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PItti Uomo e Bimbo: non più a giugno 2020, le nuove date

L’emergenza coronavirus fa slittare in avanti anche le più importanti fiere di moda firmate Pitti Immagine, che diventano più corte e traslocano a fine estate, mentre due saloni extra-fashion salteranno. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione di Pitti Immagine. E così il secondo appuntamento del 2020 con Pitti Uomo scala da giugno a settembre, stessa sorte per Pitti Bimbo, mentre le date della kermesse dedicata ai filati saranno fissate nei prossimi giorni. Rimandate direttamente al 2021 invece Taste e Testo, i due eventi che erano già stati spostati da marzo a giugno per l’emergenza sanitaria.

Oltre al cambio forzato di calendario, Pitti, con i suoi tre saloni di punta (Uomo-Bimbo-Filati) dovrà cambiare faccia e studiare nuove soluzioni, da una parte per rendere sostenibile economicamente la partecipazione degli espositori in un momento di crisi, dall’altra dando garanzie per la salute dei partecipanti. Quelle di settembre 2020 “saranno edizioni eccezionali – ha chiarito  Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – i nostri compiti primari saranno garantire la completa sanificazione dello spazio espositivo e predisporre un’organizzazione degli spazi e degli allestimenti che tenga conto della tutela della sicurezza delle persone. Un allestimento sperimentale che potrà tornare utile anche in occasioni successive”.

Pitti Uomo 2020, da giugno a settembre ma con 3 date

Cambiano quindi le date del salone fashion più importante di Firenze: il secondo appuntamento del 2020 con Pitti Uomo, dedicato all’anteprima della moda maschile primavera-estate viene spostato da giugno (si sarebbe dovuto tenere dal 16 al 18) a  settembre (dal 2 al 4), sempre alla Fortezza da Basso. La kermesse si accorcia, invece delle classiche 4 giornate si svolgerà su 3 date.

Nelle ultime settimane erano stati sentiti sulla questione espositori, compratori, aziende e associazioni di categoria. “E’ emersa forte la richiesta di mantenere a tutti i costi appuntamenti leader come i saloni Pitti che saranno i primi fondamentali strumenti da attivare per rimettere gradualmente in moto l’intera macchina commerciale del settore moda”, ha spiegato il presidente di Pitti Immagine Claudio Marenzi.

Rinviati gli appuntamenti di giugno con Pitti Bimbo e Pitti Filati

Slittano in blocco a settembre anche gli altri due saloni che tradizionalmente si accompagnano a Pitti Uomo, quelli dedicati a bimbo e ai filati, inizialmente in programma per giugno 2020. Per la moda in formato baby il nuovo appuntamento è dal 9 al 10 settembre, su due giornate invece che le tradizionali tre, sempre alla Fortezza. Cambio di programma inoltre per Pitti Filati, anche se ancora le nuove date non ci sono, saranno discusse dal comitato tecnico del salone l’8 aprile.

Pitti Bimbo 2020 date calendario
Foto: Giovanni Giannoni per Pitti Immagine

Annullato Taste 2020, stessa sorte per Testo: appuntamento al 2021

I due eventi di primavera di Pitti Immagine, dopo essere stati riprogrammati a giugno per l’allerta coronavirus, vengono spostati direttamente all’anno prossimo: non si svolgerà quindi Taste 2020, il salone dedicato alle eccellenze gastronomiche che dà appuntamento a marzo 2021, stessa sorte per Testo, la nuova kermesse dedicata all’editoria italiana, che per la sua prima edizione dovrà aspettare la seconda metà di febbraio. “Una decisione dolorosa, ma necessaria – ha commentato il presidente di Pitti Immagine – non ci sono le condizioni oggettive per organizzare appuntamenti del genere a giugno, come d’altra parte è emerso ormai dappertutto”.

Niente cambia invece per le altre kermesse già programmate tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno: i profumi d’autore saranno in mostra alla Stazione Leopolda dall’11 al 13 settembre 2020 per Fragranze numero 18, mentre Pitti Immagine andrà in trasferta a Milano per la 16esima edizione di Super dal 24 al 27 settembre.

Pitti Immagine 2020, il nuovo calendario e le nuove date

Ecco in sintesi le nuove date dei saloni di Pitti Immagine per la seconda metà del 2020:

  • Pitti Uomo 98: dal 2 al 4 settembre 2020 (3 giorni), Fortezza da Basso di Firenze
  • Pitti Bimbo 91: dal 9 al 10 settembre 2020 (2 giorni), Fortezza da Basso
  • Pitti Filati 87: le nuove date saranno annunciate dopo l’8 aprile
  • Fragranze 18: dall’11 al 13 settembre 2020, Stazione Leopolda di Firenze
  • Super 16: dal 24 al 27 settembre 2020, Padiglione Visconti (Milano)
  • Taste 15: dal 13 al 15 marzo 2021 (annullata l’edizione 2020).
  • Testo: seconda metà di febbraio 2021 (annullato l’evento 2020)

Coronavirus Toscana: casi e contagi aggiornati al 2 aprile

Un balzo in avanti dei nuovi casi, ma anche molti più tamponi, mentre i ricoveri in ospedale fanno registrare un aumento contenuto e continua la battuta di arresto dei numeri delle terapie intesive: è questa la situazione dei contagi da coronavirus in Toscana secondo il bollettino diffuso dalla Regione, aggiornato a giovedì 2 aprile 2020. I dati sono stati trasmessi alla protezione civile nazionale per il consueto punto della situazione insieme all’Istituto Superiore di Sanità.

