Un elicottero su Firenze, mentre a terra agenti di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale erano impegnati in controlli straordinari, soprattutto nelle zone più a rischio sicurezza e degrado, dalle Cascine alla Fortezza, dalla Stazione Santa Maria Novella alle zone della movida. Per tre giorni, anche sulla base di quanto emerso durante i comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, il Questore Maurizio Auriemma ha disposto “un’operazione ad alto impatto”, come è stata definita dalle stesse forze dell’ordine.
Operazione ad alto impatto con un elicottero su Firenze
Sono numerose le segnalazioni arrivate dai cittadini nelle scorse serate per un elicottero sopra Firenze: si trattava del mezzo dell’ottavo reparto volo della Polizia di Stato impegnato in questi controlli straordinari del territorio. A seguito dell’operazione sono state identificate più di 700 persone ed è stato sequestrato quasi mezzo chilo di droga tra le Cascine, la Fortezza e la Stazione Santa Maria Novella, soprattutto hashish e marijuana ma anche eroina, cocaina e crack. Tra i luoghi interessati i principali parchi fiorentini e le piazze della movida, come le zone di San Jacopino, Borgo Ognissanti, Santa Croce e Santo Spirito.
Da tempo in città si discute sulla questione sicurezza, con il sindaco di Firenze Dario Nardella che ha chiesto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi l’invio di 200 agenti in più, per potenziale il controllo del territorio, oltre a un’aumento dei militari impegnati nell’operazione “Strade sicure”.
Anche molti locali sono stati interessati dalle verifiche di rito, con sanzioni per diversi esercizi pubblici, tra cui un ristorante etnico dove l’Ispettorato del Lavoro ha accertato anche la presenza di un lavoratore in nero. L’esercizio rischia ora la sospensione dell’attività. Altri quattro locali sono stati multati dalla Polizia municipale per la violazione di normative, per lo più per occupazione abusiva di suolo pubblico.
I controlli anti-droga
Non è la prima volta che un elicottero della Polizia si alza in volo su Firenze per controlli legati alla sicurezza (e non solo per grandi manifestazioni o partite allo stadio Artemio Franchi). Intanto nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha fermato un 31enne senegalese che stava sfrecciando nel parco delle Cascine a bordo di un monopattino elettrico: durante il controllo, dalle sue tasche sono saltate fuori 149 dosi di crack.
Nell’abitazione dell’indagato gli agenti hanno poi scoperto sostanze da taglio, bottiglie contenenti liquidi e strumentazione rudimentale che secondo gli investigatori venivano usate per confezionare crack, in una sorta di raffineria domestica fai-date. In corso gli accertamenti.
Gli eventi del weekend a Firenze di sabato 23 e domenica 24 settembre 2023 incantano gli occhi di tutti: tornano le Giornate europee del Patrimonio a Firenze, Corri la Vita invade le strade della nostra amata città con un’iniziativa sportiva a scopo benefico, il complesso delle Murate ha appena dato vita a una bella mostra e questo fine settimana ospita anche Firenze RiVista. Uno storico luogo fiorentino accoglie l’elegante Festival del Cinema Giapponese in Toscana, mentre in città si svolgono gli ultimi eventi della Settimana Europea della Mobilità. E come al solito, non mancano i tanti mercatini.
Giornate europee del Patrimonio 2023 a Firenze
Si parte con il gran ritorno delle Giornate europee del Patrimonio 2023 aFirenze (GEP), che coinvolgeranno come sempre musei, ville e giardini storici tramite visite guidate gratuite, eventi, un ballo in costume d’epoca e la classica apertura serale al costo simbolico di 2 euro (1 euro quest’anno va per la ricostruzione del patrimonio artistico delle zone alluvionate in Emilia Romagna). Queste giornate si terranno sia sabato 23 che domenica 24 e saranno tutte legate al tema “Patrimonio InVita” per riflettere su quanto sia vivo il patrimonio culturale immateriale. Le iniziative si dividono in diurne e serali: per saperne di più ecco il nostro articolo sulle Giornate europee del Patrimonio 2023 a Firenze.
