domenica, 12 Aprile 2026
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Le carte da gioco del Covid, l’idea di 4 amiche “positive”

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Sono nate dal periodo di isolamento di quattro amiche risultate tutte positive al Covid le carte da gioco chiamate “Le recluse”. Le carte, una rivisitazione delle tradizionali napoletane, hanno la particolarità di essere “a tema” coronavirus.

Sì, perché le spade si trasformano in tamponi, i bastoni in termometri, le coppa in mascherine e i denari sono tramutati in germi virali. Nell’anno del coronavirus, l’idea delle quattro amiche calza a pennello. L’ideatrice e illustratrice del curioso progetto è Laura Marianera, dello studio grafico fiorentino Progetto Undici.

Il contagio da Covid e l’idea delle carte “recluse”

“A fine agosto, durante una cena con tre amiche d’infanzia, Elda, Federica e Claudia ho contratto il Covid-19 e insieme a me tutte loro – spiega Laura -. Appena rientrata a Firenze, una volta scoperta la mia positività, mi sono dovuta isolare per evitare di contagiare il mio compagno. Il mio isolamento è durato oltre 40 giorni. Ero bloccata in una stanza, nel solo perimetro della camera da letto, le giornate erano tutte uguali e il tempo non passava più. Decisi che dovevo distrarmi e risollevarmi, occupare la testa con altro e così ho iniziato a pensare a come trasformare queste mie emozioni”.

“Stavo vivendo questa situazione in contemporanea con le mie amiche e ho deciso di fargli un regalo – prosegue Laura – di sviluppare delle illustrazioni, ironizzando su quello che stavamo vivendo, enfatizzando i momenti e i simboli che stavano caratterizzando la nostra positività e il nostro modo di vivere questa nuova e spiacevole situazione. Volevo lasciare qualcosa di bello in un momento decisamente brutto attraverso ciò che mi riesce meglio, il disegno”.

Le carte da gioco del Covid e i nuovi simboli

Nascono così Le recluse, carte da gioco con quattro nuovi simboli: tampone, termometro, virus e mascherina. Briscola, tresette, scopa e rubamazzo, le carte da gioco “Le recluse”, possono essere usate per svariati giochi. Ma attenzione, è bene ricordare che in tempo di Covid è vietato giocare a carte in circoli e bar (che per di più sono attualmente chiusi al pubblico) quindi l’uso delle Recluse va limitato al più ristretto dei contesti casalinghi. Insomma, per un po’ di tempo sarà bene utilizzare le originali carte da gioco del coronavirus (che si possono ordinare online accedendo alla pagina Instagram di Progetto Undici), perfette come idea regalo di Natale, per delle tranquille quanto divertenti partire a “solitario”.

Quarantena per chi torna dai viaggi all’estero a Natale

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Il nodo, ancora una volta, è la settimana bianca. I governi europei stanno lavorando a un accordo per regolamentare l’apertura delle piste da sci ma se alcuni Stati si tireranno indietro, come sembra sicuro, il governo potrebbe per una misura drastica. La quarantena per chi torna da viaggi all’estero durante le vacanze di Natale: è questa l’ipotesi che potrebbe finire nel testo del nuovo Dpcm in arrivo nei prossimi giorni.

Vacanze di Natale all’estero? C’è la quarantena

Una quarantena vera e propria, obbligatoria e lunga 14 giorni, per chi torna dall’estero nel periodo di Natale. Tra i paesi alpini, infatti, un accordo unanime non c’è. Italia e Francia stanno lavorando sulla stessa linea d’onda, quella di vietare l’apertura delle piste da sci. Anche la Germania è a favore di regole restrittive. Ma c’è chi si è già tirato indietro: l’Austria e la Svizzera, con quest’ultima che peraltro non è neanche membro dell’Unione europea e non ha dunque nessun vincolo verso gli altri paesi. Anche se la Svizzera, almeno al momento, permette l’ingresso agli italiani solo per motivi di lavoro.

