sabato, 4 Aprile 2026
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Dove vedere Inter Brescia in tv: Sky o Dazn?

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Per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A Inter Brescia si sfideranno il 01 luglio alle ore 19.30 a porte chiuse, ma dove vedere Inter Brescia in tv su Sky o Dazn?

Inter Brescia in tv: Sky o Dazn?

La partita tra Inter Brescia sarà trasmessa su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi. Dazn è accessibile su smart tv, computer, tablet e smartphone, oltre che console per videogiochi e praticamente tutti i dispositivi in grado di trasmettere.Gli abbonati Sky però non disperino. Grazie all’accordo tra Sky e Dazn, anche i clienti del servizio di pay tv satellitare possono vedere le partite trasmesse su Dazn. Gli abbonati a Sky Q, My Sky HD o Sky HD possono infatti attivare il canale satellitare Dazn 1 che andrà ad aggiungersi alla loro offerta. Maggiori informazioni sul sito di Sky.

Inter Brescia in streaming

Inter Brescia non sarà invece trasmessa su SkyGo, l’app di streaming di Sky per pc, tablet e smartphone, né su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Inter Brescia in chiaro?

Nonostante si fosse parlato della possibilità di trasmettere in chiaro il ritorno della Serie A, non ci sono opzioni per vedere Inter Brescia in chiaro.

Dove vedere Bologna Cagliari in tv: Sky o Dazn?

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Grande attesa per Bologna Cagliari il 01 luglio alle ore 19.30 che si giocherà a porte chiuse per la ventinovesima giornata del campionato: ma dove vederla in tv, su Sky o Dazn?

Bologna Cagliari in tv: Sky o Dazn?

Bologna Cagliari sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dai canali satellitari Sky, anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. Diretta a partire dalle ore 19.30 del 01 luglio 2020 sui canali Sky Sport Serie A. Gara in diretta anche su Sky Sport.

Bologna Cagliari in streaming

Gli abbonati Sky potranno seguire la partita anche su Sky Go, l’app di streaming per seguire in diretta i programmi del proprio pacchetto Sky anche su pc, tablet e smartphone.Bologna Cagliari sarà trasmessa inoltre anche su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Bologna Cagliari in chiaro? 

Nonostante si fosse parlato della possibilità di trasmettere in chiaro il ritorno della Serie A, non ci sono opzioni per vedere Bologna Cagliari in chiaro.

Dove vedere Genoa Juventus in tv: Sky o Dazn?

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Grande attesa per Genoa Juventus il 30 giugno alle ore 21.45 che si giocherà a porte chiuse per la ventinovesima giornata del campionato: ma dove vederla in tv, su Sky o Dazn?

Genoa Juventus in tv: Sky o Dazn?

Genoa Juventus sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dai canali satellitari Sky, anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. Diretta a partire dalle ore 21.45 del 30 giugno 2020 sui canali Sky Sport Serie A. Gara in diretta anche su Sky Sport.

Genoa Juventus in streaming

Gli abbonati Sky potranno seguire la partita anche su Sky Go, l’app di streaming per seguire in diretta i programmi del proprio pacchetto Sky anche su pc, tablet e smartphone.Genoa Juventus sarà trasmessa inoltre anche su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Genoa Juventus in chiaro? 

Nonostante si fosse parlato della possibilità di trasmettere in chiaro il ritorno della Serie A, non ci sono opzioni per vedere Genoa Juventus in chiaro.

Dove vedere Torino Lazio in tv: Sky o Dazn?

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Grande attesa per Torino Lazio il 30 giugno alle ore 19.30 che si giocherà a porte chiuse per la ventinovesima giornata del campionato: ma dove vederla in tv, su Sky o Dazn?

Torino Lazio in tv: Sky o Dazn?

Torino Lazio sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dai canali satellitari Sky, anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. Diretta a partire dalle ore 19.30 del 30 giugno 2020 sui canali Sky Sport Serie A. Gara in diretta anche su Sky Sport.

Torino Lazio in streaming

Gli abbonati Sky potranno seguire la partita anche su Sky Go, l’app di streaming per seguire in diretta i programmi del proprio pacchetto Sky anche su pc, tablet e smartphone.Torino Lazio sarà trasmessa inoltre anche su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Torino Lazio in chiaro? 

Nonostante si fosse parlato della possibilità di trasmettere in chiaro il ritorno della Serie A, non ci sono opzioni per vedere Torino Lazio in chiaro.

