sabato, 4 Aprile 2026
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Dove vedere Juventus Atalanta in tv: Sky o Dazn?

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Per la trentaduesima giornata del campionato di Serie A Juventus Atalanta si sfideranno il 11 luglio alle ore 21.45 a porte chiuse, ma dove vedere Juventus Atalanta in tv su Sky o Dazn?

Juventus Atalanta in tv: Sky o Dazn?

La partita tra Juventus Atalanta sarà trasmessa su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi. Dazn è accessibile su smart tv, computer, tablet e smartphone, oltre che console per videogiochi e praticamente tutti i dispositivi in grado di trasmettere.Gli abbonati Sky però non disperino. Grazie all’accordo tra Sky e Dazn, anche i clienti del servizio di pay tv satellitare possono vedere le partite trasmesse su Dazn. Gli abbonati a Sky Q, My Sky HD o Sky HD possono infatti attivare il canale satellitare Dazn 1 che andrà ad aggiungersi alla loro offerta. Maggiori informazioni sul sito di Sky.

Juventus Atalanta in streaming

Juventus Atalanta non sarà invece trasmessa su SkyGo, l’app di streaming di Sky per pc, tablet e smartphone, né su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Juventus Atalanta in chiaro?

Nonostante si fosse parlato della possibilità di trasmettere in chiaro il ritorno della Serie A, non ci sono opzioni per vedere Juventus Atalanta in chiaro.

Dove vedere Brescia Roma in tv: Sky o Dazn?

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Grande attesa per Brescia Roma il 11 luglio alle ore 19.30 che si giocherà a porte chiuse per la trentaduesima giornata del campionato: ma dove vederla in tv, su Sky o Dazn?

Brescia Roma in tv: Sky o Dazn?

Brescia Roma sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dai canali satellitari Sky, anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. Diretta a partire dalle ore 19.30 del 11 luglio 2020 sui canali Sky Sport Serie A. Gara in diretta anche su Sky Sport.

Brescia Roma in streaming

Gli abbonati Sky potranno seguire la partita anche su Sky Go, l’app di streaming per seguire in diretta i programmi del proprio pacchetto Sky anche su pc, tablet e smartphone.Brescia Roma sarà trasmessa inoltre anche su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Brescia Roma in chiaro? 

Nonostante si fosse parlato della possibilità di trasmettere in chiaro il ritorno della Serie A, non ci sono opzioni per vedere Brescia Roma in chiaro.

Dove vedere Lazio Sassuolo in tv: Sky o Dazn?

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Grande attesa per Lazio Sassuolo il 11 luglio alle ore 17.15 che si giocherà a porte chiuse per la trentaduesima giornata del campionato: ma dove vederla in tv, su Sky o Dazn?

Lazio Sassuolo in tv: Sky o Dazn?

Lazio Sassuolo sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dai canali satellitari Sky, anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. Diretta a partire dalle ore 17.15 del 11 luglio 2020 sui canali Sky Sport Serie A. Gara in diretta anche su Sky Sport.

Lazio Sassuolo in streaming

Gli abbonati Sky potranno seguire la partita anche su Sky Go, l’app di streaming per seguire in diretta i programmi del proprio pacchetto Sky anche su pc, tablet e smartphone.Lazio Sassuolo sarà trasmessa inoltre anche su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Lazio Sassuolo in chiaro? 

Nonostante si fosse parlato della possibilità di trasmettere in chiaro il ritorno della Serie A, non ci sono opzioni per vedere Lazio Sassuolo in chiaro.

Mesto pareggio tra Fiorentina e Cagliari

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Triste 0-0 da fine stagione tra Fiorentina e Cagliari. Il caldo e la mancanza di idee ha regalato veramente poche emozioni allo stadio Franchi. I viola, da quando è ripreso il campionato, non riescono a vincere in casa. Chiesa spento, Ribery unico viola che si fa apprezzare. Iachini non lascia riposare il francese che gioca in avanti con Chiesa ed il rientrante Vlahovic. In difesa si rivede Caceres. Zenga punta sulla voglia di riscatto di Simeone e sulla verve di Nainggolan.

Primo Tempo

Parte meglio il Cagliari che al 5’ va in gol con l’ex Simeone che batte Dragowski al rientro. L’arbitro Manganiello però, dopo consulto al Var, annulla per un millimetrico fuorigioco. Al 26’ la risposta della Fiorentina con Ribery che riesce a servire Lirola. Lo spagnolo si invola e di piatto prova ad impensierire Cragno che però para. Dopo 10 minuti Chiesa pasticcia con Ribery che avrebbe avuto un buon pallone da giocare in porta e l’azione sfuma. Al 38’ gran tiro di Duncan che tenta la conclusione a sorpresa e colpisce il palo. Al 40’ ci prova Ceccherini su passaggio di Caceres ma la sfera finisce alla destra di Cragno. Al 44’ ci prova il Cagliari con Joao Pedro. E’ bravo Dragowski a deviare in angolo. Prima del riposo è ancora Ribery a tentare il tiro con Cragno attento a parare. Si va al riposo a reti bianche.

© Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

Iachini lascia negli spogliatoi Chiesa ad inizio ripresa e prova Ghezzal. Al 54’ Nainggolan serve Nandez. Il tiro viene parato da Dragowski. Dopo due minuti è lo stesso Nandez a riprovarci ma ancora una volta il portiere viola sventa il pericolo, anche sul tentativo di ribattuta di Simeone. Al 71’ Nainggolan crossa per Simeone che sfiora il pallone ma Dragowski para. Poi è il turno di Kouamé che debutta in viola e sfiora subito il gol al 77’ ma trova sulla sua strada ancora Cragno. Proprio ne finale angolo di Pulgar, sponda di Cutrone per Caceres, la palla arriva a Kouamé ma il tiro viene respinto. Si chiude con la divisione della posta tra due squadre che non hanno offerto uno spettacolo piacevole.

L’allenatore

Rammaricato per il risultato, a fine gara, Beppe Iachini. “Potevamo segnare tante reti. Abbiamo avuto occasioni importanti. Siamo partiti con le tre punte per fare risultato. Purtroppo abbiamo colpito il quinto palo nelle ultime quattro partite. Anche Cragno è stato bravissimo in alcuni frangenti. Abbiamo provato di tutto e di più, giocando ogni tre giorni la fatica si fa sentire. Ci manca un pizzico di fortuna in fase conclusiva. Chiesa ha fatto delle buone gare ma giocando ogni tre giorni è dura rendere sempre al massimo. Ribery è andato vicino al gol ed ha servito benissimo i compagni. Dà sempre tanto alla squadra, tecnicamente e caratterialmente. Ha esordito Kouamè – ha infine ricordato l’allenatore viola – e da parte mia c’è tanta voglia di utilizzarlo ma serve cautela. L’inserimento deve essere graduale, parlerò con lo staff medico costantemente. Sicuramente è un ragazzo di grande prospettiva che può darci una grande mano”.

Coronavirus in Toscana, i dati dell’8 luglio: 7 casi positivi e 2 morti

Dopo le notizie dei piccoli focolai registrati nei giorni scorsi, oggi la situazione del coronavirus in Toscana sembra tornata sotto controllo, stando al bollettino della Regione: all’8 luglio 2020 si contano 7 nuovi positivi al Covid (+0,07% rispetto al giorno precedente) e 2 morti in più. Si tratta di due donne, con un’età media di 92 anni, decedute a Firenze.

Coronavirus in Toscana: i dati di oggi, 8 luglio

Al momento le persone positive al coronavirus sono 341: la maggior parte, 327, si trovano in isolamento a casa, con sintomi lievi o del tutto assenti, mentre 14 sono ricoverate nei posti letto Covid della Toscana (una persona in più rispetto a 24 ore fa), di cui 2 in terapia intensiva (una in più rispetto a ieri). Altri 994 soggetti sono isolati a casa, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con individui contagiati.

Durante l’ultima giornata sono stati eseguiti 3.715 tamponi, mentre oggi si registrano 3 guariti in più.

Covid, l’andamento dell’epidemia in Toscana

Dall’inizio dell’emergenza a oggi, 8 luglio, il bollettino segnala che in Toscana si sono registrati in tutto 10.313 i casi di positività al coronavirus, qui la mappa del contagio nella nostra regione con i dati e i grafici. I guariti sono in tutto 8.854: 191 persone non presentano più i sintomi del coronavirus ma sono ancora positive, 8.663 sono guarite a tutti gli effetti avendo negativizzato il virus.

A oggi, 8 luglio, la Toscana si conferma al 10° posto in Italia per l’incidenza del coronavirus, con circa 277 casi per 100.000 abitanti (la media italiana è di circa 401). Le province toscane dove sono stati segnalati il numero maggiore di casi, in rapporto con i residenti, sono Massa Carrara, Lucca e Firenze. Queste tre zone sono anche quelle dove si registra il tasso di mortalità più alto.

Sono 1.118 i deceduti dall’inizio dell’epidemia così ripartiti in base alla provincia di residenza: 410 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 171 a Massa Carrara, 141 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 48 ad Arezzo, 33 a Siena, 24 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione. Dettagli sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità toscana.

“Yes, I start Up”, il nuovo progetto per i giovani imprenditori

Upa Formazione, ente di Confartigianato Imprese Padova, ha lanciato il progetto “Yes, I start Up” per tutti i giovani imprenditori che vogliono lanciare un’attività in proprio.

L’iniziativa è stata realizzata anche con l’ausilio dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro e dell’Ente Nazionale per il Microcredito.

Il programma, che inizierà il prossimo 3 luglio, si suddivide in due step: una fase teorico-pratica ed una fase di progettazione.

Nella prima parte del corso, che dura 60 ore, i partecipanti saranno istruiti sulle principali competenze imprenditoriali delle varie figure professionali. L’obiettivo è fornire una formazione a 360° ai giovani nei principali settori lavorativi legati all’imprenditoria.

