Il marmo travertino romano è un tipo di pietra naturale compatta, resistente e bella da vedere, caratteristiche che spiegano come mai trovi grande impiego in ambito edile, soprattutto quando si parla di ristrutturazioni.
Che cos’è il marmo travertino romano
Quando si parla di marmo travertino romano, si fa riferimento a una pietra naturale derivante da un particolare processo di stratificazione che impiega secoli e secoli. È interessante l’origine del suo nome: si chiama travertino dal latino “tiburtinus” poiché in epoca romana proveniva principalmente dalla zona di Tivoli. Sono stati proprio gli antichi romani a fare largo impiego di questa pietra naturale realizzando numerosi edifici e monumenti arrivati pressoché intatti sino a oggi.
Si tratta di una roccia sedimentaria la cui formazione è legata all’accumulo di carbonato di calcio, elemento che la compone al 95%, che forma i suoi tipici strati su cui ha un effetto anche l’abbassamento e l’innalzamento della falda acquifera.
Perché scegliere il travertino nelle ristrutturazioni
Il complesso e lunghissimo processo di formazione del travertino crea venature uniche che rendono questo materiale perfetto per le ristrutturazioni. Infatti, quando si tratta di dare nuova vita ad ambienti interni della casa oppure esterni, il marmo travertino romano è tra le scelte maggiormente prese in considerazione. Grazie alla loro resistenza, i pavimenti in marmo travertino romano sono duraturi ma soprattutto regalano un fascino senza precedenti. Presente in diverse colorazioni tra cui beige e grigio, il travertino deve tutto alla presenza di ossidi che danno un effetto incredibile.
È una pietra naturale raffinata che si caratterizza per la presenza di alcuni fori sulla sua superficie. Tuttavia, è possibile avere una superficie più omogenea e liscia chiudendo i fori con, ad esempio, resine o cemento. Spesso si utilizzano pavimenti controfalda; si tratta di un tipo di taglio perpendicolare alle naturali stratificazioni affinché le bellissime venature siano messe ancora più in risalto.
Rispetto ad altri materiali per le ristrutturazioni edilizie, il travertino romano non costa di più. Infatti, chi sceglie ceramica o parquet, si ritrova ad affrontare dei costi di ristrutturazione molto più alti. Inoltre, la pietra naturale è facile da pulire e non richiede assidue cure come capita nel caso del delicato parquet in legno.
Come impiegare il marmo travertino durante le ristrutturazioni
Che si tratti di una casa in stile moderno oppure classico, il travertino è la scelta ideale perché la sua raffinatezza valorizza ogni genere di contesto. Sono pressoché infiniti i modi di impiegare il travertino durante una ristrutturazione edilizia; partendo dall’esterno, ad esempio, può essere usato per pavimentare, per le facciate e per i dettagli architettonici che aggiungono pregio e valore all’intero immobile.
Dentro casa, invece, il travertino si usa per realizzare pavimentazioni e rivestimenti. Il bagno moderno completamente in marmo diventa un fiore all’occhiello di tutta la casa tanto quanto i banconi della cucina che, sebbene molto classici, possono essere rivisti in chiave più moderna e minimalista come vogliono gli ultimi trend in fatto di design.
Svendita totale da Dreoni Giocattoli, lo storico negozio del centro di Firenze che esiste da più di un secolo: ma il grande “Paese dei balocchi” di via Cavour chiude? Ancora non è chiaro, il rischio c’è. Sui canali social si parla di una “riorganizzazione“, non di una chiusura, ma Laura e Silvia Dreoni, le due sorelle che gestiscono l’attività, non si sbilanciano: stanno valutando come affrontare una crisi di vendite che si è aggravata dal Covid in poi. Modifica delle abitudini e concorrenza dell’online hanno cambiato le carte in tavola anche per questo tipo di negozi. La notizia ha fatto il giro del web e molti utenti, preoccupati per una possibile serrata, stanno facendo appello perché questo regno dei giocattoli entrato nel cuore di grandi e piccini non tiri giù il bandone.
Perché Dreoni Giocattoli ha deciso la svendita totale nel negozio di Firenze: chiude?
La svendita totale dal 1° febbraio prevede sconti dal 20 all’80% su tutti gli articoli, anche sulle collezioni più “vintage”, ed è stata decisa, viene spiegato sui social di Dreoni giocattoli, perché “ci sono importanti cambiamenti in corso, il negozio deve riorganizzarsi, e per fare ciò c’è necessità di liquidare tutta la merce presente a magazzino“.
