lunedì, 13 Luglio 2026
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“Divorando le pietre” e “William Demby” in mostra al MAD – Murate Art District

Il MAD – Murate Art District si conferma, ancora una volta, punto di riferimento fiorentino per il dialogo tra storie e culture. Questa volta, attraverso due mostre di grande impatto, invita il pubblico a riflettere sull’incontro tra le radici afro-discendenti e il contesto italiano. Grazie alla consolidata collaborazione con Fondazione MUS.E e Black History Month Florence (BHMF), queste esposizioni portano in primo piano storie meno note, ma di grande rilevanza: “Divorando le pietre”, personale dedicata all’artista Georges Adéagbo, e “William Demby: Tremendous mobility”, progetto che esplora l’archivio di un protagonista della cultura del secondo dopoguerra. Entrambe le esposizioni saranno visitabili fino al 4 maggio 2025.

Il concetto di “Tempo Rubato”: tra memoria storica, narrazioni e sensibilità in continuo viaggio

L’edizione 2025 di BHMF esplora il concetto di “Tempo Rubato”, un invito alla riflessione sulla memoria storica e sull’importanza di recuperare le narrazioni dimenticate per continuare a farle vivere nel tempo. Se ne trae un insegnamento “senza data di scadenza”, che si ricollega alle parole di Carter G. Woodson, fondatore del Black History Month negli Stati Uniti: “Chi non conserva le testimonianze delle imprese dei propri antenati perde lo stimolo offerto dall’insegnamento delle loro vite e della storia”. Tempo Rubato, inoltre, richiama il lessico musicale, dove il termine “rubato” suggerisce un’interpretazione del tempo attraverso la sensibilità individuale, alternando momenti di accelerazione e rallentamento, proprio come accade nel processo creativo che caratterizza entrambe le mostre in programma.

In effetti, saper leggere il mondo attraverso la nostra capacità di sentirlo e guardarlo, è una delle doti più preziose e complesse da imparare a sviluppare, come individui e come società. In un mondo divorato dalla frenesia, la sensibilità ci permette ancora di ascoltare, comprendere e rispondere alle sfumature della realtà. In superficie si potrebbe leggere come sinonimo di emozione o empatia, secondo una lettura più profonda invece come lettura di tutte quelle dinamiche che definiscono chi siamo, compresi peculiarità e difetti. Non si tratta solo di una qualità che riguarda le emozioni o l’empatia, ma anche di una capacità di ascoltare e percepire ciò che accade a livello più profondo, di cogliere le dinamiche sottili che definiscono la nostra esistenza.

Georges Adéagbo, un’accurata decostruzione dei preconcetti attraverso “Divorando le pietre”

La mostra “Divorando le pietre”, allestita nella sala Laura Orvieto del MAD – Murate Art District, celebra il lavoro di Georges Adéagbo, artista in grado di riflettere sul tempo e sulla geografia. Il titolo prende spunto dal detto “Il tempo divora le pietre”, implacabile e imprescindibile dalla dimensione umana. Le sue opere nascono infatti dalla raccolta di materiali durante i suoi viaggi in Africa e in altre città, – tra cui Roma, Venezia e Firenze -, dove Adéagbo ha rielaborato frammenti di storia, cultura e spiritualità, creando una “archeologia della conoscenza” che invita alla decostruzione dei preconcetti sociali. Infine, la sua pratica si intreccia con la storia fiorentina, dove alcuni elementi storici si mescolano a oggetti provenienti dal Benin. Ulteriori informazioni qui.

Con la mostra “William Demby: Tremendous Mobility” si torna nel dopoguerra italiano

“William Demby: Tremendous Mobility”, – esposta nella sala Anna Banti, in galleria e nelle celle -, è un progetto che nasce dalla residenza permanente della Black Archive Alliance alle Murate Art District, avviata nel 2021. Questa mostra esplora la figura poliedrica di William Demby, – autore, giornalista, musicista e attore -, la cui attività culturale è stata fondamentale nell’Italia del dopoguerra. Attraverso documenti, fotografie inedite e scritti, l’esposizione indaga l’eredità di Demby, offrendo una riflessione critica sulla sua influenza sulla cultura italiana e mondiale. L’esposizione è curata da Kevin Jerome Everson e Justin Randolph Thompson ed è frutto della collaborazione con il custode dell’archivio di Demby, James Demby. Per saperne di più, guardare qui.

