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Quarantena e isolamento Covid: la differenza e per chi dura 10 giorni

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Da ottobre cambia la durata della quarantena per chi ha avuto un contatto stretto con un contagiato e i giorni di isolamento per i casi di Covid: il periodo viene accorciato, con qualche differenza in situazioni particolari, mentre restano le regole legate allo smart working e al riconoscimento del periodo di malattia da parte dell’Inps. Le novità arrivano dalla circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre 2020, che ha recepito le indicazioni fornite da Cts, il comitato tecnico-scientifico sul coronavirus.

Dalle nuove linee guida arriva anche la raccomandazione a scaricare l’app Immuni che aiuta le autorità sanitarie ad avvisare chi ha avuto contatti stretti con un positivo, nel pieno rispetto della privacy.

Differenza tra quarantena fiduciaria e isolamento obbligatorio per Covid

Anche se spesso, quando si parla di coronavirus, “quarantena” e “isolamento” vengono usati come sinonimi il loro significato è diverso, ha chiarito lo stesso Ministero della Salute nella nuova ordinanza Covid: vediamo qual è la differenza.

La quarantena è quella che scatta nei confronti di persone sane che sono state in contatto stretto con un contagiato da Covid e che potrebbero essere state contagiate: si viene messi a casa per la durata del periodo di incubazione del virus in modo tale da monitorare l’eventuale comparsa dei sintomi di coronavirus con la cosiddetta “sorveglianza attiva” (ossia gli operatori delle Asl contattano periodicamente il soggetto in quarantena per verificarne lo stato di salute) e per agire subito nel caso emerga una sospetta infezione. In questi casi comunemente si parla in modo improprio di isolamento fiduciario, che significa invece una cosa diversa.

A differenza della quarantena, l’isolamento (domiciliare, in alberghi sanitari o in ospedale) riguarda chi è risultato positivo al virus Covid-19 dopo il test molecolare o antigenico effettuato tramite tampone: queste persone vengono isolate dalla comunità, per i giorni necessari e finché non sono più contagiose, cosicché non sia diffuso il virus.

Durata della quarantena per chi ha avuto un contatto stretto con un positivo al Covid

La nuova circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre ha stabilito i giorni di durata della quarantena fiduciaria per chi ha avuto un contatto stretto con una persona positiva al Covid (è il caso, ad esempio, di una classe finita in quarantena per un alunno contagiato dal coronavirus).

La permanenza forzata in casa si accorcia solo nel caso sia fatto un tampone: la quarantena dura 10 giorni solo se il decimo giorno viene effettuato un test antigenico o molecolare tramite tampone che risulti negativo. Se non si fa il tampone la quarantena resta di 14 giorni. Il Ministero della Salute raccomanda, ad ogni modo, di effettuare un tampone alla fine della quarantena a tutte quelle persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti a rischio e fragili.

Da quando “parte” la quarantena fiduciaria di 10 o 14 giorni: l’esempio della classe di scuola

La misura precauzionale della quarantena è prevista solo per chi ha avuto un rapporto diretto con il soggetto positivo al Covid, ma non per i contatti di “secondo livello”. Facendo l’esempio di una classe finita in quarantena, devono stare chiusi in casa gli alunni (perché hanno avuto contatti stretti con lo studente positivo, quest’ultimo in isolamento) ma non i genitori. Se però uno di questi alunni risulta positivo i genitori dovranno fare la quarantena.

Ma da quando parte il conteggio dei giorni della quarantena? Si iniziano a contare i giorni della quarantena dal momento dell’ultimo contatto stretto con il soggetto positivo al Covid, spiega il Ministero della Salute.

Quanto dura l’isolamento per un positivo al Covid: asintomatici e non, la differenza

La differenza tra quarantena e isolamento sta anche nelle diverse regole: la circolare del Ministero della Salute stabilisce che i giorni e le procedure varino in base alla condizione del soggetto positivo al Covid (asintomatico, sintomatico o positivo per lungo tempo).

  1. Asintomatici al coronavirus
    l’isolamento per le persone prive di sintomi dura 10 giorni e finisce solo dopo un test molecolare (tampone) negativo
  2. Sintomatici
    la durata dell’isolamento è di 10 giorni dalla comparsa dei sintomi del coronavirus, di cui almeno 3 giorni senza sintomi e a seguito di un tampone negativo
  3. Casi positivi a lungo termine al Covid
    per chi continua a risultare positivo al coronavirus anche dopo una settimana dalla fine dei sintomi, il termine dell’isolamento è fissato dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi, con l’ok dei medici che prendono in considerazione anche lo stato immunitario delle persone (negli immunodepressi, infatti, il periodo di contagiosità può risultare più lungo).

