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Pnrr, Ordine e Fondazione Architetti Firenze sui territori: si parte da Marradi

Inizia il 3 marzo da Marradi, il ciclo di incontri sul Pnrr nell’area metropolitana fiorentina, promosso da Ordine e Fondazione Architetti Firenze. L’appuntamento, dalle ore 14.30 al Teatro degli Animosi di Marradi (ingresso gratuito) e in collaborazione col Comune di Marradi, rientra nel progetto “Fine cantiere 2026: Strategie urbane, strumenti e attori per la costruzione del futuro della Città metropolitana di Firenze”.

Ordine e Architetti di Firenze nei territori dopo il confronto del 2 dicembre

Lo scorso 2 dicembre, sul tema del Pnrr, ci fu un confronto con l’Ordine degli Architetti di Firenze alla Palazzina Reale alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessore all’urbanistica del Comune di Firenze Cecilia Del Re e di tanti altri amministratori locali. Adesso è in programma la tappa di Marradi. Seguiranno altre iniziative. Quelle già fissate sono a Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Empoli e Scandicci.

Cosa prevede il programma del 3 marzo

Per quanto riguarda l’evento di Ordine e Fondazione Architetti Firenze del 3 marzo sono previsti tre panel più una discussione finale con i cittadini. Nel primo panel, dal titolo, ‘L’opportunità per i piccoli Comuni’ interverranno il sindaco di Marradi e consigliere della Città metropolitana di Firenze Tommaso Triberti, il direttore di Anci Toscana Simone Gheri, il consigliere dell’Ordine degli Architetti di Firenze Camilla Perrone e il collega della Fondazione Architetti Firenze Simone Scortecci.

Nel secondo panel, ‘Strategie ed esperienze nei Comuni appenninici’, spazio alle testimonianze dirette del sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti, del sindaco di San Godenzo Emanuele Piani e del coordinatore del Piano strutturale intercomunale del Mugello Gianfranco Gorelli. A moderare l’incontro sarà Camilla Perrone. Nell’ultimo panel, moderato da Simone Scortecci e dal titolo ‘Buone pratiche e progetti’, parteciperanno il progettista di Urban Life Sara Naldoni e il rappresentante della Commissione territoriale del Mugello dell’Ordine degli Architetti di Firenze Silvia Ciucchi.

Le dichiarazioni del presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze

Il presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze Andrea Crociani e il consigliere Oaf Camilla Perrone hanno sottolineato che i piccoli “Comuni possono essere una chance per la ripresa e la resilienza grazie all’impegno congiunto della politica e della tecnica. In certi casi si trasformano in veri e propri cantieri di sperimentazione e innovazione. Le difficoltà da affrontare sono molteplici e riguardano la fornitura di servizi e la realizzazione di investimenti. Mancano le risorse umane, anche se il decreto di riparto del Fondo assunzioni Pnrr può essere in parte una risposta”. Secondo Crociani e Perrone “la logica dei bandi non sempre consente di dare risposte alle necessità dei territori. Tuttavia la capacità di orientare le risorse al compimento di visioni e progetti territoriali integrati, sostenibili e strategici consolidati in percorsi strutturati sembra essere la cifra di intervento di alcune piccole realtà territoriali, come Marradi e più in generale dell’area del Mugello”.

Il lavoro di Fondazione Architetti Firenze

Il presidente di Fondazione Architetti Firenze Silvia Ricceri e il consigliere Faf Simone Scortecci hanno spiegato che l’attività “per il 2023 del progetto ‘Fine Cantiere 2026’ non ha scelto casualmente il Comune di Marradi come prima tappa per sviluppare i propri temi sul territorio metropolitano: meno di 3.000 abitanti e una superficie superiore al Comune di Firenze, al confine con l’Emilia Romagna, area interna e tipicamente identificato come territorio ‘fragile’. L’area si è però distinta in questi anni per aver ottenuto numerosi finanziamenti grazie ai quali è in corso di attuazione una concreta strategia di riqualificazione urbana, portando benefici al territorio e ai cittadini. Una ampia e partecipata condivisione di tali progettualità è il viatico migliore per dare forma e velocità agli interventi cantierizzati e renderli comprensibili alla cittadinanza”. Ordine e Fondazione Architetti Firenze proseguono dunque spediti per confrontarsi insieme ai territori su tutte le opportunità del Pnrr.

Bonus asilo nido 2023: come e quando fare domanda all’Inps

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L’Inps ha attivato la procedura per fare domanda del bonus asilo nido 2023, un rimborso delle rette di nidi pubblici e privati che varia in base alla fascia Isee della famiglia. Si può arrivare fino a un massimo di 3.000 euro su 11 mensilità, per i redditi più bassi. Per questa misura quest’anno il governo ha stanziato oltre mezzo miliardo di euro. Si tratta di uno dei pochi contributi per le famiglie rimasto in essere dopo la creazione dell‘assegno unico e universale, che ha inglobato diversi sostegni per i genitori. In questa breve guida spieghiamo quali sono i requisiti per il bonus asilo 2023, entro quando fare domanda e a quanto ammonta in base alla tabella dei 3 scaglioni Isee.

