domenica, 5 Aprile 2026
Home Blog Pagina 612

Gli eventi per bambini nel weekend del 25 e 26 gennaio a Firenze

È il fine settimana della Fiorita di San Zanobi, grande e suggestivo evento che si terrà nel centro storico di Firenze domenica 26 gennaio. Una tradizione tutta da far conoscere ai bambini e un momento di gioia da trascorrere passeggiando per le vie di Firenze. Ma non solo: tante le iniziative e gli eventi per bambini e famiglie in programma a Firenze nel weekend del 25 e 26 gennaio. Ecco quelli da non perdere.

Cosa fare a Firenze: eventi del weekend (24-25-26 gennaio)

25 gennaio Cheesemoon: la luna formaggiosa

Una storia divertente al Museo FirST che ha il suo incipit con un topolino: C’era una volta un topolino, che voleva andare sulla Luna, perché gli pareva fosse un grande formaggio… In effetti, i crateri della luna possono trarre in inganno anche il più furbo dei roditori… In certi momenti, questo strano formaggio appariva intero, poi, via via, ne scompariva una fetta… Orario dell’attività dalle 15:30 alle 16:30. Dopo la narrazione, i bambini realizzeranno un poster con le fasi lunari. L’evento si tiene all’interno del Planetario di Firenze (via Giusti 29, Firenze) favola (30 min.) + laboratorio (30 min.) per bambini dai 3 ai 6 anni. Per info e prenotazioni: tel. 055 2343723 mail: [email protected].

Cosa fare con i bambini nel weekend del 25 e 26 gennaio: gli eventi a Firenze

25 gennaio Pinocchio parole e musica a teatro

Dal romanzo di Collodi che tutti abbiamo amato da bambini, riemerge il famoso burattino, pronto a raccontarci le sue avventure, talvolta scanzonate e talvolta drammatiche, insieme a tanti curiosi personaggi. La narrazione di Giulia Cavallini ci porterà in un mondo

immaginario e fantasioso, l’attore Mattia Fornabaio ci farà conoscere i protagonisti della storia e il pianoforte di Ilaria Posarelli accompagnerà tutto il racconto, con le bellissime musiche originali dello sceneggiato di Comencini, portandoci nel vivo della storia.Sabato 25 gennaio al Teatro L’Affratellamento con doppio orario, ore 16 e ore 18. È consigliata la prenotazione al numero: 339 7236546 (Anche tramite messaggio WhatsApp). Biglietti: intero € 12,00 – ridotto € 10,00 Via Giampaolo Orsini, 73 Firenze Teatro L’affratellamento Facebook: www.facebook.com/ILARIAEMATTIAPRESENTANO/

25 gennaio Cappuccetto Rosso dei Pupi di Stac

È il Circolo ricreativo dell’Antella (via Pulicciano 53, Antella) a ospitare la rassegna di burattini Saburan. Sabato vanno in scena i Pupi di Stac con Cappuccetto Rosso, inizio spettacolo alle ore 17:00. Il Lupo ha trovato per terra un libro, è un po’ sciupato ma si può leggere; peccato, però, manca l’ultima pagina…Stimolato dal contenuto della fiaba, di cui non sa il finale, il bestione si mette sulle tracce di una bambina che sta andando proprio dalla nonna malata … La storia, adatta ai bambini dai 3 anni, stempera i momenti di paura con tante risate. Maggiori informazioni. Cappuccetto Rosso.

25 gennaio, che fai, crei? Laboratorio gratuito per bambini

L’arte in tavola è l’attività gratuita organizzata dal Mercato Centrale di Firenze (piazza del mercato centrale, Firenze) sabato dalle 16:30 alle 17:30. Protagonisti dell’attività i piatti usati, le posate, i tovaglioli sporchi e gli avanzi di cibo che diventeranno opere d’arte grazie Daniel Spoerri. L’evento si svolge al primo piano, nella piazza del Mercato. I più piccoli potranno creare la propria tovaglietta artistica! Il laboratorio è organizzato con l’associazione Cetra Cultura ed è gratuito. È dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni. Per partecipare, inviare una email a [email protected]

Weekend del 25 e 26 gennaio a Firenze con i bambini, gli eventi da non perdere

25 gennaio la lampada di Aladino al Teatro del Borgo

Alle ore 16:30, appuntamento al teatro del Borgo (via di San Bartolo a Cintoia 97). Fantateatro propone al pubblico la celebre storia di Aladino e del Genio della lampada con divertimento, magnifici costumi e incredibili videoproiezioni che trasporteranno grandi e piccini sul magico tappeto volante nell’affascinante mondo d’Oriente. Dai 4 anni. Maggiori informazioni, prenotazioni e prezzi: http://bit.ly/36eoTPo.

