martedì, 7 Aprile 2026
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Tramvia a Campo di Marte o busvia elettrica?

Si riapre la discussione sull’arrivo della tramvia a Campo di Marte, con il Comitato Vitabilità che propone di realizzare nella zona dello stadio di Firenze e di Rovezzano un sistema di Bus rapid transit (Brt), ossia una busvia elettrica. Secondo il progetto del Comune di Firenze, l’area sarà servita dal prolungamento della linea 3 piazza della Libertà – Bagno a Ripoli, che da viale Don Minzoni (dove si sta già realizzando l’interconessione per il futuro tracciato) andrà fino a Campo di Marte e Rovezzano. Il Comitato di cittadini ha esposto le sue perplessità sul piano della mobilità nel Quartiere 2, avanzando una proposta alternativa.

Bus rapid transit al posto della tramvia a Campo di Marte: busvia elettrica

In particolare l’idea è di sostituire i binari del tram con una soluzione già usata in altre grandi città. Si chiama Bus rapid transit (Brt in una sigla) ed è basato su mezzi su gomma elettrici alimentati a batteria che viaggiano su corsie riservate, con stazioni di ricarica lungo il percorso e con semafori che ne consentono la circolazione prioritaria rispetto agli altri veicoli. Una soluzione di cui in passato si è parlato per collegare la zona di Ponte a Niccheri e il Chianti a Firenze con un “Jumbo bus”.

“Abbiamo sempre manifestato perplessità sul progetto della tramvia – ha detto la presidente del Comitato Vitabilità Francesca Marrazza –  soprattutto per salvaguardare il nostro verde, perché la tramvia così com’è concepita dall’amministrazione comunale cancellerebbe la gran parte degli alberi di Campo di Marte. Questa tecnologia che proponiamo è un’alternativa che già altre città hanno impiegato, non solo all’estero, ma anche in Italia come a Perugia, Bari, Frosinone, Torino, Genova”. Il Comitato in passato si è schierato anche contro la realizzazione dell’hotel e del centro commerciale all’interno della riqualificazione dell’area dell’Artemio Franchi.

Pro e contro

Secondo il Comitato Vitabilità di Campo di Marte i cantieri di un’eventuale busvia elettrica sarebbero meno invasivi di quelli della tramvia, durerebbero meno – causando disagi minori ai commercianti – e costerebbero un terzo rispetto ai lavori per installare binari e infrastrutture. Di contro il Bus rapid transit offre mezzi con minor capienza rispetto al tram e può garantire una frequenza delle corse minore (circa due minuti in più rispetto a Sirio). Qui invece il progetto della tramvia per Campo di Marte e Rovezzano.

Sull’argomento a fine ottobre il Comitato ha depositato una petizione e sta aspettando una risposta dal Comune di Firenze. A richiedere una risposta celere è stato anche il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi. “È già la seconda volta in pochi mesi in cui il Comune contravviene alle regole non rispondendo ad una petizione: reputo questo atteggiamento uno grave sgarbo alla democrazia”, ha detto durante la conferenza stampa indetta sul tema.

Il capogruppo pentastellato in Consiglio comunale Roberto De Blasi si è però smarcato dalla proposta di sostituire la tramvia con un bus rapid transit a Campo di Marte. “Premetto di non essere contrario al sistema tranviario o busviario, semplicemente mi faccio portavoce di quella che è da sempre, secondo il programma di mandato, la posizione del M5S di Firenze in termini di Trasporto Pubblico Locale – ha scritto in una notaIl modello Bari, l’unico formalmente riportato nella petizione presentata dal Comitato, ha delle linee troppo distanti dal nostro concetto di fattibilità e sarebbe un bagno di sangue in termini economici e d’impatto ambientale per tutta una serie di motivi tecnici e logistici”. Secondo De Blasi, il progetto sul modello barese porterebbe nuovi semafori e corsie riservate ai bus piuttosto larghe, intorno ai 7 metri e mezzo su viale dei Mille, con la perdita di un intero filare di alberi e il ridimensionamento della viabilità per auto e motorini.

Assegno unico 2024: scaglioni Isee, aumenti per tutte le fasce

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Cambia la tabella delle fasce Isee per l’assegno unico 2024 e cambia anche l’importo per i vari scaglioni: l’Inps adeguerà i sussidi all’inflazione. Cresce quindi la cifra corrisposta, sempre che nel frattempo non si siano verificate variazioni della situazione economica del nucleo familiare o modifiche del numero dei figli a carico. Aumentano anche i tetti Isee. Questo sostegno, che ha sostituito i vecchi bonus bebè e gli assegni familiari, viene riconosciuto fino ai 21 anni dei figli (ma nel caso dei maggiorenni solo se studiano, seguono corsi di formazione, fanno tirocini, sono disoccupati o svolgono il servizio civile). Non ci sono limiti di età invece per i figli disabili. Intanto l’Inps ha diffuso il nuovo calendario dei pagamenti dell’assegno unico nei primi sei mesi del 2024.

Come funziona l’assegno unico 2024: entro quando fare il rinnovo Isee

Chi già riceveva l’assegno unico e non ha avuto variazioni (ad esempio separazione, matrimonio, nascita di nuovi figli) non deve fare domanda all’Inps per il rinnovo del sostegno durante il 2024. L’Istituto previdenziale, grazie all’integrazione delle banche dati, proroga in automatico il pagamento del sussidio. Ciò che risulta importante è presentare un Isee valido per l’anno in corso: in questo modo l’Inps calcolerà la cifra corretta, in base alla tabella degli scaglioni per l’assegno unico. Se invece non si farà l’aggiornamento dell’Isee, dalla mensilità di marzo il contributo sarà sempre riconosciuto, ma verrà pagato l’importo minimo, ossia 50 euro al mese (54,10 euro con la rivalutazione).

Come comunicato dall’Inps, c’è tempo fino al 30 giugno 2024 per aggiornare la propria posizione e recuperare gli arretrati di cui si aveva diritto da marzo, compilando la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per il calcolo dell’Isee entro questo termine. Una volta presentata, l’Inps riconoscerà le maggiorazioni di cui non si è usufruito. Dal 1° luglio non si potranno più ricevere gli arretrati, ma solo usufruire del ricalcolo dell’assegno da quel momento in avanti.

