lunedì, 10 Agosto 2026
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Quali sono i comuni in zona rossa: Umbria, Abruzzo, Molise. La mappa

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L’Italia in giallo si ritrova qua e là punteggiata di rosso. Se infatti la maggior parte delle regioni restano in zona gialla, da oggi sono scattate le zone rosse locali in alcuni comuni considerati a rischio: un centinaio tra Umbria (l’intera provincia di Perugia e altri centri vicino a Terni), Abruzzo, Molise, Toscana e Sicilia. Un provvedimento necessario per il rapido aumento dei casi, tra i quali si segnalano anche alcuni infetti dalle varianti di Covid, l’inglese, la brasiliana e la sudafricana.

Umbria, 65 comuni in zona rossa

L’Umbria è la regione che conta il maggior numero di comuni in zona rossa, ben 65: Perugia e tutti gli altri 58 comuni della sua provincia più 6 municipalità del ternano, Terni esclusa.

La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato un’ordinanza in accordo con il ministro della Salute Roberto Speranza per istituire in questi comuni una zona rossa rafforzata. L’ordinanza sarà valida fino al 21 febbraio compreso.

Chiusi gli asili nido e le scuole dell’infanzia. Scuole dell’obbligo, dalle elementari alle superiori, al 100% in didattica a distanza. Chiusi bar e ristoranti, vietato consumare cibo da asporto all’aperto. Si ferma anche tutto lo sport che non sia riconosciuto di interesse nazionale.

Molise, Abruzzo e le altre: dove sono i comuni in zona rossa

Comuni in zona rossa anche in Molise, dove sono 27 le municipalità sottoposte al lockdown locale. Anche in questo caso è un’ordinanza del presidente della Regione Donato Toma a introdurre le nuove restrizioni locali. I comuni coinvolti sono tutti nella zona orientale della regione, in provincia di Campobasso.

Tre comuni chiusi anche in Abruzzo, dove la zona rossa interessa aIl momento San Giovanni Teatino, Atessa e Tocco da Casauria. In Toscana è solo il comune di Chiusi a finire in zona rossa per una settimana dopo un’impennata di casi. L’amministrazione locale e l’Asl competente stanno conducendo una campagna di test a tappeto su tutta la popolazione per isolare i focolai.

C’è poi il comune di Tortorici, in provincia di Messina, unico in Sicilia ad essere sottoposto a una zona rossa locale fino al 15 febbraio.

Infine, il caso della Provincia autonoma di Bolzano che l’ordinanza ministeriale aveva lasciato in zona arancione ma che il presidente Arno Kompatscher ha deciso in autonomia di riportare in zona rossa.

Quali sono i comuni in lockdown: la mappa

Covid Toscana 8 febbraio: casi in calo, su i ricoveri. I dati del bollettino

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I nuovi contagi di Covid oggi in Toscana sono in leggero calo, ma a condizionare i dati comunicati dal bollettino dell’8 febbraio è il numero limitato di tamponi effettuati, come succede ogni lunedì. I casi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono stati 523 contro i 668 comunicati ieri, mentre i test effettuati 7.909. Ieri erano stati oltre 12.000. Cresce il tasso di positività: il 5,3% delle persone sottoposte al test è risultato positivo al Covid, percentuale che arriva al 12,1% se si escludono i tamponi di controllo, fatti a chi già risultava infetto.

I dati del bollettino Covid di oggi, 8 febbraio, diffuso dalla Regione parlano anche di 15 morti, 45 ricoverati in più e oltre 22.000 persone in quarantena a casa per aver avuto contatti diretti con positivi. Intanto Chiusi, in provincia di Siena, è diventata una micro zona rossa, per l’alta circolazione del virus e delle varianti più aggressive, con l’attivazione di una campagna di monitoraggio a tappeto per fare tamponi ai cittadini che vorranno sottoporsi al test. La Toscana da oggi resta in zona gialla Covid, ma guarda con preoccupazione al rischio di scivolare verso la zona arancione dalla prossima settimana.

