lunedì, 27 Aprile 2026
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Terza dose per chi e quando in Italia: richiamo del vaccino per i fragili

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Per chi prevedere la terza dose del vaccino anti-Covid e quando iniziare la campagna in Italia per i più fragili con Pfizer e Moderna, visto che i dati degli esperti dicono che la variante Delta è pericolosa se con il tempo si è persa la copertura garantita dai sieri. Secondo gli ultimi studi, il livello di anticorpi cala drasticamente per i malati di alcune patologie gravi. Mentre si discute di obbligo vaccinale e green pass, il governo si trova ad affrontare una nuova questione, quella che riguarda il calendario della terza dose.

Terza dose per chi e quando in Italia: si parte dai fragili

Il premier Mario Draghi e il ministro della Salute hanno già indicato una strada. Adesso arriva la conferma da parte del commissario all’emergenza Covid-19 Francesco Figliuolo. Entro la fine di questo mese di settembre partirà la somministrazione della terza dose per chi ha il sistema immunitario fortemente compromesso, ossia per i soggetti più fragili, quelli che durante la campagna vaccinale sono stati indicati come “estremamente vulnerabili“.

“Sostanzialmente si partirà già a settembre con coloro che vengono definiti immuno-compromessi, ossia quelle persone che hanno bisogno di un aiuto alla risposta per il sistema immunitario”, ha detto Figliuolo a chi gli chiedeva quando inizierà a essere iniettata la terza dose del vaccino. Secondo i calcoli della struttura commissariale, questo ulteriore richiamo riguarderà circa 3 milioni di persone. A seguire, in base alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico sul coronavirus, “è probabile che andremo a vaccinare con la terza dose le persone più anziane, le Rsa ed i sanitari“.

Chi sono i più fragili che dovranno fare la terza dose del vaccino anti-Covid Pfizer e Moderna

La road map sembra quindi tracciata. Le fiale dei vaccini Pfizer e Moderna per una terza dose ci sono, ha assicurato il commissario, anche se al momento in Italia non è stato ufficializzato un elenco dettagliato dei soggetti fragili immunodepressi a cui sarà consigliata una nuova iniezione. Di sicuro in questa categoria rientreranno i malati di alcuni tipi di tumori, per cui gli esperti hanno visto un crollo degli anticorpi in tempi piuttosto brevi.

Un recente studio su 600 pazienti oncologici – fa sapere la Federazione Oncologi, Cardiologi e Ematologi – evidenzia un calo dell’immunità a 4 mesi dalla seconda dose di vaccino per alcune categorie di malati di tumore. Per la terza dose ai fragili saranno utilizzati i vaccini Pfizer e Moderna, visto che sono raccomandati per questa fascia di popolazione, mentre al momento non è prevista la terza dose di AstraZeneca.

Il “tris” del vaccino e il green pass

La terza dose di vaccino non influirà sul green pass, almeno nell’immediato. La validità del certificato verde, ottenuto dopo la seconda dose, sarà presto estesa dagli attuali 9 mesi a un anno, anche per coprire i primi sanitari che sono stati sottoposti all’immunizzazione. Poi spetterà al governo, sentiti gli esperti del Comitato tecnico scientifico, a valutare una modifica delle regole per il green pass obbligatorio, in particolare riguardo a una sua durata, se sarà decisa una terza dose a tappeto per tutta la popolazione. Sulla questione però il mondo scientifico è ancora diviso.

Libri da leggere, tre romanzi che parlano di musica

È la musica il collante dei 3 libri scelti da Gabriele Casamento per i consigli del mese di settembre, tre romanzi che viaggiano sulle note di un pentagramma. Dal sogno di Lili Grün, che dà vita a Ellie, viennese che vuole fare jazz, al giallo di Luigi Ferrari, ambientato in Galles che vede protagonista un giornalista musicale, fino al sottofondo raggee della Giamaica di Marlon James. Dopo i libri ambientati i montagna, il libraio di fiducia del Reporter ci accompagna alla scoperta di queste tre storie, molto diverse tra loro, accomunate da una bella musica di sottofondo.

La musica jazz a Vienna e la storia di Ellie nel primo dei 3 libri da leggere

Ellie vive a Vienna ed ha un sogno: fare l’attrice. Per cercare di realizzarlo, tra mille incertezze e insicurezze, parte alla volta della città più movimentata e frizzante degli anni trenta, una Berlino vivace e piena di prospettive. E qui si ritrova catapultata in un turbinìo di vitalità a cui non era abituata, sentendosi spesso fragile e vulnerabile; si ritrova a dover fare i conti con provini, incontri e false promesse fino a quando, assieme ai suoi pochi amici che come lei cercano di entrare nel mondo dello spettacolo, fa capolino l’idea di aprire un “kabarett”: prenderà forma il “Jazz”, dove l’eterogenea combriccola di amici si occuperà di tutto, dai testi, alla musica, passando per scenografie, canti e balli. Le loro vite sono incentrate sull’inizio di questa nuova avventura che ha i tratti quasi di un sogno e l’attesa genera in Ellie una quantità di emozioni contrastanti: gioia, paura, soddisfazione e tristezza. Il primo dei tre libri dedicati alla musica è un romanzo frizzante, che lascia il segno. Lili Grün -Tutto è Jazz – Keller Editore