Cos’è la fiorita di San Zanobi e perché si festeggia a Firenze?

25 gennaio a Fiesole “crea con Amir”: laboratorio di pittura per realizzare il tuo tessuto peruviano

Alle ore 15:00 al Museo Primo Conti propone un laboratorio dove saranno utilizzate varie tecniche per realizzare le texture e le fantasie tipiche dei tessuti peruviani. Dopo una breve introduzione sui tessuti peruviani la storia e i loro usi inizieremo a creare un primo strato con la tecnica del collage. Poi con l’aiuto di alcuni esempi cercheremo di ricreare gli elementi che contraddistinguono i tessuti in questione utilizzando le forbici e le tempere acriliche per colorare. L’ingresso è gratuito, non è richiesta la prenotazione.Il ritrovo è presso la Fondazione Primo Conti (via Giovanni Dupré 18, Fiesole).

25 e domenica 26 gennaio doppio appuntamento con la scienza al museo Galileo

Il ricco programma di visite e laboratori pensato per i ragazzi e le loro famiglie, per vivere il weekend all’insegna della scienza e del gioco, ci fa compagnia anche questo fine settimana con due appuntamenti, entrambi con inizio alle ore 15:00. Sabato 25 gennaio attività dal titolo Messer Guido: l’amico di Galileo (per bambini a partire da 5 anni); domenica 26, attività dal titolo A spasso con la sacca di Galileo (per bambini a partire dai 7 anni). La descrizione dettagliata delle attività, i costi e le modalità di prenotazione le trovate qui.

25 e 26 gennaio secondo appuntamento con “Manufatto 206”: laboratorio di piccola falegnameria

Dalle ore 10.30 – 12.30, costruzione di uno scheletro umano in legno a cura di Viola Tortoli Bartoli presso Galleria Isolotto, piazza dei Tigli, 9/10 | Via Mortuli, 26b, Firenze. La costruzione dello scheletro, obiettivo principale del laboratorio, sarà lo spunto per una serie di percorsi e approfondimenti giocosi che accompagneranno le attività. Attività per bambini dai 6 agli 11 anni. Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria. Si consiglia la partecipazione ad almeno 2 moduli (4 incontri). Prossimi appuntamenti: sabato 1 e domenica 2 febbraio, sabato 15 e domenica 16 febbraio, sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo. Partecipazione gratuita, maggiori informazioni e prenotazione obbligatoria: Manufatto 206.

26 gennaio le meraviglie di Santa Maria Novella

Le meraviglie di Santa Maria Novella consiste in un programma di visite e di attività per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni. L’obiettivo è quello di scoprire il complesso domenicano di Santa Maria Novella. La visita di domenica (ore 14:30) darà l’opportunità di conoscere la basilica e l’ attività ( ore 16.00) offriranno l’occasione per provare a rivivere in prima persona la vita dei frati domenicani del tredicesimo secolo, attraversando i momenti che la scandivano. Info, costi e prenotazioni: Le meraviglie di Santa Maria Novella.

26 gennaio Pinoc-chi? Gioco di carte realizzato per la mostra “Enigma Pinocchio” a Villa Bardini

L’attività è rivolta a tutti i bambini dai 5 ai 13 anni e alle loro famiglie e si propone di far conoscere in modo divertente i personaggi e la storia di Pinocchio. L’appuntamento è ogni ultima domenica del mese (26 gennaio, 23 febbraio) alle ore 16:00 a Villa Bardini, presso la biglietteria di Costa San Giorgio, 2. Attività gratuita e ingresso alla mostra gratuiti solo previa prenotazione obbligatoria alla mail: [email protected]. Maggiori informazioni: Pinoc-Chi?

26 gennaio Cenerentola al Teatro delle Arti

Alle ore 15:00 Pilar Ternera porta in scena Cenerentola, la storia di un desiderio. Un desiderio che tutti i bambini in cuor loro hanno. Quello di crescere e divenire se stessi. Dinanzi a questo desiderio e diritto non possono esistere promesse fatte e obbedienze date, perché in fin dei conti, solo realizzandolo tutto può diventare, come la famosa scarpetta di vetro, luminoso e chiaro. In questa fiaba le azioni e le emozioni sono travolgenti. La paura e l’infelicità di essere soli e non amati cadono via via, lasciando il posto alla dimensione magica del proprio sentire e del proprio volere. Il ballo, il principe e il castello sono là ad aspettare coloro che ascoltano la propria anima e hanno il coraggio di seguire la propria strada.

