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L’Insolita Trattoria Tre Soldi di Firenze: quando il piatto trae in inganno

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“Niente è come sembra, niente è come appare” cantava Battiato. Lo sa bene anche Lorenzo Romano, giovane chef, classe ‘89 che ha trasformato lo storico ristorante di famiglia Tre soldi di via D’Annunzio a Firenze, nell’Insolita trattoria.

Insolita di nome e di fatto: qui i piatti non hanno niente di canonico o ordinario e sono una continua sorpresa per gli occhi e per il palato. La passione di Lorenzo è travolgente “Ho studiato al classico e poi a Giurisprudenza – racconta – ma fin da piccolo sono stato al fianco prima di mio nonno e poi di mio padre per apprendere e approfondire le basi della gastronomia toscana. Quando poi ho capito che era questa la mia strada, ho ricominciato a studiare e a sperimentare.”

Il menù non convenzionale dell’Insolita Trattoria Tre soldi a Firenze

La piccola cucina di 7 metri quadri è il suo laboratorio dove le creazioni, a suon di prove e calibrazioni, prendono forma, camuffando ingredienti inaspettati e travolgendo il commensale in un percorso gastronomico assolutamente inaspettato e divertente.

Ciliegie che in realtà sono polpette di fegatini ricoperte di amarena con il picciolo in cioccolato, una tartare di manzo in cui il tuorlo d’uovo è una sferificazione di mango. Neanche la carbonara è la stessa di sempre, perché realizzata con crema pasticcera salata e il tuorlo d’uovo grattato come fosse bottarga. Il vero cavallo di battaglia però si chiama Ceci n’est pas un tomate: sul vostro tavolo arriverà un pomodoro su un letto di “terriccio”. No, niente è come sembra, niente è come appare… ma spoilerare cosa nasconde al suo interno rovinerebbe l’effetto sorpresa.

Info utili

L’insolita trattoria Tre soldi
Via Gabriele D’Annunzio 4r/a – Firenze (zona Coverciano)
Tel. 055.679366, mail [email protected]
Qui il sito ufficiale

Scopri agli altri ristoranti consigliati (e provati) dalla nostra food reporterristorante firenze via d'annunzio coverciano campo di marte

Vaccino antinfluenzale 2020 in Toscana: quando, dove e come farlo

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Le categorie a rischio, i bambini piccoli e gli anziani potranno farlo a costo zero, per altri resta la via della farmacia (sempre che ci siano abbastanza dosi): tutti a caccia del vaccino antinfluenzale, anche in Toscana, dove la campagna 2020 è iniziata prima, per evitare la coinfezione con il Covid (ci si può ammalare di coronavirus e influenza contemporaneamente) e anche la confusione tra i sintoni molto simili. La Regione Toscana è corsa ai ripari e quest’anno ha ordinato il doppio delle dosi rispetto alle passate campagne di vaccinazione contro l’influenza (quasi un milione e mezzo) e fa partire in anticipo la campagna vaccinale.

Covid e vaccino per l’influenza. Anche per chi è in gravidanza

La vaccinazione antinfluenzale, come si sa, non è obbligatoria in Toscana né a livello nazionale, ma resta fortemente consigliata soprattutto per i bambini piccoli, le donne in stato di gravidanza, gli anziani e i soggetti a rischio, come ad esempio chi soffre di diabete, malattie croniche respiratorie (tra cui anche l’asma grave), patologie cardiache e per gli immunodepressi. Per quanto riguarda chi è in dolce attesa durante il periodo dell’influenza stagionale il Ministero della Salute e l’Oms hanno sempre consigliato il vaccino, anche in tempi non sospetti, fuori dall’emergenza Covid, in particolare al secondo o al terzo mese: non risultano infatti controindicazioni per chi è in gravidanza, né per il feto.

Quest’anno la vaccinazione antinfluenzale è ancora più consigliata perché eviterà casi dubbi di Covid: i sintomi delle due malattie infatti sono molto simili (febbre, tosse secca, spossatezza) e l’unica “arma” per distinguere i casi di coronavirus da quelli di una normale influenza è soltanto il tampone. Alcuni studi, come quello dello Swiss Tropical and Public Health Institute dell’Università di Basilea, inoltre ipotizzano un effetto positivo del vaccino per l’influenza nel campo della prevenzione delle complicazioni più gravi del Covid, ad esempio riducendo la mortalità (qui la notizia riportata sul sito di Vaccinarsi in Toscana).

Vaccino antinfluenzale in Toscana 2020-2021: per chi è a costo zero, dai bambini agli anziani

Anche in Toscana, il vaccino contro l’influenza è gratis per le categorie a rischio individuate dal Ministero della Salute, che per la campagna di vaccinazione 2020-2021, vista la concomitanza con la pandemia di Covid, ha deciso di ampliare la platea di chi potrà farlo a costo zero: si abbassa di 5 anni l’età per cui è prevista la somministrazione di una dose gratuita.

