martedì, 7 Aprile 2026
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Uova di Pasqua Ail, per il 2020 la consegna è a domicilio

Aiutare i malati di leucemie, linfomi e mieloma anche in un momento di emergenza sanitaria. L’associazione Ail lancia un appello, a Firenze come in tutta Italia, perché il coronavirus non fermi le donazioni: per il 2020 le uova di Pasqua solidali, quelle che di norma si trovano negli stand allestiti in piazza, arriveranno a domicilio, mentre la onlus ha lanciato anche raccolte fondi online.

Tra gli effetti collaterali del Covid-19, ci sono anche i riflessi indiretti su chi soffre di patologie croniche: il virus non ha “messo in pausa” le altre malattie, ma anzi ogni giorno crescono i rischi per gli assistiti di Ail. “Le cure non possono essere interrotte, aiutaci!”: questo l’appello lanciato dall’associazione. In assenza di sostegno economico, i servizi essenziali per chi lotta contro un tumore del sangue rischiano di essere tagliati, proprio ora che è importante potenziare il servizio di assistenza domiciliare. Un modo per evitare che i pazienti si rechino in ospedale, esponendosi a rischi di contagio da coronavirus.

Ail Firenze, le uova di Pasqua 2020 e la raccolta di fondi online

La vendita benefica di uova di Pasqua porta ogni anno nelle casse dell’associazione, solo per quanto riguarda la sezione di Firenze dell’Ail, 85mila euro di fondi che sono destinati a finanziare il servizio di assistenza gratuita per i malati, dagli adulti ai più piccoli, e la ricerca scientifica.

Ail associazione leucemie campagna coronavirus
La campagna lanciata a livello nazionale da Ail

La sezione fiorentina ha lanciato una raccolta a cui tutti possono contribuire sul sito Mycrowd, che si aggiunge al crowdfunding nazionale su Facebook. Per quanto riguarda le uova di Pasqua dell’Ail, è possibile ordinare queste dolci creazioni di cioccolato chiamando direttamente i referenti di Firenze al numero 3394066453 e accordarsi sul ritiro o sulla consegna a domicilio.

Medici, infermieri, personale sanitario: 2.200 assunzioni anti-coronavirus in Toscana

Più di 2.200 assunzioni a tempo indeterminato nella sanità toscana, tra medici, infermieri, operatori sanitari e tecnici di laboratorio: è questo il piano straordinario predisposto dalla Regione per affrontare l’emergenza coronavirus. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha firmato oggi l’ordinanza n. 19 che disciplina le misure straordinarie per procedere con le assunzioni. E, se necessario, l’assunzione di incarichi a medici e infermieri in pensione.

Un percorso già avviato col quale il Sistema sanitario regionale completerà le assunzioni a tempo indeterminato di 433 operatori socio sanitari, 1.323 infermieri e 200 medici.

Coronavirus, piano straordinario per le assunzioni di sanitari in Toscana

Tanti sono i professionisti della sanità che sono già stati chiamati e si sono dichiarati disponibili. Le chiamate proseguiranno fino a raggiungere il numero di 400 medici, che è il fabbisogno stimato.

Per quanto riguardo i tecnici di laboratorio, quelli già assunti o in corso di assunzione sono 31. Si aggiungono poi 51 tecnici radiologi e 17 assistenti sanitari. Questi ultimi si occuperanno in particolare dei tamponi per rilevare la positività al coronavirus.

Medici, infermieri, personale sanitario: le assunzioni in Toscana

Le chiamate finora sono avvenute seguendo le graduatorie già disponibili presso Estar, l’ente che gestisce i bandi pubblici della Regione Toscana.

Coronavirus, i test: tampone o analisi del sangue e degli anticorpi?

Ma se dovessero restare posti vacanti, l’ordinanza (qui il testo completo) prevede che si possa sopperire con incarichi di lavoro autonomo a medici e infermieri in pensione. L’ordinanza ha validità di 90 giorni a decorrere da oggi.

4 province a contagio zero: la mappa del coronavirus in Toscana

La Toscana recluta più di 2 mila medici e infermieri

“Abbiamo dato indicazioni di procedere – spiega il presidente Rossi – con chiamate in ordine di graduatoria. A ciascun candidato è stato comunicata un’Azienda di destinazione identificata da Estar distribuendo gli idonei tra le diverse Aziende in maniera uniforme secondo i fabbisogni definiti dalle stesse e le disponibilità di assunzione nelle tre Aree Vaste comunicate in fase di domanda di partecipazione. Ogni candidato ha due giorni di tempo per comunicare la sua accettazione. Per garantire la tenuta complessiva e la continuità dei servizi, tutti i medici risultati idonei e già assunti a tempo determinato, una volta superati i relativi concorsi saranno assunti a tempo indeterminato dall’Azienda presso cui prestano servizio, secondo l’ordine di graduatoria”.

