sabato, 11 Aprile 2026
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La Fiorentina si fa rimontare e perde a San Siro

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L’Inter rimonta due volte e, in due minuti, vince la gara del Meazza. La Fiorentina spreca tanto, soprattutto con Vlahovic che ha l’opportunità di chiudere la gara sul 3-2, e poi viene punita. I cambi di Iachini non convincono. Mentre Conte si permette di far entrare Vidal e Nainggolan per la sterzata finale, il tecnico viola richiama Chiesa e Ribery, fondamentali, ma chi entra non riesce mai a fare la differenza. In svantaggio dopo tre minuti l’Inter rimonta, poi va di nuovo sotto fino a tre minuti dal termine della gara fino alla contro-rimonta che cambia la gara dal 3-2 per la Fiorentina al 4-3 nerazzurro. Il rimpianto, tra i viola, è enorme. Cosa sarebbe successo senza le sostituzioni operate da Iachini e Conte che, di fatto, hanno trasformato le due squadre? In bene per l’Inter e malissimo per la Fiorentina? Assente ancora Pezzella, Iachini schiera ancora Ceccherini, autore di un’autorete, in difesa. A centrocampo spazio per Amrabat e Bonaventura con Castrovilli e Biraghi, in avanti Ribery e Kouamè con Chiesa di supporto. Conte schiera in difesa Bastoni e Kolarov e si affida, come sempre, al tandem Lautaro-Lukaku.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Primo Tempo

Dopo tre minuti di gioco Kolarov non riesce a chiudere su un’incursione di Kouamè e Bonaventura che duettano davanti ad Handanovic prima che l’ex attaccante del Cittadella spinga il pallone in rete per l’1-0 della Fiorentina. Al 15’ Barella serve Brozovic che sbaglia davanti a Dragowski. Al 19’ scontro in area tra Caceres e Lautaro. L’attaccante dell’Inter va giù e l’arbitro Calvarese, in un primo momento concede il rigore poi, richiamato dal Var, torna sulle sue decisioni. Al 25’ ci prova Milenkovc di testa ma la sfera vola alta di poco sopra la traversa. Proprio prima dell’intervallo Lautaro trova il pareggio con un gran tiro do destro da fuori area. Si va al riposo sull’1-1.

Secondo Tempo

Ad inizio ripresa Lautaro, con la decisiva collaborazione di Ceccherini, completa la rimonta trovando il gol del 2-1: la sua conclusione, che sarebbe finita fuori, al 53’ viene deviata dal difensore viola. Passano cinque minuti e la Fiorentina pareggia grazie a Ribery che lavora un buon pallone e lo offre all’accorrente Castrovilli che batte Handanovic di sinistro. Al 65’ la Fiorentina torna in vantaggio sempre per merito di Ribery che lancia Chiesa e batte ancora Handanovic in uscita per il 3-2. Poi Iachini richiama in panchina proprio Chiesa e Ribery e la Fiorentina sparisce dal campo. Vlahovic fallisce il colpo del 2-4 nell’ultima azione con Ribery in campo e l’Inter, con Vidal e Nainggolan, recupera. All’87 è Romelu Lukaku a trovare il gol del 3-3 con un tocco ravvicinato su assist di Hakimi, poi è un altro neoentrato, Alexis Sanchez, a servire D’Ambrosio che segna di testa scavalcando Vlahovic. Finisce 4-3 una partita rocambolesca che la Fiorentina ha gettato al vento nel finale.

L’allenatore

Rammaricato Beppe Iachini a fine gara. “Oggi siamo scesi in campo con la mentalità giusta ed abbiamo avuto tante occasioni, purtroppo non concretizzate. L’Inter è una squadra cinica, se commetti qualche sbavatura ti punisce sempre. Nella ripresa abbiamo ribaltato il risultato ma anche in questo caso non siamo riusciti a chiudere la partita. Con grande rammarico abbiamo perso la partita a causa di qualche ingenuità di troppo. Peccato, dispiace per i ragazzi. Almeno il pareggio ci poteva stare per come abbiamo giocato. Bonaventura – spiega i cambi Iachini – è arrivato qua praticamente senza preparazione, abbiamo forzato il suo utilizzo. Oggi era molto stanco e nel secondo tempo lo abbiamo sostituito. Per quanto riguarda Chiesa, il ragazzo ha chiesto il cambio a causa di un problema muscolare. Anche Ribery aveva corso tanto e mancavano soltanto 5 minuti alla fine del match. Era molto stanco ed affaticato, mi sembrava normale cambiare qualcosa. Abbiamo tre attaccanti tutti molto giovani. Dobbiamo valutare di volta in volta lo sviluppo della partita. Dobbiamo mettere in preventivo di sbagliare qualcosa davanti a causa dell’inesperienza. Purtroppo a volte siamo acerbi in fase offensiva, da loro ci aspettiamo una crescita veloce se vogliamo vincere le partite”.

L’Orchestra della Toscana riparte da 20 Intermezzi

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Intermezzi“: si chiamano così, in musica, quelle composizioni che vengono suonate tra un atto e il successivo della stessa opera. E così – “Intermezzi”, appunto – l’Orchestra della Toscana ha scelto di intitolare il suo ciclo di concerti autunnali. Non una vera e propria stagione, ma il segnale della volontà di ripartire con la consueta proposta di qualità.