Il cortile del Bargello, uno dei musei che sabato sera sarà aperto con biglietto a 2 euro
Eventi a Firenze domenica 24 settembre: Corri la Vita 2023
Domenica 24 settembre ci sarà anche Corri la vita 2023, la manifestazione podistica benefica con un percorso che includerà le principali bellezze di Firenze. Un’iniziativa che riunirà insieme sport, cultura e solidarietà. E infatti, a proposito di ‘buone azioni’, i fondi raccolti andranno in favore di progetti dedicati alla cura del tumore al seno per aiutare le donne attraverso la prevenzione, la diminuzione delle liste di attesa e il sostegno psicologico. Per l’occasione, è possibile iscriversi e ottenere lamaglietta firmata da Ferragamo, che servirà anche come “pass” per entrare gratuitamente in moltissime mete culturali. Per scoprire percorso, orari, musei gratuitie come fare ad accedere all’evento è possibile leggere il nostro articolo su Corri la Vita 2023.
Firenze RiVista alle Murate fino a domenica 24 settembre
Fino a domenica 24 settembre il complesso delle Murate ospita Firenze RiVista 2023, il festival biennale delle riviste e dell’editoria indipendente con oltre 50 magazine, 20 case editrici e due piazze animate da stand ed eventi. Il tema scelto per questa edizione è quello dei quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco) che saranno indagati nelle loro tante sfaccettature. Il festival, a ingresso gratuito è aperto venerdì 22 dalle 15 alle 20; sabato e domenica dalle 10 alle 20.
Ma le sorprese non finiscono qui, perché al MAD Murate Art District (piazza delle Murate, Firenze), è appena partita la mostra Drawing Everyday. Diario visivo di Stefano Chiassai, a cura di Valentina Gensini. L’esposizione, organizzata da MUS.E in collaborazione con ADIToscana, vede protagonista il fashion designer, stilista della linea di abbigliamento Fendi Uomo, e la sua seconda grande passione insieme alla moda, il disegno. L’esposizione è aperta anche venerdì esabato dalle ore 14:30 alle 19:30 e l’ingresso è gratuito.
“Drawing Everyday. Diario visivo di Stefano Chiassai”, la nuova mostra in corso alle Murate di Firenze. “Emozioni visive” nel Semiottagono.
Tra gli eventi a Firenze, il Festival del Cinema Giapponese in Toscana (21-24 settembre 2023)
Da venerdì a domenica a Firenze si respirerà anche un po’ di cultura giapponese grazie al Festival del Cinema Giapponese in Toscana. L’evento nasce con l’obbiettivo di realizzare dei momenti di incontro del pubblico italiano con registi ed esperti del cinema nipponico. I film, celebri titoli del passato e di oggi, saranno presentati al Cinema la Compagnia (via Cavour, 50/r) in pellicola e in versione originale con sottotitoli in italiano. Tutte le proiezioni saranno precedute da una presentazione a cura del comitato scientifico che ha realizzato la selezione: ciò permetterà al pubblico di comprendere al meglio le opere e di esplorare nel profondo il percorso tematico.
Al cinema si affiancheranno anche eventi dedicati ai prodotti tipici giapponesi, come il sake, con degustazioni che arricchiranno le tre serate del festival. Come evento collaterale, è inoltre prevista una piccola mostra di oggetti appartenuti a Mario Verdone, messi a disposizione dalla sua famiglia, che testimoniano il legame tra lo studioso toscano e il mondo del cinema giapponese. L’ingresso al festival è libero e sul sito ufficiale del Cinema la Compagnia, alla sezione dedicata, è possibile consultare il programma completo delle proiezioni.
Pedalata e sport per la settimana europea della mobilità
Questa è però anche la Settimana Europea della Mobilità (SEM) e la nostra città aderisce all’iniziativa della Commissione Europa per la promozione della mobilità urbana sostenibile e per il miglioramento della qualità della vita. In particolare, si ricorda l’appuntamento di sabato 23 settembre con la pedalata dal Quartiere 2 al Quartiere 3 lungo le piste ciclabili: il ritrovo è previsto alle ore 17:00in piazza Oberdan per poi proseguire in via Scipione Ammirato e arrivare fino all’area 30 di via di Ripoli. Ad accompagnare i ciclisti la Pattuglia dei Vigili in bicicletta. Al termine della pedalata, prevista per le ore 18:00 circa, nel giardino di via Lituania si svolgerà “La Lentissima”, una curiosa sfida in bicicletta dove vince chi va più piano, per promuovere la moderazione della velocità dei mezzi a motore in città.
