sabato, 11 Aprile 2026
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Quando le elezioni regionali in Toscana: il toto-date 2025

Settembre, ottobre, novembre o un rinvio? Nonostante il governatore Eugenio Giani stia premendo sull’acceleratore, ancora non si conoscono le date delle elezioni regionali in Toscana, che si dovrebbero svolgere entro il termine del 2025. Il condizionale è d’obbligo, visto che nei mesi scorsi c’è chi ha ipotizzato di spostare tutto alla primavera 2026 per un election day insieme ai Comuni in scadenza alla fine di quest’anno, per i quali l’appuntamento elettorale è stato già differito tramite un decreto legge. Un’ipotesi che al momento non sembra piacere a molti presidenti uscenti.

Si torna alle urne a giugno, per i 5 referendum

Intanto gli elettori saranno chiamati alle urne già in primavera inoltrata, per il primo round delle comunali, il 25 e 26 maggio, in oltre 400 città italiane (ma in nessun comune della Toscana) e poi l’8 e 9 giugno per i 5 referendum abrogativi su lavoro e cittadinanza, oltre che per l’eventuale ballottaggio delle amministrative. In queste date si tornerà al seggio ma non per le regionali: la partita è rimandata a dopo l’estate, perché in Toscana, come in altre 5 zone d’Italia, la fine del mandato è fissata a settembre.

Cinque anni fa, a causa dell’emergenza Covid, le consultazioni per i presidenti e i Consigli di Valle d’Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia slittarono al 20 e 21 settembre. In Liguria si è già votato l’anno scorso, nelle altre regioni si attende di capire quando.

Le elezioni regionali 2025 in Toscana: “Ho già delle date in mente”

Da parte sua il presidente Giani, interpellato sul tema dai giornalisti, ha affermato di avere già in mente una data. Lo statuto regionale dà la possibilità di decidere la tempistica del voto, sempre che non ci siano decisioni nazionali del governo come è stato cinque anni fa a seguito dell’emergenza sanitaria. Secondo quanto anticipato dal Corriere Fiorentino, il governatore della Toscana ha scritto al Ministero dell’Interno proponendo la data del 21 settembre per le elezioni regionali 2025 e motivando la richiesta con questioni “tecniche” legate alla maggiore probabilità di allerte meteo nel mese di ottobre.

Nelle prossime settimane sarà possibile cercare una quadra con gli altri “colleghi” in scadenza. Fuori dalla partita il Veneto, che per Statuto ha individuato la finestra elettorale dal 15 aprile al 15 giugno. Per il resto la discussione è aperta, anche se complicata. Il nodo potrebbe essere sciolto, salvo sorprese, durante il Festival delle Regioni che si terrà a Venezia, dal 18 al 20 maggio. “Siccome quella sarà la riunione in cui parteciperanno tutti i presidenti di Regione – ha detto Giani ai giornalisti – il 18 maggio si deciderà una data condivisa, se non accadono altre cose prima”. L’ultima sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il terzo mandato per Vincenzo De Luca in Campania, potrebbe dare ora l’impulso a una svolta a livello nazionale.

I (possibili) nomi dei candidati alle elezioni regionali 2025 in Toscana

Nel frattempo si va avanti sulle candidature alla carica di presidente della Regione Toscana. Eugenio Giani marcia convinto verso il secondo mandato ed è da mesi che lavora come pontiere per un campo larghissimo in sostegno del suo nome, che unisca Pd, Sinistra, Italia Viva e Movimento 5 Stelle.

Sul fronte del centrodestra la situazione non è ancora chiara. Il nome più quotato, da tempo, è quello di Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e coordinatore toscano di Fratelli d’Italia. Ma la Lega ha indicato come sua candidata per la Regione Toscana la capogruppo in Consiglio regionale Elena Meini, mentre Forza Italia punta su Deborah Bergamini, vice-segretaria del partito, e sul consigliere regionale Marco Stella.

L’incognita Roberto Vannacci, che nei mesi scorsi aveva ipotizzato di correre da solo, sembra rientrata, almeno per il momento. Durante il congresso nazionale del Carroccio, che si è svolto a Firenze nei giorni scorsi, il generale ha ricevuto la tessera del partito e si è mostrato sulla linea dettata da Salvini. Ma da qui alle regionali tutto può ancora succedere.

La Fiorentina non brilla ma vince in casa del Celje

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La Fiorentina vince la gara di andata dei quarti di finale di Conference League in casa del Celje e tra una settimana, al Franchi, può conquistare la semifinale dove dovrebbe affrontare il Betis Siviglia. A decidere i gol di Luca Ranieri nel primo tempo e quello di Rolando Mandragora dal dischetto nella ripresa poi il gol dei padroni di casa con Delaurier-Chabute, anche lui da calcio di rigore dopo il fallo di Pongracic subito di Matko. Nel finale miracolo di De Gea, che evita la rete del pareggio dei padroni di casa sventando in angolo un colpo di testa di Vuklisevic.

Raffaele Palladino decide di dare spazio a Beltran con Zaniolo facendo riposare Kean e Gudmundsson. Titolari Comuzzo, Adli, Folorunsho e Moreno in campo per dare respiro a Dodo. Lo spagnolo Albert Riera schiera Matko con Kvesic, Delaurier-Chaubet e Seslar in fase offensiva. In tribuna ad assistere alla partita anche il presidente della Uefa Ceferin, nato nella vicina Lubiana.

La partita

Non è stata una partita facile per la Fiorentina che, soprattutto all’inizio, ha sofferto il Celje che si propone con Matko e poi con Delaurier. Al 27’ Luca Ranieri che si invola sulla sinistra e, di sinistro, beffa il portiere Ricardo Silva. Nella ripresa gli sloveni ci provano con Kvesic su cui para De Gea. Al 60’ Mandragora conquista un calcio di rigore grazie al fallo subito di Karnicnik. L’arbitro tedesco Felix Zwayer concede il penalty e sul dischetto si porta proprio Mandragora che insacca grazie ad un tiro potente e imparabile. Trascorrono appena quattro minuti ed il Celje usufruisce di un rigore per un fallo di Pongracic ai danni di Matko. Delaurier-Chaubet dagli undici metri supera De Gea. Gli sloveni tentano di pervenire al pareggio nei minuti finali. De Gea para un colpo di testa di Vuklisevic e poi salva la porta, nel recupero, su un attacco di Edmilson.