Viaggi all’estero, nuove restrizioni in arrivo

Se non ci sarà l’accordo, l’Italia potrebbe imporre la quarantena a chi rientra dall’estero nel periodo di Natale. Lo strumento per farlo è già pronto. Basta un’ordinanza del ministro della Salute che aggiorni la tabella dei paesi considerati a rischio. La tabella è divisa in elenchi individuati da una lettera, in ordine di rischio epidemiologico. L’elenco D è quello che consente gli spostamenti senza obbligo di motivarli – dunque anche il turismo – ma obbliga la quarantena di 14 giorni al rientro dall’estero. L’ipotesi è dunque quella di aggiungere all’elenco i paesi alpini probabili mete di vacanze natalizie.

 

Fiorentina avanti in Coppa Italia grazie a Montiel

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Arriva solo ai supplementari la vittoria per la Fiorentina contro l’Udinese in Coppa Italia. Gara molto combattuta che si risolve solo al 113’ grazie alla rete decisiva di Montiel che in area, di sinistro, servito da Cutrone. Ora la Fiorentina si troverà ad affrontare l’Inter a San Siro.

La cronaca

Primo tempo senza grandi emozioni. La Fiorentina palesa i soliti problemi ad arrivare a rete, l’Udinese ci prova maggiormente ma senza successo. Al 16’ Milenkovic riesce a fermare Lasagna lanciato a rete. Al 31’ ci prova Amrabat ma il tiro è da dimenticare. Al 37’ la palla più nitida per passare in vantaggio. Vlahovic da solo davanti al portiere friulano Musso tira alto, sopra la traversa. Nel secondo tempo l’Udinese ci prova con maggiore convinzione. Al 47’ Forestieri impegna Terracciano. Al 55’ è De Paul a sbagliare e calciare la sfera al lato. Al 67’ ci prova Milenkovic con un colpo di testa che viene parato da Musso. Al 90’ De Paul serve Pussetto che ha sui piedi la palla per segnare il gol vittoria ma sbaglia. Si va ai supplementari. Al 113’ Cutrone, spalle alla porta serve l’accorrente Montiel che segna la rete che regala il passaggio del turno ai viola.

Pezzella ricorda Maradona

Mentre la Fiorentina scendeva in campo allo stadio Friuli è arrivata la notizia della morte di Diego Armando Maradona. A fine gara lo ha ricordato il capitano dei viola, l’argentino German Pezzella. “È un giorno duro. Diego ci ha dato senso di appartenenza e unità. L’ho conosciuto ai Mondiali 2010, mi porterò sempre dentro quei momenti. Pensava sempre agli altri e poi a sé stesso. E’ uno shock, l’ho saputo quando sono uscito dal campo e non ci credevo. Rappresentava il popolo argentino. Abbraccio i suoi familiari. Lo guardavamo come un Dio – ha aggiunto Pezzella – e non riuscivamo a dire due parole di seguito con lui”.

Covid in Toscana, i contagi del 25 novembre. Il bollettino sul coronavirus

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Rimangono sotto quota mille ma sono in lieve aumento i contagi da Covid in Toscana secondo i dati diffusi oggi dalla Regione. Il bollettino segnala 986 nuovi contagi, contro i 962 conteggiati ieri. Ben lungi dagli oltre 2mila nuovi positivi al giorno delle scorse settimane, ma di nuovo in lieve aumento, campanello d’allarme che invita ancora una volta a non abbassare la guardia.  Aumenta il numero dei decessi, salito a 67, contro i 47 di ieri ma diminuiscono i ricoveri, che oggi risultano 2.040, 27 in meno rispetto a ieri.

Contagi in Toscana oggi, 25 novembre: i nuovi casi di Covid-19

  • Nuovi contagi di Covid-19 rilevati in Toscana il 25 novembre: +986 (ieri i nuovi casi positivi comunicati nel bollettino erano 962)
  • Persone al momento affette dal coronavirus: 49.280 (-2,8%)
  • Ricoverati negli ospedali toscani: 2040 (-27 persone rispetto a ieri)
  • di questi 286 (-10) sono in terapia intensiva
  • Tamponi fatti: 1.494.998 in totale (14.843 tamponi in più rispetto al precedente bollettino, ieri 11.813 tamponi)
  • Rapporto positivi – tamponi: 6,6% (ieri 8,1%)
  • Rapporto positivi – numero di tamponi (esclusi i test di controllo): 14,8% (ieri 18,9%)