Coop: spesa più leggera, prezzi bloccati

Due mesi di prezzi bloccati nei supermercati Coop, per tutelare il potere di acquisto delle famiglie e la spesa alimentare di soci e clienti durante l’emergenza coronavirus. È quanto hanno deciso le varie cooperative di consumo di tutta Italia, accomunate dall’insegna Coop. In particolare resteranno fermi fino al termine del mese di maggio i prezzi dei prodotti industriali a marchio Coop e quelli di tutte le altre marche.

“In una fase di emergenza Coop si impegna ad agire sia a monte, verso i fornitori, che a valle, verso i consumatori, per garantire la stabilità dei prezzi e delle remunerazioni dei diversi attori della filiera e per il contrasto ad ogni logica speculativa”, si legge in una nota ufficiale.

I prezzi nei supermercati Coop

Alcune filiere nazionali hanno infatti già subito i contraccolpi dell’emergenza sanitaria per il Covid-19: per quanto riguarda il latte, ad esempio, si registra un eccesso di produzione.

“Insieme ai nostri fornitori garantiremo agli allevatori che forniscono latte fresco il prezzo precedentemente pattuito – ha assicurato l’amministratore delegato di Coop Italia Maura Latini – Più in generale ci muoveremo per i nostri prodotti Coop in maniera tale che sia garantito a ogni anello della filiera produttiva del nostro Paese la giusta remunerazione. Mai come ora il nostro primario impegno è proteggere le famiglie e il tessuto produttivo italiano”.

Coop in Toscana: spesa fresca e bloccata per Unicoop Firenze

All’iniziativa annunciata a livello nazionale, in Toscana si affianca quella di Unicoop Firenze, cooperativa di consumo che conta oltre un milione di soci e più di 100 punti vendita in 7 province. Oltre ai prodotti confezionati industriali, nei negozi Coop.fi il blocco dei prezzi riguarda fino al 31 maggio l’intero assortimento: dai freschi e freschissimi come latte, uova, salumi e latticini, fino a carne pesce, frutta e verdura.

Per quanto riguarda gli orari e i giorni di apertura, sempre Unicoop Firenze ha deciso di tenere chiusi i propri negozi Coop.fi la domenica fino al termine di marzo e, negli altri giorni della settimana, di anticipare alle ore 20.00 la fine del servizio.

Coronavirus, i test: tampone o analisi del sangue e degli anticorpi?

Tutti a caccia del test: con l’emergenza sanitaria scatenata dal coronavirus si moltiplicano le richieste di analisi per scoprire se si è positivi a Covid-19, tramite il cosiddetto “tampone” o con un esame sierologico per cercare gli anticorpi nel sangue. Innanzitutto va detto che, in caso di dubbio sul proprio stato di salute, è necessario contattare il medico di base e non andare mai autonomamente al pronto soccorso. Sono poi le autorità sanitarie a stabilire i soggetti da sottoporre agli esami, con regole diverse da regione a regione.

Detto questo, spesso c’è un po’ di confusione quando si parla di coronavirus, tamponi e di test sul sangue: ecco come funzionano, a cosa servono e qual è la differenza tra questi due tipi di analisi.

Il tampone, come funziona e a cosa serve

Il tampone per il coronavirus Covid-19, come vi abbiamo spiegato in questo articolo, viene fatto prelevando dalla gola un campione di muco o saliva, oppure dal naso le secrezioni nasali, grazie a un lungo bastoncino simile a un cotton fioc. Dopo essere stato messo in un gel, il tampone viene mandato ai laboratori di analisi della sanità pubblica, che con test molecolari ricercano l’RNA virale.

Nel giro di un arco temporale che va dalle 4 alle 8 ore si ha l’esisto dell’analisi del tampone: se è positivo vuol dire che la persona, anche se presenta sintomi lievi o non presenta affatto le tipiche avvisaglie del coronavirus (tosse, febbre, rinorrea, dispnea), ha un’infezione in corso e quindi può trasmettere agli altri agenti patogeni favorendo il contagio. Sono segnalati falsi positivi dall’1 al 4% dei casi, per questo viene svolto un secondo test dall’Istituto superiore di sanità.

Coronavirus, test sierologici sugli anticorpi (analisi del sangue)

Diverso il discorso per le analisi del sangue che “danno la caccia” agli anticorpi sviluppati a seguito dell’esposizione al coronavirus Covid-19, il cosiddetto test sierologico, che può essere anche rapido. Si tratta di un normale prelievo ematico (poche gocce di sangue nel caso dei kit di rapid test) che permette di esaminare la presenza della risposta immunitaria: per ogni virus il nostro corpo infatti sviluppa una particolare reazione anticorpale e lascia traccia anche a distanza di molto tempo.

In particolare gli esperti guardano due tipi di immunoglobuline, che però sono riscontrabili solo dopo un periodo finestra:

  • le IgM, anticorpi prima di prima classe, indicano una fase attiva del virus e compaiono precocemente ma scompaiono in modo veloce. In sostanza se sono presenti indicano che il soggetto ha un’infezione in corso (anche se asintomatico)
  •  le IgG, al contrario, salgono con il passare del tempo e rappresentano una sorta di “memoria immunitaria” delle infezioni virali. Se sono più delle IgM questo significa che il soggetto è stato affetto in passato da coronavirus (con o senza sintomi).

