martedì, 11 Agosto 2026
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Covid Toscana, 667 nuovi casi e tamponi in calo: i dati del 7 gennaio

Sono 667 i nuovi casi di Covid in Toscana secondo le prime anticipazioni del bollettino di oggi, giovedì 7 gennaio: dati in crescita rispetto ai giorni scorsi, a fronte invece di un numero di tamponi processati più basso rispetto a quello di ieri. Sono 18, invece, i decessi.

Come fa sapere il presidente della Regione Eugenio Giani sulla sua pagina Facebook, i tamponi molecolari analizzati in Toscana nelle ultime 24 ore sono 8.377, ai quali si aggiungono 1.085 test rapidi. Ecco i dati sui contagi di Covid in Toscana oggi, giovedì 7 gennaio.

Covid in Toscana 7 gennaio, i dati di oggi sui contagi

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana (7 gennaio 2021): 667 (ieri erano 411)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 8.377 (il giorno precedente 11.162)
  • Test antigenici: 1.085 (ieri 5.106)
  • Rapporto positivi/tamponi in Toscana: 8,1% (ieri 3,7%)

Attualmente in Toscana si contano 9.500 positivi al Covid. Di questi, 8.527 sono isolati a casa e non necessitano di cure ospedaliere. Sono 973 invece le persone ricoverate negli ospedali Covid della regione, 12 in più rispetto a ieri, 146 delle quali in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).

I guariti nelle ultime 24 ore sono 598, per un totale di 110.191 persone che hanno superato il virus dall’inizio dell’epidemia in Toscana. I 18 decessi notificati da ieri sono quelli di 11 uomini e 7 donne con un’età media di 82,7 anni, così distribuiti per provincia: 6 a Firenze, 1 a Prato, 2 a Pistoia, 1 a Lucca, 4 a Pisa, 2 a Livorno, 1 a Siena, 1 a Grosseto. Il totale dei morti per Covid in Toscana sale a 3.807.

 

Coronavirus in Toscana, l’andamento e il punto della situazione

  • Contagiati dall’inizio dell’emergenza: 123.498

I casi sono così distribuiti per provincia:

  • 34.445 a Firenze (179 in più rispetto a ieri)
  • 10.593 a Prato (44 in più)
  • 10.615 a Pistoia (47 in più)
  • 7.803 a Massa (17 in più)
  • 12.914 a Lucca (66 in più)
  • 17.091 a Pisa (71 in più)
  • 9.016 a Livorno (86 in più)
  • 10.967 ad Arezzo (86 in più)
  • 5.239 a Siena (66 in più)
  • 4.260 a Grosseto (5 in più)

Il totale dei tamponi analizzati dall’inizio dell’emergenza è di 1.937.498

Intanto sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità sono pubblicati i grafici sull’andamento del Covid-19 in Toscana, che verranno aggiornati alle ore 18.00  con i dati del bollettino di oggi, 7 gennaio. Nel tardo pomeriggio si conosceranno anche quanti contagiati ci sono in Italia oggi.

Dove vedere Fiorentina Cagliari in tv: Sky o Dazn?

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Ancora una prestazione deludente per la Fiorentina che esce dall’Olimpico di Roma con una sconfitta (2-1) ad opera della Lazio. Le speranze di ripresa sono riposte nel prossimo incontro che vedrà i viola impegnati contro il Cagliari domenica 10 gennaio alle 18.00 allo Stadio Artemio Franchi: ma dove vederla in tv, su Sky o Dazn?

Dove vedere Fiorentina Cagliari in tv: sky o dazn?

La partita sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dai canali satellitari Sky: Sky Sport  (numero 252 del satellite) anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. 

Dove vedere Fiorentina Cagliari in streaming

Gli abbonati Sky potranno seguire la partita anche su Sky Go, l’app di streaming in diretta per seguire i programmi del proprio pacchetto Sky anche su pc, tablet e smartphone.
Fiorentina Cagliari sarà trasmessa inoltre anche su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.
La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Fiorentina Cagliari in chiaro? 

Non ci sono opzioni per vedere Fiorentina Cagliari in chiaro.

