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Uova di Pasqua Ail 2022, dove comprarle: i volontari tornano nelle piazze

Le Uova di Pasqua 2022 dell’Ail arrivano nelle piazze d’Italia nel primo weekend di aprile, da Milano a Roma fino a Firenze, dove sarà possibile comprare questi “dolci solidali” e contribuire così alla ricerca scientifica e all’assistenza dei malati di tumore del sangue. Oggi più che mai c’è bisogno di un contributo, dice l‘associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma. Negli ultimi due anni, per effetto della pandemia, l’Ail aveva optato per la consegna a domicilio delle uova di Pasqua promuovendo alcune raccolte di fondi online, adesso i volontari tornano nelle piazze: il “prezzo” pagato per queste uova serve a sostenere studi scientifici, finanziare borse di studio per giovani ricercatori e per aiutare centri ematologici in tutta Italia.

Uova di Pasqua Ail 2022: il costo, dove comprarle e la mappa delle piazze

Il “costo” di un uovo di Pasqua Ail non è sempre lo stesso, perché dipende dalla generosità delle stesse persone che lo acquistano: non c’è un prezzo preciso, per comprarlo l’associazione ha fissato sola la donazione minima pari a 12 euro. Quest’anno inoltre la sorpresa è il nuovo colorato incarto che rende più riconoscibile questo prodotto solidale, da prendere per sé o da regalare a parenti e amici.

Ecco come acquistare le uova di Pasqua dell’Ail: andare direttamente nelle tante piazze d’Italia, tra il 1°, 2 e 3 aprile 2022, dove saranno presenti i banchi dei volontari. A Milano e Roma e Firenze, ad esempio, gli stand saranno allestiti in una ventina punti diversi, in centro come nei dintorni, lungo le strade più frequentate ma anche in parrocchie e negozi. Per sapere dove comprare le uova Ail 2022 è possibile consultare la mappa online delle piazze sul sito ufficiale oppure contattare la sezione provinciale dell’associazione più vicina o ancora chiamare il numero di telefono 0670386060 attivo dal 29 marzo al 2 aprile.

E dopo la presenza degli stand nelle piazze italiani, le Uova dell’Ail potranno essere acquistate fino a Pasqua nelle sedi dell’associazione e nei “punti amici”, negozi ed enti che permettono di acquistare questo prodotto solidale.

Uovo Ail, perché comprarlo

I fondi raccolti con le uova Ail di Pasqua andranno a sostenere la ricerca scientifica sui tumori del sangue, le cure domiciliari per adulti e bambini, le case alloggio che ospitano malati e familiari costretti a spostarsi lontano dalla propria abitazione per le cure, i centri ematologici, i servizi socio-assistenziale, la formazione e l’aggiornamento di medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio.

Anche volti noti del mondo dello spettacolo hanno lanciato il loro appello per sostenere questa bella iniziativa. Tra loro anche Drusilla Foer, in un video diffuso sui canali social di Ail.

 

Apertura Coop di Ponte a Greve: orari dell’inaugurazione del 31 marzo

Cresce l’attesa per l’apertura della Coop di Ponte a Greve, anzi la riapertura del grande supermercato di Unicoop Firenze ricostruito a tempo di record dopo l’incendio sul tetto del centro commerciale che ha distrutto il negozio 8 mesi fa. Dal 30 marzo sarà chiuso il punto vendita temporaneo “sotto il tendone”, allestito fuori all’edificio principale sul lato di Mediaworld, mentre dal giorno successivo si tornerà sotto un tetto vero e proprio con tante novità.

L’annuncio è arrivato la scorsa settimana da Unicoop Firenze durante la presentazione del libro Una storia di persone, edito da Giunti, volume scritto da Raffaele Palumbo sulla comunità di Ponte a Greve e nato proprio dai tanti messaggi di solidarietà arrivati alla cooperativa dopo il rogo.

L’apertura della Coop di Ponte a Greve, l’inaugurazione, gli orari e come sarà il nuovo supermercato

Dopo la presentazione riservata alla stampa e agli addetti ai lavori durante la giornata del 30 marzo, l’apertura al pubblico della Coop di Ponte a Greve è prevista giovedì 31 marzo alle ore 8.00, preceduta dall’inaugurazione con il taglio del nastro a cui parteciperanno anche le autorità cittadine. Il punto vendita rimarrà aperto poi fino alle 21.00 e il normale orario di attività andrà dalle 8.00 alle 21.00, eccetto che di sabato, quando l’apertura sarà anticipata alle 7.30, e la domenica, giorno in cui la Coop di Ponte a Greve chiuderà alle 13.30.

Il nuovo negozio è stato progettato da Paolo Lucchetta, lo stesso architetto che nel 2003 disegnò il punto vendita di Ponte a Greve prima dell’apertura. Valorizzazione dei prodotti locali toscani, sostenibilità ambientale, tanto verde, un nuovo bar-ristorante targato Coop.fi: sono queste le novità. Qui il nostro viaggio nella nuova Coop di Ponte a Greve.

In regalo per i clienti

In occasione dell’apertura ufficiale alle vendite, il 31 marzo 2022, ai clienti che faranno la spesa nella Coop di Ponte a Greve sarà donato il libro Una Storia di PersoneDisponibile anche negli altri negozi dell’insegna, nelle librerie Giunti e online, il volume racconta il viaggio del giornalista Raffaele Palumbo intorno alla comunità di Ponte a Greve, anche per capire come il centro commerciale sia diventato una “piazza” per questa parte di Firenze e non solo un luogo dove si fa la spesa. Previsti anche sconti del 20% nei negozi della galleria commerciale, fino al 10 aprile.

L’incendio del 3 giugno scorso ha provocato il crollo del tetto sopra il punto vendita di Unicoop Firenze e ingenti danni alla struttura. Dopo circa un mese e mezzo, il 28 luglio, è stato inaugurato un supermercato temporaneo sotto una tensostruttura che ha garantito il servizio in questi mesi, mentre a ottobre ha riaperto la galleria del centro commerciale di Ponte a Greve, con i primi negozi che hanno ritirato su il bandone, a cui si è aggiunto a novembre anche lo store di Mediaworld. Adesso l’ultimo tassello, con la ripartenza del punto vendita Coop.fi vero e proprio.

