mercoledì, 29 Aprile 2026
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Da Firenze a Parma, le imprese centenarie premiano don Loffredo con il Centum: “Questo premio è come una carezza”

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“Fare l’imprenditore significa produrre bene e servizi, trasmettere la cultura etica. Io sono figlio di un imprenditore e da mio padre ho ripreso questi valori e questo forte senso di responsabilità, diventando una sorte di imprenditore a modo mio, nel quartiere Sanità, un mondo complesso e difficile, ma dove esistono pregi e difetti, e quindi tanta umanità. Questo premio, questi premi che ricevo, per me sono come carezze”.

Con queste parole Don Antonio Loffredo, napoletano, classe 1959, protagonista della riqualificazione del Santa Maria della Sanità, quartiere del centro storico di Napoli che in passato ha conosciuto gravi problematiche di disagio giovanile e delinquenza, ha commentato il ricevimento del Premio Centum che la Unione Imprese Centenarie Italiane, associazione nata nel 2000 a Firenze dove ancora mantiene la propria sede gli ha attribuito sabato scorso nell’Aula Magna dell’Università di Parma in occasione delle celebrazioni di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21.

Progetto di economia circolare

Uno dei meriti di Don Antonio Loffredo è stato quello di sviluppare nel quartiere Sanità un solido progetto di economia circolare nel quale l’imprenditoria privata viene veicolata a sostegno della formazione di cooperative autogestite che oggi danno lavoro ai ragazzi del quartiere: la più importante è quella che si è occupata del recupero delle catacombe di San Gennaro e che oggi offre un itinerario dalle viscere della collina di Capodimonte fino al quartiere Sanità.

“La scelta della nostra Unione di legarsi a partire da quest’anno alle città italiane designate Capitale della Cultura ha l’obiettivo di promuovere e diffondere anche presso le nuove generazioni il patrimonio culturale e sociale del quale le imprese centenarie italiane sono depositarie” ha affermato Eugenio Alphandery, presidente della Unione Imprese Centenarie Italiane. “Le imprese devono essere capaci di trasmettere i valori della collaborazione in termini di competitività sana, in tal senso le imprese centenarie italiane sono la via da seguire per approdare a questi valori” ha aggiunto Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, città alla quale è stata consegnata la Chiave dell’Unione. “Le imprese centenarie rappresentano non solo le eccellenza italiane del Made in Italy ma anche un esempio di resilienza culturale e un caposaldo fondamentale per il nostro Paese” le parole di Paolo Martelli, prorettore vicario dell’Università di Parma. “La storia dell’imprenditoria è ricca di valori civili, culturali e sociali, nostro obiettivo è diffondere la cultura imprenditoriale e guidare le nostre associate verso il traguardo della centenarietà” ha affermato Annalisa Sassi, presidente dell’Unione Parmense degli Industriali.

Premio di laurea

Il Premio di Laurea “Carpenè Malvolti” istituito dalla Unione Imprese Centenarie Italiane in collaborazione con l’Università di Parma e sponsorizzato dalla celebre casa spumantistica di Conegliano fondata nel lontano 1868 è stato assegnato allo studente dell’Università di Parma Ignazio Lombardo, autore di una tesi dal titolo “Valori e associazioni alla base dei brand che hanno saputo resistere nelle storia” (relatore Prof. Simone Aiolfi) e incentrata sull’impresa centenaria Antica Dolceria Bonajuto 1854 di Modica. Due menzioni speciali sono state attribuite a Maria Ottone e Giulia Vaccari.

Nel corso della giornata si sono tenuti anche un approfondimento sul tema “Oltre il tempo: la sfida dell’Impresa Centenaria” e a un incontro con l’imprenditore parmense Aldo Rodolfi, titolare dell’impresa centenaria Rodolfi Mansueto 1896, marchio di eccellenza nella produzione di pomodori.

Presentato in anteprima a Parma il nuovo video istituzionale della Unione Imprese Centenarie Italiane, curato dal regista Giuseppe Ferlito, da oggi anche visibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=iWIbsnJ99Fw

Società sportive della Toscana: arriva il risparmio per le bollette luce e gas

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Un aiuto alle società sportive toscane, gravate dalla crisi economica generate dal Covid, con bollette luce e gas più leggere e un risparmio annuale che può andare dal 5% al 10%. È l’opportunità offerta alle società che gestiscono impianti pubblici grazie ad un progetto coordinato dalla Regione Toscana al quale il Comune di Firenze ha aderito. La Regione Toscana, tramite il Consorzio Energia Toscana (Cet), ha infatti aggiudicato e stipulato due appositi accordi quadro con Estra (per il gas) e Agsm (per la luce) proprio per le società sportive.
Quello con Agsm partirà il prossimo gennaio e si concluderà 12 mesi dopo, quello con Estra è già attivo e terminerà il prossimo 30 settembre.