Cosa vuol dire zona gialla rafforzata: regole, significato e limitazioni

Oggi e domani, 7 e 8 gennaio 2021, in Italia scatta la zona gialla rafforzata, ma qual è il significato di questa espressione, cosa vuol dire, fino a quando dura e quali sono le regole e le limitazioni per gli spostamenti? La novità è stata introdotta dall’ultimo decreto legge Covid di gennaio, ma potrebbe essere ripresa anche dal nuovo Dpcm atteso a metà mese. Nella zona gialla rafforzata non ci sono nuove regole per negozi, bar e ristoranti, bensì ci sono limitazioni agli spostamenti fuori regione. Ecco cosa significa in pratica “zona gialla rafforzata”.

Cosa vuol dire zona gialla rafforzata: cosa significa per gli spostamenti. Le limitazioni

Nelle due giornate di giovedì 7 e venerdì 8 gennaio viene introdotta in tutta Italia la zona gialla rafforzata, ecco il significato e cosa si può fare. Si può uscire dal comune, ma ci sono limitazioni agli spostamenti interregionali: il 7 e 8 gennaio non è permesso andare fuori dalla propria regione se non per motivi di lavoro, salute e necessità. Questo significa che, con la zona gialla nazionale rafforzata, come succede in fascia arancione, non è possibile andare nelle seconde case in una regione diversa dalla propria. Lo stop agli spostamenti tra regioni continua fino al 15 gennaio.

Il 7 e 8 gennaio si può però andare nelle seconde case fuori comune, all’interno della propria regione. Inoltre è sempre garantito il rientro alla propria abitazione abituale: quindi chi è partito per le vacanze di Natale e si trova in una regione diversa da quella in cui vive e lavora, può rientrare nella sua abitazione principale.

Zona gialla rafforzata, il significato: le altre regole

Come detto con la “zona gialla rafforzata” non cambiano le altre regole, questo vuol dire che – a differenza della zona arancione – il 7 e 8 gennaio bar e ristoranti sono aperti fino alle 18 e per l’asporto fino alle 22, quando scatta il coprifuoco. Aperti anche i negozi, i centri commerciali, i parrucchieri e i centri estetici.

Si può andare a correre, fare sport individuale o passeggiate anche fuori dal proprio comune, senza motivare gli spostamenti, a patto di restare entro i confini regionali. Nei centri sportivi all’aperto in questi 2 giorni è permesso organizzare attività sportiva di base open air e individuale, mantenendo la distanza di sicurezza di 2 metri.

Weekend del 9 e 10 gennaio in zona arancione: limitazioni agli spostamenti fuori comune

Nel weekend di sabato 9 e domenica 10 gennaio scatta invece la zona arancione nazionale, quindi stop agli spostamenti tra comuni. Qui il nostro articolo su “Che zona è oggi”, per conoscere i dettagli di tutte le regole giorno per giorno. Da lunedì 11 gennaio ogni regione sarà infine classificata in base alla propria situazione, ma non si potrà uscire dalla regione – anche in quelle della zona gialla – fino al 15 gennaio, quando è atteso un nuovo Dpcm.

Mentre si discute sulla possibilità di introdurre una zona bianca (ossia un’area Covid free con basso rischio e palestre, cinema, musei e teatri aperti), cambiano i parametri in base ai quali viene decisa la classificazione in colori Covid, con soglie più basse. In soldoni, se la situazione dei contagi peggiorerà,  sarà più facile per le regioni classificate in fascia gialla passare in un’area di rischio più alta (zona arancione o rossa), con maggiori limitazioni per spostamenti, negozi bar e ristoranti. Questo significa che:

  • Con Rt sotto 1 si sarà in zona gialla (rafforzata fino al 15 gennaio dal nuovo Dpcm);
  • Con Rt superiore a 1 si passerà dalla zona gialla a quella arancione
  • Con Rt superiore a 1,25 si finirà in zona rossa con un lockdown leggero.

Questa classificazione rafforzata, in zona gialla, arancione e rossa, scatterà però solo nelle regioni con un’incidenza superiore a 50 casi positivi ogni 100mila abitanti, questo vuol dire che è stato introdotto un altro parametro per valutare la diffusione dei contagi.