Venti serate in totale, tra concerti sinfonici (sedici in tutto), ai quali si aggiungono il concerto di Richard Galliano (il 5 novembre al Mandela Forum), lo spettacolo di Alessandro Riccio “Ti racconto Don Giovanni” (26 e 27 novembre) e “Il pupazzo di neve”, appuntamento per i più piccoli del 19 dicembre, a metà tra cartone animato e esibizione dal vivo.

I primi Intermezzi dell’Ort, l’Orchestra della Toscana

Il sipario al Teatro Verdi (la cui capienza stimata, a fronte del distanziamento, è di 500 posti) si alza il 29 e 30 settembre con Daniele Rustioni e Francesco Piemontesi (per quello che sarebbe stato l’ultimo concerto della passata stagione) e prosegue poi il 7 e 8 ottobre con Nuno Côrte-Real e Ana Quintans.

E ancora, Michele Campanella il 21 e 22 ottobre, cui seguirà John Axelrod (il 29 e 30 ottobre) che dirigerà il Triplo concerto per pianoforte, violino e violoncello di Beethoven. Il 19 e 20 novembre sarà la volta del direttore onorario dell’ORT James Conlon con due diverse proposte dal repertorio mozartiano. Valentin Uryupin e Alexandra Conunova saranno protagonisti l’11 e 12 dicembre prima del Concerto di Natale (il 23 e 24) che quest’anno vedrà sul podio Beatrice Venezi.

Inter Fiorentina in tv: Sky o Dazn?

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Sarà a San Siro contro l’Inter, sabato 26 settembre, la seconda partita di campionato della Fiorentina. Una partita da non perdere quella in programma alle ore 20.45 tra Inter e Fiorentina: ma dove vederla in tv, su Sky o Dazn?

Dove vedere Inter Fiorentina in tv: sky o dazn?

La partita tra Inter Fiorentina sarà trasmessa su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi. Dazn è accessibile su smart tv, computer, tablet e smartphone, oltre che console per videogiochi e praticamente tutti i dispositivi in grado di trasmettere.Gli abbonati Sky però non disperino. Grazie all’accordo tra Sky e Dazn, anche i clienti del servizio di pay tv satellitare possono vedere le partite trasmesse su Dazn. Gli abbonati a Sky Q, My Sky HD o Sky HD possono infatti attivare il canale satellitare Dazn 1 che andrà ad aggiungersi alla loro offerta. Maggiori informazioni sul sito di Sky.

Inter Fiorentina in streaming

Inter Fiorentina non sarà invece trasmessa su SkyGo, l’app di streaming di Sky per pc, tablet e smartphone, né su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento. La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Inter Fiorentina in chiaro? 

Non ci sono opzioni per vedere Inter Fiorentina in chiaro.

Cosa fare a Firenze nel weekend: gli eventi del 26 e 27 settembre

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Riparte la stagione dei mercatini e delle fiere (ma sempre con mascherina e distanza di sicurezza), mentre molti musei vivono un weekend speciale con aperture serali a 1 euro e visite guidate gratis: per non perdere i migliori eventi in programma abbiamo stilato una guida su cosa fare a Firenze tra sabato 26 e domenica 27 settembre 2020.

Le previsioni meteo per il fine settimana sono un po’ altalenanti (e incerte), ma non mancano le iniziative al coperto dove andare in caso di pioggia. Ecco i nostri consigli.

Musei di Firenze a 1 euro, gli eventi per le giornate europee del patrimonio (26 e 27 settembre)

Sabato 26 e domenica 27 settembre, anche nei musei di Firenze e della Toscana si svolgono le Giornate europee del patrimonio (Gep) con aperture serali a 1 euro, eventi, visite guidate gratuite ed incontri, ecco cosa fare. A Firenze segnaliamo sabato sera l’apertura delle Cappelle Medicee e del Museo di San Marco a 1 euro e le visite guidate all’Opificio delle Pietre Dure (su prenotazione).

E poi tour guidati gratuiti nella Biblioteca Nazionale, alla Riccardiana e a quella Marucelliana, oltre a visite alla scoperta del patrimonio verde del giardino della Villa medicea di Castello. Nel nostro articolo il dettaglio degli eventi delle Giornate europee del patrimonio 2020 a Firenze e in Toscana.

Sempre sul fronte dei musei a Fiesole domenica 27 settembre si festeggia la giornata degli etruschi che prevede un programma di iniziative gratuite ma su prenotazione: passeggiate guidate all’alba e al tramonto, visite guidate nel museo archeologico, laboratori di argilla e incisione per bambini. Programma e contatti per le prenotazioni sul sito dei Musei di Fiesole.

Gli eventi alla Manifattura Tabacchi di Firenze: Happening!

Ha preso il via Happening!, il primo festival di arti performative prodotto da NAM – Not A Museum, la piattaforma d’arte contemporanea della Manifattura Tabacchi di Firenze. L’evento, in programma fino al 4 ottobre, è a cura dell’artista multidisciplinare e regista Letizia Renzini.

Tra gli eventi di questo weekend il primo spettacolo italiano dell’artista e compositrice newyorkese Jessie Marino: domenica 27 settembre alle ore 20.00 la performance che coinvolge l’installazione Cheek By Jowl. Qui il programma completo di mostre e installazioni.