Covid in Toscana, 8 febbraio: i dati di oggi sui contagi

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana, 8 febbraio: 523 (ieri 668)
  • Tamponi molecolari effettuati: 5.782 (ieri 9.554)
  • Tamponi rapidi antigenici: 2.127 (ieri 3074)
  • Totale test effettuati in un giorno: 7.909
  • Tasso di nuovi postivi: 6,61% (12,1% sulle prime diagnosi)
  • Attualmente positivi al coronavirus: 10.719, +2,7%
  • Ricoverati in ospedale: 803 (45 persone in più)
  • di cui 112 in terapia intensiva (+4)
  • Decessi comunicati oggi: 15 morti
  • Persone in quarantena per contatti con positivi: 22.408 (+434)

Coronavirus in Toscana: il punto della situazione sui casi e sui vaccini

  • Totali contagi dall’inizio dell’emergenza in Toscana: 139.141
  • Totale guariti: 124.089 (+229 rispetto a ieri)
  • Totale morti fino ad oggi in Toscana: 4.333

Questa la situazione dei contagi da Covid-19 nelle diverse province della Toscana, con l’incremento comunicato oggi, 8 febbraio: 38.612 casi positivi al coronavirus a Firenze dall’inizio dell’emergenza sanitaria (127 in più rispetto a ieri), 11.771 a Prato (35 in più), 11.969 a Pistoia (70 in più), 8.809 a Massa-Carrara (46 in più), 14.226 a Lucca (54 in più), 18.585 a Pisa (70 in più), 10.807 a Livorno (46 in più), 12.559 ad Arezzo (41 in più), 6.566 a Siena (31 in più), 4.682 a Grosseto (3 in più).

Ecco i dati sul vaccino anti-Covid in Toscana:

  • Totale dosi di vaccino anti-Covid somministrate a oggi in Toscana: 153.755 (dato aggiornato alle ore 14.00 dell’8 febbraio 2021)
  • di cui 84.570 prime dose e 69.185 richiami
  • 2.843 dosi iniettate durante la mattinata di oggi i(+1,9% rispetto a ieri)

Chi sono i lavoratori dei servizi essenziali e quando possono fare il vaccino

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Un anticipo della fase 3. Con l’arrivo delle prime dosi da AstraZeneca, il calendario del piano vaccinale è stato rimodulato: si parte subito con il vaccino anti-Covid per i lavoratori dei servizi essenziali, ha annunciato il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, e le Regioni stanno già predisponendo i servizi di prenotazione. Nel frattempo andrà avanti la fase 1, per completare l’immunizzazione del personale sanitario, degli ospiti delle Rsa e degli over 80. Eco chi sono i lavoratori dei servizi essenziali, da quali categorie inizierà per la campagna vaccinale contro il Covid-19 e quando partirà la prenotazione.

Il vaccino Astrazeneca: efficacia delle due dosi

Il piano vaccinale nazionale è stato rimodulato da governo e Regioni, dopo i ritardi nelle consegne e l’ok di Ema e Aifa a nuovi vaccini. Adesso arrivano le prime 249.000 dosi del siero messo a punto dalla casa farmaceutica ango-svedese AstraZeneca: l’efficacia di questo vaccino è intorno al 60% con la somministrazione di due dosi a distanza di 28 giorni. Non sono però disponibili dati sull’efficacia nei confronti di chi ha più di 55 anni.

Per questo motivo in Italia è stato deciso di non iniettare il vaccino AstraZeneca agli over 55 e alle persone più a rischio (anziani e soggetti che hanno già altre patologie gravi), ma di sfruttare le prime dosi per iniziare la fase 3, quella che riguarda i lavoratori dei servizi essenziali sopra i 55 anni e in buona salute: ecco chi sono questi lavoratori.

Chi sono i lavoratori dei servizi essenziali: quali e potranno fare il vaccino anti-Covid AstraZeneca

Come detto quindi i lavoratori dei servizi considerati essenziali potranno sottoporsi al vaccino AstraZeneca solo se sotto i 55 anni e senza particolari patologie a rischio per il Covid, come ad esempio problemi cardiocircolatori, diabete, obesità e immunodepressi. Queste categorie a rischio rientrano infatti nella platea della fase 1 e 2, e a loro andranno i vaccini Pfizer e Moderna, che hanno un’efficacia intorno al 95%, o altri sieri in via di approvazione con una copertura più alta del 90%.