“Come tutti i grandi eventi critici, anche l’incendio di Ponte a Greve ha offerto un’opportunità, quella di convogliare gli attori che operano sul territorio intorno all’obiettivo comune di ripartire e rendere ancora più funzionale e attrattivo questo luogo – ha commentato Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze -. Ci ha dato insomma la possibilità di ripensarci e proiettarci avanti nel tempo, rinsaldando vecchi legami e allacciandone di nuovi, per creare comunità”.

Spegnimento riscaldamento 2022 a Firenze: termosifoni chiusi dal 1 aprile

Nel 2022 lo spegnimento del riscaldamento a Firenze arriva all’inizio di aprile, per effetto di un’ordinanza del sindaco Dario Nardella che ha fissato fino a quando si può tenere acceso l’impianto termico centralizzato condominiale o singolo. La crisi energetica conseguente alla guerra in Ucraina, ha infatti spinto molti primi cittadini a una “chiusura” anticipata dei termosifoni per far fronte al caro-bollette e all’impennata del costo del gas. Vediamo allora quando si spegne il riscaldamento nel territorio del Comune di Firenze durante la primavera 2022 e quando è consentita l’accensione in caso di condizioni climatiche straordinarie.

Quando lo spegnimento del riscaldamento 2022 a Firenze

Venerdì 1 aprile 2022: ecco quando si spengono i termosifoni nel Comune di Firenze in questo 2022, secondo quanto stabilito dall’ordinanza n° 39 firmata dal sindaco Dario Nardella il 21 marzo 2022 (da questo link si può scaricare l’atto in pdf) a seguito di un’ordinanza analoga della Città metropolitana. Stessa decisione anche a Fiesole, con lo stop agli impianti sempre dal 1 aprile. I provvedimenti hanno l’obbiettivo di ridurre il periodo di funzionamento “in presenza di comprovate esigenze derivanti dalla situazione contingente”, ossia quelle legate al caro-gas.

“L’attuale crisi energetica, drammaticamente acuita dalla guerra in Ucraina, richiede uno sforzo aggiuntivo per calmierare il consumo energetico – ha commentato Nardella -. Le città europee usano l’80% dell’energia totale, dai trasporti all’illuminazione, dal riscaldamento alle fabbriche. Occorre una presa di coscienza da parte di tutti”.

Di norma la data di spegnimento del riscaldamento a Firenze, come nel gran parte dei comuni della Toscana che si trovano nell’area climatica D, è fissata il 15 aprile, ma per il 2022 questo periodo è stato ridotto di 2 settimane e inoltre il Comune di Firenze fino al 31 marzo ha deciso di anticipare di un’ora la chiusura dei termosifoni negli uffici pubblici che dipendono da Palazzo Vecchio.

Quando si può tenere acceso il riscaldamento a Firenze, l’orario e la temperatura massima

L’ordinanza del Comune di Firenze stabilisce delle eccezioni in cui si possono tenere accesi i termosifoni anche dopo il 1° aprile: questa data di spegnimento non vale per ospedali, cliniche, case di cura, sedi diplomatiche fuori da condomini, scuole, asili, piscine, saune, attività industriali e artigianali dove l’impianto di riscaldamento deve restare acceso per motivi di produzione.

E se fa freddo dopo il 1 aprile, quando è previsto lo spegnimento del riscaldamento a Firenze e quando si può accendere? Nel caso di situazioni climatiche straordinarie le regole stabiliscono delle deroghe alla chiusura degli impianti con un orario massimo di accensione del riscaldamento centralizzato e singolo per 6 ore al giorno e con una temperatura fissata per legge che non può superare i 20 gradi per le abitazioni (con 2 gradi di tolleranza).

Fino a quando si spengono i termosifoni: accensione a novembre

Se non ci saranno nuove ordinanze, l’accensione del riscaldamento a Firenze per l’autunno-inverno 2022/2023 è prevista dal 1 novembre, con i caloriferi che potranno restare in funzione nell’orario 5.00 – 23.00 ma nel limite di 12 ore al giorno.

Il benessere delle orecchie: le malattie più comuni che possono colpirle

L’orecchio è un organo piuttosto complesso, soggetto a tutta una serie di patologie e lesioni. Scoprirle talvolta è più complesso a causa della conformazione anatomica.

Per valutare con più facilità le malattie dell’orecchio più comuni è pratico considerare le tre parti distinte in cui è suddiviso l’apparecchio uditivo e quindi:

  • orecchio esterno, ovvero la parte visibile che comprende padiglione auricolare e condotto uditivo;
  • orecchio medio composto da membrana timpanica, catena ossiculare e Tromba di Eustachio;
  • e infine orecchio interno che può contare su canali semicircolari, nervo acustico e coclea.

Orecchio esterno

Considerando la parte visibile scopriamo che può essere colpita da otite esterna, meglio conosciuta come otite del nuotatore, o da dermatite seborroica. L’otite, vera e propria infezione del condotto uditivo, di norma è scatenata dalla presenza di batteri e provoca dolore, un senso intenso di prurito con rilascio di liquidi. Per curarla è necessaria l’assunzione di antibiotici o cortisteroidei.

La dermatite seborroica si presenta con prurito, variazioni dell’epidermide e cause scatenanti diverse, da considerare con attenzione prima che provochino infezioni, anche piuttosto gravi.

Orecchio medio

Quando prendiamo in esame l’orecchio medio, non sono rare patologie quali l’otite media, l’otosclerosi e il colesteatoma.

Anche l’otite media è un’infezione di tipo batterico o virale, spesso abbinata a forme infettive che coinvolgono le vie respiratorie. Sintomi tipici sono dolori, nausee e talvolta stati febbrili. Per avere la certezza della patologia si deve procedere con un esame dell’orecchio per via endoscopica. La cura invece prevede la somministrazione di analgesici e, nei casi più gravi, di una terapia antibiotica.

Cause ancora sconosciute laddove parliamo di otosclerosi, un’inconsueta crescita a livello osseo. La patologia si presenta con una percezione sonora, il cosiddetto acufene, oppure con ipoacusia, una spiacevole sensazione di vertigine e capogiro. Per poter risolvere il problema è quasi sempre necessario un intervento chirurgico.

Conseguenza di un difetto congenito, oppure di un’infezione dell’orecchio, il colesteatoma mette in evidenza la presenza di una ciste epiteliale, che può crescere sino a danneggiare la struttura interna e spezzare gli ossicini dell’orecchio medio. Risolutivo è l’intervento chirurgico per procedere alla rimozione.