Sia per il secondo che per il terzo caso, per stabilire la durata dell’isolamento non vengono presi in considerazione tra i sintomi l’anosmia (perdita dell’olfatto) e l’ageusia-disgeusia (perdita o alterazione del gusto) perché questi effetti del Covid possono durare anche a lungo. Lo puntualizza lo stesso Ministero della Salute nella circolare del 12 ottobre.

Inps e quarantena: quando la quarantena è equiparata alla malattia e quando no. Il caso dello smart working

L’Inps con una circolare ha chiarito che al lavoratore viene riconosciuto il periodo di malattia quando deve stare in quarantena fiduciaria perché ha avuto un contatto stretto con un soggetto positivo al Covid, sempre che non si svolga lo smart working in questo periodo. Se si svolge la propria occupazione sotto forma di lavoro agile a distanza durante la quarantena, non si ha diritto alla malattia (ma al normale compenso lavorativo).

Se si è in isolamento perché risultati positivi al tampone Covid si ha ovviamente diritto alla malattia: “in caso di malattia conclamata – chiarisce l’Inps – il lavoratore è temporaneamente incapace al lavoro, con diritto ad accedere alla corrispondente prestazione previdenziale, compensativa della perdita di guadagno”.

La differenza di trattamento scatta in caso di lockdown, anche locali: per questo tipo di quarantena, con le autorità locali che impongono alla popolazione di non uscire di casa, l’Inps non riconosce la tutela previdenziale della malattia (qui il testo completo della circolare).

Ambasciatori digitali dell’arte: il progetto degli Uffizi per le scuole

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Un buon modo per far appassionare i ragazzi alla storia dell’arte? Farli studiare agli Uffizi. E se la didattica deve spostarsi a distanza causa Covid, il museo si adegua. Con la riapertura delle scuole ripartono anche i percorsi didattici delle Gallerie degli Uffizi per le scuole: la novità è il progetto “Ambasciatori digitali dell’arte”.

Alle classiche attività programmate per i ragazzi negli spazi museali, quest’anno declinate in modo che possano svolgersi nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle norme anti-Covid, se ne affiancano molte altre da svolgere a distanza, collegandosi con il museo direttamente dalla propria sede scolastica, online.

Ambasciatori digitali dell’arte agli Uffizi, da tutta la Toscana

Così, per la prima volta, non saranno soltanto gli istituti scolastici di Firenze e dintorni a essere coinvolti, ma anche scuole da tutta la Toscana e da fuori regione. Il progetto, rivolto alle scuole superiori, invita gli studenti a riflettere sulle potenzialità del patrimonio culturale come motore della ripartenza, sia economica che umanistica, per il post-pandemia.

Dovranno raccontarlo con un breve video pensato per essere diffuso anche sui canali social del museo. Al termine del percorso, le 10 clip migliori saranno premiate durante una cerimonia pubblica. Del progetto “Ambasciatori dell’arte” ha parlato anche il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, nell’intervista rilasciata a ilReporter.

Informazioni utili

I nuovi programmi, nel dettaglio, sono consultabili all’indirizzo www.uffizi.it/pagine/didattica.

Scadenza: i docenti interessati possono presentare la richiesta di partecipazione dal 5 al 25 ottobre 2020.

“Imprevisti digitali” gratis al cinema con Il Reporter

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Possono tre vicini di casa sfidare da soli, dall’estrema provincia francese, i colossi di internet? Marie, Bernard e Christine decidono che vale la pena provarci per riprendersi la libertà di cui la società digitale ci ha privato. È questa la storia al centro di Imprevisti digitali, la commedia diretta da Benoît Delépine e Gustave Kervern vincitrice dell’Orso d’argento all’ultima edizione della Berlinale. Il Reporter mette in palio 20 biglietti per vederlo gratis al cinema Flora di Firenze, venerdì 16 e sabato 17 ottobre.

Firenze al cinema gratis con Il Reporter

Tre vicini di casa in un sobborgo francese si ritrovano coinvolti in una serie di imprevisti causati dalla loro inettitudine nel rapportarsi alle nuove tecnologie. Marie ha paura di perdere il rispetto del figlio a causa di un sex tape finito online, Bertrand s’invaghisce della voce di una centralinista e cerca di proteggere la figlia dal cyber bullismo e Christine, che ha perso il marito a causa della dipendenza dalle serie TV, è disposta a tutto per far aumentare la sua valutazione come autista privato. I tre si lanceranno così in una battaglia contro i giganti di internet. Una battaglia ben al di fuori della loro portata… forse.