Una pianista e un omicidio misterioso nel libro (con musica) di Luigi Ferrari

Brynmor Davies è il direttore dei programmi musicali di BBC Galles e vive a Cardiff con la moglie Jeanne, proprio in riva al mare. Brynmor non ha avuto una vita particolarmente movimentata, ma c’è un episodio che lo tiene ancora sveglio nonostante sia trascorso molto tempo: vent’anni prima aveva mandato un suo collaboratore, Iwan Pryce, ad intervistare una celebre pianista inglese in occasione del suo novantesimo compleanno; Iwan non è più tornato, rimasto vittima di un incidente fatale in auto sulla via del ritorno. E quando la polizia contatta Brynmor per restituirgli una misteriosa valigetta i fantasmi del passato si rifanno avanti con prepotenza. Quella valigetta con il logo “BBC” era proprio quella di Iwan.. come ha fatto a restare intatta tra le fiamme dell’incidente? E chi l’ha conservata per tutto questo tempo? Brynmor inizierà ad indagare negli ultimi giorni di vita di Iwan, con l’aiuto della moglie Jeanne, imbattendosi in un intricato mistero che coinvolge cinque musicisti, un triangolo amoroso, molta musica di qualità e un’eredità. Luigi Ferrari – Triade minore – Ponte alle grazie

Un saggio romanzato sulla Giamaica tra i 3 romanzi che parlano di musica

Il terzo e ultimo tra i libri della nostra selezione accomunati dal tema “musica” è “Breve storia di sette omicidi”, un vero e proprio ritratto del lato oscuro della Giamaica dagli anni ’70 agli anni ’90. Una Giamaica che ha il reggae nelle viscere e apparentemente guidata dall’onda pacifista auspicata dalla religione rastafariana, ma che in realtà trabocca di proiettili, droga, miseria, poliziotti corrotti e prostituzione. E alla vigilia di un importante concerto di Bob Marley, definito “Il Cantante”, organizzate con lo scopo di rasserenare gli animi della popolazione in vista delle imminenti elezioni, un gruppo di malviventi si introduce nella sua abitazione tentando di ucciderlo. A partire da questo evento Marlon James racconta le vicende di vari personaggi tutti legati in qualche modo tra loro. Un saggio romanzato che parte dal tentato omicidio a Bob Marley, realmente accaduto il 3 Dicembre 1976, per entrare nella quotidianità appassionante dei protagonisti. Marlon James – Breve storia di sette omicidi – Sperling & Kupfer

Alla festa dello sport di Firenze il camper per i vaccini anti Covid

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Una spinta alla campagna vaccinale, soprattutto tra i più giovani, a Firenze. È con questo obiettivo che il camper per la vaccinazione anti-Covid19 predisposto da Comune, Azienda Usl Toscana Centro e Società della salute di Firenze fa tappa alle Feste dello sport dislocate nei cinque quartieri. Qui il nostro articolo sui dubbi più comuni sul vaccino: ad esempio se dopo l’iniezione si può prendere il sole o se si può fare quando si ha la tosse.

Camper vaccini: dove trovarlo quartiere per quartiere

Le tappe sono tutte nella fascia compresa tra le 16 e le 19: al quartiere 2 il 10 settembre presso giardini campo di Marte Niccolò Galli-ingresso lato Curva Fiesole (area mercatino), al quartiere 3 l’11 settembre presso i giardini Viale Tanini (ingresso impianti sportivi), al quartiere 4 il 18 settembre all’interno dell’impianto pista di Atletica Betti (via del Filarete), al quartiere 5 il 25 settembre all’interno dell’impianto sportivo comunale Palamattioli, in via Benedetto Dei e, infine, al quartiere 1 il 2 ottobre al parco delle Cascine presso le Pavoniere.

Unire divertimento e salute, questo l’obiettivo dell’iniziativa

Come dichiarato dall’assessore allo sport Cosimo Guccione è significativo che quest’opportunità arrivi a un appuntamento dedicato allo sport: uniamo così divertimento, socialità e salute. L’assessore al welfare e presidente della Società della salute di Firenze Sara Funaro ha sottolineato che si tratta di un’occasione in più per dare la possibilità, soprattutto ai più giovani, di vaccinarsi.

Rificolona 2021 Firenze: la festa in SS Annunziata e gli eventi nei dintorni

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Tutto è pronto a Firenze per la festa della Rificolona 2021, una tradizione popolare che va avanti da secoli con tanti eventi: il 7 settembre non è un giorno qualsiasi in città, ma ha un significato sia dal punto di vista religioso, con celebrazioni per la natività della Beata Vergine Maria in Santissima Annunziata, sia per i “profani”. I bambini sono infatti i protagonisti delle sfilate notturne delle rificolone: i serpentoni illuminati dalle colorate lanterne di carta si snoderanno in centro e in periferia, al suono della canzone tradizionale: “Ona ona ona, ma che bella Rificolona!“.

Nonostante l’emergenza Covid complichi un po’ i programmi della manifestazione, gli appuntamenti non mancano: ci sono laboratori per costruire una rificolona, mercatini in piazza, spettacoli di burattini per i più piccoli, cortei (ma senza assembramenti) e gite in barchetto anche per i grandi. Vediamo allora cosa fare a Firenze per la festa della Rificolona 2021 insieme ai bambini.

Qui l’articolo con gli eventi per la Rificolona 2022

Festa della Rificolona in centro: fiera in piazza Santissima Annunziata

In centro a Firenze, il 7 settembre 2021, il cuore della festa delle Rificolona sarà come da tradizione piazza Santissima Annunziata, la tappa finale del corteo dei pellegrini che partirà dall’Impruneta. L’arrivo è previsto alle 21.30, seguito da spettacoli musicali. Qui vi spieghiamo il vero significato della parola “rificolona”, compreso il perché del pellegrinaggio.

