Perché non lasciare che siano i giovani a occuparsi della riqualificazione degli spazi destinati ai giovani? Perché non rendere vivi grazie a loro luoghi come il Fantafondo di via Rocca Tedalda, alla periferia di Firenze? È iniziato lo scorso luglio Presidi positivi, il progetto dell’assessorato alle politiche giovanili, finanziato dalla Regione Toscana, nato proprio per rivitalizzare e donare nuova vita agli spazi pubblici a partire dall’iniziativa di associazioni, centri giovani, operatori di strada e cittadini.
Il primo progetto a partire è stato quello del giardino di via Torcicoda, dove i ragazzi del quartiere, gli street-artist di #UnitedPainting e gli Operatori di strada Firenze hanno realizzato la prima opera in Italia di design art su pavimentazione in uno spazio pubblico.
Rocca Sport al Quartiere 2
Ora Presidi positivi arriva anche nel Quartiere 2 con il progetto curato dalla cooperativa Arca in via Rocca Tedalda. Proprio in questi giorni è stato costituito il comitato sportivo Rocca Sport composto da sette giovani di età compresa fra i 15 e i 25 anni. Il comitato avrà il compito di coinvolgere giovani e adulti in attività sportive e di socializzazione, anche grazie alla risistemazione del giardino e del campo da gioco davanti alla stazione ferroviaria di Rovezzano.
La riqualificazione del Fantafondo di via Rocca Tedalda
Nei mesi scorsi è stato elaborato il regolamento del Rocca Sport e in questi giorni verrà installato un tavolo da ping pong e riqualificata l’area circostante al Fantafondo, il centro giovani che la cooperativa Arca gestisce dal 1999 in via Rocca Tedalda, a Rovezzano. Sono in programma ulteriori lavori al campo sportivo che sarà trasformato in una struttura polivalente dedicata al calcetto, al basket e alla pallavolo. Il comitato organizzerà almeno una volta al mese eventi sportivi e ricreativi: tornei di basket e ping pong, giocoleria per i più piccoli.
Teresa Innocenti, coordinatrice dei servizi di area sociale della cooperativa Arca, spiega: “Ritengo che promuovere progetti come questi che coinvolgono l’area sociale sviluppi una facilitazione alla relazione, valorizzi le attitudini e le capacità di ogni operatore e crei opportunità di confronti. Tutto questo contribuisce ad un benessere comune. Si incrociano infatti diversi aspetti: la creatività, l’arte e la partecipazione dei giovani cittadini che mettono a frutto le loro capacità e i loro talenti nel ripensare gli spazi in cui vivono”.
Per chiunque voglia partecipare alle attività del Fanta Fondo o contribuire con idee e proposte, lo spazio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19, in via Rocca Tedalda 269.
Non si ferma la corsa del coronavirus. Oggi, venerdì 23 ottobre 2020, i dati sui nuovi contagi di Covid in Toscana hanno toccato la cifra record di 1.290 casi in più nel giro di 24 ore, un livello mai raggiunto, neppure nel periodo buio del lockdown: lo dicono le notizie contenute nel bollettino della Regione Toscana.
Aumenta la pressione sugli ospedali con una crescita dell’8% dei ricoveri (50 persone in più), resta stabile il numero di pazienti in terapia intensiva, mentre si registrano 8 nuovi morti. Non ci sono buone notizie sul fronte del rapporto tra tamponi e positivi: escludendo i test di controllo per chi è già malato, il 17,3% delle persone sottoposte ai 7.442 tamponi in Toscana è risultato infetto da Covid.
Covid in Toscana, i dati sui nuovi contagi di oggi (23 ottobre)
I nuovi casi registrati tra il 22 e il 23 ottobre sono il 4,8% rispetto al giorno precedente. L’età media è di 46 anni. Al momento in Toscana 14.374 persone sono affette dal virus Covid-19: di queste 13.718 sono in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi (1.063 in più rispetto a ieri, +8,4%), 656 sono ricoverate in ospedale (50 in più rispetto a ieri, +8,3%), di cui 82 in terapia intensiva (dato stabile). In salita il numero delle persone in quarantena perché hanno avuto contatti diretti con positivi: 22.777 soggetti in tutto, 2.540 in più rispetto a ieri.
Per quanto riguarda gli 8 nuovi decessi per coronavirus in Toscana l’età media è di 85,6 anni. Si tratta di 3 uomini e 5 donne: 3 morti sono avvenute a Firenze, 2 a Massa Carrara, 2 a Livorno e 1 a Pisa. I guariti crescono dell’1,4% (169 persone) e raggiungono quota 12.290 (44% dei casi totali).