La seconda parte del corso, che ha una durata di 20 ore, comprende attività di consulenza e assistenza tecnica per stilare un piano di impresa e formulare un progetto per richiedere i finanziamenti compresi nel PON- Fondo Selfiemployment, che variano da 5.000 fino a 50.000 euro.

Per poter accedere al progetto “Yes, I start Up” bisogna rispettare i seguenti requisiti: essere disoccupati; avere un’età compresa tra i 18 ed i 29 anni; non essere impegnati in percorsi di studio; essere iscritti al programma Garanzia Giovani; non essere impegnati nel Programma Iniziativa Occupazione Giovani.

Il corso sarà svoltò in modalità FAD, cioè formazione a distanza, e tenuto da docenti qualificati ed esperti in gestione e organizzazione aziendale e consulenza contabile, fiscale e commerciale.

L’imprenditoria giovanile può fornire diversi sbocchi lavorativi, soprattutto ai ragazzi neodiplomati e neolaureati in cerca di occupazione. Per i giovani professionisti che vogliono lanciare un’attività propria, o scommettere su loro stessi, può tornare molto utile l’approfondimento sull’apertura partita IVA ripreso dalla guida per freelance di Fattureincloud.it

Le modalità di apertura e di chiusura di una partita IVA, a seconda che si tratti di un libero professionista o di ditte individuali, possono presentare differenze sostanziali.

É importante quindi conoscere tutte le procedure correttamente, per non commettere errori e partire quindi col piede giusto.

Le modalità di iscrizione per liberi professionisti è piuttosto semplice. Le ditte individuali invece, prima di procedere all’apertura della partita IVA, devono effettuare l’iscrizione al Registro Imprese compilando il modello ComUnica alla Camera di Commercio competente. Infine, le società di persone e di capitali devono seguire un iter ancora più vasto ed articolato.

Lanciare un’attività imprenditoriale presenta molti vantaggi, ma anche diversi rischi ed ostacoli. Per questo motivo è opportuno informarsi preventivamente sulle normative e sugli iter burocratici da seguire.

Bisogna muoversi con i piedi di piombo, fare i giusti investimenti ed ottimizzare le risorse a disposizione per agire entro un quadro normativo lineare e delimitato, evitando le insidie che possono presentarsi lungo il percorso.

Informazione pubblicitaria

Nuove partite Iva escluse dal bonus di maggio

Niente bonus da 1000 euro per le partite Iva aperte nel 2019: la circolare Inps 80 / 2020 conferma quanto già stabilito dal testo del Decreto rilancio, ovvero che i professionisti che hanno avviato la loro attività a partire dall’inizio dell’anno  scorso saranno esclusi dal bonus Covid di maggio. Il motivo? Per ottenerlo è necessario dimostrare un calo di fatturato di almeno il 33% nel secondo bimestre 2020 rispetto agli stessi due mesi del 2019.

Partite Iva “giovani”, niente bonus di maggio

Impossibile farlo se l’attività è stata avviata dopo la primavera 2019 perché manca il termine di confronto. E anche chi ha aperto la partita Iva nei primi quattro mesi dell’anno passato avrà difficoltà a dimostrare il calo di fatturato: i lavori e i servizi resi all’inizio del 2019 in quasi tutti i casi sono stati incassati più avanti.

Bonus 1000 euro maggio e partite Iva: conta il principio di cassa

Conta dunque il principio di cassa, come precisa l’Inps nella circolare 80 / 2020. “Ai fini dell’accesso all’indennità Covid-19 per il mese di maggio 2020, la norma prevede quale requisito che i suddetti lavoratori abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019. Per l’individuazione del suddetto requisito, il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento”.

Le nuove partite Iva restano quindi escluse dal bonus di 1000 euro per il mese di maggio 2020.

La circolare Inps 80 2020

Le altre partite Iva invece, quelle cioè che possono dimostrare il calo di fatturato perché più anziane, dovranno presentare la domanda per il bonus da 1000 euro di maggio 2020 direttamente sul sito dell’Inps o tramite patronato. L’Inps comunicherà i dati identificativi di chi presenta l’autocertificazione all’Agenzia delle entrate per le verifiche. Se il calo di fatturato sarà accertato, l’Inps erogherà il bonus. Il bonus non concorre alla formazione del reddito.

Forte Belvedere, l’apertura 2020: ingresso gratis, orari ridotti

Un museo sotto le stelle, una fortezza panoramica sulla città con visite guidate e qualche evento: Firenze torna a spalancare le porte del Forte Belvedere, l’ingresso per il 2020 è gratis, ma gli orari di apertura sono dimezzati rispetto al passato ed è necessario rispettare le regole anti-Covid durante l’accesso alla fortezza.

Non ci saranno grandi mostre di arte contemporanea come nel passato, ma questo suggestivo spazio sarà animato da incursioni teatrali, come succederà nel giorno dell’inaugurazione grazie a un progetto di Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento, e della Fondazione Teatro della Toscana.

