mercoledì, 8 Aprile 2026
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Bonus bollette 2025: Isee, le regole per energia elettrica e gas

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Il Bonus sociale per le bollette di gas ed energia elettrica è stato confermato anche per il 2025: non ci sono novità per i requisiti Isee. Come in passato, non è possibile richiederlo ma viene riconosciuto alle famiglie con redditi bassi, grazie all’incrocio dei dati presenti nei database pubblici. A fare fede è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee). La misura è gestita dall’Arera, l’Autorità statale di regolazione per Energia Reti e Ambiente. Vediamo allora a quanto ammonta il Bonus bollette 2025, a chi spetta e cosa cambia tra luce e gas.

A chi spetta il Bonus bollette: i requisiti Isee per il 2025

Il cosiddetto Bonus sociale per disagio economico, con un importo riconosciuto direttamente in bolletta sotto forma di sconto, è versato per 12 mesi (da quando si rispettano i requisiti Isee) ed è previsto sia sulla fornitura del gas (del singolo utente o condominiale), sia per quella dell’energia elettrica. Solo in alcuni casi specifici è previsto un conguaglio via bonifico. Spetta a chi ha un Isee fino a 9.530 euro (anche per i single), soglia che viene innalzata a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico.

Inoltre il contratto di fornitura di luce e metano deve essere attivo, per uso domestico residente (ossia per l’abitazione in cui l’utente ha la residenza) e intestato a un componente del nucleo familiare. Se fa capo ad esempio al proprietario di casa che dà in affitto l’appartamento, il sostegno non può essere riconosciuto. Viene erogato un solo bonus per nucleo familiare per ogni tipo di utenza: uno per il gas e l’altro per la luce. È previsto inoltre un Bonus per l’acqua.

Come richiederlo

Come avvenuto in passato, non è possibile richiedere il Bonus sociale per le bollette di luce e gas, ma l’importo viene riconosciuto in automatico se si rispettano i requisiti, con un Isee aggiornato al 2025. È quindi necessario compilare una nuova DSU (Dichiarazione sostitutiva Unica) sul sito dell’Inps, a un Caf o a un patronato, per aggiornare il valore del proprio Isee. Questo stesso documento può essere poi utilizzato per ottenere altre prestazioni agevolate (ad esempio l’Assegno unico per i figli a carico). Una volta che l’Isee è nei database dell’Inps, il bonus sociale sarà riconosciuto in automatico, al netto dei tempi tecnici.

La comunicazione dei dati ai vari gestori (Enel, Eni – Pleinitude e via dicendo) arriva nel giro di circa 1 mese dalla presentazione dell’Isee, per le forniture dirette e non condominiali, e il bonus bollette per luce e gas viene pagato nella prima fattura successiva. Quindi dipende anche dalla frequenza con cui le varie società emettono la fattura.

A quanto ammonta nel 2025 il bonus sociale per le bollette di luce e gas

Passando alle cifre, ci sono differenze a seconda della fornitura. L’Arera stabilisce a quanto ammonta il bonus sociale bollette per l’energia elettrica, con un importo stabilito per tutta la durata dell’anno. Non varia più, come in passato, di trimestre in trimestre, ma lo sconto è uguale ogni mese.

Per la luce, l’agevolazione dipende dal numero di componenti della famiglia, questo l’importo fissato per tutto il 2025:

  • nucleo familiare di 1-2 componenti
    Isee fino a 9.530 euro
    Importo del bonus sociale per l’elettricità 2025: 167,90 euro l’anno (13,80 euro al mese).
  • nucleo familiare di 3-4 componenti
    Isee fino a 9.530 euro
    Importo del bonus sociale per l’elettricità 2025: 219 euro l’anno (18 euro al mese)
  • nucleo familiare oltre i 4 componenti
    Isee fino a 20.000 euro
    Importo del bonus sociale per l’elettricità: 240,90 euro l’anno (19,80 euro al mese).

Per quanto riguarda invece il gas, l’ammontare del bonus sociale bollette cambia ogni 3 mesi: è più alto durante l’inverno e più basso nei mesi estivi. Dipende dal numero di componenti del nucleo familiare, dall’uso che si fa del gas (ad esempio se solo per l’acqua calda e la cucina oppure se anche per il riscaldamento). Questa la tabella dell’Arera per il Bonus gas tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2025 (i valori espressi sono in euro).

Bonus bollette gas 2025 a quanto ammonta

Quando arriva il Bonus bollette

Il bonus bollette viene riconosciuto in media dopo 3-4 mesi dalla data di attestazione Isee, sia per l’energia elettrica che per il gas, se la fornitura è diretta. Se invece è condominiale è necessario seguire una procedura specifica.