L’esito di questo tipo di test sierologico sul coronavirus è utile per studi epidemiologici, ma durante l’emergenza deve essere confermato da un tampone, che indica se il soggetto è ancora infetto o se è guarito del tutto negativizzando il virus, come dicono gli esperti. E’ possibile infatti essere guariti clinicamente, ossia non presentare più i sintomi, ma avere ancora il virus attivo nel proprio corpo con il rischio di poter contagiare gli altri. A pesare su queste analisi del sangue anche il periodo finestra, quel tempo ancora non noto che trascorre dall’infezione da coronavirus alla manifestazione degli “indicatori immunitari” nel sangue.

Il test sierologico, e il “kit rapido” per l’analisi del coronavirus

La Regione Toscana ha iniziato uno screening di massa sul personale sanitario e su alcuni pazienti grazie a un test sierologico rapido, che dà una risposta nel giro di 10 minuti, e ha predisposto per i sospetti positivi al coronavirus un tampone dopo l’analisi del sangue.

Coronavirus, test sierologici in Toscana: a chi saranno fatte le analisi del sangue

Al via lo screening di massa sul coronavirus con una campagna disposta dalla Regione Toscana: si tratta di test sierologici rapidi (quindi analisi del sangue) a cui saranno accompagnati in alcuni casi anche gli esami con il tampone. Inizialmente saranno sottoposti alla procedura tutti gli operatori sanitari che hanno avuto contatti con persone affette da Covid 19. Lo ha deciso governatore Enrico Rossi che ha firmato una nuova ordinanza in materia dopo l’annuncio di uno monitoraggio a tappeto sul coronavirus.

Il provvedimento riguarda anche i medici di famiglia, i pediatri e i medici di continuità, e interesserà da subito 6200 persone tra dipendenti delle Asl, lavoratori delle aziende ospedaliere e degli istituti per lo studio e la prevenzione oncologica.

Coronavirus, test sierologici e tampone in Toscana

L’ordinanza stabilita dalla Regione Toscana indica diversi tipi di esami a seconda della situazione. In particolare per gli operatori sanitari degli ospedali oltre agli infermieri e ai medici del 118 prevede:

  • Test sierologici, accompagnati dal tampone, se dal contatto con persone affette da coronavirus sia passata almeno una settimana
  • Test sierologici per chi sta per rientrare al lavoro dopo essere stato a casa con sintomi simil-influenzali. In base al risultato sarà deciso se procedere o meno con il tampone

Analisi del sangue poi anche per un campione di 1600 tra medici di famiglia e pediatri della Toscana, e i positivi al coronavirus dovranno essere sottoposti al tampone per confermare se infezione è ancora in atto o se il soggetto è guarito.

Analisi del sangue sul coronavirus, i pazienti

Oltre a queste categorie, in Toscana i test sierologici rapidi, seguiti dal tampone, saranno effettuatati anche sulle persone con sintomi di infezione da coronavirus ricoverate d’urgenza al pronto soccorso e sui pazienti che arrivano in ospedale per interventi chirurgici che non sono  rinviabili.

I laboratori che effettuano questo tipo di analisi, prevede ancora l’ordinanza della Regione Toscana per lo screening di massa, lavoreranno no stop per esaminare i test sul sangue e quelli effettuati con tampone per il Covid-19, 24 ore su 24, sette giorni su sette.

Test sierologici e tamponi per Covid-19, che differenza c’è

Questa doppia procedura che unisce in molti casi analisi del sangue e tampone sul coronavirus è stata messa a punto perché i due esami servono a monitorare aspetti diversi: il test sierologico sugli anticorpi indica tramite un’analisi del sangue se la persona è stata in contatto con il virus in passato (sviluppando la malattia o in modo asintomatico), il tampone effettuato prelevando un piccolo campione di muco o saliva dalle mucose rileva se l’infezione da coronavirus è in corso.

Coronavirus, i test: tampone o analisi del sangue e degli anticorpi?

L’uso delle mascherine in Toscana

La stessa ordinanza firmata dal presidente della Regione Enrico Rossi fissa anche le regole dell’impiego delle diverse mascherine di protezione per il coronavirus negli ospedali toscani: quelle con i maggior grado di difesa da un’eventuale infezione, le cosiddette FFP3 vengono usate nei reparti di terapia intensiva; le FFP1, FFP2 e le mascherine marchiate CE nei reparti dove sono in cura persone affette da Covid-19, nei pronto soccorso e nei laboratori; mentre quelle in tessuto non tessuto di produzione Toscana nei reparti no Covid; le Montrasio e Toscana2 per le aree a minor rischio.

