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Il 24 dicembre si può uscire dal comune o no: le regole per gli spostamenti

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Stop agli spostamenti tra comuni anche per la vigilia di Natale: il 24 dicembre 2020 non si può uscire dal proprio comune, perché il nuovo decreto legge Covid ha modificato le regole del Dpcm di inizio mese. Resta il coprifuoco alle 22, che impone di celebrare la messa di mezzanotte in anticipo. Sebbene il 24 dicembre sia un giorno lavorativo a tutti gli effetti è interessato dal lockdown perché l’ultimo provvedimento del governo fa scattare la zona rossa non solo nei giorni festivi, ma anche in quelli prefestivi dalla vigilia di Natale fino al 6 gennaio. C’è però qualche deroga.

Salva quindi solo l’anti-vigilia: il 23 dicembre si può uscire dal comune, rimanendo nel territorio della propria regione, eccezion fatta per l’Abruzzo, l’unica area d’Italia a non essere passata in zona gialla.

Dpcm e decreto legge Natale: spostamenti tra comuni il 24 dicembre 2020

A differenza del Dpcm di inizio mese, il decreto legge Covid del 18 dicembre ha incluso nei giorni del “blocco” la vigilia di Natale: quindi stando alle regole, il 24 dicembre 2020 non si può uscire dal comune e non ci si può spostare tra comuni vicini, anche se ci si trova in zona gialla. Non solo, le regole in questo giorno sono quelle della zona rossa quindi non si può uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute e necessità.

Le stesse limitazioni valgono anche negli altri giorni festivi e prefestivi e quindi, oltre alla vigilia di Natale, anche il 25, 26, 27 e 31 dicembre; 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio. Negli altri giorni lavorativi non prefestivi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio (ossia il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio) è in vigore la zona arancione, ossia si può uscire di casa ma non sono consentiti gli spostamenti tra comuni.

Le deroghe: quando si può uscire dal proprio comune il 24, 25, 26 e 31 dicembre?

Ma allora quando posso uscire dal comune il 24 dicembre e negli altri giorni della zona rossa? Il nuovo decreto legge Covid prevede le solite 3 motivazioni più due deroghe. Gli spostamenti tra comuni sono consentiti per motivi di lavoro, salute e necessità (ma la cena della vigilia o il pranzo di Natale non sono inclusi in queste giustificazioni). C’è poi l’eccezione che consente gli spostamenti nei giorni festivi e prefestivi dal 24 dicembre al 6 gennaio (e quindi anche la vigilia di Natale), tra le ore 5 e le 22 a un massimo di 2 persone dirette in un’altra abitazione privata all’interno del proprio comune o nei comuni della propria regione. Dal calcolo sono esclusi i figli under 14 e i disabili.

In pratica questa deroga permette a pochi parenti, congiunti non conviventi e amici di fare visita ai propri affetti, se ci si sposta solo in due. L’altra deroga riguarda gli spostamenti dai piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti, ma non sono consentiti i viaggi verso i comuni capoluogo di provincia. La raccomandazione del governo resta quella di limitare al massimo i contatti sociali e di indossare la mascherina e rispettare la distanza di un metro anche nelle case private.

Il 24 dicembre 2020 c’è il coprifuoco

Quindi pranzo di Natale con pochi intimi, mentre se si vorrà fare il cenone della vigilia (con pochi invitati) bisognerà anticipare molto l’orario: prima il Dpcm, poi il decreto legge Covid hanno confermato anche per il 24 dicembre e per tutte le feste il coprifuoco dalle ore 22 alle 5 del mattino . In questa fascia oraria si può uscire e circolare solo per motivi essenziali. Questo vale sia in zona gialla, sia in arancione.

Niente messa di mezzanotte, anche la tradizionale funzione religiosa della vigilia Natale sarà anticipata di qualche ora e spalmata su più appuntamenti per evitare assembramenti in chiesa. Attenzione poi il 24 dicembre i negozi di beni non essenziali sono chiusi, i parrucchieri invece possono restare aperti.

