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Covid, “A Firenze oggi contagi altissimi”: ordinanza anti-assembramenti

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Un dato “mai visto se non prima di Natale”, sono “numeri altissimi”. Così il sindaco Dario Nardella ha commentato i numeri del bollettino di oggi, 4 febbraio: nell’ultima giornata i nuovi contagi di Covid a Firenze e nella città metropolitana sono stati 221, con un’impennata rispetto ai giorni precedenti. Il primo cittadino è intervenuto alla trasmissione “L’aria che tira” su La7. Intanto, come annunciato nei giorni scorsi, arriva una nuova ordinanza del Comune contro gli assembramenti nel centro di Firenze: durante il weekend sono previsti maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e scatta il “divieto di sosta” per i pedoni nella zona di Sant’Ambrogio.

I dati di oggi: contagi di Covid a Firenze (4 febbraio)

I numeri fiorentini riflettono l’andamento della curva epidemiologica in Toscana, dove i nuovi casi positivi al coronavirus oggi sono schizzati a quota 760. Se si guardano i numeri assoluti, Firenze oggi (4 febbraio) è la provincia toscana dove si è registrato il dato maggiore di nuovi contagi da Covid-19: solo nel comune gigliato vengono segnalati 64 casi in più, 15 a Campi Bisenzio, 11 a Scandicci. 66 invece nei comuni dell’empolese. Per trovare cifre così alte bisogna andare indietro fino ai bollettini di inizio dicembre. E il trend negli ultimi giorni è in crescita.  Dei 22 morti comunicati oggi dalla Regione, 10 decessi sono stati registrati nella Città metropolitana di Firenze, che risulta seconda in Toscana per il tasso di letalità del coronavirus con una media di 143 vittime ogni 100.000 abitanti.

Il sindaco Nardella si dice preoccupato per la situazione. “Avevo messo in guardia più volte da questa impennata invitando tutti ad evitare assembramenti festaioli e ritrovi di gruppo soprattutto nel fine settimana – dice – Ora dobbiamo fare i conti con i fatti: niente è ancora perduto, possiamo evitare di passare in fascia superiore di restrizione, se ognuno fa per davvero la sua parte e se limitiamo ulteriormente le occasioni di contatto in ogni situazione, di lavoro, familiare e di divertimento”.

La nuova ordinanza anti-assembramenti nel centro di Firenze

Nardella ha firmato una nuova ordinanza anti-Covid per scoraggiare gli assembramenti nei luoghi più a rischio per i contagi. Dal 5 febbraio, ogni venerdì e sabato, dalle 18 alle 22, l’accesso alla zona di Sant’Ambrogio sarà limitato e sarà vietato lo stazionamento dei pedoni, eccezion fatta per chi si metterà in fila (mantenendo distanza e mascherina) davanti ai locali legittimamente aperti.

Il provvedimento riguarda l’area compresa tra piazza Beccaria (esclusa), Borgo La Croce, piazza Sant’Ambrogio, via Pietrapiana, via Giuseppe Verdi, via dell’Agnolo, viale Giovine Italia (escluso). Chi non rispetta l’ordinanza anti-Covid del Comune di Firenze rischia una multa da 400 a 1.000 euro, la stessa prevista per le altre misure contro il contagio. Annunciati maggiori controlli da parte di carabinieri, polizia, guardia di finanza e polizia municipale.

Covid, salgono i contagi in Toscana: il bollettino del 4 febbraio

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I numeri salgono ancora. I nuovi contagi di Covid 19 rilevati in Toscana nelle ultime 24 ore sono 760: i dati del bollettino di oggi, giovedì 4 febbraio, indicano anche un tasso di positività in crescita. I test analizzati da ieri sono 16.651, di cui 10.510 tamponi molecolari e 6.141 test rapidi per un tasso di positività complessivo pari al 4,56%, che sale al 9,6% sulle prime diagnosi (cioè escludendo dal conteggio i tamponi di controllo).

Toscana, tra una settimana c’è il rischio zona arancione?

La Toscana resta in zona gialla, almeno per la prossima settimana, ma poi si ripresenterà il rischio di un declassamento in zona arancione visti i dati in salita degli ultimi giorni. Al momento, le simulazioni sull’indice Rt fanno sperare in una permanenza della nostra regione nella zona di rischio inferiore. Per la conferma bisognerà aspettare ancora qualche ora: domani l’Istituto superiore di sanità pubblicherà il suo report in base ai dati della settimana tra il 25 e il 31 gennaio. A seguire arriverà l’ordinanza del ministro della Salute.

Se il “declassamento” non avverrà per la prossima settimana, è tuttavia molto probabile che arrivi nella successiva per i dati riportati nei bollettini Covid diffusi questa settimana dalla Regione Toscana: la tendenza dei contagi è in crescita.

Covid, 220 casi a Firenze

Preoccupa in particolare la situazione del capoluogo di regione. A Firenze, oggi, 4 febbraio, si registrano ben 221 dei 760 nuovi casi toscani. Numeri che non si riportavano da settimane. Il sindaco Dario Nardella, intervenuto alla trasmissione “L’aria che tira” su La7, ha definito “altissimi” i dati di Firenze, aggiungendo che “i cittadini stessi, come la classe politica, devono essere responsabili”.

