lunedì, 6 Aprile 2026
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Grecia, Spagna, Croazia: l’obbligo di quarantena per chi torna in Italia dall’estero

Finite le vacanze si va dritti in isolamento. Alcune regioni hanno disposto la quarantena obbligatoria per chi torna dalla Grecia, rientra dalla Croazia, dalla Spagna, da Malta (mentre al momento la Francia non fa parte della lista): dall’ordinanza della Regione Puglia al tampone obbligatorio in Emilia Romagna, gli enti locali hanno adottato provvedimenti in modo autonomo. Ai quali si è poi aggiunto il governo con l’ordinanza del Ministero della Salute: nessuna quarantena per chi torna dai paesi a rischio, ma obbligo di tampone.

Di fatto, anche quella stabilita dalle Regioni non è necessariamente una vera e propria quarantena. C’è l’obbligo di mettersi in isolamento, ma se il tampone – che in linea di massima viene effettuato trascorse 48 ore dal rientro – risulta negativo, si è liberi di interrompere la quarantena e riprendere la vita normale.

Quarantena per chi torna in Italia dall’estero: da quali paesi?

Sotto la lente sono alcune delle mete vacanziere più gettonate del Mediterraneo, visto che un numero consistente dei casi rilevati nelle ultime settimane riguarda proprio chi è tornato da lì dopo le ferie. Alcune regioni stanno prevedendo misure restrittive che si aggiungono a quelle già in vigore sulla quarantena per chi torna in Italia dall’estero.

Su quali sono i paesi per i quali è richiesta la quarantena o il tampone, regioni e il governo sono perfettamente allineati: Spagna, Grecia, Malta e Croazia.

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Ordinanza del ministero: obbligo di tampone, non di quarantena

Per chi rientra da questi paesi, l’ordinanza del Ministero della Salute non ha previsto la quarantena ma ha introdotto l’obbligo di tampone. In particolare, chiunque abbia soggiornato o transitato in Spagna, Grecia, Croazia o Malta nei 14 giorni precedenti, al rientro in Italia dovrà:

  • mostrare il certificato di un tampone effettuato nelle 72 ore precedenti (dunque eseguito all’estero) il rientro e risultato negativo

oppure:

  • avrà l’obbligo di sottoporsi a un tampone: direttamente in aeroporto, se possibile, oppure presso la propria azienda sanitaria locale di riferimento entro 48 ore.

Il provvedimento è in vigore dal 13 agosto e resterà valido fino al 7 settembre.

Ibiza, Formentera, Canarie: la quarantena per chi torna dalla Spagna

In questi paesi la circolazione virale è maggiore che in Italia e nelle ultime settimane i numeri dei contagi sono aumentati di molto. In Spagna, ad esempio, la curva del contagio si era appiattita a giugno. Nel mese di agosto il paese ha invece registrato una nuova impennata, senza mai scendere sotto i duemila casi al giorno, con punte di 5.760 nuovi positivi in un giorno solo. Vero che la maggior parte di questi si verificano nella Spagna continentale, soprattutto in Catalogna. Ma anche nelle isole Baleari – Ibiza, Formentera, Maiorca –, mete turistiche tra le più gettonate in Europa, la tendenza è decisamente al rialzo. Per questo alcune regioni stanno introducendo la quarantena obbligatoria per chi rientra dalla Spagna.

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Obbligo di quarantena per chi torna dalla Grecia

In Grecia il coronavirus ha colpito in modo meno aggressivo che in altri paesi europei. I dati ufficiali parlano di neanche 6 mila casi registrati dall’inizio della pandemia. Ma proprio in questo agosto il paese sta osservando il picco massimo dei contagi giornalieri, con medie più alte rispetto anche ai mesi di marzo e aprile. Anche in questo caso, alcune Regioni hanno stabilito che chi torna dalla Grecia deve fare la quarantena.

Quarantena per chi rientra dalla Croazia

Stesso discorso, in scala più piccola, vale per Malta: anche qui il coronavirus ha rialzato la testa proprio nel mese di agosto, quello con il maggior afflusso di turisti.

Molti i casi di ritorno anche dalla Croazia: quarantena con obbligo prevista da alcune delle ordinanza regionali emanate in questi giorni anche per chi torna dalle spiagge dell’Adriatico.

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Chi rientra dalla Francia deve fare la quarantena?

Nonostante l’aumento dei casi di coronavirus che si registra Oltralpe, al momento non è prevista la quarantena per chi rientra in Italia dalla Francia, misura decisa invece dal Regno Unito (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord) con 14 giorni di isolamento.

Obbligo di quarantena, in quali regioni?

Come spesso successo durante l’emergenza Covid, le regole per la quarantena sono diverse di regione in regione: dalla Puglia, alla Campania, passando da Campania e Sicilia sono state emesse delle ordinanze locali. Vediamo questa “mappa della quarantena”.

