lunedì, 20 Aprile 2026
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Dove vedere Sassuolo Fiorentina in tv: Sky o Dazn?

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Dopo la brutta sconfitta su rigore con l’Atalanta, la Fiorentina si appresta ad incontrare il Sassuolo domenica 18 aprile alle 18.00 al MAPEI STADIUM di Reggio Emilia: un incontro da non perdere, ma dove vederlo in tv, su Sky o Dazn?

Dove vedere Sassuolo Fiorentina in tv: sky o dazn?

La partita sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dai canali satellitari Sky: Sky Sport  (numero 252 del satellite) anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. 

Dove vedere Sassuolo Fiorentina in streaming

Gli abbonati Sky potranno seguire la partita anche su Sky Go, l’app di streaming in diretta per seguire i programmi del proprio pacchetto Sky anche su pc, tablet e smartphone.
Sassuolo Fiorentina sarà trasmessa inoltre anche su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.
La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Sassuolo Fiorentina in chiaro? 

Non ci sono opzioni per vedere Genoa Fiorentina in chiaro.

Tramvia per il centro di Firenze: lavori sui viali Lavagnini e Matteotti

Riprendono con piena operatività i lavori del cantiere di Publiacqua a Firenze su viale Lavagnini e viale Matteotti, propedeutici alla realizzazione della variante del centro storico della tramvia. L’intervento riguarda la posa delle nuova grande conduttura dell’acquedotto. Publiacqua ha comunicato che i lavori procedono sia dal lato di viale Lavagnini sia quello di viale Matteotti, dove a breve il cantiere arriverà in piazza della Libertà.

Il cantiere su viale Lavagnini

Su Lavagnini, infatti, sono terminate le indagini della Soprintendenza sui ritrovamenti archeologici: una volta realizzata a nuova cameretta prima dell’incrocio con via Leone X i lavori prevedono prevedono il passaggio della nuova tubazione al di sotto della fognatura ottocentesca e del sottopasso ciclopedonale che attraversa il viale. Qui come è cambiata la viabilità.

Superata questa fase, che dovrebbe avere una durata di tre settimane, il cantiere proseguirà poi rapidamente con la posa della nuova tubazione lungo lo stesso viale Lavagnini in direzione piazza della Libertà.

Tramvia per il centro di Firenze: i lavori su viale Matteotti e piazza della Libertà

Sempre per i lavori propedeutici per la realizzazione della tramvia verso piazza San Marco, in viale Matteotti è terminata la posa delle tubazioni sul viale compreso l’attraversamento dell’incontro con via Fra’ Bartolommeo e sono state realizzate le strutture della cameretta di raccordo con la tubazione preesistente sul lato del viale lato piazzale Donatello.

Adesso si stanno concludendo i lavori di allestimento interno delle camerette già realizzate ed è in costruzione la nuova cameretta in angolo tra il viale e piazza della Libertà. Si tratta di un intervento propedeutico all’inizio delle lavorazioni sulla piazza, previsto per il 23 aprile, con il cantiere che occuperà la corsia preferenziale lato edifici per la posa di oltre 55 metri di tubazione.

Reddito di emergenza 2021, i requisiti: Rem e Naspi sono compatibili

C’è tempo fino al 30 aprile per fare domanda all’Inps delle nuove mensilità del reddito di emergenza 2021, che sono compatibili con la Naspi: anche i disoccupati possono chiedere il pagamento del Rem in alcuni casi, se si rispettano i requisiti. Inoltre i lavoratori che hanno visto scadere negli ultimi mesi l’indennità di disoccupazione possono fare richiesta di questo “bonus”. Il governo Draghi ha stanziato per la misura di sostegno al reddito 1 miliardo e 520 milioni di euro.

Cos’è il reddito di emergenza (Rem) e a quanto ammonta

Il reddito di emergenza (Rem, in una sigla) è un sussidio creato per aiutare i nuclei familiari a basso reddito, introdotto l’anno scorso dal decreto rilancio, a seguito dell’emergenza Covid. I successivi provvedimenti economici del governo hanno prorogato la misura e adesso il decreto sostegni prevede il pagamento di 3 mensilità. La misura si rivolge ai cosiddetti “nuovi poveri” e secondo le stime del governo ad aprile potranno richiedere il Rem all’Inps 1,2 milioni di famiglie.