Nel piano vaccinale nazionale viene specificato chi sono i lavoratori dei servizi essenziali da cui si partirà subito con il vaccino AstraZeneca, ecco chi rientra nell’anticipo della fase 3 della vaccinazione:

  1. scuola e università – personale docente e non docente, oltre un 1,1 milioni di persone in tutta Italia
  2. forze dell’ordine – esercito, carabinieri, polizia, guardia di finanza, guardia costiera e vigili del fuoco (mezzo milione di persone)
  3. carceri – polizia penitenziaria, personale che lavora nelle carceri e detenuti (quasi 100.000 persone)
  4. chi lavora in luoghi di comunità sia civili che religiosi (circa 200.000 persone)

Successivamente scatterà la vaccinazione dei lavoratori degli altri servizi essenziali per la comunità. Per quanto riguarda le prime quattro categorie è piuttosto chiaro chi rientra e chi no, per le altre ancora non è stato precisato l’elenco delle categorie dei lavoratori dei servizi essenziali per la comunità, come ad esempio se in questa lista rientrino anche i farmacisti, il personale dei supermercati, i dipendenti pubblici impiegati agli sportelli e via dicendo. La FP CGIL nazionale ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto per definire nel dettaglio la lista dei lavoratori dei servizi essenziali a cui somministrare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca “per non escludere nessuno”, scrive il sindacato.

piano vaccinale italia fase 1 2 3
Le fasi del piano vaccinale nazionale contro il Covid-19

Quando i lavoratori dei servizi essenziali possono fare il vaccino anti-Covid

Il calendario della vaccinazione per i lavoratori dei servizi essenziali viene stabilito dalle Regioni, in base a quando le fiale sono disponibili sul territorio. In Toscana, con le prime 15.400 dosi del vaccino AstraZeneca, la somministrazione ai lavoratori dei servizi essenziali inizierà dal 14 febbraio (o prima se la consegna avverrà in anticipo) e la prenotazione partirà online a metà settimana, sul sito prenotavaccino.sanita.toscana.it.

Sempre in Toscana proseguono a pieno ritmo le somministrazioni e i richiami per il personale sanitario e gli ospiti delle Rsa (martedì 10 febbraio si riapre l’agenda delle prenotazioni), mentre da lunedì 15 febbraio arriverà il vaccino anti-Covid per gli over 80, che non dovranno prenotare ma saranno chiamati direttamente dal medico di base.

Dove vedere Sampdoria Fiorentina in tv: Sky o Dazn?

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Ancora una vittoria per l’inter contro la Fiorentina e ancora un tentativo di salvezza per i viola domenica 14 febbraio alle ore 15.00 contro la Sampdoria allo stadio Luigi Ferraris di Genova. Una partita sicuramente da non perdere, ma dove vederla, su Sky o Dazn?

Dove vedere Sampdoria Fiorentina in tv: Sky o Dazn?

La partita tra Sampdoria e Fiorentina sarà trasmessa su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi. Dazn è accessibile su smart tv, computer, tablet e smartphone, oltre che console per videogiochi e praticamente tutti i dispositivi in grado di trasmettere.

Gli abbonati Sky però non disperino. Grazie all’accordo tra Sky e Dazn, anche i clienti del servizio di pay tv satellitare possono vedere le partite trasmesse su Dazn. Gli abbonati a Sky Q, My Sky HD o Sky HD possono infatti attivare il canale satellitare Dazn 1 che andrà ad aggiungersi alla loro offerta. Maggiori informazioni sul sito di Sky.

Sampdoria Fiorentina in streaming

Sampdoria Fiorentina non sarà invece trasmessa su SkyGo, l’app di streaming di Sky per pc, tablet e smartphone, né su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.

La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Sampdoria Fiorentina in chiaro?

Non ci sono opzioni per vedere Sampdoria Fiorentina in chiaro.

Sciopero a Firenze e in Toscana: tramvia bus e treni. Orari e modalità

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Due giornate di disagi per chi si muove con i mezzi pubblici. Si parte con lo sciopero per tramvia e bus, anche a Firenze, oggi (lunedì 8 febbraio 2021) per proseguire con lo stop dei treni regionali in Toscana domani (martedì 9 febbraio). La mobilitazione è stata indetta a livello nazionale dai principali sindacati del settore: Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna e Fast-Confsal.