La Fiorentina è spenta, la Lazio vince

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Ancora una prestazione deludente per la Fiorentina che esce dall’Olimpico di Roma con una sconfitta (2-1) ad opera della Lazio. Qualche azione solo a fine gara, quando i viola erano già sotto di due reti, che aumentano il rammarico per una gara giocata sottotono. Prandelli cambia in difesa lasciando fuori Milenkovic e Caceres e propone Quarta e Venuti. Non gioca Borja Valero e Bonaventura torna titolare. Nella Lazio ce la fa Immobile, che fino all’ultimo momento apreva in dubbio e che, invece, Simone Inzaghi lo schiera accanto a Caicedo.

Primo Tempo

Dopo pochi minuto la Lazio è subito in vantaggio. Al 6’ Lazzari serve Caicedo, proprio uno degli obiettivi del mercato di riparazione viola, che si libera di Pezzella e segna al volo. Dopo tre minuti Luiz Felipe serve Marusic che, di testa, colpisce una palla che sfiora il palo e si perde sul fondo. Al 13’ ci prova anche Milinkovic-Savic ma la sfera finisce sopra la traversa. La prima azione viola arriva al 20’ grazie a Ribery che serve Biraghi il successivo passaggio per Castrovilli permette al giocatore pugliese di colpire la palla di tacco ma il tiro non è forte ed è facile preda di Strakosha. Nel finale di tempo ci prova Pezzella su passaggio di Biraghi. La palla viene slavata da Milinkovic-Savic. Si va al riposo con la Lazio avanti di un gol.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

Ancora la Lazio a dirigere il gioco. Al 51’ è ancora Caicedo ad impegnare la retroguardia viola con Dragowski che para d’istinto. Al 69’ Strakosha riesce a salvare la propria porta su un’inizitiva di Vlahovic. Al 76’ il raddoppio laziale. Angolo battuto da sinistra, la palla rimbalza su Dragowski ed arriva ad Immobile che riesce a liberarsi di Biraghi e segna il 2-0. Sotto di due reti la Fiorentina prova a recuperare. Prima Castrovilli, al 78’, dribbla Acerbi e tira ma Milinkovic-Savic salva il risultato togliendo, di testa, la sfera. All’87’ Vlahovic viene trattenuto in area da Hoedt. Per l’arbitro Abisso è rigore che lo stesso Vlahovic trasforma. Al 90’ Castrovilli serve Callejon ma è Rad, quesa volta, a salvare il risultato. Nel recupero è Amrabat a provare il colpo a sorpresa ma Strakosha para e la Lazio conquista i tre punti. La Fiorentina rimane al quattordicesimo posto in classifica.

L’allenatore

Fiducioso, a fine gara, Cesare Prandelli. “Potevamo evitare di prendere i due gol, ma abbiamo fatto la nostra gara contro una grande squadra. La strada è quella giusta. Abbiamo avuto coraggio, voglia di aggredire, la Lazio gioca in Champions – aggiunge il tecnico viola – e non ci ha creato problemi se non con i suoi 3-4 giocatori di classe superiore. Ribery ha avuto un problema alla rotula, non ne conosco ancora l’entità. Con l’ingresso di Kouamé accanto a Vlahovic abbiamo verticalizzato di più e costruito meno, ma poi diventi prevedibile alzando sempre il pallone. I due attaccanti si sono dati da fare, ma il risultato non ci dà ragione. In questo momento non posso pensare ai giocatori che non ho e che vorrei avere. Per me i giocatori che ho sono i più bravi”.

Trasferta insidiosa contro la Lazio per la Fiorentina

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Gara difficile per la Fiorentina allo stadio Olimpico di Roma contro la Lazio. Reduce dal pareggio, senza reti, contro il Bologna la squadra viola proverà (alle 15) a ripetere l’impresa avvenuta contro la Juventus. La Lazio, che dovrà fare a meno di Ciro immobile, vuole invece fare punti per risalire la classifica. In campo è annunciato Caicedo, uno degli obiettivi del ds Pradè nel mercato invernale

