mercoledì, 8 Aprile 2026
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Pulizia strade a Firenze: cosa cambia a Natale e Capodanno

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La pulizia strade a Firenze, fuori dal centro storico, va in vacanza solo a Natale e Capodanno, mentre il servizio di Alia sarà regolare negli altri giorni e per l’Epifania. Attenzione però: se il 25 dicembre e il 1° gennaio la spazzatrice non passerà, il “turno” sarà recuperato qualche giorno dopo. È stata la stessa azienda di servizi ambientali a comunicare le variazioni in concomitanza delle festività di fine anno.

Cosa cambia per la pulizia strada a Natale, Capodanno ed Epifania: dove è sospesa

In particolare, la pulizia strade nei giorni di Natale (25 dicembre 2024) e Capodanno (1 gennaio 2025) sarà garantita nel centro storico di Firenze, area ad alta frequentazione di turisti in questo periodo, per i mercati, gli eventi e le manifestazioni in programma nelle due giornate.

Alla periferia di Firenze invece lo spazzamento meccanizzato sarà ridimensionato in base alla zona di riferimento: nella stragrande maggioranza dei casi la pulizia strade in programma nella notte di Natale (dalla mezzanotte di mercoledì 25 dicembre) e in quella di Capodanno (dalla mezzanotte di mercoledì 1 gennaio) sarà posticipata di una settimana. Per controllare basta collegarsi al portale di Alia e selezionare il proprio indirizzo nella pagina dedicata allo spazzamento stradale.

Gli altri servizi di Alia per le feste

Oltre al pulizia strade, Alia ha comunicato che non si segnalano particolari variazioni del servizio di raccolta dei rifiuti (per lo svuotamento dei cassonetti e per il porta a porta) se non per le giornate di Natale e Capodanno. I servizi del 25 dicembre e 1° gennaio verranno posticipati alle giornate di sabato 28 dicembre e 4 gennaio. Gli ecocentri, gli ecofurgoni, il call center telefonico e tutti gli sportelli al cittadino (Infopoint, Punto Alia e sportelli TARI) resteranno chiusi 25 e 26 dicembre, 1° e 6 gennaio 2025, salvo alcune variazioni degli orari di apertura per le festività.

È sempre possibile consultare il portale www.aliaserviziambientali.it e Aliapp, scaricabile gratuitamente per sistemi Ios e Android che permette di effettuare segnalazioni, verificare il calendario attivo nel proprio comune, richiedere un servizio di ritiro ingombranti e tanto altro.

La Fiorentina inciampa anche contro l‘Udinese

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Si è rotto qualcosa nella Fiorentina che dopo le otto vittorie consecutive si è fermata. Una sconfitta a Bologna, un faticoso pareggio in Portogallo nella Conference League ed ora una battuta d’arresto inaspettata, al Franchi, contro l’Udinese. Una partita che era da vincere anche perché le prossime due sfide in serie A non saranno semplici. Domenica la trasferta a Torino contro la Juventus e poi il 4 gennaio in casa contro il Napoli. L’Udinese l’ha messa subito sul piano fisico ed i viola dopo un primo tempo discreto sono crollati nella ripresa, Palladino schiera solo due centrocampisti Cataldi ed Adli mentre Runjacic infoltisce la parte centrale con cinque calciatori. Mettici poi un po’ di sfortuna e la Fiorentina recrima su una gara che era sicuramente alla sua portata. A gennaio lo staff viola oltre a trovare un sostituto di Bove dovrà cercare anche un vice Kean e, magari, un altro esterno.

La partita

La Fiorentina inizia bene e attacca con continuità. All’8’ Sottil viene steso in area da Kristensen: Marcenaro inizialmente non concedere il rigore – e ammonisce l’attaccante viola per proteste – ma quando viene richiamato al VAR cambia idea e assegna il rigore che Moise Kean realizza. È il decimo centro per l’attaccante viola. Al 17’ Kean crossa per Colpani che colpisce la sfera di testa mandandola però sopra la traversa. Al 35’ occasione per Kean che viene anticipato da un difensore friulano  quando è solo, davanti alla porta di Sava. Nel secondo tempo l’Udinese inizia a credere nella rimonta al 48’ Ekkelenkamp approfitta di un disimpegno sbagliato di Ranieri e serve Lucca che non sbaglia siglando il pareggio. Poco dopo, lo stesso Lucca colpisce il palo in rovesciata, al 56’ Thauvin, di sinistro, sfodera una conclusione imparabile per De Gea trovando l’angolino alla destra del portiere viola. Al 74’ Kouame, da poco entrato serve Kean che non trova il tocco per il possibile pareggio. Finisce 2-1 per l’Udinese e la Fiorentina rimane al quinto posto, a 31 punti, gli stessi della Juve che incontrerà domenica prossima.

