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Decreto rilancio, cosa prevede: tutti i bonus e il testo pdf

Aiuti alle famiglie, ammortizzatori sociali per i lavoratori, sostegno alle imprese. È il giorno della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto rilancio, salvo altre sorprese. Dopo un lungo travaglio, numerose tensioni interne alla maggioranza e qualche ritardo di troppo, il testo definitivo del Decreto rilancio è stato approvato dal Consiglio dei ministri di mercoledì 13 maggio 2020. Ecco cosa prevede, tutti i bonus e il testo completo in pdf e docx per Word dell’ultima bozza.

Nato come Decreto aprile, poi ribattezzato Decreto maggio per forza di calendario, il Decreto rilancio – questo il nome scelto dal governo – è un maxi pacchetto di misure straordinarie per un valore di 55 miliardi di euro. Interventi a sostegno dell’economia italiana gravemente danneggiata dall’emergenza coronavirus. Secondo le stime dell’Unione Europea, l’Italia nel 2020 registrerà un calo del 9,5% del Pil, il peggior dato della zona euro dopo quello della Grecia.

Quando esce il Decreto rilancio

Sembrava che martedì fosse il termine ultimo per l’approvazione definitiva. Ma dopo una riunione fiume durata più di 7 ore – il cosiddetto “preconsiglio” – il Cdm (il Consiglio dei ministri) è slittato a oggi. E dunque, per quando è attesa la pubblicazione del Decreto rilancio? Il dl è stato approvato mercoledì 13 maggio. Poi è passato ai tecnici della Ragioneria di Stato per la “bollinatura”, dopo aver verificato le coperture finanziarie. Oggi sembra il giorno buono per la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale.

L’accordo sul testo definitivo del Decreto rilancio è arrivato in piena notte, durante il Consiglio dei ministri che ha concluso le lunghe trattative delle ultime settimane.

Il testo del nuovo decreto. Spostamenti e riaperture, cosa cambia dal 18 maggio

Gli ultimi nodi da sciogliere sui quali le forze della maggioranza hanno trovato un punto d’incontro sono stati la regolarizzazione dei lavoratori migranti e i problemi di copertura rimasti. I principali capitoli di spesa saranno così ripartiti:

  • 10 miliardi di euro per la proroga della Cassa integrazione
  • 4,5 miliardi per il bonus autonomi e partite Iva.
  • 4 miliardi per il taglio dell’Irap
  • 6 miliardi di contributi a fondo perduto delle Pmi
  • 1,5 miliardi per il sostegno agli affitti commerciali
  • 12 miliardi per la liquidità degli enti locali
  • 2 miliardi per le misure fiscali
  • 5 miliardi per la sanità,
  • 2 miliardi di contributo per l’adeguamento alle norme anti-Covid
  • 600 milioni per lo sconto sulle bollette delle imprese

Decreto rilancio, tutte le misure contro l’emergenza coronavirus

I bonus:

Le misure per i lavoratori:

Gli aiuti alle imprese:

Il testo completo del Decreto rilancio (pdf e Word)

Reddito di emergenza

Si chiama reddito di emergenza (abbreviato in Rem) il contributo tra i 400 e gli 800 euro destinato alle famiglie più bisognose, con bonus a salire per quelle numerose.

Quattro le condizioni: residenza in Italia, reddito familiare (ad aprile 2020) inferiore al totale del reddito di emergenza che spetterebbe, Isee sotto ai 15 mila euro, patrimonio mobiliare familiare inferiore ai 10.000 euro. Un tetto, quest’ultimo, aumentato di 5 mila euro per ogni componente del nucleo familiare oltre al primo, fino a un massimo di 20 mila euro. Il Reddito di emergenza sarà cumulabile anche al reddito di cittadinanza, fino a un massimo di 600 euro di valore. Tutti i dettagli.

Bonus badanti e lavoratori domestici

Un nuovo bonus da 500 euro per i lavoratori domestici, colf e badanti. Ne hanno diritto tutti i lavoratori che al 23 febbraio 2020 avevano in essere uno o più contratti di lavoro per un totale di almeno 10 ore settimanali. Il bonus verrà erogato per due mesi, aprile e maggio 2020.

Bonus vacanze, il tax credit che funziona come uno sconto per l’estate 2020

Un tax credit dal valore massimo di 500 euro per le famiglie che decideranno di trascorrere le proprie vacanze estive in Italia. Il bonus vacanze sarà cedibile anche direttamente alle strutture ricettive in forma di credito d’imposta per l’80% del suo valore. Funzionerà in pratica come uno sconto sul prezzo del pernottamento. Il 20% restante del valore potrà essere presentato come detrazione nella dichiarazione dei redditi 2020.

Il bonus vacanze avrà un valore di 500 euro per le famiglie con figli, di 300 per le coppie senza figli e di 150 euro per i single. Lo potranno ottenere soltanto i nuclei familiari con reddito Isee non superiore ai 35 mila euro e sarà utilizzabile tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2020. Tutti i dettagli.

Bonus baby sitter: come funziona

Funzionerà come il precedente bonus istituito dal Cura Italia, ma con due importanti novità: avrà il doppio del valore (1200 euro invece di 600) e potrà essere utilizzato anche per l’iscrizione ai centri estivi. Il bonus baby sitter previsto dal Decreto rilancio è rivolto ai genitori con bambini fino a 12 anni che potranno richiedere 1200 euro per pagare una “tata” che si occupi dei figli nell’orario di lavoro. Bonus raddoppiato anche per chi lavora nella sanità o nelle forze dell’ordine, che riceverà 2000 euro anziché 1000.