La “mappa” dei casi di coronavirus in Toscana aggiornata al 23 ottobre
La Toscana è così la nona regione in Italia per incidenza di coronavirus (fino a qualche settimana fa era decima), con circa 748 casi ogni 100.000 abitanti, contro la media italiana di circa 772. Le province più colpite sono Massa Carrara (1.090 casi ogni 100.000 abitanti), Pisa (877) e Firenze con (803).
Ecco nel dettaglio i dati dei contagi complessivi di Covid in Toscana, aggiornati al 23 ottobre, in base alla provincia di domicilio: 8.122 casi totali ad oggi a Firenze (432 in più rispetto a ieri), 1.833 a Prato (98 in più), 1.931 a Pistoia (79 in più), 2.125 a Massa (64 in più), 3.022 a Lucca (181 in più), 3.675 a Pisa (169 in più), 1.671 a Livorno (109 in più), 2.612 ad Arezzo (49 in più), 1.425 a Siena (75 in più), 935 a Grosseto (34 in più). Sono 550 i casi positivi rilevati in Toscana, ma residenti in altre regioni. In tutto dall’inizio dell’epidemia si sono registrati 27.901 casi positivi per un totale di 973.655 tamponi effettuati.
I morti per Covid
Sono 1.237 i deceduti dall’inizio dell’epidemia: 452 a Firenze, 58 a Prato, 87 a Pistoia, 188 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 103 a Pisa, 68 a Livorno, 58 ad Arezzo, 35 a Siena, 26 a Grosseto, 13 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
La Toscana è 11esima in Italia se guardiamo i dati del tasso grezzo di mortalitàper Covid-19 (ossia il rapporto tra numero di deceduti e popolazione residente): 33,2 morti ogni 100.000 residenti contro il 61,2 della media italiana. Il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (96,5), Firenze (44,7 ) e Lucca (38,4), il più basso a Grosseto (11,7). Grafici e approfondimenti sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità.
Viviamo tempi complicati. Da una parte c’è la voglia di uscire, dall’altra le precauzioni anti-Covid. Massima prudenza quindi anche quando si decide cosa fare durante questo weekend: a Firenze ci sono vari eventi sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020, dalle mostre ai mercatini, dal teatro alle Giornate del Fai, ma per tutti vale la raccomandazione di evitare assembramenti e mantenere la distanza. E poi mascherina obbligatoria e igiene frequente delle mani.
Proprio a causa del momento incerto, consigliamo di controllare sui canali ufficiali dei diversi eventi eventuali cambiamenti di programma.
Cosa fare a Firenze: il secondo weekend delle Giornate del Fai (24 e 25 ottobre)
Seconda e ultima opportunità per scoprire luoghi insoliti, normalmente inaccessibili al pubblico. Anche a Firenze e dintorni, sabato 24 e domenica 25 ottobre, tornano le Giornate d’autunno del Fai: i volontari del Fondo Ambiente Italiano, a fronte di una donazione di 3 euro, portano i visitatori alla scoperta di vere e proprie chicche.
Attenzione però la prenotazione è obbligatoria: esauriti i posti per la centrale termica della Stazione di Santa Maria Novella, per il Museo delle Officine Galileo a Campi e per il giardino di Villa Guicciardini Corsi Salviati a Sesto, rimane qualche opportunità per vedere la Galleria Carnielo a Firenze a la Fondazione Carlo Marchi (quest’ultima solo per chi ha o sottoscrive la tessera del Fai). Qui le informazioni sui luoghi aperti in Toscana per le Giornate d’autunno del Fai.
Fondazione Carlo Marchi, uno dei luoghi aperti in Toscana per le Giornate Fai d’autunno 2020 Foto di Laura Terzoni
Gli eventi alla Manifattura Tabacchi di Firenze: L’Eredità delle donne (23, 24 e 25 ottobre)
Torna l’appuntamento con gli eventi dell’Eredità delle donne, il festival diretto da Serena Dandini, che venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 ottobre sbarca alla Manifattura Tabacchi di Firenze per un weekend di incontri dedicati al tema del mondo post-Covid.
