martedì, 28 Aprile 2026
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Green pass per guariti di Covid: estensione durata e proroga a 12 mesi?

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Estensione della durata del green pass a 12 mesi per i guariti di Covid, c’è ancora da aspettare per la proroga. Il governo dovrà valutare il da farsi. Quindi quanto dura oggi il green pass per chi ha avuto il Covid? Qualche novità c’è, ma solo per i vaccinati. Il nuovo decreto legge, che prevede la certificazione verde sui luoghi di lavoro, ha chiarito le regole anche per chi è stato colpito dalla malattia dopo il vaccino.

Green pass: la durata per i guariti di Covid, no (per ora) all’estensione a 12 mesi per chi ha avuto la malattia

Attualmente per i soggetti guariti dal Covid, senza vaccino, la durata del certificato verde resta di 6 mesi (180 giorni): la legge di conversione del primo decreto green pass prevede un allungamento dei tempi di validità della carta verde solo per le persone che hanno finito il ciclo vaccinale, da 9 a 12 mesi, ma non una proroga per chi ha avuto il coronavirus.

I gruppi spontanei di guariti di Covid denunciano però un paradosso. Da una parte una circolare del Ministero della Salute dà loro la possibilità di fare il vaccino entro un anno dall’infezione, lasso di tempo in cui quindi sono considerati ancora immunizzati, dall’altra per i guariti dal Covid il green pass è valido solo 6 mesi come se non fossero più protetti dal virus trascorsi 180 giorni dalla malattia.

Quando la proroga del green pass per i guariti

Durante la conversione in legge del primo decreto sul certificato verde, Camera e Senato hanno approvato degli ordini del giorno che impegnano il governo a valutare l’estensione della validità del green pass, per chi è guarito dal Covid ma è senza il vaccino, dagli attuali 180 giorni a 12 mesi. Se il governo varasse questa “proroga”, chi ha passato l’infezione da Covid sarebbe equiparato ai vaccinati con doppia dose, per i quali è già scattata l’estensione della validità del certificato a 365 giorni dalla seconda somministrazione (o dalla prima, per il monodose Johnson & Johnson).

Toccherà quindi al governo Draghi prendere una decisione in materia, sentito il Cts, il comitato tecnico-scientifico sul coronavirus. Dopo l’eventuale parere positivo degli esperti, l’esecutivo – per modificare le regole – dovrebbe varare un nuovo provvedimento, ad esempio un decreto legge per il prolungamento della validità della carta verde.

Validità e scadenza: quanto dura il green pass per i guariti di Covid (senza proroga)

Dunque, secondo le regole attuali e fin quando il tempo di validità non sarà esteso, il green pass per i guariti dal Covid dura 180 giorni (circa 6 mesi) dal primo tampone molecolare positivo. Il periodo viene infatti conteggiato da quando è stata documentata l’infezione e non dalla guarigione dalla malattia.

Chi è guarito può richiedere il green pass solo quando la certificazione di fine isolamento viene trasmessa dal medico di famiglia o dall’Asl al sistema centrale. La piattaforma invia poi al paziente l’Authcode via sms o mail, da usare sul sito internet www.dgc.gov.it per scaricare il certificato.

Il vaccino e la carta verde per chi ha avuto il coronavirus

Per chi invece è risultato positivo al Covid dopo la prima dose di vaccino, il Ministero della Salute in una circolare (qui il pdf) ha chiarito quando si ha diritto al green pass e quando no. Se l’infezione di coronavirus viene confermata da un tampone molecolare effettuato entro 14 giorni dalla prima dose di vaccino, è necessario fare anche la seconda dose entro 6 mesi per essere completamente immunizzati.

Per chi viene colpito dal Covid tra la prima e la seconda dose, nel periodo che va oltre il 14esimo giorno dalla somministrazione, non è necessario fare il richiamo. L’infezione vale come conclusione del ciclo di immunizzazione. In questo caso una seconda somministrazione del vaccino, chiarisce il Ministero della Salute, “non è comunque controindicata”. La durata del green pass per chi ha avuto il Covid dopo 14 giorni dalla prima dose o dopo il richiamo del vaccino è stata estesa a 12 mesi dal terzo decreto legge sul green pass, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 settembre.

