mercoledì, 8 Aprile 2026
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Sorteggio calcio storico fiorentino, le partite del 2020

Verdi contro Azzurri e Bianchi contro Rossi: questo il responso del sorteggio per gli abbinamenti delle partite del calcio storico fiorentino 2020, che si è tenuto stamani in Palazzo Vecchio. Lì, nel Salone dei Cinquecento, anziché in piazza Duomo come da tradizione, visto che il coronavirus ha costretto a cancellare la cerimonia dello scoppio del carro e tutti gli eventi collegati.

Calcio storico fiorentino: il sorteggio 2020

L’usanza ormai consolidata prevede infatti che il sorteggio del calcio storico si svolga ogni anno nel giorno di Pasqua, subito dopo lo scoppio del carro. Quest’anno l’emergenza coronavirus ha costretto a spostare la cerimonia a Palazzo Vecchio. Chiusa al pubblico, com’è ovvio, ma comunque trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Comune.

Verdi contro Azzurri, Rossi contro Bianchi

La prima partita sarà così tra i Verdi di San Giovanni e gli Azzurri di Santa Croce. La seconda tra i Rossi di Santa Maria Novella e i Bianchi di Santo Spirito. Le due vincenti, come sempre, si sfideranno in finale.

Quando si giocherà il calcio storico fiorentino 2020? Ipotesi autunno

Questo il programma. Resta da vedere se e quando si potrà giocare l’edizione 2020 del calcio storico fiorentino. Non ci sono infatti le condizioni perché si possa giocare a giugno, come da tradizione. I calcianti, oltretutto, non possono attualmente allenarsi se non individualmente, ognuno a casa sua.

L’ipotesi – e la speranza – è quella che il torneo venga rinviato a settembre, o comunque in autunno.

“Firenze c’è e la sua tradizione rimane. La speranza – ha sottolineato l’assessore alle tradizioni popolari Andrea Vannucci – è di poter tornare presto alla normalità e di poter vivere, se le condizioni ce lo consentiranno, un torneo con grande partecipazione di pubblico”.

“I fiorentini non mollano – ha aggiunto il presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi – e ringrazio tutto il mondo del Calcio Storico che è, comunque, presente anche quest’anno”.

 

 

Toscana oltre quota 7 mila contagi, 28 i morti da ieri: il bollettino del 12 aprile

Superata quota 7 mila contagi da coronavirus in Toscana con i 277 positivi rilevati in più rispetto a ieri. Un dato che inizia a rappresentare un trend in crescita, in parte a causa anche dell’alto numero di tamponi analizzati, 4.230. Da ieri si registrano però anche 28 nuovi morti: queste le ultime notizie dal bollettino della Regione Toscana sul coronavirus pubblicato oggi, domenica 12 aprile, giorno di Pasqua.

Coronavirus, il bollettino del 12 aprile in Toscana

Il totale dei positivi rilevati in Toscana dall’inizio dell’epidemia sale a 7.235. Quello dei morti a 495 dopo i 28 decessi registrati nelle ultime ventiquattro ore. Si tratta di 18 uomini e 10 donne, di cui una residente fuori Toscana.

Quanto ai residenti in Toscana, i nuovi decessi sono stati registrati 9 in provincia di Firenze, 2 di Prato, 3 di Pistoia, 3 di Massa, 3 di Lucca, 4 di Pisa, 2 di Livorno 1 di Grosseto. I primi approfondimenti hanno evidenziato per tutti la presenza di patologie pregresse che saranno poi confermate nel caso dall’Istituto Superiore di Sanità.

I codici Ateco aperti dal 14 aprile: nuovo elenco e decreto in pdf

Coronavirus, ultime notizie dalla Toscana (12 aprile)

Ma, come precisa la Regione Toscana nel bollettino, la regione si situa al di sotto della letalità media italiana: 18 decessi ogni 100.000 abitanti contro un dato nazionale di circa 32. Il territorio più colpito è quello dell’Asl nord ovest con 18,3 x 100.000 seguita dalla centro con 13,2 ed infine la sud est con 5,1 x 100.000.