I potenziali beneficiari

Possono aderire all’accordo associazioni e le società sportive intestatarie di utenze corrispondenti ad impianti sportivi pubblici della Toscana dei quali hanno la gestione. Alla scadenza i due accordi quadro potranno essere rinegoziati alle condizioni migliori che offre il mercato. È una svolta: molte società sportive hanno bollette molto care – stiamo parlando di migliaia di euro – e quindi un risparmio in questo senso può essere decisivo per il rilancio. Come sottolineato dall’assessore all’ambiente Monia Monni si tratta di un risultato “importante soprattutto in tempi nei quali si parla molto di ‘caro bollette’ e delle sofferenze patite dalle società sportive a causa delle restrizioni per la pandemia”. L’assessore allo sport di Palazzo Vecchio Cosimo Guccione ha detto che è un “passo concreto per il quale abbiamo lavorato molto”. Le utenze in effetti sono onerose e, come chiarito dallo stesso Guccione, il risparmio per le società significa soldi in più da investire nell’attività, per avere istruttori più preparati, per praticare sconti alle famiglie.

A Firenze un Natale illuminato come mai prima: 40 progetti approvati

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Un Natale illuminato a Firenze come non mai. Palazzo Vecchio, con 192mila euro stanziati, vuole meravigliare fiorentini e turisti, dopo due anni difficili per la pandemia. Saranno 40 le strade illuminate in città, frutto del bando per i progetti natalizi realizzato dal Comune: in centro storico sono stati 22 i progetti presentati (l’anno scorso erano 13), 18 quelli nei quartieri. Il dato delle domande totali – appunto 40 – è in forte aumento rispetto a quello dell’anno scorso quando furono 27 e anche di quello del 2019 (furono 19). C’è insomma voglia di festeggiare.

Luminarie a Firenze 2021: chi ha partecipato al bando

Ha confermato la sua partecipazione il Consorzio operatori del Mercato Centrale di San Lorenzo accompagnato stavolta per la prima volta dagli operatori del mercato del Porcellino; presente anche l’Associazione Ponte Vecchio, poi c’è il progetto di Borgognissanti, le botteghe di Peretola col progetto “io accendo il borgo”; ci sarà via Maggio con un ponte per l’Oltrarno, la festa in luci di via Guelfa e via San Gallo, il Natale luminoso a San Pierino, il Natale illumina le botteghe di Porta Romana, il Natale al Parterre del Ccn Parterre e molti altri borghi illuminati come quello di Novoli e d’intorni, le Cento Botteghe di via Gioberti, il Galluzzo, via Cavour, Boboli, via Manni, via Doni, Le Cure, via Centostelle e altri come di via della Rondinella, il ccn Pier Vettori, il ccn di Piazza Pitti, il Ccn Pacinotti-viale dei Mille e via Guicciardini, l’associazione via dell’Albero, il ccn via Ginori, quello di via del Corso, il comitato Borgo la Croce, il Ccn Sdrucciolo de Pitti, il ccn via de’ Neri, quello di via dei Serragli, dell’Isolotto, di Carlo del Prete, e del canto alla Mela.

Un Natale illuminato

È un vero e proprio boom. L’assessore al commercio e alle attività produttive Federico Gianassi si è detto felice per l’alta partecipazione al bando. “Vogliamo un Natale illuminato – ha aggiunto -. Per questo abbiamo messo in campo questo progetto per aiutare le botteghe delle strade dei nostri quartieri a illuminare il Natale”.

Dopo quanto fare la terza dose. Quanti mesi devono passare: 5 o 6?

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Cambiano le regole su quanti mesi devono passare perché si possa fare la terza dose di vaccino anti-Covid: da quando entra in vigore la nuova circolare del Ministero della Salute questo lasso di tempo diminuisce. Al momento chi ha più di 40 anni o è un soggetto fragile può sottoporsi all’ulteriore richiamo. Per capire dopo quanti mesi fare la terza dose (5 mesi, 6 mesi oppure 28 giorni) dobbiamo innanzitutto distinguere due tipi di richiamo: dose addizionale e dose booster.

