martedì, 4 Agosto 2026
Home Blog Pagina 393

Eventi a Firenze nel weekend (16-17 ottobre 2021): Fai, mostre e discoteche

0

Le ultime occasioni per le Giornate Fai d’autunno, le mostre in corso, i mercatini, le discoteche che riaprono: il programma di eventi a Firenze nel weekend del 16 e 17 ottobre 2021 è piuttosto vario. Vediamo allora cosa fare questo fine settimana in città e nei dintorni.

Eventi: Giornate Fai d’autunno a Firenze e in Toscana (16-17 ottobre 2021)

Anche a Firenze questo weekend tornano le Giornate Fai d’autunno che aprono le porte di luoghi normalmente inaccessibili al pubblico. Molte location hanno fatto già l’en plein di prenotazioni online. Sulle colline della città, i “ritardatari” possono tentare la sorte presentandosi a Villa Salviati, sede dell’Istituto Universitario Europeo, che è aperto a un numero limitato di persone non prenotate, fino al raggiungimento della capienza massima. Orario: sabato e domenica 09.30 – 17.30.

Tra la città di Firenze e le pendici delle colline fiesolane, i soli iscritti al Fai possono visitare la Villa di Fontallerta, la cui storia risale al Trecento (sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021 dalle 10.00 alle 17.30). L’ingresso è da via Augusto Righi 60 e sul posto è possibile associarsi al Fondo Ambiente Italiano e quindi partecipare alla visita. Qui tutte le informazioni sulle Giornate Fai d’autunno 2021 in Toscana.

Mercatini, fiere ed eventi per lo shopping a Firenze

Dagli ultimi giorni della Fiera di Scandicci 2021, fino ai tanti mercatini, il weekend del 16-17 ottobre 2021 è pieno di eventi per lo shopping a Firenze e dintorni. Campo di Marte domenica viene invaso dai banchi di “Rionalissima”, il mercato di oltre 300 ambulanti intorno allo stadio di Firenze, lungo viale Paoli e viale Fanti. Al Tuscany Hall c’è la Fiera dell’Elettronica e, nel parcheggio esterno, l’appuntamento per collezionisti Artigianarte.

Fiera Scandicci eventi firennze
La Fiera di Scandicci, uno degli eventi del 16-17 ottobre 2021 nei dintorni di Firenze

E ancora in Oltrarno la Fierucola di piazza Santo Spirito e un mercatino solidale nell’ex Leopoldine di piazza Tasso, mentre puntando verso i dintorni la grande protagonista in Mugello è la castagna con sagre e feste dedicate al Marrone IGP. Qui i mercatini e le fiere da non perdere a Firenze il 16 e 17 ottobre 2021.

Vinokilo e skate park alla Manifattura Tabacchi di Firenze

Questo fine settimana la Manifattura Tabacchi ospita le ultime date di Vinokilo, il market di vintage che si paga a peso. Accanto allo shopping anche musica, cibo e iniziative. Per entrare è necessario prenotare: qui vi spieghiamo come avere i biglietti per Vinokilo a Firenze.

Sabato 16 ottobre, inoltre, in occasione della premiere cittadina di Rigor Mortis del regista Giacomo Bernini, film sulla scena skate fiorentina, nel giardino della Ciminiera viene allestito uno skate park temporaneo. Dalle 16.00 live painting sulle tavole, contest sulla rampa e musica. Poi alle 19.30 la proiezione del film.

Riprendono i Restart Party: la “festa” per riparare da soli oggetti tecnologici

Computer rotto, cellulare che non funziona più, frullatore fermo. Per riparare piccoli elettrodomestici e oggetti tecnologici insieme a chi se ne intende, divertendosi, tornano dopo mesi di stop i Restart Party all’ExFila di Firenze (via Leto Casini, zona Gignoro).

Primo appuntamento sabato 16 ottobre dalle 15.00 alle 18.00. L’ingresso è gratuito e l’evento si svolge  nel rispetto delle norme anti-Covid. Qui il nostro articolo su cosa sono i Restart Party.

Mostre in corso a Firenze nel weekend del 16 e 17 ottobre 2021

Sul fronte degli eventi espositivi a Firenze, questo è il primo weekend di apertura per la mostra “I Love Lego” agli Istituto degli Innocenti con 7 grandi diorami creati grazie a centinaia di migliaia di mattoncini colorati, per la gioia di grandi e piccoli. Si va dall’isola dei pirati alle astronavi spaziali fino alla facciata di Santa Maria Novella e al Campanile di Giotto in formato Lego. Orari: tuti i giorni, escluso il martedì, dalle 11 alle 18. Questo il costo dei biglietti per mostra “I Love Lego” e l’ingresso al Museo degli Innocenti: intero 13 euro, ridotto 11 euro, bambini 6-11 anni 6 euro, gratis sotto i 6 anni.

A Palazzo Strozzi continua la mostra Shine. Jeff Koons: nella prima settimana di apertura le grandi opere scintillanti dell’artista statunitense hanno richiamato oltre 12.000 visitatori. Protagonisti 33 capolavori provenienti dalle più importanti collezioni del mondo che percorrono quarant’anni di carriera dell’arti-star. venerdì, sabato e domenica apertura dalle 10 alle 20.

