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Loggia di Isozaki: lettera aperta al Ministro Sangiuliano e al sindaco Nardella

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Non si esaurisce il dibattito sulla Loggia di Isozaki a Firenze: ANCE Firenze, Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori di Firenze, Fondazione Architetti Firenze e Fondazione Michelucci hanno inviato una lettera aperta al Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e al sindaco di Firenze, Dario Nardella.

Nella lettera si invita il ministro a riconsiderare il progetto dell’architetto giapponese Arata Isozaki – recentemente scomparso – vincitore del concorso per l’uscita della Galleria datato 1998 e da sempre al centro di un acceso scontro tra fautori e oppositori.

Il contenuto della lettera inviata a Ministro della cultura e sindaco Nardella

Il progetto Isozaki – si legge nella lettera firmata da ANCE Firenze, Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori di Firenze, Fondazione Architetti Firenze e Fondazione Michelucciselezionato da una commissione giudicatrice composta dai soprintendenti Antonio Paolucci, Mario Lolli Ghetti oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, risultò nel 1999 vincitore del concorso internazionale. Una scelta che ha rappresentato la volontà ed il diritto di una città e la sua comunità di esprimere la sua contemporaneità in rapporto alla sua storia, sempre operante, nel rinnovare la propria identità. Oggi realizzare tale progetto, donando a Firenze una opera d’arte contemporanea, diventa una questione di principio oltre che culturale, e per farlo è necessario dimostrare coerenza nelle scelte per lo sviluppo urbanistico di Firenze, aprendo le porte all’architettura contemporanea progettata in questo caso dall’architetto Arata Isozaki. Si tratta di realizzare un elemento funzionale, destinato a dare anche un senso estetico e contemporaneo alla piazza del Grano, caratterizzando questo importante spazio, in cui transitano ogni anno migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, chiudendo finalmente quel cantiere, aperto oramai da un tempo infinito, con le gru che ancora spiccano a lato del complesso museale fra i più famosi al Mondo. Nel 2020 peraltro il progetto, già rivisitato e migliorato dal progettista stesso, fu rifinanziato con 12 milioni di euro dall’allora ministro della Cultura Dario Franceschini, inserendolo nell’ambito del piano strategico nazionale “Grandi progetti culturali”, lanciato dal MiC“.

Nella lettera degli architetti, perplessità sull’ipotesi “uscita verde”

Nel testo si fa inoltre riferimento all’ipotesi sostituiva paventata dal sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi, da sempre contrario al progetto di Isozaki, ovvero quella di posizionare all’uscita delle piante, a mo’ di “galleria verde”.

Oggi avvertiamo – si legge ancora nella lettera – il pericolo di un nuovo passo indietro che si concretizza con l‘ipotesi ministeriale di un “muro verde” in sostituzione della Loggia di Isozaki. Un “muro verde”, poco contestualizzato e di difficile manutenzione, come già sperimentato a Firenze nel recupero del complesso delle Murate, contro una struttura in acciaio e pietra che, nelle intenzioni dei progettisti che la immaginarono 25 anni fa, riproporrebbe la loggia dei Lanzi in Piazza del Grano con le stesse dimensioni o proporzioni originarie“.

I firmatari della lettera si mettono infine a disposizione di ministro e sindaco (che invece è favorevole da sempre alla realizzazione della loggia) per organizzare un convegno sul tema “Architettura contemporanea e città storiche”, in modo da poter allargare il dibattito su un tema delicato, che da venticinque anni accende gli animi dei fiorentini e non solo.

Nardella: “Non bastano due fioriere e tre piante”

Il ministro Sangiuliano sarà a Firenze il 20 gennaio e si attende un incontro sulla questione con il sindaco Dario Nardella. “Il Comune esprimerà un giudizio solo quando ci sarà un progetto chiaro e non si parlerà, come finora, soltanto di elementi di decoro, due fioriere e tre piante non bastano certo a compensare il vuoto che si creerebbe con la rinuncia al progetto Isozaki“, ha detto il primo cittadino, secondo il quale se si vuole abbandonare l’idea della loggia si dovrà fare un nuovo concorso internazionale.