Torna anche la fiera di piazza Santissima Annunziata, in occasione della festa della Rificolona: si tratta di uno dei mercatini tipici a Firenze in questa giornata. In piazza prendono posto una decina di banchi dalle 17.00 a mezzanotte, mentre è in programma l’apertura straordinaria della Basilica della Santissima Annunziata dalle ore alle 21.00 alle 23.00.

Rificolona 2021: laboratori per bambini al Mercato Centrale di Firenze

Le attività che hanno sede al primo piano del Mercato Centrale di San Lorenzo organizzano per martedì 7 settembre 2021 alle ore 18.30 un laboratorio gratuito per bambini, in collaborazione con l’associazione C.E.T.R.A. I più piccoli impareranno a creare la loro rificolona, che poi porteranno a casa.

Per partecipare è necessaria la prenotazione, mandando una mail all’indirizzo [email protected].

Gli eventi per la festa della Ricolona 2021 a Firenze: Pupi di Stac alla Toraia

Spazio ai bambini anche alla Toraia, l’area di street food su lungarno del Tempio che organizza tante iniziative culturali. Nel giorno della festa della Rificolona, il 7 settembre alle ore 18.00, è in programma lo spettacolo dei Pupi di Stac dedicato alla storia di Giovannin senza paura. L’ingresso è libero.

Rificolona in Arno, con i canottieri di Firenze o sui barchetti dei Renaioli

Tornano gli eventi al circolo canottieri di Firenze: martedì 7 settembre dalle ore 22 canoe e imbarcazioni partiranno dalla struttura di lungarno Ferrucci 4 per una sfilata delle rificolone lungo l’Arno. Nel pomeriggio gare dei ragazzi dell’Asd Canottieri Comunali Firenze e la presentazione dei corsi 2021/2022.

Per grandi e piccoli, in occasione della Rificolona 2021, i Renaioli di Firenze organizzano gite in barchetto storico lungo l’Arno, nel tratto di fiume che tocca Ponte Vecchio, Ponte Santa Trinita e Ponte alla Carraia, durante le notti di martedì 7 e mercoledì 8 settembre. Partenza alle ore 21. Prezzi per l’escursione che dura un’ora: 25 euro biglietto interno, 10 euro da 5 a 9 anni. Più informazioni sul sito visite guidate a Firenze.

Il laboratorio per costruire la rificolona perfetta al giardino dell’Orticultura (con sfilata)

Lo spazio estivo “Giardino dell’Artecultura” e l’associazione Heyart promuovono  il 7 settembre un laboratorio in cui i bambini potranno costruire e decorare la propria rificolona, in tre turni: alle ore 15.30, 16.30 o 17.30. La prenotazione è obbligatoria (mail [email protected], telefono 333.8622307 oppure 347.1271339) ed è previsto un piccolo contributo per i materiali.

Laboratorio bambini costruire rificolona

A seguire, dalle ore 19.30, nel giardino dell’Orticoltura la festa della Rificolona vedrà la sfilata delle colorate lanterne e il chiosco organizzerà un’apericena con musica.

Rificolona al parco del Mensola (Quartiere 2)

A Ponte a Mensola con la Rificolona 2021 si rispolvera l’antica tradizione del falò del fantoccio, ma per l’emergenza sanitaria la festa sarà itinerante. La sfilata, con tanto di figuranti vestite da antiche contadine, parte alle ore 20.45 di martedì 7 settembre dal Ponte su via D’Annunzio.

Il corteo farà tapa poi a alla Chiesa di San Martino a Mensola e da lì il corteo proseguirà verso il Parco del Mensola. In conclusione sarà acceso il falò del fantoccio sotto la sorveglianza della V.A.B.

Festa della Rificolona 2021 alla periferia di Firenze: gli eventi nel Quartiere 5

Tra le manifestazioni organizzate a Firenze, c’è anche la festa della Rificolona del Centro commerciale naturale di Carlo del Prete, zona Novoli, nel pomeriggio e nella serata del 7 settembre. Dalle ore 16 a mezzanotte negozi aperti e mercato in via Carlo del Prete e via Maddalena, mentre dalle ore 18.00 partono i laboratori per bambini in collaborazione con l’associazione Kantachetipassa (prenotazioni al 3288262750). Dopo l’inaugurazione dell’albero donato dal Ccn alla Misericordia di Ponte di Mezzo (ore 21.00), la sfilata delle rificolone e al termine del corteo la premiazione della lanterna più bella.

Festa anche al giardino delle Medaglie d’oro: dalle ore 15.00 laboratori per bambini, alle 16.30 merenda allo Chalet dell’Auser e per finire alle 21.00 la sfilata delle rificolone sotto le stelle, con premi per tutti i bambini.

Gli eventi a Firenze Sud: Gavinana

Ormai è una tradizione. Al Circolo delle vie Nuove in viale Giannotti i più piccoli possono costruire la loro rificolona durante i laboratori in programma lunedì 6 e martedì 7 settembre, dalle ore 15 alle 19, con due turni. La prenotazione è obbligatoria via Whatsapp 3939190534 oppure alla mail [email protected].

Per i grandi, nel pomeriggio di martedì si svolge poi una passeggiata storico culturale da Villa Bardini, che passando dalle chiese del quartiere, dalle Rampe del Poggi e da Costa San Giorgio, arriva alla chiesa di Santa Felicita. La partecipazione è gratuita e non è necessaria la prenotazione (info ai numeri 0552767732 – 0552767727).