Proseguono anche altri eventi espositivi nei musei di Firenze: La mirabile visione. Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista al Bargello (sabato 08.45-18.30, venerdì e domenica 08.45-13.30); la mostra diffusa di una delle più quotate pittrici inglesi viventi, Jenny Saville (Museo Novecento, Palazzo Vecchio, Museo dell’Opera del Duomo, Museo degli Innocenti e Casa Buonarroti); AniMA. La Magia del Cinema d’Animazione da Biancaneve a Goldrake a Palazzo Medici Riccardi (venerdì, sabato e domenica 09.00 – 19.00) e l’esposizione digitale Inside Dalì alla Cattedrale dell’immagine di Santo Stefano al Ponte (venerdì e sabato apertura prolungata dalle 10 alle 20, domenica dalle 10 alle 19).

Inoltre nella Sala Gigli di Palazzo Vecchio da questo weekend fino al 15 novembre arriva un’esperienza immersiva sonora inedita dedicata al Sommo Poeta. Dante Alighieri, gli Uomini illustri e il Bene comune ricostruisce la storia di un ciclo pittorico trecentesco andato perduto, che raffigurava 22 insigni personalità del tempo, tra cui anche l’autore della Divina Commedia. Nella sala è esposta la copia del codice laurenziano dedicato agli uomini illustri fiorentini (l’originale sarà in mostra dal 25 ottobre). Venerdì, sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, sono in programma performance teatrali a cura della compagnia I Nuovi.

Mostra I Love Lego Istituto Innocenti Firenze
La mostra “I love Lego” all’Istituto Innocenti di Firenze

Cosa fare di sera a Firenze: le discoteche aperte, Tenax e Otel

Il via libera è arrivato lunedì scorso. Questo weekend anche a Firenze sono aperte le prime discoteche dopo oltre un anno di chiusura. Il Tenax riparte sabato 16 ottobre con la serata Nobody’s Perfect, a cui potranno accedere massimo 500 persone (visti i limiti sulla capienza), con i dj set di Alex Neri, Philipp e Cole.

Nel pomeriggio di domenica 17 ottobre, il club di via Pratese presenta poi una line up composta da Francesco Farfa, Mannie, Matteo Zarcone aka Zee, oltre a Philipp e Cole. Ingresso solo per maggiorenni e con green pass. Qui si possono comprare online i biglietti di ingresso al Tenax. Tra le altre discoteche di Firenze aperte figura anche l’Otel che inaugura la stagione domenica 17 ottobre dalle ore 20.00 con il suo “Aperichic”.

Eventi nei teatri di Firenze, 16-17 ottobre 2021

Passiamo al cartellone teatrale fiorentino. Al Teatro Puccini la nuova produzione di Catalyst rilegge Il malato immaginario di Moliere con l’adattamento e la regia di Riccardo Rombi (venerdì e sabato ore 21, domenica ore 18). Una brillante commedia toscana è invece protagonista al Teatro di Rifedi con Alessandro Paci e Diletta Oculisti impegnati in un Matrimonio per caso (venerdì e sabato ore 21, domenica ore 16.30).

Evento gratuito al cimitero evangelico degli Allori, sabato 16 ottobre alle 17, che diventa il palcoscenico di From Hell to Heaven concerto-spettacolo di Andrea Bezzon ispirato alla Divina Commedia, con la partecipazione dei cantanti Rossana Damianelli e Paolo Fabbroni, insieme all’attore Eric Nicholson. Prenotazione obbligatoria, info sul sito 700dante.

Sul fronte della musica, al Maggio Musicale fiorentino Zubin Mehta, venerdì 15 ottobre alle 20, dirige l’orchestra per la terza e la quinta sinfonia di Beethoven, mentre domenica 17 alle ore 16.30 va in scena L’elisir d’amore per bambini con l’elaborazione musicale e l’arrangiamento dell’opera di Donizzetti curata da Alexander Krampe.

Cosa fare nei dintorni di Firenze: gli eventi di Boccaccesca

Oltre alla già citata Fiera di Scandicci, fuori Firenze segnaliamo anche l’edizione 2021 di Boccaccesca a Certaldo, da venerdì 15 a domenica 17 ottobre. Durante tutto il weekend mercato dei prodotti d’eccellenza dell’enogastronomia e dall’artigianato, degustazioni di street food lungo le vie del paese, figuranti in costume e cuochi in piazza. Il programma completo sul sito ufficiale.

Dall’asfalto anti rumore ai nuovi impianti di irrigazione, le novità smart a Firenze

0

Dall’asfalto anti rumore in via Senese e via Bolognese ai nuovi impianti di irrigazione smart al giardino dell’Orticultura e in piazza Indipendenza, a Firenze. Sono i nuovi interventi presentati dall’assessore all’ambiente Cecilia Del Re nel corso di ExpoMove alla Fortezza da Basso. Le novità saranno rilanciate oggi a Earth Technology Expo.

L’asfalto anti rumore in Via Paisiello

La sperimentazione in via Paisiello era partita a luglio scorso con la stesura del nuovo asfalto studiato dall’Università di Reggio Calabria e testato a Nantes dall’Università Gustave Eiffel nell’ambito del progetto Life E-Via. Sono stati stesi in via Paisiello due tratti di asfalto: uno tradizionale (150 m) e uno a bassa emissione (150 m): il nuovo asfalto a bassa emissione mostra livelli di riduzione di circa quattro decibel.