Questi i dati sui nuovi contagi di Covid nelle altre province della Toscana, diffusi oggi (4 febbraio) dalla Regione:  Prato 59 casi positivi in più, 112 a Pistoia, 46 a Massa-Carrara, 76 a Lucca, 54 a Pisa, 61 a Livorno, 56 ad Arezzo, 57 a Siena e 18 in più a Grosseto.

Covid in Toscana 4 febbraio, i dati di oggi sui contagi

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana (4 febbraio 2021): 760 (ieri erano 550)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 10.510 (il giorno precedente 10.508)
  • Test antigenici: 6.141 (ieri 7.078)
  • Rapporto positivi/tamponi in Toscana: 4,56% (ieri 3,13%)
  • Attualmente positivi: 9.690 (+3,7%)
  • Ricoverati: 754 (18 in meno)
  • di cui 112 in terapia intensiva (+3)
  • Decessi comunicati oggi: 22

Coronavirus in Toscana, l’andamento e il punto della situazione

  • Contagiati dall’inizio dell’emergenza: 136.539
  • Guariti dall’inizio dell’epidemia 122.580 (393 nell’ultima giornata)
  • Totale morti per Covid in Toscana a oggi (4 febbraio): 4.269

Intanto sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità sono pubblicati i grafici sull’andamento del Covid-19 in Toscana, che verranno aggiornati alle ore 18.00  con i dati del bollettino di oggi, 4 febbraio.

Le 100 voci della Commedia

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Tolti i grandi testi sacri, nessun libro nella storia è stato commentato quanto la Divina Commedia. Cominciarono già i contemporanei di Dante e da lì in poi non si è più o meno mai smesso di interpretarla, parola per parola. A Firenze, nell’anno 2021, lo si fa ancora. “Siamo circa a un terzo del Purgatorio”, dice Edoardo Rialti, curatore del progetto lanciato da L’Indiscreto, edizione online della storica rivista edita dalla casa d’aste fiorentina Pananti. Dice “siamo” a ragion veduta, perché questo è un commento diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto. Un commento collettivo: 100 autori, uno per ciascun canto.

“Abbiamo iniziato nel 2019 – racconta Rialti – proprio perché desideravamo che fosse in pieno svolgimento nel grande anno dantesco 2021. Le celebrazioni – prosegue – spesso sono eventi tanto necessari quanto però rigorosamente retorici, nei quali si misura la monumentalizzazione dell’autore. Fino a rischiare, paradossalmente, l’imbalsamazione: ampliare la distanza anziché avvicinarla”. Da lì, l’idea. “Con il mio direttore Francesco D’Isa volevamo portare nella natura de L’indiscreto – che è quella di essere una rivista di cultura, filosofia, letteratura, arte, di approfondimento, ma al tempo stesso di divulgazione – la tradizione nobile della lettura e del commento dantesco, che risale già ai tempi di Boccaccio. Un commento gratuito e disponibile per tutti, online. Che non fosse una prospettiva su Dante, ma cento prospettive, tante quanti sono i canti della Commedia”.

dante indiscreto commento collettivo
© “Venturino Venturi, illustrazioni per La Divina Commedia”, courtesy Galleria e Casa d’Aste Pananti, www.pananti.com

Come si scelgono 100 voci per commentare Dante?

La cultura è riconsegna dell’esperienza. George Steiner diceva che, in fondo, l’unico vero grande commento a un’opera letteraria è un’altra opera letteraria: il più grande commentatore di Omero è Virgilio, il più grande commentatore di Virgilio è Dante, i grandi commentatori di Dante sono Primo Levi, Mandel’štam, Pasternak. Volevamo fare la stessa cosa, chiedendo a delle sensibilità contemporanee di raccontare come agiscono per loro, oggi, quelle parole straordinarie e immortali. Cercando innanzitutto voci molto diverse tra loro. La proposta parte sempre dalla redazione seguendo giochi di associazione, o magari di contrasto, che ci sembrano suggestivi. Chiediamo, con largo anticipo, di entrare nel canto come si entra in una stanza. E in quella stanza di muoversi liberamente. C’è chi ha scritto commenti filologici, chi racconti, chi ha commentato con un’opera d’arte. Abbiamo avuto grandi scrittrici e grandi scrittori italiani come Loredana Lipperini, Michela Murgia, Matteo Strukul, Vanni Santoni. Registi teatrali come Federico Grazzini o cinematografici come Liliana Cavani, la teologa islamica Francesca Bocca-Aldaqre. Avremo artisti visivi, giornalisti politici, commentatori satirici e speriamo presto anche musicisti.

Quasi tutti giovani, under 40.

Le comunità letterarie sono luoghi in cui è possibile incontrarsi tra generazioni. Abbiamo avuto tanto le voci illustri di personalità ormai mature della cultura italiana, ma anche – e ne siamo profondamente fieri – tantissimi autori giovani, molto più di noi che curiamo il progetto. E che hanno, per competenza, finezza letteraria e artistica, prodotto commenti di grande profondità. Mi sono trovato più di una volta a pensare, anche da studioso della letteratura italiana e da critico letterario, di essere di fronte a grandi commenti, a profonde competenze filologiche, letterarie e a una grandiosa capacità di tratteggiare dei quadri di debito.

Un debito non ancora sanato: si parte da Dante e si arriva ai film di Tarkovskij, alle canzoni dei Radiohead…

Questa dovrebbe essere la natura profonda degli approfondimenti culturali. È solo il contemporaneo che libera quello che crediamo di conoscere dalla patina del “già saputo”: l’arte contemporanea ti riconsegna Raffaello, la musica contemporanea ti riconsegna l’assoluta e totale eternità di Mozart. Così è l’esperienza narrativa, musicale o drammaturgica contemporanea che dimostra quanto Dante sia costantemente con noi.

