lunedì, 20 Aprile 2026
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Ponte all’Indiano: finanziati i lavori, nuovo svincolo e nuove rotatorie

Quasi 4 milioni di euro dalla Regione per i lavori sulla viabilità alla fine del Ponte all’Indiano, nell’area di Ponte a Greve, tra Firenze e Scandicci. È quanto annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani dopo che la Giunta ha approvato una delibera – proposta dall’assessore regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli – che dà il via libera ad un accordo di programma tra Regione Toscana, Comuni di Firenze e Scandicci per l’adeguamento del nodo viario di Ponte a Greve. Un intervento atteso da anni.

I lavori alla fine di Ponte all’Indiano: per il viadotto uno svincolo e nuove rotatorie

L’accordo prevede un intervento complessivo di 4,7 milioni, di cui 3,9 milioni dalla Regione e 800mila dal Comune di Firenze. I lavori per la viabilità alla fine di Ponte all’Indiano, sulla sponda di Firenze e Scandicci, prevede due diversi lotti. Il primo prevede il miglioramento dello svincolo del viadotto nell’area di Ponte a Greve con il raddoppio delle corsie di marcia attuali e la creazione di una rotatoria su via Baccio da Montelupo.

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Lo svincolo del viadotto all’Indiano. Foto: Il Reporter

Con la seconda parte dei cantieri sarà realizzata una nuova strada a doppio senso tra via Pisana e via Baccio da Montelupo all’altezza di via Frazzi, con un’altra rotonda su via Baccio. In cantiere anche una rotatoria allungata su via Pisana all’innesto delle vie Pestalozzi e Frazzi.

“Migliorerà la viabilità a Ponte a Greve”

Come sottolineato da Baccelli migliorare la sicurezza e la scorrevolezza del nodo di Ponte a Greve “è essenziale dato che si tratta di un punto nevralgico per la fluidità del traffico da e verso la città di Firenze. Quello del viadotto all’Indiano e dell’area di Ponte a Greve è un problema da troppo tempo rimandato che oggi andiamo ad affrontare con interventi mirati”. L’assessore regionale all’ambiente Monia Monni si è detta “soddisfatta poiché le opere infrastrutturali previste sono di grande importanza per questi territori”.

Commercianti: “In Toscana riapriamo il 1° maggio”

“Fateci riaprire o riapriamo da soli. Abbiamo bisogno di una data certa per riaprire. Se non arriva una data certa, noi al massimo il 1 maggio riapriamo”. È quanto emerso questa mattina durante la manifestazione organizzata da Confcommercio Toscana, sotto la prefettura di Firenze. La mattinata ha visto protagonisti le rappresentanze degli imprenditori del terziario in arrivo da tutta la regione. Una delegazione è stata ricevuta, in due momenti diversi, dal prefetto Alessandra Guidi e poi dal presidente della Regione Eugenio Giani.

imprenditori confocmmercio

Gli imprenditori del terziario chiedono la riapertura. È finita la pazienza

È stato più volte sottolineato che, nonostante la chiusura dei negozi, il contagio non diminuisce ed è per questo che le categorie chiedono a gran voce la riapertura.
“Stare qui oggi per molti di noi – ha spiegato il presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini – è una sofferenza ma non abbiamo più scelta. Abbiamo auspicato un cambio di passo del nuovo Governo ma non è arrivato. Noi siamo un mondo grandissimo che ha bisogno di lavorare”. “Finora – ha aggiunto Lapini – siamo stati ligi alle regole, rispettosi delle istituzioni e dei ruoli, ma ora la misura è colpa”.

Manifestazioni degli imprenditori in tutta Italia

La manifestazione di questa mattina rientrava in quella più ampia di Roma, organizzata da Fipe e Confcommercio con l’obiettivo di chiedere chiarimenti al Governo: nella capitale era presente il presidente di Fipe Confcommercio Toscana Aldo Cursano che, in qualità di vicepresidente vicario nazionale della Federazione italiana dei pubblici esercizi Fipe-Confcommercio, incontrerà il premier Mario Draghi.

Meteo, a Firenze torna il freddo: previsioni di oggi e domani (13-14 aprile)

Finisce la pioggia, si sgombrano le nubi ma torna il freddo: dopo l’allerta temporali di ieri, il meteo di oggi (13 aprile) a Firenze inizia a registrare un progressivo miglioramento, accompagnato però da un sensibile calo delle temperature soprattutto nella giornata di domani. Secondo le previsioni meteo del Consorzio Lamma, nella mattinata del 14 aprile il cielo sarà sereno e questo favorirà un calo delle temperature durante la notte, per cui nelle zone interne potrebbero verificarsi gelate anche in pianura. Poi le temperature torneranno a salire.

