si chiedono dove bisogna mettere la mascherina Ffp2, quando scatta l’obbligo e dove invece non servono queste tipologie di mascherine. I nuovi decreti Covid che sono entrati in vigore a cavallo tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 hanno cambiato le regole in materia.

Dove bisogna mettere la mascherina Ffp2: i luoghi dove vige l’obbligo

Partiamo dai luoghi dove servono sempre le mascherine Ffp2. Si tratta di un tipo di dispositivo di protezione chiamato in gergo Filtering Facepiece che filtra almeno il 92% dell’aria in entrata e in uscita. Proteggono se sono ben aderenti al volto.

Dal 10 gennaio 2022 le mascherine Ffp2 sono obbligatorie al cinema, al teatro e nei locali dove si svolgono spettacoli aperti al pubblico; allo stadio e per assistere a eventi sportivi all’aperto e al chiuso; sui trasporti a lunga percorrenza (aerei, treni, traghetti, pullman) e sui mezzi pubblici locali (autobus, tram, metropolitane, treni regionali); sugli impianti sciistici di risalita chiusi con cupole paravento. In questi casi, chi usa la mascherina chirurgica o di stoffa rischia una multa da 400 a 1.000 euro, per il mancato rispetto della normativa anti-Covid.

Quando sono sempre obbligatorie le mascherine Ffp2: l’auto-sorveglianza al posto della quarantena

C’è poi un caso specifico in cui bisogna mettere sempre la mascherina Ffp2, quando si esce di casa, si va al lavoro o a scuola, sia che si tratti di adulti sia di bambini sopra i 6 anni. Si tratta dei soggetti in auto-sorveglianza perché sono stati in contatto stretto con un positivo al Covid.

Secondo le nuove norme, per le persone che hanno avuto un contatto stretto con un contagiato, ma che non manifestano sintomi e che si sono sottoposti alla terza o alla seconda dose negli ultimi 4 mesi, non c’è l’obbligo della quarantena: devono però indossare mascherine Ffp2 nei 10 giorni dopo il contatto a rischio. Inoltre sono tenuti a monitorare costantemente la propria salute e se emergono dei sintomi è necessario sottoporsi a un tampone.

A scuola i bambini e gli insegnati hanno l’obbligo di mettere la mascherina Ffp2?

Per gli insegnanti che lavorano a contatto con allievi che non possono indossare la mascherina c’è l’obbligo di mettere le Ffp2: quindi questo vale negli asili e nelle scuole materne (visto che i bambini sotto i 6 anni sono esentati dall’uso dei dispositivi di protezione), ma anche per i docenti della scuola primaria e secondaria che operano con alunni che non possono mettere la mascherina per specifici motivi di salute.

Per quando riguarda le scuole medie e superiori, le mascherine Ffp2 sono obbligatorie per gli studenti e i docenti quando viene rilevato un caso di positività in classe. Lo ha precisato il Ministero dell’Istruzione con una nota operativa. Con un solo contagio tra i compagni si continua ad andare a lezione in presenza, ma va messa l’Ffp2 per 10 giorni. Stessa regola nel caso di due positivi in classe, ma limitatamente agli alunni guariti e vaccinati con seconda dose da almeno 120 giorni e per quelli già sottoposti a terza dose che continuano ad andare a lezione. Gli altri sono in Dad.

Le regole per i luoghi di lavoro

Per quanto riguarda gli altri luoghi di lavoro non esiste un obbligo generalizzato che imponga di mettere le mascherine Ffp2. Nelle FAQ pubblicate sul sito del governo si spiega che le chirurgiche o quelle che garantiscono una protezione superiore, devono essere usate nelle attività economiche e sociali in base a quanto previsto dai protocolli di settore.

Dopo quanto tempo arriva il green pass con la terza dose

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L’Italia punta sul richiamo aggiuntivo. Ma dopo quanto tempo arriva il green pass, una volta fatta la terza dose di vaccino anti-Covid e come aggiornare il certificato verde scaricandolo dalla piattaforma nazionale? Ecco tutte le informazioni.

Dopo quanto si può fare la terza dose di vaccino anti-Covid

Le tempistiche sono state nuovamente anticipate. Dal 10 gennaio 2022 la terza dose può essere fatta dopo 4 mesi (120 giorni) dalla conclusione del ciclo primario. Al momento possono sottoporsi al richiamo booster tutte le persone che hanno dai 12 anni in su.