La riapertura degli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti – FOTO

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Qui sono passati Medici, Lorena e Savoia. Dopo 5 anni di attesa, arriva la riapertura alle visite degli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti, a Firenze. 14 sale al primo piano della reggia, chiuse dal 2020, torneranno a far parte del percorso museale da martedì 21 gennaio 2025, con visite accompagnate ogni ora. Gli ambienti sono stati sottoposti a restauro, anche con la pulitura e interventi su affreschi, stucchi, intagli, parati di seta, tendaggi, dipinti, mobili e soprammobili.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde descrive questi ambienti come “uno dei luoghi più identitari della storia italiana”, caratterizzato da una stratificazione di stili. “Negli Appartamenti – spiega Verde – coesistono infatti armoniosamente reliquie del passato mediceo e della lunga parentesi lorenese, suggellate dal contributo definitivo dei Savoia che arricchirono la residenza di arredi fatti portare qui dalle regge di quasi tutti gli altri territori annessi”.

Cosa vedere negli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti

Queste stanze per 300 anni hanno visto il susseguirsi signori di tre diverse dinastie di regnanti: Medici, Lorena e Savoia. Tra i primi residenti di quest’ala del Palazzo vi fu, nella seconda metà del Seicento, il Gran Principe Ferdinando de’ Medici, figlio del Granduca Cosimo III. L’ultimo nobile a passare di qui è stato Vittorio Emanuele III di Savoia, che nel 1919 lasciò Palazzo Pitti allo Stato, insieme al retrostante giardino di Boboli.

Lampadari di cristallo, decorazioni a stucco, affreschi, dipinti, mobilia antica, elegante tappezzeria che spesso dà il nome agli ambienti. In questa ala dell’edificio i visitatori possono immergersi nella vita dei nobili di secoli fa. Il percorso degli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti comprende la sala verde, la sala del trono (in epoca medicea la sala dell’udienza dell’appartamento del Gran Principe Ferdinando), il salotto celeste (che i Lorena usavano come sala da pranzo), la cappella (uno dei pochi ambienti dell’ala che conserva l’aspetto mediceo originario, trasformato nel Settecento dal granduca Pietro Leopoldo in cappella), il salotto rosso, il gabinetto ovale e quello rotondo.

È poi possibile entrare in quelli che in epoca sabauda divennero gli appartamenti privati dei reali: il salotto e la camera della regina, l’anticamera, la camera e lo studio del re.

Le visite

“I lavori effettuati hanno rispettato il riallestimento ordinato negli anni Novanta quando venne preso come riferimento l’inventario del 1911, l’ultimo che documentava l’assetto di quegli spazi, saltuariamente abitati dai Savoia – dice la curatrice degli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti Alessandra Griffo -. Sono stati apportati pochi cambiamenti: disponendo diversamente alcuni pezzi e introducendo alcuni dipinti, altrimenti conservati nei depositi, con l’intento di mettere meglio in evidenza la fase medicea, quando l’appartamento era abitato dal gran principe Ferdinando (1663-1713)”.

Gli Appartamenti Reali sono aperti dal 21 gennaio negli stessi giorni di Palazzo Pitti, ma con orari leggermente diversi: dal martedì a domenica, dalle 10 alle 18, grazie a visite accompagnate che partono ogni ora. L’ultima visita inizia alle 17. Questa riapertura si aggiunge agli spazi delle Gallerie degli Uffizi che di recente sono tornati visitabili: dal Museo della moda e del costume al Corridoio Vasariano.

La Fiorentina non esce dalla crisi. Solo un pari col Torino – FOTO

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La Fiorentina si è persa. Un’altra prestazione inspiegabile contro il Torino. Dembele viene espulso al 33’ per un doppio giallo, Kean segna il vantaggio e poi smette di giocare. Per tutto il secondo tempo non riesce a chiudere la gara e Gineitis agguanta il pareggio grazie anche al pasticcio clamoroso commesso dalla coppia Comuzzo-Adli. Squadra disorientata. Più che un prpblema di condizione fisica appare evidente che c’è da lavorare sulla testa. La squadra, dopo la pessima figura a Monza, era chiamata ad una prestazione importante per consolidare la classifica e, invece, è apparsa ancora timorosa e senza idee. Un’altra prova da dimenticare sottolineata sonoramente dai tifosi che hanno fischiato prima i cambi di Colpani e Gudmundsson e poi tutta la squadra al fischio finale. Palladino fa partire titolare Folorunsho in un centrocampo a tre con Adli e Mandragora, dà fiducia a Gudmundsson che manovra dietro a Kean. Vanoli schiera Tamese a fianco di Ricci. Esterni giocano Lazaro e Karamoh.

La partita

Nella prima mezz’ora la Fiorentina pare più convinta di voler cercare la rete. I viola ci provano dopo 15 minuti con Gudmundsson ma Milinkovic para. Il Torino si fa vedere dopo tre minuti con un colpo di testa di Tameze che De Gea neutralizza. Al 28’ colpo di testa di Comuzzo che finisce sul fondo. Al 33’ c’è l’espulsione di Dembelé per doppia ammonizione. Prima era stato sanzinato per un fallo su Gosens, poi su Folorunsho. Al 38’ la Fiorentina passa in vantaggio. Cross di Gudmundsson, Colpani ci prova in mezza rovesciata ma Milinkovic respinge in alto e Kean segna il vantaggio per i viola. Il Toro, in inferiorità numerica, cerca subito il pareggio al 43’ con un diagonale di Karamoh che sfiora il palo. Un minuto dopo Milinkovic evita il raddoppio viola su Kean. Prima dell’intervallo i granata hanno una buona occasione sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Comuzzo favorisce Coco che tira sulla traversa.