Perché aumenta l’importo dell’assegno unico

Anche per il 2024 sia le fasce Isee sia l’importo dell’assegno unico vengono rimodulati in base all’andamento dell’inflazione registrata l’anno scorso: in sostanza aumenta la cifra riconosciuta alle famiglie, ma crescono anche le cifre dei vari tetti Isee e le maggiorazioni (nuclei numerosi, figli disabili, ecc.). Il tasso di rivalutazione dell’assegno unico per il 2024 è stato fissato all’5,4%, per tutte le fasce Isee.

Si tratta di un adeguamento al costo della vita, un po’ come succede per le pensioni (anche se con meccanismi diversi). Nel caso il dato definitivo dell’inflazione 2023 fosse superiore al 5,4%, la differenza sarà riconosciuta con un conguaglio successivo.

Gli scaglioni Isee e l’aumento dell’assegno unico 2024 per tutte fasce

La nuova tabella 2024 delle fasce dell’assegno unico parte quindi da uno scaglione che arriva fino a un Isee di 17.090,61 euro: chi è sotto questa soglia ha diritto a un sostegno mensile che sfiora i 200 euro (199,40 euro per l’esattezza), a cui aggiungere le eventuali maggiorazioni per figli disabili, nuclei familiari numerosi, madri under 21, figli sotto un anno, figli tra 1 e 3 anni. Fino al 31 dicembre scorso venivano riconosciuti 189,20 euro, per un Isee inferiore a 16.215 euro. Lo scaglione Isee massimo passa invece da 43.240 a 45.574,96 euro per un contributo che sale da 54,10 a 57,20 euro.

In sintesi ecco le due fasce Isee entro le quali si muove il calcolo dell’assegno unico 2024, quella minima e quella massima:

  • Isee fino a 17.090,61 euro – 199,40 euro per ogni figlio minorenne
  • Isee oltre i 45.574,96 euro (oppure Isee non rinnovata per il 2024) – 57,20 euro, importo minimo (28,50 per i figli dai 18 ai 20 anni).

Per riconoscere un importo proporzionato all’Isee dei singoli nuclei familiari, le fasce che si trovano tra questi due importi sono numerosissime (alcune variano di pochi euro): impossibile quindi pubblicare una tabella dettagliata di scaglioni e cifre. Ciò che si può fare per calcolare l’importo dell’assegno unico 2024 con una buona approssimazione, in base al proprio Isee, è utilizzare il simulatore online dell’INPS. Basta collegarsi al sito dell’ente, senza doversi autenticare, e rispondere alle varie domande, tra cui il numero di figli e la loro età, l’eventuale presenza di figli disabili e il valore Isee familiare. Alla conclusione della procedura il sistema darà come risultato una stima indicativa della cifra che sarebbe riconosciuta dall’Inps. Per presentare la domanda per la prima volta è invece necessario accedere alla procedura disponibile sul sito dell’Istituto previdenziale.

Il nuovo calendario del pagamento dell’Assegno unico 2024

L’Inps, nel messaggio n°15 del 2 gennaio, ha comunicato anche quando sarà pagato l’Assegno unico nel primo semestre 2024, ecco il nuovo calendario:

  1. Pagamento assegno unico dal 17 al 19 gennaio 2024
  2. Pagamento assegno unico 16, 19 e 20 febbraio 2024
  3. Pagamento assegno unico dal 18 al 20 marzo 2024
  4. Pagamento assegno unico dal 17 al 19 aprile 2024
  5. Pagamento assegno unico dal 15 al 17 maggio 2024
  6. Pagamento assegno unico dal 17 al 19 giugno 2024

Una volta fatta domanda dell’assegno unico, la prima rata sarà versata nell’ultima settimana del mese successivo.

Come cambia la tabella dell’assegno unico e cosa bisogna fare in sintesi

Riassumendo quanto detto finora ecco le cose essenziali da sapere sulle nuove tabelle e sui nuovi scaglioni Isee dell’assegno unico che scattano nel 2024:

  • Viene riconosciuto un aumento dell’5,4% degli importi mensili (e anche delle fasce Isee), come rivalutazione all’inflazione;
  • In futuro potrà essere previsto un conguaglio degli arretrati, in base al tasso definitivo dell’inflazione registrata l’anno scorso;
  • Per continuare a ricevere l’assegno unico non bisogna presentare una nuova domanda (salvo modifiche del nucleo familiare);
  • Da marzo 2024 sarà riconosciuto l’importo minimo se non si aggiornerà l’Isee;
  • Entro giugno 2024 è necessario aggiornare l’Isee al 2024 per recuperare gli eventuali arretrati da marzo in poi;
  • Il pagamento dell’assegno unico fino a giugno è previsto intorno al 19 del mese. Da definire il calendario successivo.

Tutte le informazioni si trovano anche sul sito dell’Inps.

Bonus animali domestici 2024: chi può richiederlo e come funziona

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Non solo la conferma della detrazione fiscale, ma anche l’arrivo di un nuovo Bonus animali domestici 2024 con un contributo che coprirà parte dell’importo delle spese per la cura degli amici a quattro zampe. Il sostegno è stata introdotta dalla legge di bilancio, che ha istituito un fondo ad hoc presso il Ministero della Salute. Ma come richiederlo e quali sono i requisiti del Bonus animali domestici, creato in questo 2024? Vediamo cosa si sa già sull’agevolazione.

Cos’è il nuovo contributo per gli animali di affezione

Nel dettaglio il Bonus animali domestici è previsto dai commi commi 207-208-209 della manovra finanziaria del governo Meloni per il 2024, il 2025 e il 2026. La legge di bilancio ha stanziato per questo triennio 250.000 euro, una somma esigua ma che potrebbe essere incrementata con il passare del tempo. Il contributo è previsto per le spese legate alla salute degli animali da compagnia (in particolare cani, gatti e furetti) come visite veterinarie, operazioni chirurgiche e medicine.

I requisiti: chi può richiedere il Bonus animali domestici 2024

La manovra ha fissato due requisiti principali. Il Bonus animali domestici 2024 spetta ai padroni che hanno iscritto il proprio “pet” all’Anagrafe degli animali d’affezione, ossia il registro nazionale dei cani, dei gatti e dei furetti identificati con microchip. Questa banca dati fa capo al Ministero della Salute e viene aggiornata con le informazioni inviate dalle singole Regioni. Inoltre il nuovo bonus può essere richiesto solo dai proprietari con più di 65 anni e con un Isee inferiore a 16.215 euro.