Le titolari starebbero studiando soluzioni per far quadrare i conti, tra cui anche un ridimensionamento degli spazi, arrivati – durante i “tempi d’oro” – a 1.000 metri quadrati di esposizione, a cavallo tra via Cavour e via Ginori. Già da dicembre, il “retro” su via Ginori è chiuso al pubblico e nelle ultime settimane il rifornimento degli scaffali è stato sospeso. Un’alternativa è quella del cambio di format. È in corso un confronto anche con Palazzo Vecchio, ma per ora si naviga a vista.
La notizia ha suscitato numerosi commenti sui social. “Non chiudete, è il mio negozio del cuore fin da bambina!”, si legge tra le numerose reazioni. E ancora: “Se dopo la svendita perdiamo anche Dreoni Giocattoli, per quella strada e per Firenze tutta, è l’ennesima disfatta!”.
Una storia lunga più di un secolo
Nel 1923 in via Cavour aprì un piccolo negozio di balocchi e modellismo, ai tempi si chiamava “Al nuovo emporio” ed era gestito da Enrico Miniati. La bottega di giocattoli fu rilevata nel 1957 dalla famiglia Dreoni, la stessa che la gestisce ancora oggi dopo tre generazioni. L’ultimo sviluppo risale agli anni 2000 quando il punto vendita è cresciuto fino a raggiungere i 1.000 metri quadrati di esposizione, con una “galleria” che attraversa tutto l’isolato e con accessi sia su via Cavour sia su via Ginori. L’attività è inserita anche nell’elenco degli esercizi storici fiorentini.
La nuova rete della tramvia di Firenze prende forma con due nuove linee in progetto, altrettante estensioni del percorso e anche un collegamento veloce verso Prato, passando da Campi Bisenzio. Va avanti la “cura” del ferro. Mentre sono in partenza i lavori più impattanti per la T3 (il tracciato per Bagno a Ripoli) e si attende l’avvio di quelli della linea 4 diretta alle Piagge, la Regione Toscana va a caccia di finanziamenti per ampliare ancora di più la rete dei binari. Ecco a che punto siamo.
Per quanto riguarda le linee già attive, si studia una nuova estensione della T1: il progetto è spostare il capolinea da Careggi al Meyer, per servire con la tramvia anche l’ospedale pediatrico. Si tratta di meno di un chilometro di tracciato (940 metri per essere esatti) con due fermate previste lungo il nuovo percorso: Villa di Careggi e lo stop finale al Meyer.
Secondo l’idea di massima, il tram, alla rotonda dopo l’attuale capolinea, girerà in viale Pieraccini, costeggerà il polo ospedaliero di Careggi, fermandosi poco prima del convento, e infine arriverà nel parcheggio del Meyer. Il costo stimato è di 38 milioni di euro e la Regione Toscana parteciperà a un bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere i finanziamenti dell’opera.
Lunghezza percorso Careggi-Meyer: 940 metri Numero fermate: 2 Stati: in corso l’individuazione delle risorse
Linea 2.2, il progetto per portare la tramvia a Sesto Fiorentino
Dopo l’inaugurazione della nuova tratta verso piazza San Marco (la cosiddetta Variante al centro storico), si studia un’ulteriore estensione del percorso per T2 della tramvia, tra l’aeroporto di Firenze e Sesto Fiorentino. Sulla carta si parla di linea 2.2. Secondo il progetto di fattibilità tecnico-economica, questo tracciato sarà lungo 6,6 chilometri e andrà dallo scalo di Peretola fino al centro di Sesto, con capolinea in piazza Spartaco Lavagnini, a pochi passi dal mercato e dal Comune.
L’opera è divisa in due lotti: il primo va dall’aeroporto al polo scientifico di Sesto Fiorentino, per cui – dopo un acceso dibattito – è stato previsto un braccio ad hoc dell’itinerario per servire il campus universitario; il secondo arriverà fino al centro sestese. In tutto sono previste 11 fermate, un nuovo deposito del tram e 9 nuovi veicoli per un costo complessivo di oltre 300 milioni di euro. Per il primo lotto sono stati trovati i finanziamenti, per il secondo la Regione Toscana partecipa a un bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che scade il 30 maggio 2025. Ancora presto quindi per definire i tempi di inizio lavori.
La nuova linea 3 della tramvia Firenze – Bagno a Ripoli
Lavori in corso per il primo “pezzo” della linea 3 della tramvia che collegherà Firenze a Bagno a Ripoli: il percorso della cosiddetta linea 3.2.1 partirà da piazza della Libertà (dove è già stata realizzata la fermata) e arriverà vicino al Viola Park, mentre si attende il progetto definitivo revisionato per l’estensione verso Campo di Marte e Rovezzano (linea 3.2.2). Secondo il cronoprogramma del Comune, la fine dei cantieri per il tracciato tra piazza della Libertà e Bagno a Ripoli è prevista entro il 31 ottobre 2026, per non perdere i fondi del Pnrr. Bisognerà quindi marciare veloci.