La virologa Ilaria Capua, la fisica Fabiola Gianotti, la regista CristinaComencini, l’attrice Lella Costa e molte atre donne saranno protagoniste, in presenza e in video collegamento, della manifestazione che si potrà seguire in streaming o di persona con ingresso libero fino a esaurimento dei posti (distanziati). Per le due serate condotte da Serena Dandini (23 e 24 ottobre) è invece necessario prenotarsi online. Informazioni e programma completo sul sito della Manifattura Tabacchi.
Shopping e mercatini: Vinokilo a Firenze
La Limonaia di Villa Strozzi, fino a domenica 25 ottobre ospita Vinokilo Firenze, la tappa in città del celebre mercatino che permette di comprare vestiti e accessori vintage a peso, con un prezzo al chilo. Orario tutti i giorni, dal 22 al 25 ottobre, dalle 10.00 alle 20.00, prenotando online il proprio turno di ingresso gratis oppure presentandosi in loco (in questo caso il biglietto costa 3 euro).
Molti invece gli eventi e i mercatini, inizialmente previsti a Firenze il 24 e 25 ottobre, che sono stati annullati a seguito dell’evolversi dell’epidemia di Covid: niente da fare per la mostra mercato “Artigianato alla Certosa del Galluzzo”, stop per la tradizionale fiera in piazza Santo Spirito dell’ultima domenica del mese, rinviato infine il mercatino dello Svuota cantine previsto in piazza d’Azeglio.
Cosa vedere in teatro a Firenze questo fine settimana
Tra mille incertezze, il sipario dei principali teatri di Firenze è tornato ad alzarsi con un calendario meno ricco, ma che anche nel weekend del 25 ottobre offre eventi interessanti da vedere. Ecco una selezione.
Il Teatro del Maggio musicale fiorentino, uno dei primi in Italia a spalancare i battenti nel rispetto delle regole anti-Covid, propone il classico di Gioacchino Rossini “Il Barberie di Siviglia” con la regia di Damano Micheletto (venerdì 23 ore 20.00 e domenica 25 ottobre alle 15.30), e il recupero la data dell’L’Elisir d’amore per i bambini con la regia di Grischa Asagaroff (sabato 24 ottobre ore 16.30 e domenica 25 alle 11.00, biglietti a 1 euro fino ai 18 anni).
Al Teatro Goldoni, sempre il Maggio musicale fiorentino, propone sabato 24 ottobre alle 18.00 il “Salotto musicale” del mezzosoprano Veronica Simeoni, accompagnata al pianoforte da Michele D’Elia, con arie di Reynaldo Hahn, Hector Berlioz, Jules Massenet, Gaetano Donizetti, Federico Biscione e Camille Saint-Saëns.
Al Teatro di Rifredi torna Tebas Land di Sergio Blaco, autore tradotto e rappresentato per la prima volta in Italia proprio su questo palco, grazie al lavoro di scoperta della drammaturgia contemporanea di Angelo Savelli. Lo spettacolo con Ciro Masella e Samuele Picchi è in cartellone dal 23 al 31 ottobre, con l’unico giorno di riposo previsto lunedì 26.
Non è un teatro, ma ospita singolari spettacoli: domenica 25 ottobre continuano gli eventi della rassegna “Frammenti Fiabeschi” per piccoli e grandi, al Museo Marino Marini di Firenze con Drusilla Foer. La “lady” diventata famosa sui social proporrà un racconto scritto da lei, tratto da una storia vera, insieme a brani del Giornalino di Gian Burrasca. Inizio ore 16.00, prenotazione obbligatoria sul sito del museo (costo 6 euro, 15 euro il biglietto famiglia).
Eventi, le mostre aperte a Firenze nel weekend del 24 e 25 ottobre
Gli amanti dell’arte avranno cosa fare in questo strano weekend di fine ottobre, perché il 24 e 25 ottobre restano aperte molte mostre in programma a Firenze (tutte con contingentamento degli ingressi e regole anti-Covid), ecco le principali eventi espositivi con il link ai pezzi di approfondimento:
Tomás Saraceno. Aria a Palazzo Strozzi (sabato e domenica ore 10.00 – 20.00)
un viaggio tra le installazioni di arte contemporanea dell’architetto argentino che si ispira alla filosofia dell’Aerocene
“Bellezza oltre il limite” di Massimo Sestini al Forte Belvedere (sabato e domenica ore 15.00 alle 20.00, ingresso gratis)
Maxi fotografie della Toscana in mostra sugli spalti del Forte (ultima domenica di apertura)
Francis Gray al Museo Bardini (sabato e domenica ore 11.00-20.00)
antico e moderno dialogano in questa esposizione di sculture contemporanee dell’artista irlandese
“Tutankhamon – Viaggio verso l’Eternità” nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi (sabato e domenica 10.00 alle 20.00)
le copie ufficiali del tesoro del faraone e i reperti originali del Museo Archeologico nazionale di Firenze (ultima domenica di apertura)
Natura collecta, Natura exhibita nella Basilica di San Lorenzo (sabato ore 10.30 – 12.30, gratis per i residenti a Firenze)
in mostra le cere della Specola e gli oggetti delle collezioni scientifiche dei Medici sul mondo animale e naturale.