Quella “voce sempre inattuale e per questo sempre viva e contemporanea” di cui parla nell’introduzione al Commento?

Esattamente. Non abbiamo minimamente pensato che ci fosse bisogno di aggiornare Dante con una verniciata di contemporaneità. Come direttore del progetto, l’unico criterio per valutare la qualità di quello che abbiamo pubblicato di volta in volta è: quand’è che un commento funziona? Quando mi fa venire voglia di tornare a leggere il testo di cui parla.

Anche Dante, quando compie il suo viaggio, ha 35 anni, un’età di crisi. In un’epoca, la sua tanto quanto la nostra, di crisi anch’essa. Per questo risuona ancora?

È facile in questi casi cavarsela con delle espressioni un po’ scontate, ribadendo quanto siano simili i passaggi storici in cui si assiste alla transazione tra sistemi simbolici. Certamente anche il mondo di Dante è un mondo in cui un intero sistema scricchiolava sulla soglia della modernità e la sua è una crisi tanto individuale quanto collettiva: «nel mezzo del cammin di nostra vita». Credo però che la perennità di Dante, il fatto che sia stato letto, amato, tradotto e abbracciato da tutte le culture del mondo e da lettori di ogni tipo di estrazione e biografia, in realtà palesino quello che è un fiume carsico dell’esperienza umana. Certamente c’è l’elemento biografico del passaggio dai sogni della giovinezza agli spigoli dell’età adulta: cosa ne sarà delle aspirazioni, degli amori, degli ideali? Ma anche cosa ci aspetta al di là del fiume della morte, qual è il senso, com’è possibile leggere il mondo. Le grandi domande dell’esistenza, che Dante declina in una serie di incontri: una delle cose più straordinarie della Commedia è la sua continua interrogazione di storie, di dettagli. Non è un caso che Dante si muova in cerchio per tutto il tempo. All’inizio della Commedia Dante prova ad andare direttamente verso il colle della verità, ma il suo tentativo viene frustrato. Solo alla fine del Paradiso riuscirà a salire in verticale, fino ad allora deve muoversi in cerchio, per le balze dell’Inferno, del Purgatorio, per i cerchi celesti. Perché è così che ci si muove intorno alle cose e alle persone, girandogli intorno. La conoscenza diretta è impossibile.

Lei si occupa anche di letteratura fantasy e fantascientifica. Le è capitato di trovare rimandi inaspettati alla Commedia in quei mondi?

Una chicca non troppo nota è quella di un grande scrittore di fantascienza, C. S. Lewis, l’autore de Le cronache di Narnia. Durante un intervento sulla fantascienza disse che secondo lui il primo vero grande momento nella letteratura moderna, dal Medioevo in poi, è in Inferno 34, quando Dante sta scalando il corpo del diavolo al centro della Terra. Improvvisamente Virgilio lo fa girare, lui non capisce bene cosa stia succedendo, è come se avesse le vertigini, d’un tratto non si trova più il corpo di Satana che sporge dal ghiaccio dalla cintola in su, ma i piedi del diavolo che spuntano dal suolo, perché avendo girato al centro della Terra si sono invertiti i poli. Questo è Jules Verne secoli prima.

Come andrà avanti il Commento nell’anno dantesco?

Diventerà un libro per le edizioni Le lettere. Uscirà l’Inferno, cosa di cui siamo molto felici. Abbiamo scoperto che oltre a essere apprezzato dai lettori, alcuni docenti hanno ritenuto utile utilizzare il Commento con i loro studenti, proprio per la diversità del suo approccio. Quest’anno poi saremo al Salone del libro di Torino con un grande evento di cui stiamo definendo le modalità. Abbiamo già fatto un evento dal vivo al Festival di letteratura sociale a La polveriera (lo spazio autogestito nell’ex convento di Sant’Apollonia di Firenze, ndr), un “Commento collettivo live” che in un sabato sera di ottobre ha portato centinaia di persone ad ascoltare Dante, a dimostrazione di quanta fame e desiderio ci siano di potersi incontrare in certi spazi.

Perché affidarsi ancora a Dante?

In un momento come questo è ancora più dolorosamente palese quanto la letteratura sia un bene necessario. Non credo che avrei vissuto questi mesi nello stesso modo se non ci fosse stata la grande arte. Perché ci ricorda chi siamo, ci espone alla nostra vulnerabilità e quindi ci permette di tenerci strette le uniche cose che contano.

Edoardo Rialti, fiorentino, è traduttore di letteratura anglo-americana e letteratura fantasy, sci-fi, horror, per Mondadori, Lindau, Gargoyle, Multiplayer. Tra gli altri ha tradotto e curato opere di J.R.R. Martin, C. S. Lewis, J. Abercrombie, P. Brown, O. Wilde, W. Shakespeare. È collaboratore e critico letterario de Il Foglio. Ha insegnato letteratura comparata in Italia e Canada.