Imprevisti digitali, il trailer del film

Imprevisti digitali è una commedia sociale dolce-amara, parzialmente ispirata al Movimento dei Gilet Gialli, che mette a fuoco in modo ironico e pungente alcune assurdità che caratterizzano la deriva digitale della società moderna, ormai globalizzata e intangibile.

imprevisti digitali poster

Gli interpreti del film sono Blanche Gardin, Denis Podalydès, Corinne Masiero, Vincent Lacoste, Benoît Poelvoorde e un cameo dello scrittore Michel Houellebecq.

Vinci il cinema gratis con Il Reporter

Il Reporter mette in palio 5 inviti validi per due persone per ciascuna delle due serate (per un totale di 20 biglietti) per vedere Imprevisti digitali gratis al Cinema Flora di Firenze, in piazza Dalmazia. Il film sarà in programmazione da venerdì 16 a mercoledì 16 ottobre. I biglietti sono in palio per le proiezioni di:

  • venerdì 16 ottobre – ore 20,45
  • sabato 17 ottobre – ore 20,45

Per vincere i biglietti basta indicare il giorno scelto e il proprio indirizzo email. I 10 lettori più veloci vinceranno l’invito per due persone.

 Per partecipare al concorso clicca qui

 

Gli allegati al dpcm del 13 ottobre (pdf): protocolli di sicurezza e regole

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Un lungo elenco di protocolli di sicurezza e regole anti-Covid per ogni settore, dalla scuola ai trasporti, dai negozi fino ai viaggi di rientro dall’estero: sono 22 gli allegati al nuovo Dpcm pubblicato nell’edizione pdf della Gazzetta Ufficiale il 13 ottobre 2020 ed entrato in vigore oggi.

Le norme per limitare la diffusione del coronavirus dureranno fino al 13 novembre 2020 e prevedono tra le altre cose lo stop alle feste private, il blocco degli sport di contatto amatoriali e la chiusura di ristoranti, bar, pub e locali a mezzanotte (ma dalle 21.00 in poi è consentito solo consumare al tavolo) per evitare assembramenti.

Il Dpcm di ottobre per “evitare un nuovo lockdown”

La stretta è stata decisa dal governo Conte dopo l’impennata di contagi registrata in tutta Italia. “Le nuove regole comporteranno sacrifici ulteriori – ha spiegato ai giornalisti il premier Conte, parlando del nuovo Dcpm di ottobre – ma siamo convinti che rispettando queste misure potremo adeguatamente affrontare questa nuova fase. Il nostro obiettivo è molto chiaro: evitare di far ripiombare il Paese in un lockdown generalizzato”.

L’elenco degli allegati al Dpcm pubblicato il 13 ottobre 2020

Il decreto del presidente del Consiglio rinnova così le misure in scadenza e ne introduce delle nuove: il nuovo Dpcm di ottobre 2020, comprende nei suoi 22 allegati tutti i protocolli di sicurezza finora definiti con le categorie economiche e sociali, con le comunità religiose e con le Regioni, prorogandone l’efficacia fino al 13 novembre 2020 anche con qualche novità (ad esempio sul trasporto non di linea e su quante persone è possibile portare in macchina). Ci sono inoltre aggiornamenti della lista dei paesi europei da cui è possibile arrivare solo sottoponendosi al tampone obbligatorio.

Allegato per allegato, ecco l’elenco di tutti i documenti inclusi nel nuovo Dpcm di ottobre 2020 e pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 13/10/2020:

  • Dall’allegato 1 al numero 7 – disposizioni per le celebrazioni religiose
    chiesa cattolica, comunità ebraica, chiese protestanti, evangeliche, anglicane, ortodosse, comunità induista e buddista, comunità islamica, chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni
  • Allegato 8 – opportunità di socialità e gioco per bambini e adolescenti
  • Allegato 9 – linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative
  • Allegato 10 – criteri per i protocolli di settore elaborati dal Cts
  • Allegato 11 – misure per gli esercizi commerciali (negozi)
  • Allegato 12 – protocollo di sicurezza Covid per gli ambienti di lavoro
  • Allegato 13 – protocollo di sicurezza Covid per i cantieri
  • Allegato 14 – protocollo di sicurezza Covid nel settore del trasporto e della logistica
  • Allegato 15 – protocollo di sicurezza Covid per il trasporto pubblico
  • Allegato 16 – linee guida per il trasporto scolastico
  • Allegato 17 (e 14 sotto-allegati al dpcm) – protocollo di sicurezza sulle navi da crociera
  • Allegato 18 – linee guida per le istituzioni di formazione superiore
  • Allegato 19 – misure igienico sanitarie (distanziamento, mascherine, ecc)
  • Allegato 20 – regole per gli spostamenti da e per l’estero (quarantena, divieto di ingresso e tamponi obbligatori)
  • Allegato 21 (più un sotto allegato al dpcm) – gestione di casi e focolai di Covid in scuole, asili e scuole materne
  • Allegato 22 – gestione di casi confermati e sospetti di coronavirus nelle aule delle università