La Rondine di Puccini al Teatro del Maggio musicale fiorentino

Corri la Vita 2020 (in versione “personal”)

Domenica 27 settembre è il giorno di Corri la Vita, che per l’edizione 2020 lascia il tradizionale format della corsa collettiva per trasformarsi in un’occasione di sport individuale. Da mattina a sera dirette social e ognuno potrà fare movimento dove più gli piace. Confermata invece la parte culturale con visite e musei gratis a Firenze e dintorni per chi si presenterà con la maglia di Corri la Vita in oltre 50 luoghi d’arte (ma su prenotazione): qui i dettagli su Corri la Vita 2020.

Shopping, cosa fare: Fiera di Scandicci e i mercatini di Firenze (26 e 27 settembre)

A Firenze riparte alla grande la stagione dei mercatini, con tanti eventi in città e nei dintorni tra sabato 26 e domenica 27 settembre. Questo è il primo weekend della Fiera di Scandicci (che per l’edizione 2020 inizia prima e dura più a lungo), 300 espositori e ingresso gratuito negli stand ma con mascherina obbligatoria e contingentamento degli ingressi. Qui programma e mappa di Scandicci Fiera 2020.

Per gli amanti del vintage 3 eventi da non perdere a Firenze: sabato 26 e domenica 27 settembre torna il Visarno Market, nell’ippodromo delle Cascine dalle 11.00 alle 23.00 con ingresso libero per scoprire le tante proposte dall’abbigliamento all’arredamento fino ai vinili rari e da collezione, senza dimenticare l’area food e i laboratori per bambini; in centro nuovo appuntamento in piazza dei Ciompi con il mercatino di fumetti e dischi (anche per vendere e scambiare i propri) che mette in mostra inoltre accessori e vestiti vintage (sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.30); in Oltrarno il caffè letterario del vecchio Conventino di via Giano della Bella organizza domenica 27 settembre, dalle 12.00 alle 20.00, Only usato, un mercatino di seconda mano anche con sfilate vintage, dj set e tagli di capelli express. Ingresso libero.

In Oltrarno, come ogni quarta domenica del mese, il 27 settembre da mattina a sera si svolge la Fiera di Santo Spirito con banchi di artigianato, fiori, alimenti di qualità, bigiotteria e abbigliamento. Sabato 26 settembre nel rione di San Lorenzo è protagonista di “Florentia rifiorisce” per scoprire le botteghe del quartiere, con omaggi per i visitatori, installazioni, dimostrazioni dal vivo degli artigiani di Firenze e micro-eventi diffusi (la mappa degli eventi al check point in via San Zanobi 122 rosso).

Nei dintorni di Firenze, nel centro storico di Sesto Fiorentino, sabato 26 e domenica 27 segnaliamo infine la prima edizione di Fiorinfiera, mostra mercato di piante e fiori con espositori del settore florovivaistico e aziende agricole provenienti da tutta la Toscana.

La tradizione (rivisitata): il Bacco artigiano 2020

A Firenze quest’anno non arriverà il Carro matto, carico di bottiglie di vino, ma un fiasco gigante: anche la festa del Bacco Artigiano si è ridimensionata per via dell’emergenza Covid. A Rufina, in piazza Umberto I, sabato e domenica si svolge il “Mercatino di Bacco”, mostra di antiquariato, oggettistica e opere di ingegno, mentre la villa di Poggio Reale ospita degustazioni guidate di Chianti Rufina (su prenotazione  [email protected]).

Sabato 26 settembre invece l’evento del Bacco Artigiano a Firenze: dalle 15.30 il corteo della Repubblica fiorentina sfilerà Palagio di Parte Guelfa e attraverserà via Calimala, via Roma e piazza San Giovanni, qui “La Cesta del Bacco”, ossia il grande fiasco con alla base decine di altri fiaschi di vino, sarà benedetta sul sagrato del Duomo, poi la carovana si dirigerà in piazza della Signoria.

Cosa fare di sera a Firenze: Florence Cocktail Week (fino al 27 settembre)

Fino al 27 settembre si tiene l’edizione 2020 della Florence Cocktail Week dedicata al “bere responsabile e di qualità”, valorizzando il territorio. Famosi barman propongono nuove creazioni, rivisitazioni e serate speciali anche con abbinamenti culinari.

Questa “settimana del drink” coinvolge una quarantina di cocktail bar fiorentini con eventi gratuiti e a pagamento. Qui il programma della Florence Cocktail Week 2020.

Cosa fare con i bambini a Firenze: Cirk Fantastik al Tuscany hall (26 settembre)

Il festival di circo contemporaneo Cirk Fantastik 2020, visto il meteo pazzerello del weekend, si sposta al coperto, al Tuscany Hall di Firenze. Data unica il 26 settembre con lo spettacolo “Malamat“” della compagnia Circo El Grito.  Apertura porte ore 19.30 con aperitivo e dj set, inizio spettacolo ore 21.00. Uno show tra musiche, equilibrismi, danze spericolate e costumi d’Oriente. Biglietti 12 euro (prenotazioni al numero 3891824669).