L’ammontare del reddito di emergenza va da un minimo di 1.200 euro (ossia 400 euro al mese) fino a un massimo di 2.400 ed è riconosciuto per il singolo nucleo familiare e non per ogni persona, come succede anche per il reddito di cittadinanza. Ecco a quanto ammonta: come l’anno scorso ai 400 euro al mese del Rem “base” si aggiungono 80 euro per ogni componente minorenne della famiglia e altri 160 euro per ogni componente maggiorenne successivo al primo, fino a un massimo di 800 euro (840 nel caso della presenza di persone disabili o non autosufficienti).

Reddito di emergenza e Naspi sono compatibili: i requisiti per fare domanda all’Inps del Rem di aprile 2021

Per quanto riguarda i requisiti, per fare domanda del Reddito di emergenza 2021 all’Inps, sono introdotte delle soglie per calcolare “l’impatto” dell’affitto sulle spese delle famiglie. Ecco quindi i requisiti per richiedere il Rem:

  • residenza in Italia
  • un reddito a febbraio 2021 inferiore all’ammontare del Reddito di emergenza di cui si avrebbe diritto. In caso si paghi un affitto, questo limite aumenta di un dodicesimo del canone di affitto annuo
  • Isee del nucleo familiare non superiore a 15.000 euro
  • patrimonio mobiliare della famiglia (come risparmi e conti) per l’anno 2020 inferiore a 10.000 euro*

* La soglia dei 10.000 euro per il patrimonio mobiliare viene aumentata di 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare oltre al primo e fino a un massimo 20.000 euro. A questi si aggiungono altri 5.000 euro per ogni componente disabile o non autosufficiente.

Non si può percepire insieme il Reddito di emergenza e il Reddito di cittadinanza, perché non compatibili. Anche se si percepiscono altri bonus Covid o una pensione non è possibile richiedere il sussidio. Sono invece inclusi nel Rem i lavoratori domestici, come colf e badanti che possono fare domanda all’Inps se rispettano i parametri riportati nel precedente paragrafo.  Inoltre il Reddito di emergenza 2021 e l’indennità per disoccupati Naspi sono compatibili, basta rispettare i requisiti riportati sopra. Allo stesso modo, il Rem è compatibile con la cassa integrazione.

Reddito di emergenza: nel 2021 anche per i disoccupati che non percepiscono più la Naspi

La novità introdotta dal decreto sostegni è la possibilità di fare domanda del Reddito di emergenza all’Inps anche da parte dei disoccupati che tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 hanno visto scadere la Naspi o l’indennità di disoccupazione dei collaboratori (Dis-coll) e che siano ancora senza un lavoro. Non solo questa condizione è compatibile con il Rem, ma per chi ha visto finire la Naspi i requisiti cambiano: l’Isee ordinario o corrente non deve essere superiore a 30.000 euro. Di fatto questa norma del dl sostegni, fa sì che il Reddito di emergenza sostituisca la Naspi per i prossimi 3 mesi per le famiglie a basso reddito.

Tutti i dettagli si trovano nel messaggio n° 1378 dell’Inps del 1° aprile 2021 sui requisiti per fare domanda del Reddito di emergenza. La domanda come detto può essere fatta entro il 30 aprile 2021 sul sito dell’Inps entrando con il PIN o le credenziali Spid e presentando la DSU dell’Isee. È possibile rivolgersi anche a un caf o un patronato.

Toscana, pesca in zona arancione e rossa: dove si può andare a pescare

Canna, retino, licenza e una bella ripassata alle regole anti-Covid relative agli spostamenti. In Toscana, con la zona arancione o rossa, la pesca dilettantistica e quella sportiva sono permesse solo entro specifici limiti: due ordinanze regionali chiariscono quando e dove si può andare a pescare e anche se è possibile farlo fuori comune.