L’allenatore

L’analisi di Raffaele Palladino, a fine partita, è serena. “Non credo che ci sia un calo fisico, oggi la partita è stata a due facce. Siamo partiti bene, con grande intensità. Abbiamo rischiato poco e anzi il rammarico è non essere andati sul 2-0. Nella ripresa siamo partiti male come approccio mentale, abbiamo sbagliato tante cose semplici e gli abbiamo dato coraggio. Ci aspettavamo la loro pressione, potevamo pareggiarla con tante occasioni ma non ci siamo riusciti. La sconfitta ci fa crescere, la squadra sa cosa voglio in questo momento. Senza fare drammi ripartiamo. Adesso arriva la Juventus e vogliamo fare punti: la prepareremo al meglio”.

Il ceppo (fiorentino) di Natale: come nasce la tradizione

Una delle tante tradizioni della nostra austera Firenze – austera come si conviene a una città etrusca – passata di generazione in generazione e rimasta in vita fino al Novecento è, senza ombra di dubbio, il Ceppo di Natale. Una storia tutta nostrana cha ha fatto per tanti anni la felicità dei bambini e degli adulti. Quando l’inverno era già arrivato, col suo impetuoso tramontano e l’anno stava per entrare nella voragine del passato, eccoci un’altra volta alla festa del Ceppo, ossia a Natale, la ricorrenza tradizionalmente più celebrata dell’anno. Festa della famiglia.

Parola d’ordine era “Fare il giorno di notte”, cioè portare luce e calore nel cuore di tutti: Pace agli uomini di buona volontà. Consultando un qualsiasi dizionario della lingua italiana alla parola Ceppo si può leggere: grosso pezzo della parte inferiore del tronco di un albero da cui si diramano le radici, ma subito dopo viene aggiunto: che si taglia per bruciare specialmente quello che si arde nella notte di Natale. Notte di prodigi.

Che cos’è il Ceppo di Natale

Non meravigli quindi che Ceppo sia finito per divenire sinonimo di Natale, infatti, nell’uso dei meno giovani era abitudine dire: siamo vicino a Ceppo, si augura un buon Ceppo, andare a Messa la notte di Ceppo, vedersi per Ceppo, passare il Ceppo insieme e, per indicare il giorno dopo, cioè il Natalino, con Ceppino.

Ceppo però, e vorremmo dire soprattutto, era anche quella piramide allungata, realizzata con tre o quattro aste di legno o di canna, uniti senza neppure un chiodo, che ne formavano la struttura all’interno della quale alloggiavano altrettanti ripiani ornati di pigne dorate, ramoscelli d’abete, fiori di carta colorata, nappine, frange e candeline; su tali piani venivano poi disposti i regali: giocattoli, ninnoli, dolci – ossia le “chicche” – frutta, matite da disegno, mentre in quello più basso dominava un piccolo presepe col Gesù Bambino di gesso dipinto e con l’aureola d’oro. Il ceppo, in genere, era alto poco più di un metro; troneggiava in mezzo al tavolo della sala e, intorno a lui, si radunava l’intera famiglia. Quella multicolore piramide, strana nella forma e nella foggia degli ornamenti, per anni è stata la delizia dei fanciulli.

Il Ceppo fiorentino: la tradizione natalizia

La sera della vigilia di Natale, la maggior parte delle famiglie si raccoglieva al canto del fuoco, per riscaldarsi alla gioiosa fiamma e fra la tremolante ed incerta luce e lo scoppiettare del ceppo sugli alari, intorno all’altro ceppo, quello sulla tavola, in attesa di trovare l’ora di recarsi tutti insieme alla messa di mezzanotte. Un po’ prima della fatidica ora, i ragazzi venivano allontanati dalla stanza per poter dar modo ai genitori, parenti ed amici di sistemare sul “nostrano Ceppo”, le “sorprese” cioè i regali a loro destinati, divenendo così il dispensatore di doni.

Giovan Battista Fagioli (o.c.) Cicalata racconta che i bambini, in ansiosa attesa di rientrare nella stanza per prendersi i doni, canticchiavano con ritmica cantilena, la seguente filastrocca:

Ave Maria del Ceppo,
Angelo benedetto!
L’angelo mi rispose:
Ceppo mio bello
Portami tante cose!

Come si costruiva il Ceppo di Natale a Firenze

Questi Ceppi portadoni e portadolci, venivano costruiti per lo più direttamente in casa unendo al vertice le tre o quattro asticelle, poi divaricate e connesse ai ripiani. Si trattava di un lavoro semplice, ma da eseguirsi con gusto e una certa precisione, come quando si approntavano gli aquiloni. Se il Ceppo non si poteva costruire in casa, lo si acquistava già bell’e pronto dai venditori ambulanti che giravano per strada, o al “Mercato dei Ceppi” detto anche “dei Pastori”, perché oltre ai ceppi si vendevano i personaggi per allestire le capannucce. Sotto le Logge di Mercato Nuovo, dette comunemente del Porcellino, si vedevano in bella mostra allineati ceppi variopinti e luccicanti con in cima una grossa pina dorata e sui banchi disposti come tanti soldatini, le piccole figure di terracotta o di gesso, indispensabili per allestire la tradizionale “capannuccia” ossia il presepio, a rappresentare la nascita del Signore.