Secondo tempo sonnacchiosa con i viola che non fanno niente per chiudere la gara offrendo ai granata la possibilità di rimonta. Al 60’ ci prova Njie ma la sfera sfiora il palo. Poco dopo Comuzzo e Adli si fanno beffare dal neo entrato Gineitis che ruba il pallone e firma il pari. Al 43’ Karamoh sfiora ancora il palo e nel recupero è Masina a sbagliare il colpo del KO. Finisce con la Fiorentina che esce dall’Artemio Franchi sotto i fischi.

L’allenatore

Deluso Raffaele Palladino a fine gara. “Provo tanto dispiacere perché siamo partiti benissimo, con grande intensità, l’espulsione poteva mettere la partita sul binario giusto e abbiamo buttato via un’occasione. Io vedo i ragazzi soffrire nel non fare risultato, veniamo da 6 partite senza vittorie, però io guardo anche il bicchiere mezzo pieno e vedo una Fiorentina sesta in classifica, con la quarta miglior difesa e in linea con gli obiettivi. Non siamo riusciti a raddoppiare e quello è il rammarico di questa partita. Poi su un errore individuale in uscita – continua – e abbiamo preso gol. La squadra lì è andata in ansia. Dobbiamo crescere dal punto di vista della personalità. Loro poi l’hanno messa sul piano fisico e noi potevamo fare una fase di non possesso più aggressiva. Adesso bisogna crescere di squadra e capire i momenti, facendo le scelte giuste negli ultimi metri. È un percorso di crescita che stiamo facendo insieme. Capisco i tifosi che sono i primi a star male quando non si vince. Sappiamo che dobbiamo fare qualcosa in più per uscire da questo momento. Io conosco solo una strada per uscire, che sono i fatti e non le parole. Sui cambi dico che io cerco sempre di fare del mio meglio: i ragazzi danno tutto e cerco di mettere i giocatori in condizione di esprimersi al meglio”.

La Fiorentina in cerca di riscatto domenica contro il Torino

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Fiorentina-Torino è il match dell’ora di pranzo (domenica 19 gennaio, ore 12.30, arbitra Marinelli, diretta tv su DAZN) ed è anche la gara che Raffaele Palladino deve sfruttare per uscire dalla crisi: un punto nelle ultime cinque partite. Il tecnico proverà a farlo con alcuni cambiamenti in formazione. Problemi, invece, per Vanoli a centrocampo.

Le probabili formazioni di Fiorentina-Torino

Palladino valuta alcune mosse a sorpresa. In difesa tutti confermati con De Gea in porta e la linea composta da Dodo e Gosens sulle corsie e Comuzzo e Ranieri al centro. Cataldi è indisponibile e quindi è probabile che sarà il neo acquisto Folorunsho ad affiancare Adli in mediana. Se si tornerà a giocare a tre a centrocampo potrebbe essere inserito Richardson al posto di un trequartista. In avanti Colpani con Sottil e Beltran (se giocherà Richardson uno di loro sarà in panchina) con Gudmundsson destinato, comunque, a non partire titolare. Come prima punta è confermato Kean.

Vanoli è in emergenza: oltre agli squalificati Walukiewicz e Linetty e all’infortunato Ilic il tecnico dovrà fare a meno anche di Vojvoda per una lesione muscolare. In difesa dovrebbero esserci Pedersen con Dembele e Sosa sulle corsie laterali con Coco-Maripan coppia centrale. In mediana Ricci, Tameze e Gineitis. Sulla trequarti Lazaro, Vlasic e Karamoh alle spalle dell’unica punta Adams con Sanabria ancora escluso dall’undici titolare e in odore di partenza proprio verso Firenze.

L’allenatore

Raffaele Palladino ha presentato la partita dal Viola Park. “Ho parlato con il presidente Commisso, ho avuto una lunga chiacchierata con lui, mi ha ribadito fiducia e stima, non mi faccio distogliere dalle voci ma so bene che io per primo devo dare qualcosa di più. Se mi mettessi a leggere o ascoltare quello che si dice in momenti così sarei dovuto andare a casa già a settembre – spiega il tecnico viola – ma siamo tutti consapevoli di dove uscire da questo momento, vogliamo tornare a vincere, con la squadra ho avuto un confronto molto costruttivo come mai da quando alleno in Serie A. Lo sfogo di Pradè dopo la sconfitta col Monza? Con lui ho un grande rapporto e tanta sintonia, lui ha molta esperienza, quando parla lo fa per il bene della Fiorentina, non per mettere negatività all’ambiente come fa qualcuno per avere un like in più… Il direttore voleva dare una scossa, i giocatori per primi hanno voglia di rivalsa”.

Quando le keybox saranno vietate a Firenze: in arrivo multe

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Il Comune tira dritto e continua la sua lotta contro le “cassette delle chiavi” per Airbnb e affitti turistici brevi: stop ai lucchetti disseminati in città. Ma da quando le keybox saranno vietate a Firenze? Entro la fine di febbraio 2025 verranno proibite, non solo nell’area Unesco, come ipotizzato in un primo momento, bensì su tutto il territorio comunale. L’accordo è arrivato dopo una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha messo a confronto la prefetta Francesca Ferrandino e i rappresentanti di Palazzo Vecchio e della Camera di Commercio.