Come richiederlo: la domanda per il Bonus animali domestici

Come spesso succede, agli annunci dovrà seguire un decreto attuativo per definire nel dettaglio le regole del Bonus animali domestici 2024, compresa la procedura per richiedere il sostegno (se con domanda online oppure con una diversa modalità). L’arrivo di questo provvedimento è previsto dalla legge di bilancio entro la fine del mese di marzo, anche se spesso l’entrata in vigore di queste agevolazioni si scontra con la lentezza della burocrazia. Basti pensare che la manovra di quest’anno prevede la definizione nei prossimi mesi di oltre 50 provvedimenti attuativi. Il decreto ministeriale potrà inoltre stringere ulteriormente le maglie dei requisiti e stabilirà l’importo massimo del Bonus animali domestici, in base ai fondi disponibili per il 2024.

Resta la detrazione fiscale per gli animali domestici

Accanto al bonus, riservato a una platea molto ridotta di proprietari, nel 2024 è stata confermata per tutti la detrazione fiscale al 19% delle spese per la salute degli animali domestici: anche quest’anno il tetto non è stato alzato a 900 euro, ma l’importo massimo su cui è calcolata l’agevolazione resta di 550 euro. Dunque, in sede di dichiarazione dei redditi, su un massimo di 550 euro spesi per la cura degli amici a quattro zampe (visite e operazioni veterinarie, ma anche medicinali e antiparassitari con la relativa documentazione fiscale) si può richiedere una detrazione, al netto della franchigia di 129,11 euro. Fatti due conti la detrazione massima in un anno sarà di 79,97 euro (il 19% di 420,89 euro, ossia 550 euro meno la franchigia). Sono escluse le spese per i mangimi speciali. Qui i nostri articoli sui bonus statali e locali.

La Fiorentina in semifinale di Coppa Italia. Decisivi ancora i rigori

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Una gara non bella tra due squadre che non sono riuscite a superarsi per 120 minuti. Poi la serie dagli 11 metri hanno decretato il successo degli uomini di Italiano. Questo l’ordine dei gol: Ferguson (Bologna), gol; Mandragora (Fiorentina), gol; Zirkzee (Bologna), gol; Arthur Melo (Fiorentina), gol; Orsolini (Bologna), gol; Milenkovic (Fiorentina), gol; Calafiori (Bologna), gol; Mina (Fiorentina), gol; Posch (Bologna), errore; Maxime Lopez (Fiorentina), gol. Finale analogo a quello già vissuto negli ottavi di finale, sempre allo stadio Artemio Franchi, contro il Parma. Italiano sorprende tutti ad inizio gara con una formazione completamente diversa: tre difensori centrali: Milenkovic, Quarta e Ranieri davanti a Christensen, quattro centrocampisti con Kayode, Duncan, Maxime Lopez e Biraghi, due esterni Ikonè e Barak e Betran di punta. Thiago Motta si affida ai titolari con Ferguson e Orsolini e Zirkzee come terminale offensivo.

La partita

Decisamente più pericoloso il Bologna ad inizio gara. Al 34’ Orsolini riesce a servire Zirkzee che beffa Milenkovic con una finta e calcia ma coglie la traversa. Al 50’ è invece Orsolini a colpire il palo per il Bologna. La Fiorentina fa fatica a concretizzare ma proprio nei minuti finali colleziona un paio d’occasioni. All’84’ il tiro di Nzola viene respinto, la palla finisce a Kayode che stoppa e tira ma la difesa felsinea si salva. Al 95’ Quarta sfrutta un rimpallo su tiro di Lopez ma Skorupski para. Al ’93 Calafiori, inarrestabile, avanza per tutto il campo, palla per Zirkzee che calcia col sinistro sul primo palo: Christensen devia sul palo. Al 102’ Nzola pesca Quarta in area sugli sviluppi di una palla ferma, diagonale debole al volo che finisce tra le braccia di Skorupski. Al 109’ cross di Mandragora in area, svetta Kayode ma sbaglia e devia invece di insaccare in rete. Si va ai rigori con Posch che sbaglia il quinto rigore dopo otto penalty segnati: Maxime Lopez segna il quinto per la Fiorentina, portando i viola avanti in Coppa Italia. È  la prima squadra semifinalista di questa stagione.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Vincenzo Italiano. “Partita intensa, ricca di emozioni, loro bene all’inizio e noi alla fine, Kayode ha avuto una chance importante nel secondo supplementare. Nessuna delle due ha speculato, siamo contenti ma ho fatto i complimenti a Thiago. In Coppa Italia, il primo anno abbiamo affrontato la Juve, l’anno scorso andò meglio con la Cremonese – ricorda Italiano – quest’anno in semifinale affronteremo o Atalanta o Milan: comunque vada caschi male, è tutto aperto anche su questo fronte. Siamo riusciti a fare questa prima parte di stagione con poca presenza degli attaccanti in termini di gol, quelli fanno la differenza e mi auguro che miglioreranno, è il loro mestiere e penso lo sappiano fare, bisogna sbloccarli. Abbiamo però tanti uomini in zona gol e questo spiega i nostri numeri. Oggi lasciavamo lo sfogo sugli esterni a Kayode e Biraghi, loro tenevano il pallino del gioco ma poi siamo venuti fuori alla grande. Abbiamo giocato 24 ore dopo di loro in campionato, sottolineo anche questo, ci siamo preparati in poco tempo. E ora giochiamo domenica, per fortuna abbiamo un bel manto erboso, giardinieri al lavoro.

Musei gratis a Firenze (sempre): cosa vedere, dalle chiese alle ville

Non esistono solo gli Uffizi e la Galleria dell’Accademia, ci sono alcune perle da scoprire a costo zero, tutto l’anno. Se vi state chiedendo cosa vedere in città senza spendere un euro, nella lista dei musei gratis a Firenze figurano collezioni, ville medicee e luoghi insoliti, a cui aggiungere le tante chiese da visitare senza necessariamente fare il biglietto. In molti casi si tratta di valide alternative dove curiosare in tutta tranquillità, senza affrontare la folla dei monumenti più famosi.

