lunedì, 27 Aprile 2026
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Nuovo decreto Covid: Green Pass e zone a colori. Le regole dal 6 agosto

L’Italia rimane in fascia bianca già da oggi grazie alla modifica dei parametri per il passaggio nelle fasce di rischio: niente cambia dunque per i cittadini toscani, che comunque non avrebbero rischiato niente dal momento che la Toscana non era considerata regione a rischio (lo erano Lazio, Calabria, Campania, Sardegna e Sicilia). Ecco però l’elenco delle nuove misure.

Green Pass: valido anche con una dose

Dal 6 agosto 2021 il Green Pass dovrà essere mostrato da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Il decreto stabilisce che in zona bianca è valido il green pass ottenuto dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino e ha una validità di nove mesi. Nelle zone gialla, arancione e rossa il green pass ottenuto dopo la prima dose è valido per accedere a tutti “i servizi e le attività consentiti e alle condizioni previste per le singole zone”.

Ottiene il green pass chi ha ricevuto la prima dose di vaccino: in alternativa se ha un certificato di guarigione nei precedenti sei mesi, ha effettuato un test molecolare o antigenico o salivare nelle 48 ore precedenti e ha avuto esito negativo.

Zone: come cambiano i parametri

Per rimanere in zona bianca, si legge nel decreto, “l’incidenza settimanale dei contagi deve essere inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive. Se l’incidenza è superiore a 50 casi, il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 non deve superare il 15% e quello in terapia intensiva il 10%”.

Per rimanere in zona gialla “l’incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 50 casi ogni 100.000 e inferiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti. Se l’incidenza è superiore a 150 casi, il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 non deve superare il 30% e quello dei posti letto in terapia intensiva il 20%”.

Per rimanere in zona arancione “l’incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti, a meno che non ci siano le condizioni dell’occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva delle altre zone”.

Si passa in zona rossa se “l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti e il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è superiore al 40% e quello in terapia intensiva è superiore al 30%”.

Stato di emergenza prorogato fino al 31 dicembre

Il Governo ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza che era stato decretato il 31 gennaio 2020, all’inizio dell’epidemia da Covid-19. Lo stato di emergenza consente, sia ai dipendenti pubblici sia a quelli privati, di ricorrere allo smart working. Resta per i presidenti di Regione la possibilità di firmare ordinanze che però possono contenere soltanto misure più restrittive di quelle previste dal Governo.

Viaggi e sport: green pass o no?

Per viaggiare in Italia al momento non sarà necessario esibire il green pass. Su treni, aerei e navi il Governo ha deciso di rinviare l’entrata in vigore dell’obbligo di esibire la certificazione verde. Rimangono tutte le regole previste per il distanziamento. Per svolgere l’attività sportiva al chiuso sarà obbligatorio esibire il green pass. L’elenco delle attività comprende piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive.

green pass ristoranti

Ristoranti, bar e tempo libero: dove serve il Green Pass

In zona bianca si dovrà presentare il Green Pass se si vuole andare al ristorante al chiuso mentre non sarà necessario se si è all’aperto o per le consumazioni al bancone.

Il green pass sarà obbligatorio per le numerose attività del tempo libero come spettacoli aperti al pubblico, musei, istituti e luoghi della cultura, mostre, sagre e fiere, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso, sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Sanremo racconta di sé a chi sa ascoltare: visita La Pigna e scopri i suoi antichi segreti

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Nel cuore di Sanremo batte La Pigna. Sanremo è la città dei fiori, ma forse non tutti sanno che il centro pulsante di questa bella città ligure è un luogo ricco di fascino e mistero che ancora racconta del suo passato a chi arriva per ammirarlo.

Il nucleo di Sanremo infatti è costituito da La Pigna, la vecchia città di Sanremo la cui fondazione risale all’anno 1000 e che fu eretta sulle pareti di una collina-promontorio. Sopra di lei il santuario della Madonna della Costa veglia silenzioso. Il nome originario – La Pigna – richiama la caratteristica conformazione di una pigna, appunto, e indica ancora oggi la modalità in cui fu ideata e costruita la città di Sanremo.

Le sue vie e le fortificazioni ricordano le squame di una pigna per conservare gli abitanti al sicuro dagli attacchi che arrivavano dal mare. Un luogo fortificato in cui trovare riparo contro i Saraceni che, a partire dal IX secolo d.C. avevano intensificato gli attacchi alla cittadina costiera.

