Entrano nel clou i lavori della tramvia in viale Europa: secondo il progetto della linea 3, i vagoni passeranno al centro della carreggiata, con binari nelle due direzioni (Firenze e Bagno a Ripoli). Tre le fermate che saranno realizzate: una nei pressi di via Svezia, un’altra vicina allo svincolo per il viadotto Marco Polo e una terza all’altezza del cimitero del Pino. Inoltre sono previste nuove piste ciclabili e un doppio parcheggio scambiatore.
Come cambierà la circolazione delle auto (e delle bici)
Dopo la fermata davanti al centro commerciale di piazza Bartali, i convogli non viaggeranno più a batteria, ma saranno alimentati con pali e linea aerea (quella che i tecnici chiamano “catenaria”). Per quanto riguarda la circolazione delle auto, dopo i lavori della tramvia, nel tratto di viale Europa compreso tra gli incroci con via Erbosa e via Olanda resterà una corsia per senso di marcia, mentre al centro passerà il tram, grossomodo dove si trovava finora la preferenziale degli autobus.
Per far spazio ai convogli saranno scarificati i posti auto in linea lungo la parte centrale della carreggiata, mentre rimarranno quelli a lisca di pesce sui controviali. Tra via Olanda e via del Cimitero del Pino saranno due le corsie in entrata città e una verso Bagno a Ripoli, mentre su via Pian di Ripoli resteranno due corsie per senso di marcia anche con la creazione di filari di alberi ai margini del viale, nuovi marciapiedi e una pista ciclabile che arriverà fino al capolinea di via Granacci.
La fermata Europa 1
Ci saranno infatti novità per chi pedala nella zona di Firenze sud. Con i lavori della linea 3 della tramvia sarà potenziata la rete di ciclabili lungo tutto questo tratto. Verrà realizzata una nuova pista per le bici, a doppio senso, in viale Europa, sul lato che va da Largo Novello a via San Marino, allacciandosi a quelle già esistenti, e poi tra via Danimarca e via Pian di Ripoli.
I lavori della tramvia: le fermate in progetto su viale Europa
Le fermate si troveranno in tre punti diversi del viale. La prima, arrivando dalla città e viaggiando verso Bagno a Ripoli, è “Europa 1” poco dopo l’incrocio con via Svezia, dove finora si trovava la pensilina dell’autobus. In una porzione del giardino di piazza Bernardino Pio sarà poi costruita una palazzina che ospiterà una sotto-stazione elettrica a servizio dell’infrastruttura.
La seconda fermata sarà realizzata più vicino al viadotto Marco Polo (“Europa 2”), passata via di Badia a Ripoli e subito dopo il distributore Eni. La terza sarà “Pino” nei pressi dei concessionari auto e poco prima di via del Cimitero del Pino. In tutti e tre i casi la banchina per i passeggeri sarà posta al centro della carreggiata e su entrambi i lati della pensilina fermeranno i tram, in servizio nelle due direzioni.
Il rendering della fermata “Pino” della linea 3 della tramvia
Il parcheggio scambiatore e il nuovo deposito della tramvia
Con i lavori della tramvia è in progetto anche la realizzazione di un doppio parcheggio scambiatore in viale Europa: la prima parte, che consiste nell’estensione dell’area di sosta preesistente, è stata già aperta. A questa si aggiungeranno altri 196 posti auto più vicino alle rampe del viadotto Marco (chiuse al traffico, in questi giorni, proprio per i cantieri che realizzeranno il nuovo accesso al posteggio).
Una volta a pieno regime saranno 468 i posti a disposizione dei pendolari, che potranno lasciare l’auto qui, attraversare la strada e salire sul tram alla fermata “Pino”. Sempre nei pressi del Cimitero del Pino è previsto il nuovo deposito dei tram, con locali per il rimessaggio, il lavaggio dei vagoni e le officine. Sul sito del Comune di Firenze è disponibile la documentazione tecnica della linea 3.
Con la demolizione della torre-serbatoio, entrano nel vivo i lavori nell’ex caserma dei Lupi di Toscana, il vecchio complesso militare tra Firenze e Scandicci vuoto da ormai 17 anni. Ma cosa nascerà all’interno di questa area? Quello in corso è uno dei più imponenti piani di recupero in via di realizzazione in città e porterà, tra le altre cose, a creare il più grande quartiere di housing sociale del territorio comunale.
Come procedono i lavori nell’ex caserma Lupi di Toscana
Così anche un simbolo se ne va. Sabato 19 luglio, con microcariche esplosive, è stato abbattuto il serbatoio di acqua. Collocato a 35 metri di altezza, serviva la vecchia Caserma Gonzaga. Questo intervento fa parte delle demolizioni in corso da settimane nel cantiere: sono già stati buttati giù i locali tecnici e gli edifici che un tempo ospitavano le camerate dei militari di leva, mentre il prossimo tassello sarà lo smantellamento della zona del poligono di tiro.
Cosa prevede il progetto di riqualificazione
La demolizione del serbatoio è la prima fase dei lavori nel quadrante dell’ex caserma Lupi di Toscana dove nascerà il nuovo studentato pubblico con oltre 110 posti letto, finanziato anche con fondi del PNRR. Secondo il progetto sarà realizzata una struttura all’avanguardia, con a disposizione anche aule studio e sale per lo svago.