I musei gratis a Firenze (sempre)

Non solo la prima domenica del mese, ma tutto l’anno: iniziamo dai (pochi) musei e luoghi d’arte fiorentini che sono gratis sempre. A una manciata di passi da piazza Duomo, si varca la soglia di una dimora settecentesca con tanto di affreschi, quadreria, sala da ballo e un elegante scalone: si tratta di Casa Martelli (in via Zannetti 8) che per secoli è stata la residenza della nobile famiglia. All’interno dell’affascinante palazzo è conservata una collezione di opere d’arte del Seicento e del Settecento, tra cui l’Adorazione del Bambino di Piero di Cosimo, i due pannelli nuziali del Beccafumi e le tele di Luca Giordano e Salvator Rosa. È aperta il martedì pomeriggio e il sabato mattina con visite guidate per gruppi di massimo 10 persone e una durata di 45 minuti circa (sabato allo scoccare di ogni ora dalle 9 alle 12, martedì dalle 13.30 alle 17.30). Aggiornamento sul sito dei Musei del Bargello.

Non è annoverata tra i musei, ma sicuramente questa meta va ricordata tra i luoghi insoliti da visitare a Firenze, rigorosamente gratis, perché è una delle farmacie più antiche del mondo, nata nel Tredicesimo secolo grazie ai frati domenicani del vicino convento e oggi negozio di famosi prodotti di bellezza. Stiamo parlando dell’Officina profumo farmaceutica di Santa Maria Novella (via della Scala 16). Tra gli ambienti con volte affrescate nell’Ottocento, figurano l’ex cappella (adesso sala vendita) e l’antica spezieria che si affaccia sul chiostro grande dell’ex convento di Santa Maria Novella. L’officina è aperta dal lunedì alla domenica, con orario 9.00-20.00.

In questa lista dei luoghi insoliti di Firenze, sconosciuti al turismo di massa, ricadrebbe anche Casa Siviero, un’elegante palazzina su lungarno Serristori, quella che fu la dimora di uno 007 dell’arte. Il condizionale è d’obbligo perché questo edificio è chiuso al pubblico dallo scorso mese di dicembre per i lavori che rinnoveranno il museo. Aggiornamenti saranno pubblicati sui canali social del Museo Casa Rodolfo Siviero.

Casa Siviero musei gratis Firenze
L’interno di Casa Siviero

Le chiese di Firenze da visitare gratis

Le chiese e i loro capolavori: ecco cosa vedere gratis a Firenze, oltre ai classici musei. Non si paga ad esempio per entrare nel Duomo di Firenze e ammirare l’interno della cattedrale di Santa Maria del Fiore (ma nei momenti di punta mettete in conto una lunga attesa in fila). Per la cupola del Brunelleschi, il campanile di Giotto e il Battistero è necessario invece acquistare il biglietto. A poca distanza ingresso libero nella chiesa di Santa Trinita (vicino a via Tornabuoni), con la cappella Strozzi progettata da Lorenzo Ghiberti, mentre più spostata verso piazza San Marco si trova la basilica della Santissima Annunziata, il principale santuario mariano della città. Segni particolari: l’interno decorato in epoca barocca e un tempietto del Michelozzo che custodisce l’immagine trecentesca dell’Annunciazione, da sempre molto venerata.

Un’affresco staccato del Botticelli (Sant’ Agostino nello studio) e il San Gerolamo nello studio di Ghirlandaio sono le due opere simbolo della chiesa di Ognissanti, tra Santa Maria Novella e il lungarno Vespucci. Fondata alla metà del Tredicesimo secolo, in passato ha ospitato anche la Maestà di Giotto (ora agli Uffizi). E se guardate bene troverete perfino tomba di Sandro Botticelli. Andando al di là del fiume, nel cuore dell’Oltrarno si entra gratuitamente nella basilica di Santo Spirito, costruita sul progetto di Filippo Brunelleschi e affacciata su una delle piazze più vissute dai fiorentini. Pagando 2 euro si può ampliare la visita nella sagrestia, che ospita un crocefisso ligneo opera di un giovane Michelangelo, nel chiostro e nel refettorio con l’affresco delle Tre Cene di Bernardino Poccetti. Il nostro tour tra le chiese da visitare gratis a Firenze ci porta fino al “tetto” della città, sopra il piazzale Michelangelo, dove troviamo San Miniato al Monte, abbazia con più di mille anni di storia, uno dei migliori esempi del romanico fiorentino e che offre un panorama unico, specialmente al tramonto. La cappella del crocifisso è del Michelozzo, nella sagrestia si ammirano poi gli affreschi di Spinello Aretino, suggestiva anche la cripta risalente all’undicesimo secolo e il presbiterio sopraelevato.

chiese gratis Firenze San Miniato al Monte
Abbazia di San Miniato al Monte

Cenacoli e chiostri da visitare a costo zero

Accanto ai musei e alle chiese gratis, c’è poi una miriade di scrigni d’arte sempre a ingresso libero: sono tanti i cenacoli di Firenze che si trovano tra il centro e la prima periferia e che conservano suggestivi affreschi. In genere sono poco affollati dai turisti. Il cenacolo di Sant’Apollonia (via XVII aprile 1, poco lontano da piazza San Marco) custodisce l’opera realizzata a metà del ‘400 da Andrea del Castagno per l’antico monastero delle benedettine. Sempre in zona si trova il Chiostro dello Scalzo (via Cavour 69) che in passato era l’atrio della cappella della Compagnia dei Disciplinati di San Giovanni Battista, affrescato a più riprese da Andrea del Sarto.

Un altro capolavoro di Andrea del Sarto è fuori dal centro di Firenze, in zona Campo di Marte: il Cenacolo di San Salvi (via di San Salvi 16) fa parte di un museo a ingresso gratuito che occupa gran parte dell’antico convento dei Vallombrosani. Suggestivo è anche il Cenacolo di Ognissanti con l’ultima cena di Domenico del Ghirlandaio. Chiuso temporaneamente invece il cenacolo del Fuligno con l’affresco di Pietro Perugino (via Faenza 40). Gli orari di apertura dei cenacoli fiorentini possono variare per questo consigliamo di consultare il sito della Direzione regionale musei della Toscana.

