giovedì, 23 Aprile 2026
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Richiamo Pfizer e Moderna in Toscana: seconda dose del vaccino a 42 giorni

Si allungano i tempi per completare l’immunizzazione al Covid. Anche in Toscana il richiamo per il vaccino di Pfizer Biontech e per quello della casa farmaceutica Moderna scivola in avanti: la seconda dose del siero anti-Covid viene posticipata e somministrato 42 giorni dopo la prenotazione della prima inoculazione. La Regione si è adeguata alla direttiva del commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo che ha recepito le indicazioni del Cts, il comitato tecnico scientifico per il coronavirus. Una scelta per avere più fiale a disposizione nell’immediato e proseguire spediti con il piano vaccinale che si è aperto adesso agli over 50 anche in Toscana.

Vaccino, le linee guida della Regione Toscana per il richiamo Pfizer e Moderna a 42 giorni

Nulla cambia per chi ha già ricevuto la prima dose: per loro il richiamo di Pfizer e Moderna rimane a 21 giorni per il primo vaccino e di 28 giorni per il secondo. La Regione ha deciso di tenere ferme le agende per questi utenti. Chi invece prenota il vaccino da qui in avanti, deve attendere 42 giorni anche in Toscana per il richiamo di Pfizer e di Moderna, mentre la seconda dose di AstraZeneca resta fissata dopo 12 settimane (circa 3 mesi). La data del ritorno al centro vaccinale viene indicata automaticamente al momento della prenotazione prima vaccinazione.

Chi ha prenotato in vaccino prima del 13 maggio, precisa la Regione Toscana, si vedrà comunicare la nuova data del richiamo a 42 giorni quando si recherà nell’hub per la prima dose: luogo e orario resteranno gli stessi, cambieranno solo i tempi della seconda dose, che sarà posticipata di altre 3 settimane. Non saranno quindi inviati SMS per spostare la seconda dosa.

Ecco in sintesi i tempi del richiamo vaccino per vaccino, in base alle direttive della Regione Toscana:

  • Pfizer – anche in Toscana il richiamo del vaccino passa da 21 a 42 giorni (ma non per chi ha fatto la prima dose prima del 10 maggio)
  • Moderna – la seconda dose non è più prevista dopo 28 giorni, ma al 42esimo giorno (per chi ha fatto la prima dose prima del 10 maggio resta a 28 giorni)
  • AstraZeneca – la seconda dose resta dopo 12 settimane, circa 3 mesi
  • Johnson & Johnson (Janssen) – è l’unico monodose al momento approvato dalle autorità sanitarie ed è quindi necessaria una sola puntura.

Cosa cambia a Firenze per la prenotazione dei vaccini

Anche i centri vaccinali si adeguano alle nuove regole. A Firenze, l’ospedale di Careggi ha comunicato con una nota ufficiale che dal 13 maggio 2021 saranno rispettati i nuovi intervalli tra la prima e la seconda dose.

Secondo quanto previsto dalle indicazioni della Regione Toscana, a Careggi chi ha ricevuto il vaccino Pfizer o Moderna da lunedì 10 maggio sarà sottoposto al richiamo al 40esimo giorno, chi invece farà la prenotazione dopo la mezzanotte del 13 maggio dovrà tornare al 42esimo giorno per l’iniezione che completa l’immunizzazione. Nulla cambia per le persone che si sono sottoposte alla vaccinazione prima del 10 maggio (richiamo dopo 21 giorni per Pfizer e 28 per Moderna).

Richiamo a 42 giorni per i vaccini Pfizer e Moderna: perché anche in Toscana?

La Toscana si adegua così alle linee guida nazionali sull’allungamento dei tempi per il richiamo di Pfizer e Moderna. La decisione è stata presa per estendere la campagna vaccinale, favorendo la somministrazione della prima dose a una platea più ampia di persone. Gli esperti del Cts a inizio maggio hanno raccomandato lo spostamento della seconda dose nella sesta settimana, spiegando che questo “non inficia l’efficacia della risposta immunitaria” e che la prima dose da sola dà già una protezione dallo sviluppo di forme gravi di Covid-19.