La pesca dilettantistica e sportiva in zona rossa

Il nuovo decreto legge Covid ha confermato le norme dell’ultimo Dpcm e quindi l’interpretazione resta la stessa. Nelle aree della Toscana dove sono in vigore le regole della zona rossa, non si può andare a pesca fuori dal comune di residenza o domicilio, sia nel caso di attività dilettantistica sia per quella professionistica. Sono permessi invece gli spostamenti all’interno dei confini comunali.

L’ordinanza della Regione Toscana n° 8/2021 chiarisce che in zona rossa la pesca nel proprio comune è permessa esclusivamente in forma individuale (e quindi da soli) e c’è l’obbligo di rientrare nella propria abitazione entro fine giornata. Restano in vigore gli orari del coprifuoco, dalle 5 alle 22.

Spostamenti, zona arancione e pesca: in Toscana si può andare a pescare fuori comune?

Per la pesca in zona arancione si applica l’ordinanza 117/2020 della Regione Toscana, che al punto 16 stabilisce dei confini più larghi rispetto a quelli fissati per la fascia di rischio rossa. In zona arancione si può fare pesca sportiva o dilettantistica anche fuori comune, ma restando nella provincia toscana di residenza o domicilio, e sempre a livello individuale. Rimane inoltre l’obbligo di fare rientro a casa entro fine giornata.

Per quanto riguarda l’attività ittica professionale si può andare a pescare anche fuori regione, in tutto il territorio nazionale – chiarisce l’ordinanza 117/2020 sulla zona arancione toscana – visto che i decreti sull’emergenza Covid autorizzano gli spostamenti per lavoro.

Le regole per pescare: i testi delle ordinanze della Regione Toscana (pdf)

Qui si trovano tutte le ordinanze del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani emesse per l’emergenza Covid con chiarimenti anche sugli spostamenti e su quando è possibile andare in un negozio fuori comune o dal parrucchiere fuori città. Questi i link diretti alle due ordinanze relative all’attività ittica e venatoria:

La città dei lettori 2021, il festival sbarca in tutta la Toscana

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La città dei lettori 2021 si fa in nove, per la prima volta il festival si allarga a tutta la Toscana in tanti appuntamenti da giugno a settembre. Si comincia il 18 giugno a Pontassieve e si finisce a Bagno a Ripoli l’11 settembre, quasi quattro mesi di programma con incontri spalmati in tutta la regione che coinvolgono il pubblico nell’approfondimento culturale attraverso i libri e i loro protagonisti.

In Toscana con la città dei lettori, il festival 2021 tappa per tappa

La città dei lettori, progetto dedicato al libro e alla lettura ideato e curato da Associazione Wimbledon APS, con la collaborazione e il contributo di Fondazione CR Firenze e il supporto di Unicoop Firenze, spegne quest’anno le prime quattro candeline e – mentre mantiene il suo cuore a Firenze – si allarga proponendo degli appuntamenti satellite, realizzati grazie alla collaborazioni con le amministrazioni del territorio, che portano il festival nei quattro angoli della Toscana. Da Pontassieve (18 e 19 giugno) a Grosseto (25 e 26 giugno), da Montelupo Fiorentino (1 e 2 luglio) a Villamagna, in provincia di Pisa (10 e 11 luglio), da Sesto Fiorentino (
14 e 15 luglio) a Arezzo (23 e 24 luglio) fino ad arrivare finalmente a Firenze il 
26, 27, 28 e 29 agosto e chiudere in bellezza a Calenzano il 
2, 3 e 4 settembre e a Bagno a Ripoli il 10 e 11 settembre.

Il festival dei lettori, da quest’anno in tutta la Toscana

Dopo un’edizione 2020 molto attenta alle regole anticovid, La città dei lettori torna nel 2021 proponendo come focus i festeggiamenti per i 180 anni di attività della casa editrice Giunti e la collaborazione con il Premio Strega che anche quest’anno porterà a Firenze i vincitori delle sezioni del premio nella giornata di venerdì 27 agosto a Villa Bardini.

