martedì, 25 Agosto 2026
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Tutti i musei di Firenze aperti a Ferragosto 2025 (anche gratis)

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I principali musei di Firenze non vanno in vacanza e restano aperti anche nel giorno di Ferragosto 2025, un’occasione per vedere capolavori e monumenti (alcuni anche gratis) in un periodo in cui la città è meno caotica del solito. In più ci sono aperture straordinarie e visite guidate speciali proprio per il 15 agosto.

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I musei statali di Firenze aperti a Ferragosto 2025

Anche quest’anno il Ministero della Cultura promuove l’iniziativa “Ferragosto al museo” con l’apertura di tutti i principali musei statali, anche a Firenze. E così il 15 agosto la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti saranno visitabili dalle 8:15 alle 18:30, mentre il Giardino di Boboli aprirà dalle 8:45 alle 19:10.

Il Museo del Bargello accoglierà i visitatori dalle 8:15 alle 18:50 e le Cappelle Medicee offriranno anche una speciale apertura serale (8:15-22:50). Il Museo e la Chiesa di Orsanmichele spalancheranno le loro porte dalle 8:30 alle 18:30 e la Galleria dell’Accademia resterà aperta dalle 8:15 alle 18:50. E ancora il Museo di San Marco sarà accessibile al mattino, dalle 8:30–13:50, così come il Museo Archeologico Nazionale sarà attivo per mezza giornata (8:30–14:00). Nel giorno di Ferragosto i musei statali di Firenze non sono gratis, ma va acquistato il normale biglietto di ingresso.

I musei di Firenze gratis a Ferragosto

Tra i tanti musei di Firenze ne esistono però alcuni che sono sempre gratis, anche a Ferragosto. Venerdì sono visitabili a costo zero il Chiostro dello Scalzo, il Cenacolo di Andrea del Sarto e il Cenacolo di Sant’Apollonia (tutti e tre dalle 8:30 alle 13:50). Il Parco di Villa il Ventaglio è aperto dalle 8:15 alle 19:30.

A Ferragosto c’è poi la possibilità di vedere, sempre gratuitamente, il Giardino della Villa medicea di Castello (8:30–18:30), la Villa medicea della Petraia (8:30–18:30, con visite accompagnate ogni ora, senza necessità di prenotazione) e, fuori Firenze, la Villa medicea di Cerreto Guidi e il Museo storico della Caccia e del Territorio (8:30 – 17:30, visite accompagnate ogni ora).

Musei civici e iniziative speciali

Il weekend di Ferragosto 2025 vedrà aperti anche i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi, con visite guidate e attività per famiglie curate da Fondazione MUS.E. Tra i tour disponibili quelli lungo i percorsi segreti di Palazzo Vecchio, al Forte Belvedere per scoprire la storia della fortezza panoramica della città, sulla Torre San Niccolò per vedere Firenze da un punto di vista insolito e al Memoriale delle Deportazioni. Più informazioni sul sito della Fondazione MUS.E.

Questi gli orari di apertura dei musei civici di Firenze il 15 agosto:

  • Palazzo Vecchio orario 9.00/19.00
  • Torre di Arnolfo orario 9.00/17.00 (in caso di ondate di calore l’accesso potrebbe essere limitato al camminamento di ronda)
  • Complesso di Santa Maria Novella orario 13.00/17.00
  • Museo Novecento orario 11.00/20.00
  • Palazzo Medici Riccardi orario 9.00-19.00
  • Forte di Belvedere orario 10.00/20.00
  • Torre San Niccolò orario 17.00/20.00 (visite ogni 45 minuti)
  • Memoriale delle Deportazioni (orario 10.00/13.00, visite guidate gratuite alle 10.00 e alle 11.30).

Gli altri musei di Firenze aperti il 15 agosto 2025

Ad eccezione della cattedrale, che sarà chiusa alle visite nel giorno di Ferragosto per le celebrazioni religiose, tutti i monumenti collegati al Duomo di Firenze saranno aperti il 15 agosto 2025: Cupola del Brunelleschi 12:45 – 16:30 (su prenotazione); Battistero di San Giovanni 08:30 – 19:30; Campanile di Giotto 08:15 – 18:45; Museo dell’Opera del Duomo 08:30 – 19:00; Santa Reparata 13:30 – 16:00.

La Basilica di San Lorenzo sarà accessibile dalle 10 alle 19, il Museo degli Innocenti dalle 10 alle 20 e il giardino di Villa Bardini (gratis per i residenti nelle province di Firenze, Arezzo e Grosseto e per chi ha il biglietto di Boboli) dalle 10 alle 20. Per i musei a misura di bambino, il giorno di Ferragosto sarà aperto anche Hzero, il plastico ferroviario più grande d’Italia (10:00 – 19:00). Al Museo del Calcio di Coverciano, aperto anche il 15 agosto dalle 10:00 alle 18:00, sarà possibile ripercorrere la storia delle Nazionali italiane.

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Teatro della Pergola declassato: cosa succede adesso?