Lo spettacolo è giocato con pochi oggetti, la scena è dominata da un solo tappeto di danza nero che fa da palcoscenico ai personaggi della famosa fiaba. Biglietti

posto unico 6 euro. Gruppi di 3 persone 5 euro a biglietto. Info e prenotazioni: Teatro delle Arti – viale Matteotti 8, Lastra a Signa (FI) tel. 055 8720058, [email protected]

www.teatropopolaredarte.it

Idee fuori porta

26 gennaio al Castello dell’Imperatore a Prato

Appuntamento alle 14.30 per creare il proprio zoo di animali con materiali di riciclo e fantasia. Cartoncino, foglie secche, colla e tanta fantasia è tutto quello che serve per realizzare il proprio parco di animali. Come realizzarlo? Con l’attività in programma al Castello dell’Imperatore.

Il divertente laboratorio creativo, pensato per bambini dai 3 ai 10 anni, consentirà di realizzare pulcini, leoni, pappagalli, tacchini e colorati pavoni che animeranno lo zoo del Castello.

L’attività ha un costo di 5 euro a partecipante, sconti per i soci Coop e per sportivi del Gispi rugby Prato. Info e prenotazioni al numero 0574 38207 tutti i giorni, escluso il martedì, in orario 10-16. Le prenotazioni si chiudono alle ore 13 del giorno precedente l’attività.

26 gennaio, al Museo di Artimino a Carmignano, Prato

dalle 10:30 alle 12:00 Il brivido della scoperta che invade tutti gli archeologi quando finalmente rinvengono nuovi reperti… avete presente? Sì è proprio quello che sperimenteranno i piccoli partecipanti nell’attività a loro dedicata (età indicata dai 4 ai 14 anni). Con l’ausilio di un piccolo kit i partecipanti, bambini ma anche i genitori, potranno imparare le tecniche utilizzate dagli archeologi negli scavi e simularne uno per scoprire nuovi tesori e manufatti. Costo attività 5 euro, comprensivo di biglietto di ingresso al Museo.Prenotazione obbligatoria entro le 13 del 25 gennaio a [email protected]

Mercatini a Firenze nel weekend (25 e 26 gennaio)

 

Regionali: Galletti candidata del Movimento 5 Stelle in Toscana

0

Un cambio di passo per il Movimento 5 Stelle in Toscana: è Irene Galletti, pisana, classe 1977, la candidata governatrice per le elezioni regionali 2020, previste nel prossimo mese di maggio. Nel ballottaggio online sulla piattaforma Rousseau, la base del movimento ha “bocciato” lo sfidante Giacomo Giannarelli, capogruppo uscente in Consiglio regionale e già candidato 5 anni fa come presidente della Regione.

Elezioni regionali 2020 in Toscana, la guida completa

Il risultato del ballottaggio

Alle “regionarie” toscane dei pentastellati si erano presentati 17 contendenti, tra loro Galletti e Giannarelli sono risultati i più votati al primo turno, andando così al ballottaggio. Questi i risultati della seconda tornata elettorale sul web: Irene Galletti ha conquistato il  57,1% delle preferenze (pari a 859 voti), mentre Giacomo Giannarelli si è fermato al 42,9% (646 voti). Un cambiamento di rotta all’interno del Movimento 5 Stelle toscano, che sembra voler lasciare la linea di Giannarelli, molto vicino all’ex leader M5S Luigi Di Maio.

“Vi ringrazio di cuore per questo risultato, ma soprattutto grazie per aver creduto che in Toscana una donna potesse incarnare il senso di cambiamento che rappresenta il MoVimento 5 Stelle – ha commentato su Facebook Irene Galletti – . C’è grande modernità in questo, e tutto lo spirito progressista e visionario che abbiamo ereditato da Beppe e Gianroberto. Ci attende un sfida difficile e molto lavoro, ma noi siamo nati per sfida e il lavoro non ci ha mai spaventato. Abbiamo fatto tanta strada in questi cinque anni di esperienza regionale, e ancora ne faremo”.