L’itinerario della 3.2.1, lungo 7,2 chilometri e con 17 fermate previste, interesserà i viali di circonvallazione e piazza Beccaria, passerà sul Ponte da Verrazzano, per toccare piazza Gavinana, viale Giannotti, viale Europa e via Pian di Ripoli e arrivare infine al capolinea di via Granacci a Bagno a Ripoli. In corso di realizzazione anche un nuovo pontetra Gavinana e Bellariva, riservato a veicoli, bici e pedoni, un nuovo deposito a Bagno a Ripoli e parcheggi scambiatori. Un terzo del percorso della linea 3 della tramvia di Firenze sarà senza pali e fili di alimentazione: i convogli viaggeranno a batteria. Il costo complessivo è di 448 milioni di euro.
Le nuove linee della tramvia di Firenze in progetto: 3.2 per lo stadio di Campo di Marte e Rovezzano
Quello per Bagno a Ripoli sarà solo un pezzo della nuova linea 3 della tramvia: il progetto prevede l’estensione del percorso da viale Don Minzoni (dove esiste già un binario morto) verso lo stadio di Campo di Marte e Rovezzano, con 15 fermate in tutto. I tecnici la chiamano linea 3.2.2, ma una volta finiti i lavori si tratterà di un unico tracciato della T3 a forma di U che andrà dal capolinea di Bagno a Ripoli, toccherà lo snodo di piazza della Libertà (qui c’è l’interconnessione con la linea 2 per San Marco), girerà in viale Don Minzoni, poi tramite un sottopassaggio ferroviario a doppio binario da costruire alle Cure si dirigerà verso Campo di Marte e Coverciano. Infine terminerà la corsa al capolinea presso la stazione ferroviaria di Rovezzano.
In sostanza si completerà il collegamento alla rete della zona sud-est di Firenze. Al momento si attendono gli ultimi passaggi burocratici per il progetto definitivo revisionato. L’obiettivo è concludere gli interventi, ancora non calendarizzati, tra il 2027 e il 2028.
Lunghezza percorso linea 3.2 Campo Marte – Rovezzano: 6,2 chilometri Numero fermate: 15 fermate Stato: in attesa degli ultimi passaggi burocratici prima del progetto esecutivo Inizio dei lavori: ancora non calendarizzati, obiettivo fine cantieri nel 2027-2028 Per approfondire: il progetto di massima della nuova tramvia per Campo di Marte e Rovezzano.
La mappa della linea della tramvia per Rovezzano
Linea 4: il percorso della tramvia fino alle Piagge
A livello di lavori, sarà quella che tra le nuove linee della tramvia di Firenze impatterà meno sulla viabilità: il percorso numero 4 sarà infatti realizzato in gran parte sfruttando il tracciato ferroviario già esistente. Si collegherà alla linea 1 all’altezza della fermata Porta al Prato – Leopolda e proseguirà lungo i binari accanto alla Stazione Leopolda, per poi arrivare all’ex stazione delle Cascine e passare sotto al Ponte all’Indiano e alla linea dei treni per Firenze – Rifredi. Poi viaggerà parallela all’argine fino al centro commerciale delle Piagge. Nella nuova versione del progetto non è più previsto un deposito.
Questo primo lotto (linea 4.1) sarà lungo 6,3 chilometricon 13 fermate, 8 convogli impegnati e una frequenza delle corse ogni 6 minuti nelle ore di punta. Nonostante sia arrivato l’ok al progetto definitivo e siano stati trovati i finanziamenti ancora non è chiaro quando partiranno i lavori. Tra le opere previste insieme alla nuova tramvia per le Piagge anche anche un nuovo parcheggio scambiatore sotto Ponte all’Indiano, oltre a una nuova strada tra via Pistoiese e viale Rosselli.
Lunghezza percorso linea 4: 6,3 km Numero fermate: 13 fermate Stato: in attesa della partenza dei lavori Per approfondire: il percorso della linea 4
La linea 4.2 della tramvia Firenze – Campi Bisenzio
Il secondo pezzo della linea 4 della tramvia è quello che andrà dalle Piagge fino a Campi Bisenzio, San Donnino e San Piero a Ponti, zone che al momento non sono servite da treni o trasporti su ferro. Si tratta della linea 4.2. Resta da sciogliere il nodo del capolinea: in piazza Aldo Moro o con il passaggio in via di San Giusto e in via Masaccio, come previsto dalla variante varata dal Comune di Campi Bisenzio, che ha suscitato le proteste dei residenti nella zona. Il tratto Le Piagge – Campi Bisenzio sarà lungo circa 5 chilometri con una decina di fermate.
