domenica, 19 Aprile 2026
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Aumento stipendio colf e badanti: le tabelle retributive 2023

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Senza un accordo sul contratto nazionale di lavoro (CCNL) dal mese di gennaio 2023 scatta in un solo colpo l’aumento dello stipendio per colf, badanti, assistenti familiari e baby sitter, con le nuove tabelle retributive. I sindacati e le associazioni datoriali di settore non hanno trovato un’intesa per spalmare per tutto l’anno l’adeguamento dei compensi al costo della vita e così le buste paga salgono di oltre il 9% da subito. C’è chi parla di una stangata per le famiglie, messe già a dura prova dalla forte inflazione e dalla crisi energetica. In pratica l’impatto degli aumenti degli stipendi delle badanti e dei lavoratori domestici si aggireranno in media tra i 94 e i 102 euro lordi in più al mese, a seconda della situazione e del livello, con le retribuzioni che saliranno in modo maggiore per coloro che sono assunti con orari lunghi e operano in regime di convivenza.

Il contratto di lavoro di badanti e colf

Secondo l’articolo 38 del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) di colf, badanti, assistenti familiari e baby sitter, in mancanza di un accordo tra le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali di lavoro viene previsto da subito un aumento dello stipendio pari all’80% dell’indice Istat sull’inflazione per le retribuzioni minime (che quindi salgono a gennaio 2023 del 9,2%), mentre le indennità di vitto e alloggio crescono del 100% rispetto al costo della vita (+11,5%). Anche altre categorie, come ad esempio i dipendenti degli enti locali o gli stessi pensionati, hanno visto l’adeguamento degli assegni all’inflazione, in proporzioni diverse.

Secondo le stime, i maggiori aumenti riguarderanno quelle figure professionali assunte con orari lunghi o in regime di convivenza (ad esempio badanti a un livello CS) con un incremento mensile dello stipendio di oltre 94 euro, a cui aggiungere i contributi, per un costo annuo nel 2023 di 18.752 euro, ossia 1.575 euro in più rispetto alle vecchie tabelle retributive. Marcato segno più anche per le “tariffe” delle baby sitter assunte a tempo pieno (a 40 ore, livello BS) non conviventi: in questo caso lo stipendio minimo aumenta di  115 euro al mese, portando la busta paga da 1.234 a 1.348,53 euro, mentre il costo totale annuo salirà di 1.743 euro (prendendo in considerazione anche contributi, tfr, ferie e tredicesima). L’adeguamento delle tabelle retributive in questo 2023 sarà invece percepito in modo minore da colf e badanti che prestano il proprio lavoro a ore, con un aumento dello stipendio pari a una manciata di centesimi di euro ogni 60 minuti (ad esempio 44 cent in più per il livello A e 79 per quello D super).

Quanto è l’aumento di stipendio per colf e badanti: le tabelle retributive 2023

Ecco quindi le nuove tabelle retributive con l’aumento contrattuale dello stipendio 2023 per colf, badanti, assistenti familiari e baby sitter, in base alle stime fatte da Assindatcolf, l’associazione dei datori di lavoro domestico. I valori riportati qui sotto sono al lordo delle tasse e non considerano i contributi previdenziali.

  • Livello A
    Lavoratori conviventi – 725,19 euro al mese
    Lavoratori non conviventi – paga oraria 5,27 euro
  • Livello AS
    Lavoratori conviventi – 857,06 euro al mese
    Lavoratori non conviventi – paga oraria 5,27 euro
  • Livello B
    Lavoratori conviventi –  922,98 euro al mese
    Lavoratori conviventi fino 30 ore – 659,27 euro al mese
    Lavoratori non conviventi – paga oraria 6,58 euro
  • Livello BS
    Lavoratori conviventi –  988,90 euro al mese
    Lavoratori conviventi fino 30 ore – 692,25 euro al mese
    Lavoratori non conviventi – paga oraria 6,99 euro
  • Livello C
    Lavoratori conviventi –  1.054,85 euro al mese
    Lavoratori conviventi fino 30 ore – 764,74 euro al mese
    Lavoratori non conviventi – paga oraria 7,38 euro
  • Livello CS
    Lavoratori conviventi –  1.120,76 euro al mese
    Lavoratori non conviventi – paga oraria 7,79 euro
    Assistenza notturna – 1.288,87 euro al mese
  • Livello D
    Lavoratori conviventi –  1.318,54 euro al mese + indennità 194,98 euro
    Lavoratori non conviventi – paga oraria 8,98 euro
  • Livello DS
    Lavoratori conviventi –  1.384,46 euro al mese + indennità 194,98 euro
    Lavoratori non conviventi – paga oraria 9,36 euro
    Assistenza notturna – 1.592,17 euro al mese
  • Livello unico 
    Presenza notturna 761,45 euro

Juventus: un 2023 da Serie B?