“Crediamo nella cultura in presenza e abbiamo riprogrammato le date in un periodo in cui possa esserci responsabilmente la sicurezza sanitaria affinché, seguendo ogni norma necessaria, si possa nuovamente ascoltare la voce delle autrici e degli autori stando in platea – ha spiegato Gabriele Ametrano, direttore del festival e presidente dell’Associazione culturale Wimbledon -. Ricordiamo che l’edizione del 2020 ha avuto un attestato di fiducia da parte del pubblico per tutte le regole e norme sanitarie fermamente osservate e fatte osservare, riportando l’assenza di contagi Covid-19 in tutto il percorso degli appuntamenti proposti. Sarà anche quest’anno una edizione straordinaria ma come abbiamo sempre detto “i lettori non si fermano”. Con responsabilità e passione possiamo dire che La città dei lettori non si è mai fermata”.

Clima, l’input della Regione: “Le città siano protagoniste”

“Le città devono avere un ruolo da protagonista nella lotta ai cambiamenti climatici” ha sottolineato l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni nel corso del webmeeting di Anci Toscana su ‘La salute degli alberi’, dedicato alla gestione e al futuro del verde pubblico in Toscana.

Clima: i dati del bando della Regione Toscana

Monni ha presentato i dati del bando della Regione che serviva a promuovere la realizzazione di progetti integrati in ambito urbano, avviso che era stato prorogato al 31 dicembre 2020. In totale, è stato spiegato, sono state presentate 55 domande da parte di 53 comuni: saranno finanziati 19 comuni.

“Non c’è nessun escluso. – ha precisato Monni- Questo è solo un primo bando. Abbiamo intenzione di promuovere un secondo avviso appena avremo le disponibilità economiche. Noi siamo stati i primi a credere che gli alberi nella città siano in grado di migliorare la qualità dell’aria”. Sulle 55 domande, in 28 casi ci sono state richieste di contributi per la realizzazione di piste ciclabili.

La lotta ai cambiamenti climatici passa dalle nuove tecnologie

Al convegno dell’Anci Toscana è intervenuta anche l’assessore all’ambiente del Comune di Firenze Cecilia Del Re. Palazzo Vecchio sta lavorando al primo piano del verde della città, con l’obiettivo di mettere il tema della lotta ai cambiamenti climatici al centro della pianificazione urbanistica. “Dobbiamo però puntare sulle nuove tecnologie”, ha detto Del Re, aggiungendo che “il sistema informativo del verde pubblico attivato dal Comune di Firenze è un ausilio importante in questa direzione”.

Firenze chiede le riaperture dei luoghi di cultura

Il sindaco di Firenze Dario Nardella torna a chiedere la riapertura dei luoghi della cultura, in primis cinema e teatri, “specialmente se sono all’aperto”. Lo fa con un post su Twitter dove afferma di essere d’accordo con la graduale riapertura degli stadi ma che è necessario anche riaprire i luoghi della cultura: “L’importante – scrive – è avere finalmente regole semplici e coerenti e soprattutto date certe”.

Riaperture attese per maggio: spostare il coprifuoco alle 24 favorirebbe i luoghi della cultura

Proprio sul tema le Regioni stanno lavorando a delle linee guida sulle riaperture da sottoporre domani al Governo: si parla sia delle attività di ristorazione che di quelle sportive e culturali. Sarà probabilmente maggio il mese delle riaperture: con prudenza e sicurezza, ma per dare un segnale anche ai cittadini. E in quest’ottica c’è la richiesta di spostare l’orario del coprifuoco dalle 22 alle 24, proprio per consentire un minimo di libertà notturna alle persone. Un orario che oltretutto favorirebbe proprio i luoghi della cultura. Tutto ovviamente dipenderà dai dati della campagna vaccinale: al momento a Roma non ci sono date certe e per quelle servirà aspettare ancora un po’ di tempo.

Cultura: prime riaperture per le location all’aperto

Per i luoghi della cultura l’idea è avere una seconda parte di primavera con cinema, teatri e sale da concerto aperti a 500 persone al chiuso e 1.000 all’aperto: le proposte arrivano direttamente dal Ministero alla cultura, in costante contatto con il Cts.