“Divorando le pietre” e “William Demby: Tremendous Mobility”: giorni di apertura al MAD

Le due esposizioni sono un contributo fondamentale alla missione di The Recovery Plan, un’iniziativa che promuove l’accessibilità agli archivi e il recupero di storie dimenticate. Attraverso la ricerca di Melanie Masterton Sherazi, Shelleen Greene e alla collaborazione con James Demby, queste esposizioni contribuiscono a una comprensione più profonda delle esperienze afrodiscendenti in Italia e al loro impatto sulle arti e sulla cultura contemporanea. Le mostre saranno visibili al pubblico da martedì a sabato, dalle 14:30 alle 19:30, presso MAD – Murate Art District (piazza delle Murate).

Viola stratosferici. Battuta (3-0) l’Inter campione d’Italia – FOTO

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La vittoria di Edoardo Bove. Verrà ricordata per sempre come la partita che il gruppo ha voluto vincere per il giocatore che si accasciò per un malore a dicembre e che è ripresa dal minuto 17. Una serata magica che la Fiorentina ha vinto (3-0) contro l’Inter campione d’Italia.  Tra l’altro i viola non vincevano in casa contro l’Inter dal 2017. All’ultimo momento Palladino perde anche Gudmundsson per influenza. Pochissimi giocatori a disposizione e formazione inedita con Gosens e Dodo esterni bassi, Ranieri e Comuzzo centrali, Mandragora a centrocampo con Richardson, Beltran dietro Kean. Simone Inzaghi ne cambia tre rispetto al derby, sceglie Bisseck, fa riposare Dimarco e lancia Carlos Augusto. Ripesca Frattesi al posto di Barella.

La partita

L’Inter parte bene con un tiro di Lautaro e poi con una bella azione di Bastoni. Va anche in gol con Carlos augusto ma l’arbitro Doveri poi annulla per fuorigioco. La Fiorentina replica nella parte finale del primo tempo. Al 36’ ci prova Kean di testa ma la palla è centrale e facile preda di Sommer. Due minuti dopo è Dodo a sprecare dopo una sgroppata sulla fascia che si conclude con un tiro che finisce fuori.

La Fiorentina compie un vero capolavoro nella ripresa. Al 60’ Ranieri, su angolo battuto da Mandragora, segna anticipando Frattesi poi Kean, di testa, trova l’angolo giusto, sul primo palo, su traversone perfetto di Dodo. All’88’ un retropassaggio di Dimarco innesca il contropiede di Kean che segna il suo quindicesimo gol stagionale in serie A. Tre punti per superare la Juve ed agganciare la Lazio al quarto posto e lunedì (alle 20,45) le due squadre torneranno a confrontarsi, questa volta a San Siro.

L’allenatore

Euforico, a fine gara, Raffaele Palladino. “Una serata perfetta, magica, sotto tutti i punti di vista. Eravamo nell’emergenza più totale, ogni giorno perdevo un giocatore, succedevano cose inspiegabili negli allenamenti: Gudmundsson con la tonsillite, Adli con una distorsione insolita. Però – continua l’allenatore – nelle difficoltà si vede la forza e il valore di questo gruppo. Siamo scesi in campo con una determinazione incredibile, contro i campioni in carica e una squadra fortissima. È stato tutto perfetto stasera. Abbiamo fatto un ottimo piano gara, i ragazzi sono stati esemplari sotto tutti i punti di vista. Tanta gente fuori posizione, in ruoli adattati, hanno dato il massimo. È la vittoria di un grande gruppo questa. Ma non ci deve esaltare troppo perché, come dico sempre, bisogna mantenere i piedi per terra. Ci dà consapevolezza, ci fa capire che questo è un gruppo di grandi valori umani. Oggi li ho visti carichi prima della partita, li guardavo negli occhi e mi davano la sensazione che ci credevano, nonostante la assenze. Chiunque va in campo sa cosa fare, hanno autostima, attaccavano tutti come animali, siamo stati la dimostrazione di un grandissimo gruppo, pieno di valori umani e tecnici. Adesso bisogna lavorare e recuperare le energie perché lunedì ci aspetta una partita più difficile di questa. È sempre difficile quando hai dei giocatori forti fare la formazione, ma è il mio lavoro. Devo prendere delle decisioni. Per questa partita è stato più semplice perché avevo a disposizione 13 giocatori più 4 della Primavera, immaginate quanto sia stato difficile lavorare in settimana. Adesso avremo i nuovi acquisti a disposizione lunedì, metterò in campo chi mi dà di più negli allenamenti”.

La Specola compie 250 anni: gratis 4 musei di Firenze

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Il 21 febbraio 1775 il  granduca di Toscana Pietro Leopoldo istituì il primo museo naturalistico a essere aperto al pubblico: la Specola di Firenze, che ora festeggia i suoi 250 anni con 2 giornate di visite (gratis) nei musei dell’ateneo fiorentino e con un programma di iniziative. L’Università di Firenze, da cui oggi dipendono le collezioni conservate in via Romana, promuove un calendario di iniziative lungo 12 mesi, per celebrare questo compleanno speciale.