Fi Pi Li, i tir in rivolta: protesta contro i pedaggi

In Fi Pi Li i tir a passo di lumaca per protestare contro l’attivazione del pedaggio per i mezzi pesanti, previsto dalla Regione Toscana a partire dal 2024. Sarà la Cna Fita Toscana a guidare una manifestazione che si annuncia delicata, con conseguenze per chi percorre quella strada.

Fi Pi Li e i tir, le critiche di Cna Fita

Cna Fita, a proposito dei pedaggi dei tir in Fi Pi Li, parla di scelta politica incomprensibile, che colpisce la categoria. “Un pedaggio siamo disposti a pagarlo dopo che l’infrastruttura sarà stata migliorata”, ha detto il presidente di Cna Fita Toscana Michele Santoni. Il concetto che si vuole far passare è che è giusto essere utenti ma non si deve essere finanziatori. Cna Fita si è poi irritata perché, secondo loro, non c’è stato alcun confronto con le categorie economiche.

La lettera ai capigruppo in Consiglio regionale

Santoni ha anche detto di aver inviato una lettera ai capigruppo in Consiglio regionale sul tema dei pedaggi per i tir in Fi Pi Li. Un modo per far capire anche a quella parte di politica che, come dice Santoni, portare a termine quella decisione sarebbe sbagliato. Fita Cna ha anche annunciato di aver dato mandato ai propri uffici di “verificare la legalità della decisione di far pagare un pedaggio solo a una categoria di automezzi e per verificare se questo provvedimento sia in vigore in altre strade o superstrade del territorio nazionale”.
La Regione ha annunciato che il pedaggio a carico dei tir, dal 2024, dovrebbe essere pari all’80% delle tariffe autostradali.

Le risorse

La nuova società Toscana Strade, che gestirà la Fi Pi Li, avrà diverse risorse in più grazie ai pedaggi, circa 14 milioni di euro. Inoltre 7 milioni sono previsti grazie agli autovelox previsti sulla Fi Pi Li, attualmente 11. Con quei soldi, secondo l’intenzione della Regione, ci sarà un’implementazione della sicurezza nella superstrada. Dalle corsie di emergenza alla possibilità di realizzare, in alcuni tratti, la terza corsia.

A Firenze arriva “Fuori dal mondo”, la mostra di Christian Balzano

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Dal 19 gennaio 2023, a Firenze Palazzo Medici Riccardi ospita Christian Balzano. Fuori dal mondo, la mostra che indaga i grandi temi della contemporaneità, dalla globalizzazione all’integrazione sociale, fino ai cambiamenti climatici. Visitabile fino al 12 marzo, l’esposizione – curata da Marco Tonelli e organizzata da MUS.E e Casa d’Arte San Lorenzosi snoda in un percorso suddiviso in sei sezioni tematiche all’interno dello storico palazzo fiorentino.

Le grandi tematiche della mostra Christian Balzano. Fuori dal mondo a Firenze

Dopo Passione Novecento, Palazzo Medici Riccardi accoglie un testimone del territorio a livello internazionale con la mostra Fuori dal mondo, promossa da Città Metropolitana di Firenze con il patrocinio di Regione Toscana. È un mondo reale quello di Christian Balzano, un mondo privo di certezze, un mondo segnato da crisi globali e conflitti identitari. Di fronte a questa complessità, l’artista toscano non intende ricucire le fratture storiche e culturali del nostro tempo ma preferisce avanzare degli interrogativi sulle cornici che ne condizionano la nostra interpretazione. Lavori inediti e recenti affrontano i temi del pluralismo religioso, della natura contaminata e contaminante, della relazione tra continenti, paesi e bandiere per affermare che “la diversità, vista come ricchezza, può generare solo nuove forze di pensiero libero”.

christian balzano mostra firenze
Christian Balzano, crediti foto: Studio Balzano

Alcune delle opere di Christian Balzano in mostra a Palazzo Medici Riccardi

Le opere in esposizione stabiliscono una nuova geografia del globo attraverso una pluralità di tecniche e pratiche artistiche che insieme coesistono e dialogano. Tutte infatti sono accomunate dall’utilizzo del tessuto, un materiale su cui l’artista sperimenta o che lascia esposto a processi naturali. È il  caso di alcune stoffe raffiguranti carte geografiche che sono state trasformate dall’acqua del mare e che sono state documentate con un video presente in mostra. Christian Balzano gioca tanto con il tessuto quanto con i simboli, come nell’installazione dei quattro grandi timbri in marmo con i segni iconici delle religioni più diffuse al mondo a cui si aggiunge il timbro “personale” dell’artista.