Lazio – Fiorentina, le probabili formazioni

Cesare Prandelli punta a non stravolgere la squadra e riproporrà il 3-5-1-1 delle ultime uscite. Davanti al portiere Dragowski giocheranno in difesa Milenkovic e Igor a fianco di Pezzella, mentre sulla fascia sinistra rientra Biraghi dopo la squalifica. Caceres più di Lirola e Venuti sull’altro fronte. In mezzo ballottaggio tra Borja Valero che potrebbe riposare un turno e Pulgar mentre Amrabat e Castrovilli sono le due mezzali. Ribery alle spalle di Vlahovic per l’attacco. Simone Inzaghi deve fare i conti con la squalifica di Lucas Leiva in mezzo al campo: per sostituirlo ballottaggio tra Escalante, favorito, e Cataldi. Il resto del centrocampo è scontato, con Milinkovic, Luis Alberto, Lazzari e Marusic sui quinti. Dietro Acerbi dovrebbe scalare sul centrosinistra con Hoedt al centro e Luiz Felipe dalla parte opposta. Ciro Immobile ha saltato l’ultimo allenamento per problemi alla caviglia. È in forte dubbio e potrebbe essere sostituito da Caicedo, uno degli obiettivi di mercato della Fiorentina.

Il mercato

Per ora si parla molto di giocatori da piazzare più che di giocatori da far venire a Firenze. Saponara andrà in prestito allo Spezia che si è riservato il diritto di riscatto mentre la dirigenza sta lavorando per sistemare Cutrone, probabilmente all’estero. Si cerca soprattutto una punta. Caicedo, come detto, ma si valutano anche altre ipotesi come Inglese del Parma o Zaza del Torino. Prandelli ha spiegato che non ama una rosa ampia e che preferisce 22/25 giocatori al massimo. Ecco perché prima di comprare il compito del ds Daniele Pradè sarà soprattutto quello di vendere.

Cosa fare dell’albero di Natale a Firenze: tree sitting o riciclo

Cosa fare dell’albero di Natale dopo le feste? Tutti gli anni i veri cultori degli abeti si riversano per le strade ad ammirare i più begli alberi e le luminarie della città di Firenze e al contempo piazzano in casa una bella pianta piena di palline colorate. Ma alla fine del periodo natalizio ci si pone l’annoso problema: e ora, cosa fare con questo vaso ingombrante?

Cosa fare con l’albero di Natale/1: il compost

Ecco qualche idea per riciclare, riutilizzare o “stoccare” l’abete se non si ha un giardino spazioso dove custodirlo fino al prossimo Natale. La prima alternativa è quella proposta da Alia. La società di servizi ambientali spiega che, a partire da giovedì 7 gennaio e fino a sabato 16, gli abeti rossi di Natale potranno essere consegnati direttamente dai cittadini presso gli Ecocentri di Alia Servizi Ambientali SpA, così da essere “avviati alle biocelle di compostaggio negli impianti ed essere trasformati in ammendante compostato”. In poche parole, l’alberello, piuttosto che seccarsi e morire tristemente nel terrazzo di casa o sul pianerottolo verrà trasformato da Alia in compost, ovvero in concime per altre piante. Anche Ikea propone un’idea simile. Chi ha acquistato un abete in uno dei megastore della catena, può infatti restituirlo dall’8 al 20 gennaio 2021 per avviarli al compostaggio, ricevendo indietro un buono pari al prezzo dell’albero da spendere entro la fine dell’anno.

Cosa fare con l’albero di Natale/2: il treesitting

Chi invece l’albero vorrebbe provare a conservarlo fino al Natale 2021 per poi poterlo riutilizzare, ma non sa dove tenerlo, può fare affidamento sull’iniziativa proposta dal Parco Museo di Poggio Valicaia. Il parco alle porte di Scandicci propone un servizio di “treesitting”, per chi non sa cosa fare del proprio albero di Natale. Si tratta di un servizio di baby sitting all’interno del polmone verde: in soldoni si può lasciare (in cambio di una donazione minima di 10 euro) l’albero in custodia allo staff del Parco di Poggio Valicaia e il proprietario può seguirlo durante l’anno mediante una app (o vederlo dal vivo durante le escursioni nel Parco). A dicembre del 2021 si passa a riprenderlo, pronto per essere riportato in famiglia per un altro Natale. Per un Natale all’insegna dell’ecologia.