Il meteo di oggi 13 aprile a Firenze: schiarite nel pomeriggio e freddo

Dopo la perturbazione che ha interessato l’Italia e la Toscana nei giorni scorsi, oggi pomeriggio (13 aprile) il meteo segnala cielo ancora nuvoloso, ma con una tendenza a schiarite sempre più ampie. Torna però il freddo. Secondo le previsioni degli esperti del Lamma, infatti, le temperature saranno in diminuzione nei valori massimi, con punte fino a 10-13 gradi in pianura (per Firenze si stima una temperatura massima di 12 gradi).

Le previsioni per domani 14 aprile: possibili gelate nella notte

Domani (14 aprile) in mattinata – prevede il Lamma – il cielo sarà sereno e questo favorirà il calo delle temperature durante la notte, con possibili gelate sulle zone interne anche in pianura e temperature intorno allo zero. Nel pomeriggio di domani nelle zone interne si affacceranno di nuovo le nuvole. Le temperature però saranno in aumento nei valori massimi (16° la temperatura massima stimata per domani a Firenze, -1° la minima).

In zona arancione si può uscire dal proprio comune: cosa è permesso fare

Nelle regioni considerate zona arancione si può uscire dal comune di residenza per andare dal parrucchiere? E per fare visita a un amico o per recarsi al centro commerciale? Con l’Italia che si colora di arancione, in molti stanno “ripassando” le regole per gli spostamenti fuori dal proprio comune per capire cosa si può fare e dove si può andare.

Le regole per gli spostamenti in zona arancione

Il decreto legge di aprile ha confermato le regole per gli spostamenti in zona arancione del precedente Dpcm: in questa fascia di rischio Covid si può andare fuori dal proprio comune di residenza solo per motivi di lavoro, salute e necessità. E nel caso di controlli delle forze dell’ordine va compilata l’autocertificazione.

Il punto critico sta proprio nella definizione di “necessità”. Vediamo allora in sintesi cosa si può fare, rispondendo ai dubbi più diffusi sugli spostamenti fuori comune in zona arancione grazie alle FAQ pubblicate sul sito del governo in merito alla normativa anti-Covid.

In zona arancione quando si può uscire dal proprio comune di residenza o domicilio: cosa si può fare fuori

Questi sono i principali casi di necessità per i quali è possibile andare fuori dal proprio comune di residenza o domicilio, anche se ci si trova in zona arancione, con il link ai nostri articoli di approfondimento:

  • si può andare fuori comune per fare la spesa in un supermercato, se nel proprio comune non sono presenti punti vendita o se in un comune confinante c’è un negozio alimentare più conveniente o con maggiore disponibilità di prodotti
  • si può uscire per andare in un negozio fuori comune per acquistare un bene durevole (come un’auto, un mobile o una cucina), se lo spostamento viene fatto verso un comune contiguo
  • si può partecipare a un funerale fuori comune se si è parenti fino al 2° grado o l’ultimo parente rimasto
  • in zona arancione si può uscire dal comune per aiutare e assistere un parente o un conoscente non autosufficiente. Non è permessa invece la semplice visita a congiunti, amici e fidanzati non conviventi fuori comune
  • è possibile entrare nel territorio di un altro comune in bicicletta, se si sta facendo attività sportiva, ma solo se lo spostamento è funzionale allo sport. C’è l’obbligo di rientro nel proprio comune di residenza o domicilio
  • è consentito andare ad allenarsi in un altro comune della regione se nel proprio non sono disponibili impianti per quella determinata disciplina, ad esempio campi da tennis
  • in zona arancione si può andare a farsi i capelli da un parrucchiere se non sono presenti coiffeur nella propria città. In Toscana un’ordinanza regionale permette gli spostamenti verso parrucchieri di fiducia di un comune limitrofo

Le risposte sono state tratte dalle FAQ pubblicate sul sito del governo per la zona arancione.

Ex teatro dell’Oriuolo: al via i lavori per il centro delle arti visive di Firenze

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Nascerà a Firenze dalle ceneri dell’ex teatro dell’Oriuolo, il nuovo teatro delle arti visive di Firenze. Sono state demolite le strutture a Firenze, a due passi dal Duomo, che costituivano gli allargamenti in muratura dell’ex teatro dell’Oriuolo. Il teatro, spiega una nota di Palazzo Vecchio, si è rivelato impossibile da mettere a norma e conservare a causa della fatiscenza delle strutture originali.