Orecchio interno

La patologia più comune dell’orecchio interno è la labirintite, un disturbo infiammatorio di norma conseguenza di un’infezione batterica, che può colpire anche entrambe le orecchie. Clinicamente questa malattia porta l’individuo a soffrire di disturbi dell’equilibrio e di acufene. La labirintite non incide solo sulla postura del paziente ma può provocare una seria riduzione dell’udito, andando incontro a una grave sordità.

A provocarla è molto spesso un’infezione dell’orecchio o delle vie respiratorie superiori, ma fra le cause scatenanti non sono rare le allergie, e l’assunzione di alcuni medicinali ototossici.

Malattie e controlli

Anche le malattie più complesse se prese in tempo possono essere curate. E’ bene quindi considerare l’efficacia di una diagnosi tempestiva, scegliendo sempre e comunque di rivolgersi a uno specialista che possa accertare lo stato di salute dell’apparato uditivo, e consigliare la terapia adeguata.

Presentato il nuovo logo della Fiorentina

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Il DG viola Joe Barone ha presentato il nuovo logo della Fiorentina. Si cambia ancora e si abbandona definitivamente il logo a rombo dei Cecchi Gori e dei Della Valle e poi quello di quest’anno con il giglio che si fondeva con una F, logo degli anni ‘80.

L’impegno della Fiorentina

“Oggi è una giornata importante per la Fiorentina. Quando Commisso ha deciso di acquistare il club nel 2019 – ha spiegato Joe Barone – ha creduto nella città e nella sua storia, oltre che nella tifoseria che avvolge la squadra. Oggi presentiamo un re-brand del nostro marchio, accogliendo una storia importante che ci accompagna dal passato. Il futuro è importante, Commisso ha creduto in questa città e abbiamo già fatto molte iniziative pur in un periodo delicato come quello del Covid. Oggi viviamo un periodo delicato con la guerra e chiediamo però di vivere la nostra storia. Chiedo a tutta la città tanta pazienza nell’accompagnarci nel nostro cammino perché Commisso ha creduto in questa città. Abbiamo lavorato sul Viola Park e sul nuovo stadio, perciò chiediamo di crescere insieme”.

Il nuovo logo

“Lavoriamo da due anni per un re-branding, con iniziative che coinvolgono tante realtà e persone. La parola ACF è solo una sigla: nel nuovo logo non ci sarà. Ma rimane come sigla nel nostro sito e nelle nostre mail. Lo utilizzeremo in altri contesti, precisando che la parte legale ha fatto un grande lavoro portando a casa e registrando tanti marchi del passato. Il riferimento – ha continuato Barone – è alla Fiorentina che giocava e trionfava in Europa negli anni ‘60, cercando un collegamento con la squadra di oggi. La V stilizzata si riferisce alla Viola, il modo in cui è connotata la Fiorentina nel mondo. Sarà anche presente al Viola Park, che sarà il nostro futuro. Nella maglie sotto al logo ci sarà la scritta ‘Fiorentina’. I sondaggi sono stati tanti anche con la tifoseria e le istituzioni”.

Il futuro della Fiorentina

“Facciamo calcio e ovviamente vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. Nessuno va mai in campo per non vincere. Stiamo passando dei periodi incoraggianti e abbiamo bisogno di continuità: con l’investimento sul Viola Park abbiamo una bella base per creare una storia importante. C’è bisogno di una grande riforma in tanti aspetti sul calcio italiano, altrimenti non rimarremo fra i migliori campionati. I ricavi sono una parte importante nello sport, dai diritti televisivi, i brand e i prodotti costruiti attorno alla Serie A. La Fiorentina è sempre a disposizione per aiutare le idee e le iniziative, ma in Italia c’è bisogno di riforme importanti a partire dal settore giovanile. Mi auguro, per la Fiorentina, di poter tornare in Europa già dalla prossima stagione. Ci aspetta un finale importante e serve continuità. Squadra e allenatore stanno facendo un ottimo lavoro. Siamo dietro alla squadra e vogliamo rispettare la storia creando anche la nostra personale”.

Terna, in Toscana 695 milioni di investimenti entro il 2025

In collaborazione con Adnkronos

In arrivo 695 milioni di euro per l’ammodernamento e la manutenzione della rete elettrica regionale puntando allo sviluppo e alla resilienza delle infrastrutture. È quanto prevede Terna nell’aggiornamento del Piano industriale 2021-2025 “Driving Energy”, che conferma il ruolo strategico della Toscana e registra un incremento del 35% degli investimenti nella regione.

“Un significativo aumento degli investimenti per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete elettrica, un ulteriore rafforzamento di Terna quale regista della transizione energetica, un futuro ancor più sostenibile e privo di emissioni inquinanti, un’azione tesa a favorire una maggiore autonomia energetica del Paese grazie a un più incisivo sviluppo delle energie rinnovabili: sono questi gli obiettivi che ci siamo dati e che sono alla base dell’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. “Obiettivi che rappresentano il nostro concreto impegno sia dal punto di vista industriale sia Istituzionale – ha ricordato – Terna è infatti un’azienda che svolge un servizio pubblico per il Paese e per la collettività, a beneficio di tutti i territori in cui opera e dell’ambiente”.

Tra i principali interventi previsti in regione, spiccano la razionalizzazione della rete elettrica nell’area di Firenze, il nuovo collegamento elettrico Sa.Co.I.3 che rinnoverà l’attuale cavo marino tra Sardegna, Corsica e Italia peninsulare e la nuova linea 380 kV “Colunga – Calenzano”, di oltre 80 km, che garantirà maggiore efficienza e capacità di scambio tra le aree Nord e Centro-Nord.

Da segnalare anche il nuovo collegamento 132 kV Isola d’Elba-Continente, un’infrastruttura strategica che porterà a raddoppiare le linee di connessione tra il sistema elettrico nazionale e la rete dell’isola; e il completamento del nuovo elettrodotto in cavo interrato San Giuseppe – Portoferraio che tramite l’ammodernamento della vecchia linea, permetterà evidenti benefici in termini di sicurezza e affidabilità del sistema elettrico dell’area e dell’intera isola.

Gli interventi di sviluppo e ammodernamento previsti nell’arco di Piano industriale, consentiranno la demolizione di circa 160 Km di linee aeree esistenti, la realizzazione di 45 km di cavi interrati di ultima generazione e 34 Km di cavi marini.