Il bonus baby sitter può essere erogato anche “per la comprovata iscrizione ai centri estivi” e a tutti i servizi educativi per l’infanzia e la prima infanzia. I genitori di figli di età non superiore ai 12 anni potranno anche usufruire di un congedo parentale pagato al 50% per un periodo pari fino a 30 giorni, consecutivi o frazionati.

Coronavirus, cosa prevede la bozza del Decreto rilancio

Spostamenti tra regioni dal 3 giugno: apertura senza passaporto sanitario?

Confermato il bonus bici

Annunciato da tempo, il cosiddetto il bonus bici ha rischiato di saltare. Ma nella serata di ieri è arrivata la conferma: nel testo definitivo del Decreto rilancio ci sarà. Si tratta di un buono dal valore massimo di 500 euro per l’acquisto di biciclette, monopattini elettrici e altri mezzi “verdi”. L’ipotesi era quella di un rimborso del 60 o 70% del valore speso per l’acquisto, limitando il buono ai residenti in città da oltre 50 mila abitanti.

La versione definitiva del bonus bici potrebbe però prevedere soglie diverse. Il decreto introdurrà anche alcune norme semplificate per la realizzazione delle piste ciclabili da parte degli enti locali.

Rimborso abbonamento di treno, bus, metropolitana

I pendolari che durante il periodo del lockdown non hanno potuto usufruire del loro abbonamento di treno, bus, metropolitana e ogni altro mezzo di trasporto pubblico, potranno chiederne il rimborso. Basterà inviare al gestore del servizio un’autocertificazione e una copia dell’abbonamento.

Non sarà però un rimborso in denaro. Ci sono due opzioni tra le quali scegliere: un voucher di pari importo, da utilizzare entro un anno dall’emissione. Oppure il prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo pari a quello non fruito.

Bonus 600 euro per partite Iva e autonomi

Confermato il bonus autonomi e partite Iva da 600 euro per il mese di aprile, la stessa cifra già versata a chi ne aveva diritto per il mese di marzo. A maggio il bonus salirà a 1000 euro. Ma solo per quei lavoratori “che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33 per cento del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019”.

Il bonus è rivolto agli iscritti all’Inps e ai professionisti delle casse private: Inarcassa, Cassa forense, Enpam e simili. Tutti i dettagli.

Aiuti ai lavoratori e alle imprese: quando esce il decreto rilancio

Spiagge libere 2020 e coronavirus: il “regolamento” per andare al mare

Riduzione dell’orario di lavoro

Si chiama Fondo nuove competenze, ed è un nuovo fondo costituito presso l’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro (Anpal) per coprire i costi di nuovi corsi di formazione per i lavoratori. In base all’articolo 94 del Decreto rilancio infatti, le aziende e i rappresentanti dei lavoratori potranno siglare accordi per promuovere corsi di formazione durante l’orario di lavoro. Turni rimodulati e riduzione dell’orario, ma con lo stesso stipendio. Ecco come funziona.

Divieto di licenziamento per cinque mesi

Confermato il divieto di licenziamento per cinque mesi. La misura introdotta dal precedente decreto Cura Italia viene prolungata dal Decreto rilancio: i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo sono sospesi fino al prossimo autunno, così come le procedure pendenti.

I datori di lavoro potranno anche revocare tutti i licenziamenti firmati tra il 23 febbraio e il 17 marzo scorso. A condizione però di presentare richiesta di cassa integrazione in deroga per il lavoratore licenziato.

Cassa integrazione

Il Decreto rilancio proroga la Cassa integrazione guadagni, la cosiddetta Cig, di 18 settimane. Di queste, si legge nel testo del decreto “quattordici settimane fruibili per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 e quattro settimane fruibili per i periodi decorrenti dal 1 settembre 2020 al 31 ottobre 2020”.

In pratica, le 9 settimane di Cig disposte dal Cura Italia vengono raddoppiate. Previste anche procedure semplificate per il pagamento della Cassa, soprattutto quella in deroga, entro 30 giorni.

Ecobonus al 110 per cento: la ristrutturazione gratis

Il nuovo incentivo potenziato per i lavori di risparmio energetico è un ecobonus che dà diritto a un credito d’imposta del 110 per cento. In pratica, su certi interventi, si potrà avere una ristrutturazione gratis.

Il credito d’imposta potrà anche essere ceduto direttamente all’impresa che esegue i lavori, funzionando come sconto totale sul prezzo finale. Oppure lo si potrà usare come detrazione nella prossima dichiarazione dei redditi ottenendo in dieci anni una riduzione delle imposte superiore alla cifra spesa. Cosa rientra e come funziona l’ecobonus.

Decreto rilancio, gli aiuti alle imprese

Sconti su tasse, bollette e affitti: il Decreto rilancio contiene anche alcune misure di aiuti per le imprese. In particolare sono previsti:

Contributi a fondo perduto per le imprese

Il Decreto rilancio introduce poi dei contributi a fondo perduto per le imprese sotto ai 5 milioni di euro di fatturato. Saranno importi tra i 1000 e i 62 mila euro che potranno essere richiesti da chi ha subito danni per almeno il 33% nel mese di aprile 2020.