La desta della Rificolona 2021 a Gavinana è organizzata dalla parrocchia “Corpus Domini al Bandino (via Gran Bretagna) dopo la messa delle 18.30, buffet nel giardino della chiesa e corteo degli sbandieratori e degli alfieri e musici della Valmarina per le vie del quartiere, con esibizione in piazza Bartali e spettacolo finale nel giardino della chiesa.

Rificolona 2021 al Galluzzo: laboratori per bambini ed eventi

Il Ccn del Galluzzo, la Misericordia e il campo sportivo organizzano martedì 7 settembre 2021 la festa della Rificolona del Galluzzo. Alle 17 alla Casa delle Arti in via San Gaggio 29/31 è in programma il laboratorio gratuito per bambini “Crea la tua rificolona”, organizzato dal Paracadute di Icaro. Prenotazione obbligatoria: 3286291876; 3297115869; [email protected]

Alle ore 21.00, dopo la benedizione delle rificolone nel piazzale della Chiesa di San Giuseppe e Santa Lucia, partirà il corteo del Galluzzo, animato dalla musica della Filarmonica Giuseppe Verdi di Impruneta e dalle esibizioni di circo contemporaneo dell’associazione En piste con giocolieri i trampolieri. Qui il percorso della sfilata.

Rificolona all’Isolotto e nel Quartiere 4

Ricco anche il programma di eventi per la Rificolona 2021 tra l’Isolotto, Ponte a Greve, Soffiano e il Pignone. Martedì 7 settembre alle 18.30 il Centro anziani delle Baracche Verdi offrirà pasta ai grandi e gelato ai più piccoli, a seguire il corteo della rificolona fino al sagrato della chiesa dell’Isolotto con la benedizione delle lanterne alle ore 20.30. Sfilata delle rificolone anche al Boschetto: dalle ore 20.30 esibizione di pattinaggio artistico, corteo, premiazione delle migliori lanterne e baby dance.

Dalle ore 19.00 di martedì, festa nel giardino della Casa del Popolo di Ponte a Greve con merenda-cena offerta dal circolo, giochi e musica per grandi e piccoli. A ogni bambino sarà regalata una rificolona. Festa, musica del vivo, gelato e bibite gratis per i bambini, infine al Centro dell’età libera del Gasometro di via dell’Anconella, vicino Porta San Frediano, dalle 21 in poi.

La Rificolona 2021 nei dintorni di Firenze: Scandicci, Lastra a Signa e Impruneta

Tra gli eventi organizzati nei dintorni di Firenze, segnaliamo la festa della Rificolona di Badia a Settimo, frazione di Scandicci: stand gastronomici aperti dalle ore 18.30 del 7 settembre, sfilata per le vie del paese dalle 20 e infine animazione per bambini dalle 21.30 in poi.

A Lastra a Signa la festa della Rificolona si tiene invece l’8 settembre, alle ore 21, con partenza dal circolo Arci Tripetetolo e sfilata verso il centro storico. C’è anche un concorso a cui si può partecipare acquistando un tagliando nei negozi del territorio. La premiazione delle rificolone avverrà al termine del corteo, in piazza Garibaldi.

A Impruneta la Festa dell’Uva onora la Rificolona, ma con un giorno di ritardo. Mercoledì 8 settembre alle ore 21.00 concerto della Rewind Band e durate la serata sarà premiata la rificolona più in tema con la Festa dell’Uva.

Stadio Franchi: via alla selezione del miglior progetto per il “nuovo Artemio”

Sono 31 le proposte di progetto arrivate per il concorso internazionale per la riqualificazione dello stadio di Firenze Artemio Franchi, ideato da Pier Luigi Nervi, e dell’area di Campo di Marte. Il termine ultimo per la ricezione è scaduto oggi alle 12.

I tempi per il progetto di restyling del nuovo stadio Artemio Franchi

La comunicazione delle otto proposte ammesse al secondo grado del concorso, come ricorda una nota di Palazzo Vecchio, avverrà il 16 ottobre. Tra le altre scadenze il 31 ottobre è poi il termine ultimo per ricevere la presentazione della documentazione amministrativa di secondo grado, il 31 gennaio 2022 il termine ultimo per la ricezione dei progetti preliminari. Seguirà la proclamazione del vincitore entro la prima quindicina di marzo.

Ovviamente non si conoscono i nomi dei partecipanti, ma il livello è senza dubbio alto per fare del Franchi un gioiello moderno, con il fascino del monumento nazionale. Il concorso internazionale di progettazione per il restyling dello stadio di Firenze Artemio Franchi è stato lanciato lo scorso giugno, in seguito a un accordo tra il Comune e l’Ordine degli Architetti. Gli aggiornamenti sulle fasi della selezione verranno pubblicate sul sito www.stadionervifirenze.concorrimi.it.

La storia del Franchi

Intanto è uscito oggi il volume “Lo stadio Franchi di Pier Luigi Nervi” edito da Polistampa e curato dal professor Paolo Spinelli, ordinario di tecnica delle costruzioni alla facoltà di ingegneria dell’Università di Firenze. Il volume, si legge in una nota, analizza la struttura risalendo alle sue origini, mettendone in evidenza le peculiarità architettoniche – tra cui le caratteristiche scale elicoidali e la torre di Maratona – e riassumendo le trasformazioni subite nel corso degli anni.