Keybox vietate a Firenze con una revisione del regolamento di polizia urbana

Lo strumento che il Comune utilizzerà per proibire l’impiego delle keybox (scatoline con codice dove lasciare le chiavi degli appartamenti in affitto per un check-in più veloce) sarà il regolamento di polizia urbana che verrà modificato. Così saranno recepite le linee guida del Viminale dello scorso dicembre, secondo cui l’identificazione degli ospiti deve essere fatta di persona e non a distanza. Allo stesso tempo verrà previsto lo stop all’uso di amplificatori da parte delle guide (e anche sulle golf car elettriche per i tour), come previsto dal piano in 10 punti per il turismo sostenibile presentato nei mesi scorsi dalla sindaca.

È stata la sindaca Sara Funaro a delineare quando saranno vietate le keybox a Firenze: secondo le previsioni, entro fine febbraio entreranno in vigore le nuove norme. Il primo atto ufficiale è stato l’approvazione in giunta, il 17 gennaio, della proposta di modifica del regolamento di polizia urbana, che nel giro di 10-15 giorni passerà al vaglio del Consiglio comunale per l’ok definitivo.

Cosa prevede la delibera contro le keybox

Nell’atto, che dovrà essere confermato in aula, viene vietato sempre “l’uso delle keybox o di altri apparecchi analoghi destinati a contenere o fornire chiavi, codici etc., atti a permettere l’accesso ad edifici o appartamenti senza la presenza del gestore o suo incaricato, ovunque questi vengano posizionati”. Ci saranno 10 giorni di tempo, dall’entrata in vigore della modifica del regolamento, per la rimozione delle keybox da parte dei gestori degli affitti brevi, pena una multa da 400 euro.

La modifica del regolamento di polizia urbana introduce inoltre il divieto dell’uso di amplificatori per le guide turistiche, oltre a prevedere per chi conduce gruppi con più di 8 persone (esclusa la guida) di impiegare sistemi di comunicazione wireless con trasmettitore e ricevitori dotati di cuffia. La sanzione fissata per chi non rispetta le regole è di 160 euro. Anche in questo caso servirà un passaggio in Consiglio comunale prima dell’entrata in vigore.

Come personalizzare la tua cucina con colori e texture

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La cucina è più di uno spazio funzionale: è un’estensione della tua personalità. Scopri come colori e texture trasformano ogni dettaglio in una dichiarazione di stile.

La personalizzazione della cucina è una necessità per sentirsi veramente a proprio agio in casa, riflettendo le proprie esigenze estetiche e pratiche. Colori e texture sono la chiave in questa trasformazione, permettendo di creare ambienti appaganti alla vista e funzionali. Dagli accenti audaci ai materiali più innovativi, continua per scoprire come rendere la tua cucina un luogo originale e accogliente, integrando soluzioni avanzate come le cappe di design per cucine moderne.

Colori per comunicare stile ed emozione

Ogni colore, ogni tonalità è in grado di creare una suggestione dentro di noi. Le tinte chiare come bianco, crema e grigio chiaro amplificano la luce naturale, facendo apparire la cucina più spaziosa e luminosa. Questa scelta è irrinunciabile per gli amanti del minimalismo; tuttavia, per un’atmosfera più sofisticata, il nero, il blu notte o il verde bosco aggiungono profondità e un senso di lusso.

In una cucina monocromatica, i contrasti tra tonalità chiare e scuro donano dinamismo alla stanza. Ad esempio, un piano di lavoro in quarzo bianco può sormontare mobili nero opaco, creando una base elegante per integrare elettrodomestici di alta qualità e ricercati, come i piani cotture le cappe Elica. I modelli con finiture nere lucide o acciaio satinato non solo migliorano l’aspetto estetico, ma offrono anche prestazioni elevate e una facile manutenzione.

Non temere di osare e sperimentare elementi colorati, anche con nuance accese. Una parete in giallo ocra o un’alzatina in piastrelle mosaicate verdi può ravvivare anche le cucine più sobrie.

cucina colorata

Magia delle texture: tridimensionalità e carattere

Le texture sono l’anima delle superfici, riuscendo a cambiarne totalmente l’aspetto e la percezione, aggiungendo profondità alla cucina. Associare materiali diversi crea contrasti che attirano l’attenzione e aggiungono un tocco di unicità.

I piani di lavoro in marmo con venature naturali, ad esempio, conferiscono eleganza e un senso di artigianalità, mentre un paraspruzzi in piastrelle lucide riflette la luce, bilanciando superfici opache come mobili in legno grezzo. Elementi metallici, come maniglie in ottone o elettrodomestici in acciaio inox, si amalgamano perfettamente e danno un tocco contemporaneo.

Un esempio pratico è l’integrazione di una cappa a isola in vetro temperato, dal design che si sposa con texture industriali o minimaliste. La superficie liscia e resistente di queste cappe rende la manutenzione semplice, migliorando al contempo l’estetica.