I contributi a fondo perduto saranno così versati alle imprese:

  • il 25% delle perdite registrate ad aprile 2020 per chi fattura fino a 100 mila euro
  • il 20% delle perdite per chi ha fatturati fra 100 e 400 mila euro
  • il 15% per imprese con volume d’affari fra 400 mila e 5 milioni di euro

i requisiti e tutti i dettagli sui contributi a fondo perduto introdotti dal Decreto rilancio, sono illustrati in questo articolo.

Decreto rilancio, il testo completo in formato pdf e docx per Word

In attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del testo definitivo e completo del Decreto rilancio, è stata diffusa l’ultima bozza del provvedimento, quella presa in esame dal Cdm del 13 maggio e in larghissima parte simile al testo definitivo. Un documento lungo ben 464 pagine.

Parcheggio gratis nel centro di Firenze: la mappa dei garage nella ztl

Parcheggio gratis, per due settimane, in 14 garage che si trovano nella ztl di Firenze o intorno al centro storico, in Oltrarno. È quanto previsto da un accordo tra il Comune e un gruppo di  autorimesse private, per facilitare gli spostamenti verso la zona centrale durante la fase 2 dell’emergenza coronavirus.

Palazzo Vecchio, nel suo piano per la mobilità, ha confermato che la zona a traffico limitato non sarà aperta.  “La ztl diurna resta in vigore in particolare per tutelare i residenti a fronte della mancanza di parcheggi in strada – spiega l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti -.  Ma abbiamo lavorato per dare una opportunità di sosta per chi vuole recarsi in centro e sostenere le riaperture delle attività,  chiedendo ai gestori delle autorimesse private di mettere a disposizione i posti nelle strutture”.

Posteggio gratis in centro a Firenze, fino a quando è gratis

Da lunedì 18 fino a domenica 31 maggio 2020, la sosta in un migliaio di posti messi a disposizione dai parcheggi privati sarà gratuita: 11 di questi si trovano all’interno della ztl del centro di Firenze e le targhe delle auto che si recheranno nelle autorimesse saranno inserite dagli stessi gestori nel sistema del Comune per evitare l’arrivo a casa di una multa. È infatti consentito varcare le porte telematiche che sorvegliano la zona a traffico limitato per arrivare fino a un’autorimessa.

Per il periodo successivo il Comune di Firenze, con un tavolo tecnico insieme ai gestori dei garage, sta studiando sconti e tariffe agevolate per il parcheggio.

La lista e la mappa dei parcheggi gratis in centro

Ecco le 14 strutture coinvolte nell’accordo, dove dal 18 al 31 maggio non si paga la sosta (si consiglia di controllare giorni e orari di apertura):

Garage nel centro di Firenze

  • Garage Tiratoio
  • Garage Sant’Orsola
  • Garage Ponte Vecchio
  • Garage Michelangelo
  •  Garage Tornabuoni
  • Garage International
  • Garage Indipendenza
  • Garage Porta Romana
  • Garage Nazionale
  • Garage Sant’Antonino
  • Garage Anglo Americano

Autorimesse in zone semicentrali

  • Garage Porte Nuove
  • Garage Aeroporto
  • Garage Le Rampe

parcheggio Firenze centro gratis lista parcheggi mappa garage

Da questo link è possibile scaricare la mappa in pdf con gli indirizzi e i numeri di telefono. Sempre dal 18 maggio è stato azzerato il ticket da 1 euro che le autorimesse pagavano per inserire le targhe delle auto nella “lista bianca” per evitare sanzioni agli utenti dei parcheggi.

Autocertificazione: modulo per gli spostamenti fuori regione

Addio autodichiarazione, ma non per tutti. Da lunedì 18 maggio si può uscire di casa senza dover compilare il modulo, l’autocertificazione resta solo per gli spostamenti fuori regione: il Ministero dell’Interno ha pubblicato la nuova autocertificazione in pdf (editabile) per chi ha necessità di viaggiare tra regioni, in questa ultima “evoluzione” della fase 2 per il contenimento del coronavirus.

Restano quindi i controlli delle forze dell’ordine per chi varca i confini regionali, ma anche per le persone sottoposte a quarantena obbligatoria, in quanto positive al Covid-19. In quest’ultimo caso non è possibile mai uscire di casa, anche all’interno della propria regione, eccetto che per trasferimenti disposti dall’autorità sanitaria.

Coronavirus, la nuova autocertificazione in pdf: cosa cambia dal 18 maggio per la fase 2

Addio autocertificazione per gli spostamenti all’interno della propria regione: per uscire di casa e andare in un altro comune o in un’altra provincia (purché entro i confini regionali) non è più necessario compilare il modulo. Dal 18 maggio fino al 3 giugno 2020 restano però limitati gli spostamenti interregionali, che sono possibili solo per pochi motivi, da giustificare con la nuova autocertificazione.

Quando è possibile compiere spostamenti tra regioni

Come riportato nell’ultima autocertificazione il cui pdf è stato pubblicato dal Ministero dell’Interno, e valida dal 18 maggio in poi, è possibile viaggiare fuori dalla propria regione per comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza e motivi di salute. Non è possibile quindi andare a fare visita ai congiunti o ai familiari fuori regione, come anche recarsi nelle seconde case in una regione diversa da quella di appartenenza.