Aggiuntiva e booster, la differenza: quanti mesi devono passare per la terza dose di vaccino

La terza dose è definita come “addizionale” o “aggiuntiva” per le persone molto fragili che hanno avuto una risposta solo parziale al primo ciclo di vaccino anti-Covid. Si tratta di pazienti sottoposti a trapianti di organo o con il sistema immunitario fortemente compromesso a causa di patologie o di farmaci immunosoppressori, come quelli anti-tumore. In sostanza questa nuova iniezione serve a raggiungere un buon livello di protezione.

Dopo quanto tempo fare la terza somministrazione del vaccino: ecco la differenza tra la dose aggiuntiva e quella booster, perché gli esperti hanno fissato quanti mesi devono passare a seconda della situazione di salute. Esclusivamente per i pazienti con una risposta immunitaria fortemente compromessa la terza dose, detta appunto “aggiuntiva” o “addizionale”, deve essere fatta già dopo 28 giorni dalla seconda iniezione. Le categorie sono specificate in questa circolare del Ministero della Salute (pdf).

Dopo quanto tempo fare la terza dose booster: quanti mesi devono passare, 5 o 6?

Situazione differente invece per la cosiddetta dose booster che serve a potenziare la risposta immunitaria di soggetti sani o con patologie che non hanno compromesso l’efficacia del vaccino. Secondo gli ultimi studi, il livello di anticorpi contro il coronavirus inizia ad abbassarsi quando sono trascorsi 180 giorni dal richiamo. L’iniezione booster è necessaria per ripristinare e mantenere nel tempo un buon livello di copertura immunitaria contro il virus.

Finora era raccomandato fare l’iniezione booster dopo 6 mesi dalla conclusione del ciclo primario, ma dal 24 novembre questo lasso di tempo viene accorciato. Secondo quanto previsto da una nuova circolare del Ministero della Salute che sarà pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore domani, si potrà fare la terza dose di vaccino dopo 5 mesi dalla seconda somministrazione (o dalla prima nel caso di Johnson & Johnson). Questo periodo vale per tutti i tipi di vaccino somministrato durante il ciclo primario: Pfizer, Moderna, AstraZeneca o Johnson & Johnson.

La novità è stata introdotta, si legge nelle circolare, “Tenuto conto dell’attuale condizione di aumentata circolazione virale e ripresa della curva epidemica e in un’ottica di massima precauzione“.

Quando si può fare la terza dose di vaccino anti-Covid

Ad oggi in Italia possono fare la terza dose gli over 40, i soggetti fragili, il personale sanitario, gli ospiti delle Rsa e tutte le persone che hanno ricevuto il monodose Johnson & Johnson, indipendentemente dall’età. Dal 22 novembre scorso, secondo la circolare del commissario all’emergenza Francesco Figliuolo, agli over 60 si sono aggiunte anche le persone dai 40 ai 59 anni.

Per la terza dose vengono usati solo i vaccini Pfizer o Moderna. Dopo la dose aggiuntiva e booster la certificazione verde è prorogata e dura altri 12 mesi, ma presto il nuovo decreto sul super green pass potrebbe abbassarne la validità a 6 o a 9 mesi dal richiamo.

Terza dose AstraZeneca: quando e dopo quanto tempo fare il vaccino

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Il governo italiano spinge sulla terza dose, anche per chi ha fatto il primo ciclo con il vaccino AstraZeneca: ma dopo quanto tempo dal richiamo si può prenotare l’iniezione “booster”, che potenzia la risposta immunitaria per il Covid? Per quanto riguarda Vaxzevria, il nome del prodotto della casa farmaceutica anglo-svedese, i tempi sono gli stessi degli altri preparati. Nel caso della terza dose cambia però quale vaccino viene somministrato a chi ha fatto in passato AstraZeneca: ecco quali sono i tempi da seguire.

Terza dose per il vaccino AstraZeneca: dopo quanto tempo fare la prenotazione

Come nel caso di Pfizer, Moderna e di Johnson & Johnson, anche per AstraZeneca le autorità sanitarie consigliano lo stesso lasso di tempo per fare la terza dose e prolungare la durata dell’immunizzazione: dopo 6 mesi dalla fine del primo ciclo vaccinale, quando l’efficacia inizia a diminuire, tempo che si accorcia a 5 mesi dal richiamo (150 giorni) dal 24 novembre. Lo ha stabilito il Ministero della Salute con una nuova circolare.