Va tenuto presente che nelle ultime 24 ore i tamponi effettuati in Toscana sono aumentati di quasi un quarto, a seguito anche dei controlli a tappeto nelle case di cura che ospitano anziani (Rsa). Aumentando le analisi, aumenta anche la possibilità di intercettare casi positivi.

Coronavirus: i numeri aggiornati in Toscana, il bollettino del 2 aprile

Nel dettaglio sono 406 i nuovi casi positivi al Coronavirus segnalati in Toscana (dato aggiornato al pomeriggio del 2 aprile), 5 morti in più, mentre crescono le guarigioni: 50 sono le persone guarite completamente (i cosiddetti casi negativizzati) e 166 i pazienti che non presentano più i sintomi ma sono ancora positivi al Covid-19 (i medici parlano di “guarigioni cliniche”). I casi attualmente in cura nella regione sono 4.789, mentre sono 268 i decessi totali registrati dall’inizio dell’emergenza coronavirus.

Guarda la mappa del contagio in Toscana

Ecco i particolari sui nuovi morti registrati in Toscana tra il primo e il 2 aprile 2020, con sesso, età e comune di domicilio: M, 82, Barga; M, 89, Lucca; F, 94, Peccioli; F, 96, Bagnone; M, 86, Pietrasanta; M, 83, Camaiore; M, 76, Pisa; F, 83, Capannori; M, 75, Pisa; F, 74, Viareggio; M, 86, Campi Bisenzio; M, 76, Firenze; M, 68, Pistoia; M, 68, Campi Bisenzio; M, 79, Castiglione della Pescaia.

La buona notizia: aumento contenuto dei ricoveri in ospedale

In Toscana, secondo i dati del 2 aprile, rallenta il ritmo dei ricoveri in ospedale di malati con coronavirus Covid-19 e soprattutto sono diminuiti i casi più gravi nelle terapie intensive, una tendenza emersa anche nel bollettino precedente. Al momento sono 1430 le persone in ospedale (13 in più rispetto a 24 ore prima), di queste 295 sono in terapia intensiva, due in meno nel giro di un giorno.

La “corsa del tampone”: boom di analisi in Toscana per il coronavirus

Con i dati del 2 aprile si registra anche un’impennata dei tamponi analizzati nei 13 laboratori: nel giro di 24 ore ne sono stati effettuati 4.149 in più per un totale, dal primo febbraio ad oggi, di 40.724  su 35.721 persone. In tutto i soggetti risultati positivi al coronavirus in Toscana dall’inizio dell’emergenza sono 5.273, numero che comprende anche i guariti e i morti.

Infine dal bollettino giornaliero risultano 14.340 persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 6.706 nella Asl centro, 6.205 nella Asl nord ovest, 1.429 nella Asl sud est.

Coronavirus: rispondono gli psicologi. Numeri per il supporto gratuito

Consulenze per gli adulti, un sostegno per gli operatori sanitari e aiuto ai genitori alle prese con le domande dei bambini sul “mostro” che ci ha rinchiuso tra le quattro mura: in caso di ansia, stress e paura scatenati dall’emergenza coronavirus sono gli psicologi a dare una mano grazie a consulti telefonici gratuiti. Sono molti i numeri attivati da professionisti, ospedali ed enti pubblici per offrire un supporto psicologico alle tante persone che cercano una voce amica in questo momento difficile.

Il lungo periodo di isolamento sociale, la convivenza forzata sotto uno stesso tetto, lo smarrimento per la perdita delle certezze della vita quotidiana, le preoccupazioni per una persona cara malata: sono tante le situazione che mettono a dura prova l’equilibrio psicologico ed emotivo. Per questo abbiamo riassunto qui i principali servizi telefonici attivati in Toscana (e non solo).

Coronavirus: i numeri attivati dell’Ordine degli Psicologi della Toscana

La principale iniziativa di supporto psicologico gratuito in Toscana, promossa a seguito dell’allerta coronavirus, risponde dal lunedì al venerdì con orario 9.00 – 16.30 al numero telefonico 0553282200. Il servizio è promosso dall’Ordine regionale degli psicologi in collaborazione con Sipem sos – Toscana (Società italiana di psicologia dell’emergenza), Regione Toscana e Comune di Firenze.