Positive anche le ricadute occupazionali per il territorio grazie al coinvolgimento di circa 160 imprese, oltre 600 tecnici e operai e 80 tra professionisti e studi tecnici.

Terna, in Toscana, gestisce oltre 5mila km di linee in alta e altissima tensione e 56 stazioni elettriche, impiegando 213 persone nello sviluppo e nella manutenzione della rete regionale.

Giornate Fai 2022 in Toscana: i luoghi aperti il primo weekend di primavera

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Al via le prenotazioni per le Giornate Fai di primavera 2022 in Toscana, da Firenze a Livorno, da Lucca a Pisa, grazie alle visite condotte dai volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano, che organizza per il 30esimo anno questa manifestazione. Antichi palazzi, ville storiche, chiese e musei d’azienda spalancano i battenti al pubblico insieme a itinerari speciali organizzati in borghi e paesi grazie alle delegazioni del Fai.

Quest’anno l’evento ha un significato in più, vista la tragica guerra in Ucraina: concentrarsi sul ruolo del patrimonio culturale che riflette l’identità e la storia di un popolo, rinsaldando i valori del vivere civile.

Come partecipare alle Giornate Fai di primavera 2022 in Toscana

Dopo l’eccezione dell’anno scorso, le date delle giornate del Fai tornano a essere quelle consuete, il primo weekend di primavera (sabato 26 e domenica 27 marzo 2022), e in Toscana coinvolgono in tutto 32 luoghi: alcuni sono aperti a tutti (ma è consigliato prenotare online, soprattutto nelle grandi città come Firenze) con un contributo di almeno 3 euro, per altri invece le visite sono riservate agli iscritti al Fondo per l’Ambiente Italiano.

In quest’ultimo caso, sabato e domenica, è possibile anche presentarsi direttamente davanti ai monumenti e ai palazzi coinvolti nell’iniziativa e sottoscrivere la tessera associativa sul momento: il costo per un anno è di 39 euro (60 euro per due adulti, 66 per due adulti con bambini).

Giornate Fai di primavera 2022 a Firenze: cosa vedere

Per le Giornate Fai di Primavera 2022 a Firenze sono 6 i luoghi che si possono visitare tra la città e le colline circostanti: già al completo le prenotazioni per vedere la Villa Medicea di Careggi, la Badia Fiesolana e il Museo delle Officine Galileo a Campi Bisenzio. Per le prime due, gli eventuali posti che si libereranno saranno riservati agli iscritti al FAI che si presenteranno sul posto. C’è invece ancora qualche possibilità per visitare la Fondazione Mello, in uno storico edificio di Borgo Pinti 22-24, che un tempo fu la casa-studio del Giambologna e successivamente di scultori come Pietro e Ferdinando Tacca e Giovan Battista Foggini.

Per i soci del Fondo per l’Ambiente Italiano sarà inoltre visitabile il Palazzo Buontalenti, complesso che si trova tra via Cavour e San Gallo, noto anche con il “casino mediceo di San Marco”, tra cappelline seicentesche e affreschi realizzati sulle volte al piano terra. A Vaglia i volontari del Fai portano il pubblico alla scoperta della Villa di Olmo, oggi sede della Fondazione De Vito che conserva una collezione dedicata alle opere del Seicento napoletano. L’edificio, di norma aperto solo su appuntamento per gli studiosi, domina la Valle del Mugnone, regalando una vista particolare su Firenze.

I luoghi aperti a Prato e Pistoia

A Prato le Giornate Fai di primavera 2022 portano alla scoperta di Villa Aldobrandini-Banchieri-Rospigliosi, alle pendici di Poggio Secco, tra gli interni dell’edificio, normalmente chiusi al pubblico, il giardino all’italiana e l’ex frantoio che custodisce alcune opere d’arte contemporanee. Le visite guidate in programma nella Villa Medicea di Poggio a Caiano, oltre al consueto percorso museale, toccheranno anche ambienti che saranno aperti per l’occasione: la limonaia del Poccianti e la Cappella della Misericordia.

Giornate Fai 2022 Prato
Uno degli ambienti della Villa Medicea di Poggio a Caiano (Prato)

Ricco il programma di aperture a Pistoia e dintorni, dove nel primo weekend primaverile saranno accessibili la Chiesa della Santissima Annunziata, chiusa da diverso tempo, per ammirare la struttura trecentesca e le pitture e gli stucchi tardo-barocchi; la chiesa seicentesca di San Giovanni Decollato parte del complesso chiamato “Il Tempio”, restaurata da pochi anni; Villa Pagnozzi, sede dell’Ente Camposampiero; Villa Rospigliosi (Spicchio, frazione di Lamporecchio), dalla cappella al giardino fino all’interno dell’edificio nato nel Medioevo e arrivato fino ai giorni nostri.

Giornata Fai 2022 in Toscana, cosa vedere tra Pisa e Livorno

A Pisa sono 4 i luoghi coinvolti nelle giornate Fai di primavera, tra sabato 26 e domenica 27 marzo 2022. Sarà possibile ad esempio scoprire due spazi della comunità ebraica della città, come la Sinagoga nel quartiere di San Francesco e il cimitero fuori della Porta Nuova, con le sepolture di importanti personaggi. E ancora gli iscritti al Fai saranno guidati tra i tesori dell’Archivio storico diocesano ospitato dentro il Palazzo Arcivescovile, mentre sarà aperto a tutti l’itinerario a piedi dall’acquedotto mediceo alle fontane dell’acqua pubblica, che si snoda nel centro storico.

A Volterra i visitatori varcheranno la soglia della Casa Museo Consortini, storico edificio in borgo San Giusto, che custodisce le opere dello scultore Raffaello Consortini, maestro nella lavorazione dell’alabastro, del bronzo, della terracotta e del legno. A Livorno le Giornate del Fai 2022 coinvolgono il museo Wass, l’azienda dedicata alla difesa che oggi si chiama Leonardo, mentre a Campiglia Marittima la delegazione del Fai organizza un itinerario nel borgo tra il Teatro dei Concordi, il Museo di Arte Sacra e Palazzo Pretorio. Gli iscritti del Fai hanno anche la possibilità di visitare Villa Mussio, sempre a Campiglia Marittima, edificio ottocentesco da cui godere di una vista unica sulla Val di Cornia.