Continua però la discussione su questa scelta. Il direttore medico di Pfizer Italia, Valeria Marino, in un’intervista a Sky Tg 24 ha affermato che il vaccino è stato studiato per un richiamo a 21 giorni e che non esistono dati su un intervallo di tempo maggiore. Dal canto suo Marco Cavalieri, responsabile strategie vaccini dell’Ema (l’agenzia europea del farmaco), ha sottolineato che nei test clinici svolti dalla stessa Pfizer, “la somministrazione della seconda dose era prevista fino a 42 giorni“. Spostare il vaccino a sei settimane “quindi non è una deviazione rispetto alla raccomandazione”, ha detto.

Firenze insolita: visite guidate in Oltrarno e su Porta Romana

Si potrà salire anche sulla “cima” Porta Romana, per godere di una vista insolita su un bel pezzo di città. Sabato 15 maggio le visite guidate del progetto “Firenze Insolita? Meglio con la guida” fanno tappa in Oltrarno con la possibilità di percorrere il camminamento che conduce a Porta Romana e di salire nella sala di veduta della costruzione.

Firenze insolita: il programma delle visite guidate in Oltrarno e la prenotazione

Il progetto è realizzato da Federagit Confesercenti Firenze con il contributo dell’assessorato al Turismo del Comune di Firenze. Dopo i primi tour all’inizio del 2021, il programma di “Firenze Insolita? Meglio con la guida” sabato 15 maggio prevede 8 visite della durata di circa 30 minuti ciascuna, tra le ore 9 e le 13 con le guide di Federagit Firenze aderenti a Feel Florence.

I posti disponibili sono 10 per ogni visita, nel rispetto delle norme anti-contagio. Per partecipare è necessario prenotare e registrarsi sullapagina Facebook di Federagit – Firenze Insolita.

Un Oltrarno da guardare con occhi diversi

“Dopo il successo delle iniziative dei mesi scorsi realizzate con il contributo dell’assessorato al Turismo -spiega l’assessore al turismo di Palazzo Vecchio Cecilia Del Re -, apriamo alle visite il camminamento delle mura di Porta Romana e la sala di veduta della porta per raccontare con occhi diversi questa parte di città e dell’Oltrarno. Cresce l’interesse dei fiorentini e dei visitatori per la riscoperta di una Firenze vera e insolita, attraverso percorsi di grande fascino anche fuori dagli itinerari più battuti”.

Intanto Federagit organizza altre inziative (a pagamento). Il prossimo weekend la pagina Facebook di “Firenze insolita? Meglio con la guida” promuove 4 eventi: sabato 15 maggio una visita guidata da San Domenico a Fiesole lungo la via Vecchia Fiesolana e un secondo tour sul colle etrusco che toccherà anche uno storico B&B; sempre sabato una passeggiata da San Lorenzo a Sant’Ambrogio; domenica 16 un percorso nel centro di Firenze dedicata alle sculture “al femminile”.

Zona bianca, le regole: cosa prevede per coprifuoco, ristoranti e discoteche

In vista dell’estate le regioni sperano nella zona bianca, con regole più permissive per quanto riguarda il coprifuoco, l’ora di chiusura di bar e ristoranti, lo sport nelle palestre e nelle piscine. La diminuzione dei contagi fa infatti intravedere all’orizzonte la possibilità di un passaggio nella “white list”. In zona bianca però non cambiano le regole su come comportarsi all’aperto e nei luoghi al chiuso: ecco cosa prevede la normativa anti-Covid per queste aree a basso rischio.

Quando scatta, come funziona e quali regioni possono diventare bianche

Secondo il decreto dello scorso 23 febbraio, che ha normato i colori delle regioni, per andare in zona bianca è necessario rispettare dei parametri e delle regole stringenti, ecco come funziona. Per finire nel cosiddetto “scenario di tipo 1“, con un livello di rischio basso, l’incidenza settimanale dei contagi deve essere inferiore a 50 casi positivi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive.