Sette giorni per rispettare le norme, altrimenti c’è il rischio di chiusura in tutta Italia. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo la firma dell’ultimo Dpcm di ottobre, ha minacciato una stretta se palestre e piscine non si adegueranno al protocollo di sicurezza: il dipartimento per lo Sport ha pubblicato in pdf le nuove norme anti-Covid, aggiornando le linee guida per l’attività sportiva di base e per l’attività motoria. Annunciato dal ministro dello Sport Vicenzo Spadafora, il nuovo regolamento per le palestre arriva dopo un confronto con i rappresentanti del settore, dal Coni alle associazioni di categoria fino alla Federazione medico sportiva italiana.
Cosa cambia: le nuove norme anti-Covid per palestre e piscine
Non più raccomandazioni ma obblighi per tutte le strutture: è questa la novità più grande del nuovo protocollo per svolgere sport durante l’emergenza Covid, che aggiorna le norme diffuse in occasione della riapertura delle palestre la scorsa primavera. Entrano nel testo nuove norme e precisazioni delle linee guida già diffuse: distanza di sicurezza di 2 metri dagli altri quando si è impegnati in attività fisica, macchine e attrezzi per l’allenamento devono essere disinfettati dopo l’uso di ogni persona, è obbligatorio mettere a disposizione il gel disinfettante (almeno un dispenser ogni 300 metri quadri) e rilevare la tempera all’ingresso, mentre i bambini non possono essere accompagnati da più di un familiare.
Gli ingressi nelle palestre devono essere tracciati e registrati. Per le strutture che possono ospitare più di 50 persone inoltre è obbligatorio l’uso di app o siti web che consentano la prenotazione dell’accesso, in modo tale da evitare il rischio di assembramenti o il mancato rispetto delle misure di distanziamento.
Quante persone possono entrare in palestra e quando la mascherina è obbligatoria
Per quanto riguarda la capienza, le strutture devono stabilire il numero massimo di persone che possono essere presenti in contemporanea al chiuso per garantire la distanza di sicurezza, secondo queste regole stabilite nel protocollo per le palestre:
almeno 12 metri quadrati per persona nel caso di attività individuali
almeno 5 metri quadrati per persona nel caso di corsi e attività di gruppo
almeno 7 metri quadrati per persona nelle vasche delle piscine
Questo conteggio viene fatto in base al totale dei metri quadrati al chiuso della struttura, mentre nel numero complessivo di persone sono compresi anche allenatori e personale della palestra.
Il nuovo protocollo precisa anche quando è obbligatorio portare la mascherina in palestra: va messa sempre all’interno dei vari spazi della struttura (dagli spogliatoi ai bagni fino alle zone di accesso) e si può togliere solo quando si svolge attività fisica sul posto. Questo vuol dire che “la mascherina va indossata obbligatoriamente anche durante l’allenamento se il cliente si sposta da una postazione di allenamento all’altra“, si legge nel testo che contiene le nuove norme per le palestre.
Il testo in pdf del protocollo per palestre e piscine: dove scaricare le nuove norme
Dal Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, prima della pubblicazione delle linee guida aggiornate, era arrivato un invito al rispetto delle regole: “Vi rivolgo un appello accorato – ha detto – fate attenzione e rispettate al massimo le regole, in palestra come in qualsiasi altro luogo. È un momento davvero critico, non abbiamo ancora vinto la nostra guerra contro il coronavirus”.
I nuovi protocolli di sicurezza per le palestre sono pubblicati sul sito del Dipartimento per lo Sport del governo:
Questo il link per scaricare il testo delle nuove norme in pdf
Questo il link per leggere il decreto di approvazione del protocollo in pdf
Sono previsti disagi oggi, venerdì 23 ottobre 2020, in Toscana per lo sciopero generale, che riguarda anche treni e bus, indetto a livello nazionale dal sindacato CUB trasporti. Gli orari della mobilitazione sono diversi, a seconda del servizio di trasporto pubblico.
