martedì, 28 Aprile 2026
Home Blog Pagina 325

Green pass hotel: dal 1 aprile nuove regole in alberghi e ristoranti

Dal 1 aprile 2022 entrano in vigore nuove regole per il green pass negli hotel, per effetto del decreto legge sulle riaperture che prevede novità anche per i ristoranti degli alberghi, i B&B e tutte le strutture ricettive italiane. Un segnale positivo per questo comparto economico, in vista del primo importante appuntamento della stagione turistica: le vacanze di Pasqua. Nel Consiglio dei ministri dello scorso 17 marzo è passata la linea “aperturista” del ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che consentirà l’abolizione delle principali restrizioni in anticipo rispetto ad altri settori.

Green pass hotel: dal 1 aprile 2022 non serve più il “super” negli alberghi

Secondo le nuove regole, dal 1 aprile 2022 per andare negli alberghi ai clienti non servirà più il super green pass, né sarà necessario quello base ottenibile con il tampone: il certificato verde rafforzato sarà obbligatorio nelle strutture ricettive fino al 31 marzo. Dal giorno successivo, scatterà il via libera e si potrà soggiornare in hotel e nelle altre strutture ricettive (ad esempio bed & breakfast, campeggi e affittacamere) senza mostrare il QR code.

L’obbligo di super green pass negli alberghi italiani era stato introdotto lo scorso 10 gennaio, sostituendo il certificato verde base introdotto all’inizio di dicembre. Dal 1 aprile restano in vigore i protocolli di sicurezza Covid sulla sanificazione degli ambienti e, fino al 30 aprile 2022, l’obbligo di indossare le mascherine al chiuso e quello di green pass base al lavoro anche per chi è impiegato in hotel e nel settore del turismo. Agli over 50 però dal 1 aprile basterà un tampone per lavorare.

Si può mangiare nei ristoranti degli hotel senza green pass? E andare nella piscina dell’albergo?

Dal 1 aprile c’è l’obbligo di green pass base per andare nella ristorazione al chiuso, ma per quanto riguarda i ristoranti e i bar degli alberghi si torna alle regole di qualche mese fa: i clienti che soggiornano negli hotel potranno mangiare al tavolo (anche al chiuso) e consumare al bancone senza il certificato verde. Le persone che non pernottano nella struttura potranno usufruire del ristorante e del bar al chiuso di un’attività ricettiva solo mostrando il green pass base, mentre non servirà per gli spazi all’aperto.

Inoltre chi alloggia in hotel dal 1° al 30 aprile dovrà avere il green pass rafforzato per usufruire di piscine al chiuso e centri benessere al chiuso presenti all’interno delle strutture ricettive, per quelle all’aperto non servirà il certificato verde. Qui l’articolo su cosa cambia il 1 aprile negli altri settori.

Ristoranti: salta la norma sui turisti stranieri, green pass base per tutti

Dopo il Cdm della scorsa settima, il ministro del Turismo Garavaglia aveva annunciato l’introduzione, dal 1 aprile, del green pass base per i turisti stranieri che usufruiscono di ristoranti (anche degli hotel se non ospitati nelle strutture). Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto legge Covid la norma è “scomparsa”, ma in compenso è spuntata una novità, inizialmente non comunicata, che riguarda tutti: dal 1 aprile per andare al ristorante basterà il green pass base, sia per gli italiani sia per gli stranieri.  Lo stabilisce l’articolo 6 del decreto legge 24/2022.

Ecco quindi in sintesi le nuove regole per il green pass negli alberghi e nelle strutture ricettive italiane dal 1 al 30 aprile 2022:

  • Non serve il green pass per soggiornare in albergo e nelle strutture ricettive
  • Non è obbligatorio il green pass, se si alloggia in hotel, per usufruire di ristoranti e bar al chiuso della struttura ricettiva
  • Green pass base per andare al ristorante o al bar al chiuso di un albergo se non si pernotta in hotel
  • Non serve il green pass, anche per i clienti non alloggiati in hotel, per usufruire di ristoranti e bar all’aperto
  • Obbligo di green pass rafforzato per usufruire di piscine al chiuso e centri benessere al chiuso dell’hotel (non serve invece all’aperto)

Dal 1° maggio, se non ci saranno nuovi decreti Covid, tutte le restrizioni decadranno.

Cosa cambia dal 1 aprile 2022: green pass, negozi, lavoro under 50, hotel

Il green pass dal 1 aprile 2022 sarà rimodulato e arriveranno le prime novità per ristoranti, bar, negozi, luoghi all’aperto e mezzi pubblici, la mascherina al chiuso resterà per un altro mese, mentre il certificato verde base sarà ancora necessario agli under 50 per andare al lavoro. È quanto emerso dal Consiglio dei ministri del 17 marzo che ha approvato all’unanimità il nuovo decreto legge Covid, tracciando la road map per allentare progressivamente le restrizioni legate alla pandemia, dopo che il 31 marzo non sarà rinnovato lo stato di emergenza per il Covid. Vediamo cosa cambia per il green pass dal 1 aprile.