Christian Balzano. Fuori dal mondo mostra Firenze
Foto allestimento mostra “Christian Balzano. Fuori dal mondo”, foto di Lena Shaposhnikova

Anche ne La stanza del matto è presente questo tipo di operazione simbolica: l’artista interviene sulle bandiere di Paesi dai confini invalicabili attraverso tagli e intrecci per sconvolgerne radicalmente la riconoscibilità e dunque la rappresentazione identitaria. Secondo Valentina Zucchi, curatrice di Palazzo Medici Riccardi, “le opere in mostra suggeriscono piste, sguardi, interpretazioni; l’artista abita poeticamente il mondo e ci suggerisce, con il fascino proprio del linguaggio artistico, nuovi modi per viverci”. Tutti questi elementi, insieme ai tanti altri da scoprire lungo il percorso espositivo, ricostruiscono un mondo ‘uscito’ da se stesso che Balzano tenta di ricomporre in un nuovo atlante critico. 

Christian Balzano. Fuori dal mondo mostra Firenze
Foto allestimento mostra “Christian Balzano. Fuori dal mondo”, foto di Lena Shaposhnikova

Informazioni sulla mostra

Dal 19 gennaio al 12 marzo 2023, la mostra Christian Balzano. Fuori dal mondo a Palazzo Medici Riccardi è aperta tutti i giorni tranne il mercoledì dalle 9:00 alle 19:00. Per maggiori informazioni, rivolgersi al numero di telefono 055 2760552 oppure alla mail [email protected]. Nel corso dell’esposizione, verrà pubblicato anche il catalogo dalla casa editrice Skira, con i testi di Marco Tonelli, Sara Taglialagamba e Valentina Zucchi.

A Firenze per San Sebastiano torna la distribuzione dei panelli benedetti

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La Misericordia di Firenze torna a distribuire ai cittadini 15 quintali di panellini benedetti, venerdì 20 gennaio 2023, in occasione della festa di San Sebastiano, patrono dell’Arciconfraternita. Questa tradizione si era interrotta durante i due anni della pandemia. I panelli, viene spiegato, sono simbolo di fede, di amore verso il prossimo e di vicinanza alla città.

Panellini per San Sebastiano e museo della Misericordia gratis

La distribuzione di questi piccoli panini avverrà venerdì nella sede della Misericordia di Firenze in piazza Duomo e nelle sezioni di Campo di Marte, Sezione Nord, Ponte di Mezzo e Oltrarno. Saranno poi consegnati a istituti religiosi, associazioni, residenze per anziani, ospedali, scuole e Misericordie Consorelle e, per la prima volta, anche alla mensa della Caritas di piazza della Santissima Annunziata.

Le celebrazioni di San Sebastiano si apriranno alle 9.30 nell’Oratorio dell’Arciconfraternita in piazza Duomo, dove sarà celebrata la santa messa dal Cardinale Giuseppe Betori. Per l’occasione, venerdì 20 gennaio, il Museo della Misericordia sarà aperto gratis alle visite dalle ore dalle 11 alle 16.

Una festa di solidarietà

“Gli ultimi anni sono stati molto impegnativi e di grande sofferenza per molti dei nostri concittadini – spiega Nicolò d’Afflitto, Provveditore della Misericordia di Firenze – L’emergenza sanitaria mai conclusa, la guerra nel cuore dell’Europa e le conseguenti crisi energetica e economica hanno messo a dura prova tutti. Nonostante i tempi estremamente precari abbiamo la consapevolezza di avere fatto, grazie ai Fratelli e alle Sorelle che quotidianamente svolgono i servizi di Carità, quanto in nostro potere per alleviare le sofferenze delle persone maggiormente in difficoltà”.