La Pigna è un luogo nel luogo, quasi fuori dal tempo: tra le sue stradine, i colori, le chiese, i giardini, questo antico borgo conquisterà il vostro cuore non appena varcata la soglia. Chi arriva a visitare Sanremo non può mancare una visita a questa parte antica che ha mantenuto intatto il sapore della sua storia marinara. In una sorta di iniziazione tra passato e presente infatti, iniziate la vostra visita passando attraverso le porte di Santo Stefano: una serie di porte che si susseguono in stile gotico (risalenti al trecento), e che rappresentano il punto di passaggio tra la parte moderna e quella antica della città. Un portale che vi accompagnerà in un viaggio all’interno de La Pigna che non mancherà di stupirvi.

Una tappa imperdibile è sicuramente il cinquecentesco Oratorio di San Sebastiano, che è uno degli edifici meglio conservati. L’Oratorio si trova nella piazza dei Dolori e fu eretto dopo la peste del 1502 a ringraziamento di San Sebastiano che avrebbe protetto la città dal contagio. Al suo interno potete ammirare alcuni affreschi settecenteschi appena restaurati.

Una vista mozzafiato è quella che vi aspetta dal parco dei Giardini Regina Elena, si trovano sotto al Santuario della Madonna della Costa e furono realizzati in onore della Regina Elena di Montenegro che soggiornava spesso qui a Sanremo. Il Santuario veglia su La Pigna, risale al 1630 ed è in stile barocco, ma ciò che conta sapere su questo edificio, è proprio legato alla magia della sua storia. Fu infatti fatto costruire da un marinaio miracolosamente sopravvissuto ai pirati che decise di aprire una sottoscrizione per ringraziare la Madonna della Costa della grazia ricevuta.

Gli abitanti de La Pigna amano ritrovarsi in piazza Santa Brigida a cui è annessa la chiesa omonima. Questo luogo è molto amato per eventi come mercatini, cinema all’aperto o semplicemente come luogo di incontro. Se volete davvero assaporare la città di Sanremo e le abitudini dei cittadini sedetevi a trascorrere un po’ di tempo ascoltando il suono del cuore pulsante di questa città: perché Sanremo è di chi la sa ascoltare.

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Meno asfalto e più verde: a Firenze rinasce piazza Francia

Meno asfalto, più verde e nuovi arredi per una migliore vivibilità e un maggiore valore ecologico: è la nuova vita di piazza Francia, a Firenze, che avrà una nuova viabilità pedonale, aiuole più ampie e verdi, pavimentazione drenante e 16 nuove panchine in materiali riciclati e riciclabili. Al completamento dei lavori di riqualificazione erano presenti il sindaco Dario Nardella e l’assessore all’ambiente Cecilia Del Re.

I lavori per Piazza Francia

Nel dettaglio, il progetto di manutenzione dell’area verde di piazza Francia ha previsto la rimozione dell’asfalto nei vialetti pedonali e la realizzazione delle nuove percorrenze: tutte le nuove pavimentazioni sono drenanti e permeabili. Sono stati inoltre realizzati i sottoservizi per il successivo posizionamento dell’impianto di irrigazione: una nuova linea di smaltimento delle acque piovane lungo tutte le percorrenze pedonali ‘basse’ per smaltire l’acqua in eccesso, mentre sono stati ripristinati i collegamenti con le caditoie stradali su tutti e quattro i lati. Infine, gli arredi esistenti sono stati sostituiti con 16 panchine in materiali riciclati e completamente riciclabili. L’investimento è stato di oltre 100mila euro.

Nardella: “Ripartire dai quartieri”

Come dichiarato dal sindaco di Firenze Dario Nardella si tratta di un intervento basato sulla sostenibilità e sul decoro, con nuove panchine, cestini, riqualificazione del verde, ma soprattutto la sostituzione dei vialetti in asfalto con vialetti in asfalto drenante e estetico e in terra battuta. Secondo il sindaco è necessario ripartire “dai quartieri per la rinascita di Firenze”. Del Re ha sottolineato che si tratta di un intervento di riduzione dell’asfalto a vantaggio del verde, per una migliore vivibilità e un maggiore contributo all’ambiente”.

A Firenze arrivano i set cinematografici

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A Firenze i set cinematografici di importanti produzioni: sono infatti iniziate sia le riprese dell’episodio fiorentino della serie Netflix ‘From Scratch‘ tratta dal bestseller autobiografico di Tembi Locke che quelle del film di Leonardo Pieraccioni ‘Il sesso degli angeli’. In agosto in programma anche le riprese de ‘Il Colibrì’ con la regia di Francesca Archibugi tratto dal bestseller di Sandro Veronesi e della serie tv ‘L’Amica Geniale‘ con la regia di Daniele Lucchetti che continueranno anche in settembre.