Lì dove un tempo sorgeva il poligono di tiro nascerà un nuovo parco pubblico, ma nella grande area saranno costruiti anche alloggi ad affitto calmierato, negozi e una nuova viabilità che ricollegherà l’ex caserma alla città. Alcuni volumi, tra cui la palazzina di comando (la cui facciata è visibile anche dall’esterno) sono tutelati e non potranno essere demoliti ma solo recuperati.
Com’era l’area della caserma Lupi di Toscana prima dei lavori di recupero
La storia dei Lupi di Toscana
La caserma Gonzaga fu ultimata nel 1938 e nel secondo dopoguerra divenne la casa del 78esimo reggimento Lupi di Toscana. Questa unità militare è stata soppressa il 31 marzo 2008 e da allora il grande complesso (73.000 metri quadrati, che si estendono dalla zona dell’ospedale di Torregalli a quella del centro commerciale di Ponte a Greve) è caduto in abbandono, generando anche problemi di sicurezza, a seguito di occupazioni abusive.
Dal 2015 la proprietà dell’intera area è passata dal Demanio al Comune, dando il via al processo per recuperare questo enorme isolato che ha visto anche un percorso di partecipazione con i cittadini e un concorso internazionale per definire il masterplan.
Tutti a caccia di una piscina con ingresso giornaliero nei dintorni di Firenze: che sia in agriturismo (con pranzo incluso) o in un hotel di lusso con vista panoramica, un’idea per sfuggire alla calura estiva cittadina è andare nelle strutture ricettive che tengono aperte al pubblico le loro belle vasche. Panorami sulle campagne toscane, buoni piatti e anche un po’ di relax lontano dalla folla sono gli ingredienti di questi pacchetti. Ci sono però due avvertenze. La prima è che bisogna prenotare: l’accesso è a numero chiuso, visto che le piscine sono riservate prima di tutto a chi pernotta nelle strutture. Il secondo avvertimento riguarda i prezzi, non proprio alla portata di tutti. Bisogna prepararsi a mettere mano al portafoglio, perché per entrare in queste location esclusive si può arrivare a sborsare anche cinque volte quello che si paga in una “normale” piscina comunale.
Il contesto però è totalmente diverso: una vasca con vista, la sdraio nel verde e un numero limitato di bagnanti. Spesso al prezzo dell’entrata giornaliera va aggiunto il costo del pranzo che deve essere fatto nel ristorante dell’agriturismo o dell’hotel: no quindi a borse frigo in piscina. Abbiamo selezionato le principali location nei dintorni di Firenze che offrono questa formula per stare un po’ a mollo in tranquillità. Il calendario delle giornate di apertura è sul sito ufficiale.
Borgo Divino: agriturismo con piscina (panoramica) a ingresso giornaliero nei dintorni di Firenze
Una delle strutture più conosciute nei dintorni di Firenze perché apre al pubblico (su prenotazione) la sua bella piscina panoramica è l’agriturismo Borgo Divino di Montespertoli, affacciato sulla campagna toscana. Una realtà legata a doppio filo con la produzione della Tenuta di Maiano: vino, olio, aceto e birra. L’ingresso giornaliero alla piscina è consentito in un calendario di date ben preciso (orario 10.00 – 19.00, in alcune giornate chiusura anticipata alle 17.30), prenotabili 7 giorni prima. Costa 25 euro a persona dal lunedì al venerdì, mentre 35 euro il sabato e la domenica.
Il prezzo comprende telo, lettino e ombrellone. Non è consentito portare bevande e cibi dall’esterno, ma a disposizione c’è il bar della piscina per mangiare piatti leggeri (qui il menù in pdf), oltre a un ristorante per un pranzo con portate più strutturate. Contatti: [email protected], 0571 671015.
La piscina panoramica dell’agriturismo Borgo Divino (Montespertoli)
Hotel con piscina a ingresso giornaliero: Relais Villa Olmo (Impruneta)
Un hotel di lusso sulle prime colline del Chianti. Il Relais Villa Olmo propone un pacchetto completo per chi vuole usufruire per un giorno della vasca, affacciata su uliveti e boschi, e mangiare al ristorante Diadema. Il prezzo è un po’ più alto rispetto ad altre strutture ricettive dei dintorni di Firenze, ma comprende – oltre all’ingresso giornaliero nella piscina panoramica – un pasto con due portate, acqua, caffè e dolce, oltre a lettini, ombrellone e asciugamani.
Ecco quanto si spende: 70 euro a persona dal lunedì al venerdì con il pranzo, 90 euro a persona sabato e domenica con pranzo o cena. Prezzo ridotto per i bambini sotto i 12 anni. Il consiglio è di prenotare con qualche giorno di anticipo. I contatti: mail [email protected], telefono 055.2311311.
Il Relais Villa Olmo (Impruneta)
Piscina a ingresso giornaliero vicino Firenze: Villa Campestri (Vicchio)
A Vicchio, il resort di lusso Villa Campestri ha, nella sua tenuta, anche un frantoio e un bel parco che corre tutto intorno alla residenza rinascimentale. La piscina è circondata dal verde del Mugello e da alberi che regalano ombra a chi vuole un po’ di refrigerio dopo la tintarella, senza bisogno di ombrelloni. La formula proposta è quella del picnic nel parco.