Spagna, Grecia, Malta e Croazia, quarantena obbligatoria: l’ordinanza della Regione Puglia

L’ordinanza della Regione Puglia invece dispone la quarantena obbligatoria per chi torna dalla Grecia, dalla Croazia, dalla Spagna e da Malta: quattordici giorni di isolamento fiduciario dopo il rientro dalle vacanze.

Ma, come precisato dalla Regione stessa, chi rientra da questi paesi sarà sottoposto a tampone “non prima di 72 ore dal rientro in Puglia”. Resta ora da capire se questo arco di tempo verrà ridotto a 48 ore per adeguarsi all’ordinanza nazionale. Se il tampone risulta negativo e i soggetti non hanno sintomi compatibili con il Covid 19, la quarantena sarà interrotta.

  • Il testo completo dell’ordinanza della Regione Puglia sulla quarantena obbligatoria

Ordinanza della Regione Campania: quarantena per chiunque sia stato all’estero (fino al tampone)

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha firmato un’ordinanza più restrittiva di quella nazionale che impone ai residenti campani che rientrano da tutti i Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen (non solo da Spagna, Grecia, Croazia e Malta) il tampone, con quarantena obbligatoria fino all’esito negativo del test.

Entro 24 ore dal rientro ci si deve segnalare alle autorità sanitarie per essere sottoposti a tampone o test sierologico. In caso di esito negativo, si sarà liberi di interrompere l’isolamento.

In Toscana tampone gratis per chi rientra dall’estero

In Toscana un’ordinanza del presidente Enrico Rossi dà la possibilità a tutte le persone che arrivano nella regione da Paesi dell’Unione Europea o dell’area Schengen la possibilità di fare gratis il tampone.

Per chi rientra in Toscana da Spagna, Grecia, Croazia e Malta è obbligatorio registrarsi online e l’Asl competente per territorio contatterà direttamente gli interessati entro 24 ore per sottoporli a test Covid molecolare o antigenico. Per informazioni è attivo il numero verde regionale 800556060.

Emilia Romagna, Lazio e Sicilia

In Emilia Romagna il provvedimento regionale è stato superato dall’ordinanza nazionale del Ministro della Salute Roberto Speranza. Nel Lazio il rientro da Spagna, Grecia, Croazia e Malta va segnalato chiamando il numero verde 800.118.800 o con l’app “Lazio Doctor Covid”, mentre per il tampone è possible recarsi ai punti drive-in con tessera sanitaria e documento di viaggio. Registrazione obbligatoria anche in Sicilia sul sito www.siciliacoronavirus.it.

Coronavirus, nuove disposizioni in Toscana per chi rientra dall’estero

Obbligo di tampone, come succede in tutta Italia, per chi rientra da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, ma ci sono nuove disposizioni della Regione Toscana in materia di coronavirus, che stabiliscono anche l’attesa massima per il test Covid: fino al tampone, dice l’ordinanza del Ministero della Salute, le persone devono stare in quarantena (il cosiddetto isolamento fiduciario).

Come fare il tampone in Toscana e quanto c’è da aspettare

Dal 17 agosto 2020, chi fa rientro in Toscana da Croazia, Grecia, Malta e Spagna ha l’obbligo di registrarsi sul sito della Regione compilando un modulo online (questo il link diretto) in cui indicare – tra le altre cose – i propri dati, lo Stato estero di provenienza, il proprio domicilio e i propri contatti, ed è previsto obbligatoriamente il tampone: finora la Regione aveva messo a disposizione un numero verde per richiedere il test per il coronavirus, ma visto il boom di chiamate ha introdotto nuove disposizioni. Solo in 3 giornate, dal 14 al 16 agosto, si sono registrate ben 4500 persone per effettuare il test.

Coronavirus, nuove disposizioni in Toscana per chi fa rientro da Spagna, Grecia, Croazia e Malta

Dopo essersi registrati online i viaggiatori saranno contattati direttamente dalle Asl di competenza per fare il test molecolare o antigenico tramite tampone: questo “avverrà nelle 24 ore successive all’arrivo”, spiega in una nota la Regione Toscana. Il numero verde 800 556060 rimane attivo per dare ogni informazioni sul tema.

Sul sito della Regione Toscana sono pubblicate inoltre tutte le nuove disposizioni per il coronavirus.

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Quarantena e tampone: per quali Paesi

Anche in Toscana valgono le regole nazionali stabilite dal Ministero della Salute. Chi proviene da Paesi extra Unione Europea e fuori dell’area Schengen, oltre che da Romania e Bulgaria, deve fare la quarantena obbligatoria di 15 giorni al rientro in Italia. Secondo l’ordinanza del Ministero della Salute dello scorso 12 agosto, i viaggiatori che arrivano da Spagna, Grecia, Croazia e Malta – Paesi dove si è registrato un boom di casi di coronavirus – devono obbligatoriamente sottoporsi al tampone in aeroporto o entro 48 ore dal loro rientro sul suolo nazionale, oppure presentare l’attestazione di un test fatto all’estero al massimo 72 ore prima del ritorno in Italia.