L’apertura dei festeggiamenti

Gli appuntamenti prenderanno il via proprio venerdì 21 febbraio, a due secoli e mezzo dalla fondazione del Museo della Specola, con il convegno scientifico “Si vedrà la natura raccolta in un sol luogo”, ospitato nell’aula Magna del Rettorato (ore 9.30). Poi gli eventi toccheranno tutta la città e anche altre realtà espositive come il Museo di Antropologia, il Museo di Paleontologia e l’Erbario.

Il Museo della Specola è stato riaperto un anno fa dopo un lungo restauro. Il calendario di iniziative andrà avanti per un anno e i dettagli saranno resi noti durante l’inaugurazione dell’anno accademico, che si svolgerà il prossimo 18 febbraio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Ma intanto si conoscono già gli eventi del primo fine settimana di celebrazioni.

La Specola di Firenze e altri 3 musei aprono gratis il 22 e 23 febbraio

I musei dell’Università di Firenze apriranno gratuitamente al pubblico, sabato 22 e domenica 23 febbraio: si potranno visitare La Specola (su prenotazione), l’Orto Botanico – Giardino dei Semplici, il Museo di Antropologia di via del Proconsolo, il Museo di Paleontologia di via Giorgio La Pira.

Museo Paoleontologico Univesita Firenze
Le collezioni di paleontologia

In programma anche laboratori per grandi e piccoli, su prenotazione. All’Erbario Centrale, in via La Pira 4, si svolgeranno inoltre visite guidate condotte dai curatori in tre sale, a partire dalle ore 10 e fino al pomeriggio, in cinque turni.

All’Orto Botanico, ad esempio, sarà possibile partecipare al workshop dedicato alle felci o visitare lo speciale allestimento realizzato nella Serra fredda per scoprire l’evoluzione vegetale. Nel Museo di Paleontologia spazio ai baby-paleotologi, alla paleoarte e ai tour guidati alle collezioni di fossili; in quello di Antropologia si conosceranno da vicino le collezioni etnografiche, le tradizioni culinarie e gli strumenti musicali dei popoli. E ancora alla Specola i visitatori si immergeranno nel mondo degli insetti, in quello delle meteoriti e nella collezione delle cere anatomiche. Il programma completo è su www.sma.unifi.it.

Eventi a Firenze sabato 8 e domenica 9 febbraio: cosa fare

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Nel fine settimana di sabato 8 e domenica 9 febbraio 2025 a Firenze e dintorni si svolgono eventi per tutti i gusti. Il Carnevale animerà la città e i festeggiamenti proseguiranno anche nelle località vicine. Gli amanti della cultura cinese potranno partecipare alle celebrazioni del Capodanno, mentre il Florence Short Film Festival e le sagre tradizionali – come quelle delle frittelle – arricchiranno ulteriormente il programma di iniziative: scopriamole insieme.

Gli eventi del Carnevale di Firenze 2025 (8-9 febbraio)

Gli eventi del Carnevale di Firenze 2025 si terranno in questo fine settimana di febbraio: sabato 8, un elegante ballo in maschera sarà ospitato all’interno di Palazzo Vecchio, mentre domenica 9 ci sarà la sfilata in costume nel centro storico, con ritrovo alle 14.00 in piazza Santa Maria Novella e arrivo in piazza della Signoria. Organizzato dall’associazione Il Carnevale di Firenze con la collaborazione di enti locali e Confcommercio, si affianca ad altri eventi nei dintorni: il Carnevale Mugellano a Borgo San Lorenzo (domenica 9, ingresso gratuito), il Carnevale dei Bambini a Vitolini (domenica, ingresso gratuito) e il “Melaridens” ad Empoli (sabato 8), con sfilate e attività per grandi e piccoli. Qui i migliori eventi di Carnevale a Firenze e provincia.

Carnevale di Firenze sfilata
Foto: Carnevale di Firenze

Capodanno cinese a Firenze

Anche Firenze celebra l’anno del Serpente: tra parate e manifestazioni, le festività del Capodanno cinese 2025 coinvolgono una città con una consolidata presenza di comunità asiatiche. Sebbene il passaggio al nuovo anno lunare sia avvenuto il 29 gennaio, gli eventi proseguono durante il mese di febbraio.