Sempre l’Ordine degli Psicologi della Toscana ha attivato una linea informativa (3316826935 – tutti i giorni dalle 9 alle 19) che dà le corrette indicazioni sulle disposizioni da seguire e i comportamenti da tenere durante l’emergenza coronavirus nei diversi ambiti, da quello professionale a quello lavorativo e sociale. L’iniziativa fa parte della campagna di informazione #Noipsicologicisiamo lanciata dallo stesso Ordine.

Bambini, genitori e coronavirus: il supporto psicologico del Meyer di Firenze

Gli psicologi e le psicologhe dell’ospedale pediatrico fiorentino Meyer curano un servizio di supporto telefonico dedicato alle famiglie con bambini a casa, per affrontare insieme l’emergenza coronavirus e un periodo stressante. A questa linea possono rivolgersi anche direttamente i bambini e i ragazzi, con il consenso dei genitori. L’obiettivo è offrire ai grandi un confronto con un professionista riguardo a situazioni di difficile gestione e anche consigliare gli adulti su come comunicare questa emergenza ai più piccoli.

Il sostegno psicologico per famiglie risponde dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30 al numero di telefono 0555662547, ma gli psicologi sono anche online, basta inviare una mail a [email protected].

Protezione civile regionale della Toscana: sostegno psicologico

Le principali associazioni di volontariato presenti in Toscana e attive nel campo della protezione civile mettono a disposizione dei cittadini i propri psicologi, professionisti preparati a dare un sostegno alle persone in situazioni emergenziali, a questi si aggiungono anche quelli del centro d’ascolto regionale.

Per un supporto psicologico gratuito legato all’emergenza coronavirus la protezione civile regionale ha attivato il numero verde 800.909685 (gratis da telefono fisso) e lo 055.4382530 per le chiamate dai cellulari, attivi tutti i giorni dalle 9 alle 19. Il servizio offre assistenza alle persone in quarantena affette da Covid-19, a chi è sottoposto alla sorveglianza attiva, ai cittadini in isolamento preventivo, alle persone fragili e a tutti coloro che hanno necessità di un sostegno psicologico.

Gli psicologi online per l’emergenza coronavirus

Tra le tante iniziative a livello nazionale anche il motore di ricerca “psicologi online”, attivato dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi per far fronte alla tante richieste di supporto emotivo legate al coronavirus. Sul sito ufficiale è possibile cercare lo psicologo o lo psicoterapeuta più vicino, grazie a una mappa georeferenziata, e prenotare un consulto gratuito o per telefono o con videochiamata.

Servizio gratuito di ascolto della Società italiana di psicoanalisi

In Toscana, come in tutto il Paese, la Società italiana di psicoanalisi (SPI) ha attivato un servizio di ascolto psicoanalitico telefonico gratuito destinato ad adulti, giovani coppie, famiglie e genitori che abbiano la necessità di parlare con un professionista delle difficoltà che stanno vivendo durante queste settimane di pandemia da Covid-19. Sul sito della Società italiana di Psicoanalisi si trovano i contatti degli 11 centri attivi in Italia, (documento pdf), nell’elenco anche quello di Firenze.

Coronavirus, il sostegno telefonico degli psicologi ANT

Anche alcune onlus sono scese in campo per dare un aiuto. La Fondazione ANT, che assiste malati di tumore, ha aperto a tutti il servizio di assistenza psicologica, normalmente operativo per i pazienti oncologici e per i loro familiari.

Gli psicologi ANT sono a disposizione della popolazione per consulenze telefoniche legate alla difficile situazione causata dal coronavirus: i colloqui possono essere prenotati contattando i numeri di riferimento che poi smisteranno le chiamate ai vari professionisti. Per il Centro Sud Italia il contatto è la dottoressa Anna Grieco che risponde al 3484046551.

E i numeri nazionali

La Croce Rossa Italiana ha messo infine a disposizione il numero verde 800.065510, attivo 24 ore su 24, non solo per chiedere informazioni sanitarie generali sul coronavirus ma anche per ricevere assistenza psicologica. I contatti dei vari servizi di supporto psicologico attivi nelle varie regioni italiane si trovano infine sul sito del Ministero della Salute.

Dove comprare le uova di Pasqua? Online, ecco 5 idee

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Fondente, al latte o bianco. Artigianale o di grandi marchi. Per il 2020 le uova di Pasqua hanno in serbo una sorpresa, viaggiano online e arrivano a domicilio, in molti casi con consegna gratis: le pasticcerie sono chiuse al pubblico per effetto delle misure anti-coronavirus, le poche ancora attive hanno un raggio di consegna piuttosto limitato, e allora in tanti cercano il sito perfetto dove comprare il cioccolato delle feste senza uscire di casa. Anche perché, visto il periodo, è bene coccolarsi un po’.

Abbiamo selezionato 5 siti, tra grandi etichette e cioccolaterie artigianali, senza perdere d’occhio la qualità.