Ecco in particolare chi può vaccinarsi gratis:

  • Bambini dai 6 mesi ai 6 anni di età
  • Le persone con più di 60 anni (l’anno scorso il vaccino antinfluenzale gratis era solo per gli over 65)
  • donne in gravidanza (consigliato in particolare se si è al secondo o terzo mese)
  • soggetti con patologie croniche (respiratorie incluse l’asma grave e la fibrosi cistica; cardio-circolatorie; metaboliche e diabete; insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie)
  • persone colpite da tumori
  • immunodepressi
  • operatori sanitari, medici, personale delle case di riposo per anziani
  • chi lavora in servizi pubblici di primario interesse (forze dell’ordine, protezione civile, addetti delle poste, personale degli asili e delle scuole, lavori a stretto contatto con il pubblico)

Agli over 65 e ai soggetti con malattie croniche  la Regione Toscana offre gratuitamente anche il vaccino contro la polmonite (anti-pneumococco PCV): si tratta di una sola dose, da poter fare insieme a quella antinfluenzale, che contiene 23 ceppi diversi responsabili di questo tipo di infezione.

Vaccino per l’influenza in Toscana, dove farlo e il costo: dal medico e in farmacia

Nel 2020, in Toscana, la campagna per il vaccino antinfluenzale è partita prima, già all’inizio di ottobre con la consegna delle prime 300.000 dosi di alle farmacie (ma riservate ai medici di base): per vaccinarsi, sia che si faccia parte della fascia di popolazione a rischio sia che non si rientri in queste categorie, è possibile rivolgersi al proprio medico di famiglia. Negli anni passati le prime dosi venivano somministrate a fine ottobre.

Sarà poi possibile comprare il vaccino antinfluenzale in farmacia, con un costo che varia dai 10 ai 25 euro, e poi sentire il proprio medico di base per concordare la somministrazione. Le associazioni dei farmacisti però hanno lanciato l’allarme: troppo poche, dicono, le 250.000 dosi che arriveranno sugli scaffali in tutta Italia a fronte di una normale richiesta di 800.000 vaccini contro l’influenza stagionale.

Intanto è partita anche la campagna di comunicazione della Regione Toscana: “Al diavolo l’influenza. Quest’anno mi vaccino”, recita lo slogan scelto per la stagione 2020-2021.

Vaccino influenza Regione Toscana 2020 2021

Quando fare il vaccino antinfluenzale in Toscana nel 2020, la durata e la copertura

A fine settembre è stato rilevato il primo caso di influenza in Italia, si tratta di un bimbo di nove mesi di Parma, colpito da un virus ben conosciuto (H3N2 del ceppo A) e già compreso nelle tipologie di vaccino antinfluenzale trivalente e tetravalente approvate dall’Aifa, l’Agenzia del farmaco italiana per la stagione invernale 2020-2021, ecco le 9 marche autorizzate quest’anno:

  • Agrippal S1
  • Fluad
  • Fluarix tetra
  • Flucelvax tetra
  • Fluenz tetra
  • Influpozzi subunità
  • Influvac S
  • Influvac S tetra
  • Vaxigrip tetra

Per capire quando è meglio fare il vaccino contro l’influenza, bisogna considerare che la copertura inizia circa 2 settimane dopo la somministrazione della dose, perché tale è il tempo che in media serve al nostro organismo per sviluppare gli anticorpi che poi decrescono trascorsi 6 o 8 mesi. Il picco dell’influenza è in genere si registra tra gennaio e febbraio (presto saranno disponibili anche le previsioni per la stagione 2020-2021), quindi il periodo migliore per fare il vaccino antinfluenzale – dice la Regione Toscana – è da ottobre fino al termine di dicembre.

Ludopatia: il Covid non ferma il gioco d’azzardo patologico

“Negli ultimi anni abbiamo registrato un aumento esponenziale delle richieste di aiuto, duecento solo nel 2019. Ma sono convinta che è solo una piccola parte di quanti avrebbero bisogno di sostegno”. La dottoressa Adriana Iozzi da tempo si occupa di ludopatia e gioco d’azzardo patologico ed è a capo, per l’area del Comune di Firenze, del Serd, il servizio per le dipendenze dell’azienda Usl che è sempre rimasto attivo, anche durante il lockdown per il Covid.

Scommesse, lotterie, slot machine e gratta e vinci possono diventare una vera e propria droga. “Scatta il desiderio forte e irresistibile di tentare la sorte continuamente – spiega Iozzi – il pensiero fisso diventa quello di procurarsi denaro per giocare. Allo stesso tempo si ha la convinzione, errata, che un’ulteriore possibilità riscatterebbe in un solo momento tutti i soldi perduti”.

Covid e gioco d’azzardo patologico

A essere seguiti dal team di psicologi, psichiatri, educatori e assistenti sociali del Serd sono soprattutto uomini, alcuni giovani, e in misura minore donne anziane. Molti si sono giocati tutto, pure la loro stessa vita: il conto in rosso, decine di migliaia di euro da restituire, licenziamenti, relazioni allo sfascio. L’illusione di poter sbarcare il lunario in un momento di crisi con un colpo di fortuna, ma anche il senso di noia e di vuoto da riempire con l’azzardo. Oppure la necessità di giocare per non pensare.