L’allenatore

Soddisfatto a fine gara Raffaele Palladino. “Se analizziamo la partita e la prestazione tutto è stato buono. Faccio i complimenti alla squadra e ai ragazzi, abbiamo preparato bene questa gara. Il Celje è una buona squadra. Il rammarico è aver preso il gol: lì dovevamo capire meglio la partita. Un po’ di inesperienza ci ha portato a fare più tocchi ma è tutto aperto. Vogliamo passare il turno in casa nostra sapendo che affrontiamo una grande squadra. Zaniolo ha fatto una buona prestazione, ha lottato con la squadra e si è messo a disposizione. Anche Folorunsho in una posizione adattata si è messo a disposizione. Ho avuto una buona risposta da parte di tutti. Adli non giocava da due mesi e mezzo quasi tre. Sono contento della sua prestazione e anzi, è andato anche oltre. Vogliamo essere ambiziosi: stiamo bene fisicamente e mentalmente, vogliamo arrivare fino in fondo – conclude Palladino – sia in Conference che in campionato. Abbiamo cambiato i principi: prima stavamo più bassi, poi abbiamo deciso che quando la squadra si sentiva più sicura poteva stare più alta”.

“Connettiti con lo Sport 2025”: a Bagno a Ripoli due giornate di sport e detox digitale

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Due pomeriggi tra sport, sfide all’aria aperta e benessere digitale: a Bagno a Ripoli torna “Connettiti con lo Sport”, l’iniziativa gratuita rivolta a bambini e famiglie che invita a spegnere i cellulari per connettersi davvero… con chi ci sta accanto.

Promosso dal Comune di Bagno a Ripoli nell’ambito del progetto “Custodi Digitali Toscana. Il benessere digitale dei bambini è cura di tutti”, il doppio appuntamento si svolgerà:

  • Domenica 13 aprile 2025 alla scuola media “Redi” di Ponte a Niccheri (via di Belmonte 40)

  • Sabato 3 maggio 2025 all’Isis Gobetti-Volta di via Roma 77/a

Entrambe le giornate prenderanno il via alle 15.30 e saranno interamente dedicate allo sport, al gioco condiviso e alla consapevolezza dell’uso della tecnologia.

“Connettiti con lo Sport”: sport e gioco per tutte le età (ma senza smartphone)

L’iniziativa “Connettiti con lo Sport”, organizzata in collaborazione con Sport Academy e le scuole del territorio, è rivolta a bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni e alle loro famiglie. I partecipanti potranno provare tante discipline sportive – dal tiro con l’arco ai percorsi ginnici, dalle gare a squadre al calcio balilla – in un contesto completamente libero da dispositivi digitali.

Alle 16.00 partiranno le sfide sportive genitori-figli, pensate per rafforzare il legame familiare e divertirsi insieme in modo attivo. E per concludere in bellezza, un piccolo premio e gadget offerti da Decathlon per tutti i partecipanti.

Incontri per genitori e momenti di condivisione

Mentre i più piccoli saranno impegnati nelle attività sportive, i genitori potranno partecipare all’incontro “Stare meglio in famiglia. Giochi, sfide e… quale spazio agli schermi?”, condotto dalle psicologhe Erika Cialdi ed Elena Trebalate. L’obiettivo? Offrire strumenti concreti per affrontare l’uso degli schermi in famiglia in modo più consapevole e costruttivo.

Un modello educativo condiviso e partecipato

“Connettiti con lo Sport” è un’iniziativa che nasce da un percorso più ampio e condiviso, quello dei Custodi Digitali, avviato proprio a Bagno a Ripoli e oggi riferimento regionale per l’educazione digitale. Un laboratorio che ha coinvolto centinaia di famiglie, scuole, educatori, associazioni e istituzioni, e che ha portato alla nascita del Patto digitale di Comunità, oggi sottoscritto da moltissimi cittadini anche grazie al supporto di LiMo Linguaggi in Movimento.

Per iscriversi e partecipare è necessario compilare il form online oppure contattare: 📧 [email protected]
🌐 www.sportacademy.center

Fiori, eventi e mercatini: cosa fare a Firenze (weekend 12-13 aprile)

Se qualcuno si sta chiedendo cosa fare a Firenze sabato 12 e domenica 13 aprile o se è alla ricerca di eventi particolari da vivere nel weekend, in questa rubrica può trovare la risposta. La città, e i suoi dintorni, si anima di iniziative imperdibili. Dai mercatini alle sagre, fino alle esperienze immersive tra benessere e natura, passando per mostre d’arte, festival digitali, festival di cosplay e le prime fioriture di primavera. Scopriamo insieme i migliori appuntamenti da mettere in agenda per questo fine settimana primaverile.

Gli eventi a Firenze: cosplay, fumetti e giochi all’Ippodromo del Visarno (12-13 aprile 2025)

Per chi ama il mondo dei cosplay, fumetti e giochi, sabato 12 (ore 10:00-22:00) e domenica 13 aprile 2025 (ore 10:00-21:00), arriva Visarno Cosplay & Co” all’Ippodromo del Visarno di Firenze. Due giornate all’insegna di laboratori e attività interattive, con la partecipazione di ospiti d’eccezione come Riccardo Nunziati, disegnatore di Diabolik, Jacopo Calatroni, doppiatore italiano di Spider-Man nei videogiochi, e Andrea Franchini, Capitan Jack Sparrow italiano. Un evento imperdibile per chi vuole immergersi nella creatività e nel divertimento. Biglietto 5 euro, gratis i bambini fino a 12 anni.

Fioritura del glicine a Villa Bardini

Chi avrà la fortuna di trovarsi a Firenze in questi giorni non potrà certo lasciarsi sfuggire la meravigliosa fioritura del glicine a Villa Bardini, appena iniziata. Un autentico spettacolo di colori lilla, viola e rosa che si estende per 70 metri di lunghezza e 4,5 metri di larghezza, affacciandosi su uno dei panorami più affascinanti della città. La fioritura è visibile anche in diretta streaming, grazie alla webcam posizionata sul pergolato, che permette di ammirare questo incantevole scenario anche da lontano.

I residenti nella Città metropolitana di Firenze e nelle province di AR e GR entrano gratis nel Giardino Bardini. Orario di apertura del parco dalle 10 alle 18. E nella vicina villa è in corso la mostra “Caravaggio e il Novecento. Roberto Longhi, Anna Banti”, visitabile con un biglietto separato rispetto a quello del giardino.

Glicine Villa Bardini cosa fare a Firenze primavera
La vista sulla pergola del glicine di Villa Bardini

Cosa fare a Firenze: visite del FAI al Cimitero degli Allori (sabato 12)

Questo fine settimana si potrà camminare tra le tombe di grandi personalità della cultura, della letteratura e della società, come Oriana Fallaci, Harold Acton e Violet Trefusis. Il Cimitero Evangelico degli Allori (via Senese, 184), un luogo carico di storia e fascino, apre eccezionalmente le sue porte sabato 12 aprile, dalle 10:00 alle 17:00, grazie alla collaborazione con la Fondazione Cimitero Evangelico Allori e la Fondazione Pubbliche Assistenze.