Pasqua, non solo uova: lo shop online di Lindt

Il celebre marchio svizzero è uno dei più gettonati quando si parla di dolcezze pasquali, ma oltre al classico uovo in tantissime varianti (pistacchio, arancia, mandole, gli ingredienti più sfiziosi) ha in catalogo i tradizionali coniglietti di cioccolato, anche questi per ogni gusto. La buona notizia è che tutti i prodotti per la Pasqua 2020 nello shop online ufficiale di Lindt sono in vendita con forti sconti, la cattiva è che da inizio aprile la consegna a domicilio non è garantita entro il 12 aprile: se siete dei “Lindt-addicted” dovrete accontentarvi di addentare le uova di cioccolato un po’ in ritardo.

Le uova di Pasqua 2020 di Venchi, da comprare online (ma anche in 7 shop)

Passiamo invece a un gigante del cioccolato di qualità italiano: Venchi offre online una lunga lista di uova di Pasqua, per il 2020 le proposte più sfiziose sono quelle ricoperte da granella di lampone o pistacchio. Ci sono poi le Chocolight, senza zuccheri aggiunti per chi sta attento alla linea, e gli animaletti di cioccolato per i bambini, senza dimenticare i colorati ovetti.

Dove comprare queste creazioni? Sullo shop online dell’azienda, ma (sorpresa) anche in 7 negozi Venchi che dal 3 aprile riaprono in altrettante città italiane, garantendo la sanificazione degli ambienti e il rispetto delle norme di sicurezza per la salute. Se si abita vicino può essere una valida alternativa agli e-commerce. Ecco i punti vendita che tornano ad alzare il bandone in attesa delle festività pasquali: Milano, Roma, Bologna, Firenze, Padova, Siena, Venezia e Vicenza.

Le uova al cremino Fiat e la Pasqua di Majani

Il nostro viaggio sulle tracce dei siti dove comprare uova di Pasqua, ci fa arrivare a Bologna: Majani,  marchio famoso per il cremino Fiat, sul suo negozio online offre la consegna a domicilio gratuita in tutta Italia. Propone le uova nell’elegante scatola, con cacao selezionato dal tutto il mondo, le “piatte” (una grande tavoletta a forma ovale) e quelle dai gusti ricercati, come latte e pera, fondente e arancia, bianco e amarena, solo per fare qualche esempio.

E per chi è affezionato al prodotto cult della cioccolateria, in vendita sul web ci sono anche 6 cremini Fiat a forma ovale conservati in una confezione di cartone uguale a quella usata per le uova (di gallina). Per concludere gli acquisti pasquali ci sono pure colomba e tortellina di finissimo cioccolato extra fondente.

Uovo Pasqua cremino Fiat majani dove comprare online

Uova artigianali: il cioccolato di Slitti, in vendita sul web

Forse non molti lo sanno, ma la Toscana è un terra ricca di cioccolaterie artigianali. A Monsummano Terme (Pistoia) c’è quella guidata da Andrea Slitti, un selezionatore di cioccolato famoso in tutto il mondo, che per la Pasqua 2020 propone delle uova-capolavoro da comprare online sullo shop dell’azienda. Oltre ai classici, ci sono infatti anche uova decorate: dai mattoncini Lego per i più piccoli ai cuoricini per gli innamorati. Immancabili poi i colorati animaletti di cioccolato come coniglietti, pulcini, paperelle, galline, ippopotami ed elefanti.

Il cioccolato deluxe di Amedei Tuscany

Restiamo in Toscana e andiamo Pontedera (Pisa). Qui il prezzo si alza un po’ ma stiamo parlando di dolci creazioni “griffate”, che hanno vinto più volte l’Oscar del cioccolato. Amedei per la Pasqua 2020 propone uova di cioccolato in 4 varianti, in vendita online e con consegna gratuita a domicilio in tutta Italia fino al 12 aprile: il prodotto simbolo è l’uovo bigusto, con una faccia al cioccolato fondente extra al 70% e l’altra metà al latte, disponibile in due varianti, gusto deciso o delicato. Per fare una dolce sorpresa pasquale segnaliamo le “uova iconiche” che uniscono la cioccolata fondente a lampone, ciliegie e fragole oppure alle nocciole tostate ad aria.

Sammezzano tra i 7 luoghi a rischio d’Europa, al via programma per il recupero

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Il Castello di Sammezzano è uno dei “7 Most Endangered”, i sette siti culturali in pericolo in Europa selezionati dal programma omonimo per mobilitare soggetti pubblici e privati affinché ne venga garantito il recupero. A darne l’annuncio è il movimento civico Save Sammezzano che ha curato la candidatura.

7 Most Endangered” è una campagna di sensibilizzazione promossa a livello comunitario da due soggetti. Il primo è Europa Nostra, una Ong in relazione ufficiale con l’Unesco che si occupa della salvaguardia del patrimonio culturale e naturale dell’Europa. L’altro è la Banca europea per gli investimenti, l’istituzione finanziaria dell’Unione europea per il finanziamento degli investimenti in linea con gli obiettivi politici dell’Unione.