A complicare la situazione c’è l’incertezza legata all’emergenza Covid, i cui effetti sulla dipendenza legata dal gioco d’azzardo patologico, dicono gli esperti, si potranno comprendere soltanto sul lungo periodo. A chiedere aiuto in genere sono i familiari – perché spesso i giocatori patologici negano di avere una dipendenza – ma lo fanno troppo tardi, quando il problema è diventato insostenibile e si sono accumulate montagne di debiti. Per questo, proprio come per tutte le altre malattie, è importante agire ai primi segnali d’allarme.

I campanelli d’allarme della ludopatia e la cura

Soldi, tempo e comportamento: queste le tre parole d’ordine, secondo la dottoressa Iozzi. “Bisogna iniziare a preoccuparsi quando il denaro comincia a sparire, ci sono prelievi ingiustificati dal conto, cresce il tempo passato fuori casa, aumentano le bugie, i sotterfugi per ottenere soldi. E poi il comportamento: più irritabile, più assente dalla vita familiare e lavorativa”.

Il gioco d’azzardo patologico è una malattia cronica con rischio di ricadute. Ma si può curare. A Firenze il Serd offre consulenze (anche legali e finanziarie), lavora insieme ai gruppi di auto-aiuto ed è disponibile a rispondere a dubbi garantendo l’anonimato. Tutto gratuitamente. “Lasciarsi alle spalle questa patologia è possibile – assicura Iozzi – l’importante è creare una rete di sicurezza intorno al giocatore d’azzardo, come quella della famiglia, perché in caso di ricadute sia più facile aiutarlo”.

Ludopatia: a chi chiedere aiuto, i contatti del Serd di Firenze

Ecco i numeri di telefono e le mail, divisi a seconda del quartiere di Firenze di riferimento, a cui rivolgersi per chiedere una consulenza su problemi legati alle dipendenze, alla ludopatia e al gioco d’azzardo patologico:

La lista completa dei numeri, divisa per Aziende Usl, si trova sul sito della Regione Toscana, sezione “Servizi per le dipendenze”

AAA cercasi idee per il Fantafondo di via Rocca Tedalda

Perché non lasciare che siano i giovani a occuparsi della riqualificazione degli spazi destinati ai giovani? Perché non rendere vivi grazie a loro luoghi come il Fantafondo di via Rocca Tedalda, alla periferia di Firenze? È iniziato lo scorso luglio Presidi positivi, il progetto dell’assessorato alle politiche giovanili, finanziato dalla Regione Toscana, nato proprio per rivitalizzare e donare nuova vita agli spazi pubblici a partire dall’iniziativa di associazioni, centri giovani, operatori di strada e cittadini.

Il primo progetto a partire è stato quello del giardino di via Torcicoda, dove i ragazzi del quartiere, gli street-artist di #UnitedPainting e gli Operatori di strada Firenze hanno realizzato la prima opera in Italia di design art su pavimentazione in uno spazio pubblico.

Rocca Sport al Quartiere 2

Ora Presidi positivi arriva anche nel Quartiere 2 con il progetto curato dalla cooperativa Arca in via Rocca Tedalda. Proprio in questi giorni è stato costituito il comitato sportivo Rocca Sport composto da sette giovani di età compresa fra i 15 e i 25 anni. Il comitato avrà il compito di coinvolgere giovani e adulti in attività sportive e di socializzazione, anche grazie alla risistemazione del giardino e del campo da gioco davanti alla stazione ferroviaria di Rovezzano.

La riqualificazione del Fantafondo di via Rocca Tedalda

Nei mesi scorsi è stato elaborato il regolamento del Rocca Sport e in questi giorni verrà installato un tavolo da ping pong e riqualificata l’area circostante al Fantafondo, il centro giovani che la cooperativa Arca gestisce dal 1999 in via Rocca Tedalda, a Rovezzano. Sono in programma ulteriori lavori al campo sportivo che sarà trasformato in una struttura polivalente dedicata al calcetto, al basket e alla pallavolo. Il comitato organizzerà almeno una volta al mese eventi sportivi e ricreativi: tornei di basket e ping pong, giocoleria per i più piccoli.

giovani cooperativa arca

Teresa Innocenti, coordinatrice dei servizi di area sociale della cooperativa Arca, spiega: “Ritengo che promuovere progetti come questi che coinvolgono l’area sociale sviluppi una facilitazione alla relazione, valorizzi le attitudini e le capacità di ogni operatore e crei opportunità di confronti. Tutto questo contribuisce ad un benessere comune. Si incrociano infatti diversi aspetti: la creatività, l’arte e la partecipazione dei giovani cittadini che mettono a frutto le loro capacità e i loro talenti nel ripensare gli spazi in cui vivono”.