 

Carnevale Viareggio 2021, la sfilata si farà: nuove date e orari

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Il Carnevale di Viareggio 2021 si farà nonostante l’emergenza Covid, non è stato annullato ma solo rinviato in nuove date. Proprio così, come gli studenti che hanno delle materie da recuperare, la 148esima edizione dell’evento viareggino, che si sarebbe dovuta svolgere dal 30 gennaio al 20 febbraio 2021, sarà rimandata all’inizio dell’autunno, quando i grandi carri allegorici e i corsi mascherati animeranno i viali a mare. L’annuncio è arrivato dalla Fondazione Carnevale, mentre gli artisti sono al lavoro sui bozzetti dei giganti di cartapesta.

Secondo il calendario 2021, il carnevale inizia domenica 31 gennaio, mentre il martedì grasso cade il 16 febbraio: essendo nel pieno della pandemia però le feste saranno con tutta probabilità vietate e anche i coriandoli dovranno cedere il passo al coronavirus. E così i giganti di cartapesta cambiano momento dell’anno.

Carnevale Viareggio 2021, quando si svolgono le sfilate e i corsi mascherati: date e orari

In quasi 150 anni di storia del Carnevale (la grande tradizione di Viareggio nasce nel 1873) non era mai capitato che si dovessero spostare le sfilate “fuori stagione”. E mentre lo scorso anno i carri allegorici avevano fatto in tempo a sfilare durante il mese di febbraio, prima del lockdown, stavolta il carnevale di Viareggio è stato rimandato  dal 18 settembre al 9 ottobre 2021, con 5 sfilate dei carri sui viali a mare.

Quest’anno i corsi mascherati saranno riuniti sotto il titolo di “Carnevale Universale”, dedicato a tutte le tradizioni, storie e culture del Carnevale nel mondo. Ecco quindi quando si farà il carnevale di Viareggio, con tutte le date e tutti gli orari delle sfilate 2021:

  1. sabato 18 settembre ore 18 – inaugurazione del Carnevale di Viareggio 2021 con il primo corso mascherato
  2. domenica 26 settembre ore 16 – seconda sfilata dei carri per festeggiare i 20 anni della Cittadella del Carnevale di Viareggio
  3. sabato 2 ottobre ore 18 – nel primo weekend del mese il carnevale di Viareggio si farà in due, con con un doppio appuntamento
  4. domenica 3 ottobre ore 16 – quarto corso mascherato
  5. sabato 9 ottobre ore 19 – gran finale del Carnevale di Viareggio con la proclamazione dei carri vincitori dell’edizione 2021

Carnevale rimandato, ma online per martedì grasso

Il rinvio delle sfilate 2021 non ferma però la Fondazione Carnevale di Viareggio che celebrerà il periodo carnevalesco con il “Virtual Carnival”, una serie di eventi online e televisivi. Dal 15 gennaio, sui canali ufficiali del Carnevale, prenderà il via un palinsesto di video e musica per scoprire l’arte, la storia e le tradizioni della kermesse.

Tra questi appuntamenti, il 30 gennaio sarà issata la Burlamacca sul pennone più alto di piazza Mazzini e verranno inaugurati il nuovo archivio storico della Cittadella del Carnevale e il nuovo allestimento dell’Espace Gilbert.

Il Carnevale di Viareggio non è stato annullato: i biglietti per l’edizione 2021

I biglietti per le 5 date del Carnevale di Viareggio 2021 non sono ancora disponibili, ma basterà consultare il sito ufficiale, per poter essere al corrente delle novità e del programma degli eventi in autunno.

Covid, il numero dei vaccinati in Italia

Qual è il numero dei vaccinati contro il Covid in Italia aggiornato a oggi, martedì 5 gennaio? La campagna di vaccinazione partita il 30 dicembre scorso procede, anche se a rilento. Siamo ancora nella prima fase della campagna vaccinale, quella in cui le dosi vengono riservate alle categorie più a rischio: personale sanitario e anziani ospiti delle residenze sanitarie in primis.