Regionali 2020: chi è Irene Galletti, candidata per il Movimento 5 Stelle in Toscana

Irene Galletti, laureata in legge e specializzata in Tutela dei diritti umani e cooperazione internazionale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è una consigliera regionale uscente per il Movimento 5 Stelle: negli ultimi 5 anni in Toscana si è occupata di sviluppo economico, cultura, scuola e formazione. Prima di entrare in politica ha lavorato all’aeroporto di Pisa, di cui è stata anche addetta stampa, e anche alla Fao nelle sedi di Roma e Ginevra. È stata una delle prime donne ad essere ammesse all’Accademia Navale di Livorno come allievo ufficiale della Marina militare (qui la biografia).

Gli altri candidati

Si inizia a delineare così la lista dei candidati alle prossime le elezioni regionali di maggio: Irene Galletti si aggiunge all’altra candidatura già confermata, quella di Eugenio Giani per la coalizione di centrosinistra.

Chi era Adolfo Natalini, l’architetto morto a Firenze

0

È  morto a Firenze all’età di 78 anni Adolfo Natalini, l’architetto pioniere dell’architettura radicale e uno dei padri del “Superstudio”, insieme  a Cristiano Toraldo di Francia, anche lui recentemente scomparso. Ecco chi era Natalini, considerato uno dei principali esponenti dell’architettura italiana del secolo scorso.

Natalini e il Superstudio

Nato a Pistoia nel 1941, Adolfo Natalini ha compiuto i suoi studi universitari a Firenze: qui si è laureato nel 1966 e qui, sempre nello stesso anno, ha fondato il Superstudio, un gruppo d’avanguardia creato con altri giovani architetti. Facevano parte della squadra Cristiano Toraldo di Francia, Roberto e Alessandro Magris, Gianpiero Frassinelli e Alessandro Poli. Il loro lavoro ha gettato le base per quella che fu ribattezzata “architettura radicale”.

Nel 1979 Adolfo Natalini ha dato il via alla sua attività autonoma e nel 1991 insieme a Fabrizio Natalini ha creato lo studio “Natalini Architetti”. Molti i suoi lavori e i suoi progetti in Italia e in Europa, come ad esempio quelli per R”merberg a Francoforte e per il Muro del Pianto a Gerusalemme, la banca di Alzate Brianza, il Centro Elettrocontabile di Zola Predosa, la casa in Saalgasse a Francoforte.

I progetti di Adolfo Natalini a Firenze: dal museo del Duomo ai Gigli

Tra le tante opere, anche quelle realizzate a Firenze. Nel 1987 ha ammodernato il Teatro della Compagnia, tra il 1991 e il 1995 ha curato la ristrutturazione del Museo dell’Opificio delle Pietre Dure e la realizzazione del polo universitario di Novoli. Della Natalini architetti è anche il progetto architettonico del centro commerciale “I Gigli” a Campi Bisenzio e il nuovo allestimento del Grande Museo del Duomo di Firenze, inaugurato nel 2015.

Tomás Saraceno a Firenze: la mostra “Aria” a Palazzo Strozzi

È l’ultimo spazio condiviso, libero dalle frontiere, puro e vitale. Lo spazio delle possibilità e del vuoto, dell’invisibile e della leggerezza. Lo spazio del movimento, del suono, del respiro di tutti gli organismi: è Aria, l’elemento che dà il titolo alla grande mostra di Tomás Saraceno, al via il 22 febbraio 2020 a Firenze, negli spazi di Palazzo Strozzi.

Tomás Saraceno, la mostra a Firenze

L’appuntamento più atteso della nuova stagione di mostre d’arte a Firenze è tra le esposizioni di punta anche per il calendario internazionale: sarà il più grande progetto di Saraceno mai realizzato in Italia, un percorso di opere immersive ed esperienze partecipative interconnesse. La mostra sarà un continuum tra i diversi spazi tra il cortile e il piano nobile del Palazzo Strozzi. Un unico organismo vivente, un gigantesco ibrido tra umano e non umano, organico e sintetico, di cui anche i visitatori faranno parte. Un dialogo a prospettive rovesciate tra Rinascimento e contemporaneità: dall’uomo al centro del mondo all’uomo come parte di un universo, in cui ricercare una nuova armonia.

Tomás Saraceno: chi è

Argentino, classe 1973, Saraceno si è imposto come uno dei maggiori protagonisti sulla scena mondiale per il suo sofisticato approccio alla ricerca artistica. Saraceno si muove  in una zona di congiunzione tra discipline diverse: arte, architettura, scienza e sociologia. Le sue installazioni di grandi dimensioni ipotizzano mondi immaginari: utopie in cui antropizzazione ed ecosistemi raggiungono un equilibrio ideale. Geometrie astratte di sfere, bolle, filamenti, suoni e vibrazioni dell’aria in uno stato di eterna sospensione.