Il Castello di Sammezzano tra i 7 luoghi d’arte a rischio in Europa

Dopo aver superato la prima selezione ed essere entrato tra i 14 luoghi finalisti, il Castello di Sammezzano è stato selezionato come uno dei sette luoghi culturali più a rischio d’Europa per l’anno 2020, unico monumento italiano scelto da questo importante progetto europeo.

Gli altri sei siti che parteciperanno al programma sono: il Teatro Nazionale dell’Albania (Albania), il Castello Jezeří (Repubblica Ceca), l’Y-block, edificio che fa parte del distretto governativo di Oslo (Norvegia), la centrale elettrica Szombierki (Polonia), la Fortezza di Belgrado (Serbia), lo stadio Plečnik (Slovenia).

sammezzano pavoni

Dall’Europa un team per salvare Sammezzano

Cosa significa per il Castello di Sammezzano essere scelto tra i “7 Most Endangered” d’Europa? Che verrà costituito un team dedicato di professionisti di altissimo profilo, composto dagli esperti di patrimonio culturale di Europa Nostra ed esperti di finanza della Banca Europea per gli investimenti.

Questo team, insieme alle organizzazioni che hanno curato la candidatura, visiterà i sette luoghi vincitori e si incontrerà con i principali portatori di interesse pubblici e privati. L’obiettivo è quello di identificare possibili fonti di finanziamento e adeguati piani di intervento, mobilitando anche altri soggetti potenzialmente interessati al recupero di Sammezzano.

Firenze deserta nei giorni del coronavirus – La fotogallery

Verranno infine formulate e rese pubbliche una serie di raccomandazioni tecniche e finanziarie sulle quali poter indirizzare le azioni da intraprendere in futuro.

“Il nostro movimento civico – dichiara Francesco Esposito, portavoce di Save Sammezzano – è orgoglioso di questo risultato sorprendente, che ci consente di rappresentare tutt’Italia in questa prestigiosa iniziativa europea e, soprattutto, di favorire energicamente il processo di recupero e valorizzazione di Sammezzano”.

La candidatura del Castello di Sammezzano al “7 Most Endangered” era stata presentata a luglio 2019 tramite  “Imago Mundi Onlus”, un’associazione culturale di Cagliari. Iniziativa che subito ottenne il supporto ufficiale del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Toscana, del Comune di Reggello, del Comitato Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona e della Kairos Srl, creditore procedente della procedura fallimentare che fino a pochi mesi fa aveva per oggetto Sammezzano.

Da metà novembre la Sammezzano Castle Srl, società proprietaria del Castello di Sammezzano, è infatti uscita dal fallimento, riottenendone la disponibilità sostanziale.

Il gioiello abbandonato

Su Sammezzano pende da anni infatti un contenzioso legale. Il castello è finito tre volte all’asta giudiziaria per poi tornare nella disponibilità della società che ne era proprietaria.

Il castello, nato nel 1605 come grande fattoria fatta edificare dalla famiglia Ximenes D’Aragona, venne completamente riprogettato da Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona tra il 1853 e il 1889. In quegli anni fu profondamente trasformato in stile orientalista, diventando un esempio unico e pregevole di architettura eclettica in Italia e in Europa.

Il Castello di Sammezzano si trova in grave stato di abbandono da decenni e il suo patrimonio artistico e architettonico rischia di subire danni irreparabili.

 

Quando finirà la “quarantena” per il coronavirus: oltre il 13 aprile?

Sul fronte dei casi di contagio da coronavirus ci sono i primi segnali positivi, ma è troppo presto per capire quando finirà la “quarantena” con tutte le limitazioni che derivano dal blocco totale in Italia: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha deciso la proroga fino al 13 aprile 2020 delle misure di “lockdown”, con un nuovo decreto che conferma tutte le misure messe in atto finora dal governo, come la chiusura dei negozi e la stretta  sugli spostamenti. Questo però non vorrà dire che il giorno di Pasquetta dovrà necessariamente sancire la fine di tutti i divieti.

Per non vanificare gli sforzi fatti finora, ha avvisato a più riprese l’Istituto superiore di Sanità, il cosiddetto “distanziamento sociale” e la chiusura di aziende, scuole, negozi, palestre, parrucchieri, centri estetici e luoghi affollati dovrà proseguire fino a quando la curva dei contagi non scenderà effettivamente. In soldoni i dati di pochi giorni possono indicare un trend di massima, ma l’andamento delle infezioni da coronavirus Covid-19 è comprensibile solo guardando un periodo più lungo. Quindi si naviga a vista, per questo il governo mette in campo decreti da rinnovare ogni 15 giorni o poco più.

Il decreto e la proroga fino al 13 aprile 2020 delle misure anti-coronavirus

Non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive e alleviare i disagi e risparmiarvi i sacrifici a cui siete sottoposti”, ha annunciato il premier Conte il primo aprile dopo la firma del nuovo dpcm.  Una decisione anticipata poche ore prima, in un’informativa al Senato, dal ministro alla Salute Roberto Speranza. “La battaglia è ancora lunga e sbagliare i tempi o anticipare misure sarebbe vanificare tutto – aveva detto Speranza, rispondendo indirettamente a chi chiedeva una riapertura progressiva delle aziende prima di Pasqua -. Attenzione ai facili ottimismi, che possono vanificare i sacrifici fatti non dobbiamo confondere i primi segnali positivi con un segnale di cessato allarme”.

