venerdì, 29 Agosto 2025
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Vaccini la denuncia di Nursind: “A Ponte a Niccheri saltate sedute Pasquetta”

All’ospedale fiorentino di Santa Maria Annunziata, a Ponte a Niccheri, sono saltate tutte le sedute vaccinali nel giorno di Pasquetta: è la denuncia del sindacato autonomo degli infermieri Nursind, secondo cui si tratta di “un fatto gravissimo in un momento in cui stiamo cercando di recuperare il tempo perso. Tanto più che gli infermieri che avrebbero dovuto prestare servizio non sono stati neanche avvisati: oltre al danno (economico e sociale), la beffa”.

Saltate sedute di vaccino a pasquetta: Sequino (Nursind) chiede chiarezza e trasparenza

Attraverso il responsabile del Nursind per Firenze Salvatore Sequino si chiede, in una nota, alla Asl Toscana centro “di fornire le motivazioni in merito alla sospensione della seduta vaccinale, di individuare i responsabili dell’accaduto e mettere in chiaro la propria posizione in merito a quanto accaduto”. Sequino si è poi rivolto al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani chiedendo che si “faccia luce sui numeri: ci sentiamo presi in giro dagli annunci e bistrattati nonostante il grande senso di responsabilità dimostrato da tutti gli operatori del sistema sanitario. Unico argine, al momento, di fronte al tracollo della Regione Toscana”.

Scoppio del carro a Firenze 2021: com’è andato il volo della colombina

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Volo senza intoppi per la colombina, per lo scoppio del carro 2021: un evento che a Firenze è da sempre un simbolo di buona fortuna, ma che oggi ha un significato ancora più importante, vista l’emergenza sanitaria. Il rito si è svolto in una piazza Duomo deserta: presenti solo alcune autorità e le telecamere che hanno trasmesso in diretta tv lo spettacolo del Brindellone e la messa di Pasqua. L’anno scorso, in pieno lockdown, lo scoppio del carro era stato annullato.

Scoppio del carro 2021: volo della colombina in diretta tv

Per il 2021, il Comune di Firenze insieme all’arcivescovo Giuseppe Betori ha deciso di riproporre l’antica tradizione dello scoppio del carro, che risale a oltre 9 secoli fa ed è legata al ritorno dei fiorentini dalle Crociate nel 1101 (qui perché si celebra). Per prevenire assembramenti non è stato però possibile aprire la cerimonia al pubblico. Annullato anche il corteo storico che di norma accompagna il Brindellone da Porta al Prato fino a Santa Maria del Fiore.

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha deciso di chiudere piazza Duomo e le vie limitrofe, durante la mattinata di Pasqua, dalle 7.00 fino al termine della messa. Stavolta a godersi lo spettacolo non c’erano né turisti, né fiorentini. Anche i giornalisti e i fotografi non hanno potuto assistere al volo della colombina: per lo scoppio del carro 2021, il Comune di Firenze ha affidato tramite un bando la trasmissione in diretta televisiva dello scoppio del carro a Toscana Tv.

Messa di Pasqua in Duomo contingentata

A differenza dell’anno scorso in Duomo si è svolta la messa, ma con un “pubblico” di fedeli contingentato: al massimo 250 persone come previsto dalle regole anti-Covid. Una Pasqua diversa nel centro di Firenze: anche qui, per effetto dell’ordinanza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, tutti i negozi sono chiusi fino al lunedì dell’Angelo, ad eccezione di farmacie, parafarmacie ed edicole. Stop inoltre alla classica passeggiata di Pasquetta tra i monumenti, per effetto delle regole della zona rossa. Qui cosa si può fare dal 3 al 5 aprile.