Lunghezza percorso linea 4.2 Piagge – Campi Bisenzio: circa 5 chilometri Numero fermate: 10 Stato: in corso la discussione sul progetto
La tramvia veloce Campi Bisenzio – Prato
Accanto alla “normale” tramvia arriva adesso l’idea di una nuova tratta veloce che collegherà la stazione di Prato centrale a Villa Montalvo (Campi Bisenzio), con una possibile estensione fino a Peretola. La proposta è portata avanti dalla Regione Toscana, che parteciperà a un bando ministeriale in scadenza a fine maggio per trovare le risorse. Il primo tratto Prato-Campi prevederà 13 fermate, 8,3 chilometri di percorso e una parte extraurbana in cui i convogli potranno viaggiare fino agli 80-90 chilometri orari.
La Regione è pronta a partire con la progettazione e l’idea è arrivare al completamento dei lavori entro il 2030. Prevista una successiva estensione fino a Peretola, dove ci sarà l’interconnessione con la linea 2.
Lunghezza percorso Prato-Campi: 8,3 chilometri
Numero fermate: 13
Stato: in attesa della partenza della progettazione Per approfondire:l’idea del tram veloce Prato-Peretola
Le informazioni sulla nuova rete tranviaria di Firenze
I dettagli sulle nuove linee e sui lavori si trovano sul sito Firenze Tramvia, lanciato dal Comune per informare sullo sviluppo di questa ragnatela ferrata, anche con una serie di mappe interattive, e sulla rete civica, dove sono disponibili i progetti e tutta la documentazione.
Il colore e l’espressione artistica non sono solo una percezione visiva, ma un potente strumento di crescita personale. È su questo principio che si basa Diario di evoluzione interiore attraverso i colori, il nuovo libro di Elisa Guerri, pubblicato da Terre Sommerse. Un’opera che unisce introspezione, cromoterapia e creatività, guidando il lettore in un viaggio alla scoperta del proprio mondo interiore attraverso i colori e i segni.
Questo libro si distingue per il suo approccio pratico e interattivo: non si limita a spiegare la teoria della psicologia del colore, ma invita il lettore a sperimentarla direttamente partendo dal vissuto dell’autrice. Strutturato come un vero e proprio diario esperienziale, propone esercizi guidati, meditazioni e momenti di riflessione per esplorare le emozioni associate a ogni colore e a ogni tratto e utilizzarle come strumento di trasformazione personale.
I colori nella guida emozionale di Elisa Guerri
La copertina del libro
Ogni colore porta con sé un’energia specifica, capace di influenzare il nostro stato d’animo e le nostre percezioni. Elisa Guerri accompagna il lettore in un percorso progressivo in cui ogni fase è legata a un colore, trasformando il libro in una guida emozionale e sensoriale. Le pagine sono arricchite da spunti visivi ed esercizi pratici che rendono l’esperienza coinvolgente e intuitiva. Non serve essere esperti di cromoterapia o meditazione: il linguaggio semplice e accessibile permette a chiunque di avvicinarsi a questa pratica e di scoprire il potenziale terapeutico del colore nella vita quotidiana.
L’approccio innovativo di questo libro si distingue per la sua capacità di unire introspezione e creatività, rendendo il lettore protagonista di un percorso di crescita interiore. Il percorso esperienziale di Elisa Guerri aiutano a lavorare sulle proprie emozioni in modo naturale e intuitivo, offrendo spunti di riflessione che possono essere adattati ai propri tempi e bisogni. Un vero e proprio strumento per esplorare il rapporto tra colore, tratto ed emozione in maniera personale e profonda.
In un panorama editoriale ricco di libri dedicati al benessere interiore, Diario di evoluzione interiore attraverso i colori di Elisa Guerri si distingue per il suo approccio originale e pratico. Pubblicato da Terre Sommerse, questo libro è un’ottima risorsa per chi desidera approfondire la connessione tra emozioni e colori, riscoprendo il potere della creatività come strumento di consapevolezza e trasformazione.
Una Fiorentina che volta pagina. Si può ben dire che in questa sessione di mercato sia stata fatta una vera e propria rivoluzione che era iniziata in estate con gli addii di Milenkovic, Nico Gonzalez, Bonaventura e Castrovilli e che è stata completata con le cessioni, in prestito o a titolo definitivo, di Sottil al Milan, Kouamè all’Empoli, Valentini, appena arrivato e mandato subito al Verona, Biraghi, storico capitano, ora al Torino, Martinez Quarta al River Plate, Kayode al Brentford, Ikonè al Como, Christensen alla Salernitana.