Giornate Fai di primavera a Lucca e Massa Carrara

Spostandosi in un altro pezzo di Toscana, a Lucca le Giornate Fai di primavera consentono di entrare nella chiesa di Sant’Alessandro Maggiore, normalmente chiusa al pubblico, un archetipo del romanico lucchese, con uno sguardo anche al vicino giardino. Arte, animali e natura si incontrano nel Podere Lovolio, a Bozzano, frazione di Massarosa, che offre visite guidate all’interno di questa oasi incantata.

Torna a spalancare i battenti il Teatrino di Vetriano, uno dei più piccoli teatri al mondo che fa parte dei beni del Fondo per l’Ambiente (riservato agli iscritti). In Garfagnana un tour a piedi conduce i visitatori alla scoperta del borgo di Tereglio (comune di Coreglia Antelminelli), dalla parte antica alla strada esterna che si affaccia sulla valle, per un tour accompagnato anche dai Cantori che in alcuni punti della cittadina narreranno la storia del paese. Spostandosi a Massa le Giornate del Fai permettono di conoscere la cava romana di Fossacava, con un itinerario fisico e multimediale.

Giornate Fai di primavera 2022 nel sud della Toscana: Siena, Arezzo e Grosseto

Spostandosi nel sud della Toscana, le giornate Fai di primavera 2022 permettono di entrare nelle sale settecentesche del Palazzo Bichi Ruspoli, nel centro di Siena, oggi di proprietà di Confindustria, di salire sulla Torre e Casa Campatelli, una della 14 torri duecentesche di San Gimignano, e di partecipare a un itinerario a piedi nel borgo medioevale di Simignano (Sovicille), nel cuore della montagnola senese.

Ad Arezzo porte aperte al Museo dell’oro dell’azienda Unoaerre, il primo museo dedicato all’oreficeria, al Fab Lab della ditta Alterini, una storia legata al ferro e ai metalli e infine in un negozio sui generis, Sugar, ospitato nello storio  Palazzo Lambardi e con un pavimento di cristallo che permette di ammirare i mosaici di una domus romana venuti alla luce durante alcuni lavori di ristrutturazione. Infine a Grosseto tour a piedi nel borgo di Scansano, dal Teatro dei Castagnoli fino a palazzi privati (accessibili in via straordinaria), alle chiese e ai conventi.

Le prenotazioni per le Giornate Fai 2022 di primavera in Toscana

L’elenco aggiornato di tutti i luoghi aperti in Toscana, da Firenze a Siena, da Massa a Grosseto per le Giornate Fai di primavera si trova sul sito del Fondo Ambiente Italiano, dove è possibile prenotare la visita.

Mercati, mostre, giornate Fai: migliori eventi a Firenze (26-27 marzo 2022)

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Il primo weekend di primavera è ricco di eventi a Firenze, tra sabato 26 e domenica 27 marzo 2022: dai luoghi aperti per le Giornate del Fai alle mostre, dalla fiera del gusto Taste ai mercati straordinari per la Quaresima fino al Capodanno fiorentino e alla festa del lampredotto, le idee su cosa fare questo fine settimana sono davvero tante. Le previsioni meteo promettono cielo sereno e temperature piacevoli che durate il giorno arriveranno a toccare punte di 20-22 gradi. Occhio però alle lancette, domenica c’è il cambio dell’ora, con il ritorno di quella legale. Vediamo allora i principali appuntamenti da non perdere.

Le Giornate Fai 2022 a Firenze e dintorni: i luoghi aperti per la “festa” di primavera

Il primo weekend primaverile porta con sé gli eventi delle Giornate Fai 2022, che tra il 26 e 27 marzo 2022 aprono le porte di 6 luoghi in città e sulle colline vicine. Alcuni di questi sono normalmente sono inaccessibili al pubblico. Già esauriti da tempo i posti per le visite alla Villa Medicea di Careggi, alla Badia Fiesolana e al Museo delle Officine Galileo di Campi Bisenzio, mentre rimane qualche possibilità per entrare in 3 palazzi e ville tra il centro storico e Vaglia (qui la lista dei luoghi aperti a Firenze per le Giornate del Fai 2022).

Per una gita fuori porta, segnaliamo anche le visite curate dai volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano alla Villa Medicea di Poggio a Caiano  e a Villa Aldobrandini – Banchieri – Rospigliosi a Prato. Qui l’articolo sulle Giornate del Fai 2022 in Toscana.

Cosa fare, eventi a Firenze nel weekend: Taste 2022

Taste, la grande fiera del gusto di Pitti Immagine dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane, dopo la pausa per la pandemia torna a Firenze, ma questa volta alla Fortezza da Basso, da sabato 26 a lunedì 28 marzo 2022. Oltre 470 espositori, degustazioni, incontri ed eventi dentro la Fortezza e all’esterno per “Fuori di Taste” sono gli ingredienti di questa manifestazione che è aperta anche al largo pubblico. Qui gli orari e le informazioni sui biglietti per Taste Firenze 2022.

Taste Firenze 2022 cosa fare 26 27 marzo 2022
Taste a Firenze. Foto di repertorio

Il Capodanno fiorentino, tra tradizioni e mercati

Il 25 marzo si festeggia il Capodanno Fiorentino, perché in questo giorno, fino al 1750, era fissato l’inizio dell’anno civile per la comunità cittadina. Accanto al corteo storico nel pomeriggio di venerdì, ci sono tanti eventi in giro per Firenze anche sabato 26 e domenica 27 marzo 2022. Tra questi il mercato in piazza Santa Maria Novella, a cura di Confesercenti e Confartigianato in collaborazione con Unicoop Firenze, con una trentina di espositori dell’artigianato artistico fiorentino ed eccellenze agroalimentari, tour guidati nelle botteghe della città (il programma sul sito di Confartigianato) e l’apertura straordinaria domenica dalle 10 alle 19 delle attività artigiane che hanno sede nel Conventino in via Giano della Bella.

Sagre a Firenze: la Festa di’ Lampredotto alla Rondinella del Torrino

Proprio durante il weekend del Capodanno fiorentino sono protagonisti anche gli eventi della Settimana del fiorentino, una nuova iniziativa dedicata alle tradizioni della città: il calendario include pure la Festa di’ Lampredotto, il 25 e 26 marzo al Circolo La Rondinella del Torrino. Dalle ore 18 alle 23 sul menù ci sono le numerose varianti del lampredotto, in zimino, all’uccelletto, semplice o nel mitico panino. E poi tante sorprese come gli stornelli toscani (venerdì sera) e il concerto della Nuova Pippolese che presenta il nuovo album (sabato sera).