Dopo il 31 marzo 2022 fine dello stato di emergenza per il Covid

Il presidente del Consiglio Mario Draghi lo aveva annunciato più volte: il governo non varerà una proroga dello stato di emergenza per il Covid, che quindi cesserà dopo il 31 marzo 2022, il green pass però resterà in vigore fino al 30 aprile, anche se rimodulato.  In sostanza, senza il rinnovo della procedura emergenziale, dal 1 aprile decade il sistema delle regioni colorate (zona bianca, gialla, arancione e rossa).

Sarà sciolto il Cts, il comitato tecnico scientifico sul coronavirus (ma resteranno alcuni consulenti per il governo) e sarà sospesa l’attività della struttura commissariale per l’emergenza guidata da Francesco Figliuolo.

Cosa cambia dal 1 aprile 2022 per il green pass: regole in negozi, ristoranti, hotel, palestre

Il nuovo decreto Covid stabilisce cosa succede dopo il 1 aprile 2022 e cosa cambia dal 1° maggio per quanto riguarda l’obbligo di green pass. Già dallo scorso 10 marzo sono possibili le visite in ospedale ai parenti, per 45 minuti al giorno, se muniti di super green pass e con terza dose, e sono tornati i popcorn e le bibite al cinema e negli stadi.

Fino a quando serve il green pass: attività all’aperto, negozi, posta e mezzi pubblici

Dal 1 aprile cambia il quadro di regole per i luoghi all’aperto, con uno stop all’obbligo del green pass ai tavoli esterni di bar o ristoranti, per lo sport all’aperto (ma nelle palestre al chiuso rimarrà il certificato verde rafforzato). Non servirà più il green pass in negozi, centri commerciali, parrucchieri ed estetisti, hotel e strutture ricettive, sagre e fiere, musei e mostre, spettacoli all’aperto e per salire sui mezzi pubblici locali, come bus, tram, metro e treni regionali (resta l’obbligo di mascherina Ffp2). Diverse le regole fino al 30 aprile per i trasporti a lunga percorrenza (vedi sotto).

Green pass base dal 1 aprile, anche per ristoranti e bar al chiuso

Con la pubblicazione del nuovo decreto legge riaperture 2022 in Gazzetta Ufficiale arriva una novità per i bar e ristoranti al chiuso dove dal 1 aprile non servirà più il green pass rafforzato, ma basterà quello base. Inizialmente era stato ipotizzato di prevedere un allentamento solo i turisti stranieri. Sarà sufficiente il tampone negativo anche per salire sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza, come arei, navi, treni da alta velocità o intercity con mascherina Ffp2. Il green pass base sarà necessario anche per andare allo stadio (la capienza sale al 100% ma serve la mascherina), per assistere a eventi sportivi, partecipare concorsi pubblici, mangiare nelle mense aziendali e fare visite in carcere. Dal 1° maggio non ci saranno più restrizioni.

Super green pass, dove c’è l’obbligo dal 1 al 30 aprile: palestre

Dal 1 al 30 aprile 2022 non cambiano le regole per le attività più a rischio contagio e quindi resta il super green pass in: cinema; teatri; centri benessere, palestre e  piscine al chiuso; sale gioco; discoteche (capienza al 100%); feste al chiuso; congressi; centri culturali, sociali e ricreativi per le attività al chiuso; eventi sportivi al chiuso. Come detto, a differenza di quanto annunciato inizialmente, per andare al ristorante e al bar non servirà più il super green pass, ma quello base.

Green pass base al lavoro dal 1° aprile per under 50 e over: fino a quando l’obbligo? E lo smart working?

Il governo ha deciso anche fino quando prevedere il green pass base sul posto di lavoro per gli under 50 e il super green pass per gli over 50 interessati dall’obbligo vaccinale.

Green pass base per under e over 50 dal 1 al 30 aprile

Il Consiglio dei Ministri ha confermato fino al 30 aprile l’obbligo di green pass base per i lavoratori sotto i 50 anni, mentre per gli ultracinquantenni dal 1 aprile basterà il certificato verde  base (e non più super) per andare al lavoro.

Gli over 50 non rischieranno più la sospensione dal posto di lavoro, ma rimarrà la multa di 100 euro. Per quanto riguarda l’obbligo vaccinale, la misura è in vigore fino al 15 giugno per gli over 50, mentre viene prorogata fino al 31 dicembre 2022 per gli operatori sanitari e quelli delle Rsa.

Dal 1 aprile continua lo smart working semplificato

C’è una proroga dello smart working semplificato per i lavoratori privati, anche dopo la fine dello stato di emergenza del Covid del 31 marzo: dal 1 aprile al 30 giugno 2022 è possibile decidere il lavoro agile per i dipendenti, con la procedura più snella che non prevede la necessità di accordi individuali.

Mascherine al chiuso, quarantena e Dad

Dal 1 al 30 aprile non cambia alcunché per le regole sulle mascherine: resteranno tutte le norme in vigore fino a questo momento quindi nei luoghi al chiuso e dove c’è il rischio di assembramenti serve la mascherina. Obbligo di Ffp2 sui mezzi pubblici locali e a lunga percorrenza, al cinema, al teatro, negli stadi, ai concerti, nei palazzetti sportivi, sugli impianti di risalita. Dal 1 maggio, salvo novità, non ci sarà più l’obbligo di mascherina.

