mercoledì, 19 Agosto 2026
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Coronavirus Toscana: nuovi casi in calo, le news dal bollettino del 3 aprile

Nuovi casi in calo, continua invece a salire il numero dei morti, mentre resta contenuto il trend dei ricoveri e i numeri delle terapie intensive sono in discesa: queste le ultime news contenute nel bollettino di oggi (3 aprile 2020) sui contagi da coronavirus in Toscana. La Regione ha inviato l’aggiornamento dei dati alla protezione civile nazionale per il consueto punto della situazione.

Vediamo nel dettaglio l’andamento dell’emergenza sanitaria.

Coronavirus, le ultime news nel bollettino della Regione Toscana (3 aprile)

Sono 226 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati in Toscana, con un trend quasi dimezzato rispetto al bollettino di 24 ore prima, quando i nuovi contagi erano stati 406: ad oggi sono quindi 5.499 i pazienti risultati positivi dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

22 i decessi in più, in aumento rispetto a quelli dei giorni precedenti, per un totale di 290 morti dal primo febbraio ad oggi. Crescono le guarigioni in Toscana: 84 persone sono completamente guarite (i cosiddetti “casi negativizzati”, risultati negativi al tampone ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 216 i pazienti che non presentano più i sintomi ma che sono ancora positivi a Covid-19 (guarigioni cliniche).

Secondo l’ultimo aggiornamento del bollettino della Regione Toscana, al 3 aprile i casi  in cura per il coronavirus, al netto delle guarigioni e dei decessi, sono quindi 4.909.

I morti con coronavirus

La Regione Toscana ha diffuso anche i dati delle 22 vittime registrate nelle ultime 24 ore, indicando sesso, età e comune di domicilio: F, 87, Seravezza; M, 82, Carrara; M, 57, Pontremoli; F, 79, Castelnuovo Magra; M, 74, Porcari; M, 91, Massa; M, 78, Massarosa; F, 83, Cascina; M, 67, Firenze; M, 74, Firenze; F, 94, Firenze; M, 88, Pistoia; F, 88, Pescia; M, 88, Montecatini Terme; M, 82, Pescia; F, 87, Prato; F, 87, Prato; F, 78, Prato; F, 83, Bucine; M, 81, San Quirico d’Orcia; F, 84, Arcidosso; F, 66, Abbadia San Salvatore.

Casi e contagi da Covid-19: i dati della Toscana (aggiornamento del 3 aprile)

La notizia positiva arriva dal numero di ricoveri, che rimane contenuto, crescendo nel giro di una giornata solo di 7 unità: al 3 aprile i pazienti negli ospedali toscani per coronavirus sono  1.437, di questi 288  trovano nei reparti di terapia intensiva (7 in meno rispetto al giorno precedente). Per quanto riguarda l’andamento del contagio nelle varie zone, Firenze rimane la provincia numericamente con più casi, oltre 1.500, seguita da Lucca e Massa Carrara.

Guarda la mappa del contagio in Toscana

Secondo il bollettino del 3 aprile, nelle ultime 24 ore sono 3.736 i nuovi tamponi analizzati in 13 laboratori della Toscana, portando il bilancio totale dei test effettuati per il coronavirus a quota 44.460 tamponi, su 38.772 persone. Dal monitoraggio di oggi risultano infine 14.785 persone in isolamento domiciliare: 7.010 nella Asl centro, 6.351 nella Asl nord ovest, 1.424 nella Asl sud est.

Aggiornamenti e notizie sul sito della protezione civile nazionale.

God is green: le piante sono super e “parlano”, sul web

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Ci sono speciali semi che si auto-interrano, specie vegetali che catturano le prede grazie alla capacità di contare e quelle invece che hanno imparato a mimetizzarsi o a simulare la forma di un insetto pur di farsi impollinare. I superpoteri delle piante sono i protagonisti della nuova rubrica “God is Green”, parte del palinsesto virtuale “Manifattura Tabacchi Home edition”. Ogni domenica pomeriggio botanici, ingegneri e architetti di Pnat, spin off universitario che ha ideato i “purificatori d’aria” vegetali, danno consigli creativi e spunti di riflessione su come immaginare il futuro e affrontare problemi come l’inquinamento, lo sviluppo urbanistico delle città o l’approvvigionamento di cibo, grazie alle piante e al loro ecosistema.

Questo nuovo appuntamento va ad arricchire l’offerta di contenuti multimediali che la Manifattura Tabacchi di Firenze mette a disposizione di tutti, gratuitamente, sul proprio sito e sui canali social, tra video, podcast e tutorial creativi, per dare continuità alle sue iniziative culturali nonostante la distanza e l’isolamento domestico.