L’ente che riunisce il Teatro della Pergola di Firenze, il Teatro di Rifredi e il Teatro Era di Pontedera è stato declassato: la Fondazione Teatro della Toscana non è quindi riuscita a evitare l’arretramento di fascia di cui si parlava da metà giugno. La commissione ministeriale, chiamata a riesaminare la situazione, si è riunita il 29 luglio, e ha confermato la retrocessione. E ora si apre la strada delle carte bollate.

Il Teatro della Pergola viene declassato: cosa comporta

La Commissione consultiva del Ministero della Cultura è chiamata a valutare i programmi presentati dai teatri italiani per decidere l’entità dei finanziamenti da assegnare, in base alla fascia di riferimento. Finora la Fondazione Teatro della Toscana, alla quale fa capo anche la Pergola di Firenze, godeva dello status più elevato, ossia quello di Teatro nazionale: il declassamento a Teatro di rilevante interesse culturale (Tric) significa in concreto perdere una bella fetta delle risorse statali. Si parla di circa 382 mila euro in meno, rispetto ai 2,2 milioni di euro riconosciuti finora.

Il cambio di fascia comporta la perdita del ruolo di riferimento tra i grandi teatri pubblici d’Italia e potrà influire anche sull’ampiezza e la qualità della programmazione della Pergola, ma soprattutto degli altri due palcoscenici: Teatro di Rifredi e Teatro Era. Inoltre ci sarà un’unica figura responsabile: non più un direttore generale e uno artistico, ma tutto farà capo all’attuale direttore artistico, Stefano Massini, nominato a gennaio.

La conferma del declassamento

Il primo verdetto era arrivato lo scorso 19 giugno, con le dimissioni di tre componenti della commissione (Alberto Cassani, Carmelo Grassi e Angelo Pastore), contrari al cambio di fascia. La decisione ha generato numerose polemiche, con dichiarazioni di stima arrivate da più parti nei confronti di Massini.

La Fondazione Teatro della Toscana ha così chiesto un riesame. L’ente ha presentato un dossier di 18 pagine per non essere declassato, con precisazioni e approfondimenti in relazione a quanto emerso dalla precedente riunione della commissione sul Teatro della Pergola, di Rifredi ed Era.

Durante l’incontro del 29 luglio, la commissione consultiva ministeriale (ancora priva di tre dei sette membri, dopo le dimissioni di giugno) ha esaminato la richiesta, insieme ad altre 80 arrivate da tutta Italia, e ha confermato il cambio di fascia.

E ora cosa succede? Pronto il ricorso al Tar

Dopo che la Pergola è stata declassata, la sindaca di Firenze Sara Funaro, che presiede la Fondazione Teatro della Toscana, ha annunciato il ricorso al tribunale amministrativo. “Faremo accesso agli atti, leggeremo i verbali e faremo ricorso al Tar, per difendere l’onorabilità del Teatro della Toscana e il lavoro di altissima qualità artistica che è stato presentato”, ha scritto in una nota.

Mi sembra opportuno fare ricorso al Tar perché il programma della Pergola, la capacità di attrazione che sta suscitando, sono espressioni di un vero e proprio Teatro nazionale che viene declassato solo per motivi politici”, ha commentato a stretto giro il presidente della Regione Eugenio Giani. Intanto Palazzo Vecchio va a caccia di sponsor per trovare i 382.000 euro che verrano a mancare con il declassamento della Pergola, del Teatro di Rifredi e del Teatro Era.

Giani candidato per le elezioni in Toscana (e il M5S dice sì)

Eugenio Giani è il candidato del centrosinistra per le elezioni regionali 2025 in Toscana e anche il Movimento 5 Stelle, dopo una consultazione online, ha aperto a un confronto per dare vita al campo largo. La direzione regionale del Pd, nella serata di giovedì 7 agosto, ha indicato per acclamazione il governatore uscente. “Con emozione e responsabilità, accolgo la proposta del Partito Democratico della Toscana di candidarmi a un secondo mandato come Presidente della Regione Toscana”, ha commentato sui social Giani. Intanto, sull’altro fronte politico, si attende l’ufficialità da parte del centrodestra del nome del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi come candidato unitario.

Elezioni regionali in Toscana: chi sostiene Giani come candidato presidente

La coalizione di centrosinistra che sostiene Eugenio Giani come candidato alle elezioni in Toscana, oltre al Pd, raccoglie sotto un unico cappello Alleanza Verdi Sinistra, Italia Viva e “Avanti per la Toscana” la lista comune di +Europa, Azione, Partito Socialista Italiano e Partito Repubblicano Italiano. Con tutta probabilità a questa squadra si aggiungerà una lista civica a trazione riformista. Adesso si apre il confronto per far entrare anche il Movimento 5 Stelle.

Il M5S apre a Giani

La seconda investitura per Eugenio Giani è arrivata infatti dal M5S: nonostante le perplessità sollevate da alcuni territori, durante la consultazione online il 60% degli iscritti (1.538 persone) ha detto sì alla proposta di “verificare se vi siano le condizioni per prendere parte” alla coalizione del centrosinistra alle prossime elezioni, senza correre con un candidato autonomo.