Questo evento si sarebbe dovuto svolgere durante le Giornate del FAI, ma è stato annullato a causa del maltempo. Ad accompagnare i visitatori in questa visita speciale saranno gli “apprendisti ciceroni” degli istituti Alberti-Dante e Saffi, che guideranno piccoli gruppi di massimo 15 persone ogni 15 minuti. Prenotazione obbligatoria. La partecipazione è gratuita, ma un contributo simbolico di 3 euro sarà apprezzato.

La Villa Medicea di Careggi apre le porte del suo giardino

Le ville sono un tesoro fiorentino, ciascuna con il proprio fascino senza pari. Questo weekend, una sorpresa speciale vi attende proprio alla Villa Medicea di Careggi che, dopo un attento e meticoloso restauro del suo giardino e parco, riaprirà al pubblico con un ciclo di eventi gratuiti e su prenotazione. Le attività, adatte a ogni fascia di età, saranno limitate ad un numero ristretto di partecipanti e guidate da esperti del settore.

Sarà l’occasione ideale per passeggiare e imparare immersi nel verde, prima che i lavori agli edifici storici giungano al termine. L’iniziativa è organizzata dalla Società Toscana dell’Orticultura, con il supporto di Fondazione Angeli del Bello e il coordinamento di Fondazione Sistema Toscana. Questo weekend sono in programma eventi sabato 12 e domenica 13 aprile: programma completo sul sito delle ville e dei giardini medicei in Toscana.

Primo weekend della mostra su Giovan Battista Foggini

Se si sta cercando di capire cosa fare a Firenze nel fine settimana di sabato 12 e domenica 13 aprile, questo appuntamento è da mettere in agenda: nelle eleganti sale di Palazzo Medici Riccardi prende vita una nuova, affascinante mostra monografica dedicata a Giovan Battista Foggini (1652-1725), uno dei protagonisti assoluti del panorama artistico tardo-barocco. Promossa dalla Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, l’esposizione – curata da Riccardo Spinelli con il coordinamento scientifico di Valentina Zucchi – celebra il terzo centenario della morte dell’artista e offre un’occasione unica per riscoprire la sua figura.

Oltre 80 opere tra sculture, disegni e manufatti raccontano la carriera di Foggini. Un percorso coinvolgente che mette in luce lo stile ricco e teatrale dell’artista, capace di definire il linguaggio della Firenze medicea e di influenzare profondamente le generazioni successive. La mostra è aperta dalle ore 09:00 alle 19:00.

Eventi a Firenze: Bright Festival (dall’11 al 13 aprile)

Tra i tanti eventi, a Firenze torna anche il Bright Festival” alla Stazione Leopolda e a The Social Hub, da venerdì 11 a domenica 13 aprile 2025: è l’evento internazionale che celebra la creatività digitale e l’innovazione tecnologica in tutte le sue declinazioni. Durante le giornate, sono in programma installazioni, dimostrazioni, workshop ed esperienze interattive ed educative. L’edizione 2025 pone al centro una delle questioni più attuali e affascinanti del nostro tempo: il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nell’arte e nella creatività, esplorandone potenzialità, limiti e visioni future. Per info e biglietti: www.brightfestival.com.

Bright Festival eventi Firenze 12 13 aprile 2025
Olo Creative Farm. Foto: Emilio Trambusti

Fiere Quaresimali alle Cascine: mercato domenica 13 aprile

Continuano, alle Cascine, i mercati straordinari che precedono la PasquaDomenica 13 aprile, oltre 200 banchi arriveranno nel principale parco fiorentino dalle 09:00 alle 19:00 per le tradizionali Fiere della Quaresima con la gestione di Fiva Confcommercio Firenze-Arezzo e Anva Confesercenti Firenze. Un’opportunità unica per fare shopping all’aria aperta, tra abbigliamento, cibo e tanto altro ancora, tra piazzale Kennedy e viale Lincoln.

Altri mercatini a Firenze e dintorni, sia sabato che domenica

Firenze e i suoi dintorni, questo fine settimana d’aprile offrono mercatini affascinanti, dall’artigianato alle specialità enogastronomiche. In piazza Santa Croce, dal 10 al 13 aprile, si tiene Ciokoflò, il festival del cioccolato. In piazza dei Ciompi, il 12 e 13 aprile (ore 09:30-20:00), è in programma Creative Factory, un mercato dedicato al design e all’autoproduzione, che riunisce artigiani da tutta Italia. Sempre a Firenze, in piazza Strozzi, dall’11 al 13 aprile (ore 10:00-20:00), c’è ARTour – Il Bello in Piazza, la mostra mercato dedicata all’artigianato artistico e tradizionale.

mercatino cioccolato Firenze

La terrazza panoramica della città, Piazzale Michelangelo, ospita poi il Mercatino Regionale Piemontese dall’11 al 13 aprile, con orario 9:30-19:30, offrendo specialità gastronomiche tipiche del Piemonte.

Spostandosi nei dintorni, a Scandicci, dal 11 al 13 aprile, si svolge la Fiera del Disco, CD, Fumetto e Videogiochi al capolinea della tramvia di Villa Costanza, dalle 9:00 alle 19:00, ideale per collezionisti e appassionati del genere. A Bagno a Ripoli, il 12 e 13 aprile, è previsto il mercatino In Villa con gli Artigiani presso Villa Il Padule, dalle 10:30 alle 19:30, dove scoprire artigianato di qualità e partecipare a workshop tematici. Infine, a Borgo San Lorenzo, dall’11 al 13 aprile, è protagonista la Mostra dei Fiori, un’esposizione floreale che attira visitatori da tutta la regione.

OliDay Festiva: eventi olistici, benessere e musica a Firenze sud (12 e 13 aprile)

Due giorni dedicati al benessere olistico e alla crescita personale grazie all’OliDay Festival, un’esperienza immersiva per rigenerare corpo, mente e spirito. La location è quella dell’Instabile, in via della Funga 27/B al Varlungo. Meditazioni guidate in yurta, yoga per tutti i livelli, trattamenti olistici e conferenze si alternano a performance artistiche, bagni sonori e concerti nel suggestivo tendone da circo. Novità di quest’anno è l’OliDay Night Vibes, con musica fino a mezzanotte. Non mancherà una proposta di cibo sana e gustosa, in linea con lo spirito del festival. Sul sito di Instabile il programma completo e le info sui biglietti.