Combinare colori e texture: regole e ispirazioni

Una cucina ben bilanciata combina colori e texture per creare un ambiente armonioso. Quando l’ambiente è particolarmente piccolo, la scelta deve per forza ricadere su tonalità chiare e superfici riflettenti che amplificano la luminosità e fanno sembrare lo spazio più grande.

In ambienti più ampi, è possibile osare con contrasti più marcati, come mobili in legno scuro abbinati a un’isola centrale in marmo bianco. Gli elettrodomestici possono fungere da elementi di collegamento. Le cappe con dettagli metallici o finiture in nero opaco si integrano facilmente in questo tipo di configurazione.

Un’altra opzione è sperimentare con materiali innovativi, come laminati anti-impronta per i mobili o vetro satinato per i rivestimenti. Questi materiali sono anche pratici e resistenti, perfetti per chi predilige la durevolezza.

Illuminazione per esaltare colori e texture

La luce è il segreto per valorizzare ogni elemento della cucina. Le strisce LED integrate sotto i pensili mettono in risalto le texture del piano di lavoro e del fondo paraschizzi, dando un effetto tridimensionale che aggiunge profondità.

Per un’illuminazione d’atmosfera, il consiglio va a lampade a sospensione con finiture in rame o acciaio posizionate sopra l’isola centrale o il tavolo da pranzo. Questi dettagli non solo migliorano l’estetica, ma bilanciano l’uso di materiali freddi come il metallo o il vetro.

A Firenze 18mila panelli benedetti per la festa di San Sebastiano

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La Misericordia di Firenze lunedì 20 gennaio 2025 celebra San Sebastiano e in occasione della festa per il patrono della Confraternita distribuirà gratuitamente circa 15 tonnellate di panelli benedetti, per un totale di 18.500 pezzi. Piccole pagnotte che rappresentano un simbolo di fede, di amore verso il prossimo e di vicinanza alla città, viene spiegato in una nota. La tradizione va avanti dal 1581, interrotta solo dall’emergenza Covid. Tra le iniziative in programma anche l’apertura gratuita alla visite del Museo della Misericordia in piazza Duomo, dalle ore 10 alle 16 del 20 gennaio.

I panelli benedetti per la festa di San Sebastiano, patrono della Misericordia di Firenze

I panelli benedetti saranno distribuiti dalle ore 7 nella storica sede della Misericordia di Firenze di piazza Duomo e proseguirà per tutto il giorno, mentre nelle sezioni Campo di Marte (viale dei Mille 32), Nord (via Faentina 324), Ponte di Mezzo (via don Corso Guicciardini, 3/b) e Oltrarno (via del Sansovino 172) avverrà dalle ore 8 alle 16. Le piccole pagnotte saranno consegnate come da tradizione anche a istituti religiosi, associazioni, residenze per anziani, ospedali, scuole e Misericordie Consorelle.

Sono oltre 200mila i servizi svolti nel 2024 dall’Arciconfraternita, dal trasporto sociale e sanitario all’assistenza alimentare, dalle visite ambulatoriali ai servizi residenziali per anziani e disabili. “Il mio più sentito ringraziamento e tutta la stima va quindi ai Fratelli e alle Sorelle che con un’incessante e silenziosa opera quotidiana rendono possibile questo piccolo grande ‘miracolo’ che da secoli si perpetra nella nostra città – commenta Bernardo Basetti Sani Vettori, Provveditore della Misericordia di Firenze – è per questo che mi piace pensare che il giorno in cui si celebra San Sebastiano, debba essere considerato un giorno di festa della città di Firenze”.

Le celebrazioni

In occasione di San Sebastiano, alle 9:30 nell’Oratorio della Misericordia in piazza Duomo sarà celebrata la Santa Messa prelatizia dall’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli, alla presenza delle autorità cittadine. Al termine della funzione saranno conferite onorificenze speciali a tre Ascritti che si sono distinti nello svolgimento dei servizi di Carità. Alle 11.30 si celebrerà la messa per tutti i fiorentini.

La giornata di festa proseguirà alle ore 17.00 con il canto dei secondi Vespri, a seguire panegirico del Santo e Benedizione Eucaristica, e infine la messa, al termine della quale saranno conferite agli Ascritti le premiazioni per i servizi di Carità svolti nel 2024 (per la prima volta è stata introdotta anche la categoria dei premiati under 25). Il programma completo sul sito della Misericordia.

 

Traffico in tilt a Firenze: perdita di olio a Ponte alla Vittoria

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Problemi al traffico di Firenze durante la mattinata di oggi, venerdì 17 gennaio 2025, per una perdita di olio motore in zona Ponte alla Vittoria-piazza Gaddi, a causa di un autobus di Autolinee Toscane in avaria. Nelle prime ore del giorno tre scooteristi sono caduti a causa dell’asfalto scivoloso. Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale che ha chiuso alla circolazione una corsia, in direzione uscita città, nei pressi dell’imbocco del sottopasso di piazza Vittorio Veneto.