L’ingresso giornaliero dalle 10.00 alle 19.00 costa 45 euro a personae nel prezzo è compreso anche un cestino con cibi freddi, frutta e una bottiglia di acqua. Per prenotazioni tel. 055 8490107, mail [email protected].
La piscina di Villa Campestri (Vicchio)
Villa Ilangi: agriturismo con piscina e pranzo nella campagna Toscana
Villa Ilangi, azienda agricola e agriturismo sulle colline di Lastra a Signa (Firenze), è conosciuta nella zona soprattutto per il suo buon ristorante che propone a pranzo e a cena (a seconda dei giorni) piatti della tradizione toscana, ma ha anche una piscina di cui si può usufruire con la formula dell’ingresso giornaliero.
L’accesso è anche in questo caso a numero limitato e va prenotato per tempo (telefono 055 878089, mail [email protected]). La vasca è aperta alla balneazione dalle 10 alle 19. Nel prezzo è incluso un ombrellone ogni 2 o 4 persone, una sdraio e l’utilizzo del bagno con la doccia. A pochi passi c’è la trattoria per completare la permanenza con un buon pasto.
VIlla Ilangi, sulle colline di Lastra a Signa
Agriturismo con piscina (e degustazione di vino): Fattoria Poggiopiano
Spostandoci dall’altra parte di Firenze, è più precisamente al Girone (Fiesole) la Fattoria di Poggiopiano anche per l’estate 2025 offre il pacchetto “Fuga dalla città“, che comprende l’ingresso giornaliero alla piscina immersa nel verde dei vigneti (dalle ore 10 alle 19) e una degustazione con un calice di vino bio dell’azienda agricola, un piatto di assaggi toscani e il caffè (38 euro a persona dal lunedì al sabato). La domenica c’è anche il brunch a tema con 4 diversi menù tra cui scegliere (54 euro a persona).
C’è anche la possibilità della fuga pomeridiana (dalle 14.30 nei giorni feriali infrasettimanali, 20 euro a persona). Cuffia obbligatoria, lettino e ombrello compresi nel prezzo. Per info e prenotazioni: 3286767774 e online.
La piscina della Fattoria Poggiopiano (Girone – Fiesole)
Agriturismo con piscina e pranzo al ristorante
L’azienda agricola Lanciola di Greve in Chianti (Firenze), oltre a produrre olio e buon vino, gestisce anche un agriturismo con piscina, Borgo dei Ricci: il ristorante della struttura (La Cucina de’ Ricci) offre varie esperienze culinarie tra cui anche l’ingresso giornaliero nella piscina immersa nel verde, con pranzo o bicchiere di vino.
Il pacchetto comprende accesso alla vasca dalle ore 10 in poi, con ombrellone e lettini e un pranzo con selezione di salumi e crostini, un primo piatto di pasta e bicchiere di vino (costo 60 euro a persona), mentre quello serale con ingresso dalle 14.30 include un bicchiere di vino in degustazione e costa 35 euro a persona. È possibile prenotare online oppure chiamare il numero del ristorante 3357550639.
La Fattoria di Cintoia a Pontassieve
Nelle campagne a una trentina di chilometri da Firenze, affacciata sul paesaggio del Chianti Rufina, l’agriturismo Fattoria di Cintoia (località Colognole – Pontassieve) all’interno della sua tenuta ha anche una piscina, disponibile con la formula dell’ingresso giornaliero. È possibile scegliere tra il pacchetto che comprende un piatto freddo (20 euro) e quello invece con l’accesso alla piscina (15 euro) a cui aggiungere il costo del ristorante alla carta oppure l’apericena.
A disposizione inoltre un piccolo parco giochi per bambini con scivolo e altalene. Sono ben accetti gli amici a 4 zampe, basta avvertire della loro presenza. La prenotazione, come negli altri casi, è obbligatoria. Telefono 3388675063.
La piscina dell’agriturismo Fattoria di Cintoia
Lebbiano Residence: il bio resort con eco-laghetto dove fare il bagno
Un vero e proprio pacchetto relax è quello offerto dal Lebbiano Residence, il bio-resort che si trova sulle colline di Scandicci a poca distanza dal parco di Poggio Valicaia. In base alla disponibilità di posti, è possibile usufruire della formula day use, che comprende l’entrata nel parco all’ombra di alberi secolari e salici piangenti, l’uso del laghetto artificiale (una bio-piscina balneabile) con il fondo in sabbia di marmo, l’idromassaggio all’aperto e un appartamento di appoggio nelle ore centrali della giornata, fino alle 20.
Le caratteristiche “casette” sono realizzate secondo i dettami della bio-architettura e sono dotate anche di angolo cottura (non è presente un ristorante dentro la struttura). Si tratta però di un’offerta last minute: è possibile avere la conferma dell’ingresso giornaliero, chiamando a partire dalle ore 15 del giorno precedente per verificare se ci sono appartamenti liberi. Telefono: 055 7309195.
Il laghetto artificiale del Lebbiano Residence (Scandicci)
All’inizio era BeerRenai, poi è diventato Renai Beer Festival, adesso si chiama BirRenai: per l’estate 2025 la festa della birra nel parco dei Renai di Signa cambia nome ma non la formula, con un lungo programma di eventi e concerti gratuiti fino al 27 luglio. E come sempre ci sarà la possibilità di assaporare birre da tutto il mondo.