La modalità per fissare un appuntamento dipende dalle singole Regioni, in Toscana ad esempio è attivo un portale di prenotazione.

Terza dose: dopo quanto tempo arriva il green pass, si aggiorna automaticamente?

I tempi di attesa per scaricare il nuovo green pass, dopo la terza dose, sono piuttosto brevi: servono dalle 24 alle 48 ore per ottenere la certificazione da quando si fa l’iniezione booster. La certificazione verde precedente resta valida in questo periodo di attesa: scade dopo 9 mesi dalla seconda dose (validità che sarà ridotta a 6 mesi dal 1° febbraio 2022).

Il green pass si aggiorna automaticamente dopo la terza dose e non è necessario fare richiesta: arriverà una mail o un SMS e si potrà scaricare dalla piattaforma nazionale http://www.dgc.gov.it con Spid, Carta d’identità digitale, tessera sanitaria digitale o con l’authcode inviato via messaggio. Se si ha lo Spid e l’app Io, la certificazione arriva in automatico sull’applicazione.

Nei dettagli del nuovo certificato, sotto la voce che indica il numero di dosi effettuate, si visualizzerà la dicitura “3 dosi di 3, nel caso si sia effettuata la terza dose, o “2 dosi di 2” per il richiamo a cui saranno sottoposte le persone vaccinate in un primo momento con il monodose Johnson & Johnson.

Cosa fare quando non arriva il nuovo green pass o l’Authcode?

Può succedere che, una volta fatta la terza dose, il certificato non arrivi in automatico sull’app Io o non si riceva il messaggio SMS con l’Authcode, il codice che permette di scaricare il certificato anche a chi non ha le credenziali Spid. Qui spieghiamo come fare se non arriva il green pass.

Addio a David Sassoli, fiorentino doc e guida europea

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Fiorentino doc e amante della Fiorentina, classe 1956, giornalista professionista dal 1986, conduttore e vicedirettore del Tg1 Rai dal 2006 al 2009. Poi la carriera politica, arrivando fino alla presidenza dell’Europarlamento. Quella di David Sassoli, morto stanotte ad Aviano (Pordenone) dopo una complicanza dovuta a una disfunzione del sistema immunitario che lo manteneva ricoverato dallo scorso 26 dicembre, è stata una figura cruciale per tutta l’Europa. Con garbo, eleganza, gentilezza, sia da giornalista che da politico.

Il video su Twitter

Lo scorso 15 settembre Sassoli era stato ricoverato a Strasburgo per una polmonite, dovuta al batterio della legionella. Su Twitter aveva raccontato, con un video, proprio gli ultimi mesi complicati a causa delle condizioni fisiche di salute. La camera ardente si terrà giovedì 13 gennaio al Campidoglio dalle 10.00 alle 18.00. I funerali si svolgeranno venerdì 14 alle 12 nella basilica di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica a Roma.

Il cordoglio dei colleghi

Sassoli, sposato con l’architetto Alessandra Vittorini, padre di due figli, è stato salutato con commozione da tutto il mondo politico italiano ed europeo. E da tanti semplici cittadini che ne hanno sempre apprezzato la sua onestà intellettuale. Lo staff di Sassoli ha pubblicato su Facebook il saluto all’europarlamentare: “Si può vivere e morire in tanti modi. David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all’ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa. Per il Presidente del Parlamento europeo, per il politico Sassoli, per l’uomo David nella sua dimensione privata, alla base di ogni azione, di ogni comportamento, di ogni scelta erano, assai ben saldi, i valori umani di riferimento: lealtà, coerenza, educazione, rispetto. In questo momento così triste per tante e tanti cittadini italiani ed europei resta, intatta, la forza dei suoi insegnamenti e delle sue indicazioni: mai fingere, mai alimentare polemiche, spirali, pregiudizi, pettegolezzi, meschinità. Principi personali così profondi da plasmarne, con tratto inconfondibile, anche la pratica e probabilmente la stessa teoria dell’agire politico”.