Dopo uno studio sullo stato di conservazione dell’impianto, l’obiettivo si sposta sugli anni a venire, delineando opportunità e requisiti di un eventuale progetto di riqualificazione e soffermandosi su pro e contro delle strategie alternative al ‘restyling’, come la demolizione e ricostruzione della struttura o la realizzazione di un nuovo stadio in una diversa collocazione.

All’interno si trova inoltre uno studio sulla copertura dello stadio (che oggi riguarda solo la tribuna), per la realizzazione di una vela ossia una tensostruttura lunga 260 metri.

Firenze, il nuovo volto di piazza Dallapiccola

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Piazza Dallapiccola, a Firenze, cambia look grazie a Azzurra Brugiotti. È in programma domani, 7 settembre alle 18.15, l’inaugurazione di “In Between-Piazza Dallapiccola”, a cura di Fondazione Architetti Firenze e in collaborazione con il Comune di Firenze e la Fondazione Cr Firenze nell’ambito del bando ‘Paesaggi Comuni 2021’ per la riqualificazione e rigenerazione di spazi pubblici a Firenze”.

Si tratta di un’installazione temporanea realizzata da Azzurra Brugiotti, vincitrice del concorso di autocostruzione promosso dalla Fondazione con l’ affiancamento dell’architetto Elena Barthel: l’installazione, dal nome “From architecture into art” si pone come “muro” permeabile all’interno della piazza.

Piazza Dallapiccola e Azzurra Brugiotti, l’installazione a Firenze

L’iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso di attività partecipative aperte che andranno avanti fino a dicembre, con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione allo spazio pubblico e riattivare la piazza. Fabbrica Europa parteciperà attivamente con interventi su arte, architettura e musica.

Tra le collaborazioni anche quella con Sociolab per quel che concerne la facilitazione dei processi per la crescita delle comunità a partire dalle persone attraverso la partecipazione e la ricerca sociale e Confesercenti che supporta il progetto in riferimento allo sviluppo della rete degli operatori del commercio presenti sul territorio. Infine la rete di giovani artiste del “Centro di creazione e cultura” affronterà un’indagine preliminare sul territorio a partire dagli abitanti dello studentato Mario Luzi e dai nuclei di vicinato: da questa indagine si svilupperanno percorsi laboratoriali di storytelling.

Come dichiarato dal direttore generale di Fondazione Cr Firenze Gabriele Gori lo scopo del bando era quello di offrire una opportunità per riappropriarsi degli spazi comuni. L’assessore all’urbanistica del Comune di Firenze Cecilia Del Re ha sottolineato che si tratta di un modello innovativo di partecipazione partecipata per dare un senso, ancorché provvisorio, a un luogo della città che merita di trovare definizione come piazza Dallapiccola. Il vicesindaco Alessia Bettini si è detta orgogliosa di sostenere questa esperienza che permette di dare centralità ai cittadini.

Firenze, il programma di settembre del Renny Club

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Nuovo programma a settembre per il Renny Club di Firenze, che nel suo spazio esterno offre musica, arti performative e visuali, recupero di oggetti vintage per sostenibilità e riciclo. 

Lunedì 13, 20 e 27 settembre al Renny Club di Firenze appuntamento con “Profumo di Tango” a cura di “Associazione Pablo”, ore 19.30 lezione open, alle 21:00 corso principianti assoluti con prova gratuita, a seguire djset sui ritmi e sulle note del conclamato genere argentino.

Mercoledì 22 e 29 settembre appuntamento con lo Swing: dalle 21.00 in programma la serata a tema ‘Social Swing Night’ a cura di Tuballoswing: dal Lindy Hop al Charleston, dal Boogie woogie al Tip Tap, la comunità fiorentina delle danze e musiche della Swing Era tornano ad avere il loro punto di ritrovo settimanale.

Dal teatro allo swing: tutto il programma di Renny Club a Firenze

Ogni venerdì spettacoli di improvvisazione teatrale a cura di Areamista. Venerdì 10, 17, e 24 settembre alle 21,30 il gruppo di giovani artisti della parola e della situation comedy interagiscono con il pubblico del Renny Club improvvisando i loro dialoghi e sketch all’insegna dell’ironia, del divertimento e del paradosso. I posti sono limitati e per riservarne uno è necessario compilare il form sul sito di Renny Club.
Domenica 12 e domenica 26 settembre alle 21,30 Jam session con il chitarrista Lorenzo Bagnoli e Franco Santarnecchi, tastierista di Jovanotti. Baglioni e Santarnecchi inviteranno sul palco giovani artisti e interagiranno con loro e il pubblico per portarli senza in sperimentazioni musicali spartito sull’ispirazione del momento.

Solevoci in concerti, al Renny Club il quintetto jazz al femminile

Nel programma del Renny Club di Firenze, domenica 19 settembre alle 21,30 ospiti il gruppo “Il quinto elemento” che presenterà il nuovo album dal titolo “Introduci”. Quintetto Jazz tutto al femminile che ha esordito nel 2015 e, incoraggiato da riconoscimenti come quelli ottenuti al concorso internazionale “Solevoci” di Varese (“Migliore Formazione Jazz” e “Migliore Solista” nell’edizione 2016), si è espresso in una ricca e peculiare attività live, sperimentando acustiche e scenari particolari: le cinque componenti hanno giocato con l’ambiente e interagito con gli spettatori durante concerti in montagna, in carcere, nei musei, in giardini segreti, accanto a spettacoli amplificati e in contesti più classici. Voci che si incontrano e creano armonie, intessono dialoghi, raccontano storie. Voci femminili, un confine che detta uno stile. E poi gioco, divertimento e un po’ di follia. Non senza sentimento.