Per chiunque voglia partecipare alle attività del Fanta Fondo o contribuire con idee e proposte, lo spazio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19, in via Rocca Tedalda 269.

Covid in Toscana: contagi record sopra quota 1.200, i dati del 23 ottobre

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Non si ferma la corsa del coronavirus. Oggi, venerdì 23 ottobre 2020, i dati sui nuovi contagi di Covid in Toscana hanno toccato la cifra record di 1.290 casi in più nel giro di 24 ore, un livello mai raggiunto, neppure nel periodo buio del lockdown: lo dicono le notizie contenute nel bollettino della Regione Toscana.

Aumenta la pressione sugli ospedali con una crescita dell’8% dei ricoveri (50 persone in più), resta stabile il numero di pazienti in terapia intensiva, mentre si registrano 8 nuovi morti. Non ci sono buone notizie sul fronte del rapporto tra tamponi e positivi: escludendo i test di controllo per chi è già malato, il 17,3% delle persone sottoposte ai 7.442 tamponi in Toscana è risultato infetto da Covid.

Covid in Toscana, i dati sui nuovi contagi di oggi (23 ottobre)

I nuovi casi registrati tra il 22 e il 23 ottobre sono il 4,8% rispetto al giorno precedente. L’età media è di 46 anni. Al momento in Toscana 14.374 persone sono affette dal virus Covid-19: di queste 13.718 sono in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi (1.063 in più rispetto a ieri, +8,4%), 656 sono ricoverate in ospedale (50 in più rispetto a ieri, +8,3%), di cui 82 in terapia intensiva (dato stabile). In salita il numero delle persone in quarantena perché hanno avuto contatti diretti con positivi: 22.777  soggetti in tutto, 2.540 in più rispetto a ieri.

Per quanto riguarda gli 8 nuovi decessi per coronavirus in Toscana l’età media è di 85,6 anni. Si tratta di 3 uomini e 5 donne: 3 morti sono avvenute a Firenze, 2 a Massa Carrara, 2 a Livorno e 1 a Pisa. I guariti crescono dell’1,4% (169 persone) e raggiungono quota 12.290 (44% dei casi totali).

La “mappa” dei casi di coronavirus in Toscana aggiornata al 23 ottobre

La Toscana è così la nona regione in Italia per incidenza di coronavirus (fino a qualche settimana fa era decima), con circa 748 casi ogni 100.000 abitanti, contro la media italiana di circa 772. Le province più colpite sono Massa Carrara (1.090 casi ogni 100.000 abitanti), Pisa (877) e Firenze con (803).

Ecco nel dettaglio i dati dei contagi complessivi di Covid in Toscana, aggiornati al 23 ottobre, in base alla provincia di domicilio: 8.122 casi totali ad oggi a Firenze (432 in più rispetto a ieri), 1.833 a Prato (98 in più), 1.931 a Pistoia (79 in più), 2.125 a Massa (64 in più), 3.022 a Lucca (181 in più), 3.675 a Pisa (169 in più), 1.671 a Livorno (109 in più), 2.612 ad Arezzo (49 in più), 1.425 a Siena (75 in più), 935 a Grosseto (34 in più). Sono 550 i casi positivi rilevati in Toscana, ma residenti in altre regioni. In tutto dall’inizio dell’epidemia si sono registrati 27.901 casi positivi per un totale di  973.655 tamponi effettuati.

I morti per Covid

Sono 1.237 i deceduti dall’inizio dell’epidemia: 452 a Firenze, 58 a Prato, 87 a Pistoia, 188 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 103 a Pisa, 68 a Livorno, 58 ad Arezzo, 35 a Siena, 26 a Grosseto, 13 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

La Toscana è 11esima in Italia se guardiamo i dati del tasso grezzo di mortalità per Covid-19 (ossia il rapporto tra numero di deceduti e popolazione residente): 33,2 morti ogni 100.000 residenti contro il 61,2 della media italiana. Il  tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (96,5), Firenze (44,7 ) e Lucca (38,4), il più basso a Grosseto (11,7). Grafici e approfondimenti sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità.

Eventi a Firenze il 24 e 25 ottobre: cosa fare e vedere nel weekend

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Viviamo tempi complicati. Da una parte c’è la voglia di uscire, dall’altra le precauzioni anti-Covid. Massima prudenza quindi anche quando si decide cosa fare durante questo weekend: a Firenze ci sono vari eventi sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020, dalle mostre ai mercatini, dal teatro alle Giornate del Fai, ma per tutti vale la raccomandazione di evitare assembramenti e mantenere la distanza. E poi mascherina obbligatoria e igiene frequente delle mani.

Proprio a causa del momento incerto, consigliamo di controllare sui canali ufficiali dei diversi eventi eventuali cambiamenti di programma.