Le reazioni a Palazzo Vecchio

A Palazzo Vecchio, dove Sassoli aveva ricevuto le Chiavi della città nel 2019, bandiere e mezz’asta e profonda commozione da parte del sindaco Dario Nardella. “Una notizia – dice – che ci sconvolge e ci addolora profondamente: solo ieri avevamo appreso del suo ricovero in Italia e della cancellazione di ogni evento pubblico. Siamo davvero senza parole. David era una persona eccezionale, uomo politico di talento e di profondissima umanità”. Il presidente della Regione Eugenio Giani ha parlato di perdita enorme per la buona politica, affermando che si tratta di una notizia terribile.

Terza dose in Toscana: prenotazione del vaccino, quando e come farla

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Prenotazione della terza dose in Toscana online sul portale, dal medico e in farmacia, senza open day: nella nostra regione continuano le somministrazioni del richiamo booster del vaccino anti-Covid, ecco chi può sottoporsi all’iniezione numero 3 (obbligatoria per alcune categorie), quando e come fare. La campagna è partita ufficialmente a inizio ottobre, per potenziare la risposta immunitaria di quei soggetti che per primi sono stati coperti dai vaccini, come gli operatori sanitari, e delle persone più a rischio come gli anziani e le persone fragili. Via via la platea si è allargata.

Anche in Toscana, tutti i maggiorenni possono prenotare la terza dose e di recente la somministrazione del richiamo booster è stata aperta anche ai minorenni tra i 12 e i 17 anni.

Terza dose in Toscana: chi può fare la prenotazione del vaccino booster

In Toscana la terza dose di vaccino anti-Covid è prevista per la maggior parte della popolazione. Le autorità sanitarie progressivamente hanno dato il via libera a varie fasce di età e a diverse categorie, ecco quali:

Al momento non è previsto il richiamo booster per i bambini tra i 5 e gli 11 anni, per cui invece è partita la somministrazione delle prime due dosi.

Terza dose, quando si può fare e per chi è obbligatoria

Ma quando si può fare la terza dose di vaccino in Toscana e dopo quanto dal richiamo, dopo sei, cinque o quattro mesi? Dal 10 gennaio 2022 per tutti la condizione necessaria per sottoporsi all’iniezione booster (la numero 3) è che siano passati almeno 4 mesi (120 giorni) dalla seconda dose di Pfizer, Moderna e Astrazeneca e dalla prima di Johnson & Johnson. Inizialmente questo periodo era stato fissato a 6 mesi.

La terza dose è obbligatoria, per effetto degli ultimi decreti Covid, per tutti gli over 50 (che dal 1° febbraio 2022 rischiano una multa da 100 euro se non rispettano l’obbligo vaccinale); per gli operatori sanitari, delle Rsa e il personale amministrativo della sanità; per gli insegnanti e tutto il personale della scuola; per i militari e le forze di polizia; per il personale del soccorso pubblico.

Come si prenota la terza dose sul portale vaccini della Toscana

Con quasi un milione e mezzo di terze dosi somministrate all’11 gennaio 2022, la Toscana continua sulla strada già tracciata nei mesi scorsi sui vaccini anti-Covid per quanto riguarda le modalità di prenotazione. I soggetti trapiantati e immunocompromessi vengono chiamati direttamente dalle Asl e nel caso non siano stati contattati possono telefonare ai call center (Azienda Usl Toscana Centro 055 545454; Azienda Usl Toscana Nord Ovest 0585 498008; Azienda Usl Toscana Sud Est 800432525). Gli ospiti delle Rsa sono vaccinati nelle residenze sanitarie.

Over 18, ragazzi tra 12 e 17 anni, persone con elevata fragilità, possono prenotare la terza dose di vaccino online sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it oppure dal proprio medico di base o in farmacia.

Terza dose, dopo quanto tempo arriva il green pass e come aggiornarlo

Open day vaccini in Toscana, senza prenotazione per la dose numero 3

Al momento in Toscana non sono previsti open day per la terza dose di vaccino. Anche in Toscana vengono seguite le linee guida nazionali sulla terza dose anti-Covid: per la 3ª somministrazione vengono usati i prodotti a mRna (ossia Pfizer Comirnaty o Moderna Spikevax, a seconda della disponibilità), indipendentemente dal vaccino impiegato per il primo ciclo di immunizzazione.

Chi è stato vaccinato con AstraZeneca e Johnson & Johnson riceve quindi la terza dose con i prodotti della case farmaceutiche Pfizer o Moderna.