A Firenze i set cinematografici: dove e quando trovarli

Per quanto riguarda i set cinematografici per la serie tv Netflix, le riprese sono programmate da oggi (21 luglio) al 7 agosto e interesseranno numerose zone del centro a iniziare dalla location principale di piazza del Carmine, ma anche piazza Santa Croce, piazza del Mercato Nuovo, piazza San Pier Maggiore, piazza Stazione, via Santa Margherita, via del Parione, via delle Terme, via Santi Apostoli, piazza Santa Trinita, via Tornabuoni, lungarno Guicciardini, Ponte alla Carraia, via dei Girolami. A queste si aggiungono i campi base dove stazionano i mezzi con le attrezzature necessarie per le riprese. Il campo base principale è collocato in piazza Vittorio Veneto e anche in piazza del Carmine, uno dei set principali del film. Le riprese sono previste in varie zone del centro. Per quanto riguarda ‘Il sesso degli angeli’ i set saranno allestiti a fine luglio in piazza di San Salvi e ponte alle Grazie. Le riprese del film della Archibugi, ‘Il Colibrì’ inizieranno il 2 agosto in ponte Santa Trinita. Sempre dal 2 agosto (fino al 6) il set interesserà anche piazza Savonarola con chiusure sempre temporanee e divieti di sosta a tratti sia sulla piazza che in via Pico della Mirandola e via Giacomini. Dal 3 al 5 agosto sono previste riprese anche in piazza Santo Spirito. L’ultima location è piazza del Mercato Nuovo. Anche il campo base di questa produzione è collocato in piazzale Vittorio Veneto. Su ‘L’amica geniale’ le riprese si svolgeranno in agosto e settembre. Tra le aree interessate via di San Niccolò, piazza d’Azeglio, piazza Duomo, piazza Santissima Annunziata.

Per il vicesindaco Bettini è un segno della ripartenza

RIPARTENZA – Come sottolineato dal vicesindaco Alessia Bettini il ritorno delle grandi produzioni cinematografiche e televisive a Firenze è un segno della ripartenza dopo i momenti più critici della pandemia. Rappresenta inoltre, ha aggiunto, “un formidabile veicolo di promozione per la nostra città in un periodo dove il turismo, soprattutto quello internazionale, ancora non è ripartito a pieno ritmo”.

A Firenze arriva la porta telematica in via delle Casine

Novità per la viabilità a Firenze. Dopo la porta telematica di lungarno Diaz, a breve arriverà infatti anche quella in via delle Casine. I lavori inizieranno a fine settembre e andranno avanti per tre settimane. La porta telematica sarà collocata nel primo tratto, tra lungarno della Zecca Vecchia e via Tripoli. Si tratta di un intervento che porta a completare la rete delle nuove porte telematiche in centro e che ha visto negli ultimi mesi l’installazione dei dispositivi in zona piazza Indipendenza e in lungarno Diaz.

Soddisfatto l’Assessore Giorgetti

Soddisfatto l’assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio Stefano Giorgetti che ha sottolineato come era stato preso un impegno con i residenti della zona per una maggior tutela della ztl. Giorgetti ha ricordato che a settembre sarà realizzata la porta telematica di via delle Casine, essendo “terminate le procedure necessarie per poter avviare i lavori, ovvero la progettazione, il reperimento delle risorse e le autorizzazioni”.

In via di attivazione i dissuasori in San Niccolò installati nel 2018

Sono poi in via di attivazione i dissuasori a tutela dell’area pedonale notturna di San Niccolò. I dispositivi, collocati in corrispondenza di Porta San Miniato e in via di San Niccolò all’intersezione con via dell’Olmo, erano stati installati nel 2018 ma non erano entrati in funzione per la viabilità alternativa legata alla presenza di alcuni cantieri nella zona. Adesso dopo la chiusura dell’ultimo cantiere in zona, è stato deciso di procedere con la messa in funzione a tutela dell’area pedonale notturna della zona e quindi gli uffici della mobilità hanno avviato le procedure necessarie per l’accensione. Si ricorda che l’area pedonale in San Niccolò interessa tutta via di San Miniato e via San Niccolò tra via dell’Olmo e via Giardino Serristori, è in vigore tutti i giorni, festivi compresi, dalle 20 alle 6.