Genoa – Fiorentina: Iachini riparte con un punto

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La Fiorentina guadagna un punto a Genova ma, soprattutto, allontana di un punto il terzultimo posto in classifica, dato che il Cagliari ha perso. Il secondo debutto di Beppe Iachini, tornato in panchina dopo le clamorose dimissioni di Cesare Prandelli, è senza rimpianti. Anche perché il pareggio (1-1) al Luigi Ferraris, contro il Genoa, è arrivato dopo aver giocato quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica dato che Ribery sbaglia, dopo sei minuti dall’inizio della ripresa, un’entrata su Zappacosta e l’arbitro Fabio Maresca non ha avuto dubbi nell’estrarre il rosso al francese che, per la seconda volta in carriera in maglia viola, è uscito anzitempo. Iachini contro il Genoa sceglie Castrovilli a centrocampo lasciando ancora in panchina sia Biraghi che Amrabat. È stata la centesima partita per Ballardini genoano, premiato prima della gara con una maglia celebrativa dal capitano Criscito. In campo due ex viola: Beharami e Badelj.

Primo Tempo

La Fiorentina parte bene e dopo 13 minuti Milenkovic impegna Perin a terra ma proprio nell’azione successiva Zappacosta serve Scamacca che riesce ad eludere Quarta ed effettua un assist per Destro che segna l’1-0. Al 23’ Pezzella lancia Castrovilli ed appoggia per Vlahovic che segna il pareggio. È il tredicesimo centro stagionale per l’attaccante serbo. Nel finale Castrovilli, in rovesciata impensierisce la difesa del Genoa ma la sfera termina a lato.

Secondo Tempo

Come accennato, ad inizio ripresa, Ribery si fa espellere per aver colpito violentemente col piede molto alto la gamba di Zappacosta. Il francese non potrà prendere parte alla prossima gara in programma all’Artemio Franchi domenica 11 contro l’Atalanta. Al 66’ occasione di Bonaventura su passaggio di Castrovilli ma l’azione si conclude con un tiro alto mentre al 74’ ci prova l’ex di turno, Badelj, con un tiro che finisce sopra la traversa. Non ci sono molte altre azioni con le due squadre che negli ultimi minuti sembrano accontentarsi della divisione della posta.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Giuseppe Iachini. “All’inizio, nei primi cinque minuti, c’è stata un po’ di timidezza, poi la squadra si è sciolta. Purtroppo – aggiunge l’allenatore viola – siamo stati puniti al primo errore difensivo, ma il gruppo ha reagito bene andando prima a pareggiare poi a cercare anche la seconda rete. Nella ripresa siamo riusciti ad arrivare più volti vicini alla porta avversaria”.

Cosa succede dal 6 aprile 2021 e cosa cambia dopo Pasqua

Cosa succede dal 6 aprile 2021, dopo la zona rossa di Pasqua, e cosa cambia con la scadenza del Dpcm e con il cambio di colore delle regioni. Appena finito di mangiare la colomba, è questa la domanda che si pongono in molti. Ecco in sintesi cosa prevede il nuovo decreto Draghi per il mese di aprile 2021.

Cosa succede per gli spostamenti dopo il 6 aprile: non si può uscire dalla regione

Da martedì 6 aprile nulla cambia per gli spostamenti tra regioni. Il decreto legge entrato in vigore lo scorso 1° aprile ha cancellato la zona gialla fino al 30 aprile 2021. Fino a quella data dunque non è possibile uscire dalla regione se non per i 3 validi motivi che abbiamo ormai imparato a conoscere: lavoro, salute o necessità.

Si può però andare nelle seconde case in un’altra regione (anche in zona rossa) se a muoversi è solo il nucleo familiare convivente proprietario dell’immobile o che ha affittato l’abitazione prima del 14 gennaio 2021. La casa di destinazione però non deve essere abitata da altre persone. Attenzione: in molte zone d’Italia come in Toscana, sono in vigore ordinanze locali che vietano di raggiungere le seconde case a chi non è residente.