Tomas Saraceno - Aria mostra Firenze

Le installazioni

Nelle opere di Saraceno le plastiche, i metalli e materiali all’avanguardia convivono non solo con l’attività di polveri, piante e ragni, ma soprattutto con i visitatori che attraversano questi ambienti alla frontiera fra tecnica e biologia, che invitano a riflettere sui legami fra specie diverse.

L’interesse di Saraceno si è recentemente rivolto all’aria, soprattutto con il progetto Aerocene, una comunità artistica interdisciplinare da lui fondata con l’obiettivo di concepire nuovi modelli di relazione con l’ambiente e l’atmosfera a emissioni zero. Interesse concretizzato in una serie di sculture aerosolari e nella ricerca di soluzioni innovative e sostenibili per il volo.

Tomas Saraceno installazioni
Un’installazione di Tomàs Saraceno – foto: pagina Facebook Studio Tomás Saraceno

“Le emissioni di carbonio riempiono l’aria – spiega Saraceno nelle note alla mostra –, il particolato galleggia nei nostri polmoni, mentre le radiazioni elettromagnetiche avvolgono la terra. Tuttavia è possibile immaginare un’era diversa, l’Aerocene, caratterizzata da una sensibilità proiettata verso una nuova ecologia di comportamento. Gli ecosistemi devono essere pensati come reti di interazione al cui interno ogni essere vivente si evolve insieme agli altri. Focalizzandoci meno sull’individualità e più sulla reciprocità, possiamo andare oltre la considerazione dei mezzi necessari per controllare l’ambiente e ipotizzare uno sviluppo condiviso del nostro quotidiano. Lasciamo che la ragnatela ci guidi”.

Aria Tomás Saraceno
Palazzo Strozzi – Firenze | dal 22 febbraio al 19 luglio 2020
prodotta e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Studio Tomás Saraceno a cura di Arturo Galansino
Aperta tutti i giorni inclusi i festivi dalle 10 alle 20, il giovedì fino alle 2
info: www.palazzostrozzi.org/mostre/tomas-saraceno/

The Leading Guy e Uto Ughi in offerta per i lettori

0

Continuano le promozioni per i nostri lettori. Ogni mese, dalla collaborazione con Bitconcerti, concerti e spettacoli in promozione a prezzi scontati!

In esclusiva per i nostri lettori per il mese di gennaio

Questo mese Bitconcerti propone per i lettori de Il Reporter una superofferta a tempo per lo spettacolo:

THE LEADING GUY
28 GENNAIO 2020,
ore 21:00
Spazio Alfieri

A € 9,50 INVECE DI € 14,50

 

LA SONATA A KREUTZER E ALTRE MERAVIGLIE
(UTO UGHI – MICHAIL LIFITS)

29 GENNAIO 2020, ore 20:45
Teatro Verdi

PRIMO SETTORE A € 36 INVECE DI € 46
SECONDO SETTORE A € 24,50 INVECE DI € 34,50

ACQUISTA BIGLIETTI PER LA SONATA DI KREUTZER E ALTRE MERAVIGLIE A PREZZO SCONTATO

(Ogni lettore potrà acquistare massimo 4 biglietti per spettacolo. La presente offerta è valida salvo esaurimento disponibilità e comunque non oltre il giorno di spettacolo.)

Cerchi altri spettacoli in promozione? Scoprili qui: www.bitconcerti.it/promozioni.html

Severgnini si racconta al Teatro Puccini

0

Un’unica data fiorentina al Teatro Puccini, per questo spettacolo che si traduce in un vero e proprio viaggio dentro al cambiamento personale – ma anche professionale – di Beppe Severgnini, oggi vice direttore del Corriere della Sera con un lungo passato di giornalista (anche radiofonico), corrispondente, opinionista e soprattutto autore di numerosi libri.

L’appuntamento con “Diario sentimentale di un giornalista” è per sabato 25 gennaio 2020 alle ore 21.00. L’editorialista sarà sul palco con Serena Del Fiore, giovane artista radiofonica, raccontando non solo la trasformazione dei media a cavallo tra due secoli, ma anche del tempo che passa, del legame con la sua terra e la famiglia, del piacere di insegnare e vedere crescere nuovi talenti.