Vento, Firenze: allerta meteo per forti raffiche

Il vento continuerà a spirare su Firenze: la sala di Protezione civile della Città Metropolitana ha emesso un’allerta meteo con codice giallo per le forti raffiche da nord-est che continueranno su gran parte del territorio fiorentino anche nella giornata di venerdì 27 marzo 2020. Le previsioni del Lamma indicano poi ancora neve nella serata di giovedì 26 marzo in Mugello, Valdisieve e Romagna-Toscana, mentre in quest’ultima zona i fiocchi cadranno anche nella mattinata di venerdì. Gli esperti si attendono nevicate poco abbondanti in montagna.

Come annunciato nei giorni scorsi, in Toscana si è assistito a un inizio primavera gelato, con la colonnina di mercurio che è scesa ben al di sotto le medie del periodo.

Vento e freddo a Firenze: le previsioni meteo del 27 marzo

Mentre il vento si attenuerà solo dalla serata di venerdì, le temperature inizieranno a rialzarsi nella stessa giornata: a Firenze, il 27 marzo, le minime si attesteranno intorno ai 6 gradi e le massime toccheranno i 12 gradi, ma il tempo sarà molto nuvoloso.

Il tempo a Firenze nel weekend: 28 e 29 marzo

Per sabato 28 marzo è previsto un lieve miglioramento, con le nuvole che nel corso della giornata lasceranno spazio a qualche sprazzo di sole e le temperature che rientreranno nelle medie del periodo (tra i 5 e 17 gradi). Per domenica 29 marzo si prevedono condizioni meteo soleggiate o poco nuvolose. Aggiornamenti sul sito del Lamma.

Coronavirus in Toscana, numeri ancora stabili: 254 nuovi casi e 16 morti

Altri 254 nuovi casi di coronavirus in Toscana, dove l’epidemia registra anche 16 morti da ieri: questi i dati del bollettino di oggi, giovedì 26 marzo, diffuso dalla Regione Toscana, che fotografa una situazione ancora in divenire. Un calo lieve nel numero dei contagiati e tre morti in più rispetto a ieri. Ancora troppo poco per parlare di inversione di tendenza.

I contagi totali in Toscana salgono così a 3.226 dall’inizio dell’emergenza. I decessi, con le 16 morti registrate nelle ventiquattro ore dal precedente bollettino, salgono a 158.

Coronavirus, le ultime notizie dalla Toscana (26 marzo)

I nuovi deceduti dalla giornata di ieri, con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio, sono: M, 84, Aulla; M, 87, Carrara; M, 82, Barberino Tavernelle; M, 85, Aulla; F, 89, Lucca; M, 83, Massa; M, 78, Vecchiano; M, 83, Vicopisano; M, 72, Pontedera; M, 84, Fiesole; F, 72, Dicomano; F, 98, Empoli; M, 75, Signa; F, 56, Serravalle Pistoiese; F, 88, Badia Tedalda; M, 89, Grosseto.

Il dato positivo della giornata del 26 marzo è certamente quello delle guarigioni. Sono tre in più le guarigioni virali, quelle dei cosiddetti “negativizzati”, e ben 38 i nuovi pazienti dichiarati clinicamente guariti. Il totale delle guarigioni cliniche sale dunque a 68, i guariti totali a 95.

In Toscana restano 2.973 casi attualmente positivi. I ricoveri sono 1.296, di cui 259 in terapia intensiva (8 in più da ieri)

Coronavirus, Firenze e Lucca le più colpite

Di 3.226 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 765 Firenze, 264 Pistoia, 189 Prato (totale Asl centro: 1.218), 481 Lucca, 334 Massa-Carrara, 350 Pisa, 204 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.369), 174 Grosseto, 216 Siena, 249 Arezzo (totale sud est: 639).

Guarda la mappa del contagio in Toscana

I tamponi totali effettuati superano quota 20 mila: sono 20.952 tamponi, eseguiti su 17.761 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti ben 3.084 tamponi.

Altri tre laboratori, è record di tamponi

Un sensibile aumento dovuto all’entrata in funzione di tre nuovi laboratori. Attualmente i laboratori sono 12. Ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 9: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Coronavirus in Toscana, i numeri del 26 marzo

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 11.214 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 5.466 nella Asl centro, 4.183 nella Asl nord ovest, 1.565 nella Asl sud est.

Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.

Coronavirus, autocertificazione e multe: i dubbi più comuni

Controlli severi e multe pesanti per chi sgarra. Le regole per gli spostamenti durante l’emergenza coronavirus Covid-19 si fanno più stringenti e in caso di controlli è necessario compilare un modulo di autocertificazione che giustifichi l’uscita da casa. Ma è obbligatorio stampare il modello? Si può “caricare” su una app per lo smartphone? Perché ogni pochi giorni viene pubblicato un nuovo modulo? Ecco le risposte ai dubbi più comuni sull’autodichiarazione.