Del calendario di iniziative per Settimana Europea della Mobilità (SEM) fa parte anche la Festa dello Sport del Quartiere5. Il Q5 organizzerà eventi gratuiti sabato 23 e domenica 24 al Pala Mattioli (in via Benedetto Dei n. 56) dalle ore 16:00 alle 19:00 al fine di scoprire il potenziale dell’attività fisica e dello sport.
Mercatini a Firenze (sabato 23 e domenica 24)
E infine, anche questo weekend a Firenze vede protagonisti moltissimi mercatini (tutti ad ingresso gratuito), e non solo tanti eventi. Torna Collezionare a Firenze – Artigianarte (sabato 23 e domenica 24, dalle ore 10:00 alle 19:00) all’interno del giardino del Tuscany Hall (via Fabrizio de André angolo, Lungarno Aldo Moro, 3) che offre una vetrina preziosa di collezionismo, piccolo antiquariato, modernariato, vintage, curiosità cartacee e artigianato creativo. Si prosegue con la Fiera del vintage e collezionismo (sabato 23 e domenica 24, dalle ore 09:00 alle 20:00) in piazza dei Ciompi, una mostra mercato dedicata a disco, fumetti, oggettistica e abbigliamento vintage.
Ma domenica 24 (dalle ore 08:00 alle 20:00) anche piazza Santa Spirito è in Fiera con una mostra mercato di artigianato, antiquariato, prodotti tipici e generi vari. Sia sabato che domenica (dalle ore 10:00 alle 19:00) c’è un bel mercato anche in Borgo Pinti n.58 (angolo via Colonna), e più precisamente nel chiostro della Chiesa di Santa Maria Maddalena De’ Pazzi organizzato dall’associazione Ortinterrazza. E infine, dal 21 al 24 (dalle ore 12:00 alle 24:00) ci sarà la Festa della Birra nel Centro di San Donato in via Forlanini a Novoli. Birrifici provenienti da tutto il mondo (Belgio, Germania, Spagna, Italia, e non solo) sono protagonisti di questo evento, e non mancheranno neanche spettacoli musicali serali.
I lavori dello stadio Franchi di Firenze dovrebbero iniziare entro fine anno, ma nel frattempo il Comune si muove per cercare di sbloccare i 55 milioni collegati al Pnrr e che il governo aveva definanziato. Per questo motivo da Palazzo Vecchio è partita una lettera ai tre ministri Raffaele Fitto, Giancarlo Giorgetti e Matteo Piantedosi. A scriverla il sindaco Dario Nardella che chiede di “chiudere insieme la partita per la riqualificazione dello stadio”.
Stadio Franchi e i lavori: cosa contiene la lettera
Visti i tempi stretti per i lavori dello stadio Franchi il Comune ha scelto di non stare con le mani in mano. Nella lettera si ripercorre l’iter che ha portato prima all’approvazione dei 55 milioni per il restyling del Franchi e poi al definanziamento. Dopo che era stata trovata una soluzione per Venezia, altra città che aveva ricevuto uno stop per il progetto ‘Bosco dello sport’, in modo informale il Comune ha inviato ai ministri tre soluzioni sul modello Venezia. Si chiede di finanziare un progetto di opere già previste nella programmazione per la riqualificazione della città, consentendo di liberare risorse proprie da destinare alla riqualificazione dello stadio.
L’obiettivo della lettera
L’obiettivo della lettera legata anche ai lavori dello stadio Franchi è definito dal Comune “collaborativo”. L’intento è quello di “definire la situazione della città con l’attivazione di un tavolo tecnico per analizzare e discutere la proposta già informalmente inviata lo scorso luglio e che prevede, in stretta analogia a quanto già fatto per Venezia, l’assegnazione del contributo di 55 milioni ad altri progetti del Comune”. Adesso si attende la risposta del governo per capire se ci può essere un’apertura o meno, che naturalmente il Comune spera. Diverse le critiche delle opposizioni. Su tutte il capogruppo della Lega Federico Bussolin che dice: “Nardella dopo ironie varie chiede l’aiuto del governo per uscire dall’impasse. Meglio tardi che mai”.
In Italia la platea di appassionati di gaming ha superato di gran lunga la quota dei 15 milioni di persone. Un mercato che da solo rappresenta un giro d’affari da 2 miliardi e 243 milioni di euro nel 2021, con una crescita di quasi 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Secondo le statistiche di Newzoo, raccolte nel Global Games Market Report, l’industria dei videogiochi supererà i 200 miliardi di dollari di fatturato globale entro l’anno.