Intervista tratta da Il Reporter di gennaio/febbraio 2021

Contagi Covid in Toscana: salgono i casi, i dati del bollettino (3 febbraio)

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Dopo due giorni sotto quota 400, oggi tornano a salire i contagi di Covid in Toscana: 551, ecco quanti nuovi casi di coronavirus vengono segnalati dal bollettino della Regione aggiornato al 3 febbraio. Crescono i test effettuati, circa 2.500 in più rispetto a quelli fatti il giorno precedente, e sale anche il tasso dei nuovi positivi, segno che il virus è più presente nella popolazione. In Toscana 3 persone testate su 100 sono risultate positive al Covid-19. Una notizia che arriva proprio quando ci si interroga se esiste il rischio di un declassamento della Toscana in zona arancione dalla prossima settimana.

I dati del bollettino Covid di oggi, 3 febbraio, indicano poi una situazione sotto controllo negli ospedali della Toscana, con meno ricoveri e un numeri stabili per le terapie intensive. Aumentano invece i morti: 21 i decessi comunicati oggi. Ecco in sintesi tutti i principali numeri del report regionale.

Contagi Covid Toscana: 3 febbraio, i dati del bollettino della Regione

  • Nuovi contagi di Covid in Toscana, 3 febbraio: 551 (399 nel bollettino precedente)
  • Tamponi molecolari in un giorno: 10.508 (ieri 7.773)
  • Test antigenici rapidi in un giorno: 7.078 (ieri 7.141)
  • Totale tamponi molecolari e antigenici effettuati in un giorno: 17.586 (ieri 14.920)
  • Tasso di positività: 3,13% (ieri 2,67%); 6,4% sulle prime diagnosi
  • Persone ancora positive al coronavirus:  9.345 (+1,6%)
  • Ricoverati in ospedale: 772 (6 persone in meno rispetto a ieri)
  • di cui 109 in terapia intensiva (numero stabile)
  • decessi comunicati oggi: 21 morti
  • guariti nelle ultime 24 ore: 387
  • persone in quarantena dopo contatti con positivi: 20.332 (610 persone in meno)

Il punto della situazione sul coronavirus in Toscana 

  • Totale casi positivi dall’inizio dell’emergenza a oggi: 135.779
  • Totale guariti fino a oggi: 122.187
  • Totale morti dall’inizio dell’epidemia in Toscana: 4.247

Ecco la situazione nelle province della Toscana: 37.723 casi positivi al Covid-19 registrati al 3 febbraio a Firenze (145 in più rispetto a ieri), 11.495 a Prato (41 in più), 11.538 a Pistoia (48 in più), 8.583 a Massa (29 in più), 13.902 a Lucca (35 in più), 18.249 a Pisa (56 in più), 10.529 a Livorno (63 in più), 12.283 ad Arezzo (61 in più), 6.338 a Siena (60 in più), 4.584 a Grosseto (13 in più).

Per quanto riguarda la campagna vaccinale in Toscana:

  • Vaccino anti-Covid, totale dosi somministrate in Toscana: 132.824 (dato aggiornato alle ore 14.00 di oggi)
  • di cui prime dosi 77.975 e richiami 54.849

Approfondimenti e grafici sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità (Ars).

Weekend in zona gialla: negozi e ristoranti aperti sabato e domenica

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Gran parte d’Italia si prepara a passare un weekend in zona gialla tra negozi e ristoranti aperti sabato 6 e domenica 7 febbraio. Non sempre però e non tutti. Intanto resta alta l’allerta per gli assembramenti non autorizzati, tant’è che alcuni sindaci delle grandi città, come a Firenze, hanno già annunciato misure restrittive per il fine settimana. Ecco cosa si può fare durante il weekend in zona gialla, con le regole anti-Covid in vigore sabato e domenica.

Spostamenti: niente gita fuori regione durante il fine settimana

Sì alla gita fuori porta, evitando gli assembramenti, ma dentro i confini regionali. Fino al 15 febbraio anche in zona gialla non si può uscire dalla regione senza validi motivi (lavoro, salute, necessità, rientro nella propria abitazione), mentre sono consentiti gli spostamenti fuori comune. Quindi anche questo weekend e il prossimo (sabato 13 e domenica 14 febbraio) in zona gialla non è permesso varcare i confini regionali.

Secondo l’ultimo Dpcm è però possibile raggiungere la seconda casa fuori regione. Lo spostamento è giustificato solo per il nucleo familiare proprietario dell’immobile o che ha in affitto l’abitazione da prima del 14 gennaio. Alcune Regioni hanno poi introdotto provvedimenti per vietare i viaggi interregionali verso le seconde case: in Toscana, ad esempio, un’ordinanza del governatore Eugenio Giani consente di raggiungere le abitazioni diverse dalla principale solo se si ha il medico di famiglia in territorio toscano.

Ristoranti aperti nel weekend in zona gialla, ma solo a pranzo. Resta il coprifuoco

Per il pasto fuori casa restano le regole anti-Covid dell’ultimo Dpcm. In zona gialla i ristoranti possono stare aperti durante il weekend, ma anche sabato e domenica l’orario di apertura al pubblico può arrivare fino alle 18.00, dopodiché scattano take away e consegna a domicilio fino alle ore 22.00, quando entra in vigore il coprifuoco. È quindi possibile andare a pranzo al ristorante sabato e domenica, ma non a cena, mentre l’aperitivo al tavolo deve finire entro le 18.00.

Discorso leggermente diverso per i bar in zona gialla che possono stare aperti fino alle 18.00, ma dopo questo orario non è consentito l’asporto, per evitare assembramenti fuori dai locali anche durante il weekend. Restano le regole su quante persone possono stare allo stesso tavolo al ristorante e nei bar.