Questo significa che le 3 regioni che aspirano a diventare zona bianca dal 17 maggio (quali Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna), devono fare i conti con i dati degli ultimi 21 giorni. Una volta promossi, basta poco per ricadere in zona gialla o peggio in fascia arancione o rossa. Il decreto non prevede una permanenza minima in zona bianca: nel caso di un aumento dei contagi si può cambiare colore nel giro di 7 giorni.

A che ora chiudono bar e ristoranti: zona bianca senza coprifuoco oppure orario spostato alle 23

Per quanto riguarda il coprifuoco in zona bianca, non ci sono regole nazionali che prevedono a che ora chiudono bar e ristoranti (senza rischiare multe), se alle 22, alle 23 o a mezzanotte. Sta ai singoli presidenti delle Regioni prendere decisioni in questo senso. La Sardegna, quando era bianca, spostò l’orario alle 23.30.

In questo contesto si inserisce anche il dibattito nazionale sul coprifuoco previsto dal “vecchio” Dpcm, con il possibile cambio di orario alle 23 già fine mese: la decisione sarà presa nella riunione della cabina di regia del 17 maggio.

Zona bianca cosa prevede per discoteche, centri commerciali nel weekend e palestre: le regole

Come detto la decisione spetta ai singoli governatori per le regole nel dettaglio, ma ci sono dei punti fermi su cosa si può fare e su come comportarsi in zona bianca. Resta lo stop alle fiere e ai congressi, che il decreto riaperture ha fissato rispettivamente al 15 giugno e al 1° luglio 2021. In zona bianca non riaprono le discoteche.

C’è invece la possibilità del via libera in anticipo delle palestre (in zona gialla è fissata al 1° giugno) e delle piscine al chiuso. La zona bianca, in base alle regole delle singole regioni, permetteranno anche di mangiare negli spazi al chiuso di ristoranti e bar e ci potrà essere anche l’ok all’apertura dei centri commerciali durante il weekend.

Come comportarsi in zona bianca: obbligo di mascherina all’aperto

In zona bianca non cambiano le regole sul distanziamento e rimane l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto e al chiuso. Resta la distanza di sicurezza di almeno un metro dagli altri, che raddoppia in caso di attività fisica intensa o sport. Quindi in zona bianca sono sempre valide le regole su quante persone possono stare in macchina: 3 al massimo durante gli spostamenti in auto (il conducente davanti e due passeggeri dietro) se non si è conviventi e non si hanno rapporti interpersonali stabili.

Bike Sharing, a Firenze arriva l’estensione dello sconto

Estensione in vista per l’abbonamento trimestrale scontato al bike sharing a Firenze. Finora riservato ai residenti tra i 16 e 20 anni, a breve il bonus sarà allargato a tutti gli utenti senza limiti di età e residenza. È la decisione della Giunta comunale che ha approvato una delibera proposta dall’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti.

Bike sharing a Firenze: dal 20 maggio online la piattaforma per richiedere il bonus

Per l’utente l’abbonamento trimestrale, invece di 24,99 euro, costerà 9 euro: l’importo restante viene in parte coperto dall’amministrazione (13 euro) mentre i rimanenti 2,99 euro sono a carico del gestore. Dal 20 maggio sarà on line la piattaforma aggiornata attraverso cui richiedere il bonus comunale da utilizzare per l’acquisto dell’abbonamento trimestrale al bike sharing.

Le parole dell’assessore Giorgetti

“In vista dell’arrivo della bella stagione e a fronte della situazione di emergenza sanitaria che continua abbiamo pensato di allargare la possibilità di chiedere lo sconto – ha affermato Giorgetti – . Un modo per incentivare ulteriormente la mobilità dolce non solo tra i ragazzi ma tra tutte le persone che si muovono a Firenze indipendentemente dall’età e dalla residenza. La bicicletta rappresenta una valida alternativa al trasporto pubblico senza dimenticare che nella flotta a disposizione ci sono anche le bike a pedalata assistita. Ringrazio Ridemovi,  attuale gestore del servizio a Firenze, per il suo contributo all’iniziativa. E mi auguro che in tanti approfittino di questa opportunità e magari in futuro continuino ad usare la bicicletta”.