Vaccini in Toscana, superate le 900mila somministrazioni

Covid, sono state superate le 900mila somministrazioni di vaccini in Toscana.
Lo ha reso noto il presidente della Regione Eugenio Giani su Telegram. In totale il numero di dosi è di 901.073 con una percentuale di somministrazione e ritmo dell’89,6%, dato più alto rispetto a quello nazionale (87,2%).

Nuovi casi in aumento (ma con più test)

Intanto oggi i nuovi casi positivi di Covid registrati in Toscana sono 1.168 su 25.655 test di cui 15.837 tamponi molecolari e 9.818 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 4,55% (14,0% sulle prime diagnosi). Rispetto a ieri cresce il numero dei nuovi casi (erano 934), a fronte di più test (23.879), e anche il tasso dei positivi è superiore (era 3.91%).

Toscana arancione: anche Firenze e Prato verso il cambio-colore

La Toscana va verso la conferma, anche per la prossima settimana, della zona arancione con due novità positive: le province di Firenze e Prato, che erano rimaste in rosso, potrebbero tornare proprio verso la zona arancione con la Regione che potrebbe decidere di togliere le maggiori registrazioni già a partire da sabato.

Quante persone sono state vaccinate in Toscana? Guarda il monitoraggio a cura di SiSPC

Meteo, a Firenze ancora nuvole: previsioni per oggi e domani (14-15 aprile)

Dopo una mattinata caratterizzata da cielo sereno o poco nuvoloso, secondo le previsioni meteo nel pomeriggio di oggi (14 aprile) a Firenze torneranno ad affacciarsi le nuvole. Lo segnala il LaMMA, il Consorzio tra CNR e Regione Toscana che fornisce il servizio di previsioni meteo per la Toscana, prospettando per oggi anche un lieve rialzo delle temperature. Domani (15 aprile) è atteso un piccolo peggioramento con temperature massime di nuovo in leggero calo. Tendenzialmente, le nuvole non abbandoneranno del tutto il cielo nemmeno nel weekend e secondo gli esperti del LaMMA le temperature rimarranno al di sotto delle medie del periodo fino al 20-21 aprile.

Il meteo di oggi (14 aprile) a Firenze: nel pomeriggio tornano le nuvole, ma temperature in lieve rialzo

Per il pomeriggio di oggi (14 aprile) le previsioni meteo del LaMMA, segnalano annuvolamenti sulle zone interne (quindi anche Firenze). Saranno possibili precipitazioni sull’Appennino Tosco-Emiliano, nevose oltre i 1400 metri di quota. Nella serata di oggi il cielo tenderà invece a schiarirsi. Aumentano lievemente le temperature massime, che restano però al di sotto delle medie del periodo.

Cosa prospetta il meteo per domani (15 aprile)

Domani (15 aprile), le previsioni meteo del LaMMA prospettano in Toscana un modesto peggioramento, con possibilità di precipitazioni sui rilievi. La situazione dovrebbe migliorare in serata. Gli esperti segnalano temperature minime in aumento (per Firenze la minima stimata è 3 gradi), anche se resta la possibilità di locali gelate nelle vallate interne. Saranno invece in lieve calo le massime (per Firenze la temperatura massima stimata per domani 15 aprile è 14 gradi).

Meteo a Firenze: sabato, domenica e le previsioni a 15 giorni

Le previsioni meteo per venerdì (16 aprile) lasciano ipotizzare per Firenze un cielo parzialmente nuvoloso: saranno però in aumento le temperature massime che si stima saliranno di 2-3 gradi circa. Le tendenze del LaMMA per il weekend (sabato 17 e domenica 18 aprile) segnalano cieli ancora almeno in parte popolati da nuvole. Aumenteranno le temperature minime, mentre le massime resteranno stazionarie o in leggero calo.

In generale, le previsioni meteo del bollettino Toscana a 6-15 giorni ipotizzano per la regione temperature al di sotto delle medie fino alla metà della prossima settimana (20-21 aprile), dopodiché i valori tenderanno a riportarsi nella norma per il periodo. Maggiori informazioni sul sito del Consorzio LaMMA.