Era stato il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a indicare la via del voto telematico per evitare scissioni interne. Si tratta di un primo passo, perché ora i Pentastellati dovranno sedersi al tavolo con la coalizione e verificare se, programma alla mano, ci sia il modo di trovare un accordo.

Il risultato è stato accolto con soddisfazione dal governatore toscano, che lo inquadra come un passo verso future alleanze per le politiche. “Adesso si apre una nuova stagione in cui saremo protagonisti, con la costruzione di una coalizione progressista nella nostra regione, ed è un segnale importante anche a livello nazionale“, ha detto Giani.

Le date delle elezioni in Toscana: 12-13 ottobre

Dopo l’ufficialità della sua candidatura, Giani è pronto a firmare il decreto per indire le elezioni regionali, “presumibilmente” (sono parole del governatore) per le date del 12 e 13 ottobre 2025. L’atto dovrebbe arrivare nella settimana di Ferragosto.

Al momento, per la carica di presidente della Regione sono in corsa anche Antonella Bundu, per Toscana Rossa (Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Possibile ed esperienze civiche di sinistra), Carlo Giraldi per Forza del Popolo e il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro sta lavorando a una forza civica, “L’Altra Toscana”, in vista del prossimo appuntamento elettorale (qui tutti i candidati alle regionali). Le liste dovranno essere presentate ufficialmente 30 giorni prima del voto.

I cassonetti della differenziata cambiano colore a Firenze, Prato e Pistoia

Addio al contenitore giallo per la carta e a quello blu della plastica. Alia-Plures, la multiutility che gestisce i servizi ambientali in 65 comuni tra Firenze, Prato e Pistoia, cambierà i colori dei cassonetti della raccolta differenziata dei rifiuti per adeguarsi alle norme nazionali. Così in tutta Italia saranno usate sempre le stesse colorazioni per identificare i bidoni dell’immondizia. Modificheranno la loro “veste” anche i contenitori usati a casa e i sacchetti per il porta a porta, ma la trasformazione sarà graduale.

Quali saranno i nuovi colori dei cassonetti di Alia a Firenze, Prato e Pistoia?

A cambiare saranno in particolare i colori dei contenitori per la raccolta di carta e cartone (che da gialli diventeranno blu) e degli imballaggi in plastica, alluminio, metalli, tetrapack e polistirolo (che da blu si trasformeranno in giallo), secondo quanto previsto dalla norma nazionale UNI 11686:2017. Non ci saranno modifiche negli altri casi.

Ecco quindi quali saranno i nuovi colori dei cassonetti a Firenze, Prato e Pistoia:

  • Blu – carta e cartone (finora i contenitori erano identificati con il colore giallo)
  • Giallo – plastica, metalli, tetrapak e polistirolo (finora i contenitori erano identificati con il colore blu)
  • Marrone – rifiuti organici (non ci sono modifiche)
  • Verde – raccolta vetro (non ci sono modifiche)
  • Grigio – indifferenziato (non ci sono modifiche)

Quando scatterà la modifica

I nuovi colori, comunica Alia-Plures, saranno adottati fin da subito nei Comuni in cui i servizi di raccolta sono in via di trasformazione, negli altri territori questa “rivoluzione” scatterà gradualmente, in caso di sostituzione del contenitore o ad esaurimento dei sacchi. Chi ha già in casa contenitori o sacchetti con i colori attualmente in uso potrà continuare a utilizzarli regolarmente fino al loro esaurimento o alla naturale sostituzione.

Per i cassonetti stradali di Firenze, Prato e Pistoia, invece, l’intervento è previsto nel corso del 2026, con una pianificazione che procederà per aree. Quindi, soprattutto nel momento di transizione, sarà importante prestare attenzione alle indicazioni presenti sui contenitori e sui sacchi per capire quale tipo di rifiuto buttare. Sarà lanciata anche una campagna di comunicazione per accompagnare questo percorso di adeguamento.

Va ricordato che dal 1° gennaio 2026 Alia si chiamerà Plures, il nuovo nome scelto per la multiutility che unisce l’attuale azienda dei servizi ambientali, Publiservizi, Consiag e Acqua Toscana (l’azienda pubblica che detiene il 53% di Publiacqua).

I Gigli a Ferragosto: aperti, ma con sciopero

I Gigli nel giorno di Ferragosto 2025 sono aperti secondo i normali orari festivi (e con tanto di promozioni), ma i sindacati non ci stanno e proclamano lo sciopero. Il centro commerciale di Campi Bisenzio (Firenze) quest’anno ha deciso di cambiare politica: dopo un confronto con i negozi e le attività presenti all’interno della struttura è arrivato il via libera all’apertura del 15 agosto, una delle poche giornate (insieme a Pasqua, Natale e Capodanno) durante le quali finora le saracinesche restavano abbassate.

Perché i Gigli sono aperti a Ferragosto?