A Firenze installati nuovi bagni autopulenti e anti Covid

Aumentare il numero di bagni pubblici presenti a Firenze e migliorare il servizio grazie ai nuovi modelli autopulenti e anti-Covid. E’ l’obiettivo dell’accordo quadro per la realizzazione di nuovi  servizi igienici in città, nell’ambito del quale sono stati installati i due nuovi bagni autopulenti in piazza dell’Isolotto e piazza Dalmazia.
Per le altre imminenti novità, leggi la guida “Cosa cambia dal 15 e 17 maggio: : aperture, coprifuoco, Dpcm”

Dove trovare i nuovi bagni pubblici a Firenze? Per ora in piazza dell’Isolotto e piazza D’Almazia

A verificare il completamento dei lavori sono stati il vicesindaco Alessia Bettini e l’assessore ai lavori pubblici Titta Meucci nel corso di un sopralluogo prima in piazza dell’Isolotto e poi in piazza Dalmazia. I servizi, spiega una nota di Palazzo Vecchio, sono dotati di una tecnologia automatica di lavaggio e igienizzazione ‘Swing’, il cui  design consente di non disperdere germi e batteri all’interno del locale, passando direttamente alla rete di scarico. Il dispositivo di lavaggio pavimento e rimozione rifiuti, inoltre, si attiva contemporaneamente su tutto il pavimento (costruito da un piano di piastrelle rigate antiscivolo).

Le parole dell’assessore Bettini

“I due nuovi bagni autopulenti di piazza dell’Isolotto e piazza Dalmazia – ha detto Meucci – sono stati realizzati nell’ambito dell’accordo quadro che abbiamo sottoscritto per un importo complessivo di 150mila euro”. Bettini ha ribadito che “i servizi igienici pubblici rappresentano un servizio essenziale e sono indispensabili per migliorare vivibilità e decoro della città”.

Scheda del Comune sui bagni pubblici a Firenze.

Usato, ma prezioso. Boom delle vendite ai compro oro di Firenze

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Il bracciale ereditato della nonna, la catenina della prima comunione e l’anello regalato da un ex fidanzato. Oro usato che spesso viene ceduto per ottenere qualche soldo in più. La fotografia della crisi arriva anche dai compro oro di Firenze: il numero delle persone che scelgono di vendere i “vecchi” preziosi è aumentato quasi di un terzo rispetto al periodo pre-Covid. Attenzione però alle truffe, dice chi se ne intende, perché è fondamentale rivolgersi a negozi affidabili e sicuri.

Covid, la corsa ai compro oro a Firenze

Dopo il picco delle richieste ai banchi dei pegni registrato durante il lockdown, nei mesi successivi sempre più fiorentini hanno deciso di vendere i loro gioielli. “L’anno del boom è stato il 2020, da maggio in poi, con un aumento del 30% dei clienti che si sono rivolti a noi per vendere oro usato. In questa prima parte del 2021 stiamo tornando ai livelli pre-pandemia”, spiega Angela Fattori, socia di Lira srl, azienda che da anni a Firenze si occupa di metalli preziosi e che dal 2010 offre un servizio di compro oro nella sede di via San Francesco di Paola 10/A, in zona piazza Tasso-Porta Romana.

Ai compro oro vengono portati gioielli e preziosi ormai fuori moda, i regali ricevuti per battesimo, prima comunione e cresima, pure l’argenteria di famiglia. “Non c’è un cliente tipo, si va dal giovane all’adulto. In questi mesi abbiamo visto perfino piccoli imprenditori che hanno deciso di cedere preziosi per riuscire a pagare i dipendenti delle loro aziende”.