Beppe Severgnini al Teatro Puccini di Firenze

Una narrazione intima arricchita da una sorprendente messa in scena musicale. Il racconto e le letture dell’autore – molte tratte dal suo ultimo libro “Italiani si rimane” (BUR Rizzoli) – saranno infatti accompagnati da una colonna sonora dove si intervalleranno brani “cult” che hanno riempito la vita di molti di noi, come quelli dei Talking Heads, Bruce Springsteen, The National e Franco Battiato.

Un viaggio ironico, delicato, ma anche istruttivo che condurrà lo spettatore nel percorso professionale di Severgnini partendo dalla scuola di Montanelli a via Solferino, passando dal primo articolo per La Provincia di Cremona fino alla collaborazione col New York Times. Poi i molti libri, l’esperienza radiofonica, quella televisiva, fino all’attuale direzione di 7-Corriere della sera. E come tiene a specificare: “Poi ci sono anche l’avvento dei social, di Twitter in particolare, ed il teatro: entrambi utili, il secondo più moderno”.

Una vita sempre di corsa, spesso in viaggio, ma ricca di soddisfazioni e riconoscimenti che hanno trasformato il Severgnini giornalista, sempre attentissimo al lessico italiano tanto da dedicare più di un libro alla nostra complicata grammatica, in rappresentante della cultura italiana nel mondo.

DIARIO SENTIMENTALE DI UN GIORNALISTA

Di e con Beppe Severgnini con Serena Del Fiore alla consolle

Teatro Puccini
Via delle Cascine 41
50144 Firenze
Tel. 055.362067
www.teatropuccini.it

Biglietti
Posto unico numerato € 20,00
(più diritti di prevendita)

Tramvia, linea 3.2: “Solo un terzo del percorso con i pali”

0

Avanti tutta per la linea 3.2 della tramvia, fra Firenze e Bagno a Ripoli, che lungo il suo percorso avrà meno pali rispetto agli altri tracciati già in funzione: presto Hitachi potrebbe sperimentare sui Sirio già in circolazione la tecnologia catenary free, che permette ai convogli di viaggiare su alcuni tratti a batteria, senza aver bisogno di pali e fili di alimentazione.

È quanto annunciato dal sindaco Dario Nardella durante un’intervista a Lady Radio: “Nella prima fase sperimenteremo le batterie sugli attuali tram, nella seconda fase compreremo tram che sono già predisposti per andare a batteria”. In futuro, quando saranno a disposizione i Sirio di nuova generazione, si potrà pensare a eliminare i pali in alcune zone dov’è presente al momento la linea aerea.

Linea 3.2 della tramvia senza pali, dove

La linea 3.2 della tramvia avrà “solo un terzo del tragitto con i pali“, ha spiegato il primo cittadino. Il tragitto più esterno ai centri abitati sarà dotato della linea aerea di alimentazione, mentre nella zona centrale di Firenze i vagoni circoleranno grazie alla nuova tecnologia a batteria.

Da Bagno a Ripoli, fino alle Piagge: i lavori per la tramvia

Intanto si sta delineando un calendario di massima per i lavori dei nuovi tracciati, dalla linea 3.2 della tramvia Firenze – Bagno a Ripoli, alla 4 tra la Stazione Leopolda e Le Piagge, fino al “braccio” per San Marco. Secondo quanto riferito dal sindaco ai microfoni di Lady Radio i primi cantieri a partire, a metà 2020, saranno quelli per la variante del centro storico, che porterà i binari da piazza della Libertà a piazza San Marco.

Per la linea 3.2 l’obiettivo di Palazzo Vecchio “è cominciare i lavori entro fine 2020”, ha assicurato il sindaco, mentre per la linea 4 è prevista la gara d’appalto entro dicembre 2020 con l’inizio dei lavori entro la seconda metà del 2021 e la fine entro il 2023. “Come già successo nello scorso mandato – ha aggiunto – avremo cantieri aperti su due linee, siamo moderatamente ottimisti”.

La scuola al cinema: l’Istituto Marco Polo di Firenze in un film

0

Dai banchi di scuola al grande schermo: l’Istituto Marco Polo di Firenze sta girando i cinema di tutta Italia grazie al film documentario firmato dal giovane regista Duccio Chiarini. Presentato lo scorso ottobre in occasione di “Alice nella Città”, la sezione del Festival del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni, Marco Polo – Un anno tra i banchi di scuola non è il classico documentario, ma un racconto verace e senza filtri delle sfide quotidiane che i 150 professori e i 1.600 studenti dell’Istituto tecnico per il turismo di via San Bartolo a Cintoia affrontano ogni giorno.