L’apertura nel giorno di Ferragosto, ha spiegato il direttore dei Gigli Saviola
Chesi, “è frutto di una decisione presa nel pieno rispetto della normativa vigente e del regolamento interno del Centro. Quest’ultimo, sottoscritto da tutti gli operatori come parte integrante del contratto, prevede l’apertura al pubblico del centro commerciale per la durata massima consentita dalle norme vigenti in materia”.

Dunque il 15 agosto il centro commerciale sarà aperto secondo l’orario festivo, dalle 9 alle 21 (la ristorazione fino alle 23). E per richiamare clienti sono state lanciate delle promozioni ad hoc per il giorno di Ferragosto (una gift card da 25 euro per chi spende almeno 75 euro e punti extra sulla carta fedeltà dei Gigli). Fatto che ha aumentato i malumori di chi è contrario all’apertura festiva.

Lo sciopero ai Gigli il 15 agosto

I sindacati sono sulle barricate. Filcams Cgil, UILtucs Toscana e Fisascat Cisl hanno indetto uno sciopero nel giorno di Ferragosto che riguarderà i lavoratori di tutti i negozi e le attività presenti all’interno del centro commerciale I Gigli, con lo slogan “La Festa non si vende”. Si va dagli addetti alla vendite alla ristorazione.

“Un’apertura inaccettabile – scrivono in una nota le sigle sindacali – una decisione che guarda esclusivamente al profitto e che ignora totalmente le esigenze e la dignità di chi lavora”. La mobilitazione si lega anche al licenziamento della delegata sindacale della Uiltucs nel punto vendita OVS dei Gigli, avvenuto nei giorni scorsi.

“Un licenziamento che arriva in modo improvviso e sospetto – ha denunciato il sindacato – proprio mentre la delegata stava avviando un percorso di contestazione per le aperture delle attività commerciali durante le festività, a partire da quella del prossimo Ferragosto”.

Castello di Sammezzano: le ultime notizie sulle visite

La storia infinita del Castello di Sammezzano avrà un lieto fine: la proprietà è passata ufficialmente alla famiglia Moretti che punta ad aprire alle visite del pubblico una parte del complesso entro due anni e le ultime notizie indicano anche la nascita di una fondazione. Troppo presto però stabilire tempi precisi della rinascita, visto che l’edificio in stile orientalista (tutelato, come anche il parco storico da 65 ettari in cui è immerso) necessita di delicati interventi. Serviranno autorizzazioni e cantieri complessi. Intanto la famiglia Moretti ha incontrato la comunità locale durante un appuntamento pubblico a Leccio. Il Comune di Reggello e i due comitati che da anni si battono per il recupero esultano per la svolta.

Il passaggio di proprietà di Sammezzano

Dopo che lo Stato non ha fatto valere il suo diritto di prelazione per acquistare questo bene storico, dal 18 luglio 2025 la proprietà del Castello di Sammezzano e del parco passa alla SMZ srl, la società di cui è amministratrice Ginevra Moretti (figlia di Giorgio, noto mecenate fiorentino) e che è controllata interamente dalla HKC srl, holding patrimoniale della famiglia. Da mesi si parla di questa operazione, che è andata in porto per una cifra che si aggirerebbe intorno ai 18 milioni di euro. Servirà però più del quadruplo di risorse per riaprire.

Adesso si pensa al piano di recupero. La famiglia Moretti si è messa contatto con il Comune di Reggello e con la Soprintendenza per definire i termini della riqualificazione. Il primo passo è rappresentato dai lavori urgenti per il tetto dell’edificio (danneggiato e soggetto a infiltrazioni), per ripulire il sottobosco, mettere in sicurezza le piante, recintare l’area e sistemare alcune strade del parco. La parte monumentale interna invece sta meglio, con circa il 5% in stato di deterioramento. Poi si passerà al progetto di riqualificazione e restauro, di cui al momento si conoscono solo i dettagli di massima, per un costo che si aggirerà intorno agli 80 milioni di euro.

Castello Sammezzano interni visite

L’apertura alle visite del Castello di Sammezzano: le ultime notizie

La nuova proprietà non ha fatto mai mistero sulle sue intenzioni riguardo alle 13 sale del piano nobile del Castello di Sammezzano e al parco monumentale: questi spazi saranno aperti alle visite del pubblico e dunque sarà studiato un piano per consentire la riorganizzazione del percorso. Nelle intenzioni dei Moretti, i cantieri potranno durare intorno ai 2 mesi, ma molto dipenderà dall’iter autorizzativo e anche da come andranno avanti i restauri, visto che il complesso è tanto bello quanto fragile.

Nella serata di mercoledì 6 agosto, Giorgio Moretti e Maximilian Fane (marito di Ginevra Moretti, che non ha potuto partecipare perché neo-mamma) hanno incontrato la cittadinanza al circolo Arci di Leccio (Reggello, Firenze), zona dove si trova il castello di Sammezzano. La nuova proprietà ha ribadito che la priorità è di rendere nuovamente disponibile questo bene collettivo alla collettività. Si pensa ad aprire il percorso museale, una volta che i lavori saranno finiti, con visite guidate, indicativamente tra le ore 11 e le 17 (sospese in caso di eventi o cerimonie private), oltre a mostre ed eventi culturali. Annunciata anche la nascita della Fondazione Sammezzano, sul modello inglese, per la gestione della fruizione pubblica del castello.