Vista a situazione economica, i “Capi di Guardia Festaioli” di quest’anno, ossia coloro che sono chiamati a provvedere alla festa del Santo Patrono e che per tradizione offrono un dono ai confratelli, hanno scelto di aderire al progetto della Misericordia di Firenze “Adotta una bolletta”. Il denaro sarà destinato al pagamento delle utenze di persone in difficoltà.

Allerta meteo per neve a Firenze (19 gennaio 2023)

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La prima ondata di freddo invernale fa sentire i suoi effetti: giovedì 19 gennaio 2023, scatta l’allerta meteo a Firenze per neve a quote collinari, con codice giallo. La zona comprende oltre al capoluogo anche i comuni di di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa.

Le previsioni meteo per il 19 gennaio 2023  e l’allerta per neve sulle colline di Firenze

Dalla nottata, e fino alla mezzanotte di venerdì, è previsto il rischio di nevicate a quota 400-600 metri: potranno cadere fino a 5-10 centimetri, ma in alcune zone circoscritte gli accumuli potrebbero essere maggiori in occasione di nevicate più intese, di difficile localizzazione da parte degli esperti. Secondo il bollettino del centro funzionale regionale le nevicate non saranno continuative e non interesseranno la città e la piana fiorentina.

Le temperature saranno in diminuzione con la minima che si attesterà a 2 gradi e la massima a 6, ben al di sotto delle medie del periodo. Tutta “colpa” di una massa d’aria di origine polare che sta per investire il centro-nord del nostro Paese. Palazzo Vecchio intanto ha fatto sapere che la sala operativa della protezione civile del Comune di Firenze rimarrà aperta la notte per fronteggiare ogni necessità.

L’allerta meteo per neve in Toscana e cosa vuol dire “codice giallo”

Da giorni si attendeva l’arrivo del freddo. L’allerta meteo di codice giallo per neve a quote collinari, giovedì 19 gennaio 2023, interesserà non solo Firenze ma tutta la Toscana. Sulle zone interne orientali, le province di Arezzo e in parte quelle di Firenze e Siena, le nevicate potrebbero protrarsi fino a sera. Sempre per giovedì la Sala operativa della protezione civile regionale segnala la possibilità di forti rovesci o brevi temporali su gran parte della Toscana.

L’allerta meteo con codice giallo per la neve indica che i fiocchi potranno creare problemi alla circolazione stradale e isolati black-out elettrici e telefonici. Per questo la protezione civile consiglia di tenersi aggiornati sull’evoluzione delle condizioni atmosferiche e sulla situazione della viabilità, di spostarsi in auto solo se dotati di pneumatici invernali o catene a bordo, di ridurre – in particolare se si è anziani – le attività all’aperto che comportano il rischio di cadute su neve o ghiaccio, oltre ad evitare l’esposizione prolungata al freddo. Tutte le informazioni all’indirizzo www.regione.toscana.it/allertameteo.

 

Mostre da vedere a Firenze (prima che chiudano a gennaio 2023)

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Ultima chiamata per visitare le principali mostre di Firenze che si concluderanno nel mese di gennaio 2023. Dalla grande pittura del Novecento, agli scatti iconici di Elliott Erwitt, fino ai celebri artisti contemporanei come Olafur Eliasson e Tony Cragg. Il passaggio all’anno nuovo segna la chiusura di alcuni dei più apprezzati percorsi espositivi che hanno abitato la vita culturale fiorentina e che lascheranno spazio a nuove proposte per i prossimi mesi.

Le mostre a Firenze da visitare nella prima metà del mese

Le mostre a Firenze da visitare entro la fine di gennaio 2023

Le mostre prorogate fino a febbraio

Passione Novecento. Da Paul Klee a Damien Hirst a Palazzo Medici Riccardi

Per immergersi in Passione Novecento c’è tempo fino all’ 8 gennaio (giorno della Domenica metropolitana). Palazzo Medici Riccardi ospita, ancora per poco, il percorso tra le prestigiose opere dei maestri del XX secolo. Un viaggio tra i capolavori provenienti dalle raccolte private, dagli studioli e dai principali salotti fiorentini e toscani per omaggiare il ruolo cruciale del collezionismo privato nella storia dell’arte.
Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 3
fino all’8 gennaio 2023
dal lunedì alla domenica, 9:00-19:00. Mercoledì chiuso
L’articolo sulla mostra di Palazzo Medici Riccardi

mostre gennaio 2023 firenze
Un’immagine di allestimento della mostra Passione Novecento a Palazzo Medici Riccardi, Firenze ©NicolaNeri