I festeggiamenti sono in programma al piazzale Michelangelo domenica 9 febbraio, dalle 13:00 in poi. Le tradizionali danze del drago e del leone saranno seguite da interventi istituzionali e lo spettacolo che continuerà fino alle 19:00, con momenti di intrattenimento. Inoltre, i colori e le tradizioni di questa festività arrivano anche all’outlet di Barberino di Mugello: nel pomeriggio di domenica 9, il villaggio dello shopping ospiterà vivaci balli tradizionali. Per tutti i dettagli, qui l’articolo sul Capodanno cinese a Firenze e Prato.

Eventi del weekend: “Taste” a Firenze, la fiera del gusto (dall’8 al 10 febbraio)

A Firenze tornaTaste 2025″, la fiera del gusto organizzata da Pitti Immagine, che si tiene dall’8 al 10 febbraio presso la Fortezza da Basso e non solo. Con oltre 750 espositori, l’evento si articola su tre giornate, ma sarà aperto al grande pubblico sabato 8 e domenica 9 febbraio, dalle ore 14.30 alle 18.30 (a pagamento). In esposizione ci saranno le specialità più originali del settore agroalimentare italiano, accompagnate da conferenze, masterclass e progetti speciali. Alle iniziative dentro la Fortezza si aggiungono quelle di “Fuori di Taste” in locali e ristoranti della città. Qui l’articolo su Taste 2025 a Firenze.

Domenica 9 febbraio mercato alle Cascine

Domenica 9 febbraio 2025 in viale Lincoln, dalle 09:00 alle 20:00, si terrà il grande mercato “Cascine Shopping”. L’evento si svolgerà nel tratto compreso tra il ponte della tramvia e la passerella pedonale per piazza dell’Isolotto. Saranno presenti numerosi operatori ambulanti che offriranno un’ampia varietà di prodotti, tra cui artigianato, abbigliamento, specialità alimentari tipiche, casalinghi e generi vari. I negozi della zona aderenti all’iniziativa apriranno straordinariamente per l’occasione, e le associazioni di volontariato locali sono invitate a partecipare all’evento, arricchendo la giornata con attività e progetti speciali.

Altri mercatini nei dintorni di Firenze

Gli amanti del cioccolato questo fine settimana non potranno perdere l’occasione di partecipare al Puro Cioccolato Festival” a Scandicci. L’evento si terrà in piazza della Resistenza da venerdì 7 a domenica 9 febbraio (ore 10:00-21:00), con ingresso gratuito. Si potranno gustare prelibatezze preparate da maestri cioccolatieri e artisti del cioccolato, assaporare dolci tipici e scoprire tutti i gusti e le varianti di cioccolata calda.

Puro cioccolato festival fiera scandicci

Questa domenica, dalle 09:00 alle 18:00, torna poi in piazza Buondelmonti a Impruneta il “Mangiasano, Bio – Mercatino”. Un’occasione per scoprire prodotti locali, sani e biologici: frutta e verdura di stagione, pane, torte, pasta e tanto altro ancora. Il 9 febbraio, a San Piero a Sieve, si svolgono Mercanzie in Piazza, con mercatini di artigianato e antiquariato, e l’iniziativa Svuota Cantine, che promuove il riuso e il riciclo. L’evento, organizzato dalla Pro Loco e dal Comune, si svolgerà dalle 09:00 con ingresso gratuito.

All’Hard Rock di Firenze domenica 9 febbraio c’è il Super Bowl

Domenica 9 febbraio, l’Hard Rock Café di Firenze celebra il Super Bowl con un evento speciale a partire dalle 23:00. In occasione della finale del campionato NFL, che vedrà sfidarsi i Kansas City Chiefs e i Philadelphia Eagles, il locale offrirà un’esperienza a tema football americano, con allestimenti dedicati e uno spettacolo di danza Hip-Hop dei ballerini del Florence Dance Center. Per rendere l’atmosfera ancora più autentica, sarà servito un menu tailgate, ispirato alla tradizione dei tifosi americani che consumano il loro pasto nei parcheggi degli stadi in attesa della partita. L’evento precederà la trasmissione del match, che inizierà alle 00:15 su Italia 1.

Super Bowl Hard Rock Cafe Firenze

Florence Short Film Festival a La Compagnia

Il Florence Short Film Festival, festival internazionale dedicato ai cortometraggi, si tiene da giovedì 6 a domenica 8 febbraio 2025 al cinema La Compagnia. Nato come vetrina per giovani registi indipendenti, il festival raggiunge quest’anno la sua decima edizione: non mancano le masterclass per registi emergenti, tenute da ospiti di rilievo come Alessandro Roia, Giovanni Veronesi, Gianfranco Pannone e Alessandro Rak. Tra le tante proiezioni in programma, si ricorda alle 18:00 di sabato 8 “Nashville” di Robert Altman (1975, USA, 160′ – v.o. sott. ita). Programma completo, sul sito ufficiale.