Cibo e musica
La festa della birra dei Renai si è aperta il 10 luglio e va avanti fino al 27 luglio, ogni giovedì, venerdì, sabato e domenica sera. Presenti tanti stand per gustare bionde, rosse e bianche, dalle produzioni artigianali a quelle biologiche fino alle proposte a chilometro zero. E poi punti ristoro e street food. Per i grandi ci sono anche i mercatini e per i più piccoli le giostre.
Ogni sera sul palco va in scena un evento musicale diverso. Tante le tribute band in programma per il BirRenai 2025, dai Killer Queen ai Santiago che ripropongono i grandi successi dei Litfiba. Spazio anche ai dj set e ai party a tema, come quelli del Mamamia di Torre del Lago, che arriva a Signa per il suo tour estivo, e la festa anni Novanta “CRAZY ’90s”. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.
BirRenai 2025: il programma dei concerti della festa della birra dei Renai
Ecco il programma dei concerti di BirRenai 2025, la festa della birra nel parco dei Renai di Signa:
Giovedì 10 luglio
JovaBand – Jovanotti Tribute Band
Venerdì 11 luglio
Pink Noise – Pink Floyd Tribute Band
Sabato 12 luglio
Ligabue Cover band
Domenica 13 luglio
Mamamia in Tour
Giovedì 17 luglio
Killer Queen – Queen Tribute Band
Venerdì 18 luglio
Santiago – Litfiba Tribute Band
Sabato 19 luglio
Suzy Q
Domenica 20 luglio
883 mania Tribute Band
Giovedì 24 luglio
Mamamia in Tour
Venerdì 25 luglio
Crazy ’90s dj set
Sabato 26 luglio
La Combriccola del Blasco – Vasco Rossi Tribute Band
Cambia la viabilità verso Firenze Sud e per i veicoli che, arrivando da Bagno a Ripoli, devono attraversare l’Arno. Dalla serata del 18 luglio, scatta una nuova fase dei lavori per la linea 3 della tramvia su viale Europa che comporteranno la chiusura di due rampe del Viadotto Marco Polo. La prima è quella che, per chi proviene dal casello, porta a viale Europa; la seconda è il collegamento in entrata sul viadotto per i veicoli che arrivano da Rosano. La riapertura è prevista a fine agosto.
Cosa cambia con la chiusura delle due rampe del Viadotto Marco Polo per i lavori della tramvia
Dalle ore 22 di venerdì 18 luglio, ha annunciato il Comune di Firenze, saranno chiuse le due rampe del Viadotto Marco Polo per consentire i lavori che creeranno il nuovo sottopasso di accesso al parcheggio scambiatore P1 della linea 3 della tramvia, con 196 posti a disposizione.
Ma cosa cambia per la circolazione? Chi proviene dal casello di Firenze Sud dell’A1 non potrà più uscire in viale Europa, ma avrà due opzioni: fare il “giro lungo”, proseguendo fino al termine del viadotto e svoltando su via Generale Dalla Chiesa oppure prendere l’uscita precedente (quella per Bagno a Ripoli e Pontassieve), immettersi in viale Europa, in direzione di Bagno a Ripoli, e poi tornare verso Firenze usando la rotatoria tra via Pian di Ripoli e via di Rosano.
I veicoli provenienti da Bagno a Ripoli e diretti sull’altra sponda dell’Arno potranno invece imboccare il Ponte di Varlungo tramite via di Villamagna. L’avanzamento dei lavori consentirà, da lunedì 21 luglio, la riapertura alla circolazione di viuzzo del Pozzetto con senso unico da via di San Piero in Palco verso viale Europa (fino al 3 agosto).
La tramvia in viale Europa
Le opere riguarderanno anche un tratto di viale Europa lungo 620 metri, tra via Olanda e via del Cimitero il Pino: i binari della tramvia saranno realizzati al centro della carreggiata e le auto potranno circolare ai lati del cantiere. L’area di lavoro, nelle diverse fasi, occuperà diverse porzioni della carreggiata ma saranno sempre garantite due corsie per senso di marcia (in entrata e uscita città).
Dal 18 luglio il primo step riguarderà la porzione sud, quella verso l’autostrada A1. Saranno rinnovati anche i sottoservizi, realizzati nuovi marciapiedi, sistemata la sede stradale e creata la fermata della linea 3 della tramvia “Pino”. Sul sito del Comune si trovano i dettagli sulla cantierizzazione.
Questo weekend in Toscana le strade dei borghi si animano con eventi dalle atmosfere fiabesche, artisti di strada, feste e anche cavalieri di altri tempi: tra sabato 19 e domenica 20 luglio, molte città si trasformano in palcoscenici a cielo aperto, da Firenze a Siena, da Pisa a Pistoia. E poi tanti concerti e la grande fotografia internazionale. Ecco cosa fare durante il fine settimana, con i principali appuntamenti da non farsi sfuggire.
Mercantia a Certaldo
Arte di strada, performance aeree, giochi, mimi, strutture circensi e installazioni. Uno dei principale eventi di questo fine settimana in Toscana è Mercantia, il grande festival italiano del Quarto Teatro, che si svolge dal 16 al 20 luglio a Certaldo (Firenze). La manifestazione, alla 37esima edizione, trasforma il paese di Giovanni Boccaccio in un luogo magico, grazie a 40 compagnie teatrali e a oltre 100 artisti italiani e internazionali. In programma 9 prime nazionali e spettacoli ‘site specific’, 19 appuntamenti tra musica e danza e 6 street band. L’accesso a Certaldo Bassa è gratuito, mentre per Certaldo Alta è necessario acquistare i biglietti a partire da 11 euro. Info e programma su www.mercantiacertaldo.it.