Smart irrigation alle ex Officine Galileo

Il progetto della smart irrigation era partito a fine 2019 grazie ai finanziamenti del progetto europeo ‘Replicate’ nei giardini delle ex Officine Galileo e di Porta Leopolda, dove decine di sensori misurano la temperatura, l’umidità del terreno, la bagnatura e si connettono a internet attraverso il cloud per recepire le previsioni meteo decidendo come e quando irrigare. Le stime dei benefici sono importanti: fino al 30% di litri di acqua erogati in meno all’anno, ottimizzazione dei sopralluoghi da parte degli operatori ambientali con conseguente riduzione degli spostamenti grazie alla rilevazione automatica delle perdite o all’invio di alert per sensori e irrigatori guasti.

Manifestazione no green pass oggi a Firenze: no al corteo, sì al presidio

0

Allerta per la manifestazione no green pass a Firenze, organizzata per la mattinata di oggi, venerdì 15 ottobre 2021, in piazza Santa Maria Novella, ma senza corteo. La Questura tiene alta l’attenzione per l’eventuale infiltrazione di violenti nella protesta indetta contro l’obbligo di certificazione verde. Proprio oggi scattano le nuove regole sui posti di lavoro.

La mobilitazione è stata proclamata sui social network anche da un gruppo di studenti contro il green pass, che promuove inoltre una serie di lezioni universitarie aperte in piazza. Intanto il sindaco del capoluogo toscano si è augurato che la manifestazione “avvenga nel totale rispetto delle regole democratiche”.

La manifestazione no green pass a Firenze il 15 ottobre: da chi è stata indetta

La manifestazione contro le norme che regolano l’uso di green pass è stata annunciata dal gruppo “Cittadini Toscani”, di cui fa parte anche Fabrizio Valleri, e dagli “Studenti contro il Green Pass – Firenze” per oggi venerdì 15 ottobre alle ore 10.30 con ritrovo davanti a Santa Maria Novella: qui si svolgerà un sit-in. Dopo un tira e molla con la Questura gli organizzatori hanno preferito promuovere un presidio statico in piazza e non un corteo lungo le vie del centro.

“A scanso di equivoci la nostra è una protesta antifascista, non violenta, per la tutela dello stato di diritto e dello stato sociale”, specificano gli organizzatori. “Uno Stato che ricatta i cittadini con lo strumento del green pass e non riconosce la libertà e la dignità di ogni singolo cittadino con l’aiuto della martellante propaganda televisiva, va contro il popolo e la Costituzione”, si legge nell’evento Facebook che promuove la manifestazione.

Lo stesso gruppo di studenti promuove per lunedì 18 ottobre in piazza Santissima Annunziata e per mercoledì 20 in piazza Ugo di Toscana a Novoli lezioni aperte con 5 professori delle Università di Firenze e di Pisa.

Il corteo si svolga “nel rispetto delle regole democratiche”

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha invitato al “rispetto delle regole democratiche” in occasione della manifestazione no green pass di oggi 15 ottobre, perché in città non si verifichino disordini.

“Tutti hanno il diritto di protestare e dire la propria – ha commentato – ma la violenza va sempre condannata e prevenuta, e guai a chi utilizza Firenze violentando la città con aggressioni, atti vandalici”. L’allerta delle forze dell’ordine è alta, dopo l’assalto alla sede della Cgil a Roma.

Il primo cittadino ha chiesto il pugno duro contro i violenti. “Guai a chi utilizza Firenze violentando la città con aggressioni, atti vandalici – ha aggiunto Nardella – credo chi esce fuori dal gioco democratico del confronto fra opinioni debba essere opportunamente sanzionato e debba rispondere di quello che fa“.

Dpcm sul green pass pubblicati in Gazzetta Ufficiale (pdf)

0

In vista della data X del 15 ottobre 2021, sono stati pubblicati oggi sul pdf della Gazzetta Ufficiale gli ultimi Dpcm riguardanti il green pass sui posti di lavoro, completando così la normativa relativa all’obbligo introdotto dal decreto legge n°127 del 2021, che è accompagnata anche dalle FAQ del governo. Si delineano le regole sui controlli e sui software che saranno usati per gli accertamenti.

Quali sono i Dpcm relativi al green pass pubblicati sul pdf della Gazzetta Ufficiale

I Dpcm pubblicati oggi sono i due decreti firmati dal presidente del Consiglio dei ministri lo scorso 12 ottobre che riguardano rispettivamente le linee guida per il green pass per i dipendenti pubblici e per le aziende private. Il Dpcm sulla fine dello smart working per la pubblica amministrazione dal 15 ottobre era arrivato ieri in Gazzetta Ufficiale.

Cosa prevedono i decreti del presidente del Consiglio

In particolare questi Dpcm pubblicati in Gazzetta Ufficiale e firmati dal premier Draghi su proposta dei ministri competenti riguardano come verrà fatto il controllo del green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro pubblici e privati dal 15 ottobre 2021.