Ville medicee e dimore storiche a ingresso gratuito

Spostandosi fuori dal centro, sulle colline che guardano la piana di Firenze, ci si imbatte una piccola costellazione di ville storiche, dimore e musei che sono aperti al pubblico gratis. Nella zona di Castello, alla periferia Nord-ovest, troviamo la villa medicea della Petraia (via della Petraia 40), che ai tempi di Firenze capitale è stata anche la residenza della “Bella Rosin”, amante e poi moglie di Vittorio Emanuele II. Il cortile, che è stato coperto nel XIX secolo, è decorato con affreschi cinquecenteschi e seicenteschi. Nato come edificio fortificato, è diventato poi residenza granducale affacciata su un giardino a terrazze. Gli arredi che si vedono ancora oggi risalgono alla seconda metà dell’Ottocento.

Ville medicee gratis Firenze La Petraia
La villa medicea della Petrataia

Poco più sotto si trova Villa Corsini (via della Petraia 27), con una struttura a metà tra Rinascimento e barocco che vanta una collezione archeologica di sculture. Nei pressi è possibile vedere gratuitamente il giardino della villa di Castello progettato nel 1538 secondo i canoni di Leon Battista Alberti con sculture, vialetti, fontane e la suggestiva grotta degli animali. Gli orari delle ville medicee possono variare e sono comunicati sul sito della Direzione regionale musei della Toscana. Sempre nella stessa zona sorge Villa la Quiete (via di Boldrone, 2) che è aperta solo in determinati periodi dell’anno, per visite guidate gratuite su prenotazione tra gli ambienti e la collezione di dipinti (dettagli sul sito del sistema museale dell’Università di Firenze). Al suo interno opere frutto di una stratificazione secolare e di una lunga storia: l’edificio è stato proprietà di condottieri, dei Medici, dei Lorena ed è stata anche ritiro di campagna delle congregazione religiosa delle Montalve, oltre che residenza di Anna Maria Luisa dei Medici, l’Elettrice Palatina.

Cosa vedere gratis a Firenze: musei, chiese e ville da visitare

Ecco in sintesi cosa vedere gratis a Firenze:

  • Museo di Casa Martelli (Via Zannetti 8)
  • Officina profumo farmaceutica di Santa Maria Novella (via della Scala 16)
  • Duomo di Firenze
  • Basilica di Santa Trinita (piazza Santa Trinita)
  • Basilica della SS. Annunziata (piazza Santissima Annunziata)
  • Chiesa di San Salvatore in Ognissanti (via Borgo Ognissanti 42)
  • Chiesa di Santo Spirito (piazza Santo Spirito)
  • San Miniato al Monte (via delle Porte Sante 34)
  • Cenacolo di Sant’Apollonia (via Ventisette Aprile 1)
  • Chiostro dello Scalzo (via Cavour 69)
  • Cenacolo di San Salvi (via di San Salvi 16)
  • Cenacolo del Fuligno (via Faenza, 40) temporaneamente chiuso
  • Cenacolo di Ognissanti (via Borgo Ognissanti 42) temporaneamente chiuso
  • Villa della Petraia (via della Petraia, 40)
  • Villa Corsini (via della Petraia, 38)
  • Giardino della Villa di Castello (via di Castello, 44/46)
  • Villa la Quiete (Via di Boldrone 2 – su prenotazione)
  • Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3) – chiuso per lavori

Il derby dell’Appennino deciderà la prima semifinalista della Coppa Italia

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Sfida interessante quella tra Fiorentina e Bologna che stasera (alle 21) si ritroveranno di fronte per il primo quarto di finale di Coppa Italia. In palio il passaggio in semifinale. Nella Fiorentina tornano Christensen in porta e Beltran in attacco. Nel Bologna in campo Zirkzee che sarà squalificato contro il Cagliari in campionato.

Le probabili formazioni

Le due squadre si presenteranno all’appuntamento rispettivamente da quarta e quinta forza del campionato (sono separate da un solo punto) e consapevoli del fatto che la Coppa Italia può rivelarsi un’occasione importante per rendere ancora più speciale la stagione.

La Fiorentina sin qui nel torneo ha dovuto superare solo l’ostacolo Parma agli ottavi (vittoria ai rigori dopo essere stata sotto di due reti fino all’83’), mentre il percorso del Bologna è iniziato a metà agosto con la vittoria per 2-0 sul Cesena ed è poi proseguito con le affermazioni sul Verona (altro 2-0) e sull’Inter (vittoria in rimonta per 2-1 ai supplementari a San Siro).

La vincente di questo confronto sfiderà in semifinale una tra Milan ed Atalanta.

Vincenzo Italiano schiererà, in porta, Christensen. In difesa si rivedrà Ranieri al centro con Milenkovic. Dovrebbe giocare Parisi, o terzino sinistro oppure esterno alto escludendo così Brekalo. In attacco Beltran in vantaggio su Nzola che potrebbe essere ceduto in prestito all’Empoli durante questa sessione di mercato. La fiorentina cerca un attaccante: i primi nomi sono Kean della Juve e Belotti della Roma.

Thiago Motta non rinuncia a Zirkzee in attacco. Si rivedrà dal primo minuto Ferguson (dopo aver scontato una squalifica in campionato) che agirà con Orsolini e Saelemaekers. Moro e Aebischer comporranno il duo di mediana, mentre in difesa dovrebbe toccare a Buekema e Lucumi.

Pitti Uomo 2024: gli eventi a Firenze da segnare sul calendario

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Al via Pitti Uomo 2024, con l’edizione numero 105 del salone della moda ospitato alla Fortezza da Basso di Firenze, ma anche con un lungo calendario di eventi che interessa tutta la città, da martedì 9 a venerdì 12 gennaio. Arrivano 832 brand, di cui quasi la metà dall’estero, sfilate per presentare le collezioni invernali che vedremo in futuro nei negozi, presentazioni, party e brindisi. La stragrande maggioranza delle iniziative che gravitano intorno al mondo di Pitti Immagine Uomo saranno riservate agli addetti ai lavori o su invito, ma spulciando bene il programma c’è anche qualcosa aperto al grande pubblico. Ecco, in breve, una guida pratica per questi giorni di moda.

Le sfilate di Pitti Uomo 2024 a Firenze: Stazione Leopolda, Palazzo Vecchio e Mandela Forum

Partiamo proprio dalle sfilate che sono rigorosamente riservate agli operatori del settore e ai giornalisti che partecipano a Pitti Uomo 2024. La prima è in programma il giorno dell’inaugurazione, 9 gennaio, alle ore 17, quando alla Stazione Leopolda il designer Todd Snyder presenta la nuova collezione del suo brand, a cui è dedicato il Designer Showcase dell’edizione 105 del salone.