I requisiti, a quanto ammonta e la tabella degli scaglioni Isee del bonus asilo

I cittadini italiani residenti nel nostro Paese o in un altro Stato dell’Unione europea e i cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno possono fare richiesta del bonus asilo, il cui importo varia a seconda delle fasce Isee, ecco la tabella:

  • Isee sotto i 25.000 euro
    bonus asilo nido 3.000 euro all’anno (circa 272 euro per 11 mensilità)
  • Isee tra i 25.001 e i 40.000 euro
    bonus asilo nido 2.500 euro all’anno (circa 227 euro al mese)
  • Isee sopra i 40.000 euro (o Isee non aggiornato al 2023)
    bonus asilo nido 1.500 euro all’anno (circa 136 euro al mese)

Come si nota dalla tabella, se non si aggiornerà l’Isee in questo 2023, presentando una nuova DSU (dichiarazione sostitutiva unica), l’Inps riconoscerà l’importo minimo del bonus asilo previsto per lo scaglione maggiore. Dunque 136 euro per 11 mensilità.

Il pagamento delle somme avviene via bonifico come rimborso delle rette degli asilo nido (pubblici o privati autorizzati) oppure per le altre forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di 3 anni affetti da gravi patologie croniche (con attestazione del pediatra). L’importo non può superare l’importo della retta. Non si può richiedere il bonus asilo nido dell’Inps per altri servizi dedicati all’infanzia: non sono infatti coperti dal contributo ludoteche, spazi gioco, pre-scuola e baby parking.

Come e quando fare domanda all’Inps per il bonus asilo 2023

Sulla carta la richiesta può essere presentata durante tutto l’anno. Nei fatti però è consigliabile procedere subito, perché il bonus asilo nido sarà riconosciuto in base a quando si presenta la domanda sul sito dell’Inps e fino a esaurimento dei fondi che per tutto il 2023 ammontano a 552 milioni di euro. Conta quindi l’ordine di arrivo delle richieste. Si stima che 185mila famiglie potranno beneficiare del sostegno.

Chi ha già ricevuto il bonus nel 2022 troverà il form online pre-compilato e sarà necessario inserire il certificato di iscrizione e frequenza. La domanda per il bonus nido 2023 può essere presentata in modo autonomo sul sito dell’Inps (questo il link diretto alla pagina servizio), accedendo con Spid, carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi. In alternativa è possibile rivolgersi a un patronato o a un centro di assistenza fiscale.

Gli altri aiuti per le famiglie: nidi gratis in Toscana

Al contributo nazionale dell’Inps si affiancano poi i sostegni locali previsti da Comuni e Regioni, come il bonus per garantire l’asilo nido gratis, annunciato di recente in Toscana. I dettagli sono stati resi noti dallo stesso governatore Eugenio Giani. Il contributo toscano, riservato alle famiglie con un Isee fino a 35.000 euro, andrà a integrare quello nazionale oppure potrà essere richiesto anche da chi non è rientrato nel sostegno dell’Inps.

Potrà arrivare fino a un massimo di 527,27 euro mensili per coprire la retta dei nidi aderenti. In questo caso non si tratterà di un rimborso riconosciuto dopo aver pagato la retta, ma di un bonus anticipato dalla Regione immediatamente per coprire le spese legate all’asilo nido durante l’anno scolastico 2023/2024. L’apertura delle domande è prevista alla fine di maggio.

Maggio Musicale, il 6 marzo la scelta del nuovo soprintendente

Il giorno clou è il 6 marzo. In quella data, è un lunedì, il sindaco di Firenze Dario Nardella indicherà al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano il nome di chi sarà alla guida del Maggio Musicale Fiorentino, dopo le dimissioni di Alexander Pereira. Il consiglio d’indirizzo dell’ultimo giorno di febbraio ha chiarito una cosa importante: non c’è tempo da perdere. E sul Maggio il nome deve essere fatto appunto il 6 marzo perché c’è da salvaguardare anche l’attività del teatro e, in tutti i modi, bisogna evitare il commissariamento.

La delusione di Pereira

Pereira è arrivato al consiglio di indirizzo con abito, elegante come sempre, ma poca voglia di parlare. Per lui sono stati mesi davvero complicati: le indagini, che sono in corso, la richiesta di dimissioni di Nardella, le dimissioni dello stesso Pereira prima della sfiducia al consiglio di indirizzo. E, nel mezzo, anche tante critiche, fuori e dentro il teatro. Logico dunque che, all’uscita del consiglio di indirizzo, non abbia voluto rilasciare dichiarazioni. Durante la riunione del consiglio di indirizzo Pereira ha ribadito quello che aveva scritto nella lettera delle dimissioni, ovvero di aver alzato la qualità del teatro.

