martedì, 18 Agosto 2026
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Non avevo capito niente di Diego De Silva. La recensione

Vincenzo Malinconico vive a Napoli, ha 42 anni e fa l’avvocato. Ha due figli adolescenti con cui non riesce a comunicare e la moglie lo ha appena lasciato per un altro. Condivide lo studio con altri avvocati, ma il lavoro latita e soprattutto non lo appassiona. L’Avvocato Malinconico (mai cognome fu più azzeccato) si reca in tribunale quasi solo per perder tempo e gironzola per la città, a volte perdendosi, si nutre di “Quattro salti in padella” e chiama per nome i suoi pochi mobili Ikea con cui ha un rapporto di amicizia. La
sua monotona routine è profondamente segnata dal dolore per l’amore che ancora prova per sua moglie Nives, e la sua vita non sembra proprio esser pronta a ricevere svolte positive.

Malinconico osserva la vita con estrema ironia mescolata però a profonde riflessioni sulle cose, sulle persone che fanno parte della sua vita e sulla sua esistenza. E proprio quando meno se lo aspetta succedono due cose che gli cambiano completamente la vita, proiettandolo in un turbinio di emozioni e
azioni fino a pochi attimi prima assolutamente impensabili. Alessandra Persiano, bellissima PM che lavora nel tribunale che frequenta Malinconico, si innamora inaspettatamente di lui; ma soprattutto viene designato, suo malgrado, come difensore d’ufficio del camorrista Mimmo ‘o Burzone (Mimmo il Borsone, soprannominato così perché da giovane aveva fatto il rappresentante porta a porta) per difenderlo dall’accusa di omicidio. Malinconico inizierà quindi un percorso di rinascita in campo amoroso, rendendosi conto che il legame con l’ex moglie che lui chiamava amore in realtà non lo era più, e professionale, cimentandosi nell’assurda difesa di Mimmo il camorrista, che lo obbliga a seguire una tesi difensiva
strampalata.

Il libro è decisamente scorrevole, spassoso e divertente. Si ride un sacco e si seguono le riflessioni sulla vita di Malinconico facendole un po’ nostre, tant’è che a libro ultimato sembra davvero di essere vecchi amici del riflessivo e ironico protagonista.

Non avevo capito niente
di Diego De Silva
Einaudi
16 euro

Passeggiate vietate? No, è un fake: la falsa ordinanza della Regione Toscana che gira sul web

Una presunta “ordinanza 47” della Regione Toscana che revoca e annulla quanto stabilito dall’ordinanza 46, ovvero la possibilità di camminare e usare la bicicletta liberamente all’interno del proprio comune: ma si tratta di un fake, le passeggiate non sono vietate e anzi restano consentite proprio a partire da oggi, venerdì 1° maggio.

L’ordinanza 47 è un fake: in Toscana si può andare a camminare

Con l’ordinanza 46 la Regione Toscana aveva stabilito che si può andare a fare camminate e giri in bici, anche accompagnati dai conviventi. Con l’unico vincolo di restare all’interno del territorio del proprio comune di residenza. Rispettando, inoltre, tutte le misure di sicurezza: mascherine e distanziamento sociale.

In particolare, possono uscire all’aperto i genitori insieme ai figli minori, le persone non completamente autosufficienti con un accompagnatore e i residenti nella stessa casa. Per loro non vale l’obbligo di mantenere il distanziamento sociale. Si tratta di persone che vivono nella stessa casa e che dunque hanno comunque contatti continui e prolungati.

Regione Toscana: si può camminare e andare in bici all’interno del proprio comune

Riconoscendo infatti che l’attività motoria “risponde ad esigenze di tutela della salute individuale e collettiva e del benessere psico-fisico dei minori”, la Regione ha concesso la possibilità di spostarsi anche oltre la prossimità dalla propria casa. Con l’obbligo di farlo partendo e ritornando alla propria abitazione, senza tappe intermedie e senza usare altri mezzi.

La falsa ordinanza che circola sul web

Nelle ultime ore ha però cominciato a circolare online un’ordinanza fake, la numero 47, che vieta quanto disposto dalla 46. Non solo: introduce presunte sanzioni molto pesanti, addirittura la reclusione fino a cinque anni, per chi trasgredisce. Si tratta di un falso fatto ad arte, copiando persino l’impostazione grafica dei documenti ufficiali della Regione Toscana.