Cosa fare a Firenze: il secondo weekend delle Giornate del Fai (24 e 25 ottobre)

Seconda e ultima opportunità per scoprire luoghi insoliti, normalmente inaccessibili al pubblico. Anche a Firenze e dintorni, sabato 24 e domenica 25 ottobre, tornano le Giornate d’autunno del Fai: i volontari del Fondo Ambiente Italiano, a fronte di una donazione di 3 euro, portano i visitatori alla scoperta di vere e proprie chicche.

Attenzione però la prenotazione è obbligatoria: esauriti i posti per la centrale termica della Stazione di Santa Maria Novella, per il Museo delle Officine Galileo a Campi e per il giardino di Villa Guicciardini Corsi Salviati a Sesto, rimane qualche opportunità per vedere la Galleria Carnielo a Firenze a la Fondazione Carlo Marchi (quest’ultima solo per chi ha o sottoscrive la tessera del Fai). Qui le informazioni sui luoghi aperti in Toscana per le Giornate d’autunno del Fai.

Fondazione Carlo Marchi luoghi aperti Giornate Fai autunno toscana Firenze
Fondazione Carlo Marchi, uno dei luoghi aperti in Toscana per le Giornate Fai d’autunno 2020 Foto di Laura Terzoni

Gli eventi alla Manifattura Tabacchi di Firenze: L’Eredità delle donne (23, 24 e 25 ottobre)

Torna l’appuntamento con gli eventi dell’Eredità delle donne, il festival diretto da Serena Dandini, che venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 ottobre sbarca alla Manifattura Tabacchi di Firenze per un weekend di incontri dedicati al tema del mondo post-Covid.

La virologa Ilaria Capua, la fisica Fabiola Gianotti, la regista Cristina Comencini, l’attrice Lella Costa e molte atre donne saranno protagoniste, in presenza e in video collegamento, della manifestazione che si potrà seguire in streaming o di persona con ingresso libero fino a esaurimento dei posti (distanziati). Per le due serate condotte da Serena Dandini (23 e 24 ottobre) è invece necessario prenotarsi online. Informazioni e programma completo sul sito della Manifattura Tabacchi.

Shopping e mercatini: Vinokilo a Firenze

La Limonaia di Villa Strozzi, fino a domenica 25 ottobre ospita Vinokilo Firenze, la tappa in città del celebre mercatino che permette di comprare vestiti e accessori vintage a peso, con un prezzo al chilo. Orario tutti i giorni, dal 22 al 25 ottobre, dalle 10.00 alle 20.00, prenotando online il proprio turno di ingresso gratis oppure presentandosi in loco (in questo caso il biglietto costa 3 euro).

Vinokilo Firenze mercatini cosa fare 24 25 ottobre

Molti invece gli eventi e i mercatini, inizialmente previsti a Firenze il 24 e 25 ottobre, che sono stati annullati a seguito dell’evolversi dell’epidemia di Covid: niente da fare per la mostra mercato “Artigianato alla Certosa del Galluzzo”, stop per la tradizionale fiera in piazza Santo Spirito dell’ultima domenica del mese, rinviato infine il mercatino dello Svuota cantine previsto in piazza d’Azeglio.

Cosa vedere in teatro a Firenze questo fine settimana

Tra mille incertezze, il sipario dei principali teatri di Firenze è tornato ad alzarsi con un calendario meno ricco, ma che anche nel weekend del 25 ottobre offre eventi interessanti da vedere. Ecco una selezione.

Il Teatro del Maggio musicale fiorentino, uno dei primi in Italia a spalancare i battenti nel rispetto delle regole anti-Covid, propone il classico di Gioacchino Rossini “Il Barberie di Siviglia” con la regia di  Damano Micheletto (venerdì 23 ore 20.00 e domenica 25 ottobre alle 15.30), e il recupero la data dell’L’Elisir d’amore per i bambini con la regia di Grischa Asagaroff (sabato 24 ottobre ore 16.30 e domenica 25 alle 11.00, biglietti a 1 euro fino ai 18 anni).

Al Teatro Goldoni, sempre il Maggio musicale fiorentino, propone sabato 24 ottobre alle 18.00 il “Salotto musicale” del mezzosoprano Veronica Simeoni, accompagnata al pianoforte da Michele D’Elia, con arie di Reynaldo Hahn, Hector Berlioz, Jules Massenet, Gaetano Donizetti, Federico Biscione e Camille Saint-Saëns.

Al Teatro di Rifredi torna Tebas Land di Sergio Blaco, autore tradotto e rappresentato per la prima volta in Italia proprio su questo palco, grazie al lavoro di scoperta della drammaturgia contemporanea di Angelo Savelli. Lo spettacolo con Ciro Masella e Samuele Picchi è in cartellone dal 23 al 31 ottobre, con l’unico giorno di riposo previsto lunedì 26.

Eventi per bambini invece al Teatro Puccini di Firenze, che sabato 24 ottobre alle ore 16.45 vede in scena i Pupi di Stac (non semplici marionette, come vi abbiamo spiegato in questo pezzo) con la rappresentazione di Cenerentola.