Ecco in dettaglio le modalità e gli orari dello sciopero di bus, tramvia e treni a Firenze e in Toscana tra oggi e domani.

Sciopero a Firenze oggi: gli orari di tramvia e bus Ataf (8 febbraio). Fermi fino a  che ora?

La prima giornata di protesta riguarda i lavoratori del trasporto pubblico locale. A Firenze gli autisti di Ataf incrocina le braccia nella serata di lunedì 8 febbraio dalle ore 18.00 alle 22.00: gli ultimi bus patiranno dai capolinea alle 17.44. In questa fascia oraria, comunica l’azienda di trasporto pubblico dell’area fiorentina “in base alle adesioni che potrebbero registrarsi, non sono esclusi disagi per l’utenza”.

Diversi gli orari dello sciopero di oggi per le due linee della tramvia di Firenze. Il servizio dei convogli non è garantito tra la mattina e il primo pomeriggio, dalle 10.00 alle 14.00. La regolarità delle corse, comunica Gest, dipenderà dall’adesione alla sciopero.

Sciopero dei treni in Toscana il 9 febbraio: le fasce di garanzia

Dopo gli autobus e la tramvia, domani (martedì 9 febbraio) lo sciopero riguarderà anche i treni regionali di Trentalia che circolano in Toscana e a Firenze con questo orario: dalle 9.00 alle 16.59. Per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza il Gruppo Ferrovie dello Stato comunica che non sono previste modifiche alla circolazione, mentre per i collegamenti regionali potranno verificarsi cancellazioni e ritardi. Garantiti i servizi essenziali nelle fasce di garanzia: dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00.

Gli orari dello sciopero l’8 e 9 febbraio 2021: tramvia, bus e treni

Ecco fino a che ora sono fermi bus, tramvia e treni a Firenze e in Toscana, per lo sciopero dei mezzi pubblici indetto tra oggi e domani (lunedì 8 e martedì 9 febbraio 2021).

  • Bus Ataf – sciopero 8 febbraio dalle 18 alle 22 (ultima partenza dal capolinea alle 17.44)
  • Tramvia di Firenze – sciopero 8 febbraio dalle ore 10 alle 14
  • Treni regionali di Trenitalia in Toscana – sciopero il 9 febbraio dalle 9.00 alle 16.59 (fasce di garanzia 6.00 – 9.00; 18.00 – 21.00)

Cgil Firenze: Il futuro si costruisce ora

Dovremo fare i conti con la pandemia che ci è precipitata addosso nel 2020 appena trascorso per molto tempo ancora, siamo nel mezzo di una emergenza sanitaria, economica e sociale, ma il futuro si costruisce ora con scelte coraggiose all’insegna del cambiamento.

La Cgil non starà con le mani in mano ad aspettare che passi la nottata. Non lo abbiamo mai fatto nei mesi trascorsi. Le nostre sedi sono state sempre aperte per non lasciare solo chi continuava a lavorare e chi invece è stato costretto a fermarsi. Siamo stati vicino ai lavoratori e ai pensionati e non abbiamo mai smesso di lottare in difesa dei diritti dei più fragili e di tutti quelli a cui erano e sono negati. Abbiamo conseguito risultati importanti, ne sanno qualcosa i riders ai quali all’inizio della pandemia erano negati anche i più elementari strumenti di protezione individuale dal virus. Li hanno ottenuti, importanti sentenze li hanno equiparati a lavoratori dipendenti ed ora c’è chi li assume con regolari contratti di lavoro.

Lo sanno anche i lavoratori della sanità pubblica toscana a cui, primi in Italia, è stata riconosciuta una indennità giornaliera legata al rischio Covid-19. La Cgil è stata in campo e lo sarà per cambiare un modello di sviluppo che ha arricchito i ricchi e impoverito i poveri. Equità, sostenibilità e circolarità sono le cifre del cambiamento necessario. Che raddoppino 48 milioni di turisti che hanno visitato la Toscana nel 2018 purché si sparpaglino in tutti i bellissimi borghi della Regione senza mordere e fuggire dalla città d’arte più famose. Basta inseguire la rendita che arricchisce i soliti noti e consuma le città svuotandole dei residenti e delle attività ad alto valore qualitativo.