Sabato 12 aprile riapre il Parco dei Renai

C’è un luogo nei dintorni di Firenze che ospita piscina semi olimpionica, minigolf, spiaggia in sabbia naturale, noleggio di bici e tanto altro ancora. Sabato 12 aprile riapre il Parco dei Renai a Signa, ad ingresso gratuito. L’oasi verde-azzurra festeggia così i suoi 25 anni di attività, con tanti appuntamenti e attività. L’orario di apertura del parco sarà dalle 12:00 alle 20:00 nei giorni feriali, dalle 9:00 alle 20:00 nei festivi. Dopo la chiusura delle scuole, comincerà l’orario estivo fino alle 02:00 di notte.

Sagre: gli eventi gastronomici nei dintorni di Firenze (12 e 13 aprile)

Tra gli appuntamenti più gustosi di questo fine settimana, ci sono alcune sagre nei dintorni fiorentini. A San Vincenzo a Torri (Scandicci), c’è la Sagra della Ficattola il 13 aprile 2025 dalle 15:30. A Mezzomonte (Impruneta) venerdì, sabato e domenica torna l’evento Re Peposo, Comare Ribollita e Sor Lampredotto”. La cucina è aperta il venerdì e sabato anche a cena e la domenica solo a pranzo.

A Scarperia, invece, si rinnova l’appuntamento con la Sagra del Fritto Misto, Tortello e Carne alla Brace nel weekend del 12 e 13 aprile, con stand attivi il sabato sera e la domenica a pranzo e cena. Infine, a Boccagnello di Vicchio, c’è la Festa del Prugnolo e del Tortello, che si svolge nel fine settimana, con cucina aperta sabato e domenica, sia a pranzo che a cena.

Trasferta in Slovenia per la Fiorentina in Conference League

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La Fiorentina torna a giocare in Conference League. Nell’andata dei quarti di finali i viola giocano in Slovenia, giovedì 10 aprile (alle 21) contro il Celje. Ci saranno un po’ di cambi tra gli uomini di Raffaele Palladino con l’innesto a centrocampo di Adli fin dal primo minuto.

Le probabili formazioni

Palladino cambierà qualche giocatore ma non ci saranno delle vere e proprie rivoluzioni anche perché la Fiorentina vuole vincere e ipotecare, fin dalla prima partita, il passaggio del turno alle semifinali. In porta giocherà De Gea. Dubbio sull’impiego o di Pongracic oppure di Moreno con Comuzzo e Ranieri sicuri di una maglia da titolare. Parisi e Dodò esterni di centrocampo con Adli, Mandragora e Cataldi centrali. In panchina Fagioli. In avanti oltre a Kean ballottaggio tra Beltran e Zaniolo.

Lo stadio del Celje sarà tutto esaurito. Circa 12.500 tifosi presenti per una gara importante. L’allenatore Riera schiererà tutti i titolari. Presente, allo stadio Z’dezele il capitano e l’uomo più pericoloso, il nazionale Zan Karnicnik. L’unico assente sarà l’attaccante Armandas Kucys che si è rotto il crociato a fine marzo. Un’assenza importante tra le fila degli sloveni.

Come fare domanda di voto fuori sede per i referendum 2025

Ci sono novità per il voto fuori sede in occasione dei 5 referendum 2025: presentando domanda, studenti, lavoratori e le persone sottoposte a cure mediche lontano da casa – fuori regione o fuori provincia – potranno andare alle urne l’8 e 9 giugno in un comune diverso da quello di residenza. Il sistema, introdotto a livello sperimentale, funzionerà allo stesso modo di quello previsto l’anno scorso per le elezioni europee. Stavolta, però, oltre ai motivi di studio, sono stati inclusi anche quelli legati all’occupazione e alla salute. Ecco come fare richiesta.

Chi può votare fuori sede per i referendum 2025 (non per le comunali)

A stabilire le regole è l’articolo 2 del dl numero 27/2025, il cosiddetto decreto legge elezioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 19 marzo. In particolare sono ammessi al voto fuori sede gli elettori che per motivi di studio, lavoro o cure mediche sono domiciliati in una città che si trova in una provincia diversa da quella del comune di residenza e di iscrizione alle liste elettorali. Il periodo del domicilio temporaneo deve coprire almeno 3 mesi, nella finestra temporale in cui cadono i referendum dell’8 e 9 giugno 2025.

Va specificato che non è previsto il voto fuori sede per le elezioni comunali 2025. Quest’anno infatti oltre 400 comuni italiani sceglieranno il nuovo sindaco e l’eventuale ballottaggio sarà fatto in concomitanza con le consultazioni referendarie. Votare fuori sede per i referendum, comunque, non precluderà alla stessa persona la possibilità di andare alle urne presso il proprio comune di residenza per le amministrative.

Come ed entro quando fare domanda per il voto fuori sede: il modulo pdf

Per poter votare fuori sede, bisognerà fare domanda al Comune dove si è domiciliati entro il 4 maggio 2025, indicando l’indirizzo dove si è alloggiati temporaneamente e un recapito di posta elettronica. Il modello per fare richiesta è disponibile sul sito del Ministero dell’Interno (qui il pdf) e sui portali dei singoli Comuni, dove sono specificate anche le modalità di presentazione di tutta la documentazione, online, di persona o tramite delegati. Questa la pagina del Comune di Firenze.

Bisognerà allegare una copia di un documento di identità valido, quella della tessera elettorale e la copia dei documenti o dei certificati che dimostrino la condizione di elettore fuori sede. È possibile anche fare un’autocertificazione, dichiarando di essere un lavoratore, uno studente o un paziente sottoposto a cure mediche, lontano dalla propria residenza. In questa domanda, specifica il Viminale, i fuori sede potranno anche dichiarare la loro disponibilità a essere nominati scrutatori o presidenti di seggio in occasione del referendum, per prendere poi servizio nel Comune di domicilio. La domanda può essere revocata entro il 14 maggio.

Per votare fuori sede servirà comunque la tessera elettorale

Entro il 3 giugno 2025 il Comune manderà agli elettori un attestato di ammissione al voto, indicando in quale sezione ci si potrà recare l’8 e 9 giugno per i referendum abrogativi. I Comuni, a questo fine, hanno la facoltà di creare delle sezioni speciali per ogni 800 elettori fuori sede. Per recarsi alle urne, sarà necessario mostrare un documento di identità valido, la tessera elettorale e questa l’attestazione di ammissione al voto.

Affitti brevi, cosa prevede il regolamento del Comune di Firenze

Nuovo capitolo nella lotta alla proliferazione degli Airbnb in città: il Comune di Firenze stringe ancora le maglie intorno agli affitti brevi turistici e vara un regolamento con norme e limiti, che si applicheranno anche alle vecchie locazioni. Si va dallo stop alle “mini-case”, per garantire agli ospiti spazi vivibili, alle norme di sicurezza come estintori e rilevatori di monossido di carbonio, fino alle istruzioni per la raccolta differenziata e a un registro comunale con autorizzazioni valide 5 anni. Le nuove regole per gli affitti brevi, approvate dalla giunta, non sono ancora operative, perché dovranno passare al vaglio del Consiglio comunale di Firenze. Dopodiché scatteranno controlli e multe.