Gli eventi in piazza del Carmine domenica 27 marzo 2022

Per questa speciale settimana dedicata alle tradizioni locali, gli eventi a Firenze continuano domenica 27 marzo 2022 in piazza del Carmine, in Oltrarno, fin dalla prima parte della mattinata. Alle ore 7.30 la partenza della mongolfiera per ricordare primo volo sulla città a bordo di un pallone aerostatico, fatto da Giovanni Luder; dalle 10 alle 17 l’esposizione dei mezzi storici dei Vigili del fuoco con attività per i bambini. Infine il Teatro di Cestello alle 20.45 propone La divina Commedia in 100 sonetti, in cui l’opera di Dante viene messa in scena con sonetti fiorentineschi e l’umorismo di Venturino Camaiti.

Mostre ed eventi nei musei di Firenze (26-27 marzo 2022)

Sempre in occasione del Capodanno Fiorentino, durante il weekend tra Santa Maria Novella e il Museo Stefano Bardini si svolgono visite guidate speciali a cura dell’associazione Muse. Il Museo Novecento propone sabato laboratori per bambini e domenica tour per adulti incentrati sulle due mostre dedicate a Leoncillo Leonardi e Vinicio Berti (più info sul sito del Museo Novecento). Attività per i più piccoli anche al Museo Marino Marini domenica alle 16 con il laboratorio su prenotazione “L’ABC dell’arte: il collage”. Santa Croce dà il via sabato a un programma di visite guidate gratuite dedicate alle opere di Giotto (prenotazione online). Dalla retrospettiva su Donatello tra Palazzo Strozzi e il Bargello, fino all’evento su Galileo Chini a Villa Bardini, nel fine settimana del 26 e 27 marzo sono aperte le principali esposizioni: qui le mostre in corso a Firenze, con gli orari di apertura.

mostra Donatello Palazzo Strozzi
L’ingresso della mostra su Donatello a Palazzo Strozzi. Foto: Ela Bialkowska

I mercati straordinari a Firenze (26-27 marzo 2022): fiera quaresimale alle Cascine, fumetti e ambulanti

Se amate le bancarelle e state cercando cosa fare, a Firenze ci sono diversi eventi interessanti durante il weekend del 26 e 27 marzo 2022. L’appuntamento principale è la domenica con il mercato quaresimale alle Cascine, quasi un chilometro di shopping che può contare su decine di banchi tra la passerella dell’Isolotto e il ponte della tramvia, da mattina a sera. Domenica si svolge la fiera degli ambulanti in piazza Santo Spirito, a cura di Fivag Cisl Firenze (ore 8.00- 20.00), mentre nella giornata di sabato gli stand di collezionismo, vintage e artigianato creativo prendono posto in piazza Ognissanti. Tra i mercatini da segnalare questo fine settimana a Firenze anche la fiera Fumetti e dintorni in piazza dei Ciompi, sabato 26 e domenica 27 marzo 2022 dalle ore 9.00 alle 19.30.

Mercatini nei dintorni di Firenze domenica 27 marzo

Nei dintorni di Firenze, domenica il centro di Scandicci si anima con il mercatino di artigianato e cibo lungo l’asse pedonale piazza Togliatti – via Aleardi, mentre in piazza Matteotti si tiene il tradizionale appuntamento con Vetrina Antiquaria, tra oggetti del passato e da collezionismo. Nel centro di Sesto Fiorentino sabato e domenica sono in programma eventi primaverili con la  Mostra Mercato di Piante e Fiori 2022 in piazza 4 Novembre e via Felice Cavallotti, i banchi delle aziende agricole in via Dante e il mercatino Artefacendo della Cna in piazza Vittorio Veneto.

Gli eventi nei teatri di Firenze (25-26-27 marzo 2022)

Concludiamo con la sintesi del cartellone teatrale fiorentino per il weekend.

  • Teatro della Pergola: “Mine vaganti” è la prima trasposizione teatrale del film di Ferzan Ozpetek. Uno spettacolo che parla di emozioni, malinconia e risate, il racconto di storie di persone che faticano ad adattarsi al cambiamento della società ormai irreversibile. Con la partecipazione di Francesco Pannofino e Iaia Forte, si prospetta un grande successo alla portata di tutti. Venerdì e sabato ore 20:45, domenica ore 15:45.
  • Teatro Puccini: il weekend inizia con il recupero dello spettacolo di Lella Costa “Se non posso ballare… non è la mia rivoluzione”, raccolta di storie di donne coraggiose, valorose, che hanno segnato la storia. Unite da un percorso di militanza, Lella Costa e Serena Dandini si trovano unite in questo progetto, rivolto in particolare ai più giovani. Venerdì e sabato ore 21:00. Sabato 26 preparatevi alle risate con ” Il terzo segreto di Satira”, uno spettacolo a metà tra un one man show e un corso di formazione. Un dialogo a tu per tu con la parte buonista della società, in cerca di un modo di sopravvivere in questo mondo di lupi (ore 18:30 e 21:30). Domenica è il turno dei più piccoli con “Bruno lo Zozzo in teatro”(ore 16:45).
  • Teatro Verdi: gli archi dell’ORT, guidati dal primo violino William Chiquito, propongono musiche di Mozart, l’inedito arrangiamento bachiano di Mario Castelnuovo-Tedesco e il celebre quartetto “La morte e la fanciulla” di Schubert (venerdì ore 21:00). Sabato alle 20.45 sul palco “SOLO” lo spettacolo varietà di Arturo Brachetti. Il one man show che unisce realtà e finzione, magia e verità, passando dai personaggi telefilm fino alle grandi icone della musica pop.
  • Teatro di Rifredi: in programma la ripresa di “Eneide. La rotta mediterranea”. La nave di Enea attracca sul palco del Teatro di Rifredi ripercorrendo il lungo viaggio che li ha condotti fin lì. Uno spettacolo che si divide tra storia e attualità, affrontando il tema delle rotte migratorie, dell’accoglienza e dell’integrazione (venerdì ore 21:00)
  • Teatro Dante Carlo Monni: Una delle commedie più divertenti e trasgressive della storia del rock arriva a Firenze. “Rocky Horror live concert show”, la versione italiana dello storico spettacolo che vede più di 30 artisti sul palco, per un’esibizione unica nel suo genere (sabato 26 e domenica 27 ore 21:00). Per i più piccoli, domenica arriva “Elefantino Mille Colori” lo spettacolo liberamente ispirato a “Elmer l’elefante variopinto” di David McKee (domenica ore 16:30)

Cosa si può fare senza green pass: serve al bar o per mangiare fuori?