Perdita di olio a Ponte alla Vittoria: ripercussioni sul traffico di Firenze

La circolazione è stata dirottata dagli agenti su una sola corsia, in direzione di piazza Gaddi, per consentire la pulizia della strada, con pesanti ripercussioni sul traffico e sulle principali direttrici di Firenze: segnalate code in viale Fratelli Rosselli, in viale Belfiore, in viale Redi, nella zona della Fortezza da Basso e sui viali di circonvallazione. “Mezzo pesante in avaria in Piazza Gaddi. Forti rallentamenti sulla direttrice in uscita dalla città da Ponte della Vittoria”, scrive il Comune di Firenze sul suo profilo X. Una situazione difficile vista anche l’ultima giornata di Pitti Uomo, in corso alla Fortezza da Basso.

Mercatini, sagre, eventi: cosa fare a Firenze (18-19 gennaio 2025)

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Orsanmichele festeggia un anno dalla sua riapertura e ancora un festival dedicato alla birra, mercatini, sagre e teatro. In questa breve guida al fine settimana, passiamo in rassegna i migliori eventi in programma sabato 18 e domenica 19 gennaio 2025, sia a Firenze che nei dintorni.

Eventi a Firenze: torna il “Birraio dell’Anno” al Teatro Cartiere Carrara (18-19 gennaio)

Per gli appassionati di birra artigianale italiana, sabato e domenica, al Teatro Cartiere Carrara (ex Tuscany Hall) di Firenze torna il Birraio dell’Anno. Questo premio nazionale, che da sedici anni riconosce il miglior produttore di birra italiana, darà vita a un incontro con oltre 50 birrifici del nostro Paese, che saranno valutati da una giuria composta da 100 esperti. Il biglietto di ingresso costa 10 euro, ridotto 5, con la possibilità di acquistare un Beer pass per gli assaggi. Info su www.birraiodellanno.it.

Birraio anno Firenze

“Anima Firenze” all’Ippodromo del Visarno

All’Ippodromo del Visarno (piazzale delle Cascine), nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 gennaio 2025 (dalle 11:00 alle 20:00), si svolge Anima Firenze con eventi legati al mondo olistico. Il programma del festival prevede conferenze, esperienze sonore, laboratori, yoga per bambini e tanto altro ancora. Una valida occasione per concedersi un po’ di benessere ritrovando consapevolezza ed equilibrio interiore. L’evento si terrà in ambienti al chiuso e l’ingresso è consentito pagando un biglietto di 5 euro. Programma completo sul sito delle Nozze di Figaro, che promuovono l’evento insieme a Italia Olistica.

Cosa fare a Firenze: i mercatini (sabato 18 e domenica 19 gennaio)

In questo fine settimana, alcuni mercatini sono da non perdere: prima fra tutti, l’immancabile Fierucola in piazza Santo Spirito. Come ogni terza domenica del mese, arrivano tanti prodotti dell’agricoltura biologica su piccola scala, dell’artigianato manuale e della vita vernacolare (domenica 19, dalle 09:00 alle 19:00).

Mobili antichi, oggetti di modernariato, porcellane e tanto altro ancora si potranno invece acquistare a Indipendenza Antiquaria, in piazza Indipendenza. L’appuntamento mensile è fissato per sabato 18 e domenica 19 gennaio con un centinaio di espositori in arrivo da tutta Italia. Infine Galluzzo in fiera domenica, dalle 08:00 alle 19:00, anima piazza Niccolò Acciaioli, con un mercato degli ambulanti dove trovare tanti articoli per tutti i tipi di pubblico.

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Orsanmichele festeggia un anno di riapertura: 3 visite guidate in programma per sabato 18

Per festeggiare un anno dalla riapertura di Orsanmichele, i Musei del Bargello offriranno al pubblico tre visite guidate nella giornata di sabato 18 gennaio 2025 all’interno del complesso: rispettivamente alle ore 10:30, alle 12:00 e alle 15:00. Durante la visita sarà illustrata la storia dell’edificio e le vicende del museo, con i suoi capolavori valorizzati nel nuovo allestimento. Le visite guidate a Orsanmichele, comprese nel prezzo del biglietto e della durata di 40-45 minuti, inizieranno dalla chiesa, dove sarà possibile prenotarsi fino ad esaurimento posti (gruppo di massimo 20 persone).

SOforest025, una foresta itinerante a Sant’Orsola

“La Foresta Itinerante” di IMForest025 (Itinerant Mediterranean Forest) fa tappa presso il complesso di Sant’Orsola a Firenze, in via Guelfa n. 21. Il progetto, promosso dall’organizzazione non profit LWCircus-Onlus, attraverserà l’Europa con lo scopo di valorizzare i paesaggi compromessi dal punto di vista ambientale. Fino al 19 giugno 2025 il pubblico potrà quindi visitare la prima foresta, nel centro storico fiorentino, ma solo su prenotazione. Info e prenotazioni: [email protected].

