sabato, 18 Aprile 2026
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Nuovo stadio Franchi di Firenze, incontro Commisso-Nardella

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Quella appena iniziata è una settimana importante per lo stadio Franchi di Firenze e per il suo restyling, vinto dal gruppo Arup. A Palazzo Vecchio infatti c’è stato un incontro tra il sindaco di Firenze Dario Nardella, il direttore generale Giacomo Parenti, il presidente della Fiorentina Rocco Commisso e il direttore generale del club viola Joe Barone.

Stadio Franchi di Firenze: di cosa si è parlato nell’incontro

Nell’incontro a Palazzo Vecchio si è parlato del futuro dello stadio Franchi di Firenze. Probabilmente è stato anche affrontato il tema di dove giocherà la Fiorentina durante i lavori che dovrebbero partire entro fine anno, come previsto dalle linee guida per poter usare i fondi del Pnrr. La riunione a Palazzo Vecchio è durata circa un’ora e mezzo. E se Commisso non ha rilasciato dichiarazioni, Nardella ha parlato di incontro molto positivo. L’obiettivo, come detto dal sindaco, è andare avanti sul progetto stadio senza perdere neanche un giorno. Sempre Nardella, a Lady Radio, ha detto che il Comune sta “correndo come l’Alta velocità. Lo stadio Franchi si farà”. Nonostante qualche intoppo, come i rilievi della Soprintendenza sulla copertura del parterre di tribuna, l’ottimismo resta. L’impianto, da 40mila posti, sarà un gioiello: all’interno ci sarà un museo, un auditorium28 nuovi skybox e 23 skybox riqualificati.

Il Viola Park

Tra i temi affrontati anche quello del Viola Park, il nuovo centro sportivo della Fiorentina. Il confronto in questo caso è stato allargato anche al sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini. In questo caso l’obiettivo è portare la prima squadra nel corso del mese di giugno anche se qualche dubbio rimane, in particolare dal punto di vista infrastrutturale. Sul nodo parcheggio Casini ha detto di lavorare a un’area di proprietà comunale da mettere a disposizione del Viola Park per un parcheggio da 200 posti, spazio per i motorini compreso.

Storia dello stadio di Firenze: dagli UFO ad Artemio Franchi

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Lo stadio Artemio Franchi di Firenze è il cuore pulsante del tifo viola, ma ha una lunga storia alle spalle. Nell’ultimo periodo si è discusso animatamente se costruire una nuova struttura lontano da Campo di Marte o rinnovare quella esistente, tenendo conto del fatto che molte parti di questo edificio non possono essere in alcun modo modificate. Si è finalmente giunti ad un accordo: lo stadio si modificherà senza metter mano ad alcune aree. L’arena delle passioni nasconde però in sé vicende e qualche curiosità che forse non tutti conoscono. In questo luogo, dove il 27 ottobre 1954 si narra persino siano stati avvistati degli UFO, s’intreccia il dramma della storia con momenti di riscatto, e ancora di grande gioia insieme a eventi memorabili. Un vero e proprio crocevia d’incontri, dal calcio alla musica, che costruiscono in tutto e per tutto l’identità fiorentina.

1. La storia dello stadio Artemio Franchi di Firenze, nato al posto di un “aeroporto”

Lo stadio di Firenze venne progettato nel 1929 dagli ingegneri Pier Luigi Nervi e Gioacchino Mellucci e costruito tra il 1930 e il 1932 nel quartiere di Campo di Marte, nel luogo in cui prima si trovava un aerodromo. Per volere di chi? La decisione venne presa dal marchese Luigi Ridolfi da Verrazzano, primo presidente dell’Associazione Calcio Firenze (poi Fiorentina), squadra fondata nel 1926 dalla fusione di due realtà cittadine. Ed è proprio la nascita di questa nuova squadra calcistica a far sentire a Firenze la necessità di costruire una struttura idonea ad ospitare una maggiore affluenza di spettatori rispetto a quelli che poteva accogliere il vecchio impianto situato in via Bellini, nella zona di viale Redi. Prima ancora le partite di calcio si svolgevano sul prato del Quercione delle Cascine e nel Velodromo.

2. Lo stadio cambia più volte nome: da Giovanni Berta ad Artemio Franchi

A chi venne intitolata la struttura sportiva? Inizialmente portava il nome di Giovanni Berta, squadrista fascista nato a Firenze e ucciso nel 1921 da un gruppo di militanti comunisti. Passato il ventennio, l’impianto cambiò il nome in “Comunale“, appellativo che mantenne fino al 1993, fino a quando venne ribattezzato “Stadio Artemio Franchi“, un nome che oggi ci risuona senz’altro familiare, in ricordo dell’importante dirigente sportivo fiorentino che aveva ricoperto gli incarichi di Presidente della FIGC e della UEFA.

3. Le novità e il costo di realizzazione

Gli strumenti della propaganda fascista sono sempre stati l’architettura e l’urbanistica, come sintesi tra modernità e tradizione. Ecco svelato il motivo per il quale i lavori vennero affidati proprio a Pier Luigi Nervi, figura tra le più innovative nel panorama architettonico italiano, che mostrò le qualità plastiche del cemento armato, fino ad allora inedite, ad un costo di realizzazione molto basso. Nel caso dello stadio fiorentino, esempio di razionalismo italiano, il cui progetto prevedeva una capienza massima di 45.000 spettatori, di cui 6.000 nella tribuna coperta, fu di oltre 6.500.000 lire, per un costo per spettatore pari a circa 145 lire, pertanto molto basso rispetto ai fondi che furono necessari all’epoca per costruire altri stadi europei.

4. La particolare forma a “D” e le scale elicoidali

La struttura è quindi ricca di elementi innovativi per l’epoca, come la pensilina priva di sostegni intermedi, le scale elicoidali e la torre di Maratona, completata nel 1931 insieme alle tribune scoperte. Aspetti che dovranno essere tutelati anche nell’attuale progetto di recupero dello stadio. La tribuna d’onore è caratterizzata dalla connessione tra la struttura portante delle gradinate e i mensoloni di sostegno della pensilina di copertura, realizzata senza l’ingombro di pilastri intermedi, permettendo in tal modo una migliore visione del campo di gioco. Oltre a questo è interessante sottolineare il fatto che anche il drenaggio del terreno di gioco fu ritenuto all’epoca tra i migliori d’Europa.

Scale elicoidali stadio Firenze

Osservando lo stadio fiorentino non si può non notare la sua particolare struttura, concepita a “forma di D“. Secondo alcuni sarebbe stato pensato come riferimento al “Dux” Benito Mussolini, secondo altri la ragione non sarebbe affatto politica. L’ingegnere Nervi, la mente del progetto, venne obbligato dalle istruzioni del bando comunale a realizzare, di fronte a quella che sarebbe poi diventata la tribuna coperta, un rettilineo di 220 metri per l’atletica leggera. Ecco perché oggi si presenta così.