La sindaca Sara Funaro ha annunciato una task force per le verifiche e una collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, che mapperà la città e individuerà eventuali zone fuori dal centro dove estendere il blocco a nuove locazioni turistiche. Il regolamento non si applicherà a chi affitta stanze nella casa in cui abita e ha la residenza, mentre è prevista una deroga di 3 anni per gli immobili già regolarmente destinati a locazioni turistiche brevi nel 2024.

Le regole per gli Airbnb a Firenze e cosa si rischia

“Abbiamo sempre detto che lavoriamo per una città che sia vivibile – ha detto Funaro -, che abbia un turismo sostenibile e di qualità e un’attrattività per i residenti, che sia a misura di cittadini e fiorentini. Stiamo lavorando in questa direzione con tante misure, abbiamo iniziato un percorso per la regolamentazione degli affitti turistici brevi: c’è stato un primo step con il Poc e con lo stop agli affitti turistici nell’area Unesco, e oggi, grazie alla legge regionale sul turismo, possiamo intervenire con altre misure”.

Nel regolamento sugli affitti brevi, la giunta comunale di Firenze conferma il blocco di nuovi Airbnb nell’area UNESCO, ossia nel “cuore” del centro storico. Viene poi prevista l’istituzione dell’obbligo di registrazione in un elenco comunale delle locazioni turistiche, con autorizzazioni di 5 anni che decadranno in caso di vendita dell’immobile o per violazioni delle regole alla terza irregolarità riscontrata, come lo sfruttamento di lavoro al nero, l’inattività superiore a 12 mesi o il mancato pagamento della tassa di soggiorno. Una deroga di tre anni all’autorizzazione riguarda gli immobili già destinati al turistico ricettivo nel 2024.

“Con l’istituzione del registro comunale avremo un quadro reale e sempre aggiornato, che porterà all’emersione del sommerso e all’agevolazione di un sistema sempre più efficace dei controlli – ha detto l’assessore al Turismo e allo Sviluppo economico Jacopo Vicini – Contiamo di ottenere un contenimento nell’immediato della crescita del fenomeno, con un’inversione del trend nei tre anni”. Sarà istituita una task force, composta da agenti della Polizia Municipale e dei tecnici del Comune, dedicata esclusivamente ai controlli sul rispetto delle regole nelle attività di locazione turistica breve. Le multe andranno da 1.000 a 10.000 euro.

Cosa prevede il regolamento del Comune di Firenze sugli affitti brevi

Lungo l’elenco dei requisiti di superficie per i luoghi che vengono dati in affitto ai turisti, stabiliti dal regolamento urbanistico del 2015 e ora ribaditi: gli alloggi dovranno essere grandi dai 28 metri quadrati in su con camere singole di almeno 9 mq e doppie di 14 mq. E poi cucine abitabili di minimo 9 mq e bagni grandi almeno 2 metri quadrati e mezzo con una larghezza minima di 1,20 metri.

Vengono poi ribadite le norme nazionali, come l’esposizione del CIN, il Codice Identificativo Nazionale rilasciato dal Ministero del Turismo. Le abitazioni dovranno avere rilevatori di monossido di carbonio ed estintori. Tra le novità l’obbligo di rendere disponibile in ogni alloggio istruzioni multilingue per la raccolta differenziata, con sacchetti e dispositivi per buttare via i rifiuti, oltre a un vademecum sui buoni comportamenti da tenere nello stabile (quiete, pulizia delle scale e degli ascensori), su trasporto pubblico, parcheggi e Ztl.

Quando entrerà in vigore il nuovo regolamento

Per diventare operativo, il regolamento sugli affitti brevi dovrà essere approvato in Consiglio comunale: l’ipotesi è far arrivare il testo in aula il 29 aprile o il 5 maggio, per far entrare in vigore le nuove regole intorno a metà maggio. Una volta ricevuto l’ok del Salone dei Duecento, scatteranno i controlli. Chi ha iniziato l’attività dal 1° gennaio 2025 in poi dovrà dotarsi dell’autorizzazione, mentre chi affittava già nel 2024 avrà 3 anni per mettersi in regola.

Bisogna dire che questa misura è stata resa possibile dal Testo unico regionale del Turismo (qui il testo pdf), impugnato dal governo davanti alla Corte costituzionale. In attesa della sentenza, Regione e Comune però tirano dritto.

Parcheggi a Firenze vicino al centro e gratuiti: ecco dove sono

Trovare un luogo dove parcheggiare a Firenze, vicino al centro o in zone dove la sosta è gratis, può essere un vero incubo, per i non residenti ma anche per chi abita in città. La zona centrale è sorvegliata dalle telecamere della ztl, mentre nella gran parte del territorio comunale i posti sono a pagamento o riservati ai residenti. Ecco una guida pratica, con una mappa ragionata per trovare parcheggi gratuiti o zone dove spendere poco per la sosta a Firenze.

Attenti alla ZTL del centro di Firenze e allo Scudo verde

Prima cosa a cui fare attenzione: la ZTL, zona a traffico limitato, un’area che comprende il centro storico dove non si può entrare in auto e anche dove non è possibile parcheggiare (se non si è residenti in quell’area). Si tratta di 5 settori intorno al cuore della città che sono off limits per i veicoli a quattro ruote (salvo deroghe specifiche) per gran parte della giornata: nei principali settori le telecamere sono accese dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 20.00; sabato dalle 7.30 alle 16.00, durante l’estate il weekend anche durante la notte.

Di domenica la ZTL non è attiva, ma in centro i posti sono comunque riservati ai residenti. Le telecamere sono segnalate e sono dotate di pannelli che indicano quando non il varco è acceso. Qui mappa e orari della ZTL di Firenze. Dal 1° aprile 2025 inoltre a Firenze è stato acceso per la fase di test lo Scudo Verde, un sistema di oltre 70 telecamere che coprono l’ampia area abitata della città: dal 1° giugno 2025 eleverà multe per i veicoli più inquinanti che non rispettano i divieti. A Firenze non possono circolare le auto Euro 0 (sia a benzina che diesel) e i diesel Euro 1.