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Chiunque si reputi un appassionato del mondo del pallone in tutte le sue forme sa fin troppo bene che, dietro ai successi sul campo e alle grandi imprese dei vari campionati, purtroppo non è tutto così bello come può sembrare.

Stessa cosa dicasi per chi vuole piazzare le proprie quote, un cambiamento repentino negli andamenti del campionato è infatti uno degli indici che più di ogni altra cosa terrorizza chi vuole cercare di azzeccare l’esito di uno o più match.

A quanto pare, nonostante siano passati oramai anni e anni dall’epoca dei fatti, sembra che alcuni meccanismi si stiano ripetendo. Ed ecco che nomi come Luciano Moggi o eventi come Calciopoli sono tornati a farsi strada nelle conversazioni dei tifosi e degli appassionati.

Se dunque uno degli incubi peggiori che possa capitare a un singolo calciatore è un infortunio che lo costringa a rimanere lontano dai campi da gioco per un periodo indeterminato di tempo, per una squadra intera la cosa peggiore che possa capitare è la retrocessione. Ma attenzione perché, anche in questo caso, c’è retrocessione e retrocessione!

Può capitare infatti che la retrocessione dalla Serie A alla Serie B si verifichi dopo una serie di sconfitte subite in campo, basti pensare a squadre come la Sampdoria oppure l’Hellas Verona ad esempio, da cui ci si può riscattare solo per il rotto della cuffia, come si suol dire. A tal proposito, vi basterebbe chiedere ai ragazzi del Lecce per farvi un’idea, ma torniamo a noi.

L’altro motivo per la retrocessione, oltre che quello più grave, è invece l’approdare in Serie B a causa di alcuni illeciti a livello finanziario della società. Questo è purtroppo, ancora una volta, il caso della Juventus. Un 2023 che, per il team della Vecchia Signora, è davvero iniziato male.

Dopo mesi di indagini, intercettazioni e documenti, i PM sembrano avere in mano parecchi elementi che provano una alterazione del bilancio, la quale ha portato a sua volta a non pochi squilibri nell’andamento del campionato.

Va poi ricordato che l’aria si stava già facendo irrespirabile a fine novembre 2022 con le dimissioni di Pavel Nedvěd, storico ex bianconero ed ora anche ex dirigente della Juve, alle quali sono seguite quelle di buona parte del Consiglio di Amministrazione.

Il 18 gennaio ha preso il posto del Presidente, lasciato vuoto da Andrea Agnelli, Gianluca Ferrero e ci sono anche delle voci su un possibile ritorno in società di Alessandro Del Piero. Che il mitico Alex riesca dunque a salvare capra e cavoli in casa bianconera? Staremo a vedere!

Dal canto suo la squadra piemontese ha pubblicato un comunicato che recita, “la Società potrà articolare le proprie difese nei termini previsti dal codice, confidando di poter ulteriormente dimostrare la correttezza del proprio operato, l’assenza di elementi nuovi sopravvenuti rilevanti per il giudizio rispetto alla decisione della Corte Federale di Appello e la carenza dei presupposti dell’impugnazione proposta”.

Il caso delle plusvalenze della Juventus si è dunque spalancato come una voragine mentre non si può dire la stessa cosa del Napoli che, indagato per gli stessi motivi, ne è uscito pulito.

Canone rai 2023: come chiedere l’esenzione. Il modulo pdf

Chi non possiede un televisore può fare richiesta di esenzione dal pagamento del canone Rai 2023, inviando l’apposito modulo di autocertificazione (scaricabile in pdf) all’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, esistono anche altre casistiche per cui è possibile richiedere l’esonero. Vediamo brevemente come funziona il canone Rai quest’anno, chi può non pagare l’imposta e come fare domanda per l’esenzione.

Quanto costa e come si effettua il pagamento del canone Rai 2023

Anche per il 2023, l’importo del canone Rai ammonta a 90 euro. Viene mantenuta la modalità di pagamento, ossia attraverso l’addebito diretto nella bolletta elettrica, nonostante l’anno scorso si fosse ipotizzato di svincolare il versamento dell’imposta dall’utenza elettrica. L’importo totale verrà suddiviso in 10 rate da 9 euro ciascuna e addebitato nella bolletta tra gennaio e ottobre. Questa somma non è coperta dal bonus sociale per luce e gas.

Ricordiamo che il canone Rai è un’imposta che devono pagare obbligatoriamente tutti i detentori di uno (o più) apparecchi per la ricezione di trasmissioni radio o tv nella propria residenza privata, indipendentemente dall’uso che se ne fa. Non tutti i cittadini italiani sono tenuti al pagamento, esistono infatti alcune eccezioni, in continuità con gli anni passati. Nel caso in cui si abbiano i requisiti, è importante ricordare che la domanda per fare richiesta di esenzione va presentata tassativamente entro il 31 gennaio 2023 per beneficiare dell’esonero per tutto l’anno. Vediamo brevemente casistiche, scadenze e modalità di richiesta.