Obbligo di mascherina ad agosto: dove usarla e quando si può togliere

Difficile dire per quanto tempo ancora dovremmo girare con le mascherine. Certo è che il nuovo decreto del presidente del Consiglio Conte (dpcm) ha prorogato le limitazioni per buona parte dell’estate e le regole anti-coronavirus sono diventate più restrittive con l’ordinanza del 16 agosto 2020 del Ministro della Salute che ha introdotto l’obbligo dell’utilizzo della mascherina anche all’aperto dalle 18.00 alle 6.00 (ma in casi specifici): quando e dove va usata? All’aperto e al chiuso? Da quale età? Come funziona l’obbligo? Facciamo chiarezza sulle regole.

Luoghi pubblici al chiuso: obbligo di entrata con la mascherina, anche quando si fa la spesa

Secondo il dpcm di agosto resta l’obbligo di indossare la mascherina quando si entra in un luogo chiuso, che sia accessibile al pubblico: va messa quindi quando si fa ingresso in un negozio, si fa la spesa al supermercato o shopping in un centro commerciale, si entra in un ristorante o in bar, ci si reca negli uffici (pubblici e privati) o si accede ad ospedali, ambulatori e studi medici. Insomma lì dove ci troviamo tra quattro mura con altre persone vanno coperti naso e bocca (e non la bocca soltanto): nei luoghi al chiuso infatti il rischio di contagio da coronavirus è più alto ed è per questo che le mascherine sono obbligatorie.

Vanno messe anche in tutti quegli spazi al chiuso in cui non si può garantire la distanza di un metro dalle altre persone, per esempio sui posti di lavoro.

Mascherina obbligatoria in treno, aereo, bus e auto. No ai guanti

Discorso analogo per i mezzi di trasporto pubblici e per quelli condivisi con altre persone che non siano conviventi. L’obbligo di usare la mascherina vale anche sui treni, sugli aerei, sugli autobus di linea, in tram e in metro, ma anche sulla propria auto quando si trasportano persone che non vivono sotto lo stesso tetto. Questo perché gli spazi dei veicoli sono molto angusti e l’areazione è limitata.

Mascherina sì, ma guanti no: questi ultimi non sono obbligatori, perché secondo le ultime linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità sono pericolosi. Danno infatti una falsa sicurezza. Meglio quindi lavarsi spesso le mani che rischiare di toccare bocca e naso con dei guanti non sanificati e sporchi.

Coronavirus, decreto e ordinanza: mascherina e obbligo dalle 18.00 alle 6.00 anche all’aperto

Dal 17 agosto 2020 è entrata in vigore l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza dopo l’incontro tra governo e Regioni: oltre alle regole sulle mascherine già previste dal decreto del presidente del Consiglio del 7 agosto, viene introdotto l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto dalle ore 18.00 alle 6.00 in tutta Italia, negli spazi nei pressi dei luoghi aperti al pubblico (come davanti a un pub, nel giardino di una discoteca o negli stabilimenti balneari) e negli spazi pubblici come piazze, slarghi e sui lungomare a rischio di assembramenti.

La stretta sull’obbligo della mascherina tra le 18.00 e le 6.00 è stata decisa dopo gli assembramenti nei luoghi della movida, con il conseguente il rischio di focolai di coronavirus, e si unisce allo stop ai balli nelle discoteche di tutta Italia e nei locali assimilati, senza possibilità di deroga da parte delle Regioni.

Sul sito del Ministero della Salute si trovano tutte le informazioni sul corretto utilizzo delle mascherine.

Bar, ristorante, parrucchiere, palestra: quando la mascherina è obbligatoria e quando si può togliere

La mascherina inoltre deve essere messa quando ci troviamo al bar e al ristorante, si può togliere solo quando si raggiunge il tavolo o si consuma un cibo o una bevanda (tenendo la debita distanza dalle persone), ma va utilizzata in tutti gli altri casi, ad esempio quando si va in bagno o alla cassa per pagare.

Ad agosto resta l’obbligo di indossare la mascherina anche dal parrucchiere e dall’estetista, eccetto quando è necessario toglierla per particolari trattamenti, ad esempio per il taglio della barba o la pulizia del viso. Molte di queste attività si sono attrezzate con mascherine adesive, senza elastici per consentire agevolmente anche il taglio dei capelli. In palestra la mascherina è obbligatoria quando non è in corso l’allenamento, quindi va messa prima e dopo l’attività fisica, quando va mantenuta una distanza di almeno 2 metri dagli altri.