Dove vedere Parma Inter in tv: Sky o Dazn?

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Grande attesa per Parma Inter il 28 giugno alle ore 21.45 che si giocherà a porte chiuse per la ventottesima giornata del campionato: ma dove vederla in tv, su Sky o Dazn?

Parma Inter in tv: Sky o Dazn?

Parma Inter sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dai canali satellitari Sky, anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. Diretta a partire dalle ore 21.45 del 28 giugno 2020 sui canali Sky Sport Serie A. Gara in diretta anche su Sky Sport.

Parma Inter in streaming

Gli abbonati Sky potranno seguire la partita anche su Sky Go, l’app di streaming per seguire in diretta i programmi del proprio pacchetto Sky anche su pc, tablet e smartphone.Parma Inter sarà trasmessa inoltre anche su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Parma Inter in chiaro? 

Nonostante si fosse parlato della possibilità di trasmettere in chiaro il ritorno della Serie A, non ci sono opzioni per vedere Parma Inter in chiaro.

Gatto morde la padrona, era positivo a un virus raro

Ha aggredito la padrona mordendola prima di morire. Si pensava a un caso di rabbia, ma così non era: il gatto è risultato positivo a un Lyssavirus tipico dei pipistrelli, un virus raro finora isolato una sola volta, nel 2002 Caucaso. È successo ad Arezzo. In tempi di coronavirus una notizia simile allarma più del solito, ma gli esperti escludono il rischio di epidemia.

Sul caso sta lavorando il Centro di referenza nazionale per la Rabbia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie che ieri ha isolato il virus da un campione del cervello del gatto prelevato dopo la sua morte.

Gatto positivo a un virus raro, si indaga ad Arezzo

Si tratta di un virus diverso da quello della rabbia. La rabbia è un virus dei carnivori domestici e selvatici trasmissibile all’uomo. In Italia gli ultimi casi sono stati segnalati dal 2008 al 2011 e riguardavano la volpe rossa. Dal 2013 il paese è ufficialmente indenne dalla rabbia classica.

Il virus isolato dal gatto di Arezzo appartiene invece ai Lyssavirus, un genere di virus a singolo filamento negativo di RNA che include 11 specie, compresi quelle della rabbia. Ma in questo caso si tratta di uno specifico Lyssavirus fin qui rinvenuto una sola volta, a livello mondiale, in un pipistrello del Caucaso nel 2002. Non si hanno conferme della senza capacità di questo virus di infettare altri animali domestici o l’uomo.

Morde la padrona ma non era rabbia: virus osservato fin qui una sola volta

La Regione Toscana, in una nota, ha diffuso la precisazione del Ministero della salute: sulla base dell’esperienza maturata da casi simili in altri Paesi per virus analoghi la capacità di trasmissione dal serbatoio naturale ad un’altra specie rappresenta un evento estremamente limitato, a cui non fa seguito una diffusione epidemica. Attualmente, non ci sono evidenze della possibile trasmissione da animale a uomo.

La proprietaria del gatto e le persone che sono state a contatto con l’animale sono state sottoposte a profilassi post-esposizione, per precauzione. Sul caso sta indagando un gruppo tecnico scientifico costituito presso il Ministro della salute, di concerto con la Regione Toscana, con esperti e istituzioni locali e nazionali.

“Siamo in costante contatto con il Ministero per monitorare la situazione, che è sotto controllo – dice l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi -. Questa è la dimostrazione che il nostro sistema funziona bene, perché abbiamo individuato il caso immediatamente e messo subito in atto tutte le misure necessarie”.

Né morti, né guariti. Cinque nuovi casi: il bollettino sul coronavirus in Toscana del 28 giugno

Cinque nuovi casi, zero decessi ma anche zero guarigioni. Sono queste le ultime notizie e i dati riportati dal bollettino regionale della Toscana sul coronavirus di oggi, domenica 28 giugno. Sale quindi anche il numero dei casi attualmente positivi, oggi 323.