Bollettino coronavirus in Toscana: l’andamento dell’epidemia

  • Contagi totali di coronavirus in Toscana dall’inizio dell’epidemia a oggi, 25 novembre 2020: 97.976
  • Morti in Toscana: 2.378 (+67 decessi comunicati oggi)
  • Guariti: 46.318 in tutto da febbraio (+2.345 persone guarite nelle ultime 24 ore)
  • Incidenza del virus Covid-19 in Toscana: 2.627 casi ogni 100.000 abitanti (settima regione in Italia)
  • Tasso grezzo di mortalità per coronavirus in toscana:  63,8 deceduti ogni 100.000 abitanti (undicesima regione in Italia)

Situazione del Covid in ogni provincia toscana (aggiornamento del 25 novembre)

  • 27.640 casi positivi a Firenze (252 in più rispetto al bollettino di ieri)
  • 8.685 a Prato (+107 persone)
  • 8.455 a Pistoia (+107)
  • 6.134 a Massa (+54)
  • 9.710 a Lucca (+133)
  • 13.370 a Pisa (+91)
  • 6.885 a Livorno (+83)
  • 9.078 ad Arezzo (+78)
  • 4.020 a Siena (+22)
  • 3.444 a Grosseto (+59)
  • Rimangono 555 i casi positivi al Covid notificati in Toscana, ma che si riferiscono a residenti in altre regioni.
Approfondimenti e punto della situazione anche sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità, con i grafici che vengono aggiornati nel tardo pomeriggio. Intorno alle 17.00 sono attesi i dati  sui contagiati di coronavirus tutta in Italia.

I ristoranti stellati di Firenze nella Guida Michelin 2021

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C’è una conferma, la solita: l’Enoteca Pinchiorri che resta al top della ristorazione nazionale. Ma c’è anche una sorprendente e gradita new entry, quella del Santa Elisabetta, il ristorante dell’Hotel Brunelleschi. Ecco quali sono i ristoranti stellati di Firenze inclusi nella Guida Michelin 2021.

Per il mondo della ristorazione è stato un anno diverso da tutti gli altri. La pandemia ha costretto e costringe ancora i locali a chiusure prolungate che stanno determinando una crisi gravissima per tutto il settore. Per questo anche la Guida Michelin 2021 viene presentata con un sacco di interrogativi aperti. “Ci siamo chiesti – scrivono gli organizzatorise quest’anno fosse il caso, visto lo stato delle cose, di uscire con la Guida Michelin, di presentarla al pubblico e di dare le nostre valutazioni sui grandi talenti di questo meraviglioso Paese. Una domanda lecita, che ha una sola risposta: assolutamente sì“. Una scelta che è un segnale di vicinanza verso tutti i professionisti del settore e di rispetto per il loro lavoro e per quello degli ispettori Michelin.

Ristoranti stellati a Firenze: a chi va la stella Michelin 2021

In testa c’è l’Enoteca Pinchiorri, che con le sue tre stelle si conferma miglior ristorante di Firenze secondo la Guida Michelin 2021. Un’eccellenza non solo cittadina, visto che soltanto 11 ristoranti italiani hanno ottenuto il massimo dei voti, le tre stelle, appunto.

È il Santa Elisabetta la sorpresa di questa edizione. Dopo aver debuttato nella Guida Michelin l’anno scorso, quando venne insignito della sua prima stella, nel 2021 compie un altro salto conquistando le due stelle Michelin, riconoscimento che mancava da diversi anni a un ristorante fiorentino.

“Promozione” del Santa Elisabetta a parte, l’elenco dei ristoranti stellati di Firenze resta invariato rispetto all’anno scorso: una stella Michelin per tutti quelli che già l’avevano ottenuta nel 2020. Si tratta di Borgo San Jacopo, Gucci Osteria da Massimo Bottura, Il Palagio, La Bottega del Buon Caffè, La Leggenda dei Frati, Ora d’Aria.