Fine isolamento Covid e tracciamento in Toscana: le regole per la quarantena

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Quando scatta il fine isolamento per chi è diventato negativo al Covid, come funziona l’auto-tracciamento in Toscana e quali sono le nuove regole per uscire dalla quarantena nel caso di un contatto stretto con un positivo. Un vero rompicapo. In un momento in cui i contagi si moltiplicano giorno dopo giorno, districarsi tra le norme non risulta facile. A complicare il tutto anche un vero e proprio ingorgo burocratico. Per questo il presidente della Regione Eugenio Giani ha firmato una nuova ordinanza su quarantena e fine isolamento Covid. Ecco qui una guida pratica.

Cosa fare se si diventa positivi: il portale di autotracciamento Covid della Regione Toscana

Partiamo dall’inizio. La Regione Toscana nei giorni scorsi ha messo a punto un portale per il tracciamento dei positivi al Covid, con un link riportato anche nel fascicolo sanitario. Poi il collegamento sarà attivo anche sull’app Toscana Salute.

Nel caso si risulti positivi al tampone (anche solo a quello rapido fatto in farmacia) è possibile collegarsi al portale referticovid.sanita.toscana.it, compilare il questionario di autotracciamento, che consentirà al termine della malattia di ottenere il certificato di fine isolamento da Covid. Sul sito, a cui si accede con Spid, carta di identità elettronica o tessera sanitaria digitale, vanno inseriti i dati anagrafici e rispondendo alle domande si delinea il proprio stato di salute.

La richiesta di fine isolamento Covid in Toscana (con tampone o senza) e il green pass

Per quanto riguarda la richiesta del certificato di fine isolamento per Covid ci sono diverse casistiche: le regole applicate in Toscana sono quelle previste a livello nazionale. Per gli asintomatici e per chi ha pochi e lievi sintomi l’isolamento dura 7 giorni se si ha la terza dose di vaccino (o la seconda) da meno di 120 giorni (4 mesi circa), mentre finisce 10 giorni dopo nel caso si sia fuori da questo periodo di immunizzazione o non vaccinati. In tutti i casi serve un tampone negativo, antigenico o molecolare.

Quindi come fare richiesta del fine isolamento Covid in Toscana? È necessario registrare il tampone negativo sul portale regionale referticovid.sanita.toscana.it: il sistema invierà in automatico via mail, all’indirizzo con cui ci si è registrati per l’auto-tracciamento, il certificato di fine isolamento, mentre il green pass sarà aggiornato entro 48 ore.

Per evitare ritardi burocratici, stando alla nuova ordinanza del presidente della Regione Eugenio Giani, chi ha avuto pochi sintomi o è stato asintomatico, passate 24 ore dal tampone negativo (a 7 o a 10 giorni, a seconda dello stato vaccinale), può uscire anche solo con l’attestazione del test negativo, se l’Asl non ha ancora inviato il certificato di fine isolamento.

Se si hanno sintomi va contatto invece il proprio medico di famiglia: l’isolamento dura almeno 10 giorni e finisce dopo 3 giorni di assenza di sintomi e con tampone negativo. Con sintomi serve il certificato di guarigione.

Come uscire dalla quarantena in Toscana: le regole per la fine del periodo di stop

Per i contatti stretti con un positivo sottoposto a isolamento, ad esempio familiari conviventi, si parla invece di quarantena. Chi ha ricevuto la terza dose o la seconda negli ultimi 120 giorni (4 mesi) non deve fare la quarantena: il tampone non è obbligatorio, ma le norme anti-Covid impongono a questi soggetti di usare sempre la mascherina Ffp2 per 10 giorni dal contatto e monitorare costantemente la propria salute. Inoltre, in casa, è necessario vivere in ambienti separati dal familiare contagiato. Stesse regole per chi è guarito dal Covid negli ultimi 4 mesi. Se emergono dei sintomi va fatto subito il tampone.

Chi ha ricevuto la seconda o terza dose di vaccino anti-Covid prima di 4 mesi deve fare la quarantena la cui fine, anche in Toscana, è dopo 5 giorni con tampone negativo (antigenico o molecolare) alla fine di questo periodo. Per chi non è vaccinato o ha una sola dose oppure ha fatto la seconda da meno di 14 giorni la quarantena dura 10 giorni con tampone obbligatorio al decimo giorno.