Gli arrivi
Il mercato ha però portato a Firenze quattro italiani ed uno spagnolo ringiovanendo la rosa. Oltre a Folorunshoin arrivato dal Napoli, Raffaele Palladino avrà a disposizione Ndour, in arrivo dal Paris Saint Germain, Zaniolo dall’Atalanta e Fagioli dalla Juventus. L’unico non italiano è lo spagnolo Pablo Marì che prima giocava a Monza.
Alla fine il Napoli si è ritirato dalla corsa a Comuzzo che la Fiorentina aveva valutato 40 milioni. L’affare è saltato.
L’allenatore
Raffaele Palladino, prima di commentare il recupero Fiorentina-Inter che si terrà giovedì 6 febbraio alle 20,45 allo stadio Artemio Franchi, si è soffermato sul mercato appena concluso. “Abbiamo fatto cinque entrate e otte uscite, tutte fatte con la massima sintonia con la società. È stato fatto un lavoro per creare una Fiorentina sempre più forte. Sono molto soddisfatto del mercato che è stato fatto”. Un commento anche su Niccolò Zaniolo, tra i nuovi innesti. “Ho sentito un ragazzo motivato e felice. Ho avuto una piacevole sensazione su di lui – ha aggiunto – ed è una bella storia il fatto che sia tornato qui, dopo aver fatto tutto il settore giovanile”.
Via libera del Consiglio comunale all’ampliamento del Museo del Duomo di Firenze: con 33 voti a favore, 1 contrario e 3 assenti, è stato riconosciuto l’interesse pubblico del progetto, spianando la strada ai lavori. Gli spazi espositivi arriveranno quasi a raddoppiare per ospitare le opere dei depositi e mostre temporanee, sarà creata una caffetteria con giardino annesso e verrà realizzata una sala per incontri e convegni, oltre a nuovi servizi per i visitatori. Il passaggio in Consiglio comunale comporta la deroga alle norme urbanistiche e l’azzeramento degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e del costo di costruzione.
“Questo rappresenta un passaggio fondamentale verso la realizzazione di un intervento davvero di grande rilevanza – ha commentato l’assessora all’Urbanistica Caterina Biti – non solo interessa un edificio di pregio che con questo progetto viene riqualificato ma consente anche un importante ampliamento della proposta culturale con la possibilità di allestire mostre temporanee, di ospitare convegni senza dimenticare l’attenzione ai servizi per i visitatori e l’apertura di spazi alla città e alla residenza”.
Il nuovo progetto per il Museo del Duomo di Firenze
Dopo aver rinnovato i suoi ambienti nel 2015, passando dai 120mila visitatori annuali a oltre 600.000, il Museo del Duomo di Firenze è ora al centro di un nuovo progetto di ampliamento, grazie all’acquisizione da parte dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Palazzo Compagni, che confina con gli attuali spazi espositivi.
Il piano di sviluppo è firmato da Guicciardini & Magni Architetti, che insieme ad Adolfo Natalini si erano occupati della riqualificazione del museo di 10 anni fa. L’ingresso rimarrà da piazza Duomo, ma il percorso di visita sarà reso più lineare, con gli spazi espositivi che passeranno dagli attuali 6.000 metri quadrati a circa 11.000. La nuova sistemazione consentirà di tirare fuori dai depositi molte opere, ospitare mostre temporanee, realizzare una sala per incontri e convegni, oltre a nuovi servizi per i visitatori.
Il giardino di Palazzo Compagni: confronto tra lo stato attuale e il progetto
La nuova caffetteria panoramica
Il fabbricato (non tutelato) presente nel giardino di Palazzo Compagni sarà demolito e ricostruito per creare una caffetteria dotata di ampie vetrate e anche di una terrazza panoramica che si collegherà a quella dell’edificio principale, per ammirare la cupola del Brunelleschi da una prospettiva inedita. Nell’immobile storico sono poi previsti interventi di restauro e adeguamento impiantistico, già autorizzati dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio nel 2023.
Anche la Toscana festeggia l’anno del serpente: tra parate ed eventi, le celebrazioni del Capodanno cinese 2025 toccano Firenze e Prato, città dalla forte presenza di comunità orientali, con la celebre danza del leone e con quella del drago. Ufficialmente il passaggio d’anno è avvenuto lo scorso 29 gennaio, ma le iniziative continuano in questo mese di febbraio. Nella tradizione cinese, il 2025 è l‘anno del Serpente (sesto segno zodiacale dell’oroscopo) di legno, simbolo di rinnovamento, trasformazione personale e cambiamento in positivo. Si concluderà il 16 febbraio 2026.