Quanto dura il green pass per ha avuto il Covid, in sintesi

Facciamo allora chiarezza sulla durata del green pass per i guariti di Covid:

  • Guariti di Covid negli ultimi 6 mesi, non vaccinati – il green pass dura 180 giorni (circa 6 mesi), non c’è estensione o proroga al momento. I 6 mesi dall’infezione si contano dal primo tampone positivo e non dalla data di guarigione
  • Chi ha avuto il Covid entro 14 giorni dalla prima dose di vaccino – il green pass dura 6 mesi, come gli altri guariti. È necessario fare il richiamo entro 6 mesi
  • Chi ha avuto il Covid dopo 14 giorni dalla prima dose di vaccino o dopo la seconda – per questi guariti il green pass dura 12 mesi “a decorrere dall’avvenuta guarigione” dice il decreto legge 127/20211

Per dubbi si rimanda alle FAQ del sito del governo sul green pass.

Decreto green pass in Gazzetta Ufficiale (pdf): Mattarella firma il testo

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Il testo del nuovo decreto legge sul green pass è stato pubblicato nel pdf della Gazzetta Ufficiale dopo che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella serata del 21 settembre 2021 ha firmato il provvedimento che rende obbligatorio il certificato verde per tutti i lavoratori dal 15 ottobre. Con il passaggio al Quirinale, sono arrivate anche alcune novità.

Il testo del nuovo decreto sul green pass in Gazzetta Ufficiale (pdf): quando entra in vigore

Il Consiglio dei Ministri presieduto da Mario Draghi ha approvato il nuovo decreto sul green pass lo scorso 16 settembre 2021, ma il testo definitivo non è arrivato subito in Gazzetta Ufficiale: sono state necessarie alcune “limature tecniche”, spiegano fonti del governo, prima della bollinatura e della firma di Mattarella.

La nuova normativa sul green pass obbligatorio sui posti di lavoro non scatta da subito, ma ci sono circa 3 settimane per mettersi in regola con la vaccinazione e per definire i protocolli sulle verifiche. Ricordiamo che la carta verde è valida 15 giorni dopo la prima dose ed è esente solo chi non può sottoporsi al vaccino per motivi di salute certificati dal medico. In alternativa si può fare un tampone (valido 48 ore) o richiedere il pass se si è guariti dal Covid negli ultimi 6 mesi.

Cosa cambia dal 15 ottobre 2021 sui posti di lavoro: le novità, dove è obbligatorio il pass

Secondo il decreto legge n° 127 del 21 settembre, dal 15 ottobre fino al 31 dicembre 2021 il green pass sarà obbligatorio per tutti i lavoratori (eccetto quelli in smart working), dai dipendenti pubblici alle aziende private, dagli autonomi a colf e badanti. L’assenza dal posto dove si è occupati a causa della mancanza del certificato verde è considerata ingiustificata e non sarà pagato lo stipendio. Il rapporto di lavoro però non sarà sospeso, come invece era previsto in un primo momento. Questa modifica al testo è stata inserita prima dell’arrivo del decreto al Quirinale.

Inoltre non si rischia il licenziamento. Per i lavoratori che violeranno le norme sul certificato verde sono comunque previste multe pesanti, da 600 a 1.500 euro, mentre i datori di lavoro che non controlleranno rischieranno sanzioni da 400 a 1.000 euro. In questo articolo spieghiamo cosa cambia dal 15 ottobre per green pass, vaccino e tampone.

Il pdf della Gazzetta Ufficiale con il testo del nuovo decreto sul green pass, firmato da Mattarella

Con l’arrivo sul pdf della Gazzetta Ufficiale, entra in vigore dal 22 settembre 2021 il terzo decreto legge sul green, che prevede tra le altre cose tamponi a prezzi calmierati nelle farmacie e l’estensione della validità della carta verde a 12 mesi per chi ha avuto il Covid dopo una dose di vaccino. Ecco dove scaricare il testo:

  • sul sito della Gazzetta Ufficiale si può consultare il decreto legge in formato web
  • da questo link è possibile scaricare il pdf Gazzetta Ufficiale del 21 settembre 2021 che riporta a pagina 1 il testo definitivo del nuovo decreto legge sul green pass obbligatorio sui posti di lavoro (n° 127/2021)

I primi due decreti sul green pass: uno è legge, l’altro è in parlamento

Intanto continua l’iter parlamentare del decreto legge green pass bis, quello che ha introdotto il certificato verde a scuola e sui trasporti a lunga percorrenza. Il provvedimento deve essere convertito in legge entro il prossimo 5 ottobre: ieri ha ricevuto l’ok della Camera. Il governo ha posto la fiducia. Ora tocca al Senato.