Dal 1 aprile cambia il quadro di norme sulla quarantena Covid, che non è più prevista per i contatti stretti dei contagiati, anche non vaccinati. Andrà però indossata la mascherina Ffp2 per 10 giorni. Solo chi è positivo dovrà stare in isolamento a casa. Quindi a scuola scompare la Dad per i contatti stretti, mentre gli studenti positivi potranno seguire le lezioni a distanza.

Per riassumere, cosa succede dal 1 aprile: le novità per green pass, lavoro under 50, negozi, hotel

Ecco cosa cambia dal 1 aprile 2022, secondo quanto deciso del Consiglio dei Ministri che il 17 aprile ha approvato il nuovo decreto Covid:

  • Stop al green pass – attività all’aperto (tavoli all’aperto di bar e ristoranti, sport all’aperto), hotel, negozi, centri commerciali, parrucchieri, estetisti, terme, banche, poste, musei, mostre, sagre, fiere, mezzi pubblici locali (bus, tram, metro, treni regionali)
  • Green pass base 1-30 aprile – mezzi di trasporto a lunga percorrenza (arei, navi, treni ad alta velocità), stadi, eventi sportivi all’aperto, spettacoli all’aperto concorsi pubblici, mense aziendali, visite in carcere, corsi di formazione, ristoranti e bar al chiuso
  • Super green pass fino al 30 aprile per cinema, teatri, spettacoli al chiuso, centri benessere al chiuso, palestre al chiuso, piscine al chiuso, sale gioco, convegni, feste al chiuso, discoteche, centri culturali, sociali  e ricreativi per le attività al chiuso
  • Green pass base al lavoro fino al 30 aprile per under e over 50
  • Obbligo vaccinale fino al 15 giugno per gli over 50; fino al 31 dicembre 2022 per gli operatori sanitari
  • Smart working semplificato – proroga fino al 30 giugno 2022
  • Mascherina – obbligo nei luoghi al chiuso; Ffp2 su mezzi di trasporto pubblici, a lunga percorrenza e locali, e in cinema, teatro, stadi, concerti, palazzetti sportivi, impianti di risalita.
  • Quarantena non è più prevista per chi – anche se non vaccinato – ha contatti stretti con un positivo. Resta l’isolamento per i positivi al virus

Decreto Covid riaperture (17 marzo 2022) in Gazzetta Ufficiale

È stato pubblicato sul pdf della Gazzetta Ufficiale del 24 marzo il testo definitivo del nuovo decreto Covid approvato lo scorso 17 marzo 2022 su riaperture e fine del green pass: si tratta di un decreto legge, non di un Dpcm, che stabilisce le regole dal 1° aprile. Dopo una serie di riunioni e incontri, il governo Draghi ha approvato il provvedimento la settimana scorsa con qualche limatura rispetto alla bozza. Fine dell’obbligo del green pass dal 1° aprile per i luoghi all’aperto, parrucchieri, negozi, hotel, servizi alla persona; certificato verde base per andare al lavoro (anche per gli over 50) fino al 30 aprile; niente più quarantena per i contatti stretti con positivi: sono queste alcune delle novità principali.

Decreto Covid 17 marzo 2022 su riaperture e green pass: sul pdf della Gazzetta Ufficiale

Dopo la cabina di regia, il testo del nuovo decreto legge Covid sul green pass e le riaperture è arrivato in Consiglio dei ministri nel pomeriggio del 17 marzo 2022 ed ha ricevuto il via libera all’unanimità: prima di essere pubblicato sul pdf della Gazzetta Ufficiale nella notte tra il 24 e il 25 marzo, il provvedimento è stato trasmesso al Quirinale per la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Entra in vigore dal 25 marzo, ma le nuove regole – come previsto dal testo – scatteranno dopo la fine dell’emergenza Covid del 31 marzo.

Qui l’approfondimento su cosa cambia dal 1 aprile per il green pass: da questa data è previsto un primo allentamento delle regole anti-Covid, mentre la fine delle principali restrizioni scatterà dal 1° maggio 2022, a più di due anni di distanza dal primo Dpcm per l’emergenza sanitaria firmato dall’allora premier Conte. Le nuove misure sono state illustrate in una conferenza stampa dal premier Mario Draghi e dal Ministro della Salute Roberto Speranza.

Green pass ristoranti e bar: dal 1 aprile addio al super, basta il tampone

Dpcm su Covid e green pass, cosa succede dopo il 31 marzo

Con il 31 marzo 2022 ci sarà la fine dello stato di emergenza per il coronavirus, ma il governo si riserva la possibilità dal 1° aprile e fino al 31 dicembre 2022 di emanare Dpcm e ordinanze anti-Covid nel caso fosse necessaria una pronta risposta contro l’emergenza sanitaria.