Dove scaricare il testo integrale degli allegati al Dpcm di ottobre 2020 (in pdf e word)

È possibile consultare tutti gli allegati del nuovo Dpcm sulla Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre 2020 e sul sito del governo, ecco i link utili per scaricare i testi completi

Dpcm ottobre 2020: testo in Gazzetta ufficiale (pdf), è entrato in vigore

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Dopo il decreto legge Covid, che ha prorogato lo stato di emergenza e introdotto l’obbligo della mascherina all’aperto, il 13 ottobre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo dpcm del governo, che prevede ulteriori restrizioni visto l’aumento di contagi di coronavirus, dagli sport di contatto alle feste private: il testo integrale del nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte è disponibile anche nella versione pdf della Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore il 14 ottobre. Le misure resteranno efficaci fino al 13 novembre 2020.

Il provvedimento è stato redatto dopo la riunione d’urgenza del Cts, il comitato tecnico scientifico, che ha proposto nuove misure e limitazioni per far fronte al boom di nuovi casi di coronavirus in Italia.

Feste private, chiusura dei locali, sport di contatto: cosa prevede il nuovo dpcm di ottobre in Gazzetta ufficiale

Il testo integrale del nuovo dpcm anti-Covid del 13 ottobre prevede lo stop alle feste private nei locali, un limite di 30 persone per i banchetti organizzati dopo le cerimonie (come per i matrimoni), il divieto degli sport di contatto amatoriale (quali ad esempio le partitelle tra amici di calcetto e basket, salvi invece gli sport dilettantistici), la chiusura anticipata di locali, bar e ristoranti alle ore 24.00 ma dalle 21.00 si potrà consumare suolo ai tavoli.

Per le cene in casa con amici il nuovo dpcm non prevede espressamente obblighi e divieti, ma una forte raccomandazione di limitare la partecipazione a un massimo di 6 persone. Confermata la mascherina obbligatoria all’aperto.

Gli allegati al dpcm del 13 ottobre (pdf): protocolli di sicurezza e regole

Tamponi e quarantena di 10 giorni

Oltre al dpcm di ottobre, è arrivata una nuova circolare del Ministero della Salute che, in base alle indicazioni degli esperti del Cts, ha ridefinito la durata della quarantena Covid: l’isolamento fiduciario per gli asintomatici passa da 14 a 10 giorni, con la necessità di un solo tampone negativo per tornare a uscire; la quarantena per le persone positive al coronavirus con sintomi scende a 10 giorni, ma con almeno 3 giorni devono essere senza sintomi ed è necessario un test prima di lasciare l’isolamento; la quarantena per i contatti stretti si riduce da 14 a 10 gironi solo effettuando un tampone (che deve risultare negativo) al decimo giorno.

Nuovo dpcm, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 ottobre

Il decreto è stato firmato lunedì 12 ottobre dopo il colloquio tra il governo e le Regioni: il 13 ottobre il nuovo dpcm è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (in versione web e pdf) per entrare in vigore il 14 ottobre, ecco i link utili per scaricare il testo:

Covid, il decreto legge già entrato in vigore

Intanto lo scorso 7 ottobre il Consiglio dei Ministri guidato da Giuseppe Conte ha varato un decreto legge (n° 125 del 2020) per prorogare lo stato di emergenza per il Covid fino al 31 gennaio 2021 e introdurre l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, 24 ore su 24, pena una multa da 400 a 1.000 euro. Quest’ultima misura è stata confermata dal nuovo dpcm-

Coronavirus, seconda ondata: le “istruzioni per l’uso” dell’epidemiologo

 

Bonus terme, non solo vacanze: voucher sconto per i servizi termali

Molte strutture termali in Italia accettano il buono vacanze, ma con la fine del 2020 debutta anche il bonus terme, un voucher che i cittadini potranno richiedere per avere uno sconto su questo tipo di servizi, dalle cure termali, all’eccesso alle vasche dei centri benessere. La novità arriva dalla conversione in legge del cosiddetto “decreto agosto” (104/2020), per aiutare questo particolare segmento turistico italiano  duramente colpito dall’emergenza Covid con crolli del fatturato di centinaia di milioni di euro.