L’intervento di demolizione e ricostruzione

Le baracche occupavano circa 300 metri quadrati: ora lasceranno il posto a una piazza-giardino interna a vocazione culturale, mentre il vecchio palcoscenico sarà recuperato per diventare teatro digitale. L’intervento di demolizione è stato principalmente nell’area dell’ex platea: il progetto, per un totale di 600mila euro, proseguirà ora con le opere di ricostruzione.

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Foto: Enrico Ramerini/CGE

Il nuovo spazio multifunzionale e il “digital teatrum”

Al completamento della demolizione erano presenti oggi il sindaco Dario Nardella e l’assessore ai lavori pubblici Titta Meucci. Nella piazza-giardino, su un’area triplicata rispetto a quella originaria grazie all’abbattimento di volumi, sarà realizzato uno spazio multifunzionale con vocazione espositiva e una grande ruota cinematografica; mentre nei locali della ‘ex scena’ nascerà il ‘digital teatrum’: un luogo fisico attrezzato con strumentazioni digitali per consentire a cittadini e visitatori di sperimentare direttamente le arti digitali senza la mediazione di uno schermo.

Il teatro delle arti visive su modello dei musei digitali d’oltreoceano

Una grande opera culturale per la ripartenza post pandemia – ha detto il sindaco Dario Nardella -, ma anche un intervento di alleggerimento volumetrico nel cuore dell’area Unesco che libera una nuova grande piazza verde per la fruizione culturale. Un intervento innovativo in Italia, sul modello dei musei digitali d’oltreoceano, che avrà la caratteristica unica di essere integrato con la biblioteca delle Oblate e di essere a due passi dal Duomo”.

Voglia di aperitivo? A Firenze l’happy hour è da asporto

Ormai adattiamo da tempo le nostre abitudini in base ai colori che settimanalmente vengono attribuiti alla nostra regione. Dovendo comunque basarci su una palette molto ristretta, c’è chi si è organizzato in attesa che tornino i bei tempi in cui potevamo ritrovarci davanti ad un buon bicchiere di prosecco magari per un aperitivo, finito l’orario lavorativo. Ma dato che ormai viviamo – o forse potremmo dire, sopravviviamo – chiusi tra le mura domestiche, ogni occasione è buona per bersi delle bollicine o un buon calice di rosso, soprattutto se il companatico sono prodotti di altissima qualità. Idea che non è mancata allo staff del Dolce Emporio, la chicca enogastonomica di Borgo San Frediano, che ha deciso di andare incontro alle esigenze della sua clientela, lanciando la formula happy hour da asporto, per chi a Firenze non vuole rinunciare all’aperitivo.

 

Aperitivo a Firenze: come funziona l’happy hour da asporto

Dal lunedì al giovedì dalle ore 18 alle 19 con l’acquisto di una bottiglia, in omaggio un kit per organizzare un aperitivo domestico a base di prodotti artigianali made in Sud, selezionati personalmente dallo chef Fabio Barbaglini: salumi di suino nero di Calabria da animali allevati allo stato semibrado, tra cui salsiccia stagionata e soppressata, formaggio di pecora e taralli.

Fabio Barbaglini

Ma non solo. Perché se dopo l’aperitivo ci fosse la voglia di continuare la serata con una cena un po’ diversa dal solito, sono disponibili anche due pacchetti pensati per soddisfare maggiormente le papille gustative: “Chitarra per due”, con spaghetti Mancini, Bottarga di Muggine di Cabras e Olio EVO, e “Una Nobile Merenda”, con finocchiona Igp di Cinta Senese Bio, pomodori secchi, giardiniera, patè di olive taggiasche, lingue di suocera e una bottiglia di rosso a scelta tra un Morellino di Scansano, per restare in Toscana, e un Refosco dal Peduncolo Rosso, per una fuga nel Nord Est, senza aver bisogno di un’autocertificazione.

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L’aperitivo con prodotti di qualità

E come dice il nome stesso dell’attività, al Dolce Emporio i prodotti non tradiscono le aspettative, ma anzi ci fanno crogiolare in quella meravigliosa sensazione di benessere e di normalità che non vediamo l’ora di poter rivivere pienamente.

Bargello, la mostra su Dante slitta a maggio

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Slitta a maggio la mostra dedicata dal Museo del Bargello agli anni immediatamente successivi alla morte di Dante. Vista la proroga della chiusura dei musei «Onorevole e antico cittadino di Firenze». Il Bargello per Dante, questo il titolo dell’esposizione prevista per il 21 aprile, aprirà i battenti l’11 maggio e terminerà l’8 agosto.