Rimane comunque la possibilità di rientrare nella propria residenza se si è rimasti bloccati per il lockdown in un’altra regione, come nel caso degli studenti fuori sede. Per chi sgarra sono previste multe da 400 a 3.000 euro.

Fase 2: la nuova autocertificazione per maggio, il modulo da scaricare in pdf e word

Le forze dell’ordine, dalla polizia ai carabinieri, possono fornire agli utenti il modulo di autocertificazione aggiornato, ma per velocizzare i tempi dei controlli è possibile stampare a casa e compilare prima di uscire l’ultima versione dell’autodichiarazione, in vigore dal 18 maggio 2020 per l’emergenza coronavirus:

Aggiornamenti e chiarimenti sul sito del Ministero dell’Interno.

La Toscana riapre: firmata l’ordinanza 57 della Regione, il testo

La Toscana, come il resto d’Italia, riapre tutto. Il testo della ordinanza 57 fissa le regole per la riapertura di bar, ristoranti, negozi, centri commerciali, stabilimenti balneari a partire dal 18 maggio 2020 in tutta la Regione Toscana. Sarà possibile circolare liberamente all’interno del territorio regionale, vedere gli amici e uscire senza autocertificazioni. Pur nel rispetto delle norme di sicurezza.

Un segnale di ripartenza incoraggiante, ma sottoposto a dei vincoli stringenti per la tutela della salute pubblica. Sanificazioni, distanziamento sociale, obbligo della mascherina, divieto di assembramento resteranno la regola. Si comincia con i negozi, il 25 toccherà alle palestre e il 15 giugno ai cinema e ai teatri.

Toscana, domani la riapertura: negozi, ristoranti e parrucchieri al via il 18 maggio

Nel dettaglio, l’ordinanza 57 fissa il calendario delle riaperture in Toscana così come segue:

  • dal 18 maggio riapriranno i negozi, i servizi di cura alla persona come parrucchieri ed estetisti, bar e ristoranti, stabilimenti balneari, uffici pubblici e i musei. Sempre dal 18 maggio saranno possibili i liberi spostamenti all’interno della propria regione. Si potranno incontrare anche gli amici e non servirà l’autocertificazione.
  • Dal 25 maggio potranno riaprire le palestre, le piscine e i centri sportivi.
  • Dal 15 giugno potranno riaprire cinema e teatri. Lo stesso giorno potranno iniziare anche i centri estivi per i bambini.

Riparte l’attività sportiva: in Toscana si può giocare a tennis

Fino al 24 maggio è consentito lo svolgimento delle attività sportive in forma individuale. Compreso, e questa è una novità rispetto al decreto governativo, il tennis. Possibile anche giocare a golf, anche in impianti pubblici o privati e all’interno di strutture e circoli sportivi, se svolte in spazi all’aperto, che consentano nello svolgimento dell’attività il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 2 metri. Resta sospesa fino al 24 maggio ogni altra attività collegata all’utilizzo delle strutture, compreso l’utilizzo di spogliatoi, palestre, piscine, luoghi di socializzazione.

Messe e funzioni religiose

Da lunedì 18 maggio riprendono anche le messe e le funzioni religiose, seguendo i regolamenti appositi approvati dal Governo nei giorni scorsi.

Tutti i grafici e le mappe sull’andamento del coronavirus in Toscana

Mascherina e distanza: gli obblighi previsti dall’ordinanza 57 della Regione Toscana

Passa a metà una delle battaglie del presidente della Regione Enrico Rossi. La Toscana, pur recependo la disposizione nazionale della distanza interpersonale di un metro, consiglia, nell’ordinanza 57, di mantenere la distanza aumentata a 1,80 m “per una migliore tutela della salute propria e della collettività, in presenza di più persone”.

Resta obbligatorio l’uso della mascherina in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico. Mascherina anche nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente. L’obbligo vige poi in tutti i casi in cui non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale. L’uso delle mascherine non è obbligatorio per i bambini al di sotto dei sei anni, per i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e per le persone conviventi.

Vietati gli assembramenti di persone in spazi chiusi e aperti, sia pubblici che privati aperti al pubblico. I sindaci potranno chiudere le aree in cui non è possibile garantire il distanziamento sociale.

Continua a valere l’obbligo di isolamento domiciliare o in albergo sanitario per le persone risultate positive al Coronavirus o per i loro contatti stretti, se deciso dalle autorità sanitarie.

Resta vietato, fino al 2 giugno, lo spostamento da altre regioni verso le seconde case utilizzate per vacanze.

Il testo dell’ordinanza 57 della Regione Toscana in formato pdf è disponibile a questo indirizzo.

Lieve aumento dei casi in Toscana: le notizie del 17 maggio

Aumentano i nuovi casi, di nuovo sopra quota 30 dopo otto giorni al di sotto. Sono 35, di cui 13 scovati grazie ai test sierologici eseguiti nell’ambito della campagna di screening di massa promossa dalla Regione Toscana. Queste le ultime notizie sul contagio di coronavirus in Toscana come riportato dal bollettino di oggi, domenica 17 maggio.

Il totale dei casi rilevati dall’inizio dell’epidemia sale a 9.948. Quanto ai test eseguiti, hanno raggiunto quota 204.022, 3.319 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.834. Gli attualmente positivi sono oggi 2.802, il 4,8% in meno di ieri. Si registrano 5 nuovi decessi: 2 uomini e 3 donne con un’età media di 67,2 anni.