Memorie che, riteniamo, non dovrebbero essere perdute di vista ma, quantomeno, conosciute per la fondamentale armonia di ogni Fiorentino che vive nel suo ambiente e con la sua cultura. La città, pure nell’aspetto moderno, rivela sempre il nobile passato attraverso il volto dei palazzi, delle chiese, dei monumenti, delle torri patinate dal sole e dai venti, di ogni pietra che ha sempre qualcosa da raccontare, ma anche in virtù delle tradizioni che sono la memoria delle notizie e delle testimonianze fortemente legate al territorio, trasmesse di padre in figlio da una generazione a quelle successive.

Tradizioni che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della nostra straordinaria città, da non meritare di essere interrotte in quanto ne sono la vera “anima” e, perdendo ognuno le proprie caratteristiche, si tenderebbe ad assomigliarsi sempre di più gli uni agli altri.

Buon Ceppo a tutti!

L’articolo è tratto dal libro di Luciano e Ricciardo Artusi. Il Ceppo di Natale. La gioia della festa più celebrata dell’anno: il tradizionale ceppo negli usi e consuetudini di ieri – Scribo Edizioni

Il 21 dicembre 2024 si è riacceso il Ceppo di Natale, grazie all’iniziativa della Venerabile Compagnia dei Quochi: resterà visibile per tutte le festività nella chiesa di San Carlo ai Lombardi in via Calzaioli.

Ceppo di Natale 2024 Firenze

La Fiorentina cerca la vittoria, al Franchi, contro l’Udinese

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Archiviata la Conference League, e la qualificazione diretta agli ottavi di finale, la Fiorentina vuol subito dimenticare la sconfitta contro il Bologna e nel posticipo del lunedì pomeriggio (alle 18,30) affronta all’Artemio Franchi l’Udinese.

Le probabili formazioni

Palladino riproporrà in porta De Gea. Con Dodo squalificato tocca a Kayode giocare a destra, Comuzzo e Ranieri centrali e Gosens a sinistra. A centrocampo giocheranno Cataldi e Adli. Il trio che giocherà sulla trequarti saranno Sottil a sinistra, al posto di Beltran, Colpani a destra e Gudmundsson centrale alle spalle di Moise Kean.

L’Udinese è reduce dalla sconfitta, di Coppa Italia, contro l’Inter. In dubbio fino all’ultimo Sanchez, Lovric e Giannetti. In porta Sava in porta, Kristensen, Bijol e Kabasele a formare la linea difensiva. Ehizibue e Zemura i due esterni con al centro Atta, Karlstrom ed Ekkelenkamp. Coppia d’attacco Thauvin-Lucca.

Corridoio Vasariano: 4 cose da sapere prima di prenotare i biglietti

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Dopo 8 anni il percorso panoramico più bello di Firenze riapre i battenti. Sottoposto a lavori di restauro e di messa in sicurezza, il Corridoio Vasariano entra a far parte del percorso museale degli Uffizi e dal 21 dicembre 2024 è visitabile su prenotazione, pagando un supplemento ai normali biglietti della Galleria. “Un capolavoro nel capolavoro”, lo ha definito il ministro della Cultura Alessandro Giuli in occasione della presentazione della riapertura. Prima di prenotare una visita però è meglio tenere a mente alcune informazioni essenziali sul Corridoio Vasariano.

Qual è la lunghezza del Corridoio Vasariano e la durata della visita

Il Corridoio, costruito nel 1565 da Giorgio Vasari su iniziativa di Cosimo I de’ Medici,  collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti: con l’apertura al pubblico si potrà visitare una buona parte di questo “tunnel” sopraelevato, partendo dal primo piano degli Uffizi, passando su Ponte Vecchio e arrivando fino in Oltrarno, nel giardino di Boboli per una lunghezza totale di circa 750 metri. La seconda uscita, non percorribile, è dentro Palazzo Pitti. Di fatto è un “passaggio segreto” con cui i Medici si garantivano una via di fuga sicura dal cuore della città fino all’Oltrarno.

I visitatori percorreranno anche 100 metri in esterna: usciti dalla porta accanto alla Grotta del Buontalenti, nel Giardino di Boboli, saranno accompagnati dal personale fino al cortile dall’Ammannati, dove poter usufruire di servizi igienici e caffetteria. Poi usciranno dal museo. La durata della permanenza al Corridoio Vasariano è di circa 30-45 minuti, ma nel biglietto è inclusa anche la visita agli Uffizi nelle due ore precedenti, visto che questo percorso è a tutti gli effetti un supplemento del ticket per la Galleria. Per vedere Boboli e Palazzo Pitti bisogna invece comprare i relativi biglietti, con una procedura distinta dalla prenotazione del Corridoio Vasariano.