Oltre all’app di verificaC19, il sistema di lettura del QR code della certificazione verde potrà essere integrato nei sistemi di rilevazione delle presenze installati dalle aziende. In più le imprese potranno controllare il green pass dei lavoratori tramite alcune piattaforme nazionali:

  • NoiPA per i dipendenti della pubblica amministrazione (oppure con il sistema di gestione del personale per le PA con più di 1.000 dipendenti)
  • portale INPS per le aziende private con più di 50 dipendenti

I controlli, specificano le FAQ al Dpcm sull’obbligo di green pass, potranno essere fatti anche a campione da parte dell’azienda (non meno del 20% del personale in servizio), ma la priorità sarà data alle verifiche al momento dell’accesso sul posto di lavoro. Se il dipendente entra senza certificazione verde, il datore di lavoro è tenuto a segnalarlo alla Prefettura e il personale che non rispetta le regole rischia una multa da 600 a 1.500 euro. Per l’accesso degli utenti agli uffici pubblici non è richiesto il green pass.

Green pass, dove scaricare il pdf dei Dpcm pubblicati in Gazzetta Ufficiale

Ecco i link per leggere i Dpcm in materia di green pass, pubblicati in Gazzetta Ufficiale:

  • Dpcm 12 ottobre 2021, le linee guida sul green pass per la pubblica amministrazioneversione web, versione pdf della Gazzetta Ufficiale (pag. 1)
  • Dpcm 12 ottobre 2021, verifica del green pass in ambito lavorativoversione web, versione pdf della Gazzetta Ufficiale (pag. 4)
  • Dpcm 23 settembre 2021 – fine smart working pubblica amministrazioneversione web, versione pdf della Gazzetta Ufficiale (pag. 1)

Qui invece è possibile leggere le FAQ del governo sulla normativa introdotta dai diversi Dpcm riguardanti il controllo del green pass al lavoro.

A Firenze la nuova flotta del bike sharing, 1000 nuove bici a pedalata assistita

0

Una nuova flotta per il bikesharing a Firenze. È quanto presentato da ‘RideMovi’ in piazza della Signoria alla presenza del ceo Alessandro Felici e dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti: si tratta di 1000 bici a pedalata assistita con la prospettiva dell’azienda di raddoppiare a breve e 2000 biciclette tradizionali con un design rinnovato e accorgimenti tecnologici più sviluppati.

I dettagli delle nuove RideMovi

Le nuove ‘RideMovi‘ hanno il telaio colore grigio metallizzato e i cerchioni arancio, mentre la nuova eBike ha gomme più larghe e un motore elettrico più performante. La bicicletta tradizionale è stata dotata di particolari tecnologici già anticipati sulla “sorella” elettrica. Il lucchetto manuale della ruota posteriore è stato infatti eliminato e la chiusura del mezzo avviene comodamente tramite app.

RIDEMOVI

Come avviare il servizio

Per tutte le bici è possibile scaricare l’app ‘RideMovi’ (su Google Play o su Apple Store), andare sulla schermata Bike o ebike dell’app, scansionare il codice Qr sul mezzo e partire. Una volta arrivati a destinazione si può cliccare su ‘Termina Corsa’ e seguire le istruzioni di parcheggio e chiusura date dall’app. L’area operativa è evidenziata nella mappa nell’app. È possibile l’utilizzo fuori dall’area operativa ma è necessario parcheggiare sempre all’interno di essa in modo responsabile, seguendo le istruzioni date dall’app al momento della chiusura della corsa. Se l’utente parcheggia fuori dall’area operativa non sarà possibile chiudere la corsa.

Le tariffe delle RideMovi

Sono disponibili corse singole e pass o pacchetti minuti a prezzi scontati. Per le biciclette tradizionali la corsa singola costa 20 centesimi al minuto, l’ebike un euro ogni 20 minuti. Il pass per le bici tradizionali va da 12,99 euro (30 giorni) a 79,99 euro (un anno) per quelle elettriche il pacchetto da 25 minuti costa 4,5 euro.

Green pass, cosa succede dopo il 15 ottobre: dal supermercato alle partite IVA

0

Partite Iva, autonomi, liberi professionisti, dipendenti della funzione pubblica e privati, datori di lavoro, personale del supermercato: arriva il green pass obbligatorio, ecco cosa succede dal 15 ottobre 2021 secondo quanto previsto dal decreto legge n° 127 del 2021. Su tutti i posti di lavoro, il personale dovrà mostrare il certificato verde.

Dopo il 15 ottobre la normativa non introduce direttamente l’obbligo di fare il vaccino: resta la strada del tampone a prezzi calmierati. Per chi sgarra multe salate e sospensione del pagamento dello stipendio. Vediamo allora cosa cambia dal 15 ottobre con il green pass obbligatorio e cosa succede ai lavoratori che non lo hanno.

Dal 15 ottobre green pass obbligatorio per chi lavora nei negozi, ma non serve per andare al supermercato

Dal 15 ottobre in Italia non viene introdotto direttamente l’obbligo di sottoporsi al vaccino, ma il governo ha deciso l’estensione del green pass per tutti i lavoratori fino al 31 dicembre 2021. Dunque per andare sul luogo di lavoro sarà necessario mostrare la certificazione verde che si ottiene 15 giorni dopo la prima dose di vaccino oppure se si è guariti dal Covid negli ultimi 6 mesi o ancora con un tampone fatto nelle ultime 48 ore.