Ultime notizie sul coronavirus in Toscana: i dati del 17 maggio

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri; questi si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.403 i casi complessivi a oggi a Firenze (18 in più rispetto a ieri), 551 a Prato (1 in più), 661 a Pistoia, 1.043 a Massa Carrara (1 in più), 1.348 a Lucca (10 in più), 878 a Pisa (1 in più), 541 a Livorno, 671 ad Arezzo (2 in più), 430 a Siena (1 in più), 422 a Grosseto (1 in più). Sono 19 in più, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 12 nella Nord Ovest, 4 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 267 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 372,4 x 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 535 casi x 100.000 abitanti, Lucca con 348, Firenze con 336, Siena con 161.

Complessivamente, 2.521 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 122 rispetto a ieri, meno 4,6%). Sono 9.095 (meno 58 rispetto a ieri, meno 0,6%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 4.221, Nord Ovest 4.349, Sud Est 525).

Coronavirus in Toscana, le notizie di oggi

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 281 (20 in meno di ieri; meno 6,3%), di cui 67 in terapia intensiva (più 1 rispetto a ieri). Le persone complessivamente guarite salgono a 6.162 (più 171 rispetto a ieri, il 2,9% in più): 1.585 persone “clinicamente guarite” (meno 17 persone rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 4.577 (+ 188 persone, più 4,3% ) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 5 nuovi decessi: 2 uomini e 3 donne con un’età media di 67,2 anni. Relativamente alla provincia di notifica del decesso, 1 la persona deceduta nella provincia di Firenze, 1 a Pistoia, 1 a Lucca, 2 a Livorno. Sono 984 i deceduti dall’inizio dell’epidemia così ripartiti: 352 a Firenze 45 a Prato, 78 a Pistoia, 141 a Massa Carrara, 132 a Lucca, 81 a Pisa, 55 a Livorno, 45 ad Arezzo, 28 a Siena, 19 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 26,4 x 100.000 residenti contro il 52,6 x 100.000 della media italiana (12esima regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (72,4 x 100.000), Firenze (34,8x 100.000) e Lucca (34 x 100.000), il più basso a Grosseto (8,6 x 100.000).

Tamponi oltre quota 200 mila: le notizie di oggi sul coronavirus in Toscana

Resta stabile il numero di nuovi casi di coronavirus rilevati in Toscana, 30 rispetto a ieri. Dieci di questi sono conferme di quanto emerso dai test sierologici promossi dalla Regione nell’ambito della campagna di screening di massa. Ci sono poi 252 guarigioni, solo 3 i decessi. Queste le ultime notizie sul contagio da coronavirus in Toscana secondo il bollettino della Regione di oggi, sabato 16 maggio.

Sale così a 9.913 il totale dei casi di coronavirus rilevati in Toscana dall’inizio dell’epidemia.

Il numero di tamponi eseguiti supera quota 200 mila: sono infatti 200.703 grazie ai 3.338 eseguiti da ieri e ai 4.844 analizzati. Scende intanto sotto quota tremila il numero degli attualmente positivi, che sono oggi 2.943. Mai così pochi dal 25 marzo scorso.

L’aumento più consistente è anche oggi in provincia di Firenze, la più colpita nella mappa del contagio con 3.385 casi complessivi (14 in più rispetto a ieri). Nelle altre province, sono 550 a Prato (4 in più), 661 a Pistoia (5 in più), 1.042 a Massa Carrara (5 in più), 1.338 a Lucca (2 in più), 877 a Pisa, 541 a Livorno, 669 ad Arezzo, 429 a Siena, 421 a Grosseto.

Coronavirus in Toscana, le notizie di oggi

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia per numerosità di casi con circa 266 positivi ogni 100.000 abitanti. La media nazionale, a ieri, era di 371. Massa Carrara resta la provincia più colpita con 535 ogni 100.000 abitanti. Seguono Lucca con 345 e Firenze con 335. La più bassa è ancora Siena con 161.

Ad oggi si contano 2.643 persone in isolamento a casa, positive ma con sintomi lievi o prive di sintomi (meno 220 rispetto a ieri). Sono 9.153 (più 156 rispetto a ieri) le persone isolate in sorveglianza attiva dopo aver avuto contatti con persone contagiate.

Il numero dei ricoverati scende a 300, 5 in meno di ieri e valore più basso dal 16 marzo, due mesi esatti fa. Di questi, 66 pazienti sono in terapia intensiva (uno in meno rispetto a ieri), nuovo minimo dal 14 marzo.

Con 252 guariti in più nelle ultime ventiquattro ore, il totale sale a 5.991. Di questi, 1.602 sono le persone “clinicamente guarite” (89 in più rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione. Altre 4.389 (+163) sono le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Ultime notizie sul coronavirus in Toscana: i dati del 16 maggio

I tre nuovi decessi sono un uomo e due donne con un’età media di 81,7 anni. Una persona è deceduta nella provincia di Prato, due in quella di Massa Carrara. Sale a 979 il numero totale dei morti dall’inizio dell’epidemia in Toscana, cosi ripartiti: 351 a Firenze, 45 a Prato, 77 a Pistoia, 141 a Massa Carrara, 131 a Lucca, 81 a Pisa, 53 a Livorno, 45 ad Arezzo, 28 a Siena, 19 a Grosseto. Altre 8 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano, ovvero il numero di deceduti in rapporto alla popolazione residente è di 26,2 per 100.000 residenti. La media nazionale è di 52,4 e la Toscana è la 12° regione più colpita. Il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (72,4 per 100.000 residenti), Firenze (34,7) e Lucca (33,8). Il più basso a Grosseto (8,6).