Per quanto riguarda la “mappa” del contagio, i casi fin qui confermati si suddividono così per provincia di segnalazione: 2.259 a Firenze (105 in più rispetto a ieri), 393 a Prato (23 in più), 506 a Pistoia (16 in più), 855 a Massa (41 in più), 1.020 a Lucca (14 in più), 677 a Pisa (41 in più), 398 a Livorno (19 in più), 429 ad Arezzo (12 in più), 371 a Siena (2 in più), 327 a Grosseto (4 in più).

Prosegue l’andamento positivo dei ricoveri in ospedale. Oggi sono 13 unità in meno rispetto a ieri, 1.221. Aumenta di una unità invece il dato dei pazienti in terapia intensiva, 238. Anche in questo caso l’andamento resta comunque positivo, con il dato di oggi che torna uguale a quello del 23 marzo, prima della grande crescita registrata alla fine del mese scorso.

Più guariti, meno ricoverati

Crescono anche le guarigioni, +79 rispetto a ieri per un totale che sale a quota 578. Di queste, 327 (il 56,6%) riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione. Mentre 251 (il 43,4%) sono i pazienti dichiarati guariti a tutti gli effetti perché risultati negative in due test consecutivi.

Le persone in isolamento a casa con sintomi di entità tale da non richiedere l’ospedalizzazione sono 4.941, 183 in più rispetto a ieri.

Nell’ultimo giorno sono stati eseguiti 2.884 tamponi e ne sono stati analizzati 4.230, portando il totale dei test ultimati a 78.640 dall’inizio dell’epidemia.

I codici Ateco aperti dal 14 aprile: nuovo elenco e decreto in pdf

Lockdown prolungato fino al 3 maggio. Per molti, ma non per tutti. Già dal 14 aprile alcuni esercizi e attività saranno aperti se il loro codice Ateco è tra quelli inclusi nell’allegato al Dpcm 10 aprile 2020, il decreto firmato ieri sera dal presidente del consiglio Giuseppe Conte che ne ha illustrato i contenuti in conferenza stampa. A patto di osservare stringenti misure di sicurezza.

Negozi e attività autorizzati ad aprire dal 14 aprile

Il decreto conferma la chiusura di tutte le attività tranne quelle ritenute essenziali: tra questi, i negozi di abbigliamento per bambini, le librerie e cartolerie, oltre alle rivendite di detergenti e altri articoli di profumeria.

Queste, tra le altre, sono le attività i cui relativi codici Ateco sono stati inseriti nell’elenco di quelli che possono aprire (o riaprire) dal 14 aprile, una lista che aggiorna quella allegata al precedente decreto.

Il codice Ateco è ciò che identifica l’attività di ciascuna impresa. Ogni partita Iva deve essere associata a un codice ed è questo che tutte le norme, gli obblighi e gli adempimenti da rispettare, sia a livello nazionale che regionale. È un codice comune condiviso da tutte le Camere di commercio.

Il nuovo decreto e l’elenco dei codici Ateco che possono riaprire il 14 aprile

Le attività sono divise in due elenchi diversi, quello del commercio al dettaglio e quello dei servizi alla persona. Tra le prime, il decreto consente di riaprire a librerie, cartolerie, negozi di abbigliamento per bambini, negozi che vendono saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini.

Quanto ai servizi alla persona, hanno il permesso di stare aperti le lavanderie, le tintorie e i servizi di pompe funebri. Prosegue senza distinzioni il divieto per tutti gli altri, come parrucchieri, barbieri ed estetiste.

Il testo completo del decreto (ancora in corso di pubblicazione in Gazzetta ufficiale) in formato pdf è disponibile sul sito del governo.

Decreto 10 aprile, il protocollo di sicurezza per i negozi

Il decreto fissa poi il protocollo di sicurezza che tutti i negozi e gli esercizi devono obbligatoriamente rispettare per poter restare aperti.

  1. Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale.
  2. Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura.
  3. Garanzia di adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria.
  4. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
  5. Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
  6. Uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande.
  7. Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
    a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
    b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
    c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
  8. Informazione per gestire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.