Non solo stelle: i migliori ristoranti di Firenze secondo la Guida Michelin 2021

Altri 15 ristoranti si aggiudicano il Piatto Michelin: non è la stella, ma è comunque un riconoscimento di merito per “una cucina di qualità”. Ci sono poi 5 Bib Gourmand, i migliori ristoranti per rapporto qualità-prezzo. È qui che, restando in città, si può provare la sensazione di una cucina ricercata e di qualità alla portata di tutte le tasche.

Infine, una novità. La Guida Michelin 2021 introduce un nuovo premio per i ristoranti che si dimostrano più attenti alla questione della sostenibilità. Si chiama la Stella verde e tra i 12 premiati ce n’è anche uno del territorio fiorentino: il Virtuoso Gourmet presso la Tenuta le Tre Virtù di San Piero a Sieve.

Ecco l’elenco completo dei ristoranti stellati di Firenze nella Guida Michelin 2021. Tutti i dettagli sul sito ufficiale della Guida Michelin.

Tre Stelle Michelin

  1. Enoteca Pinchiorri, via Ghibellina 87

Due Stelle Michelin

  1. Santa Elisabetta – Hotel Brunelleschi, piazza Sant’Elisabetta 3

Tre Stelle Michelin

  1. Borgo San Jacopo, Borgo San Jacopo 62 rosso
  2. La Bottega del Buon Caffè, lungarno Benvenuto Cellini, 69 rosso
  3. Osteria Gucci Garden, piazza della Signoria 10 new entry 2020
  4. La Leggenda dei Frati, Costa San Giorgio 6/a
  5. Ora d’Aria, via dei Georgofili 11 rosso
  6. Il Palagio – Hotel Four Seasons, Borgo Pinti 99

Piatto Michelin

  1. L’insolita Trattoria Tre Soldi
  2. Osteria Antica Mescita San Niccolò
  3. Ciblèo
  4. Cibrèo
  5. Del Fagioli
  6. Caffè dell’Oro
  7. Il Borro Tuscan Bistro
  8. Il Santo Bevitore
  9. Konnubio
  10. Buca Mario
  11. Se.Sto on Arno
  12. Essenziale
  13. Winter Garden by Caino
  14. Osteria La Pescatoria
  15. Io Osteria Personale

Bib Gourmand

  1. Zeb
  2. Trattoria Cibrèo – Cibreino
  3. Podere 39
  4. Il Latini
  5. Da Burde

Stella Verde

  1. Virtuoso Gourmet, presso Tenuta le Tre Virtù – San Piero a Sieve

 

Toscana arancione o gialla dopo il 3 dicembre: quando il cambio di zona

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“Cauto, ma significativo ottimismo”, per il ritorno della Toscana in arancione o addirittura in zona gialla, subito o dopo il 3 dicembre, quando ci sarà il nuovo Dpcm. Il governatore Eugenio Giani, dati alla mano, spera che presto la sua Toscana possa cambiare colore: “prima rientriamo in zona arancione meglio è – ha detto parlando in Consiglio regionale dell’emergenza Covid – lo vuole anche un sistema economico e sociale: i bambini di seconda e terza media, i negozianti, i ristoranti e i bar per riaprire almeno per l’ora di pranzo”.

Aggiornamento: Giani, “Dal 4 dicembre la Toscana torna zona arancione”

Toscana arancione, quando il cambio di zona

Davanti al “parlamentino” del Pegaso, Giani snocciola i dati e fa il punto della situazione: da due giorni la Toscana è sotto quota 1.000 nuovi contagi, da tre giornate il trend si è invertito in modo deciso. Il picco di fine ottobre, con oltre 16.700 nuovi positivi settimanali e una crescita esponenziale di ricoveri, sembra alle spalle. “Questo è un risultato delle restrizioni avute con la zona gialla e arancione“, spiega il governatore che ora guarda alle decisioni del governo.

I dati degli ultimi giorni, osserva, sono positivi e potrebbero portare a un ritorno della Toscana in zona arancione, anche se è troppo presto per dire quando: “non so se avverrà come sarebbe stato naturale dalla prossima settimana” o se bisognerà attendere il Dpcm con le nuove regole in vigore dopo il 3 dicembre. L’ordinanza che colloca le regioni in uno scenario di rischio maggiore devono durare almeno 15 giorni, quindi la scadenza della zona rossa per la nostra regione è domenica 29 novembre.