Corridoio Vasariano alto

Cosa vedere: nel Corridoio Vasariano non ci sono più gli autoritratti

Con l’apertura al pubblico il Corridoio Vasariano torna alle origini: lungo questo percorso non si trova più la collezione di autoritratti, iniziata dal cardinale Leopoldo de’ Medici, che qui è stata conservata tra il 1973 al 2016. Da poco più di un anno i quadri sono stati spostati in una sezione dedicata degli Uffizi. Il Corridoio Vasariano risulta oggi spoglio: non ci sono né pitture, né sculture o epigrafi (come proposto in un primo momento). È visibile nella sua “nudità” originale. Il direttore degli Uffizi Simone Verde ha annunciato che per il futuro è in via di ideazione un progetto di allestimento, senza però aggiungere dettagli.

A differenza di otto anni fa sarà possibile soffermarsi e godere del panorama offerto dalle tante finestre disseminate lungo il percorso. Un tempo erano schermate, proprio per proteggere i dipinti dalla luce. Va tenuto presente che è consentito percorrere il Corridoio solo in un senso, dagli Uffizi verso Palazzo Pitti e non è permesso soffermarsi troppo a lungo durante il tragitto.

Corridoio Giorgio Vasari interno

Le curiosità: 3 cose da notare

Si potrà gettare uno sguardo dai piccoli oblò rinascimentali che si aprono lungo l’itinerario sopraelevato e anche dalle grandi vetrate panoramiche, che furono create negli anni Trenta su Ponte Vecchio, verso Ponte Santa Trinita, in occasione della visita di Hitler a Firenze. Leggenda vuole che proprio grazie alla vista che si gode da queste finestre, il Führer decise di risparmiare Ponte Vecchio dai bombardamenti: è l’unico ponte di Firenze a non essere stato distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale.

Lungo il Corridoio Vasariano ci sono altre due curiosità. La prima riguarda l’angusto tratto che corre tutto intorno alla Torre dei Mannelli, alla fine di Ponte Vecchio sul lato dell’Oltrarno. Si tratta del punto più stretto dell’intero passaggio. I Mannelli furono una delle poche famiglie che durante la costruzione di questa struttura riuscirono ad opporsi agli interventi, costringendo Giorgio Vasari a un cambiamento in corsa del progetto. E in effetti il Corridoio Vasariano gira tutto attorno alla torre, come si nota anche dall’esterno. L’altra chicca è l‘affaccio, tramite due finestre con uno spesso vetro anti-incendio, sulla Chiesa di Santa Felicita in Oltrarno: il Corridoio passa proprio davanti alla facciata dell’edificio. I Medici potevano assistere alla messa da questa postazione privilegiata (e protetta).

Corridoio Vasariano Ponte Vecchio

Il costo dei biglietti, come prenotare e visitare il Corridoio Vasariano gratis?

Fino al 2016 questo “passaggio segreto” era difficile da visitare perché di fatto ogni tour era un’apertura straordinaria, quindi era necessaria una lunga trafila burocratica o in alternativa si poteva percorrere la (costosa) via delle agenzie private. Con l’apertura al pubblico del 21 dicembre 2024 il Corridoio Vasariano è visitabile dal martedì alla domenica, con diversi turni dalle 10.15 alle 16.35, e con prenotazione obbligatoria online sul sito ufficiale, pagando un supplemento di 20 euro al biglietto degli Uffizi (il costo totale è quindi di 43 euro).

Esiste però un “trucco” per visitare gratis il Corridoio Vasariano, se si è veloci nella prenotazione. Rientra infatti tra i luoghi gratuiti per tutti la prima domenica di ogni mese, in occasione della Domenica al Museo promossa dal Ministero della Cultura. Anche in questo caso è necessario riservare un posto online. Un fatto che non è passato inosservato: al momento, le prime domeniche del mese sono sold out fino a inizio maggio. Inoltre durante tutto l’anno entrano gratis i bambini e i minori di 18 anni, i disabili e i loro accompagnatori, gli insegnanti e le guide turistiche. Per loro è sufficiente pagare la prenotazione (4 euro a testa).

Vasariano uscita Grotta Buontalenti

Visite guidata al Corridoio Vasariano

I tour si svolgono in gruppi di massimo 25 persone, più due addetti del museo che scortano i visitatori tutto il tempo, uno in cima e uno in fondo al gruppo. Si tratta però di visite accompagnate e non guidate: il personale di sorveglianza non spiega la storia del Corridoio Vasariano ma indica soltanto poche informazioni relative ai punti dove ci si sofferma (ad esempio di fronte ai grandi finestroni al centro di Ponte Vecchio o in corrispondenza della chiesa di Santa Felicita). Per una visita guidata è necessario prenotare un posto anche per la guida professionista, che andrà contattata e pagata dallo stesso visitatore.

Ci sono però delle limitazioni alle prenotazioni: è possibile prenotare contemporaneamente al massimo 5 biglietti con uno stesso account, anche per date diverse. Inoltre, non è possibile accedere con oggetti voluminosi, come valige, trolley, ombrelli di grandi dimensioni, che andranno depositati al guardaroba degli Uffizi. Per recuperarli, una volta finito il tour, sarà necessario tornare indietro da Palazzo Pitti passando dall’esterno. Dopo i lavori di messa in sicurezza il tragitto è accessibile anche ai disabili, grazie a un sistema di ascensori.