Toscana, protocollo di sicurezza anti Covid 19 per i negozi

Coronavirus, i codici Ateco delle attività essenziali al 14 aprile (formato Word e pdf) previsti dal decreto

L’elenco dei codici Ateco delle attività ritenute essenziali (aggiornato al 10 aprile) che possono aprire e lavorare dal 14 aprile è disponibile in formato Word (scarica qui), in formato pdf (scarica qui) e qui di seguito.

Commercio al dettaglio:

  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche,
  • attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
    Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene
  • personale Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
  • Commercio di carta, cartoI?-e e articoli di cartoleria
  • Commercio al dettaglio di libri
  • Commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati

Servizi per la persona

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  • Attività delle lavanderie industriali
  • Altre lavanderie, tintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse

Tutti i codici Ateco delle attività che possono aprire il 14 aprile

  • 1 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
  • 2 Silvicoltura ed utilizzo aree forestali
  • 3 Pesca e acquacoltura
  • 5 Estrazione di carbone
  • 6 Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
  • 09.1 Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
  • 10 Industrie alimentari
  • 11 Industria delle bevande
  • 13.96.20 Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
  • 13.95 Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
  • 14.12.00 Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
  • 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
  • 17 Fabbricazione di carta (ad esclusione dei codici: 17.23 e 17.24)
  • 18 Stampa e riproduzione di supporti registrati
  • 19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • 20 Fabbricazione di prodotti chimici (ad esclusione dei codici: 20.12 – 20.51.01 –
  • 20.51.02 – 20.59.50 – 20.59.60)
  • 21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
  • 22.2 Fabbricazione di articoli in materie plastiche (ad esclusione dei codici:
  • 22.29.01 e 22.29.02)
  • 23.13 Fabbricazione di vetro cavo
  • 23.19.10 Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
  • 25.21 Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale
  • 25.73.1 Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; parti intercambiabili per macchine utensili
  • 25.92 Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo
  • 26.1 Fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche
  • 26.2 Fabbricazione di computer e unità periferiche
  • 26.6 Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche
  • 27.1 Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità
  • 27.2 Fabbricazione di batterie di pile e di accumulatori elettrici
  • 28.29.30 Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio
  • 28.95.00 Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
  • 28.96 Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
  • 32.50 Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
  • 32.99.1 Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza
  • 32.99.4 Fabbricazione di casse funebri
  • 33 Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature (ad esclusione dei seguenti codici: 33.11.01, 33.11.02, 33.11.03, 33.11.04, 33.11.05, 33.11.07, 33.11.09, 33.12.92,
  • 35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • 36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  • 37 Gestione delle reti fognarie
  • 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
  • 39 Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
  • 42 Ingegneria civile (ad esclusione dei seguenti codici: 42.99.09 e 42.99.10)
  • 43.2 Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni
  • 45.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli
  • 45.3 Commercio di parti e accessori di autoveicoli
  • 45.4 Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori
  • 46.2 Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
  • 46.3 Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
  • 46.46 Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici
  • 46.49.1 Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria
  • 46.49.2 Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali
  • 46.61 Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
  • 46.69.91 Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
  • 46.69.94 Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e infortunistici
  • 46.71 Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento
  • 46.75.01 Commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura
  • 49 Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
  • 50 Trasporto marittimo e per vie d’acqua
  • 51 Trasporto aereo
  • 52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
  • 53 Servizi postali e attività di corriere
  • 55.1 Alberghi e strutture simili
  • J (DA 58 A 63) Servizi di informazione e comunicazione
  • K (Da 64 a 66) Attività finanziarie e assicurative
  • 69 Attività legali e contabili
  • 70 Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
  • 71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
  • 72 Ricerca scientifica e sviluppo
  • 74 Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • 75 Servizi veterinari
  • 78.2 Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale) nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1, 2 e 3 del presente decreto
  • 80.1 Servizi di vigilanza privata
  • 80.2 Servizi connessi ai sistemi di vigilanza
  • 81.2 Attività di pulizia e disinfestazione
  • 81.3 Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione
  • 82.20 Attività dei call center limitatamente alla attività “di call center in entrata (inbound), che rispondono alle chiamate degli utenti tramite operatori, tramite distribuzione automatiche delle chiamate, tramite integrazione computer-telefono, sistemi interatttivi di risposta a voce o sistemi in grado di ricevere ordini, fornire informazioni sui prodotti, trattare con i clienti per assistenza o reclami” e, comunque, nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati al presente decreto
  • 82.92 Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi
  • 82.99.2 Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
  • 82.99.9 Altri servizi di sostegno alle imprese limitatamente all’attività relativa alle consegne a domicilio di prodotti
  • 84 Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • 85 Istruzione
  • 86 Assistenza sanitaria
  • 87 Servizi di assistenza sociale residenziale
  • 88 Assistenza sociale non residenziale
  • 94 Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali
  • 95.11.00 Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
  • 95.12.01 Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari
  • 95.12.09 Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni
  • 95.22.01 Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
  • 97 Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico
  • 99 Organizzazioni e organismi extraterritoriali