Rt toscano oggi da “zona gialla”

Intanto gli uffici regionali stimano l’Rt della Toscana intorno all’1,1, una “cifra addirittura da zona gialla”, ma bisognerà aspettare l’indice ufficiale calcolato dall’Istituto Superiore di Sanità che, per stilare il monitoraggio settimanale, prende in considerazione altri 20 parametri oltre all’Rt. Giani è fiducioso sulla situazione del Covid in Toscana: “Con ragionevolezza, se il governo prende atto dei dati che noi invieremo in questo fine settimana, sarebbe auspicabile che ci possa riportare in zona arancione“.

100 anni di Ciampi: lo Spi organizza due convegni e un film

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Lo Spi Cgil nazionale e della Toscana e la Fondazione di Vittorio organizzano due convegni online e la proiezione di un film per ricordare la figura di Carlo Azeglio Ciampi, a 100 anni dalla nascita. Il 9 dicembre Ciampi avrebbe compiuto 100 anni. Lo Spi Cgil organizza un triplo appuntamento per ricordare l’ex presidente della Repubblica nato a Livorno nel 1920.

Per ricordare Ciampi (a 100 anni dalla nascita), il convegno dello Spi Cgil il 25 novembre

Il primo appuntamento – in streaming sul sito web e sulla pagina Facebook dello Spi Cgil e dello Spi Cgil Toscana – è fissato per il 25 novembre alle ore 10. “Lavoro e partecipazione. Il metodo Ciampi” si intitola così il convegno organizzato in collaborazione con Fondazione Di Vittorio con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Livorno e Scuola Normale Superiore.

Il convegno – che vedrà il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il direttore della Scuola Normale Superiore Luigi Ambrosio e il segretario generale Spi Cgil Pisa Paolo Graziani portare il loro saluto – ripercorre la stagione della concertazione e il rapporto di Ciampi con le parti sociali attraverso gli incarichi istituzionali ricoperti nel corso della sua vita pubblica, tema su cui la Fondazione Di Vittorio ha curato un saggio di lettura storica che sarà presentato da Francesco Palaia. Alla tavola rotonda, coordinata dal vicedirettore del Sole 24 Ore Alberto Orioli, parteciperanno esperti e protagonisti dell’epoca: il giudice della Corte costituzionale Silvana Sciarra, l’ex segretario generale della Cgil Sergio Cofferati, l’ex segretario generale Uil Giorgio Benvenuto, l’ex segretario generale aggiunto Cisl Raffaele Morese, l’ex presidente di Confindustria Luigi Abete. Le conclusioni saranno affidate a Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi Cgil nazionale.

Il dibattito e il docufilm: il programma del 9 dicembre

Gli altri due appuntamenti in programma sono previsti per il 9 dicembre, giorno il cui Ciampi avrebbe spento la centesima candelina. In quell’occasione è previsto il convegno dal titolo “A cento anni dalla nascita di Carlo Azeglio Ciampi”, alle ore 10. A dare il via ai lavori, il sindaco di Livorno Luca Salvetti e il segretario generale Spi Cgil Livorno Giuseppe Bartoletti, che lasceranno poi spazio alla tavola rotonda coordinata dall’editorialista dell’Espresso Bruno Manfellotto, a cui interverranno la scrittrice Dacia Maraini, l’economista ed europarlamentare Irene Tinagli, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e il segretario generale Spi Cgil nazionale Ivan Pedretti.

Dulcis in fundo, alle 17:30, sarà possibile assistere alla proiezione del docufilm “Bella la mì Livorno” firmato da Marco Guelfi e prodotto da Spi Cgil Toscana, Rai Teche e Solaria film e dedicato al rapporto tra l’ex presidente della Repubblica e la sua città natale. Nel documentario, il cui titolo prende spunto dalla canzone di Bobo Rondelli “Bella Livorno” presente nella colonna sonora del film, la figura di Ciampi è raccontata attraverso Livorno e ascoltando le voci di chi lo conobbe da vicino. Ci sono, le interviste al figlio Claudio, al direttore del Vernacoliere Mario Cardinali, a sindaci del passato (Alessandro Cosimi) e del presente (Luca Salvetti). A margine della proiezione ci sarà un intervento del regista e del segretario dello Spi Cgil Toscana Alessio Gramolati.