Ztl firenze quando attiva come funziona

Come funzionano i parcheggi a Firenze per residenti (gratuiti) e non residenti: i colori delle strisce

Strisce bianche, gialle e blu. Se si cerca un posto dove parcheggiare, a Firenze se ne vedono proprio di tutti i colori. Oltre alla ZTL c’è un’altra sigla da tenere ben a mente: ZCS, zone a sosta controllata che coprono buona parte del territorio comunale, anche in periferia. La città è divisa in aree e in ciascuna di queste durante il giorno possono parcheggiare gratuitamente solo i residenti in quella data zona (o i fiorentini di altri settori che hanno pagato uno speciale abbonamento detto “pass sosta”).

Sul fronte dei colori delle strisce va poi chiarito che siamo nel bel mezzo di un periodo di passaggio, per cui il consiglio è di controllare sempre il cartello e non andare a istinto. I “vecchi” parcheggi di Firenze delimitati da strisce bianche sono riservati solo ai residenti di quella determinata zona della città; i gialli sono dedicati a categorie particolari (ad esempio forze dell’ordine o disabili); i blu sono a pagamento.

Il codice della strada più di recente ha però previsto colori leggermente diversi, quindi dove è stata rifatta da poco la segnaletica orizzontale la scansione dei colori cambia: strisce gialle per residenti e categorie particolari, strisce blu a pagamento e bianche per i parcheggi gratuiti, ma a Firenze – è bene sottolinearlo – è quasi impossibile trovare aree dove parcheggiare gratis, sopratutto vicino al centro. Per questo, prima di prendere una multa, è bene controllare il cartello.

Gli stalli blu possono essere a sosta promiscua (qui possono parcheggiare gratuitamente anche i fiorentini residenti in altre zone della città) e prevedono una tariffa oraria sempre uguale, oppure possono essere a rotazione veloce in cui il costo aumenta dalla seconda ora in poi. Qui la guida ai colori dei parcheggi a Firenze.

Dopo che ora è possibile parcheggiare gratis a Firenze, anche vicino al centro?

Nonostante la città sia divisa in ZCS con controllo sosta (anche tramite i cosiddetti “vigilini”, ausiliari del traffico che fanno multe), ci sono degli orari serali in cui è possibile trovare posteggi gratuiti a Firenze. I posti per residenti restano sempre riservati a chi ha il permesso (attenzione quindi alle strisce gialle e bianche, che come detto sono in larga parte riservate ai residenti).

Sulle strisce blu il parcheggio è pagamento dalle 8 alle 20, dal lunedì al sabato, gratuito negli altri orari (quindi dalle ore 20.01 alle 7.59 non si paga) e gratis anche la domenica e nei giorni festivi. Attenzione però, perché a complicare le cose ci si mette pure la pulizia strade che a Firenze viene fatta generalmente in orario notturno. Oltre a controllare il cartello del parcheggio va verificato anche quello dello spazzamento meccanizzato facendo attenzione all’orario: se la pulizia strade è ad esempio indicata dalle 0.00 alle 7.00 di martedì, il divieto di sosta scatta nella notte tra lunedì e martedì.

I parcheggi a pagamento a Firenze vicino al centro: la mappa e i costi

Negli altri orari non ci sono molte soluzioni per parcheggiare vicino al centro di Firenze gratis, bisogna pagare la sosta. Per quanto riguarda le strisce blu dei posti in superficie si può farlo al parchimetro con monete o carta elettronica o ancora tramite le app Easy Park e Tap&Park che permettono di modulare via via l’orario anche se non ci si trova vicino l’auto e di fermare il pagamento se la sosta termina prima del previsto.

Inoltre la SAS, società controllata dal Comune di Firenze che gestisce i parcheggi in strada, dà la possibilità di comprare online abbonamenti per lasciare l’auto nelle strisce blu di sosta promiscua: 50 euro al mese per la zona vicino al centro, 40 euro nelle aree più periferiche.

Ci sono poi le strutture sotterranee della società Firenze Parcheggi che sono un po’ più costose, ecco quelle vicino al centro:

  • Il parcheggio sotto la stazione Santa Maria Novella, tra i più cari a Firenze con la tariffa 4 l’ora (3,80 euro con app Bmove), senza tariffa giornaliera;
  • Il parcheggio sotterraneo della Fortezza da Basso non troppo lontano dalla stazione, ma preso d’assalto nei giorni di fiera, ad esempio per Pitti Uomo. 2 euro l’ora (1,60 euro con app Bmove), 20 euro l’intera giornata;
  • Il parcheggio in superficie Stazione Binario 16, accanto alla Fortezza da Basso e vicino a un ingresso secondario della stazione Santa Maria Novella. I posti a disposizione sono pochi (una quarantina), non sono coperti e il costo è di 2 euro l’ora (1,60 euro con app Bmove);
  • Il parcheggio sotterraneo Porta al Prato – Leopolda, a un chilometro circa dalla stazione Santa Maria Novella, che è raggiungibile anche dalla vicina fermata della linea 1 della tramvia (cinque minuti). 2 euro l’ora (1 euro la prima ora con app Bmove), 20 euro la tariffa giornaliera;
  • Il parcheggio sotto il Mercato di San Lorenzo, a 500 metri dal Duomo di Firenze e a un chilometro dagli Uffizi, ma con tariffe che diventano salatissime col passare del tempo. Dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 14 un’ora costa 2,80 euro, la seconda ora 4 euro e 8 euro dalla terza in poi (con app Bmove la prima 2 euro, la seconda 3 euro); domenica e nei giorni feriali dalle 14 alle 7 del mattino seguente 2 euro l’ora. I posti sono limitati;
  • Il parcheggio sotterraneo di Sant’Ambrogio (piazza Annigoni) a 5 minuti a piedi da piazza Santa Croce. Dalle ore 7 alle 14 costa 2 euro la prima ora, 3 dalla seconda ora in poi (con app Bmove 1 euro la prima ora, 2 euro la seconda). La domenica e nei giorni feriali dalle 14 alle 7 del mattino seguente 2 euro l’ora;
  • Il parcheggio sotterraneo di piazza Beccaria, a poca distanza da quello di Sant’Ambrogio. 2 euro l’ora (1,70 euro con app Bmove);
  • Il parcheggio all’aperto Oltrarno Calza. L’entrata è da Porta Romana e corre lungo le mura storiche fino a piazza Tasso. Non ci sono posti al coperto. Si trova a una quindicina di minuti a piedi da piazza Pitti. 3 euro l’ora (2 euro la prima ora con app Bmove).
  • Il parcheggio sotto il Parterre, zona piazza della Libertà. A piedi dista 1 chilometro da piazza San Marco, 2 chilometri dal Duomo, ma la zona è servita anche dalla linea 2 della tramvia che porta o in piazza San Marco o alla Stazione. 2 euro l’ora, 15 euro un’intera giornata.