Le mostre di Daniele Ratti e Ilaria Turba al MAD di Firenze fino a metà gennaio 2023

Preservare gli alberi per la nostra sopravvivenza: è il messaggio veicolato dal lavoro di Daniele Ratti in TREES, la mostra fotografica presso Murate Art District che si conclude sabato 7 gennaio. Anche la raccolta di oggetti ‘simmetrici’ di Ilaria Turba sta per concludersi, un’operazione di ricerca dedicata al quartiere di Sant’Ambrogio e ai suoi abitanti.
Murate Art District, Piazza Delle Murate
fino al 7 gennaio / fino al 14 gennaio 2023
dal martedì al sabato, 14:30-19:30
Ingresso gratuito

mostre gennaio 2023 firenze
Le simmetrie dei desideri, Ilaria Turba

La collettiva More than Human presso la Fonderia

More than Human è la mostra ospitata dalla Galleria d’arte La Fonderia che indaga l’essenza identitaria dell’essere umano. Tra pittura, scultura e poesia visiva, l’esposizione raccoglie la ricerca collettiva di artisti emergenti e affermati.
Galleria d’arte La Fonderia, via Della Fonderia 42r
fino al 10 gennaio 2023
da martedì a sabato, 10:00-13:00 e 15:30-19:30
Ingresso gratuito
mostre firenze gennaio 2023
Dettaglio opera New York, Claudio Cionini, 2022, acrilico su tela, 100×70 cm

La sorprendente mostra di Olafur Eliasson a Palazzo Strozzi

Stanno per spegnersi i riflettori su una delle più apprezzate mostre del 2022, con oltre 50.000 visitatori fino a oggi. Tra specchi, giochi di luci e installazioni immersive, Olafur Eliasson è l’artista che si è reso capace di trasformare lo spazio di Palazzo Strozzi con le sue illusioni ottiche e l’esperienza di realtà virtuale.
Palazzo Strozzi, piazza Strozzi
fino al 22 gennaio 2023
dal lunedì alla domenica, 10:00-20:00 (giovedì fino alle 23:00)
L’approfondimento sulla mostra di Palazzo Strozzi

Olafur Eliasson mostre firenze gennaio 2023
Olafur Eliasson, Palazzo-Strozzi © Ela Bialkowska OKNO studio

Nelle Rapide, la mostra al Conventino Caffè Letterario

Un equipaggio di sette donne affronta le rapide di un fiume, cimentandosi in un’impresa coraggiosa. Nelle rapide è la mostra collettiva a cura di Olivia Turchi, ospitata nei locali de Il Conventino Caffè Letterario e raccontata dal testo critico di Tomaso Montanari.
Il Conventino Caffè Letterario, via Giano della Bella 20
fino al 28 gennaio 2023 (chiuso per le feste natalizie fino al 10 gennaio)
da martedì a domenica, 10:00-19:00
Ingresso gratuito

Tra le mostre da vedere a gennaio c’è quella nelle piazze di Firenze di Antonio Signorini

Sette opere monumentali in bronzo dislocate in tre diverse piazze di Firenze. Sono le sculture ancestrali di Antonio Signorini che compongono il percorso espositivo a cielo aperto intitolato ATTRAVERSO, un viaggio antico tra storia, mitologia e costellazioni promosso dal Comune di Firenze e dalla nuova sede fiorentina di Oblong Contemporary Art Gallery.
Piazza del Carmine, Piazza San Firenze e Piazza del Grano
fino al 31 gennaio 2023
ingresso gratuito

Antonio Signorini mostra
Antonio Signorini con il sindaco Dario Nardella in Piazza del Carmine, Firenze