Le piante della “Manifattura Tabacchi home edition”: God is green

Domenica 5 aprile alle ore 16:00 sui canali digitali di Manifattura, la prima puntata di God is green è dedicata alle capacità straordinarie delle piante che vanno oltre ogni immaginazione. Nelle settimane successive questi esperti verdi forniranno istruzioni su come produrre a casa un perfetto time-lapse per registrare la crescita delle piante e osservarne il movimento. E ancora parleranno di specie vegetali anti-inquinamento, di fitodepurazione e capacità depurative delle piante, di progetti per la decontaminazione delle discariche e la depurazione del suolo e dell’aria.

PNAT, spin-off dell’Università di Firenze fondato dal neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, si propone come punto d’incontro tra ricerca sperimentale sul mondo vegetale e design sostenibile ed ha ideato la Fabbrica dell’aria, il prototipo che nell’edificio B9 della Manifattura depura l’aria in modo naturale grazie all’uso delle piante.

Per seguire la rubrica “God is Green” basta collegarsi ai canali digitali della Manifattura Tabacchi di Firenze: al sito, alla pagina Facebook e al profilo Instagram.

Uomini di poca fede di Nickolas Butler. La recensione

Lyle Hovde, pensionato sessantacinquenne sposato da quarant’anni con Peg, cerca sempre di rendersi utile. Va spesso a trovare l’amico Hoot a cui è stato diagnosticato un cancro, raccoglie mele in un frutteto più per il privilegio di mangiare i frutti direttamente dall’albero che per necessità, e passa molto tempo con il nipotino Isaac. Benchè alla religione organizzata preferisca i rapporti di buon vicinato Lyle adora la sua routine incentrata sulla comunità e quindi sui riti della sua chiesa: la messa domenicale, il canto corale, il rapporto vero e sincero col prete che prima della conversione faceva il pescatore in Alaska. Si trova a suo agio nel silenzio dei campi sconfinati, e prova ad imparare a vivere più lentamente, ad amare più intensamente, a mangiare meglio e a leggere sempre di più.

La sua esistenza verace e genuina viene però scalfita dall’avvicinamento di Shiloh, la figlia adottata in tenera età e madre di Isaac, ad una chiesa radicale capitanata da Steven, un personaggio accentratore, un leader inquietante e manipolatore. Shiloh decide di seguire il credo di questa religione aconfessionale, e tenta, caldeggiata da Steven, a trascinare con sé anche il piccolo Isaac, ritenuto dalla madre e dal leader della setta un guaritore con poteri sovrannaturali.

Lyle, in difficoltà ad andare contro all’amore per la propria figlia, tenta di convincerla a desistere e ad abbandonare il fanatismo religioso di Steven, invano. Sentendosi impotente, si troverà costretto a prendere decisioni importanti per salvaguardare l’amato nipotino, portato in giro come un fenomeno da baraccone dalla madre.

Butler racconta l’America rurale e, basandosi su fatti realmente accaduti, riesce a trasformare temi universali in sensazioni concrete come l’odore della polvere e della benzina. Il tutto racchiuso in un vivido ed intrigante spaccato della vita dei protagonisti nelle distese campestri del Wisconsin. Un libro magnetico, che tiene attaccati dalla prima all’ultima pagina catapultandoci, senza indugio, in un’atmosfera che spalanca i sensi e le emozioni.

Uomini di poca fede
di Nickolas Butler
Marsilio
17 euro

Chiamate telefoniche di Roberto Bolaño. La recensione

Chiamate telefoniche è la prima raccolta di racconti di Roberto Bolaño, uscita per la prima volta in Spagna nel 1997.  I due romanzi più conosciuti di Roberto Bolaño, “I detective selvaggi” e “2666”, sono decisamente mondi a sé stanti, opere a tutto tondo che raccontano vite ed esistenze. Ebbene, questa raccolta di racconti può, a pieno titolo, esser considerata come la planimetria dell’intera opera di Bolaño.

La raccolta è composta da 14 racconti, suddivisi a loro volta in tre capitoli che prendono il nome dall’ultimo racconto che racchiudono. Ognuno di questi brevi racconti è una piccola biografia, uno spaccato di vita incredibilmente intenso e concentrato.

Nei racconti presenti nel libro ricorre spesso la figura del letterato fallito, dello scrittore incompreso e marginale: li troviamo ad esempio in “Enrique Martin”, in cui seguiamo il protagonista nella sua misteriosa fuga destinata a finire male, o in “Sensini” in cui un giovane autore e il vecchio Sensini partecipano a numerosi concorsi letterari presentando sempre il medesimo racconto a cui cambiano solamente il titolo, e ancora in “Henri Simon Leprince”, in cui troviamo le vicende di uno scrittore fallito costretto a vivere all’insegna del rifiuto, e in “Un’avventura letteraria”, che racconta del rapporto tra due scrittori (chiamati A e B), rapporto dominato dall’astio e dall’invidia di A nei confronti della superbia e della saccenza di B.