“Il percorso di acquisizione è stato durissimo, il percorso da ora in poi sarà complesso – ha spiegato Giorgio Moretti nel corso dell’incontro -, ma è importante la sostenibilità dell’iniziativa, perché l’obiettivo primario per noi resta quello della fruibilità pubblica”. L’idea è di affiancare il percorso museale con un ristorante e un albergo di alta fascia e spazi per eventi privati, mentre l’ecomostro, lo scheletro di cemento costruito negli anni Settanta per ampliare l’hotel di allora, sarà demolito. Stando alle stime della proprietà, questo progetto darà lavoro dalle 130 alle 150 persone, tra restauratori, guide turistiche, giardinieri, cuochi e camerieri.

La storia infinita di Sammezzano

Il Castello di Sammezzano, come oggi lo conosciamo, è frutto dell’estro del marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona che nell’Ottocento trasformò quella che era una villa-fattoria in un esempio architettonico unico, tra interni in stile orientalista che richiamano i capolavori dell’arte moresca e un parco monumentale in cui vennero introdotte piante esotiche. In passato è stato un albergo e ristorante, poi nel 1999 è stato acquistato per realizzarci un resort di lusso, progetto che è poi naufragato. L’edificio, dopo mille traversie, è finito più volte all’asta senza però mai arrivare a trovare un nuovo proprietario. La svolta, con l’interessamento dei Moretti, è arrivata l’anno scorso.

Finora solo pochi fortunati hanno potuto partecipare alle visite all’interno di una piccola porzione del Castello di Sammezzano, organizzate in passato grazie all’impegno dei comitati locali e, in un’occasione, grazie al FAI.

Quando torna il caldo africano in Toscana: le previsioni

Dopo alcune settimane instabili, anche sulla Toscana c’è una rimonta dell’alta pressione che assicurerà bel tempo e temperature estive: le previsioni meteo indicano però un ritorno di un’ondata di caldo nord africano con punte fino ai 39-40 gradi a Firenze e nell’interno durante il weekend del 10 agosto. Anche il tasso di umidità è in salita, soprattutto sulla costa toscana, aumentando la percezione di afa.

Le previsioni sul caldo africano a Firenze e in Toscana: quando torna

Dopo il miglioramento dei giorni scorsi, da oggi – giovedì 7 agosto – l’alta pressione si consolida ulteriormente sulla nostra regione, dando il via a una lunga fase stabile e con molto caldo, fin verso Ferragosto, per la rimonta dell’anticiclone nord africano, dicono le previsioni degli esperti meteo del Lamma.

La risalita delle massime sarà progressiva: venerdì sulle pianure dell’interno (e quindi anche a Firenze e Prato) si arriverà ai 36-37 gradi, sabato si toccheranno i 38-39 gradi e infine tra domenica e lunedì la colonnina di mercurio potrà arrivare ai 39-40 gradi. Anche le minime tenderanno a non scendere sotto i 20 gradi, con notti non particolarmente fresche. Il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute segnala per Firenze il bollino giallo per oggi, giovedì 7 agosto, e quello arancione venerdì e sabato.

Quando finisce il caldo africano? Il meteo per Ferragosto

Ma quanto durerà questa ondata di caldo sulla Toscana? Al momento le previsioni meteo di medio-lungo periodo del Lamma, che però scontano un maggior grado di incertezza, indicano che la fase di bel tempo e afa permarrà sulla nostra regione almeno fino a Ferragosto. Dopodiché si attende una progressiva diminuzione delle temperature, fino a riportarsi nelle medie del periodo intorno al 20 agosto. Al momento non si vedono grandi perturbazioni all’orizzonte.

Eventi da non perdere in Toscana questo weekend (9-10 agosto)

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Il weekend di sabato 9 e domenica 10 agosto trasforma la Toscana in un palcoscenico a cielo aperto, dove cultura, tradizioni popolari, musica e gastronomia si uniscono alla suggestione delle stelle cadenti con tanti eventi. Dalle rievocazioni medievali ai concerti nei luoghi storici, dalle degustazioni sotto le stelle ai festival ambientali e artistici, ogni angolo della regione offre qualcosa da scoprire. Ecco la guida al fine settimana.

La Notte di San Lorenzo e i tanti eventi in Toscana (9-10 agosto)

Questo weekend in Toscana è magico, con molti eventi che si svolgono tra sabato 9 e domenica 10 agosto 2025 legati alla notte delle stelle cadenti. La luna piena, quest’anno, darà un po’ di disturbo per chi vuole osservare il cielo. In compenso sono numerose le iniziative organizzate nei borghi della regione, la stragrande maggioranza è dedicata al buon vino e ai prodotti gastronomici locali. Si va dalla Rocca di Carmignano (Prato), a Siena dove anche il museo di Santa Maria della Scala apre in notturna, da Vinci fino al centro storico di Massa Marittima (Grosseto).