Fine isolamento, auto-tracciamento e durata quarantena Covid in Toscana: le regole in Toscana

Ecco in sintesi tutte le casistiche:

  • asintomatici e paucisintomatici (sintomi lievi) con seconda o terza dose di vaccino effettuata da meno di 120 giorni – fine isolamento dopo 7 giorni con tampone negativo (molecolare o antigenico). Autotracciamento sul sito referticovid.sanita.toscana.it. In Toscana dopo 24 ore dal tampone negativo fatto al settimo giorno si può uscire anche se non è arrivato il certificato di fine isolamento dalla Asl
  • asintomatici e paucisintomatici vaccinati con seconda o terza dose effettuata da più di 120 giorni – isolamento di 10 giorni, con tampone negativo al decimo giorno. Autotracciamento sul sito referticovid.sanita.toscana.it. In Toscana dopo 24 ore dal tampone negativo si può uscire anche se non è arrivato il certificato di fine isolamento dalla Asl
  • sintomatici al Covid – isolamento di 10 giorni, che finisce dopo 3 giorni di assenza dei sintomi e con tampone negativo. Bisogna contattare il proprio medico di base, per uscire serve il certificato di fine isolamento
  • Contatti stretti con seconda o terza dose fatta negli ultimi 4 mesi – autosorveglianza del proprio stato di salute, si può uscire con obbligo di mascherina Ffp2 per 10 giorni. Non è necessario fare il tampone in caso di assenza dei sintomi, né quarantena.
  • Contatti stretti con seconda o terza dose fatta da più di 120 giorni – quarantena di 5 giorni, con alla fine un tampone negativo (antigenico o molecolare)
  • Contatti stretti non vaccinati o con prima dose o con seconda dose fatta da meno di 14 giorni – quarantena di 10 giorni con obbligo di tampone molecolare o antigenico al decimo giorno

La Fiorentina affonda a Torino

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Dominio assoluto del Torino che, seppur rimaneggiato (in porta ha giocato Luca Gemello, ventuno anni), infligge una dura lezione alla Fiorentina che perde (4-0) al termine di una partita giocata sempre sottotono e con numerosi errori in difesa. Di Singo, Brekalo (doppietta) e Sanabria le reti granata. I viola non sono mai riusciti a rendersi pericolosi mettendo in campo la peggior prestazione stagionale e giovedì (alle 18) c’è la partita di Coppa Italia a Napoli.

Primo Tempo

Avvio che appare equilibrato fino al 19’ quando Vojvoda serve Singo che si beve la difesa viola e segna la prima rete. Fiorentina che cerca di riprendersi ma al 23’ Lukic sfonda centralmente fino ad arrivare davanti a Terracciano ma non tira e serve un rigore in movimento per Brekalo per il 2-0. Al 27’ una gran botta di Vlahovic che il portiere granata para. Al 31’ Callejon sbaglia il retropassaggio per Terracciano, Brekalo se ne accorge e si invola e realizza la sua personale doppietta e firma il 3-0 per i padroni di casa. Si va al riposo col risultato già compromesso.

Secondo Tempo di Torino – Fiorentina

In avvio di ripresa Vincenzo Italiano inserisce Igor per Quarta e Saponara per Callejon. Passano pochi minuti e ci prova Saponara ma Gemello è attento nella presa bassa. Al 58’ Mandragora serve Sanabria che segna la quarta rete. Il Torino si limita poi a controllare, la Fiorentina non riesce ad essere pericolosa. Al 71’ da segnalare solo l’iniziativa di Gonzalez che di testa cerca di sorprendere Gemello che para. Nel finale Italiano ricorre anche al suo ultimo acquisto, Ikonè ma niente cambia. La Fiorentina esce sconfitta al termine di una brutta gara.

L’allenatore

Rammaricato, a fine gara, Vincenzo Italiano. “Non avevamo mai fatto vedere qualcosa del genere, non me lo spiego, pensavo che avessimo capito come approcciare la gara. Nell’arco di un campionato queste cose fanno tornare con i piedi per terra, menomale tra pochi giorni si riparte e spero di non rivedere certe cose. È stata una partita che io, personalmente – commenta ancora il tecnico – non mi aspettavo da parte dei ragazzi, nei giorni scorsi ci siamo comportati bene. Adesso rimbocchiamoci le maniche, non è possibile affrontare in Serie A le partite in questo modo. Partire bene era il nostro obiettivo, ci vuole un altro atteggiamento”.