Tra le richieste della sigla sindacale maggiori investimenti pubblici sul settore, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e la regolamentazione dello smart working.
Lo sciopero dei treni in Toscana e i convogli garantiti da Trenitalia il 23 ottobre
Per quanto riguarda chi viaggia sui treni, lo sciopero di 24 ore del personale di FS Italiane è scattato anche in Toscana dalle 21.00 del 22 ottobre e continuerà fino alle 21.00 di oggi (23 ottobre): non sono previste modifiche per i collegamenti nazionali (Frecce e convogli a lunga), mentre per i treni regionali sono garantiti i servizi essenziali.
Le fasce di garanzia di Trenitalia interessano gli orari di punta e di maggiore affluenza di passeggeri: dalle 06.00 alle 09.00 e dalle 18.00 alle 21.00.
Le fasce garantite per i bus a Firenze
Anche gli autisti iscritti al sindacato CUB trasporti incrociano le braccia. Ataf, l’azienda di trasporto pubblico di Firenze, comunica che lo sciopero per il personale viaggiante si svolge dalle 09.15 alle 11.45 e dalle 15.15 a fine servizio e che sono garantite le corse dei bus dalle 06.00 alle 9.00 (in partenza dai capolinea entro le 8.59) e dalle 12.00 alle 15.00 (in partenza dal capolinea entro le 14.59).
Ataf Gestioni specifica che nel corso dell’ultimo sciopero indetto da CUB Trasporti, la percentuale di adesione registrata tra gli autisti è stata del 12,87%. Non sono segnalati invece problemi per la tramvia di Firenze.
Come nel lockdown. Arriva una nuova autocertificazione che dovrà essere compilata per gli spostamenti durante il coprifuoco disposto in questo mese di ottobre da alcune Regioni italiane, quelle più interessate all’ondata di Covid: il modulo in formato pdf editabile è stato messo a punto dal Ministero dell’Interno ed è uguale in tutta Italia.
Si tratta di un’autocertificazione del tutto simile al modello utilizzato durante la chiusura totale per il coronavirus, ma stavolta è necessaria solo per giustificare gli spostamenti notturni (e non per viaggiare anche durante il giorno o tra regioni vicine come succedeva in primavera).
Nuova autocertificazione Covid: quali sono gli spostamenti consentiti durante il coprifuoco
In questi ultimi giorni di ottobre Lombardia, Lazio e Campania hanno stabilito il “coprifuoco” regionale durante le fasce orarie serali, vietando gli spostamenti non necessari in particolari fasce orarie. Anche altre Regioni sono intenzionate a prendere decisioni analoghe, mentre in Toscana si pensa a “zone rosse” locali e non a una misura di carattere regionale.
Lì dove è stato disposto il coprifuoco Covid, ci si potrà spostare durante le ore “vietate” solo per comprovati motivi di lavoro o di salute, compilando il nuovo modulo di autocertificazione pdf, aggiornato al 22 ottobre 2020, che è lo stesso in tutta Italia per agevolare i cittadini e anche le forze dell’ordine chiamate a fare i controlli. Sul modello è quindi possibile barrare una delle seguenti voci, per giustificare l’uscita serale:
comprovate esigenze lavorative
motivi di salute
altri motivi ammessi dai provvedimenti specifici sull’emergenza coronavirus, nazionali e locali (in questi casi va indicata la motivazione dello spostamento)
Dove scaricare il modulo in pdf
Nel modulo, messo a disposizione sul sito ufficiale del Viminale in formato pdf editabile, vanno riportati i propri dati, la residenza, il domicilio, il documento di identità valido e il numero di telefono. Devono poi essere specificati il luogo di partenza e la destinazione.
Questo il link per scaricare la nuova autocertificazione in pdf per il coprifuoco
8 assessori: il governatore Eugenio Giani ha svelato nomi e deleghe della nuova giunta regionale toscana all’indomani della seconda seduta del Consiglio regionale del 21 ottobre 2020 in cui ha annunciato la composizione definitiva della sua squadra, con l’ultimo tassello. Nella riunione di debutto del nuovo “parlamentino toscano” invece aveva ufficializzato i primi 7 nomi e anche quelli di 3 consiglieri delegati.