Le possibili avversarie della Fiorentina in Conference League

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Vikingur (Islanda)-Panathinaikos Atene (Grecia) e Borac Banja Luka (Bosnia)-Olimpia Lubiana (Slovenia). L’avversaria della Fiorentina negli ottavi della Conference League uscirà fuori da una di queste due sfide dei play off’ i cui accoppiamenti sono stati stabiliti dal sorteggio svoltosi a Nyon nella sede della Uefa. Quello del prossimo 21 febbraio determinerà il lato del tabellone in cui sarà inserita la squadra viola e quindi anche il suo prossimo avversario.

Il prossimo sorteggio il 21 febbraio

La Fiorentina, agli ottavi, affronterà una delle due vincenti degli spareggi che si giocheranno il 13 e 20 febbraio. Quale delle due, lo scoprirà solo dopo il successivo sorteggio del 21 febbraio. L’altra squadra vincente sarà abbinata al Rapid Vienna. Se non ci saranno inciampi nel percorso verso la finale la squadra di Raffaele Palladino potrebbe incontrare il Chelsea, la squadra più temuta e l’unica ad aver vinto tutte e sei le gare della prima fase, in semifinale.

Uber a Firenze, ma per chi usa il taxi cambia poco

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Uber sbarca a Firenze anche con la sua versione taxi: dopo gli Uber Black, le berline nere del noleggio con conducente, il colosso statunitense arriva in città grazie all’accordo con il neonato consorzio itTaxi Firenze che raggruppa una decina di tassisti. L’Italia, infatti, ha proibito il sistema di ride sharing in cui cittadini privati diventano autisti “a chiamata”, tramite all’uso di app (le vetture Uber X, ad esempio). Il colosso della mobilità ha così intrapreso una strada diversa per entrare nel nostro Paese, prima con gli NCC e poi siglando nel maggio 2022 un’intesa con il consorzio nazionale di tassisti ItTaxi: grazie a questa intesa, ad oggi sono 12 le città italiane in cui è presente Uber Taxi, tra cui Milano, Roma e Venezia.

Qual è il costo di una corsa di Uber Taxi a Firenze?

Nei fatti con l’arrivo di Uber a Firenze, per gli utenti dei taxi cambia poco. Non aumentano le auto (e le licenze) a disposizione: semplicemente un gruppo di tassisti è passato da una cooperativa al neonato consorzio. Il nuovo soggetto, guidato da Luca Tani, è itTaxi Firenze, che a sua volta ha siglato un accordo con Uber: sul fronte del costo per chi viaggia non ci sono novità, perché le tariffe sono quelle fissate a livello comunale e che valgono anche per gli altri soggetti (Co.ta.fi 4390 e So.co.ta 4242). Allo stesso modo per le vie della città non si vedranno girare vetture con scritto “Uber” come succede già in alcune località estere, ma le auto del nuovo consorzio saranno marchiate itTaxi. Uber sarà un partner di questo consorzio.

Cosa cambia per gli utenti?

A Firenze è quindi possibile chiamare una vettura tramite l’app ufficiale del consorzio (itTaxi), ma anche attraverso quella di Uber Taxi. Tramite cellulare si può così monitorare sulla mappa l’arrivo dell’auto, controllare i dettagli della corsa (autista, modello della macchina e numero di targa), pagare direttamente via app e lasciare una recensione. Il prezzo visualizzato sull’applicazione è però una stima. “La tariffa finale è determinata dal tassametro e da eventuali supplementi applicabili in base alle tariffe comunali”, viene specificato sul portale di Uber.

“Con l’accordo per Uber Taxi a Firenze proseguiamo un percorso di innovazione – ha dichiarato Loreno Bittarelli, presidente del consorzio nazionale itTaxi in occasione del lancio del servizio – Grazie a questa partnership, consolidata ormai da due anni, mettiamo a disposizione della città e dei suoi visitatori un servizio che valorizza la professionalità dei tassisti italiani, garantendo al contempo standard tecnologici elevati e una mobilità sempre più efficiente e integrata”.

Come si forma il monossido di carbonio in casa e come proteggersi

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Dopo la tragedia della famiglia a Ponte a Ema (Firenze), si riaccendono i riflettori sulle morti in casa provocate da monossido di carbonio e legate all’uso di una stufa (a legna, pellet o a gas) o di una caldaia malfunzionante o in spazi non ventilati. Questo gas viene chiamato “killer silenzioso“, perché inodore e incolore. Ma come si forma il monossido di carbonio, dove si trova e come proteggersi?

Cos’è, dove si trova e come si forma il monossido di carbonio in casa

Il monossido di carbonio (CO) è un gas che si forma dalla combustione incompleta degli idrocarburi presenti in carburanti e combustibili: dunque da dove “esce”? Può essere emesso dai motori a benzina, dai fornelli della cucina, dalle stufe e dalle caldaie non ben funzionanti, dai camini, dai bracieri, dalle lampade a gas, carbone o legno. A essere estremamente pericoloso è l’accumulo di questa sostanza in spazi chiusi o non ventilati: l’intossicazione da monossido di carbonio provoca la morte per avvelenamento di persone e animali. Si accumula nel sangue, bloccando la capacità di trasporto dell’ossigeno.

Scende o sale?

Spesso si confonde il monossido di carbonio con il gas metano: a differenza del primo, il gas metano che si usa nelle cucine di casa viene addizionato con una sostanza dal caratteristico odore pungente. Inoltre il metano di per sé non è tossico, ma la sua combustione non efficiente consuma l’ossigeno presente nell’ambiente e forma dei gas, tra cui l’anidride carbonica e, appunto, il monossido di carbonio. Questo processo avviene anche bruciando combustibili e materiali infiammabili come legna, pellet, benzina, olio e via dicendo.

Il metano è più leggero dell’aria e tende a salire verso l’alto, mentre il monossido di carbonio è leggermente più leggero e questo fa sì che si mescoli con l’aria presente in una stanza.

Come accorgersi di un’intossicazione da monossido di carbonio quando ci si trova in casa

Il monossido di carbonio è un gas subdolo perché non ha un odore specifico, è invisibile all’occhio umano e non causa particolari irritazioni, ma può provocare – se si trova in alte concentrazioni – perdita di coscienza e morte. Può essere difficile infatti cogliere i primi campanelli di allarme.

I sintomi dell’avvelenamento da monossido di carbonio, spiega l’Istituto superiore di Sanità, sono mal di testa, vertigini, debolezza, nausea, vomito, dolori al petto, disorientamento, fatica respiratoria e stato confusionale. Chi dorme o è in stato di ebbrezza rischia di morire prima di percepire i sintomi. In caso di sospetta intossicazione da monossido di carbonio è necessario rivolgersi al 118 e al pronto soccorso.

Come proteggersi dal monossido di carbonio?

Il monossido di carbonio, in concentrazioni “accettabili” tra circa 1 e 4 parti per milione, si trova normalmente in casa, ma è importante evitare tutto ciò che provoca un suo aumento. La prima regola è assicurare un’adeguata ventilazione degli spazi dove sono installate caldaie, stufe e apparecchi di combustione, anche con condotti di scarico in buono stato (come canne fumarie e camini) in modo che il tiraggio porti il gas verso l’esterno e non determini un reflusso nei locali di casa.

In particolare è raccomandato effettuare una regolare manutenzione della caldaia, degli impianti di riscaldamento, delle canne fumarie dei camini, incluso il controllo dei fumi, rivolgendosi a personale specializzato. Inoltre non bisogna utilizzare forni o fornelli per riscaldare casa e non usare bracieri in spazi chiusi o con cattiva combustione. I vigili del fuoco, nel loro vademecum, consigliano di arieggiare sempre i locali con camini o stufe accese (una presa d’aria o una finestra lasciata leggermente aperta), per evitare che si formi e si accumuli di monossido di carbonio.

Per prevenire l’intossicazione da monossido di carbonio, è utile anche controllare il colore della fiamma degli apparecchi di combustione a gas: se è blu, il gas sta bruciando in modo corretto; se è giallo, arancione o rosso, la combustione è incompleta ed è possibile il rilascio di monossido di carbonio. In commercio si trovano rilevatori di monossido di carbonio, la cui installazione è obbligatoria per legge nelle abitazioni destinate agli affitti brevi.

La Fiorentina pareggia col Vitoria Guimaraes e accede direttamente agli ottavi di Conference League

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La Fiorentina pareggia 1-1 sul campo del Vitoria Guimaraes e si garantisce l’approdo diretto agli ottavi di Conference League grazie ad un gol di Mandragora nella parte finale della partita. I viola sono terzi al termine di questa prima fase dietro al Chelsea primo e proprio dei portoghesi secondi. La Fiorentina non dovrà giocare a febbraio e sarà impegnata direttamente negli ottavi il 6 ed il 13 marzo. Se non ci saranno inciampi è probabile una sfida col Chelsea in semifinale oppure direttamente in finale. Palladino schiera Terracciano in porta e rispolvera Martinez Quarta, Mandragora a centrocampo e Kouamé in attacco.

La partita

Fiorentina meno intraprendente in Portogallo. Gara difficile contro una buona squadra che prende subito l’iniziativa e ci prova in attacco con maggiore voglia e cattiveria. Al 33’ c’è un’uscita errata di Comuzzo che sbaglia in fase di impostazione favorendo Kaio Cesar che, involatosi sulla destra, mette un pallone in area per Gustavo Silva che segna l’1-0. La Fiorentina non riesce a reagire e soffre il pressing del Vitoria almeno fino al 65’ quando Kean riesce a liberarsi ed a tirare addosso al portiere lusitano Varela. È poi Beltran a provarci ed a creare i presupposti per il pareggio. All’87’ azione manovrata di Gosens per Dodò che effettua un traversone e Mandragora è bravo ad approfittare di una respinta non perfetta di Varela ed a siglare il gol che vale l’1-1 e il terzo posto in classifica.

L’allenatore

Soddisfatto mister Raffaele Palladino. “L’obiettivo era quello di entrare nelle prime otto. Siamo molto soddisfatti, devo ringraziare la squadra per questo percorso europeo. Stasera non era facile, sono contento di chi è entrato e di chi ha giocato dall’inizio. Al di là della posizione in classifica era importante evitare il turno di febbraio, almeno abbiamo più tempo per allenarci e meno partite da giocare: per noi è importante. Non rimprovero niente ai miei, oggi abbiamo affrontato una buona squadra, temibile in casa. Ci hanno sporcato le giocate, non era semplice. Nel secondo tempo chi è entrato ha dato energia, quello che ho chiesto. Abbiamo avuto diverse occasioni – continua Palaldino – e questa partita ci farà crescere, abbiamo un gruppo giovane. Avevamo preparato la partita in un modo, abbiamo modificato qualcosa, nel secondo tempo, con i terzini, i centrocampisti e le ali. Non è demerito della squadra, ho sbaglio io qualcosa. Abbiamo cercato di dare una mano a tutti nell’intervallo. Nella ripresa siamo andati meglio”.

Eventi a Firenze per il weekend prima di Natale (21-22 dicembre)

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Il fine settimana di sabato 21 e domenica 22 dicembre 2024 si avvicina sempre di più al Natale svelando molte sorprese a Firenze e nei suoi dintorni: oltre ai mercatini a tema, molti dei quali prossimi alla chiusura, ci saranno mostre e tanti eventi che avranno come protagonisti elfi, Babbo Natale e renne, ma anche cibo tipico e musica. Scopriamo insieme le migliori iniziative di questo weekend d’inverno.

Ultimi giorni per visitare alcuni tra i migliori mercatini di Natale a Firenze

Questo fine settimana sarà l’ultima occasione per visitare alcuni dei migliori mercatini di Natale a Firenze, primo fra tutti, il Weihnachtsmarkt in piazza Santa Croce. Fino a domenica 22, dalle ore 10:00 alle 23:00, espositori da tutta Europa portano qui il loro artigianato, oggetti per la casa, cibo, senza dimenticare brezel, strudel e vin brulé. I più piccoli hanno pure la possibilità di consegnare la letterina a Babbo Natale durante il fine settimana.

Anche il villaggio natalizio dell’artigianato in piazza Santa Maria Novella chiude le sue porte nella giornata di domenica (orario dalle 10:00 alle 20:00). Ultima chiamata, dunque, per vedere le sedici casette in legno in stile altoatesino in occasione di “ChristmARS 2024”, evento organizzato dall’associazione “Ars Manualis” e incentrato sul fatto a mano.

Mercatino tedesco Natale Santa Croce Firenze 2024 date orari

Ancora pochi giorni, infine, per visitare lo Spazio Natale Emergency, il negozio temporaneo curato dai volontari dell’associazione umanitaria e ospitato nel complesso delle Nove Botteghe in via Gioberti n. 61. Tra le proposte, artigianato e manufatti dai Paesi in cui l’associazione lavora: alcune idee solidali si possono trovare inoltre sullo shop online di Emergency. Giorni e orari: sabato 21 e domenica 22 dicembre, dalle 10:00 alle 19:30. Qui sono riassunti tutti i Mercatini di Natale a Firenze nel 2024.

Sia sabato 21 che domenica 22 dicembre 2024, dalle 10:00 alle 20:00, torna poi l’appuntamento con ARTour del Gusto Toscano in piazza Strozzi, la mostra mercato dedicata all’artigianato alimentare di qualità. Gli espositori presenteranno il meglio della produzione artigianale locale dando la possibilità di partecipare a degustazioni. Chi acquisterà al mercatino avrà inoltre diritto a una riduzione sul biglietto per la mostra “Helen Frankenthaler. Dipingere senza regole”, attualmente in corso a Palazzo Strozzi.

Per gli amanti dei dischi, fumetti, oggettistica e abbigliamento vintage c’è il mercatino in piazza dei Ciompi: sabato e domenica, dalle 09:00 alle 19:00.

Eventi a Firenze: Mercato straordinario domenica 22 dicembre alle Cascine

C’è un mercato straordinario, domenica 22 dicembre 2024, lungo il viale Lincoln, nel parco delle Cascine a Firenze. Un’idea in più per chi avesse voglia di fare due passi nel verde, magari con il proprio animale a quattro zampe, o per chi dovesse acquistare gli ultimi regali di Natale. Qui si troveranno stand dedicati all’abbigliamento, ma anche idee per la casa, delizie culinarie e molto altro ancora.

Eventi a Firenze il 21 e 22 dicembre: Creative Mani-Factory e visite al Caveau della Manifattura Tabacchi

Sabato 21 e domenica 22 dicembre 2024 si svolge anche l’ultimo appuntamento con il Creative Mani-Factory, dalle 10:00 fino alle 20:00 nell’edificio B9 della Manifattura Tabacchi di Firenze, in via delle Cascine n. 33/35. Il progetto, ideato dall’Associazione Heyart – che si occupa di promozione del nuovo artigianato italiano -, ospita artigiani tradizionali e digitali, designer e illustratori, che presenteranno prodotti originali realizzati in pezzi unici o in tiratura limitata, per regali di Natale unici e indimenticabili. In programma inoltre laboratori e workshop gratuiti curati dagli stessi artigiani, musica, cibo e tanto altro ancora.

Nella giornata di sabato 21, dalle 10:30 alle 12:00, si terranno anche alcune visite guidate al Caveau della Manifattura Tabacchi. Lo spazio espositivo accoglie un patrimonio unico, che rappresenta la storia e l’eredità di Manifattura Tabacchi. Qui sono esposti macchinari, serramenti, elementi di oggettistica e materiali rinvenuti nella fabbrica: tutti accuratamente catalogati. L’accesso è libero, con ritrovo davanti alla facciata monumentale dell’ingresso di via delle Cascine n.35: prenotazione obbligatoria dal sito ufficiale di Manifattura Tabacchi.

Informacittà – L’arte di comunicare presenta la mostra “All I want for Christmas is you”

“All I want for Christmas is you” è la nuova mostra allestita negli spazi dell’Informacittà – L’arte di comunicare, in via San Gallo n. 121 rosso a Firenze. Un’esposizione interamente dedicata al Natale è quella ideata questa volta da Maria Paternostro e Silvia Minelli: nomi come quelli di Blub, Lediesis e Miss Quark colorano le pareti cimentandosi con ironia e “un po’ di pop” sulla festa più amata e odiata dell’anno. Ad arricchire la mostra, l’installazione di un villaggio natalizio creato da Silvia Minelli con la sua collezione Lemax. Fresca d’inaugurazione e ad ingresso libero, “All I want for Christmas is you” sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10:00 a 12:30 oppure su appuntamento (chiuso i festivi) chiamando il numero 348.2416549.

Eventi nei dintorni di Firenze: Natale a Castelfalfi (21 e 22 dicembre)

Tra gli eventi di Natale nei dintorni di Firenze, si ricorda quello a Castelfalfi. Sia sabato 21 che domenica 22 dicembre si potrà vivere un’esperienza unica all’interno del borgo medievale nelle campagne fiorentine, tra mercatini di artigianato, musica dal vivo, cibo e attività per tutte le famiglie. I bambini avranno persino l’opportunità di incontrare Babbo Natale e di fare un giro in sella, sul suo pony o asinello. Non solo: potranno assistere anche ad uno spettacolo dei burattini, ma questa è solo una delle tante sorprese in programma. L’evento è gratuito e si svolgerà dalle 11:00 alle 19:30.

Natale Castelfalfi eventi Toscana 8 dicembre
Natale a Castelfalfi

Natale a Fucecchio con una serie di eventi

Natale a Fucecchio è l’insieme di una serie di eventi, che si tengono nel capoluogo e nelle frazioni. Il parco Corsini ospita Natalia – il magico paese di Babbo Natale. La manifestazione, a cura dell’associazione Madonna delle Cinque Vie, in collaborazione con la contrada Porta Raimonda, è ad ingresso gratuito il 22 dicembre (ore 10:00-18:30). Sempre nella giornata di domenica, dalle 15:00 alle 20:00, ci saranno attrazioni natalizie, spettacoli e negozi aperti lungo le vie del centro, a cura della Pro Loco e del Centro Commerciale Naturale. Dalle 08:00 alle 20:00 si terrà poi un mercatino di Natale in piazza XX settembre. Questi e tanti altri eventi vi aspettano, in questo fine settimana, nel Comune di Fucecchio.

Empoli Città del Natale 2024

Un’altra città dove è possibile respirare l’aria natalizia è Empoli, che ospita ogni anno mercatini (in piazza della Vittoria, dalle 10:30 alle 19:30), installazioni luminose sui palazzi del centro, parate in costume e tante attrazioni, come la pista di pattinaggio sul ghiaccio e la ruota panoramica. In piazza Farinata degli Uberti poi la grande nevicata (di schiuma) e il Chiostro degli Agostiniani ospita il magico mondo di Babbo Natale, ma di sorprese ce ne saranno molte altre grazie a Empoli Città del Natale 2024 (il programma per esteso qui).

La via dei Presepi a Cerreto Guidi

Oltre 100 presepi, realizzati con i materiali più vari, saranno invece esposti nel centro storico di Cerreto Guidi anche in questo fine settimana. Uno dei presepi più amati è quello fatto all’uncinetto dal gruppo delle Dame all’Uncinetto. A completare l’offerta ci sarà un ricco programma di iniziative: spettacoli teatrali, workshop, concerti, intrattenimenti e saggi musicali. Programma completo disponibile sulla pagina Facebook ufficiale della Pro Loco Cerreto Guidi.