Come non pagare il canone Rai 2023 dopo i 75 anni

Il primo caso per cui si può richiedere l’esenzione dal pagamento del canone Rai 2023 riguarda gli anziani over 75 che abbiano un reddito annuo non superiore a 8.000 euro e non abbiano conviventi titolari di altro reddito.

Naturalmente, l’agevolazione è valida se nella propria abitazione è presente un apparecchio tv. L’esenzione è valida per l’intero anno qualora il compimento del 75esimo anno di età sia avvenuto entro il 31 gennaio 2023. Se il compimento del 75esimo anno avviene tra il 1 febbraio e il 31 luglio 2023, l’esenzione vale solo per il secondo semestre. I soggetti che hanno già presentato la dichiarazione sostitutiva negli anni precedenti e continuano a possedere le condizioni di esenzione non devono fare nuova domanda.

La “disdetta” per chi non possiede una tv

Una particolare esenzione riguarda appunto i cittadini che, pur titolari di un’utenza elettrica, non detengono una TV o un altro apparecchio per la ricezione in chiaro. Allo stesso modo, è anche necessario che nessun componente della famiglia anagrafica (con la stessa residenza, quindi) detenga un televisore.

In questo caso, è necessario presentare il modulo della dichiarazione sostitutiva per l’esenzione dal canone Rai 2023 anche se si è già presentata negli anni precedenti. Infatti, la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo ha validità annuale e può essere presentata solo dai titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale.

No al pagamento per diplomatici e militari stranieri

Infine, sono esentati dal pagamento del canone Rai 2023, in rispetto di specifiche convenzioni internazionali:

  • gli agenti diplomatici
  • i funzionari o gli impiegati consolari 
  • i funzionari di organizzazioni internazionali
  • i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia 

Modulo pdf per l’esenzione dal pagamento del canone Rai 2023 

Come anticipato, è necessario inoltrare la domanda tassativamente entro il 31 gennaio 2023 (si poteva fare a partire dal 1 luglio scorso), al fine di ottenere l’esenzione per l’intero anno. Tuttavia, si potrà inviare la domanda entro il 30 giugno 2023 per ottenere l’esenzione dal pagamento del canone per il secondo semestre dell’anno.

Per fare richiesta dell’esenzione del canone Rai 2023 è necessario compilare un modulo di dichiarazione sostitutiva (modello scaricabile in pdf), che va inviato all’Agenzia delle Entrate. I documenti per fare domanda sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate a questo indirizzo, insieme a maggiori istruzioni per l’invio attraverso una delle procedure elencate. In alternativa, ad esempio per i possessori di SPID, è possibile anche effettuare l’intera procedura online, entrando nell’aerea riservata.

Storia del Cinema Astra di Firenze: da “Amici miei” all’Alhambra

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Dalla sala di Amici miei, al grande schermo dedicato a un teatro-giardino ormai perduto, fino all’attuale sistema con poltroncine a scomparsa. In occasione della tanto attesa riapertura del Cinema Astra di Firenze (che per l’occasione “perde” il 2 dalla storica insegna) abbiamo pensato di raccontarvi la lunga storia di questo luogo che nel tempo ha cambiato più volte pelle pur mantenendo sempre costante la sua natura. Ripercorriamo quindi le varie fasi dello storico cinema, che riapre al pubblico il 26 gennaio 2023, svelandone alcune curiosità fino a rivelarvi i prossimi film in programma in vista per la ripartenza.

Le origini del Cinema Astra di Firenze: il Metropolitan compare persino in “Amici miei”

Partiamo dalle origini: il Cinema Astra nasce negli anni Venti del secolo scorso con il nome di Metropolitan. Una cinquantina d’anni più tardi, il 10 agosto 1975 per l’esattezza, usciva per la prima volta nelle sale cinematografiche il film “Amici miei” di Mario Monicelli. E chi, almeno una volta nella vita, non l’ha visto? La pellicola in questione racconta infatti la storia di un gruppo di inseparabili amici fiorentini che erano soliti affrontare i loro disagi con scherzi ai danni di malcapitati.

Per quale motivo citare un film di quasi quarant’anni fa? Niente di più semplice: perché, proprio in piazza Beccaria, davanti al cinema Metropolitan, si ritrovavano i protagonisti di “Amici miei” tra battute, gag, zingarate e tanto altro ancora! E infatti, se guarderete il film e presterete attenzione, riuscirete a scorgere anche l’esterno di questo luogo che ha a tutti gli effetti “fatto la storia”.