SOForest025
SOForest025. Foto: Chiara Baldi

Teatro: La Soffianella presenta “L’Acqua cheta”, regia di Claudio Frosini (venerdì 17 gennaio)

La settimana scorsa li abbiamo visti recitare alla Parrocchia Immacolata e San Martino a Montughi, ma stavolta l’invito è di varcare la soglia di un vero e proprio teatro. La Compagnia “La Soffianella” torna ad incantare il pubblico per la terza e ultima volta nel mese di gennaio, promettendo uno spettacolo che farà sorridere e riflettere. L’appuntamento da non perdere è fissato alle ore 21:00 di venerdì 17 al Teatro Boito di Greve in Chianti  (via Rosa Libri, n. 2) con “L’Acqua cheta”, diretta da Claudio Frosini e con Massimo Curradi, Barbara Cei, Irene Biondi, Maria Magini, Guido Sensi, Edoardo Stefano Frosini, Omar Landini Dettori, Andrea Baldassarre, Francesco Pagliani, Lucia Ammendola, Vera Bartolini, Maria Novella Alioto. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti: per informazioni chiamare il numero 055.853889. Costo del biglietto: 5 euro.

Eventi nei dintorni: frittelle a San Donato in Collina (sabato 18 e domenica 19 gennaio)

Nel periodo di carnevale, anche le frittelle tornano a far gola a tutti nei dintorni di Firenze, e più precisamente al Circolo SMS di San Donato in Collina. Sabato 18 e domenica 19 gennaio 2025, saranno così distribuite dalle ore 08:30 fino ad esaurimento. Esistono diverse varietà di questa prelibatezza, ma la più nota e apprezzata è quella con il riso: cotta nel latte, con l’aggiunta di zucchero, una scorza di limone e poi fritta a cucchiaiate in padella.

Arte: prosegue il ciclo di conferenze a San Casciano in Val di Pesa (sabato 18 gennaio)

Prosegue, alla Biblioteca comunale di San Casciano in Val di Pesa (via Roma, n. 37), il ciclo di conferenze aperto a tutti in occasione della mostra “Stanislao Pointeau – Un macchiaiolo toscano di origini francesi. Una mostra in onore di Carlo Del Bravo”, ospitata nel Museo Ghelli. Alle ore 17:00 di sabato 18 gennaio 2025, Elena Marconi porterà all’attenzione di un pubblico eterogeneo alcune riflessioni sul rapporto tra “macchia” e pittura di storia nella Firenze di metà Ottocento, con il caso di Stefano Ussi. L’ingresso è gratuito.

Tramvia per Bagno a Ripoli: il calendario dei lavori per la linea 3

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L’inizio dei lavori per la linea 3 della tramvia Firenze-Bagno a Ripoli è fissata per il 25 gennaio 2025: il Comune ha reso noto il calendario con le prime date degli interventi che coinvolgeranno, in diversi step, anche i viali di circonvallazione, la zona di Gavinana e i lungarni. Si partirà da viale Giovine Italia, per poi continuare in viale Giannotti e far scattare tutti i principali cantieri entro la fine del 2025. E la fine dei lavori? Sarà una corsa contro il tempo: le opere per creare la nuova tratta, secondo le intenzioni di Palazzo Vecchio, dovranno essere concluse entro il 31 ottobre 2026 per non perdere i finanziamenti del Pnrr. In tutto la T3 costerà 448 milioni di euro. Dopo i test e il pre-esercizio l’apertura della tratta ai passeggeri potrebbe avvenire a fine gennaio 2027.

Quando iniziano i lavori per la linea 3 della tramvia Firenze-Bagno a Ripoli

Se sul lato di Bagno a Ripoli i lavori sono già partiti da diverse settimane, con gli interventi per il parcheggio scambiatore, e a breve si passerà a quelli per la posa dei binari, l’inizio dei cantieri sulla viabilità di Firenze è fissato per sabato 25 gennaio, quando entrerà in funzione anche la nuova linea della tramvia per San Marco. La prima zona interessata sarà quella di viale Giovine Italia, su un tratto di 380 metri: prima tra via Thouar e via dei Malcontenti, poi – nella notte tra venerdì 31 gennaio e il 1° febbraio – la cantierizzazione si allargherà fino all’incrocio con via Ghibellina. Qui gli operai saranno impegnati per circa 10 mesi (43 settimane).

Il secondo step, secondo il cronoprogramma diffuso dal Comune, sarà in viale Giannotti con i primi interventi legati alle deviazioni dei bus, all’altezza degli incroci con via Datini e via Erbosa, che scatteranno dal 27 al 31 gennaio, seguiti il 1° febbraio dalla cantierizzazione del tratto via Caponsacchi-via Traversari per un totale di 410 metri e circa 9 mesi di lavori (39 settimane). A primavera poi arriveranno i cantieri su alcune porzioni dei viali di circonvallazione (Matteotti, Gramsci), su lungarno del Tempio e Colombo. In estate si passerà alla parte finale di viale Europa e a piazzale Donatello; a fine settembre lavori in piazza Beccaria e nelle altre parti di viale Giannotti. Le ultime aree a essere interessate saranno quelle di via Poggio Bracciolini (fine febbraio 2026) e di Ponte a Verrazzano (aprile 2026).