Siamo in campo per continuare le nostre azioni in difesa di chi un lavoro ce l’ha, di chi lo ha perso e di chi lo cerca. La Cgil Toscana è una grande comunità, le nostre sedi sono a disposizione di tutti coloro che si riconoscono nei principi della nostra Costituzione e che condannano tutti i fascismi e tutti i populismi.

Ti aspettiamo cgilfirenze.it www.cgiltoscana.it

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Per la terza volta in stagione l’Inter batte la Fiorentina

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Terza vittoria tra campionato e Coppa Italia per l’Inter sulla Fiorentina in questa stagione. a differenza delle altre due gare nelle quali i viola non avevano demeritato, ed erano usciti sconfitti con alcune recriminazioni, al Franchi nell’anticipo del ventunesimo turno di Serie A, la squadra di Antonio Conte ha vinto dimostrando di essere nettamente superiore ai viola. Cesare Prandelli deve fare a meno di Castrovilli e Milenkovic squalificati e di Ribery e Caceres infortunati e schiera una Fiorentina inedita con Venuti in difesa ed imbottendo il centrocampo con Borja Valero ed Eysseric e tenendo il solo Vlahovic in attacco. Nell’Inter rientra Lukaku che era stato tenuto a riposo in Coppa Italia. Conte fa riposare Lautaro Martinez e schiera Sanchez.

Primo Tempo

L’Inter parte molto bene ed al 6’ è subito pericolosa con Barella che dall’interno dell’area di rigore colpisce la palla a rete ma Dragowski salva la propria porta con un intervento prodigioso. Al 13’ la risposta viola. Il tiro di Bonaventura viene intercettato da Bastoni che respinge sui piedi di Eysseric che calcia la palla a lato della porta difesa da Handanovic. Al 31’ Sanchez serve Barella che, di destro, colpisce al volo e segna l’1-0 per l’Inter. Al 37’ Martinez Quarta serve Bonaventura che tira ma Handanovic devia sulla traversa, la sfera arriva a Biraghi ma sul secondo tiro Handanovic para coi piedi. Al 43’ la Fiorentina cerca ancora il pareggio con Amrabat che serve Eysseric. Il tiro del francese viene difeso da Lukaku. Proprio il belga si fa vedere al 45’ con un tiro che finisce alto, sopra la traversa. Si va al riposo con i nerazzurri avanti di un gol.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

Nella ripresa Prandelli toglie Borja Valero per Kouame ma al 52’ arriva il raddoppio dell’Inter. Hakimi serve Perisic che viene lasciato completamente libero dalla difesa viola e appoggia facilmente a rete per il 2-0. Al 63’ è ancora Hakimi a servire Lukaku che entra in area ed ha a disposizione un rigore in movimento. Quarta riesce a deviare in angolo. Dopo due minuti il tiro di Perisic viene parato da Dragowski. Al 67’ è sempre il portiere viola a salvare il risultato su un tiro di Gagliardini. Entrano i nuovi acquisti Kokorin e Malcuit. L’ex Napoli proprio allo scadere ci prova con un tiro da fuori area che esce di poco a lato. Finisce con la vittoria dell’Inter che continua la corsa verso il titolo mentre la Fiorentina è costretta, ancora una volta, a guardarsi alle spalle.

L’allenatore

Cesare Prandelli commenta a fine gara. “Abbiamo reagito bene dopo il primo gol, cosa che non è accaduta dopo il secondo gol. La vittoria dell’Inter è meritata anche se con un po’ di fortuna avremmo potuto pareggiare. Abbiamo sbagliato spesso le uscite, sicuramente qualche errore l’abbiamo commesso ma dobbiamo riconoscere la forza dell’Inter. Le scelte sono state obbligatorie, Pulgar sta vivendo un momento particolare dopo il Covid ma è normale, sono ragazzi giovani che vivono lontani dalla famiglia. Eysseric – aggiunge il tecnico viola – ha fatto una buona partita, Borja ha dato un po’ di qualità, abbiamo tentato di osare con le due punte. Quello che porto a casa è un’ottima reazione dopo il primo gol. Il salto di qualità dipende da noi, possiamo fare delle buone partite se diventiamo consapevoli dei nostri limiti. E’ un campionato strano, la squadra è nata in un certo modo e assestarla in corsa non è facile. La prossima settima abbiamo uno scontro salvezza, dobbiamo pensare a salvarci”.