Un falso creato, probabilmente, sull’onda dell’incertezza sollevata dalle parole del premier Giuseppe Conte sulla decisione della Toscana. Durante la sua informativa alla Camera di ieri, Conte aveva detto: “Iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perché in contrasto con le norme nazionali. Quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime“.

Pur non riferendosi alla Regione Toscana o a qualche altro ente locale, era sorto il dubbio. Ma la Regione non ha vietato passeggiate, camminate e giri in bicicletta e l’ordinanza che sta circolando è un fake, una bufala. D’altra parte l’ordinanza 46 (quella vera) non fa che anticipare di tre giorni quello che dal 4 maggio sarà comunque permesso in tutta Italia.

La Regione Toscana ha fatto sapere di aver segnalato il caso all’Avvocatura regionale e che domani sarà presentata denuncia alle autorità competenti per falso materiale e ideologico.

Il testo completo dell’ordinanza numero 46 della Regione Toscana – l’unica autentica e attualmente in vigore – a questo link.

Dove fare i test sierologici in Toscana: nuovo elenco dei laboratori privati

Cresce il numero dei laboratori di analisi privati della Toscana dov’è possibile fare i test sierologici per il coronavirus, grazie alla convenzione con la Regione: l’elenco dei centri autorizzati conta adesso 41 strutture distribuite in tutte le province. I kit rapidi che rilevano la presenza degli anticorpi, generati dal corpo come reazione al Covid-19, sono al momento riservati a categorie specifiche di lavoratori, che hanno continuato la loro attività anche durante il lockdown.

Dagli operatori sanitari alle forze dell’ordine fino a chi ha avuto contatti con il pubblico, come i dipendenti dei supermercati, la lista completa di chi può fare i test sierologici è riportata nell’ordinanza 39 della Regione Toscana (qui il pdf). Si stima che questo screening a tappeto potrà interessare fino a 380mila persone.

Come prenotare i test sierologici per il coronavirus

I lavoratori che ne hanno diritto possono prenotare il test, gratuito, contattando direttamente i laboratori di analisi privati convenzionati. In alcuni casi però sono state le stesse aziende a farsi carico delle procedure per fissare le analisi ai dipendenti. Al momento la Regione prevede che questo screening durerà 3 settimane, ma in caso di bisogno potrebbe continuare anche dopo.

Cosa sono i test sierologici rapidi

A disposizione ci sono due tipi di kit, uno prevede un normale prelievo ematico, l’altro invece impiega un pungi dito e una sola goccia di sangue: in entrambi i casi questo esame rileva in tempi rapidi se si è stati positivi al coronavirus. I kit acquistati dalla Regione Toscana analizzano la presenza nel sangue degli anticorpi che il sistema immunitario genera in seguito al contagio da coronavirus, anche se non si hanno avuto sintomi. In caso di esito positivo o dubbio sarà obbligatorio sottoporsi, tramite la Asl, al tampone per appurare se il virus è ancora attivo e quindi se si è contagiosi (qui vi abbiamo spiegato la differenza tra test sierologici e tampone).

Le persone risultate positive o in una situazione di dubbio, in attesa dei risultati dei tamponi, dovranno stare in isolamento a casa, come misura di cautela contro la diffusione del coronavirus.

L’elenco dei laboratori privati della Toscana dove fare i test sierologici

Ecco quindi la lista delle 41 strutture convenzionate con la Regione, provincia per provincia

Arezzo

CENTRO DIAGNOSTICO VALDICHIANA – FOIANO DELLA CHIANA (tel. 0575.641106)
SAN GIUSEPPE ANALISI – AREZZO (tel. 0575.3734459 – 392.9065215)

Firenze, dove fare i test sierologici

AMBULATORI MISERICORDIA CAMPI BISENZIO (tel. 055.89411 – 342.9506677)
BIOMOLECULAR DIAGNOSTIC – FIRENZE (tel. 055.570762  334.8459802)
ISTITUTO PROSPERIUS – FIRENZE (tel. 055.50661)
ISTITUTO FANFANI – FIRENZE (tel. 055.4970324 – 055.4970486 – 055.4970636)
NUOVA IGEA – FIRENZE (tel. 055.600546 -055.6540501 – 055.4376697 – 055.701607)
ISTITUTO ECOMEDICA – EMPOLI (tel. 0571.99281)
LEA SRL – EMPOLI (tel. 0571.543985 – 371.3547896)
ISTITUTO RAGIONIERI – SESTO FIORENTINO (tel. 055.4200056)
SYNLABMED – SESTO FIORENTINO (tel. 055.4211617)