Da venerdì 15 ottobre il green pass sarà obbligatorio per tutti i lavoratori pubblici e privati che non sono in smart working. Per andare a lavorare bisognerà mostrare il certificato verde: se non si avrà il green pass, non sarà possibile entrare nelle aziende private e nei posti di lavoro pubblici. L’assenza, per la mancanza di certificazione, verrà considerata ingiustificata e non sarà pagato lo stipendio dal primo giorno di assenza. Se non ci si presenta al lavoro perché senza certificazione verde non si rischierà il licenziamento, la sospensione o provvedimenti disciplinari.

Dunque dal 15 ottobre il green pass sarà obbligatorio anche per il personale dei supermercati, ma non per i consumatori: per entrare nei negozi, andare al supermercato e al centro commerciale come clienti non ci vorrà il certificato verde. Non serve per gli utenti degli uffici pubblici. Chi lavora in queste strutture dovrà invece esserne dotato. Il green pass sarà sempre necessario per gli utenti dei luoghi dove è già previsto, come ristoranti e bar al chiuso.

Green pass, dove non serve dal 15 ottobre: cosa si può fare senza

Green pass per partite Iva, lavoratori autonomi, liberi professionisti: cosa succede dal 15 ottobre

Ecco cosa succede dal 15 ottobre 2021 per i liberi professionisti: l’obbligo di green pass riguarda tutti i lavoratori privati compresi gli autonomi e chi ha partita Iva. Il decreto legge n° 127 del 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, specifica che le regole si applicano sia ai dipendenti privati sia a chi svolge lavoro autonomo. E in questa lista ricadono inoltre gli studi professionali, gli agenti di commercio, i consulenti, che quindi da metà ottobre avranno l’obbligo di green pass, anche quando entrano in aziende private.

Dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021 i magistrati non potranno accedere agli uffici giudiziari dove sono impiegati senza la certificazione verde, specifica il decreto legge. Il green pass non è obbligatorio per le altre persone che entrano in tribunale, come gli avvocati, i consulenti, i periti, i testimoni e le parti del processo.

Vaccino e il controllo del green pass obbligatorio: le regole dal 15 ottobre per il datore di lavoro

Anche il datore di lavoro è obbligato ad avere il green pass, quando frequenta il luogo d’impiego o l’azienda, e se trovato senza rischia le sanzioni previste dal decreto. Per quanto riguarda i dipendenti pubblici è stato deciso il ritorno in presenza del personale dal 15 ottobre 2021, con il ricorso allo smart working solo in base ad accordi individuali.

Il green pass non è necessario per i lavoratori pubblici e privati in smart working: chi è senza vaccino potrà richiedere il lavoro agile, ma non è obbligatorio per il datore di lavoro concederlo. Le aziende, private e pubbliche, quindi potranno rifiutare di impiegare i propri dipendenti non vaccinati in remoto. Inoltre se verrà richiesto di andare al lavoro, ad esempio per una riunione in ufficio, il pass sarà necessario.

Il controllo del green pass spetta ai datori di lavoro, che dal 15 ottobre dovranno aver previsto delle modalità per la verifica del certificato tramite l’app che legge il QR code, anche con accertamenti a campione su almeno il 20% del personale, specificano le FAQ del governo ai Dpcm. Chi non controlla rischia sanzioni da 400 a 1.000 euro. Chi invece accede al posto di lavoro senza green pass deve essere segnalato dal datore di lavoro alla Prefettura e per il lavoratore che sgarra è prevista una muta da 600 a 1.500 euro oltre a eventuali provvedimenti disciplinari.

I clienti che ricevono in casa un idraulico, un elettricista o un altro tecnico non devono controllare il green pass. Le famiglie che hanno una colf, personale per le pulizie o badanti alla loro dipendenze sono invece tenute a verificare il certificato verde.

Cosa succede dal 15 ottobre 2021, in sintesi

Ecco in sintesi le novità introdotte dal decreto legge 127/2021 sul green pass e cosa cambia dal 15 ottobre:

  • obbligo – dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021 il green pass è obbligatorio per tutti i lavoratori pubblici e privati, anche per partite Iva, autonomi, liberi professionisti, agenti di commercio, colf, badanti, taxisti, magistrati (ma non per gli avvocati che vanno a un processo)
  • si può andare al supermercato – il green pass non è obbligatorio per i clienti dei negozi, dei parrucchieri o dei supermercati, lo è invece dal 15 ottobre per i lavoratori di queste attività
  • stipendio sospeso – i dipendenti pubblici e del privato che sono senza green pass, dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021 non potranno andare sul posto di lavoro e non verranno pagati per questo periodo di assenza ingiustificata
  • No alla sospensione – l’assenza dal posto di lavoro, a causa della mancanza del green pass, non comporta conseguenze disciplinari, sospensione o licenziamento
  • smart working – chi è in lavoro agile da casa non ha l’obbligo di green pass (finché non va in ufficio). L’azienda però non è obbligata a prevedere lo smart working per il suo personale non vaccinato
  • multe – sanzioni da 600 a 1.500 euro per le persone senza green pass al lavoro (più eventuali sanzioni disciplinari); da 400 a 1.000 euro per i datori di lavoro che non controllano le certificazioni
  • chi controlla il green pass – il datore di lavoro entro il 15 ottobre deve definire le modalità di verifica. Il controllo deve essere fatto preferibilmente all’accesso in azienda e, nel caso, anche a campione per almeno il 20% del personale in servizio.
  • elettricisti e idraulici – i clienti che ricevono tecnici a casa non sono tenuti a controllare il green pass, ma – a loro discrezione – possono chiederlo
  • colf, badanti, addetti alle pulizie a domicilio – il controllo del green pass deve essere fatto dal datore di lavoro (la stessa famiglia se questi lavoratori sono pagati direttamente dal nucleo familiare)