5. Bruno Neri e il rifiuto del saluto fascista: il calciatore partigiano

Durante l’inaugurazione dello stadio Giovanni Berta di Firenze (1931), nel pieno del periodo dittatoriale, il 21enne terzino della Fiorentina Bruno Neri, alla presenza del podestà e di altri gerarchi fascisti, fu l’unico dei 22 calciatori a rifiutare il saluto romano. L’episodio è entrato nell’immaginario, tanto che è ricordato ancora oggi. Il ragazzo immobile, con le braccia rigide: ecco che da allora assunse il ruolo di “calciatore partigiano“. Dopo l’8 settembre del ’43 entrò nelle formazioni partigiane con il nome di Berni. Venne poi ucciso, durante una ricognizione, il 10 luglio del ’44, insieme al comandante della sua Brigata.

6. Una partita che ha fatto storia. Italia-Inghilterra: 95mila persone dentro lo stadio Artemio Franchi

La capienza dello stadio fiorentino, quando ancora si chiamava “Comunale”, negli anni Cinquanta, era di circa 70.000 persone, quasi il doppio rispetto ad oggi. Curioso è però il fatto che nel 1952, per la partita Italia-Inghilterra, vennero venduti all’incirca 84.000 biglietti: se si aggiungono a questi inviti, forze dell’ordine e giornalisti, viene da pensare che fossero presenti allo stadio quel giorno circa 95.000 persone. Un vero e proprio record. Come mai era più capiente di adesso? Semplicemente per l’assenza di posti numerati e per la mancanza di adeguate forme di sicurezza. Certo è che questa situazione comportava anche dei rischi. Il 22 dicembre 1957, per esempio, crollò una balaustra nella maratona. Non dimentichiamoci che, nel corso degli anni, l’edificio ha subito molti interventi di ristrutturazione, in particolare in occasione dei Campionati mondiali di Calcio del 1990.

7. All’Artemio Franchi la Nazionale Italiana ha vinto più di 10 partite

Durante la sua storia, lo stadio Artemio Franchi è sempre stato un punto di riferimento importante per la Nazionale Italiana, tanto che è l’unico impianto sportivo al mondo in cui gli Azzurri hanno giocato più di dieci partite senza perderne una. Un numero quasi “paradossale” se pensiamo al difficile rapporto che ha da sempre gran parte della tifoseria fiorentina con la Federazione Italiana, soprattutto dopo il campionato del 1981/82 e la finale di Coppa UEFA giocata in campo neutro ad Avellino.

8. I grandi live nello stadio fiorentino: dagli anni Settanta fino ad oggi

Nella storia dello stadio Artemio Franchi di Firenze non c’è solo il calcio, ma anche la musica. Sono infatti tantissimi i cantanti hanno tenuto qui i loro live nel corso del tempo in questo complesso con una piccola cesura negli anni di piombo italiani, in cui nessuna star internazionale della musica si esibì in Italia. Il 10 settembre 1979 Patti Smith decise di cambiare le regole del gioco cantando dal vivo al “Comunale”. L’artista ricorda questo momento come il più importante della sua carriera: 50.000 persone erano infatti presenti quel giorno. Gli anni Ottanta furono poi il periodo d’oro della città, capitale europea del dark e della new wave. Tra i molti, anche il concerto dei Clash (1981), simbolo dell’epilogo dell’epopea punk con ben 13.000 persone in curva Ferrovia.

Nel 1987 si esibì per la prima volta in Italia persino David Bowie con il Glass Spider Tour. Un evento indimenticabile che vide lo stadio riempirsi completamente. E infine, l’8 giugno 2003, Bruce Springsteen. Da circa un decennio le grandi star internazionali non si esibivano al Franchi, ma The Boss scelse proprio Firenze come prima data del suo tour italiano con un live di oltre 3 ore insieme alla E-Street Band. Da quel momento, il ritorno dei grandissimi live allo stadio.

9. 27 ottobre 1954: avvistamenti UFO allo Stadio Comunale di Firenze

Era il 27 ottobre 1954 quando, nei cieli fiorentini, ebbe luogo un insolito avvistamento di oggetti non ben identificati. Ebbene sì, si è ipotizzato fossero UFO, tant’è che ancora oggi sono argomento di trasmissioni televisive e articoli giornalistici che trattano di eventi inerenti al mondo del mistero e del paranormale. Tutto ciò avvenne in due luoghi: sopra l’allora “Stadio Comunale” appunto, dove circa 10.000 spettatori stavano assistendo al secondo tempo di una partita amichevole tra Fiorentina e Pistoiese, che venne addirittura sospesa per l’insolito evento, e sopra la Cattedrale di Santa Maria del Fiore intorno alle 14:20 per circa 15 minuti.

Alcuni testimoni parlarono di oggetti non identificati di colore bianco a forma “di ali di gabbiano“, secondo alcuni, e “di cappello da mandarino cinese“, secondo altri. La direzione di questi velivoli sarebbe stata da nord-ovest verso sud-est, lungo un asse che congiungeva la zona delle Cascine a Rovezzano. A questi eventi seguì, per una mezz’ora circa, la caduta di filamenti in uno sconosciuto materiale biancastro e appiccicoso, battezzati dalla stampa dell’epoca col nome di “bambagia silicea“, anche noti come “capelli d’angelo“. Del caso si è occupato pure il Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, secondo cui l’avvistamento di UFO sullo stadio di Firenze fu legato a esercitazioni militari documentate nella zona.

10. A pochi metri dalla torre di Maratona: il sacrario in onore dei Martiri di Campo di Marte

Per ricordare il periodo della Resistenza è nato anche un poco noto monumento “nascosto” all’interno del Franchi. A pochi metri dalla torre di Maratona, verso il settore “ospiti”, vi è il sacrario in onore dei Martiri di Campo di Marte. Il nome del complesso fa riferimento al 22 marzo 1944: giorno della fucilazione di cinque giovanissimi toscani da parte dei soldati della RSI, accusati di renitenza alla leva nell’esercito della Repubblica Sociale Italiana. Ogni anno se ne celebra il ricordo all’interno del Franchi proprio nel luogo in cui si è svolto questo drammatico avvenimento, tramite la deposizione di corone di alloro al monumento e la celebrazione di una messa.