Già approvato dalle Camere il primo decreto sul green pass, che ha introdotto l’obbligo di carta verde nei locali pubblici, come ristoranti e bar al chiuso, a partire dallo scorso 6 agosto: il testo della legge 126/2021 è stato pubblicato lo scorso 18 settembre sul pdf della Gazzetta Ufficiale a pag. 42.

L’Inter è più forte e rimonta la Fiorentina. Le foto della partita

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Fiorentina bella nei primi 45 minuti con diverse azioni da rete ed un gol di Sottil. Secondo tempo con l’Inter che dimostra di essere più forte. In tre minuti pareggia e si porta in vantaggio poi, con i viola in 10 per l’espulsione di Nico Gonzalez, i nerazzurri segnano la terza rete.

È la prima sconfitta, in casa, per la Fiorentina dopo le tre vittorie consecutive. Nell’Inter decisivi Darmian, Dzeko e Perisic.

Primo Tempo

Viola subito arrembanti e pericolosi. Dopo due minuti Vlahovic conquista una palla in area nerazzurra e serve Nico Gonzalez ma, davanti ad Handanovic,  spreca.Al 9’ altra  parata di Handanovic su un gran tiro di Vlahovic. Il capitano nerazzurro si allunga, colpisce la palla e la spedisce in angolo.

Al 23’ Biraghi serve Nico Gonzalez che crossa per Sottil che, in corsa, arriva sul secondo palo e insacca, per l’1-0. L’Inter si vede solo al 30’ con un calcio di punizione dal limite battuto da Calhanoglu che Dragowski riesce a respingere in calcio d’angolo.Al 38’ c’è un’autorete di Nastasic ma tutto annullato per un fuorigioco di Perisic. Le due squadre che vanno a riposo sull’1-0 per la Fiorentina.

Secondo Tempo

Cambia la musica nella ripresa con il forcing dell’Inter che si concretizza al 52’ quando Barella serve un filtrante per Darmian che da buona posizione pareggia.

Dopo tre minuti l’Inter passa in vantaggio grazie ad azione da calcio d’angolo. Il tiro di Calhanoglu per il colpo di testa di Dzeko che segna l’1-2 nerazzurro.

Al 65’ è Lautaro ad avere sul piede il pallone del 3-1 ma non concretizza. Al 76’ Sanchez spara alto mentre due minuti dopo Nico Gonzalez viene ammonito per una trattenuta su Bastoni. L’argentino si mette ad applaudire verso l’arbitro Fabbri che lo espelle.

All’87’ arriva la terza rete per i ragazzi di Simone Inzaghi. È Perisic che si trova a due passi dalla porta e non sbaglia col gol che chiude il match. Nella Fiorentina tanta amarezza per un ottimo primo tempo e le troppe occasioni sprecate.

L’allenatore

Amarezza anche nelle parole di Vincenzo Italiano a fine gara. “Siamo soltanto alla quinta giornata di campionato e dobbiamo guardare i lati positivi della prestazione. Per 70 minuti siamo stati all’altezza dei campioni d’Italia. Abbiamo mancato tante occasioni per chiudere la partita e loro hanno troppa qualità se rimangono agganciati al match. Oggi comunque usciamo tra gli applausi. Negli ultimi 20 metri dobbiamo migliorare tantissimo nella qualità e nella rifinitura della giocata per concretizzare tutte le palle gol che creiamo. Troppo timore nel secondo tempo, non abbiamo avuto il coraggio di giocarlo come il primo. Sapevamo – prosegue Italiano – che alla distanza la forza dell’Inter sarebbe emersa con prepotenza. Le rotazioni che facciamo sono mirate, tutti sanno i compiti da svolgere quando si va in campo e così si resta fedeli alla nostra identità. Nico Gonzalez è un ragazzo che ci mette l’anima, ed ha sbagliato a reagire. L’inferiorità numerica a questi livelli è troppo pesante, questi errori in Italia si pagano e non vanno commessi”.

FilmCorti, alle Murate l’edizione 2021 del festival

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L’ottava edizione del Firenze FilmCorti Festival si terrà al Murate Art District di Firenze dal 22 al 25 settembre. L’edizione 2021 verrà inaugurata mercoledì 22 settembre alle ore 17 dall’attrice Iaia Forte insieme all’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, alla direttrice del MAD Murate Art District Valentina Gensini e dal direttore dell’Accademia di Belle Arti Claudio Rocca.