Ancora rinviata la prima vittoria per Prandelli

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Un passo indietro rispetto alla gara contro il Sassuolo. Un punto per la Fiorentina anche contro l’Hellas Verona. A questo ritmo, un punto in casa e zero in trasferta, la squadra viola rischia davvero la retrocessione. La continuità richiesta non c’è stata e continua a slittare la prima vittoria per Cesare Prandelli in questa seconda nuova esperienza. Gara molto brutta, spezzettata e costellata da falli, spesso inutili, e condizionata dall’arbitro Fourneau che ha creato tensione tra i giocatori a causa di decisioni confuse, soprattutto per i due rigori concessi, e che hanno deciso la gara, entrambi generosi. Prandelli, che aveva detto che non avrebbe cambiato i giocatori che avevano giocato contro il Sassuolo schiera, a sorpresa, Barreca e Igor tenendo in panchina Biraghi, entrato poi nella ripresa, e Caceres. Juric, alle prese con molte assenze, si affida a Salcedo in attacco e scegli di far esordire, nella ripresa, Yeboah Ankrah.

Primo Tempo

Arbitro subito protagonista dopo un minuto e mezzo. Fourneau concede un rigore al Verona punendo un intervento di Barreca ai danni di Salcedo. Un contatto molto dubbio e, infatti, l’arbitro romano ci mette sei minuti prima di convalidare la massima punizione e dopo aver visto e rivisto l’azione al Var. Sul dischetto si presenta Veloso che spiazza Dragowski. La reazione viola arriva al 9’ con Vlahovic che sfiora il pari con un colpo di testa che finisce alto. Al 18’ è sempre Vlahovic a procurarsi il rigore su contrasto di Günter. Anche in questo caso molti sono i dubbi ma Fourneau, come in precedenza, è irremovibile ed è lo stesso attaccante serbo a siglare l’1-1. Dopo questi due episodi la partita non riserva più emozioni. Si va al riposo in parità.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

Falli a ripetizione, gioco spigoloso e che vede le difese protagoniste. Al 56’ ci prova Magnani per il Verona ma il tiro finisce a lato. Al 67’ Lazovic ha la possibilità di portare al raddoppio gli scaligeri. Bravo Dragowski a chiudere. All’84’ colpo di testa di Milenkovic che non inquadra la porta mettendo però i brividi a Silvestri. Finisce in parità una gara che non ha mostrato calcio spettacolo ed ha messo ancora una volta in evidenza le fragilità della Fiorentina, sempre quartultima, sempre a rischio retrocessione.

L’allenatore

Prandelli si mostra ancora ottimista a fine gara. “Non c’è stato un passo indietro. Ho visto una squadra solida contro di noi, giocano insieme da tanto, all’ultimo avremmo anche potuto vincerla. Non c’è preoccupazione. Forse fino ad una settimana fa, adesso no, non dopo queste due partite. Quando riusciremo a vincere i problemi spariranno. Non commento mai l’arbitraggio, per quanto riguarda la mia ammonizione – aggiunge il tecnico viola – posso dire che ho tenuto sempre un atteggiamento positivo, poi ci può stare. Tante volte quel pizzico di fortuna che ci servirebbe rimane da un’altra parte, ma io continuo a crederci”.

Nuovo decreto legge Natale 2020: il testo in Gazzetta ufficiale (pdf)

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Una stretta per le feste natalizie. Il 18 dicembre è arrivata la decisione del governo Conte sulle nuove regole, non come nuovo Dpcm per il Natale 2020, come ci si attendeva, ma con un decreto legge: il testo integrale è già stato pubblicato sul pdf della Gazzetta Ufficiale e da oggi, 19 dicembre, scattano i limiti per spostamenti, negozi, visite ai congiunti. Un lockdown di 14 giorni, con tutta Italia in zona rossa Covid nei giorni festivi e prefestivi e in zona arancione nelle altre giornate lavorative, dal 24 dicembre al 6 gennaio compresi.

I contenuti del decreto legge di Natale sono stati illustrati con una conferenza stampa del premier Giuseppe Conte e tutti i dettagli sono ora consultabili sul testo definitivo pubblicato sul sito del governo e in Gazzetta Ufficiale (in formato pdf). A sancire il cambio di passo dell’esecutivo, il grido di allarme lanciato dal Cts, il Comitato tecnico scientifico sul coronavirus, per evitare una terza ondata a gennaio.