Il colore delle regioni dal 6 aprile 2021, chi cambia colore

La zona rossa nazionale di Pasqua si ferma al lunedì dell’Angelo, dunque cosa succede dal 6 aprile 2021 e che colore è nelle diverse regioni italiane? Da martedì entrano in vigore le nuove ordinanze del Ministro della Salute Roberto Speranza che promuovono in zona arancione 3 territori. Ecco quindi il colore delle regioni dal 6 aprile 2021:

  • Zona rossa – Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Puglia, Calabira
  • Zona arancione – Province autonome di Trento e Bolzano, Veneto, Liguria, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Sardegna, Sicilia

Cosa succede dal 6 aprile e cosa si può fare in zona arancione e rossa

Dal nuovo decreto Draghi non arrivano molte novità su cosa succede dal 6 aprile 2021: dopo le feste di Pasqua restano chiusi ristoranti e bar in tutta Italia, che rimangono attivi solo per l’asporto (i primi fino alle 22, i secondi fino alle 18). In zona rossa restano chiusi i parrucchieri e i barbieri perché non si modifica la lista dei negozi che possono essere aperti nella fascia di massimo rischio Covid, ossia l’allegato 23 all’ultimo Dpcm.

Dal 6 aprile inoltre, in zona rossa non è più consentito fare visita a parenti e amici dentro e fuori comune, come invece previsto a Pasqua e Pasquetta. L’attività fisica sportiva si può fare nel proprio comune in zona arancione e rossa, l’attività motoria (come una semplice passeggiata) in quest’ultima fascia è consentita solo in prossimità della propria abitazione. Chiusi almeno fino al 30 aprile teatri, cinema, palestre e piscine, ma nella seconda metà del mese il governo potrà valutare riaperture nelle regioni dove i dati dei contagi saranno migliori.

Dal 7 aprile si torna a scuola anche in zona rossa

Ci sono novità per studenti e professori, perché dopo il 6 aprile cambia la normativa Covid: finite le vacanze di Pasqua, dal 7 aprile in zona rossa si torna a scuola. Riaprono asili, scuole materne, elementari e prime medie, mentre le altri classi della secondaria di primo grado e le scuole superiori non sono aperte. Per questi cicli didattica a distanza. In zona arancione tutti sui banchi, ma per le superiori la didattica è in presenza solo per una percentuale che va dal 50% al 75%.

Mida 2021 – La Mostra Internazionale dell’Artigianato diventa digitale

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A causa del perdurare dell’emergenza sanitaria e dello stato di incertezza delle manifestazioni fieristiche, l’85°edizione di MIDA – la Mostra Internazionale dell’artigianato, in programma in presenza dal 24 aprile al 2° maggio 2021, sarà on line sulla vetrina digitale Emporio MIDA.

Una versione digitale

Una versione digitale ricca di novità pensata per la sicurezza di tutti i partecipanti.

In arrivo Emporio MIDA. L’Artigianato è futuro.

A partire dal 24 aprile, la Mostra Internazionale dell’Artigianato, che di solito si svolge alla Fortezza da Basso di Firenze e che è considerata, da sempre, la Fiera della città ed appuntamento primaverile imperdibile per fiorentini e turisti, offrirà momenti dedicati non solo agli espositori e visitatori della manifestazione, ma a tutti coloro che hanno a cuore il destino di un settore tanto ereditario quanto innovativo come quello artigianale.

Il secondo debutto di Iachini

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Torna in panchina Beppe Iachini dopo le clamorose dimissioni di Cesare Prandelli. Richiamato per salvare la Fiorentina, il tecnico marchigiano spera di portare a casa un risultato positivo per far risalire in classifica la squadra.