Sono numeri questi che confermano un trend importantissimo per tutta l’economia, soprattutto per quella italiana, che paga ancora il prezzo del lockdown e della crisi della guerra tra Ucraina e Russia. Il peso economico del è anche quello occupazionale: i lavoratori richiesti dalla filiera sono in costante aumento, con figure professionali che guardano alle nuove competenze digitali, informatiche e matematiche, fondamentali nella creazione di slot online, di videogame, di giochi.
Ad oggi i professionisti che trovano impiego in questa filiera sono quasi 2 mila nel nostro paese, il 79% dei quali con età inferiore ai 36 anni. Ma quali sono le figure più ricercate dal mercato? In prima posizione possiamo inserire il Game Designer, l’addetto allo sviluppo e alla progettazione del videogame, colui che deve costruire e creare livelli, personaggi e meccaniche di gioco. Negli ultimi tempi è in crescita la domanda per Game Tester, ovvero coloro che devono verificare la qualità e il corretto funzionamento del gioco, individuando e risolvendo i bug prima della pubblicazione.
Come documentato in questa pagina, la sicurezza delle piattaforme di casinò online è una priorità assoluta, e per garantirla i leader del mercato ricercano costantemente diverse figure professionali altamente specializzate. Tra queste, spiccano gli esperti in cybersecurity, incaricati di proteggere il sito da potenziali minacce esterne e assicurare la tutela dei dati personali degli utenti. Fondamentali sono anche gli ingegneri del software, che sviluppano e mantengono l’infrastruttura tecnologica assicurando la sua integrità e resistenza a possibili attacchi. Non meno rilevante è il ruolo dei compliance officer, professionisti che garantiscono il rispetto delle normative vigenti, e degli analisti di sistema, che monitorano continuamente le operazioni per rilevare e prevenire qualsiasi attività sospetta. L’unione delle competenze di queste figure è essenziale per offrire un’esperienza di gioco sicura, affidabile e conforme agli standard internazionali
Si passa poi per figure come gli esperti di realtà virtuale o di Intelligenza Artificiale, oppure i matematici, chiamati a elaborare gli algoritmi che alimentano le animazioni, i movimenti oppure le combinazioni dei giochi. Infine, tutta la filiera artistica, quella del design, del suono, della grafica, dello storytelling, ovvero la creazione della trama, della vicenda videoludica.
L’apporto del gaming al mercato occupazionale è fondamentale proprio perché va a guardare la fascia di lavoratori più colpita dalla crisi, che negli ultimi anni ha trovato più difficoltà a trovare occupazione. E adesso a guardare a queste nuove figure professionali sono anche le università e le accademie, che hanno creato percorsi di laurea e corsi di formazione pensati proprio per fornire le competenze specifiche richieste dal settore. È così, insomma, che nascono i lavoratori del futuro. Anzi, i lavori del domani.
La Fiorentina domina la prima partita della fase a gironi della Conference League. Passa due volte in vantaggio grazie ad una doppietta di Ranieri, la prima in carriera, ma poi il Genk riesce sempre a riacciuffare i viola, l’ultima volta a soli cinque minuti dalla fine. Rimane il rammarico per aver visto sfuggire i tre punti solo nel finale. Italiano sceglie Beltran in attacco e Sottil sulla fascia. Kayode titolare in difesa.
La partita
La Fiorentina inizia molto bene. Al 7’ è Biraghi, da calcio d’angolo, ad inventarsi un cross preciso per la testa di Ranieri che beffa Vandevoordt con una traiettoria alta che finisce in porta. Gioia che dura poco. All’11’ c’è una punizione dalla trequarti del Genk, la sfera viene crossata in mezzo, sfortunata carambola tra Mandragora e Biraghi con Zeqiri che ne approfitta e mette dentro per l’1-1. Nuovo capovolgimento di fronte e al 23’ è ancora Biraghi dalla bandierina, a trovare Milenkovic che serve Ranieri per la sua prima doppietta in viola. Si va al riposo con i viola in vantaggio.
Nella ripresa la Fiorentina, priva di Nico Gonzalez costretto ad uscire all’intervallo, amministra il risultato senza correre rischi e sfiora anche la rete del definitivo 3-1 con Nzola, subentrato a Beltran. Il Genk non demorde ed all’85’, ancora su calcio d’angolo, pareggia. McKenzie sovrasta Duncan e insacca gelando i viola. I belgi rischiano anche di vincerla con Arokodare che colpisce il palo. La Fiorentina ha smesso di giocare negli ultimi minuti facilitando il ritorno del Genk. Al di là del rammarico rimane positivo il pareggio in trasferta contro la squadra, sulla carta, più insidiosa del girone.