Cosa prevede il decreto Natale per gli spostamenti tra comuni e i congiunti: tutta Italia zona rossa e arancione

Dopo innumerevoli ipotesi, a oggi il governo ha trovato un compromesso sulle regole da introdurre con un decreto legge sugli spostamenti e forse da accompagnare con un nuovo Dpcm di Natale 2020: una zona rossa in tutta Italia nei giorni festivi e prefestivi dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 (e quindi non solo un lockdown fino al 3 gennaio come previsto in un primo momento), mentre nelle altre giornate scatterà la zona arancione. Verrà stabilito anche quante persone sarà possibile invitare a casa con la deroga dei “2 commensali”, ossia due persone al massimo (più eventuali under 14) potranno far visita ai congiunti. Consentiti anche gli spostamenti fuori da piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti, entro un raggio di 30 chilometri.

Quindi cosa cambia con il nuovo Dpcm di Natale e cosa si può fare secondo il testo del decreto? Ecco cosa succederà nei giorni del 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre oltre a Capodanno, 2, 3 e 5 gennaio:

  • zona rossa in tutta Italia
  • non si potrà uscire dal comune e neppure di casa, se non per motivi di lavoro, salute o necessità (ad esempio per fare la spesa, come durante il lockdown)
  • si potranno invitare al massimo 2 persone in casa (più eventuali under 14)
  • negozi non essenziali chiusi
  • ristoranti chiusi
  • attività motoria, come le passeggiate, solo vicino casa
  • coprifuoco alle 22, anche a Natale e Capodanno, ma su questo punto c’è chi chiede un divieto anticipato alle 20.

Ecco invece cosa si potrà fare il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio, secondo quando previsto dal decreto Natale:

  • tutta Italia zona arancione
  • non saranno consentiti gli spostamenti tra regioni e comuni
  • si potrà uscire di casa, ma bisognerà restare all’interno del proprio comune
  • consentita l’attività motoria, come camminate e passeggiate, all’interno del proprio comune
  • i negozi potranno stare aperti
  • Ristoranti, gelaterie, pasticcerie e bar invece non potranno restare aperti dalla vigilia di Natale al 6 gennaio. Consentito solo l’asporto e la consegna a domicilio
  • Confermato il coprifuoco alle 22 o alle 20 (su questo si attende ancora una decisione)

Ricordiamo che il precedente decreto legge ha già bloccato gli spostamenti dal 21 dicembre al 6 gennaio.

Il testo del nuovo decreto di  Natale 2020 in Gazzetta Ufficiale

Le regole del nuovo Dpcm per le feste natalizie e del decreto legge sugli spostamenti sono state approvate il 18 dicembre, nel Consiglio dei ministri convocato nel tardo pomeriggio, dopo l’ennesimo confronto con le regioni sull’emergenza Covid. In serata il testo definitivo del decreto di Natale è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Dpcm Natale, quando parla Conte: stasera la diretta tv e streaming, dove vederla

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Delle tante volte in cui il presidente del Consiglio ha riferito in diretta tv sulle decisioni del governo negli ultimi mesi, questa è una delle più attese. Il nuovo Dpcm di Natale stabilirà le restrizioni agli spostamenti e alle aperture dei negozi durante il periodo festivo, con l’ipotesi concreta di una zona rossa estesa a tutto il paese. L’Italia aspetta quindi di sapere quando e a che ora parla Conte per presentare i contenuti del nuovo decreto, in una conferenza stampa o un discorso in diretta tv in programma per oggi, in serata. Ecco dove sarà possibile vederla.

Quando parla Conte? Si attende la firma del Dpcm di Natale

L’attesa è tutta per il Dpcm Natale, la cui approvazione è prevista per oggi, 18 dicembre. Il nuovo provvedimento stabilirà le regole valide in Italia nel periodo delle feste, in particolare per gli spostamenti che saranno consentiti. L’ipotesi più accreditata al momento è quella di distinguere tra alcuni giorni di zona rossa, quelli festivi e i prefestivi, nei quali le regole saranno più restrittive, e gli altri giorni in cui i divieti saranno allentati.

In questo caso insomma sarebbe vietato non solo spostarsi, ma addirittura uscire di casa nei giorni del 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e poi di nuovo il 1°, il 2 e il 3 gennaio. Salvo, naturalmente, che non si abbiano motivi di lavoro, salute o urgenza. Negli stessi giorni sarebbero chiusi tutti i negozi, i bar, i ristoranti e gli esercizi pubblici non essenziali.