 

Coronavirus in Toscana: i dati e le notizie del’11 aprile

Tornano ad aumentare i nuovi casi di positività al coronavirus rilevati in Toscana: il bollettino di oggi, sabato 11 aprile, riporta infatti 231 nuovi positivi. Un effetto atteso dal quale anche la Regione stessa nei giorni scorsi aveva messo in allerta che è dovuto soprattutto all’aumento del numero di tamponi analizzati. Compresi quelli dei giorni scorsi rimasti in attesa delle nuove forniture di reagenti per essere processati.

Coronavirus, il bollettino del 11 aprile in Toscana

Il dato incoraggiante è quello dei decessi: 13 quelli registrati dal precedente bollettino, che portano il totale delle morti dall’inizio dell’epidemia in Toscana a 467.

Il numero totale dei casi rilevati sale a 6.958 dal 1° febbraio a oggi. Di questi, 5.992 restano attualmente positivi e in cura. Aumentano infatti anche i dimessi guariti, passati dai 451 di ieri ai 499 di oggi, una variazione di 48 unità.

Scendono ancora gli ospedalizzati

Resta positivo poi anche il trend degli ospedalizzati. Da ieri si registrano infatti 14 unità in meno di ricoverati con sintomi e 19 in meno di ricoveri in terapia intensiva. Gli ospedalizzati in Toscana scendono quindi a 1.234. Sono 4.758 le persone in isolamento domiciliare.

Coronavirus, ultime notizie dalla Toscana (11 aprile)

Tornati a pieno regime per quanto riguarda la capacità di analisi dei tamponi, in Toscana da ieri ne sono stati eseguiti 3.755. Il totale dei tamponi fatti dall’inizio dell’epidemia è di 75.756.

La mappa del contagio in Toscana

I dati si riferiscono alla scomposizione regionale di quanto contenuto nel bollettino nazionale della Protezione civile. La Regione Toscana non ha diffuso il suo consueto bollettino quotidiano.

Tutto quello che c’è da sapere sullo scoppio del carro

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Quest’anno non si farà: il coronavirus è riuscito ad annullare anche lo scoppio del carro 2020, una delle tradizioni più antiche di Firenze per il giorno di Pasqua.

Ma quali sono i “segreti” nascosti dietro a questo appuntamento che si ripete da quasi mille anni? Che la colombina debba compiere un doppio viaggio senza intoppi, dall’altare maggiore fino al carro (e ritorno), per essere di buon auspicio è noto. Meno conosciuti sono altri dettagli. La casa del Brindellone? Vicino Porta a Prato. Come nasce? Da una scintilla. Chi lo scorta? Un esercito in costume.  Le orgini? “Da pazzi”.

Origini e significato

Alto una decina di metri e con 1600 cariche, il Brindellone (per chi non sapesse cos’è, i fiorentini hanno dato questo nome al carro pieno di fuochi d’artificio) è il protagonista di ogni mattina di Pasqua da quasi mille anni. Alle spalle ha un’origine “da pazzi”.