A guardar bene però i Dpcm Covid sono “scomparsi” dalle pagine della Gazzetta Ufficiale da qualche tempo: dal suo insediamento il presidente del Consiglio Mario Draghi ha preferito usare lo strumento del decreto legge anche per introdurre l’obbligo di green pass e stabilire le riaperture: pure il nuovo provvedimento del 17 marzo è un decreto legge Covid e non un Dpcm.  Qui spieghiamo la differenza tra decreto legge e Dpcm.

Come scaricare il testo del nuovo decreto riaperture sul pdf della Gazzetta Ufficiale (24 marzo 2022)

Ecco i link utili per consultare il testo definitivo del decreto legge n° 24 del 24 marzo 2022 pubblicato in Gazzetta Ufficiale e relativo alle “Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza”:

Taste Firenze 2022: eventi, date, orari e biglietti della fiera

0

“Taste the unexpected” è il motto di Taste Firenze 2022, la grande fiera di Pitti Immagine che alla Fortezza da Basso presenta le migliori eccellenze enogastronomiche italiane e della food culture contemporanea. Oltre 470 gli espositori presenti. Ecco qualche anticipazione sugli eventi, le date e anche gli orari in cui Taste Firenze 2022 è aperta al grande pubblico.

Taste Firenze 2022: le date, gli orari e i biglietti della nuova edizione

Tantissime novità per questa manifestazione enogastronomica organizzata da Pitti Immagine. La prima è il ritorno in presenza dell’evento dal 2019, anno in cui è stata realizzata l’ultima edizione “dal vivo”. Un’altra novità è il cambio della location. A differenza degli scorsi appuntamenti che vedevano la Stazione Leopolda al centro della kermesse, per quest’anno saranno gli spazi della Fortezza da Basso di Firenze ad ospitare Taste 2022 nelle date che vanno dal 26 al 28 marzo 2022 e con orari diversi per gli addetti del settore e il grande pubblico.

Taste Firenze
Foto dell’ultima edizione in presenza di Taste Firenze nel 2019

La nuova location permetterà a Taste Firenze 2022 di svilupparsi su allestimenti più grandi, mantenendo il design in linea con lo stile della manifestazione. Al tempo stesso sarà possibile garantire a tutti il rispetto delle regole a tutela della salute e l’applicazione del protocollo #SafeWithPitti.

La fiera sarà aperta per i buyer e i rappresentati sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30 e lunedì dalle 9.30 alle 16.30. Tutti gli altri visitatori invece possono acquistare i biglietti di Taste Firenze 2022 online, sul sito di Pitti, al prezzo di 20 euro (i bambini sotto i 12 anni entrano gratis) e accedere in fiera durante questo orario: sabato e domenica dalle 14.30 alle 19.30 e lunedì dalle 9.30 alle 16.30.

Il programma di eventi di Taste

Il programma di Taste Firenze 2022 si presenta ricco di eventi in linea con il tema generale di questa edizione, Zero Spreco, l’importanza di non sprecare il cibo e di rispettare l’ambiente. Dal 26 al 28 marzo 2022 i visitatori partiranno per un’avventura alla scoperta del mondo dell’enogastronomia attraverso le 470 aziende che prenderanno parte alla manifestazione. Moltissimi esponenti della cultura gastronomica regionale e nazionale parteciperanno all’evento portando con sé i loro prodotti migliori.

Taste Firenze
Foto dell’ultima edizione in presenza di Taste Firenze nel 2019

In aggiunta al tradizionale bancone dove si potranno assaggiare dei piccoli campioni gratuiti, ci saranno gli stand delle singole “imprese del gusto”. Qui  i visitatori potranno degustare i vari prodotti. Arricchiscono Taste 2022 una sezione dedicata al gin, uno spazio riservato agli strumenti che ruotano attorno al mondo della gastronomia e lo shop in cui si potranno acquistare tantissime prelibatezze. Inoltre il mondo del food e della gastronomia sarà al centro di eventi, talk e incontri.

Domenica 27 marzo va in scena a Taste Firenze 2022, Vetrina Toscana, il progetto che promuove l‘unione tra l’enogastronomia e il turismo. Dalla filiera corta al plastic free si affronteranno tutte le innovazioni nel campo della sostenibilità, unite alla tradizione toscana.

Torneranno i Taste Ring curati da Davide Paolini di Cibovagare, tre incontri che si terranno da sabato 26 marzo a lunedì 28. Tantissimi ospiti da ogni ambiente, come Riccardo Monco, chef dell’enoteca Pinchiorri, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Chiara Brandi CEO e fondatrice di Genuino Zero.  All’interno dell’Unicredit Taste Arena, luogo dove si terranno i Taste Ring, lunedì 28 si terrà il talk “il cibo del futuro, la finanza a supporto di una filiera alimentare sostenibile”. L’incontro vedrà l’intervento di vari esponenti del mondo della finanza e del food aprendo un dibattito sulla sostenibilità.

TESTO fa TASTE

Un’ulteriore novità è la collaborazione con Testo [Come si diventa un libro]: il salone dell’editoria di Pitti Immagine, che si è tenuto il mese scorso alla Stazione Leopolda di Firenze, proporrà durante Taste 2022 quattro presentazioni dedicate ai libri che parlano di cucina. Tra i numerosi ospiti sabato 26 marzo interverranno Martina Liverani con “Provviste” il progetto nato in seno a Dispensa Magazine e Csaba dalla Zorza con il libro “The modern baker. 120 ricette per riscoprire il piacere del forno”.