Durante la lettura in Senato del provvedimento varato dal governo Conte a Ferragosto, un emendamento ha inserito nel testo un fondo specifico per prevedere dei voucher da spendere in favore delle imprese termali tra il 2020 e il 2021. Il testo del disegno di legge 2700/2020 è stato approvato in via definitiva dalla Camera e sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale dopo la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Bonus terme 2020-2021: cos’è e come funziona

Dopo il bonus bici, il bonus internet e il bonus vacanze, sarà creato anche il “buono terme”: è previsto dall’articolo 29-bis del “decreto agosto”, che stanzia in tutto 38 milioni di euro, 20 per il 2020 e altri 18 milioni per il 2021. Questi soldi serviranno per concedere ai consumatori voucher sconto per i servizi termali, di cui si potrà fare richiesta fino all’esaurimento delle risorse e usare nelle strutture aderenti.

Il buono terme non sarà cedibile, non concorrerà al reddito (quindi non dovrà essere dichiarato nel 730) e neppure al calcolo dell’Isee. A occuparsi di questo nuovo progetto sarà il Ministero dello Sviluppo economico (Mise), che potrà avvalersi di società in-house per la piena attuazione del piano di sconti.

Buono per andare alle terme, chi potrà richiederlo

La legge di conversione del decreto agosto (qui il pdf delle modifiche fatte al Senato e alla Camera) definisce solo il quadro generale del bonus terme: oltre a istituire il voucher, definire le risorse e individuare il Mise come punto di riferimento per questi nuovi contributi, non dice molto di più.

Bisognerà quindi aspettare l’arrivo di un decreto attuativo per capire a chi spetta il nuovo bonus terme, come richiederlo e come si dovranno accreditare le strutture.

La differenza con il bonus vacanze

Il bonus vacanze, che le famiglie con un Isee inferiore a 40.000 euro possono richiedere e spendere fino al 31 dicembre 2020 nelle strutture aderenti, copre le spese di soggiorno (in pratica lo sconto viene riconosciuto sulle spese per l’hotel), mentre il nuovo voucher permetterà di avere uno sconto diretto sui servizi delle terme.

Feste private, quante persone posso invitare? Verso lo stop con il nuovo Dpcm

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In pochi, pochissimi, forse addirittura nessuno. Quante persone possono partecipare alle feste private con il nuovo Dpcm anti Covid? Le nuove disposizioni per il contenimento del contagio da coronavirus introdurranno di certo nuovi limiti. E si fa strada anche l’ipotesi più drastica: stop assoluto, divieto totale di feste private.

Feste private, quante persone possono partecipare

Dieci persone: sarebbero quante ne consente al massimo il nuovo Dpcm anti Covid, almeno secondo il testo della bozza trapelato nella mattinata. Dieci invitati in aggiunta ai componenti del nucleo familiare residente in quell’abitazione. Previsti anche controlli: forze dell’ordine e pubblica autorità potranno anche entrare nell’abitazione privata e controllare il numero e l’identità dei presenti.

Il testo della bozza del nuovo Dpcm recita infatti, per quanto riguarda le feste private: “Nei luoghi privati il titolare, sia che trattasi di abitazioni familiari o sedi associative, può consentire l’accesso a un massimo di dieci persone diverse dal proprio nucleo familiare risultante dall’anagrafe comunale. Per assicurare il rispetto di tale prescrizione gli incaricati dalla pubblica autorità potranno in qualsiasi momento chiedere l’accesso e procedere alla identificazione dei soggetti presenti nell’immobile”.

Ciò vale non solo per le feste, ma anche per cene tra amici e parenti e per tutte le occasioni di incontro che avvengono nelle abitazioni private.

Nuovo Dpcm anti Covid, verso lo stop alle feste private?

Non solo. Secondo quanto dichiarato dal ministro della salute Roberto Speranza ieri sera a Che tempo che fa, la trasmissione di Rai 3, le feste “possiamo evitarle”. Niente di ufficiale, ma abbastanza per suggerire che il nuovo Dpcm non solo potrà prevedere limiti a quante persone possono partecipare a feste private, ma potrebbe anche vietarle del tutto con lo stop totale. Niente feste di nessun tipo, né in casa né fuori, neppure con amici, parenti e congiunti. Vedremo se sarà questa la linea scelta dal governo quando sarà pubblicato il nuovo decreto.