Gli eventi della moda sbarcano mercoledì 10 gennaio 2024 anche al Mandela Forum di Firenze, a partire dalle ore 19, dove sarà protagonista Luca Magliano, stilista italiano che ha debuttato proprio a Pitti Uomo 6 anni fa e che ha trionfato all’ultimo LVMH Prize, prestigioso concorso di moda. Il guest designer di questa edizione proporrà un’iniziativa speciale, trasformando il palasport fiorentino. A seguire l’after party, rigorosamente su invito.

Ultima passerella giovedì 11 gennaio alle ore 17.00 nella cornice di Palazzo Vecchio, con Steven Stokey- Daley, giovane direttore creativo che da Liverpool porta a Firenze la sua collezione Made in Britain.

Eventi di Pitti Uomo 2024: l’appuntamento aperto al pubblico

Nella lista degli eventi di Pitti Uomo n° 105 figura anche un’iniziativa aperta al grande pubblico, con ingresso libero. Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ospita per tutta la durata del salone, dal 9 al 12 gennaio 2024, l’installazione e l’esperienza immersiva intitolata “The Next 40 Years of Denim”, in occasione del lancio in anteprima mondiale – proprio a Firenze – della nuova linea di Guess Jeans, firmata da di Nicolai Marciano. L’orario di apertura va dalle 10 alle 17.

Gli eventi delle scuole di moda

Tra gli eventi collaterali di Pitti Uomo 2024, anche quelli organizzati in questa seconda settimana di gennaio dalle scuole di moda e design presenti a Firenze e in Toscana. Il Polimoda, negli spazi della Manifattura Tabacchi, propone dal 9 al 21 gennaio “An/Archive Event One”, il nuovo hub creativo per la ricerca fashion. La mostra accoglie opere di moda, designer, artisti e ricercatori di diverse discipline, in dialogo con la curatela di capi iconici di designer contemporanea (orario 14-20, ingresso gratuito). Nei giorni di Pitti Uomo sono in programma anche talk e riflessioni. Info su Polimoda.com.

Mercoledì 10, dalle 16 alle 20, invece gli outfit realizzati dagli studenti della scuola di alta formazione Modartech di Pontedera sono protagonisti dell’evento “Fashion Future”, organizzato in occasione di Pitti Uomo a The Social Hub, a pochi possi dalla Fortezza da Basso. Presente il progetto speciale di D-House Laboratorio Urbano e Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’evento è su invito.

Giovedì 11 gennaio alle 14.30 Accademia Italiana, nel Palazzo Temple Leader, ospita poi il talk di AI Create, che riunisce esperti di intelligenza artificiale e creativi: tra gli altri Rachele Didero, autrice di un “algoritmo tessile” che inganna i sistemi di rilevamento biometrico e Gabriele Moschin, artista digitale e docente di Fashion Digital Marketing. L’ingresso è libero, ma su prenotazione: accademiaitaliana.com.

Sala cinema al Museo Gucci e caccia al tesoro grazie a Ferragamo

Accanto agli eventi che animano Firenze per Pitti Uomo di gennaio, ci sono anche novità nel Museo Gucci, in piazza della Signoria, che apre 4 nuove sale della mostra Visions, tra cui anche la novità della sala cinema. Questo spazio propone un programma di opere video individuate dal curatore Michele Bertolino, in collaborazione con principali istituzioni d’arte contemporanea del territorio.

Ferragamo dal 9 al 12 gennaio propone infine una speciale caccia dal tesoro nel centro di Firenze. Il progetto “The Walking Story” ha disseminato lungo 6 tappe (boutique Ferragamo, Colonna dell’Abbondanza, Fontana del Nettuno, Lungarno Archibusieri, Ponte Vecchio e piazzetta Salvatore e Wanda Ferragamo) alcuni indizi sulle creazioni iconiche realizzate da Salvatore Ferragamo ed elementi contemporanei, racconti audio e temi da risolvere grazie a una web app da attivare tramite il Qr-code presente sulle vetrine della boutique di via de’ Tornabuoni. Per chi completa il percorso una sorpresa al ritorno al negozio.

Il calendario completo degli eventi di Pitti Uomo 2024

I programma dettagliato degli eventi, dentro e fuori la Fortezza da Basso di Firenze, si trova sul sito di Pitti Immagine Uomo.

Le mostre da visitare a Firenze nel mese di gennaio

Per iniziare bene il 2024, sono tante le mostre da visitare a Firenze in questo mese di gennaio. Alcune sono iniziate da poco, altre sono in procinto di chiudere i battenti. Dall’arte contemporanea alla fotografia, ecco le esposizioni da non perdere in città.

1. Anish Kapoor con “Untrue Unreal” a Palazzo Strozzi

Le opere di Anish Kapoor, uno dei più grandi artisti del panorama contemporaneo, sono ospitate nelle sale di Palazzo Strozzi a Firenze fino al 4 febbraio 2024 grazie alla mostra Untrue Unreal. L’esposizione propone un percorso che si snoda tra monumentali installazioni dagli anni Settanta fino al 2003, ambienti intimi e forme conturbanti. Ne deriva così un coinvolgente e complesso dialogo tra l’artista e l’architettura rinascimentale del palazzo che lo ospita. La mostra Anish Kapoor. Untrue Unreal è visitabile tutti i giorni (anche a Natale e Santo Stefano) dalle ore 10:00 alle 20:00 (giovedì fino alle 23:00). L’ultimo ingresso è un’ora prima della chiusura.

mostra Anish Kapoor Palazzo Strozzi Sala 7A
Newborn, 2019 ©photoElaBialkowskaOKNOstudio

2. Mostre a Firenze nel mese di gennaio 2024: Palazzo Medici Riccardi

Nel centro di Firenze, Palazzo Medici Riccardi ospita non una, ma ben 3 mostre in questo mese di gennaio, due di queste si avvicinano alla chiusura. La prima è Depero – Cavalcata fantastica (fino al 28 gennaio 2024). In mostra al piano terra del Palazzo 47 capolavori che ruotano attorno a tre nuclei principali al fine di presentare il lavoro di questo artista dalle mille sfaccettature.