Domenica 27 marzo Lydia Capasso presenta “Il passato è servito. Racconti e ricette di piatti che hanno fatto la storia”, mentre Davide Paolini presenta “Confesso che ho mangiato”. Un percorso nella memoria gustativa di uno dei più importanti giornalisti gastronomici italiani.

Fuori di Taste 2022: eventi a Firenze

In occasione di Taste 2022, Firenze si anima con una serie di iniziative collaterali legate al cibo grazie a Fuori di Taste, un calendario di circa 50 tra degustazioni a tema, eventi speciali e altre attività in giro per la città. Un programma che unisce le aziende che partecipano alla manifestazione e alcune tra le location e i locali più belli della città, come  Il Santo Bevitore, Four Seasons Hotel, Harry’s Bar The Garden e molti altri. Tutto il programma è consultabile sul sito di Taste.

Jova Beach Party 2022 a Viareggio: date e biglietti

0

Riparte l’appuntamento musicale più atteso dell’estate. Il Jova Beach Party 2022 farà tappa a Viareggio con due date, dopo l’enorme successo riscosso sulle spiagge italiane due anni fa, che ha visto più di 80.000 biglietti staccati. In Toscana le due imperdibili feste in riva al mare guidate da Lorenzo Cherubini movimenteranno la spiaggia del Muraglione di Viareggio.

Jova Beach Party 2022, le date di Viareggio

Il tour del Jova Beach Party 2022 inizierà il suo viaggio il 2 luglio partendo dalle spiagge di Lignano Sabbiadoro, proseguendo per altri lidi italiani fino ad arrivare alla Spiaggia del Muraglione di Viareggio con le date del 2 e 3 settembre, per cui sono in vendita i biglietti. Le due serate del 2019 sono state meravigliose. Un’accoglienza e una festa uniche! Una grande gioia!!” racconta Jovanotti.

L’evento è un mix freschissimo di musica, “una nuova Woodstock” che porta felicità, fantasia e voglia di ballare per le spiagge italiane. Ogni festa prevede ospiti nazionali e internazionali, come Ackeejuice Rockers, Ivreatronic e Willie Peyote, presenti durante le date del 2019, insieme ad altri 63 artisti.

Come funziona la festa di Jova

L’enorme progetto organizzato da Trident Music, pone l’accento sul rispetto dell’ambiente attraverso iniziative di pulizia delle spiagge, postazioni di riciclo presenti nei vari appuntamenti, collaborazioni con il Banco alimentare e molto altro. Una novità per questo 2022, è quella di non vendere più bottigliette d’acqua in PET. Verranno infatti sostituite con lattine d’alluminio e borracce, che si potranno poi riempire nei vari punti di rifornimento.

Con ben tre palchi diversi, lo SBAM STAGE, il KONTIKI STAGE e il MAIN STAGE, il Jova Beach Party 2022 porterà sulla costa di Viareggio tanta energia e buon umore, utili più che mai dopo i due anni passati. Un’esperienza unica nel suo genere che unisce musica, divertimento, attività, mare e tantissime persone pronte a divertirsi.

Tutte le date del Jova Beach Party 2022

12 appuntamenti divisi tra le spiagge d’Italia, un prato di montagna, un ippodromo e un aeroporto, ecco tutte le date del Jova Beach Party 2022:

  • 2 – 3 luglio 2022 – Lignano Sabbiadoro (UD) Spiaggia Bell’Italia
  • 8 – 9 luglio 2022 – Marina di Ravenna (RA) Lungomare
  • 13 luglio 2022 –Aosta (Gressan) Area Verde
  • 17 luglio 2022 – Albenga (Villanova, SV) Ippodromo dei Fiori
  • 23- 24 luglio 2022 – Marina di Cerveteri (RM) Lungomare degli Etruschi
  • 30 – 31 luglio 2022 – Barletta Lungomare Mennea
  • 5- 6 agosto 2022 – Lido di Fermo Lungomare Fermano
  • 12 – 13 agosto 2022 – Roccella Jonica (RC) Area Natura Village
  • 19 – 20 agosto 2022 –Vasto (CH) Lungomare Duca degli Abruzzi
  • 26 – 27 agosto 2022 – Castel Volturno (CE) Spiaggia Lido Fiori Flava Beach
  • 2 – 3 settembre 2022 – Viareggio (LU) Spiaggia del Muraglione
  • 10 settembre 2022 – Bresso-Milano Aeroporto

Dove acquistare i biglietti per il Jova Beach Party 2022 a Viareggio e i prezzi

I biglietti per le due date del Jova Beach Party 2022 che si terrà a Viareggio sono già in vendita nei boxoffice oppure online su Ticketone o Ticketmaster. Le tipologie di biglietto sono 2: il biglietto ad ingresso singolo, che parte da un prezzo di 65 euro, o per due giorni, che costa da 125 euro. Per la singola data si potrà poi scegliere se acquistare un posto unico, l’accesso all’area sotto al palco (PIT 99 euro), oppure l’ingresso alla terrazza, una postazione sopraelevata vicina al main stage (345 euro).