Eventi del weekend nei dintorni di Firenze: due sagre delle frittelle (sabato 8 e domenica 9)

Le frittelle sono una vera e propria delizia della tradizione gastronomica toscana, e febbraio è il mese ideale per gustarle grazie a due imperdibili sagre. Sia sabato (dalle 16:00 alle 19:00) che domenica (dalle 10:00 alle 12:00), il Circolo Culturale Ricreativo Primo Maggio a Le Sieci, frazione del Comune di Pontassieve (FI), ospita la “Festa delle Frittelle”. Nelle stesse giornate dell’8 e 9, dalle 08:30 fino ad esaurimento scorte, un’altra sagra storica delle frittelle si svolge a San Donato in Collina, frazione tra i comuni di Bagno a Ripoli e Rignano sull’Arno. Presso il Circolo SMS, le frittelle vengono preparate secondo la ricetta tradizionale: tutte le frittelle sono senza glutine, fritte nell’olio di girasole e possono essere accompagnate dal vin santo locale.

Cos’è e perché conviene il Servizio a Tutele Graduali in bolletta

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Nella “giungla” delle offerte del mercato libero e delle agevolazioni, i clienti vulnerabili (anche quelli del tutelato) hanno un’opportunità in più per ridurre il costo della bolletta della luce: il Servizio a Tutele Graduali. L’Arera, l’autorità nazionale che si occupa di energia, ha chiarito le modalità con cui richiedere il passaggio, che è consentito soltanto in una finestra temporale definita. La novità, introdotta con la conversione in legge del decreto Concorrenza, riguarda potenzialmente 11,8 milioni di utenti che potranno arrivare a risparmiare fino a 110 euro l’anno. Ecco tutto quello che c’è da sapere e a chi conviene passare al Servizio a Tutele Graduali.

Cos’è il Servizio a Tutele Graduali

Da una parte c’è il mercato libero in cui è possibile scegliere liberamente un fornitore dell’elettricità in base ai prezzi che pratica; dall’altra è attivo il servizio di tutela per la vulnerabilità (per over 75, beneficiari del bonus sociale, disabili e per chi vive in strutture abitative di emergenza). In mezzo si trova il Servizio a Tutele Graduali (Stg). Basta controllare la bolletta per capire di cosa si fa parte. Si tratta di una “zona di passaggio” in cui è finito chi non fa parte delle categorie “vulnerabili” e – dopo il termine del mercato tutelato – non ha deciso di passare al mercato libero. Un regime transitorio, insomma, per accompagnare questi utenti verso il mercato libero.

Per le Tutele Graduali le condizioni contrattuali sono stabilite dall’Arera, il costo di luce e gas è dato dal prezzo all’ingrosso (PUN) più un parametro specifico. La bolletta arriva ogni due mesi, è emessa da un gestore privato (diverso in base alla zona d’Italia in cui si vive e individuato in base a un’asta), ma le regole per le tariffe sono fissate a livello nazionale. Se si paga attraverso la domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito non si deve versare il deposito cauzionale.

Quanto dura, fino a quando e come si può passare al Servizio Tutele Graduali

Con la delibera 10/2025/R/EEL l’Arera ha chiarito chi può richiedere il passaggio alle Tutele Graduali e come fare per ottenerlo. La possibilità adesso viene estesa ai clienti vulnerabili ossia:

  • Gli over 75;
  • Chi ha un Isee fino a 9.530 euro (fino a 20.000 euro se si hanno almeno 3 figli) che ha diritto in bolletta anche al bonus sociale;
  • Chi ha gravi problemi di salute e necessita di apparecchiature mediche alimentate con energia elettrica per il supporto vitale;
  • Disabili (legge 104/92);
  • Chi abita in una struttura di emergenza a seguito di calamità o in un’isola minore non interconnessa al sistema elettrico nazionale.

Questi soggetti, sia che si trovino nel mercato libero sia in quello tutelato, possono richiedere il passaggio al Servizio a Tutele Graduali entro il 30 giugno 2025. Dopo questa data – ha chiarito l’Arera – non ci sarà più la possibilità di entrare a far parte di questo regime agevolato. Il Servizio a Tutele Graduali durerà fino al 31 marzo 2027.