Un modulo nuovo, ancora? Perché l’autocertificazione Covid-19 cambia di continuo

La macchinosa burocrazia italiana sembra aver “contagiato” anche le verifiche sugli spostamenti. L’autocertificazione che i cittadini devono compilare quando vengono fermati per un controllo è cambiata più e più volte dall’inizio dell’emergenza coronavirus: proprio quando si pensa di avere in mano l’ultimo modello ne esce uno nuovo. Succede perché anche questi documenti si devono adeguare alle norme, che diventano via via più restrittive e subiscono modifiche da parte del governo.

Il primo cambiamento risale al 17 marzo, il secondo al 23 marzo, l’ultimo in ordine di tempo è il modello aggiornato al 26 marzo (qui il modulo in pdf e word) che riporta anche una voce che riguarda le misure restrittive delle singole Regioni e dove vengono specificate le nuove multe.

Coronavirus: l’autocertificazione va portata sempre con sé?

Sì, se vogliamo facilitare i controlli. Polizia, carabinieri, vigili urbani e le altre forze dell’ordine hanno a disposizione l’ultimo modulo di autocertificazione per gli spostamenti, quello nuovo e aggiornato, ma è consigliato portare con sé delle copie del modello per snellire le verifiche ai posti di blocco.

Il suggerimento è quello di stampare a casa i moduli, ad esempio quattro modelli per una singola uscita (due per il tragitto di andata e due nel caso di un’ulteriore controllo al ritorno): una copia rimane alle forze dell’ordine, una seconda viene consegnata al cittadino controfirmata dall’agente di polizia, con data, ora e luogo del controllo. Sempre per velocizzare i tempi, può risultare utile compilare la parte alta dell’autodichiarazione con i dati anagrafici, residenza, ecc.

“L’autocertificazione coronavirus” va stampata o posso usare una app sul cellulare?

Per chi non ha la stampante a casa è prevista la possibilità di poter ricopiare a mano il testo del modulo dell’autocertificazione per gli spostamenti, anche se è una soluzione non molto comoda. E riguardo alle app per smarphone che consentono di compilare “online” l’autocertificazione per gli spostamenti? Non è consentito usare questo tipo di applicazioni, né pdf da mostrare agli agenti sullo schermo del telefonino, perché – come detto – il modulo deve essere controfirmato dalle forze dell’ordine, che poi tengono l’originale.

Lo chiarisce anche la Polizia di Stato sul suo sito, specificando di fare attenzione quando si compilano modelli online, perché si rischia di fornire i propri dati personali a soggetti terzi che potrebbero sfruttarli per altri fini, come quelli commerciali.

I controlli vengono fatti anche dopo? Devo tenere gli scontrini della spesa?

Tenete gli scontrini della spesa per giustificare i vostri spostamenti, perché le immagini registrate dalle telecamere dei veicoli della polizia possono essere usate per controlli nei giorni avvenire: questo il contenuto di un audio circolato nei giorni scorsi su Whatsapp. Una bufala? Per metà. La parte che riguarda le immagini videoregistrate non è vera, mentre è consigliato conservare le prove d’acquisto.

Le verifica sulla veridicità delle autodichiarazioni possono essere fatte anche successivamente al controllo e quindi se si è tenuto da parte un documento giustificativo, come uno scontrino della spesa, l’attestazione della visita medica e il calendario delle presenze lavorative, sarà più facile dimostrare i motivi degli spostamenti.

Cosa si rischia?

Se il motivo dello spostamento non rientra tra quelli previsti dalle norme anti-contagio da coronavirus (e riportati anche sul modulo di autocertificazione) si rischiano sanzioni anche pensati, come una multa che va da un minimo di 400 euro fino a un massimo di 3.000 euro. Chi rilascia un’autodichiarazione che risulti poi falsa incorre inoltre in conseguenze penali. Infine le persone positive al Covid-19 che non rispettino la quarantena obbligatoria presso il proprio domicilio, uscendo di casa, sono punite con il carcere da uno a cinque anni.

Coronavirus, il nuovo modulo di autocertificazione (pdf e word – 26 marzo)

Tutta l’Italia è “zona protetta”. Tra le misure per cercare di arginare il contagio da coronavirus sono previste forti limitazioni agli spostamenti: ci si può muovere dal proprio Comune solo in caso di esigenze lavorative, situazioni di urgenza o motivi di salute, e per farlo si deve portare con sé il nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti (che cambia di nuovo), scaricabile in formato pdf o word, aggiornato al 26 marzo 2020. Con il passare dei giorni il modello ha subito infatti varie modifiche, pubblicate via via sui siti del Ministero dell’Interno e delle Prefetture, per adeguarsi alle nuove norme varate dal governo.

Coronavirus, l’autocertificazione per spostamenti

Il decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte che ha esteso a tutto il territorio italiano le limitazioni disposte per la “zona rossa”, prevede che chiunque sia trovato in strada, anche chi va piedi, debba giustificare il motivo dei suoi spostamenti davanti alle forze dell’ordine grazie a un’autocertificazione. Queste misure saranno efficaci fino al 3 aprile.

L’autodichiarazione per gli spostamenti può essere compilata anche a casa, scaricando il nuovo modulo messo a disposizione online dal Viminale e stampandolo.