Enduring Freedom: a Firenze la mostra che racconta la guerra

0

Dal 24 marzo al 25 aprile sarà possibile visitare Enduring Freedom, la mostra dei due giovani artisti Gianluca Braccini e Jonathan Soliman Awadalla, ospitata a Firenze negli spazi dell’organizzazione nonprofit RFK International House for Human Rights Italia. Le 65 opere su tela saranno messe in vendita e tutto il ricavato verrà devoluto a favore della popolazione afgana attraverso un’asta online.

Enduring Freedom, la mostra a Firenze

Il nome della mostra proviene dall’operazione militare statunitense in risposta all’attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York l’11 settembre 2001. Una scelta che porta in superficie il paradosso della violenza come risposta alla guerra. “Combattere il fuoco con il fuoco, lascia perplessi e viene da chiedersi: libertà persistente sì, ma per chi?” spiegano gli artisti Gianluca Braccini e Jonathan Soliman Awadalla.

Il ritiro delle truppe statunitensi dall’Afghanistan, ha portato come sappiamo, il ritorno del regime talebano, privando la popolazione dei diritti civili e non solo. Al seguito di questi eventi i due giovani artisti fiorentini hanno avviato una riflessione sul conflitto afgano attraverso il medium della pittura e della la stampa calcografica. Da qui nasce l’idea fondante della mostra “Enduring Freedom”, organizzata dall’associazione culturale Eterotopie, in collaborazione con il Comune di Firenze, MUS.E e il MAD – Murate Art District.

Attraverso l’utilizzo di riferimenti appartenenti all’immaginario collettivo, si crea un impatto ancora più forte, rendendo vivide nella mente degli spettatori le immagini del conflitto. L’obiettivo del progetto è quello di stimolare una riflessione sulle guerre che hanno afflitto paesi come l’Afghanistan, riallacciandosi alla situazione odierna in Ucraina, prova del fatto che le grandi guerre non appartengono solo al passato.

L’asta online delle opere

Durante tutta la durata dell’esposizione sarà attiva un’asta online attraverso cui acquistare le opere d’arte esposte per il progetto “Enduring Freedom”. Tutto il ricavato verrà devoluto in favore della popolazione afghana tramite la raccolta fondi attivata dall’Università di Firenze.

Enduring Freedom è visitabile dal 24 marzo al 15 aprile negli spazi del RFK Human Rights Italia, in via Ghibellina 12, dal mercoledì alla domenica dalle 15 alle 20.

Fiori a Fiorenza 2022: torna il concorso per il balcone più bello

0

L’aria frizzante di primavera porta con sé Fiori a Fiorenza 2022, il concorso alla terza edizione che premia i balconi più belli. Fino a giovedì 15 settembre terrazze e finestre si vestiranno di piante e fiori, abbellendo la città e tutelando la biodiversità. L’evento a cura della Società Toscana di Orticultura e in collaborazione con il Comune di Firenze promuove attraverso azioni concrete i valori della sostenibilità. Il punto di partenza sono proprio i piccoli spazi verdi privati, oasi di vegetazione che illuminano le strade di Firenze.

Fiori a Fiorenza 2022: come partecipare al concorso

Il concorso Fiori a Fiorenza coinvolge i cittadini dei cinque Quartieri di Firenze, oltre a godere del sostegno dell’Officina profumo farmaceutica di Santa Maria Novella. Le iscrizioni sono aperte e chiuderanno il 15 settembre. Per chi volesse candidare il proprio balcone o spazio all’aperto che si affaccia su un’area pubblica della città, basta visitare il sito web della Società Toscana Orticultura, compilare il modulo e il form online, caricando le foto della propria “creazione fiorita”.

La giuria che valuterà i balconi più belli sarà composta al 60% da una componente tecnica mentre al 40% da una componente popolare. Il voto della giuria popolare sarà espresso dal 16 al 26 settembre mentre quello della giuria tecnica dal 26 al 30.

I premi per i balconi fioriti più belli

La premiazione si terrà il 2 ottobre in occasione della mostra dei fiori autunnale organizzata al Giardino dell’Orticoltura. I premi di Fiori a Fiorenza 2022, offerti da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella Firenze e dalla Società Toscana di Orticultura, andranno ai primi due classificati in ognuno dei 5 quartieri di Firenze.

Le foto dei migliori balconi fioriti di Firenze saranno pubblicate, con tanto di articolo, sulla rivista “Il Bullettino”. I primi classificati riceveranno in premio la tessera della storica della Società Toscana di Orticoltura per due anni, gadget dell’associazione, un cofanetto dell’Officina Santa Maria Novella e potranno partecipare a una visita nello storico negozio di via della Scala. A chi si piazzerà al secondo posto andranno gli stessi premi, ad eccezione del conefanetto.

Visite speciali nei musei per il Capodanno fiorentino 2022

0

In occasione del Capodanno Fiorentino 2022 i musei civici e l’associazione MUS.E hanno previsto un weekend di visite incentrate sull’origine della celebrazione e sul senso di appartenenza legato a questa festa. Dal 25 al 27 marzo compresi sono in programma tour tematici e aperture serali.