Non meno presente nei racconti è la vita sentimentale dei personaggi dipinti da Bolaño, come in “Vita di Anne Moore” dove seguiamo il percorso di crescita dell’omonima protagonista, dall’adolescenza nel Montana ai continui spostamenti dell’età adulta, il tutto condito dalle numerose relazioni sentimentali iniziate e bruscamente interrotte.

Ogni racconto ha una sua precisa identità, ma il minimo comune denominatore è l’inquietudine dei personaggi; inquietudine che riesce ad affascinare il lettore guidandolo al cuore di storie marginali, che lasciano intravedere baratri profondi e inesplorati.

Bolaño riesce nell’intento di mantenere una notevole tensione narrativa nonostante la brevità dei singoli racconti, con intrecci, suspence ed emozioni che si accavallano nelle dense e godibilissime vicende raccontate dallo scrittore cileno. Il libro perfetto per chi vuole addentrarsi in punta di piedi nell’universo di Bolaño, ma anche per chi vuole rivivere le situazioni e le atmosfere dei grandi classici dell’autore.

Chiamate telefoniche
di Roberto Bolaño
Adelphi
14 euro

Coronavirus, Borrelli: quarantena fino al 1 maggio, chiusura totale va avanti

La quarantena potrebbe proseguire almeno fino al 1 maggio, con la chiusura di tutte le attività non essenziali e l’obbligo di restare in casa per evitare il riaggravarsi dell’emergenza coronavirus: è quanto ha anticipato stamani il capo della Protezione civile Angelo Borrelli nel corso di due interviste radiofoniche. Salvo poi precisare che ogni decisione spetta al governo.

Coronavirus, quarantena almeno fino al 1 maggio

Pasqua e Pasquetta in casa, così come il 25 aprile. Questo già si sapeva. Ma il capo della Protezione civile ora sposta ancora più in là nel tempo il ritorno a una specie di normalità. Interrogato a ‘Radio Anch’io’ su Rai Radio 1 sulla possibilità di passare anche il 1 maggio in quarantena, Borrelli ha risposto “Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane”.

Quando finirà la “quarantena” per il coronavirus: oltre il 13 aprile?

L’ultimo decreto del Presidente del Consiglio ha esteso tutte le misure di sicurezza fino al 13 aprile. Che un’ulteriore proroga fosse in arrivo era scontato. Per la prima volta, il capo della Protezione civile ha indicato una data di massima.

Più tardi, però, Borrelli ha fatto un passo indietro, precisando all’Ansa che “l’orizzonte temporale resta quello del 13 aprile, come annunciato dal presidente del consiglio”.

“Nell’intervista – ha detto Borrelli – ho chiaramente detto di non voler dare date e ho ribadito ancora una volta che l’inizio della nuova fase dipenderà dai dati e dall’analisi degli scienziati”. La decisione sull’allentamento o la proroga delle misure restrittive “spetterà dunque al governo che, come sempre, si avvarrà delle indicazioni del comitato tecnico-scientifico”.

Quando inizia la fase 2? Riaperture possibili dal 16 maggio

Intervenuto a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital, Borrelli ha parlato anche della cosiddetta “fase 2”, quella delle graduali riaperture. Se l’andamento non cambia, ha detto, una data possibile è quella del 16 maggio. “Come potrebbe essere prima o dopo: dipende dai dati”, ha detto Borrelli. “La situazione ora è stazionaria, dobbiamo vedere quando questa situazione inizia a decrescere. Non vorrei dare delle date, però da qui al 16 maggio potremo aver dati ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività e cominciare quindi la fase 2“.

Coronavirus: si può fare jogging? E le passeggiate con bambini?

Borrelli: chiusura fino al 1 maggio per l’emergenza coronavirus

Bisogna andare avanti con il massimo rigore – ha aggiunto Borrelli – anche la circolare del Viminale di fatto non sposta i termini dei comportamenti. Dobbiamo fare attenzione per evitare che la catena dei contagi ci sfugga di mano”.

“La situazione attuale – ha concluso il capo della Protezione civile – ci permette di respirare, soprattutto per quanto riguarda le strutture sanitarie e le terapie intensive, che si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era molto più forte e comportava sacrifici straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura. Si tratta di una situazione che ci permette di gestire l’emergenza con minore affanno. Questo perché sono stati posti in essere comportamenti che assolutamente devono permanere”.