San Valentino 2023 a Firenze: gli eventi, cosa fare di insolito

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Sulla cima di Palazzo Vecchio o in una suntuosa sala decorata. E ancora davanti a scatti d’artista o alla scoperta del miglior “Gallo Nero”. Per chi non si accontenta della solita cena al ristorante, abbiamo stilato una guida per consigliare cosa fare per il San Valentino 2023 a Firenze, con eventi originali (che possono diventare anche delle idee regalo). Nel giorno più romantico dell’anno ci sono tour guidati a cui partecipare insieme alla dolce metà, concerti benefici e pure una mostra gratis. Vediamo allora cosa propone Firenze sul “menù” di San Valentino, con i principali appuntamenti in programma.

  1. Brindisi sulla Torre di Arnolfo
  2. Eventi di San Valentino nei musei fiorentini
  3. Ingresso gratis nella mostra di Villa Bardini 
  4. Concerto nella sala della musica della Fondazione Zeffirelli
  5. Cena a Palazzo Borghese
  6. Eventi all’Hard Rock Cafe
  7. Chianti Classico Collection
  8. Teatro della Pergola
  9. Aperitivo e cena a Scarperia

Cosa fare: brindisi di San Valentino con panorama su Firenze

È una tra le cose più romantiche da fare a Firenze durante la serata di San Valentino: il 14 febbraio 2023 gli innamorati hanno la possibilità di brindare sulla “cima” di Palazzo Vecchio, davanti a una vista unica, una volta saliti i 223 scalini della Torre di Arnolfo. Il 14 febbraio sarà possibile infatti arrivare sull’ultimo livello di avvistamento, che regala un panorama a 360 gradi sulla città.

Il cin cin sarà accompagnato da un duo dell’orchestra “La Filharmonie”: Elena Mirandola al violino e Stefano Aiolli al violoncello. Sono previsti turni ogni mezz’ora, dalle ore 18.30 alle 20.30, con prenotazione obbligatoria (055-2768224, [email protected]). Il costo è di 20 euro a testa. L’evento è a cura dell’associazione Mus.e in collaborazione con Golden View. In caso di pioggia il brindisi sarà fatto al coperto, nel camminamento di ronda.

Cosa fare a Firenze per San Valentino 2023: eventi a tema “amoroso”

Sempre l’associazione Mus.e cura le visite tematiche, organizzate per San Valentino, a Palazzo Medici Riccardi e al Museo Novecento, nel pomeriggio del 14 febbraio 2023. Nella dimora che fu dei Medici, grazie all’iniziativa “L’amore al tempo del Magnifico”, alle ore 15.00 e alle 16.30, sarà possibile scoprire gli intrecci amorosi che videro protagonisti i rampolli della potente casata, oltre a scoprire i miti d’amore raffigurati da Luca Giordano nella Galleria degli specchi (prenotazione obbligatoria: 055-2760552, [email protected]). Al Museo Novecento il percorso guidato, in programma alle 15 e alle 16, riguarderà le grandi storie d’amore legate ad alcune delle opere in mostra. Prenotazione obbligatoria (055-2768224, [email protected]). In alternativa abbiamo pensato anche a un tour, da fare da soli, tra i luoghi più romantici di Firenze (qui l’articolo).

Nel giorno di San Valentino sarà l’amore a fare da bussola anche per la speciale visita guidata nella basilica di Santa Croce (dalle ore 15.30 di martedì 14 febbraio 2023). Si va dall’Incoronazione della Vergine di Giotto ai capolavori del Bronzino. Per l’occasione verrà aperta in via del tutto eccezionale la Cappella Niccolini, lì dove è nata la celebre Sindrome di Stendhal. L’iniziativa fa parte del progetto “Scopri Santa Croce”, promosso dall’Opera di Santa Croce con la Fondazione CR Firenze. Obbligatoria la prenotazione online.

Infine nella Galleria dell’Accademia di Firenze le coppie potranno scattarsi un’insolita foto ricordo davanti all’imponente scultura del Ratto delle Sabine del Giambologna oppure con lo sfondo del David di Michelangelo. Per la giornata di San Valentino 2023, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16, il famoso museo di Firenze celebra la festa degli innamorati con l’evento Art Inspire Love, realizzato insieme ad alcune studentesse del corso di fotografia dell’Accademia di Belle Arti. Biglietto di ingresso 12 euro (ridotto a 2 euro per i giovani tra 18 e 25 anni, gratis gli under 18).

La mostra di Elliott Erwitt a Villa Bardini: gratis il 14 febbraio

Non solo una torre panoramica, ma anche una villa panoramica. Villa Bardini, storico edificio affacciato su Firenze, ospita la mostra dedicata a Elliott Erwitt, che per San Valentino sarà aperta fino alle 22 e con ingresso gratuito. Da una Marilyn Monroe priva di maschere al ritratto di Che Guevara sorridente, gli scatti più celebri del grande fotografo – oggi 94enne – sono i protagonisti di questo evento espositivo. E tra le sale prendono posto pure le famose immagini degli innamorati, immortalati da Erwitt. L’ultimo ingresso è alle ore 21: una buona idea quindi per le coppiette, prima di cena romantica nel centro città.

Mostra Villa Bardini San Valentino
La mostra su Elliott Erwitt a Villa Bardini. Foto: Stefano Casati

Tra le altre mostre in corso segnaliamo quella dedicata ad Escher, al Museo degli Innocenti, che offre una carrellata su tutta la carriera dell’artista con oltre 200 opere e allestimenti per selfie a tema (orario 9-19), e l’esposizione immersiva e digitale Inside Banksy, dedicata al genio della street art, che colora gli interni della Cattedrale di Santo Stefano al Ponte, vicino Ponte Vecchio (dalle 10 alle 18.30).

Concerto nella sala della musica della Fondazione Zeffirelli

Nel giorno di San Valentino, la sala della musica del complesso di San Firenze, ospita il concerto del tenore Massimo Giordano, nell’ambito degli eventi per i 100 anni dalla nascita di Zeffirelli, che ricorrono in questo 2023. Sul programma anche musiche di Puccini, Ruggero Leoncavallo e brani simbolo della cultura partenopea come O sole mio, Torna a Surriento, Funiculi funicula. Il ricavato del concerto andrà in favore della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer. L’appuntamento è alle 21, ma gli spettatori potranno visitare prima del concerto, e durante tutta la giornata, la collezione Zeffirelli. Il costo è di 30 euro a persone, 50 euro per le coppie. Info: 320 1637839. Informazioni sul sito della Fondazione Zeffirelli.

La cena (benefica) di San Valentino a Palazzo Borghese

Non ci sono solo i classici ristoranti dove andare per San Valentino, tra gli eventi del 14 febbraio figura una cena benefica nello storico Palazzo Borghese, un’esempio dell’architettura neoclassica nel centro di Firenze. “Fall in love” è l’iniziativa organizzata in favore della Fondazione ANT, che assiste i malati oncologici e le loro famiglie. Due le formule: la cena con show (60 euro a testa, su prenotazione), oppure l’aperitivo a buffet (15 euro, ingresso libero o su prenotazione). Dalle 20.30 spettacolo e dj set. Per informazioni:347 6439410.