Il numero totale dei casi rilevati dall’inizio dell’epidemia in Toscana sale a 10.243, emersi grazie a un totale di 332.758 tamponi. Sono 2.893 i test in più effettuati da ieri. È in provincia di Arezzo che si registra il maggior numero di nuovi casi. La mappa del coronavirus in Toscana si aggiorna dunque così: 3.187 casi complessivi in provincia di Firenze, 532 a Prato, 747 a Pistoia, 1.051 a Massa (1 in più), 1.351 a Lucca, 928 a Pisa, 477 a Livorno (1 in più), 676 ad Arezzo (3 in più), 427 a Siena, 396 a Grosseto. Altri 471 casi sono stati notificati in Toscana ma riguardavano residenti in altre regioni.

Coronavirus in Toscana: bollettino e notizie del 28 giugno

Per un totale di circa 275 casi ogni 100.000 abitanti in Toscana, contro la media italiana di circa 399. Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi ogni 100.000 abitanti, Lucca con 348, Firenze con 315, la più bassa Livorno con 142.

Lieve aumento anche delle persone in isolamento a casa, 301 (tre in più da ieri). Altre 2.175 (-100 rispetto a ieri) sono anch’esse isolate dopo aver avuto contatti con persone contagiate. Salgono anche i ricoverati: 22, contro i 20 di ieri. Restano 6 i pazienti in terapia intensiva.

Un giorno senza guariti

Stabile il numero dei guariti, 8.817: 283 sono persone “clinicamente guarite” (-12 rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e altre 8.534 (+12 rispetto a ieri) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Per il quinto giorno negli ultimi nove non si registrano decessi. I morti per coronavirus in Toscana restano quindi 1.103, così ripartiti per provincia: 405 a Firenze, 51 a Prato, 81 a Pistoia, 164 a Massa Carrara, 141 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 33 a Siena, 24 a Grosseto. Altre 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano resta dunque di 29,6 morti ogni 100.000 residenti, contro il 58,5 della media italiana. Il più alto si riscontra in provincia di Massa Carrara (84,2), seguono Firenze (40) e Lucca (36,4). Il più basso a Grosseto (10,8).

I dati, aggiornati alle ore 12, sono quelli del bollettino regionale della Toscana sul coronavirus di oggi, domenica 28 giugno.

La Lazio rimonta (grazie a un rigore) e batte la Fiorentina

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Per 80 minuti la Fiorentina tiene testa alla Lazio che recupera lo svantaggio creato da Ribery solo grazie ad un rigore molto dubbio che l’arbitro Fabbri concede a Caicedo che cade in area prima di essere toccato da Dragowski. Dopo il pareggio di Immobile arriva il vantaggio di Luis Alberto che tiene gli uomini di Simone Inzaghi nella scia della Juventus. Assenti sia Beppe Iachini che Federico Chiesa che Caceres squalificati i viola scelgono Cutrone da affiancare a Ribery. A centrocampo trova posto Ghezzal, dietro Ceccherini. Simone Inzaghi schiera Patric e Bastos in difesa ai lati di Acerbi. A centrocampo Parolo fa il playmaker.

Primo Tempo

Tanto equilibrio ad inizio gara. Al 6’ ci prova la Lazio con una punizione di Caicedo che colpisce a pochi passi dalla porta ma sbaglia la mira. Al 17’ Dalbert tenta di impensierire la retroguardia laziale con una palla che finisce non troppo alla sinistra della porta difesa da Strakosha. Il protagonista è, comunque, il francese Riberty che al 25’, partendo dalla sinistra, salta due uomini in difesa e con una conclusione forte e precisa sul primo palo porta in vantaggio la Fiorentina. Dopo due minuti Parolo impegna di testa Dragowski che para da distanza ravvicinata. Al 37’ Caicedo ci prova di testa ma la sfera finisce alta sopra la traversa. Si va al riposo con la Fiorentina in vantaggio 1-0.

Secondo Tempo

La ripresa si apre con una clamorosa traversa di Ghezzal al 48’ che tira dal limite dell’area. Al 60’ ci prova Milenkovic ma questa volta la palla va oltre la traversa. La Lazio si fa vedere al 64’ con un gran tiro di Jony dai 20 metri che Dragowski devia in corner. Al 67’ la svolta in favore dei capitolini. Il rigore, trasformato da Immobile, e concesso per un contatto dubbio fra Dragowski e Caicedo, che sembra volare giù prima del contatto stesso e comunque accentuare la caduta. Al 70’ Ghezzal scocca un turo che finisce di poco a lato. All’82’ Luis Alberto, lasciato colpevolmente libero sulla trequarti, segna il 2-1 con un tiro angolato che supera ancora Dragowski. Nel finale rosso per Vlahovic, evanescente fino a quel momento, per un colpo proibito rifilato a Patric ed espulsione anche per il tecnico della Lazio Simone Inzaghi. La Fiorentina resta al 13° posto con 31 punti.