Fu Pazzino de’ Pazzi, il leggendario primo crociato a scalare le mura di Gerusalemme, ad aver portato a Firenze nel 1101 tre scaglie del Sepolcro di Cristo. In seguito vennero usate ogni Pasqua per dare vita, con una scintilla, al “fuoco novello” distribuito ai fiorentini per riaccendere il focolare domestico come simbolo della Resurrezione. La tradizione negli anni mutò: comparve un “carro di fuoco” per trasportare i carboni ardenti, poi arrivarono i fuochi d’artificio, infine il Brindellone che vediamo oggi, datato 1765.

La casa del Brindellone e il suo percorso

La casa della maestosa torre pirotecnica si trova in via il Prato al civico 48, in un magazzino dall’alto portale di legno. Qui “dorme” tutto l’anno, fino alla mattina di Pasqua quando, trainato da quattro buoi rigorosamente di razza chianina, è scortato lungo le vie del centro fino allo “spiazzo” tra il Battistero e il Duomo, detto “il paradiso”.

Lo accompagna un drappello di figuranti in costume: alabardieri, balestrieri, fanti, sbandieratori, musici. Vestono abiti in panno di lana, ricreati dagli affreschi cinquecenteschi di Palazzo Vecchio, e sono tutti volontari. Il Corteo storico della Repubblica Fiorentina, nato quasi novant’anni fa, rievoca le armate della prima metà del Cinquecento. Per lo scoppio del carro, come per altre feste tradizionali, ha una formazione ridotta. Sfila al gran completo, con cinquecentocinquanta figuranti, solo in occasione del Calcio storico.

Lo scoppio del carro è previsto normalmente intorno alle 11, quando la colombina parte dal centro di Santa Maria del Fiore e, correndo sul filo, raggiunge il Brindellone per innescare lo spettacolo pirotecnico. Poi la colombina torna indietro. Un volo senza “intoppi” ha un significato ben preciso per i fiorentini: un anno propizio e non solo nei raccolti, come era una volta.

Scoppio carro Firenze 2018 - significato origini percorso corteo storico

2020: annullato lo scoppio del carro a Firenze

Il coronavirus ha fermato anche una tradizioni più antiche di Firenze: il Comune insieme alla diocesi ha deciso di annullare lo scoppio del carro 2020, scartando l’ipotesi di una cerimonia senza pubblico in piazza Duomo e trasmessa via web. I soldi che sarebbe stati investiti per la manifestazione, 50mila euro in tutto, saranno devoluti a progetti sociali e di assistenza per l’emergenza. Al posto della cerimonia, un evento simbolico: qui i dettagli su cosa sarà fatto al posto dello scoppio del carro.

Il dopo 13 aprile: conferenza stampa di Conte, dove vederla in diretta

La “quarantena” durerà almeno fino a maggio o ci sarà qualche riapertura dopo il 13 aprile? Quanto dovremmo stare ancora senza uscire di casa?  Cresce l’attesa per la conferenza stampa a Palazzo Chigi del premier Giuseppe Conte, che molti italiani seguiranno in diretta, per conoscere le ultime notizie sul coronavirus, ma sopratutto le prossime strategie del governo per quanto riguardale le restrizioni, le chiusure dei negozi e le limitazioni agli spostamenti. Le disposizioni scadono infatti il prossimo 13 aprile, serve un nuovo decreto, ma probabilmente sarà troppo presto per far scattare la “fase 2”.

L’intervento del presidente del Consiglio da Palazzo Chigi era previsto nel pomeriggio di oggi, venerdì 10 aprile, live anche su internet, ma poi la conferenza è slittata in avanti a causa della riunione fiume con alcuni ministri e con i rappresentati dei partiti della maggioranza: l’orario confermato è quello delle 19.30.

Coronavirus, conferenza stampa di Conte in diretta alle 19.30: dove vederla, il live da Palazzo Chigi

Molti canali televisivi, in particolare quelli all news come Sky Tg 24 o Rainews24, trasmetteranno in diretta tv la conferenza stampa di Conte, ma sarà possibile vederla live dalle ore 19.30 anche sul canale YouTube di Palazzo Chigi (questo il link), oppure seguirla nella sezione “diretta video” del sito web del governo. Le indiscrezioni circolate nelle ultime ore parlano di una proroga del lockdown anche dopo il 13 aprile, fino ai primi giorni di maggio, probabilmente fino al 3 maggio per bypassare il ponte della festa del lavoro: non si potrà tornare a circolare liberamente, rimarranno le forti limitazioni per uscire di casa, ma il premier Conte potrebbe annunciare in conferenza stampa le prime riaperture simboliche.