Cosa si può fare senza green pass e dove si può andare

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Gli italiani sono alle prese con le nuove regole. “Se sono senza green pass cosa posso fare, posso viaggiare in Italia, andare al ristorante o entrare in un centro commerciale?”, si chiede chi è in ritardo con il vaccino anti-Covid o chi non vuole farlo, nonostante gli inviti degli esperti. Dal 6 agosto il certificato verde è diventato obbligatorio per usufruire di molte attività pubbliche e dal 1° settembre le maglie si sono strette anche sui trasporti come arei e treni a lunga percorrenza, mentre da ottobre potrebbe essere esteso anche a statali e dipendenti privati. Ecco cosa si può fare senza il green pass, dove si può andare e dove non è obbligatorio il certificato verde.

Cosa si può fare senza green pass: entrare nei negozi, andare al supermercato o entrare nei centri commerciali

Via libera allo shopping. Il green pass non è richiesto per andare nei negozi, da quelli di abbigliamento alle profumerie, dalle botteghe alimentari al supermercato. Senza certificato verde si può entrare anche nei centri commerciali. Ok agli acquisti quindi, ma sempre con la mascherina, rispettando la distanza di sicurezza dagli altri e con il contingentamento degli ingressi.

Parrucchieri e centri estetici: dove è obbligatorio?

Identica situazione per parrucchieri e centri estetici: si può accedere a questi servizi senza dover mostrare il green pass. Ovviamente rimangono in vigore tutti i protocolli di sicurezza anti-Covid già previsti. Regole più stringenti invece per chi si vuole rilassare centri termali e nelle spa (anche degli alberghi), perché per queste attività è obbligatorio il green pass.

Posso andare al ristorante e al bar senza green pass? E in albergo?

Andare a pranzo o a cena in un ristorante o in un bar se i locali hanno tavoli all’aperto: ecco cosa può fare chi non ha ancora il green pass. Per le attività di ristorazione con spazi esterni non è richiesto il certificato, che serve invece per mangiare negli ambienti al chiuso, con servizio al tavolo. Questo vuol dire che è permesso consumare al bancone del bar o in piedi anche se non si ha il certificato. Se si è seduti al chiuso, invece sì, è necessario.

Inoltre le FAQ pubblicate sul sito del governo hanno chiarito che chi pernotta in un hotel può mangiare nei ristoranti al chiuso degli alberghi senza green pass, mentre gli ospiti esterni devono mostrarlo per accedere agli stessi spazi interni. Nelle mense aziendali al chiuso è obbligatorio.

Cosa si può fare senza green pass: andare in una piscina all’aperto o allenarsi in palestra?

Secondo il decreto dello scorso 23 luglio, il green pass non è obbligatorio nelle piscine all’aperto, ma solo in quelle al chiuso. Stesse regole per le palestre, i centri natatori e i centri benessere: è possibile usufruire dei servizi all’aperto (ad esempio giocare in un campo di calcetto), ma non di quelli all’interno (senza green pass non ci si può allenare al chiuso).

Chi non ha il certificato verde inoltre non ha modo di entrare in parchi divertimento, biblioteche, cinema, teatri, fiere, sagre, spettacoli all’aperto, centri culturali e ricreativi, sale scommesse e nelle sedi dei concorsi pubblici. Pochissime le cose da fare se si ama la cultura e gli spettacoli, perché senza green pass non si può entrare nei musei (anche nelle aree archeologiche all’aperto) e nelle mostre o partecipare ad eventi culturali, pure gli spettacoli all’aria aperta. Il certificato invece non serve per andare a messa in chiesa o a pregare.

Si può viaggiare senza green pass in Italia? Come fare

Le regole per viaggiare in Italia sono cambiate a partire dal 1° settembre 2021. Adesso non si può viaggiare senza green pass, in areo, traghetto interregionale (ad eccezione di quelli sullo stretto di Messina), treni a lunga percorrenza, pullman che collegano più di due regioni.

Dunque, chi è senza green pass può viaggiare sui treni regionali (anche i cosiddetti “regionali veloci”) e su quelli interregionali, se quest’ultimi non sono ad alta velocità, Intercity, Intercity notte, Eurocity o Euronight. Allo stesso modo si possono usare i traghetti che si spostano all’interno di una stessa regione (ad esempio quelli tra Piombino e l’Isola d’Elba oppure tra Napoli e Ischia) e le navi che viaggiano sullo Stretto di Messina. Il green pass non serve poi sugli autobus urbani, in metro, in tram e in taxi.

Per salire in aereo o sulle Frecce di Trenitalia o sui convogli di Italo, come sugli altri mezzi che abbiamo specificato qui sopra, bisognerà fare almeno il tampone (valido 48 ore dal momento del prelievo del campione).

Green pass per chi non può vaccinarsi: come fare per l’esenzione

Il green pass non serve per andare a scuola

Gli studenti possono andare a scuola, anche se non sono vaccinati. Sotto i 12 anni il certificato verde non è richiesto e non è previsto per gli studenti delle medie e superiori che potranno seguire le lezioni in presenza in base ai protocolli di sicurezza. Sono i lavoratori della scuola, come i docenti, il personale amministrativo e i collaboratori, a essere obbligati ad avere il green pass per il prossimo anno scolastico. Anche gli studenti universitari devono averlo.

Se non ho il green pass cosa posso fare: dove non è obbligatorio?