“Cambio pelle”: dal Metropolitan all’Alhambra. Come mai?

Successivamente il Metropolitan cambia pelle, diventando Alhambra. Come mai fu chiamato così? Per rendere omaggio a un curioso Teatro giardino ottocentesco, l’Alhambra appunto, che si sviluppava dall’odierna piazza Beccaria, verso viale della Giovine Italia, con un ingresso anche in Borgo la Croce n.3.

Una struttura deputata allo svago per la borghesia fiorentina e composta da tre ambienti decorati in un sontuoso stile moresco, secondo il gusto eclettico della belle-époque: un salone per concerti, un ristorante e un grande giardino. Il Teatro Alhambra inaugurato nel 1889, è stata poi parzialmente distrutto da un incendio nel 1890, quindi restaurato due volte (nel 1900 e nel 1910) e infine ampliata da Adolfo Coppedè con un nuovo grande teatro all’aperto capace di contenere diecimila spettatori, una sala cinematografica e un grande padiglione per il gioco della pelota, un gioco molto in voga in passato. L’intero complesso è stato poi raso completamente al suolo nel 1961 per far posto alla nuova sede del quotidiano La Nazione, progettata da Pierluigi Spadolini.

 

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Nasce il cinema Astra 2 di Firenze: le anteprime che hanno fatto la storia

Negli anni Ottanta l’Alhambra venne ristrutturato dalla famiglia Germani e prese il nome di Astra 2, sulla scia del già esistente cinema Astra in via de’ Cerretani, oggi divenuto un hotel. Una storica sala cinematografica, punto di riferimento tra i cinema fiorentini, con eventi che in molti ancora ricordano, come l’intramontabile anteprima di Johnny Stecchino con Roberto Benigni o quella de L’ultimo bacio con tutto il cast. L’ultimo passaggio di proprietà è quello del 2017, dalla famiglia Germani a Banca Cambiano.

L’Astra “perde” il 2: tutte le novità della riapertura

Arriviamo finalmente ad oggi: dopo 9 anni di chiusura, dal 26 gennaio 2023 in piazza Beccaria a Firenze riapre il Cinema Astra lasciandosi questa volta alle spalle l’affezionato “2”, che è stato tolto anche dall’insegna. Torna attivo sì, e in una veste del tutto innovativa: oltre alla nuova filiale della Banca di Cambiano, proprietaria dell’edificio, sarà attivata la nuova sala dotata di 100 posti e di un sistema di sedute a scomparsa. Le poltroncine potranno così nascondersi sotto il pavimento, lasciando lo spazio libero di adattarsi ad ospitare eventi tra i più diversi, come incontri, convegni, conferenze, presentazioni di libri e ancora piccoli concerti e performance. La sala cinematografica non sarà quindi solo cinema: vestirà infatti i panni di un vero e proprio spazio polifunzionale, che possa in futuro dialogare anche con le altre realtà fiorentine, attivo 7 giorni su 7 (con orario continuato dalle ore 10:00/10:30 del mattino fino a mezzanotte) e aperto anche in estate.

Non solo storia: la programmazione del Cinema Astra di Firenze affidata a Prg e Fondazione Stensen

Dopo un secolo di storia, con la riapertura la gestione e la programmazione degli spettacoli cinematografici, affidata a Prg e Fondazione Stensen, spazierà dai titoli d’essai ai grandi film in lingua originale, dai classici del cinema ai documentari, con eventi dedicati ad autori italiani e stranieri. Un modello di cinema eclettico. Per l’occasione sono infatti in programma 4 giorni di inaugurazione, dal 26 al 29 gennaio, durante i quali saranno presenti ospiti e si svolgeranno proiezioni, incontri ed eventi per capire come il pubblico si approprierà di questo nuovo spazio.

Tra le iniziative per la riapertura del cinema Astra di Firenze, giovedì 26 gennaio alle 18.30 Paolo Mereghetti racconterà i trent’anni del suo Dizionario del cinema (ingresso gratuito, con prenotazione) seguito dalla proiezione de La signora di Shanghai in versione restaurata e in lingua originale con sottotitoli in italiano. Sabato 28 gennaio il regista Andrea Segre (alle 16.00 e alle 18.30) incontrerà il pubblico dopo le proiezioni del suo ultimo film Trieste è bella di notte, mentre alle 21 sarà presentato Il mio nome è vendetta del regista fiorentino Cosimo Gomez, presente in sala insieme al co-sceneggiatore Sandrone Dazieri. Per consultare il programma completo degli spettacoli in questi primi giorni di apertura, potete visitare il sito ufficiale del Cinema Astra Firenze.