Fino al 21 gennaio 2024 anche la Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi prende vita e si trasforma in Viaggio di luce, terzo progetto espositivo allestito in questo luogo fiorentino che affianca le opere di Claudio Parmiggiani e Abel Herrero. Quarta e ultima, ma non per importanza, La Natività. Sentire e vedere l’Admirabile Signum. Un’imperdibile occasione per vedere la terracotta invetriata della bottega di Giovanni Della Robbia raffigurante La Natività, proveniente dalla sagrestia antica del Convento San Francesco di Fiesole. Il prezioso manufatto rimarrà esposto all’interno della Sala del caminetto del percorso museale del Palazzo fino al 16 gennaio 2024. Le mostre in corso, allestite negli ambienti di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, sono visitabili tutti i giorni dalle ore 09:00 alle 19:00 (mercoledì chiuso).

Depero Palazzo Medici Riccardi
Un’immagine dell’allestimento della mostra “Depero. Cavalcata fantastica” a Palazzo Medici Riccardi

3. Le mostre di gennaio 2023 al Museo Novecento di Firenze

Robert Mapplethorpe, considerato uno tra i più controversi artisti del XX secolo, è il protagonista dal quale prende avvio la mostra Beauty and Desire, in corso al primo e al secondo piano del Museo Novecento di Firenze, fino al 14 febbraio 2024. Al suo fianco, in un confronto inedito, sono esposti gli scatti di Wilhelm von Gloeden, tra i promotori della staged photography e punto di riferimento per alcune fotografie di Mapplethorpe, insieme a una selezione di fotografie dell’Archivio Alinari. Ma le sorprese al Museo del Novecento non finiscono qui, perché le sale al piano terra ospitano un focus sulla pittura contemporanea presentando le opere della pittrice inglese Cecily Brown (fino al 4 febbraio), che ha saputo reinventare il rapporto tra l’arte contemporanea e la grande arte figurativa dei secoli passati.

Ma non potevano mancare le opere di Nathaniel Mary Quinn, che negli anni si è distinta per uno stile pittorico unico nel suo genere che affonda le radici nel passato, richiamando alla mente la scomposizione e il collage. Split Face è la sua prima mostra monografica in Italia che presenta, fino all’11 marzo 2024,una selezione di dipinti, molti dei quali inediti, accanto alle opere della ritrattistica rinascimentale e dei maestri del secolo scorso esposti non solo al Museo Novecento ma anche al Museo Stefano Bardini. Quest’ultimo è visitabile lunedì, venerdì, sabato e domenica (ore 11:00-17:00); martedì, mercoledì e giovedì chiuso. Invece, le mostre in corso al Museo Novecento sono visitabili dal lunedì alla domenica, dalle ore 11:00 alle 20:00 (giovedì chiuso).

Beauty and Desire allestimento museo Novecento Ph Michele Alberto Sereni
“Beauty and Desire” al Museo Novecento Foto: Alberto Sereni

4. Il Museo degli Innocenti presenta “Alphonse Mucha. La seduzione dell’Art Nouveau”

Al Museo degli Innocenti c’è una grande mostra dedicata all’artista ceco Alphonse Mucha, il padre dell’Art Nouveau, visitabile fino al 7 aprile 2024. Il percorso espositivo, tematico e cronologico, presenta oltre 170 opere dell’artista (olii, acquerelli, disegni, manifesti, libri ma anche fotografie, gioielli e opere decorative) che mettono in evidenza tutto il suo straordinario eclettismo. Alla fine della mostra si trova un nucleo di opere italiane che raccontano il contesto dell’evoluzione dello stile Art Nouveau in Italia: un omaggio, dunque, al fiorentino Galileo Chini. La mostra è visitabile tutti i giorni dalle ore 09:30 alle 19:00 e la biglietteria chiude un’ora prima.

Alphonse Mucha mostra Firenze
Alphonse Mucha- Le stagioni: Calendario per i negozi Dewez Enseignes, Parigi 1903. Litografia a colori, 49×66 cm © Mucha Trust 2023

5. Giovanni Stradano in mostra al Museo di Palazzo Vecchio

Le sale espositive del Museo di Palazzo Vecchio ospitano, fino al 18 febbraio 2024, Giovanni Stradano a Firenze 1523-2023. Le più strane e belle invenzioni del mondo. Si tratta di una mostra per i cinquecento anni dalla nascita del pittore fiammingo, che operò a lungo per la città nella quale scelse di vivere fino alla fine dei suoi ottantadue anni, Firenze. L’esposizione conta circa ottanta opere, tra dipinti, disegni, stampe, libri, arazzi e strumenti. Un percorso che si snoda in sei sezioni e si sofferma anche sulla decorazione di Palazzo Vecchio, dove Stradano contribuì in modo significativo alla creazione di un lavoro ricco e complesso. Orari: dal lunedì alla domenica (ore 09:00-19:00); giovedì (ore 09:00-14:00). La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura.

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La mostra su Giovanni Stradano a Palazzo Vecchio. Foto: Nicola Neri, Courtesy MUS.E_5

6. Mostre fotografiche da vedere a Firenze nel mese di gennaio 2024: Villa Bardini

Nelle sale di Villa Bardini, è allestita una mostra fotografica dedicata a Olivo Barbieri con Pensieri diversi, visitabile fino all’11 febbraio 2024. Una mostra retrospettiva che presenta gli scatti più celebri dell’artista in una continua e angosciosa trasformazione. Per l’occasione, il fotografo prende in prestito il titolo di uno dei più celebri volumi di Ludwig Wittgenstein, “Pensieri diversi” (da qui il titolo dell’esposizione), in cui il filosofo – attraverso una serie di enunciazioni – si interroga sui vari aspetti della realtà. Entrambe le mostre sono visitabili dal martedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle 19:30 (chiuso il lunedì). Ultimo ingresso alle ore 18:30. I biglietti sono disponibili anche online.