Forte Belvedere di Firenze: quando è aperto, gli orari 2020

L’apertura di questo luogo di arte e storia è fissata sabato 11 luglio 2020 e il Forte Belvedere di Firenze resterà accessibile per 3 mesi, fino all’11 ottobre, dal martedì alla domenica con orario 15.00 – 20.00. L’ingresso è gratuito per tutti: non è necessaria la prenotazione, basta presentarsi all’accesso di via San Leonardo 1.

“Quest’anno le difficoltà di bilancio non ci hanno purtroppo consentito di programmare una nuova esposizione al Forte Belvedere – spiega Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Firenze – ma non abbiamo comunque voluto lasciar chiuso uno dei luoghi più suggestivi e cari ai fiorentini. Fino ad ottobre per tutti loro e per i visitatori il Forte sarà dunque visitabile e in maniera gratuita, una novità che sono certo incontrerà il favore del pubblico”.

Forte Belvedere apertura fortezza
Forte Belvedere, la vista su Firenze

Le visite guidate al Forte e il programma di eventi (in forma ridotta)

Starà quindi un’estate sottotono quella del Forte Belvedere vista la crisi scatenata dal coronavirus, anche se il Comune di Firenze non esclude di portare su questa terrazza panoramica altri eventi artistici dopo quello in programma per la riapertura. Sabato 11 luglio alle ore 18.00, il Forte ospita l’appuntamento “Grand Tour Belvedere. Da Montaigne e Goethe a Stendhal e Rilke, da Taine a James”: 15 attori del gruppo de “I Nuovi” reciteranno alcune letture di testi dei grandi viaggiatori che hanno celebrato le bellezze della città, da Stendhal a Rilke, da Montaigne a Goethe. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Dall’11 luglio 2020, ogni venerdì, sabato e domenica, ripartono anche le visite guidate al Forte Belvedere, alle 18.00 e alle 19.00 (costo 1,50 euro per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze, 3 euro per gli altri, riduzione 2×1 per i soci di Unicoop Firenze), mentre negli altri orari un mediatore culturale sarà a disposizione del pubblico per una breve spiegazione all’inizio del percorso museale. Info:  [email protected], 055-2768224

L’apertura 2020 del Forte Belvedere…. e di Santa Maria Novella

Oltre al Forte Belvedere, riapre un altro dei musei civici di Firenze: il complesso di Santa Maria Novella torna ad ospitare i visitatori dal 10 luglio 2020 con gli orari che si sviluppano nel weekend (venerdì e sabato  10.00 -17.00; domenica 13.00 – 17.00). Per Santa Maria Novella si può accedere tramite prenotazione sul sito dei musei civici fiorentini (scelta consigliata) oppure direttamente dalle biglietterie di piazza Santa Maria Novella e piazza della Stazione. Qui gli altri musei di Firenze aperti dopo il lockdown per il Covid.

Il programma 2020 – 2021 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Il concerto per gli ottanta anni di Riccardo Muti, una delle ormai rarissime direzioni di James Levine, direttori del calibro di Daniele Gatti e Myung-Whun Chung. Sul palco le maggiori star internazionali del canto lirico, da Sonja Yoncheva, Placido Domingo e Anna Netrebko, e solisti come Rudolf Buchbinder e Maurizio Pollini. Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino riparte con un programma 2020 – 2021 che è già tra i migliori della sua storia: ecco tutti gli eventi in calendario nel prossimo anno. Stagione lirica, stagione sinfonica, Festival, Maggio dei ragazzi. E gli eventi speciali, a partire dalla solenne Messa da Requiem di Giuseppe Verdi diretta da Zubin Mehta in Piazza della Signoria che il 30 agosto darà il via alla ripresa delle esibizioni dal vivo del Maggio.

La stagione lirica

A inaugurare la stagione lirica sarà, il 7 settembre, Rinaldo di Georg Friedrich Händel (altre recite 9, 10 e 13 settembre). Mai eseguita nelle stagioni del Maggio, l’opera sarà presentata nel nuovo allestimento in coproduzione con la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. Dirige uno dei massimi specialisti di musica barocca, Federico Maria Sardelli.

Il 22 settembre torna La Rondine di Giacomo Puccini (altre recite il 25, 27 e 29 settembre) nell’allestimento del Maggio per la regia di Denis Krief. Dirige Marco Armiliato con Ailyn Pérez, al debutto a Firenze, nel ruolo di Magda.

La stagione prosegue con il Nabucco di Giuseppe Verdi nell’allestimento del Teatro Lirico di Cagliari (4, 7, 10 e 13 ottobre) già messo in scena in passato a Firenze. Un cast di stelle, con Placido Domingo nel ruolo di Nabucco, Fabio Sartori in quello di Ismaele e il ritorno a Firenze di Maria Josè Siri al suo debutto nel ruolo di Abigaille. Dirige Paolo Carignani.

Altro classico del Maggio, l’allestimento de Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini con la regia di Damiano Michieletto, in programma il 23 ottobre (altre recite il 25, 27 e 29).

La prima novità assoluta della stagione lirica 2020/2021 è la Madama Butterfly di Giacomo Puccini per la regia di Chiara Muti, in programma dal 12 novembre (altre recite 15, 23, 26, 28 novembre e 1 dicembre). Sarà la talentuosa Vittoria Yeo a interpretare Cio Cio San, con Sergej Skorokhodov – star del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo – nei panni di Pinkerton e Annalisa Stroppa in quelli di Suzuki.