Dal 14 aprile, secondo quanto riportato da molti giornali, è probabile che le librerie e le cartolerie potranno aprire di nuovo al pubblico, forse anche i negozi di vestiti per neonati e per bambini (ma sempre facendo rispettare le distanze di sicurezza), è atteso anche il via libera alle fabbriche che realizzano macchine per l’agricoltura e quelle che lavorano il legno. Previsto inoltre un meccanismo che permetterà a Prefetti e presidenti di Regione di modulare sui propri territori riaperture progressive delle attività, in base all’andamento del contagio da coronavirus.

Cosa fare a Firenze per Pasquetta? C’è un party (in radio)

Niente gita fuori porta, al mare come in campagna. Al bando i ritrovi con familiari e amici. Un’idea su cosa fare per Pasquetta al tempo del coronavirus però c’è: Firenze per una serata si ritrova in salotto per festeggiare (a distanza e ognuno a casa propria) il lunedì dell’Angelo con un party sui generis che correrà di abitazione in abitazione grazie alla radio. Il Comune organizza insieme a tre emittenti radiofoniche della città (RDF 102e7, Lady Radio e Radio Mitology ‘70-’80)  l’iniziativa “…E Pasquetta a casa insieme a noi”.

Lunedì 13 aprile, dalle ore 17.00 alle 19.30, andrà in onda una programmazione speciale per fare gli auguri ai fiorentini, con musica, ospiti e una gara di solidarietà.

Gli ospiti del “party” di Pasquetta

Tante le voci che faranno compagnia ai fiorentini: il sindaco Dario Nardella interverrà per fare gli auguri a tutta la cittadinanza, ma ci sarà anche l’apporto di personaggi noti come il presentatore tv Carlo Conti, il matematico-cantante Lorenzo Baglioni e ancora i musicisti Dolcenera, Malika Ayane, Irene Grandi, Street Clerks e molti altri tra cui anche Federico Russo e Lorenzo Andreaggi.

Firenze, cosa fare durante il “party” in diretta di Pasquetta

Durante la serata sarà possibile far recapitare, grazie agli speaker delle tre radio, un messaggio ad amici a parenti, scrivendo al numero Whatsapp 3925727775 oppure chiamando lo 055572637. “…E Pasquetta a casa insieme a noi” sarà anche l’occasione per partecipare ai nuovi progetti di solidarietà “Firenze per Firenze” lanciati sulla piattaforma Panbee.bz dal Comune e dalla Fondazione CR Firenze, con raccolte fondi per aiutare ad esempio gli anziani di Montedomini o le famiglie che non possono più permettersi di pagare la spesa o ancora per donare ai bambini tablet destinati alla didattica a distanza.

“…E Pasquetta a casa insieme a noi”: le frequenze delle 3 radio

Per seguire questa festa di Pasquetta a domicilio, ecco le frequenze su cui sintonizzarsi a Firenze e provincia:

  • Lady Radio – FM 102.1 per Firenze, 95.4 per il Mugello e 92.2 per la Valdisieve
  • RDF – Firenze  e provincia FM 102.7
  • Radio Mitology – Firenze FM 99.1

Oppure LadyRadio Tv sul canale 841 del digitale terrestre

L’invito è sempre quello di restare a casa, anche per Pasqua e Pasquetta, e godersi questa festa in modo diverso.

Coronavirus, trend stabile in Toscana: i dati del 10 aprile

Il bollettino di venerdì 10 aprile sul contagio da coronavirus in Toscana parla di 175 nuovi casi positivi rilevati, in linea con quelli di ieri, e di 46 decessi: un dato che però non deve allarmare più del dovuto, visto che 19 dei decessi registrati oggi risalgono ai giorni scorsi. Queste le ultime notizie e i dati trasmessi dalla Regione.