Babbo Natale porta i regali anche col Covid? I consigli della psicologa del Meyer

Come fa Babbo Natale a consegnare i regali con il Covid? Non deve rimanere al Polo Nord? Non c’è la zona rossa anche lì? Se lo chiedono i bambini e lo domandano ai loro genitori. È un anno fuori dall’ordinario anche per i più piccoli questo 2020, che li ha visti per la prima volta indossare mascherine, stare alla larga dai nonni e smettere di abbracciare gli amici.

Il Natale sarà diverso dal solito, e anche se ancora non si conoscono con precisione le direttive del governo riguardo al periodo delle feste, una cosa è certa, i bambini avranno comunque il diritto di festeggiare. Per sapere come spiegare al meglio ai piccini questo “Natale alternativo” Il Reporter ha chiesto consiglio a Francesca Mugnai, psicologa dell’Ospedale Pediatrico Meyer.

“Il Covid? Bambini, è passato anche da Babbo Natale, ma lui è forte”

“Mi piace pensare che in qualche modo il Covid sia passato anche al Polo Nord però Babbo Natale è forte e ci sarà anche quest’anno per i bambini di tutto il mondo”, spiega sorridendo. “Mentre la reazione degli adulti alla prima ondata è stata di esternazioni di coraggio e resistenza, questa seconda ondata ha portato un velo di malinconia, che anche i bambini percepiscono”, continua.

Ma come si fa a non lasciarsi travolgere e a passare un Natale sereno insieme ai bambini? Partendo dal presupposto che non esiste una ricetta magica, “la chiave potrebbe essere quella dell’aver cura, senza strafare. Essendo un anno fuori dall’ordinario, si merita anche delle cure speciali – continua Francesca Mugnai – . E allora perché non dedicare del tempo in più a quei gesti che accompagnano l’avvicinarsi delle feste come fare l’albero, preparare la tavola, creare decorazioni coinvolgendo attivamente i bambini”.

“È vero, i bambini si aspettano di passare le feste con nonni, zii e cugini e questo forse non sarà possibile, ma sposterei l’attenzione su quello che si può fare piuttosto che sul tono depressivo di quello che manca”.

Babbo Natale porterà i regali anche se c’è il coronavirus, ma attenzione a non esagerare

“Certo, consegnerà i regali, ma attenzione a non strafare. Non possiamo addobbare la realtà per tentare di camuffarla. La tentazione potrebbe essere quella di saturare gli spazi vuoti esagerando. Invece si dovrebbe avere attenzioni per i più piccoli e per la dimensione familiare senza andare oltre il limite. Anche il Natale 2020 dovrebbe essere sobrio, come gli altri anni”.

La malinconia e la depressione si combattono col fare – continua la psicologa del Meyer -. Potrebbe essere un’occasione per dare un nuovo significato alla natività. Non necessariamente un significato religioso, ma la spinta per una ripartenza, per continuare ad avere speranza”.

Covid Toscana 24 novembre: contagi sotto quota 1.000. I dati del bollettino

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Arrivano buone notizie dal bollettino della Regione sul coronavirus: i nuovi contagi di Covid in Toscana oggi, 24 novembre 2020, sono meno di 1.000 ed è la prima volta dopo oltre un mese che la curva dei nuovi casi scende sotto questa soglia psicologica. Il numero dei tamponi è minore rispetto alle scorse settimane (11.813 nelle ultime 24 ore), ma è in calo anche il rapporto tra positivi e test effettuati, un altro indice dei contagi. Segno che il virus sta iniziando a circolare meno.