PItti Uomo e Bimbo: non più a giugno 2020, le nuove date

L’emergenza coronavirus fa slittare in avanti anche le più importanti fiere di moda firmate Pitti Immagine, che diventano più corte e traslocano a fine estate, mentre due saloni extra-fashion salteranno. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione di Pitti Immagine. E così il secondo appuntamento del 2020 con Pitti Uomo scala da giugno a settembre, stessa sorte per Pitti Bimbo, mentre le date della kermesse dedicata ai filati saranno fissate nei prossimi giorni. Rimandate direttamente al 2021 invece Taste e Testo, i due eventi che erano già stati spostati da marzo a giugno per l’emergenza sanitaria.

Oltre al cambio forzato di calendario, Pitti, con i suoi tre saloni di punta (Uomo-Bimbo-Filati) dovrà cambiare faccia e studiare nuove soluzioni, da una parte per rendere sostenibile economicamente la partecipazione degli espositori in un momento di crisi, dall’altra dando garanzie per la salute dei partecipanti. Quelle di settembre 2020 “saranno edizioni eccezionali – ha chiarito  Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – i nostri compiti primari saranno garantire la completa sanificazione dello spazio espositivo e predisporre un’organizzazione degli spazi e degli allestimenti che tenga conto della tutela della sicurezza delle persone. Un allestimento sperimentale che potrà tornare utile anche in occasioni successive”.

Pitti Uomo 2020, da giugno a settembre ma con 3 date

Cambiano quindi le date del salone fashion più importante di Firenze: il secondo appuntamento del 2020 con Pitti Uomo, dedicato all’anteprima della moda maschile primavera-estate viene spostato da giugno (si sarebbe dovuto tenere dal 16 al 18) a  settembre (dal 2 al 4), sempre alla Fortezza da Basso. La kermesse si accorcia, invece delle classiche 4 giornate si svolgerà su 3 date.

Nelle ultime settimane erano stati sentiti sulla questione espositori, compratori, aziende e associazioni di categoria. “E’ emersa forte la richiesta di mantenere a tutti i costi appuntamenti leader come i saloni Pitti che saranno i primi fondamentali strumenti da attivare per rimettere gradualmente in moto l’intera macchina commerciale del settore moda”, ha spiegato il presidente di Pitti Immagine Claudio Marenzi.

Rinviati gli appuntamenti di giugno con Pitti Bimbo e Pitti Filati

Slittano in blocco a settembre anche gli altri due saloni che tradizionalmente si accompagnano a Pitti Uomo, quelli dedicati a bimbo e ai filati, inizialmente in programma per giugno 2020. Per la moda in formato baby il nuovo appuntamento è dal 9 al 10 settembre, su due giornate invece che le tradizionali tre, sempre alla Fortezza. Cambio di programma inoltre per Pitti Filati, anche se ancora le nuove date non ci sono, saranno discusse dal comitato tecnico del salone l’8 aprile.

Pitti Bimbo 2020 date calendario
Foto: Giovanni Giannoni per Pitti Immagine

Annullato Taste 2020, stessa sorte per Testo: appuntamento al 2021

I due eventi di primavera di Pitti Immagine, dopo essere stati riprogrammati a giugno per l’allerta coronavirus, vengono spostati direttamente all’anno prossimo: non si svolgerà quindi Taste 2020, il salone dedicato alle eccellenze gastronomiche che dà appuntamento a marzo 2021, stessa sorte per Testo, la nuova kermesse dedicata all’editoria italiana, che per la sua prima edizione dovrà aspettare la seconda metà di febbraio. “Una decisione dolorosa, ma necessaria – ha commentato il presidente di Pitti Immagine – non ci sono le condizioni oggettive per organizzare appuntamenti del genere a giugno, come d’altra parte è emerso ormai dappertutto”.

Niente cambia invece per le altre kermesse già programmate tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno: i profumi d’autore saranno in mostra alla Stazione Leopolda dall’11 al 13 settembre 2020 per Fragranze numero 18, mentre Pitti Immagine andrà in trasferta a Milano per la 16esima edizione di Super dal 24 al 27 settembre.