La mostra sugli xilografi italiani del primo ‘900

Un’esposizione per riscoprire la pratica artigianale della xilografia, introducendo i visitatori nelle ricerche dei maggiori autori italiani del primo ‘900, come Lorenzo Viani, Francesco Nonni, Adolfo De Carolis, Antonello Moroni. La nuova sede di Gonnelli Casa d’Aste in via Fra’ Giovanni Angelico celebra così l’amore per il libro come oggetto d’arte, esibendo fogli rari e firmati ma anche riviste, cartelle e volumi illustrati.
Libreria Antiquaria Gonnelli Casa d’Aste, via Fra’ Giovanni Angelico 49
dal 10 al 20 gennaio 2023
dal lunedì a venerdì, 9:00-13:00 e 14:00-18:00

Le mostre in corso al Museo Novecento di Firenze (gennaio-febbraio 2023)

Al Museo Novecento di Firenze, è stata prorogata la retrospettiva sul maestro britannico Tony Cragg (doveva chiudere lo scorso 15 gennaio, ma resterà visitabile fino al 5 febbraio) con oltre cento opere, tra cui le grandi e suggestive sculture. Fino al 29 gennaio restano esposte inoltre le installazioni e le fotografie dell’artista tedesca Julia Krahn in T. JAVELIN.
Museo Novecento Firenze, piazza Santa Maria Novella 10
fino al 5 febbraio/ fino al 29 gennaio 2023
dal lunedì alla domenica, 11:00-20:00. Giovedì chiuso
Qui l’approfondimento sulla mostra su Tony Cragg

Tony Cragg mostre museo novecento
Tony Cragg, Museo Novecento Firenze

Elliott Erwitt a Villa Bardini

Il Novecento e le sue icone passano attraverso lo sguardo romantico di Elliot Erwitt. La mostra Photographs presso Villa Bardini racconta la genialità di uno dei più apprezzati fotografi della nostra epoca attraverso una raccolta degli scatti più celebri e di quelli meno conosciuti, ma pur sempre rilevanti per la storia della fotografia documentaristica e pubblicitaria. L’esposizione, che doveva chiudere a gennaio, è stata prorogata fino al 26 febbraio 2023.
Villa Bardini, Costa San Giorgio 2-4
fino al 26 febbraio 2023
dal martedì alla domenica, 10:00–19:00 (chiuso il lunedì). IL 19 e il 20 gennaio aperta fino alle 22
Qui l’approfondimento sulla mostra Elliott Erwitt. Photographs

Elliott Erwitt firenze mostre gennaio 2023 villa Bardini
Elliott Erwitt, USA. New York, 1956, in foto: Marilyn Monroe

Vinokilo a Firenze: primo appuntamento 2023 al Mercato Centrale

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Vorreste rivoluzionare il vostro guardaroba ma non sapete come farlo a buon prezzo e con vestiti e accessori di alta qualità, unici e sostenibili? Dal 19 al 22 gennaio 2023 torna al Mercato Centrale di Firenze (piazza del Mercato Centrale, via dell’Ariento) Vinokilo, sigla che sta per “Vintage Kilo Sale”. Avete capito bene: si tratta infatti di un evento speciale che vede protagonista il più grande “negozio” di vintage al chilo d’Europa con una selezione unica di capi d’abbigliamento vintage. Il tutto accompagnato da musica dal vivo e sonorizzazioni dj locali, cibo e bevande del Mercato Centrale. Durante gli eventi kilo sale vengono messe in atto collaborazioni con creatori, venditori e narratori locali, in questo caso fiorentini. Potrete conoscerli, partecipare alle loro conferenze, vedere mostre d’arte, curiosare tra le  bancarelle di piccole imprese e assaggiare prelibatezze.

La “vendita al chilo”

Durante le giornate di Vinokilo 2023 a Firenze sono previste diverse attività creative ed esperienziali: laboratori di serigrafia, upcyling e live painting per personalizzare capi acquistati. La formula di questo “mercatino” è quella del prezzo per ogni chilo di vestiti (costo che va dai 30 ai 50 euro): potete scegliere ogni tipo di articolo o indumento che vi piace e portarlo alla stazione di pesatura, per sapere con esattezza la spesa totale.  Se il peso complessivo degli articoli non raggiunge il chilo, si pagherà di meno (ad esempio se il peso totale è di 850 grammi, si pagherà per 850 grammi).