Cosa fare di diverso nei locali: il San Valentino 2023 all’Hard Rock Cafe di Firenze

Se non siete i tipi da rose rosse e atmosfere eccessivamente smielate, una buona alternativa è rappresentata dall’Hard Rock Cafe di Firenze, a pochi passi da piazza della Repubblica. Il locale propone la serata “Tutta la Magia di San Valentino“, con l’illusionista e prestigiatore Francesco Micheloni, che girerà anche tra i tavoli per coinvolgere chi vorrà, in un suggestivo spettacolo. Sul menù piatti e drink speciali per  celebrare il giorno degli innamorati. Prenotazioni online.

Un evento per gli Amanti del vino: Chianti Classico Collection

Una cosa insolita da fare a Firenze nel giorno di San Valentino è un bel brindisi (o più di uno) con la dolce metà per scoprire le nuove annate dei vini del Gallo Nero. Alla Stazione Leopolda, l’evento “Chianti Classico Collection“, proprio il 14 febbraio sarà aperto non solo agli addetti al settore, ma anche al pubblico generalista dalle ore 10 alle 20. Presenti oltre 200 produttori che faranno degustare oltre 700 etichette. L’ingresso costa 30 euro a testa, ridotto a 15 euro per gli iscritti alle associazioni di sommelier e a Slow Food. È possibile acquistare il biglietto online sul sito del Consorzio Chianti Classico.

San Valentino a Teatro: alla Pergola ” Chi ha paura di Virginia Woolf?”

La strana notte di due coppie tra confessioni, accuse e bugie. È  quella che dalla serata di San Valentino va in scena al Teatro della Pergola per Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee nella nuova traduzione di Monica Capuani, con la drammaturgia di Linda Dalisi. Altro che romanticismo, questo è un dramma borghese e psicologico che rappresenta un autentico gioco al massacro tra due coppie. Antonio Latella dirige Sonia Bergamasco, Ludovico Fededegni, Vinicio Marchioni e Paola Giannini. I primi due l’anno scorso hanno vinto il Premio UBU 2022 come miglior attrice e come miglior attore under 35, proprio per i ruoli interpretati in questo spettacolo.

Aperitivo per gli innamorati nel borgo medievale di Scarperia

Spostiamoci fuori Firenze, perché, come successo per lo scorso San Valentino, anche nel 2023 Scarperia celebra la festa degli innamorati con un aperitivo nelle sale affrescate del Palazzo dei Vicari, dalle 19 in poi. Dopo gli stuzzichini e la visita all’edificio trecentesco, le coppie potranno cenare nel vicino ristorate Ristorante San Barnaba che proporrà un menù degustazione con quattro portate. Il costo è di 50 euro a persona e per partecipare è obbligatorio prenotare contattando la Proloco di Scarperia: telefono 055.8468165, WhatsApp 353.4364738.

Imbrattata la sede del Consiglio regionale della Toscana

E’ stata imbrattata la sede del Consiglio regionale della Toscana, a pochi passi da piazza Duomo a Firenze, con due estintori di vernice gialla e rossa. È successo domenica 12 febbraio, in prima mattinata. Il blitz è di Ultima generazione, la formazione ambientalista che già in passato aveva fatto altre azioni. Come quando tre giovani si incollarono le mani al vetro che protegge la Venere del Botticelli agli Uffizi.

Imbrattata la sede del Consiglio regionale della Toscana: la motivazione

Dopo aver imbrattato la sede del Consiglio regionale della Toscana è stata data la motivazione: “Questa vernice – è stato chiarito – domani non ci sarà più, ma le mani della nostra classe politica rimarranno sporche se nei prossimi anni continuerà a finanziare con sussidi pubblici i combustibili fossili”. E c’è anche un forte riferimento al rigassificatore di Piombino. Gli autori del gesto sono stati poi identificati. Tra questi c’è Simone Ficicchia, 20 anni, di Voghera (Pisa). È stato anche diffuso un documento dove appunto si spiega che la Regione Toscana ha messo a disposizione il porto di Piombino “alla pericolosa e climaticamente dannosa rigassificazione”.

Le reazioni

Tante le reazioni politiche dopo che è stata imbrattata la sede del Consiglio regionale della Toscana. Il sindaco di Firenze Dario Nardella parla di azioni che comunicano solo violenza e disprezzo per il patrimonio pubblico e le istituzioni. E, prosegue, tali azioni sono da condannare senza esitazione. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato lo spirito di unità, dai politici ai cittadini, “nel ripudiare questo gesto, testimoniando assoluta solidarietà alle istituzioni della Regione”. Naturalmente sul tema del rigassificatore si va avanti. Giani è stato chiaro: “Non mi farò intimidire”. Se qualcuno dunque pensa di usare questi metodi per fermare il governatore della Toscana rimarrà deluso. La presa di posizione della Regione Toscana dopo il blitz è chiara. Non ci saranno ostacoli al rigassificatore.

Ancora una sconfitta per la Fiorentina

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La Juventus si impone per 1-0 contro la Fiorentina. Partita ricca di episodi, decisa da una rete di testa di Rabiot. Vinenzo Italiano schiera Ranieri in difesa e sceglie una formazione senza attaccanti di ruolo con Kouamé centrale, Ikoné e Nico Gonzalez sulle fasce. Massimiliano Allegri, invece, mette titolari i due ex: Vlahovic e Chiesa accanto a Di Maria.

La partita

Juventus più concreta fin dai primi minuti. Prima è Kostic, da posizione favorevole, a non riuscire a segnare da posizione favorevole poi è sempre il serbo ad impegnare Terracciano. Fiorentina che fa sempre fatica in attacco e non tira quasi mai per impegnare Szczesny. Al 34’ assist di Di Maria per Rabiot  che si inserisce alle spalle dei difensori viola e segna di testa. Terracciano prova a smanacciare, ma la sfera oltrepassa la linea. La rete viene convalidata con la goal line technology.

Nella ripresa è sempre la Juventus a controllare il gioco. Segna Vlahovic (che non esulta), ma è in fuorigioco. Entra Kean che spreca due occasioni. All’88’ Castrovilli segna ma pure in questo caso è fuorigioco, nello specifico di Ranieri. Dopo la sconfitta contro il Bologna la Fiorentina esce dallo Stadium senza punti. È chiaro che Vincenzo Italiano dovrà rimettere in carreggiata la squadra dato che giovedì si gioca il playoff di Conference League contro il Braga.