Pitti Immagine 2020, il nuovo calendario e le nuove date

Ecco in sintesi le nuove date dei saloni di Pitti Immagine per la seconda metà del 2020:

  • Pitti Uomo 98: dal 2 al 4 settembre 2020 (3 giorni), Fortezza da Basso di Firenze
  • Pitti Bimbo 91: dal 9 al 10 settembre 2020 (2 giorni), Fortezza da Basso
  • Pitti Filati 87: le nuove date saranno annunciate dopo l’8 aprile
  • Fragranze 18: dall’11 al 13 settembre 2020, Stazione Leopolda di Firenze
  • Super 16: dal 24 al 27 settembre 2020, Padiglione Visconti (Milano)
  • Taste 15: dal 13 al 15 marzo 2021 (annullata l’edizione 2020).
  • Testo: seconda metà di febbraio 2021 (annullato l’evento 2020)

Coronavirus Toscana: casi e contagi aggiornati al 2 aprile

Un balzo in avanti dei nuovi casi, ma anche molti più tamponi, mentre i ricoveri in ospedale fanno registrare un aumento contenuto e continua la battuta di arresto dei numeri delle terapie intesive: è questa la situazione dei contagi da coronavirus in Toscana secondo il bollettino diffuso dalla Regione, aggiornato a giovedì 2 aprile 2020. I dati sono stati trasmessi alla protezione civile nazionale per il consueto punto della situazione insieme all’Istituto Superiore di Sanità.

Va tenuto presente che nelle ultime 24 ore i tamponi effettuati in Toscana sono aumentati di quasi un quarto, a seguito anche dei controlli a tappeto nelle case di cura che ospitano anziani (Rsa). Aumentando le analisi, aumenta anche la possibilità di intercettare casi positivi.

Coronavirus: i numeri aggiornati in Toscana, il bollettino del 2 aprile

Nel dettaglio sono 406 i nuovi casi positivi al Coronavirus segnalati in Toscana (dato aggiornato al pomeriggio del 2 aprile), 5 morti in più, mentre crescono le guarigioni: 50 sono le persone guarite completamente (i cosiddetti casi negativizzati) e 166 i pazienti che non presentano più i sintomi ma sono ancora positivi al Covid-19 (i medici parlano di “guarigioni cliniche”). I casi attualmente in cura nella regione sono 4.789, mentre sono 268 i decessi totali registrati dall’inizio dell’emergenza coronavirus.

Guarda la mappa del contagio in Toscana

Ecco i particolari sui nuovi morti registrati in Toscana tra il primo e il 2 aprile 2020, con sesso, età e comune di domicilio: M, 82, Barga; M, 89, Lucca; F, 94, Peccioli; F, 96, Bagnone; M, 86, Pietrasanta; M, 83, Camaiore; M, 76, Pisa; F, 83, Capannori; M, 75, Pisa; F, 74, Viareggio; M, 86, Campi Bisenzio; M, 76, Firenze; M, 68, Pistoia; M, 68, Campi Bisenzio; M, 79, Castiglione della Pescaia.

La buona notizia: aumento contenuto dei ricoveri in ospedale

In Toscana, secondo i dati del 2 aprile, rallenta il ritmo dei ricoveri in ospedale di malati con coronavirus Covid-19 e soprattutto sono diminuiti i casi più gravi nelle terapie intensive, una tendenza emersa anche nel bollettino precedente. Al momento sono 1430 le persone in ospedale (13 in più rispetto a 24 ore prima), di queste 295 sono in terapia intensiva, due in meno nel giro di un giorno.

La “corsa del tampone”: boom di analisi in Toscana per il coronavirus

Con i dati del 2 aprile si registra anche un’impennata dei tamponi analizzati nei 13 laboratori: nel giro di 24 ore ne sono stati effettuati 4.149 in più per un totale, dal primo febbraio ad oggi, di 40.724  su 35.721 persone. In tutto i soggetti risultati positivi al coronavirus in Toscana dall’inizio dell’emergenza sono 5.273, numero che comprende anche i guariti e i morti.

Infine dal bollettino giornaliero risultano 14.340 persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 6.706 nella Asl centro, 6.205 nella Asl nord ovest, 1.429 nella Asl sud est.

Coronavirus: rispondono gli psicologi. Numeri per il supporto gratuito

Consulenze per gli adulti, un sostegno per gli operatori sanitari e aiuto ai genitori alle prese con le domande dei bambini sul “mostro” che ci ha rinchiuso tra le quattro mura: in caso di ansia, stress e paura scatenati dall’emergenza coronavirus sono gli psicologi a dare una mano grazie a consulti telefonici gratuiti. Sono molti i numeri attivati da professionisti, ospedali ed enti pubblici per offrire un supporto psicologico alle tante persone che cercano una voce amica in questo momento difficile.

Il lungo periodo di isolamento sociale, la convivenza forzata sotto uno stesso tetto, lo smarrimento per la perdita delle certezze della vita quotidiana, le preoccupazioni per una persona cara malata: sono tante le situazione che mettono a dura prova l’equilibrio psicologico ed emotivo. Per questo abbiamo riassunto qui i principali servizi telefonici attivati in Toscana (e non solo).