L’allenatore
Vincenzo Italiano non soddisfatto a fine gara. “Prima del 2-2 abbiamo avuto tre situazioni per chiuderla, potevamo fare meglio lì ma venire qua non è semplice. Il Genk è una squadra che ha ritmo e non ti fa giocare bene andando oltre la loro grande aggressione. Alla fine abbiamo avuto un pizzico di follia e rischiato di perderla, ma abbiamo fatto giocare tanti ragazzi e ci prendiamo questo risultato positivo. Su Nico Gonzalez non so niente di preciso, ha sentito male atroce all’addome, sapete quanto è importante per noi e speriamo possa passare velocemente. Mancava Bonaventura – aggiunge Italiano – che ci permette di variare con i suoi movimenti e oggi ho preferito mettere Arthur per venire fuori dalle pressioni che facevano loro. Infantino può avere quelle caratteristiche, con meno qualità possono farlo tutti, possiamo forzare con Beltran trequartista e da oggi in poi vediamo gara dopo gara come scendere in campo. Ranieri si sta applicando e sta crescendo in maniera esponenziale, nelle palle inattive sa come prenderla ma l’abbiamo voluto e ci abbiamo lavorato per la sua duttilità”.
Eike Schmidt candidato sindaco di Firenze per il centrodestra è davvero un’ipotesi realistica? Il centrodestra ci sta pensando anche se l’attuale direttore degli Uffizi potrebbe decidere di sfilarsi dalla corsa appena certo di un posto da direttore in un grande museo (preferibilmente italiano). Certo, deve stare ai tempi perché anche per auto eliminarsi dalla corsa servono le giuste tempistiche.
Schmidt sindaco di Firenze? Non a tutti va bene
Intanto però sull’ipotesi di vedere Schmidt candidato sindaco di Firenze col centrodestra ci sono tante reazioni. In particolare sul percorso che sta facendo. Il mondo dell’arte e della cultura ha infatti creato una petizione che conta al momento 70 firme e dove si legge: “Prima di lanciarsi in campagna elettorale, Schmidt dovrebbe aspettare di lasciare il suo mandato di direttore di un museo pubblico”. Dopo le tante critiche di Schmidt ai colleghi (in particolare al direttore del Museo Novecento Sergio Risaliti) ecco pronta la risposta.
“In qualità di artisti, intellettuali, critici e storici dell’arte, ma anche di semplici cittadini, esprimiamo il nostro disagio riguardo a quanto il direttore degli Uffizi, sul quale circolano voci di possibile candidatura a sindaco di Fdi, ha formulato nei confronti del direttore del Museo Novecento Sergio Risaliti”, scrivono.
La lettera contro Schmidt
Nella lettera contro l’idea di uno Schmidt candidato sindaco a Firenze mentre è ancora direttore degli Uffizi viene fatto notare che nel suo attacco a Risaliti Schmidt “ha formulato un attacco allo schieramento politico di Nardella. “Ci chiediamo se, dato lo spirito italico vigente, potrebbe mutare il suo in Italo Svevo il cui nome era Aron Hector Schmitz”.
“Ci chiediamo da quanti anni Schimdt non vada alla Strozzina”, è l’affondo finale. Insomma, le polemiche non mancano. E Schimdt, che finora non ha commentato i corteggiamenti di Fdi, adesso potrebbe decidere di uscire allo scoperto e chiarire la sua posizione.
L’emozione sprigiona tutta la sua voce e si trasforma in parola grazie al segno grafico di un importante fashion designer. Drawing Everyday. Diario visivo di Stefano Chiassai è la mostra curata da Valentina Gensini e ospitata negli spazi di MAD Murate Art District (piazza delle Murate, Firenze) fino al 12 novembre 2023.
Doppio appuntamento alle Murate grazie al diario visivo di Stefano Chiassai
L’esposizione, organizzata da MUS.E in collaborazione con ADIToscana, vede protagonista il fashion designer Stefano Chiassai (è lo stilista della linea di abbigliamento Fendi Uomo) e la sua seconda grande passione insieme alla moda, il disegno, una passione che è una fedele compagna di viaggio e che condivide con Chiassai una parte delle sue giornate.