L’allenatore

Sconsolato, a fine gara Vincenzo Italiano. “La fase difensiva può essere un altro problema che non ci fa fare punti. Bisogna avere molta più attenzione e concentrazione. Anche se è impensabile non concedere nulla alla Juventus. Dobbiamo dare di più. I pericoli sono arrivati quando avevamo noi la palla. Siamo stati in partita – aggiunge il tecnico viola – e abbiamo messo in difficoltà i nostri avversari. Peccato, un’altra prestazione senza punti. Ormai è una costante che ci dà fastidio. Con più determinazione la squadra può fare gol senza problemi. Furore, attenzione e concentrazione. Stiamo perdendo gare dove potremmo prendere punti. La partita l’avevamo pensata nel modo giusto, con una Juventus che aspetta. Kouamé ci poteva dare più profondità. Così come Ikoné e Nico Gonzalez. Adesso si riparte anche in Europa e dobbiamo onorare l’impegno al meglio. Si riparte da prestazioni buone che si possono migliorare”.

Vlahovic contro Jovic. La Fiorentina sfida la Juventus

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Domenica 12 febbraio, ore 18.00, all’Allianz Stadium la sfida tra Juventus e Fiorentina. I bianconeri feriti dalla penalizzazione contro una Fiorentina, reduce dalla sconfitta subita contro il Bologna, ed alla disperata caccia di punti per risalire la classifica. Arbitra Luca Massimi, della sezione di Termoli. Nessun tifoso viola dei gruppi organizzati parteciperà alla trasferta per protesta contro il caro biglietti.

Probabili formazioni

Doppia squalifica pesante per Vincenzo Italiano, che contro la rivale più odiata dovrà fare a meno di Igor e Mandragora: al fianco di Milenkovic, in difesa, spazio a Quarta, con Dodò e Biraghi a completare il pacchetto arretrato. Confermato Terracciano in porta. In mediana giocherà Amrabat con Duncan, mentre dietro all’unica punta Jovic dovrebbero giocare Gonzalez, Saponara e Barak.

La Juventus vuole tornare a vincere a Torino dopo la sconfitta rimediata contro il Monza.. Massimiliano Allegri dovrà fare a meno di Miretti, Milik, Bonucci e Pogba. In porta è confermato Szczesny con Danilo, Bremer e Alex Sandro favoriti in difesa su Rugani e Gatti. Cuadrado dovrebbe avere la meglio su De Sciglio, a destra mentre Kostic agirà a sinistra con Fagioli, Locatelli e Rabiot a completare la mediana. In attacco Vlahovic titolare contro la sua ex squadra e con un altro ex, come Chiesa, che scalpita per cominciare dall’inizio e prova a insidiare Di Maria.

Orario e programma del secondo corso del Carnevale di Viareggio

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Niente diretta tv: per godersi lo spettacolo del secondo corso del Carnevale di Viareggio 2023 (stavolta in orario pomeridiano) bisognerà recarsi sul lungomare della cittadina versiliese, domenica 12 febbraio. La settimana scorsa, complice il sole splendente, l’apertura della 150esima edizione della manifestazione ha fatto registrare dei buoni numeri. E adesso i carri allegorici e le maschere tornano protagonisti. Ecco tutte le informazioni sulla giornata, con gli orari dettagliati del secondo corso.

Gli eventi in programma al mattino

La seconda sfilata del Carnevale di Viareggio sarà anticipata da eventi al mattino. Apertura straordinaria per il Museo del Carnevale e lo Espace Gilbert, dalle ore 9 alle 13, la casa delle grandi opere di cartapesta. Dalle ore 12, nella sala congressi del Palace Hotel, si terrà la classica cerimonia di benvenuto degli ospiti e delle delegazioni del corso, mentre sempre da mezzogiorno sul circuito della manifestazione è in programma l’esibizione della Filarmonica Versilia, lo spettacolo sbandieratori e l’animazione musicale insieme a Radio Bruno, per “Aspettando il corso”.

L’orario del secondo corso del Carnevale di Viareggio, domenica 12 febbraio 2023

La festa entrerà nel clou nel primo pomeriggio. Alle 14, in via Mazzini, sfileranno gruppi in maschera e bande musicali, mentre mezz’ora dopo si esibirà la fanfara dei Carabinieri della Scuola Marescialli di Firenze in piazza Mazzini. Alle 14 si svolgerà anche una visita guidata all’interno del circuito per scoprire le opere allegoriche (durata 1 ora, biglietto 5 euro in aggiunta a quello di ingresso alla sfilata, prenotazione obbligatoria al 342 9207959).

L’orario di partenza del secondo corso del Carnevale di Viareggio è fissato alle 15 quando i carri allegorici più grandi del mondo sfileranno sui viali a mare. Ci sono 9 carri di prima categoria (quelli più imponenti per dimensioni), 4 di seconda categoria, 9 mascherate di gruppo e 10 maschere isolate. Prossimo appuntamento per il corso mascherato notturno in occasione del Giovedì grasso, 16 febbraio, con biglietti a prezzi speciali.  Qui mappa, info sui biglietti e tutte le date del Carnevale di Viareggio.

Feste nei rioni di Viareggio e veglioni di Carnevale

Stavolta non ci saranno i fuochi d’artificio, visto che la manifestazione si svolge durante il pomeriggio. In compenso ad animare la serata ci saranno vari eventi collaterali. Proseguono ad esempio le feste nei rioni di Viareggio, con musica, balli, animazione e cibo: domenica 12 febbraio è la volta del quartiere Marco Polo, dalle 19 in poi, con 150 maschere che sfileranno per le strade. Le iniziative si svolgeranno via Marco Polo, via Don Bosco, via Venezia e via Maroncelli. Dalle ore 21 invece veglione di Carnevale all’Hotel Residence Esplanade con un party anni ’70 e ’80 con Andrea Paci Dj.

Carnevale Firenze 2023, le date: eventi, sfilate e feste

Gli orari in sintesi del secondo corso del Carnevale di Viareggio

Ecco quindi riassunti i principali eventi a Viareggio, domenica 12 febbraio 2023.