Coronavirus: i numeri attivati dell’Ordine degli Psicologi della Toscana

La principale iniziativa di supporto psicologico gratuito in Toscana, promossa a seguito dell’allerta coronavirus, risponde dal lunedì al venerdì con orario 9.00 – 16.30 al numero telefonico 0553282200. Il servizio è promosso dall’Ordine regionale degli psicologi in collaborazione con Sipem sos – Toscana (Società italiana di psicologia dell’emergenza), Regione Toscana e Comune di Firenze.

Sempre l’Ordine degli Psicologi della Toscana ha attivato una linea informativa (3316826935 – tutti i giorni dalle 9 alle 19) che dà le corrette indicazioni sulle disposizioni da seguire e i comportamenti da tenere durante l’emergenza coronavirus nei diversi ambiti, da quello professionale a quello lavorativo e sociale. L’iniziativa fa parte della campagna di informazione #Noipsicologicisiamo lanciata dallo stesso Ordine.

Bambini, genitori e coronavirus: il supporto psicologico del Meyer di Firenze

Gli psicologi e le psicologhe dell’ospedale pediatrico fiorentino Meyer curano un servizio di supporto telefonico dedicato alle famiglie con bambini a casa, per affrontare insieme l’emergenza coronavirus e un periodo stressante. A questa linea possono rivolgersi anche direttamente i bambini e i ragazzi, con il consenso dei genitori. L’obiettivo è offrire ai grandi un confronto con un professionista riguardo a situazioni di difficile gestione e anche consigliare gli adulti su come comunicare questa emergenza ai più piccoli.

Il sostegno psicologico per famiglie risponde dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30 al numero di telefono 0555662547, ma gli psicologi sono anche online, basta inviare una mail a [email protected].

Protezione civile regionale della Toscana: sostegno psicologico

Le principali associazioni di volontariato presenti in Toscana e attive nel campo della protezione civile mettono a disposizione dei cittadini i propri psicologi, professionisti preparati a dare un sostegno alle persone in situazioni emergenziali, a questi si aggiungono anche quelli del centro d’ascolto regionale.

Per un supporto psicologico gratuito legato all’emergenza coronavirus la protezione civile regionale ha attivato il numero verde 800.909685 (gratis da telefono fisso) e lo 055.4382530 per le chiamate dai cellulari, attivi tutti i giorni dalle 9 alle 19. Il servizio offre assistenza alle persone in quarantena affette da Covid-19, a chi è sottoposto alla sorveglianza attiva, ai cittadini in isolamento preventivo, alle persone fragili e a tutti coloro che hanno necessità di un sostegno psicologico.

Gli psicologi online per l’emergenza coronavirus

Tra le tante iniziative a livello nazionale anche il motore di ricerca “psicologi online”, attivato dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi per far fronte alla tante richieste di supporto emotivo legate al coronavirus. Sul sito ufficiale è possibile cercare lo psicologo o lo psicoterapeuta più vicino, grazie a una mappa georeferenziata, e prenotare un consulto gratuito o per telefono o con videochiamata.

Servizio gratuito di ascolto della Società italiana di psicoanalisi

In Toscana, come in tutto il Paese, la Società italiana di psicoanalisi (SPI) ha attivato un servizio di ascolto psicoanalitico telefonico gratuito destinato ad adulti, giovani coppie, famiglie e genitori che abbiano la necessità di parlare con un professionista delle difficoltà che stanno vivendo durante queste settimane di pandemia da Covid-19. Sul sito della Società italiana di Psicoanalisi si trovano i contatti degli 11 centri attivi in Italia, (documento pdf), nell’elenco anche quello di Firenze.

Coronavirus, il sostegno telefonico degli psicologi ANT

Anche alcune onlus sono scese in campo per dare un aiuto. La Fondazione ANT, che assiste malati di tumore, ha aperto a tutti il servizio di assistenza psicologica, normalmente operativo per i pazienti oncologici e per i loro familiari.

Gli psicologi ANT sono a disposizione della popolazione per consulenze telefoniche legate alla difficile situazione causata dal coronavirus: i colloqui possono essere prenotati contattando i numeri di riferimento che poi smisteranno le chiamate ai vari professionisti. Per il Centro Sud Italia il contatto è la dottoressa Anna Grieco che risponde al 3484046551.

E i numeri nazionali

La Croce Rossa Italiana ha messo infine a disposizione il numero verde 800.065510, attivo 24 ore su 24, non solo per chiedere informazioni sanitarie generali sul coronavirus ma anche per ricevere assistenza psicologica. I contatti dei vari servizi di supporto psicologico attivi nelle varie regioni italiane si trovano infine sul sito del Ministero della Salute.

