giovedì, 9 Luglio 2026
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Gioia Fiorentina in Conference League

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Finalmente la Fiorentina sorride. La vittoria che manca in campionato arriva in Conference League. Viola che mostrano di saper giocare al calcio e che dominano una gara contro un’avversaria modesta ma tenace. Stefano Pioli, senza Kean e Gosens, anche in vista del match di domenica contro il Bologna cambia molto e schiera una Fiorentina con otto italiani. Davanti a De Gea, difesa a tre con Comuzzo, Pablo Marì e Viti. A centrocampo Fortini, Fagioli, Nicolussi Caviglia e Parisi, poi Ndour dietro a Piccoli e Dzeko che prima crea l’1-0, poi raddoppia con una girata. Fiorentina che mantiene la testa della classifica di Conference mentre il Rapid rimane a zero e mette in fila la quinta sconfitta consecutiva. L’allenatore Stöger traballa.

La partita

​La Fiorentina parte subito bene e dopo 9 minuti. È Dzeko che calcia ma il portiere del Rapid Vienna, Heidl ribatte proprio sullo stinco di Ndour che insacca per l’1-0. Al 31’ occasione d’oro per Piccoli che, solo davanti al portiere austriaco, tira fuori. Nel secondo tempo cambia poco e la Fiorentina, al 48’, raddoppia. Ndour serve Fortini, il traversone trova in area Dzeko che con una girata beffa Haidl e segna il 2-0. al 52’ si vede il Rapid con Ahoussou che calcia un tiro centrale che finisce tra le braccia di De Gea. Al 63’ è ancora il Rapid ad essere pericoloso con Seidl che impegna De Gea. Il tiro al sette è deviato dall’estremo difensore viola. Entra Gudmundsson e all’88’ si sblocca con un gran sinistro che firma il 3-0. Anche il presidente Rocco Commisso, a fine gara, ha chiesto a squadra ed allenatore di rimanere uniti in vista della partita di domenica, al Franchi, contro il Bologna.

L’allenatore

Un sorriso per Pioli. “Da questi momenti si esce puntando su una situazione. Oggi puntavamo ad essere una squadra determinata, feroce sotto il punto di vista dell’aggressività e della pressione. Ho avuto delle buone risposte. Poi magari la prossima partita faremo un altro passettino avanti su un’altra situazione. Le risposte sono state quelle giuste, la partita è stata interpretata bene. Ora dobbiamo tuffarci con grande attenzione e determinazione nel campionato, la settimana prossima saremo impegnati 3 volte contro avversari importanti. Con molta onestà credo che in questo momento in Conference abbiamo affrontato dei buoni avversari ma inferiori rispetto al livello del nostro campionato”. Dzeko ha dichiarato che gli piacerebbe giocare con due punte. “Il problema non è Edin, stiamo cercando degli equilibri e credo che soprattutto in questo momento – continua Pioli – la squadra non può permettersi più di due giocatori offensivi. Adesso giocare con tre giocatori offensivi per noi è più complicato, mi aspetto dei momenti in cui potremo permetterci un attaccante in più. Lui deve continuare così e farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa, poi, le gerarchie possono cambiare”.

Innovare con metodo: la lezione di Nextworks Srl sull’intelligenza applicata

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Da oltre vent’anni, Nextworks Srl costruisce innovazione con un equilibrio raro tra ingegneria, visione e metodo. Nata nel 2002 a Pisa come spin-off universitario da un’idea di Gianluca Insolvibile e Nicola Ciulli, l’azienda è oggi uno dei principali player italiani nella progettazione di ecosistemi digitali complessi per il lusso residenziale, l’hospitality e lo yachting.

Come riportato da Economy Magazine, Nextworks Srl ha saputo anticipare molte delle trasformazioni che stanno ridefinendo il concetto stesso di ambiente intelligente, passando dalle prime reti IP e architetture a pacchetto alla creazione di Symphony, la piattaforma software proprietaria che rappresenta il cuore delle sue applicazioni. Un sistema capace di orchestrare in tempo reale illuminazione, climatizzazione, sicurezza e audio-video, offrendo un’interazione invisibile ma potentemente efficace.

Questa tecnologia, definita come un vero e proprio “sistema nervoso digitale”, consente a spazi e persone di dialogare tra loro in modo fluido, anticipando i bisogni e adattandosi al contesto. È la concretizzazione della visione dell’azienda: un’intelligenza ambientale che non sostituisce l’uomo, ma lo accompagna, migliorando il modo in cui viviamo e abitiamo.

Nel tempo, la società pisana ha esteso la propria esperienza dal mondo industriale al lusso residenziale, diventando un punto di riferimento per ville intelligenti, hotel di alta gamma e megayacht. Come raccontato da Money, Nextworks Srl ha introdotto nel mercato la filosofia dell’intelligenza abitativa, superando l’idea tradizionale di domotica. La casa non è più un insieme di dispositivi connessi, ma un organismo che apprende e reagisce, in grado di armonizzare comfort, efficienza energetica e design.