La mostra fiorentina è scandita in due tempi: l’inaugurazione è infatti fissata per il 21 settembre negli spazi di MAD Murate Art District dalle ore 17:30 alle 19:30. Nel corso della mostra, aperta dal martedì al sabato dalle 14:30 alle 19:30 (ingresso gratuito) saranno visitabili le opere di Chiassai negli spazi del piano terra (sala Laura Orvieto e Ketty La Rocca) e del Semiottagono in piazza Madonna della Neve.
Il secondo appuntamento da segnare in agenda è giovedì 5 ottobre alle ore 17:30: per l’occasione si terrà un talk con Perla GianniFalvo (Presidente ADI Toscana), Giovanni Bonotto (Manifattura Bonotto) e Stefano Chiassai e la presentazione al pubblico di tre arazzirealizzati dalla Manifattura Bonotto su disegno di Chiassai– in occasione della Florence Art Week – che rappresentano tre diversi soggetti: la solidarietà con i drammi delle donne iraniane, rappresentate da Chiassai in manifestazione per i loro diritti, in un contrastato bianco e nero; il dramma della guerra in Ucraina, con i bombardamenti che da mesi affliggono la popolazione civile, in costante richiesta di aiuto; infine il vitalismo personale di Stefano Chiassai, che reagisce ai drammi della storia con una esplosione di energia, invitando il pubblico a non arrendersi e a mantenere uno sguardo da bambini. La sala Anna Banti, all’interno della quale gli arazzi saranno esposti, resterà apertadal 5 all’8 ottobre 2023 dalle ore 14:30 alle 19:30. Domenica 8 solo su prenotazione dalle ore 10:00 alle 11:30.
Quella di Stefano Chiassai è un’arte “all over”: in mostra non solo disegni
Per capire la mostra Drawing Everyday è necessario fare un passo indietro. Torniamo al lockdown, periodo buio per chiunque, è proprio in quel lasso di tempo che Stefano Chiassai si reinventa dando spazio ad un’arte che ha sempre fatto parte di lui sin dai primordi, il disegno. La sveglia da quel momento, racconta l’artista, è impostata sempre alle ore 5 del mattino, e fino alle 9 non distoglie lo sguardo dalla sua scrivania. In altre parole, disegna per 4 ore al giorno tutti i giorni prima di buttarsi tra le braccia della moda, settore dove è conosciuto ai più.
Matita tra le mani per buttare giù le idee prima di passare al pennarello, principale medium del suo lavoro, che inevitabilmente richiede una mano sicura e attenta ad un ipotetico errore che non può avvenire. I suoi tratti forti, proprio come l’indole dell’artista, danno voce a tematiche molto delicate. I disegni si traducono, per volontà dell’artista stesso, nei suoi arazzi, che a loro volta si trasformano in jacquard pregiati con cui si realizzano abbigliamento, installazioni, stoffe con cui vengono rivestiti tappeti, divani vintage e tanto altro ancora. Potremmo dunque definire la pratica di Chiassai un’arte all over, che si esprime quindi non solo come pattern, ma anche attraverso una sensibilità che crea e rinnova continuamente ambienti e situazioni diverse.
Drawing Everyday, i disegni di Stefano Chiassai
Stefano Chiassai ogni mattina apre quindi i quotidiani, legge la rassegna stampa della giornata, prende spunto per le sue opere dai fatti più o meno drammatici del giorno e la traduce in un linguaggio accessibile a tutti. Ogni disegno fa infatti riferimento ad una precisa circostanza, come si legge anche nella relativa didascalia, ma in fin dei conti quelle stesse immagini sarebbero riconoscibili anche scavando semplicemente nella propria memoria.
Ecco che in Diario di un lockdown – questo il titolo di un suo libro che è a tutti gli effetti una raccolta di disegni – il filo rosso risulta essere la sanità. Di quel periodo rimangono a memoria, confusa e disordinata, alcuni piccoli ma elegantissimi disegni su parete al piano terra delle Murate Art District in occasione di questa mostra. Gli altri spazi del MAD sono invece ordinati e presentati in ordine cronologico. Qui si trovano lavori inediti successivi alle mostre allestite ad Arezzo nel 2022 e a Milano, presso l’ADI Design Museum, nel 2023. Il linguaggio di Stefano Chiassai in mostra attinge quindi dal vocabolario popdella moda, del fumetto e delle riviste. Il segno grafico include la parola, che affonda le sue radici nel Novecento italiano.