Fino a quando le mascherine saranno obbligatorie

Le regole anti-coronavirus, comprese quello sull’obbligo della mascherina, sono in vigore fino al 7 settembre 2020, quando scadono le misure dell’ultimo dpcm di agosto: entro quella data il governo, in base all’andamento dei contagi da Covid, dovrà decidere se prorogare le limitazioni, renderle più restrittive o allentare le maglie.

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Bambini, da che età va messa? E a scuola?

Anche dopo il 7 agosto l’obbligo di indossare la mascherina si applica a tutti i bambini sopra i 6 anni (i piccoli sotto questa età possono invece non portarla): in commercio si trovano particolari mascherine che si adattano al volto dei più piccoli. È importante infatti che questi dispositivi di sicurezza aderiscano bene al viso, per aiutare effettivamente la lotta al coronavirus.

Per quanto riguarda la riapertura della scuola il 14 settembre, le regole sull’obbligo di indossare o meno la mascherina non sono ancora chiare, gli esperti del Comitato tecnico scientifico stanno discutendo sul tema e sulle misure anti-Covid tra i banchi. Al momento l’orientamento è quello di far mettere le mascherine dalla scuola primaria in su, ma solo in casi eccezionali e per brevi periodi: non andranno portate quando gli alunni saranno seduti al banco, se i tavoli saranno distanziati di almeno un metro dagli altri. Obbligo invece quando ci si sposta nelle aule o negli edifici scolastici.

Coronavirus, 21 nuovi casi in Toscana: il bollettino del 17 agosto

Sono 21 i nuovi positivi di oggi, tutti in buone condizioni tranne uno, con sintomatologia definita “severa”. Di questi, 11 casi sono legati ai rientri dall’estero. L’età media è di circa 40 anni. E si torna anche a registrare un decesso: questi i dati e le ultime notizie sul coronavirus in Toscana riportati dal bollettino regionale di oggi, lunedì 17 agosto.

Toscana, casi di nuovi ai livelli di inizio giugno

Il numero dei casi attualmente positivi sale fino a quota 687, il dato più alto dall’8 giugno scorso. Il totale dei casi in Toscana dall’inizio dell’epidemia è di 10.854. I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 471.051, 1.643 in più rispetto a ieri.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.383 i casi complessivi ad oggi a Firenze (2 in più rispetto a ieri), 581 a Prato, 775 a Pistoia, 1.089 a Massa (4 in più), 1.451 a Lucca (7 in più), 980 a Pisa (1 in più), 508 a Livorno (2 in più), 735 ad Arezzo, 454 a Siena (2 in più), 427 a Grosseto (3 in più). Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 291 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 421 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 559 casi x100.000 abitanti, Lucca con 374, Firenze con 335, la più bassa Livorno con 152.

Coronavirus in Toscana: bollettino e notizie del 17 agosto

Complessivamente, 672 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (19 in più rispetto a ieri, più 2,9%). Sono 1.734 (65 in meno rispetto a ieri, meno 3,6%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 15 (1 in più rispetto a ieri, più 7,1%), 4 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri). Le persone complessivamente guarite sono 9.028 (stabili rispetto a ieri): 124 persone clinicamente guarite (6 in meno rispetto a ieri, meno 4,6%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 8.904 (6 in più rispetto a ieri, più 0,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi si registra 1 nuovo decesso: un uomo di 77 anni. Relativamente alla provincia di notifica, la persona deceduta è a Pisa. Sono 1.139 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 417 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 174 a Massa Carrara, 145 a Lucca, 91 a Pisa, 63 a Livorno, 50 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma eranSi ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità all’indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19o residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 30,5 x100.000 residenti contro il 58,6 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (89,3 x100.000), Firenze (41,2 x100.000) e Lucca (37,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

Bonus baby sitter e bonus nonni, proroga delle domande ad agosto

Dopo la proroga per il bonus baby sitter straordinario (che può essere destinato anche ai nonni e agli zii) stabilito nella legge rilancio e confermato dall’Inps, nel decreto agosto è arrivato il rifinanziamento della misura, decisa per venire incontro alle famiglie a seguito dell’interruzione dei servizi scolastici durante l’emergenza Covid.

C’è un altro mese di tempo per richiedere il bonus baby sitter e centri estivi previsto dal decreto Cura Italia e messo a disposizione delle famiglie per i propri figli.

Bonus baby sitter e “bonus nonni”, fino a che età?

Fino a che età si può richiedere il bonus baby sitter? L’incentivo è riservato a chi ha figli di età non superiore ai 12 anni (il limite dei 12 anni di età non si applica alle famiglie con figli disabili).