  • Numero dei vaccinati in Italia ad oggi: 178.939

Le prime 9.750 dosi sono state consegnate all’Italia lo scorso 27 dicembre per il Vaccine day europeo. Quelle dosi sono state tutte somministrate nel corso della giornata simbolica e nei giorni immediatamente successivi.

Tra il 30 dicembre e il 1° gennaio sono state consegnate all’Italia altre 469.950 dosi di vaccino. Al momento l’Italia ha somministrato, complessivamente, il 37,3% delle dosi di vaccino di cui già dispone. Con differenze profonde tra regione e regione: si va dal 67,7% della provincia autonoma di Trento e il 63,3% del Lazio all’1,7% del Molise o il 5,4% della Calabria.

Sono gli operatori sanitari i vaccinati in numero maggiore, ad oggi, in Italia. I vaccinati si dividono così per categoria:

  • Operatori sanitari e sociosanitari: 158.323
  • Personale non sanitario: 10.874
  • Ospiti delle strutture residenziali: 9.742

Covid, il numero dei vaccinati in Italia regione per regione

Di seguito il dettaglio regione per regione del numero di vaccinati anti Covid in Italia aggiornato a oggi, martedì 5 gennaio.

Regione Dosi somministrate Dosi a disposizione % somministrate
Abruzzo 2.498 7.935 31,5%
Basilicata 2.109 4.980 42,3%
Calabria 701 12.955 5,4%
Campania 16.337 33.870 48,2%
Emilia-Romagna 15.088 43.875 34,4%
Friuli-Venezia Giulia 4.963 11.965 41,5%
Lazio 29.002 45.805 63,3%
Liguria 4.875 15.920 30,6%
Lombardia 9.167 80.595 11,4%
Marche 2.385 8.975 26,6%
Molise 50 2.975 1,7%
P.A. Bolzano 1.490 5.995 24,9%
P.A. Trento 3.367 4.975 67,7%
Piemonte 17.473 40.885 42,7%
Puglia 10.251 25.855 39,6%
Sardegna 965 12.855 7,5%
Sicilia 18.705 46.510 40,2%
Toscana 15.644 27.920 56,0%
Umbria 2.057 4.960 41,5%
Valle d’Aosta 186 995 18,7%
Veneto 21.626 38.900 55,6%
Totale  178.939  479.700  37,3% 

 

dati aggiornati al 5 gennaio 2021 alle ore 2.30

Vaccinati in Italia, il numero aggiornato in tempo reale

I dati sono riportati dalla dashboard del ministero della salute che riporta i dati aggiornati in tempo reale (o comunque più volte al giorno) sull’avanzamento della campagna di immunizzazione. Il report completo è disponibile qui di seguito e sulla pagina web dedicata.

Covid in Toscana, 337 nuovi casi: i dati del 5 gennaio

Sono 337 i nuovi casi di Covid in Toscana riportati oggi, martedì 5 gennaio 2021, nel bollettino della Regione, i dati dei tamponi effettuati salgono ma restano lontano dai livelli pre-natalizi. Sono infatti 7.923 i test molecolari processati dai laboratori di analisi toscani nelle ultime 24 ore. A questi si aggiungono 6.359 test rapidi, un numero, al contrario, tra i più alti registrati in un giorno solo in Toscana.

I dati del bollettino sul coronavirus in Toscana del 5 gennaio fotografano una situazione in leggero miglioramento: diminuiscono gli attualmente positivi al Covid, buone notizie anche dagli ospedali con 19 ricoverati in meno e due posti che si liberano in terapia intensiva. Si registrano però 18 nuovi morti, 8 uomini e 10 donne.

Ecco intanto in dettaglio tutti i numeri.

Covid in Toscana 5 gennaio, i dati di oggi sui casi positivi

  • Nuovi casi di Covid-19 in Toscana (5 gennaio 2021): 337 (ieri i contagi erano 3131)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 7.923 (il giorno precedente 5.210)
  • Test antigenici: 6.359 (ieri 688)
  • Decessi in Toscana per Covid-19: 18 morti comunicati oggi, 5 gennaio, età media 83 anni
  • Rapporto positivi/tamponi in Toscana: 4,3% (ieri 6%); 13% se si escludono i test di controllo
  • Dati sui ricoverati nei posti di letto Covid: 999 (19 in meno)
  • di cui 139 persone in terapia intensiva (2 in meno)
  • Persone attualmente contagiate dal Covid: 9.655 (-3,2%)
  • 661 persone guarite nelle ultime 24 ore

Coronavirus in Toscana, l’andamento e il punto della situazione al 5 gennaio

Ecco i dati della Toscana dall’inizio dell’emergenza Covid-19, aggiornati a oggi, 5 gennaio.