Strategie per contrastare il carovita

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Il carovita sta avendo un trend in continua crescita e molte famiglie riescono a malapena ad arrivare a fine mese. L’aumento dei prezzi del carburante, elettricità e gas sembra avere un effetto a catena sul rialzo dei prezzi di qualsiasi prodotto sul mercato. Cosa fare, quindi, per contrastare il carovita e cercare di risparmiare soldi quotidianamente?

Bollette e carovita

Purtroppo il problema delle bollette sempre più care è e sarà uno dei principali per moltissime famiglie italiane. Una possibile strategia per affrontare questo problema può essere quella di cambiare il contratto di fornitura energetica. Con la liberalizzazione del mercato elettrico molti gestori propongono diverse tariffe e offerte: ogni cittadino è ormai libero di cercare le varie offerte online, informarsi attraverso le valutazioni dei clienti sui vari gestori di energia, come ad esempio le recensioni sulle offerte Iren, e trovare il piano di offerta più adatto alle proprie esigenze

Ci sono poi altri piccoli accorgimenti da adottare per cercare di risparmiare:

  • spegnere la luce quando si esce da una stanza;
  • spegnere i dispositivi elettronici quando non vengono usati, evitando situazioni di standby;
  • evitare sprechi di acqua:
  • mettere in funzione apparecchiature come lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie nelle fasce orarie più convenienti per il consumo elettrico.

Preparare la lista della spesa

Come ormai noto, nei supermercati la disposizione dei prodotti è studiata nei minimi dettagli per portare la clientela ad acquistare sempre di più. Preparare la lista della spesa e acquistare davvero solo ciò di cui si necessita favorisce di sicuro un notevole risparmio. Anche l’utilizzo di coupon e sconti consente di risparmiare facendo scorta di determinati prodotti a prezzi vantaggiosi.

Carovita: come risparmiare sull’abbigliamento

Cresce il numero dei negozi che trattano abbigliamento usato e capi vintage, molto apprezzati dagli italiani e visti ormai con meno diffidenza, consentono di pagare capi davvero a prezzi bassissimi. Se invece si vuole guadagnare qualcosa è possibile vendere i vestiti che non si usano più, online si trovano diversi siti che si occupano di ciò e sarà semplice trovare l’acquirente giusto.

Risparmiare sui viaggi

Scegliere voli low cost per viaggiare o il treno è molto conveniente. Si possono, infatti, trovare voli low cost a prezzi molto bassi (bisogna fare attenzione, però, alle tasse aeroportuali che solitamente fanno aumentare il costo del biglietto). Anche il trasporto ferroviario porta un gran risparmio, soprattutto considerando gli aumenti del carburante e dei pedaggi autostradali. Se si deve pernottare è meglio prenotare nei bed & breakfast anziché in alberghi e hotel, sicuramente sono meno chic rispetto agli alberghi ma sono molto accoglienti ed economici.

Risparmiare con il car sharing

Anche un’autovettura e i suoi relativi costi connessi, come assicurazione, carburante, spese fisse, manutenzione, incidono tanto sul bilancio familiare. Ormai molte persone ricorrono al car sharing, ossia un servizio che consente a ciascun automobilista di poter utilizzare veicoli in condivisione disponibili in punti di raccolta presenti nella città. Con una sorta di noleggio self-service si prenota l’autovettura e dopo l’utilizzo la si deposita in un altro punto di raccolta, l’addebito del servizio può avvenire direttamente sul conto oppure è possibile pagare con carta di credito.

Delusione viola. Il Toro sbanca il Franchi

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La Fiorentina chiude il girone d’andata con 23 punti. Brutta la prestazione contro il Torino che conquista i tre punti grazie ad un buon primo tempo dove trova la rete di Miranchuk. Nel secondo tempo i granata si limitano a contenere una Fiorentina davvero deludente: senza idea e senza mordente. Vincenzo Italiano lascia in panchina Jovic  schiera Kouamé al centro del tridente d’attacco. Saponara è preferito a Gonzalez. Ivan Juric, invece, si affida a Miranchuk e Seck.

La partita

Granata più convincenti fin dal primo minuto. Al 10’ a Seck viene annullato un gol per fuorigioco. Al 22’, con un gran sinistro, è sempre Seck a colpire la traversa. Al 33’ Miranchuk raccoglie un pallone al limite dell’area e lascia partire un sinistro a giro sul quale Terracciano non può far nulla. È l’1-0 per gli uomini di Juric. La Fiorentina si muove in maniera disordinata e non è mai convincente in zona tiro. I fischi del Franchi si fanno sentire a fine primo tempo. Ripresa con i granata che controllano la gara e la Fiorentina che prova a trovare il pareggio. Al 54’ c’è il tiro di Bonaventura dalla distanza. Proprio negli ultimi minuti prima Jovic, subentrato, sbaglia clamorosamente, solo davanti al portiere e poi Zima salva tutto, infine Milinkovic si esalta con una bella parata su Barak. Viola, sommersi dai fischi, sempre più lontani dalla zona Europa, il Torino fa festa.