Grosseto

ISTITUTO SENESE – GROSSETO (tel. 0564.24190)
LABGAMMA – GROSSETO (tel. 0564.451184 – 0564.458999 – 335.323966)

Livorno

BIOLABOR – LIVORNO (tel. 340.3494270 – 346.8404949)
MULTITEST – LIVORNO (tel. 331.7411339)
CASA DI CURA VILLA TIRRENA – LIVORNO (tel. 0586.263101)
LABORATORIO NUOVO – CECINA (tel. 0586.635170)

Lucca

CAM – VIAREGGIO (tel. 0584.962153)
ECOL STUDIO – LUCCA (tel. 0583.808840)
LABORATORIO PIERONI – CAMAIORE (tel. 348.2894690)
LAM SANVITO – CAPANNORI (tel. 0583.936430)
LAMM SRL – LUCCA (tel. 0583.581491)

Massa-Carrara

BIOMEDIX – AULLA (tel. 0187.420680)
BIANALISI – VILLAFRANCA LUNIGIANA (tel. 0187.493638)
LABORATORIO ANALISI BRUNO – CARRARA (tel. 0585.857987)
LABORATORIO APUANO – MASSA (tel. 348.2894690)
LABORATORIO ANALISI TIRRENO – CARRARA (tel. 0585.631795)

Pisa

CENTRO ANALISI CASCINA – CASCINA  (tel. 050.711123)
CENTRO RICERCHE CLINICHE – PISA (tel. 050.503020)
KOBIOL – PISA (tel. 351.6684845)
LACC – PONTEDERA (tel. 0587.53924)
LAM – PISA (tel. 050.44022)

Pistoia

BIOMEDICAL – MONSUMMANO TERME (tel. 0572.951359 Monsummano Terme – 0574.604147 Prato)
CDL OMNIA MEDICA – PISTOIA (tel. 0573.26683)
DATA MEDICA – MONTECATINI TERME (tel. 0572.911611 – 324.5612221)
SANAVIR SRL – PISTOIA (tel. 0573.506329)

Prato

DIAGNOSYS – PRATO (tel. 0574.31303 – 25063)
IAMA – PRATO (tel. 388.3676306)

Siena

CENTRO ANALISI CLINICHE ALBA – POGGIBONSI (tel. 0577.600893)
CENTRO DIAGNOSTICO SENESE – SIENA (tel. 0577.51026)§
POLO GGB – SIENA (tel. 0577.381312)

Giardini e parchi di Firenze chiusi per il ponte del 1° maggio

Non c’è il via libera, né un anticipo della fase due. Nel weekend del 1° maggio non ci sarà la riapertura dei giardini, delle ville e dei parchi di Firenze: resteranno tutti chiusi, dalle Cascine all’Anconella fino alle piccole aree verdi di quartiere. Il Comune precisa che durante il ponte per la festa del lavoro resta in vigore l’ordinanza del sindaco Dario Nardella che, da più di un mese, stabilisce la chiusura dei giardini per arginare la diffusione del coronavirus.

Il provvedimento oltre a vietare gli assembramenti vieta l’ingresso e la circolazione nei parchi pubblici non recitanti e la chiusura di tutte le aree verdi delimitate (giardini pubblici, aree cani, aree gioco e impianti sportivi a libera fruizione), pena una multa da 25 euro a 500 euro e la denuncia per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Giardini e parchi di Firenze chiusi, ma si studia la riapertura per la fase 2 a maggio

Palazzo Vecchio specifica anche che si è “in attesa di nuovi provvedimenti”: il nuovo decreto del governo per la fase 2 infatti dà la possibilità ai sindaci di riaprire dal 4 maggio parchi e giardini, a patto che si possa garantire l’entrata contingentata delle persone e il rispetto della distanza di sicurezza. I primi cittadini possono però decidere di tenere alcuni giardini aperti, mentre chiuderne altri per evitare assembramenti di persone.

Da maggio, anche a Firenze, resteranno comunque chiusi i giochi per bambini (come scivoli e altalene) e non sarà possibile sdraiarsi a prendere il sole o a fare picnic nei parchi o nei giardini aperti, ma solo compiere attività motoria o sportiva, ad esempio camminate e jogging.