Firenze, zona rossa fino a quando: per quanto durano le restrizioni

Da lunedì 12 aprile non è scattato l’arancione come nel resto della Toscana. Per quanto riguarda Firenze, tutta la Città metropolitana resta in zona rossa fino a quando non scadrà l’ordinanza del presidente della Regione Eugenio Giani. Per oltre 50 città, in accordo con i sindaci, il governatore ha deciso regole più stringenti vista l’alta incidenza di contagi e la situazione critica negli ospedali. Nei 41 comuni fiorentini, da Scandicci a Campi Bisenzio, da Borgo San Lorenzo a Vinci restano quindi le restrizioni più pesanti.

Toscana arancione, la Città metropolitana di Firenze no

La Toscana dal 12 aprile è diventata arancione, per effetto dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, ma tutti e 41 i comuni della città metropolitana di Firenze sono in zona rossa anche questa settimana. Rossa pure la provincia di Prato, 4 comuni del Valdarno Inferiore (Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d’Arno, San Miniato, Santa Croce sull’Arno) e 5 città del senese (Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, Radicondoli, San Gimignano).

Per effetto delle zone rosse locali, sulla mappa della Toscana è comparso quindi rettangolo scarlatto che  abbracciala Toscana nord est: 51 i comuni interessati dalle restrizioni, distribuiti su 4 province. Ecco quindi la lista dei comuni della Città metropolitana di Firenze che sono in zona rossa fino a quando non scade l’ordinanza regionale:

  • Bagno a Ripoli
  • Barberino di Mugello
  • Barberino Tavarnelle
  • Borgo San Lorenzo
  • Calenzano
  • Campi Bisenzio
  • Capraia e Limite
  • Castelfiorentino
  • Cerreto Guidi
  • Certaldo
  • Dicomano
  • Empoli
  • Fiesole
  • Figline Incisa Valdarno
  • Firenze
  • Firenzuola
  • Fucecchio
  • Gambassi Terme
  • Greve in Chianti
  • Impruneta
  • Lastra a Signa
  • Londa
  • Marradi
  • Montaione
  • Montelupo Fiorentino
  • Montespertoli
  • Palazzuolo sul Senio
  • Pelago
  • Pontassieve
  • Reggello
  • Rignano sull’Arno
  • Rufina
  • San Casciano in Val di Pesa
  • San Godenzo
  • Scandicci
  • Scarperia San Piero a Sieve
  • Sesto Fiorentino
  • Signa
  • Vaglia
  • Vicchio
  • Vinci

La settimana scorsa l’incidenza dei contagi all’interno della Città metropolitana ha superato l’asticella dei 250 casi ogni 100.000 abitanti, la soglia che fa scattare in automatico il rosso.  Il comune di Firenze era poco sotto la soglia limite, ma il sindaco Dario Nardella, come altri primi cittadini della Piana si è schierato contro lo “spezzatino di colori”, preferendo regole omogenee per tutto il territorio.

Per quanto dura la zona rossa a Firenze: fino a quando è in vigore l’ordinanza della Regione

Ma per quanto dura la zona rossa a Firenze? Fino alle ore 14 di sabato 17 aprile 2021: ecco fino a quando sono in vigore le restrizioni della zona rossa. L’ordinanza del governatore Giani ha stabilito questo orario per il ritorno in arancione, per dare un segnale di speranza a negozi e categorie produttive che “potranno così pensare a un fine settimane di riaperture”, ha spiegato. In zona arancione infatti riaprono parrucchieri e centri estetici, ma anche i negozi di abbigliamento e quelli dei mobili, come ad esempio Ikea.

Per capire se Firenze sarà zona arancione o rossa da lunedì 19 aprile bisognerà aspettare il monitoraggio nazionale di venerdì e le successive decisioni del Ministro della Salute sul colore della Toscana (sembra probabile la conferma dell’arancio) e del governatore Giani sulle eventuali zone rosse locali.