Con l’ultimo decreto Covid è cambiato il quadro delle regole anti-contagio. Cosa si può fare quindi senza il super green pass e dove si può andare solo con il green pass base? Per chi non è vaccinato arrivano degli allentamenti a partire da aprile. Quindi se sono senza green pass cosa posso fare: posso andare al bar e al ristorante, mangiare fuori oppure all’aperto o ancora prendere cibo o un caffè al bancone? Facciamo chiarezza sulle norme e sul calendario delle restrizioni, con le risposte ai dubbi più comuni.

Mangiare fuori: posso andare al bar o al ristorante all’aperto senza green pass?

Dal 10 gennaio e fino al 31 marzo 2022 non si può mangiare fuori senza super green pass: bisogna essere vaccinati o guariti negli ultimi 6 mesi anche per sedersi ai tavoli all’aperto di un ristorante, di un caffè o di una pasticceria oppure per consumare in piedi al bancone del bar. Queste regole valgono inoltre all’interno delle attività ricettive, infatti pure negli alberghi è obbligatorio il certificato rafforzato.

In sostanza fino al 31 marzo i non vaccinati vengono esclusi dal mondo della ristorazione. Chi è senza green pass può prendere cibo, caffè e bevande da asporto, ma non consumarli all’aperto nei pressi del bar o del ristorante. Consentita anche la consegna a domicilio.

Dal 1° aprile 2022 cambiano le regole: senza green pass si potrà mangiare all’aperto o si potrà andare ai tavoli all’aperto del bar, mentre il certificato verde base servirà al chiuso fino al 30 aprile, anche per consumare al bancone. Ricordiamo che le regole sul green pass non valgono per i bambini che non hanno ancora compiuto 12 anni.

Ci vuole il green pass per andare dal parrucchiere e dall’estetista? E in palestra?

Dal 20 gennaio al 31 marzo non si può andare dal parrucchiere, dall’estetista e nei servizi alla persona senza green pass base. La lista comprende istituti di bellezza, servizi di manicure e pedicure, attività di tatuaggio e piercing, sartorie, lavanderie, tintorie, pompe funebri. Questo significa per farsi un taglio di capelli o un trattamento di bellezza è obbligatorio sottoporsi al tampone, se non si è vaccinati o guariti dal Covid. La durata non cambia: 48 ore per il tampone antigenico e 72 ore per il test molecolare. Dal 1° aprile si potrà andare dal parrucchiere, dall’estetista e negli altri servizi alla persona senza green pass.

Dal 1° al 30 aprile il super green pass resterò obbligatorio per palestre, piscine, centri benessere al chiuso. Senza questo certificato è possibile fare sport all’aperto. Fino al 31 marzo il certificato rafforzato è obbligatorio inoltre per feste di matrimonio, sagre, fiere, musei, hotel e mezzi pubblici locali.

Cosa si può fare senza green pass: andare al supermercato e in farmacia. E in banca?

Dal 1° febbraio 2022 il green pass base è diventato obbligatorio per gli uffici pubblici, gli sportelli delle Poste (anche per ritirare la pensione), le banche, i servizi finanziari, i negozi, i centri commerciali. Questo obbligo decadrà dal 1° aprile. Intanto, fino al 31 marzo, si può entrare senza green pass solo nelle seguenti attività, secondo quanto disposto dal Dpcm con la lista dei negozi di beni essenziali:

  • punti vendita alimentari, supermercati, ipermercati, discount (senza limiti sulla tipologia di merce che si può acquistare)
  • commercio al dettaglio di surgelati
  • negozi per animali
  • farmacie, parafarmacie, negozi specializzati di articoli medicali e ortopedici
  • ottici
  • negozi di articoli igienico-sanitari
  • benzinai
  • commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento

Inoltre non serve green pass per le attività commerciali all’aperto, come i chioschi delle edicole, o i mercati ambulanti (è obbligatorio invece per i ristoranti e i bar all’aperto, ma non per l’asporto).

Si può andare dal dentista senza green pass fino al 31 marzo?

La risposta è sì. Si può andare dal dentista, dal medico, entrare in ospedale come pazienti senza il green pass, in quanto le “esigenze di salute” vengono tutelate. Discorso diverso invece per gli accompagnatori e i visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie, hospice e Rsa: per loro è necessario il super green pass, inoltre se non si ha la terza dose è necessario il tampone negativo.

Per portare il proprio animale dal veterinario non serve il green pass, come non è obbligatorio negli uffici delle forze dell’ordine per presentare una denuncia o in tribunale se si è chiamati a testimoniare oppure se si è imputati in un processo.

Cosa posso fare senza green pass? Le regole in sintesi

Ecco le regole in breve, con il calendario dell’allentamento delle restrizioni.

Cosa si può fare senza green pass

  • recarsi a scuola, se si è studenti (elementari, medie, superiori)
  • prendere cibo o caffè da asporto al bar o al ristorante, senza green pass
  • andare a fare la spesa supermercato o nei negozi alimentari
  • frequentare un mercato all’aperto
  • andare in farmacia
  • entrare nei negozi di beni di prima necessità o che offrono servizi essenziali (qui l’elenco dettagliato)
  • prendere il giornale in un’edicola all’aperto
  • andare come pazienti da dentisti, medici, in ospedale e nelle strutture sanitarie
  • portare il proprio animale dal veterinario
  • allenarsi all’aperto in parchi pubblici e aree attrezzate
  • usufruire dei livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche nelle terme
  • salire su un taxi o noleggiare auto con conducente (fino a 9 posti)
  • andare negli uffici delle forze dell’ordine per presentare una denuncia