Acquistando un chilo di vestiti è possibile portarsi a casa molti pezzi unici di abbigliamento vintage e usati come cappotti, trench, bomber, camicie, jeans, pantaloni, scarpe, borse in pelle, cinture e molto altro ancora. Oltre a tutto questo, con la formula Give Back Bar, è possibile portare i vecchi vestiti che non si indossano più per ottenere uno sconto fino al 20% su quanto acquistato. L’importante è che i capi siano in buone condizioni e lavati prima di essere portati in loco. Non vengono accettati vestiti di marchi di fast fashion, calze, biancheria intima o accessori.

 

Vinokilo 2023 al Mercato centrale di Firenze: prezzi, tipi di biglietti e orari

Il prezzo per accedere a Vinokilo a Firenze varia a seconda del tipo di biglietto, che è possibile acquistare a questo link (l’acquisto dei biglietti online è caldamente consigliato, ma non obbligatorio). Le tipologie di biglietto sono essenzialmente due: la prima è il Vintage Lovers, con slot gratuite limitate e non disponibili nelle prime 3 fasce orarie della giornata, mentre la seconda è il Vintage Lovers General Admission al costo di 3€, esclusivo nelle prime 3 fasce orarie della giornata ma disponibile in tutti gli altri momenti della giornata. La fascia oraria riportata sul biglietto è quella in cui è possibile accedere all’evento e alle relative iniziative. Non è possibile ordinare più di 10 biglietti. I bambini fino a 12 anni non pagano il biglietto d’ingresso.

Ecco l’orario di apertura di Vinokilo al Mercato centrale di Firenze, dal 19 al 22 gennaio 2023 a Firenze:

  • 19 gennaio | dalle ore 10:00 alle 21:00
  • 20 gennaio | dalle ore 11:00 alle 23:00
  • 21 gennaio | dalle ore 11:00 alle 23:00
  • 22 gennaio dalle ore 10:00 alle 21:00

Rottamazione 2023 delle cartelle esattoriali: Firenze dice no

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A Firenze non ci sarà la rottamazione per le cartelle esattoriali per multe e tributi locali sotto i 1000 euro: il Comune ha deciso di non avvalersi della possibilità di stralciare le cartelle offerta dalla legge di bilancio 2023 del governo Meloni. A prevederlo una delibera che ora sarà sottoposta al parere del Consiglio comunale. “Una scelta di equità e di rispetto”, ha detto l’assessore al bilancio Giovanni Bettarini. Intanto altri comuni toscani si stanno muovendo nella stessa direzione.

Manovra 2023: no alla rottamazione delle cartelle esattoriali a Firenze

La manovra finanziaria dà infatti la possibilità ai Comuni e agli enti locali di applicare o meno lo stralcio delle cartelle esattoriali sotto i 1000 euro. “Stralciare queste somme significa mettere sullo stesso piano coloro che adempiono ai propri doveri pagando integralmente e puntualmente imposte, tasse, tariffe e multe con chi al contrario ha preferito fregarsene per anni – ha spiegato Bettarini -. La politica della nostra amministrazione comunale è quella di disincentivare l’infedeltà fiscale addebitando a chi non paga anche i costi che la pubblica amministrazione sostiene per il recupero delle somme”.

Secondo le verifiche degli uffici comunali, i debiti per le 115mila cartelle non riscosse che avrebbero potuto essere rottamate (somme sotto i 1000 euro, tra il 2011 e il 2015) ammontano ad oltre 5,3 milioni di euro, “una cifra utile a finanziare servizi per i cittadini”, si legge in una nota di Palazzo vecchio.

La posizione degli altri Comuni

Dicono no alla rottamazione delle cartelle esattoriali anche comuni come Sesto Fiorentino, Lastra a Signa e Prato. Entro il 31 gennaio dovranno prendere una decisione Scandicci, Pisa e Siena, mentre sono a favore Pistoia e Lucca.

Mancanza d’acqua e abbassamenti di pressione a Firenze: lavori rinviati

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A causa di lavori alla rete idrica nel centro di Firenze, tra giovedì 19 e venerdì 20 gennaio 2023 potranno verificarsi abbassamenti di pressione dell’acqua potabile nella zona dell’Oltrarno, all’Isolotto, Soffiano, Ponte a Greve, Statuto, Poggetto, Rifredi, Sodo. Lo comunica Publiacqua, che ha rinviato nuovamente i lavori a causa delle condizioni meteo avverse. I tecnici in particolare interverranno sulla condotta DN600, di 60 centimetri di diametro, che corre sotto Borgo Sa Jacopo, a pochi passi da Ponte Vecchio, per un intervento di manutenzione per migliorare l’efficienza delle tubazioni a servizio dell’Oltrarno.