I concerti di Musart a Pratolino
Sulle colline di Firenze risuona buona musica. Il parco mediceo di Pratolino ospita anche quest’anno il festival Musart che prende il via giovedì 17 luglio con Nino d’Angelo, per proseguire con Diodato (venerdì 18 luglio) e Giovanni Allevi (sabato 19 luglio). Dopo il primo weekend di musica il programma proseguirà con ospiti del calibro di Loredana Bertè (21 luglio), Roberto Vecchioni (23 luglio), Gatti Mezzi (24 luglio) e Manu Chao (26 luglio). Per raggiungere il parco sono previsti itinerari alternativi vista la chiusura di via Bolognese per lavori alle tubazioni dell’acquedotto. Informazioni e prezzi dei biglietti su www.musartfestival.it.
Diodato al Musart Festival. Foto: Francesco De Leo
Eventi sulla costa toscana nel weekend del 20 luglio: Festival Puccini
Il debutto con la Tosca, venerdì 18 luglio, e poi la Bohème, sabato 19, nel gran teatro all’aperto di Torre del Lago (Viareggio, Lucca): questo weekend prende il via una delle più importanti rassegne liriche della Toscana, il Festival Puccini. La manifestazione proseguirà fino ad agosto con 5 opere del compositore lucchese che saranno proposte a più riprese sul palco. La Tosca vedrà un nuovo allestimento sotto la regia di Alfonso Signorini e la direzione di Giorgio Croci, mentre la Bohème avrà la regia di Ettore Scola e la bacchetta di Pier Giorgio Morandi. La serata inaugurale sta andando verso il tutto esaurito. Info e biglietti su www.puccinifestival.it.
Primo weekend di eventi per Cortona On The Move
Quattro giornate di eventi danno il via in questo weekend alla 15esima edizione di Cortona On The Move, il festival internazionale di fotografia ospitato dalla cittadina toscana. Dal 17 al 20 luglio, accanto alle visite guidate con gli autori e i curatori delle 23 mostre e alle letture portfolio, sono in programma incontri, talk, booksigning ed esposizioni temporanee, come come la pop up exhibition di Martin Parr WOW! a cura di Jan von Holleben for Kids Photography (Teatro Signorelli). Il tema di quest’anno, interpretato da 76 artisti da tutto il mondo è Come Together. Programma su www.cortonaonthemove.com.
Artisti di strada a Sinalunga per Incantaborgo 2025
In provincia di Siena, fino al 20 luglio, le vie del centro storico di Sinalunga diventano un palco a cielo aperto e vengono invase da artisti di strada per il festival “Incantaborgo 2025”. Ogni sera in programma spettacoli itineranti musicali, teatrali e artistici, tra giochi di luci, fuoco, acrobazie e contorsionismo. Per l’occasione i principali monumenti della città sono aperti al pubblico. L’ingresso è gratuito. Per informazioni: Ufficio Turistico +39 320 430 9333, www.incantaborgo.it.
Fosdinovo Street Festival: spettacoli e musica nel borgo
L’arte di strada, con eventi e spettacoli, è protagonista questo weekend anche in “cima” alla Toscana, per il Fosdinovo Street Festival. Dal 18 al 20 luglio, lungo le vie del borgo medievale, oltre 40 spettacoli tra musica, danza e teatro, con la partecipazione di circa 90 artisti. In calendario ci sono infatti più di 25 concerti, 7 spettacoli e 8 esposizioni. L’ingresso è gratuito e il programma è disponibile su Facebook.
Festa medievale nel pistoiese
A Pistoia, per un pomeriggio, un suggestivo borgo torna indietro nel tempo. Sabato 19 luglio dalle 16, Casore del Monte (frazione del comune di Marliana) si trasforma in uno scenario d’altri tempi per una serata interamente dedicata al fascino del Medioevo con danze antiche, musica, rievocazioni storiche, giochi, attività di falconeria, spettacoli a tema e un apericena medievale (prenotazione obbligatoria 346 0738782). Info su www.visitpistoia.eu.
La Notte Bianca di Volterra
Sabato 19 luglio la capitale toscana dell’alabastro fa le ore piccole, con tanti eventi in piazza. La Notte Bianca di Volterra (Pisa) prende il via alle 18 con spettacoli nelle piazze e in teatro, aperture straordinarie, mostre e musica itineranti, osservazioni delle stelle, shopping by night. Per l’occasione i musei cittadini saranno visitabili dalle 21 a mezzanotte. Gran finale in piazza dei Priori, dove dalle 23 in poi è in programma la festa di Radio Stop.
Manciano Street Music Festival
Spostandosi sulla costa Toscana, questo weekend si conclude il Manciano Street MusicFestival con eventi, dal 18 al 20 luglio, sul palco del parco pubblico Mazzini. Venerdì “False Partenze” con Paolo Belli e Stefano Fresi, sabato Ray Gelato and The Giants, domenica il live dei Neri per Caso. Posti a sedere numerati, biglietti su www.mancianostreetmusicfestival.it.