Forse il recupero più atteso tra i titoli saltati del festival 2020, il 27 novembre arriverà finalmente l’Otello di Giuseppe Verdi diretto da Zubin Mehta. Con tre i debutti assoluti di altrettante stelle della lirica nei ruoli principali: Fabio Sartori come Otello, Marina Rebeka come Desdemona e Ludovic Tézier come Jago. L’allestimento, anch’esso al debutto, è  dell’attore e regista cinematografico Valerio Binasco, già visto al Maggio con Cardillac di Paul Hindemith nel 2018. Le repliche sono fissate il 30 novembre, e il 3, 6, 15, 19 dicembre.

Prima volta nelle stagioni del Maggio per Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti, titolo natalizio dal 23 dicembre (altre recite: 27 e 29 dicembre; 3, 5 e 10 gennaio) con un nuovo allestimento del regista Cesare Lievi. La direzione è affidata a Michele Gamba, annoverato tra i più promettenti giovani italiani.

Balletto e musica da camera dal 30 dicembre (altre recite: 4, 8, 9 e 14 gennaio 2021) al Teatro Goldoni. Coreografie di Massimiliano Volpini, i danzatori del Nuovo BallettO di ToscanA (diretto da Cristina Bozzolini) e una formazione cameristica dei professori d’Orchestra del Maggio. Musiche di Franz Schubert e Anton von Webern.

Il concerto di fine anno sarà un gala verdiano affidato a Marco Armiliato, il 31 dicembre con le voci di Saioa Hernández, Marcelo Álvarez, Ludovic Tézier e Ferruccio Furlanetto con il Coro e l’Orchestra del Maggio.

Il 2021 si apre invece con James Levine e la sua direzione de La damnation de Faust di Hector Berlioz in forma di concerto, l’11, 13 e 16 gennaio. Occasione quasi unica, una delle rare direzioni di un’orchestra europea (la prima di un’italiana) del maestro James Levine.

A febbraio arriva poi il nuovo allestimento di Rigoletto di Giuseppe Verdi con la regia di Davide Livermore (repliche il 23, 26 e 28 febbraio, 3 e 7 marzo). La direzione è di Riccardo Frizza e il protagonista sarà Leo Nucci, più di 550 interpretazioni di Rigoletto in 46 anni di carriera nei teatri di tutto il mondo.

La stagione lirica 2020 – 2021 si chiude con Così fan tutte, il capolavoro di Wolfgang Amadeus Mozart, in un nuovo allestimento diretto da Zubin Mehta. La regia è di Sven Erich Bechtolf. Prima il 28 marzo, altre recite 1, 6, 8 e 11 aprile.

Stagione sinfonica

Sarà Daniele Gatti ad aprire la lunga e ricca stagione sinfonica del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il 12 settembre. Un programma di musiche di Stravinskij, Maderna, Hindemith e Bach.

L’11 ottobre arriva il direttore d’orchestra israeliano Eliahu Inbal per l’esecuzione della quinta sinfonia di Anton Bruckner. Il 15 ottobre torna invece Adam Fischer, specialista mozartiano, nella doppia veste di pianista e direttore con un programma che sposa Wolfgang Amadeus Mozart e Franz Joseph Haydn.

Torna, nel programma del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino 2020 – 2021, l’attesissimo ciclo Beethoven diretto da Zubin Mehta. Programmato inizialmente nella primavera scorsa, in occasione dei 250 anni dalla nascita del compositore, il ciclo venne poi rimandato per l’emergenza coronavirus. In cinque serate l’Orchestra del Maggio eseguirà tutte le sinfonie di Ludwig van Beethoven. Si parte il 22 ottobre con le Sinfonie n.1, n.2 e n.4. Il 28 ottobre toccherà alla Sinfonia n.7 (insieme alla Sinfonia n. 2 D125 di Franz Schubert e a Kammersymphonie n. 9 di Schönberg). Il 31 ottobre sarà la volta delle Sinfonie n.3 e n.5, il 25 novembre la n.6 (insieme alla Sinfonia n.1 di Franz Schubert e i Cinque pezzi per Orchestra op.16 di Arnold Schönberg), il 5 dicembre il concerto corale sinfonico con le Sinfonie n.8 e n.9 con le voci soliste di Genia Kühmeier, Marie-Claude Chappuis, Micheal Koenig e Thomas Hampson. In questo concerto è prevista anche la prima esecuzione assoluta di Prometeo, o il tacere per coro e orchestra di Salvatore Sciarrino. Una commissione del Maggio richiesta per il periodo marzo-maggio 2020, durante il lockdown e sostenuta grazie a Enel.

L’11 dicembre, Lorenza Borrani maestro concertatore per l’Orchestra del Maggio, al Teatro Goldoni in un programma con musiche di Haydn, Ades, Schubert.