Il diario visivo di Stefano Chiassai: la visione del bello attraverso la tragedia in mostra alle Murate
La mostra in corso al MAD s’intitola Drawing Everyday. Diario visivo di Stefano Chiassai, e il titolo non è casuale. L’allestimento rispecchia infatti un vero e proprio registro fatto di immagini, che si riconnette affettuosamente alla memoria personale e familiare, come ad esempio la perdita di una persona vicina all’artista, e alla memoria collettiva di grandi tragedie. Basti pensare alla guerra in Ucraina, alla quale viene dato in mostra ampio spazio, oppure ancora agli attentati, all’emergenza climatica, alle alluvioni. In esposizione si trovano tuttavia rappresentati anche momenti di gioia, come la vittoria della squadra del cuore di Chiassai oppure la primavera che irrompe. La risposta di Chiassai a queste tragedie quotidiane è del tutto vitalistica e porta con sé messaggi di riscatto, uguaglianza e solidarietà. E conseguentemente, anche di speranza e con un’attenzione particolare rivolta alla dimensione umana.
Orari e biglietti
La mostra Drawing Everyday. Diario visivo di Stefano Chiassai è visitabile negli spazi di MAD Murate Art Districtdal martedì al sabato dalle ore 14:30 alle 19:30. L’ingresso è gratuito. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 055.2476873
Dopo aver vinto il playoff contro il Rapid Vienna la Fiorentina inizia la fase a gironi della Conference League. Subito la trasferta in Belgio, giovedì 21 settembre alle 18,45, contro il Genk, squadra molto temuta e che può essere difficile battere. C’è un’assenza a sorpresa, quella di Bonaventura, tra i convocati di Vincenzo Italiano. Il colpo subito durante l’ultima partita non è stato completamente smaltito. Ancora assente Ikoné: il francese si è allenato con il gruppo ma rimarrà a Firenze per continuare il recupero ed il lavoro quotidiano in vista dei prossimi impegni. Assenti ovviamente anche Mina, Pierozzi e Castrovilli.
Le probabili formazioni
Il Genk è una delle squadre su cui occorre fare maggior attenzione nel girone di Conference League della Fiorentina. Passano al turno successivo solo la prima. La seconda deve poi fare gli spareggi contro una formazione che è arrivata terza nei gironi di Europa League. Il Genk si candida a vincere il girone. Ecco perché sarà importante, per i viola, iniziare subito col piede giusto. I belgi propongono tanti giovani talenti, così come molto consolidate sono le idee dell’allenatore Vracken. In porta spazio al titolare Vandervoordt. Vincenzo Italiano dovrà fare attenzione, soprattutto, ad El Khannouss ed al capitano Heynen a centrocampo.
La Fiorentina, reduce dalla vittoria bella e, per certi versi inattesa, in campionato contro l’Atalanta, dovrebbe schierare Christensen in porta con Dodò confermato a destra e Biraghi a sinistra. Al centro della difesa giocherà Milenkovic affiancato dal rientrante Ranieri. In mediana tornerà Arthur, mentre al suo fianco potrebbe essere confermato Duncan, reduce da una buona prestazione. A destra Nico Gonzalez pare certo del posto con Kouamé che potrebbe giocare a sinistra. Alle spalle della punta Beltran, che dovrebbe essere preferito a Nzola, vista l’assenza di Bonaventura, dovrebbe giocare Barak.
Una “super” zona 30 a Firenze. È l’obiettivo della neonata “Firenze30”, una rete di associazioni che appunto si sono messe insieme per sensibilizzare sul tema della velocità. In città le zone 30, ovvero quelle dove è possibile viaggiare fino a un massimo di 30 km/h, sono state introdotte da tempo in alcuni quartieri. E riducono il rischio di incidenti. Per questo l’idea è di creare un’area vasta dove il limite di velocità generalizzato è di 30 km/h, ad eccezione delle principali strade.
Zona 30 a Firenze: la proposta della nuova associazione
Creare una grande zona 30 a Firenze si può, secondo la neonata “Firenze 30”, realtà composta da associazioni come Fiab Firenze Ciclabile, ridays for Future, Legambiente Firenze, Associazione Gabriele Borgogni, Associazione Lorenzo Guarnieri e Bycs. I numeri d’altronde sono sotto gli occhi di tutti: negli ultimi dieci anni a Firenze ci sono stati 13 morti e 29mila feriti. E quindi è evidente che l’aspetto della velocità è collegato. “La moderazione della velocità è il tema di partenza per dire basta morti in strada”, commenta Stefano Guarnieri dell’associazione Lorenzo Guarnieri.