Conferenza Conte, a che ora la diretta tv di oggi

Sarà il testo del nuovo Dpcm a fare luce sulle regole. Non appena il provvedimento sarà firmato, come sempre è accaduto nei mesi scorsi, il presidente del consiglio ne illustrerà i contenuti con un passaggio in diretta tv e sui canali social di Palazzo Chigi. Ma quando parla Conte e a che ora? La conferenza stampa del premier si terrà nella serata di oggi. Un orario preciso non c’è, si sa che il consiglio dei ministri, convocato per le 18, si è riunito in ritardo, poco prima delle 19. La diretta del premier Conte avverrà non appena conclusa la riunione dei ministri, verosimilmente all’ora di cena.

Stamani le nuove misure sono state condivise con i presidenti delle Regioni, poi Conte ha incontrato i capi delegazione di maggioranza. Alle 18 è convocato il Consiglio dei ministri: è allora che dovrebbe arrivare la firma sul nuovo Dpcm di Natale. Sarà quello il momento in cui si saprà quando parla Conte e verrà dato annuncio del discorso di oggi del premier in diretta tv, con conferenza stampa a seguire.

Diretta Conte, dove vederla in tv e streaming

Il discorso del presidente del consiglio Conte sarà ovviamente trasmesso in diretta tv su tutti i principali canali televisivi. Di certo lo si potrà seguire sui maggiori canali all-news, come Sky Tg24 (canale 50 del digitale terrestre), Rainews 24 (tasto 48) e Tgcom 24 (canale 51).

Non solo tv. La conferenza stampa di Conte andrà in diretta streaming sui canali ufficiali del governo. Alcuni link utili per seguirla:

Toscana, il cambio di colore. Cosa si può fare in zona gialla: le regole

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Ci sono novità. Quando entrerà in vigore il cambio di colore della Toscana, scatteranno le nuove regole: ecco cosa si può fare in zona gialla, dagli spostamenti fuori comune ai ristoranti e bar aperti fino al coprifuoco. Ma, attenzione: su queste norme influiranno anche le restrizioni che il governo sta decidendo a livello nazionale per il periodo di Natale, con un probabile lockdown dal 24 dicembre in poi. La Toscana passerà dalla zona arancione a quella gialla da domenica 20 dicembre, è ufficiale, lo ha annunciato il presidente della Regione Eugenio Giani.

Ma cosa cambia? La differenza tra zona gialla e zona arancione riguarda principalmente due aspetti: spostamenti fuori regione e tra comuni, mentre riaprono bar e  ristoranti. Vediamo allora cosa si può fare nella Toscana gialla.

Le regole per gli spostamenti tra regioni in zona gialla il 20 dicembre

Per quanto riguarda gli spostamenti, quando la Toscana sarà in zona gialla si potrà uscire dalla regione, diretti in altre regioni gialle (ma solo per una manciata di ore), e anche uscire dal proprio comune di residenza o domicilio. Attenzione: dal 21 dicembre al 6 gennaio scatta a livello nazionale il blocco dei movimenti interregionali e la circolazione è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. La Toscana diventerà zona gialla il 20 dicembre e quindi  ci sarà tempo solo fino alle ore 22 di domenica per raggiungere un’altra regione gialla d’Italia: dopo quell’orario scatta infatti il coprifuoco e poi da lunedì il blocco.

Si può uscire dal comune se cambia il colore Covid

Cambiano inoltre le regole per gli spostamenti tra comuni: in zona gialla, a differenza di quella arancione, è possibile muoversi liberamente tra città diverse. Anche in questo caso c’è un “però”. Con il nuovo decreto di Natale il governo sta pensando a introdurre la zona rossa in tutta Italia nelle giornate che vanno dalla vigilia di Natale a domenica 27 dicembre, poi dal 31 dicembre a domenica 3 gennaio e infine il 5 e 6 gennaio. Allo studio una deroga per i piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti per spostamenti nel raggio di 30 chilometri.

Nelle altre date (28, 29 e 30 dicembre; 4 gennaio) invece è probabile che in tutta Italia scatti la zona arancione: se così fosse, in Toscana si potrà uscire dal comune solo il 20, 21, 22 e 23 dicembre. Poi bisognerà aspettare il 7 gennaio, sempre che la Toscana resti gialla.