Nel rispetto delle disposizioni per il contenimento della pandemia da Covid 19 e la proroga della chiusura dei musei fino al 30 aprile stabilita dal Governo nel decreto-legge n.44 del 1° aprile, l’apertura al pubblico della mostra – curata da Luca Azzetta, Sonia Chiodo e Teresa De Robertis – è rimandata all’11 maggio.

Dante al Bargello, a maggio la mostra sul sommo poeta

Articolata in sei sezioni, «Onorevole e antico cittadino di Firenze». Il Bargello per Dante, vedrà esposti oltre cinquanta tra manoscritti e opere d’arte provenienti da biblioteche, archivi e musei di assoluto prestigio internazionale, e presenterà le tappe e i protagonisti della ricostruzione postuma del rapporto tra Firenze, l’Alighieri e la sua opera, nel secondo quarto del Trecento. Si tratta di copisti, miniatori, commentatori, lettori, volgarizzatori, le cui vicende professionali e umane si intrecciano fittamente, restituendo l’immagine di una città che sembra trasformarsi in uno scriptorium diffuso, al centro del quale campeggia la Commedia.

Il ritratto più antico: il rapporto tra Dante e Firenze inizia al Bargello

Una parte della mostra sarà allestita all’interno della Cappella del Podestà, all’interno della quale è conservato l’affresco con il più antico ritratto di Dante Alighieri, al quale è stato dedicato un video pubblicato sulla pagina YouTube dei Musei del Bargello. La cappella, all’interno della quale troverà spazio una parte dell’allestimento della mostra, è stata restaurata grazie ad un’elargizione della Fondazione il Bargello onlus tramite ArtBonus e alla collaborazione istituzionale tra i Musei del Bargello e l’Opificio delle Pietre Dure, che ha curato le indagini diagnostiche e il restauro. Inoltre, alla realizzazione della mostra, e al finanziamento di una serie di laboratori gratuiti per i bambini e le famiglie dedicati alla scoperta di Dante e della Firenze del Trecento, contribuisce la Fondazione CR Firenze.

La mostra al Bargello ripercorre il rapporto tra Dante e la sua città

La mostra – nata nell’ambito di una collaborazione istituzionale sottoscritta tra i Musei del Bargello e i Dipartimenti di Lettere e Filosofia (DILEF) e di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Università di Firenze col patrocinio del Comitato Nazionale Celebrazioni 700° anniversario della morte di Dante Alighieri e del Comitato “700 Dante” coordinato dal Comune di Firenze – ricostruirà il rapporto tra Dante e Firenze negli anni immediatamente successivi alla morte del poeta, presentandone gli attori, le iniziative, i luoghi e i temi.

Tra gli enti promotori, che hanno contribuito in maniera determinante alla realizzazione dell’evento concedendo in prestito un nucleo significavo di manoscritti, figurano la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la Biblioteca Laurenziana e la Biblioteca Riccardiana. L’Accademia della Crusca e l’Opificio delle Pietre Dure sono stati interlocutori istituzionali fondamentali nell’articolazione del progetto scientifico.

 

Seconde case in Toscana, si può andare: la Regione non rinnova l’ordinanza

Con il passaggio in zona arancione, in Toscana si può andare nelle seconde case, anche se si arriva da fuori regione: il governatore Eugenio Giani non ha rinnovato l’ordinanza emessa per le due settimane a cavallo di Pasqua che limitavano questi tipi di spostamenti. Restano in vigore le regole nazionali che consentono di raggiungere l’abitazione secondaria, ma solo in particolari condizioni. Ecco quando è possibile recarsi nelle residenze di villeggiatura, al mare, in campagna o in montagna.

Cosa cambia in Toscana per le seconde case con la zona arancione: via libera a chi arriva da fuori regione

Fino a domenica 11 aprile un’ordinanza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani imponeva restrizioni maggiori, rispetto alle norme nazionali, per chi era diretto verso la seconda casa. Gli spostamenti erano permessi solo per chi viveva in regione, per gli altri il viaggio era consentito solo per motivi di salute, di lavoro, di studio oppure per comprovate e gravi situazioni di necessità e di indifferibilità.

Da lunedì 12 aprile 2021 in Toscana si può andare verso le seconde case anche se non si è residenti nella regione: con il passaggio in zona arancione, Giani non ha prorogato l’ordinanza e al momento non è intenzionato a decidere ulteriori misure in materia.