Cosa si può fare senza green pass dal 1° aprile 2022

  • dal 1° aprile si può mangiare ai tavoli all’aperto di bar e ristoranti senza green pass
  • dal 1° aprile non è richiesto il green pass per entrare in negozi, uffici pubblici, poste, banche, parrucchieri, musei, mostre, hotel
  • dal 1° aprile si può salire sui mezzi pubblici locali senza green pass (bus, tram, metro, treni regionali)
  • dal 1° aprile si può fare sport all’aperto senza green pass, mentre fino al 30 aprile serve il super green pass in palestre, piscine e centri benessere al chiuso
  • dal 1° aprile si può andare a fiere, sagre, parchi divertimento senza green pass

Dove si può andare con il green pass base (tampone)

  • posto di lavoro (ma è previsto l’obbligo vaccinale per sanitari, docenti e il personale di scuola e università, forze dell’ordine; dal 15 febbraio 2021 al 31 marzo 2022 per gli over 50 c’è l’obbligo di super green pass)
  • università, per gli studenti che vanno a lezione in presenza
  • concorsi pubblici
  • fino al 31 marzo parrucchieri, centri estetici e servizi alla persona
  • fino al 31 marzo negozi di beni non essenziali (es. abbigliamento, elettronica, tabaccheria, libreria ecc.)
  • dal 1° aprile ristoranti a bar nei tavoli al chiuso e al bancone
  • dal 1° aprile mense aziendali
  • dal 1° aprile mezzi di trasporto a lunga percorrenza (aerei, navi, treni)
  • dal 1° aprile stadi e spettacoli all’aperto

Dove serve il super green pass

  • trasporti a lunga percorrenza (green pass base dal 1° aprile)
  • mezzi pubblici locali (senza green pass dal 1° aprile)
  • alberghi e strutture ricettive (fino al 31 marzo)
  • luoghi di spettacolo come cinema, teatri, sale da concerto (dal 1° aprile senza green pass all’aperto)
  • feste e discoteche
  • stadi ed eventi sportivi (green pass base dal 1° aprile)
  • ristoranti e bar (dal 1° aprile green pass base al chiuso, senza all’aperto)
  • palestre e piscine (dal 1° aprile senza green pass all’aperto)
  • centri benessere (dal 1° aprile senza green pass all’aperto)
  • musei e mostre (senza green pass dal 1° aprile)
  • fiere e sagre (senza green pass dal 1° aprile)
  • convegni
  • parchi di divertimento (senza green pass dal 1° aprile)
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi (dal 1° aprile senza green pass all’aperto)
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò

Per dubbi e chiarimenti consultare la pagina della FAQ pubblicata sul sito del governo.

Green pass ristoranti e bar: dal 1 aprile addio al super, basta il tampone

Dal 1 aprile 2022 posso andare al bar e al ristorante senza super green pass, basta il tampone, o le regole cambiano al chiuso e all’aperto? C’è un colpo di scena per chi si pone questa domanda: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto riaperture regala una “sorpresa di Pasqua” al mondo della ristorazione. A differenza delle notizie circolate inizialmente, dal 1 aprile si potrà andare al ristorante al chiuso anche solo con un tampone negativo (green pass base, non più super) e questo varrà pure al bancone del bar.

Dal 1 aprile 2022 green pass base in ristoranti e bar al chiuso: si può entrare con il tampone

Secondo l’articolo 6, comma 2, del decreto legge n° 24 del 2022 per l’ingresso in ristoranti, bar e servizi di ristorazione al chiuso dal 1 al 30 aprile 2022 è sufficiente il green pass base, che si ottiene se vaccinati, guariti o con un tampone negativo al Covid: in sostanza dopo il 31 marzo non serve più il super green pass (detto anche “rafforzato”). Dal 1 maggio, se non ci saranno cambi di rotta, decadranno le limitazioni anche per gli spazi interni.

Un’eccezione riguarda chi va al ristorante dell’hotel dove alloggia: per le persone ospiti in una struttura ricettiva non è richiesto il green pass per usufruire dei servizi di ristorazione al chiuso. Per il soggiorno infatti non serve il certificato verde dal 1 aprile in poi. I clienti che arrivano invece dall’esterno e non pernottano in albergo fino al 30 aprile devono mostrare il certificato verde base per sedersi ai tavoli interni.

Posso mangiare fuori al bar e al ristorante senza green pass?

Dal 1 aprile si può andare al ristorante e al bar e mangiare nei tavoli all’aperto, senza green pass. Da questa data decadono infatti le restrizioni per i tavoli all’esterno. Fino al 31 marzo serve il certificato verde rafforzato anche se si consuma fuori.

Dal 1 a 30 aprile inoltre resta l’obbligo di green pass base per l’ingresso al lavoro dei dipendenti di bar, ristoranti e servizi di ristorazione, visto che il certificato verde è stato prorogato di un mese per i lavoratori di tutti i settori. Una novità riguarda gli over 50 che dal 1 aprile non avranno più necessità di super green pass per andare sul posto di lavoro, basterà fare un tampone. Qui l’approfondimento su cosa cambia dal 1 aprile 2022.

Non si può consumare al bancone del bar senza green pass

Attenzione però a una differenza rispetto al passato. Il nuovo decreto riaperture 2022, sempre al comma 2 dell’articolo 6, specifica le regole per chi consuma in piedi. In particolare viene chiarito che fino al 30 aprile non si può consumare al bancone del bar e del ristorante senza green pass base: serve almeno un tampone per bere un caffè al banco.

L’obbligo di certificato verde base viene infatti previsto, come si legge nel testo del provvedimento, per “i servizi di ristorazione svolti al banco o al tavolo, al chiuso, da qualsiasi esercizio, ad eccezione dei servizi di ristorazione all’interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati”.

Lo strano caso delle regole anti-Covid per i ristoranti

Intorno all’obbligo di green pass per l’ingresso in bar e ristoranti dal 1 aprile è nato un caso. Inizialmente il governo aveva annunciato di voler mantenere il passaporto vaccinale per gli spazi interni della ristorazione. Dopo la riunione del Cdm il ministro del Turismo Massimo Garavaglia aveva diffuso una nota in cui parlava di una modifica alla norma, con il green pass base previsto soltanto per i turisti stranieri, facendo intendere che il super green pass sarebbe continuato a servire agli italiani.

Dopo una settimana dall’approvazione, il testo del decreto riaperture è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella serata del 24 marzo 2022 ed è arrivato il chiarimento: dal 1 aprile green pass base è previsto per tutti, italiani e stranieri, negli spazi al chiuso di ristoranti e bar.