  • Dalle ore 9.00 alle 13.00
    apertura straordinaria Museo del Carnevale ed Espace Gilbert
  • Ore 12.00
    Cerimonia di benvenuto ospiti e delegazioni (Sala Congressi Palace Hotel)
  • Ore 12.00
    “Aspettando il corso”, animazione, musica, Filarmonica Versilia e sbandieratori (circuito del Carnevale)
  • Ore 14.00
    Visita guidata alle opere allegoriche del Carnevale (su prenotazione)
  • Ore 14.00
    Sfilata gruppi in maschera e bande musicali (via Mazzini)
  • Ore 14.30
    Fanfara dei Carabinieri (piazza Mazzini)
  • Ore 15.00
    sfilata del secondo corso mascherato del Carnevale di Viareggio 2023
  • Dalle ore 19.00
    Festa nel rione Marco Polo
  • Ore 21.00
    Veglione di Carnevale, festa anni ’70 e ’80 (Hotel Residence Esplanade)

Il costo dei biglietti per il secondo corso del Carnevale di Viareggio

Come per le altre date del Carnevale di Viareggio 2023, anche per la sfilata di domenica 12 febbraio è necessario dotarsi di regolare biglietto per entrare sul circuito dei carri. L’ingresso intero costa 22 euro e 16,50 euro per i ragazzi fino a 14 anni e per le forze dell’ordine, mentre i bambini alti fino a un metro e venti entrano gratis. Per il posto in tribuna vanno aggiunti altri 25 euro (45 euro il pacchetto per corso mascherato più posto numerato in tribuna). Le comitive, ossia i gruppi di almeno 25 componenti, pagano 18,50 euro a persona (14,50 euro per i ragazzi). Il biglietto open, valido per questo o per un altro corso del Carnevale costa 15 euro. Entrambe le tipologie di tagliando si possono comprare online su Vivaticket. L’abbonamento a tutte le sfilate, al costo di 45 euro è acquistabile solo nei punti vendita fisici, presso la biglietteria della Fondazione Carnevale, nei supermercati Esselunga e nelle farmacie della zona.

Sanremo 2023: date, scaletta, orari. L’ordine di entrata dei cantanti

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Si sono accesi i riflettori su Sanremo 2023, 5 date con orari che come ogni anno vedranno la fine del festival della canzone italiana ben oltre mezzanotte. Con buona pace di chi vorrà andare a letto presto. 28 i cantanti in gara (nessun toscano arriverà sul palco dell’Ariston per questa 73esima edizione, se non per le cover), super ospiti come Depeche Mode, Maneskin, il comico Angelo Duro, ma anche gli inossidabili Gianni Morandi, Ornella Vanoni e Gino Paoli. Per la serata delle cover arriveranno, tra gli altri, Eros Ramazzotti, Elisa, Fedez, Manuel Agnelli, Baustelle ed Edoardo Bennato. A condurre le danze Amadeus, ormai arrivato al suo festival quater, affiancato da Gianni Morandi. Ecco una guida pratica sugli orari di Sanremo 2023 e sul programma del festival, con l’ordine di entrata dei cantanti e la scaletta delle esibizioni degli ospiti.

Quando inizia e quando finisce Sanremo 2023 stasera: gli orari

Da martedì 7 a sabato 11 febbraio 2023, come da tradizione, il festival di Sanremo sarà in prima serata su Rai 1, con le stesso orario: in tutte le date lo show inizierà alle 20.40, anticipato dalle ore 20.30 dal PrimaFestival, e finirà all’1.30 di notte (un po’ più tardi nel giorno della finale). A quel punto il testimone passerà a Fiorello con il suo “Viva Rai2… Viva Sanremo” (in onda fino alla quarta serata), in formato Dopofestival per una durata di 45 minuti circa. A parte i break pubblicitari, l’unica pausa nella programmazione sanremesca sarà rappresentata dal Tg1 delle 23.55, per 5 minuti di informazione. Tutte le serate potranno essere seguite in streaming su Raiplay, dove si possono rivedere anche i momenti salienti, come le esibizioni dei cantanti, gli ospiti e le varie parti dello show.

La scaletta della prima serata di Sanremo 2023 e l’ordine di uscita dei cantanti

Martedì 7 febbraio, durante la prima serata, si esibiranno 14 artisti in gara, con Amadeus affiancato da Chiara Ferragni. Gli ospiti saranno i vincitori dell’anno scorso, Mahmood e Blanco, i Pooh (con Riccardo Fogli) ed Elena Sofia Ricci. Gianni Morandi sarà impegnato in un tributo a Lucio Battisti. Dalla nave Costa Smerarlda sarà in collegamento Salmo, mentre sul palco Suzuki salirà Piero Pelù. Ecco la scaletta della prima serata di Sanremo 2023, con l’ordine di uscita dei cantanti in gara:

  1. Anna Oxa
  2. gIANMARIA
  3. Mr. Rain
  4. Marco Mengoni
  5. Ariete
  6. Ultimo
  7. Coma_Cose
  8. Elodie
  9. Leo Gassmann
  10. Cugini di Campagna
  11. Gianluca Grignani
  12. Olly
  13. Colla Zio
  14. Mara Sattei

Seconda serata: altre 14 canzoni

Per completare l’ascolto dei brani in gara bisognerà aspettare la serata di mercoledì 8 febbraio, co-condotta dalla giornalista Francesca Fagnani e con una lista di ospiti che vede arrivare all’Ariston il trio Al Bano, Massimo Ranieri e Gianni Morandi, i Black Eyed Peas, il comico Angelo Duro e Francesco Arca. Fedez sarà sulla Costa Smeralda. Vediamo l’ordine di uscita dei cantanti per la seconda serata di Sanremo.

  1. Modà
  2. Sethu
  3. Articolo 31
  4. Lazza
  5. Giorgia
  6. Colapesce-Dimartino
  7. Shari
  8. Madame
  9. Levante
  10. Tananai
  11. Rosa Chemical
  12. Lda
  13. Paola e Chiara

Terza serata: 28 canzoni sul palco

Delle 5 date di Sanremo 2023, la terza serata di giovedì 9 febbraio permetterà di riascoltare l’intero repertorio di quest’anno, con in scaletta tutti e 28 i cantanti. Entrerà in gioco il televoto che peserà sulla classifica giornaliera per il 50%. L’altra metà del giudizio sarà legata alle preferenze della giuria demoscopica, composta da 330 persone selezionate tra abituali consumatori di musica. Il risultato sarà poi sommato a quello delle serate precedenti e sarà fatta una media, stilando una nuova classifica generale. Accanto ad Amadeus ci sarà la campionessa di pallavolo Paola Egonu, protagonista anche del classico monologo affidato alle co-conduttrici.

Gli ospiti metteranno d’accordo veterani e giovani: Peppino Di Capri e Maneskin, band che si esibirà insieme al chitarrista Tom Morello. Morandi farà un duetto con Sangiovanni, per una versione di Fatti mandare dalla mamma 2.0 prodotta da Shablo, mentre Guè sarà in collegamento dal palco parallelo della nave da crociera Costa Smeralda e Annalisa sul Suzuki Stage in piazza Colombo. Al festival tonerà anche Massimo Ranieri che insieme a Rocio Munoz Morales presenterà il nuovo varietà di Rai1 Tutti i sogni ancora in volo.