Sulle mura storiche di Lucca, il 10 agosto, è protagonista la musica con “E lucevan le stelle…”, che propone mini-concerti nei baluardi e figuranti in costumi d’epoca nelle casermette. E ancora, le oasi Lipu della Toscana organizzano eventi speciali nel weekend del 9 e 10 agosto per osservare il cielo e scoprire il patrimonio naturale. Tutti i dettagli nell’articolo sulla notte di San Lorenzo in Toscana.

Nel cuore della Toscana: eventi del weekend a Firenze e dintorni (9-10 agosto)

San Lorenzo è anche il copatrono di Firenze, che lo festeggia con vari eventi, domenica 10 agosto. Al mattino, dalle ore 10.15, corteo con i figuranti del Calcio storico fiorentino da piazza della Signoria fino a piazza San Lorenzo, dove alle ore 11 si svolgerà la messa e l’offerta dei ceri. Dalle ore 21 poi la tradizionale distribuzione gratuita in piazza San Lorenzo di pasta al ragù seguita dal taglio di due tonnellate di cocomero. Durante la serata sarà consegnato il “Leone d’oro”, opera realizzata dalla bottega artigiana di Paolo Penko. Chiusura della giornata di festa con dj set.

Festa San Lorenzo Firenze offerta ceri
Immagine di repertorio della festa di San Lorenzo. Foto: CGE Fotogiornalismo

In Mugello anche Borgo San Lorenzo festeggia il santo da venerdì 8 a domenica 10 agosto con gare tradizionali, dj set e musica dal vivo (info su www.mugellotoscana.it). Tra gli altri appuntamenti fuori Firenze, venerdì gli Eiffel 65 porteranno i loro grandi successi dance nell’arena concerti dell’outlet di Barberino di Mugello (partecipazione su prenotazione online).

Festambiente nel Parco della Maremma

Fino al 10 agosto a Rispescia (Grosseto), nel cuore del parco della Maremma si svolge Festambiente 2025, una delle più longeve manifestazioni ambientaliste in Italia. In programma incontri, cinema sotto le stelle, musica, degustazioni biologiche, mostre e spazi per bambini e famiglie, il tutto dedicato al tema della sostenibilità. L’ingresso è gratuito. Tra le iniziative in programma questo fine settimana Giancane in concerto (venerdì), Africa Unite e The Bluebeaters (sabato) e Bandabardò (domenica). Il calendario dettagliato è su www.festambiente.it.

In Versilia tra la Colour Run e la presentazione del Carnevale

Spostandosi più su sulla costa toscana, troviamo gli eventi organizzati in Versilia per questo weekend del 9 e 10 agosto 2025. Domenica torna la Versilia Run Color, corsa/camminata colorata sul lungomare di Lido di Camaiore: 5 chilometri tra musica, animazione e lanci di colore. Apertura villaggio ore 15, partenza alle 18. Info e iscrizioni su www.versiliaruncolor.it.

Sempre domenica, ma a Viareggio, va in scena la Notte dei bozzetti: nella Cittadella del Carnevale saranno svelati dal palco i bozzetti dei carri che sfileranno a febbraio. Saranno i maestri, tra canzoni, coreografie e sketch, a raccontare le creazioni che realizzeranno per i corsi di febbraio. Ingresso libero, inizio alle ore 21.15.

Lizzatura storica del marmo Carrara

Questo weekend in Toscana si potrà scoprire anche come, in antichità, i blocchi di marmo di Carrara venivano trasportati a valle: sabato 9 agosto, dalle 17, si svolge la Lizzatura storica, in località Ponti di Vara. Nello scenario delle cave una squadra di lizzatori farà scendere un blocco di marmo di 20-25 tonnellate, superando una pendenza del 50%. Attivo un servizio di bus navetta gratuito. Info su www.lalizzatura.it.

Un paese sul palco: il teatro povero di Monticchiello

In Val d’Orcia, nel piccolo borgo di Monticchiello (Pienza, Siena) è un intero paese a salire sul palco per un’iniziativa di teatro popolare tra le più famose e longeve in Toscana: gli eventi continuano anche tra sabato 9 e domenica 10 agosto. Quest’anno lo spettacolo è intitolato “La Casa silente” e i protagonisti, come consueto, sono gli stessi abitanti della cittadina. Prima dello spettacolo in piazza si può cenare con piatti tipici. Prenotazioni online su teatropovero.it/prenotazione/. Le repliche continuano fino al 14 agosto.

Monticchiello
Il borgo di Monticchiello

La Torre di Pisa compie gli anni

Il 9 agosto la Torre più famosa del mondo festeggia il suo compleanno, ben 852 anni dalla posa della prima pietra. Per l’occasione alle 21.30 in piazza dei Miracoli, si terrà un concerto con le più famose arie della lirica, mentre i monumenti (Battistero, Museo delle Sinopie, camposanto monumentale, Museo dell’opera del Duomo) saranno accessibili gratuitamente con prenotazione online su www.impegnoefuturo.it.