L’ottavo componente della giunta Giani è Stefania Saccardi, in quota Italia Viva, ex assessore alla Sanità dell’era Rossi, che prende il posto di vicepresidente della Regione Toscana dopo un lungo tira e molla tra il Pd, che rivendicava quella casella dello scacchiere regionale, e Matteo Renzi, che chiedeva una nomina di peso.
Composizione della giunta regionale toscana 2020: chi sono gli assessori scelti da Giani e le deleghe
Quattro donne e quattro uomini, di cui 6 sono new entry rispetto alla precedente giunta Rossi, ecco i nomi comunicati da Eugenio Giani, con le deleghe e gli assessorati di competenza:
Stefania Saccardi (Italia Viva)
60 anni, avvocato ed ex assessore regionale alla Sanità. Renziana di ferro, è stata anche vicesindaco di Firenze. Eugenio Giani ha annunciato che sarà lei la vicipresidente della giunta regionale toscana. Stefania Saccardi avrà anche le deleghe di agroalimentare, caccia, pesca e aree interne
Stefano Baccelli (Pd)
55 anni, ex presidente della Provincia di Lucca. Non si è candidato alle regionali per un accordo interno al Pd. Stefano Baccelli sarà alla guida dell’assessorato regionale per le Infrastrutture, trasporti e governo del territorio toscano
Simone Bezzini (Pd)
51 anni, eletto a Siena, in passato è stato presidente della Provincia di Siena. Simone Bezzini rivestirà la carica di assessore alla sanità della Regione Toscana
Stefano Ciuoffo (Pd)
70 anni, ingegnere pratese, Stefano Ciuoffo è stato assessore nella giunta Rossi (con deleghe alle attività produttive, turismo e commercio), adesso si occuperà di semplificazione, informatica, sicurezza e immigrazione
Leonardo Marras (Pd)
47 anni, eletto a Grosseto, è stato presidente della Provincia di Grosseto. Leonardo Marras adesso è assessore alle attività produttive, economia, credito, turismo e lavoro della nuova giunta regionale toscana targata Giani
Monia Monni (Pd)
45 anni, eletta nel collegio di Firenze 4, già consigliera regionale. E’ Monia Monni il nuovo assessore all’ambiente, economia circolare e Protezione civile della Regione Toscana
Alessandra Nardini (Pd)
32 anni, campionessa di preferenze a Pisa durante le ultime elezioni, è stata già consigliera regionale. Era in lizza per diventare vicepresidente della Regione, ma il ruolo è andato a Stefania Saccardi. Alessandra Nardini è il nuovo assessore della Regione Toscana a istruzione, università, ricerca, politiche di genere e formazione
Serena Spinelli (Sinistra Civica)
47 anni, pediatra, ex consigliera regionale, in passato è stata assessore comunale a Fiesole (Firenze). A Serena Spinelli le deleghe del sociale, dell’edilizia residenziale pubblica e della cooperazione internazionale
Sport, cultura bilancio e consiglieri delegati
Giani tiene per se le deleghe di sport, cultura e bilancio. I tre consiglieri delegati, che si occuperanno di tematiche specifiche, saranno Gianni Anselmi, Giacomo Bugliani e Iacopo Melio. Presto sarà aggiornata anche la sezione dedicata alla giunta sul sito ufficiale della Regione Toscana.
Il nuovo presidente del Consiglio regionale toscano
Intanto il consiglio regionale toscano durante la sua prima seduta ha eletto come presidente Antonio Mazzeo del PD, mentre i vicepresidenti per questa nuova consiliatura sono Stefano Scaramelli di Italia Viva e Marco Casucci della Lega e i consiglieri segretari Federica Fratoni (Pd) e Diego Petrucci (Fratelli d’Italia).
Regione Toscana: Giani punta sulla “giunta large”
Al momento la composizione della giunta in Toscana può raggiungere al massimo gli 8 assessori: Eugenio Giani ha annunciato la volontà di voler cambiare queste regole, con un’iniziativa di legge regionale forse già in questo ultimo scorcio del 2020, portando a 9 il numero dei componenti, così come consentito dalle norme nazionali, e introducendo figura del Sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, ruolo che rivestirà Gianni Anselmi.
Dalla direttrice del Cern Fabiola Gianotti alla virologa Ilaria Capua, dalla ministra Elena Bonetti all’ingegnere biomedico direttrice del Centro di Ricerca “Piaggio” Arti Ahluwalia, fino ad Annalisa Malara, l’anestesista di Lodi che ha diagnosticato il primo caso di Covid-19 su un paziente italiano. Donne protagoniste dal 23 al 25 ottobre 2020 con la terza edizione de L’Eredità delle donne, festival diretto da Serena Dandini.