Dalla Città metropolitana di Firenze il progetto di riqualificazione di San Lorenzo

Via al progetto di riqualificazione del quartiere di San Lorenzo, a Firenze: a fare da promotore è la Città metropolitana che però prevede anche il coinvolgimento di altri partner, tra cui il Comune di Firenze, per realizzare un piano integrato di interventi. Le priorità sono la sicurezza, la manutenzione delle sedi stradali, l’illuminazione, la mobilità, l’accessibilità e la reintroduzione di attività commerciali e artigianali “di qualità”. Di poco tempo fa la prima opera di qualifica con il Nuovo Centro Commerciale Naturale.

Firenze, per San Lorenzo si parte con Sant’Orsola

Nell’area il recupero del complesso di Sant’Orsola potrà essere un vero volano economico. Per questo motivo il progetto ‘pilota’ di riqualificazione è limitato alle vie Taddea, Panicale, Sant’Orsola e Guelfa, che circondano il Complesso di Sant’Orsola, con l’obiettivo di acquistare fondi sfitti, da ristrutturare e dare in locazione, prioritariamente per la realizzazione, esposizione, commercializzazione di prodotti dell’artigianato artistico fiorentino/toscano, nonché per la formazione professionale in bottega, stimolando così la rigenerazione economica, sociale, turistica e commerciale del Quartiere. Come viene chiarito in una nota la Città metropolitana valuterà proposte di vendita da parte di soggetti, persone fisiche o giuridiche private e pubbliche, proprietari di unità immobiliari, disponibili a offrire in vendita immobili, liberi all’atto della stipula del contratto di compravendita. Le proposte di vendita dovranno arrivare entro le ore 12 del 30 settembre.

Le parole del Sindaco Dario Nardella

Soddisfatto il sindaco della Città metropolitana Dario Nardella: “Concretizziamo l’atto di indirizzo – ha detto che avevamo approvato come Città Metropolitana. Ci siamo impegnati tenacemente per dare una prospettiva all’ex convento e all’area che lo circonda. Cominciamo con i fondi nelle le strade più vicine. Puntiamo alla valorizzazione dell’artigianato e alla formazione professionale”.

A Palazzo Vecchio la giornata delle eccellenze storiche

Le attività storiche della nostra città si sono riunite insieme a Palazzo Vecchio per la giornata dedicata alle Eccellenze storiche, quelle antiche botteghe o attività commerciali inserite nella lista delle attività economiche storiche e tradizionali fiorentine in categoria A. Una lista istituita dal Comune di Firenze per preservare e tutelare l’identità del tessuto commerciale e imprenditoriale cittadino, valorizzarne il suo carattere più autentico e genuino. Per celebrare l’impegno e la dedizione che le attività storiche hanno avuto nel portare avanti il proprio lavoro, l’assessore alle attività produttive Federico Gianassi ha accolto e consegnato un riconoscimento alle 172 attività inserite nella categoria A Eccellenze storiche, ovvero quelle con almeno 50 anni alle spalle e aventi particolari elementi di pregio per i quali sono individuati specifici vincoli di non trasformazione.

Un evento in forma ridotta

A causa delle restrizioni legate al Covid la prima giornata dedicata alle attività storiche si è svolta con un evento in forma ridotta e rivolta soltanto alle attività inserite in categoria A, ma la lista delle attività storiche complessivamente conta ad oggi 396 attività.

Gianassi: “Lavoriamo per ripartire da loro”

Come dichiarato da Gianassi le città si trasformano e in questa trasformazione “noi mettiamo l’impegno” a tutelare chi da molto tempo rappresenta un presidio economico e lavorativo ma anche sociale e culturale della città. Per questo è nata l’esperienza di un regolamento per la tutela e la promozione degli esercizi storici. Questa è una giornata “con la quale vogliamo testimoniare la nostra vicinanza a queste straordinarie attività che anche durante l’emergenza Covid non hanno fatto mancare la vicinanza alla città. Ora lavoriamo per fondare la ripartenza anche da loro, attività storiche, patrimonio della nostra città”.

Todo Modo arriva in Oltrarno con Todo Modo Di LA’

Quattro sale, 3500 libri illustrati, un grande acquario, due specchi magici e anche una macchina delle caramelle. Da qualche giorno in Oltrarno ha aperto Todo Modo DI LA’, la nuova libreria targata Todo Modo dedicata ai bambini e alle loro famiglie ma anche a tutti gli appassionati di libri per l’infanzia.