L’allenatore

Sconsolato Vincenzo Italiano. “Nel primo tempo potevamo essere più veloci ma eravamo lenti e creavamo poco. Poi tutto è diventato complicato. Ci abbiamo provato nella ripresa. Di solito a inizio gara siamo arrembanti, oggi non ce l’abbiamo fatta. La reazione c’è stata ma paghiamo il primo tempo. Abbiamo problemi nel concretizzare. Davanti ci arriviamo ma ci mancano giocate come quella di Miranchuk. Non siamo concreti e precisi negli ultimi metri. Bisogna essere più efficaci. E a volte ci sta concedere. Ma se gli altri sono concreti poi vincono le partite. Siamo una squadra che ha talento ma che non lo esprime con continuità. Bisogna far gol. Con un’altra testa – aggiunge –  questa partita non la perdi. Mi spiace per i fischi. Penso che ci sia frustrazione perché alcune partite si potrebbero vincere. E il nostro sacrificio diventa vano. Sono fischi di delusione”.

Fiorentina in casa col Torino con i dubbi in attacco

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Il gemellaggio col Torino farà dimenticare, a molti, l’importanza della gara che si tiene sabato, alle 20,45 allo stadio Artemio Franchi. I granata, tra l’altro, saranno avversari dei viola anche in Coppa Italia. Italiano ha dubbi in attacco anche perché fino alla fine non si saprà se giocherà Nico Gonzalez. Anche Juric è alle prese con i dubbi di formazione visto l’infortunio di Lukic.

Le probabili formazioni

Sicuramente Vincenzo Italiano non potrà contare sullo squalificato Dodò e saranno assenti anche gli infortunati Cabral e Martinez Quarta, mentre Castrovilli e Mandragora sono acciaccati e non sono ancora al 100%. Di conseguenza, gli unici dubbi sono davanti, con Saponara recuperato ma con anche Nico Gonzalez che si candida a completare il reparto con Bonaventura, Kouamé e Ikoné. Più indietro Jovic. Se non gioca Gonzalez dentro Saponara e Kouamé di punta.

Juric non avrà a disposizione Lukic ma potrà contare su Adopo e Ilkhan come alternativa a Linetty e Ricci. Dietro, a sinistra, dovrebbe giocare Rodriguez in campo a sinistra. Con lui Buongiorno e Djidji, come esterni i soliti Vojvoda e Singo. Davanti Vlasic è la certezza, Sanabria e Miranchuk in vantaggio su Radonjic per le altre due maglie.

L’allenatore

“Vogliamo chiudere il girone d’andata ritrovando la vittoria e cercando in quello di ritorno di andare più forte”. Faremo di tutto – ha aggiunto Vincenzo Italiano – per sfruttare tutte le nostre qualità per conquistare i 3 punti e guadagnare qualche posizione in classifica anche se il Torino è una squadra insidiosa, gioca bene e propone un calcio aggressivo. Dal punto di vista fisico saremo chiamati ad una gara difficile che richiederà la massima attenzione”.

Eventi e mercatini a Firenze: cosa fare nel weekend (21-22 gennaio 2023)

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Per chi ha dubbi su cosa fare sabato 21 e domenica 22 gennaio 2023, il weekend è ricco di eventi a Firenze: si parte con Vinokilo, un “negozio temporaneo” di vintage venduto al chilo, per poi passare ad una gustosa Colazione al Museo Galileo che cela un’attività ricca di laboratori, e poi ancora le tante mostre fiorentine prorogate per qualche giorno, senza dimenticare i mercatini. Scopriamoli insieme.

1. Vinokilo al Mercato centrale di Firenze (fino al 22 gennaio 2023)

Se desiderate dare una “nuova veste” al vostro armadio con abiti di alta qualità e un po’ “retrò” potrete visitare, dal 19 al 22 gennaio 2023 al Mercato Centrale di Firenze (piazza del Mercato Centrale, via dell’Ariento), Vinokilo, sigla che sta per “Vintage Kilo Sale”. Si tratta infatti di un evento speciale che vede protagonista il più grande “negozio” di vintage al chilo d’Europa con una selezione di capi d’abbigliamento vintage. Il tutto accompagnato da musica dal vivo e sonorizzazioni dj locali, cibo e bevande del Mercato Centrale. Durante gli eventi kilo sale vengono messe in atto collaborazioni con creatori, venditori e narratori locali, in questo caso fiorentini. Potrete conoscerli, partecipare alle loro conferenze, vedere mostre d’arte, curiosare tra le  bancarelle di piccole imprese e assaggiare prelibatezze. Per partecipare è consigliato prenotare l’ingresso (ci sono fasce orarie gratuite e alcune a pagamento). Per saperne di più su orari, prezzi, tipologie di biglietti e altre curiosità potete leggere il nostro articolo dedicato a Vinokilo a Firenze.