Dove comprare le uova di Pasqua? Online, ecco 5 idee

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Fondente, al latte o bianco. Artigianale o di grandi marchi. Per il 2020 le uova di Pasqua hanno in serbo una sorpresa, viaggiano online e arrivano a domicilio, in molti casi con consegna gratis: le pasticcerie sono chiuse al pubblico per effetto delle misure anti-coronavirus, le poche ancora attive hanno un raggio di consegna piuttosto limitato, e allora in tanti cercano il sito perfetto dove comprare il cioccolato delle feste senza uscire di casa. Anche perché, visto il periodo, è bene coccolarsi un po’.

Abbiamo selezionato 5 siti, tra grandi etichette e cioccolaterie artigianali, senza perdere d’occhio la qualità.

Pasqua, non solo uova: lo shop online di Lindt

Il celebre marchio svizzero è uno dei più gettonati quando si parla di dolcezze pasquali, ma oltre al classico uovo in tantissime varianti (pistacchio, arancia, mandole, gli ingredienti più sfiziosi) ha in catalogo i tradizionali coniglietti di cioccolato, anche questi per ogni gusto. La buona notizia è che tutti i prodotti per la Pasqua 2020 nello shop online ufficiale di Lindt sono in vendita con forti sconti, la cattiva è che da inizio aprile la consegna a domicilio non è garantita entro il 12 aprile: se siete dei “Lindt-addicted” dovrete accontentarvi di addentare le uova di cioccolato un po’ in ritardo.

Le uova di Pasqua 2020 di Venchi, da comprare online (ma anche in 7 shop)

Passiamo invece a un gigante del cioccolato di qualità italiano: Venchi offre online una lunga lista di uova di Pasqua, per il 2020 le proposte più sfiziose sono quelle ricoperte da granella di lampone o pistacchio. Ci sono poi le Chocolight, senza zuccheri aggiunti per chi sta attento alla linea, e gli animaletti di cioccolato per i bambini, senza dimenticare i colorati ovetti.

Dove comprare queste creazioni? Sullo shop online dell’azienda, ma (sorpresa) anche in 7 negozi Venchi che dal 3 aprile riaprono in altrettante città italiane, garantendo la sanificazione degli ambienti e il rispetto delle norme di sicurezza per la salute. Se si abita vicino può essere una valida alternativa agli e-commerce. Ecco i punti vendita che tornano ad alzare il bandone in attesa delle festività pasquali: Milano, Roma, Bologna, Firenze, Padova, Siena, Venezia e Vicenza.

Le uova al cremino Fiat e la Pasqua di Majani

Il nostro viaggio sulle tracce dei siti dove comprare uova di Pasqua, ci fa arrivare a Bologna: Majani,  marchio famoso per il cremino Fiat, sul suo negozio online offre la consegna a domicilio gratuita in tutta Italia. Propone le uova nell’elegante scatola, con cacao selezionato dal tutto il mondo, le “piatte” (una grande tavoletta a forma ovale) e quelle dai gusti ricercati, come latte e pera, fondente e arancia, bianco e amarena, solo per fare qualche esempio.

E per chi è affezionato al prodotto cult della cioccolateria, in vendita sul web ci sono anche 6 cremini Fiat a forma ovale conservati in una confezione di cartone uguale a quella usata per le uova (di gallina). Per concludere gli acquisti pasquali ci sono pure colomba e tortellina di finissimo cioccolato extra fondente.

Uovo Pasqua cremino Fiat majani dove comprare online

Uova artigianali: il cioccolato di Slitti, in vendita sul web

Forse non molti lo sanno, ma la Toscana è un terra ricca di cioccolaterie artigianali. A Monsummano Terme (Pistoia) c’è quella guidata da Andrea Slitti, un selezionatore di cioccolato famoso in tutto il mondo, che per la Pasqua 2020 propone delle uova-capolavoro da comprare online sullo shop dell’azienda. Oltre ai classici, ci sono infatti anche uova decorate: dai mattoncini Lego per i più piccoli ai cuoricini per gli innamorati. Immancabili poi i colorati animaletti di cioccolato come coniglietti, pulcini, paperelle, galline, ippopotami ed elefanti.