È stata diffusa la scaletta ufficiale della terza serata di Sanremo, con l’ordine di entrata dei cantanti e i brani in programma, eccola:

  1. Paola & Chiara – Furore
  2. Mara Sattei – Duemilaminuti
  3. Rosa Chemical – Made in Italy
  4. Gianluca Grignani – Quando ti manca il fiato
  5. Levante – Vivo
  6. Tananai – Tango
  7. Lazza – Cenere
  8. LDA – Se poi domani
  9. Madame – Il bene nel male
  10. Ultimo – Alba
  11. Elodie – Due
  12. Mr. Rain – Supereroi
  13. Giorgia – Parole dette male
  14. Colla Zio – Non mi va
  15. Marco Mengoni – Due vite
  16. Colapesce Dimartino – Splash
  17. Coma_Cose – L’addio
  18. Leo Gassmann – Terzo cuore
  19. I Cugini di Campagna – Lettera 22
  20. Olly – Polvere
  21. Anna Oxa – Sali (Canto dell’anima)
  22. Articolo 31 – Un bel viaggio
  23. Ariete – Mare di guai
  24. Sethu – Cause perse
  25. Shari – Egoista
  26. gIANMARIA – Mostro
  27. Modà – Lasciami
  28. Will – Stupido

Sanremo 2023, la quarta serata, quella delle cover: l’ordine di entrata dei cantanti

Venerdì 10 febbraio 2023 sarà la volta delle cover sul palco del Teatro Ariston di Sanremo, per la quarta serata. La co-conduzione è affidata all’attrice fiorentina Chiara Francini, che nel monologo racconterà se stessa, ha anticipato ai giornalisti, il suo percorso professionale e umano. Tra gli ospiti, oltre ai tanti cantanti che affiancheranno i concorrenti per le cover, figura l cast della fiction “Mare fuori” che canterà la sigla-tormentone della serie tv Rai, O mar for, e Peppino Di Capri. Il pubblico da casa potrà esprimere le proprie preferenze attraverso il televoto, che varrà per il 34%. Il resto sarà per sala stampa (33%) e giuria demoscopica 33%). Ecco le accoppiate delle cover di Sanremo 2023 e i titoli delle canzoni in scaletta, con l’ordine di entrata (che è anche il rispettivo codice del televoto):

  1. Ariete e Sangiovanni – Centro di gravità permanente di Franco Battiato
  2. Will con Michele Zarrillo – Cinque giorni di Michele Zarrillo
  3. Elodie e BigMama – American Woman dei The Guess (brano ripreso poi da Lenny Kravitz)
  4. Olly e Lorella Cuccarini – La notte vola di Lorella Cuccarini
  5. Ultimo e Eros Ramazzotti – medley di Eros Ramazzotti
  6. Lazza ed Emma – La fine di Nesli (con il primo violino della Scala di Milano Laura Marzadori)
  7. Tananai e Don Joe – Vorrei cantare come Biagio di Simone Cristicchi
  8. Shari e Salmo – medley di Zucchero
  9. Gianluca Grignani e Arisa – Destinazione Paradiso di Gianluca Grignani
  10. Leo Gassmann, Edoardo Bennato e il Quartetto Flegreo – medley di Bennato
  11. Articolo 31 e Fedez – medley degli Articolo 31
  12. Giorgia e Elisa – medley di Luce e Di sole e d’azzurro
  13. Colapesce-Dimartino e Carla Bruni Azzurro di Adriano Celentano
  14. I cugini di Campagna e Paolo Vallesi – medley di La forza della vita e Anima mia
  15. Marco Mengoni e Kingdom Choir – Let it be dei Beatles
  16. gIANMARIA e Manuel Agnelli – Quello che non c’è‘ degli Afterhours
  17. Mr. Rain e Fasma – Qualcosa di grande dei Lunapop
  18. Madame e Izi – Via del Campo di Fabrizio De André
  19. Coma_Cose e Baustelle – Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri
  20. Rosa Chemical e Rose Villain – America di Gianna Nannini
  21. Modà e Le Vibrazioni – Vieni da me delle Vibrazioni
  22. Levante e Renzo Rubino – Vivere di Vasco Rossi
  23. Anna Oxa e il deejay e violencellista iLjard Shaba – Un’emozione da poco di Anna Oxa
  24. Sethu e Bnkr44 – Charlie fa surf dei Baustelle
  25. LDA con Alex Britti – Oggi sono io di Alex Britti
  26. Mara Sattei e Noemi – L’amour toujour di Gigi D’Agostino;
  27. Paola & Chiara e Mark & Kremont – medley di Paola & Chiara
  28. Colla Zio e Ditonellapiaga – Salirò di Daniele Silvestri

La serata finale di Sanremo 2023, con i Depeche Mode

Ancora non si conosce la scaletta dell’ultima serata di Sanremo 2023, che sabato 11 febbraio vedrà sfidarsi tutti e 28 i cantanti, con i primi cinque in classifica che poi si esibiranno di nuovo a fine serata. Gli ospiti musicali saranno Gino Paoli, Ornella Vanoni e i Depeche Mode. Durante questa serata Amadeus leggerà la lettera di Volodymyr Zelensky: il possibile intervento in video del presidente ucraino ha infatti creato polemiche e si è optato per il messaggio scritto. Co-conduttrice Chiara Ferragni.

Un albero caduto alle Cascine, sfiorata la tragedia

Si è rischiata la tragedia. L’albero caduto alle Cascine, a Firenze, poteva avere conseguenze ben peggiori e invece alla fine ha travolto alcune giostre del luna park, provocando comunque danni ma quantomeno non alle persone. Questo perché le giostre erano deserte.

Albero caduto alle Cascine: la dinamica

Ma come è caduto l’albero alle Cascine? Siamo intorno alle 10.15 del 9 febbraio e, forse anche per il freddo, l’area era piuttosto deserta. Un pino enorme è caduto, probabilmente anche per il forte vento che c’è in questi giorni su Firenze. Tanta paura e diverse polemiche, in particolare del consigliere regionale Marco Stella (Forza Italia) che ha chiesto al Comune di “abbattere con urgenza tutte le piante malate”.

I rilievi

Sul posto si sono presentati subito polizia municipale e vigili del fuoco, oltre ai tecnici della direzione ambiente del Comune di Firenze. L’albero caduto alle Cascine era in classe C e, come si è spiegato da Palazzo Vecchio, per questa classe non è richiesto l’abbattimento. Abbattimento che è invece è necessario per la classe D. I rilievi fatti però hanno evidenziato come la caduta sarebbe avvenuta per “un cedimento dell’apparato radicale” e quindi a causa di radici danneggiate.
Nel dicembre 2019 lo stesso esemplare era stato anche sottoposto, con esito positivo, a una prova di trazione.