L’Inps ha diffuso una comunicazione all’interno della quale si precisa che è possibile fare richiesta del bonus baby sitter fino al 31 agosto 2020, come previsto dal decreto rilancio, con un raddoppio della cifra da 600 a 1.200 euro, soldi che sono utilizzabili anche per pagare i centri estivi. Intanto il decreto agosto, con l’articolo 31, ha aumentato i fondi a disposizione per il bonus baby sitter a 236,6 milioni di euro, visto che i finanziamenti previsti erano finiti in breve tempo per l’alto numero di richieste.

Bonus baby sitter Covid anche a nonni e zii, la scadenza della domanda

C’è tempo fino alla fine del mese di agosto per fare domanda e richiedere il bonus per i servizi di baby sitting (che può essere destinato anche ai nonni e agli zii, purché non condividano la residenza con le famiglie destinatarie del servizio) e centri estivi usufruiti dalle famiglie durante il periodo di chiusura dei servizi scolastici ed educativi.

I requisiti: baby sitter e centri estivi, a chi spetta il bonus dell’Inps

Possono avere accesso ai fondi del provvedimento:

  • i dipendenti del settore privato
  • gli iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata Inps
  • gli autonomi iscritti all’Inps
  • gli autonomi iscritti alle casse professionali

Inoltre vi possono accedere i lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato ovvero:

  • medici
  • infermieri
  • tecnici di laboratorio biomedico
  • tecnici di radiologia medica
  • operatori sociosanitari
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza da COVID-19

A quanto ammonta il bonus

1200 euro per nucleo familiare: a tanto ammonta (al massimo) il bonus baby sitting e centri estivi. Le famiglie con più di un figlio possono fare domanda anche per ciascun bambino ma il bonus erogato non potrà superare i 1200 euro in totale. Il bonus viene erogato tramite il Libretto di famiglia, registrandosi sul sito dell’Inps.

Decreto agosto 2020 pdf: in Gazzetta Ufficiale pubblicato il testo definitivo

Dopo essere stato bollinato dalla Ragioneria di Stato e firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Decreto agosto (n° 104 del 14/08/2020) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e il testo definitivo è scaricabile anche in pdf: dopo la pubblicazione del 14 agosto, il nuovo provvedimento del governo Conte con le misure economiche e i bonus per fronteggiare la crisi scatenata dal Covid è entrato in vigore il 15 agosto. Il decreto agosto dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dal Parlamento (metà ottobre, quindi) e arriverà alla Camera e al Senato sotto forma di disegno di legge, come già successo per il dl rilancio.

Decreto agosto 2020: la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale (pdf)

Proroga della cassa integrazione, della Naspi e del blocco dei licenziamenti, cashback con un rimborso di parte degli acquisti fatti con bancomat e carte di credito, rinvio delle cartelle esattoriali e proroga delle tasse con la possibilità di pagarle a rate, oltre a un “bonus casalinghe”, nessuna novità nel decreto agosto invece per i permessi lavorativi della legge 104: sono questi i punti principali del testo approvato dal Consiglio dei Ministri l’8 agosto e che ha subito degli aggiustamenti prima della pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale 6 giorni dopo.

In tutto si tratta di 115 articoli. Per le nuove misure economiche per far fronte alla crisi causata dal coronavirus sono stati stanziati 25 miliardi di euro.

Le novità del decreto legge di agosto 2020, da bonus alle tasse: cosa prevede

Tante le misure, che erano state annunciate dallo stesso premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. Ecco le novità principali del decreto agosto 2020, contenute nel testo definitivo pubblicato in pdf sul sito della Gazzetta Ufficiale.

Proroga cassa integrazione, Naspi e blocco licenziamenti Covid

Sul fronte del lavoro il decreto di agosto stabilisce la proroga della cassa integrazione per un massimo di 18 settimane complessive, le indennità di disoccupazione (Naspi e Dis-Coll) sono allungate di 2 mesi, mentre rimane in vigore il blocco dei licenziamenti ed è possibile rinnovare i contratti a tempo determinato in scadenza dopo i primi 12 mesi senza casuale (ma lo si può fare solo una volta e per una durata complessiva massima che rimane di 24 mesi, come previsto dal decreto dignità).

Decreto agosto:  bonus da 1.000 e 600 euro, anche per gli stagionali, il rem

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di agosto arriveranno per le famiglie più bisognose altri fondi per il reddito di emergenza (Rem) da richiedere all’Inps entro il 15 ottobre 2020, mentre è previsto anche un nuovo bonus da 1.000 euro per i lavoratori stagionali di turismo, terme e spettacolo danneggiati dall’emergenza Covid, oltre a un’indennità di 600 euro per i lavoratori marittimi e i collaboratori sportivi. Qui il focus sul bonus agosto, con tutte le indennità previste dal decreto. In arrivo anche il pagamento del bonus di maggio per i professionisti iscritti alle casse previdenziali private.