Il Capodanno cinese 2025 a Firenze
A Firenze, dopo il successo dell’anno scorso, la festa per il Capodanno cinese torna al piazzale Michelangelo domenica 9 febbraio 2025 con un programma di eventi che parte alle 13. La danza del Drago e quella del Leone saranno seguite dagli interventi istituzionali, poi prenderà il via lo show che proseguirà fino alle 19 con momenti di spettacolo tradizionale.
L’evento, a ingresso gratuito, è organizzato dall’Associazione Turismo Culturale Italia Cina, in partnership con Confesercenti Città di Firenze e con il patrocinio di Comune di Firenze, Regione Toscana, Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese. “La Festa delle Lanterne è una tradizione radicata nel calendario lunare cinese – ha spiegato Luigi Xia Presidente dell’Associazione Turismo Culturale Italia Cina – attraverso questo evento desideriamo creare un ponte di dialogo interculturale tra i due paesi, rafforzando la comprensione reciproca e i legami di amicizia”.
Nei dintorni di Firenze, dopo le celebrazioni in piazza Dante a Campi Bisenzio e al centro commerciale I Gigli andate in scena nel weekend del 2 febbraio, i colori del Capodanno Cinese sbarcano anche all’outlet di Barberino di Mugello: nella prima parte del pomeriggio di domenica 9 febbraio nel villaggio dello shopping arrivano i colorati balli tradizionali, a cui si aggiunge la “Danza del Leone sui Pali“, uno spettacolo in cui danzatori a tre metri di altezza e al suono di un tamburo daranno vita a suggestive coreografie. Previste 5 uscite, ciascuna della durata compresa dai 15 ai 30 minuti.
Il programma del Capodanno cinese 2025 a Prato
In Toscana i festeggiamenti più imponenti per il Capodanno cinese si svolgono a Prato, dove gli eventi sono partiti lo scorso 28 gennaio e continuano per tutto il mese di febbraio. Il clou si svolge nel fine settimana dell’8 e 9 febbraio: sabato la sfilata del drago e la danza del leone nella zona industriale del Macrolotto 1 e 2 (dalle ore 9 alle 13 e poi dalle 14 alle 18); domenica si replica nella zona centrale del Macrolotto Zero e nel centro storico pratese (dalle 9 alle 11.30).
In programma anche laboratori per bambini, rassegne cinematografiche, mostre, visite al tempio buddhista (l’8 e 9 febbraio), iniziative culinarie e cerimonia del tè. Il programma completo degli eventi del Capodanno cinese è sul sito del Comune di Prato.
È stato presentato ufficialmente il Consorzio Net4Work, una nuova realtà nata dalla collaborazione tra due storiche cooperative: ATI, cooperativa di servizi attiva in Toscana, Liguria, Calabria, Campania e Sardegna, e Archimede, cooperativa sociale con sede a Scarperia e San Piero (Firenze), impegnata nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Il Consorzio Net4Work
Le due realtà, con un’esperienza pluridecennale nel settore, sviluppano complessivamente un volume d’affari annuo di 50 milioni di euro, offrendo servizi che spaziano dalla raccolta differenziata alla logistica sanitaria, dalla tutela ambientale al confezionamento conto terzi. Attualmente occupano 900 persone, di cui 130 appartenenti a fasce deboli della popolazione, e hanno già avviato oltre 700 percorsi di inserimento lavorativo.
L’obiettivo del nuovo Consorzio è rafforzare ulteriormente l’impegno congiunto per la sostenibilità ambientale e sociale. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato Verusca Valdambrini, presidente di Net4Work – è quello di contribuire in modo rinnovato al tessuto economico e sociale dei territori in cui operiamo, unendo competenza e impegno sociale per offrire soluzioni integrate e sostenibili a enti pubblici, imprese e comunità locali”.
Il concorso “Change” premia otto progetti sostenibili
La presentazione del Consorzio si è svolta allo Spazio Reale di San Donnino (Campi Bisenzio, FI) nel corso dell’evento “NEXT”, che ha ospitato anche la premiazione del concorso di idee sostenibili “Change”. L’iniziativa ha coinvolto soci, dipendenti e collaboratori delle due cooperative, chiamati a proporre soluzioni innovative in ambito sociale, ambientale e di governance.
Su 64 idee pervenute, otto sono state selezionate dai consigli di amministrazione delle cooperative e votate nel corso della serata. I progetti vincitori affrontano temi come economia circolare, tutela ambientale, trasparenza aziendale, parità di genere e innovazione sociale.
I progetti premiati, che saranno realizzati:
HERBEESIDE, un metodo di diserbo ecologico che utilizza scarti agroalimentari e tutela gli insetti utili.