La richiesta

Per aderire è necessario fare richiesta al fornitore privato al quale è stato affidato il Servizio a Tutele Graduali nella propria zona e che quindi emetterà la bolletta. È possibile trovare il gestore usando il motore di ricerca sul sito dell’Arera: basta inserire il Comune di residenza. In Toscana ad esempio le imprese sono: Illumia a Firenze; Hera ad Arezzo, Lucca e Massa Carrara; Edison a Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

Secondo la delibera, le società entro il 20 febbraio dovranno pubblicare sul loro sito i riferimenti per ottenere informazioni, i moduli per chiedere il passaggio al Servizio a Tutele Graduali e anche il numero verde di Arera 800 166 654 a cui potersi rivolgere in caso di dubbi.

Perché conviene il Servizio a Tutele Graduali: pro e contro in bolletta

Qui va fatto un passo indietro. Poco prima della fine della Maggiore tutela si è svolta un’asta nazionale: i fornitori di luce e gas si sono “spartiti” gli utenti (non vulnerabili) che al 1° luglio 2024 non hanno deciso il passaggio al mercato libero. Questi cittadini non sono rimasti senza luce, ma sono finiti appunto nel Servizio a Tutele Graduali, che al momento presenta tariffe convenienti. Perché? Le aste si sono svolte al massimo ribasso, quindi i fornitori, pur di accaparrarsi gli utenti per 3 anni, hanno presentato offerte vantaggiose.

Questo si è tradotto in uno sconto consistente sui costi fissi in bolletta. Il risparmio può arrivare, secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori, fino a 113 euro l’anno, anche per chi lascia il mercato tutelato. Questo è il lato positivo. Gli svantaggi sono legati al fatto che il Servizio a Tutele Graduali è di fatto un’offerta a prezzo variabile: il costo dell’energia viene aggiornato ogni mese, in base all’andamento del mercato all’ingrosso. In caso di fiammate della quotazione dell’elettricità, questi aumenti potrebbero annullare il risparmio sui costi fissi. In ogni caso anche il Servizio di tutela per la vulnerabilità è a prezzo variabile, perché le tariffe per la componente energia sono aggiornate via via dell’Arera in base all’andamento del mercato. Qui spieghiamo quali valori controllare per capire se una tariffa della luce conviene.

Terremoto in Toscana: nuova scossa in provincia di Siena

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata oggi, 6 febbraio 2025, in provincia di Siena: da inizio febbraio in questa zona della Toscana è in corso uno sciame sismico. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) la scossa è stata registrata alle ore 12.18, quattro chilometri a nord-ovest del comune di Monteroni d’Arbia, a una profondità di 7 chilometri.

L’epicentro del terremoto in provincia di Siena

L’epicentro è stato localizzato dall’Ingv poco fuori l’abitato delle frazioni di Isola d’Arbia e Ponte a Tressa. Il terremoto è stato avvertito dalla popolazione in questa parte della provincia di Siena, ma non risultano al momento danni a persone o cose. Nel comune di Monteroni, a seguito della scossa, gli alunni sono usciti dalle scuole in via precauzionale. Questa stessa zona è stata interessata da uno sciame sismico tra domenica 2 e lunedì 3 febbraio, con alcuni istituti scolastici che sono stati chiusi per un giorno a Monteroni e nei comuni limitrofi.

Sciopero dei treni regionali, nuove fasce orarie garantite

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Arrivano novità per i viaggiatori nel caso di sciopero dei treni, con l’introduzione delle fasce orarie garantite anche domenica e nei giorni festivi per assicurare servizi minimi, sia per i collegamenti nazionali ad alta velocità sia per i convogli regionali. La Commissione di garanzia sugli scioperi ha modificato l’accordo siglato tra i sindacati e il gruppo Ferrovie dello Stato nel 1999 con le modalità di protesta per il trasporto ferroviario. Critici i sindacati, mentre il Ministero delle Infrastrutture ha parlato di “scelta ragionevole”.

Quali sono le fasce orarie garantite in caso di sciopero dei treni regionali e nazionali

Per quanto riguarda i treni regionali di Trenitalia, in caso di sciopero del personale la normativa prevedeva già la tutela dei servizi essenziali nei giorni feriali, nelle due fasce orarie di punta: dalle ore 6.00 alle 9.00 e poi alla sera dalle 18.00 alle 21.00. Da ora in avanti, in presenza di una mobilitazione del personale, un numero minimo di corse dovrà essere assicurato anche la domenica e i festivi, dalle ore 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00.

Inoltre vengono rafforzate le tutele anche per i treni a media e lunga percorrenza, compresi quelli dell’alta velocità e gli Intercity, che finora godevano di garanzie minori rispetto ai regionali. In particolare per i collegamenti nazionali deve essere assicurata la circolazione di almeno “un numero di coppie di treni al giorno sulle principali direttrici – specifica la Commissione nella delibera n° 20/25in misura percentuale corrispondente al livello di prestazioni indispensabili da assicurare durante lo sciopero nel trasporto ferroviario regionale. Tali treni dovranno essere garantiti fino all’arrivo alla stazione di destinazione“.