L’Eredità delle donne 2021, torna a Firenze il festival al femminile

0

L’edizione 2021 de L’Eredità delle Donne, a Firenze dal 22 al 24 ottobre, sarà dedicata alle “Next Generation Women”. La nuova generazione di donne europee e del mondo in dialogo con le voci storiche del femminismo, saranno loro le protagoniste della quarta edizione del festival sull’empowerment e sulle competenze femminili, con la direzione artistica di Serena Dandini, che si terrà a Firenze in Manifattura Tabacchi.

A Firenze sette incontri sui temi dell’attualità nel segno del confronto tra generazioni, due panel interamente dedicati a scienza e inclusività, due serate e tante ospiti che si alterneranno sul palco, tra icone del femminismo, premi Oscar, economiste, accademiche, attiviste, scienziate, autrici, giornaliste e pioniere in tutti i campi del sapere, questo ed altro nel programma de L’eredità delle donne 2021. Ampio spazio anche ai libri, con dodici presentazioni di cui quattro in prima italiana. Ad aprire e chiudere il festival, invece saranno due eventi speciali con ospiti d’eccezione.

L’eredità delle donne 2021, tutto il programma del festival a Firenze

La tre giorni fiorentina de L’eredità delle donne 2021 si aprirà con un evento d’eccezione: l’incontro “Corpo celeste” di cui sarà protagonista al Gucci Garden Paul B. Preciado, filosofo, scrittore e figura di riferimento della teoria queer e degli studi di genere. In contemporanea all’uscita del suo nuovo libro “Sono un mostro che vi parla” pubblicato da Fandango Libri, Preciado dialogherà con Chiara Valerio, matematica e autrice, con la partecipazione di Serena Dandini (venerdì 22, ore 18 – ingresso su prenotazione).

Grande attesa per le due serate in programma al festival, a partire dall’appuntamento inaugurale in Manifattura Tabacchi, venerdì 22 ottobre, con la lettura collettiva di “Ferite a morte”, il testo di Serena Dandini che ha segnato il movimento di denuncia del femminicidio, ancora e purtroppo di tragica attualità. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Nardella e l’intervento della scrittrice turca Elif Shafak (in collegamento) si avvicenderanno sul palco, in un reading corale, Sabina Guzzanti, Chiara Valerio, Michela Murgia, Chiara Tagliaferri, Bellamy, Antonella Centra, Orsetta De Rossi, Michela Marzano, Tonia Mastrobuoni, Francesca Mannocchi, Marianna Aprile ed Elisa Cozza (ore 20.30, sala Festa – ingresso su prenotazione).

Sabato 23 è la volta de “Le valorose”, la seconda serata condotta da Serena Dandini, dedicata alle donne che, in ambiti diversi, nei media e nella politica, hanno segnato la storia (ore 20.30, sala Festa – ingresso su prenotazione). Si inizia con il ritratto di Angela Merkel, tracciato dalla giornalista Tonia Mastrobuoni; a seguire, la video intervista esclusiva registrata con il premio Oscar Geena Davis, a trent’anni dal film “Thelma & Louise”; si prosegue con Tinny Andreatta, vice presidente serie italiane originali Netflix; a seguire Madeline Di Nonno, presidente Geena Davis Institute on Gender in Media, che ha recentemente annunciato la collaborazione con NBC Universal (in collegamento); in chiusura la testimonianza di Lilli Gruber. La serata si conclude con la prima italiana del documentario “Youth V Gov” diretto da Christi Cooper, menzione d’onore della giuria al Bentonville Film Festival (ore 22.15, sala Cinema).

Gloeria Steimen, guest star del festival a Firenze

Protagonista dello speciale evento conclusivo della manifestazione sarà l’icona Gloria Steinem, giornalista e femminista che ha scritto la storia del movimento di liberazione delle donne, in un dialogo d’eccezione con la deputata ed ex presidente della Camera Laura Boldrini (domenica 24, ore 17.45, sala Festa).

Info e programma del festival sul sito de L’eredità delle donne. 

Spazio aperto, a Murate Art District l’arte come pedagogia

0

Spazio aperto è il ciclo di incontri commissionati al critico d’arte Pietro Gaglianò da MAD Murate Art District che si terranno tra il 13 ottobre e il 10 novembre 2021. Spazio Aperto – che fa parte del progetto Voice Over, finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze con il supporto di Regione Toscana – è un progetto incentrato sulla percezione dell’arte come esperienza pedagogica e si declina nel corso di due serie di incontri pomeridiani, uno ottobre e l’altro a novembre.