Giù i ricoveri in ospedale e il numero di persone attualmente positive, stabile il tasso di occupazione dei letti nelle terapie intensive, mentre i guariti oggi sono oltre 2.600. Numeri che fanno ben sperare per l’uscita della regione dalla zona rossa. In Toscana però è ancora alto il numero di morti per Covid: il bollettino del 24 novembre comunica 47 nuovi decessi per coronavirus. Ecco in sintesi i dati e il punto della situazione.

Covid Toscana, contagi oggi in calo (24 novembre 2020)

  • Nuovi contagi di Covid-19 rilevati in Toscana il 24 novembre:  +962 (ieri i nuovi casi positivi registrati dal bollettino della Regione erano stati 1.323)
  • Persone attualmente affette dal coronavirus: 50.706 (-3,3%)
  • Ricoveri nei posti di letto Covid della Toscana: 2.067 (-61 persone rispetto a ieri)
  • di questi 296 (dato stabile) sono in terapia intensiva
  • Tamponi effettuati: 1.480.155 (11.813 tamponi in più rispetto al precedente bollettino, ieri 10.551 tamponi)
  • Rapporto positivi – tamponi: 8,1% (ieri 12,5%)
  • Rapporto tra casi postivi e numero di tamponi (esclusi i test di controllo): 18,9% (ieri 29,2%)

Bollettino coronavirus in Toscana: i casi positivi dall’inizio dell’epidemia al 24 novembre

  • Contagi totali di coronavirus in Toscana dall’inizio della pandemia a oggi, 24 novembre 2020: 96.990
  • Morti per coronavirus in Toscana: 2.311 (+47 decessi comunicati oggi, età media 83 anni)
  • Guariti totali: 43.973 (+2.628 persone guarite nelle ultime 24 ore +6,4%)
  • Incidenza del virus Covid-19 in Toscana: 2.601 casi ogni 100.000 abitanti (settima regione in Italia)
  • Tasso grezzo di mortalità per coronavirus in toscana: 62 deceduti ogni 100.000 abitanti (undicesima regione in Italia)

La situazione del Covid in ogni provincia toscana

  • 27.388 casi positivi a Firenze (320 in più rispetto al bollettino di ieri)
  • 8.578 a Prato (+137 persone)
  • 8.348 a Pistoia (+68)
  • 6.080 a Massa (+67)
  • 9.577 a Lucca (+76)
  • 13.279 a Pisa (+115)
  • 6.802 a Livorno (+57)
  • 9.000 ad Arezzo (+75)
  • 3.998 a Siena (+25)
  • 3.385 a Grosseto (+22)

Rimangono 555 i casi positivi al Covid notificati in Toscana, ma riferiti a residenti in altre regioni.

Dati, approfondimenti e grafici sulla curva epidemiologica sono pubblicati sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità, che viene aggiornato alle ore 18.00 di ogni giorno. Le notizie sui contagiati di coronavirus in Italia sono attese nel tardo pomeriggio di oggi.

Dove si può viaggiare nonostante il Covid

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Uscire dai confini nazionali, di questi tempi, è fortemente sconsigliato prima ancora che estremamente complesso. Lo stesso Ministero degli esteri raccomanda di evitare i viaggi all’estero. Ma è comunque possibile. Lo consente il Dpcm 3 novembre per la gestione dell’emergenza coronavirus, riprendendo quanto già disposto dal Dpcm 24 ottobre sui viaggi all’estero: dove si può viaggiare nonostante il Covid? Ecco le eccezioni ammesse e le regole in vigore fino al 3 dicembre 2020.

Covid: dove si può viaggiare?

Le linee guida sono quelle dell’allegato 20 al Dpcm 24 ottobre, anche se non ci sono regole univoche per tutti. Persino il turismo – potrà sembrare strano – in certi casi è ammesso. In generale però la linea è quella di consentire solo i viaggi di lavoro o motivati da assoluta urgenza, salute, studio, rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza.

C’è poi un’altra questione che va tenuta bene a mente. Il fatto che la normativa italiana consenta di uscire dai confini nazionali per andare in un certo paese non significa necessariamente che quel paese permetta l’ingresso ai cittadini italiani. In molti casi gli Stati o anche le singole regioni possono prevedere limitazioni specifiche per chi arriva dall’Italia. La Germania, ad esempio, ha incluso ben 13 regioni italiane tra quelle per le quali sono previste restrizioni all’ingresso.