Scadenze fiscali, proroga delle tasse e rate

Dopo il rinvio delle scadenze fiscali di marzo, aprile e maggio, il decreto agosto prevede la proroga dei versamenti: la metà delle cifre dovute allo Stato potrà essere pagata in un’unica rata senza interessi entro il 16 settembre 2020 oppure “spezzata” in un massimo di 4 rate mensili (la prima va versata sempre entro il 16 settembre). L’altro 50% delle tasse potrà essere pagato a rate, con un massimo di 24 rate, una ogni mese. Slitta al 15 ottobre 2020 poi la sospensione delle cartelle esattoriali. Stop nel 2020 anche al pagamento delle tasse per l’occupazione del suolo pubblico (Tosap e Cosap).

Cashback e bonus casalinghe, cosa dice il decreto di agosto

Altri due punti del testo del nuovo decreto legge sono il piano per i pagamenti elettronici e il “bonus casalinghe”. Il governo lancerà un progetto per incentivare l’uso di bancomat, carte di debito e carte di credito con la formula del cashback, ossia una parte della cifra spesa con le card di pagamento sarà restituita ai cittadini: al momento non è ancora chiaro come funziona questo meccanismo, né su quali beni di consumo sarà previsto il rimborso. Serviranno infatti dei decreti attuativi del Ministero dell’Economia.

Infine è previsto un “bonus casalinghe”: non si tratta di un’indennità (come il bonus da 1.000 euro), ma di un fondo per la formazione delle donne che ammonta a 3 milioni l’anno, anche per incrementale le opportunità culturali e l’inclusione sociale di questa fascia di popolazione. Per chiarire come saranno usati questi fondi non sarà necessario un decreto attuativo del Ministero delle Pari Opportunità.

Decreto agosto, il testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale (pdf e versione web)

Ecco dove scaricare il testo definitivo del Decreto agosto 2020 in formato pdf che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 agosto:

Coronavirus, 38 nuovi casi in Toscana: il bollettino di Ferragosto

I nuovi casi sono 38, età media circa 30 anni, 12 di questi legati al ritorno dalle vacanze all’estero. Per fortuna nessuno di loro presenta sintomatologie gravi. Si conferma la tendenza delle ultime settimane del contagio da coronavirus in Toscana, secondo i dati del bollettino di oggi, giorno di Ferragosto, sabato 15 agosto. Dopo 10 giorni si torna però a registrare anche un decesso.

Coronavirus in Toscana: bollettino e notizie del 15 agosto

Salgono gli attualmente positivi, 633 sui 10.799 casi complessivamente rilevati dall’inizio della pandemia. 

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.378 i casi complessivi ad oggi a Firenze (18 in più rispetto a ieri), 579 a Prato (3 in più), 772 a Pistoia (1 in più), 1.078 a Massa, 1.440 a Lucca (10 in più), 974 a Pisa (2 in più), 498 a Livorno (2 in più), 734 ad Arezzo, 451 a Siena, 424 a Grosseto (2 in più). Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 290 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 419 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 553 casi x100.000 abitanti, Lucca con 371, Firenze con 334, la più bassa Livorno con 149.

Complessivamente, 620 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (31 in più rispetto a ieri, più 5,3%).
Sono 1.782 (stabili rispetto a ieri) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 13 (2 in meno rispetto a ieri, meno 13,3%), 4 in terapia intensiva (1 in più rispetto a ieri, più 33,3%).
Le persone complessivamente guarite sono 9.028 (8 in più rispetto a ieri, più 0,1%): 130 persone clinicamente guarite (4 in più rispetto a ieri, più 3,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 8.898 (4 in più rispetto a ieri, più 0,04%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Dopo dieci giorni, un nuovo decesso

La provincia di notifica della persona deceduta, un 89enne, è Lucca.

Sono 1.138 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 417 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 174 a Massa Carrara, 145 a Lucca, 90 a Pisa, 63 a Livorno, 50 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 30,5 x100.000 residenti contro il 58,4 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (89,3 x100.000), Firenze (41,2 x100.000) e Lucca (37,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

Bonus agosto: 1000 o 600 euro, a chi spetta secondo il decreto

Arrivano le regole per il bonus di agosto 2020, ossia l’indennità in favore dei lavoratori dipendenti e autonomi più colpiti dall’emergenza Covid: il nuovo decreto del governo prevede l’ennesima tranche di bonus, da 600 e 1000 euro, in favore di particolari categorie di professionisti, ma stringe le maglie rispetto agli aiuti economici previsti a maggio dal decreto rilancio ed erogati dall’Inps. Il testo definitivo del decreto agosto, bollinato dalla Ragioneria dello Stato prima della firma del presidente della Repubblica Mattarella e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, stanzia fondi per sostenere chi è impiegato in settori messi a dura prova dal coronavirus, come il turismo, lo spettacolo, i collaboratori sportivi e determinate partite Iva.