Todo Modo (la libreria/enoteca in via de’ Fossi, nel cuore del quartire di Santa Maria Novella) e Todo Modo DI LA’ (in via dei Serragli 18 rosso) sono separate solo da un ponte: in 5 minuti sarà così possibile passare da due mondi apparentemente lontani eppure contigui, come lo sono l’infanzia e l’età adulta.

“È un progetto a cui lavoravamo da tre anni, inizialmente avevamo pensato di allargare Todo Modo, poi ci siamo convinti della bontà di uno spostamento in Oltrarno della sezione dedicata ai bambini – racconta Maddalena Fossombroni, titolare della Libreria Todo Modo -. Abbiamo trovato un fondo che ci piaceva moltissimo e che ci è sembrato ideale per una libreria da bambini, con tanti piccoli spazi e un piccolo cortile che offre la possibilità di fare anche attività all’aperto. E poi c’è una stanza con una grande vetrata prospiciente al cortile, che sarà il luogo dove faremo anche laboratori e seminari per Todo Modo”.

Una fitta programmazione da settembre

Proprio in questi giorni Todo Modo Di Là sta attivando anche numerose collaborazioni con associazioni e cooperative per lavorare con i ragazzi, ma anche realizzare percorsi con gli adulti. “Proprio in questi giorni stiamo lavorando alla programmazione, che sarà molto fitta da settembre”, spiega Maddalena Fossombroni.
Tra gli altri “ingredienti” di Todo Modo DI LA’, che è distribuita su uno spazio di 120 mq, ci sono un corridoio illustrato, una tavola rotonda, una poltrona blu, 12 piante rampicanti, una palma e tanti giochi.

Libri per ragazzi anche in inglese e una stanza dedicata ai manga

La libreria mutuerà il modello di Todo Modo con molti libri di editori indipendenti, ma saranno presenti tutti i distributori sia nazionali che internazionali, per cui ci saranno anche molti libri per ragazzi in inglese. La libreria pensata per i ragazzi vuol essere anche un punto di riferimento per tutti coloro che lavorano con le immagini, con percorsi con illustratori e grafici. E per intercettare anche i più grandi, la nuova libreria avrà una stanza, ora in costruzione, dedicata ai manga.
“Forse l’illuminazione da cui è nato questo luogo è stata da una riflessione sul tempo – sostengono gli ideatori del progetto Todo Modo DI LA’ – Il tempo dei bambini non è il tempo degli adulti, ecco qui. Il tempo che un bambino vuole trascorrere in libreria è un tempo diverso rispetto al tempo che ci vuole passare un adulto. Todo Modo DI LA’ sarà uno spazio dal tempo altro: un tempo fatto di giochi, di attività creative, di letture ad alta voce, di sogni, di fiabe”.

Info:
Todo Modo DI LA’
via dei serragli 18 rosso
055 9367480
www.todomodo.org
[email protected]

Firenze difende il lavoro, in migliaia in piazza con i dipendenti Gkn

“Firenze difende il lavoro”. È con questo slogan per la manifestazione di oggi a Firenze, in piazza Santa Croce, che in migliaia si sono ritrovati per la tutela del lavoro, in riferimento alla vertenza di Gkn di Campi Bisenzio con 422 lavoratori licenziati dalla proprietà inglese di Melrose.

Manifestazione di oggi (19 luglio) a Firenze: è sciopero generale

“Siamo tutti Gkn” e “Sciopero generale, insorgiamo!”, alcuni degli striscioni esposti durante la mattinata. Tantissime le istituzioni presenti oltre ai sindacati Cgil, Cisl e Uil che hanno organizzato la manifestazione. Tra i presenti anche il segretario nazionale di Sinistra Italia Nicola Fratoianni, il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni, la bandiera della Fiorentina Giancarlo Antognoni, che non ha voluto far mancare il suo appoggio a questa delicata situazione e anche l’ex presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, oltre a numerosi consiglieri regionali.