Le probabili formazioni

Iachini torna ad avere a disposizione Amrabat, Castrovilli e Biraghi, giocatori che erano rimasti ai margine nelle ultime partite con Prandelli in panchina. Assente, invece, Kevin Malcuit, indisposto. Rimangono a Firenze anche Kokorin che ha avuto a malapena il tempo di conoscere Iachini e Igor che ne avrà ancora per un paio di settimane per recuperare dall’infortunio. Confermata la difesa a tre con Milenkovic, Pezzella e Quarta davanti a Dragowski. I cinque di centrocampo dovrebbero essere Caceres, Amrabat, Pulgar, Bonaventura e Biraghi con però il possibile innesto di Castrovilli al posto di Bonaventura. Niente cambia in attacco con Vlahovic e Ribery.

Sul fronte Genoa, Ballardini dovrà fare a meno solo di Pellegrini e Cassata mentre per il resto tutti a disposizione del tecnico che dovrebbe schierare in attacco la coppia Destro-Scamacca. A centrocampo l’ex Badelj e l’ex Roma Strootman. Arbitrerà Fabio Maresca.

Negozi e supermercati chiusi a Pasqua e Pasquetta in Toscana: l’ordinanza

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha firmato oggi una nuova ordinanza anti-Covid: in Toscana a Pasqua Pasquetta 2021 i supermercati e (quasi) tutti i negozi sono chiusi, comprese le tabaccherie. Dallo stop, domenica 4 e lunedì 5 aprile, si salvano solo 3 tipi di esercizi commerciali, mentre sabato 3 aprile sono aperti regolarmente i supermercati e gli altri negozi per cui l’ultimo decreto Covid permette l’attività anche in zona rossa.

Supermercati chiusi, negozi pure: quali esercizi sono aperti in Toscana a Pasqua e Pasquetta 2021

La Pasqua quindi si tinge ancora più di rosso in Toscana, dove vengono inasprite le norme stabilite dal decreto nazionale (qui cosa si può fare dal 3 al 5 aprile). Secondo la nuova ordinanza di Giani nelle giornate del 4 e 5 aprile potranno restare aperti solo 3 tipi di esercizi commerciali:

  • farmacie
  • parafarmacie
  • edicole

Dunque a Pasqua e Pasquetta in Toscana saranno chiusi anche i supermercati, le tabaccherie (i distributori automatici possono restare in attività), i fiorai e tutti gli altri negozi a cui il decreto nazionale consentirebbe di restare aperti in zona rossa. Consentita la consegna a domicilio di generi alimentari e di prima necessità: le botteghe alimentari e i supermarket potranno raccogliere ordini online o via telefono (ma non in presenza presso i negozi) e portare la spesa direttamente a casa dei clienti.

Da martedì 6 aprile riaprono invece gli esercizi commercio al dettaglio e servizi alla persona, consentiti in zona rossa, tra cui i supermercati, i negozi di elettronica e informatica, oltre a tutti i servizi essenziali come farmacie e negozi di alimentari. Restano chiusi i parrucchieri.

Zona rossa di Pasqua: in Toscana ristoranti e bar aperti solo per l’asporto

Nella zona rossa toscana a Pasqua e Pasquetta bar, ristoranti, panifici, gastronomie, rosticcerie, gelaterie e pasticcerie possono stare aperti solo per l’asporto: dalle 5 del mattino (quando finisce il coprifuoco), fino alle 22. I bar chiudono in anticipo alle 18, come previsto dalla normativa nazionale.

Qui il testo in pdf della nuova ordinanza del presidente della Toscana Eugenio Giani sui negozi chiusi a Pasqua e Pasquetta 2021.

Pasqua, si può uscire? Cosa si può fare dal 3 al 5 aprile 2021: le regole

Arriva la colomba e scatta la zona rossa nazionale con restrizioni per gli spostamenti, molti negozi chiusi e l’entrata in vigore delle regole del Dpcm per l’area a massimo rischio Covid: ma a Pasqua e Pasquetta si può uscire dal comune o anche di casa per fare una passeggiata? Dove si può andare? E cosa si può fare dal 3 al 5 aprile 2021? Ecco in sintesi tutto quello che c’è da sapere sulle festività pasquali in tempo di Covid.