Mancanza acqua a Firenze: dove e quando si verificheranno gli abbassamenti di pressione

In particolare l’intervento prenderà il via alle ore 9.00 di giovedì 19 gennaio 2023 e, secondo quanto comunica Publiacqua, la situazione tornerà a normalizzarsi – salvo problemi tecnici durante i lavori – alle ore 9 di venerdì 20 gennaio. In caso di forte maltempo il cantiere potrebbe essere rinviato al primo giorno utile successivo.

Ecco nel dettaglio in quali zone di Firenze potrebbero verificarsi abbassamenti di pressione, problemi che interesseranno maggiormente le abitazioni ai piani alti e prive di autoclave:

  • Oltrarno (area compresa tra Piazza Pier Vettori e Piazza Gaddi a ovest, Piazza dei Pitti a est, il fiume Arno a nord e viale Aleardi, via Burchiello e viale Petrarca a sud-est)
  • Isolotto, Soffiano e Ponte a Greve (zona compresa tra viale Etruria e viale Talenti a nord, via di Soffiano e via di Scandicci a sud-est, il torrente Greve a ovest)
  • Statuto – Poggetto – Rifredi – Sodo (zona compresa tra il torrente Mugnone a sud – sud est, la ferrovia a ovest, via Vittorio Emanuele II – via Alderotti – Viale Morgagni e via delle Panche a est, via Spinucci a nord)


Le informazioni

Gli aggiornamenti saranno pubblicati sul sito e sui canali social di Publiacqua. Durante l’intervento, nonostante gli abbassamenti di pressione, rimarranno attive le fontanelle pubbliche e i fontanelli di acqua di alta qualità.

Per lo stadio di Firenze al via la conferenza dei servizi. Verso i lavori

A grandi passi. Per il nuovo stadio Artemio Franchi di Firenze è il tempo della conferenza dei servizi. Il Comune ha infatti indetto la conferenza per il progetto definitivo relativo alla riqualificazione del Franchi. Sono 39 i soggetti invitati a esprimere un parere sul progetto definitivo entro e non oltre il 16 febbraio: la conferenza, si spiega dal Comune, si svolgerà in forma semplificata e asincrona. Prima ci sarà una riunione per via telematica, in programma il 25 gennaio, in cui il progetto sarò illustrato dal raggruppamento temporaneo di imprese. Naturalmente ci sarà il gruppo Arup, vincitore del concorso internazionale.

Lo stadio di Firenze: la conferenza dei servizi e gli step successivi

Coloro che saranno coinvolti nella conferenza dei servizi per lo stadio di Firenze avranno la possibilità di chiedere integrazioni documentali e chiarimenti entro e non oltre il 30 gennaio. L’obiettivo è chiudere la conferenza dei servizi, completare la verifica del progetto definitivo da parte del soggetto verificatore, validare il progetto e approvarlo con delibera di giunta comunale già entro marzo o al massimo entro il 15 aprile 2023. Le ditte in 30 giorni dovranno presentare l’offerta. Sarà poi una commissione appositamente nominata a indicare il vincitore, sulla base dei criteri stabiliti, in maniera da procedere con l’aggiudicazione entro il 30 giugno.

Nardella: Franchi pronto nel 2026

La conferenza dei servizi per lo stadio di Firenze è un altro passo avanti. E quindi è un passo che avvicina anche il sindaco Dario Nardella a compiere qualcosa di unico, riuscire – dopo anni di tentativi – a realizzare finalmente lo stadio. “Il nuovo stadio Franchi sarà pronto nel 2026, nel centenario della Fiorentina”, ha detto Nardella.

Il sindaco ha aggiunto che l’obiettivo è appunto recuperare un bene culturale di rilievo internazionale realizzando un impianto all’avanguardia. Qui tutti i dettagli sul nuovo stadio Artemio Franchi e sul progetto che sta portando avanti il gruppo Arup.