26 settembre cosa fare Firenze bambini
Lo spettacolo “Malamat”” della compagnia Circo El Grito questo weekend a Firenze

Festa dello Sport nel Quartiere 5 e inaugurazione del centro Gav a Firenze sud

Cosa fare con i bambini a Firenze, nel weekend del 26 e 27 settembre? Al Palamattioli di via Benedetto Dei (zona Novoli) nelle due giornate si svolge la Festa dello Sport del Quartiere 5 (ore 16.00 – 19.00) per far provare ai più piccoli in tutta sicurezza le discipline sportive più diverse.

Eventi e iniziative per bambini, ragazzi e adulti invece a Firenze Sud, dove sabato 26 settembre si inaugura il nuovo Centro giovani Gav (via Gran Bretagna, zona Gavinana) con stand per provare le arti marziali, yoga, danza classica, ginnastica posturale e tango oltre a laboratori per bambini. Informazioni sul sito del Centro Gav.

Giornate europee del patrimonio 2020: musei a 1 euro a Firenze e in Toscana

Eventi culturali, visite guidate gratis e aperture serali dei musei a 1 euro per riscoprire le ricchezze del territorio: anche a Firenze e in Toscana sabato 26 e domenica 27 settembre si svolgono le Gep 2020 – Giornate europee del patrimonio, promosse come ogni anno dal Mibact, il Ministero per i Beni e le attività culturali. Così le Cappelle Medicee e il Museo di San Marco di Firenze nel weekend spalancheranno le porte anche di sera, a Pisa riapre i battenti per l’occasione Palazzo Reale, mentre a Calci vengono organizzate visite alle certosa e a Lucca sono visitabili al calar del sole due musei nazionali.

Poi sono previsti tanti eventi, come visite guidate, aperture straordinarie degli archivi di Stato presenti nelle varie città toscane, concerti e incontri. Ecco quindi una guida pratica ai migliori appuntamenti in programma a Firenze e in Toscana per le giornate europee del patrimonio 2020.

Musei a 1 euro per le Giornate europee del patrimonio 2020: Firenze, Prato, Pisa e Lucca

Non gratis ma quasi: la sera di sabato 26 settembre 2020, in Toscana una decina di musei e luoghi di cultura, da Firenze a Pisa passando per Lucca e Prato, sono visitabili anche dopo il normale orario di apertura, al prezzo simbolico di 1 euro. Attenzione però, questo biglietto super ridotto scatta solo la sera, nel resto della giornata la tariffa di entrata è quella consueta.  In molti casi è poi obbligatoria la prenotazione.

Ecco l’elenco dei musei a 1 euro in Toscana, la sera del 26 settembre per le Gep 2020, con specificata la fascia oraria:

  1. Cappelle Medicee, Firenze – 1 euro dalle 19.30 alle 22.30
  2. Museo di San Marco, Firenze – 1 euro dalle 19.00 alle 22.00
  3. Opificio delle Pietre dure di Firenze – 1 euro, visite guidate dalle 19.00 alle 23.00
    (prenotazione online)
  4. Villa Medicea di Cerreto Guidi – gratis dalle 19.00 alle 22.00
    iniziative per famiglie, (prenotazione obbligatoria  0571 55671 [email protected])
  5. Tumulo di Montefortini (Carmignano, Prato) – gratis dalle 20.00 alle 23.00, anche per la giornata degli Etruschi 2020
    (prenotazione obbligatoria 055 81718124)
  6. Palazzo Reale, Pisa – 1 euro per le visite a turni alle ore 20.00, 21.00 e 22.00
    (prenotazione obbligatoria 050 926573)
  7. Certosa di Calci (Pisa) – 1 euro dalle 19.30 alle 21.00 con visite guidate
    (prenotazione obbligatoria 050 938430)
  8. Museo di Villa Guinigi, Lucca – 1 euro dalle 19.30 alle 22.30
    (prenotazione obbligatoria 0583 496033)
  9. Museo di Palazzo Mansi, Lucca – 1 euro dalle 19.30 alle 22.30
    (entrata senza prenotazione a piccoli gruppi)
  10. Museo civico archeologico di Camaiore (Lucca) – 3 euro dalle 17.00 alle 21.00
    (prenotazione obbligatoria [email protected])
  11. Basilica di San Francesco, Arezzo – 1 euro dalle 20.00 alle 23.00 con visite guidate alla Cappella Bacci
    (prenotazione obbligatoria 0575 20059)
  12. Museo archeologico Arezzo – 1 euro con visite guidate alle 20.15 e 21.30
    (prenotazione obbligatoria 0575-21421 [email protected])

NOTA: nella versione precedente dell’articolo era stata indicata erroneamente anche la Galleria dell’Accademia di Firenze, per un’inesattezza riportata sul sito ufficiale del Mibact per le GEP 2020. Ce ne scusiamo con i lettori.

Gli eventi a Firenze per le Giornate europee del patrimonio 2020

Oltre alle aperture serali dei musei a 1 euro, in occasione delle Giornate europee del patrimonio 2020 sono in programma anche eventi, tour guidati e incontri, come succede a Firenze. Apertura straordinaria, domenica 27 settembre in occasione delle Gep 2020, del Museo archeologico di Firenze, dalle 9.00 alle 13.00, con la normale tariffa di ingresso che comprende però le visite guidate al giardino dove sono conservate alcune ricostruzioni di monumenti etruschi.