Il 22 dicembre è in programma il concerto sinfonico corale diretto dal maestro Manfred Honeck, direttore principale della Pittsburgh Symphony Orchestra, con la Sinfonia n. 93 in re maggiore di Haydn, il Miserere di James McMillan e la Missa in tempore belli di Haydn.

Anche l’anno nuovo del programma sinfonico del Teatro del Maggio sarà inaugurato dal maestro James Levine, con un doppio concerto: il 17 gennaio, la monumentale Ein deutsches Requiem di Johannes Brahms, con le voci soliste di Hanna-Elisabeth Müller e Thomas Hampson. Il 21 gennaio le tre Sinfonie n.39, n.40 e n.41 di Mozart.

Il 26 gennaio sarà la volta del giovane Lahav Shani, allievo di Zubin Mehta e suo successore alla guida della Israel Philharmonic Orchestra.

Altro veterano dal prestigio internazionale, il 20 febbraio arriva Christoph von Dohnányi, che proporrà al pubblico The unanswered question di Charles Ives, il Doppio concerto per flauto, oboe e orchestra di György Ligeti e la Sinfonia n.6 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Ritorno gradito quello di James Conlon, il 27 febbraio, con due sinfonie di Antonín Dvořák, la n. 5 in Fa maggiore, Op. 76, B. 54 e la romantica n. 7 in Re minore, Op. 70, B. 141.

Zubin Mehta ritrova il podio il 6 marzo per un concerto su composizioni di Schönberg, Mozart e Mendelssohn con Rudolf Buchbinder al pianoforte. Il 14 marzo il maestro Ingo Metzmacher di fama internazionale e versatile direttore che spazia con duttilità dal repertorio classico al contemporaneo, dirigerà l’Orchestra nella Sinfonia n.8 di Anton Bruckner.

Di nuovo Zubin Mehta il 27 marzo, con la Sinfonia n. 3 in do maggiore D 200 di Franz Schubert, il Concerto per violino e orchestra di Ludwig van Beethoven con la solista Vilde Frang, e I pini di Roma di Ottorino Respighi.

Chiusura di stagione affidata a Christoph Eschenbach, direttore e pianista di fama mondiale, il 15 aprile. In programma la Sinfonia n.49 “La passione” e il Concerto per violino e orchestra in do maggiore di Haydn, insieme al violoncellista Bruno Philippe, e la Sinfonia n. 5 op. 107 “Riforma” di Felix Mendelssohn.

I concerti straordinari

Fuori abbonamento e spesso fuori anche dal Teatro, il Maggio Fiorentino propone anche un fitto programma di concerti straordinari per la stagione 2020 – 2021. Sarà proprio un doppio concerto straordinario a salutare il ritorno alle esecuzioni dal vivo dopo lo stop per l’emergenza Covid. Il 30 e 31 agosto Zubin Mehta dirigerà la solenne Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, in Piazza della Signoria. Con voci soliste saranno di primo piano: Krassimira Stoyanova, Elina Garanca, Francesco Meli e Ildar Abdrazakov.

Si recupera anche il concerto straordinario per i cinquant’anni dal debutto di Mehta al Maggio. Il 6 ottobre il Maestro dirigerà nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio Die Schopfung, La creazione di Franz Joseph Haydn. Le voci soliste saranno quelle di Hanna-Elisabeth Müller, Patrick Grahl, Michael Volle.

Altro recupero molto atteso, il concerto del pianista Maurizio Pollini del 18 settembre, realizzato in coproduzione con gli Amici della Musica Firenze. Nel programma,  musiche di Brahms, Schönberg, Beethoven.

Il 3 ottobre arriva il soprano Edita Gruberová accompagnata al pianoforte da Peter Valentinovic,con  un programma con musiche di Strauss, Dvorak, Rachmaninov, Donizetti, Bellini.

Il 24 ottobre al Teatro Goldoni verrà ripreso il recital di Veronica Simeoni accompagnata al pianoforte da Michele D’Elia che presenterà il cd inciso per la collana “Maggio Live”.

Il 9 novembre, Zubin Mehta dirigerà l’Orchestra Giovanile Italiana nell’ouverture di Rienzi di Richard Wagner e, con il pianista Andrea Lucchesini, il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore op. 54 di Robert Schumann e la Sinfonia n.9 Dal nuovo mondo di Antonín Dvořák.

L’11 novembre sarà la volta del concerto con il Coro delle voci bianche del Maggio dirette da Lorenzo Fratini che eseguiranno brani da celebri opere.

Ancora un omaggio a Ludwig van Beethoven, il 9 e 10 dicembre, con Rudolf Buchbinder e l’Orchestra Giovanile Italiana nell’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra del compositore tedesco .

Il 14 dicembre appuntamento con il tradizionale e amatissimo Concerto di Natale diretto da Lorenzo Fratini e Samuele Zagara con l’Ensamble Astrolabio e il Coro di voci bianche del Maggio.