In piena stagione turistica questi parcheggi possono essere pieni: sul sito di Firenze Parcheggi è possibile controllare in tempo reale i posti disponibili e tutte le tariffe e gli abbonamenti. Nel centro storico di Firenze ci sono poi i parcheggi e le autorimesse private. Le strutture nella ZTL si possono raggiungere senza prendere multe comunicando la propria targa al gestore. Qui la sosta può arrivare a costare anche 30 euro per 2 ore.

Dove parcheggiare: i posteggi gratis a Firenze (fuori dal centro)

Eccetto che nel periodo di agosto, quando la città si svuota, trovare un posto in strada può essere un’impresa. Il consiglio è quindi scegliere la periferia di Firenze (dove in alcuni casi specifici ci sono parcheggi gratis) e poi usare i mezzi pubblici per avvicinarsi al centro, ad esempio la tramvia. Uno dei parcheggi scambiatori gratuiti alle porte di Firenze è quello di fronte al centro commerciale Coop di Ponte a Greve, al confine con Scandicci, che è stato di recente ampliato con una nuova area di sosta. A poca distanza si trova la fermata della linea 1 della tramvia “Nenni-Torregali” per arrivare in centro a bordo del tram in circa quindici minuti.

Più verso Scandicci, intorno al capolinea della linea 1 a Villa Costanza, sulla viabilità ordinaria ci sono posti bianchi (qui sono gratuiti) che spesso però sono occupati dalle tante auto dei pendolari. Da qui al centro in tram servono una ventina di minuti. Se invece si arriva dall’A1, esiste un’uscita dedicata (Villa Costanza) che porta direttamente al parcheggio a pagamento vicino al capolinea della tramvia (da 1 a 4 ore 2 euro, da 4 a 10 ore 5 euro, 7 euro la giornata).

Sempre in periferia troviamo il parcheggio scambiatore gratuito di viale Europa a Firenze sud (tra via del Pozzetto e via Cimitero al Pino), ora al centro di lavori di ampliamento per i cantieri della futura linea 3 della tramvia. Resta comunque a disposizione un’area di sosta gratuita su viale Europa, tra il Viadotto Marco Polo e via di Badia a Ripoli. Da qui per raggiungere il centro è necessario prendere l’autobus 23 e farsi mezz’oretta di viaggio.

Dall’altra parte della città, per chi proviene dalla superstrada Firenze-Siena e dall’autostrada A1 c’è anche il parcheggio gratuito vicino al casello di Firenze-Impruneta sulla via Cassia. Da qui per raggiungere il centro o si sale sui pullman extraurbani o si prendono i bus 37-39 per un viaggio che dura circa mezz’ora (traffico permettendo).

Un posto, non tanto conosciuto, dove parcheggiare gratis vicino al centro è il Forte Belvedere: intorno alla fortezza medicea affacciata su Firenze si trovano dei posti auto gratuiti. Lo spazio è limitato, ma la zona di sosta è a pochi passi da uno degli ingressi secondari del Giardino di Boboli e anche da Villa Bardini. Il cancello di accesso non è aperto 24 ore su 24 perché il parcheggio è a servizio di questi luoghi d’arte: è bene controllare gli orari di chiusura per evitare spiacevoli sorprese. Se si scende verso il centro, con una passeggiata a piedi di 20 minuti, al ritorno bisogna prepararsi a una ripida salita.

I parcheggi a pagamento dove spendere poco

Se proprio non si trova un posto gratuito ma non si vuole spendere un capitale lasciando l’auto nelle costose strutture sotterranee vicino al centro, è possibile parcheggiare alla periferia di Firenze e poi usare i mezzi pubblici. Per chi arriva dall’autostrada A1, l’uscita “Parcheggio Villa Costanza” porta direttamente all’area di sosta a pagamento (e all’aperto) che si trova a poche decine di metri dal capolinea della linea 1 della tramvia. Il tutto senza uscire dall’autostrada: al ritorno sarà possibile decidere in quale direzione continuare il viaggio in auto. Qui la sosta per un giorno costa 7 euro (50 cent un’ora, 2 euro da 1 a 4 ore, 5 euro fino a 10 ore), l’abbonamento per 7 giorni 20 euro. Tariffe e informazioni su www.parcheggiovillacostanza.it. Da Villa Costanza il centro di Firenze è raggiungibile in circa 20 minuti grazie al tram.

Altro parcheggio scambiatore per la tramvia è quello di viale Guidoni, vicino all’aeroporto e all’uscita dell’autostrada A11 Firenze-mare. Sopra ci sono i posti auto, sotto la fermata della linea 2 che in 20 minuti porta alla Stazione Santa Maria Novella e al capolinea di piazza dell’Unità. Tariffe: 1,50 euro per 5 ore consecutive dopodiché 2,5 euro fino a 12 ore e 4 euro l’ora dopo le 12 ore. Insomma può essere utile in caso di gite in giornata. Informazioni sul sito www.serviziallastrada.it

Alla periferia Nord Ovest di Firenze, a pochi passi dalla fermata della linea 2 della tramvia “Novoli Università” si trovano due parcheggi sotterranei Quick Parking, uno sotto il centro commerciale San Donato di Novoli, l’altro più spostato verso viale Guidoni. Nel primo (ingresso da via Ragghianti) la tariffa giornaliera è di 20 euro, altrimenti 2 euro l’ora, con le prime due ore gratis. Nel secondo (accesso da via Pertini) la tariffa giornaliera parte da 5,90 euro, ma può variare a seconda del numero delle prenotazioni e del periodo dell’anno. Per info www.quickparking.it. In tram dalla fermata Novoli-Università si arriva in 15 minuti circa in centro.

Vicino al CTO e all’ospedale di Careggi, il più grande di Firenze, è possibile parcheggiare in un’area di sosta a pagamento, all’aperto, e poi camminare per 300 metri e prendere la linea 1 della tramvia che arriva alla Stazione Santa Maria Novella in poco più di 20 minuti. La tariffa massima giornaliera è di 4 euro, ma bisogna tenere in considerazione che è un posteggio a servizio di una struttura ospedaliera, quindi può essere pieno. I posti disponibili sono aggiornati in tempo reale sul sito www.fipark.com.

La fioritura del glicine di Villa Bardini: l’appuntamento 2025

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Puntuale come ogni anno, anche in questo 2025, è iniziata la fioritura del glicine del giardino di Villa Bardini, la pergola panoramica più fotografata di Firenze, che si può anche “spiare” online grazie a una webcam. Il parco, adagiato sulla collina che sovrasta il quartiere di San Niccolò, regala uno scorcio suggestivo sulla città. Per circa due settimane si colora di viola e i grappoli lilla con “vista Duomo” richiamano migliaia di visitatori per selfie e foto mozzafiato. Ma l’intero giardino storico si trasforma con lo sbocciare della primavera.