Il weekend in zona gialla: negozi aperti sabato e domenica, chiusi i centri commerciali

Una delle cose che si può fare durante questo weekend in zona gialla è darsi allo shopping, sempre rispettando la distanza, indossando la mascherina ed evitando gli assembramenti. Attenzione però: sabato e domenica i centri commerciali sono chiusi anche in zona gialla, mentre i negozi fuori dai grandi shopping center e dai parchi commerciali possono restare aperti sabato e domenica. Quindi anche i villaggi degli outlet sono chiusi durante il fine settimana.

Niente da fare per chi vuole andare nei luoghi della cultura. In zona gialla sabato e domenica i musei sono chiusi: secondo il Dpcm possono restare aperti solo dal lunedì al venerdì, il weekend è off limits. Sul sito del governo i chiarimenti sulle regole per le diverse zone.

Lotteria scontrini 2021: come funziona e come partecipare (senza app)

Dopo l’ennesima proroga, la lotteria degli scontrini 2021 è partita e sul portale dell’iniziativa si può richiedere il codice per partecipare all’estrazione dei bonus in denaro che si sommano al rimborso previsto dal cashback. Al momento però non esiste un’app ufficiale della lotteria degli scontrini, ma basta scaricare sul proprio cellulare il codice. Ecco come funziona la lotteria degli scontrini, come partecipare e come sapere se un consumatore ha vinto.

Come richiedere il codice sul portale della lotteria degli scontrini: non serve l’app IO

La partenza di questa iniziativa del governo è slittata in avanti proroga dopo proroga: il decreto rilancio aveva fissato la data di inizio della lotteria degli scontrini al 1° gennaio 2021, poi il decreto milleproroghe ha stabilito un nuovo rinvio al 1° febbraio 2021. dallo scorso dicembre è possibile registrarsi sul portale ufficiale della lotteria degli scontrini nella sezione “Partecipa ora” e ottenere il codice personale inserendo il proprio codice fiscale: a differenza del cashback, per la lotteria degli scontrini non è necessario usare l’app IO.

La lotteria degli scontrini non è obbligatoria per i commercianti, ma il consumatore può segnalare alle Agenzia delle Entrate se un negoziante aderente rifiuta il codice (dal 1° marzo). Obbligatorio invece per gli esercenti dotarsi di cassa telematica, ma c’è tempo fino al 1° aprile 2021 per adeguarsi, ha stabilito un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa rientra nella lotteria degli scontrini: sì gli acquisti nei negozi, no online e contanti

Funziona proprio come una normale lotteria, solo che al posto dei biglietti ci sono gli scontrini, associati al codice personale. Per partecipare alle estrazioni della lotteria degli scontrini 2021, basta pagare con carte elettroniche e mostrare il codice personale nei negozi dotati di cassa telematica. Ogni scontrino fiscale elettronico varrà come un biglietto della lotteria. Sono previste estrazioni di premi in denaro:  bonus da 25.000 euro a 5 milioni di euro, ecco cosa si vince.

Il codice persone quindi va portato con sé: può  essere stampato, oppure si può scaricare un’immagine sul cellulare dall’area riservata del portale della lotteria degli scontrini o ancora può essere memorizzato in una qualsiasi app che conserva le carte fedeltà. Per partecipare bisogna pagare con carte elettroniche (bancomat, carta di credito o prepagate), non in contanti, e allo stesso tempo partecipare sia alla lotteria degli scontrini sia al cashback 2021. Per ogni euro speso, e documentato con scontrini fiscali elettronici, il consumatore ha diritto a un biglietto virtuale per partecipare a questa lotteria, fino a un massimo di 1.000 biglietti per gli acquisti superiori a 1.000 euro.

In sintesi ecco come funziona e come partecipare alla lotteria degli scontrini:

  • essere maggiorenni e residenti in Italia
  • recarsi in uno dei negozi aderenti alla lotteria degli scontrini (il commerciante deve essere dotato di cassa telematica)
  • Fare un acquisto di almeno 1 euro
  • pagare con bancomat, carte di debito, carte di credito o prepagata (la legge di bilancio 2021 ha limitato la lotteria degli scontrini a chi fa transazioni elettroniche, escludendo chi paga in contanti)
  • mostrare all’esercente il codice, ottenuto sul portale ufficiale della lotteria degli scontrini
  • non è necessario conservare gli scontrini, non esiste un’app ufficiale della lotteria
  • nella prima fase della lotteria sono escluse le spese per cui si può chiedere la detrazione (ad esempio le spese per i medicinali). No anche agli acquisti fatti per scopi professionali, all’acquisto di benzina e alle ricevute del parcheggio. Escluso dalla lotteria degli scontrini anche il pagamento con buoni pasto o ticket restaurant.

Cosa si vince e quando è la prima estrazione: il calendario

La lotteria degli scontrini funziona a tutti gli effetti come una normale lotteria, con estrazioni periodiche durante tutto il 2021, bonus in denaro e super premi, ecco cosa si vince:

  • estrazioni settimanali (da giugno) – 15 premi da 25.000 euro per chi paga con le carte (e 15 premi da 5.000 euro per gli esercenti)
  • estrazioni mensili (da marzo) – 10 premi da 100.000 euro per chi paga con le carte (più altrettanti premi da 20.000 euro per i negozianti)
  • Un’estrazione annuale da 5 milioni di euro (e da 1 milione di euro per il fortunato negoziante dove il consumatore ha fatto l’acquisto)

La prima estrazione mensile della lotteria degli scontrini è fissata per l’11 marzo 2021. Questo il calendario delle altre estrazioni mensili, sempre di giovedì: 8 aprile, 13 maggio, 10 giugno, 8 luglio, 12 agosto, 9 settembre, 14 ottobre, 11 novembre, 9 dicembre 2021. Da giovedì 10 giugno iniziano poi le estrazioni settimanali, mentre è ancora da decidere la data dell’estrazione annuale da 5 milioni di euro.