I commenti

La Commissione di garanzia sugli scioperi ha spiegato di aver cambiato le regole con  “l’obiettivo di un equilibrato bilanciamento tra diritto di sciopero e diritto alla mobilità” e introducendo una tutela ai viaggiatori del trasporto regionale come già “avviene negli altri settori (trasporto aereo, marittimo e pubblico locale)“. I sindacati sono sulle barricate. La Filt-Cgil si è detta pronta ad avviare azioni legali “perché venga restituita dignità al diritto di sciopero nel settore della mobilità e dei trasporti”, scrive in una nota e anche l’USB annuncia la volontà di ricorrere alle carte bollate.

“Attiveremo tutte le iniziative del caso a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto ferroviario e dei cittadini utenti del servizio”, afferma la Fit Cisl, mentre la Uiltrasporti chiede che la regolamentazione sia uniformata per tutte le 42 aziende che operano nel settore ferroviario.

La Fiorentina gioca (con pochi uomini) la partita con l’Inter sospesa a dicembre

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Sarà la partita di Edoardo Bove, talentuoso centrocampista della Fiorentina che si accasciò, lo scorso 1° dicembre, nel corso del match contro l’Inter, per un malore. Si ripartirà dal minuto 17 e con un fallo laterale che non fu battuto perché tutti accorsero per salvare il giovane che si era sentito male facendo preoccupare un’intera città. Bove sarà in panchina. Confermato anche l’arbitro: Doveri. La Fiorentina giocherà con gli uomini contati. Palladino ha detto che potrà contare solo su 14 giocatori perché in tanti sono stati ceduti nel mercato di riparazione ed i nuovi, arrivati negli ultimi giorni, non potranno essere a disposizione perché non in rosa a dicembre. Gara molto difficile contro una squadra che punta allo scudetto e che vuole i tre punti per agganciare il Napoli in vitta alla classifica di serie A. La Fiorentina però è reduce da due vittorie e cercherà di arginare una formazione molto forte.

Le probabili formazioni

Come accennato, a causa della regola che vieta l’utilizzo dei giocatori arrivati nell’ultima sessione di mercato, Raffaele Palladino ha gli uomini contati anche perché ci sono state molte partenze. Nella presentazione della gara l’allenatore viola ha detto che Colpani, Cataldi e anche Adli non sono al meglio fisicamente, e sarà difficile vederli in campo. Quindi viola in piena emergenza. Da quel che si è appreso forse solo Cataldi potrebbe giocare e si spera in un recupero in extremis di Adli. Davanti a De Gea potrebbe giocare a destra Comuzzo, Pongracic e Ranieri al centro e Gosens a sinistra. A centrocampo i dubbi più importanti. Se non rientra nessuno Palladino schiererà Richardson insieme a Mandragora e Dodò. Dietro a Moise Kean ci saranno ancora Gudmundsson e Beltran.

Anche Inzaghi non potrà schierare i volti nuovi, quindi nei nerazzurri non ci sarà Zalewski, da valutare invece Chalanoglu, uscito nel derby col Milan. Al suo posto è pronto Asllani. Davanti a Sommer la difesa sarà composta da Bastoni, Pavard e uno tra Acerbi e De Vrij, col primo favorito sull’olandese. Sulle fasce spazio a Dimarco e Dumfries, in mediana invece ci saranno Barella e Mkhitaryan con Asllani. Davanti la coppia formata da Lautaro Martinez e Thuram.

Il Mostro di Firenze su Netflix: quando l’uscita della serie?

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Arriva il primo, attesissimo, teaser della serie tv in streaming dedicata al Mostro di Firenze e targata Netflix, in uscita durante questo 2025: la regia è di Stefano Sollima (dietro la macchina da presa anche per Suburra e i serial dedicati a Romanzo Criminale e Gomorra), mentre il cast è ancora top secret. Le prime immagini pubblicate sul web portano lo spettatore nelle atmosfere oscure degli otto duplici omicidi del serial killer delle coppiette, che tra il 1968 e il 1985 insanguinò l’hinterland fiorentino.

Dove è stata girata la serie “Il Mostro”

I fari di una macchina nel buio delle campagne toscane, le note in lontananza di “Maledetta Primavera“, lui alla guida e lei accanto. Poi un’ombra dietro la vegetazione. I primi 78 secondi promettono tensione e mistero, ma non svelano ancora i volti degli attori che vedremo dare vita alle vicende del Mostro di Firenze, nella serie di Netflix.