2. Domenica 22 gennaio 2023: Mercatino dello scambio e del dono

Domenica 22 gennaio 2023, dalle ore 15:00 alle 17:00, nel palazzetto del circolo Arci Andreoni di Firenze (via A. D’Orso, 8) torna il Mercatino dello scambio e del dono, il cui obiettivo è da sempre quello di riciclare e dare una seconda vita agli oggetti, donare e accettare le cose in dono, ma anche condividere e socializzare. Si potrà quindi portare ciò che non si usa più ma è ancora in buono stato (dai vestiti alle scarpe fino ai giochi e ai libri) e prendere quello che serve gratuitamente. Durante la giornata saranno anche raccolti alimenti a lunga conservazione, detersivi e prodotti per la cura della persona che saranno donati alla parrocchia di don Biancalani a Vicofaro (PT), che aiuta migranti e famiglie italiane e straniere in difficoltà. Saranno raccolti inoltre vecchi cellulari e tablet per partecipare alla campagna del “Jane Goodall Institute Italia”. Il materiale sarà accettato dallo staff dell’evento fino alle ore 16:30 e non oltre, ma si potranno prendere fino alla fine dell’evento.

3. “Colazione al museo: Le botteghe della scienza” al Museo Galileo (22 gennaio 2023)

Ogni domenica, fino al 2 aprile 2023, il Museo Galileo (piazza dei Giudici, 1) offre un calendario ricco di attività sempre diverse rivolte ai più piccoli e agli adulti, incentrato sul recupero della memoria delle antiche tecniche artigiane del territorio. Il 22 gennaio 2023 è il turno di “Lenti, occhiali e cannocchiali“, a cura di Ottica Fabbroni. Un viaggio che va dalle lenti concave e convesse utilizzate da Galileo, per arrivare al suo cannocchiale e alla correzione dei difetti visivi. L’ottico Fabbroni spiegherà le tecniche per la misurazione della vista e per la realizzazione di lenti e occhiali.

Cosa sarete chiamati a fare? Dopo una gustosa colazione offerta dalla Caffetteria del Grano, prenderete parte a laboratori (dalle ore 11:00), della durata di circa 90 minuti, in cui potrete assistere a dimostrazioni pratiche e saperne di più riguardo a queste antiche tradizioni senza tempo, per poi mettere “le mani in pasta” anche voi! L’intento degli incontri è quello di proporre, in particolare alle nuove generazioni, una sorta di lente di ingrandimento sugli aspetti scientifici, sui processi fisici e chimici che conducono alla produzione di pregiati manufatti.

I posti sono limitati, pertanto la prenotazione è consigliata (tel. 055 265311 | [email protected]). Il ritrovo per i prenotati è alle ore 10:30 presso la biglietteria. Il costo è di 3 euro a cui aggiungere il biglietto di ingresso al museo; non valgono le riduzioni per gruppi. Sono previste riduzioni per i soci Unicoop Firenze. Chi partecipa a tre appuntamenti di “Colazione al museo” sull’ultima attività non paga il biglietto d’ingresso, ma solo 3 euro a persona per l’attività. Per fruire della promozione, occorre conservare i biglietti d’ingresso e delle attività effettuate e mostrarli alla biglietteria del museo.

4. Sabato 21 e domenica 22 gennaio 2023: Collezionare a Firenze

A Firenze torna l’evento dedicato al piccolo antiquariato e al modernariato: sabato 21 e domenica 22 gennaio 2023, dalle ore 10:00 alle 19:00 (ingresso libero), c’è anche Collezionare a Firenze – Artigianarte, il mercato mensile in riva all’Arno nel Parcheggio del Tuscany Hall (via Fabrizio de André, angolo Lungarno Aldo Moro). Sì, perché “tutto è collezionabile“: piccoli mobili, oggettistica d’arredamento, giocattoli d’epoca, monete, e così via. Girando tra gli stand potrete scovare tutto il mondo del vintage, del collezionismo cartaceo, ventagli d’epoca, ceramiche dei “pittori dei fiori” e tanto altro ancora. Cos’altro state aspettando?

5. Le mostre da visitare a Firenze (e alcune stanno per chiudere)

Le mostre a Firenze non mancano mai: è proprio il caso di ammetterlo. Se ancora non hai visto quelle dedicate a Tony Cragg al Museo Novecento e a Elliot Erwitt a Villa Bardini, non temere. Fortunatamente sono state prorogate fino al 5 febbraio la prima e fino al 26 febbraio la seconda. Ultimo weekend invece per visitare la mostra su Olafur Eliasson a Palazzo Strozzi. Qui tutte le esposizioni che stanno per terminare. Per molti eventi che chiudono, ce ne sono altri che aprono i battenti a Firenze: questo è il primo fine settimana a Palazzo Medici Riccardi la mostra Christian Balzano Fuori dal mondo che affronta i tanti temi dell’attualità, come la globalizzazione e i cambiamenti climatici, con opere e installazioni. Questi gli orari: dalle 9.00 alle 19.00.