La prima parte del progetto prende il nome di Convito: un ciclo di tre appuntamenti (13 ottobre, 20 ottobre e 10 novembre dalle 16 alle 19) aperti a operatori, curatrici, teorici, artiste e docenti che si occupano di pedagogia alternativa radicale, anche quando questa ha luogo all’interno di istituzioni.

Spazio aperto, il workshop di Murate Art District sull’arte come pedagogia

Ognuno dei tre pomeriggi a Murate Art District sarà incentrato su un’area tematica: mercoledì 13 ottobre il tema sarà “Il linguaggio”, quello delle immagini, quello implicito nel museo e nella mostra intesi come occasione di apprendimento; mercoledì 20 ottobre si parlerà del corpo, il gesto, l’azione fisica percepiti come luogo e come medium per l’esperienza dell’arte; infine mercoledì 10 novembre si tratterà de Lo spazio urbano, come luogo pedagogico, e occasione di ascolto ed elaborazione di narrazioni comunitarie. A questa prima fase segue un seminario pensato per docenti della scuola secondaria, di qualsiasi area intitolato Arte come pedagogia, un percorso incentrato sulla sperimentazione di metodi per la creazione e l’integrazione di metodi didattici che pongano al centro l’esperienza dell’arte.

Dopo i tre incontri con MariaRosa Sossai sulla riconciliazione, sempre afferenti al progetto VOICE OVER, incentrato sul protagonismo del pubblico e il rafforzamento del senso di comunità e cittadinanza, Murate Art District torna con una proposta dedicata a educatori e operatori della cultura – spiega Valentina Gensini, direttore artistico di MAD -. Finalmente la ritrovata presenza diventa confronto tra metodologie, approcci, processualità capaci di rendere accessibile e coinvolgente l’arte e il patrimonio. Pietro Gaglianò, che lavora da anni sull’educazione informale e il coinvolgimento di operatori e artisti multidisciplinari, porterà alla costruzione di un vero e proprio worshop di sharing training”.

“Spazio Aperto vuole essere un’area di confronto e apprendimento reciproco – spiega Gaglianòsu come l’arte essa stessa, le interazioni che crea, i suoi processi tanto quanto i suoi esiti, siano una straordinaria occasione pedagogica”.

Murate Art District, i focus group del workshop di Pietro Gaglianò

Gli incontri avranno la forma di focus group, quindi non una presentazione di progetti ma la condivisione di esperienze, problemi e soluzioni possibili, di aspirazioni e di prospettive. Oltre a professionisti del settore espressamente invitati (come responsabili di dipartimenti educativi di musei e teatri, artisti e artiste, pedagogisti, etc…) il programma auspica la partecipazione di un pubblico di operatori e operatrici dell’area fiorentina per dare spazio ai problemi, ai fallimenti ai margini di miglioramento delle rispettive pratiche; a partire da qui si svilupperanno dibattiti, dimostrazioni e sperimentazioni di esercizi, elaborazioni di proposte. In tal senso titolo, Convito, indica l’assenza di gerarchie prevista per il programma: uno spazio circolare di scambio e apprendimento.

 

Quanto vale il green pass: durata per tampone rapido, prima e seconda dose

0

Dal 15 ottobre 2021 la certificazione verde serve anche sul posto di lavoro. È importante quindi sapere quanto tempo vale il green pass dopo la prima e la seconda dose di vaccino, la durata del certificato quando si fa il tampone rapido e quanto dura questo “passaporto” per i guariti di Covid. La scadenza è stata prorogata solo per chi è vaccinato anche con il richiamo. Vediamo allora tutti i tempi e i dubbi più comuni.

Quanto tempo vale il green pass dopo la prima dose

Ho fatto la prima dose ma non ho ancora ricevuto il green pass, perché? Bisogna aspettare qualche giorno. Con la prima iniezione del vaccino il green pass arriva dopo 12 giorni, ma non è subito utilizzabile: è valido dal 15esimo giorno dalla somministrazione. Insomma viene inviato in anticipo. Prima di questo periodo, sull’app di verifica comparirà la schermata rossa e la dicitura “Green pass ancora non valido”.

Dunque con la prima dose di vaccino si può andare al ristorante al chiuso oppure al cinema o al teatro solo se sono passati 15 giorni dall’iniezione e ovviamente se si è scaricato il QR code. Il green pass così ottenuto è valido tra la prima e la seconda dose e dura fino a quando viene fatto il richiamo, ma non oltre il periodo consigliato per la seconda somministrazione: quindi fino a 42 giorni per Pfizer e Moderna e fino a 12 settimane per Astrazeneca.

Quanto dura il green pass dopo la seconda dose: 1 anno di validità

Dopo la seconda dose di vaccino il green pass arriva entro 24-48 ore e vale un anno dal richiamo. Il tempo della sua durata è stato prorogato infatti dagli iniziali 9 agli attuali 12 mesi, dopo che lo scorso 19 settembre il Parlamento ha apportato modifiche al primo decreto legge sulla carta verde. Qui spieghiamo come ottenere il certificato con e senza Spid.

La durata del green pass per chi fa il tampone rapido: quanto tempo vale?