Ristoranti e bar aperti ma resta il coprifuoco in Toscana, anche in zona gialla: le regole

In zona gialla i ristoranti e bar possono riaprire e quindi, con il cambio di colore per la Toscana, tornare a ospitare clienti domenica 20 dicembre per colazione, pranzo e merenda, ma sempre rispettando il limite massimo di 4 persone per tavolo e chiudendo alle ore 18. Un’apertura flash, perché sempre il nuovo decreto in via di definizione potrebbe mettere fuori gioco il pranzo di Natale al ristorante: bar, pasticcerie e servizi di ristorazione chiuderanno con tutta probabilità dal 24 dicembre al 6 gennaio compresi, restando attivi solo per il take away e le consegne a domicilio. Si attende il nuovo Dpcm per conoscere le date esatte.

In Toscana resta poi il coprifuoco, confermato allo stesso orario anche in zona gialla: le regole prevedono il divieto agli spostamenti dalle ore 22 alle 5 del mattino (alcuni ministri premono per anticiparlo alle 20 con il nuovo decreto).

Palestre, musei, teatri, caccia e pesca

Sì quindi al caffè al bancone del bar, quando si è in zona gialla. Restano chiusi invece teatri, cinema, sale da concerto, discoteche, musei. Ancora chiuse palestre e piscine, per la riapertura bisognerà aspettare il prossimo anno. Insomma, anche in Toscana non ci saranno tante cose da fare in zona gialla, soprattutto nel campo dell’intrattenimento, e i centri commerciali non potranno stare aperti nei giorni festivi e prefestivi, come durante il weekend o la vigilia di Natale. Per quanto riguarda la caccia e la pesca in zona gialla si può uscire liberamente dal comune.

Toscana in zona gialla: cosa si può fare e cosa c’è di diverso con il cambio di colore

Riassumiamo quindi cosa si può fare in zona gialla, fascia in cui la Toscana tornerà con da domenica 20 dicembre grazie a un’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza.

  • si può andare fuori comune: sono permessi gli spostamenti tra comuni (ma solo fino al 23 dicembre, compreso, se la bozza del nuovo decreto Natale sarà confermata)
  • si può uscire dalla regione e fare spostamenti verso altre regioni gialle, ma solo fino alle ore 22.00 di domenica 20 dicembre, perché da lunedì scatta il blocco ai movimenti interregionali in vigore fino al 6 gennaio
  • si può andare a pranzo al ristorante o al bar, che quando la Toscana sarà zona gialla potranno stare aperti dalle 5 alle 18 (non per cena). Chiusi nei giorni di zona rossa e arancione nazionale
  • si può uscire dalle 5 alle 22, perché anche zona gialla della Toscana resterà il coprifuoco. Divieto di uscire di casa nei giorni di zona rossa in tutta Italia
  • sì può andare a fare shopping nei negozi che sono tutti aperti, eccetto che nelle date di zona rossa nazionale (i parrucchieri possono restare aperti anche nei giorni “rossi”, i centri estetici no)

La Toscana è stata in zona gialla dallo scorso 6 novembre al 10 novembre, poi è finita in fascia arancione e dopo 4 giorni è stata retrocessa in area rossa.

È ufficiale: Toscana diventa zona gialla da domenica 20 dicembre

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La Toscana diventa zona gialla da domenica 20 dicembre, quando entra in vigore l’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza sul cambio di colore delle regioni: ora è ufficiale e ad annunciarlo è il presidente della Regione Eugenio Giani su Facebook.

Saranno comunque soltanto pochi giorni in zona gialla, con il via libera agli spostamenti tra comuni e ristoranti aperti, visto che dal 24 dicembre tutta Italia diventerà zona rossa. Lo prevede il nuovo Dpcm che verrà firmato stasera e che contiene le restrizioni in vigore durante le feste di Natale.

In che zona Covid è la Toscana

Da due settimane la Toscana è in zona arancione, dove è stata “promossa” lo scorso 6 dicembre: per un cambio di colore in anticipo si è speso a più riprese il governatore della Regione Eugenio Giani e ancora brucia la mancata promozione in zona gialla la scorsa settimana. Il ministro della Salute ha preferito seguire la regola dei 14 giorni di permanenza in una fascia di rischio superiore.

La regione era stata già zona arancione dal 11 al 14 novembre, finendo poi dal 15 novembre in fascia rossa. L’unico momento in cui la Toscana è stata zona gialla risale a un mese e mezzo fa, quando entrò in vigore il Dpcm che fece diventare l’Italia di colori diversi.