Ad oggi, in attesa del nuovo Dpcm, sono già in vigore alcune limitazioni riguardo alle feste private e a quante persone possono parteciparvi. Valgono le stesse regole previste per le cerimonie e gli eventi in genere: limite massimo di 200 persone al chiuso e di 1000 all’aperto. Vale per matrimoni, compleanni, battesimi, inaugurazioni. I divieti si estendono poi al ballo e ai buffet. Anche in queste situazioni il distanziamento interpersonale deve essere sempre rispettato.

Blocco sport di contatto, chiusura del calcetto e palestre: il nuovo dpcm

È in arrivo una stretta per gli sport amatoriali, soprattutto per quelli di contatto, dal blocco del calcetto fino alle discipline disputate nelle palestre, anche dai bambini: il governo sta valutando se disporre la chiusura di queste attività non agonistiche nel nuovo dpcm anti-Covid, che dovrebbe uscire già oggi (12 ottobre). A imporre la retromarcia i dati sui contagi in Italia, che negli ultimi giorni hanno fatto registrare una costante crescita.

Il Comitato tecnico scientifico ha infatti proposto lo stop delle attività sportive amatoriali dove sia previsto un contatto ravvicinato tra le persone, perché la diffusione del coronavirus è strettamente legata all’emissione di piccole goccioline di saliva: starà ora al Consiglio dei Ministri valutare se imporre il blocco. Dalle ultime indiscrezioni, l’esecutivo sarebbe orientato ad approvare la linea dura.

Dpcm e blocco degli sport di contatto amatoriali, quali sono?

In attesa dell’uscita del dpcm, in tanti si chiedono quale sia il significato dell’espressione “sport di contatto”: con questa terminologia vengono indicate tutte le discipline sportive in cui è impossibile mantenere la distanza di sicurezza dalle altre persone (di norma 1 metro, che sale a 2 quando si è impegnati in un’attività fisica intensa).

Quali sono quindi gli sport di contatto amatoriali, che rischiano il blocco con il nuovo decreto, siano essi all’aperto o al chiuso nelle palestre? La definizione a è molto ampia, si va dal calcio al rugby, dalle arti marziali alla pallavolo, dal beach volley ai balli di coppia e di gruppo. Insomma tutte quelle attività dove è imprescindibile il contatto ravvicinato tra i partecipanti. Rischiano quindi lo stop anche le attività sportive dei bambini e dei ragazzini, mentre al momento il blocco non riguarderà il livello professionistico, come ad esempio la Serie A di calcio.

Stop alle partite di calcetto amatoriale, per grandi e bambini

Dopo il lockdown il ritorno sui campi di calcetto era stato una vera e propria conquista per gli appassionati, adesso questo svago rischia di essere sospeso nuovamente per effetto del dpcm di ottobre, che sarà definito nelle prossime ore dal governo. L’ipotesi più drastica è quella dello stop al calcetto amatoriale (sia quello dei grandi, sia le partite dei bambini), con la chiusura degli impianti finché la situazione dei contagi da Covid non migliorerà.

Chiusura delle palestre con il nuovo dpcm anti-Covid?

Salve le palestre: al momento non saranno chiuse e nei centri fitness sarà possibile continuare a praticare gli sport individuali, se saranno rispettati i protocolli anti-Covid sulla riapertura (qui il pdf). E quindi distanza di sicurezza di 1 metro, che raddoppia durante l’attività fisica, sanificazione degli ambienti, ricambio d’aria.

Discipline come yoga, bodybuilding e via dicendo potranno continuare a essere fatte. Via libera anche a jogging e corsa, attività che sono consentite all’aperto senza mascherina a patto che si mantenga la distanza di sicurezza di almeno due metri dalle altre persone.

Record di contagi in Toscana: 483 nuovi casi, mai così tanti in un giorno solo

È l’aumento giornaliero dei contagi più alto mai registrato in Toscana: sono 483 i nuovi casi positivi al coronavirus riportati nel bollettino di oggi, venerdì 9 ottobre. Mai, nemmeno nella primavera scorsa, erano stati così tanti. È importante però notare che anche il numero di tamponi effettuati nell’ultimo giorno è il più alto dall’inizio della pandemia: 10.781.

Il totale dei casi positivi al coronavirus in Toscana sale così a 17.095, di cui 5.121 attualmente positivi. Dei 483 nuovi contagi, 289 sono stati identificati in corso di tracciamento e 194 da attività di screening. L’età media dei 483 casi odierni è di 45 anni circa (il 20% ha meno di 20 anni, il 22% tra 20 e 39 anni, il 31% tra 40 e 59 anni, il 15% tra 60 e 79 anni, il 12% ha 80 anni o più) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 71% è risultato asintomatico, il 13% paucisintomatico.