Con il tampone rapido si ottiene il green pass, ma in questo caso la durata della certificazione verde è molto breve: vale solo per 48 ore dal momento del prelievo del campione (e non da quello del risultato). La politica sta discutendo sulla possibile estensione della validità a 72 ore, ma la questione è molto dibattuta.

Il tampone non sostituisce del tutto il green pass, ma in attesa che vada a buon fine la procedura per richiedere la certificazione verde, è possibile mostrare i documenti rilasciati in formato cartacea e digitale dalle strutture sanitare, dalle farmacie e dai laboratori di analisi per accedere al proprio posto di lavoro. Lo ha chiarito il governo con le FAQ sui Dpcm relativi al certificato verde.

Green pass, dove non serve dal 15 ottobre: cosa si può fare senza

Quanto costa e quale tipo di tampone è valido per il green pass?

Non vale quello fai-da-te, ossia quello che si compra anche al supermercato e che si effettua da soli, e non è utilizzabile al momento il tampone salivare. Sono accettati soltanto i test eseguiti da operatori sanitari, da farmacisti o da personale specializzato. Questi professionisti devono certificare infatti il tipo di tampone antigenico impiegato (che deve fare parte dell’elenco unico europeo), la data e il risultato, comunicando i dati alla piattaforma nazionale DGC che emette il pass nel giro di poche ore.

È possibile fare anche il test molecolare, ma in questo caso i tempi di attesa del risultato sono più lunghi. Un tampone rapido in farmacia costa 15 euro, dà risposta in breve tempo (dai 15 ai 60 minuti) e la sua durata per il green pass come detto è di 48 ore.

Fino a quando dura la certificazione verde per chi ha avuto il Covid

I guariti dal Covid nell’ultimo anno possono avere il green pass anche senza sottoporsi al vaccino, tuttavia la durata del certificato è inferiore a quanto previsto per i vaccinati. Per chi ha avuto il Covid, il green pass vale 180 giorni (ossia 6 mesi) dalla data del primo tampone molecolare positivo (non dalla data di guarigione) ed è possibile ottenerlo quando la certificazione di fine isolamento viene trasmessa dal medico di base o dall’Asl al sistema centrale che così invia all’utente l’Authcode via sms o mail, da usare sulla piattaforma per scaricare il certificato.

Il governo, su invito del Parlamento, dovrà ora valutare la possibile estensione della validità del green pass per i guariti di Covid a 12 mesi. Chi ha avuto il Covid ed è guarito da meno di un anno viene sottoposto a una sola dose di vaccino e così può ottenere il green pass che ha una validità di un anno dall’iniezione.

La scadenza del certificato verde in sintesi

Ecco in sintesi quanto dura il green pass per le diverse casistiche:

  • tampone molecolare o rapido negativo (non salivare) – vale per il green pass fino a 48 ore dal momento del prelievo. È quindi un certificato temporaneo.
  • Vaccinati con una sola dose – la durata del green pass inizia dal 15esimo giorno dopo la prima dose e vale fino a quando non si fa richiamo (42 giorni per Pfizer e Moderna; 12 settimane per Astrazeneca)
  • Seconda dose di vaccino – si ottiene il certificato entro 24-48 ore dal richiamo e dura 12 mesi
  • Guariti dal Covid nell’ultimo anno – il green pass dura 180 giorni (circa 6 mesi) dalla data del primo tampone positivo
  • Chi è guarito dal Covid nell’ultimo anno e ha ricevuto una sola dose di vaccino – green pass valido per 12 mesi dalla data di vaccinazione. Qui i casi particolari per i guariti

Secondo le regole attuali, per accedere a molte attività e al posto di lavoro (dal 15 ottobre), il green pass è obbligatorio fino al 31 dicembre 2021.

Firenze all’Expo di Dubai: c’è anche un eliporto “portatile”

0

Un’eccellenza “green” da Firenze all’Expo 2020 di Dubai. L’architetto Marco Casamonti, fondatore di Archea Associati, ha ideato il nuovo hub per elicotteri che ha, tra le sue peculiarità, ha quella di essere totalmente smontabile così da potersi adattare a luoghi e necessità diverse. Un hub riutilizzabile quindi, che riduce di molto l’impatto ambientale di questo tipo di opere.

L’eliporto fiorentino che “vola” a Dubai

Il terminal ha una struttura circolare ampia 500 metri quadrati con un diametro di 25 metri e al momento serve come base di atterraggio e decollo dentro la fiera espositiva.
Realizzato da Leonardo con Falcon Aviation Services è un vero e proprio eliporto portatile, con tanto di lounge, sala briefing e torre di controllo. Alla fine di Expo potrà essere smontato e rimontato altrove, in maniera ecosostenibile.

Firenze all’Expo di Dubai

Il progetto è stato presentato pochi giorni fa nella città degli Emirati Arabi e ha fatto da testimonial al rilancio del brand Agusta da parte dell’azienda italiana, per il settore elicotteristico Vip/Corporate. Un gioiello avveniristico firmato Firenze che anche il sindaco Dario Nardella ha voluto visitare nella sua breve tappa all’Expo.

Dario Nardella Expo Dubai 2020

Nel padiglione italiano sono presenti 30 imprese fiorentine di tutti i settori, dalla tecnologia alla moda, dal turismo alla cultura, le più importanti istituzioni culturali e finanziarie della città.