Elba Book Festival
A Rio nell’Elba venerdì 18 luglio si chiude l’Elba Book Festival, evento dedicato all’editoria indipendente. Durante la serata, tra piazza del Popolo e piazza Matteotti, sono in programma dj set, laboratori per bambini, videoinstallazioni, incontri, dibattiti e la premiazione del Premio Demetra 2025. Info su www.elbabookfestival.com.
Convegno internazionale “Essere più umani nel crollo dell’Occidente” a Vallombrosa
In un contesto segnato dall’escalation militare e da guerre sempre più devastanti, dall’Ucraina a Gaza, l’iniziativa “Essere più umani nel crollo dell’Occidente”, che si terrà alla Casa della cultura di Vallombrosa con il suo parco fino a sabato 20 luglio 2025, rappresenta un momento di riflessione e mobilitazione. Il Convegno internazionale organizzato da “La Comune” offre uno spazio di confronto aperto e costruttivo per chi desidera approfondire le cause di questo crollo e immaginare alternative fondate sulla pace, sulla libertà e sulla solidarietà tra i popoli. Per scoprire il programma, come arrivare e come iscriversi è possibile visitare il sito ufficiale de “La Comune”: www.lacomune.org/convegno-internazionale.
Nuovo passo verso il secondo grande polo museale di Firenze, che vede l’unione tra la Galleria dell’Accademia e i Musei del Bargello: il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha nominato la nuova direttrice. Si tratta di Andreina Contessa, storica dell’arte finora alla guida della Direzione Regionale Musei Friuli Venezia Giulia.
Le nomine
La notizia della nomina dei direttori dei musei di prima fascia, scelti dal Ministro Giuli nell’ambito delle proposte della Commissione di valutazione, è arrivata nella notte tra il 16 e il 17 luglio. Tra le novità, l’ex direttrice dei Musei del Bargello, Paola D’Agostino, va a capo dei Musei Reali di Torino. Nominati anche Francesco Sirano, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Federica Rinaldi al Museo Nazionale Romano e Simone Quilici al Parco Archeologico del Colosseo.
Chi è Andreina Contessa, nuova direttrice dell’Accademia e del Bargello
Originaria di Brescia, Contessa è una studiosa di arte medievale e moderna, manoscritti latini e codici ebraici, arte ebraica e iconografia biblica con un lungo curriculum. Dal 2020 ha guidato la Direzione Regionale Musei Friuli Venezia Giulia, dopo aver diretto – dal 2017 – il Museo Storico e il parco del Castello di Miramare.
Per molti anni, dal 1989 al 2017, ha vissuto a Gerusalemme dove ha conseguito un dottorato di ricerca alla Hebrew University of Jerusalem, diretto il Nahon Museum of Italian Jewish Art e, dal 1994 al 2009, insegnato storia dell’arte all’Università ebraica. Adesso Contessa guiderà il nuovo polo museale di Firenze che nascerà dall’unione tra la Galleria dell’Accademia e i Musei del Bargello (che comprendono, oltre al Bargello, anche Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati, Orsanmichele e Casa Martelli).
Primo incontro, ad inizio ritiro per Stefano Pioli che ha firmato un contratto fino al 2028 con la squadra viola. Prima da giocatore, poi da allenatore, per Pioli questa è la terza esperienza con la Fiorentina. Campione d’Italia con il Milan nel 2022 il tecnico parmense è motivato e desideroso di far bene.
La scelta di tornare a Firenze
“So che qui ci sono tante aspettative ma ho già ottime sensazioni perché ho trovato tanto spessore umano, oltre che ad un centro sportivo tra i più belli che abbia mai visto. Mi sento pronto per fare un grandissimo lavoro. Firenze – ha aggiunto l’allenatore – la sento dentro e alla prima chiamata ho sentito una sensazione particolare. A questa piazza sono legatissimo e sapevo che era la cosa giusta da fare. Vivo molto delle mie emozioni e non ho avuto dubbi sulla scelta. Io voglio più giocatori possibili di qualità, poi chiaro che non basta, ma nella mia testa c’è quella di mettere una squadra con giocatori di qualità, che abbiamo. Dopo le amichevoli in Inghilterra avrò le idee più chiare. I giocatori li ho visti ma vanno conosciuti a livello personale. Poi è importante dare uno stile di gioco, ai ragazzi ho promesso che avremo uno stile chiaro. Non so ancora cosa manca ma ho già visto ragazzi bravi. L’obiettivo è alzare il livello e puntare al massimo”.
Pioli sui giocatori
“Con Moise Kean ho parlato in questo periodo ma non so se ho inciso sulla scelta di restare. Lui è molto grato a Firenze. In questi giorni l’ho visto sereno e voglioso di lavorare. È un giocatore molto forte. Non saremo sempre gli stessi ma l’idea di far giocare tutti insieme Kean con Dzeko e più Gudmundsson trequartista c’è. Poi molto dipenderà dalla loro capacità di collaborare. Ripeto, più giocatori di qualità abbiamo e più abbiamo possibilità di vincere. Quando ero al Milan – racconta Pioli – e non c’era ancora la possibilità che Zlatan rimanesse io chiesi proprio Dzeko. È un giocatore di grande valore e che alza il livello della squadra”. Gud è un giocatore di qualità, di grande intelligenza e che ama determinare. Lui è uno che dà tante soluzioni in attacco e conto molto su di lui. Fazzini ha caratteristiche simili. L’importante è avere giocatori di qualità, di gamba e che siano imprevedibili. Secondo me l’imprevedibilità è la base per battere gli avversari”.