“Mi sembrava importante provare a raccontare il percorso particolare che sta facendo la nostra scuola – racconta Ludovico Arte, dirigente scolastico dell’Istituto – ma il vero obiettivo di questo film è quello di narrare uno spaccato degli istituti italiani, cercando di catturare l’anima del lavoro degli insegnanti e delle emozioni degli adolescenti, rappresentando una comunità. Attraverso la scuola infatti si può capire anche il tempo che stiamo vivendo”.

Marco Polo un anno tra i banchi di scuola locandina cinema

Le riprese del film “Marco Polo” di Duccio Chiarini

Le riprese del documentario sono durate circa 40 giorni. Da metà novembre fino al giorno degli esami di maturità, la troupe ha frequentato le aule e i corridoi della scuola per una settimana al mese seguendone la vita quotidiana, le attività didattiche e gli incontri pomeridiani tra studenti e ragazzi stranieri per l’insegnamento della lingua italiana. 

“Le riprese – spiega il regista Duccio Chiarini – si sono concentrate su alcune classi
che avevo individuato durante il periodo di osservazione in cui mi ero mosso per le aule senza registratori e videocamere. Sapendo che in questo film non ci sarebbero state né interviste né voci narranti, abbiamo cercato sin da subito un assetto di ripresa il meno invasivo possibile, decidendo di essere al massimo in tre persone dentro le aule: regista, operatore e fonico. Inoltre – continua Chiarini – sin dalle prime settimane in cui sono entrato dentro al Marco Polo, osservando la cura con cui aule e spazi comuni erano stati resi familiari a tutti, ho avuto la sensazione di essere in un contesto che adulti e ragazzi, insieme, avevano trasformato in una casa. Di essere capitato in una strana scuola in cui sembrava sempre che fosse pomeriggio anche quando era mattina”.

Il trailer

“Marco Polo” una scuola al cinema (non solo a Firenze)

Una scuola “strana”, che ha saputo dare dimostrazione di come il clima libero e informale tra insegnanti e studenti, l’essenza stessa dell’educazione, il senso della cittadinanza e il valore dell’accoglienza sono temi che ripagano sempre. Dal 16 gennaio il film Marco Polo – Un anno tra i banchi di scuola è nelle sale di tutta Italia grazie a Fondazione Stensen e Valmyn Distribution.

“Paesaggi Isolotto”: un quartiere in mostra

Un quartiere in bianco e nero, che nasce e cresce insieme alla sua comunità. Alla Galleria Isolotto di piazza dei Tigli, nel cuore del Quartiere 4 di Firenze, il 31 gennaio 2020 si apre la mostra fotografica “Paesaggi Isolotto – Wunderkammer”, a cura di Virgilio Sieni e in collaborazione con l’Archivio storico Fotogiornalismo, la Comunità Isolotto e la BibliotecaNova Isolotto che hanno fornito i materiali.

Dopo il ciclo di esposizioni “Non case ma città”, la storia del rione torna protagonista grazie a una raccolta di immagini provenienti dagli eventi passati, ma anche grazie a foto inedite e documenti audiovisivi. La mostra vuole raccontare la nascita del quartiere dell’Isolotto, dalle prime case inaugurate il 6 novembre 1954 dall’allora sindaco Giorgio La Pira, fino ai primi momenti di vita sociale nel quartiere alla fine degli anni ’50. “Nelle splendide immagini appare un mondo che si genera intorno al senso di comunità e di bene comune”, viene spiegato dagli organizzatori.

Paesaggi Isolotto, l’inaugurazione della mostra

L’inaugurazione è fissata per venerdì 31 gennaio alle ore 18.00 e la mostra “Paesaggi Isolotto – Wunderkammer” sarà aperta il venerdì con orario 10.00 – 12.00 e 17.00- 19.00 e il sabato dalle 10.00 alle 19.00 con ingresso libero. Per chi fosse interessato a vedere l’esposizione fuori da questi orari è possibile rivolgersi ai due negozi che collaborano al progetto: Al Bar Vittorio (piazza dei Tigli, 8/9) egastronomia Lorenzo Sieni (via Mortuli 26b).