Il totale dei contagiati tocca così quota 6.727 dall’inizio dell’emergenza. Confermato il trend positivo per quanto riguarda i ricoveri ordinari, con un saldo di -27 unità rispetto a ieri, quando già si registrava un -28. Prosegue anche il “boom” di tamponi, tanto che dei 6.540 effettuati da ieri, solo una parte è stata processata. Mancano infatti i reagenti necessari per l’analisi, che la Regione ha già ritirato ieri in quantità doppia rispetto alle settimane passate (20 mila anziché 10 mila alla settimana).

Si contano poi 10 nuove guarigioni virali (159 il totale dei “negativizzati”), stabili a 292 le guarigioni cliniche.

Il totale dei decessi sale a 454. Dei 46 registrati nel bollettino di oggi, sono 27 quelli da considerare per le ultime ventiquattro ore. Gli altri 19 sono morti avvenute nei giorni scorsi con diversa frequenza, comunicate in ritardo e dunque inserite tutte insieme nel report odierno consegnato alla Protezione Civile.

Coronavirus, ultime notizie dalla Toscana (10 aprile)

I 46 decessi sono così distribuiti per provincia di domicilio: 22 decessi in provincia di Firenze; 4 Prato; 4 Pistoia; 1 Pisa; 4 Lucca; 2 Massa Cararra; 7 Livorno; 2 Arezzo.

I ricoveri ad oggi sono 1.011 ordinari e 256 in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana sono 16.392: 7.938 nella Asl centro, 7.177 nella Asl nord ovest, 1.277 nella Asl sud est.

Coronavirus, il bollettino del 10 aprile in Toscana

Di 6.727 casi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 2.069 Firenze, 468 Pistoia, 357 Prato (totale Asl centro: 2.894), 988 Lucca, 798 Massa-Carrara, 613 Pisa, 358 Livorno (totale Asl nord ovest: 2.757), 310 Grosseto, 363 Siena, 403 Arezzo (totale sud est: 1.076).

Tamponi oltre quota 70 mila

In Toscana, dall’inizio dell’emergenza, sono stati effettuati 72.001 tamponi su 61.206 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente).

Poste: aperti di nuovo 29 uffici di Firenze, cambiano gli orari

Orari ridotti, pannelli schermanti, strisce per far mantenere le distanze di sicurezza. A Firenze e provincia da martedì 14 aprile saranno di nuovo aperti e pienamente operativi 29 uffici di Poste Italiane, anche se con una temporanea rimodulazione del periodo giornaliero di attività per rispettare le disposizioni del governo sulla prevenzione del coronavirus.

Lo comunica la stessa azienda che però invita gli utenti a recarsi agli sportelli degli uffici postali solo per operazioni essenziali e non rimandabili, indossando comunque mascherina e guanti per tutelare se stessi e gli altri. Obbligatorio poi mantenere la distanza di sicurezza dalle altre persone di almeno un metro, all’interno delle strutture e anche all’esterno quando si è in fila per attendere il proprio turno.

Coronavirus, le misure di sicurezza nelle poste aperte

La riapertura degli uffici postali a Firenze è stata possibile grazie all’adozione di misure di sicurezza come l’installazione di pannelli schermanti in plexiglass per proteggere gli impiegati, il posizionamento di strisce di sicurezza che garantiscano il mantenimento della distanza interpersonale e procedure di sanificazione degli uffici.

Poste Italiane: gli uffici di nuovo aperti a Firenze, l’elenco

Ecco quindi la lista fornita da Poste Italiane con gli uffici che riaprono al pubblico dal 14 aprile nella Città metropolitana di Firenze. Si segnala inoltre che in città due sono aperti anche nel pomeriggio fino alle ore 18.00: Firenze V.R., in via di Pellicceria, e l’ufficio di Campo di Marte. Negli altri sportelli operativi si rispetta il turno unico mattutino dalle 08.20 – 13.35 (il sabato, se aperti, 8.20 – 12.35).