L’impegno europeo in Conference League
“È impegnativa ma è una competizione alla quale teniamo tanto. La preparazione sarà orientata nel cominciare bene il preliminare e una volta passati quelli penso che la Fiorentina debba avere le ambizioni per arrivare fino in fondo, questo lo dico nel modo più assoluto. I preliminari saranno complicati, ed è per questo che dobbiamo allenarci con serenità e forza per farci trovare pronti per l’inizio della stagione”.
Il messaggio per Conte e Allegri
“In questo campionato non ci sarà Pioli contro Allegri o contro Conte, ma sarà Fiorentina contro Napoli o contro Milan. Noi dobbiamo avere il fuoco dentro. Potevo restare dov’ero ed essere tra i 10 allenatori più pagati al mondo. Se la Fiorentina è top dobbiamo dimostrarlo. Allegri non ci ha messo tra le candidate della Champions: l’ho già scritto sulla lavagna…”.
Sugli obiettivi
“È sempre più difficile puntare a più obiettivi. Andare fino in fondo alle coppe e in campionato è durissima. Il livello si sta assottigliando. Ci sono 8/9/10 squadre che possono lottare: l’anno scorso Lazio e Milan sono rimasti fuori dalle coppe, con cinque punti in più la Fiorentina andava in Champions e con 5 in meno arrivava nona. Questo ci deve far capire che il gap sia colmabile, lo spazio c’è ma è uno spazio molto piccolo, di 2 o 3 punti. I dettagli faranno la differenza, giocare anche con l’1% in più farà la differenza”.
Lo Scudo verde di Firenze, una “mappa” di quasi 80 nuove telecamere che copre una zona ampia della città, dal 1° luglio 2025 è completamente attivo: funziona grazie a un sistema di porte telematiche che monitorano i flussi di traffico in entrata nella “ztl ambientale”, anche dei veicoli dei residenti. Questo sistema sanziona le auto, gli scooter e le moto più vecchi e inquinanti che da anni non possono circolare sul territorio comunale. Non è previsto un pedaggio di ingresso per i non residenti e l’entrata in vigore di ulteriori stop è prevista progressivamente tra il 2026 e il 2027. Ecco tutto quello che c’è da sapere:
Il sistema di varchi rileva automaticamente le targhe dei veicoli, grazie a una particolare tecnologia, ed è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni, anche di domenica e nei festivi: ecco come funziona la ztl “Scudo verde” di Firenze. Grazie alle immagini delle telecamere è possibile risalire alla classe ambientale dei singoli veicoli (Euro 0, 1 e via dicendo). A gestire in concreto le porte telematiche è la SAS, società Servizi alla strada del Comune.
Il pre-esercizio, ossia il periodo di test, è iniziato il 1° aprile 2025ed è stato prorogato fino al 30 giugno per monitorare i passaggi dei veicoli, senza elevare sanzioni. Dal 1° luglio invece il sistema eleva multe: 83 euro nel caso di un transito non autorizzato.
Chi può circolare nella ztl ambientale
Come ribadito più volte dalla sindaca Sara Funaro non sono previsti nuovi divieti, ma lo stop riguarda i mezzi più inquinanti che da anni non possono circolare nel cosiddetto “agglomerato urbano”:
Auto benzina Euro 0
Auto diesel Euro 0 ed Euro 1
Autoveicoli per il trasporto cose benzina Euro 0 e diesel Euro 0 (autocarri leggeri e pesanti)
Motocicli a miscela olio/benzina a due tempi Euro 0
Ciclomotori a miscela olio/benzina a due tempi Euro 0 e benzina a 4 tempi Euro 0
Autobus e autosnodati benzina Euro 0 – 1, diesel Euro 0 – 1
Autoveicoli per uso speciale benzina Euro 0 e diesel Euro 0 (ad esempio carri attrezzi, spazzatrici, autoscala, ecc.)
Quindi, al momento, le telecamere dello Scudo verde non sono impiegate per sanzionare il passaggio delle auto diesel euro 3, 4 e 5, che è interdetto solo sui viali di circonvallazione fiorentini dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30. Per controllare se è consentito il transito del proprio veicolo, sul sito della SAS è disponibile un modulo online in cui poter inserire la targa della vettura.
Le deroghe e gli altri divieti
Sono previste delle deroghe come ad esempio per i mezzi delle forze dell’ordine, quelli di soccorso o delle associazioni di volontariato, disabili e servizi pubblici. Anche chi possiede vetture storiche o auto benzina Euro 0, ma dotate di doppia alimentazione a gpl o metano, può circolare, a patto di registrare la targa sul sito della SAS. Tutti i dettagli si trovano sul sito della società Servizi alla Strada.
Oltre a controllare la circolazione dei mezzi più vecchi e inquinanti, il sistema viene usato per verificare il pagamento del ticket di ingresso previsto per i bus turistici. Per il resto non c’è alcun pedaggio per i veicoli dei non residenti. Un eventuale ticket di ingresso in città potrà essere previsto quando sarà conclusa tutta la rete tramviaria.