A lavoro o per fare la spesa? Sì, ma col nuovo modulo: come si compila

Il nuovo modulo di autocertificazione per poter compiere spostamenti durante l’emergenza coronavirus va compilato con i propri dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, numero di telefono) e con il motivo per cui si esce, da scegliere tra 4 casistiche:

  • comprovate esigenze lavorative (in questo caso le forze dell’ordine possono anche controllare chiamando il datore di lavoro)
  • assoluta urgenza, per trasferimenti in un Comune diverso
  • situazioni di necessità all’interno del proprio Comune (come fare la spesa, ma una persona per famiglia e nel punto vendita più vicino a casa )
  • motivi di salute (ad esempio per il ritiro di medicinali in farmacia o per una visita medica)

E’ necessario specificare, oltre alla residenza, anche il domicilio e poi l’indirizzo da dove è iniziato lo spostamento e la destinazione finale. Va spiegato in modo dettagliato il motivo dello spostamento, specificando per esempio il nome dell’azienda per cui si lavora. Come detto l’autocertificazione è necessaria sia per chi esce a piedi sia per chi si muove a bordo di veicoli.

La dichiarazione potrà essere resa anche sul momento alle forze di polizia, ma per farsi trovare pronti, il nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti può essere scaricato, stampato e compilato a casa.

Coronavirus, autocertificazione e multe: i dubbi più comuni

Coronavirus, il nuovo modulo autocertificazione (26 marzo) in formato pdf e Word editabile

Quali sono le novità e le modifiche rispetto ai vecchi modelli? Andiamo per gradi. Nel modulo di autocertificazione datato 17 marzo è stata aggiunta una voce, con cui il cittadino dichiara di non essere stato sottoposto a quarantena obbligatoria perché risultato positivo al coronavirus o entrato in contatto stretto con persone contagiate da Covid-19. In più, da questa data, l’operatore di polizia deve controfirmare l’autocertificazione, dopo aver identificato il cittadino (non è più necessario allegare la fotocopia del documento di identità).

Il 23 marzo l’autodichiarazione cambia di nuovo perché gli spostamenti fuori dal proprio Comune sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute (non di necessità). Nel nuovo modello di autocertificazione aggiornato al 26 marzo sono stati aggiunti due punti, uno che riguarda le misure prese dalle singole Regioni, l’altro relativo alle nuove multe fino a 3mila euro per chi non rispetta le regole. In più si specificano dei casi particolari di spostamento per necessità, effettuati su brevi distanze (qui l’esempio della spesa in un supermercato fuori dal proprio Comune).

Ecco i link per il download:

Cosa si rischia: multa, denuncia, arresto

Violare le norme costa caro. Chi non rispetta le disposizioni, secondo l’ultimo decreto, rischia multe salate, da 400 a 3000 euro, mentre chi è positivo al coronavirus e viola la quarantena obbligatoria viene punito con il carcere da uno a cinque anni. Aggiornamenti sul sito del Ministero dell’Interno.

La spesa a domicilio per gli anziani in Toscana

Bisogna restare in casa, è bene ripeterlo una volta in più. E se la regola è valida per tutti, vale ancor di più per le persone più avanti negli anni e quindi più esposte ai rischi del contagio. Tutti gli anziani della Toscana possono rivolgersi al servizio regionale di consegna gratuita della spesa a domicilio.

Il servizio è rivolto agli anziani e alle persone in condizione di solitudine e fragilità, non in condizione di provvedere autonomamente all’approvvigionamento, anche a causa di uno stato di salute compromesso e senza una rete familiare di supporto.

La consegna gratuita della spesa agli anziani in Toscana rientra nel protocollo d’intesa nazionale firmato da Ancc Coop, l’Associazione nazionale delle cooperative di consumatori, Anci, l’Associazione nazionale Comuni italiani, e il dipartimento della Protezione civile.

La Regione Toscana ha finanziato il servizio con 3 milioni di euro. La rete di consegna è organizzata grazie anche alla collaborazione con le organizzazioni di volontariato del territorio. Tra i principali promotori c’è lo Spi CGIL Toscana.

Spesa a domicilio per gli anziani: i numeri da chiamare in Toscana

Per ogni comune della Toscana è attivo un numero di telefono. Basta chiamarlo e prendere accordi su quello di cui si ha bisogno, quando lo si vuole ricevere e come si intende pagare la spesa. La consegna è gratuita. Di seguito, l’elenco dei numeri da chiamare, divisi per provincia.