Il 2 marzo 2021, fuori dal ciclo di abbonamento, il violinista Michael Barenboim dirigerà il Michael Barenboim & West-Eastern Divan Ensemble nel Rondo in la maggiore, D. 438 di Franz Schubert poi di Benjamin Attahir, Jawb, la Sonata n. 3 BWV 1005 in do maggiore di Johann Sebastian Bach e l’Ottetto in mi bemolle maggiore Op. 20 di Felix Mendelssohn.

L’83esima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino

Sei opere liriche, tutte con nuovi allestimenti, e dodici appuntamenti sinfonici e concertistici: questo il programma del Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2021, in programma dal 24 aprile al 30 luglio 2021. Sarà l’edizione numero 83, e non 84 come avrebbe dovuto essere nel 2021, visto che la rassegna del 2020 non è andata in scena.

Il titolo di apertura, il 24 aprile, sarà Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea (altre recite 27, 30 aprile; 3 e 6 maggio) con la regia di Jürgen Flimm. Nel cast, Fabio Sartori nei panni di Maurizio Conte di Sassonia, Nicola Alaimo che interpreta Michonnet, Maria Josè Siri al suo debutto come Adriana Lecouvreur e il più famoso tra i mezzosoprani russi, Ekaterina Gubanova, nelle vesti della Principessa di Bouillon.

Prima assoluta – posticipata di un anno – per Jeanne Dark, opera commissionata dal Teatro del Maggio al compositore Fabio Vacchi ispirata alle vicende di Giovanna D’Arco. Sarà al Teatro Goldoni il 20, 23, 25, 26 maggio.

A giugno il festival prosegue con La forza del destino di Giuseppe Verdi nella versione di Carlus Padrissa, fondatore della compagnia La Fura dels Baus. A dirigere sarà Zubin Mehta, in un rinnovato sodalizio che ha già avuto enorme successo al Maggio con la Tetralogia di Richard Wagner. Recite il 4, 7, 10, 16 e 20 giugno 2021.

Opera anche al Teatro della Pergola, con Il ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi. Ottavio Dantone dirige l’Orchestra del Maggio e l’Accademia Bizantina, la regia è di Robert Carsen. Recite il 28 e 30 giugno, il 3 e l’8 luglio.

Il quinto titolo lirico in programma è Siberia di Umberto Giordano, opera rara mai rappresentata nelle stagioni del Maggio. Prima il 7 luglio, altre recite il 10, 13, 16 e 24 luglio. La regia è di Roberto Andò, dirige Gianandrea Noseda. Nel cast anche il soprano Sonja Yoncheva.

Di certo uno degli appuntamenti di punta dell’intera la stagione, il 28 luglio il Maggio festeggia l’ottantesimo compleanno del maestro Riccardo Muti che proprio nella sera della sua festa dirigerà il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart. Nuovo allestimento, anche in questo caso, in coproduzione con il San Carlo di Napoli e con la regia di Chiara Muti, figlia del maestro. Nel cast Luca Micheletti, conosciuto a Firenze per un suo recente sfavillante Rigoletto, Alessandro Luongo, Mandy Frederich, Mariangela Sicilia, Giovanni Sala, Fatma Said e Vittorio Prato. Prima il 21 luglio, altre recite il 23, 26, 28 e 30 luglio.

Concerti sinfonici

Così come inaugurerà la stagione sinfonica, Daniele Gatti avrà anche il compito di aprire il programma concertistico del Festival del Maggio Musicale. Il 26 aprile sarà sul podio fiorentino per dirigere Le Roi des étoiles e Symphonie de Psaumes di Igor Stravinskij, Tod und Verklärung, Op. 24 di Richard Strauss e Preludio e morte di Isotta di Richard Wagner.

Altro ritorno, quello di Myung-Whun Chung che dirigerà la Sinfonia n.3 (il 5 maggio) con la voce solita del contralto Gerhild Romberger e la Sinfonia n. 9 (il 9 maggio) di Gustav Mahler.

Concerto di punta della stagione, il 10 Maggio il maestro Riccardo Muti dirige i Wiener Philarmoniker, una tra le più prestigiose orchestre al mondo, nell’esecuzione di Meeresstille und glückliche Farth di Felix Mendelssohn, la Sinfonia n.4 di Robert Schumann la Sinfonia n.2 di Johannes Brahms. Il concerto è realizzato grazie al sostegno di Rolex.

In programma poi un “ciclo Brahms” diretto dal maestro Zubin Mehta. Quattro appuntamenti, l’8, il 12, il 18 giugno e il 6 luglio, per altrettante sinfonie, n. 1 in do minore Op. 68, n. 2 in re maggiore Op. 73, n. 3 in fa maggiore Op. 90, n. 4 in mi minore Op. 98.

Altro omaggio a Brahms, il 20 giugno al Teatro della Pergola con il concerto di Frank Peter Zimmermann al violino e Martin Helmchen al pianoforte.

Il 27 giugno protagonista assoluta il soprano Anna Netrebko, attesa al Teatro del Maggio per un concerto verdiano con l’Orchestra del Maggio. Sul podio Marco Armiliato.

Il Maggio dei ragazzi 2020/2021

Confermato anche nella stagione 2020 – 2021 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino il programma del Maggio dei ragazzi, i capolavori dell’opera adattati in forma ridotta e giocosa per i melomani più piccoli.