Quando finirà la “quarantena” per il coronavirus e si potrà tornare a circolare liberamente?

C’è ancora da aspettare per la fine della “quarantena” da coronavirus in Italia, il 13 aprile con tutta probabilità non sarà la data X. “Non siamo nelle condizioni di dire che il 14 aprile allenteremo le misure – ha chiarito Conte -. Quando gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2 di allentamento graduale per poi passare alla fase 3 di uscita dall’emergenza, della ricostruzione, del rilancio”.

In pratica non ci sarà un “bomba libera tutti” per cui sarà possibile circolare liberamente, con la riapertura contemporanea delle aziende, dei negozi e delle scuole. Prima vivremo – ha spiegato il premier – un periodo di convivenza con il virus durante il quale solo alcuni settori saranno riaperti.  Rimarranno le regole di distanziamento sociale e contro l’affollamento degli spazi, dovremmo anche abituarci a portare spesso la mascherina.

È infatti ancora difficile dire quando i nuovi casi di coronavirus saranno ridotti a zero: secondo uno studio dell’Einaudi Institute for Economics and Finance pubblicato dal Corriere della Sera l’ultima regione a uscire dell’emergenza sarà la Toscana tra il 5 e il 16 maggio, ma si tratta di proiezioni tutte da confermare. Da qui la data del 13 aprile per la proroga delle misure anti-coronavirus: solo dopo Pasqua i numeri dei contagi daranno un migliore quadro della situazione, anche per ritoccare o cambiare le regole della “quarantena”.

Quando aprono negozi, bar, parrucchieri, palestre e scuole?

Le aperture avverranno, a detta degli esperti, in modo graduale per evitare un’ondata di ritorno dei contagi da coronavirus. Sul tavolo del governo ci sono diversi scenari: prima potrebbero tornare a lavorare le aziende legate alle filiere alimentari e farmaceutiche, via via le altre. Per i negozi e le palestre sono invece allo studio norme severe contro gli assembramenti di persone. Molte altre attività dovranno aspettare di più per l’apertura: in fondo all’elenco figurano tutti i locali e i negozi dove si crea affollamento e  dove è difficile far rispettare la distanza di almeno un metro tra le persone come bar, ristoranti, pub, discoteche, ma anche parrucchieri e centri estetici.

Coronavirus divieti limitazioni
Foto: Agenzia Fotografica Italiana

Anche le scuole non apriranno a breve, i più ottimisti indicano il 4 maggio come possibile data del ritorno sui banchi, i pessimisti invece vedono già l’anno scolastico finire con gli studenti chiusi nelle proprie case, dietro a uno schermo di computer. Fatto sta che il governo sta decidendo misure d’emergenza per mettere “al sicuro” gli esami di maturità e di terza media, nel caso che la serrata continuasse a oltranza, con colloqui da svolgere solo online.

Coronavirus in Toscana, salgono i casi ma è record di tamponi

Tornano a crescere i nuovi casi di positività al coronavirus in Toscana: 259 casi, 63 in più di ieri, ma c’entra molto l’alto numero di tamponi analizzati nelle ultime 24 ore. I morti sono 9, il minimo dall’inizio della fase acuta dell’epidemia. Queste le ultime notizie sul contagio da coronavirus in Toscana e i dati aggiornati ad oggi, mercoledì 1 aprile.

Coronavirus, il bollettino del 1 aprile in Toscana

I contagiati dall’inizio dell’epidemia salgono a 4.867 in Toscana. I decessi sono 253. Queste le 9 morte riportate nel bollettino di oggi, mercoledì 1 aprile, con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 89, Rosignano Marittimo; M, 59, Riparbella; F, 88, Scandicci; F, 91, Signa; F, 84, Empoli; F, 64, Pieve a Nievole (Pt); M, 80, Prato; F, 73, Grosseto; M, 95, Bucine.

Guarda la mappa del contagio in Toscana

Sale il numero dei guariti: 5 guarigioni virali in più che portano a 42 i cosiddetti “negativizzati” e due guarigioni cliniche, per un totale che sale a 140. I casi attualmente positivi e in cura rimangono dunque 4.432.

I pazienti ricoverati in ospedale sono in totale 1.417, di cui 297 in terapia intensiva. Si tratta di quattro nuovi ricoveri da ieri, tutti in terapia intensiva.

È record di tamponi

La novità positiva del giorno è il record di tamponi effettuati, ben 3.410. Questo grazie all’avvio del programma che prevede esami a tappeto nelle Rsa. Solo nella Asl nord ovest negli ultimi due giorni ne sono stati fatti 791 (416 sugli ospiti e 375 sugli operatori).