Il cioccolato deluxe di Amedei Tuscany

Restiamo in Toscana e andiamo Pontedera (Pisa). Qui il prezzo si alza un po’ ma stiamo parlando di dolci creazioni “griffate”, che hanno vinto più volte l’Oscar del cioccolato. Amedei per la Pasqua 2020 propone uova di cioccolato in 4 varianti, in vendita online e con consegna gratuita a domicilio in tutta Italia fino al 12 aprile: il prodotto simbolo è l’uovo bigusto, con una faccia al cioccolato fondente extra al 70% e l’altra metà al latte, disponibile in due varianti, gusto deciso o delicato. Per fare una dolce sorpresa pasquale segnaliamo le “uova iconiche” che uniscono la cioccolata fondente a lampone, ciliegie e fragole oppure alle nocciole tostate ad aria.

Sammezzano tra i 7 luoghi a rischio d’Europa, al via programma per il recupero

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Il Castello di Sammezzano è uno dei “7 Most Endangered”, i sette siti culturali in pericolo in Europa selezionati dal programma omonimo per mobilitare soggetti pubblici e privati affinché ne venga garantito il recupero. A darne l’annuncio è il movimento civico Save Sammezzano che ha curato la candidatura.

7 Most Endangered” è una campagna di sensibilizzazione promossa a livello comunitario da due soggetti. Il primo è Europa Nostra, una Ong in relazione ufficiale con l’Unesco che si occupa della salvaguardia del patrimonio culturale e naturale dell’Europa. L’altro è la Banca europea per gli investimenti, l’istituzione finanziaria dell’Unione europea per il finanziamento degli investimenti in linea con gli obiettivi politici dell’Unione.

Il Castello di Sammezzano tra i 7 luoghi d’arte a rischio in Europa

Dopo aver superato la prima selezione ed essere entrato tra i 14 luoghi finalisti, il Castello di Sammezzano è stato selezionato come uno dei sette luoghi culturali più a rischio d’Europa per l’anno 2020, unico monumento italiano scelto da questo importante progetto europeo.

Gli altri sei siti che parteciperanno al programma sono: il Teatro Nazionale dell’Albania (Albania), il Castello Jezeří (Repubblica Ceca), l’Y-block, edificio che fa parte del distretto governativo di Oslo (Norvegia), la centrale elettrica Szombierki (Polonia), la Fortezza di Belgrado (Serbia), lo stadio Plečnik (Slovenia).

sammezzano pavoni

Dall’Europa un team per salvare Sammezzano

Cosa significa per il Castello di Sammezzano essere scelto tra i “7 Most Endangered” d’Europa? Che verrà costituito un team dedicato di professionisti di altissimo profilo, composto dagli esperti di patrimonio culturale di Europa Nostra ed esperti di finanza della Banca Europea per gli investimenti.

Questo team, insieme alle organizzazioni che hanno curato la candidatura, visiterà i sette luoghi vincitori e si incontrerà con i principali portatori di interesse pubblici e privati. L’obiettivo è quello di identificare possibili fonti di finanziamento e adeguati piani di intervento, mobilitando anche altri soggetti potenzialmente interessati al recupero di Sammezzano.

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Verranno infine formulate e rese pubbliche una serie di raccomandazioni tecniche e finanziarie sulle quali poter indirizzare le azioni da intraprendere in futuro.

“Il nostro movimento civico – dichiara Francesco Esposito, portavoce di Save Sammezzano – è orgoglioso di questo risultato sorprendente, che ci consente di rappresentare tutt’Italia in questa prestigiosa iniziativa europea e, soprattutto, di favorire energicamente il processo di recupero e valorizzazione di Sammezzano”.

La candidatura del Castello di Sammezzano al “7 Most Endangered” era stata presentata a luglio 2019 tramite  “Imago Mundi Onlus”, un’associazione culturale di Cagliari. Iniziativa che subito ottenne il supporto ufficiale del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Toscana, del Comune di Reggello, del Comitato Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona e della Kairos Srl, creditore procedente della procedura fallimentare che fino a pochi mesi fa aveva per oggetto Sammezzano.

Da metà novembre la Sammezzano Castle Srl, società proprietaria del Castello di Sammezzano, è infatti uscita dal fallimento, riottenendone la disponibilità sostanziale.

Il gioiello abbandonato

Su Sammezzano pende da anni infatti un contenzioso legale. Il castello è finito tre volte all’asta giudiziaria per poi tornare nella disponibilità della società che ne era proprietaria.

Il castello, nato nel 1605 come grande fattoria fatta edificare dalla famiglia Ximenes D’Aragona, venne completamente riprogettato da Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona tra il 1853 e il 1889. In quegli anni fu profondamente trasformato in stile orientalista, diventando un esempio unico e pregevole di architettura eclettica in Italia e in Europa.

Il Castello di Sammezzano si trova in grave stato di abbandono da decenni e il suo patrimonio artistico e architettonico rischia di subire danni irreparabili.