Il progetto della T3

Una volta completati i lavori, il primo pezzo della linea 3 della tramvia (3.2.1) collegherà piazza della Libertà al capolinea di Bagno a Ripoli con un percorso lungo 7,2 chilometri e 17 fermate (qui il dettaglio dell’itinerario). Stando alle stime di Palazzo Vecchio questo tratto servirà 11 milioni di passeggeri. Su 3,1 chilometri di tracciato non ci saranno pali di alimentazione e il tram andrà a batteria, grazie ai nuovi convogli in via di realizzazione da parte di Hitachi Rail (16 in tutto). Circa il 37% del tragitto vedrà la tramvia correre su un tappeto di erba, ad esempio nelle zone di piazzale Donatello, viale Giovine Italia, i lungarni e via Pian di Ripoli, e saranno piantati oltre 820 nuovi alberi.

In futuro è prevista l’estensione da piazza della Libertà verso il quadrante di Campo di Marte e Rovezzano (linea 3.2.2). “Se finora con le linee in funzione abbiamo calcolato 30mila auto in meno in circolazione, con questa linea stimiamo una riduzione di ulteriori 9mila mezzi – ha spiegato la sindaca Sara Funaro – Sappiamo benissimo che il cantiere avrà un impatto importante in città e per questo abbiamo lavorato con varie azioni per dare risposte ai cittadini”.

Mappa fermate linea 3 tramvia
La mappa delle fermate riportate nel progetto della linea 3 della tramvia di Firenze

Parcheggi notturni per i residenti e aiuti per i commercianti

Tra le misure previste, posteggi notturni per i residenti con 400 posti dalle ore 21 alle 8 nelle strutture di Firenze Parcheggi in piazza Beccaria, Alberti e Parterre e altri 300 posti che saranno recuperati grazie ad accordi con privati. Ad aprile, secondo il programma, saranno pronti anche i parcheggi scambiatori di viale Europa e Bagno a Ripoli.

Ci saranno almeno 200 operai al giorno impegnati nei cantieri e il Comune ha individuato una viabilità alternativa per ogni area interessata dai lavori per la nuova tramvia. Lì dove le dimensioni dei viali lo permetteranno saranno garantite due corsie per senso di marcia. In vista dell’inizio dei lavori, il Comune ha annunciato aiuti per le attività commerciali, con un tavolo permanente. Lo sgravio della Tari, che andrà dal 40 al 100% in base all’impatto dei cantieri della tramvia sul singolo esercente, sarà riconosciuto in automatico.

Il calendario completo dei lavori per la linea 3 Firenze – Bagno a Ripoli: le date

Questo il cronoprogramma comunicato dal Comune di Firenze per i lavori della linea 3 della tramvia:

  • Viale Giovine Italia (C3)
    Dalla notte del 25 gennaio 2025 nel tratto via Thouar-via dei Malcontenti
    Dalla notte del 31 gennaio estensione nel tratto via dei Malcontenti-via Ghibellina
    380 metri totali – durata prevista 43 settimane
  • Viale Giannotti (F3)
    Dal 27 al 31 gennaio interventi propedeutici all’incrocio via Datini-via Erbosa
    Dalla notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2025 nel tratto via Caponsacchi-via Traversari
    410 metri – durata prevista 39 settimane
  • Viale Matteotti (B1)
    Dalla terza settimana di marzo 2025
    600 metri – durata prevista 65 settimane
  • Viale Gramsci (C1)
    Dalla seconda settimana di aprile 2025 nel tratto da viale Segni a piazza Beccaria
    420 metri – durata prevista 52 settimane
  • Lungarno del Tempio (D2)
    Dalla seconda settimana di aprile 2025
    380 metri – durata prevista 42 settimane
  • Lungarno Colombo (D3)
    Dalla terza settimana di maggio 2025
    430 metri – durata prevista 50 settimane
  • Viale Europa (G2)
    Dalla terza settimana di giugno 2025 nel tratto da via Olanda a via Cimitero del Pino
    620 metri – durata prevista 61 settimane
  • Piazzale Donatello-viale Gramsci (B2)
    Dalla terza settimana di luglio 2025 lavori in piazzale Donatello e sul viale Gramsci fino a viale Segni
    430 metri – durata prevista 59 settimane
  • Viale Europa (G1)
    Dalla quarta settimana di luglio 2025 nel tratto da largo Novello a via Olanda
    620 metri – durata prevista 55 settimane
  • Lungarno Pecori Giraldi (D1)
    Dalla terza settimana di settembre 2025
    200 metri – durata prevista 37 settimane
  • Piazza Beccaria-viale Giovine Italia (C2)
    Dalla quarta settimana di settembre 2025 cantieri in piazza Beccaria e viale Giovine Italia fino a via Ghibellina
    300 metri – durata prevista 38 settimane
  • Viale Giannotti (F2)
    Dall’ultima settimana di settembre 2025 nel tratto tra piazza Gavinana e via Caponsacchi
    200 metri – durata prevista 25 settimane
  • Viale Giannotti (F4)
    Dall’ultima settimana di settembre 2025 nel tratto tra via Traversari e viale Europa
    420 metri – durata prevista 40 settimane
  • Via Poggio Bracciolini (F1)
    Dalla quarta settimana di febbraio 2026
    200 metri – durata prevista 29 settimane
  • Ponte da Verrazzano (E)
    Dalla prima settimana di aprile 2026
    200 metri – durata prevista 31 settimane