L’evento si apre con una domanda: cosa hanno in comune i Paesi che hanno dato le migliori risposte alla pandemia da coronavirus? Delle donne come leader. L’osservazione arriva dalla celebre rivista Forbes ed è solo uno degli spunti di riflessione sul mondo di domani, tema che sarà il filo rosso della tre giorni. Manifattura Tabacchi, partner del festival, ospiterà la manifestazione che si svolgerà su un doppio binario: dal vivo (su prenotazione e con posti limitati) e in digitale, per renderla fruibile a tutti.
Il programma de L’Eredità delle donne 2020 a Firenze
La terza edizione si inaugura venerdì 23 ottobre con una serata condotta da Serena Dandini, che incontra la virologa Ilaria Capua e la fisica italiana più famosa al mondo, Fabiola Gianotti. Tra riflessioni e ironia, una conversazione per raccontare come le scienziate sono protagoniste di questo momento e quale nuovo modello di fare ricerca propongono.
Nei due giorni successivi il percorso degli appuntamenti segue un programma diviso per temi: dalla medicina alla leadership, dall’ambiente al futuro, dall’economia alla resistenza fino a un new deal delle arti. Dalla conversazione “Pensare l’impossibile” con l’anestesista Annalisa Malara al talk con Cristina Cattaneo, medico legale impegnata nel tentativo di dare un nome ai corpi delle vittime del Mediterraneo, a cui è stata negata anche l’identità.
All’Eredità delle donne 2020 sarà anche Linda Laura Sabbadini, statistica, direttrice dell’Istat e pioniera delle mappe di dati di genere. E ancora: l’incontro “Una nuova leadership” con Madeline Di Nonno, Ceo del Geena Davis Institute on Gender in Media al quale interverranno la ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti e Giada Messetti, esperta di Cina, fino a “Stay Safe”, momento dedicato ai temi ambientali con Mariasole Bianco, oceanografa, Alessandra Viola, giornalista scientifica e Federica Gasbarro, giovane attivista per il clima e futura biologa.
E se ancora non fosse sufficiente si potrà seguire il focus “Ripartire. Una nuova visione dell’economia e della finanza” (cos’è e come si affronta la crisi economica innescata dal Covid-19?) con Alessandra Perrazzelli (vicedirettore generale di Banca d’Italia), Laura Parisi (fisica di formazione, esperta di stabilità finanziaria alla Bce), e Claudia Parzani (avvocato di finanza). Dall’economia, alla capacità di resistere, al cambiamento: saranno i temi al centro delle riflessioni di Elisabetta Camussi (psicologa sociale, componente della squadra di Vittorio Colao per la Fase 2) e di Loretta Napoleoni (politologa ed economista). E infine una parentesi sul “new deal delle arti” con la direttrice di Biblioteca e Gallerie Estensi di Modena Martina Bagnoli ed Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio di Torino. È proprio il caso di dire: girl power!
Programma completo dell’Eredità delle donne 2020 alla Manifattura Tabacchi di Firenze sul sito ufficiale.
In Toscana il tampone anti-Covid siprenota online, sul sito ufficiale della sanità regionale, per poi fare il test nei “drive in” o nei punti gestiti dalle Asl. La Regione ha dato il via a una nuova fase della strategia per contenere i contagi da coronavirus con un portale unico di prenotazione. L’esame molecolare indica se si ha in circolo il virus, anche in caso di positivi asintomatici.
Come fare il tampone in Toscana, cosa serve per la prenotazione
Per fare un tampone in Toscana serve prima di tutto la richiesta del medico di famiglia o del pediatra: al momento della prenotazione online viene richiesto infatti il numero della ricetta elettronica, oltre al proprio codice fiscale e a un numero di cellulare. Sarà poi possibile scegliere il presidio sanitario più vicino, selezionando anche la data e l’ora in cui fare il test.
Il sito “Prenota tampone” della sanità toscana e dove consultare i referti Covid
Il portale unico di prenotazione per i tamponi (test molecolare) sul coronavirus è attivo 24 ore su 24, anche nei giorni festivi ed è accessibile da computer, tablet e smarphone. Una volta conclusa la procedura di richiesta, arriverà un sms di conferma con la possibilità di stampare il promemoria. Questo il sito per la prenotazione dei tamponi: prenotatampone.sanita.toscana.it.