A Firenze, in occasione delle Giornate europee del patrimonio 2020 non aprono i battenti solo i musei ma anche le biblioteche storiche. La Biblioteca nazionale propone due percorsi di visita gratuiti dedicati a uno dei suoi nuclei documentari più importanti, la Biblioteca Palatina dei Granduchi di Toscana (sabato 26 alle 16.15, 16.45, 17.30, 18.00 e domenica alle 10.15, 10.45, 11.30 e 12.00, solo con prenotazione online). Durante la mattinata di sabato 26 settembre, la Biblioteca Riccardiana organizza visite alle sale monumentali (sabato 26 ore 10.30, 11.15, 12.00, 12.45 con prenotazione obbligatoria alla mail [email protected]), mentre nel pomeriggio la Marucelliana organizza tour per vedere la mostra “Un metodo per la ricerca. Anna Forlani Tempesti e i disegni della Biblioteca Marucelliana di Firenze” (ore 15.00 – 19.00, prenotazione obbligatoria allo 0552722200).

giardino villa medicea Castello weekend gratis museo
Il giardino della Villa medicea di Castello (Firenze)

Previsti inoltre tour in verde nei parchi storici delle ville medicee presenti nei dintorni di Firenze: succede sabato 26 settembre nel giardino della Villa di Castello, dove Paolo Galeotti, responsabile delle piante e della collezione di agrumi in vaso, accompagnerà visitatori alla scoperte delle principali specie di questo “Louvre degli agrumi” (gratis sabato alle ore 10.00 e 12.00, per un massimo di 20 persone a turno, senza prenotazione).

Infine a Campi Bisenzio, alle porte di Firenze, le Giornate europee del patrimonio 2020 permettono di visitare il Museo delle Officine Galileo con 400 strumenti prodotti tra la fine dell’Ottocento e la metà nel Novecento, sempre accompagnati da guide (ore 10.00 e 11.00 sabato 26 settembre con prenotazione obbligatoria [email protected]).

Tutti gli eventi delle Gep 2020

L’elenco dettagliato di tutti gli eventi a Firenze e in Toscana per le Giornate europee del patrimonio, in programma il 26 e 27 settembre 2020, è pubblicato sul sito del Mibact.

Spid, cos’è e come richiedere il “codice” per i bonus di Inps e governo

È la “chiave” per tutti i siti dei servizi pubblici italiani, una password pigliatutto. Inps, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario elettronico, ma anche Poste e i portali per richiedere i vari bonus (bici, vacanze e baby sitter): le credenziali Spid, che sono gratis, consentono di avere accesso a tante piattaforme diverse della pubblica amministrazione, senza dover ogni volta fare un nuovo nome utente e decidere un codice o un pin diverso come password. Insomma, in poche parole è un utile passe-partout web.

Non è però un semplice codice, la procedura di richiesta dello Spid è un po’ più complicata di una normale registrazione su un sito online, perché presuppone il controllo effettivo dell’identità di chi ne fa domanda, ad esempio presentandosi di persona allo sportello. Questa è una sicurezza per ogni cittadino: il procedimento serve a garantire che siamo noi effettivamente a richiedere le credenziali e non qualcuno sotto falsa identità.

Spid, cos’è questo “codice magico” e a cosa serve

La sigla Spid, che richiama un po’ l’inglese speed (veloce), significa “Sistema Pubblico di Identità Digitale” ed è composto da un nome utente (username) e da una password che insieme permettono di avere accesso a tutti i siti della pubblica amministrazione, da quelli statali alle Regioni (ad esempio per pagare il bollo auto online o consultare il proprio fascicolo sanitario elettronico) fino ad altri soggetti che aderiscono a questa rete, come Poste Italiane. Si può utilizzare collegandosi a internet da computer, cellulare e tablet.

Lo Spid può essere usato, tra le altre cose, per fare domanda delle varie agevolazioni previste dai bonus Covid del governo, come ad esempio il bonus bici.

Richiedere le credenziali Spid online: come fare per ottenerlo e come funziona

Se si è residenti in Italia per fare richiesta online delle credenziali Spid è necessario un indirizzo mail, un numero di cellulare, un documento valido (carta di identità, passaporto o patente) e la tessera sanitaria con il codice fiscale. Basta poi collegarsi a uno degli 8 portali che offrono il servizio Spid e seguire la procedura per richiederlo, in tre passi:

  1. Inserire i propri dati anagrafici
  2. Decidere le proprie credenziali Spid (username e password)
  3. Effettuare il riconoscimento, che cambia a seconda della società scelta. Per alcune bisognerà presentarsi di persona allo sportello, altre danno la possibilità di usare la carta d’identità elettronica (con lettore), altre ancora offrono un servizio di riconoscimento via webcam.

Ogni gestore a cui è possibile richiedere le credenziali Spid prevede poi diversi livelli di sicurezza: solo username e password (Spid di livello 1) oppure aggiungendo un codice temporaneo, detto OTP, inviato a ogni accesso sul cellulare oppure via app (Spid 2) o ancora con un Pin (Spid 3).

Spid gratis, a chi richiederlo: da Aruba alle Poste fino a Infocert

La richiesta delle credenziali in genere è gratuita, ma alcune società offrono dei servizi premium a pagamento o prevedono dei costi per modalità di riconoscimento particolari. Ecco gli Identity Provider, ossia le società che forniscono questo servizio:

  • Poste Italiane
  • Aruba
  • Infocert
  • Intesa Id
  • Lepida
  • Namirial
  • Sielte
  • Spid Italia di Register.it
  • Tim

Tutte le informazioni per confrontare i servizi di questi 8 provider si trovano sul sito del governo dedicato a Spid.