Quando la Toscana diventa zona gialla: cambio di colore domenica 20 dicembre

Domenica 20 dicembre sarà la giornata. I dati dei contagi sono sotto controllo e, secondo quanto reso noto dalla Regione, in Toscana l’indice di contagio Rt è allo 0,68: con questi numeri la Toscana ha pieno titolo di diventare zona gialla, come conferma la nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza sul cambio di colore (che entrerà in vigore da domenica 20 dicembre).

La Toscana non è diventata zona gialla già da domenica scorsa per due motivi. Il primo è la regola non scritta secondo la quale, prima di scendere di fascia, una regione deve prima restare nella fascia di rischio per almeno 14 giorni. Ma soprattutto ha inciso il tasso di occupazione delle terapie intensive da parte di pazienti Covid, ancora  sopra il livello di guardia e necessario per tornare in zona gialla.

La Toscana torna gialla da domenica 20 dicembre, ma diventerà rossa dalla vigilia di Natale

Dopo la probabile promozione in zona gialla di domenica 20 dicembre, la Toscana dovrà però fare i conti con le regole nazionali che il governo sta scrivendo proprio in queste ore con un nuovo Dpcm o una modifica al decreto legge Natale. L’ipotesi è di far scivolare tutta Italia in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi almeno dal 24 dicembre al 3 gennaio.

Se questa linea passerà, quando la Toscana sarà zona gialla, potrà rimanerlo per poco: da domenica 20 dicembre fino al 23 dicembre. Poi ritorneranno le restrizioni della zona rossa dal 24 al 27 dicembre (Natale compreso), e da Capodanno a domenica 3 gennaio. In pratica la Toscana vivrebbe a pieno le regole “leggere” da zona gialla per soli 3 giorni durante il periodo delle feste di fine anno: il 28, 29 e 30 dicembre. In più dal 21 dicembre scatta il blocco agli spostamenti tra regioni, in tutta Italia, indipendentemente dal colore della regione.

Le regole in gialla, cosa cambia

Ma qual è la differenza tra zona arancione e zona gialla? Quest’ultima è la fascia di rischio Covid più bassa, dove le restrizioni sono limitate (ma ci sono sempre). In particolare cambia il quadro delle norme sugli spostamenti e sull’apertura dei ristoranti. Qui le nuove regole che entreranno in vigore quando la Toscana tornerà zona gialla.

Lockdown di Natale in Italia, i giorni in zona rossa

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Zona rossa a giorni alterni: è questa l’ipotesi rimasta sul tavolo per il nuovo Dpcm di Natale. La linea è quella dura, con forti limiti agli spostamenti e al numero di invitati possibili per pranzi e cenoni. Dal 24 dicembre al 6 gennaio compresi ci saranno dunque giorni di zona rossa nei festivi e prefestivi, alternati a giorni di zona arancione nei feriali.

Comunque vada, i giorni da segnare in rosso nel calendario non saranno soltanto quelli festivi, come siamo abituati. Ecco l’ipotesi al vaglio del governo. Gli ultimi nodi verranno sciolti oggi con la firma del nuovo Dpcm.

Quali giorni in zona rossa: il lockdown di Natale

  • sabato 19 dicembre: niente di diverso rispetto a quanto avvenuto in tutta la settimana. Nelle regioni gialle i negozi, i ristoranti e i bar saranno aperti e gli spostamenti consentiti liberamente. Nelle zone arancioni, bar, ristoranti e tutti gli esercizi di ristorazione sono aperti soltanto per l’asporto.
  • domenica 20 dicembre: è il giorno in cui le regioni arancioni – almeno alcune, come la Toscana – tornano gialle. In queste regioni sarà di fatto l’unico giorno di vera zona gialla fino alla fine delle feste. Dal giorno successivo infatti scattano le nuove restrizioni.
  • lunedì 21, martedì 22, mercoledì 23 dicembre: scatta il divieto di uscire dalla regione, che resta in vigore fin dopo l’Epifania. Per il resto si applicano le regole della zona gialla, dove questa è in vigore.
  • giovedì 24 dicembre: scatta il lockdown di Natale e i giorni di zona rossa in tutta Italia. Negozi, ristoranti, bar e tutti gli esercizi pubblici non essenziali sono chiusi. Sono vietati tutti gli spostamenti e la circolazione in generale. In pratica, non si può uscire di casa tranne che per motivi di lavoro, di salute o di assoluta urgenza.