Villa Bardini Olivo Barbieri
Foto: Stefano Casati

Lotteria Italia, numeri dei biglietti vincenti: controllo dei premi di consolazione

Non soli i primi 5 numeri milionari, ma anche una pioggia di 205 biglietti vincenti della Lotteria Italia, estratti il 6 gennaio 2024 per i premi di “consolazione”. In tutto per questa edizione sono stati venduti 6,7 milioni di tagliandi. Il primo premio da 5 milioni di euro è andato a Milano (F306831), il secondo da 2,5 milioni a Campagna, nel salernitano (M382938), il terzo a Albuzzano, Pavia (I191375), il quarto da 1,5 milioni a Roncadelle, in provincia di Brescia (C410438) e il quinto di prima categoria, pari a un milione, a Montescudo Monte Colombo, Rimini (N454262). Poco fortunata la Toscana dove arrivano 3 premi di seconda categoria (nelle province di Arezzo, Lucca e Firenze) e 17 di terza (tra Arezzo, Lucca, Fiorenze, Pisa, Massa Carrara e Prato), anche se con un numero di vincite in aumento rispetto all’anno scorso. Per il controllo dei “numeri vincenti” la Lotteria Italia mette a disposizione a anche un sito internet.

Numeri dei biglietti vincenti dei premi di consolazione della Lotteria Italia 2024: seconda categoria

Passiamo poi ai  cosiddetti “premi di consolazione”, anche se tanto di consolazione non sono visto che per la seconda categoria della Lotteria Italia si parla di 15 vincite da 100mila euro ciascuna, ecco l’elenco dei numeri dei biglietti vincenti:

  • P 192527 Quartu Sant’Elena (Cagliari)
  • M 245885 Pietrasanta (Lucca)
  • F 131600 Polesine Zibello (Pesaro Urbino)
  • F 214883 Trieste
  • D 393404 Caldaro sulla strada del vino (Bolzano)
  • I 466701 Civitella Val di Chiana (Arezzo)
  • I 257605 Napoli (Napoli)
  • I 063968 Piacenza
  • N 200785 Eboli (Salerno)
  • L 207346 Ottaviano (Napoli)
  • C 071644 Catania
  • M 404056 Roma
  • P 244070 Figline e Incisa Valdarno (Firenze)
  • M 462363 Roma
  • L 327933 Sala Consilina (Salerno)

I premi di terza categoria

Il 6 gennaio 2024, sono stati comunicati anche i numeri di altri 190 biglietti vincenti dei premi di terza categoria della Lotteria Italia, che si aggiudicano ciascuno 20mila euro, ecco la lista:

Numeri biglietti vincenti lotteria Italia 2024 terza categoria

Lotteria Italia: dove fare il controllo dei numeri dei biglietti vincenti

Per verificare se il proprio biglietto è tra i tagliandi fortunati, è possibile anche inserire il numero di seri di 6 cifre sul sito della Lotteria Italia. In caso di vincita con un biglietto cartaceo, bisogna presentare il tagliando, integro e in originale, all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali (viale del Campo Boario 56/D – 00153 Roma) o presso uno sportello di Intesa San Paolo. Per i biglietti online, si può procedere con la richiesta di riscossione premi solo se si è il titolare del conto gioco dell’app My Lotteries.

La Fiorentina inizia l’anno con una sconfitta

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La Fiorentina chiude il girone d’andata al quarto posto ma delude contro il Sassuolo. Trasferta di massa dei tifosi viola, circa 7000 al Mapei Stadium, per vedere una sconfitta (1-0) con troppe recriminazioni. Var protagonista con l’arbitro Abisso che annulla due reti al Sassuolo ed una ai viola. La Fiorentina sbaglia anche un rigore con Bonaventura che avrebbe permesso la più giusta divisione della posta in palio. Vincenzo Italiano ha gli esterni contati e schiera Ikonè e Brekalo e, a sorpresa, schiera Nzola. Alessio Dionisi si affida a Berardi ed a Pinamonti, autore della rete della vittoria.

La partita

In Sassuolo-Fiorentina succede di tutto. Meglio la Fiorentina dal punto di vista del gioco, ma più cinici i padroni di casa che hanno tra l’altro avuto il merito di sbloccare il risultato alla prima vera azione offensiva. La Fiorentina le ha provate tutte per allungare la striscia positiva ma non ha praticamente mai tirato in porta nel corso del primo tempo. Al 9’ palla filtrante di Henrique a favorire l’inserimento sulla sinistra di Pedersen che entra in area di rigore, serve Pinamonti il quale, lasciato colpevolmente troppo solo, non ha difficoltà nel battere Terracciano con una precisa conclusione di destro. Al 19’ viene annullata una rete a Berardi per fuorigioco. Ad inizio secondo tempo arriva il 2-0 di Thorstvedt, ma il gol viene annullato per un fuorigioco di Matheus Henrique che avrebbe ostruito la visuale al portiere. Al 59’ la prima azione viola con Ikoné, ma la conclusione termina fuori dallo specchio. Al 64’ calcio di rigore in favore della Fiorentina per fallo di mano in area di Ferrari su colpo di testa di Milenkovic. Dal dischetto si porta Bonaventura che si fa parare il tiro da Consigli. Dopo poco Duncan colpisce la traversa e nella stessa azione, dopo un batti e ribatti, il pallone arriva a Martinez Quarta che insacca. Anche in questo caso però la rete viene annullata per fuorigioco dello stesso difensore argentino. Il Sassuolo mantiene il vantaggio, mentre i viola provano fino alla fine con Beltran e Ikoné, ma a vincere è il Sassuolo.

L’allenatore

Vincenzo Italiano commenta la sconfitta. “Dopo il primo tempo dovevamo fare qualcosa, andavamo piano, nel secondo abbiamo alzato ritmo e qualità. Credo meritassimo almeno il pareggio, è un peccato perché poteva essere una vittoria importante per la classifica. Ma dobbiamo rivedere quel primo tempo sottotono. La sensazione è che abbiamo margini di miglioramento enormi per quello che produciamo e che concretizziamo, possiamo dire ancora la nostra nel girone di ritorno proprio per questo motivo. Quando si finisce in crescendo ti lascia l’amaro in bocca perdere, ma un passo falso ci può stare, dobbiamo subito archiviare – aggiunge Italiano – e ripartire perché martedì c’è un quarto di Coppa Italia. Le trame di gioco le creiamo, ma si fa fatica a spingere i giocatori sul primo palo, ma lavorando ci arriveremo. Leghiamo bene il gioco e arriviamo bene lì davanti, ma non riempiamo bene l’area, dobbiamo arrivarci e quindi ci lavoreremo. Ma abbiamo pochi allenamenti e dobbiamo farlo anche durante le partite”.