L’allenatore

A fine gara Iachini commenta. “La squadra ha fatto un’ottima gara sul piano della personalità e del gioco, purtroppo non siamo riusciti a chiuderla nonostante non siano mancate le opportunità. E’ mancato il colpo finale. Abbiamo concesso pochissimo, la Lazio ha capitalizzato un rigore ed un rimpallo. Meritavamo senz’altro di più. Ribery ha segnato un bellissimo gol ma dovevamo essere più bravi negli ultimi metri. E’ una pecca che ci portiamo avanti, è successo anche contro il Brescia. Sul rigore – aggiunge l’allenatore viola – Dragowski stava temporeggiando per far scivolare la palla sul fondo, non mi sembrava volesse intervenire. E’ stato bravo Caicedo a cercare il contatto. Potevamo far meglio in fase di palleggio, soprattutto in attacco. E’ mancato l’ultimo passaggio in parità o superiorità numerica, è il grande rammarico di oggi”.

Nessun morto, ma aumentano i contagi: i dati sul coronavirus in Toscana del 27 giugno

Un’altra giornata con zero decessi, la quarta negli ultimi giorni, ma tornano a salire i nuovi casi di coronavirus in Toscana: le ultime notizie e i dati di oggi, sabato 27 giugno, riportano infatti 12 positivi rilevati da ieri, l’aumento giornaliero più alto registrato dal 30 maggio scorso.

Il totale dei positivi tocca così i 10.238 dall’inizio dell’epidemia in Toscana. Crescono i casi attualmente positivi: sono 318, quattro in più di ieri. I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 329.865, 3.220 in più rispetto a ieri.

Coronavirus in Toscana: bollettino e notizie del 27 giugno

I 12 nuovi casi sono distribuiti in cinque delle dieci province toscane, con l’aumento più consistente in quella di Pistoia. In particolare, la mappa del coronavirus in Toscana segnala ad oggi 3.187 casi rilevati in provincia di Firenze (2 in più rispetto a ieri), 532 a Prato, 747 a Pistoia (4 in più), 1.050 a Massa, 1.351 a Lucca, 928 a Pisa (3 in più), 476 a Livorno, 673 ad Arezzo (2 in più), 427 a Siena, 396 a Grosseto (1 in più). Altri 471 casi sono stati notificati in Toscana, ma riguardano residenti in altre regioni.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 275 casi per 100.000 abitanti. La media italiana è di  circa 398 ogni 100.000. Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi ogni 100.000 abitanti, Lucca con 348, Firenze con 315, la più bassa Livorno con 142.

Aumentano le persone in isolamento domiciliare, oggi 298, più 11 rispetto a ieri. Si tratta di positivi che hanno sintomi lievi o sono asintomatici. Altre 2.275 persone (-125 rispetto a ieri) sono isolate dopo aver avuto contatti con persone contagiate.

Ricoveri al minimo dal 4 marzo

Le buone notizie vengono dal numero di ricoverati negli ospedali che tocca un nuovo minimo dal 4 marzo scorso. Sono ad oggi 20, 7 in meno di ieri. Di questi, 6 sono in terapia intensiva.

Si contano poi, complessivamente, 8 nuove guarigioni, per un totale di 8.817 persone che hanno superato il virus. Si tratta di 295 persone “clinicamente guarite” (-2 rispetto a ieri) e di 8.522 (+10 rispetto a ieri) guarite a tutti gli effetti.

I decessi restano 1.103, così ripartiti per provincia: 405 a Firenze, 51 a Prato, 81 a Pistoia, 164 a Massa Carrara, 141 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 33 a Siena, 24 a Grosseto. Altre 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano è di 29,6 morti ogni 100.000 residenti, contro il 57,5 della media italiana (11° regione). Il tasso più alto si riscontra in provincia di Massa Carrara (84,2), seguono Firenze (40) e Lucca (36,4), il più basso a Grosseto (10,8).

Questi i dati sul coronavirus aggiornati alle ore 12 di oggi, sabato 27 giugno, e riportati dal bollettino della Regione Toscana.