Un esempio concreto è rappresentato dalla villa di lusso toscana progettata da Nextworks Srl, dove ogni elemento – dalle luci al clima, fino al banco bar interattivo – comunica attraverso la piattaforma Symphony, creando scenari personalizzati e intuitivi. È una tecnologia che smette di essere percepita come strumento e diventa esperienza, restituendo all’abitare una nuova dimensione sensoriale e intelligente.

L’approccio di Nextworks Srl si fonda su tre pilastri chiave: intelligenza ambientale, interoperabilità e integrazione armonica. La tecnologia è pensata per evolversi nel tempo, senza obsolescenza forzata, e per dissolversi nel design, rendendosi parte naturale dell’ambiente. È un modello che unisce potenza computazionale e sensibilità estetica, trasformando ogni progetto in un prodotto di ingegneria “su misura”.

Con il brand SEALUX, dedicato allo yachting e al lusso discreto, Nextworks Srl ha portato questa filosofia nel mondo del mare, creando interfacce eleganti, sistemi adattivi e ambienti reattivi. Le stesse tecnologie oggi vengono applicate anche in progetti di cognitive buildings, edifici capaci di percepire e ottimizzare il proprio funzionamento in base alle abitudini degli utenti.

Oggi l’azienda guarda al futuro puntando su mercati internazionali e sull’evoluzione verso modelli predittivi e auto-adattivi. Nei progetti più recenti, le piattaforme XONET e SEALUX integrano moduli di machine learning per comprendere e anticipare comportamenti e preferenze. In questo modo, conferma la propria visione: non una tecnologia che occupa spazio, ma una che lo comprende.

Radicata in Toscana ma proiettata nel mondo, Nextworks Srl rappresenta l’eccellenza di un’Italia che innova davvero. Un’impresa che non costruisce semplici sistemi tecnologici, ma ambienti capaci di ascoltare, apprendere e accompagnare la vita quotidiana con naturalezza, eleganza e intelligenza.

Eventi a Firenze questo weekend (25-26 ottobre 2025)

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Un villaggio incantato, aziende di moda che aprono i battenti al pubblico, mostre, cinema e una miriade di mercatini. Gli eventi in programma a Firenze sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 sono molti: ecco cosa fare questo weekend in città e nei dintorni.

Festival delle Streghe

Questo weekend a Firenze sono protagonisti magie e incantesimi in occasione del Festival delle Streghe ospitato sabato 25 e domenica 26 all’ippodromo del Visarno, con show, conferenze, eventi, laboratori per bambini, performance e mercatini tematici. Tanti gli ospiti, come il mentalista Antonio Terranova che proporrà gli show “Houdini – Rivelazioni e Connessioni” (sabato e domenica alle ore 18). Orario dalle 11 alle 20, ingresso a pagamento (biglietto valido per entrambi i giorni 5 euro). Il festival si svolgerà anche in caso di pioggia nelle aree al chiuso del Visarno.

Apritimoda, eventi a Firenze sabato 25 e domenica 26 ottobre

Alcuni dei luoghi più suggestivi della moda italiana spalancano le loro porte anche a Firenze, sabato 25 e domenica 26 ottobre, per gli eventi di “Apritimoda”. L’appuntamento, alla nona edizione, è nato da un’idea della giornalista Cinzia Sasso e col passare degli anni è diventato un appuntamento fisso dell’autunno, permettendo al pubblico di entrare in  atelier, laboratori, manifatture e fabbriche. A Firenze hanno aderito Aquaflor, l’archivio Ferragamo, la sartoria Loretta Caponi, il laboratorio-atelier di Giorgio Linea alle Cascine del Riccio e il Museo Civico della Paglia a Signa. Per partecipare è sufficiente prenotare online sul sito ufficiale www.apritimoda.it. Sono disponibili gli ultimi posti.

Aquaflor Apritimoda Firenze eventi firenze
Aquaflor, tra le realtà coinvolte in “Apritimoda”

Florence Biennale (e la mostra di Tim Burton)

Ultimi giorni per visitare la quindicesima edizione della Florence Biennale, la mostra internazionale di arte contemporanea e design, ospitata fino al 26 ottobre alla Fortezza da Basso di Firenze. Partecipano oltre 550 artisti e designer da 85 Paesi, con più di 1.500 opere esposte. Tra gli ospiti d’onore Tim Burton, che proprio durante la Florence Biennale ha ricevuto il premio alla carriera “Lorenzo il Magnifico”. La mostra del regista “Light and Darkness” presenta oltre cinquanta opere articolate in un percorso di cinque sale. Orari della manifestazione dalle 10 alle 20 (domenica fino alle 19). Ingresso a pagamento. Biglietti e programma su www.florencebiennale.org.

Nuova mostra fotografica a Villa Bardini

Questo è anche il primo weekend di apertura della nuova mostra fotografica di Villa Bardini. Nelle stanze dello storico edificio affacciato su Firenze hanno preso posto gli scatti di David Doubilet, uno dei più noti fotografi naturalistici al mondo. In esposizione i suoi “Oceani”, con le immagini immortalate nei mari di tutto il globo, sopra e sotto la superficie d’acqua. La mostra è aperta anche sabato e domenica dalle 10 alle 19.30. Biglietti 10/5 euro.

"Oceani - David Doubilet" mostra a Villa Bardini
“Oceani – David Doubilet” a Villa Bardini

Mercatini a Firenze: gli eventi del 25 e 26 ottobre

Firenze si anima anche con tanti eventi per lo shopping durante il weekend del 25 e 26 ottobre. Il vintage fa la parte del leone: in piazza dei Ciompi con la fiera dei fumetti e del disco (sabato e domenica dalle 9 alle 20); al Social Hub di viale Lavagnini domenica c’è Pimp my vintage; sempre domenica la Limonaia di Villa Strozzi ospita Only usato.

Spazio anche all’artigianato contemporaneo e al design indipendente  con Creative Factory, da venerdì a domenica in piazza Santissima Annunziata. In piazza Santo Spirito poi domenica torna la classica fiera degli ambulanti, mentre in piazza Savonarola sabato arriva la nuova mostra mercato “Emporium” con vintage, artigianato e idee regalo. In via della Toscana (zona Novoli) domenica si tiene il mercato degli ambulanti, da mattina a sera.

Chiudiamo la rassegna dei mercatini a Firenze, nel weekend del 26 ottobre, con un piccolo market speciale: l’associazione Alpaha, sabato dalle 10 alle 17, apre al pubblico il suo allevamento di alpaca in zona Ugnano (via Bassa 2/13). Ci sarà anche una bancarella per comprare i prodotti creati al telaio dai ragazzi con disabilità, assistiti dall’associazione (aggiornamenti su Facebook).

Cinema e donne

Per gli appassionati del grande schermo, il Cinema La Compagnia di Firenze ospita fino a domenica il Festival di Cinema e Donne, giunto alla sua 46esima edizione. L’evento che esplora le tematiche legate al mondo femminile, include anche incontri con registe, attori, e altri professionisti del settore. Programma e biglietti su www.cinemalacompagnia.it.

Eventi nei dintorni di Firenze: Festival del Libro e del Viaggio (25-26 ottobre)

Sulle colline che guardano Firenze, nel parco mediceo di Pratolino il 25 e 26 ottobre si svolgono gli eventi del Festival del Libro e del Viaggio. L’obiettivo è valorizzare la cultura del viaggio lento, della sostenibilità e del racconto come forma di esplorazione. In programma presentazioni di libri, incontri, mostre, visite guidate al parco e stand specializzati. Ingresso libero. Programma su met.provincia.fi.it.

Giornata nazionale camminata tra gli olivi

Domenica 26 ottobre è la Giornata nazionale della Camminata tra gli Olivi. Famiglie e appassionati potranno passeggiare circondati da suggestivi paesaggi e visitare frantoi e aziende agricole. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Città dell’Olio. Nella Città metropolitana di Firenze aderiscono Vinci, Reggello, Calenzano, San Casciano Val di Pesa e Greve in Chianti. La stragrande maggioranza degli eventi sono gratuiti. Programma completo su www.camminatatragliolivi.it.

Feste e sagre nei dintorni di Firenze tra tartufi e castagne

Finiamo questa carrellata di eventi, segnalando le principali sagre e feste di paese che si tengono nei dintorni di Firenze il 25 e 26 ottobre:

  • Tartufesta a Montaione – sabato e domenica la XXIII edizione della Mostra mercato del tartufo con mercatini e degustazioni (www.montaioneintuscany.it)
  • Mostra mercato del tartufo bianco e nero a Barberino di Mugello – sabato e domenica con stand, dimostrazioni, visite guidate, conferenze e spettacoli (www.mugellotoscana.it)
  • Dal Bosco e dalla Pietra a Firenzuola – domenica 26 ottobre l’ultima data 2025 della festa del marrone e mostra della pietra serena a Firenzuola, che ospita  un allestimento a tema con pietra serena e stand gastronomici (orario 10-18)
  • Mostra mercato del Marron Buono di Marradi – domenica è l’ultima occasione per visitare questa sagra delle castagne che si snoda per le vie del paese
  • Sagra del Marrone e dei frutti del sottobosco a Palazzuolo sul Senio – domenica il Marrone del Mugello IGP è protagonista anche qui, accanto a frutti del bosco, funghi, tartufi e prodotti tipici gastronomici

A che punto è il progetto dello stadio Franchi di Firenze

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La Curva Fiesole non sarà pronta il prossimo anno in tempo per i festeggiamenti del centenario della Fiorentina. Prosegue tra intoppi tecnici e ritardi il progetto di riqualificazione dello stadio Artemio Franchi di Firenze: i lavori per ricostruire il settore simbolo del tifo viola non si concluderanno entro agosto 2026 e l’impianto sportivo rimarrà un cantiere anche per la stagione dei 100 anni. Al momento però la fine dei lavori rimane fissata al 2029.