Il FilmCorti Festival è nato a Firenze nel 2014 con l’intento di sviluppare e diffondere la cultura cinematografica con particolare attenzione al cortometraggio, ai linguaggi innovativi sperimentali e ai temi sociali contemporanei, oltre ad offrire l’opportunità di mettere in diretto contatto i giovani autori con l’industria audiovisiva e di creare un momento di aggregazione e di confronto tra gli appassionati.

FilmCorti, 45 corti alle Murate per l’ottava edizione del festival

I 45 film semifinalisti in concorso nelle varie sezioni dell’ottava edizione di FilmCorti festival (Fiction, Documentari, Animazione, Film innovativi e sperimentali), selezionati tra le oltre 500 opere pervenute da ben 52 Paesi situati nei cinque continenti, si potranno vedere nella programmazione pomeridiana delle quattro giornate dalle 15 alle 19.15 al MAD Murate Art District.

Un panorama internazionale che conferma l’importanza di questo evento per dare spazio alla creatività delle giovani generazioni sparse per il mondo, per dare voce ai temi sociali contemporanei e ai linguaggi innovativi sperimentali e per diffondere sempre di più la cultura cinematografica.

Molti i temi di attualità affrontati nei film in concorso tra cui storie di difficoltà e disagio, discriminazione e immigrazione, sensazioni vissute durante la pandemia da COVID-19, crisi climatica del nostro pianeta e non mancheranno nemmeno corti con un pizzico di suspense e thriller.

Il 31 ottobre la giuria del Festival, presieduta da Emanuela Mascherini e composta dal produttore Gianluca Arcopinto, l’attrice Roberta Caronia, il regista Vito Palmieri, la regista e autrice Elisabetta Pandimiglio e il montatore storico di Paolo Sorrentino, Cristiano Travaglioli, annuncerà i finalisti e verranno proclamati i vincitori delle varie categorie.

Sempre al MAD Murate Art District in programma due incontri: sabato 25 settembre alle ore 17.40 con Claudio Gubitosi, fondatore e direttore Giffoni Film Festival e alle 18.30 con Stefania Ippoliti responsabile Mediateca e Area Cinema F S T che parlerà delle opportunità per i giovani registi che possono aprirsi con Toscana Film Commission.
Per questa ottava edizione, grazie alla presenza del pubblico in sala, ritorna il Premio del pubblico, il film più votato dagli spettatori nel corso dell’intero FilmCorti festival.

FilmCorti festival, alla Limonaia di Villa Strozzi gli ospiti speciali

Alla Limonaia di Villa Strozzi si terranno invece le 4 serate di incontri e proiezioni del Firenze FilmCorti festival con ospiti d’eccezione. Partenza mercoledì 22 settembre alle 21.30 con Iaia Forte, madrina di questa ottava edizione, con la proiezione di Libera, (durata 83 min) film di tre episodi. diretto dal regista Pappi Corsicato.

Giovedì 23 settembre ore 21.30 incontro con la regista Francesca Mazzoleni e proiezione del suo documentario “Punta Sacra” (durata ’96 – 2020), miglior film a Vision du Réel, Candidato come Miglior Documentario David di Donatello 2021, Premio Valentina Pedicini Nastro d’argento 2021.

Venerdì 24 settembre ore 21.30 serata dedicata al regista fiorentino Federico Micali con proiezione dei suoi cortometraggi, partendo dal suo più recente “Mi piace Spiderman… e allora?” (durata 10’). Seguiranno “Genova in Tre Atti” (durata 3’34”- 2001 ) e “Lungarno – Ci chiamavano Ribelli” (durata 13’ – 2003), occasione per ripercorre un periodo storico cruciale e per certi versi tragico, come i movimenti no global.

Sabato 25 settembre ore 21.30 incontro con il regista Daniele Lucchetti e proiezione del suo ultimo film “LACCI” (durata 100’), film di apertura della mostra del cinema di Venezia 2020. Dal romanzo di Domenico Starnone, annovera nel cast Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini, Linda Caridi.

FFF Firenze FilmCorti Festival rientra nel programma dell’Estate Fiorentina, promossa dal Comune di Firenze.

 

Il 23 settembre torna il festival Genius Loci, nel complesso di Santa Croce

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Genius Loci, dal 23 settembre a Firenze al via l’edizione 2021. Le parole e i testi delle scrittrici Chiara Frugoni e Dacia Maraini e dello scrittore ed enigmista Stefano Bartezzaghi. Le raffinate musiche di Elina Duni, il capolavoro del cinema muto “L’Inferno” sonorizzato da Letizia Renzini, lo spettacolo site specific “È stato un tempo il mondo” di Ginevra di Marco e Franco Arminio.