Non è un teatro, ma ospita singolari spettacoli: domenica 25 ottobre continuano gli eventi della rassegna “Frammenti Fiabeschi” per piccoli e grandi, al Museo Marino Marini di Firenze con Drusilla Foer. La “lady” diventata famosa sui social proporrà un racconto scritto da lei, tratto da una storia vera, insieme a brani del Giornalino di Gian Burrasca. Inizio ore 16.00, prenotazione obbligatoria sul sito del museo (costo 6 euro, 15 euro il biglietto famiglia).

Eventi, le mostre aperte a Firenze nel weekend del 24 e 25 ottobre

Gli amanti dell’arte avranno cosa fare in questo strano weekend di fine ottobre, perché il 24 e 25 ottobre restano aperte molte mostre in programma a Firenze (tutte con contingentamento degli ingressi e regole anti-Covid), ecco le principali eventi espositivi con il link ai pezzi di approfondimento:

  • Tomás Saraceno. Aria a Palazzo Strozzi (sabato e domenica ore 10.00 – 20.00)
    un viaggio tra le installazioni di arte contemporanea dell’architetto argentino che si ispira alla filosofia dell’Aerocene
  • “Bellezza oltre il limite” di Massimo Sestini al Forte Belvedere (sabato e domenica ore 15.00 alle 20.00, ingresso gratis)
    Maxi fotografie della Toscana in mostra  sugli spalti del Forte (ultima domenica di apertura)
  • Francis Gray al Museo Bardini (sabato e domenica ore 11.00-20.00)
    antico e moderno dialogano in questa esposizione di sculture contemporanee dell’artista irlandese
  • “Tutankhamon – Viaggio verso l’Eternità” nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi (sabato e domenica 10.00 alle 20.00)
    le copie ufficiali del tesoro del faraone e i reperti originali del Museo Archeologico nazionale di Firenze (ultima domenica di apertura)
  • Natura collecta, Natura exhibita nella Basilica di San Lorenzo (sabato ore 10.30 – 12.30, gratis per i residenti a Firenze)
    in mostra le cere della Specola e gli oggetti delle collezioni scientifiche dei Medici sul mondo animale e naturale.

Protocollo di sicurezza nelle palestre: le nuove norme anti-Covid (pdf)

Sette giorni per rispettare le norme, altrimenti c’è il rischio di chiusura in tutta Italia. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo la firma dell’ultimo Dpcm di ottobre, ha minacciato una stretta se palestre e piscine non si adegueranno al protocollo di sicurezza: il dipartimento per lo Sport ha pubblicato in pdf le nuove norme anti-Covid, aggiornando le linee guida per l’attività sportiva di base e per l’attività motoria. Annunciato dal ministro dello Sport Vicenzo Spadafora, il nuovo regolamento per le palestre arriva dopo un confronto con i rappresentanti del settore, dal Coni alle associazioni di categoria fino alla Federazione medico sportiva italiana.

Cosa cambia: le nuove norme anti-Covid per palestre e piscine

Non più raccomandazioni ma obblighi per tutte le strutture: è questa la novità più grande del nuovo protocollo per svolgere sport durante l’emergenza Covid, che aggiorna le norme diffuse in occasione della riapertura delle palestre la scorsa primavera. Entrano nel testo nuove norme e precisazioni delle linee guida già diffuse: distanza di sicurezza di 2 metri dagli altri quando si è impegnati in attività fisica, macchine e attrezzi per l’allenamento devono essere disinfettati dopo l’uso di ogni persona, è obbligatorio mettere a disposizione il gel disinfettante (almeno un dispenser ogni 300 metri quadri) e rilevare la tempera all’ingresso, mentre i bambini non possono essere accompagnati da più di un familiare.

Gli ingressi nelle palestre devono essere tracciati e registrati. Per le strutture che possono ospitare più di 50 persone inoltre è obbligatorio l’uso di app o siti web che consentano la prenotazione dell’accesso, in modo tale da evitare il rischio di assembramenti o il mancato rispetto delle misure di distanziamento.

Quante persone possono entrare in palestra e quando la mascherina è obbligatoria

Per quanto riguarda la capienza, le strutture devono stabilire il numero massimo di persone che possono essere presenti in contemporanea al chiuso per garantire la distanza di sicurezza, secondo queste regole stabilite nel protocollo per le palestre:

  • almeno 12 metri quadrati per persona nel caso di attività individuali
  • almeno 5 metri quadrati per persona nel caso di corsi e attività di gruppo
  • almeno 7 metri quadrati per persona nelle vasche delle piscine

Questo conteggio viene fatto in base al totale dei metri quadrati al chiuso della struttura, mentre nel numero complessivo di persone sono compresi anche allenatori e personale della palestra.

Il nuovo protocollo precisa anche quando è obbligatorio portare la mascherina in palestra: va messa sempre all’interno dei vari spazi della struttura (dagli spogliatoi ai bagni fino alle zone di accesso) e si può togliere solo quando si svolge attività fisica sul posto. Questo vuol dire che “la mascherina va indossata obbligatoriamente anche durante l’allenamento se il cliente si sposta da una postazione di allenamento all’altra“, si legge nel testo che contiene le nuove norme per le palestre.