Come faccio a sapere se ho vinto alla lotteria degli scontrini 2021: c’è un’app?

Ma come faccio a sapere che ho vinto alla lotteria degli scontrini? In caso di vincita si riceve dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli una raccomandata o una Pec e anche un SMS se si sarà inserito il proprio numero nell’area riservata. Il pagamento avverrà tramite bonifico e i bonus non sono tassati. Attenzione quindi a fantomatiche app della lotteria degli scontrini: al momento non è stata rilasciata alcuna applicazione ufficiale e per partecipare non serve scaricare l’app Io, come invece succede per il cashback.

Come abbiamo spiegato qui non bisogna conservare gli scontrini per partecipare alla lotteria o per ritirare i premi. I documenti commerciali vengono inviati direttamente dalle casse telematiche dei negozi all’Agenzia delle Entrate e l’elenco degli scontrini validi per la lotteria è disponibile nell’area riservata del portale ufficiale. Si accede tramite Spid, CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Ecco il link diretto alla sezione “Partecipa ora” del sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it dove registrarsi per ottenere il codice.

Lotteria degli scontrini: bisogna conservare le ricevute per partecipare?

Scontrino dopo scontrino si può vincere fino a 5 milioni di euro. Dal 1° febbraio è partita questa riffa di Stato. Ma per partecipare alla lotteria degli scontrini bisogna conservare gli scontrini e tenere le ricevute del bancomat? Oppure i documenti commerciali di acquisto vengono conservati nell’area riservata del portale ufficiale? Facciamo chiarezza su come funziona questo concorso a premi e su come controllare l’effettivo inserimento dello scontrino nel sistema, per le estrazioni.

Come partecipare alla lotteria degli scontrini: con un codice

Tutto funziona grazie a un codice personale che si ottiene dopo la registrazione sul portale ufficiale della lotteria degli scontrini. Al momento del pagamento con carte elettroniche, il cliente mostra questa stringa di lettere e numeri al negoziante, che deve essere dotato di cassa telematica collegata direttamente all’Agenzia delle Entrate. Attenzione quindi è possibile partecipare solo per acquisti pagati con bancomat, carte di debito, di credito e prepagate (usufruendo anche del cashback 2021), ma non se si usano contanti. Per ogni euro speso si ha diritto a un biglietto virtuale per partecipare alla lotteria fino a un massimo di 1.000 biglietti per un singolo scontrino. Per questo motivo in molti si chiedono se bisogna conservare e tenere da parte gli scontrini fino all’estrazione della lotteria.

Qualche avvertenza. Al momento non tutti i commercianti sono dotati di cassa telematica, perché c’è tempo fino al 1° aprile 2021 per mettersi in regola. Inoltre in questa prima fase sono esclusi gli acquisti per cui si può chiedere la detrazione fornendo il codice fiscale, ad esempio le spese per farmaci e visite mediche. Esclusi anche i pagamenti della benzina o del parcheggio, perché in questi casi non è prevista l’emissione di uno scontrino.

Bisogna conservare gli scontrini e tenere le ricevute del bancomat per partecipare alla lotteria?

La risposta arriva direttamente dal portale ufficiale: gli scontrini non vanno conservati per partecipare alla lotteria degli scontrini 2021 e per ritirare gli eventuali premi vinti, perché questi documenti commerciali sono inviati in modo telematico direttamente dalla cassa del negoziante all’Agenzia delle Entrate. Questo procedimento avviene a fine giornata o entro 12 giorni dall’emissione, se ci sono stati problemi tecnici. In caso di vincita bisognerà dimostrare di aver pagato con carte elettroniche, ma anche per questo non si devono conservare gli scontrini del bancomat o della carta di credito, perché per provare la transazione basterà l’estratto conto che tiene traccia di tutte le operazioni.

Alle estrazioni parteciperanno gli scontrini che sono stati elaborati dalla piattaforma della lotteria: quindi non si prenderà come riferimento la data di emissione dello scontrino, ma quella in cui lo scontrino compare nel sistema. Ovviamente gli scontrini vanno conservati non tanto per partecipare alla lotteria, ma per la garanzia sui prodotti acquistati, per cambiare la merce o per tenere da parte una prova del pagamento di un determinato servizio.

Lotteria degli scontrini, perché non devo conservare gli scontrini e come controllare nell’area riservata?

Ecco cosa bisogna controllare e tenere a mente al momento degli acquisti: sugli scontrini deve essere scritto il codice lotteria, mostrato dal consumatore al momento dell’acquisto con carte elettroniche. Dopo la registrazione sul sito, bisogna quindi scaricare e conservare con cura il codice della lotteria degli scontrini e portarlo sempre con sé, anche con uno screenshot sul cellulare (al momento non esiste una app ufficiale).