Il piano concordato con i sindaci della Città metropolitana prevede una progressiva estensione dei divieti dello Scudo verde nei prossimi anni: nel 2026 stop anche per le auto diesel Euro 2, mentre nel 2027 si aggiungeranno le vetture a benzina Euro 1-2 e i diesel Euro 3. Si tratta di un programma di massima che dovrà essere confermato nel dettaglio durante i prossimi anni.
La mappa dello Scudo verde: dove sono le telecamere e le porte telematiche
L’area all’interno della mappa delimitata dai varchi elettronici della ztl “Scudo verde” è grande circa 38 chilometri quadrati pari al 66% della superficie del centro abitato e del 37% della superficie comunale di Firenze. Le telecamere, montate su pali, sono segnalate da cartelli, precedute da vie di fuga laterali verso itinerari alternativi e dotate di schermo led che riporta un messaggio luminoso di colore rosso: Scudo Verde – Ztl attiva.
Alcune di queste sono in grado non solo di controllare gli accessi, ma anche l’uscita dei veicoli dalla zona sorvegliata. Gli occhi elettronici non sono stati installati lungo direttrici strategiche che interessano ad esempio l’accesso, dall’esterno, ai principali ospedali, all’aeroporto di Peretola, ai capolinea della tramvia, ai grandi centri commerciali.
Nella delibera n° 607 del 5 dicembre 2023 è presente la mappa delle telecamere dello Scudo verde, ecco la collocazione delle porte telematiche:
A Firenze si parla di Scudo verde ormai da anni: l’idea di creare una mappa di nuove porte telematiche fuori dalla zona regolamentata dalla ztl del centro storico, che abbraccia tutta la periferia, è stata lanciata dal sindaco Dario Nardella durante la campagna elettorale del 2019 con l’obiettivo di controllare i flussi di veicoli più inquinanti che arrivano da fuori città (dunque soprattutto dei non residenti). Il tutto per tagliare le emissioni e incentivare l’uso dei mezzi pubblici (autobus, treni, tramvia) da parte dei pendolari. Poi questa idea iniziale è stata modificata.
In principio si era parlato di 120 porte telematiche. L’intervento è stato previsto nel Pums (il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile della Città metropolitana), per un investimento da 4,4 milioni di euro. Gli interventi dovevano partire nel 2022, poi sono slittati. Dall’Isolotto a Firenze sud, il Comune di Firenze ha concluso a novembre 2023 i lavori per posizionare 77 nuove telecamere dello Scudo verde, pochi giorni dopo è arrivato il disciplinare con tanto di mappa e regole per il primo periodo di accensione.
Nuova illuminazione per migliorare la fruibilità delle opere, nuovi supporti informativi per un vero e proprio “viaggio” nella storia e il restauro di alcuni busti antichi. A 20 anni esatti dalla sua apertura, il Museo dei Marmi di Palazzo Medici Riccardi a Firenze è stato sottoposto a un restyling. Il riallestimento ha interessato l’intero percorso espositivo inaugurato nel 2005 e la prima sala del percorso archeologico del palazzo, grazie a un progetto curato da Fondazione MUS.E e finanziato dalla Direzione Cultura della Città Metropolitana di Firenze.
Le novità nel Museo dei Marmi di Palazzo Medici Riccardi
Il Museo dei Marmi raccoglie opere scultoree provenienti dalle collezioni antiquarie della famiglia Riccardi. In particolare sono stati rinnovati gli apparati espositivi, integrando nuovi basamenti e definendo una nuova illuminazione pensata per esaltare la lettura plastica delle opere e degli ambienti. I supporti informativi sono stati aggiornati, con didascalie e totem bilingue (italiano e inglese) che accompagnano il visitatore nell’approfondimento storico-artistico di quanto esposto.
Uno degli interventi più significativi riguarda la collocazione dei busti antichi, che segue criteri tematici per facilitare la comprensione del contesto di provenienza e la lettura delle opere che raffigurano: imperatori, filosofi, saggi, eroi e atleti. La disposizione è stata ripensata anche grazie alla consulenza di Fabrizio Paolucci, curatore della collezione di antichità classica delle Gallerie degli Uffizi.
“Un percorso meno noto ma ugualmente straordinario – ha commentato la sindaca della Città Metropolitana Sara Funaro – che va fatto conoscere invitando tutte le cittadine, i cittadini e i turisti a visitarlo soprattutto oggi, alla luce di un riallestimento che valorizza ancora di più la preziosa collezione di marmi e reperti archeologici che merita di essere riscoperta”.
E la storia sotterranea del palazzo
Il rinnovamento ha coinvolto inoltre la prima sala del percorso archeologico di Palazzo Medici Riccardi, inaugurato nel 2019 nei sotterranei dell’edificio, con un progetto di allestimento a cura dello studio Palterer & Medardi. Anche qui sono stati inseriti nuovi strumenti didattici e un video inedito che documenta le principali fasi e i risultati della campagna di scavo che ha condotto all’apertura del percorso.
L’area sotterranea di Palazzo Medici Riccardi racconta circa duemila anni di storia del sito. Tra le altre cose si può osservare una porzione dell’originario letto del torrente Mugnone e i resti di una sepoltura tardo-antica, su cui si innestano porzioni di murature, pavimenti, pozzi, scale e cisterne che testimoniano le funzioni assunte da questi spazi nel corso dei secoli.