I controlli del Comune

Il Comune ogni anno sottopone a controllo di stabilità oltre 16.000 alberi. Nel periodo 2014-2019 sono state effettuate 105mila verifiche e sono stati investiti 8,7 milioni di euro nella sostituzione, nel rinnovo e nell’incremento del patrimonio arboreo.
Nel 2022 sono stati piantati in città 3mila alberi, l’obiettivo per quest’anno è di puntarne 5mila. Qui tutti i numeri di Palazzo Vecchio.
L’albero caduto alle Cascine non è il primo. Nel solo 2022 sono caduti alberi in lungarno Ferrucci, viadotto Marco Polo, via Cave di Monteripaldi (nell’agosto 2022), viale Belfiore (novembre 2022) e circa una trentina di alberi sempre nell’agosto 2022 a causa del maltempo.

5 eventi a Firenze nel weekend (11-12 febbraio 2023)

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Il weekend di sabato 11 e domenica 12 febbraio 2023 è ricco di eventi a Firenze, ma c’è qualcosa da fare anche nei dintorni. Dagli eventi organizzati in occasione del centenario dalla nascita di Franco Zeffirelli (compreso il passaggio delle frecce tricolori) fino allo spettacolo della “Serenissima duchessa” in Palazzo Vecchio. E ancora maschere e coriandoli ovunque per il Carnevale e le sue molteplici iniziative in giro per la città. In alto i calici per il Chianti Lovers & Rosso Morellino alla Fortezza da Basso e per finire la Fiera dell’elettronica per occasioni a buon prezzo al Tuscany Hall. Se non sapete cosa fare, siete quindi nel posto giusto.

1. Cosa fare a Firenze il 12 febbraio 2023: eventi per i 100 anni di Franco Zeffirelli (e museo gratis)

Firenze, città natale di Franco Zeffirelli, a 100 anni dalla sua nascita rende omaggio al regista. Tra gli eventi più importanti in programma domenica 12 febbraio 2023 c’è il passaggio delle frecce tricolori al mattino, un omaggio al maestro del cinema. E sabato è previsto un volo di prova. Non solo: tra gli eventi in programma anche il concerto omaggio “A Franco Zeffirelli” (domenica ore 17:00) all’interno della Sala Musica della Fondazione Zeffirelli, nel complesso di San Firenze, in collaborazione con l’Orchestra Filarmonica della Calabria e con il Coro Lirico Siciliano diretti dal maestro Filippo Arlia. L’accesso al concerto è gratuito ma su prenotazione. Durante tutta la giornata di domenica la Collezione Zeffirelli sarà inoltre aperta al pubblico e gratuita per tutti i residenti della Città metropolitana di Firenze (solo dalle ore 12:00 alle 15:00 la Fondazione resterà chiusa).

2. Sabato 11 febbraio 2023: “Serenissima duchessa” in Palazzo Vecchio

Dopo il successo delle prime messinscene, sabato 11 febbraio, alle ore 19:00, torna nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio lo spettacolo di living history dedicato alla figura di Eleonora di ToledoSerenissima duchessa Eleonora di Toledo. Ovvero dell’amore et del comando: questo è infatti il titolo dello spettacolo teatrale a cura di MUS.E con il coordinamento scientifico di Valentina Zucchi, la regia di Alberto Galligani e sulla scena Ilaria Guccerelli, Giaele Monaci (nei panni di Eleonora) e Giacomo Tasselli oltre allo stesso Galligani. La rappresentazione ha debuttato in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della nascita della duchessa (1522-2022). La partecipazione allo spettacolo prevede il pagamento del biglietto di ingresso (12,50 euro intero – 10 ridotto). Con lo stesso biglietto è possibile visitare il Museo di Palazzo Vecchio il giorno stesso entro le 19.00 (con ultimo accesso entro le 18:00). Per informazioni e prenotazioni: chiamare il numero 055.2768224 oppure mandare una mail a [email protected].

Cosa fare Firenze musei 11-12 febbraio 2022
Giaele Monaci interpreta Eleonora di Toledo nello spettacolo “Serenissima duchessa”

3. Gli eventi del Carnevale a Firenze (11-12 febbraio 2023)

Prima di tutto segnaliamo che la sfilata in maschera per le vie del centro, inizialmente prevista per sabato 11 febbraio è stata annullata per “motivi contingenti”. Lo ha fatto sapere nei giorni scorsi l’associazione AIWA onlus, che cura l’iniziativa. In compenso, sono molti gli eventi in programma a Firenze per il Carnevale 2023. Tutto quello che vi serve per questo weekend è un costume colorato, coriandoli e stelle filanti. Tra le principali iniziative, ricordiamo il corteo del Carnevale di pace domenica da piazza dell’Isolotto al parco di Villa Vogel (dalle ore 14.30), gli eventi in corso al Quartiere 5 e le iniziative nei dintorni. Domenica ad esempio le sfilate di carnevale animano anche San Mauro a Signa, Sesto Fiorentino, Borgo San Lorenzo e Dicomano. Per informazioni più dettagliate potete leggere il nostro articolo dedicato al Carnevale di Firenze 2023, le date: eventi, sfilate e feste.

4. Domenica 12 febbraio 2023: “Chianti Lovers & Rosso Morellino” alla Fortezza da Basso

“In alto i calici”: domenica 12 febbraio 2023 (dalle ore 09:30 alle 21:00) a Firenze, e più precisamente alla Fortezza da Basso (viale Strozzi 1, padiglione Cavaniglia), si svolge “Chianti Lovers & Rosso Morellino”, l’anteprima delle eccellenze del vino. Quest’anno saranno protagoniste le nuove annate di oltre 110 aziende, con 400 etichette in degustazione. Il format resta lo stesso di sempre: dalle ore 9:30 alle 16:00 ingresso è riservato alla stampa e agli operatori; dalle ore 16:00 alle 21:00 a tutti gli altri. Biglietti in prevendita su TicketOne a 27,50 euro.

5. Fiera dell’elettronica al Tuscany hall

Sabato 11 e domenica 12 febbraio 2023 (dalle ore 09:30 alle 19:00) al Tuscany Hall Teatro di Firenze (via Fabrizio de’ André) c’è anche la “Fiera dell’elettronica“. Spazio quindi ad espositori provenienti da tutta Italia con prodotti che spazieranno dai pc alle periferiche fino ad apparecchiature radio, microcamere, lampade a led, ma anche giocattoli e molto altro ancora. La convenienza sta nel fatto che, rispetto ai megastore di distribuzione elettronica, verranno offerti prodotti di qualità a prezzi ribassati. Il biglietto di ingresso intero costa 6 euro, ridotto 5; omaggio per i bambini sotto i 10 anni d’età.