Ecco in sintesi cosa si può fare senza green pass dal 1° settembre e dove non è obbligatorio:

  • negozi, centri commerciali, supermercati
  • parrucchieri e centri estetici
  • ristoranti e bar all’aperto
  • consumo al bancone del bar (in piedi)
  • ristoranti al chiuso degli alberghi (solo per i clienti dell’hotel)
  • piscine all’aperto, centri benessere all’aperto, palestre all’aperto
  • treni locali e regionali (dal 1° settembre serve il green pass soltanto per Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità)
  • traghetti che viaggiano sullo Stretto di Messina e tra porti di una stessa regione (per le altre navi passeggeri interregionali dal 1° settembre è obbligatorio il green pass)
  • Bus locali, tram e metropolitana
  • pullman che collegano fino a due regioni diverse (per gli altri collegamenti interregionali è necessario il certificato verde dal 1° settembre)
  • per andare a scuola a frequentare le lezioni (elementari, medie, superiori)

Compro oro: come non farsi truffare, i consigli e la normativa

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Non è tutto oro quel che luccica. Il proverbio calza a pennello, soprattutto se si vuole vendere il metallo usato che abbiamo in casa a un compro oro: sono proprio i negozi più affidabili a spiegare come non farsi truffare da malintenzionati che agiscono fuori dalle regole della normativa fiscale e anti-riciclaggio e che promettono facili pagamenti in contanti. Ci sono infatti delle direttive ben precise a cui deve sottostare il settore. Abbiamo chiesto aiuto a uno dei principali compro oro di Firenze, “Lira”, un’impresa familiare specializzata nel recupero dei preziosi dal 1946 con un negozio in Oltrarno (via San Francesco di Paola 10/A): ecco i consigli e le regole d’oro da seguire.

Cosa fare prima di vendere l’oro usato: pesarlo con una bilancia (senza le pietre preziose)

Catenine, orecchini, anelli e via dicendo: l’oro usato, che intendiamo vendere per ricavare qualche soldo, va pesato a casa, anche su una normale bilancia digitale da cucina. Le strumentazioni professionali sono più precise, tuttavia questa operazione preliminare consente di avere un’idea di massima del peso dei preziosi, per evitare di farsi truffare durante la valutazione da attività poco oneste. Attenzione però: la pesatura va fatta al netto di eventuali pietre preziose.

Molti compro oro non acquistano le gemme, solo il metallo. “Noi ad esempio consigliamo di smontare le pietre prima di recarsi in negozio, in modo tale che il cliente possa controllare a casa il peso dell’oggetto – spiega Angela Fattori del compro oro Lira di Firenze – le bilance domestiche possono essere tarate male rispetto a quelle usate da noi professionisti, ma il peso varia solo di qualche grammo”.

Come non farsi truffare: i consigli su come riconoscere compro oro autorizzati

Un compro oro autorizzato, secondo la normativa italiana in vigore anche nel 2021, deve essere iscritto all’OAM, l’organismo degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, in uno specifico registro. L’elenco si può consultare online sul sito degli Agenti e mediatori. Se il negozio non risulta in questa lista, non può comprare oggetti preziosi di seconda mano, come l’oro usato. Inoltre ci sono altri enti che garantiscono delle ulteriori certificazioni, facoltative, ma che sono un buon indizio dell’affidabilità di un’attività. Tra queste il Responsible Jewellery Council, di cui Lira Firenze fa parte da quest’anno. Si tratta di un’organizzazione internazionale che promuove pratiche responsabili nella filiera dell’oro e dei preziosi.

Come funziona la valutazione dei compro oro: quotazione e carati

“La valutazione deve essere trasparente – avverte Angela Fattori – i metalli preziosi vanno messi su una bilancia, con il display ben visibile al cliente, per far verificare il peso in grammi”. È buona prassi, per evitare cattive sorprese, controllare online la quotazione dell’oro sui mercati internazionali nel giorno in cui si va a vendere i preziosi, tenendo in considerazione che poi il compro oro avrà un margine di ricavo. Nel calcolo hanno “un peso” i carati, perché la quotazione si riferisce all’oro puro (24 carati): i gioielli non arrivano mai a questo grado di purezza, visto che per consentire la loro lavorazione artigianale vengono aggiunte altre leghe. I monili comuni in genere sono a 18 carati, ossia 18 parti di oro su 24 (in gergo 750 millesimi: il 75% è oro puro).

Un errore comune è confrontare direttamente il prezzo che abbiamo sborsato per acquistare i preziosi e quanto si guadagna vendendoli dal compro oro. Una parte della cifra pagata nelle gioiellerie per comprare anelli, spille o pendagli è rappresentata dal costo della manodopera dell’artigiano che lo ha creato. Il compro oro valuta soltanto la quantità di materiale prezioso e non la fattura artistica dell’oggetto.

Compro oro, come non farsi truffare: limite al pagamento in contanti, cosa dice la normativa

Dopo il lockdown si è assistito a un boom delle vendite di oro usato, diffidate però da chi promette facili guadagni in moneta frusciante. Nel 2021 la normativa anti-riciclaggio per i compro oro non è cambiata: il limite di pagamento in contante è di 500 euro al massimo, oltre questa cifra devono essere usati strumenti tracciabili, come un bonifico bancario o un assegno. Deve inoltre essere emessa una ricevuta, un “foglietto” che è una garanzia per il consumatore.

“Queste sono le regole a cui devono attenersi tutti i compro oro autorizzati – ribadisce Angela Fattori di Lira – bisogna assolutamente evitare chi propone pagamenti immediati in contante per cifre superiori ai 500 euro. Noi stessi preferiamo pagare con bonifico o assegno anche sotto questa somma, per assicurare una maggiore tracciabilità”.