La Galleria Isolotto

Mostre, lezioni sul gesto, azioni coreografiche comuni, esperienze per il pubblico e i professionisti: sono queste alcune delle iniziative del progetto “Cantieri Culturali Isolotto” di cui fa parte anche la Galleria Isolotto, un presidio culturale sul territorio ideato da Virgilio Sieni.

Contributo di bonifica: cos’è e chi deve pagarlo

0

Stanno arrivando in questi giorni 500 mila avvisi di pagamento del contributo di bonifica del Medio Valdarno. La scadenza è fissata al 17 febbraio (la data entro cui va pagato il contributo è stata prorogata per problemi tecnici durante la consegna delle “bollette”), ma ci sono altri 60 giorni per effettuare il versamento senza aumenti ed evitare la cartella di pagamento.

Contributo di bonifica, cos’è?

Il contributo di bonifica serve a coprire le spese della manutenzione dei fiumi, dei corsi d’acqua e delle opere idrauliche sostenute nel 2019 sul territorio del Consorzio di bonifica 3 – Medio Valdarno. Ne fanno parte 62 comuni divisi su 6 province, tra i quali Firenze, Pistoia, Prato, Empoli e le campagne della Valdelsa, del Mugello, della Valdisieve, del Chianti, delle vallate dell’Ombrone Pistoiese e dei comuni a nord di Siena.

Contributo di bonifica, chi deve pagare?

Devono pagare il contributo gli oltre 500 mila proprietari di immobili, terreni e fabbricati nel territorio del Consorzio Medio Valdarno, oltre alle società e agli enti. La spesa totale è ripartita in maniera proporzionale tra tutti i proprietari: per l’85% degli interessati l’importo annuale è inferiore ai 50 euro. Il contributo, insieme ai finanziamenti statali e a quelli regionali, porta l’investimento per la sicurezza idraulica da parte del Consorzio a circa 19 milioni di euro ogni 12 mesi.

Cos’è il consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno

Il contributo di bonifica è deducibile?

Il contributo di bonifica è interamente deducibile dal reddito lordo da denunciare ai fini fiscali. Per poterlo dedurre, è necessario conservare per intero sia l’avviso di pagamento o la cartella di pagamento che la quietanza relativa al versamento effettuato, e presentare questi due documenti durante la dichiarazione dei redditi per l’anno in questione.

Come si paga?

Il contributo volontario (quello cioè pagato entro la data di scadenza o comunque entro i 60 giorni successivi) può essere pagato secondo tutte le modalità di pagamento di un bollettino postale.

Presso qualsiasi ufficio di Poste italiane utilizzando il bollettino allegato all’avviso di pagamento, in una qualsiasi tabaccheria aderente al servizio di pagamento T-Pay, oppure online: i correntisti postali tramite BancoPostaOnLine (servizio “Paga Bollettino” – selezionare Bollettino “896”), i non correntisti sul sito www.poste.it (previa registrazione) con addebito su carta di credito Visa o Mastercard o Carta PostePay (servizio “Paga Bollettino” – selezionare Bollettino Premarcato “896”). Infine, si può pagare anche con bonifico bancario, facendo attenzione a riportare con precisione i dati dell’avviso, ovvero intestazione, codice Iban e causale.

Il Consorzio di bonifica Medio Valdarno

Il Consorzio di bonifica del Medio Valdarno copre un territorio di oltre 3.500 chilometri quadrati all’interno del quale opera su 5.500 chilometri di reticolo fluviale. Tra questi c’è ovviamente l’Arno – tra Firenze ed Empoli – l’intera Elsa, il Bisenzio e la Sieve e altri torrenti come l’Ombrone Pistoiese, il Mugnone, il Terzolle, la Pesa, la Greve e l’Ema, i canali di bonifica della Piana Fiorentina e i fossi e rii minori dalla montagna alla pianura.

Corsi d’acqua sui quali si trovano cinque impianti idrovori, 64 casse d’espansione e 4.824 opere puntuali censite, come cateratte, briglie, traverse, soglie, sfioratori, rampe e simili. Il Consorzio si occupa poi dello sfalcio della vegetazione su circa 2.400 chilometri di sponde di fiumi e torrenti, nelle città, nelle campagne e in montagna. Ogni anno il Consorzio effettua in media 450 interventi di manutenzione per risolvere le criticità locali.

Il Consorzio mette a disposizione il proprio Numero verde 800 672 242, oltre all’e-mail [email protected], la PEC: [email protected] e alcuni sportelli sul territorio: a Firenze Osmannoro, Pistoia, Empoli, Vernio, Vaiano e Borgo San Lorenzo.