  • Casi di Covid in Toscana dall’inizio dell’emergenza: 122.420
  • Tamponi totali dall’inizio dell’emergenza: 1.917.959
  • Guariti totali dal febbraio ad oggi in Toscana: 109.021
  • Morti dall’inizio dell’epidemia: 3.762

I dati provincia per provincia

Questi invece i dati divisi per provincia Toscana, in base ai residenti.

  • 34.120 i casi totali di Covid ad oggi a Firenze (93 in più rispetto a ieri)
  • 10.555 a Pistoia (+18 persone)
  • 10.532 a Prato (+29)
  • 7.771 a Massa (+8)
  • 12.801 a Lucca (+40)
  • 16.970 a Pisa (+30),
  • 8.886 a Livorno (+32)
  • 5.144 a Siena (+18)
  • 10.840 ad Arezzo (+61)
  • 4.246 a Grosseto (+8)
  • 555 casi positivi sono stati notificati in Toscana, ma sono residenti in altre regioni

Sul sito dell’Ars si trovano i grafici sull’andamento del Covid-19 in Toscana, che saranno aggiornati alle ore 18.00 con i dati del bollettino di oggi, 5 gennaio. Nel tardo pomeriggio si saprà anche quanti contagiati ci sono in Italia oggi.

Quando riapriranno le scuole in Toscana, il 7 o l’11 gennaio

Dietrofront del governatore della Regione Eugenio Giani sulla riapertura delle scuole in Toscana, che sarà in due tempi. Mentre le elementari e le medie prenderanno il via dopo le vacanze di Natale come da programma, le scuole superiori riapriranno in Toscana quando ci sarà il via libera nazionale e non il 7 gennaio come previsto in un primo momento.

Era stato lo stesso Giani ad annunciare che la Toscana era pronta all’apertura delle scuole superiori già il giorno dopo dell’Epifania, per garantire lezioni in classe al 50% e l’altra metà in didattica a distanza, ma così non è stato. Durante la notte il Consiglio dei Ministri ha fissato la data della riapertura delle scuole a livello nazionale la prossima settimana e la Toscana si adeguerà, ha detto il governatore Giani.

Quando riapriranno le superiori in Toscana: la data

Resta fermo il ritorno sui banchi per gli alunni delle elementari e medie (anche le classi seconde e terze) giovedì 7 gennaio 2021, sempre che gli istituti non abbiamo deciso di prolungare le vacanze natalizie in base all’autonomia scolastica. La riapertura delle scuole superiori in Toscana è fissata nella data prevista dal decreto legge nazionale, presto in Gazzetta Ufficiale, lunedì 11 gennaio 2021: da quel giorno sarà possibile la didattica in presenza e in classe per il 50% per cento degli studenti delle secondarie di secondo grado, per gli altri continuerà la Dad.

“In Toscana, come preannunciato, eravamo pronti a riaprire le scuole già da giovedì 7 gennaio – scrive su Facebook il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani–  il Governo stanotte, ha rinviato all’11 gennaio il ritorno degli studenti delle superiori alla didattica in presenza. Ci impegniamo per far rientrare in classe i nostri figli senza arrenderci al Covid”.

Il piano della Regione per la riapertura della scuola

Con l’apertura delle scuole, scatterà anche il piano della Regione Toscana per un rientro sui banchi in sicurezza con 329 bus in più per garantire corse bis e ter ed evitare il sovraffollamento sui mezzi, oltre a tutor anti-calca alle fermate vicino agli istituti per smistare i passeggeri. E poi test rapidi nelle scuole, tempi veloci per eseguire i tamponi se sono presenti casi positivi al Covid-19 in classe o fuori dall’ambiente scolastico. Previsto anche un monitoraggio costante con prefetture, province e comuni.