Perché si celebra il Capodanno Fiorentino

Una tradizione che non si è persa nel tempo quella del Capodanno Fiorentino. La sua origine risale ai tempi del Medioevo quando l’inizio dell’anno civile cadeva il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione. Anche se nel 1582 il calendario gregoriano fissò l’inizio dell’anno al 1° gennaio, Firenze e i suoi cittadini continuarono a festeggiarlo il 25 marzo per altri duecento anni.

Per il Capodanno Fiorentino 2022 tornerà il tradizionale corteo storico, affiancato da un ricco programma di eventi, compresi quelli che coinvolgono i luoghi d’arte della città.

Le iniziative dei musei per il Capodanno Fiorentino 2022

In occasione del Capodanno Fiorentino 2022, il 26 marzo si potrà partecipare a 4 visite speciali all’interno di Santa Maria Novella. L’iniziativa si concentra sull’iconografia dell’Annunciazione raffigurata in moltissime occasioni all’interno del complesso. Le visite saranno alle ore 10, 11:30, 14 e 15:30. Il costo è di 2.50 euro per i residenti nella Città metropolitana di Firenze e di 5 euro per i non residenti, oltre al prezzo del biglietto d’ingresso (i residenti nel Comune di Firenze entrano gratis).

Da venerdì 25 fino a domenica 27 marzo sarà possibile inoltre prendere parte a visite tematiche straordinarie in occasione del Capodanno Fiorentino 2022 al Museo Novecento e al Museo Stefano Bardini, che aprono le loro porte ai visitatori in orario serale, alle 20 e alle 21, mettendo in risalto le opere che più si legano alla città di Firenze come il Porcellino di Ferdinando Tacca e gli scorci di Firenze di Ottone Rosai.

Le visite guidate al Museo Novecento e al Museo Bardini hanno il costo di 5 euro oltre al biglietto d’ingresso dei diversi musei. La prenotazione agli eventi è obbligatoria, per informazioni visitare il sito web di MUS.E oppure contattare l’associazione via mail [email protected] e telefono 055-2768224.

Giornate FAI di Primavera 2022 a Firenze: i luoghi da scoprire

0

Tornano le Giornate FAI di Primavera 2022 a Firenze. Sei location da visitare durante il weekend del 26-27 marzo tra ville medicee, palazzi storici e collezioni private. Nel 2022 le Giornate FAI di Primavera compiono il loro 30esimo anno, dal 1993 al 2022 questa iniziativa ha permesso a più di 11.600.000 cittadini di visitare 14.090 luoghi del patrimonio italiano.

Le Giornate FAI di Primavera 2022 a Firenze: le visite

A Firenze e dintorni sono 6 i luoghi aperti al pubblico, con un contributo minimo di 3 euro, per le Giornate FAI di Primavera 2022. Grazie all’intervento dei volontari del Fondo per l’Ambiente, i visitatori potranno entrare in luoghi unici al mondo, ma soprattutto non sempre aperti alle visite. La prenotazione online è consigliata. Una trentina invece i luoghi aperti in tutta la Toscana per le Giornate del FAI 2022 (qui la lista).

Partiamo dall’edificio della Fondazione Mello in Borgo Pinti a Firenze. Da bottega del Giambologna diventa Fondazione Mello nel 2012. I partecipanti alle Giornate FAI di Primavera potranno visitare i vecchi laboratori al suo interno che dal 2006 ospitano le opere di Gianfranco Mello. Artista e insegnante, concentrò la sua produzione artistica su grandi tele che ospitano fiori, scorci cittadini e paesaggi rurali.

Le Giornate FAI di Primavera 2022 a Firenze aprono ai visitatori la Villa di Olmo, sede della Fondazione De Vito, a Vaglia. L’edificio, acquistato dall’ingegnere Giuseppe de Vito nel 1980, è subito diventato un centro di studi sull’arte napoletana. Questo luogo ospita una delle collezioni private più rappresentative del Seicento napoletano, solitamente visitabile solo da professionisti. Gli iscritti al Fai, o che si iscriveranno in loco, saranno accompagnati dalla Dottoressa Nadia Bastiogi all’interno della collezione e per un tratto del parco circostante (sabato e domenica alle ore 10,12, 15 e 17). Tutte le iniziative sono su prenotazione effettuabile sul sito del Fondo Ambiente Italiano.

In aggiunta, in programma c’è l’apertura del Museo delle Officine Galileo, a Campi Bisenzio, dedicato alla storia degli strumenti ottici di precisione. Purtroppo le prenotazioni per le visite a questo luogo sono al completo.

Museo Officine Galileo Campi Bisenzio Giornate Fai
Il Museo delle Officine Galileo a Campi Bisenzio. Foto: FAI

Le iniziative riservate agli iscritti FAI

Alcuni luoghi che partecipano alle Giornate FAI di Primavera 2022 a Firenze sono riservati agli iscritti al Fondo Ambiente Italiano, con possibilità di iscrizione in loco. Si potrà infatti, sottoscrivere la tessera associativa sul momento con costo annuale di 39 euro e con prezzi speciali per famiglie e coppie.