Il testo in pdf del protocollo per palestre e piscine: dove scaricare le nuove norme

Dal Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, prima della pubblicazione delle linee guida aggiornate, era arrivato un invito al rispetto delle regole: “Vi rivolgo un appello accorato – ha detto – fate attenzione e rispettate al massimo le regole, in palestra come in qualsiasi altro luogo. È un momento davvero critico, non abbiamo ancora vinto la nostra guerra contro il coronavirus”.

I nuovi protocolli di sicurezza per le palestre sono pubblicati sul sito del Dipartimento per lo Sport del governo:

  • Questo il link per scaricare il testo delle nuove norme in pdf
  • Questo il link per leggere il decreto di approvazione del protocollo in pdf

Sciopero di treni e bus anche in Toscana: i servizi garantiti

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Sono previsti disagi oggi, venerdì 23 ottobre 2020, in Toscana per lo sciopero generale, che riguarda anche treni e bus, indetto a livello nazionale dal sindacato CUB trasporti. Gli orari della mobilitazione sono diversi, a seconda del servizio di trasporto pubblico.

Tra le richieste della sigla sindacale maggiori investimenti pubblici sul settore, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e la regolamentazione dello smart working.

Lo sciopero dei treni in Toscana e i convogli garantiti da Trenitalia il 23 ottobre

Per quanto riguarda chi viaggia sui treni, lo sciopero di 24 ore del personale di FS Italiane è scattato anche in Toscana dalle 21.00 del 22 ottobre e continuerà fino alle 21.00 di oggi (23 ottobre): non sono previste modifiche per i collegamenti nazionali (Frecce e convogli a lunga), mentre per i treni regionali sono garantiti i servizi essenziali.

Le fasce di garanzia di Trenitalia interessano gli orari di punta e di maggiore affluenza di passeggeri: dalle 06.00 alle 09.00 e dalle 18.00 alle 21.00.

Le fasce garantite per i bus a Firenze

Anche gli autisti iscritti al sindacato CUB trasporti incrociano le braccia. Ataf, l’azienda di trasporto pubblico di Firenze, comunica che lo sciopero per il personale viaggiante si svolge dalle 09.15 alle 11.45 e dalle 15.15 a fine servizio e che sono garantite le corse dei bus dalle 06.00 alle 9.00 (in partenza dai capolinea entro le 8.59) e dalle 12.00 alle 15.00 (in partenza dal capolinea entro le 14.59).

Ataf Gestioni specifica che nel corso dell’ultimo sciopero indetto da CUB Trasporti, la percentuale di adesione registrata tra gli autisti è stata del 12,87%. Non sono segnalati invece problemi per la tramvia di Firenze.

Modulo di autocertificazione per il coprifuoco (pdf): la nuova versione

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Come nel lockdown. Arriva una nuova autocertificazione che dovrà essere compilata per gli spostamenti durante il coprifuoco disposto in questo mese di ottobre da alcune Regioni italiane, quelle più interessate all’ondata di Covid: il modulo in formato pdf editabile è stato messo a punto dal Ministero dell’Interno ed è uguale in tutta Italia.

Si tratta di un’autocertificazione del tutto simile al modello utilizzato durante la chiusura totale per il coronavirus, ma stavolta è necessaria solo per giustificare gli spostamenti notturni (e non per viaggiare anche durante il giorno o tra regioni vicine come succedeva in primavera).

Aggiornamento: il nuovo modulo di autocertificazione dopo il Dpcm del 4 novembre 2020

Nuova autocertificazione Covid: quali sono gli spostamenti consentiti durante il coprifuoco

In questi ultimi giorni di ottobre Lombardia, Lazio e Campania hanno stabilito il “coprifuoco” regionale durante le fasce orarie serali, vietando gli spostamenti non necessari in particolari fasce orarie.  Anche altre Regioni sono intenzionate a prendere decisioni analoghe, mentre in Toscana si pensa a “zone rosse” locali e non a una misura di carattere regionale.

Lì dove è stato disposto il coprifuoco Covid, ci si potrà spostare durante le ore “vietate” solo per comprovati motivi di lavoro o di salute, compilando il nuovo modulo di autocertificazione pdf, aggiornato al 22 ottobre 2020, che è lo stesso in tutta Italia per agevolare i cittadini e anche le forze dell’ordine chiamate a fare i controlli. Sul modello è quindi possibile barrare una delle seguenti voci, per giustificare l’uscita serale:

  • comprovate esigenze lavorative
  • motivi di salute
  • altri motivi ammessi dai provvedimenti specifici sull’emergenza coronavirus, nazionali e locali (in questi casi va indicata la motivazione dello spostamento)

Dove scaricare il modulo in pdf

Nel modulo, messo a disposizione sul sito ufficiale del Viminale in formato pdf editabile, vanno riportati i propri dati, la residenza, il domicilio, il documento di identità valido e il numero di telefono. Devono poi essere specificati il luogo di partenza e la destinazione.