Sono i dati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus e riportati nel bollettino di oggi, sabato 16 maggio, della Regione Toscana.

Il testo del nuovo decreto. Spostamenti e riaperture, cosa cambia dal 18 maggio

Riaprono le attività commerciali, si torna a circolare liberamente nella propria regione. È una specie di “fase due e mezzo” quella che inizia lunedì 18 maggio: il governo ha approvato un nuovo decreto, il decreto legge 16 maggio, per regolare spostamenti e riaperture di cui è disponibile il testo integrale in formato pdf e docx per Word.

Coronavirus, cosa cambia col nuovo decreto dal 18 maggio

Dal 18 maggio, spostamenti liberi all’interno della propria regione di residenza senza autocertificazione, con mezzi propri e pubblici. Vietati invece gli spostamenti fuori regione: si potrà “sconfinare” solo in caso di comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Sempre consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza, anche al di fuori della regione in cui ci si trova.

Decreto rilancio, tutti i bonus e il testo pdf completo dal Cdm di oggi

Il 3 giugno 2020 è il giorno in cui l’Italia riapre agli spostamenti tra regioni diverse. Non è ancora un “liberi tutti”, perché anche gli spostamenti interregionali potranno essere limitati “secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree”. Se i dati sul contagio da coronavirus dovessero tornare a peggiorare, o se alcune zone venissero considerate ancora ad alto rischio, le autorità centrali e regionali potrebbero decidere di introdurre dei nuovi divieti.

Viaggi all’estero dal 3 giugno

Sempre il 3 giugno 2020 tornerà la possibilità di effettuare spostamenti da e per l’estero. Si parla per il momento di paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen e anche in questo caso potrebbero applicarsi restrizioni sulla base del rischio epidemiologico dei paesi di provenienza e destinazione. Liberi invece i transiti da e per la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano.

Gli spostamenti saranno vietati ai soggetti risultati positivi al coronavirus e ancora in quarantena, così come alle persone che sono entrate in contatto con soggetti positivi, fino alla fine del loro periodo di isolamento.

Decreto rilancio, Conte: “Domenica il testo in Gazzetta ufficiale”

Cadono tutte le limitazioni su chi si può incontrare: sarà possibile quindi vedere gli amici così come chiunque altro. Resta il divieto di assembramenti e l’obbligo di rispettare tutte le misure preventive, a partire dalla mascherina facciale.

Le riaperture: cosa prevede il nuovo decreto legge per il 18 maggio

Lunedì 18 maggio è il giorno delle riaperture delle attività economiche: bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti e centri commerciali. Tutto, però, deve svolgersi “nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio”. Distanziamento sociale di almeno un metro, obbligo di mascherine e tutte le regole di sanificazione previste per ciascun settore economico. Il mancato rispetto porterà alla sospensione dell’attività.

Il testo del decreto legge 16 maggio, formato pdf

Il Decreto legge 16 maggio 2020, pubblicato in Gazzetta ufficiale, è il nuovo decreto che regolamenta la nuova fase dell’emergenza coronavirus al via dal 18 maggio: eccolo in formato pdf e docx per Word.

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Toscana, domani la riapertura: negozi, ristoranti e parrucchieri al via il 18 maggio

Niente riapertura graduale in Toscana: dopo aver sostenuto la necessità di un calendario con partenze differenziate, il presidente Enrico Rossi ha detto che la Regione si adeguerà alla normativa nazionale. Negozi di vicinato, centri commerciali, parrucchieri, bar, ristoranti sono autorizzati alla riapertura già da lunedì 18 maggio, anche in Toscana, nel rispetto delle linee guida nazionali.

Non senza polemica, per quello che Enrico Rossi ha definito un “contrordine” del presidente del consiglio Giuseppe Conte rispetto a quanto annunciato nei giorni scorsi. Ma visto che tutti potranno ripartire, ripartirà anche la Toscana.

Coronavirus: niente riapertura graduale in Toscana

“La mia opinione era e resta diversa”, ha scritto Enrico Rossi su Facebook. “Ma non voglio che la Toscana sia penalizzata rispetto ad quadro nazionale”.

Anche perché la ripresa dei liberi spostamenti tra regioni diverse prevista per il 3 giugno, finirebbe per annullare gli effetti locali “di eventuali interventi a favore di una maggiore sicurezza”.

“I nostri dati – ha scritto Rossi – sono migliori rispetto a quelli di tante regioni sia in termini di mortalità sia in termini di diffusione e controllo del contagio”. Ma il governatore non ha nascosto la sua amarezza. “Diversamente dalle decisioni, comunicate dal presidente Conte ieri mattina, di una ripartenza graduale e di una distanza di due metri per molte attività, ieri sera il governo ha deciso la svolta. O meglio, un vero contrordine. La distanza si è ridotta notevolmente, ad un solo metro, e l’elenco delle attività da riaprire si è allungato, praticamente a tutte e subito“.