Il punto sul progetto di riqualificazione dello stadio di Firenze

L’annuncio è arrivato da Palazzo Vecchio. Ci sono degli slittamenti per la conclusione degli interventi delle fasi intermedie “a causa di alcune criticità avute nel primo lotto”. La Curva Fiesole non sarà pronta prima di 14-15 mesi. A causare la battuta di arresto i ritardi nell’arrivo dei materiali in acciaio per la copertura della curva, il cambiamento della tipologia dei pali di sostegno dopo che il terreno è risultato più “difficile” di quanto previsto e lo spazio ristretto del cantiere.

Al momento sono in corso gli interventi per le opere di sostegno della nuova Curva Fiesole, mentre sta per finire il restauro della Torre di Maratona e sono alle ultime battute anche le demolizioni della vecchia palestra per creare nuovi locali interrati. Il cronoprogramma aggiornato sarà pubblicato la prossima settimana.

Scricchiola il rapporto tra Palazzo Vecchio e Fiorentina

La prima a essere dispiaciuta sono io – ha commentato a caldo la sindaca di Firenze Sara Funaro, riguardo ai ritardi per il progetto dello stadio – l’auspicio di avere la curva utilizzabile per il centenario era un auspicio mio personale per la città, per la Fiorentina e per tutti i tifosi: con i ritardi, e con tutta una serie di contingenze che ci sono state, questo non è stato possibile”. La prima cittadina ha però ribadito che “il termine complessivo dei lavori rimane confermato al 2029“, come previsto in precedenza.

Intanto infuriano le polemiche politiche. La doccia fredda è arrivata con un comunicato ufficiale della Fiorentina che ha espresso “malcontento e sorpresa” per la notizia e ha messo in forse l’eventuale coinvolgimento economico del club. Le condizioni “dovranno essere nuovamente valutate”, ha scritto la società. “Con la Fiorentina ci siamo sentiti prima di comunicare il cronoprogramma, ci siamo visti e continueremo ovviamente a confrontarci”, ha affermato la sindaca Funaro. Insomma si apre una nuova partita.

5 truffe che stanno colpendo gli italiani e come difendersi

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Le truffe online sono in forte crescita e rappresentano ormai la parte più rilevante delle frodi in Italia. Solo negli ultimi due anni i danni economici sono passati da 114,4 milioni àdi euro nel 2022 a 181 milioni nel 2024: un aumento del 58%. Il salto più evidente è avvenuto tra 2023 e 2024, con ben 43,8 milioni di euro in più (+31,9%).

Numeri che mostrano chiaramente quanto il fenomeno sia in espansione e sempre più sofisticato. Le truffe arrivano via email, SMS, telefono o attraverso siti e annunci apparentemente affidabili, e possono colpire chiunque.

Vediamo, quindi, quali sono le 5 truffe più diffuse in Italia, come funzionano e quali segnali permettono di riconoscerle.

1 – Phishing bancario e smishing

Si tratta di una truffa che sfrutta email o SMS che sembrano provenire da enti ufficiali come banche, Poste Italiane, INPS o altre istituzioni. Il messaggio è costruito per spaventare o mettere fretta. Segnala, ad esempio, degli accessi sospetti al conto, dei pagamenti bloccati, delle credenziali scadute o dei conti da verificare.

All’interno è presente un link che porta a un sito falso, graficamente identico a quello reale, in cui viene chiesto di inserire dati sensibili. Una volta digitate queste informazioni, vengono inviate direttamente ai truffatori.

2 – Finti operatori di luce, gas, telefonia o tecnici del modem

Si tratta di una truffa che sfrutta telefonate o visite a domicilio di presunti operatori di aziende come Enel, Eni, TIM, Vodafone o altri gestori di servizi domestici. I truffatori si presentano come addetti all’assistenza o al controllo tecnico, spesso mostrando dei falsi tesserini o documenti che sembrano ufficiali.

Il loro obiettivo è ottenere dati personali e informazioni contrattuali. Al fine di convincere la vittima, utilizzano delle frasi che creano urgenza o preoccupazione. Parlano, ad esempio, di aumenti imminenti delle tariffe, di controlli obbligatori sulla linea o sul modem, del rischio di sospensione della fornitura o della necessità di aggiornare il contratto.