La spesa a domicilio per anziani ad Arezzo e provincia

  • Arezzo
    0575 377179, 0575377281, 3450800400
  • Bibbiena
    0575 530662
  • Bucine
    3486969584, 055 991643
  • Castel San Niccolò
    333 4907523
  • Castiglion Fiorentino
    0575 656462 (dalle ore 9 alle ore 12, dal lunedì al venerdì)
  • Cortona
    0575 637226
  • Foiano chiana
    347 3119662
  • Lucignano
    338 1419547
  • Monte San Savino – Civitella in Val di Chiana
    0575 844044
  • Montevarchi
    339 8761332
  • Pratovecchio Stia
    0575 503889
  • Talla
    0575 597512
  • Terranova
    055 9194793
  • Terranuova Bracciolini
    055 9194772
  • Zona Aretina Casentino Valtiberina
    0575 255801

Spesa a domicilio per anziani: i numeri da chiamare a Firenze

La spesa a domicilio per anziani a Firenze e provincia

  • Bagno a Ripoli
    334 6754365, 334 6083202
  • Barberino Tavarnelle
    334 6754365, 334 6083202
  • Borgo San Lorenzo
    366 8227556, 338 9104093
  • Campi Bisenzio
    055 8959476
  • Capraia
    347 3110109
  • Castelfiorenitno
    328 1413869
  • Cerreto
    391 4309864
  • Certaldo
    345 2949233, 368 465320, 335 7426510, 347 8108171
  • Empoli
    366 9382534 (spesa), 0571 83549, 0571 922356 (farmaci)
  • Fiesole
    055 5961314, 334 6754365, 334 6083202
  • Figline Incisa
    055 9125800
  • Firenze
    055 3282200
  • Firenze Q4
    055 7330135, 320 3667492
  • Fucecchio
    349 5717605
  • Fucecchio
    349 5717605
  • Gambassi
    333 6007767
  • Greve in Chianti
    334 6754365, 334 6083202
  • Impruneta
    334 6754365, 334 6083202
  • Londa
    334 6754365, 334 6083202
  • Montaione
    333 9187872, 338 7898007, 335 5854339
  • Montelupo
    0571 913366, 0571 913339, 0571 51161, 334 8745541
  • Montespertoli
    334 6303246
  • Mugello
    366 8227556
  • Pelago
    334 6754365, 334 6083202
  • Pontassieve
    055 8360255
  • Reggello
    334 6754365, 334 6083202
  • Rignano sull’Arno
    334 6754365, 334 6083202
  • Rufina
    334 6754365, 334 6083202
  • San Casciano
    334 6754365, 334 6083202
  • San Godenzo
    334 6754365, 334 6083202
  • Scandicci
    334 1182732, 055 7363200, 3484235244
  • Scarperia e San Piero
    366 8227556
  • Vinci
    391 4309864

Leggi anche: Spesa a domicilio per anziani: i numeri da chiamare a Firenze

La spesa a domicilio per anziani a Grosseto e provincia

  • Civitella Paganico
    335 1664153
  • Isola del Giglio
    0564 1836017
  • Gavorrano
    320 4281486
  • Manciano
    0564 625311
  • Monterotondo M.Mo
    0566 906351
  • Pitigliano
    0564 616322 (da verificare, num singole attività)
  • Roccastrada
    0564561242, 0564 578033
  • Santa Fiora
    0564 965326
  • Santo Stefano
    0564 810305
  • Sorano
    800 158500

Spesa online, come fare: da Esselunga a Conad, da Coop a Lidl

La spesa a domicilio per anziani a Livorno e provincia

  • Campiglia
    366 6382285
  • Capraia
    0586 824000
  • Castagneto Carducci
    0565 778277
  • Collesalvetti
    0586 980213
  • Livorno
    0586 824000
  • Piombino
    0565 63274
  • Rosignano
    0586 724401
  • San Vincenzo
    0565 707206
  • Valli Etrusche
    0565 67682

La spesa a domicilio per anziani a Lucca e provincia

  • Altopascio
    0583 25109
  • Careggi
    346 2719688
  • Camaiore
    0584 980895, 0584 905060, 0584 914123
  • Capannori
    0583 428661
  • Castelnuovo
    0583 6448313, 329 3813935
  • Fabbriche Di Vergemoli
    349 3611757
  • Massarosa
    0584 93025, 0584 92561
  • Minucciano
    366 7864447, 347 4981009
  • Molazzana
    339 5901216
  • Pescaglia
    0583 805871, 0583 38193
  • Porcari
    342 8602303
  • San Romano
    0583 618131, 334 94609201
  • Seravezza
    0584 767016
  • Stazzema
    0584 770023
  • Unione dei Comuni della Garfagnana
    0583 641308
  • Vagli Sotto
    320 2184889
  • Viareggio
    329 0979268
  • Villa Basilica
    0572 46161, 348 3030562
  • Villa Collemandina
    0583 68046, 058 368840, 338 2332857, 338 6485972

La spesa a domicilio per anziani a Massa, Carrara e provincia

  • Aulla
    333 9402474
  • Bagnone
    348 2579072
  • Carrara
    800 055692
  • Casola in Lunigiana
    0585 90013
  • Comano
    331 1035645
  • Filattiera
    0187 457331
  • Fivizzano
    347 1270563, 371 3502306, 348 7717414
  • Fosdinovo
    0187 6807210, 800450407
  • Licciana Nardi
    0187 423053
  • Massa
    348 3410738
  • Montignoso
    0585 348462
  • Mulazzo
    800 521722, 348 7041445, 338 9280035, 345 3490685
  • Podenzana
    337 1017851
  • Pontremoli
    366 7752618
  • Tresana
    335 1444252
  • Villafranca
    0187 493394
  • Zeri
    0187 449540