Questo il link per scaricare la nuova autocertificazione in pdf per il coprifuoco

Nuova giunta regionale toscana 2020: Giani annuncia assessori e deleghe

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8 assessori: il governatore Eugenio Giani ha svelato nomi e deleghe della nuova giunta regionale toscana all’indomani della seconda seduta del Consiglio regionale del 21 ottobre 2020 in cui ha annunciato la composizione definitiva della sua squadra, con l’ultimo tassello. Nella riunione di debutto del nuovo “parlamentino toscano” invece aveva ufficializzato i primi 7 nomi e anche quelli di 3 consiglieri delegati.

L’ottavo componente della giunta Giani è Stefania Saccardi, in quota Italia Viva, ex assessore alla Sanità dell’era Rossi, che prende il posto di vicepresidente della Regione Toscana dopo un lungo tira e molla tra il Pd, che rivendicava quella casella dello scacchiere regionale, e Matteo Renzi, che chiedeva una nomina di peso.

Composizione della giunta regionale toscana 2020: chi sono gli assessori scelti da Giani e le deleghe

Quattro donne e quattro uomini, di cui 6 sono new entry rispetto alla precedente giunta Rossi, ecco i nomi comunicati da Eugenio Giani, con le deleghe e gli assessorati di competenza:

Stefania Saccardi (Italia Viva)

60 anni, avvocato ed ex assessore regionale alla Sanità. Renziana di ferro, è stata anche vicesindaco di Firenze. Eugenio Giani ha annunciato che sarà lei la vicipresidente della giunta regionale toscana. Stefania Saccardi avrà anche le deleghe di agroalimentare, caccia, pesca e aree interne

Stefano Baccelli (Pd)

55 anni, ex presidente della Provincia di Lucca. Non si è candidato alle regionali per un accordo interno al Pd. Stefano Baccelli sarà alla guida dell’assessorato regionale per le Infrastrutture, trasporti e governo del territorio toscano

Simone Bezzini (Pd)

51 anni, eletto a Siena, in passato è stato presidente della Provincia di Siena. Simone Bezzini rivestirà la carica di assessore alla sanità della Regione Toscana

Stefano Ciuoffo (Pd)

70 anni, ingegnere pratese, Stefano Ciuoffo è stato assessore nella giunta Rossi (con deleghe alle attività produttive, turismo e commercio), adesso si occuperà di semplificazione, informatica, sicurezza e immigrazione

Leonardo Marras (Pd)

47 anni, eletto a Grosseto, è stato presidente della Provincia di Grosseto. Leonardo Marras adesso è  assessore alle attività produttive, economia, credito, turismo e lavoro della nuova giunta regionale toscana targata Giani

Monia Monni (Pd)

45 anni, eletta nel collegio di Firenze 4, già consigliera regionale. E’ Monia Monni il nuovo assessore all’ambiente, economia circolare e Protezione civile della Regione Toscana

Alessandra Nardini (Pd)

32 anni, campionessa di preferenze a Pisa durante le ultime elezioni, è stata già consigliera regionale. Era in lizza per diventare vicepresidente della Regione, ma il ruolo è andato a Stefania Saccardi. Alessandra Nardini è il nuovo assessore della Regione Toscana a istruzione, università, ricerca, politiche di genere e formazione

Serena Spinelli (Sinistra Civica)

47 anni, pediatra, ex consigliera regionale, in passato è stata assessore comunale a Fiesole (Firenze). A Serena Spinelli le deleghe del sociale, dell’edilizia residenziale pubblica e  della cooperazione internazionale

Sport, cultura bilancio e consiglieri delegati

Giani tiene per se le deleghe di sport, cultura e bilancio. I tre consiglieri delegati, che si occuperanno di tematiche specifiche, saranno Gianni Anselmi, Giacomo Bugliani e Iacopo Melio. Presto sarà aggiornata anche la sezione dedicata alla giunta sul sito ufficiale della Regione Toscana.

Il nuovo presidente del Consiglio regionale toscano

Intanto il consiglio regionale toscano durante la sua prima seduta ha eletto come presidente Antonio Mazzeo del PD, mentre i vicepresidenti per questa nuova consiliatura sono Stefano Scaramelli di Italia Viva e Marco Casucci della Lega e i consiglieri segretari Federica Fratoni (Pd) e Diego Petrucci (Fratelli d’Italia).

Regione Toscana: Giani punta sulla “giunta large”

Al momento la composizione della giunta in Toscana può raggiungere al massimo gli 8 assessori: Eugenio Giani ha annunciato la volontà di voler cambiare queste regole, con un’iniziativa di legge regionale forse già in questo ultimo scorcio del 2020, portando a 9 il numero dei componenti, così come consentito dalle norme nazionali, e introducendo figura del Sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, ruolo che rivestirà Gianni Anselmi.