TREE4WORK, un progetto di riqualificazione urbana per restituire alla comunità spazi verdi.
FUORI ORARIO – Creazione di una community aziendale con proposte di valore, benefit, piattaforme per scelte sostenibili, scambi culturali e socialità, forme di mutuo aiuto.
NEWS4NET – Sviluppo di un sistema di comunicazione interna per rafforzare le relazioni tra i membri dell’organizzazione, favorire un ascolto attivo e garantire la piena trasparenza delle informazioni aziendali.
NEWS4NET – Sviluppo di un sistema di comunicazione interna per rafforzare le relazioni tra i membri dell’organizzazione, favorire un ascolto attivo e garantire la piena trasparenza delle informazioni aziendali.HDEMIA – Creazione di una scuola di formazione interna per accrescere le competenze, coltivare una leadership diffusa e agire con criteri sostenibili.
RI VITA, un’app per il riuso di oggetti e il ricondizionamento di dispositivi aziendali.
CO2MEETER, un sistema per monitorare le emissioni di CO2 della flotta aziendale e individuare strategie di riduzione dell’impatto ambientale.
Segnano Kean e Gudmundsson nel primo tempo, poi De Winter, nella ripresa, per il Genoa. La Fiorentina risponde al successo della Juventus sull’Empoli e rimane agganciata alla zona Europa. È la seconda vittoria di fila dopo il blitz dell’Olimpico. Stefano Citterio, che ha sostituito Raffaele Palladino in panchina, in quanto squalificato, conferma più o meno la squadra che ha battuto la Lazio con un centrocampo inedito, dato che mancava Adli squalificato, formato da Folorunsho, Mandragora e Richardson. Patrick Vieira punta su Pinamonti e Miretti. La Fiorentina ha giocato con la nuova, quarta maglia, viola che però diventa nera a metà con calzoncini e calzettoni neri.
La partita
Alla Fiorentina bastano 9 minuti per passare in vantaggio. Punizione di Mandragora e bellissima girata di Kean che, senza guardare la porta, pesca l’angolo al volo battendo Leali per l’1-0. È la tredicesima rete per l’attaccante viola. Al 29’ Gosens crossa al centro per Gudmundsson che tira e batte ancora Leali. Il tiro è deviato leggermente da Vasquez. Prima dell’intervallo Cornet spreca una grande occasione calciando alto dopo un passaggio di Thorsby.
Nella ripresa si vede un nuovo Genoa mentre la Fiorentina si limita a controllare ed a rischiare. Al 55’ De Winter segna il 2-1 sugli sviluppi di un angolo. Palladino sufìggerisce a Citterio di inserire Comuzzo, oggetto del desiderio del mercato autunnale da parte del Napoli. Il difensore aiuta a respingere gli assalti dei liguri. Al 63’ Gosens crossa in area e ci prova Dodo di testa ma la sfera finisce in angolo. Il Genoa va vicino al pareggio ma De Gea respinge il colpo di testa ancora di De Winter. Giovedì i viola recupereranno la sfida con l’Inter ma non potranno contare sui nuovi acquisti che però saranno a disposizione di Palladino da domenica prossima quando la Fiorentina giocherà ancora contro l’Inter, a San Siro. In quell’occasione i nuovi innesti potranno dare una mano vista l’emergenza attuale soprattutto a centrocampo.
Servizio fotografico di Tiziano Pucci
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L’allenatore
Stefano Citterio commenta il successo sul Genoa. “Questa vittoria è frutto di un grande primo tempo, sono entrati in campo dando tutto sapendo l’importanza della partita per cercare di mettere in difficoltà il Genoa, che arrivava da un periodo di salute. Abbiamo meritato di portarci sul doppio vantaggio in quel momento, in cui stavamo controllando la gara. Davvero una grande prestazione da parte dei ragazzi, ritengo che siano tre punti guadagnati meritatamente. Dobbiamo migliorare sul calo nel secondo tempo – aggiunge Citterio – e dobbiamo gestire meglio il possesso palla. Loro sono stati bravi nello sfruttare i calci piazzati, che sono una loro qualità, ma alla fine di grandi occasioni ne hanno avute poche. Va sottolineato l’atteggiamento della squadra, che è stata spinta anche dal nostro pubblico, che si dimostra sempre straordinario. Del mercato se ne occupa la società, loro sanno cosa devono fare. Nonostante tutte le voci, Comuzzo è stato d’esempio per come ha affrontato la partita oggi quando è stato chiamato in causa”. Sono stati presi Ndour e Zaniolo. “Entrano in un gruppo coeso, sicuramente daranno una grande mano quando saranno chiamati in causa. Cataldi, invece, è vicino al rientro, vediamo se riusciamo a recuperarlo per l’Inter”.