Una volta ottenuti i dati o la firma, possono attivare forniture non richieste oppure utilizzare le informazioni raccolte per successive frodi o furti di identità.

3 – Marketplace e finti annunci di vendita o affitto

Si tratta di una truffa che sfrutta piattaforme molto diffuse come Subito.it, Facebook Marketplace, Idealista o altri siti di annunci. I truffatori pubblicano offerte particolarmente convenienti per auto, case, smartphone, elettrodomestici o affitti temporanei, spesso a prezzi visibilmente più bassi rispetto alla media, proprio per attirare rapidamente l’attenzione.

Una volta stabilito il contatto con la vittima, chiedono di versare una caparra o un anticipo per “bloccare” l’offerta, sostenendo che ci sono molte altre persone interessate. Il pagamento viene richiesto tramite bonifico o PayPal nella modalità “amici e familiari”, che non prevede rimborsi in caso di truffa.

Una volta ricevuto il pagamento, il venditore sparisce: non consegna l’oggetto, non mostra l’immobile e interrompe ogni contatto. In molti casi, quello che aveva messo in vendita in realtà non esisteva fin dall’inizio.

4 – Truffe del finto corriere e pacco in giacenza

Si tratta di una truffa che arriva principalmente tramite SMS o email con segnalazioni di un pacco in giacenza o di una consegna non andata a buon fine. Il messaggio invita a cliccare su un link per confermare i dati, pagare una piccola somma o riprogrammare la spedizione.

Il collegamento conduce a un sito che replica in modo quasi identico le pagine ufficiali di Poste Italiane, Bartolini, SDA, Amazon o altri corrieri. Qui vengono richiesti dati della carta di pagamento o altre informazioni personali, che vengono poi inviati ai truffatori.

A questo punto, si può incorrere in addebiti non autorizzati o nella clonazione della carta.

5 – Truffe romantiche o “love scam”

Si tratta di truffe che si sviluppano sui social network o sulle app di dating. Il truffatore utilizza un profilo falso e instaura un rapporto affettivo con la vittima, anche per mesi.

Quando il legame è ormai consolidato, compaiono emergenze improvvise: problemi di salute, blocchi di conti all’estero, rientri in Italia impossibili per motivi burocratici, emergenze familiari. Il racconto è sempre accompagnato da una richiesta di denaro, presentata come temporanea, urgente e strettamente riservata.

Le identità più utilizzate in questi casi sono militari in missione, medici impegnati all’estero, lavoratori su navi o in zone di guerra. Una volta ricevuto il denaro, il truffatore scompare o continua a inventare nuove storie per ottenere ulteriori somme.

Difendersi al meglio con gli strumenti giusti

Conoscere le truffe è il primo passo per evitarle, ma per proteggere concretamente i propri dati è utile affiancare l’utilizzo di adeguati strumenti tecnologici. Tra questi, uno dei più affidabili è la VPN (Virtual Private Network).

Una rete privata virtuale crea un collegamento crittografato tra il dispositivo e la rete, rendendo il traffico dati illeggibile dall’esterno. È particolarmente efficace quando si utilizzano reti Wi-Fi pubbliche, si accede all’home banking o si svolgono attività come lo streaming e gli acquisti online.

Le offerte VPN del Cyber Monday permettono di accedere a questi servizi a costi ridotti, rendendo più accessibili tecnologie che normalmente richiedono un abbonamento. Oltre a proteggere la privacy, una VPN contribuisce anche a ridurre i rischi di intercettazione delle credenziali o di accessi non autorizzati ai propri account.

Se si sospetta di essere vittima di una truffa, è importante agire rapidamente rivolgendosi ai canali ufficiali:

  • Polizia Postale, tramite denuncia in sede od online su commissariatodips.it
  • Carabinieri o Questura, per segnalare frodi, truffe economiche o furto d’identità
  • AGCOM o Antitrust, in caso di pratiche commerciali scorrette o attivazioni non richieste
  • Banca o gestore della carta, per bloccare pagamenti sospetti e richiedere un eventuale rimborso

Nonostante le truffe online siano un fenomeno sempre più diffuso, adottando delle piccole accortezze è possibile proteggersi in modo efficace. Riconoscere i segnali, verificare sempre l’attendibilità di messaggi o richieste di dati e usare strumenti sicuri come le VPN permette di ridurre concretamente i rischi. La prevenzione è sempre la migliore forma di difesa.