Stop alla riapertura delle scommesse e slot ferme anche a maggio

Anche nella fase 2 non ci sarà una riapertura delle sale e dei centri scommesse, esclusi dall’elenco del nuovo dpcm sulla fase 2, ma dopo il 4 maggio non potranno riprendere neppure le scommesse nelle tabacchiere (sportive, su eventi e su eventi simulati) come invece era stato inizialmente previsto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Restano spente anche le slot machine (Vlt), mentre è confermata la ripresa delle estrazioni del Lotto e del Superenalotto dal 4 maggio, che si aggiungono ai giochi già attivi da qualche giorno come 10 e Lotto, Millionday, Winforlife.

Le scommesse sportive e sugli eventi non ripartono il 4 maggio

La marcia indietro dell’Adm è arrivata nelle ultime ore con una determina (qui il pdf) del direttore dell’Agenzia Marcello Minenna, che ha bloccato la ripartenza delle scommesse in tabaccheria e nei negozi per i quali è stata autorizzata la riapertura durante la fase 2, come ad esempio gli internet point che hanno corner dove scommettere. Viene così annullata parte della determina dello scorso 23 aprile che stabiliva una graduale ripartenza del gioco d’azzardo dando la possibilità di puntare su eventi sportivi e non, anche simulati.

Riapertura delle sale e dei centri scommesse, non c’è ancora una data

Restano giù i bandoni delle sale bingo, dei centri scommesse e dei punti Snai: nelle ultime ore è circolata una fake news su una possibile riapertura a maggio. Questo tipo di locali infatti è escluso dall’elenco delle attività che potranno tornare a lavorare, secondo il decreto sulla fase 2.  Nel dpcm del 26 aprile viene infatti specificato, nero su bianco che è sospesa l’attività “sale  giochi,  sale  scommesse  e  sale  bingo” a seguito dell’emergenza coronavirus.

La ripresa delle estrazioni del Lotto e del Superenalotto

Discorso diverso invece per Lotto, Superenalotto, SuperStar, SiVinceTutto ed Eurojackpot rimasti fermi per più di un mese: come già annunciato le estrazioni riprendono ufficialmente lunedì 4 maggio e sarà possibile giocare in tabaccheria, ma restando nel locale per il minor tempo possibile. Già attivi invece i giochi 10 e Lotto, Millionday, Winforlife e Winforlife Vincicasa. Nei punti vendita, i monitor che normalmente riportano i numeri vincenti dovranno restare spenti per evitare assembramenti di persone.

App immuni: come funziona il tracciamento, quando e dove scaricarla

Approvata la linea del governo sulla privacy, si avvicina la data di uscita della app Immuni per il tracciamento dei contagi da coronavirus, ma da quando e dove sarà possibile scaricarla sullo smartphone? Come funzionerà? Sarà obbligatoria o no? Dove andranno a finire i dati personali e come saranno trattati? Sono tanti i dubbi che ruotano intorno alla nuova applicazione, ecco in sintesi cosa sappiamo.

App obbligatoria o no?

Non ci sarà l’obbligo di scaricare l’app Immuni e non ci saranno limitazioni per chi non la installerà. Sarà possibile fare il download sul proprio smartphone “in forma volontaria”, ha confermato nuovamente il premier Giuseppe Conte durante la sua informativa in Parlamento.

L’obiettivo iniziale era quello di coprire con questo sistema digitale di contact tracing il 60% della popolazione nazionale, ma vista l’assenza di un obbligo questa percentuale è stata rivista al ribasso dal governo: se sarà scaricata dal 25-30% degli italiani “ci sarà una buona resa”, ha spiegato la ministra all’Innovazione Paola Pisano.

App Immuni, come funziona: sì al bluetooth, no alla geolocalizzazione gps

L’applicazione non spierà gli spostamenti degli utenti con il gps: “non raccoglierà alcun dato di geolocalizzazione”, ha specificato sempre la Ministra Pisano, ma sfrutterà invece la tecnologia bluetooth per monitorare i contatti ravvicinati, a meno di un metro, con altre persone che abbiano scaricato a loro volta la app Immuni. Sarà un tassello del monitoraggio dei contagi da coronavirus durante la fase 2.