Christian Balzano. Fuori dal mondo mostra Firenze
Dettaglio foto allestimento mostra “Christian Balzano. Fuori dal mondo”, foto di Lena Shaposhnikova

Altre idee su cosa fare questo fine settimana a Firenze

Concludiamo questa carrellata di eventi del 21 e 22 Firenze segnalandovi qualche nostro articolo con buone idee su cosa fare a Firenze durante il weekend:

La chiusura della Flog a Firenze: cosa c’è di nuovo

Un appello contro la chiusura dell’auditorium Flog a Firenze. Il tempo della musica live in città, aperto dal febbraio 1991, ha esaltato generazioni di persone con oltre 3000 concerti. Poi è arrivato il Covid e le porte della Flog sono state chiuse dal febbraio 2020, un anno prima dell’inizio dei festeggiamenti per i 30 anni.

Per la riapertura serve una riqualificazione

Anche la Commissione cultura e sport del Comune di Firenze, presieduta da Fabio Giorgetti, ha parlato della questione relativa alla Flog ospitando Fabio Ninci, amministratore delegato del Centro Polivalente. Secondo Giorgetti è “necessaria una riqualificazione per poter tenere aperto l’impianto. Il Comune ha ribadito la totale disponibilità nel cercare di trovare un percorso che porti alla rinascita della Flog, il Centro lavoratori Officine Galileo”. La Flog, e su questo tutti concordano, è sempre stata una struttura molto apprezzata a Firenze: la chiusura definitiva sarebbe un brutto colpo per i fiorentini. Le voci negli anni si sono moltiplicate. Il principale problema, ad oggi, è di carattere economico: mancano le risorse per adeguare la struttura al quadro normativo vigente. In particolare serviranno 300.000 euro per la relazione antisismica.

L’appello contro la chiusura dell’auditorium Flog di Firenze

I consiglieri comunali di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi si sono schierati contro la chiusura della Flog a Firenze e hanno rivolto un appello alle istituzioni. “Chiediamo al Comune di Firenze di coinvolgere la Regione Toscana per capire come le istituzioni possano aiutare la Flog a non chiudere per sempre: sappiamo che tecnicamente si tratta di una realtà privata, ma è un’esperienza che appartiene alla città e alla sua storia”, si legge nell’appello. Le tante voci sulla chiusura si sono moltiplicate tanto che addirittura a fine 2021 si diceva che appunto la Flog non avrebbe più riaperto. Posizione subito smentita, anche sui social.

Gramolati confermato segretario generale dello Spi Cgli Toscana

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Alessio Gramolati è stato rieletto segretario generale dello Spi Cgil Toscana con circa il 98% dei consensi dall’assemblea generale del sindacato, che si è riunita al Teatro Goldoni di Livorno. Un appuntamento che segue 587 assemblee organizzate in tutti i territori toscani, con oltre 17mila partecipanti.

“Connettere gli anziani al mondo nuovo”

“Occorre superare la concezione dell’età anziana come tempo del declino, della solitudine, promuovendo l’incontro tra le generazioni – ha affermato Gramolati durante il 12esimo congresso dello Spi Cgil Toscana -. Bisogna tenere insieme la difesa del sistema previdenziale pubblico difendendo il potere d’acquisto delle pensioni e un livello di garanzia per i giovani, precari e a basso reddito. Fare della breccia aperta sulla non autosufficienza la chiave per riorganizzare il rapporto tra ospedale e territorio. Promuovere politiche di rigenerazione urbana che favoriscano il diritto alla casa per giovani coppie e per anziani, moltiplicando le occasioni di co-housing, attrezzando domoticamente le abitazioni, ridurre le difficoltà nell’utilizzo delle tecnologie digitali rendendo più semplice l’accesso ai servizi. Connettere gli anziani al mondo nuovo significa fare un Paese migliore per tutti”.

Il segretario dello Spi Cgil Toscana

Gramolati, nato a Rufina nel 1958, è segretario generale dello Spi Toscana dal luglio 2019 e alle spalle ha una lunga storia all’interno del sindacato, dall’iscrizione alla Cgil nel 1975 quando era un apprendista in una piccola azienda metalmeccanica, all’impegno come segretario generale della Camera del Lavoro metropolitana di Firenze, fino ai due mandati come segretario generale della Cgil Toscana (2007-2015).