Contagi anche tra le suore in un convento

Tra i nuovi contagi riportati oggi, 9 ottobre, ci sono anche quelli di 33 suore residenti in un convento. Sono 4 i casi sono ricollegabili a rientri dall’estero, mentre il 39% dei nuovi contagi sono collegati a un precedente caso.

I guariti crescono dell’1% e raggiungono quota 10.801 (63,2% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 816.877, 10.781 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 5.121, +7,8% rispetto a ieri. I ricoverati sono 170 (11 in più rispetto a ieri), di cui 30 in terapia intensiva (3 in più). Oggi si registrano 3 nuovi decessi: 2 uomini e una donna con un’età media di 79,7 anni.

Coronavirus in Toscana: i dati del 9 ottobre

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 4.848 i casi complessivi a oggi a Firenze (114 in più rispetto a ieri), 1.094 a Prato (33 in più), 1.170 a Pistoia (31 in più), 1.612 a Massa (34 in più), 2.078 a Lucca (63 in più), 2.033 a Pisa (100 in più), 870 a Livorno (24 in più), 1.423 ad Arezzo (62 in più), 760 a Siena (14 in più), 657 a Grosseto (8 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Toscana, record di contagi da coronavirus: i dati del 9 ottobre

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 458 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 561 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 827 casi x100.000 abitanti, Lucca con 536, Pisa con 485, la più bassa Livorno con 260.

Complessivamente, 4.951 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (361 in più rispetto a ieri, più 7,9%). Sono 11.696 (1.371 in più rispetto a ieri, più 13,3%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 170 (11 in più rispetto a ieri, più 6,9%), 30 in terapia intensiva (3 in più rispetto a ieri, più 11,1%).

Covid Toscana, è record anche di tamponi

Le persone complessivamente guarite sono 10.801 (108 in più rispetto a ieri, più 1%): 370 persone clinicamente guarite (46 in più rispetto a ieri, più 14,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 10.431 (62 in più rispetto a ieri, più 0,6%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi si registrano 3 nuovi decessi: 2 uomini e una donna con un’età media di 79,7 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 1 a Firenze, 1 a Massa Carrara, 1 fuori regione toscana. Sono 1.173 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 423 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 181 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 97 a Pisa, 65 a Livorno, 53 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 9 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,5 x100.000 residenti contro il 59,8 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (92,9 x100.000), Firenze (41,8 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

Cosa fare e cosa vedere a Firenze: eventi del 10 e 11 ottobre

Mostre, mercatini, musei, festival e cinema. Se vi state chiedendo cosa fare durante il weekend a Firenze, questa è la guida che fa per voi: abbiamo selezionato i principali eventi in programma tra sabato 10 e domenica 11 ottobre 2020.

Certo le previsioni meteo del Lamma per il fine settimana non sono incoraggianti, ma qualche sprazzo di sole potrebbe esserci. In ogni caso alcuni degli appuntamenti che segnaliamo sono al coperto (non si sa mai).

Eventi alla Manifattura Tabacchi di Firenze: God is green

Sabato 10 e domenica 11 ottobre alla Manifattura Tabacchi di Firenze continuano gli eventi dell’edizione 2020 del festival God is Green, dedicato al tema della sostenibilità e del futuro. Il titolo scelto quest’anno è “Super Catastrofe”, per riflettere sull’Antropocene, l’era geologica segnata dall’uomo.

Anche nel weekend è possibile visitare la mostra di God is Green, il cui allestimento è stato creato rielaborando scarti e rifiuti, tra video installazioni e sound collage. Sabato 10 alle 18.00 la performance-lecture dell’artista e ingegnere ambientale Andreco (su prenotazione online), che ragionerà sulla relazione tra arte, scienza, ambiente e futuro. In mostra anche i manifesti realizzati dagli ospiti dell’edizione 2020-2021 delle residenze d’artista della Manifattura Tabacchi.

Musei a Firenze: le performance del Novecento

Tra il 10 e l’11 ottobre 2020 ci sarà cosa fare al Museo Novecento di Firenze, che questo weekend ospita la prima edizione di Match, festival dedicato alle performing arts con ingresso gratis ma su prenotazione (mail: segreteria.museonovecento@muse.comune.fi.it): in programma lecture, tavole rotonde, performance e uno screening program.

La manifestazione è nata da una costola della mostra Allan Kaprow. I will always be a painter of sorts, dedicata all’artista americano padre degli “Happenings” e degli “Environments”. Sul sito del Museo Novecento il calendario completo delle iniziative.