Fino a che ora è consentito l’asporto in zona gialla per bar e ristoranti

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I peccati di gola, nell’era del Covid, hanno i loro orari. L’ultimo Dpcm in vigore anche a febbraio stabilisce fino a che ora è consentito l’asporto di bar e ristoranti in zona gialla, arancione e rossa. Dal sushi take away, alla pizza da portare via, fino al cofanetto di gelato e alla torta per finire in bellezza la cena: alla sera i minuti sono contati per ritarare il cibo da mettere in tavola, mentre il drink “prendi e fuggi” è off limits.

Ristoranti: fino a che ora l’asporto di cibo (anche in zona gialla)

In tutte le fasce di rischio (zona gialla, arancione e rossa) l’orario dell’asporto dei ristoranti arriva fino al coprifuoco: si può andare a ritirare cibi e bevande, da consumare poi lontano dal locale, fino alle 22. Non è possibile mangiare o bere nei pressi delle attività di ristorazione. Se in zona gialla i ristoranti possono stare aperti fino alle 18, in fascia arancione e rossa è consentito solo il take away, sempre fino alle ore 22.

Al momento si discute della riapertura alla sera dei ristoranti in zona gialla: il comitato tecnico scientifico è stato interpellato sulla questione, ma ha rimandato la decisione finale al governo.

L’orario dell’asporto dei bar: stop dopo le 18 anche in zona gialla

Fino a che ora possono fare asporto i bar? Come i ristoranti, i bar chiudono in zona gialla alle 18, ma a differenza dei colleghi non possono più fare take away dopo questo orario, ha stabilito l’ultimo Dpcm (qui il testo in pdf). In zona arancione e rossa sono aperti solo per l’asporto e soltanto fino alle 18. La stretta è arrivata e gennaio e rimarrà in vigore fino al 5 marzo, per limitare gli assembramenti non autorizzati fuori dai locali che vendono alcolici.

Asporto vietato dopo le 18 per due particolari tipologie di esercizi pubblici, quelle individuate dai seguenti codici ateco:

  • codice ateco 47.25 – commercio al dettaglio di bevande
  • codice ateco 56.3 – bar e altri esercizi pubblici simili senza cucina, come ad esempio pub, birrerie, caffetterie, enoteche

E la consegna a domicilio

A differenza dell’asporto, non ci sono limiti di orario invece per la consegna a domicilio di bar e ristoranti, in tutte le zone di rischio (zona gialla, arancione e rossa).

Toscana fino quando in zona gialla: il colore della prossima settimana. Rt sotto1

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La Toscana resta in zona gialla, c’è una prima conferma sul colore della prossima settimana: secondo la bozza del monitoraggio dell’ISS di oggi, l’indice Rt è sotto quota 1, la soglia che fa scattare in automatico la zona arancione. La conferma ufficiale arriverà solo con la pubblicazione con l’ordinanza del Ministro della Salute prevista in serata. La Toscana però potrà rimanere in zona gialla solo fino a quando la curva epidemiologica sarà sotto controllo.

L’impennata di contagi registrata in questi giorni fa temere una retrocessione da zona gialla ad arancione per la seconda metà di febbraio. I numeri del monitoraggio per il cambio di colore sono infatti “vecchi” di 7 giorni, perché il dossier contiene un’elaborazione dei dati della settimana precedente.

Che colore è la Toscana la prossima settimana: resta in zona gialla, Rt sotto 1

Secondo la bozza del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità nella settimana tra il 25 e il 31 gennaio in Toscana l’indice di trasmissibilità del Covid-19, l’Rt è compreso tra 0,93 e 1,03 (media 0,98). La risalita dei contagi della settimana scorsa ha influito relativamente sulla crescita dell’Rt. “Siamo proprio sul filo”, ha ammesso nei giorni scorsi il governatore Eugenio Giani.