Conference League: Fiorentina a Vienna senza Kean e Gosens

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Non ci sono Moise Kean e Robin Gosens fra i 24 convocati da Stefano Pioli per la trasferta di Conference League a Vienna contro il Rapid in programma giovedì 23 ottobre alle 18,45 all’Allianz Stadion-Weststadion. L’attaccante della Fiorentina, rientrato contro il Milan a tempo di record dopo la distorsione alla caviglia destra rimediata in Nazionale con l’Estonia è rimasto a Firenze per svolgere un lavoro specifico in previsione della partita di domenica di campionato contro il Bologna. Mentre l’esterno tedesco, già uscito acciaccato domenica dal match a San Siro, è alle prese con una sindrome influenzato come comunicato dal club. Sarà importante per i viola vincere la gara contro una squadra che, come la Fiorentina, non sta attraversando un buon momento in campionato.

Le probabili formazioni

Non c’è spazio per fare esperimenti. Stefano Pioli, viste anche le assenze di Kean e Gosens, si affiderà ai migliori a disposizione. Davanti a De Gea giocheranno Comuzzo ed uno tra Pongracic e Pablo Marì. A destra Gosens mentre, a sinistra, ballottaggio tra Parisi e Fortini. A centrocampo Nicolussi Caviglia e Mandragora confermati con Sohm e Ndour. Davanti ancora una chance per Gudmundsson a far coppia con Piccoli che però è in ballottaggio con Dzeko.

Il Rapid Vienna, allenato da Peter Stoger si affiderà, in attacco, alla coppia formata dall’ex Spezia Antiste e da M’Buyi.

Ruota panoramica di Firenze: dove sarà per la stagione 2025-2026

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Dopo 2 anni alle Cascine, si torna alle origini: la ruota panoramica di Firenze tra l’inverno 2025 e la primavera 2026 sarà allestita alla Fortezza da Basso. A ospitare la Florence Eye stavolta non saranno i giardini intorno alla fontana, interessati dai lavori per il sottoattraversamento dell’alta velocità, ma un’altra porzione dell’area verde.

Gli uffici del Comune di Firenze hanno chiesto all’operatore privato selezionato l’anno scorso per allestire la ruota panoramica durante tre inverni, di redigere il progetto per questa nuova area. Il piano del raggruppamento temporaneo di imprese con a capo l’azienda The Wheel sarà poi sottoposto alla Soprintendenza per il via libera. Ancora non è chiaro se la grande giostra sarà accompagnata, come nelle scorse edizioni, dalla pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Ruota panoramica di Firenze 2025-2026: fino a quando potrà essere attiva

La ruota panoramica di Firenze, alta 55 metri e con 42 cabine, potrà restare in attività dal periodo delle feste natalizie 2025 fino ad aprile 2026, un periodo che comunque potrà essere prorogato fino a giugno. Nel 2021 ha debuttato proprio nei giardini della Fortezza da Basso, per tornarci un anno dopo.

Poi per due stagioni si è trasferita alle Cascine, in piazzale Vittorio Veneto, che ha lasciato lo scorso giugno per far posto ai lavori di riqualificazione (non ancora partiti). Intanto proprio in quell’area è stata spostata la zona di sosta dei bus turistici che sostituisce quelle di lungarno Pecori Giraldi, ora interessata dai lavori della tramvia.

Una nuova vita per i giardini della Fortezza

“Quello della ruota panoramica alla Fortezza – ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini – è un ritorno atteso dopo due anni con risultati importanti in piazzale Vittorio Veneto, luogo che ha assunto nuove importante funzioni e una rinnovata centralità e dove sapevamo già che queste attività non sarebbero potute rimanere. Quel che è certo adesso è che dal periodo di Natale fino alla prossima primavera la ruota e le attività collaterali saranno alla Fortezza, e che daranno magia e nuova vita ad un luogo a cui la città vuole particolarmente bene”.

Tramvia in piazza Beccaria: il progetto, ecco come sarà

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Al via i lavori della tramvia in piazza Beccaria, che sarà ridisegnata dal progetto della linea 3 Firenze-Bagno a Ripoli sviluppandosi su una “mappa” a cerchi concentrici. 39 alberi con un doppio filare, una grande area pedonale intorno a Porta alla Croce, spazi verdi e specchi d’acqua con fontane per oltre 200 metri quadrati e la fermata della T3 (senza pensilina) sul versante dell’Archivio di Stato. Sarà questo il nuovo volto di una delle principali piazze lungo i viali di circonvallazione.

Il cantiere durerà circa 8 mesi: secondo il cronoprogramma, la nuova piazza Beccaria sarà pronta per l’estate 2026.  Questo grande spazio ideato da Giuseppe Poggi nel 1865 sarà infatti interessato da una delle riqualificazioni più importanti. Rispetto al progetto definitivo, sono stati cambiati alcuni dettagli anche a seguito delle osservazioni dei cittadini. Rimarranno dei parcheggi per le auto, anche se in misura ridotta, mentre la magnolia e il faggio presenti sul lato di via Gioberti saranno salvati dall’abbattimento.