I giorni di zona rossa nel lockdown di Natale

L’ipotesi rimasta sul tavolo del governo è quella di una zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, intervallata da una finestra di giorni in zona arancione negli altri giorni. Il calendario diventerebbe allora il seguente:

  • venerdì 25 dicembre, Natale: zona rossa e lockdown
  • sabato 26 dicembre, Santo Stefano: zona rossa e lockdown
  • domenica 27 dicembre: zona rossa e lockdown. La giornata coinciderà anche con il Vaccine Day, il giorno di inizio della vaccinazione anti Covid in Europa.
  • da lunedì 28 a mercoledì 30 dicembre: zona arancione. Restano comunque vietati gli spostamenti fuori regione. Riaprono negozi, bar e ristoranti, ma solo per l’asporto.
  • giovedì 31 dicembre, venerdì 1° gennaio (Capodanno), sabato 2 e domenica 3 gennaio: zona rossa e lockdown
  • lunedì 4 gennaio: ritorno alla zona arancione. Restano comunque vietati gli spostamenti fuori regione. Riaprono negozi, bar e ristoranti, ma solo per l’asporto.
  • martedì 5 gennaio e mercoledì 6 gennaio (Epifania): zona rossa e lockdown

I giorni di zona rossa e di lockdown totale in Italia si concluderanno appena dopo l’Epifania.

  • lunedì 7 gennaio: fine delle restrizioni e ritorno alla zona gialla. È previsto anche il rientro a scuola.

La Fiorentina in cerca di continuità contro il Verona

Dopo la buona prestazione contro il Sassuolo, la Fiorentina torna allo stadio Artemio Franchi per ospitare l’Hellas Verona sabato 19 dicembre alle 15. Prandelli spera di cogliere la prima vittoria da quando è tornato in panchina. I segnali incoraggianti visti mercoledì scorso fanno ben sperare in un risultato positivo che sarebbe fondamentale dato che il 2020 si chiuderà martedì prossimo, a Torino, in casa della Juventus.

Juric, l’allenatore mancato

È una sfida nella sfida Fiorentina-Verona. Il tecnico degli scaligeri, Ivan Juric, è stato accostato per molte settimane, la scorsa estate, alla Fiorentina. È stato in predicato di passare in viola, anche se poi le voci sono state smentite,ma l’allenatore scelse di continuare il proprio lavoro a Verona e la dirigenza viola decise di dare ancora fiducia a Beppe Iachini. Di sicuro, nelle ultime ore, si sono registrate polemiche tra Pradè e Juric, che hanno lasciato trasparire rapporti non ottimali.

Fiorentina – Verona, le probabili formazioni

Prandelli potrebbe fare qualche cambio in difesa e provare a mettere davanti a Dragowski tre giocatori: Igor al posto di Caceres, con Milenkovic e Pezzella. Sulla fascia destra ballottaggio tra Lirola e Venuti mentre a sinistra giocherà Biraghi. Bonaventura e Amrabat a centrocampo dietro a Castrovilli e Ribery. Confermato Vlahovic in attacco.

Juric è in emergenza. Non sarà della partita Samuel Di Carmine e, dunque, sarà Salcedo l’attaccante con Zaccagni e Colley a manovrare alle sue spalle. Assente anche Barak a centrocampo s’ipotizza il possibile impiego di Tameze o di Ilic con Lazovic e Faraoni. In difesa Dawidowicz, Lovato, Gunter e Magnani saranno davanti a Silvestri.

Covid Toscana: i dati di oggi, 18 dicembre. Scendono i contagi, 42 morti

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Sono 514 i nuovi contagi di Covid in Toscana, secondo i dati di oggi, 18 dicembre: secondo il bollettino diffuso dalla Regione diminuiscono i casi attualmente positivi al coronavirus, giù anche i ricoveri e le persone in terapia intensiva. Il numero di morti però resta alto: sono 42 i decessi per Covid-19 comunicati oggi dalla Regione Toscana.

Questi dati confermano così il buon andamento delle ultime settimane, con un passaggio probabile della Toscana in zona gialla da domenica 20 dicembre: la decisione del Ministro della Salute Roberto Speranza è attesa nella serata di oggi. Ecco in sintesi i dati sui contagi di Covid in Toscana oggi, venerdì 18 dicembre.