Gli altri modi per l’accesso ai siti della pubblica amministrazione

Per entrare sui siti della pubblica amministrazione, non c’è solo lo Spid, ma i singoli portali possono prevedere oltre a queste credenziali altre forme di autenticazione:  i pin da richiedere all’ente, la modalità “Entra con CIE” (usando la carta di identità digitale con un lettore di schede oppure con l’app CIE ID) o utilizzando la Carta nazionale dei servizi (CNS).

Per favorire il passaggio a questo metodo di autenticazione, l’Inps ha deciso che dal 1° ottobre 2020 non saranno più emessi codici Pin per accedere al portale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale  e richiedere i servizi online, ma bisognerà usare lo Spid.

Pin Inps addio: dal 1° ottobre serve lo Spid per richiedere i servizi online

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Dal 1° ottobre 2020 si cambia: il “vecchio” Pin dispositivo per accedere e richiedere i servizi online Inps va in pensione e viene sostituito dallo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale che permette con le stesse credenziali (username e password) di accedere ai principali siti della pubblica amministrazione, ad esempio all’Agenzia delle Entrate o a quelli delle Regioni, ma anche al portale delle Poste.

Tra bonus baby sitter, indennità per le partite Iva e reddito di emergenza, sempre più persone in questi ultimi mesi si sono trovate a fare i conti con i servizi online dell’Inps, alcune hanno richiesto il Pin (il codice personale composto da 8 cifre), altre hanno usato fin dall’inizio lo Spid (già accettato, tra le credenziali di accesso). Cosa succede dal primo ottobre e cosa cambia per gli utenti dopo questa data? L’Istituto nazionale di previdenza sociale ha diffuso un vademecum con le regole per questa transizione digitale .

1° ottobre 2020: non si può più richiedere il Pin per accedere ai servizi online Inps

Dal 1° ottobre 2020 non è più possibile richiedere il Pin dispositivo per accedere ai servizi online Inps: i nuovi utenti dovranno usare lo Spid (o richiederlo, se non ne sono in possesso) oppure utilizzare gli altri metodi di accesso già previsti (CIE – carta di identità elettronica e CNS – carta nazionale dei servizi).

Le uniche eccezioni sono i minorenni e gli stranieri senza documenti di identità italiani che non hanno accesso allo Spid: solo per loro rimarrà il Pin, ma esclusivamente per servizi limitati offerti online dall’Inps.

Come richiedere lo Spid, da Aruba alle Poste

Lo Spid è una “password pigliatutto”, perché con le stesse credenziali si può accedere non solo al portale Inps ma a tutti i siti della pubblica amministrazione (e anche a quello di Poste Italiane) senza doversi registrare ogni volta o avere tanti Pin diversi: in sostanza si ha soltanto un nome utente e una password per tutti i portali, a cui aggiungere anche l’autenticazione via cellulare (con una password temporanea inviata ogni volta via sms o app) per avere una maggiore sicurezza.

Richiedere lo Spid è gratis: ci sono diversi gestori, da Aruba alle Poste, che permettono di ottenerlo online. In alcuni casi è poi necessario presentarsi fisicamente allo sportello, in altri invece il riconoscimento può essere fatto tramite webcam, senza spostarsi da casa o dall’ufficio. Qui spieghiamo come richiedere lo Spid.

Pin Inps fino a quando resterà valido? Quando fare il passaggio a Spid?

Niente paura però, chi ha già il Pin non avrà problemi, almeno per il momento, perché il codice rimarrà valido ancora per qualche tempo. L’Inps chiarisce che dal 1° ottobre 2020 in poi “i Pin in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria”: il giorno X in cui non sarà più utilizzabile il codice già in possesso degli utenti, in favore dello Spid, non è stato ancora fissato.

La data verrà decisa dall’Inps insieme all’Agenzia per l’Italia digitale, al Ministero per l’Innovazione tecnologica e a quello del Lavoro, in base all’andamento dello switch off tra il Pin e lo Spid. Con questo passaggio, spiega sempre l’Inps sul suo sito, sarà possibile abilitare nuovi servizi per gli utenti.

Tour della Toscana, alla scoperta delle bellezze di questa regione

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La Toscana non è solo uno dei simboli dell’Italia nel mondo, ma è anche una realtà multisfaccettata che permette di vivere un’esperienza autentica fatta di arte, storia, cultura, piccoli borghi, natura e buona cucina. 

Un viaggio alla scoperta di questa regione può diventare una vera e propria esperienza sensoriale che appagherà vista, cuore e palato. Scoprire la Toscana attraversando le città d’arte, come FirenzeSiena, ma anche i piccoli borghi caratteristici come San Gimignano e le colline del Chianti permetterà di godere a fondo di una terra in cui bellezza e gusto si fondono insieme.

Un perfetto esempio di spunto per un tour della Toscana è quello offerto da Tramundi. Il tour operator ha pensato a un viaggio alla scoperta degli angoli più storici e autentici della regione, senza tralasciare un salto nella natura. Si parte da Firenze e, attraverso le colline del Chianti, ci si spinge anche oltre così da visitare piccoli borghi che meritano, però, grande attenzione. 