L’idea
Sulla creazione di una zona 30 a Firenze i proponenti hanno ricordato che l’obiettivo strategico dell’Ue per la sicurezza stradale prevede di azzerare al 2050 il numero di vittime e feriti gravi sulle strade. Il Parlamento europeo, precisa Jacopo Bardi, bicycle mayor of Florence per Bycs, “propone quindi il limite di 30 km/h come regola generale per le zone residenziali e con un elevato numero di ciclisti e pedoni”. Sul sito firenze30.it si trovano tutte le informazioni sul modello della Città 30, che prevede l’introduzione del limite generalizzato di velocità di 30 km/h nell’area urbana (invece di 50 km/h), escludendo solo i viali di circonvallazione e le altre viabilità di scorrimento.
“Lo sviluppo di infrastrutture ciclabili e la riprogettazione delle strade a misura di pedone riducono l’inquinamento dell’aria, l’inquinamento acustico e contribuiscono a ridurre l’esclusione sociale e la diseguaglianza”, afferma Edoardo Falchini di Fridays for Future Firenze. “Il nostro percorso nasce dalla collaborazione con l’esperienza di Bologna – conclude Lorenzo Cecchi, presidente di Legambiente Firenze -. la campagna Bologna30 ha mosso l’opinione pubblica e l’amministrazione, portando al provvedimento di quest’estate con cui Bologna ha applicato i principi della città 30. Crediamo che anche Firenze possa diventare una città costruita sulle persone anziché sulle auto”. La campagna è stata presentata in Comune nel corso della settimana europea della mobilità. La riduzione degli incidenti a Firenze passa anche dalle zone 30.
Tre giorni, oltre 50 magazine, 20 case editrici e due piazze del complesso delle Murate occupate da stand ed eventi: dal 22 al 24 settembre si svolge Firenze RiVista 2023, il festival biennale delle riviste e dell’editoria indipendente. Il tema scelto per questa edizione è quello dei quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco) che saranno indagati nelle loro tante sfaccettature, in particolare per approfondire il rapporto tra umanità e natura, l’impronta che lasciamo sul mondo, le questioni dell’eredità e della convivenza.
Le protagoniste di Firenze RiVista
In piazza delle Murate e piazza Madonna delle Neve arriveranno gli stand di riviste e case editrici, tra realtà nazionali (Apri e Menelique solo per citarne alcune), periodici fiorentini (dal mensileLungarno alla rivista L’indiscreto), oltre ai nuovi arrivi, come Biro, magazine per tutte le famiglie. Tante anche le case editrici presenti: effequ, Del Vecchio, NN, Tlon. Il festival vanta anche collaborazioni con con il Premio Italo Calvino, la Scuola Holden e La Città dei lettori. Accanto alle aree espositive oltre 70 eventi, incontri e workshop tutti a ingresso libero.
Ospiti e presentazioni
Tra i tanti ospiti di Firenze RiVista 2023 la sociolinguista Vera Gheno con un incontro sulla convivenza delle differenze (sabato ore 11), lo scrittore e filosofo Francesco D’Isa che parteciperà anche a un panel sull’intelligenza artificiale (domenica ore 17), la studiosa e saggista Daniela Brogi che prenderà parte a un incontro sulla fantascienza e il femminismo organizzato dalla storica rivista femminista Leggendaria (venerdì ore 17), lo scrittore Alberto Prunetti, in collaborazione con la casa editrice Le Plurali, in conversazione sui danni dell’amianto (sabato ore 18.30).
Nel lungo calendario di eventi anche la presentazione del libro Polaroid, la prima raccolta delle strisce a fumetti che da oltre un anno l’illustratore Lafabbricadibraccia firma per la rivista Lungarno (Edizioni Tabloid). Il disegnatore sarà protagonista, venerdì 22 settembre alle ore 18 nella Galleria del Caffè Letterario di un live sketching durante cui saranno realizzate vignette sul tema degli elementi naturali.
Il festival Firenze RiVista è aperto venerdì 22 dalle ore 15.00 alle ore 20.00, e sabato 23 e domenica 24 dalle ore 10.00 alle ore 20.00. Programma completo sul sito ufficiale.