Il risultato del tampone Covid potrà poi essere consultato sempre online, accedendo al proprio fascicolo sanitario elettronico (con le credenziali Spid, la carta d’identità elettronica o con la tessera sanitaria digitale attivata) oppure collegandosi al portale dedicato della Regione Toscana (Referti Covid) e inserendo l’OTP, la password temporanea che viene inviata via SMS.
Coronavirus: i test salivari rapidi per le scuole
Altra novità l’arrivo in toscana dei test rapidi salivari(antigenici), che a differenza del “normale” tampone danno il risultato nel giro di 15 – 30 minuti: questi esami sono riservati soprattutto ai bambini e ai ragazzi che vanno a scuola, per garantire alle famiglie risposte in tempi brevi. I test saranno registrati direttamente sull’App “ascuolainsalute” sviluppata dalla Regione Toscana.
Via al parcheggio gratis nelle strisce blu di Firenze con un “abbonamento” sperimentale dedicato ai residenti per posteggiare fuori dal proprio quartiere e dalla propria zcs senza rischiare una multa: i residenti possono richiedere il bollino alla Sas, la società controllata dal Comune che si occupa dei servizi alla strada, e versare 10 euro (più 2 euro per il ritiro in edicola). Una volta applicato il tagliando colorato sul parabrezza si potrà posteggiare la propria auto nei posti a pagamento a sosta promiscua di tutta la città, e la sera anche in quelli a rotazione veloce.
La rivoluzione del parcheggio è iniziata il 19 ottobre: il piano della sosta era stato già annunciato da Palazzo Vecchio a inizio 2020, ma poi l’entrata in funzione di questo sistema è stata rinviata a causa dell’emergenza sanitaria. “Oggi siamo in grado di partire rispondendo così alle tante richieste dei cittadini – ha detto il sindaco Dario Nardella – questo non vuol dire un via libera all’utilizzo dell’auto. Di pari passo vanno avanti anche gli altri impegni come il potenziamento del trasporto pubblico con l’ampliamento del sistema tranviario, lo scudo verde per ridurre l’inquinamento riducendo gli ingressi da fuori comune e lo sviluppo della mobilità ciclabile”.
Come funziona il bollino per il parcheggio gratis nelle strisce blu e chi può fare domanda
Il tagliando può essere richiesto per le auto intestate a residenti nel Comune di Firenze (escluso quindi chi è domiciliato in città), anche per quelle in leasing, aziendali e a noleggio se sono in uso esclusivo a residenti. I bollini per il parcheggio sono di 5 colori diversi, a seconda del quartiere dove si vive (le zcs di Firenze corrispondono grossomodo ai 5 quartieri fiorentini):
giallo per la zona intorno alla zcs 1 del centro storico
verde per la zcs 2 (Campo di Marte)
blu per la zcs 3 (Gavinana – Galluzzo)
bianco per la zcs 4 (Legnaia – Isolotto)
rosso per la zcs 5 (Rifredi Novoli)
Sul tagliando è riportato un numero progressivo e la targa del veicolo. Pagando 10 euro si otterrà la vetrofania da mettere sul vetro della propria vettura per parcheggiare nelle strisce bianche e blu del proprio quartiere, ma anche nelle strisce blu delle altre zone: nei posti della “sosta promiscua” (stessa tariffa oraria indipendentemente dalla durata della sosta) si potrà posteggiare gratis durante tutta la giornata, mentre in quelli a “rotazione veloce” (dove il prezzo aumenta dalla seconda ora in poi) la sosta senza pagare è consentita solo dalle ore 18.00 alle 9.00.
I residenti a Firenze che vogliono continuare a parcheggiare soltanto nella propria zona non devono fare niente di nuovo: basta – come successo fino ad oggi – esporre la fotocopia della carta di circolazione.
Come richiedere il tagliando per parcheggiare nelle altre zcs di Firenze
È possibile fare richiesta online registrandosi sul sito sul sito della Sas, dal 19 ottobre 2020 in poi, accedendo alla sezione “vetrofania” e pagando i 10 euro con carta di credito: una volta finita la procedura arriverà una mail di conferma con la data in cui sarà disponibile bollino.
Il ritiro avverrà nella rete di 34 edicole dove si possono prendere anche i certificati prenotati online e ci sarà tempo un mese per ricevere il tagliando, versando 2 euro. Una volta trascorsi 30 giorni si potrà ritirare il bollino negli uffici del Parterre (senza ulteriori costi), ma solo su appuntamento, chiamando lo 05540401.