Il nuovo decreto: spostamenti tra regioni e riaperture, cosa si può fare dal 18 maggio

La Toscana si allinea: riaperture dal 18 maggio

Già nei giorni scorsi il presidente Enrico Rossi aveva ribadito più volte la sua linea di prudenza, in attesa del nuovo decreto del governo. Suscitando anche le critiche da parte dell’opposizione in Consiglio regionale e di alcuni sindaci.

Il piano iniziale era infatti quello di un calendario di riaperture a step in Toscana. Per non rischiare di dover tornare indietro o, ancora peggio, dover istituire zone rosse, creando una situazione a macchia di leopardo all’interno di uno stesso territorio.

Così si era ipotizzato di far ripartire subito i negozi di vicinato, e poi via via parrucchieri, centri estetici, mercati ambulanti non alimentari. Per finire a fine maggio con bar e ristoranti, sempre secondo le linee guida Inail.

Non sarà così. Il governo ha deciso per il tutto e subito e sarà tutto e subito anche in Toscana. “Oggi – ha scritto Rossi –, appena saremo in possesso delle disposizioni nazionali, adotteremo, allineandoci con esse, le ordinanze regionali in Toscana”.

Enrico Rossi: “Avrei preferito più cautela”

Avrei preferito maggiore cautela – aggiunge Rossi –, ma sono sicuro che anche in questa nuova fase la Toscana riuscirà bene, e comunque meglio di tante altre regioni le quali, con alle spalle un quadro ben più drammatico, hanno fortissimamente voluto che si riaprisse tutto e subito e con il metro corto”.

Da due elementi non si potrà prescindere per le riaperture in sicurezza dal 18 maggio in Toscana. Il primo, “la nostra consapevolezza di cittadini nell’assumere comportamenti appropriati che evitino quanto più possibile la diffusione dei contagi”. E poi “la capacità del servizio sanitario regionale di individuare e isolare i casi positivi”.

Il nuovo decreto: spostamenti tra regioni e riaperture, cosa si può fare dal 18 maggio

Spostamenti liberi all’interno della regione di residenza, riapertura di bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti, incontri tra amici: il governo ha approvato il nuovo dpcm, ossia il decreto del presidente del Consiglio che stabilisce le linee guida su cosa si può fare e cosa no da lunedì 18 maggio 2020. Cadono molti vincoli, resta però l’obbligo di indossare le mascherine, mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro e non formare assembramenti.

Cosa cambia dal 18 maggio

Sarà la fase 2 della fase 2: il secondo capitolo della ripartenza dopo il lockdown per il coronavirus. Si apre anche alla possibilità di spostamenti tra regioni diverse e spostamenti da e per l’estero a partire dal 3 giugno. Su questo sarà un successivo provvedimento a stabilire le regole.

Il nuovo decreto: spostamenti tra regioni e riaperture, cosa si può fare dal 18 maggio

Si potranno vedere gli amici

È una delle prime notizie trapelate questa settimana, e anche tra le più attese. Con il nuovo decreto cadono i vincoli sugli spostamenti all’interno della regione. Ciò significa che anche gli incontri tra persone torneranno a essere liberi e dunque da lunedì 18 maggio si potranno vedere gli amici e non più solo i congiunti.

Resta il divieto di assembramenti. Le nuove regole non fissano un limite al numero di persone che possono incontrarsi, ma si dovrà sempre evitare la concentrazione eccessiva di persone nello stesso posto. Anche durante questi incontri, sia all’aperto che al chiuso, resta l’obbligo di mascherina e di distanza interpersonale.

Il nuovo decreto sugli spostamenti: dal 18 maggio stop all’autocertificazione

Una novità importante interesserà i viaggi anche lontano da casa. A partire dal 18 maggio 2020 non saranno più previste limitazioni per gli spostamenti all’interno della regione di residenza, quindi non sarà più necessario di compilare l’autocertificazione.

 

Via libera, dunque, anche ai viaggi verso le seconde case: si potrà andare verso le abitazioni di villeggiatura (di proprietà) a patto di non varcare i confini regionali.

Fase 2: gli spostamenti tra Regioni?

Stop alla mobilità interregionale. Questo è uno dei punti certi. Dal 18 maggio non sarà consentito ancora andare fuori regione, se non per motivi di lavoro, salute e assoluta urgenza, compilando l’autocertificazione.

Una prima apertura in questo senso potrebbe arrivare a partire dal 3 giugno. Il decreto stabilisce infatti che “a decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali”. Ma ciò non significa che ci sarà un via libera incondizionato.

Riapertura di bar e ristoranti dal 18 maggio, linee guida Inail (pdf)

Gli spostamenti tra regioni saranno infatti regolati “secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree”. Tradotto: sarà probabilmente possibile spostarsi anche fuori regione, ma le aree più a rischio resteranno isolate.

Riaprono le frontiere: spostamenti da e per l’estero dal 3 giugno

Allo stesso modo nel decreto si anticipa la possibilità di riaprire le frontiere. Gli stessi principi per la ripresa degli spostamenti tra regioni italiane saranno applicati anche alle decisioni sugli spostamenti da e per l’estero a partire dal 3 giugno 2020. Al momento si parla soprattutto di Unione europea e Area Schengen, di cui fanno parte 22 dei 27 paesi Ue (tranne Irlanda, Cipro, Croazia, Romania e Bulgaria) più Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein.