Per essere sicuri che tutte le transazioni siano state processate dal sistema, è possibile controllare nell’area riservata del portale della lotteria degli scontrini, dove vengono conservati in modo telematico tutti i documenti commerciali che partecipano all’iniziativa. In particolare nell’elenco sono riportati per ogni scontrino il numero del documento commerciale, la matricola della cassa e l’importo speso. Questo il link diretto all’area riservata della lotteria degli scontrini, da cui – una volta registrati – si può scaricare anche il codice lotteria se si è perso. Si accede con Spid, carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi.

Vaccino Astrazeneca, esclusi (per ora) gli over 55: i dati sull’efficacia

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Il vaccino di Astrazeneca sarà somministrato alla popolazione in età più giovane e senza patologie gravi, ma solo perché i dati non sono ancora numericamente sufficienti a garantire la stessa efficacia tra gli over 55. Il governo presenterà oggi la lista delle categorie che avranno accesso al vaccino e quella di chi, invece, sarà indirizzata verso i prodotti di altri marchi per precauzione.

Non toccherà a chi soffre di diabete, obesità e cardiopatie, oltre a tutti i malati oncologici ed ematologici, secondo quanto riporta oggi il Corriere della Sera. Esclusi dall’utilizzo del vaccino di Astrazeneca anche gli over 55, per i quali si aspetteranno ulteriori verifiche sull’efficacia in quella fascia d’età. Anche se la formula adottata dall’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, lascia spazio a un possibile allargamento della platea anche verso i più anziani. Astrazeneca, scrive l’Aifa, “resta preferenzialmente per la popolazione tra 18 e 55 anni e senza patologie gravi, per la quale sono disponibili dati più solidi”.

Vaccino Astrazeneca: a chi spetta e a chi no

Dello stesso parere il comitato tecnico scientifico del governo, che per i soggetti anziani e per quelli a più alto rischio di sviluppare una malattia grave, “in virtù della maggiore robustezza delle evidenze di efficacia si suggerisce un utilizzo preferenziale dei vaccini a RNA messaggero“, come lo sono quelli di Pfizer – Biontech e Moderna.

Non quello di Astrazeneca, dunque, che è un vaccino a vettore virale. Qual è la differenza? I vaccini a RNA messaggero (o mRNA) sfruttano una nuova tecnologia basata su una delle due molecole che contengono le informazioni genetiche di ogni organismo, l’RNA, appunto (l’altra è il DNA).

Quando il vaccino viene iniettato nel corpo libera l’mRNA che contiene un messaggio genetico, le istruzioni su come produrre la proteina spike, quella che il virus usa per “agganciarsi” alle cellule dell’organismo. I ribosomi delle cellule leggono l’informazione e cominciano a produrre questa proteina.

Una volta prodotta questa proteina (che senza il resto del virus non è in grado di fare niente ed è perfettamente innocua), il sistema immunitario la riconosce come estranea all’organismo e comincia a produrre anticorpi specifici per attaccarla. Imparata questa reazione, da lì in poi la proteina verrà aggredita ogni volta che viene a contatto con l’organismo, impedendo il contagio da Covid 19.

RNA messaggero e vettore virale: le differenze

Il vaccino a vettore virale come quello di Astrazeneca funziona in modo piuttosto simile e con un’efficacia paragonabile a quella dei vaccini a mRNA, ma con un meccanismo diverso. Usa infatti un virus (della famiglia degli adenovirus) modificato in modo da non poter causare malattie né di potersi riprodurre. In questo caso è il virus a contenere il gene con le informazioni per la produzione della proteina spike. Quando inoculato, il meccanismo che si attiva è poi lo stesso.

In fase di sperimentazione, il vaccino di Astrazeneca ha mostrato un’efficacia di circa il 60%, con effetti collaterali lievi o moderati che scompaiono nel giro di pochi giorni. I benefici dell’uso del vaccino sono quindi superiori ai rischi e pertanto l’Agenzia europea per i medicinali ha rilasciato l’autorizzazione al suo uso.

Vaccino Astrazeneca e over 55, i dubbi sull’efficacia

La questione legata all’efficacia del vaccino di Astrazeneca tra gli over 55 è ancora in sospeso per il solo fatto che non è stato sperimentato su un numero sufficiente di persone in quella fascia di età. I dati disponibili non indicano nessun rischio né una minore efficacia, semplicemente sono pochi. Proprio in queste settimane molte regioni italiane stanno avviando le prenotazioni per la vaccinazione della popolazione over 80.

Per questo, come specifica anche il comitato tecnico scientifico nel suo parere, “in attesa di acquisire ulteriori dati, anche dagli studi attualmente in corso, al momento per il vaccino Astra Zeneca si suggerisce un utilizzo preferenziale nelle popolazioni per le quali sono disponibili evidenze maggiormente solide, e cioè soggetti giovani tra i 18 e 55 anni”.

Ma, come aggiunge subito dopo lo stesso Cts, “si ribadisce tuttavia che, sulla base dei risultati di immunogenicità e dei dati di sicurezza, il rapporto beneficio/rischio di tale vaccino risulta favorevole anche nei soggetti di età più avanzata che non presentino specifici fattori di rischio”.

Amica geniale 3: a Firenze le riprese della serie tv

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Ciak si gira. “L’Amica Geniale 3” arriva a Firenze dove sono in corso le riprese per la nuova stagione della celebre serie tv ispirata alla quadrilogia di Elena Ferrante. Una buona parte del terzo volume, “Storia di chi fugge e di chi resta”, è infatti ambientata per le strade del capoluogo toscano. Le condizioni meteo ballerine hanno però giocato qualche scherzo al cast e alla troupe de L’Amica Geniale che – per via del cattivo tempo – ha dovuto riprogrammare alcune scene.