Oro usato, dove venderlo a Firenze e come capire se i compro oro sono affidabili

Per chi vuole vendere oro usato, la parola d’ordine è affidabilità, non bisogna guardare soltanto a chi paga di più. “Prima di tutto va controllata l’iscrizione all’OAM, l’organismo degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, ossia il registro dei compro oro – avverte Angela Fattori di Lira Firenze – poi bisogna diffidare da chi non chiede i documenti d’identità, perché le attività come la nostra sono sempre tenute alla verifica della clientela in base alla normativa anti-riciclaggio. E infine i pagamenti tracciati: noi preferiamo bonifici e assegni anche per importi inferiori a 500 euro, soglia sotto cui la legge permetterebbe l’uso di contanti”.

Intanto sui mercati, nel giro di 12 mesi, la quotazione e il prezzo dell’oro al grammo sono schizzati ai massimi. Chi è alla ricerca di liquidità vende, chi sta bene durante questa fase di crisi cerca l’investimento sicuro: compra lingotti d’oro da mettere nella cassetta di sicurezza della banca, per cavalcare la corsa del metallo prezioso.

Lingotti e monete: lingotti e monete

A Firenze Lira srl è autorizzata, in qualità di operatore professionale del settore, a vendere a privati oro da investimento, esente da IVA, sotto forma di lingotti d’oro puro e monete.  “Accanto all’attività di compro oro, negli ultimi tempi abbiamo visto un aumento generalizzato delle persone che ci chiedono di investire in questo metallo prezioso. Continua a essere considerato come un bene rifugio soprattutto in una fase di crisi come quella attuale”, aggiunge Angela Fattori.

L’anno scorso, in piena pandemia Covid, il prezzo al grammo dell’oro è arrivato a picchi di oltre 50 euro, nel 2021 la quotazione viaggia intorno ai 45 – 47 euro. Da segnalare inoltre la rimonta della cenerentola dei metalli preziosi, che torna a brillare. Spinto dalle speculazioni di Reddit e dell’app Robin Hood, l’argento ha aumentato il suo valore dal 2019 a oggi di quasi il 70%. Il suo prezzo al grammo rimane però molto lontano dal “cugino ricco”, l’oro: oggi la quotazione è intorno ai 77 centesimi.

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Cosa cambia dal 15 e 17 maggio 2021: aperture, coprifuoco, Dpcm

Rientro in Italia senza quarantena con il green pass, aperture delle piscine e (forse) dei centri commerciali nel weekend, cambio di orario per il coprifuoco in zona gialla: dal 15 maggio 2021 (e anche dal 17 maggio) sono in vista novità che potrebbero rivoluzionare le regole dei “vecchi” Dpcm, ma per capire cosa cambia bisognerà aspettare le decisioni del governo attese a giorni su un nuovo decreto. Se alcune ripartenze sono già previste dall’ultimo decreto legge, nuovi allentamenti sono in discussione all’interno della maggioranza. Cruciale, in questo senso, il monitoraggio Covid che sarà reso noto venerdì 14 maggio dall’Istituto Superiore di Sanità.

Aperture dal 15 maggio 2021: cosa cambia e quando riaprono le piscine secondo il nuovo decreto

Iniziamo da cosa cambia di sicuro dal 15 maggio 2021: in questa data, nelle regioni in zona gialla, è fissata la riapertura delle piscine, ma solo per le vasche all’aperto e secondo le linee guida anti-Covid. È quando previsto dal decreto legge dello scorso 22 aprile.

Le piscine al chiuso resteranno inaccessibili e non è ancora chiaro quando riapriranno: non sono menzionate nel testo del decreto e dunque, allo stato dei fatti, non potranno spalancare le porte nemmeno il 1° giugno, quando ripartiranno le palestre in zona gialla. La discussione all’interno del governo però è in corso e potrebbero arrivare novità.

I divieti del vecchio Dpcm: l’orario del coprifuoco cambia dal 15 o dal 17 maggio?

È la cosa più dibattuta all’interno della maggioranza: il coprifuoco cambia o no dal 15 maggio o dal 17 maggio? La questione si era già posta con la riapertura dei ristoranti con i tavoli all’esterno, costretti a turni più corti per permettere ai clienti il rientro nella propria abitazione entro le 22. Il premier Draghi, in Parlamento, ha chiesto però ancora presenza, parlando di un allentamento graduale delle misure anti-Covid.