Una visita riservata agli iscritti FAI è quella a Palazzo Buontalenti, in via Cavour. Una costruzione storica che ha visto cambiare spesso il proprio utilizzo, da fonderia granducale a sede del Ministero delle Finanze, fino ad arrivare alla sede della School of Transnational Governance, luogo di formazione esecutiva di alto livello. Si potranno ammirare gli affreschi di San Giuseppe e quelli del ciclo seicentesco in onore della famiglia de’ Medici, oltre ai tesori all’interno di una parte del complesso.

Tutto esaurito per due altri luoghi che partecipano alle Giornate FAI di Primavera 2022, la Badia Fiesolana e la Villa Medicea di Careggi, ma gli iscritti al Fondo per l’Ambiente, presentandosi in loco, potranno entrare se si libereranno alcuni posti. Alla Villa Medicea di Careggi si potranno vedere il cortile interno progettato da Michelozzo, il salone e le decorazioni ispirate alla “Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso e infine il giardino all’italiana e le sue sculture. Per quanto riguarda invece le visite alla Badia Fiesolana, il percorso tocca la chiesa di S. Bartolomeo, il Teatro Novecentesco e l’esterno della biblioteca dell’Istituto Universitario Europeo.

 

Green pass nei centri commerciali: si può entrare senza o serve?

Con le regole anti-Covid di inizio 2022 sono arrivate ulteriori novità e in molti si chiedono se si può entrare nei centri commerciali senza green pass e dove serve il certificato base per andare a fare shopping. Dal 1° aprile sono infatti previsti nuovi criteri per l’accesso in questo tipo di attività. Vediamo le norme sull’uso del green pass per andare in un centro commerciale.

Posso andare nel centro commerciale senza green pass e tampone? Ecco dove serve e dove no

Secondo il decreto legge Covid approvato a gennaio, dal 1° febbraio al 31 marzo 2022 non si può entrare nei centri commerciali e negli outlet senza il green pass base (quello che si ottiene anche solo con un tampone): unica eccezione i negozi di beni essenziali presenti in queste grandi strutture, dove il certificato verde non serve.

Secondo il Dpcm del 21 gennaio il green pass non è necessario per andare in questo tipo di attività commerciali, anche all’interno degli shopping center:

  • negozi di alimentari, di surgelati, supermercati, ipermercati e discount
  • negozi di alimenti per animali
  • farmacie, parafarmacie, ottici, negozi specializzati di prodotti ortopedici e medicali
  • negozi di articoli igienico-sanitari
  • negozi di combustibile per uso domestico e riscaldamento
  • commercio di carburante

In tutti gli altri, dai negozi di abbigliamento all’elettronica (come ad esempio gli store di Mediaworld o Unieuro) fino alle tabaccherie e alle librerie, è obbligatorio avere il green pass base, necessario fino al 31 marzo anche  per recarsi dal parrucchiere, dall’estetista e nei servizi per la cura della persona.

Chi controlla il certificato verde e quando: le regole

Il controllo del green pass base per entrare nei centri commerciali spetta ai gestori delle singole attività commerciali, ma – specificano le FAQ del governo – i negozi non sono obbligati a controllare il green pass base a tutti all’ingresso, ma possono svolgere le verifiche a campione sulla clientela. Questo può avvenire anche dopo l’accesso delle persone alla struttura.

Inoltre lì dove non serve il green pass, pure dentro un centro commerciale (vedi la lista dei negozi di beni essenziali qui sopra), i clienti possono acquistare qualsiasi tipo di merce “anche se non legata al soddisfacimento delle esigenze essenziali e primarie”, si legge nelle risposte del governo. Ciò significa che all’interno di un ipermercato, in cui si può entrare senza green pass, gli utenti possono comprare un televisore o un computer che si trova sugli scaffali del punto vendita, mentre per l’accesso a un negozio di elettronica è necessario il certificato verde.

Ricordiamo che il green pass base si ottiene con un tampone e ha una durata di 48 ore nel caso di test antigenico rapido e di 72 ore per quello molecolare. Chi ha il super green pass, ossia è guarito negli ultimi 6 mesi o vaccinato, può accedere anche dov’è richiesto il certificato verde base.

Cosa si può fare senza green pass: serve al bar o per mangiare fuori?

Da quando si può entrare nei centri commerciali senza green pass

Queste regole cambiano dal 1 aprile 2022: da questa data, secondo il decreto Covid approvato il 17 marzo dal Consiglio dei ministri, il green pass base non servirà più per andare nei centri commerciali, nei negozi e nei servizi alla persona, come i parrucchieri e i centri estetici. Via libera anche ai tavoli esterni di ristoranti e bar, allo sport e agli spettacoli all’aperto.

Fino al 30 aprile resta però l’obbligo di indossare la mascherina al chiuso e dove c’è il rischio di assembramenti, quindi anche negli shopping center. Le restrizioni legate al green pass, super e base, rimarranno fino al 30 aprile in alcune attività, come nei cinema, nei teatri e nelle palestre: qui l’approfondimento su cosa cambia dal 1 aprile.