Come funziona l’app Immuni? A ogni utente sarà assegnato un codice anonimo (o in alternativa associato a uno pseudonimo) e non sarà possibile risalire ai dati identificativi di ogni persona. L’applicazione registrerà i codici associati agli individui con cui si entrerà in contatto (sempre che gli altri abbiano a loro volta installato l’applicazione).

Nel caso un utente risulti positivo al coronavirus potrà, volontariamente, comunicare la diagnosi alla app Immuni e il sistema invierà un segnale ai cellulari delle persone che negli ultimi giorni siano entrate in contatto stretto (meno di un metro) con il positivo al Covid-19. Questa segnalazione sarà anonima: il sistema non specificherà ai destinatari il codice dell’utente che ha comunicato a la diagnosi.

Privacy e trattamento dei dati: l’app non accederà a rubrica e SMS

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri sull’app Immuni prevede che sia sempre garantita la riservatezza dei dati e l’anonimato di chi scaricherà Immuni. Il responsabile del trattamento di tutte le informazioni raccolte con l’applicazione sarà il Ministero della Salute e questi dati dovranno essere cancellati entro il 31 dicembre 2020. L’app poi non potrà accedere alla rubrica o agli SMS e non chiederà all’utente di inserire il suo numero di telefono.

App Immuni: quando e dove scaricarla? Download per Android, Apple ma non per Windows Phone

Manca adesso l’ok del Garante della privacy e le ultime implementazioni. L’uscita dell’app Immuni al momento è prevista tra metà maggio e la fine del mese, quando sarà possibile scaricarla sul proprio smartphone, gratis. Dove? L’applicazione verrà messa a disposizione su Play Store per i cellulari Android, e sull’Apple Store per il sistema operativo iOS. Almeno in una prima fase non è prevista l’implementazione dell’applicazione per Windows Phone, chi ha questo tipo di cellulare quindi non potrà effettuare il download di Immuni.

Attenzione infine ai fake che circolano in questi giorni con nomi simili a “Immuni”: l’app ufficiale non è stata ancora rilasciata ed è consigliabile tenersi informati sul sito del Ministero dell’Innovazione.

Spadafora: “Riapertura palestre dal 18 maggio, io ci spero”

Palestre e centri sportivi aperti dal 18 maggio 2020: è questa la data della riapertura alla quale sta lavorando il ministro dello sport Vincenzo Spadafora per la fase 2 dell’emergenza coronavirus.

Coronavirus, quando riapriranno le palestre in Italia? Ipotesi 18 maggio

“Dal 4 maggio sarà possibile fare attività sportiva e motoria nei parchi”, ha ricordato Spadafora intervenuto stamani in collegamento alla trasmissione “Mi manda Raitre”. Da quel giorno, ha aggiunto il ministro, “dobbiamo fare il possibile affinché ognuno rispetti le regole, perché questo è un test per poi fare il passo successivo: quello di aprire palestre, piscine, centri danza, circoli sportivi“.

Riapertura delle palestre, c’è una data per la fase 2

Dunque prima lo sport all’aria aperta, poi – con tutte le misure di sicurezza necessarie – quello nei centri sportivi. Una data per la riapertura delle palestre c’è già, nelle intenzioni del ministro: si tratta del 18 maggio, lo stesso giorno della riapertura dei negozi secondo il calendario della fase 2.

La decisione finale dovrà prima passare dall’approvazione degli esperti che stanno collaborando col Governo per l’emergenza coronavirus. “Entro l’inizio della prossima settimana – ha detto Spadafora – proporremo al Comitato tecnico scientifico le linee guida per la riapertura di tutti questi centri. Appena saranno validate procederemo”.

Il desiderio del ministro è chiaro: “Io vorrei già essere in grado di riaprire queste strutture con il prossimo decreto, quindi a partire dal 18 maggio“.

Giuseppe Conte oggi alle Camere: dove seguire il discorso in diretta

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà oggi in parlamento per l’informativa  sulle iniziative del Governo in materia economica: ecco come seguire in diretta il suo discorso, alle ore 10 alla Camera e alle ore 12.30 al Senato.

Un appuntamento molto atteso perché il premier illustrerà alle camere i contenuti di quello che era stato informalmente battezzato “decreto aprile“. Un provvedimento che dovrà cambiare nome dopo che il governo ne ha anticipato lo slittamento alla prossima settimana.