Cinque i titoli per un totale di 32 recite. Si parte il 23 ottobre (altre recite: 24, 25, 29 e 30 ottobre) con L’elisir d’amore per i bambini, riduzione del capolavoro di Gaetano Donizetti. A novembre (il 19, 20, 21, 22, 24, 25 e 26) al Teatro Goldoni il debutto di Così fan tutti! L’amore è un gioco – in prima rappresentazione assoluta e in coproduzione con Venti Lucenti- tratto dal celeberrimo titolo della trilogia Mozart-Da Ponte in un nuovo allestimento del Maggio con la regia di Manu Lalli e i solisti dell’Accademia del Maggio che anticipa l’allestimento “per grandi” di Così fan tutte che andrà in scena sul palcoscenico maggiore a fine marzo 2021 con la direzione di Zubin Mehta e la regia di Sven Erich Bechtolf. L’adattamento e le musiche originali sono di Luca Giovanni Logi. A dicembre (il 9, 10, 11, 12, 13 e 15) va in scena il divertente The (van) Beethoven game che coinvolge i più piccini nella scoperta del repertorio del compositore tedesco. Regia di Manu Lalli e allestimento del Maggio Musicale Fiorentino.

Il primo appuntamento dedicato ai più piccini nel 2021 sarà La Cenerentola per bambini di Gioachino Rossini, un allestimento del Teatro alla Scala con la regia di Ulrich Peter – e sul palco gli Artisti dell’Accademia del Maggio – che sbarca a Firenze il 25 febbraio (altre recite 2, 4 e 5 marzo). Chiude la programmazione per i più piccoli, il 30 marzo (altre recite il 31 marzo e il 2 aprile) La principessa di gelo, nuovo allestimento con la regia di Manu Lalli (era in programma per questa primavera) ispirato alla Turandot di Giacomo Puccini e in coproduzione con Venti Lucenti.

Coronavirus, nuovo cluster in Toscana: 19 casi. Il bollettino del 7 luglio

C’è un nuovo cluster in Toscana, 11 casi tutti collegati tra di loro emersi a Viareggio. Abbastanza per far registrare un sensibile aumento giornaliero dei casi, 19 in più da ieri. Ci sono però anche 10 nuove guarigioni: queste le ultime notizie e i dati del bollettino di oggi, martedì 7 luglio, sul coronavirus in Toscana.

Il totale dei casi sale così a 10.306, di cui 339 attualmente attivi (7 in più di ieri). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 356.547, 2.685 in più rispetto a ieri.

Il cluster di Viareggio

La mappa del coronavirus in Toscana si aggiorna dunque con i nuovi casi legati al cluster di Viareggio, ma non solo. Sono 3.213 i casi complessivi a oggi a Firenze (7 in più rispetto a ieri), 538 a Prato, 748 a Pistoia, 1.052 a Massa, 1.362 a Lucca (11 in più), 932 a Pisa, 479 a Livorno, 681 ad Arezzo (1 in più), 429 a Siena, 401 a Grosseto. Altri 471 casi positivi sono stati notificati in Toscana ma riguardano residenti in altre regioni.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 276 casi ogni 100.000 abitanti. La media italiana, a ieri, era di circa 401. Il tasso più alto in provincia di Massa Carrara con 540 casi ogni 100.000 abitanti, Lucca con 351, Firenze con 318, la più bassa Livorno con 143.

Ci sono ad oggi 326 persone in isolamento a casa, 8 in più di ieri. Si tratta di positivi che non richiedono però cure ospedaliere. Sale anche il numero delle persone isolate a casa dopo aver avuto contatti con pazienti risultati positivi: sono 1.048, 6 in più da ieri.

Un solo paziente in terapia intensiva

Torna però a calare il numero dei ricoverati nei posti letto Covid degli ospedali toscani. Ad oggi ci sono complessivamente 13 pazienti, 1 in meno di ieri. Ne resta soltanto uno in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri).

Il bollettino di oggi, 7 luglio, riporta anche 10 nuove guarigioni. Per un totale di 8.851 persone che hanno superato il virus. Si tratta di 210 persone “clinicamente guarite” (-13 rispetto a ieri) e 8.641 (+23) guarite a tutti gli effetti, con doppio tampone negativo.

Coronavirus in Toscana: bollettino e notizie del 7 luglio

Due i nuovi decessi, entrambi uomini con un’età media di 84 anni. Uno in provincia di Firenze, l’altro in provincia di Massa Carrara. Ci sono 1.116 deceduti per coronavirus in Toscana dall’inizio dell’epidemia, così ripartiti per provincia: 408 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 171 a Massa Carrara, 141 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 48 ad Arezzo, 33 a Siena, 24 a Grosseto. Altre 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano è di 29,9 decessi ogni 100.000 residenti, contro il 57,8 x100.000 della media italiana (11° regione). Il più alto in provincia di Massa Carrara (87,7), seguono Firenze (40,3) e Lucca (36,4). Il più basso a Grosseto (10,8).