Nell’immaginario collettivo Firenze è senza dubbio un sinonimo di Toscana. Visitare la Galleria degli Uffizi, trovarsi faccia a faccia con il David di Michelangelo, ammirare il panorama dal Ponte Vecchio sono esperienze che tutti dovrebbero fare, almeno una volta nella vita. 

Ma la Toscana è molto di più. Tanta buona cucina e dell’ottimo vino, che si potranno gustare nelle zone più caratteristiche della regione. Le colline del Chianti, zona di produzione di uno dei vini più apprezzati al mondo, offre tanto a chi ama la natura e il mangiare bene. Tra visite in cantina, lezioni di cucina e una passeggiata nel parco delle sculture del Chianti, qui il tempo passerà veloce. 

Sarà poi la volta di spostarsi nella bella Siena, con la sua Piazza del Campo e la peculiarità delle contrade che si affrontano nel famoso palio. Un salto a San Gimignano, definita anche la New York del XIII secolo, offre la possibilità di scoprire un borgo antico le cui torri e la cui bellezza vanno preservate. 

Scoprire la Toscana significa anche spingersi nella zona di Volterra, Bolgheri Massa Marittima. Dalla collina alla costa toscana: qui si incontrano diversi tipi di paesaggi e architetture ed è proprio il bello di questa regione. 

Un tour alla scoperta della Toscana che si rispetti si concluderà con la scoperta di borghi come Chiusdino, anche noto per il tartufoPienza, famosa per il formaggio e Montalcino per avere un piccolo assaggio della Val d’Orcia e delle sue bellezze.

Un viaggio articolato, che offre la possibilità di conoscere a 360 gradi una regione tra le preferite in tutto il mondo. 

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Smart working: cosa cambia dopo il 15 ottobre (senza la proroga)

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Per chi lavora da casa in smart working cosa cambia dopo il 15 ottobre 2020, se non ci sarà la proroga dello stato di emergenza per il Covid-19? Con l’avvicinarsi della data X, sono in molti a chiedersi quali saranno le regole per il lavoro agile: continuerà ad esserci fino al 31 dicembre la procedura semplificata di richiesta, prevista finora, oppure si tornerà alla normalità anche su questo fronte?

La questione riguarda il settore privato, perché per quanto riguarda la pubblica amministrazione lo smart working è previsto fino al 31 dicembre 2020 per la metà del personale (sempre che l’attività sia eseguibile da remoto), mentre dal 2021 la PA dovrà dotarsi di linee guida ben precise, grazie al POLA, il piano operativo Piano organizzativo del lavoro agile (qui i dettagli).

Smart working, il significato e la traduzione

Prima di tutto facciamo chiarezza su cosa significa smart working: questo termine inglese in italiano viene tradotto come “lavoro agile”. Altro non è che un lavoro compiuto da remoto (da casa o da un altro luogo), grazie a strumenti tecnologici come computer e tablet.

La definizione contenuta nella legge n° 81/2017 indica lo smart working come una modalità in cui un lavoratore dipendente può portare avanti il suo impiego, senza vincoli di orario o di spazio, organizzandosi in base a fasi e obiettivi, per conciliare i compiti da svolgere con i tempi della vita quotidiana. Il tutto con lo stesso stipendio e sotto lo stesso cappello normativo dei colleghi che lavorano in azienda “in carne e ossa”.

Proroga dello stato di emergenza dopo il 15 ottobre fino al 31 dicembre?

Stato di emergenza per il coronavirus e smart working sono due aspetti strettamente collegati: al momento infatti è prevista una procedura semplificata con cui le aziende possono richiedere il lavoro agile in virtù della situazione legata al Covid. Quando scadrà questo stato di emergenza, si tonerà alle norme pre-esistenti.

Lo scorso 29 luglio è stata decisa la proroga dello stato di emergenza Covid fino al 15 ottobre 2020 e con essa anche il prolungamento di tutte le misure previste finora, dalle mascherine alla quarantena obbligatoria per chi proviene da paesi extra Schengen fino alle norme agili per lo smart working appunto. Secondo le ultime indiscrezioni, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte starebbe valutando se prorogare lo stato di emergenza per il Covid fino al 31 dicembre 2020. Si attende una decisione ufficiale nei prossimi giorni.

Smart working, cosa cambia dopo il 15 ottobre?

Dal 16 ottobre, se non verrà rinnovato lo stato di emergenza, cambieranno quindi le regole per lo smart working, o meglio si tornerà alle norme precedenti, previste prima dello scoppio della pandemia di Covid-19: a dirlo sono anche le FAQ pubblicate sul sito del Ministero del Lavoro.

Oggi infatti le aziende private possono decidere lo smart working anche senza l’accordo del lavoratore e usando una “procedura leggera” per fare richiesta del lavoro agile: dopo il 15 ottobre – sempre che lo stato  di emergenza non sia prorogato – sarà necessaria invece un’intesa firmata dai singoli dipendenti per farli lavorare da casa, fissando insieme le modalità del lavoro da remoto, gli strumenti da usare, ma anche i tempi di riposo e i parametri per il cosiddetto “diritto alla disconnessione”.