Il coprifuoco è stato introdotto a novembre dall’allora Dpcm, ma non ci saranno cambiamenti dal 17 maggio: sarà proprio in questa data che si riunirà la cabina di regia che valuterà uno spostamento del divieto di circolazione notturno alle 23 oppure a mezzanotte (anche se questo orario è meno probabile) a partire dal 24 maggio quando potrebbe entrare in vigore un nuovo decreto riaperture. Per l’abolizione totale del coprifuoco la data chiave sembra essere invece quella del 21 giugno.

In bilico l’apertura dei centri commerciali nel weekend a maggio: dal 15 maggio resta lo stop del Dpcm

Inizialmente le aperture dei centri commerciali nel weekend, in zona gialla, erano previste dal 15 maggio 2021, ma questa data è saltata nel testo definitivo del decreto legge di fine aprile. Per ora le regole non cambiano dunque i negozi dei grandi shopping center devono restare chiusi il sabato e la domenica anche dopo il 15 maggio.

Pure in questo caso c’è uno spiraglio di luce, perché da più parti arrivano pressioni per un ritorno allo shopping del fine settimana. Lo stop all’apertura dei centri commerciali nel weekend, imposto dai vecchi Dpcm, potrebbe essere rivisto il 17 maggio durante la cabina di regia: la ripartenza in zona gialla il sabato e la domenica potrebbe quindi avvenire con un nuovo decreto Covid nel weekend del 29-30 maggio.

Cosa cambia dal 15 maggio per la quarantena al rientro in Italia o per i turisti dall’estero

Dal 15 maggio 2021 arriva il green pass anche per chi torna dall’estero (ma da Paesi dell’Unione Europea) e per i viaggi dei turisti che arrivano da Stati UE, senza l’obbligo della quarantena. Funzionerà allo stesso modo delle certificazioni verdi per spostarsi tra regioni gialle e arancioni: dal 15 maggio la quarantena di 5 giorni per chi arriva dai Paesi dell’Unione Europea, e forse anche da Stati Uniti e Israele, non sarà più obbligatoria se si dimostrerà una di queste 3 condizioni

  1. aver fatto l’intero ciclo di vaccinazione anti-Covid
  2. essere guariti dal coronavirus nei 6 mesi precedenti
  3. aver fatto un tampone negativo nelle 48 ore precedenti all’ingresso in Italia

Non cambiano i divieti del Dpcm per i matrimoni

Non ci saranno novità nell’immediato per le feste dei matrimoni, dal 15 o 17 maggio in poi: resterà lo stop ai ricevimenti imposto dal vecchio Dpcm. “Bisogna avere pazienza”, ha detto il premier Draghi nel question time alla Camera. Anche in questo caso qualcosa però si muove. Le associazioni del settore hanno messo a punto linee guida per le feste di nozze, molto simili a quelli dei ristoranti, e non è escluso che il divieto cada in zona gialla già dal 15 giugno o, al più tardi, dal 1° luglio. Una data certa per il settore dei matrimoni è attesa con il nuovo decreto.

Pari da fine stagione tra Cagliari e Fiorentina. Le foto della partita

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Brutta partita alla Sardegna Arena tra Cagliari e Fiorentina che finisce con un pareggio. Pochissime le azioni da rete in una delicata sfida salvezza. Il punto permette ai viola di garantirsi la matematica salvezza dato che l’Atalanta ha battuto il Benevento. Ritmi blandi e tanta noia in campo. Iachini, sceglie alla fine di schierare Igor tra i titolari. Castrovilli è il sacrificato a centrocampo. Ribery lascia spazio a Kouame. Semplici, a sorpresa, lancia Zappa e si affida a Pavoletti e Joao Pedro.

Primo Tempo

Davvero poche le azioni da segnalare nel corso di tutta la partita. Gioco spesso spezzettato e portieri inoperosi, anche Terracciano, entrato nel secondo tempo a posto di Dragowski che si è infortunato. Al 12’ punizione per la Fiorentina. Triangolo tra Pulgar e Bonaventura. Il cross del cileno per Kouamé viene anticipato da Nandez. Al 34’ Lykogiannis serve Joao Pedro che colpisce male. Al 38’ Zappa fa un tunnel su Bonaventura ma conquista solo un calcio d’angolo.

Secondo Tempo

Cambia poco nella ripresa. Al 47’ Nandez scivola e Bonaventura serve Kouamé che cerca Vlahovic che viene anticipato in area. Al 68’ occasione per Joao Pedro ma Pezzella lo anticipa. All’87’ Cerri prova il tiro ma anche in questo caso la difesa ha la meglio. Un pareggio tra la noia e senza reti. L’Atalanta però battendo il Benevento conferma la salvezza dei viola con due giornate di anticipo sul termine del campionato.

L’allenatore

Beppe Iachini commenta lo scialbo pareggio. “Siamo venuti qui per cercare i tre punti, ma davanti avevamo un avversario con le nostre stesse esigenze. Abbiamo avuto qualche difficoltà di troppo, probabilmente per via della tensione, e non siamo riusciti a costruire le cose che avevamo preparato. Però siamo stati attenti e non abbiamo concesso nulla. Capisco i ragazzi, abbiamo fatto un altro passo avanti – conclude Iachini – e abbiamo dato continuità alla porta inviolata. Bene così, andiamo avanti”.

Outsourcing dei servizi logistici, opportunità per le aziende

Quelle aziende che si siano affacciate in un settore commerciale oppure quelle che abbiano già acquisito una certa esperienza e fetta di mercato e che vogliano espandersi e svilupparsi ulteriormente, possono ricorrere a diverse modalità per migliorare l’efficienza produttiva e ridurne i costi. Una di queste modalità potrebbe essere il ricorso, quando necessario, all’outsourcing in alcuni settori aziendali.

Prima di andare a spiegare in breve in cosa consiste l’outsourcing o esternalizzazione, ricordiamo che il mondo attuale è composto da aziende in forte concorrenza reciproca, in cui ogni aspetto della produzione di beni o dell’erogazione di servizi deve essere ai massimi livelli per poter competere con le altre realtà commerciali. E sempre più spesso si ricorre proprio all’outsourcing per migliorare alcuni ambiti aziendali, tra cui ad esempio la logistica.

Da qui, in particolare, l’outsourcing dei servizi logistici, che presenta innumerevoli vantaggi per chi la utilizza. Infatti, la gestione logistica per conto terzi effettuata da alcune imprese, a cui fanno affidamento diverse realtà aziendali, offre opportunità di miglioramento e maggiore efficienza nei diversi aspetti della produzione, gestione e distribuzione di prodotti o beni. Andiamo adesso a conoscere meglio cosa sia l’outsourcing e in particolare l’outsourcing dei servizi logistici.

Outsourcing o esternalizzazione

Con questa pratica, accresciutasi negli ultimi anni, si intende, in sintesi, il far svolgere alcune attività aziendali a soggetti terzi, esterni ad una società, in modo da migliorare o rendere maggiormente efficiente un ambito di questa, come ad esempio può essere appunto la logistica. Altre volte, invece, si fa ricorso all’outsourcing quando si vogliono tagliare i costi connessi ad una specifica attività o fase industriale.

Nell’ambito particolare dell’outsourcing dei servizi logistici, si intende mettere al centro dell’attenzione il miglioramento di tutte quelle attività di magazzino e quindi alla gestione di quest’ultimo. Un aspetto importantissimo per ogni azienda che voglia essere competitiva a tutti i livelli, ma che delle volte viene sottovalutato dalle amministrazioni societarie.

In cosa consiste l’outsourcing dei servizi logistici

L’esternalizzazione nell’ambito della logistica mira a migliorare e rendere efficienti varie attività di gestione di un magazzino: dall’ingresso della merce, al loro controllo e verifica, fino all’uscita degli stessi e agli ordini relativi. Senza dimenticare, poi, anche le fasi logistiche di imballaggio, copacking , assemblaggio, controllo qualità e sino ad arrivare anche alla pulizia industriale dei magazzini stessi e degli spazi di lavoro.