Quando si può andare nelle seconde case in Toscana: con la zona arancione la Regione non rinnova l’ordinanza

Anche in Toscana si applicano quindi le regole nazionali dell’ultimo decreto Covid per gli spostamenti verso le seconde case, che siano esse in zona rossa e arancione: ecco quando si può andare in queste abitazioni anche provenendo da fuori regione

  • lo spostamento, nella stessa regione o fuori regione, viene fatto solo dal nucleo familiare (convivente) proprietario della seconda casa
  • la seconda casa non è abitata da persone diverse dal nucleo familiare convivente proprietario dell’immobile
  • la seconda casa è stata acquistata o affittata prima del 14 gennaio 2021

In sostanza, se si residenti in Toscana o si proviene da fuori regione e si è proprietari di una seconda casa, dal 12 aprile si può andare verso questa abitazione solo con le persone con cui si condivide la casa principale (ad esempio mamma, papà e bambini), ma non ritrovarsi nelle seconde case con altri parenti. In caso di controlli durante gli spostamenti verso le seconde case nella zona arancione toscana, è necessario compilare il modulo di autocertificazione (qui il pdf). Le forze dell’ordine successivamente potranno controllare la veridicità di quanto dichiarato.

Per lavoro posso fare avanti-indietro dalla seconda casa?

Se si rispettano queste condizioni, si può fare avanti indietro tra le seconde case e il posto di lavoro, anche se questo si trova fuori dalla Toscana. Nonostante fino a sabato 17 aprile siano presenti delle aree rosse locali, come in tutti i comuni delle province di Prato e Firenze, le regole nazionali consentono adesso di raggiungere l’abitazione secondaria anche nei territori rossi. Questi aspetti vengono chiariti dalle FAQ del governo al Dpcm e all’ultimo decreto Covid.

Vaccini, in arrivo in Toscana questa settimana oltre 136mila dosi

La campagna di vaccinazione degli over 80, degli ultra settantenni e delle persone con elevata fragilità prosegue anche questa settimana in Toscana grazie alla consegna attesa di 136.670 dosi di vaccino complessive da parte di Pfizer-BioNTech, AstraZeneca e Johnson & Johnson.

Vaccini in Toscana per per gli over 80 e estremamente vulnerabili

Stamani, spiega una nota della Regione, sono state consegnate 21mila nuove dosi Pfizer-BioNTech in via straordinaria dal farmaceutico militare, alle quali si aggiungeranno le 94.770 mila dosi attese per mercoledì prossimo 14 aprile, per un totale complessivo di 115.770 mila vaccini Pfizer, destinati agli over 80, e non solo. Di queste, infatti, 17 mila dosi saranno somministrate per la prima volta (assieme al vaccino Moderna) anche agli estremamente vulnerabili prioritariamente tra i 70 e i 79 anni.

Astrazeneca: nuove dosi attese per il 14 aprile

La nuova fornitura di 9.900 dosi di vaccini prodotte da AstraZeneca è attesa per mercoledì 14 aprile. Questa nuova consegna di vaccini consentirà di proseguire con la vaccinazione degli over 70, ovvero delle persone nate dal 1941 e al 1951.

Johnson & Johnson: 11 mila dosi dal 16 aprile

Johnson & Johnson dovrebbe arrivare per la prima volta il 16 aprile. È attesa la consegna di 11.000 dosi, che saranno utilizzate per le persone over 70, ovvero per quelle nate tra il 1941 e il 1951.

Covid Toscana, secondo Giani possibili riaperture il 25 aprile

Per le riaperture “sono convinto che alla fine, nella seconda parte del mese di aprile, qualsiasi giorno potrebbe essere il momento in cui dare una spinta”. È quanto ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, intervenuto al programma ‘Che giorno è’ su Rai Radio 1.

Giani ha indicato simbolicamente la data del 25 aprile, giorno della Liberazione.

Covid Toscana: quando le prima riaperture?

Secondo il presidente quelli saranno i giorni “che possono segnalare l’idea di aver superato la punta della terza ondata. Poi spero proprio non ci siano quarte ondate, perché la campagna di vaccinazione possa procedere”.
Giani ha chiarito che quest’anno ci sono due elementi: la stagione calda e i vaccini. La Toscana è a quota 900mila vaccinazioni, aspetto che potrebbe essere decisivo per le riaperture.

Covid Toscana: la situazione negli ospedali

Intanto si riduce la pressione sugli ospedali: il governatore della Toscana ha chiarito che “finalmente abbiamo un minimo, anche se ancora da consolidare, di alleggerimento dei ricoveri nei posti Covid e nelle terapie intensive”.