Per questo è sempre necessario verificare sul sito della Farnesina Viaggiaresicuri.it che ha anche predisposto un questionario guidato.

Ci sono poi regole diverse anche per il rientro. Tra i paesi dove si può viaggiare nonostante il Covid, l’allegato 20 distingue anche tra quelli che non necessitano di particolare misure di prevenzione e quelli invece per i quali è obbligatorio il tampone e la quarantena al rientro.

Decreto Ristori ter in Gazzetta Ufficiale, testo integrale e codici ateco (pdf)

L’allegato 20 al Dpcm 24 ottobre

Bisogna partire dall’elenco riportato all’allegato 20 del Dpcm 24 ottobre per sapere dove si può viaggiare durante l’emergenza Covid. L’elenco suddivide tutti i paesi del mondo in gruppi, individuati con le lettere dalla A alla F, in base al rischio epidemiologico del paese stesso, dell’appartenenza o meno all’Unione europea e di altri fattori. Il primo passo, dunque, è individuare in quale elenco si trova il paese nel quale si ha intenzione di recarsi.

Il Dpcm 24 ottobre 2020, che regola gli spostamenti da e per l’estero fino al 24 novembre 2020, non prevede restrizioni di alcun tipo per gli spostamenti dall’Italia verso i Paesi degli elenchi A, B e C. Verso questi paesi è in teoria possibile recarsi anche per motivi di turismo, anche se la Farnesina sconsiglia tutti i viaggi all’estero, a maggior ragione quelli non urgenti.

Al rientro dai paesi dell’elenco B è però necessario compilare un’autodichiarazione.

Chi rientra dai paesi dell’elenco C deve sottoporsi a tampone o nelle 72 ore precedenti la partenza o entro 48 ore dall’arrivo.

Sono consentiti gli spostamenti senza necessità di motivazione anche verso i paesi dell’elenco D. Al rientro in Italia, però, è obbligatorio sottoporsi a “isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria”, in pratica a quarantena per 14 giorni.

Cosa succederà e cambierà dopo il 3 dicembre con il nuovo Dpcm

L’allegato 20 del Dpcm 24 ottobre inserisce poi nell’elenco E tutti i paesi del mondo per i quali non è prevista una normativa specifica. In questo caso non sono consentiti spostamenti per turismo, ma solo quelli giustificati da lavoro, studio, urgenze o salute. Anche in questo caso c’è la quarantena obbligatoria al rientro e si dovrà essere in grado di dimostrare, con tanto di documentazione, l’effettiva urgenza del viaggio.

Infine, dell’elenco F fanno parte quei paesi dai quali è vietato l’ingresso in Italia, salvo alcune eccezioni. Anche chi rientra tra le eccezioni dovrà comunque sottoporsi a quarantena e tampone obbligatorio quando farà ritorno in Italia. Non è consentito raggiungere questi paesi per motivi di turismo.

Allegato 20 al Dpcm 24 ottobre: i paesi dove si può viaggiare nonostante il Covid

Elenco A

Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano

Elenco B

Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Fær
Øer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda,
Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo (incluse
Azzorre e Madeira), Slovacchia, Slovenia, Svezia, Ungheria, Islanda,
Liechtenstein, Norvegia (incluse isole Svalbard e Jan Mayen),
Svizzera, Andorra, Principato di Monaco

Elenco C

Belgio, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione,
Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente
europeo), Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del
continente europeo), Repubblica Ceca, Spagna (inclusi territori nel
continente africano), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord
(inclusi isole del Canale, Gibilterra, isola di Man e basi
britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori al di fuori
del continente europeo).

Elenco D

Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania,
Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay

Elenco E

Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro
elenco

Elenco F

A decorrere dal 9 luglio 2020: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia
Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman,
Panama, Peru’, Repubblica dominicana
A decorrere dal 16 luglio 2020: Kosovo, Montenegro
A decorrere dal 13 agosto 2020: Colombia

L’allegato 20 al Dpcm 24 ottobre è pubblicato in Gazzetta ufficiale a questo link.