Ecco a chi spetta il bonus di agosto, che viene erogato dall’Inps e non fa cumulo con il reddito.

Bonus agosto: 1000 euro per i lavoratori stagionali e intermittenti del turismo

Secondo il testo del decreto agosto i lavoratori stagionali e a tempo determinato del turismo e del settore termale hanno diritto a una nuova tranche del bonus Covid, pari a 1.000 euro.

Per quanto riguarda i lavoratori stagionali e in somministrazione del settore turistico e termale questo aiuto economico spetta a chi:

  • ha visto cessare il suo rapporto di lavoro (involontariamente) tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020
  • non ha un rapporto di lavoro dipendente in corso al momento nell’entrata in vigore del decreto agosto (il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale)
  • non è titolare di pensione né di Naspi (indennità di disoccupazione)

Per quanto riguarda i lavoratori a tempo determinato, del settore turistico e termale, ecco i requisiti per richiedere il bonus di agosto 2020:

  • aver avuto contratti a tempo determinato di una durata di almeno 30 giorni tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020
  • aver lavorato, sempre nello stesso settore, almeno 30 giorni durante il 2018 con contratti a termine o stagionali
  • non avere un rapporto di lavoro subordinato al momento dell’entrata in vigore del decreto
  • non essere in pensione

Gli altri lavoratori dipendenti, intermittenti e autonomi

Un nuovo bonus da 1000 euro è previsto dal decreto agosto anche per i lavoratori degli altri settori che abbiano ridotto o cessato la propria attività a seguito dell’emergenza Covid. In particolare la misura è riservata ai lavoratori stagionali e intermittenti (non del turismo e delle terme) che abbiano perso il posto tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, con almeno 30 giornate di lavoro nello stesso periodo.

Lavoratori autonomi e liberi professionisti (partite Iva): i requisiti per richiedere il bonus agosto 2020

Prevista una nuova tranche di 1000 euro anche per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata Inps, che siano privi di partita Iva e che nel periodo tra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 abbiano avuto contratti occasionali. Anche in questo caso il bonus non è riconosciuto a chi ha un contratto di lavoro in essere, al momento dell’entrata in vigore del decreto. Il bonus da 1000 euro del decreto di agosto va inoltre ai venditori a domicilio (partite Iva e reddito 2019 superiore a 5.000 euro).

Bonus per i lavoratori dello spettacolo

Il decreto agosto conferma il bonus di 1000 euro per un altro settore duramente colpito dal Covid: l’aiuto va ai professionisti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo che già hanno percepito nei mesi scorsi l’indennità e anche a quelli che hanno avuto almeno 7 contributi giornalieri nel 2019 con un reddito non superiore a 35.000 euro.

600 euro per i marittimi

Previste inoltre altre forme di sostegno al reddito. 600 euro sono riconosciuti ai lavoratori marittimi che hanno perso il lavoro sempre tra gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 (con almeno 30 giornate di lavoro nello stesso periodo).

Il bonus collaboratori sportivi di giugno

Il decreto di agosto prevede un ulteriore bonus da 600 euro per i collaboratori sportivi con un contratto attivo al 23 febbraio 2020, che abbiano cessato o ridotto la loro attività a seguito dell’emergenza Covid: l’indennità è riconosciuta per il mese di giugno 2020 ed è erogata dalla società Sport e Salute Spa.

Il bonus non va a chi ha un altro reddito da lavoro o a chi gode del reddito di cittadinanza: nella nostra scheda le informazioni sul bonus di giugno per i collaboratori sportivi.

L’indennità per i professionisti delle casse private

Dagli avvocati ai geometri, sono tanti i professionisti iscritti alle casse previdenziali private e autonome dall’Inps che aspettano ancora il pagamento del bonus di maggio da 1.000 euro. L’articolo 13 del decreto agosto stanzia 530 milioni di euro e riconosce in automatico l’indennità a chi l’ha già ricevuta per marzo e aprile, oltre a stabilire le regole per richiedere l’aiuto economico: qui i dettagli sul bonus ai professionisti delle casse private.

Bonus casalinghe, cosa dice il decreto agosto

Discorso diverso invece per quello che è stato soprannominato impropriamente “bonus casalinghe”: non si tratta di un’indennità per le donne disoccupate pagato dall’Inps ad agosto, bensì di un fondo istituito dall’articolo 22 del decreto agosto per la formazione di questa fascia di popolazione.

Il governo ha stanziato 3 milioni di euro l’anno per la promozione della formazione personale e per aumentare le opportunità culturali e partecipative nei confronti delle donne casalinghe, iscritte all’assicurazione obbligatoria: i requisiti e le iniziative per cui saranno usate queste risorse dovranno essere definiti da un decreto attuativo del Ministero per le Pari opportunità e per la Famiglia.