La fermata in piazza Beccaria (senza pensilina): il progetto della linea 3 della tramvia

Il progetto di riqualificazione si sviluppa tutto in superficie, con i binari della tramvia che abbracceranno Porta la Croce, mentre le corsie per le auto (2 per senso di marcia) correranno più lontano dalla porta rispetto a quanto avvenuto finora. In fase di progettazione è stata infatti esclusa l’ipotesi di creare un sottopasso per i veicoli.

Piazza Beccaria alto tramvia

I binari si sdoppieranno poco dopo viale Gramsci e passeranno ai lati dell’area pedonale intorno alla porta, per poi riunirsi sul versante dell’Archivio di Stato, nei pressi di viale Giovane Italia. In questa zona nascerà la fermata “Beccaria”, che non sarà dotata di pensiline o coperture, come prescritto dalla Soprintendenza. Bocciata anche l’ipotesi di una struttura in vetro. Nei pressi della fermata verranno piantati due alberi. Qui, come su tutto il tratto dei viali (da viale Matteotti a piazza Piave), il tram viaggerà a batteria, senza pali di alimentazione, ricaricandosi alle fermate.

Porta alla Croce, la fontana e l’area pedonale

I binari della futura linea 3 della tramvia per Bagno a Ripoli saranno anche i confini di una nuova area pedonale, una piazza nella piazza che si svilupperà intorno a Porta alla Croce. Andrà dalla fine di viale Gramsci, fino all’archivio di Stato e all’ingresso del parcheggio sotterraneo di piazza Beccaria. Arriveranno anche panchine in cemento simili a quelle posizionate in piazza della Libertà.

Beccaria fermata tramvia

Nel progetto della tramvia viene ripresa anche l’idea di Giuseppe Poggi per un doppio filare di alberi tutto intorno a piazza Beccaria, nei semicircoli che guardano Borgo alla Croce e via Gioberti. In tutto arriveranno 31 nuove piante per un totale di 39 alberi. La maggior parte delle chiome delimiterà i due semicircoli laterali: sul versante di via Gioberti ci sarà una corsia con due file per la sosta (almeno 50 posti assicura Palazzo Vecchio), mentre sul lato di Borgo la Croce una fila con pochi parcheggi auto, oltre a spazi per la sosta dei bus e dei taxi e una corsia di marcia. Accanto al secondo filare di alberi arriveranno fontane a raso e aiuole in modo da ridurre l’effetto isola di calore durante l’estate.

Per la circolazione delle auto lungo l’asse dei viali di circonvallazione resteranno due corsie per senso di marcia, asfaltate, mentre per il resto di piazza Beccaria saranno utilizzati diversi materiali: pietra arenaria e inserti di pietra d’Istria per l’area pedonale, pietra forte fiorentina per la sede dove passerà la tramvia. La pista ciclabile sul lato di Borgo La Croce sarà realizzata accanto alla carreggiata delle auto, mentre sulla pavimentazione in pietra della piazza verrà segnalata a terra mediante borchie in metallo.

piazza Beccaria lato centro

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Fondazione MUS.E Firenze, la cultura come motore di benessere e sviluppo civile

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La Fondazione MUS.E Firenze si conferma un modello concreto di economia civile, dimostrando come la cultura possa essere non solo una leva di crescita economica, ma anche una fonte di benessere sociale e relazionale. La realtà fiorentina, impegnata da anni nella valorizzazione dei Musei Civici e nella promozione del patrimonio culturale della città, si distingue per la capacità di trasformare la bellezza in uno strumento di coesione e felicità pubblica.

Fondazione MUS.E: ogni euro investito genera 3,78 euro di beneficio

I risultati parlano chiaro: secondo la valutazione d’impatto realizzata con la metodologia Civil Impact® di NeXt Economia e pubblicata nell’Annual Report 2024, ogni euro investito nelle attività della Fondazione genera 3,78 euro di beneficio complessivo. Una cifra che racconta molto più di un bilancio economico, restituendo la misura di un impegno capace di produrre valore umano, sociale e territoriale.

“Questa valutazione d’impatto – ha commentato il presidente Matteo Spanò – ci restituisce con chiarezza quanto la cultura, quando è accessibile e partecipata, possa diventare una vera infrastruttura di benessere collettivo. I risultati confermano che il lavoro della Fondazione non si misura solo in numeri o visitatori, ma soprattutto nella capacità di generare fiducia, relazioni e qualità della vita. MUS.E nasce e cresce dentro la comunità, con la convinzione che la bellezza possa essere motore di sviluppo umano e coesione sociale”.