Eventi medievali in Toscana: Volterra AD 1398 (10 agosto)

Questo weekend in Toscana c’è anche un’intera città che torna indietro nel tempo fino a più di 600 anni fa: domenica 10 agosto inizia la festa di Volterra AD 1368. Dalle ore 11 centinaia di figuranti animano il centro storico, dove ci si potrà imbattere in artigiani, musici, giocolieri, teatranti, artisti, notabili, dame e cavalieri, frati e contadini, soldati e falconieri. Nel parco, sotto la mole della Fortezza medicea, sarà allestito un villaggio di altri tempi. Ingresso a pagamento, volterra1398.it. Si replica il prossimo fine settimana.

Borgo Incantando a Montecatini Val di Cecina

Sabato 9 agosto, a Montecatini Val di Cecina (Pisa), torna l’appuntamento con Borgo Incantando, il Festival degli artisti di strada. Dalle 18 alle 24 le vie del paese medievale si animano con performance ed eventi che coinvolgono il pubblico grazie a spettacoli di fuoco, fachiri, danzatori, narratori, giocolieri, acrobati e clown. L’ingresso è libero.

Festa del mirtillo all’Abetone

Ora facciamo un salto sulla montagna toscana, in particolare sull’Appennino pistoiese, perché tra gli eventi del fine settimana figura anche la Festa del Mirtillo di Abetone, da venerdì 8 a domenica 10 agosto. La location è lo spazio sottostante Piazza Europa, con mercatini e bancarelle. Venerdì sera sarà servito l’Aperitillo, con assaggi dolci e salati a base di mirtillo. Venerdì e sabato ci saranno anche escursioni guidate nelle aree di raccolta di questo frutto e visite alle aziende locali. E poi giochi, show cooking, intrattenimento e musica. Info su www.visitpistoia.eu.

Gli eventi sulla montagna toscana, in Garfagnana e in Lunigiana (9-10 agosto)

In Garfagnana, continuano gli spettacoli di Montalfonso sotto le stelle, nella Fortezza storica. Sabato 9 agosto, sarà la volta di Stefano Bollani e del suo Piano Solo Tour, un concerto che rinasce ogni sera con un repertorio inaspettato, governato dall’estro del momento (biglietti da 25,30 a 50 euro).

Piazza al Serchio, venerdì e sabato, si trasforma per la festa medievale “I briganti del ponte”. Dalle 19.30 cena itinerante lungo le vie del borgo medievale, musica, trampolieri, rievocazioni e mercatini artigianali. In Lunigiana, infine, Mulazzo (Massa Carrara) ospita dall’8 al 10 agosto il premio enologico “Bancarel’Vino” con un programma di degustazioni, convegni e musica. Info su  visitlunigiana.it.

Lavori tramvia in piazza Gavinana: chiuso un tratto di viale Giannotti

Proseguono a buon ritmo i lavori della tramvia a Firenze sud, con la chiusura (in anticipo) di una corsia di viale Giannotti, nella strettoia fra piazza Gavinana e via Caponsacchi. Il cantiere, dopo gli interventi preparativi realizzati nei giorni scorsi, scatterà da giovedì 7 agosto, durerà oltre 6 mesi e comporterà la modifica della viabilità nella zona.

Come cambia la viabilità a Gavinana e in viale Giannotti con i lavori della tramvia

Per i veicoli in entrata città, ossia che provengono dal centro commerciale Coop e da viale Giannotti, al momento non cambierà nulla: resterà percorribile una corsia verso piazza Gavinana. Potranno così imboccare via degli Adriani per andare in via di Villamagna o proseguire su via Poggio Bracciolini, dove il Comune ha revocato la corsia preferenziale per facilitare la circolazione.

Per consentire i lavori della tramvia, vista la dimensione limitata della carreggiata, dal 7 agosto sarà chiusa la corsia di viale Giannotti che va da piazza Gavinana a via Caponsacchi per 7 settimane. Il percorso alternativo prevede, per chi proviene da via Coluccio Salutati, il passaggio da via di Ripoli con rientro su viale Giannotti da via Accolti (in alternativa, si potrà proseguire dritto su via di Ripoli). Chi arriva da piazza Ravenna, potrà percorrere l’itinerario via Giovanni dalla Bande Nere-piazza Gualfredotto-via Datini-via Uguccione della Faggiola. Il percorso sarà modificato nella seconda fase del cantiere, prevista a fine settembre.

Viabilita viale Giannotti tramvia

Come cambierà la zona

Successivamente, intorno a fine settembre, il cantiere si sposterà sul lato del circolo Vie Nuove e la viabilità in questo tratto di viale Giannotti diventerà quella definitiva, la stessa prevista quando sarà attiva la tramvia: resterà percorribile una corsia in uscita città, verso Bagno a Ripoli.