La fioritura del glicine di Villa Bardini durante la primavera 2025 (e la webcam)

Il pergolato di Villa Bardini, completato nel 2005, è un “tunnel” lungo 70 metri e largo 4 metri e mezzo che vede la fioritura di diverse specie di glicine, provenienti dalla collezione di un vivaista pistoiese, per tante sfumature differenti: il glicine giapponese Wisteria Floribonda, nelle varietà Black Dragon dal particolare fiore doppio di colore porpora e viola scuro e Royal Purple; Showa Beni, caratterizzata da fiori rosa; Wisteria Prolific, la più comune, con fiori grandi di colore viola.

Generalmente la pergola comincia a tingersi di viola verso la metà di aprile, ma per essere sicuri dell’effetto scenografico, basta un click. Questa pianta è infatti sorvegliata da un occhio elettronico: le immagini in tempo reale, trasmesse dalla webcam che dalla Loggia del Belvedere guarda proprio il celebre vialetto, mostrano la pergola del glicine di Villa Bardini (questo il link diretto).

Fioritura Glicine Villa Bardini quando
La fioritura del glicine di Villa Bardini. Foto di repertorio: Stefano Casati

Le collezioni botaniche di questo parco, che ha sette secoli di storia alle spalle, offrono agli occhi dei visitatori tante altre fioriture: da maggio sbocceranno le sessanta varietà di ortensie intorno al pergolato del glicine, più tardi – da giugno a settembre – sarà la volta dei tanti tipi di rose ospitate a Villa Bardini, ad esempio dalla scalinata alla Kaffeehaus, dall’oliveta fino all’ingresso di Costa San Giorgio.

E sempre nella stessa zona di Firenze si trovano altre perle verdi tutte da scoprire: il giardino delle rose, a ingresso gratuito sotto il piazzale Michelangelo, o il giardino dell’Iris che riaprirà il 25 aprile 2025, sull’altro versante del piazzale Michelangelo.

Visitare il giardino Bardini: dove si trova, il prezzo e quando è gratis

Per ammirare la fioritura del glicine e visitare il giardino di Villa Bardini è possibile entrare dall’accesso principale di Costa San Giorgio 2, a breve distanza dal parcheggio del Forte Belvedere e dall’uscita secondaria del giardino di Boboli, oppure dall’ingresso secondario di via dei Bardi 1 rosso e poi risalire i vialetti fino alla cima del parco. L’orario va dalle 10 alle 18.00 (da maggio a settembre alle 19.30), tutti i giorni compresi i festivi. È chiuso ogni primo e ultimo lunedì del mese.

Glicine Villa Bardini quando fioritura 2024

Il prezzo per l’accesso al giardino di Villa Bardini è di 10 euro (2 euro ridotto per giovani europei under 25, gratis per i minorenni, gratis anche per i residenti nella Città metropolitana di Firenze e nelle province di Arezzo e Grosseto). Bisogna tenere presente che con il biglietto di Boboli si può visitare pure il giardino di Villa Bardini. Inoltre ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti.

Non solo la fioritura del glicine, ma anche l’arte: nelle stanze di Villa Bardini è in corso fino al 20 luglio 2025 la mostra Caravaggio e il Novecento per ammirare grandi capolavori e materiali inediti grazie alle figure di Roberto Longhi, storico dell’arte, e Anna Banti, scrittrice e traduttrice, che hanno rivoluzionato la storia dell’arte con la riscoperta di Caravaggio e del Seicento italiano. Il biglietto è a parte rispetto al parco: intero 10 euro, ridotto 5 euro.

Cosa cambia con il nuovo piano operativo di Firenze

Stop a nuovi studentati nel centro, più parcheggi (anche, interrati, in piazza del Cestello), ok al Piano del Verde e il 20% delle nuove costruzioni sopra ai 2mila metri quadri dovrà essere destinato al social housing. Sono i capisaldi del nuovo POC: il piano operativo comunale che disegnerà lo sviluppo urbanistico di Firenze per i prossimi dieci anni ha ricevuto il via libera del Consiglio comunale. Ora manca solo l’ultimo disco verde della conferenza paesaggistica della Regione Toscana. Il documento contiene quasi 200 schede per altrettante aree della città, protagoniste di trasformazioni e progetti.

Lo stop agli Airbnb a Firenze

Confermato, tramite una variante, lo stop a nuovi Airbnb e affitti turistici brevi nell’area Unesco, nonostante sulla norma penda ancora un ricorso dal Tar che si esprimerà il prossimo 9 maggio. Due le eccezioni previste a questa stretta, perché le relative convenzioni urbanistiche sono state firmate prima del blocco totale del cambio d’uso in centro storico: l’ex Teatro comunale di Firenze, dove sono in via di ultimazione 150 appartamenti per turisti, e il complesso dell’ex Cassa di Risparmio in via Bufalini, con altri 150 alloggi turistici.

Cosa prevede il piano operativo comunale di Firenze

Il piano operativo ha poi incluso le modifiche chieste dalla Soprintendenza, come la riduzione dei piani previsti per le nuove case popolari in via Rocca Tedalda (fino a sei livelli) e i cambiamenti al piano di recupero dell’ex officine Ogr, le Officine Grandi Riparazioni di Ferrovie in zona Stazione Leopolda, con 12 mila metri quadrati in meno di nuove edificazioni: dovranno essere 42 mila e non 54 mila come preventivato in un primo momento. Via libera poi ai piani di riqualificazione dell’ex caserma Lupi di Toscana, San Salvi e di Monna Tessa, dove nascerà uno studentato.

I commenti

“È uno degli atti più importanti dell’Amministrazione comunale – ha spiegato la sindaca Sara Funaro in Consiglio comunale – è un atto di visione che disegna il futuro della città. E che contiene alcuni elementi di innovazione di grande rilievo come il divieto di apertura di nuovi studentati nel centro storico, la destinazione del 20% delle nuove costruzioni a interventi di social housing, il Piano del verde“.

La delibera è stata approvata con 22 voti favorevoli (Pd, Alleanza Verdi Sinistra-Ecolò), 8 contrari (Movimento 5 Stelle, Sinistra Progetto Comune, Firenze Democratica, Fratelli d’Italia, lista Schimidt e Lega), 6 assenti (Forza Italia e Lega) e un non voto (Italia Viva).

“Con questo voto si chiude un percorso iniziato nel 2019 e che darà alla città un piano efficace e molto atteso – ha aggiunto l’assessora all’urbanistica Caterina Biti – . Un piano che delinea la Firenze dei prossimi anni confermando la priorità per i temi dell’abitare, della sostenibilità, delle infrastrutture, dello sviluppo della città e che recepisce in toto il recente Piano del verde”.