Regole per gli spostamenti: si può uscire dal comune a Pasqua e Pasquetta? Dove si può andare?

Dimenticatevi la gita fuori porta, addio anche al viaggio all’estero, se non siete disposti a fare il tampone e una mini-quarantana di 5 giorni al rientro dalle vacanze. Dal 3 al 5 aprile la lista delle cose che si possono fare si riduce a pochi e brevi spostamenti: dalla vigilia di Pasqua al giorno di Pasquetta scatta la zona rossa nazionale e questo vuol dire che si può uscire di casa solo per motivi di salute, lavoro o necessità, come durante il lockdown, no dunque anche ai picnic. E per circolare serve l’autocertificazione.

Esclusivamente in queste 3 giornate è prevista una deroga per andare a fare visita a parenti e amici, come vi spieghiamo in questo articolo, purché all’interno della propria regione, in due persone e una volta al giorno, tra le ore 5 e le 22. Per quanto riguarda le seconde case il Dpcm consente gli spostamenti anche in zona rossa, verso abitazioni diverse dalla principale fuori regione, da parte del nucleo familiare convivente che è proprietario o ha affittato l’immobile prima del 14 gennaio 2021. La seconda casa poi non deve essere abitata da altri. Molte Regioni hanno però vietato l’entrata nel proprio territorio, come succede in Toscana, dove solo i residenti possono andare nelle seconde case durante le settimane a cavallo di Pasqua.

A Pasqua si può uscire di casa per andare a fare una passeggiata? E per correre?

Secondo le regole dell’ultimo Dpcm, in zona rossa (e quindi anche nel weekend di Pasqua, dal 3 al 5 aprile) è possibile fare attività sportiva individuale, dunque da soli, all’interno del proprio comune e mantenendo la distanza di almeno 2 metri dagli altri. Con questa espressione si intende un’attività fisica intensa come la corsa o la bicicletta.

Per quanto riguarda la classica passeggiata, si parla di attività motoria, che in zona rossa è consentita soltanto “individualmente e in prossimità della propria abitazione“, viene spiegato sul sito del governo. Quindi il sabato santo e a Pasqua e Pasquetta si possono fare passeggiate da soli, per sgranchirsi le gambe, senza allontanarsi troppo da casa, tra le ore 5 e le 22. Nelle FAQ del governo non viene però specificata la distanza massima che si può percorrere.

Cosa si può fare dal 3 al 5 aprile? Negozi, ristoranti e messa di Pasqua

Anche per la Pasqua 2021 le parole d’ordine saranno quindi “resta a casa”, perché si può uscire – come detto – per motivi di lavoro, salute o necessità. Dal 3 al 5 aprile, con l’Italia in zona rossa, le regole del Dpcm impongono la chiusura dei negozi non essenziali e dei centri commerciali, ad eccezione dei punti vendita di beni di prima necessità come supermercati e farmacie. In Toscana, inoltre, un’ordinanza della Regione lascia aperte a Pasqua e Pasquetta solo edicole e farmacie, chiusi tutti gli altri negozi compresi i supermercati. Non si può andare al ristorante o al bar, eccetto che per ritirare alimenti e bevande da asporto. Il servizio al tavolo è contemplato negli alberghi, dove però possono pranzare o cenare esclusivamente i clienti che pernottano nell’hotel.

Via libera alla messa di Pasqua, ma unicamente nella chiesa vicino casa: in zona rossa si può partecipare alle funzioni religiose “in prossimità della propria abitazione”, viene chiarito nelle FAQ del governo. Dentro i luoghi di culto poi deve essere rispettato il contingentamento, non ci devono essere assembramenti e va sempre rispettata la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Mascherina obbligatoria.

Firenze, i dipinti del mistero di Palazzo Davanzati

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Sono quattro i dipinti del mistero conservati a Firenze e protagonisti del video pubblicato oggi sul canale YouTube del Museo di Palazzo Davanzati. Si tratta dipinti su tavola ricurva, realizzati intorno alla metà del Quattrocento da Giovanni di Ser Giovanni, detto Lo Scheggia, fratello minore del più celebre Masaccio.