L’appello per un Comitato di Sostegno alla lotta dei lavoratori GKN Driveline di Campi Bisenzio lanciato proprio da Enrico Rossi, Claudio Martini e Vannino Chiti ha già raggiunto oltre mille firme: https://appellogkn.it/

La scorsa settimana la riunione con gli esponenti del Governo

GOVERNO – La scorsa settimana la riunione con gli esponenti del Governo – la viceministra Alessandra Todde – non è andata a buon fine perché la proprietà non si è presentata direttamente, rendendo così impossibile avviare una trattativa per salvare i lavoratori. Oggi il sindaco della Città metropolitana di Firenze Dario Nardella ha così chiesto l’intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi “perché se questa vicenda della Gkn passa indolore con i licenziamenti confermati si può creare un pericolosissimo precedente sui comportamenti dei fondi finanziari che hanno il controllo di importanti gruppi industriali”. Per il sindaco la risposta in piazza Santa Croce è stata forte. Nardella ha anche sottolineato la difficoltà della trattativa con i proprietari proprio perché “si nascondono dietro un filtro che è costituito perlopiù di avvocati”.

Anche Giani dalla parte dei lavoratori

DIGNITA’ – Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani chiede giustizia e dignità per i dipendenti, promettendo di voler fare di tutto pur di evitare i licenziamenti. In questo momento, ha detto, “tutti i lavoratori della Toscana si sono sentiti offesi dall’arroganza di un comportamento che ha portato, con una mail, a saltare tutte le regole del lavoro”. I sindacati hanno chiesto il ritiro immediato dei licenziamenti ma anche il cambio delle leggi, in modo che non si ripeta una situazione del genere. La partita di certo, nonostante la decisione della proprietà, è più che mai aperta.

Le strade della Fiorentina e di Giancarlo Antognoni si separano definitivamente

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Si è consumato un divorzio clamoroso tra Fiorentina e Giancarlo Antognoni. L’auspicato vertice per trovare un nuovo ruolo ed un nuovo contratto per la  “bandiera viola” si è concluso con la separazione.

Il comunicato della società

La Fiorentina ha diramato subito un comunicato per cercare di chiarire la vicenda.

“A seguito all’incontro avvenuto nel corso del pomeriggio di oggi tra il Direttore Generale Giuseppe Barone e Giancarlo Antognoni, la Fiorentina prende atto, con profondo rammarico, della volontà di Antognoni di non proseguire il rapporto di collaborazione con il Club. La Società aveva individuato per Giancarlo Antognoni il ruolo di Direttore Tecnico del settore giovanile. Una proposta e un ruolo identificati come la soluzione ottimale e perfetta per entrambi. Il fiuto innato e la grande abilità di Giancarlo Antognoni nello scovare nuovi talenti avevano spinto il Club a proporgli un ruolo così importante in un’area, quella Tecnica e di Scouting del Settore Giovanile, che è la base di partenza dei futuri successi di ogni Club. Area ritenuta ancora più fondamentale proprio dalla Fiorentina come dimostra il grande investimento sui giovani con il futuro Viola Park. La Fiorentina, Il Presidente Commisso e la sua famiglia, il Direttore Generale Giuseppe Barone, il Direttore Sportivo Daniele Pradè, tutta la Dirigenza e la Famiglia Viola ringraziano Giancarlo Antognoni per tutto quello che ha dato alla Fiorentina in questi anni e gli augurano le migliori soddisfazioni per il suo futuro, umano e professionale. Giancarlo rimarrà sempre Bandiera Viola”.

La replica di Antognoni

Giancarlo Antognoni ha affidato all’Ansa una lettera aperta per spiegare il suo addio. Una versione diversa a quella della società viola. Queste le parole della “bandiera viola”:

“La proprietà mi vuole fuori dalla prima squadra, questo è il punto. Lascio la Fiorentina, non lascio Firenze. Alla maglia viola e ai suoi splendidi tifosi restano e resteranno per sempre la mia riconoscenza ed il mio amore incondizionato. Ho incontrato l’amministratore delegato del club per valutare se vi fossero possibilità per proseguire la strada insieme, ho dovuto prendere atto che la posizione del club non è cambiata di una virgola circa il mio ridimensionamento professionale, e ciò nonostante io abbia prospettato una soluzione che, insieme alla Direzione tecnica del Settore giovanile, potesse mantenere il ruolo che ho assunto con la prima squadra in questi anni e che ho svolto con orgoglio.

Probabile un ritorno in Federcalcio

Giancarlo Antognoni lascia dunque l’incarico in prima squadra di club manager, che ricopriva dal 2017 dopo la conclusione della collaborazione con la FIGC. L’addio del campione più amato, pur nell’aria, è un duro colpo per la tifoseria mentre per lo stesso dirigente potrebbe spalancarsi di nuovo le porte della Federazione Giuoco Calcio, ipotesi avanzata in tempi recenti anche dal presidente Gabriele Gravina.