Sono ospiti ed eventi previsti per l’iniziativa “Genius Loci”, festival culturale che invita il pubblico alla scoperta del Complesso monumentale di Santa Croce e del suo genius loci (qui l’edizione 2019).

Quarta edizione di Genius Loci 2021 “Tra memoria e futuro”

La quarta edizione del festival – organizzato da Controradio, dall’associazione Controradio Club e dall’Opera di Santa Croce, in collaborazione con l’associazione culturale La Nottola di Minerva con il contributo del Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2021, il patrocinio della Città metropolitana di Firenze, con il supporto di Gucci – ha come fil rouge “Tra memoria e futuro”.

Gli appuntamenti principali

Frugoni e Maraini saranno insieme per la prima volta nel talk “La meta sprecata: donne di ieri e di oggi”, con inizio alle ore 18. Sarà anche l’occasione per la presentazione, in anteprima, del nuovo libro di Frugoni, “Donne Medievali-sole, indomite, avventurose”. A seguire (ore 21) lo scrittore ed enigmista Stefano Bartezzaghi dialogherà con il giornalista Raffaele Palumbo nel talk “Il genio e i luoghi comuni”, una conversazione su Dante e la creatività, mentre la cantante albanese Elina Duni terrà un concerto in solo.

Prevista poi la multi-proiezione de “L’inferno”, film-kolossal muto del 1911 tratto dalla Divina Commedia. In chiusura lo spettacolo “E’ stato un tempo il mondo”. Tra gli ospiti anche Stefano Massini, Whishy Trall, il sassofonista Dimitri Grechi Espinoza e il fotografo Paolo Ninfa, l’alfiere del prog John Greaves, il trio jazz Oliphantre.

Come seguire Genius Loci in diretta

Controradio seguirà le serate con collegamenti in diretta radiofonica  (FM 93.6 – 98.9 e in streaming su controradio.it e con l’app Controradio Firenze). L’ingresso all’evento è gratuito, fino ad esaurimento posti. È obbligatoria però la prenotazione sul sito eventbrite.it-genius loci.

Abiti eleganti, le proposte di Twinset per l’A/I 2021: un trionfo di fantasie floreali e animalier

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La stagione fredda dell’anno si avvicina ed è importante, come sempre, affrontarla senza mai mettere in secondo piano la cura di sé. Tenerlo presente significa, per forza di cose, scegliere bene come vestirsi nelle varie occasioni, da quelle più informali fino ai momenti in cui studiare tutti i dettagli dell’outfit diventa cruciale.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, chi è alla ricerca di abiti eleganti e allo stesso tempo originali, non può non prendere in considerazione le soluzioni di Twinset per i prossimi mesi. Questo brand italiano, che a ogni stagione stupisce per la qualità e la ricercatezza delle sue collezioni, per l’autunno/inverno 2021 ha messo in primo piano proposte dominate da due leitmotiv: le fantasie floreali e l’animalier.

La donna di Twinset studia con dedizione i dettagli dell’outfit, ha il desiderio di spiccare in tutta la sua carica di femminilità e, al tempo stesso, l’obiettivo di mettere in primo piano la grinta e l’espressione delle sue tantissime sfaccettature. Il punto appena citato passa dalla scelta di dare spazio a capi caratterizzati da particolari che li rendono delle piccole opere d’arte.

In questo novero è possibile includere indubbiamente il connubio tra stampe a fiori e volant, per non parlare dei motivi animalier, resi ancora più affascinanti da tocchi di classe come il bianco per i polsini o per il bordo inferiore della gonna.

Guardare alla collezione A/I 2021 di Twinset significa parlare di abiti eleganti in cui a dominare è il ricorso al tulle. Questo tessuto, scelta di grande classe, è perfetto sia per il periodo estivo sia, se gestito mettendo in primo piano più strati, per la stagione autunnale.

Nelle proposte del brand – nato negli anni ’90 dalla creatività di Simona Barbieri e dalla sua intenzione di creare un universo fashion in cui a dominare fossero i capi in maglia – il tulle è valorizzato al massimo. A dimostrazione di ciò, è possibile citare la scelta di questo materiale per abiti con stampe camouflage.