Linee guida per il rientro a scuola: dalle mascherine alle “rime buccali”

C’è l’accordo, il rientro a scuola è fissato dal Miur lunedì 14 settembre 2020: addio (in parte) alla didattica a distanza, ma resta la distanza fisica tra le “rime buccali” degli alunni, mentre le indicazioni sulle mascherine saranno aggiornate a 2 settimane dalla riapertura, dicono le linee guida anti-coronavirus del Ministero dell’Istruzione e della Conferenza delle Regioni, che presto saranno pubblicate in pdf. Il governo e gli enti locali hanno trovato l’intesa sulle nuove regole, stabilite in base alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico, rimodulando alcune delle norme Covid contenute nella bozza del piano, circolata nelle ore scorse.

Vediamo in sintesi allora le parole chiave delle linee guida per la riapertura delle scuole a settembre, annunciate in conferenza stampa dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e dal premier Giuseppe Conte.

Rime buccali”, 1 metro di distanza (ma qual è il significato?)

Dai congiunti fino alla sanificazione, l’emergenza coronavirus ha arricchito il nostro vocabolario. Adesso si aggiunge un termine in più: “rime buccali” degli alunni, da cui misurare la distanza di sicurezza negli ambienti della scuola. Sì, ma cosa significa “rime buccali” e cosa sono? Semplicemente le bocche degli studenti. Le linee guida per il rientro a scuola indicano a 1 metro la distanza minima tra le teste degli alunni: banchi singoli quindi e lontani l’uno dall’altro, ma ci potrà essere qualche fila in più di tavoli visto che i bambini e i ragazzi si danno le spalle.

Software e didattica a distanza, le linee guida per la scuola

La ministra Azzolina ha annunciato poi la creazione da parte del Miur di un software che sta permettendo di censire gli spazi delle scuole di tutta Italia, per capire dove è possibile il distanziamento sociale, previsto dalla linee guida anti-coronavirus, e dove no: al momento è stato immesso il 76% dei dati e risulta che per il 15% degli studenti dovranno essere trovati nuovi luoghi per fare lezione. Tra le ipotesi lavori di “ristrutturazione leggera” per gli edifici già esistenti (ad esempio abbattendo i divisori e ampliando gli ambienti), l’adeguamento dei 3 mila complessi scolastici dismessi e lezioni in location diverse dal solito, come al museo, al cinema o nel parco. In arrivo inoltre altre 50 mila assunzioni a tempo determinato tra insegnanti e collaboratori scolastici.

Con il rientro a scuola di settembre, ci sarà la possibilità di prevedere una didattica mista (lezioni in aula e didattica a distanza da casa), ma solo per le superiori e soltanto nel caso non siano possibili altre soluzioni.

14 settembre: il rientro a scuola, riapertura il 1° per i corsi di recupero

Raggiunto l’accordo anche sul calendario scolastico 2020/2021: il rientro sui banchi è fissato lunedì 14 settembre, ma le porte delle scuole riapriranno due settimane prima, il 1° settembre, per i corsi di recupero. Per non stoppare subito le lezioni in concomitanza con l’elecion day del 20 settembre si sta pensando a spostare i seggi fuori dalle scuole, ad esempio in palazzetti dello sport. Su questo punto è in corso il confronto tra gli enti locali e il Ministero dell’Interno, ha chiarito Lucia Azzolina.

Scuola coronavirus mascherine settembre rime buccali turni

Mascherine a scuola: le linee guida, obbligatoria o no a settembre? E alle elementari?

Altro scoglio da superare è quello dell’obbligo della mascherina anche a scuola. Su questo le linee guida indicano la necessità di indossare il dispositivo di sicurezza anche tra i banchi (alunni e professori per tutto il giorno), ma ad agosto un nuovo aggiornamento con il Comitato Tecnico Scientifico stabilirà se rimodulare le regole, rendendo più leggera l’applicazione o togliendo del tutto le mascherine dalla scuola primaria.

Orari a settembre: no ai doppi turni e sabato in forse

No ai doppi turni e no alle classi sdoppiate, ha assicurato la ministra Azzolina durante la conferenza stampa sulle linee guida per il ritorno a scuola di settembre. agli ingressi scaglionati, mentre dal documento  condiviso con la Conferenza delle Regioni non si parla esplicitamente di lezioni al sabato, ma si introduce la possibilità di una rimodulazione degli orari scolastici durante la settimana.