La spesa a domicilio per anziani a Pisa e provincia

  • Bientina
    0587 755788, 324 9848240, 366 7864041
  • Buti
    0587 722544
  • Calci
    050 938400
  • Calcinaia
    0587 265467
  • Capannoli
    0587 606611
  • Casale Marittimmo
    0586 653405, 0586 653411
  • Casciana Terme Lari
    0587 687511, 339 6517207, 800 065510
  • Cascina
    800 086540
  • Castelfranco
    337 1504725, 337 1504709, 0571 471224
  • Castelnuovo Val di Cecina
    0588 23533
  • Castellina Marittima
    050 694910, 050 694911
  • Chianni
    0587 647281, 0587 648058
  • Comune di Guardistallo
    0586 655107
  • Crespina Lorenzana
    800 086540
  • Fauglia
    800 086540
  • Lajatico
    0587 421666, 0587 643121
  • Montecatini Val di Cecina
    0588 62092
  • Montescudaio
    329 1385037
  • Monteverdi Marittimo
    0565 67682
  • Montopoli
    0571449809, 331 6395968
  • Orciano Pisano
    800 086540
  • Palaia – Forcoli
    0587 622626
  • Peccioli
    0587 635132, 0587 697213
  • Pisa
    800 086540
  • Pomarance
    0588 62092
  • Ponsacco
    0587 730979
  • Pontedera
    0587 091339
  • Riparbella
    339 4797179
  • San Miniato
    0571 418200
  • Santa Croce
    0571 389944
  • San Giuliano Terme
    800 086540
  • Santa Luce
    050 684920
  • Santa Maria Monte
    0587 261663
  • Terricciola
    0587 653444, 0587 654174, 0587 658326
  • Vecchiano
    335 1326181
  • Vicopisano
    342 6812227
  • Volterra
    0588 86536, 0588 86063, 347 8905476

La spesa a domicilio per anziani a Pistoia e provincia

  • Abetone-Cutigliano
    0573 1716429, 0573 505243
  • Agliana
    0573 1716429, 0573 505243
  • Buggiano
    0572 479606, 389 5559193
  • Casalguidi
    0573 526196, 339 6517207
  • Chiesina Uzzanese
    0572 479606, 389 5559193
  • Lamporecchio
    0572 479606, 389 5559193
  • Larciano
    0572 479606, 389 5559193
  • Marliana
    0573 1716429, 0573 505243
  • Massa e Cozzile
    0572 479606, 389 5559193
  • Montale
    0573 1716429, 0573 505243
  • Montecatini Terme
    0572 479606, 389 5559193
  • Monsummano Terme
    0572 479606, 389 5559193
  • Pescia
    0572 479606, 0572 4920, 0572476830
  • Pieve a Nievole
    0572 479606, 389 5559193
  • Pistoia
    0573 1716429, 0573 505243
  • Ponte Buggianese
    0572 479606, 389 5559193
  • Quarrata
    0573 1716429, 0573 505243
  • Sambuca Pistoiese
    0573 1716429, 0573 505243
  • San Marcello-Piteglio
    0573 1716429, 0573 505243
  • Serravalle Pistoiese
    0573 919321, 393 6615155
  • Uzzano
    0572 479606, 389 5559193

La spesa a domicilio per anziani a Prato e provincia

  • Cantagallo
    0574 931036
  • Cantagallo, Vernio, Vaiano
    370 3565393
  • Carmignano
    055 8750257
  • Montemurlo
    0574 558446
  • Poggio a Caiano
    055 8701216
  • Prato
    800 301650
  • Vaiano
    0574 942499

La spesa a domicilio per anziani a Siena e provincia

  • Alta Val d’Elsa
    0577 917941
  • Bettolle
    0577 624335, 340 5810566, 347 1825461, 345 7912288
  • Buonconvento
    339 8758557
  • Castellina in Chianti
    335 7249991
  • Castelmuzio e Petroio
    0577 665049
  • Colle Val d’Elsa
    0577 912912
  • Farnetella
    338 2374364, 334 5433331
  • Monteroni d’Arbia
    0577 251222
  • Montepulciano
    0578 712227
  • Monteriggioni
    0577 304155
  • Pienza
    0578 749131
  • Pieve di Sinalunga
    0577 630188
  • Poggibonsi
    0577 986622
  • San Gimignano
    0577 940367
  • San Pietro a Mensola
    0577 630188
  • San Quirico d’orcia
    348 5271829
  • Sinalunga
    345 8341150
  • Staggia Senese
    348 5640498
  • Trequanda
    335 6504517
  • Torrita di Siena
    0577 688215, 338 8365252
  • Unione Amiata Val d’Orcia
    347 9590268
  • Zona Senese
    0577 247032, 0577 210269