Nell’idea di femminilità ed eleganza messa in primo piano da Twinset nella collezione per la prossima stagione fredda, non manca l’attenzione a un materiale che è considerato il non plus ultra della sensualità. Sì, stiamo parlando del pizzo, raffinato protagonista di capi perfetti per serate in cui non si può fare a meno di passare inosservate.

Tra esaltazione della qualità della seta, abiti con balze plissé e capi resi ancora più unici e preziosi da inserti realizzati con glitter e borchie, le suggestioni di Twinset per l’imminente autunno/inverno ci ricordano come, nella moda, eleganza ed essenzialità possano convivere alla perfezione e contribuire a dare vita a look iconici.

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Piccolo prestito personale da 5000 euro: come richiederlo, qual è il migliore e requisiti

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Richiedere un piccolo prestito personale da 5000 euro potrebbe essere difficoltoso. Motivo per cui abbiamo deciso di scrivere una guida su come richiederlo, qual è il migliore e tutti i requisiti che devono essere rispettati per accedere al credito.

Un finanziamento personale dà la possibilità di poter ottenere una determinata somma di denaro, da destinare a ciò che si preferisce. Rispetto a quello finalizzato infatti, il richiedente potrà usare il capitale sotto forma di liquidità o per pagare qualsiasi spesa egli voglia.

Anche l’esperto Marco Germanò, una delle figure più affermate in Italia nel mondo dei prestiti personali e fondatore di Prestitimag, ha scritto molteplici guide sui piccoli prestiti da 5000 euro e di come sia possibile richiederli rapidamente.

Piccolo prestito personale da 5000 euro: quali sono i requisiti

Oltre ai finanziamenti per agevolare le imprese, chiunque voglia richiedere dei piccoli prestiti per estinguere i propri debiti personali o semplicemente per aver più liquidità in un periodo delicato, dovrà soddisfare questi requisiti:

●              Aver raggiunto la maggior età e non aver superato i 65 anni.

●              Necessità della cittadinanza italiana.

●              Detenere codice fiscale e documento di identità purché sia in corso di validità.

●              Reddito dimostrabile (busta paga oppure dichiarazione dei redditi se libero professionista o lavoratore autonomo).

Tra le documentazioni più importanti, vi è quella relativa al reddito. Le società finanziarie o le banche, devono assicurarsi che il richiedente del finanziamento possa in futuro estinguere il suo debito. Viceversa, la possibilità di rifiutare il finanziamento è assicurata.

Come richiedere i piccoli prestiti anche senza avere la busta paga

Tuttavia, è possibile richiedere dei piccoli prestiti anche senza busta paga grazie a diverse soluzioni. Ecco quali sono le possibilità a propria disposizione:

●              Garante: un amico o familiare potrebbe dimostrare il proprio reddito e assumersi le eventuali responsabilità qualora il debitore principale non fosse capace di ritornare i soldi alla banca o alla società finanziaria.

●              Liberi professionisti: se si dispone di un buon modello unico (previa corretta compilazione della documentazione) e di una stabilità economica (osservabile in base al fatturato proporzionato agli anni di attività), sarà possibile accedere al credito e richiedere cinque mila euro.

●              Pegno o ipoteca: due garanzie reali meno convenienti rispetto alle prime soluzioni. Questo perché in caso di incapacità di restituire il finanziamento, il rischio è quello di perdere i propri beni immobili.

Un’attenzione particolare va ai tassi di interesse. In base alle banche o società finanziarie, è indispensabile valutare il TAEG, il parametro più importante che riassume il costo totale del finanziamento.

Piccolo prestito personale da 5000 euro: qual è il migliore?

Riconoscere la miglior cessione del quinto oppure il finanziamento personale più conveniente, agevolerà l’accessibilità al credito. Molto spesso si omettono dei parametri importanti, in quanto non vi sono delle informazioni approfondite al fine di poter valutare correttamente la soluzione più appropriata.

In base a diversi costi di interesse e valutazioni generali, abbiamo captato i piccoli prestiti più importanti:

Piccoli prestiti personali
Caratteristiche

Agos
TAN fisso: 5,86%
TAEG: 7,37%
Durata contrattuale del prestito: 60 mesi
Capitale finanziato: 5.178€
Totale da dare: 5.957€

Younited Credit
TAN fisso: 4,84%
TAEG: 6,49%
Durata contrattuale del prestito: 60 mesi
Capitale finanziato: 5.180€
Totale da dare: 5.843€

Banca Sella
TAN fisso: 7,20%
TAEG: 7,59%
Durata contrattuale del prestito: 60 mesi
Capitale finanziato: 5.000€
Totale da dare: 5.981€

I tassi di interesse (soprattutto il TAEG), come è stato precedentemente comunicato, rappresentano uno dei fattori più importanti per apprendere quanto possa esser conveniente un piccolo finanziamento personale.