Coronavirus, le ultime notizie dalla Toscana (1 aprile)

Di tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 1.158 Firenze, 333 Pistoia, 290 Prato (totale Asl centro: 1.781), 771 Lucca, 611 Massa-Carrara, 491 Pisa, 295 Livorno (totale Asl nord ovest: 2.168), 263 Grosseto, 312 Siena, 343 Arezzo (totale sud est: 918).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 36.575 tamponi, su 32.495 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Sono 13 i laboratori toscani impegnati 24 ore al giorno nell’analisi dei tamponi.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 14.071 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 6.618 nella Asl centro, 6.018 nella Asl nord ovest, 1.435 nella Asl sud est.

Luisanna Messeri e le video ricette della quarantena (da rifare a casa)

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La partenza è affidata a una bella pappa al pomodoro, si passa poi alle polpette di patate, per chiudere in bellezza con la “torta senza” perché priva di burro, uova e zucchero. Il menu delle ricette della quarantena però è ancora lungo: ogni giorno all’ora del tè Luisanna Messeri, chef fiorentina famosa per la partecipazione al programma tv La prova del cuoco, dispensa consigli e indicazioni per fare a casa propria i grandi classici della tradizione toscana, ma anche piatti di pasta sfiziosi, secondi gustosi e dolci inaspettati, come i cioccolatini senza cioccolato.

La cuoca va in diretta Facebook tutti i pomeriggi alle ore 17.30, minuto più minuto meno, dalla sua cucina in Mugello, collezionando like e commenti dai fedeli spettatori. Finora i video hanno superato le oltre 2 milioni e 700 mila visualizzazioni. Le preparazioni culinarie sono condite da aneddoti e curiosità, com’è nello stile di questa signora dei fornelli, ma i protagonisti sono soprattutto i prodotti del territorio. Perché in tanti durante questo isolamento forzato hanno riscoperto il piacere cucinare in casa e i sapori della porta accanto.

Le ricette della quarantena: Luisanna Messeri adotta i piccoli produttori

Marmellate, salumi, ortaggi, conserve, farine: Luisanna Messeri, con le sue “ricette della quarantena” ha deciso di valorizzare anche le eccellenze di piccoli fornitori locali, come agricoltori e allevatori, messi a dura prova dalla crisi scatenata dal coronavirus, lanciando due hashtag: #ioadottounproduttoretoscano e #adottaunproduttoretoscano.

“Sono tanti i piccoli produttori e imprenditori dell’agroalimentare che hanno registrato un consistente calo commerciale e non sanno come vendere i loro ortaggi, le loro conserve, le loro farine, le loro marmellate, i loro salumi. Attraverso le mie dirette Facebook cerco di dare il mio contributo per farli conoscere e promuovere i loro prodotti”, spiega Luisanna Messeri che ora vuol far crescere questa idea nata durante le ricette della quarantena. “Sto pensando al coinvolgimento di altri amici, magari anche fuori regione, per rendere l’azione più incisiva nell’ottica di sostenere e supportare la Toscana partendo proprio da chi rappresenta un’eccellenza di questa terra”.

Intanto noi ci gustiamo le divertenti ricette di casa Messeri, la nostra preferita – non a caso – è proprio quella di un piatto tipico di Firenze, la pappa al pomodoro (qui sotto il video).

La Pappa al Pomodoro. Ricettine classico. Firenze sogna! #IoLoFaccioACasa @IoLoFaccioACasa ????

Pubblicato da Luisanna Messeri su Venerdì 27 marzo 2020

Il bonus per gli autonomi potrebbe salire a 800 euro

Un bonus “rinforzato”, da 800 euro invece che da 600, per tutte le partite Iva e gli autonomi sia Inps che delle casse private, a partire dal mese di aprile: a patto però di poter dimostrare di esser stati danneggiati economicamente dall’emergenza coronavirus. È la misura allo studio del governo, anticipata dalla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo.

Partite Iva, il bonus sale a 800 euro?

Proprio oggi si sono aperte le richieste del bonus per il mese di marzo, quello da 600 euro. Una misura che riguarda potenzialmente 5 milioni e mezzo di lavoratori e che, chiarisce la ministra, sarà prorogata anche per i prossimi mesi, fin quando durerà l’emergenza.

Come funziona il bonus da 600 euro per gli autonomi

Non solo. “Per aprile – ha detto ieri Catalfo – pensiamo anche di far salire l’aiuto a 800 euro“.  Un impegno ribadito stamani anche dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Il bonus per autonomi e partite Iva potrebbe salire di duecento euro e toccare quindi gli 800, per gli iscritti all’Inps e per i lavoratori delle casse private fermi a causa del coronavirus.

Coronavirus, il bonus da 600 euro anche ai professionisti

Con tutta probabilità, però, le condizioni per ottenere il bonus da 800 euro saranno più stringenti rispetto a quelle imposte per l’attuale premio da 600.