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe intanto segnala la Toscana tra le 9 regioni in controtendenza a livello nazionale, con una crescita percentuale dei contagi (+2,7%) e tra i 5 territori italiani dove aumentano gli attualmente positivi (247 ogni 100.000 abitanti). Verdi però gli altri indicatori dal tasso di positività (7,9%) all’occupazione dei posti letto in area medica (13%) e in terapia intensiva (20%), lontani quindi dalla soglia critica (40% in area medica e 30% in intensiva). Fino a quando non verrà pubblicato il monitoraggio settimanale dell’Istituto di Sanità, previsto venerdì, non ci sarà però la conferma ufficiale della permanenza della Toscana in zona gialla dall’8 febbraio.

Fino a quando la Toscana è in zona gialla: rischio arancione nella seconda metà di febbraio?

La Toscana è diventata zona gialla lo scorso 11 gennaio, con dati tra i migliori a livello nazionale per il contenimento del Covid, e secondo l’ultima ordinanza resta in questa fascia fino a domenica 7 febbraio. Come detto, è molto probabile che il colore della Toscana la prossima settimana sia sempre lo stesso.

Potrebbe tuttavia essere l’ultima settimana in zona gialla per la Toscana. I dati sono in peggioramento e a mettere in guardia è anche il governatore Eugenio Giani. Oggi, 5 febbraio, ci sono stati 703 nuovi contagi, ieri il bollettino della Regione ne segnalava 760, un dato così alto non si registrava da inizio dicembre. Giani parla di un campanello di allarme. “Siamo stati 4 settimane in zona gialla e la maggiore mobilità crea più opportunità di contagio”. L’invito è quello di rispettare le norme anti-Covid.

Che differenza c’è tra zona gialla e zona arancione: le regole anti-Covid

La Toscana è già stata in zona arancione, tra novembre e dicembre e anche a inizio gennaio. Sono due le principali differenze tra la zona gialla e la zona arancione. La prima riguarda gli spostamenti: in fascia arancione non si può uscire dal comune se non per motivi di lavoro, salute e necessità. La seconda riguarda ristoranti e bar che nella zona arancione non possono stare aperti al pubblico, se non per l’asporto (fino alle 22 i ristoranti, fino alle 18 i bar).

A differenza della zona gialla, nelle regioni arancioni i musei sono chiusi. Aperti invece in entrambe le zone i negozi, i parrucchieri e i centri estetici, con la chiusura dei centri commerciali nel weekend. Sempre in vigore il coprifuoco tra le 22 e le 5, indipendentemente da che colore sarà la Toscana durante la prossima settimana.

Quando parla Draghi: proseguono le consultazioni per dar vita al governo

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L’agenda è già piena. Proseguono le consultazioni del presidente del consiglio incaricato Mario Draghi, che anche oggi e fino al pomeriggio di sabato continuerà a incontrare i rappresentanti di tutte le forze presenti in parlamento per provare a dar vita a una nuova formazione di governo. Tutto è ancora in bilico, ma nelle ultime ore questa possibilità sembra via via prendere corpo. Anche se è già partito il totoministri, resta prima da verificare se ci saranno i numeri, poi se sarà un governo tecnico o un governo politico: ci vorranno insomma un paio di giorni per sapere quando parla Mario Draghi.

Al via le consultazioni: governo tecnico o politico?

Come prevede l’etichetta istituzionale, Draghi ha dato il via alle consultazioni una volta accettato l’incarico del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e incontrati i presidenti di Camera e Senato e il premier uscente Giuseppe Conte.

Il calendario delle consultazioni di Mario Draghi con i partiti è fitto. Dai colloqui emergeranno le intenzioni dei partiti e si potrà capire su quali presupposti sarà possibile fondare il nuovo governo. La crisi ha bisogno di essere risolta in fretta ma non sono passaggi semplici e la stima prudenziale è che richiederanno almeno un paio di giorni.

Quando parla Draghi: oggi le consultazioni

È prematuro immaginare con certezza quando parla Draghi: l’ipotesi più accreditata è che il premier incaricato compaia davanti ai microfoni nel primo pomeriggio di sabato, al termine del primo giro di consultazioni.

Non è detto, peraltro, che un solo giro basti. Se non si dovesse raggiungere una quadra di massima tra le intenzioni delle forze politiche, Draghi potrebbe optare per un secondo giro di colloqui da chiudere nei primi giorni della prossima settimana. Una decisione che in ogni caso sarà lui stesso a comunicare pubblicamente con un suo discorso in diretta tv e streaming.