Quanto durano i registri dei compro oro?

Spesso si cercano delle vie più veloci, che possono risultare molto pericolose. Non si può infatti vendere oggetti preziosi a un compro oro senza mostrare la carta di identità e il codice fiscale: secondo la normativa anti-riciclaggio questo tipo di cessioni devono essere tracciate e gli esercenti sono obbligati a predisporre una scheda con i dati del cliente e la descrizione dell’oggetto che viene venduto. Quanto durano questi registri dei compro oro? 10 anni, perché restano a disposizione nel caso di controlli o indagini. In poche parole, se vendo oro, le forze dell’ordine possono sempre risalire al ritroso fino al mio nome. I principali consigli per non farsi truffare sono ben riassunti sul sito del copro oro Lira di Firenze: qui si trovano le regole da seguire.

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All’Ospedale Palagi una struttura Asl di avanguardia specializzata in proctologia

Forse non tutti sanno che a Firenze, presso l’Ospedale “Piero Palagi”, c’è una struttura dipartimentale della Usl Toscana Centro interamente dedicata alla proctologia. Si tratta di un centro altamente specializzato guidato dal dottor Claudio Elbetti, Direttore della SOSD di proctologia della Usl Toscana Centro, che coordina un team di sei medici chirurghi che si interessano prevalentemente di patologie proctologiche, provenienti da diversi ospedali della Usl Toscana centro. Il centro punta a dare risposta in tempi rapidi a patologie spesso fastidiose e dolorose utilizzando tecniche chirurgiche mini invasive e, laddove possibile, risolvendo il problema già al momento della visita o dell’esame.

Dottor Elbetti, per quali problematiche le persone si rivolgono alla vostra struttura e come si arriva da voi? Quali visite ed esami eseguite?
Le persone si rivolgono alla nostra struttura per varie problematiche proctologiche, come ad esempio emorroidi, ragadi, fistole, cisti pilonidali, condilomatosi… Occorre avere una richiesta del medico di base per una visita proctologica. Durante la visita eseguiamo sempre un’anoscopia e qualora sia necessario una rettoscopia e una ecografia. Effettuiamo anche le colonscopie robotiche, ma solo come esame diagnostico preoperatorio, e quindi non prenotabile se non dopo una visita da noi.

Quali sono i tratti distintivi e i punti di forza del vostro centro? Si tratta di una realtà di avanguardia nel panorama nazionale?
Un primo elemento distintivo consiste appunto nei tempi rapidi: noi cerchiamo di dare soluzione nell’immediato al problema del paziente che ci troviamo di fronte, già durante la visita o comunque a stretto giro attraverso interventi di tipo ambulatoriale. Utilizziamo tecniche chirurgiche meno invasive rispetto a quelle tradizionali. I nostri trattamenti ambulatoriali sono all’avanguardia: facciamo ambulatorialmente cose che in altri contesti si fanno in regime di ricovero. Per questo oggi il nostro centro è diventato un punto di riferimento sia nazionale che internazionale ed ospitiamo medici sia italiani che stranieri che vengono a conoscere da vicino la nostra realtà e fare pratica. Quando le condizioni generali o la patologia del paziente richiedono un ricovero utilizziamo il Presidio ospedaliero Santo Stefano di Prato da dove vengono la maggior parte dei proctologi e da dove abbiamo iniziato a creare questi percorsi dal 2014.

Per gli interventi che effettuate utilizzate delle tecniche innovative?
Ricorriamo a tecniche innovative non soltanto per la chirurgia, ma anche per l’analgesia, ad esempio iniziamo a trattare il paziente già nei giorni precedenti all’intervento qualora sia previsto un dolore post operatorio importante. Abbiamo messo a punto delle tecniche anestesiologiche nostre che sono poco fastidiose e più sopportabili per il paziente. Le nostre tecniche consentono ai pazienti che effettuano un intervento di risolvere il problema con meno dolore e di beneficiare di tempi di recupero più brevi. Avere poco dolore dopo un trattamento proctologico, comunque, dipende anche da una diagnosi precoce perché aspettare in Proctologia non paga. Prima si fa la giusta diagnosi e il giusto trattamento e meglio è. Certo la tecnologia ci aiuta, per cui usare bisturi a radiofrequenza o un laser a CO2 scanner assistito aiuta nel fare il minimo danno tissutale possibile

Collaborate con altre strutture/ dipartimenti?
Collaboriamo con l’ambulatorio delle Malattie Trasmesse Sessualmente, responsabile il professor Nicola Pimpinelli, che ha sede sempre qui all’Ospedale Palagi, per quanto riguarda la prevenzione oncologica nei pazienti a rischio. Durante queste visite vengono eseguite anoscopie ad Alta risoluzione grazie a un colposcopio a cui è possibile associare il laser CO2 scanner assistito che ci permette di trattare nella stessa seduta le lesioni che riscontriamo. Collaboriamo anche con la Struttura semplice dipartimentale di diagnosi e cura dei difetti della statica pelvica di cui è responsabile il dottor Massimo Fabbiani, con cui ci occupiamo di tutte le problematiche relative al pavimento pelvico (incontinenza urinaria, fecale e prolassi degli organi pelvici). Questi pazienti complessi sono visitati presso un ambulatorio multidisciplinare al Palagi e operati presso il Presidio ospedaliero del Mugello a Borgo San Lorenzo.