Secondo le ultime evidenze scientifiche, il livello di anticorpi inizia a scendere sensibilmente trascorsi 180 giorni dalla seconda dose, con un possibile aumento dei contagi. La terza dose dopo 5-6 mesi serve anche ai vaccinati con AstraZeneca per potenziare la risposta immunitaria contro il Covid (questo significa “richiamo booster”).

Dopo un’iniziale apertura a tutti e ai docenti di ogni fascia d’età, il vaccino AstraZeneca in Italia è stato usato principalmente per gli over 60 senza particolari patologie e con un’attesa più lunga per la seconda dose (dopo 12 settimane dalla prima), dunque il periodo di “attesa” per la terza dose scadrà per la maggior parte di questi soggetti tra dicembre e gennaio.

Terza dose per chi ha fatto AstraZeneca: richiamo booster con quale vaccino anti-Covid?

Chi ha fatto la prima somministrazione e il richiamo con AstraZeneca viene sottoposto per la terza dose anti-Covid alla cosiddetta “vaccinazione eterologa”, ossia con un vaccino di una casa farmaceutica diversa dal ciclo primario. Si tratta di una prassi piuttosto diffusa anche per altri tipi di immunizzazioni e, a detta degli esperti, vaccinare con prodotti di “marche” differenti garantisce una buona, se non superiore, efficacia.

In Italia a tutte le persone che devono effettuare la terza dose anti-Covid, anche chi ha fatto AstraZeneca nel primo ciclo, viene somministrato un vaccino a mRna, ossia Pfizer o Moderna, in base alla disponibilità. Lo ha comunicato il Ministero della Salute con due circolari.

Come fare la prenotazione e quanto dura il green pass

Nella maggior parte delle regioni italiane per fare la terza dose serve prenotare l’iniezione: si consiglia quindi di consultare i portali sanitari regionali per avere informazioni. In Toscana la prenotazione della terza dose per gli over 60, senza particolari patologie o fragilità è solo online, mentre gli over 80 possono rivolgersi inoltre al proprio medico di base, in farmacia oppure presentarsi agli hub senza appuntamento (open day).

Ma quanto tempo dura il green pass dopo la terza dose, anche per chi è stato immunizzato in un primo momento con AstraZeneca? L’aggiornamento della certificazione verde arriva entro 24 dalla somministrazione della dose booster e la validità del pass è prorogata di altri 12 mesi.

Il percorso della Maratona di Firenze 2021

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Inizia il riscaldamento per la maratona di Firenze 2021 – Asics Firenze Marathon, che dopo un anno di stop per la pandemia torna in una sola data e con un percorso che prevede la partenza dal Duomo e il passaggio nello stadio di atletica. In questa 37esima edizione non ci sarà invece la staffetta, annullata anche la passeggiata per famiglie “Family run”. Le iscrizioni per l’evento sono chiuse e i podisti potranno ritirare il pacco gara della Firenze Marathon nei giorni precedenti alla competizione.

La data della maratona di Firenze 2021 e il pacco gara al Marathon Expo

La maratona di Firenze è fissata per domenica 28 novembre 2021, mentre le date delle prossime edizioni saranno il 27 novembre 2022 e il 26 novembre 2023. Chi si era iscritto all’evento dell’anno scorso, annullato per l’emergenza Covid, può partecipare gratuitamente alla corsa di quest’anno o ai prossimi due appuntamenti della Firenze Marathon, richiedendo il voucher con una mail all’indirizzo [email protected].

Le iscrizioni si sono svolte online e si sono chiuse lo scorso 19 novembre 2021 con oltre 4.000 podisti che hanno deciso di correre nella Culla del Rinascimento. Ogni atleta iscritto alla maratona di Firenze 2021 riceverà il pacco gara ufficiale con il materiale tecnico Asics e altro materiale promozionale, esclusivamente recandosi al Marathon Expo dopo il ritiro del proprio numero di pettorale: il villaggio dei podisti è aperto venerdì 26 e sabato 27 novembre 2021 dalle ore 9.30 alle 20.00, nella Palazzina Militare Barbasetti di Prun in viale Malta 10, vicino allo stadio di atletica.

Qui sarà possibile curiosare tra i vari stand dedicati al mondo del running, del jogging e del fitness. Inoltre tutti i maratoneti che taglieranno il traguardo della Firenze Marathon avranno diritto alla medaglia ufficiale, su cui sono rappresentati i simboli dei 4 quartieri della città attraversati dal percorso, oltre al giglio fiorentino.

La mappa del percorso della maratona di Firenze 2021, partenza dal Duomo e passaggio allo stadio

Anche per il 2021 è stato confermato il classico percorso della Firenze Marathon con partenza e arrivo in piazza Duomo e il passaggio dei maratoneti all’interno dello stadio di atletica di Campo di Marte. Dal centro, i podisti si dirigeranno prima verso i viali, la Fortezza da Basso e il parco delle Cascine, poi toccheranno l’Oltrarno e San Frediano, passeranno al 19esimo chilometro su Ponte Vecchio proseguendo verso sud e facendo una deviazione per piazza Santa Croce. Il tracciato continuerà sui lungarni Colombo e Aldo Moro, per portare i corridori fino a Campo di Marte e alla zona dello stadio Artemio Franchi. Qui attraverseranno la pista di atletica dell’Asics Firenze Marathon Stadium.

Percorso maratona Firenze 2021
La mappa ufficiale del percorso della Firenze Marathon 2021

Al ritorno percorreranno il cavalcavia di piazza Alberti, imboccheranno via Fra’ Angelico e si dirigeranno verso il centro per gli ultimi chilometri prima del traguardo in piazza Duomo. Lungo il tracciato saranno presenti 8 punti ristoro, di servizio sanitario e wc (uno ogni 5 chilometri) e punti di spugnaggio (uno ogni 5 chilometri a partire dal km 7,5). In piazza Santa Maria Novella verrà allestito il deposito borse e lo spogliatoio. Qui si può scaricare  la mappa del percorso, l’elenco delle vie toccate dal tracciato e l’altimetria.

Molti i provvedimenti per il traffico: nel nostro articolo le strade chiuse per la maratona di Firenze 2021, domenica mattina.

La messa dei maratoneti

Tra gli eventi confermati per la Firenze Marathon 2021 anche la messa del maratoneta e dei podisti, che torna per l’ottavo anno. La funzione religiosa sarà celebrata sabato 27 novembre alle ore 18 in Santa Maria Novella da don Daniel Tumiel. Sarà presente fin dalla mattina una delegazione di Athletica Vaticana, la squadra ufficiale del Papa gemellata con la maratona di Firenze.

A Firenze arriva la prima panchina “arcobaleno” inclusiva

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A Firenze arriva la prima panchina “arcobaleno” inclusiva. È la prima in città, ma anche la prima in Toscana e la terza in Italia: si trova nel parco di San Donato ed è in memoria delle vittime della violenza transfobica. La panchina è stata donata al Comune di Firenze il Comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Firenze. All’installazione, in occasione del Transgender Day of Remembrance per commemorare le vittime dell’odio e della violenza transfobica, erano presenti la vicesindaca Alessia Bettini, le assessore a Diritti pari opportunità Benedetta Albanese e all’Ambiente Cecilia Del Re e il presidente del Quartiere 5 Cristiano Balli, insieme ai rappresentanti del Cpo dell’Ordine degli avvocati e a numerose associazioni del territorio.

Firenze in prima fila nella battaglia dei diritti civili

Come dichiarato da Bettini, Albanese e Del Re Firenze celebra il giorno della commemorazione delle vittime di transfobia con questa panchina. Firenze è “in prima fila nella battaglia per i diritti civili. Il contrasto alle discriminazioni passa anche da piccole azioni importanti come questa, che lasciano un segno concreto e tangibile nei nostri parchi e spazi pubblici. Un modo per dire con forza no a ogni forma di odio e violenza transfobica”.

Nella panchina compare anche una targa con scritto: “Questa panchina che riproduce la bandiera arcobaleno inclusiva è dedicata a tutte le persone vittime di omolesbobitransinterafobia. Donata al Comune di Firenze dal Comitato Pari opportunità degli Avvocati di Firenze”. Coloratissima e unica: vale davvero la pena vederla.

Festa viola, al Franchi il primo KO del Milan

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La Fiorentina batte (4-3) il Milan. Per i rossoneri è la prima sconfitta in campionato. I viola tornano a vincere dopo lo stop contro la Juve e mantengono il contatto con la zona Europa. Stadio che torna ad essere esaurito dopo mesi. Vincenzo Italiano sceglie ancora Terracciano tra i pali e s’inventa la difesa con Igor e Venuti centrali, Odriozola e Biraghi ai lati. A centrocampo Torreira centrale con Duncan e Bonaventura mentre a fianco di Vlahovic giocano Saponaa e Callejon. Stefano Pioli deve fare a meno di Rebic ma schiera titolare Ibrahimovic. Tonali è preferito a Bennacer, in difesa Kalulu e Gabbia per sopperire alle assenze di Calabria e Tomori.

Primo Tempo

Il Milan pressa tanto ma la Fiorentina riesce a ripartire in contropiede. Il risultato si sblocca per una “papera” dell’ex Tatarusanu. Al 15’ un corner arriva in area rossonera ma il portiere romeno non trattiene, la sfera scivola davanti a Duncan che anticipa Gabbia e segna l’1-0. Il Milan ci prova al 19’ con Tonali ed un minuto dopo con Leao ma è bravo Terracciano a respingere sempre. Al 35’ è ancora Leao a mettere pressione alla difesa viola ma questa volta è Igor a rimediare intercettando il tiro. Al 40’ ci prova Ibrahimovic ma il colpo di testa finisce a lato. Proprio allo scadere, sponda di Vlahovic per Saponara che trova un destro imprendibile per Tatarusanu. Si va al riposo sul 2-0.

Secondo Tempo

Ripresa dalle grandi emozioni. Ben tre gol in sette minuti. Al 59’ Vlahovic evita il fuorigioco, brucia Gabbia e batte Tatarusanu, uscito malamente, e sigla il tris viola. Passa un minuto e Bonaventura regala il pallone a Ibra che, in area, non si lascia scappare l’occasione e segna il 3-1. Al 65’ Hernandez ruba palla ad Odriozola, cross basso da sinistra e altro gol di Ibrahimovic per il 3-2. All’85’ Nico Gonzalez, al rientro dopo la positività al Covid, brucia Theo Hernandez e serve Vlahovic che segna il 4-2. L’autorete di Venuti all’ultimo secondo serve solo a fissare il punteggio sul 4-3.

L’allenatore

Felice, a fine gara, Vincenzo Italiano. “È stata una partita intensa, dai ritmi elevati. Ci tenevamo a far bene contro una grande squadra. Dopo gli zero punti con Inter e Napoli, avevamo l’obiettivo di battere una big. Eravamo in piena emergenza, ci abbiamo messo determinazione. Una vittoria incredibile, meritata nel complesso. Grande spirito dei ragazzi, in un reparto falcidiato dalle assenze. Abbiamo un po’ rischiato sul 3-0, ma sono stati bravi Nico e Dusan – aggiunge il tecnico viola – a recuperare palla per il 4-2. I ragazzi sanno come affrontare le partita, siamo stati bravi, fortunati e concreti come non mai. Vincere e battere la prima in classifica testimonia i meriti di questi ragazzi”.

La Fiorentina in emergenza contro il Milan

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Sfida non facile per i viola che sabato sera (alle 20,45) allo stadio Artemio Franchi affrontano il Milan dell’ex Stefano Pioli. La partita, valida per la tredicesima giornata del campionato di serie A sarà arbitrata da Marco Guida.

Le probabili formazioni

Vincenzo Italiano ha problemi in difesa per la difficile sfida contro il Milan. Rientra Dragowski che ha superato il problema muscolare, ma è serrato il ballottaggio con Terracciano che cerca conferma. Tornano a disposizione anche Gonzalez e Pulgar, ma entrambi potrebbe iniziare dalla panchina. Nel tridente iniziale dovrebbe esserci ancora spazio per Callejon con Vlahovic e Saponara. A centrocampo Torreira centrale con, ai lati, Bonaventura e Castrovilli. Emergenza invece in difesa per le assenze degli squalificati Martinez Quarta e Milenkovic oltre che dell’infortunato Nastasic. Al centro della retroguardia con Igor potrebbe essere schierato Venuti, Biraghi o lo stesso Pulgar.

Nel Milan Stefano Pioli potrebbe puntare su Giroud, all’inizio, e poi dare spazio nella ripresa a Ibrahimovic. Ballottaggio anche sulla trequarti tra Diaz e Krunic, mentre sulla destra offensiva ci sarà Saelemaekers. Non ci sarà un altro ex, Rebic, che si è infortunato. Leao giocherà sulla sinistra. In mediana si disporranno Kessiè e Tonali. In difesa Kalulu a destra sostituirà Calabria, infortunato. Recuperato Romagnoli, ma destinato alla panchina. Indisponibili Castillejo, Maignan e Plizzari.

Le parole dell’allenatore

Vincenzo Italiano ha parlato, soprattutto, dei problemi indifesa. “Abbiamo due squalifiche e un infortunio. Avevamo pensato di aggregare Lucchesi dalla Primavera ma si è fatto male pure lui, è la maledizione che sta continuando. Ci faremo trovare pronti, abbiamo delle soluzioni che stiamo provando”.

Terza dose over 40 in Toscana: quando la prenotazione del vaccino

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Booster in anticipo. La nuova circolare del commissario all’emergenza Francesco Figliuolo ha spostato la data dell’inizio della terza dose per gli over 40 e 50: la Toscana apre la prenotazione del vaccino anti-Covid sul portale online anche a queste fasce di età. Secondo i calcoli dell’assessorato regionale alla Sanità però la gran parte della popolazione si potrà sottoporre alla nuova iniezione solo all’inizio del 2022.

Da quando gli over 40 possono fare la prenotazione della terza dose in Toscana

Secondo la comunicazione arrivata dalla struttura commissariale per l’emergenza Covid, da lunedì 22 novembre 2021 anche la Toscana potrà iniziare a somministrare la terza dose agli over 40, ma solo le persone tra i 40 e i 59 anni che hanno fatto la seconda dose almeno 6 mesi fa potranno prenotare già questo richiamo aggiuntivo. Il requisito per sottoporsi alla “puntura” numero 3 è, come nel caso degli over 60 e degli operatori sanitari, che siano passati 180 giorni dalla fine del ciclo primario, che dal 24 novembre scendono a 150 giorni, ossia 5 mesi, per decisione del Ministero della Salute.

Inizialmente la data di partenza della campagna per questa fascia di popolazione era stata fissata al 1° dicembre. Dalle ore 16.00 di oggi, venerdì 19 novembre 2021, sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it gli over 40 che hanno finito il primo ciclo vaccinale almeno da 6 mesi potranno fare la prenotazione della terza dose. “Condividiamo fortemente la linea del Governo nel voler accelerare la campagna di somministrazione dei richiami – spiega il presidente della Regione Eugenio Giani – per mantenere un’elevata protezione nelle persone già vaccinate con ciclo completo e ridurre, nello stesso tempo, la circolazione del virus nella popolazione”.

La maggior parte dei vaccini a gennaio

Sebbene la partenza della terza dose per gli over 40 sia stata anticipata, in Toscana una buona fetta della popolazione non si vaccinerà a dicembre, ma nel mese di gennaio. Le Usl si stanno organizzando per la programmazione delle iniezioni, ha riferito ieri l’assessore alla Sanità Simone Bezzini nell’audizione in Commissione Sanità del Consiglio regionale. “I grafici ci segnalano un tasso più alto nel mese di gennaio, quando si incrociano diverse scadenze dei percorsi vaccinali – ha detto – Ci sarà maggiore diversificazione, non ci baseremo solo sugli hub”.

La campagna per la terza dose in Toscana è aperta alle persone estremamente fragili, agli over 60, agli operatori sanitari, e a chi si è immunizzato con il monodose Johnson & Johnson indipendentemente dall’età e da lunedì 22 novembre anche agli over 40, purché siano passati 6 mesi dalla conclusione del ciclo primario (5 mesi dal 24 novembre).

E il vaccino anti-Covid per gli under 40 in Toscana?

La fase 3 del vaccino anti-Covid è incentrata soprattutto sulle fasce d’età e non più sulle categorie: gli insegnati, ad esempio, possono fare la dose booster in base all’anno di nascita e non hanno un canale prioritario come previsto a inizio anno. Per quanto riguarda gli under 40 è ancora troppo presto per la prenotazione della terza dose in Toscana. A livello nazionale si pensa ad aprire ai 30enni nel mese di gennaio 2022, ma al momento si tratta solo di una ipotesi di lavoro.