Mercatini a Firenze: gli eventi del 10 e 11 ottobre 2020

Meteo permettendo sarà un weekend di shopping a Firenze, con 3 eventi in strade e piazze: sabato 10 e domenica 11 ottobre in piazza dei Ciompi, dalle 9.30 alle 20.00, torna il market di Creactive Factory organizzato dall’associazione Heyart con 30 giovani artigiani artistici e designer.

Domenica 11 ottobre, dalle 8.00 alle 20.00, a Novoli arriva il mercatino nei controviali di viale viale Guidoni, pedonalizzati per l’occasione, con negozi aperti, stand di artigianato, abbigliamento, oggettistica e alimenti tipici. L’evento è promosso dal centro commerciale naturale “Le botteghe di viale Guidoni”.

Sempre che non sia cattivo tempo, domenica, si svolge anche il mercato dell’usato “Cantine in piazza” organizzato dai cittadini in 4 zone del Quartiere 5: piazza Dalmazia, via Morandi, piazza Primo Maggio e via del Giardino della Bizzaria. L’evento sarà rinviato di una settimana in caso di maltempo. Qui il calendario completo dei mercatini Svuota Cantine organizzati nei quartieri di Firenze.

Alle porte di Firenze invece questo è l’ultimo weekend di apertura per la Fiera di Scandicci 2020, con 300 espositori anche in stand coperti e orari prolungati degli stand 10.00 alle 24.00 (domenica fino alle 21.00).

Fiera dell’elettronica 2020 a Firenze

Cosa fare (al coperto) a Firenze tra sabato 10 e domenica 11 ottobre? Per gli amanti delle “diavolerie elettroniche” questo weekend il Tuscany hall ospita l’edizione 2020 della Fiera dell’elettronica di Firenze, con tanti prodotti a prezzi convenienti: computer, apparecchiatura radio, microcamere, telefonia e molto altro. Orario 9.00 -19.00 sabato e domenica, il biglietto di ingresso costa 6 euro, 5 il ridotto, gratis sotto i 10 anni.

Cosa fare a Firenze: le mostre da vedere a Firenze il 10 e 11 ottobre

Sono tanti gli eventi espositivi che continuano questo weekend a Firenze, vi segnaliamo i principali che sono aperti anche sabato 10 e domenica 11 ottobre. A Palazzo Strozzi sono le ultime settimane per visitare la mostra “Aria” dell’artista e architetto argentino Tomás Saraceno, tra installazioni sospese, tele di ragno e proiezioni (qui 5 cose da sapere prima di visitare la mostra di Saraceno a Firenze, compresi gli orari).

Tomás Saraceno mostre Firenze da vedere Palazzo Strozzi curiosità
Foto: pagina Facebook Palazzo Strozzi

Opere del passato e arte contemporanea interagiscono al Museo Bardini di Firenze per la mostra personale di Kevin Francis Gray, per la sua prima esposizione fiorentina (sabato e domenica con orario 11.00 – 20.00). Per chi invece è a caccia di musei gratis, al Forte Belvedere di Firenze la suggestiva terrazza panoramica ospita le grandi riproduzioni delle fotografie di Massimo Sestini, scattate da 2.000 piedi di altezza, per la mostra “Bellezza oltre il limite” (sabato e domenica 15.00 – 20.00, ingresso libero).

Infine nei dintorni di Firenze, alla Certosa del Galluzzo, domenica 11 ottobre 2020, alle ore 17.00 viene inaugura la mostra “…Con altra voce ritornerò poeta” che propone in esclusiva l’esposizione del Ritratto allegorico di Dante Alighieri, dipinto nel 1532-1533 dal Bronzino e proveniente da una collezione privata fiorentina (prenotazione obbligatoria, certosadifirenze.eventi@gmail.com). L’evento proseguirà fino al 31 dicembre.

Cinema: Middle East Now e Nanni Moretti a Firenze

È tempo di festival cinematografici. Il Medio Oriente è protagonista tra il Cinema La Compagnia, il Cinema Stensen e Mad – Murate Art District per l’edizione 2020 del Middle East Now. Oltre 40 i film da vedere in sala e online.

Tra gli eventi al cinema, Nanni Moretti è ospite sabato 10 ottobre 2020 all‘Odeon di Firenze: alle ore 15.30 il regista leggerà i diari del suo celebre film “Caro diario”, che verrà poi proiettato in versione restaurata in collaborazione con la Cineteca di Bologna. L’evento è sold out ma è possibile rivedere il film anche domenica 11 alle ore 18.30.