Conte oggi alle Camere: dove seguire la diretta del suo discorso

Secondo quanto anticipato dai quotidiani di oggi, il presidente del Consiglio difenderà la scelta del governo improntata alla massima prudenza anche nella fase 2. Nel suo discorso, Giuseppe Conte illustrerà i contenuti del decreto di prossima approvazione, in particolare per quanto riguarda le misure di sostegno a imprese e famiglie.

Prima il voto sul Def, poi l’informativa

Si comincia dalla Camera dei Deputati, alle ore 10. Intanto, nelle stesse ore, il Senato si starà pronunciando sull’approvazione del Documento di economia e di finanza (Def) e dello scostamento di bilancio. Per consentire la maxi manovra dettata dall’emergenza coronavirus, che non poteva ovviamente essere prevista al momento in cui venne approvato il bilancio 2020, si stima uno scostamento di 155 miliardi di euro.

Il discorso di Conte dalle aule di Camera e Senato verrà trasmesso oggi in diretta in tv, in radio e in streaming.

Informativa alle Camere, la conferenza di Conte in diretta

Rai Parlamento curerà la diretta dalla Camera, in onda su Rai1 dalle ore 10 e il successivo dibattito. L’informativa al Senato doveva essere trasmessa dalle 12.30 su Rai3, ma poi l’inizio è slittato alle 13.30 con diretta su Rai2. I live prevedono la trasmissione con traduzione simultanea nella Lingua Italiana dei Segni (LIS).

Dirette sono previste anche sulle maggiori emittenti televisive private, da Mediaset a La7 a SkyTg24. Il discorso di Conte di oggi sarà poi trasmesso in streaming sui siti dei quotidiani nazionali online e sui canali YouTube ufficiali del Parlamento.

  • Per la diretta del canale YouTube della Camera dei Deputati, clicca qui.
  • La diretta del canale YouTube del Senato della Repubblica, clicca qui.

Cosa ha detto Conte, il testo completo del discorso alla Camera

Il presidente del Consiglio Giuseppe conte ha terminato il suo primo discorso della mattinata, l’informativa alla Camera: ecco cosa ha detto nel video integrale del suo intervento.

Il testo completo del discorso di Conte di oggi alla Camer è pubblicato sul sito del Governo.

Signor Presidente, gentili deputate e deputati,

dopo nove giorni dalla mia ultima informativa alle Camere, ritorno nuovamente in Parlamento, su espressa richiesta di alcuni Gruppi, per riferire sulle iniziative assunte dal Governo in vista della ripresa delle attività economiche.

Stiamo affrontando un’emergenza, lo abbiamo già detto,  che non ha precedenti nella storia repubblicana e che sta mettendo a dura prova tutte le democrazie avanzate che sono state per buona parte colpite da questa pandemia. Leggi tutto…

Come fare i “cocktail della quarantena” (a casa): la ricetta di 2 barman

No, ancora non potremo sorseggiare dei freschi cocktail ai banconi dei locali fiorentini, dovremo aspettare ancora un po’. Per questo motivo, nell’attesa per tenerci in forma, abbiamo chiesto a due celebri barman fiorentini di istruirci per poter essere in grado di preparare due bevande fresche per il consueto aperitivo digitale con i nostri amici o semplicemente per allietare un tramonto dalla terrazza di casa. Ecco la “ricetta” e i consigli giusti su come fare i cocktail per la nostra quarantena.

La ricetta del Negroni, rivisitato per la quarantena

Julian Biondi, consulente beverage per locali e aziende, fondatore di “BarOmeter Consulting” ha proposto Waste of Thyme. “L’idea del drink – racconta – è di prendere gli ingredienti base di un cocktail tipico della mia città, il Negroni (vermouth, bitter e gin) e svilupparne una versione più estiva e rinfrescante. Il risultato è una sorta di “Pimm’s Cup”, che è il mio drink preferito da pic-nic. Particolarmente pericoloso perché molto di facile beva. In questo caso utilizzo prodotti molto locali: tutti i liquori sono prodotti a non più di 20 km da casa mia, il miele proviene da un produttore che potrei raggiungere a piedi e i limoni vengono dal mio giardino (quando non sono in stagione me ne tengo sempre un piccolo stock nel freezer!)”.