Ad oggi, infatti, sono due le condizioni. Un reddito 2018 inferiore ai 35 mila euro, oppure un reddito fra 35 e 50 mila euro ma con una riduzione (dimostrabile) delle attività di almeno il 33% rispetto al primo trimestre 2019.

È probabile che d’ora in avanti tutti dovranno dimostrare il danno economico, anche chi ha redditi più bassi.

Quando arriva il bonus da 600 euro?

Nel frattempo, lavoratori autonomi, professionisti e partite Iva aspettano il bonus da 600 euro: quando arriva? Si tratta di un premio relativo al mese di marzo, pertanto, salvo ritardi, sarà accreditato entro la fine del mese di aprile. I 600 euro saranno versati ai lavoratori autonomi idonei al premio direttamente sul conto corrente. Si tratta di un bonus esentasse.

Coronavirus: si può fare jogging? E le passeggiate con bambini?

Si può o non si può? Questo il dilemma, soprattutto in momenti difficili come questi. A fare chiarezza su jogging e passeggiate gentore-bambini ci ha pensato l’ennesima circolare del Viminale che ha precisato ai Prefetti di tutta Italia cos’è ammesso e cosa no ai tempi del coronavirus, quando si può uscire per attività motoria e quando invece si rischia la multa.

Da più parti erano stati sollevati dubbi di interpretazione delle regole. Le mamme chiedevano a gran voce la possibilità di uscire, anche solo per poco, con i bambini, dall’altra gli sportivi rivendicavano la possibilità di fare una corsa vicino casa, mentre chi aiuta anziani e disabili si domandava se è lecito portare fuori gli assistiti per pochi passi. Il Ministero dell’Interno ha specificato che le regole generali sugli spostamenti non cambiano: si può uscire dalla propria abitazione solo per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute. Ci sono delle delucidazioni su casi particolari.

Queste indicazioni però non valgono per 3 Regioni (Sicilia, Campania e Friuli Venezia Giulia) che con proprie ordinanze hanno vietato ogni attività all’aperto, anche la corsa, fino al prossimo 4 aprile.

Coronavirus, Jogging sì o no: è ammesso, a patto che…

La circolare del Viminale interviene su un “lato oscuro” delle regole anti-coronavirus, ossia se sia consentito o no fare jogging. Ebbene il documento dice che è possibile fare una corsa, ma da soli e nei pressi della propria abitazione, evitando sempre affollamenti e rispettando la distanza di almeno un metro se si incrociano altre persone.

E la camminata da soli?

Nella circolare si parla di “attività motoria” a cui sono riconducibili anche forme di movimento diverse dalla corsa: quindi è possibile fare una breve camminata, anche a passo veloce, vicino al proprio domicilio, sempre da soli, evitando assembramenti e rispettando la distanza minima di sicurezza di un metro dagli altri.

Passeggiate con i bambini: sì alla camminata genitore figlio?

Eccoci arrivati alla questione molto cara a mamma e papà: si può uscire a fare brevi passeggiate con i propri bambini? Intorno a questo punto c’è stato un po’ di caos. La circolare del Viminale permette una camminata insieme ai figli, con delle forti limitazioni in questo momento di emergenza per il coronavirus: è consentito solo a un genitore (e non a entrambi) portare con sé a prendere una boccata d’ossigeno il figlio minorenne (o i figli minorenni, ma solo se si tratta di fratelli, sorelle o minori che convivono nella stessa abitazione), nei pressi dell’abitazione.

Non è ammesso l’accesso ai giardini e ai parchi. Stop anche all’attività ludica: i bimbi non possono giocare liberamente all’aperto e questo divieto vale anche per bici, monopattini e affini.  Dopo la circolare è arrivata la precisazione del premier Giuseppe Conte: “In fase di interpretazione – ha detto durante la conferenza stampa in cui ha annunciato il prolungamento delle limitazioni fino al 13 aprile – abbiamo detto che se un genitore va a fare la spesa, si può consentire l’accompagno di un bambino. Ma questo non significa che si possa andare a spasso. Non dobbiamo abbassare la soglia di attenzione e di guardia proprio ora che si vedono risultati positivo”.

Passeggiate di anziani e disabili

L’ultimo capitolo riguarda i diversamente abili e gli anziani che possono fare brevi passeggiate nei pressi di casa, accompagnati dalle persone che ne curano l’assistenza, come ad esempio le badanti. Questa attività, si legge nella circolare del Ministero dell’Interno, è consentita “in ragione della riconducibilità dei medesimi spostamenti a motivazioni di necessità o di salute”.

Jogging, passeggiate con i bambini o anziani: il testo della circolare del Viminale (pdf)

Come detto restano comunque in vigore le regole generali per limitare la diffusione del coronavirus, anche quando si esce di casa: divieto di assembramento e obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro. In più gli spostamenti devono essere ridotti al minimo, quindi è consigliabile che le camminate e le corse siano sporadiche. Qui è possibile scaricare la circolare del Ministero dell’Interno del 31 marzo (pdf). Aggiornamenti sul sito del Viminale.