Il toto-nomi per il nuovo soprintendente

Sui nomi del dopo Pereira uno dei più papabili – anche se lui non sembra entusiasta – è quello di Carlo Fuortes. Poi ci sono Anna Meo, Beatrice Venezi, Luciano Messi, Peter de Caluwe, Nazzareno Carusi e Giorgio Battistelli. Nessuno conferma, naturalmente. Perché deve essere il sindaco a nominare il nuovo soprintendente. E un po’ tutti sono preoccupati dalla situazione economico-finanziaria del Maggio: intanto sarà difficile portare gli sponsor che aveva in dote Pereira, 9,7 milioni in tre anni, e comunque la situazione debitoria non può certo far sorridere.

Sul fronte Maggio sono intervenuti anche i sindacati. Secondo la Slc Cgil e la Fistel Cisl “la situazione attuale del nostro teatro è decisamente complessa e necessita di trovare presto una soluzione adeguata a quella che si è manifestata essere una governance non idonea”. Il sindacato Fials auspica che la scelta del nuovo soprintendente della Fondazione sia nell’ottica “della continuità artistica”.

Elezioni comunali 2023: la data e dove si vota per le amministrative

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Nelle 700 città italiane, dove si voterà per le elezioni comunali 2023, i cittadini saranno chiamati alle urne in una doppia data durante la prossima primavera. Come successo per le politiche, si torna alle consultazioni su due giorni, tra la domenica e lunedì. Le sfide più importanti riguardano 17 capoluoghi di provincia. Ma ci sarà una selva di appuntamenti, visto che molti enti si muoveranno in ordine sparso. A complicare il puzzle delle amministrative ci sono le date diverse per le elezioni comunali nelle Regioni a statuto speciale: ad aprile in Friuli Venezia Giulia (dove si vota anche per le regionali); fa ine maggio in Sicilia; a ottobre per per il rinnovo della Provincia autonoma di Trento e a Bolzano. È sfumata anche la possibilità di un election day per accorpare le amministrative alle elezioni regionali che in questo 2023 riguardano il Molise, dove il governatore ha scelto per le consultazioni fine giugno. Insomma dalla primavera alle porte dell’estate si susseguiranno sfide elettorali e ballottaggi. Poi nel 2024 sono in programma le elezioni europee e un’altra tranche di elezioni comunali (che riguarderà, fra le altre, anche Firenze).

Quando si vota per le comunali 2023: la data delle comunali (che cambia a seconda della regione)

Per quanto riguarda le elezioni comunali il Consiglio dei ministri ha stabilito le date delle consultazioni per le Regioni a statuto ordinario: domenica 14 e lunedì 15 maggio 2023. In questi giorni gli italiani residenti in 591 città saranno chiamati a rinnovare il Consiglio comunale e a eleggere chi vestirà la fascia tricolore del primo cittadino. L’eventuale turno di ballottaggio delle amministrative, previsto nel caso al primo turno nessuno dei candidati sindaco raggiunga il 50% più uno dei voti, si terrà come di consueto due settimane dopo e quindi domenica 24 e lunedì 25 maggio.

Differenti le date per le elezioni comunali e regionali in Friuli Venezia Giulia, visto che questa regione a statuto speciale ha fissato un calendario diverso: amministrative in 24 comuni e consultazioni regionali domenica 2 aprile con orario 7-23 e lunedì 3 aprile dalle 7 alle 15. L’eventuale ballottaggio si terrà domenica 16 aprile, dalle 7 alle 23, e lunedì 17 aprile, dalle 7 alle 15. Nei 129 comuni della Sicilia interessati dalle amministrative le urne si apriranno domenica 28 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 29 dalle 7 alle 15, con l’eventuale secondo turno l’11 e 12 giugno. Singola data per la Provincia autonoma di Trento e a Bolzano dove si voterà solo nella giornata di domenica 22 ottobre, dalle ore 7 alle ore 22. Infine in Molise le elezioni regionali si svolgeranno domenica 25 e lunedì 26 giugno 2023, sempre nei consueti orari (7-23 e 7-15 il secondo giorno). Nel Lazio e in Lombardia le elezioni regionali si sono tenute a metà febbraio.

Riassumendo ecco, data per data, quando si vota per le elezioni comunali e regionali in Italia durante questo 2023:

  • Elezioni comunali e regionali in Friuli Venezia Giulia (Fvg)
    domenica 2 aprile (orario 7-23) e lunedì 3 aprile (7-15)
    eventuale ballottaggio 16 aprile e 17 aprile
  • Elezioni comunali 2023 nelle regione a statuto ordinario
    domenica 14 e lunedì 15 maggio 2023 (orario da comunicare)
    eventuale ballottaggio 24 e 25 maggio
  • Elezioni comunali in Sicilia
    domenica 28 maggio (ore 7-23) e lunedì 29 maggio (7-15)
    eventuale ballottaggio 11 e 12 giugno
  • Elezioni regionali in Molise
    domenica 25 giugno (ore 7-23) e lunedì 26 giugno (7-15)
  • Elezioni Provincia autonoma di Trento e a Bolzano
    domenica 22 ottobre (orario 7-22)

Dove si vota in Italia per le elezioni amministrative 2023

Nella prossima primavera le elezioni comunali riguarderanno in tutto oltre 700 città, 591 comuni in Regioni a statuto ordinario (nella doppia data del 14 e 15 maggio 2023), 129 in Sicilia a fine maggio e 24 in Friuli Venezia Giulia ad aprile. Ecco i capoluoghi di provincia dove si vota per le elezioni comunali 2023:

  • Lombardia – Brescia, Sondrio
  • Veneto – Treviso, Vicenza
  • Friuli Venezia Giulia – Udine (16 aprile e 17 aprile)
  • Liguria – Imperia
  • Toscana – Massa, Pisa, Siena
  • Umbria – Terni
  • Lazio – Latina
  • Marche – Ancona
  • Abruzzo – Teramo
  • Puglia – Brindisi
  • Sicilia – Catania, Ragusa, Siracusa, Trapani (28 e 29 maggio)

Scendendo nel dettaglio, in Toscana oltre ai 3 comuni capoluogo (Massa, Pisa e Siena) le elezioni amministrative interesseranno anche Impruneta, Marradi, Campi Bisenzio (Firenze) dopo che il sindaco Emiliano Fossi è stato eletto in Parlamento (ed è anche diventato segretario regionale del Pd dopo le primarie), Pescia (Pistoia) e Pietrasanta (Lucca). A questi si aggiungono altri 13 piccoli comuni.

Come si vota: preferenze e voto disgiunto

In Friuli Venezia Giulia e Molise gli elettori sono chiamati a scegliere il presidente della Regione (quello che giornalisticamente spesso viene chiamato “governatore”) e i Consiglieri regionali, in base alle leggi elettorali delle singole Regioni: in questi territori non è previsto il ballottaggio.

Nelle oltre 700 città italiane dove si svolgeranno le elezioni comunali 2023 i residenti voteranno il nuovo sindaco e il Consiglio comunale, con la possibilità del voto disgiunto nei comuni con più di 15.000 abitanti, di dare due preferenze per i consiglieri (una sola nei comuni con meno di 5.000 abitanti) e con il ballottaggio se nessuno dei candidati sindaco raggiungerà il 50% più uno dei voti (nelle città con più di 15.000 abitanti). Per allestire i seggi, seguire le operazioni di voto ed effettuare lo spoglio delle schede, per le elezioni comunali e regionali 2023 saranno nominati scrutatori e presidenti di seggio, a cui andrà il compenso previsto dalla legge.

Pereira si dimette da sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino

Dopo settimane di polemiche è arrivato l’addio di Alexander Pereira al Maggio Musicale Fiorentino. Sotto forma di dimissioni, atto comunque obbligato perché il consiglio di indirizzo, in programma in questo ultimo giorno di febbraio, avrebbe sancito la sfiducia del soprintendente.

L’addio di Pereira al Maggio Musicale e la lettera inviata

E’ stato lo stesso Pereira a comunicare l’addio al Maggio Musicale attraverso una lettera, dove non sono mancati passaggi polemici. Intanto Pereira ha fatto la storia del suo arrivo, affermando che quando venne chiamato da Nardella nel 2019 pensava di “fare il possibile da una situazione impossibile”. E per possibile l’obiettivo era quello di portare il Maggio a un livello artistico di fama internazionale con un debito di 57 milioni di euro.

E i risultati, secondo Pereira, sono stati ottimi. Tra questi l’apertura della Sala Mehta con Fidelio, la vittoria del premio Abbiati (e al Maggio il riconoscimento mancava da 17 anni). Apprezzamenti da tutti e infatti la qualità non è mai stata in discussione. C’era però il problema dei conti e la pandemia ha dato un altro brutto colpo. Nonostante questo Pereira ha rivendicato i 9,7 milioni di sponsorizzazione e ripresa della biglietteria nel post Covid.

I motivi di salute

Nell’addio di Pereira al Maggio Musicale c’è soprattutto un motivo di salute, secondo la sua versione. “La vera ragione per la mia dimissione è un fatto personale – ha spiegato -. A parte di avere un compito molto difficile, di essere sempre attaccato dall’interno del teatro e dall’estero, specialmente dalla stampa. Così non ho mai avuto un momento di tranquillità e questa situazione mi ha fatto perdere 20 chili e mi ha portato a un momento di crisi di salute a dicembre”. Pereira, che in passato ha lavorato in teatri in città top Vienna, Zurigo, Salisburgo, Milano, ha definito quella di Firenze “un’esperienza che è diventata triste”. Tanto da decidere di interromperla.

E se nel frattempo il sindaco Dario Nardella ha ringraziato per il “gesto di responsabilità del soprintendente” sullo sfondo continuano le indagini. A carico di Pereira c’è un nuovo avviso di garanzia, stavolta per malversazione di erogazioni pubbliche. Si tratta dei famosi 35 milioni di fondo statale che in teoria sarebbero stati destinati solo a coprire i debiti della Fondazione. E invece Pereira li avrebbe usati per pagare gli stipendi.

Risultati definitivi delle primarie Pd a Firenze e in Toscana

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Elly Schlein segretaria nazionale ed Emiliano Fossi alla guida del partito in Toscana: sono questi i risultati (a sorpresa) delle primarie Pd 2023 a Firenze, come in tutte le altre province. Un vero e proprio ribaltone rispetto ai pronostici che invece indicavano come favorito il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, appoggiato da big locali come il sindaco Dario Nardella e il presidente della Regione Giani, e sul piano regionale la consigliera regionale Valentina Mercanti. I dati ufficiali sull’esito delle urne sono stati diffusi dal Partito Democratico della Toscana e confermano – come successo a livello nazionale – una netta vittoria di Elly Schlein alle primarie.

I risultati delle primarie Pd 2023 a Firenze e in Toscana: l’esito e l’affluenza alle urne

In Toscana 107.000 persone hanno partecipato domenica 26 febbraio 2023 alle primarie Pd, aperte anche ai non iscritti in quasi 700 seggi gestiti da 4mila volontari: ecco i risultati definitivi a livello regionale:

  • Elly Schlein – 61,55%, 65.275 voti
  • Stefano Bonaccini – 38,45%, 40.783 voti
  • schede bianche 596
  • schede nulle 355

A livello provinciale Elly Schlein si è affermata su tutti i territori, con punte del 72,45% dei consensi in Versilia e del 68,93% a Livorno. I migliori risultati di Bonaccini si registrano invece a Massa Carrara, dove però il candidato alla segreteria nazionale si ferma al 48,13%, in Val di Cornia e all’Elba (44,34%) e a Grosseto (43,60%). Nella Città metropolitana di Firenze i risultati definitivi delle primarie Pd 2023 vedono la deputata al 66,17% dei voti (21.630 preferenze) e il presidente della Regione Emilia Romagna al 33,83% (11.059 voti), mentre se guardiano i dati dei seggi allestiti nel territorio comunale di Firenze Elly Schlein sfonda il 70%, con 10.630 votanti su 15.221 persone che si sono presentate ai seggi. Qui il file pdf con tutti i risultati, territorio per territorio, resi noti dal Pd della Toscana.

Chi ha vinto le primarie in Toscana: Emiliano Fossi segretario regionale

Vittoria pure per Emiliano Fossi, ex sindaco di Campi Bisenzio e attuale deputato, che è stato eletto segretario regionale del Pd toscano, anche se con uno scarto minore: 59,52% dei voti, contro il 40,48% della candidata in quota Bonaccini, la consigliera regionale Valentina Mercanti. Per Fossi i migliori risultati per le primarie Pd si sono registrati in Versilia, dove conquista il 68,64% dei voti, in provincia di Livorno, con il 65,51% dei consensi, e in quella di Firenze (63,75%).

Il neo segretario del Pd toscano ha incontrato la stampa poche ore dopo l’annuncio dell’esito delle urne, pensando già alle elezioni amministrative della primavera 2023. “Dobbiamo cercare di conquistare i Comuni che vanno al voto tra pochi mesi – ha detto ai giornalisti – abbiamo centri importanti come Siena, Pisa e Massa, abbiamo Comuni medio-grandi altrettanto importanti tra i quali anche la mia Campi Bisenzio, e quindi ci metteremo il massimo impegno per provare a riconquistarli”.

Il cambio di passo politico

Sull’eventuale secondo mandato dell’attuale presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, Fossi ha osservato che “alcune cose nel governo regionale vanno migliorate, su alcune bisogna essere più netti e più decisi. Se il governo regionale è meno solo e ha un’interlocuzione leale col partito, ne può beneficiare anche il governo regionale”. E poi riguardo ai temi caldi sul territorio chiede di aprire un confronto, dallo sviluppo dell’aeroporto di Firenze, alla quotazione in borsa della Multiutility toscana, fino alla Pontremolese e alla Tirrenica.

Incidente a Firenze: camion ribaltato. Riaperto Ponte alla Vittoria

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Dopo essere rimasto chiuso per ore a seguito dell’incidente che ha visto un camion ribaltato, il Ponte alla Vittoria di Firenze oggi, 28 febbraio 2023, è tornato percorribile in entrambe le direzioni. A disposizione dei veicoli ci sono due corsie verso il centro e due nella direzione opposta. Interdetto invece il passaggio dei pedoni il marciapiede. Le operazioni per mettere in sicurezza l’area, che avevano costretto a fermare la circolazione nelle due direzioni mandando in tilt il traffico cittadino, si sono concluse nella notte.

La dinamica dell’incidente su Ponte alla Vittoria

Ieri, intorno alle 14, un camion che stava transitando su Ponte alla Vittoria si è rovesciato su un fianco a pochi metri dalle Cascine, rischiando di finire in Arno. Il conducente è rimasto illeso ma la paura è stata tanta. Il mezzo si è inclinato colpendo il parapetto del ponte, rimanendo in bilico: sono arrivati sul posto subito ambulanza, polizia municipale e vigili del fuoco. In seguito è stata inviata sul luogo dell’incidente una gru per la rimozione del mezzo pesante.

Il camion stava trasportando terra. Secondo una prima ricostruzione della polizia municipale di Firenze, effettuata anche grazie alle immagini delle telecamere cittadine, l’incidente è avvenuto mentre il tir stava uscendo dal sottopasso di piazza Vittorio Veneto, in direzione dell’Isolotto, e una volta imboccato il ponte alla Vittoria il veicolo si è inclinato sul fianco destro. Le ragioni sono ancora da accertare, ma la causa potrebbe essere una manovra errata a seguito di un sorpasso. Dopo l’incidente mortale sull’A1 nei pressi di Calenzano, con un mezzo pensante precipitato da un viadotto dell’autostrada, c’è stato il timore che potesse ripetersi una nuova tragedia.

Tir ponte alla Vittoria incidente

Le ripercussioni sul traffico a Firenze

Dopo l’incidente di ponte alla Vittoria naturalmente il traffico è andato in tilt con ripercussioni in diverse zone di Firenze. La circolazione è stata prima deviata su una sola corsia per poi essere interrotta al fine di consentire l’intervento di una gru e la rimozione del camion. Rallentamenti e code si sono registrati dalla Fortezza da Basso fino a piazza Vittorio Veneto, come nella zona di piazza Gaddi. Ponte alla Vittoria è stato riaperto nella notte tra il 27 e il 28 febbraio, mentre il marciapiede lato Cascine resta chiuso. Nelle prossime settimane sarà sostituita la ringhiera danneggiata durante l’incidente.

Ponte alla Vittoria è un nodo strategico per tutta la città sia in direzione centro (e anche stazione) sia dalla parte opposta, dove per esempio si può andare verso la Fi-Pi-Li. Insieme ai viali, il ponte alla Vittoria è uno dei tratti più trafficati e quindi il blocco ha creato diversi problemi alla circolazione.

La Fiorentina torna al successo in campionato a Verona

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Importante vittoria per la Fiorentina che batte il Verona (3-0) in uno dei due posticipi del lunedì. Lo ha fatto con le reti di Barak, ex della sfida, Cabral, al quinto gol nelle ultime quattro gare, e Biraghi: autore di un gol da favola, segnato da centrocampo. Una partita non bella ma tre punti importanti per i viola che si allontanano dalla zona pericolosa e riparte dopo un periodo grigio. La vittoria è arrivata dopo sei giornate dove i viola avevano collezionato solo due punti. Italiano sceglie due ex Barak e Amrabat. Confermato Cabral in attacco.

La partita

La Fiorentina parte bene e dopo 10 minuti è Nico Gonzalez a provare il tiro ma la palla finisce sull’esterno della rete di Montipò. Dopo 3 minuti Ikoné serve Barak che segna di destro l’1-0. I viola rischiano al 28’ con Lasagna che sbaglia su cross di Ngonge. Al 38’ su calcio d’angolo è Cabral a segnare il raddoppio. Si va al riposo con la Fiorentina vanti di due reti. Ad inizio ripresa Lasagna serve Braaf che conclude male. Al 60’ Montipò riesce a superarsi sul doppio tiro di Ikoné e Nico Gonzalez. Ancora Lazovic al 79’ impegna Terracciano. All’89’ Biraghi batte velocemente una punizione da centrocampo per fallo su Mandragora: pallone calciato di sinistro all’improvviso che sorprende Montipò, fuori dai pali, per il 3-0. Un gol da 57,91 metri che rimarrà nella storia. Tre reti che regalano tre punti preziosi ai viola.

L’allenatore

Soddisfatto Vincenzo Italiano. “Continuità è la parola chiave, siamo al quarto risultato utile di fila e ci stiamo mettendo attenzione e concretezza. Per risalire in classifica serve questo e i ragazzi lo sanno. Prima della partita ho detto ai giocatori che dovevano aumentare la ferocia, abbiamo fatto un gran primo tempo e abbiamo gestito nel secondo, i cambi sono stati dettati dalla prudenza perché non volevo rimanere in inferiorità. Terzic mi aveva dato l’ok per rimanere in campo, forse abbiamo sbagliato ma è in crescita, spero non sia nulla di particolare. Mi è piaciuta l’attenzione, ce la dobbiamo mettere sempre, non solo quando c’è ansia o pressione. Mi auguro – aggiunge il tecnico  viola – che questi ragazzi lo tengano a mente. Oggi ho scelto Cabral perché mi dà la profondità e poi è in un momento molto positivo. Biraghi è stato bravissimo, quelle sono intuizioni che poche volte riusciamo a sfruttare. Complimenti a lui”.

Ti racconto Firenze 2023: visite guidate gratis in luoghi insoliti

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Una città insolita, come non l’avete mai vista, grazie a visite guidate gratis: è questo l’obiettivo di “Ti racconto Firenze 2023”. Il progetto, nato nel 2021, continua: da venerdì 10 marzo a mercoledì 21 giugno 2023 sarà possibile scoprire luoghi e itinerari meno conosciuti nei 5 quartieri della città scoprendone e apprezzandone il fascino e la storia, tramite curiosi aneddoti, grazie alla guida di professionisti di Confguide (associazione di guide turistiche della Confcommercio fiorentina). Dal borgo di Peretola alla Firenze di Vasco Pratolini, da Firenze Capitale al Cimitero delle Porte Sante, vera “Spoon River” fiorentina passando per la Manifattura Tabacchi, i borghi di Quaracchi e Brozzi o i murales dell’Isolotto: l’iniziativa è promossa dal Comune di Firenze, grazie al finanziamento del Ministero del Turismo nell’ambito del progetto “Grandi Destinazioni Italiane per un Turismo Sostenibile”. Le visite guidate, sia in italiano che in inglese, sono a numero chiuso ed è necessaria la prenotazione.

I primi appuntamenti nel mese di marzo 2023: sabato 11 e domenica 12

Sono tantissime le visite guidate gratis Firenze nel mese di marzo 2023 di “Ti racconto Firenze“. Si parte sabato 11, alle ore 10:00, con Il cimitero delle Porte Sante, Spoon River fiorentino. Un luogo importantissimo per la città, situato sul colle di San Miniato al Monte e pertanto intimamente legato alla basilica romanica. Qui sono stati seppelliti personaggi come Carlo Lorenzini (Collodi), Vasco Pratolini e ancora Libero Andreotti, per citarne alcuni. Alla metà dell’Ottocento il cimitero, racchiuso entro mura rinascimentali, consisteva in un semplice appezzamento di terreno utilizzato dall’Opera Pia dei Ritiri Spirituali per seppellire i propri fratelli. In seguito, grazie all’intervento di diversi architetti fiorentini, si è giunti all’attuale carattere monumentale.

Si prosegue domenica 12 marzo 2023 alle ore 15:00 con “Il borgo di Settignano, passeggiata tra paesaggio e storie di illustri personaggi“. Una frazione di Firenze situata a nord-est della città che porta con sé secoli di antiche memorie.

Firenze: visite guidate gratis sabato 18, domenica 19 e 26 marzo 2023

Sabato 18 marzo 2023, alle ore 15:00, è la volta di San Frediano, “East village” fiorentino. Quest’ultimo, situato “Diladdarno”, come si suol dire a Firenze, è sicuramente uno dei luoghi più vivaci in città: una fucina di sorprese tra botteghe artigiane, locali, giovani e musica, tanto che persino Vasco Pratolini ha dedicato a questo borgo un libro, “Le ragazze di San Frediano”.

Domenica 19, alle ore 10:30, si andrà alla scoperta invece della stazione di Santa Maria Novella, capolavoro del razionalismo italiano, inaugurata nel lontano 3 febbraio 1848. La Stazione Maria Antonia, inaugurata il 3 febbraio del 1848, prende il nome dalla Granduchessa Maria Antonia, moglie del Granduca Leopoldo II, e si erge nei pressi della chiesa di Santa Maria Novella, a cui faceva capo la “strada ferrata Maria Antonia”, che da Firenze raggiungeva Pistoia passando per Prato. E per finire domenica 26, alle ore 10:30, è la volta di “Firenze in musica, da Puccini a… Piero Pelù“. Musica per tutti i gusti!

La prenotazione è obbligatoria tramite il portale Gimmeguide. Il programma completo dei prossimi mesi è consultabile nella locandina di “Ti racconto Firenze 2023” (qui il pdf).

Qual è il carro vincitore del Carnevale di Viareggio 2023: la classifica

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Una storia fantastica di Jacopo Allegrucci è il carro vincitore del Carnevale di Viareggio 2023, per le opere allegoriche di prima categoria, mentre si piazza al secondo posto in classifica Evoluzione della specie di Umberto, Stefano, Michele Cinquini e Silvia Cirri. Sul terzo gradino del podio di questa 150esima edizione Ridi pagliaccio, o l’arte di prendersi seriamente sul serio di Lebigre e Roger. A Jacopo Allegrucci è andato anche il premio speciale dedicato ad Arnaldo Galli: il costruttore è risultato primo per risultati ottenuti dalle sue creazioni negli ultimi tre anni. La cerimonia ufficiale di premiazione dei carri vincitori è stata rimandata, a causa del maltempo, a domenica 16 aprile 2023 presso la Cittadella del Carnevale di Viareggio.

La classifica dei carri vincitori del Carnevale di Viareggio 2023

Allegrucci si aggiudica così il primo premio per il secondo anno consecutivo, con un gigante di cartapesta che celebra i 150 anni della manifestazione: un cantastorie con una fisarmonica, un cane ai suoi piedi e un carrozzone che lo segue. Ecco quindi la classifica per i carri di prima categoria, resa nota al termine dell’ultima sfilata del Carnevale di Viareggio 2023:

  1. Una storia fantastica di Jacopo Allegrucci
  2. Evoluzione della specie di Umberto, Stefano, Michele Cinquini e Silvia Cirri
  3. Ridi pagliaccio, o l’arte di prendersi seriamente sul serio di Lebigre e Roger
  4. Io sono nessuno di Roberto Vannucci
  5. Pace armata di Alessandro Avanzini
  6. Carneval Divino di Luca Bertozzi
  7. Pianeta Terra 2.0 di Fabrizio e Valentina Galli
  8. Una macumba per dire basta!!! Di Luigi Bonetti
  9. Meraviglioso di Luciano Tomei e Antonino Croci

Il carro di seconda categoria vincitore del Carnevale di Viareggio

Per quanto riguardo la seconda categoria, il carro vincitore è stato Occhio al malocchio…non è vero ma ci credo di Carlo e Lorenzo. Ecco la classifica complessiva:

  1. Occhio al malocchio…non è vero ma ci credo di Carlo e Lorenzo
  2. GoodBye blu sky – L’amore vince su tutto di Massimo e Alessandro Breschi
  3. Musk attacks! di Priscilla Borri
  4. Il lato oscuro di Marzia Etna e Matteo Lamanuzzi
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Il carro vincitore per la seconda categoria. Foto: pagina Facebook Carnevale di Viareggio

La classifica delle mascherate del Carnevale di Viareggio

Questa invece la classifica delle mascherate di gruppo:

  1. L’umanità ha perso il filo di Matteo Raciti
  2. Finché morte non ci separi di Giacomo Marsili
  3. La leggerezza dell’essere di Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini
  4. C’era un ragazzo, che come me… di Edoardo Ceragioli
  5. Chi vuol esser lieto sia di Silvano Bianchi
  6. Reeflettiamo… di Roberto De Leo e Vania Fornaciari
  7. Gli anglicani di Libero Maggini
  8.  Vacche magre di Stefano Di Giusto
  9. Sciamani di Michele Canova

E infine le maschere isolate:

  1. Il padrone della paura di Michelangelo Francesconi
  2. Tempo scaduto di Andrea Giulio Ciaramitaro
  3. Ex aequo Solo chi sogna può volare di Lorenzo Paoli e Quando sboccerà la pace di Alessandro Vanni
  4. Non assegnato
  5. Ombre di Andrea Scaccianoce
  6. The Rocky Horror Pillon Show di Serena Mazzolini
  7. 150 e non sentirli di Susanna Carofiglio
  8. I fumetti sono le favole per gli adulti di Edoardo Spinetti
  9. Come potrebbe tornare bella, scomparso l’uomo, la Terra di Federico Bonetti
  10. Figli della guerra di Michele Deledda

Le date 2024

La 150esima edizione ha fatto registrare dei buoni numeri, con un record di presenze per il corso della domenica prima del Martedì Grasso, che ha fatto superare i 500mila euro di incasso. Anche il meteo ha fatto sorridere la manifestazione: nonostante la cerimonia di premiazione dei carri vincitori si stata rinviata per il maltempo, tutti e sei i corsi mascherati si sono svolti regolarmente. E ora si pensa al Carnevale di Viareggio 2024, ecco le date che sono state già comunicate dagli organizzatori:

  • Prima sfilata – sabato 3 febbraio 2024
  • Corso del Giovedì grasso – 8 febbraio 2024
  • Domenica di carnevale – 11 febbraio 2024
  • Sfilata del Martedì Grasso – 13 febbraio 2024
  • Quinto corso – domenica 18 febbraio 2024
  • Ultima sfilata e carri vincitori del Carnevale di Viareggio – sabato 24 febbraio 2024