Amica Geniale 3, i luoghi delle riprese a Firenze

Il cast è in città dal 1° febbraio e rimarrà qui fino al 20 febbraio 2021. Tra i luoghi di Firenze dove viene girata la terza stagione de “L’Amica Geniale” piazza della Signoria, piazza Santa Croce, Santissima Annunziata e una dimora storica privata tra via de’ Servi e piazza Santissima Annunziata. Finita questa parte di riprese la troupe tonerà in Toscana a settembre, per girare di nuovo a Firenze e in Versilia.

Nelle prime scene immortalate per le vie fiorentine è stata Margherita Mazzucco ad interpretare Elena Greco, ancora giovane, mentre è top secret il nome dell’attrice che vestirà i panni di Lenù da adulta, donna e madre alle prese con due figlie, la ricerca di un’ispirazione per la scrittura, i movimenti femministi e il grande amore di una vita, Nino Sarratore. A dirigere il terzo capitolo della fiction, prodotta da Rai, Hbo, Wildside, Apartment e Fandango, è il regista Daniele Luchetti.

piazza Signoria Amica geniale 3

Nel secondo giorno di riprese de L’Amica Geniale 3 a Firenze, piazza della Signoria è tornata indietro nel tempo, con macchine d’epoca, bus vintage e vespe da collezione: proprio davanti Palazzo Vecchio è stata girata la scena delle nozze di Lenù e Pietro Airota, con tanto di riso lanciato all’uscita dal cortile di Michelozzo. “Firenze torna negli anni 70’ per qualche giorno – ha commentato su Facebook il sindaco Dario Nardella che ha pubblicato anche qualche scatto del backstage – le città cambiano ma il fascino del passato resta sempre”.

Quando esce la terza stagione: “Storia di chi fugge e di chi resta”

Firenze torna così set di produzioni internazionali. Il lockdown per il coronavirus ha fatto slittare di un anno le riprese a Firenze per la terza stagione de L’Amica Geniale. L’uscita della nuova fiction è attesa con tutta probabilità tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. Il copione sarà quello delineato dal best seller di Elena Ferrante: dal matrimonio di Lenù con il latinista Pietro Airota, alla nascita delle due bimbe di Elena, fino alla vita di Lila, in fuga da Stefano, che come sempre riserverà sorprese.

All’Università di Firenze un master in Biomedicina computazionale

Informatica e medicina, un legame sempre più strategico. Per questo l’Università di Firenze, con il sostegno di Fondazione CR Firenze, lancia un master di II livello e un corso di perfezionamento in Biomedicina computazionale.

L’applicazione dei metodi informatici all’indagine su fenomeni biologici – ad esempio attraverso l’analisi dei dati del sequenziamento del DNA – ha consentito importanti sviluppi nella conoscenza di malattie comuni o ereditarie, così come nello studio dei tumori. È la frontiera della medicina di precisione, che permette trattamenti farmacologici mirati.

I due nuovi percorsi formativi – frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica  diretto da Francesco Annunziato, il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione diretto da Enrico Vicario e la Scuola di Scienze della Salute Umana presieduta da Betti Giusti – hanno l’obiettivo di fornire agli studenti le basi teoriche e pratiche dei principali metodi sperimentali alla base della medicina di precisione.

“L’intento – spiega il coordinatore di ambedue i corsi Alberto Magi, ricercatore di Bioingegneria elettronica e informatica – è quello di creare dei nuovi profili professionali in grado di utilizzare strumenti matematici, statistici e computazionali per l’analisi e l’interpretazione, sia in senso numerico che biologico, dei big data in medicina. Si tratta di un settore di fondamentale importanza per l’area scientifica e biomedica: per questo abbiamo deciso di offrire formazione qualificata a due diversi livelli”.

“L’idea di dedicare risorse alla formazione di specialisti della bioinformatica – dichiara Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze – è nata dopo aver sostenuto la creazione dell’Unità di Bioinformatica Oncologica all’interno dell’Ospedale Santo Stefano di Prato. Abbiamo scoperto come questa ‘competenza’ sia estremamente importante e come lo sarà sempre più in un futuro in cui l’immensa quantità dei big data della medicina dovrà essere interpretata e trasformata in informazioni utili per la pratica clinica e per la medicina personalizzata. Lo specialista che uscirà da questi due percorsi formativi sarà una figura molto innovativa, anche per la sua spiccata interdisciplinarità visto che saranno ammessi studenti provenienti da percorsi di laurea diversi, con prospettive professionali molto sfidanti”.

Al Master, annuale, si accede tramite selezione: 20 i posti disponibili. L’offerta si rivolge ai laureati di secondo livello nelle aree della biologia, biotecnologie, farmacia, fisica, informatica, ingegneria, matematica, medicina e chirurgia, scienze chimiche e scienze statistiche. Il supporto economico della Fondazione CR Firenze si esprime nell’erogazione di borse di studio e materiale scientifico e didattico. La domanda di ammissione sia per il Master che per il Corso di perfezionamento è fissata al 26 febbraio.

Il bando e le informazioni per il master sono su  https://www.unifi.it/p11835.html#biomedica, mentre i dettagli per l’iscrizione al corso di perfezionamento sono su https://www.unifi.it/p11838.html#biomed