In questi ultimi giorni più che parlare di Fiorentina – Genoa, in programma domenica (alle 15) allo stadio Artemio Franchi si è parlato di mercato. Il promettente difensore centrale Pietro Comuzzo, con neanche 20 partite in serie A, è stato valutato tra i 30 ed i 40 milioni dal Napoli che sta tentando in queste ore l’affondo per strapparlo alla Fiorentina. Cifre importanti che il club viola sta valutando con attenzione. Sul fronte acquisti pare vicino l’arrivo di Niccolò Zaniolo, ora all’Atalanta ma che aveva già vestito la maglia viola in gioventù. Si rincorrono le voci: Ikoné ceduto al Como (operazione già conclusa), in uscita anche Biraghi e probabilmente Kouamé, in entrata forse Fagioli o Arnautovic. Un mercato pazzo che fa pensare, non poco, i tifosi.
Per Fiorentina – Genoa sono stati già venduti diciottomila biglietti. Per l’occasione i ragazzi di Palladino sfoggeranno anche la nuova maglia (rinominata il “Giglio Eterno). Si tratta della quarta divisa della stagione, viola e nera, in collaborazione con LuisaViaRoma. È tornato a parlare anche il presidente Rocco Commisso.
Le probabili formazioni
È probabile che Raffaele Palladino punti alla continuità e schieri la stessa formazine che è tornata alla vittoria una settima fa all’Olimpico contro la Lazio, con l’unica eccezione rappresentata da Adli squalificato. In porta De Gea, davanti a lui sulle fasce Dodo e Gosens con al centro ancora Pongracic favorito su Comuzzo (al centro delle voci di mercato, come già detto, verso Napoli) per affiancare capitan Ranieri al centro. In mediana, con Cataldi ancora acciaccato, c’è Richardson per fare tandem con Mandragora, con Folorunsho di nuovo avanzato sulla trequarti assieme a Gudmundsson e Beltran, alle spalle dell’unica punta Kean.
Patrick Vieira, allenatore del Genoa, ha solo dubbi in difesa. Mattia Bani non è ancora al meglio della condizione e verrà valutato solo poco prima della partita. Sicuri in difesa Vasquez con De Winter a destra. Se Bani non sarà presente giocherà Sabelli nel ruolo di terzino. A sinistra confermato invece Martin davanti al portiere Leali. In mezzo l’ex di turno Badelj con Masini e Frendrup. In attacco Pinamonti supportato da Thorsby e uno fra Miretti e Vitinha.
Il presidente
“Quando la Fiorentina ha iniziato a sbagliare qualcuno da fuori voleva mandare via l’allenatore ma io naturalmente l’ho tenuto. A Raffaele voglio molto bene, siamo a posto, non ho bisogno di portare via gli allenatori alle altre squadre”. Questo quanto ha dichiarato Rocco Commisso nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente calabrese TeleMia. “Speriamo di aver cambiato rotta dopo la vittoria di domenica scorsa contro la Lazio e che il mercato ci porti più giocatori – ha proseguito il presidente viola – anche perché siamo sesti in classifica, l’auspicio è di arrivare il più in alto possibile, in Europa League e forse pure in Champions. Intanto, bisogna cercare di tornare di nuovo in finale di Conference e riuscire stavolta a vincerla’”. Prima di acquistare la Fiorentina di Commisso ha ricordato di aver parlato con il Milan e altre società “poi alla fine abbiamo fatto l’accordo con i Della Valle”, quindi a domanda precisa ha risposto sui molti affari di mercato realizzati in questi anni con la Juventus, squadra per cui (non è un mistero) simpatizzava quando era giovane e giocava a pallone. “La Juve è stata molto brava, ci ha dato molti soldi comprandoci Vlahovic, Chiesa e ultimamente Gonzalez. Abbiamo fatto buoni affari. Se l’acquisto di Kean è fra questi? Di sicuro, lo abbiamo preso con 15 milioni”. Inevitabile una battuta sullo stadio e il desiderio, per ora inattuato, di costruirne uno nuovo: “Su questo tema in Italia, con la politica che c’è, non si riesce ad andare avanti. Adesso a Firenze stanno rifacendo il Franchi ma il padrone resta il Comune. Mentre il Viola Park è tutto mio ed è uno dei più grandi centri sportivi d’Europa. Se ho ancora un sogno da realizzare? Penso di aver realizzato quasi tutti i miei sogni, vediamo se potremo aiutare la Fiorentina ad andare avanti come sta facendo e a portare qualcosa in Italia. Sono tornato per dare qualcosa al mio Paese e a uno sport, il calcio, che mi ha dato tanto”.