Riapertura palestre dal 25 maggio, le linee guida

In particolare, dal 3 giugno gli spostamenti da e per l’estero “potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali”.

Il decreto e le riaperture dal 18 maggio: chi riparte?

Un discorso a parte, per il dopo 18 maggio, riguarda la riapertura delle attività, dai parrucchieri alle palestre, dai bar ai ristoranti. La linea che finora ha prevalso vuole dare alle Regioni l’autonomia di decidere da sole quando ripartire, stabilendo date differenziate a seconda della situazione dei contagi da coronavirus sul territorio. Sembra certa la riapertura dei negozi il 18 maggio, come quelli di abbigliamento e i centri commerciali, si discute invece su bar e ristoranti, per i quali l’Inail ha diffuso le prime linee guida. Via libera poi a biblioteche e musei.

Le linee guida Inail per la riapertura dei parrucchieri

Bisognerà di sicuro aspettare per la riapertura delle palestre: c’è chi la vorrebbe a giugno, il ministro per lo Sport preme per riattivarle il 25 maggio.

Cosa si potrà fare: dal 18 maggio ripartono le sante messe

Si torna in chiesa, questo è sicuro. Già prima del nuovo decreto, il governo ha stretto un accordo con la Cei, la Conferenza episcopale italiana, per la ripartenza delle messe il 18 maggio, davanti al popolo. E’ stato stilato però un protocollo di sicurezza con le nuove regole, come ad esempio funzioni a numero chiuso, mascherina obbligatoria per i fedeli, sanificazione dei locali.

Coronavirus in Toscana, oggi tre morti e 241 guariti: i dati del 15 maggio

Si continuano a “scovare” nuovi casi di coronavirus grazie ai test sierologici in Toscana: 12 dei 24 rilevati da ieri sono stati scoperti infatti proprio grazie ai test rapidi previsti dalla campagna di screening di massa promossa dalla Reigone. E intanto i nuovi decessi sono solo 3 a fronte di 241 nuovi guariti. Queste le ultime notizie sul contagio da coronavirus in Toscana secondo il bollettino della Regione di oggi, venerdì 15 maggio.

Con i 24 nuovi casi rilevati da ieri, il totale in Toscana dell’inizio dell’epidemia sale a 9.883. Il numero totale dei tamponi effettuati si avvicina a quota 200 mila: sono infatti 197.365, 4.183 in più eseguiti da ieri e 3.282 analizzati.

Firenze continua a guidare la mappa del contagio con 3.371 casi complessivi rilevati in provincia (18 in più rispetto a ieri). Nelle altre province si contano 546 casi a Prato, 656 a Pistoia (1 in più), 1.037 a Massa-Carrara, 1.336 a Lucca (1 in più), 877 a Pisa (1 in più), 541 a Livorno (2 in più), 669 ad Arezzo (1 in più), 429 a Siena, 421 a Grosseto.

Coronavirus in Toscana, le ultime notizie

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia per numerosità di casi con circa 265 casi ogni 100.000 abitanti. La media nazionale, a ieri, era di 370 ogni 100.000 residenti. Massa-Carrara è la provincia con il tasso di numerosità più alto, 532 casi ogni 100.000 abitanti. Seguono Lucca con 344 e Firenze con 333. La più bassa è Siena con 161.

Continuano a scendere le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid. Sono 305, 32 in meno di ieri di cui 67 in terapia intensiva (uno in meno). I guariti segnano un altro aumento consistente, +241 in un giorno. Il totale sale così a 5.739, di cui 1.513 persone “clinicamente guarite” (80 in più da ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione. Altri 4.226 (+161) sono i negativizzati, pazienti con doppio tampone negativo.

Ultime notizie sul coronavirus in Toscana: i dati del 15 maggio

Si registrano 3 nuovi decessi, due uomini e una donna con un’età media di 68,3 anni deceduti nelle province di Firenze, Lucca e Arezzo. Il numero dei deceduti dall’inizio dell’epidemia è di 976. Sono così ripartiti per provincia: 351 a Firenze, 44 a Prato, 77 a Pistoia, 139 a Massa-Carrara, 131 a Lucca, 81 a Pisa, 53 a Livorno, 45 ad Arezzo, 28 a Siena, 19 a Grosseto. Altre 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti sul totale della popolazione residente) per Covid-19 è di 26,2 ogni 100.000 residenti. La media nazionale è di 52 e la Toscana è la 12° regione più colpita dalla pandemia. Il tasso di mortalità più alto si riscontra in provincia di Massa-Carrara (71,3 ogni 100.000 abitanti). Seguono Firenze (34,7) e Lucca (33,8). Il più basso a Grosseto (8,6).

Ci sono poi 2.863 persone in isolamento a casa, positive ma con sintomi lievi o asintomatiche. Altre 8.997 persone (356 in meno rispetto a ieri) sono isolate in sorveglianza attiva dopo aver avuto contatti con pazienti risultati positivi.

Gli attualmente positivi al coronavirus in Toscana sono oggi, venerdì 15 maggio, 3.168, il valore più basso dal 27 marzo scorso.

Sono i dati contenuti nel bollettino della Regione Toscana di oggi, venerdì 15 maggio, elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus.