La Fiorentina gioca sabato 17 aprile, in anticipo (alle 18), al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Ancora una volta sono in palio punti preziosi per i viola che vogliono risolvere la questione salvezza velocemente. Netta la differenza in classifica tra le due squadre. Gli emiliani hanno 43 punti, i viola sono fermi a quota 30. Arbitrerà Gianluca Aureliano della sezione di Bologna.
Fiorentina – Sassuolo: le probabili formazioni
Giuseppe Iachini, a caccia della prima vittoria esterna da quando è rientrato in panchina, recupera Ribery che giocherà, in attacco, con Vlahovic e convocherà Igor che però sarà in panchina. In difesa, davanti a Dragowski, giocheranno Pezzella, Milenkovic e Martinez Quarta. Sulla fascia destra Caceres sembra in vantaggio su Venuti, mentre a sinistra Biraghi è certo del posto. A centrocampo tante incertezze. Sono quattro i giocatori per tre maglie: il rientrante Pulgar, Amrabat, Bonaventura e Castrovilli. Possibile che, alla fine, venga sacrificato proprio Castrovilli. In panchina, pronto ad entrare per l’attacco, Kouame.
Roberto De Zerbi cambierà qualcosa e davanti a Consigli dovrebbe esserci nuovamente spazio per Chiriches in coppia con Ferrari. Muldur e Kyriakopoulos dovrebbero essere confermati sulle fasce. A centrocampo ritornerà Obiang mentre Locatelli è in dubbio. Possibile l’impiego di Maxime Lopez. In avanti non giocherà Caputo. Molti in ballottaggio: l’ipotesi più probabile è Traore, Djuricic e Boga alle spalle di Raspadori. Pronti ad entrare ma destinati alla panchina Berardi e Defrel.
Ha vinto il World Press Photo 2021, l’”Oscar delle immagini”, il fotografo toscano Gabriele Galimberti, che Il Reporter aveva intervistato in occasione dell’uscita del suo progetto The Ameriguns, premiato oggi dalla giuria del contest internazionale.
Galimberti, che vive tra Castiglion Fiorentino, in Toscana, e Milano ma viaggia (Covid permettendo) in tutto il mondo per lavoro, si è aggiudicato il primo premio nella sezione Stories della categoria Ritratti. Vincere un World Press Photo è una pietra miliare nella carriera di un fotoreporter, che consacra anni di lavoro e di ricerca.
World Press Photo 2021, il progetto vincitore del toscano Galimberti
Dalla foto dell’anno (che per il 2021, manco a dirlo, ritrae un malato di Coronavirus) alla natura fino alle news, dall’ambiente ai progetti a lungo termine, dai ritratti allo sport fino alle storie, il World Press Photo 2021 incorona i migliori scatti dell’anno, creando una specie di maxi fermo immagine, un best of degli eventi, dei soggetti e delle storie capitate nel corso di un anno e immortalati dai fotografi di tutto il mondo.
Il lavoro di Galimberti che ha documentato la realtà tutta statunitense dei possessori di armi, è rientrato nella categoria “Stories”. Il reporter toscano, che da anni collabora con National Geographic, ha dato vita ad un lavoro spiazzante nel suo essere didascalico. Grazie alla collaborazione della giornalista Gea Scancarello, ha fotografato – nel senso più ampio del termine – una realtà ricca di contraddizioni senza esprimere giudizi, ma dando all’osservatore (e al lettore, il progetto è raccolto in un ricco volume edito in Italia da Skinnerboox, 38 euro) una serie innumerevoli di elementi e di spunti di riflessione. Il fotografo ha viaggiato – prima che scoppiasse la pandemia – dal Texas a New York, dalle Hawaii al Midwest, dalla California all’Alaska, con la missione di scoprire chi sono (e ritrarre) i possessori e i collezionisti di armi della Nazione più potente del globo. La prima nazione al mondo per numero di armi legalmente detenute da private (390 milioni) è anche la stessa in cui il numero di armi supera il numero degli abitanti (393 milioni di armi contro 372 milioni di persone).
L’intervista a Galimberti, vincitore del WPP 2021: “Un fenomeno che coinvolge tutti gli stati”
Un estratto del libro “The Ameriguns” di Gabriele Galimberti e Gea Scancarello
“Bianchi, neri, ricchi, poveri, del Sud, del Nord, colti, sprovveduti, dell’Alaska e del New England, di Dallas e di Honolulu. La prima scoperta che ho fatto è che le armi negli Usa sono diffusissime ovunque, a differenza di chi pensa che siano tutte concentrate in Arizona o in Texas. E non sono solo i bianchi a possederne, anche se ne detengono percentuali maggiori. Ho fotografato single e famiglie, giovani e anziani di ogni estrazione sociale. Famiglie repubblicane ma anche persone tendenzialmente democratiche. Non è una tendenza specifica di uno Stato o di una condizione sociale, esiste un sostrato di possessori di armi diffuso in tutto il paese”, spiega Galimberti nell’intervista a Il Reporter. E nemmeno il Covid è riuscito a fermare la corsa alle armi: “Da marzo a giugno 2020 c’è stato un incremento delle vendite del 132%, perché i cittadini usa reagiscono così alla paura, armandosi”.
Il weekend di sabato 17 e domenica 18 aprile in Toscana e a Firenze si preannuncia caratterizzato da un cielo ancora (almeno parzialmente) nuvoloso, come nei giorni scorsi: per un cielo sgombro da nuvole insomma bisognerà attendere ancora stando al LaMMA, il Consorzio tra Regione Toscana e CNR che fornisce le previsioni meteo per la Toscana. Secondo gli esperti, inoltre, anche nei prossimi giorni le temperature saranno destinate a rimanere inferiori alle medie del periodo.
Il meteo del weekend a Firenze: sabato 17 aprile e domenica 18 aprile
Per domani sabato 17 aprile le previsioni diffuse dal Consorzio LaMMA segnalano in Toscana cieli poco o parzialmente nuvolosi, con qualche addensamento sulle zone più orientali e meridionali della regione. Torneranno a salire le temperature minime, mentre le massime saranno stazionarie (per Firenze i valori sono stimati in 6°-16°).
Si annuncia invece più variabile, secondo le previsioni, il meteo di domenica 18 aprile. Se la mattina il cielo sarà parzialmente nuvoloso, le nubi aumenteranno soprattutto nel pomeriggio e qua e là si potrebbe verificare qualche rovescio, più probabile in Appennino (dove ci potrebbe essere anche qualche debole nevicata oltre 1200-1300 metri di quota) e sulle zone occidentali. Le temperature torneranno a scendere leggermente, con possibili gelate nei fondovalle più interni, mentre le massime saranno massime stazionarie o in lieve calo (a Firenze per domenica 18 aprile i valori stimati sono 4°-16°).
Meteo Toscana: le tendenze per la prossima settimana
Secondo le tendenze delineate dal LaMMA per il meteo della prossima settimana in Toscana, lunedì 19 aprile la giornata si aprirà con una mattinata caratterizzata da cielo poco o parzialmente nuvoloso, mentre nel pomeriggio potrebbe nuovamente servire un ombrello: potrebbero infatti verificarsi rovesci o temporali sparsi, in particolare, secondo gli esperti, su grossetano e colline pisane.
Martedì 20 aprile nelle zone interne potrebbero verificarsi rovesci e brevi temporali sparsi, mentre il cielo sarà sereno o poco nuvoloso sulla costa. Le temperature sono segnalate in lieve aumento.
Al posto dell’ex campeggio di Piazzale Michelangelo sorgerà un parco pubblico. È l’annuncio dell’assessore all’urbanistica e ambiente di Palazzo Vecchio Cecilia Del Re, che ha confermato l’avvio dei lavori previsti dal progetto approvato a fine 2019 dalla giunta comunale in attesa di tornare in possesso dell’area.
Cosa prevede il progetto del parco dell’ex campeggio di Piazzale Michelangelo
Il progetto prevede la riqualificazione degli spazi all’interno della zona dell’ex campeggio di Piazzale Michelangelo. Nella porzione dell’ex campeggio, caratterizzata attualmente da un reticolo di vialetti e piazzole sorgeranno percorsi e zone di sosta, con nuovi materiali per la pavimentazione.
Il recupero delle strutture esistenti
I lavori prevedono anche opere edili per il recupero delle strutture esistenti, la realizzazione di recinzioni e balaustre, illuminazione pubblica, sistemazione a verde e impianto di smaltimento. È inoltre prevista la possibilità di utilizzare alcuni spazi delle ex piazzole del campeggio come aree per la sosta. L’importo dell’operazione è di 100mila euro.
Come spiegato da Del Re “l’area dell’ex campeggio è stata riconsegnata direttamente alla ditta che porterà avanti i lavori più imminenti per rendere accessibile l’area. Iniziamo così a dare attuazione alla scheda del regolamento urbanistico che prevede un’area a verde pubblico nello spazio precedentemente occupato dal camping”.
Riaperture, nuovo decreto di maggio, situazione dei contagi: si parlerà di questi argomenti nella conferenza stampa che il presidente del Consiglio Mario Draghi terrà oggi, 16 aprile. L’incontro con i giornalisti segue la cabina di regia politica di questa mattina, convocata per analizzare l’andamento della pandemia. I principali ministri si sono riuniti insieme agli esperti dell’ISS e del Cts. Ecco quando parla Draghi oggi e dove seguire la diretta della conferenza stampa.
Nuovo decreto: quando parla Draghi oggi in conferenza stampa
Ore 15.00: ecco quando Mario Draghi parlerà oggi con i giornalisti per la conferenza stampa organizzata a Roma, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. Lo comunica lo stesso governo.
Il premier illustrerà i risultati della cabina di regia, che oggi ha visto il confronto tra i ministri Roberto Speranza (Salute), Patrizio Bianchi (Istruzione), Maria Stella Gelmini (Affari regionali), Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico), Dario Franceschini (Cultura), Stefano Patuanelli (Agricoltura), Elena Bonetti (Pari opportunità), oltre a 2 esperti: il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) Silvio Brusaferro e il Coordinatore del comitato tecnico scientifico sul coronavirus (Cts) Franco Locatelli. Sul tavolo la definizione delle misure del nuovo decreto legge, in vista della scadenza del provvedimento Covid di aprile.
Dove vedere la conferenza stampa di Draghi in tv e in streaming
Come consueto la conferenza stampa del presidente del Consiglio Draghi sarà trasmessa in diretta in tv dai principali canali all news, come Skytg24 e Rainews 24. Quando parlerà Draghi, sarà possibile seguire la conferenza anche in streaming sul canale Youtube di Palazzo Chigi.
Si chiama Km Edizioni, è nata a Firenze, ha appena un anno e mezzo di vita e edita libri che insegnano ai bambini a sviluppare pensiero critico e senso civico. Sono “piccoli bambini di carta”, fatti per aprire la mente di lettori in erba, così li definisce Erika Marchetti, che ha fatto del suo sogno nel cassetto una realtà. È così, dalla passione per i libri, dall’amore per il suo lavoro e dal desiderio di evolversi nel mondo dell’editoria che alla fine del 2019 nasce Km Edizioni.
I libri per bambini (e non solo) di Km Edizioni
“L’idea è nata tanti anni fa – racconta Erika, anima e mente della casa editrice fiorentina, a cui si è unita lungo la strada Sabrina Carollo -. Quando mi chiedevano “cosa ti piacerebbe fare?” io rispondevo che mi sarebbe piaciuto creare una casa editrice specializzata in libri per bambini. Lavoro da 15 anni nel mondo dell’editoria, mi piacciono gli albi illustrati, credo che spesso abbiano un significato profondissimo, che siano in grado di parlare a tutti, non solo ai bambini”. Così, alla fine del 2019, prende vita questa casa editrice indipendente che concepisce i libri come passe-partout per entrare nella mente, per insegnare a riflettere e per aiutare anche i più grandi a comunicare temi importanti a volte difficili da affrontare.
Grandi temi per piccoli lettori, la missione della casa editrice per bambini
La copertina di “Voce su Tela”
Diversità, identità, pregiudizio, stereotipi di genere, la missione diKm Edizioniè affrontare questi argomenti con la leggiadria che parole ben studiate e una tavolozza di colori ad hoc possono garantire. È così che è stato concepito “Mos come Nessuno”, il primo nato della casa editrice, scritto da Laura Pusceddu e illustrato da Gregorio de Laurentis. La storia di un piccolo mostro in cerca di amici che vaga per il mondo e che, dopo aver affrontato mille peripezie, trova un’amica che come lui “non è uguale a nessun altro” perché è unica, come ognuno di noi. O “Voce su tela”, scritto da Francesco Ciai e illustrato da Arianna Pisani, la storia di una bambina che grazie ai colori e a una tela riesce a trovare il suo posto nel mondo, libro che vede nei panni di “special guest” la giovane artista diversamente abile Clara Woods. O ancora “Il parco delle domande” – ultimo arrivato di casa Km – che vede lo scrittore Marco Vichi prestare la sua abile penna ad un albo illustrato con grazia dagli acquerelli di Giancarlo Calligaris.
Sono sei per ora i titoli in catalogo, ma è già in arrivo il settimo, “Il viaggiatore immaginario” scritto e illustrato da Yvonne Campedel e ispirato alla vita di Emilio Salgari. “Un libro che parla del potere della fantasia, dell’immaginazione che va oltre le mura e dell’importanza delle idee. Un albo perfetto per questi tempi, in cui siamo costretti in casa. Ci insegna che a volte non è necessario viaggiare davvero, si può fare lo stesso attraverso la fantasia”.
Illustratori e scrittori in erba, ecco gli autori del futuro
Molti degli autori e illustratori che collaborano con la casa editrice sono giovani, anche alle prime esperienze di lavoro. “Ci rivolgiamo spesso a giovani professionisti che non hanno mai pubblicato – spiega Erika -. È una scelta atipica, perché di frequente le case editrici cercano interlocutori che garantiscano affidabilità e maturità. Ma anche questo aspetto fa parte della sfida di Km: ci sono tantissimi giovani bravissimi che hanno bisogno e voglia di essere valorizzati. Spesso mi trovo ad affiancarli, quindi a fare anche la editor oltre che l’editore, ma è un lavoro che mi piace moltissimo ed è capitato che si costruiscano bei rapporti di amicizia”.
Piccoli libri per i “grandi” del futuro, da Firenze la sfida di Km Edizioni
Ma com’è fare l’editore – per di più un editore indipendente – in mezzo al caos Covid 19? “Quando sono partita, nel novembre 2019, non avrei mai pensato di trovarmi dopo pochi mesi in piena pandemia – continua Erika -. Che fare dunque? Fermarsi in quel momento avrebbe voluto dire non ripartire più. E oggi posso dire che sono felicissima di non essermi fermata, nonostante sia tutto ancora molto complicato. Non abbiamo potuto fare né fiere né presentazioni, abbiamo pochi parametri per capire come sta andando la casa editrice. Ma continuiamo a lavorare, prendiamo contatti con librerie che, appena sarà possibile, andremo a visitare con il nostro catalogo e, soprattutto, continuiamo a produrre. Abbiamo già il calendario delle pubblicazioni pieno fino al 2023 compreso”. Per Erika, quella di instillare nei bambini una nuova consapevolezza è proprio una missione. E siccome i bambini di oggi sono gli adulti di domani, “Dobbiamo provare a piantare un piccolo seme in ciascuno di loro, per renderli migliori di noi”. E Mos ci riuscirà. Non abbiamo alcun dubbio.
Nelle prossime settimane internet abanda ultra larga, super veloce e senza fili, arriverà anche in Toscana, grazie a un accordo tra Regione e Fastweb. Questa tecnologia garantisce una connessione fino a 1 Gigabit al secondo tramite la rete Ultra fixed wireless access, rete potente che coniuga la potenza della fibra ottica con la flessibilità delle frequenze mobili per raggiungere utenti residenti nelle aree poco infrastrutturate della regione e che finora erano rimaste escluse dalla rivoluzione gigabit.
Internet a banda ultra larga sarà disponibile in 130 comuni della Toscana
In Toscana il servizio sarà disponibile nelle prossime settimane in alcune zone di Pistoia, Campiglia Marittima (Livorno), Signa (Firenze), Cascina (Pisa), Seravezza (Lucca) e Carmignano (Prato). Nei prossimi 3 anni il numero di Comuni toscani raggiunti in totale sarà 130. Le nuove connessioni andranno così ad aggiungersi al milione e 630mila di famiglie e di imprese (pari al 85% delle unità immobiliari) già oggi raggiunte dalla rete a banda ultralarga di Fastweb che conta 270mila Km di cavi in fibra ottica posati sul territorio regionale.
Con internet veloce si riduce fortemente il digital divide (divario digitale)
Mario Arioli, head of network enginering di Fastweb, ha affermato che grazie a questa tecnologia c’è l’occasione “di ridurre drasticamente il digital divide. Portare connettività a banda ultralarga nelle zone finora escluse dalle connessioni ultraveloci contribuirà a dare impulso allo sviluppo dei territori con famiglie e imprese che potranno avere accesso al mondo digitale e a tutti i servizi disponibili in rete generando nuove opportunità di crescita”. Per l’assessore regionale all’innovazione digitale Stefano Ciuoffo quello con Fastweb “è stato un incontro molto positivo”.
Proprio per far fronte al divario digitale tra grandi realtà urbane e piccole città, la Regione Toscana l’anno scorso aveva dato regole precise per il bonus pc e internet, deciso dal governo a livello nazionale.
Over 80, in Toscana cambiano le regole per la prenotazione del vaccino anti-Covid: gli ultraottantenni che ancora non sono stati contattati dal medico di base possono prenotare online sul portale “Prenota vaccino” della Regione oppure chiamare i numero verde del call center “ProntoVaccino”. L’obiettivo è concludere entro il 25 aprile la vaccinazione degli anziani sopra gli 80 anni, circa 50.000 quelli che mancano ancora all’appello. In tutto le persone da vaccinare in questa fascia di rischio sono grossomodo 290.000, secondo quanto reso noto dalla Regione, e oltre 243.000 hanno ricevuto almeno la prima dose.
Come fare la prenotazione del vaccino per gli over 80 in Toscana: il portale online
Fino a questo momento la Regione Toscana si era affidata ai medici di famiglia per somministrare il vaccino agli over 80. Adesso il governatore Eugenio Giani ha deciso di accelerare le procedure e attivare la corsia online come già successo per gli over 70 e le persone fragili estremamente vulnerabili.
Venerdì 16 aprile: ecco quando si aprono le prenotazioni online sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it per tutti quegli ultraottantenni che ancora non sono stati chiamati dal proprio medico di base per fissare un appuntamento. Sul sito è già stata creata una sezione apposita per chi ha già compiuto 80 anni dove prenotare il vaccino, decidendo la data e l’hub vaccinale della Toscana dove effettuare l’iniezione, tra domenica 18 e martedì 20 aprile.
Il numero verde della Regione Toscana per i vaccini anti-Covid
Gli over 80 che hanno problemi a fare la prenotazione online sul portale potranno chiamare il numero verde sui vaccini Covid che la Regione Toscana attiva da venerdì 16 aprile: il call center risponde all’800 11 77 44, dalle ore 9 alle 17. Il servizio “ProntoVaccino” può contare su 200 addetti.
Durante la prima chiamata l’operatore chiederà le informazioni essenziali (nome e numero di telefono), poi gli anziani saranno ricontattati entro 24 ore dal call center per prenotare l’appuntamento della vaccinazione.
Che vaccino viene fatto agli over 80
Per gli utraottantenni in Toscana, come indicato dal piano vaccinale nazionale, vengono impiegati i vaccini delle case farmaceutiche Pfizer e Moderna. Il giorno dell’appuntamento bisogna presentarsi presso il centro vaccinale scelto, muniti di tessera sanitaria. La documentazione del consenso informato potrà essere firmata sul posto. Agli over 80 che non possono muoversi da casa per problemi di salute, sarà fatta la vaccinazione a domicilio.
In Toscana arrivano nuovi ristori per le imprese di artigianato artistico con un tesoretto di 3,8 milioni: un lungo elenco di codici Ateco, da chi chi lavora tessuti, pelli, pellicce, articoli di maglieria e calzature alla carta e cartone, pasta, metallo ed articoli da viaggio, dai mobili alle borse e cappelli, da chi restaura o crea opere d’arte alle attività fotografiche.
A disposizione per l’artigianato artistico, spiega una nota della Regione, ci sono appunto 3,8 milioni, parte di un pacchetto da 25 milioni che la Regione ha annunciato nelle settimane scorse e che saranno impiegati da qui a giugno, a cui si aggiungeranno i contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegno Bis.
Ristori artigianato artistico: Bando online dal 16 aprile
Il bando sarà da domani on line sul sito di Sviluppo Toscana e le domande potranno essere presentate dal 16 al 30 aprile 2021. Ci sono dunque due settimane di tempo e non occorre necessariamente affrettarsi, perché non ci sarà nessun click day: la graduatoria sarà ordinata in base al calo percentuale del fatturato o degli scontrini emessi nel 2020 rispetto al 2019.
Come funzionano i ristori per l’artigianato artistico
Le perdite dovranno essere almeno del 30 per cento. Se l’azienda è nata nel 2019 si confronteranno con il 2020 solo i mesi in cui è stata in attività. Per le aziende costituite nel 2020, il contributo non terrà conto delle perdite (che non possono essere quantificabili) ma sarà erogato in base ai mesi in cui l’attività risulti attiva. Le aziende attive tutto l’anno riceveranno un ristoro di 2500 euro. Se invece ad esempio l’azienda ha operato da luglio a dicembre, il contributo sarà di 1.250 (208 euro e spiccioli per ciascuna mensilità). Ciascuna bottega ed attività potrà ricevere fino ad un massimo di 2500 euro di contributo a fondo perduto.
Requisiti per partecipare al bando
Per poter inoltrare la domanda è necessario:
essere iscritti alla Camera di commercio e operare in Toscana,
non essere in stato di fallimento o liquidazione,
essere tuttora in attività e in regola con gli obblighi contributivi quanto a previdenza ed oneri assicurativi (oppure essere in possesso di crediti certi nei confronti di pubbliche amministrazioni).
Le risorse a disposizione per il bando consentiranno di erogare un contributo pieno di 2500 euro a 1520 aziende.
La Toscana, seguendo le direttive nazionali, si prepara per la riapertura a fine aprile e a ridare un po’ di slancio ad una economia pesantemente condizionata dal Covid.
Prima riapertura per cinema e teatri dopo il 25 aprile
Il cronoprogramma prevederebbe come prime date quelle del 26-27 aprile: già dopo il weekend della Liberazione infatti potrebbero esserci le prime riaperture. Ad esempio il Governatore della Toscana Eugenio Giani si è auspicato che proprio in quei giorni possa esserci il via libera per cinema e teatri. “E – ha detto – con protocolli rigorosissimi anche palestre e piscine”. Un ottimismo che ha fatto esultare cittadini e addetti ai lavori, anche se poi lo stesso Giani ha voluto precisare di non aver detto che “ci saranno sicure riaperture ma che si sta valutando la proposta. Se è stata presa come certezza, ritiro subito l’affermazione”.
Riapertura in Toscana anche per i ristoranti (nei primi giorni di maggio)
Qualche spiraglio però c’è e l’ottimismo può crescere andando avanti col tempo: nella prima decade di maggio a livello nazionale (e dunque anche in Toscana) potrebbero riaprire i ristoranti a pranzo, con l’Italia che diventerebbe – a meno di peggioramenti dei contagi – di colore giallo. La svolta arriverebbe poi a fine mese: locali aperti la sera, coprifuoco spostato dalle ore 22 alle 24 ed è lì che sarà il momento decisivo, quasi un test per l’estate.
Riapertura balneare a giugno: l’obiettivo è salvare l’estate
A giugno infatti ripartirà la stagione balneare: l’obiettivo, dopo un inverno molto complicato e una primavera a metà, è non perdere almeno l’estate.
Proprio giugno sarà anche un mese clou per il turismo: il sindaco Dario Nardella ieri ha dialogato insieme al collega di Venezia Luigi Brugnaro e al ministro per il turismo Massimo Garavaglia. In questo caso si chiede date certe per la riapertura del settore (2 giugno?) e Nardella sta lavorando con tutte le forze per far sì che si faccia l’edizione di Pitti: sarebbe la prima fiera internazionale in presenza in Italia. Per rilanciare le città d’arte sono stati poi chiesti sgravi fiscali, un incremento per il triennio 2021-2023 del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale e norme per limitare le attività commerciali o i prodotti in libera vendita.
Nardella approva il piano riapertura ma chiede cautela (sognando Pitti)
Il calendario delle riaperture – da fine aprile in poi – convince il sindaco di Firenze Dario Nardella che però sottolinea, a ‘L’aria che tira’ su La7, la necessità di porre la massima attenzione sui contagi, sulle cure mediche e sull’organizzazione dei vaccini.
Il sindaco, dopo più di un anno di pandemia, vede un’Italia “sfibrata” e che per questo necessità di ripartire però con la massima cautela. “Da un lato – dice – vedo la disperazione dei ristoratori,dall’altrola stanchezza di medici e infermieri che continuano a vedere morti nelle loro corsie di ospedali”.
Nell’Italia che riapre, secondo il primo cittadino, bisogna anche evitare alcune incongruenze: tra queste quella relativa alla scuola media, per cui in zona rossa è aperta solo la prima media e sono chiuse seconde e terze. L’altra incongruenza riguarda gli Europei di calcio: “Si parla – conclude – di Europei a porte aperte però ancora non si possono fare le fiere internazionali che per le città d’arte sono fondamentali”. E Firenze èpronta a fare di tutto pur di mantenere Pitti: sarebbe la prima fiera internazionale in presenza in Italia.