Coronavirus, 26 nuovi casi. Ancora giovani rientrati dall’estero: i dati del 14 agosto in Toscana

Il trend resta quello dell’ultima settimana: 26 nuovi casi, 14 dei quali legati a rientri dall’estero. Dieci di loro erano in vacanza. Continua ad abbassarsi l’età media dei nuovi positivi, oggi a 27 anni. Ci sono poi 2 casi legati al cluster della discoteca versiliese Seven Apples e uno al focolaio del Mugello. Questi i dati e le ultime notizie sul contagio da coronavirus in Toscana riportati dal bollettino regionale di oggi, venerdì 14 agosto.

Il totale dei casi rilevati in Toscana dall’inizio dell’epidemia sale a 10.761. Il numero degli attualmente positivi torna a superare quota 600: oggi sono 604, il valore più alto dal 9 giugno scorso. I test eseguiti hanno raggiunto quota 463.708, 3.014 in più rispetto a ieri.

Coronavirus in Toscana: bollettino e notizie del 14 agosto

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri.
Sono 3.360 i casi complessivi ad oggi a Firenze (7 in più rispetto a ieri), 576 a Prato (4 in più), 771 a Pistoia (7 in più), 1.078 a Massa, 1.430 a Lucca (1 in più), 972 a Pisa, 496 a Livorno (1 in più), 734 ad Arezzo (1 in più), 451 a Siena (5 in più), 422 a Grosseto. Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 289 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 418 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 553 casi x100.000 abitanti, Lucca con 369, Firenze con 332, la più bassa Livorno con 148.
Complessivamente, 589 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (15 in più rispetto a ieri, più 2,6%).

Sono 1.782 (64 in più rispetto a ieri, più 3,7%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 1.054, Nord Ovest 479, Sud Est 249).

Tornano a scendere i ricoveri, 12 nuovi guariti

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 15 (1 in meno rispetto a ieri, meno 6,3%), 3 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite sono 9.020 (12 in più rispetto a ieri, più 0,1%): 126 persone clinicamente guarite (9 in più rispetto a ieri, più 7,7%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 8.894 (3 in più rispetto a ieri, più 0,03%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Musei di Firenze aperti per Ferragosto, gli orari

Vedere i capolavori della città in una giornata di festa e senza la folla di turisti. Dagli Uffizi ai luoghi d’arte civici come la Cappella Brancacci, i principali musei di Firenze sono aperti a Ferragosto 2020 (in qualche caso anche con ingresso gratis), ma con orari che sono diversi da quelli pre-Covid: vediamo allora in sintesi quando è possibile visitare i maggiori musei fiorentini il 15 agosto.

I principali musei statali aperti di Firenze a Ferragosto 2020, gli orari

  • Uffizi, aperti il 15 agosto dalle 9.00 alle 18.30 (stesso orario il giorno dopo)
  • Palazzo Pitti (Galleria Palatina Galleria d’arte Moderna, Tesoro dei Granduchi, Museo della Moda e del Costume, Appartamenti Imperiali e Reali) 8.30 -13.30
  • Giardino di Boboli 8.45 – 18.30
  • Galleria dell’Accademia 9.00 – 18.00
  • Museo del Bargello 8.45 – 13.30
  • Cappelle Medicee 8.45 – 13.30
  • Palazzo Davanzati 14.00- 18.30

I musei civici fiorentini attivi il 15 agosto

  • Palazzo Vecchio dalle 15.00 alle 20.00
  • Complesso di Santa Maria Novella dalle 13.00 alle 17.00
  • Museo Stefano Bardini dalle 15.00 alle 20.00
  • Museo Novecento dalle 15.00 alle 20.00
  • Forte Belvedere (ingresso gratis) dalle 15.00 alle 20.00
  • Cappella Brancacci dalle 13.00 alle 17.00
  • Fondazione Romano dalle 13.00 alle 17.00

Gli altri luoghi d’arte da visitare: gli orari di Ferragosto

  • Palazzo Medici Riccardi dalle 10.30 alle 18.30 (mostra su  Tutankhamon orario 10.00 – 20.00)
  • Museo degli Innocenti dalle 16.00 alle 20.00 (2 biglietti di ingresso al prezzo di 1, anche il giorno dopo Ferragosto)
  • Museo Galileo 09.30 – 18.00 (visite guidate gratis, comprese nel biglietto, alle ore 10.00, 11.30 e 15.00)
  • Palazzo Strozzi, mostra “Aria – Tomas Saraceno” 10.00- 20.00
  • Parco mediceo di Pratolino (nei dintorni di Firenze) 10.00 – 20.00 (ingresso gratuito)

Il Duomo di Firenze è chiuso alle visite sabato 15 agosto. Non solo musei aperti: qui la nostra guida agli eventi di Ferragosto, in programma a Firenze.