A fare da set i luoghi coinvolti nei fatti di quegli anni, da Firenze a Mercatale Val di Pesa, ma anche Roma e Fiumicino. Gran parte delle riprese si sono svolte dal tramonto all’alba e la ricostruzione delle vicende è stata fatta grazie a 10.000 pagine di atti, tra cui i verbali della polizia, le sentenze dei processi, le perizie dei medici legali e le testimonianze dirette.

Una fiction nata quindi da un approccio documentaristico, che – almeno nelle intenzioni dei produttori Lorenzo Mieli, Stefano Sollima e Gina Gardini – vuole ricreare in modo accurato quanto avvenuto. “Tutto terribilmente vero. Perché crediamo che il racconto della verità, e solo quello, sia l’unico modo per rendere giustizia alle vittime“, viene spiegato nella sinossi pubblicata sulla piattaforma della grande N.

La serie sul mostro di Firenze in streaming su Netflix: quando esce?

Il primo ciak della fiction “Il Mostro”, prodotta da The Apartment (società del gruppo Fremantle), risale all’ottobre del 2023, mentre le riprese sono finite all’inizio dell’anno scorso. Ora cresce l’attesa per l’uscita della serie Netflix dedicata al Mostro di Firenze, che sarà in streaming sulla piattaforma a partire dall’autunno 2025. Una data precisa, però, non è stata ancora annunciata.

Marmo travertino romano: scelta di gusto per la ristrutturazione di casa

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Il marmo travertino romano è un tipo di pietra naturale compatta, resistente e bella da vedere, caratteristiche che spiegano come mai trovi grande impiego in ambito edile, soprattutto quando si parla di ristrutturazioni.

Che cos’è il marmo travertino romano

Quando si parla di marmo travertino romano, si fa riferimento a una pietra naturale derivante da un particolare processo di stratificazione che impiega secoli e secoli. È interessante l’origine del suo nome: si chiama travertino dal latino “tiburtinus” poiché in epoca romana proveniva principalmente dalla zona di Tivoli. Sono stati proprio gli antichi romani a fare largo impiego di questa pietra naturale realizzando numerosi edifici e monumenti arrivati pressoché intatti sino a oggi.

Si tratta di una roccia sedimentaria la cui formazione è legata all’accumulo di carbonato di calcio, elemento che la compone al 95%, che forma i suoi tipici strati su cui ha un effetto anche l’abbassamento e l’innalzamento della falda acquifera.

Perché scegliere il travertino nelle ristrutturazioni

Il complesso e lunghissimo processo di formazione del travertino crea venature uniche che rendono questo materiale perfetto per le ristrutturazioni. Infatti, quando si tratta di dare nuova vita ad ambienti interni della casa oppure esterni, il marmo travertino romano è tra le scelte maggiormente prese in considerazione. Grazie alla loro resistenza, i pavimenti in marmo travertino romano sono duraturi ma soprattutto regalano un fascino senza precedenti. Presente in diverse colorazioni tra cui beige e grigio, il travertino deve tutto alla presenza di ossidi che danno un effetto incredibile.

È una pietra naturale raffinata che si caratterizza per la presenza di alcuni fori sulla sua superficie. Tuttavia, è possibile avere una superficie più omogenea e liscia chiudendo i fori con, ad esempio, resine o cemento. Spesso si utilizzano pavimenti controfalda; si tratta di un tipo di taglio perpendicolare alle naturali stratificazioni affinché le bellissime venature siano messe ancora più in risalto.

Rispetto ad altri materiali per le ristrutturazioni edilizie, il travertino romano non costa di più. Infatti, chi sceglie ceramica o parquet, si ritrova ad affrontare dei costi di ristrutturazione molto più alti. Inoltre, la pietra naturale è facile da pulire e non richiede assidue cure come capita nel caso del delicato parquet in legno.

Come impiegare il marmo travertino durante le ristrutturazioni

Che si tratti di una casa in stile moderno oppure classico, il travertino è la scelta ideale perché la sua raffinatezza valorizza ogni genere di contesto. Sono pressoché infiniti i modi di impiegare il travertino durante una ristrutturazione edilizia; partendo dall’esterno, ad esempio, può essere usato per pavimentare, per le facciate e per i dettagli architettonici che aggiungono pregio e valore all’intero immobile.

Dentro casa, invece, il travertino si usa per realizzare pavimentazioni e rivestimenti. Il bagno moderno completamente in marmo diventa un fiore all’occhiello di tutta la casa tanto quanto i banconi della cucina che, sebbene molto classici, possono essere rivisti in chiave più moderna e minimalista come vogliono gli ultimi trend in fatto di design.