Inoltre, è essenziale accertarsi che tali tassi non superino la soglia massima che viene imposta per legge dalla Banca di Italia ogni trimestre annuale.

Bonus docenti 2021/2022: quando viene accreditato e qual è la scadenza

Arriva la “carta elettronica” da 500 euro, ossia il bonus docenti 2021/2022 che gli insegnanti possono spendere per l’aggiornamento e la formazione, fino alla scadenza dei voucher.

È un’iniziativa del Miur, il Ministero dell’Istruzione, che si rinnova da 5 anni, dedicata a maestri e professori di ruolo delle scuole statali, a tempo pieno o part time, ma non ai precari o ai supplenti. Ecco quando viene accreditato il bonus docenti 2021/2022 e cosa comprare con questa carta docente.

Quando arriva e viene accreditato il bonus docenti 2021/2022

Dalle ore 12 di oggi, martedì 21 settembre 2021, viene attivata l’applicazione web “Carta del docente” per gestire i 500 euro di bonus previsti nel periodo 2021/2022 e recuperare anche i soldi non spesi entro la scadenza dei “vecchi” voucher. Per fare login sono necessarie le credenziali Spid (qui spieghiamo come richiederle).

Agli insegnanti che lo scorso anno scolastico non hanno usato tutte le agevolazioni, arriva un “doppio” bonus docenti, che comprende anche i soldi inutilizzati fino allo scorso agosto: accedendo all’applicazione web e consultando la pagina “storico portafoglio” si potrà controllare la cifra da spendere tra settembre 2021 e l’estate 2022.

Cosa comprare con la Carta del docente 2021

Con il bonus docenti 2021/2022, fino alla scadenza dei voucher, si può acquistare una grande gamma di prodotti per l’aggiornamento e la formazione. Dai libri alle riviste, fino a computer, tablet, cellulare smartphone e software.

Inoltre questa carta elettronica può essere usata per pagare corsi di aggiornamento e di qualificazione (online e in presenza) accreditati presso il Miur oppure l’iscrizione all’Università per percorsi accademici legati al proprio profilo professionale.

Ma la lista di cosa comprare con il bonus docenti 2021 è ancora lunga, perché si può usare la carta elettronica anche per l’acquisto di biglietti di musei, mostre, teatro, cinema, spettacoli dal vivo, eventi culturali.

Per poter usufruire di queste agevolazioni è necessario registrarsi e fare l’accesso sul portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it e generare un voucher da spendere nei negozi convenzionati e sui siti di e-commerce aderenti, tra cui anche Amazon, E-price e quelli delle principali catene di elettronica e libri.

Ecco la lista completa di cosa si può comprare con il bonus docenti, quando arriveranno i 500 euro per l’anno scolastico 2021/2022, come riportato sul portale ufficiale:

  • acquisto di libri, testi, pubblicazioni e di riviste utili all’aggiornamento professionale (anche in formato digitale, come gli ebook)
  • hardware (computer, tablet, ecc) e software (programmi per pc, Mac, app, ecc)
  • iscrizione a corsi di aggiornamento e qualificazione, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione
  • iscrizione a corsi di laurea, laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale
  • biglietti e abbonamenti per cinema e teatro
  • biglietti per per l’ingresso a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo
  • altre iniziative coerenti con le attività individuate dal piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione

La scadenza del bonus docenti 2021/2022 da 500 euro

Come ogni anno, la scadenza della carta del docente è fissata per il 31 agosto 2022: da quando arriva e viene accreditato il bonus da 500 euro, i docenti hanno quindi poco meno di un anno per spendere i voucher e comprare libri, apparecchi elettronici e via dicendo.

Nel caso gli insegnanti riuscissero a consumare tutta la cifra a disposizione, i soldi rimanenti potranno essere usati nel prossimo anno scolastico.

Fiorentina-Inter è già scontro al vertice. Le probabili formazioni

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Non c’è tempo per riposare. Dopo la vittoria di sabato a Genova la Fiorentina torna in campo oggi (21 settembre) alle 20,45 allo stadio Artemio Franchi contro l’Inter. I nerazzurri hanno 10 punti, i viola 9 grazie alle ultime tre vittorie consecutive contro Torino, Atalanta e Genoa.