La ricerca condotta da NeXt Economia evidenzia come la partecipazione culturale promossa da MUS.E abbia un impatto trasversale sui principali domini del Benessere Equo e Sostenibile: dalle relazioni sociali all’istruzione, dal patrimonio culturale al benessere soggettivo. Chi prende parte alle iniziative della Fondazione mostra livelli più alti di soddisfazione di vita, senso di responsabilità sociale e partecipazione civica. La cultura, dunque, si conferma fattore generativo di capitale umano e sociale, capace di rafforzare il senso di appartenenza e di costruire comunità più coese e solidali.

Impatto economico e sociale

Ma l’impatto della Fondazione MUS.E Firenze non è solo sociale: anche sul piano economico i numeri sono significativi. Nel 2024, i visitatori dei siti gestiti dalla Fondazione – tra cui Palazzo Vecchio, Palazzo Medici Riccardi, Forte Belvedere, Museo Novecento e MAD Murate Art District – hanno generato oltre 81 milioni di euro di ricchezza diretta e indiretta per la città. Un risultato che conferma il ruolo della cultura come volano di sviluppo sostenibile, capace di coniugare attrattività turistica, occupazione e crescita territoriale.

“MUS.E dimostra che la cultura è una forma di economia civile: produce valore economico ma anche relazionale, educativo e sociale. È un bene relazionale che crea legami, fiducia e felicità pubblica. Investire in cultura significa investire in salute, capitale umano e futuro delle comunità”, spiega Leonardo Becchetti, professore di Economia Politica all’Università di Roma Tor Vergata e co-fondatore di NeXt Economia.

Con un modello che unisce efficienza economica e innovazione civica, MUS.E Firenze rappresenta oggi un esempio replicabile di welfare culturale. In un’epoca segnata da solitudini e disconnessioni sociali, la sua esperienza mostra che la cultura può essere una forma di cura, capace di generare fiducia, bellezza condivisa e benessere collettivo. Un’economia civile della cultura che, a Firenze, è già una realtà.

Annalisa Cuzzocrea a Firenze con il libro dedicato a Miriam Mafai

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La vita pubblica e quella più segreta di Miriam Mafai, figura centrale del giornalismo e della politica italiana del Novecento, rivive nelle pagine di E non scappare mai (Rizzoli), il nuovo libro che la giornalista de La Repubblica Annalisa Cuzzocrea presenterà a Firenze.

L’autrice sarà protagonista di due incontri: il primo, mercoledì 22 ottobre alle 17.30 alla Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24), nell’ambito della rassegna Leggere per non dimenticare, e giovedì 23 ottobre alle 18 alla libreria Rinascita Ubik di Sesto Fiorentino Annalisa Cuzzocrea Firenze(via Gramsci 334). Due occasioni per scoprire il ritratto intimo e appassionato di una delle voci più libere e determinate del secolo scorso.

Miriam Mafai vista da Annalisa Cuzzocrea

Negli incontri a Firenze Annalisa Cuzzocrea ricostruirà la storia di Miriam Mafai partendo da una scatola blu affidatale dalla figlia Sara, contenente lettere, diari, telegrammi e ricordi personali. Da quel materiale prende forma il romanzo di una vita, una narrazione che attraversa gli amori, le ferite e le scelte di una donna sempre in movimento. Tra le pagine emergono episodi poco noti, come il primo matrimonio mai raccontato, durato solo un anno e concluso in tragedia, l’incontro con Umberto Scalia – da cui nasceranno i figli Luciano e Sara – e la lunga, intensa storia d’amore con il partigiano Gian Carlo Pajetta, “Nullo”, che nelle lettere rivela una tenerezza inaspettata. È proprio da una sua frase, “E non scappare mai”, scritta sul retro di una cartolina inviata a Miriam, che nasce il titolo del libro.

“E non scappare mai”, a Firenze il libro di Cuzzocrea

Il volume segue il filo di una vita segnata dal desiderio di libertà e dall’impegno civile. Miriam Mafai correva sempre: durante la Resistenza, mentre distribuiva giornali clandestini, negli anni in cui si faceva strada in un mondo politico e giornalistico dominato dagli uomini, nel momento in cui sceglieva di abbandonare la politica per dedicarsi alla scrittura e al giornalismo. Annalisa Cuzzocrea racconta una donna che ha vissuto con passione e coraggio, capace di attraversare il Novecento senza mai smettere di interrogarsi e di mettersi in discussione.

Il libro è anche un dialogo tra due generazioni di giornaliste. Cuzzocrea ha incontrato Miriam Mafai nei primi anni del suo lavoro a Repubblica, scoprendone la durezza solo apparente e la risata inconfondibile. In queste pagine ricompone il colore di un’epoca che dal dopoguerra arriva fino ai giorni nostri, con la consapevolezza che la libertà – come ricordava la figlia Sara – è sempre una conquista da difendere. “Camminava sicura nella tempesta” dice di lei, e forse è proprio questa la lezione più viva che E non scappare mai restituisce ai lettori.