Nel caso fosse prolungato lo stato di emergenza, il 31 dicembre 2020 è comunque il termine ultimo per usare le regole semplificate in campo di smart working nel settore privato: questa data limite è stata fissata dall’articolo 90 del decreto rilancio.

Smart working e congedi parentali, cosa cambia dal 15 ottobre per i genitori di figli minori di 14 anni

Dopo il 15 ottobre, e fino al 31 dicembre, per i lavoratori dipendenti con figli minori di 14 anni rimarrà comunque (che sia prolungato lo stato di emergenza o meno) la possibilità di smart working o congedi parentali speciali nel caso il bambino o ragazzo sia messo in quarantena per un contatto a rischio Covid.

Secondo le procedure anti-Covid, nel caso di contatti stretti con positivi al coronavirus gli alunni finiranno in isolamento domiciliare per 14 giorni e con loro saranno in quarantena anche i genitori conviventi. Per mamma o papà il decreto su trasporti e scuola, emanato dal governo a pochi giorni dal ritorno sui banchi, ha però introdotto fino al 31 dicembre la possibilità di continuare l’occupazione in remoto in smart working per tutto o parte dell’isolamento domiciliare. Se questo non fosse possibile uno dei due genitori potrà richiedere un congedo parentale speciale, retribuito al 50%. Qui i dettagli sul lavoro agile per i genitori con figli minori di 14 anni.

Torna La rondine di Puccini al Teatro del Maggio Fiorentino

La stagione lirica 2019/2020 del teatro fiorentino continua, dopo il successo del Rinaldo, con La rondine di Giacomo Puccini, titolo scritto dal maestro lucchese tra il 1913 e il 1915 e messo in scena per la prima volta al Grand Théâtre de Monte Carlo nel 1917.

Il libretto di Adami racconta la storia di Magda, una giovane donna che vive a Parigi mantenuta dal ricco banchiere Rambaldo. Inaspettatamente la sua routine viene sconvolta dall’incontro con il giovane Ruggero, nel quale pensa di aver trovato il vero amore. Per lui lascerà Rambaldo e gli agi della vita parigina, e i due scapperanno in una sorta di fuga d’amore in Costa Azzurra. La protagonista però, di fronte alla prospettiva di un matrimonio con Ruggero e di una vita tranquilla in campagna con tanto di prole, capisce che quell’amore che credeva eterno inizia a vacillare e che l’illusione di una vita idilliaca lontano da tutti è appunto soltanto un’illusione. Decide allora, non senza qualche sforzo, di lasciare la Costa Azzurra, dove era volata come una rondine, e Ruggero e di tornare alla sua vecchia vita a Parigi. La storia ricorda in qualche modo quella di Violetta in La traviata, ma qui la protagonista è una donna molto più moderna, e anche molto diversa dalla precedenti eroine pucciniane, che colpisce per la sua indipendenza e per la capacità di non subire gli eventi ma di essere, nel bene e nel male, l’artefice del proprio destino.

L’opera, inizialmente concepita come operetta e poi trasformata dal compositore in una vera e propria commedia lirica, è caratterizzata musicalmente da molti ritmi ballabili, primo fra tutti il valzer, cuore del secondo atto, ma anche da richiami al fox-trot, al one-step e al tango, melodie che in quegli anni iniziavano a diventare popolari in Europa e che la rendono assai godibile anche per un pubblico meno avvezzo al genere lirico.

La produzione del Maggio Musicale Fiorentino

L’allestimento del Maggio Musicale Fiorentino è lo stesso proposto, con successo, tre anni fa. Lo spettacolo rimane godibile nonostante le modifiche che Denis Krief, a cui si devono regia, scene, costumi e luci, ha dovuto apportare, specialmente nel secondo atto, alla scene originariamente più affollate per ottemperare alle normative di sicurezza e di distanziamento dovute all’emergenza covid.

La direzione è stata affidata a Marco Armiliato che avevamo visto condurre l’orchestra del Maggio qualche mese fa in una serata in “streaming” dedicata a Verdi. Questa volta abbiamo potuto apprezzare, finalmente dal vivo, il direttore genovese considerato uno dei più autorevoli direttori d’opera odierni e spesso ospite nei più prestigiosi teatri d’opera del mondo. Armiliato ha diretto con gesto energico l’orchestra in un’esecuzione impeccabile capace di esaltare la qualità del cast vocale.

Al loro debutto fiorentino con due ottime prove anche i due protagonisti: Ailyn Pérez (Magda) che vanta una carriera internazionale nei più importanti teatri d’opera del mondo, e Dmytro Popov (Ruggero) tenore ucraino arrivato alla ribalta internazionale nel 2013 interpretando Rodolfo nella Bohème alla Royal Opera House. Brillante anche le prova dell’altra coppia, quella comica, Francesco Castoro nel ruolo del poeta Prunier e Roberta Mameli in quello della cameriera Lisette. Protagonista del secondo atto il Coro del Maggio del Musicale Fiorentino che come d’abitudine non delude.

Le impressioni delle galleria

Nonostante la riproposizione di un titolo e di una regia visti non molto tempo fa, gli storici abbonati della galleria hanno accolto con entusiasmo la prima de La rondine. Molto apprezzato il cast vocale, con un’ovazione per la Pérez, e la direzione. Si replica venerdì 25 e martedì 29 Settembre alle 20:00 e domenica 27 alle 15:30.