Fiorentina – Inter: le probabili formazioni

Rebus formazione per Vincenzo Italiano che dovrà fare a meno, sicuramente, sia di Castrovilli che di Venuti. Il primo, uscito anzitempo sabato per un forte trauma all’addome, resterà in osservazione all’ospedale fino a martedì, mentre il secondo non è ancora al 100% dopo i problemi a spalla e polpaccio subiti a Bergamo e non verrà quindi rischiato.

Davanti al confermato Dragowski agiranno Odriozola, Milenkovic (di rientro dopo il turno di riposo concesso a Genova) e capitan Biraghi.

Per l’ultimo posto in difesa ballottaggio tra Quarta, Igor e Nastasic. A centrocampo Duncan sostituirà Castrovilli. Un posto andrà o a Pulgar o a Torreira con Bonaventura confermato.

In dubbio Nico Gonzalez, a seguito di un leggero affaticamento muscolare, ma c’è ottimismo. A destra Callejon favorito su Sottil, accanto a Vlahovic.

Nell’Inter programma differenziato per Joaquin Correa e Arturo Vidal. A centrocampo Simone Inzaghi vedrà tornare Calhanoglu dall’inizio. In panchina Vecino e Gagliardini.

In attacco sicuro l’impiago di Dzeko con Perisic sulla sinistra. A destra dubbi sulla conferma di Dumfries oppure schierare Darmian.

Dove vedere la partita

La partita tra Fiorentina e Inter sarà trasmessa su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi. Non andrà in onda invece su Sky.

Green pass e smart working: obbligo per chi lavora da casa?

Per i lavoratori privati e della pubblica amministrazione, con il nuovo decreto Draghi dal 15 ottobre 2021 scatta l’obbligo di avere il green pass, ma cosa succede per chi non è vaccinato, non ha il pass e lavora da casa in smart working? Vediamo quali sono le regole e chi controlla la “carta verde” sul posto di lavoro.

Chi lavora da casa può stare senza green pass, ma l’azienda non ha l’obbligo di riconoscere lo smart working

Dal 15 ottobre, secondo il nuovo decreto, è obbligatorio mostrare il green pass quando si va sul posto di lavoro, nella pubblica amministrazione, per i privati e anche per i liberi professionisti e gli studi professionali. Per chi è in smart working il green pass non è obbligatorio, ma nel caso si debba tornare in ufficio si dovrà avere. In caso contrario scatterà lo stop del pagamento dello stipendio, fino a quando il dipendente non sarà dotato di certificato verde.

Proprio per questo bisogna fare attenzione. Il decreto non obbliga le aziende a mettere in smart working chi non ha il green pass: dunque chi non è vaccinato, non ha diritto in automatico a lavorare da casa. Dipende dalle decisioni delle singole aziende private.

Il green pass per i dipendenti della pubblica amministrazione in smart working

Allo stesso modo lo smart working non scatta in automatico per i dipendenti pubblici non vaccinati. Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta ha annunciato che entro un mese arriveranno le disposizioni per ridurre lo smart working nella pubblica amministrazione e riportare gradualmente una grande fetta degli statali in ufficio. Solo il 15% del personale della PA potrà lavorare da casa (e in questo caso il green pass non sarà obbligatorio, se non ci si reca mai in ufficio).

Per lo smart working nella pubblica amministrazione arriverà un contratto dedicato al lavoro agile con regole sugli orari dell’operatività da remoto, della reperibilità e della disconnessione, oltre che garanzie sul servizio per i cittadini. Secondo le ultime bozze sarà vietato il lavoro agile dall’estero, consentendo solo quello all’interno dei confini nazionali.

Green pass per chi non può vaccinarsi: come fare per l’esenzione

Chi controlla il green pass al lavoro

Se in smart working il green pass non serve, sul posto del lavoro questo obbligo deve essere rispettato e, secondo il nuovo decreto, è la stessa azienda a dover controllare che i suoi dipendenti, collaboratori e consulenti abbiano la carta verde.

Il governo ha specificato che entro il 15 ottobre i datori di lavoro dovranno definire le modalità per questa verifica, da fare “preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione”. Restano però molti nodi pratici da sciogliere. Tra questi anche chi controlla le aziende private e chi sanziona il lavoratore senza green pass.