Sono i Trionfi dello Scheggia i protagonisti del primo di una serie di video-approfondimenti dal titolo “La scelta del curatore”, pubblicati sul canale YouTube e sui social dei Musei del Bargello – gruppo di musei statali con sede a Firenze diretti da Paola d’Agostino, che in un’intervista a Il Reporter racconta il futuro dei musei dopo la pandemia – di cui Palazzo Davanzati fa parte.

La storia dei dipinti del mistero di Palazzo Davanzati

La genesi dei Trionfi, di cui non si conosce né la committenza né gli ambienti a cui erano destinati, è avvolta nel mistero. Ispirate ai temi trattati nel poemetto omonimo di Francesco Petrarca, sulle quattro tavole sono rappresentati i soggetti allegorici del Trionfo dell’amore, del Trionfo della morte, del Trionfo della fama e del Trionfo dell’eternità. Ma non è il soggetto quello che rende queste opere d’arte – di rara bellezza – così enigmatiche e uniche al mondo. Ciò che le rende speciali è, infatti, oltre alla pregevole fattura, la forma ricurva che vede da tempo gli studiosi interrogarsi sulla ipotetica collocazione e sul perché di questa scelta inusuale.

I Trionfi dello Scheggia, a Firenze quattro dipinti del mistero

La storia dei Trionfi dello Scheggia, conservati a Palazzo Davanzati, è raccontata per l’occasione da Daniele Rapino, responsabile del Museo Davanzati, che ne illustra caratteristiche e curiosità. “La scelta del curatore: Daniele Rapino racconta I Trionfi dello Scheggia” è disponibile sul canale YouTube dei Musei del Bargello.

“Il mistero che ruota intorno a queste opere – spiega Rapino nel video – è legato soprattutto al loro formato: un formato anomalo, semiellittico, non concluso, che non ci fa comprendere esattamente quale fosse il loro utilizzo. Molto probabilmente, anzi quasi certamente dovevano fare parte dell’apparato decorativo di un ambiente, probabilmente uno studiolo, anche in ragione del significato colto delle immagini che sono rappresentate”. “Il poemetto del Petrarca a cui si ispirano – continua lo storico dell’arte – è un poemetto moraleggiante che cerca di coniugare il mito classico con il cristianesimo, di dare un percorso salvifico all’uomo per raggiungere la purezza dell’anima. E questo percorso il Petrarca, e di conseguenza lo Scheggia, lo individua in più passaggi, in più Trionfi. Si inizia dal Trionfo dell’Amore per concludersi con il Trionfo dell’eternità”.

 

Oltre 30 azalee a Palazzo Vecchio per festeggiare Pasqua

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In occasione della Pasqua a Firenze, l’arengario di Palazzo Vecchio si riempie di fiori con oltre 30 azalee a colorare piazza della Signoria.

Azalee anche a San Lorenzo, Santa Croce e Duomo

Nonostante il Covid e le misure anti contagio, i giardinieri hanno voluto salutare questa festività con le piante che arrivano dal vivaio comunale di Ugnano. L’allestimento è stato curato dai tecnici della direzione ambiente: altre azalee sono state predisposte a San Lorenzo, al Duomo e a Santa Croce.

Comune di Firenze: “le azalee come simbolo di speranza e rinascita”

Erano presenti il vicesindaco Alessia Bettini e l’assessore all’ambiente Cecilia Del Re che hanno sottolineato come quella delle azalee sia una collezione molto vasta all’interno del vivaio comunale. Si tratta, hanno precisato, “di un altro modo per portare bellezza e verde in centro storico, ma anche un segnale di speranza e rinascita nelle festività pasquali che anche quest’anno cadono in un momento di grande difficoltà segnato dalla pandemia”.