Tutto questo ha come obiettivo finale l’ottimizzare non solo l’attività produttiva generale, ma anche a massimizzare il rendimento delle risorse umane impiegate e quindi l’organizzazione di lavoro, elemento fondamentale per tutto il ciclo produttivo, anche eventualmente in alcune fasi stagionali a maggior intensità, dove si registrano dei notevoli picchi di lavoro, i quali potrebbero causare all’azienda forti periodi di stress. Naturalmente, ricorrendo all’outsourcing ed esternalizzando determinati servizi l’impresa ne gioverebbe, eliminando il problema del sovraccarico. Da una migliore efficienza, poi, ne consegue pertanto anche una diminuzione dei costi sostenuti e quindi maggiori opportunità di investimento e di competitività per l’azienda stessa.

Over 50 in Toscana: quale vaccino? Il calendario per la prenotazione

Al via la prenotazione del vaccino per gli over 50 in Toscana: la Regione ha diffuso il calendario del piano vaccinale per i cinquantenni. Nei giorni scorsi il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo aveva chiesto di procedere anche con questa fascia di età. In Toscana,  entro il 15 maggio le agende per la somministrazione dei vaccini anti-Covid saranno aperte a tutti i nati negli anni 1962, 1963, 1964, 1965, 1966, 1967, 1968, 1969, 1970 e 1971. Ma quale vaccino potranno prenotare gli over 50 sul portale della Regione Toscana? Dipenderà dalla disponibilità delle dosi, per ora si parte con Moderna per poi proseguire con Pfizer.

Vaccini per gli over 50 in  Toscana: quando parte la prenotazione sul portale

In Toscana la prima tappa è stata l’apertura della prenotazione dei vaccini per chi ha tra 58 e 59 anni (classe 1963 e 1962) dal pomeriggio dell’11 maggio. I nati tra il 1964 e 1965 possono prenotare dal pomeriggio del 12 maggio. Poi si proseguirà di biennio in biennio fino a sabato 15, quando il portale sarà aperto a tutti i cinquantenni, compresi i nati nel 1971. Ecco in sintesi il calendario del piano vaccinale della Regione Toscana per gli over 50:

  • 58 e 59 anni (classe 1963 e 1962) la prenotazione del vaccino è stata aperta dall’11 maggio
  • 56 e 57 anni (1964 e 1965) prenotazione aperta dal pomeriggio del 12 maggio
  • 55 e 54 anni (1966 e 1967) prenotazioni dei vaccini da giovedì 13 maggio
  • 53 e 52 anni (1968 e 1969) prenotazione da venerdì 14 maggio
  • 51 e 50 anni (1970 e 1971) agende aperte da sabato 15 maggio

Per quanto riguarda gli over 50 la prenotazione della data del vaccino anti-Covid può essere fatta soltanto online sul sito Prenota vaccino, inserendo il proprio codice fiscale e un numero di cellulare su cui ricevere poi gli SMS di conferma. Il numero verde è a disposizione degli over 70.

Cinquantenni: la fila virtuale sul portale dei vaccini

Per evitare che il portale “Prenota vaccino” vada in tilt per le eccessive richieste anche da parte degli over 50, la Regione Toscana ha introdotto negli ultimi giorni un sistema di fila virtuale. Raggiunto il numero massimo di utenti online, il sistema mette in sala di attesa tutte gli altri che si collegano al sito.

Il software specifica quante persone stanno attendendo il proprio turno e stima anche il tempo necessario prima di essere indirizzati alla pagina di prenotazione. Una volta entrati si avranno 10 minuti di tempo per selezionare la propria categoria e procedere a riservare un posto nelle agende di somministrazione.

3 info utili sul centro vaccini al Mandela Forum di Firenze (piazza Berlinguer)

Quale vaccino per gli over 50 in Toscana

Al momento in Toscana si usano due tipi di vaccino per gli over 50: 30.000 dosi di Moderna sono state riservate ai nati tra il 1962 e il 1963, ai “colleghi” classe 1964 e 1965 invece vanno le fiale Pfizer Biontech.