I veicoli provenienti da piazza Elia dalla Costa e diretti verso il centro saranno indirizzati in via Caponsacchi, piazza Gualfredotto, via Giovanni dalle Bande Nere (con senso di marcia verso piazza Gavinana). Da questo percorso, una volta ultimato, si potrà anche imboccare il nuovo ponte sull’Arno Gavinana-Bellariva, che dovrebbe essere pronto nell’estate 2026.

Durante i lavori della tramvia in questo tratto di viale Giannotti, i sottoservizi saranno rinnovati e l’intera area sarà ridisegnata. In piazza Gavinana scomparirà la rotonda e sarà realizzata una fermata all’imbocco di viale Giannotti, con un’isola pedonale all’angolo tra via Giovanni dalle Bande Nere e il viale. Anche i marciapiedi agli altri incroci della piazza saranno allargati.

Per approfondire:

Informazioni sul sito www.firenzetramvia.it/cantieri.

Goletta Verde 2025: la mappa del mare più inquinato in Toscana

In Toscana 6 campioni su 10, prelevati nei punti critici della costa, hanno valori che superano i limiti di legge per quanto riguarda l’inquinamento microbiologico: a stilare la mappa è Goletta Verde 2025. La storica campagna estiva di Legambiente, alla 39esima edizione, ha svolto il monitoraggio tra il 15 e il 16 luglio scorsi, grazie a una squadra di tecnici e volontari, passando in rassegna 20 punti, in mare, alle foci dei fiumi o nei punti di scarico di canali. 12 non hanno passato l’esame.

Non si tratta però di un patentino di balneabilità, ma di un’iniziativa portata avanti dall’associazione ambientalista per evidenziare in particolare l’importanza della depurazione delle acque reflue (ossia gli “scarti idrici” delle nostre città) e della lotta agli scarichi abusivi.

I punti del mare della Toscana più inquinati secondo Goletta Verde

Questa la mappa toscana del mare più inquinato dal punto di visto microbiologico, in cui i monitoraggi hanno evidenziato la presenza di batteri pericolosi, come Escherichia coli e enterococchi intestinali, oltre i livelli fissati dalla legge. In provincia di Grosseto sono 3 le zone dove si sforano i limiti su 6 analizzate: la foce del fiume Gora a Follonica e il fosso alla Tagliata etrusca ad Ansedonia, sono risultati fortemente inquinati, mentre la foce del fiume Osa nel comune di Orbetello è risultata inquinata.

Nel livornese Goletta Verde boccia 3 aree, che vengono classificate come fortemente inquinate: la foce dello scarico Salivoli a Marina di Salivoli, nel comune di Piombino; la foce unica dei fossi di Mola a Mola nel comune di Capoliveri e la spiaggia presso il Moletto del pesce lato porto a Marciana Marina (questi ultimi due punti all’Isola d’Elba).

A Lucca valori fuori dai limiti di legge sono stati registrati a Marina di Pietrasanta, alla foce del fosso del Fiumetto, e a Lido di Camaiore,  presso la foce del fosso Abate, mentre a Massa Carrara sono 4 le situazioni critiche, fortemente inquinate: la foce del torrente Carrione a Marina di Carrara; la foce del torrente Lavello a Partaccia, nel comune di Massa; la foce del fiume Brugiano, tra la Partaccia e i Ronchi nel comune di Massa; la foce del fiume Versilia nel comune di Montignoso. Promossa invece la provincia di Pisa, dove sono stati monitorati la foce del fiume Arno a Marina di Pisa e il canale scolmatore a Calambrone. Qui sotto la tabella dei risultati diffusa da Goletta Verde.

Goletta Verde 2025 dati Toscana

La mappa interattiva del monitoraggio

“Purtroppo nessuna buona notizia dalla Toscana: molti dei nostri fiumi che sfociano a mare sono fortemente inquinati dal punto di vista microbiologico, in particolare nella costa settentrionale – hanno commentato Fausto Ferruzza e Federico Gasperini, Presidente e Direttore di Legambiente Toscana – Criticità si rilevano anche nella Toscana centrale, nella zona di Piombino e Follonica e, rispetto allo scorso anno, si registra un deterioramento qualitativo anche all’Elba. Allo stato attuale, quindi, non sembrano risolte le criticità croniche che riguardano il sistema depurativo costiero, nonostante i diversi investimenti finalizzati al riguardo”.

Secondo l’associazione ambientalista è necessario migliorare e rendere più efficienti gli impianti di depurazione. “Non solo significa migliorare i parametri di qualità delle acque delle coste ma vuol dire anche salvaguardare e tutelare il patrimonio di biodiversità che custodiscono – spiega Stefano Raimondi, Portavoce di Goletta Verde -. Con la campagna Goletta Verde non vogliamo dare patenti di balneazione ma vogliamo mettere in luce le diverse criticità che caratterizzano i territori e purtroppo, anche in Toscana, la problematica maggiore risiede alle foci dei fiumi. Non bisogna nemmeno trascurare l’impatto degli scarichi abusivi non collettati alla rete fognaria e che, quindi, non passano per gli impianti di depurazione”.

Sul sito di Legambiente è possibile consultare la mappa interattiva con i risultati dei monitoraggi di Goletta Verde 2025.