Come fare il cocktail, gli ingredienti

  • 25 ml Tuscan Vermouth Winestillery
  • 25 ml Amaro Ruffino
  • 15 ml Peter in Florence London Dry Gin
  • 15 ml Sciroppo di Miele e Timo
  • 15 ml Succo di Limone
  • 1 fetta di cetriolo
  • 1 fetta di arancia
  • Top di acqua tonica

Bicchiere: Highball

Come preparare questo drink: shakerare tutti gli ingredienti ad eccezione dell’acqua tonica. Versare il drink in un bicchiere capiente colmo di ghiaccio. Colmare con acqua tonica e guarnire con fetta di arancia e ramoscello di timo.

Mojito o Daiquiri? Tutti e due: la ricetta del cocktail

Diversa la proposta di Matteo di Ienno, barman de Il Locale di Firenze. “Old Cuban è un cocktail fresco – racconta – una via di mezzo tra un Mojito e un Daiquiri. L’ho sperimentato con una menta al cioccolato che ho piantato nel mio orto durante questa quarantena e sono rimasto colpito nello scoprire che si leghi perfettamente agli altri ingredienti, dando quella nota dolce e fresca che si adatta piacevolmente a queste serate quasi estive”.

Ingredienti

  • 50ml rum scuro Matusalem 15 anni
  • Mezzo lime spremuto fresco
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • Foglie di menta fresca
  • Top di Prosecco

Bicchiere: a coppa

Come fare questo cocktail: shakerare tutti gli ingredienti ad eccezione del prosecco. Versare il drink nella coppa e filtrarlo attraverso un colino. Colmare con prosecco e guarnire con della menta fresca.

Toscana, sì a passeggiate e bicicletta anche lontano da casa tra conviventi

Sì alle passeggiate e all’uso della bicicletta all’aria aperta anche lontano da casa e anche accompagnati dai conviventi pur restando all’interno del comune, dal 1° maggio: è quanto dispone l’ordinanza numero 46 della Regione Toscana dal presidente Enrico Rossi. Non c’è invece il via libera alla possibilità di correre.

Aggiornamento: l’ordinanza numero 45 inizialmente firmata nel pomeriggio è stata successivamente revocata da un nuovo provvedimento, l’ordinanza 46, che ne riprende integralmente i contenuti e aggiunge una precisazione. Si specifica infatti che l’attività motoria è consentita solo con partenza e rientro alla propria abitazione. Questo per evitare tappe intermedie di qualsiasi tipo e l’uso di auto e di mezzi propri o pubblici per spostarsi.

Ordinanza a rischio annullamento?

E dopo l’informativa del premier Giuseppe Conte alla Camera, si fa strada anche l’ipotesi che l’ordinanza possa venire annullata o ritirata. A proposito dei provvedimenti adottati da alcune regioni, Conte ha detto: “Iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perché in contrasto con le norme nazionali. Quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime“. Il riferimento non era esplicitamente all’ordinanza 46 della Regione Toscana. Ciò non toglie che queste frasi possano indurre a un ripensamento.

Toscana, si può camminare e andare in bici all’interno del comune

L’ordinanza 46 della Regione Toscana firmata oggi, 29 aprile, riconosce “le passeggiate all’aria aperta e l’utilizzo della bicicletta quale tipologia di attività motoria consentita nel territorio regionale“.

Ampliare la possibilità di spostarsi anche oltre la prossimità dalla propria casa, si legge nel testo dell’ordinanza, “risponde ad esigenze di tutela della salute individuale e collettiva e del benessere psico-fisico dei minori”.

Fase 2, attività motoria consentita dal 4 maggio: cosa si intende

Per questo, la Regione dispone che si possa passeggiare, camminare e andare in bici “nell’ambito del comune di residenza”. Cade il vincolo della prossimità alla propria casa. Questa misura entrerà in vigore a partire da venerdì 1° maggio 2020.

Passeggiate e bicicletta anche accompagnati

Non solo. Si potrà fare attività motoria anche accompagnati, in certi casi: i genitori insieme ai figli minori, le persone non completamente autosufficienti con un accompagnatore e i residenti nella stessa casa.

Per tutti gli altri resta l’obbligo di passeggiare o andare in bicicletta “in modo individuale”, da soli.

Così come si dovrà ancora mantenere la distanza di sicurezza di 1,8 metri dalle altre persone. Un obbligo che, di nuovo, non vale tra genitori e figli minori, persone non autosufficienti e accompagnatori e persone che vivono nella stessa casa.

Il testo completo dell’ordinanza numero 46 della Regione Toscana è scaricabile, in formato pdf, a questo link.