  • Firenze 12 – via Senese, 49/R
  • Firenze 25 – via Cento Stelle, 16/E
  • Firenze 31 – via Faccioli Aristide, 31/39
  • Trespiano
  • Cerbaia
  • Compiobbi
  • Contea
  • Fibbiana
  • Galleno
  • Ginestra Fiorentina
  • Lazzeretto
  • Malmantile
  • Marcialla
  • Massarella
  • Matassino
  • Molino Del Piano
  • Osmannoro
  • Pelago
  • Querce
  • San Domenico Di Fiesole
  • San Donato In Poggio
  • San Donnino Di Campi
  • San Mauro
  • San Piero A Ponti
  • Sant’angelo A Lecore
  • Settimello
  • Stabbia
  • Strada In Chianti
  • Traversa

Sul sito di Poste Italiane è possibile controllare qual è l’ufficio aperto più vicino.

Pasqua e Pasquetta: in Toscana chiusi supermercati e negozi

Chiuso per coronavirus. Per la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta, in tutta la Toscana, supermercati e negozi dovranno stare chiusi, potranno rimanere aperti solo degli specifici esercizi come farmacie ed edicole: lo stabilisce un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Enrico Rossi che si aggiunge alle limitazioni già in vigore a livello nazionale per l’emergenza coronavirus.

La decisione è stata presa per limitare gli spostamenti dei cittadini durante il weekend pasquale, momento in cui l’attenzione delle forze dell’ordine è massima anche per intercettare eventuali “furbetti” diretti alle seconde case al mare.

Negozi e supermercati chiusi in Toscana a Pasqua e Pasquetta

Stop quindi ai supermarket e tutti gli altri negozi della piccola, media e grande distribuzione domenica 12 e lunedì 13 aprile, da Firenze a Pisa, da Lucca a Grosseto fino alle altre province toscane. Gli esercizi commerciali che non rispetteranno l’ordinanza di chiusura  rischiano la sospensione del’attività dell’attività da 3 a 15 giorni consecutivi. Sull’osservanza di queste regole vigileranno polizia municipale, polizia, carabinieri e le altre forze dell’ordine.

Le deroghe: i negozi che possono stare aperti a Pasqua e Pasquetta

Ci sono solo poche eccezioni. Questa stretta non riguarderà solo tre categorie di negozi, che potranno restare aperti sia a Pasqua, sia il lunedì dell’Angelo. Sono le farmacie, le parafarmacie e le edicole per la rivendita dei giornali. Salva poi la consegna a domicilio dei generi alimentari e dei beni di prima necessità: i negozi potranno ricevere ordinazioni solo via telefono o online (e non presso l’esercizio commerciale) e consegnare direttamente a casa la merce, rispettando come sempre le norme di sicurezza per la prevenzione del coronavirus.

Coronavirus, la Toscana studia la fase 2 per la riapertura graduale

Anche il sindaco di Firenze Dario Nardella si è schierato a favore della chiusura dei supermercati durante le feste pasquali, invitando però i cittadini a non prendere d’assalto i negozi della grande distribuzione negli altri momenti. Nei giorni prima di Pasqua, a Firenze è stato registrato “una quantità consistente di traffico, non è giustificabile un incremento di 2.000 veicoli in un solo giorno”, ha detto il primo cittadino.

I sindacati: supermercati e negozi chiusi non solo a Pasqua, ma anche per le altre feste

La decisione della Regione è stata accolta positivamente dai sindacati. La Filcams Cgil Toscana parla di “scelta saggia e apprezzabile”, ma chiede un’ordinanza analoga anche per tenere chiusi i supermercati e i negozi sabato 25 aprile venerdì 1° maggio. Una richiesta “per dare ristoro ai lavoratori – si legge in una nota – per ridurre il rischio di maggiori quantità di gente in giro e per poter celebrare degnamente, seppur in modalità virtuali vista l’emergenza Covid19, due feste importanti e significative come la Liberazione e la festa dei lavoratori”.  La Filcams chiede poi che i lavoratori dei supermercati siano sottoposti periodicamente a test sul coronavirus.