Covid in Toscana 18 dicembre, i dati di oggi sui contagi

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana il 18 dicembre 2020: 514 (ieri erano 636)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 11.384 (il giorno precedente 11.545)
  • Test antigenici: 5.553 (ieri 5.204)
  • Rapporto positivi/tamponi (esclusi i test di controllo): 14%
  • Attualmente positivi al coronavirus: 13.519 persone (-5,2%)
  • Ricoverati nei posti letto Covid della Toscana 1.200 (-61)
  • di cui in terapia intensiva 191  (8 in meno)
  • decessi comunicati oggi in Toscana: 42 morti
  • guariti: oggi 1.213 persone

Coronavirus in Toscana, l’andamento e il punto della situazione al 18 dicembre

  • Contagiati dall’inizio dell’emergenza: 114.760
  • Tamponi totali dall’inizio dell’emergenza: 1.768.982
  • Decessi totali per Covid-19 in Toscana, dall’inizio dell’epidemia al 18 dicembre: 3.390 
  • Guariti complessivi da febbraio a oggi: 97.851

La situazione provincia per provincia

Ecco infine i dati per le varie province toscane, in base alla residenza dei contagiati:

  • 32.019 i casi totali dall’inizio dell’epidemia a Firenze (oggi 150 in più)
  • 10.029 a Prato (43 in più)
  • 10.121 a Pistoia (23 in più)
  • 7.366 a Massa (30 in più)
  • 11.756 a Lucca (64 in più)
  • 16.046 a Pisa (91 in più)
  • 8.062 a Livorno (51 in più)
  • 10.188 ad Arezzo (16 in più)
  • 4.638 a Siena (23 in più)
  • 3.980 a Grosseto (23 in più)
  • 555 casi positivi notificati in Toscana, si riferiscono a residenti in altre regioni.

Sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità sono pubblicati i grafici sull’andamento del Covid-19 in Toscana, che verranno aggiornati alle ore 18.00  con i dati del bollettino di oggi. Nel tardo pomeriggio si conosceranno anche quanti contagiati ci sono in Italia oggi.

Covid Toscana, casi in risalita: dati e bollettino del 17 dicembre

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Casi in aumento e tamponi in lieve discesa. Non sono dati particolarmente incoraggianti quelli sul contagio da Covid in Toscana di oggi, giovedì 17 dicembre, almeno secondo le prime notizie che arrivano dal bollettino della Regione. Molto alto anche il numero dei decessi, 63. Almeno il dato delle terapie intensive torna sotto quota 200 per la prima volta da inizio novembre.

I nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 636 su 11.545 tamponi molecolari e 5.204 test rapidi effettuati. I nuovi casi hanno un’età media di 45 anni circa.

Il totale dei positivi rilevati in Toscana dall’inizio dell’epidemia sale così a 114.246, così ripartiti per provincia:

  • 31.869 a Firenze (183 in più rispetto a ieri)
  • 9.986 a Prato (41 in più)
  • 10.098 a Pistoia (36 in più)
  • 7.336 a Massa (36 in più)
  • 11.692 a Lucca (80 in più)
  • 15.955 a Pisa (101 in più)
  • 8.011 a Livorno (74 in più)
  • 10.172 ad Arezzo (56 in più)
  • 4.615 a Siena (15 in più)
  • 3.957 a Grosseto (14 in più)

Covid in Toscana 17 dicembre, i dati di oggi sui contagi

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana (17 dicembre 2020): 636 (ieri erano 489)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 11.545 (il giorno precedente 12.190)
  • Test antigenici rapidi: 5.204 (ieri 4.569)

I nuovi decessi sono 63, 27 uomini e 36 donne con un’età media di 81,3 anni. Dall’inizio dell’epidemia sono 3.348 le persone morte in Toscana per le conseguenze del Covid 19.

Scendo i ricoverati negli ospedali, 42 in meno da ieri per un totale di 1.261. Di questi, 199 sono in terapia intensiva, complessivamente 3 in meno di ieri. Le persone guarite nelle ultime 24 ore sono 1.348.

Coronavirus in Toscana, l’andamento e il punto della situazione

  • Contagiati dall’inizio dell’emergenza: 114.246
  • Tamponi totali dall’inizio dell’emergenza: 1.757.598

Intanto sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità sono pubblicati i grafici sull’andamento del Covid-19 in Toscana, che verranno aggiornati alle ore 18.00  con i dati del bollettino di oggi, 17 dicembre. Nel tardo pomeriggio si conosceranno anche quanti contagiati ci sono in Italia oggi.