mercoledì, 8 Aprile 2026
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Esselunga a casa, nuova app e sito potenziato per la spesa online

Richieste aumentate “in modo esponenziale” per l’emergenza coronavirus e sito in tilt. Ma Esselunga corre ai ripari, annunciando il potenziamento del servizio per la spesa online Esselunga a Casa, una app per prenotare l’ingresso in negozio e la nuova funzione “Prenota & Ritira”, questa non ancora attiva a Firenze.

“Ci rendiamo benissimo conto dei disagi creati in queste settimane con il servizio Esselunga a Casa e ce ne scusiamo” ha scritto la nota catena di supermercati in una lettera aperta indirizzata ai propri clienti.

Coronavirus, troppe richieste per la spesa online

Fare la spesa online sul sito di Esselunga era infatti diventata una missione impossibile con il volume del traffico e degli ordini che si è moltiplicato a causa della pandemia.

“Nel 2019 – spiega Esselunga – abbiamo più che raddoppiato la nostra capacità di consegna e stiamo attuando un programma di investimenti consistenti per accrescerla ulteriormente. Purtroppo, ad oggi, tale capacità non è ancora sufficiente per soddisfare la richiesta di tutte le persone che desiderano avere la consegna della spesa a casa”.

Spesa online, come fare: da Esselunga a Conad, da Coop a Lidl

Come cambia Esselunga a casa, il sito per fare la spesa online

Con qualche accorgimento, fare la spesa online su Esselunga a casa dovrebbe diventare più facile, anche per gli utenti di Firenze. Prima gli slot per gli acquisti venivano aperti tutti insieme allo scoccare della mezzanotte. Da oggi sono scaglionati in diverse finestre durante tutta la giornata.

Il 40% degli slot sarà riservato agli anziani over 75 e alle persone con disabilità. E per ogni cliente ci sarà il limite di una spesa ogni sette giorni.

Salta la fila con una app a Sesto Fiorentino

Oltre alla spesa online, Esselunga sta sperimentando nuove misure per facilitare l’ingresso nei negozi, evitando – per quanto possibile – le file.

A questo serve la convenzione con la app Ufirst, già in fase di test per alcuni punti vendita di Esselunga, compreso quello di Sesto Fiorentino. Si tratta di un’applicazione già utilizzata da alcuni grandi marchi di servizi al pubblico che serve a prenotare il proprio turno in fila. Nel giorno e all’orario scelto si riceverà sul telefono un invito a presentarsi all’entrata, saltando la coda.

Al momento l’utilizzo dell’app per fare la fila ai negozi Esselunga non è attivo a Firenze, solo nel punto vendita di Sesto Fiorentino

Lo stesso per quanto riguarda la sperimentazione di “Prenota & ritira”. Il nome del servizio parla da solo: Esselunga metterà ogni giorno a disposizione dei clienti un numero di spese con assortimento di prodotti essenziali.

Ordinando la spesa sul sito o sull’app, basterà poi passare in negozio su appuntamento e ritirare la spesa, evitando la coda. Il servizio è però attualmente attivo solo in alcuni negozi del Nord Italia e non è ancora arrivato a Firenze né in Toscana.

UnipolSai, coronavirus: un mese gratis di assicurazione Rc auto

Uno sconto sull’assicurazione Rc auto, per avere in futuro un mese di copertura gratis grazie a un voucher: è l’iniziativa lanciata da UnipolSai, una delle più grandi compagnie sul mercato italiano, a seguito dell’emergenza coronavirus. Possono godere di questa offerta tutti i clienti con una polizza che copre la propria macchina dalla responsabilità civile, attiva al 10 aprile. La campagna “Un mese per te” anticipa quelle che potrebbero essere le mosse del governo nel settore delle assicurazioni, dopo le tutele per i consumatori introdotte dal decreto Cura Italia.

Un mese per te UnipolSai: un mese gratis di assicurazione Rc Auto, come funziona

UnipolSai non prevede un rimborso a seguito dello stop imposto dall’emergenza coronavirus, ma un buono sconto da richiedere alla stessa compagnia (non scatta infatti in automatico): il voucher, il cui valore è pari a 30 giorni di copertura assicurativa sul proprio veicolo, potrà essere usato per rinnovare la polizza Rc auto, quindi ottenendo in futuro un mese gratis.

In ogni caso il bonus non potrà essere più basso di 20 euro e sarà necessario qualche giorno per riceverlo via mail o sms. La compagnia informa che darà priorità alle polizze in scadenza. Il voucher non dovrà essere attivato subito, ma anche in una data più vicina al rinnovo della Rc auto e comunque non prima del 22 aprile.

Come richiedere il voucher a UnipolSai

Per ottenere il buono sconto basta collegarsi alla pagina dedicata all’iniziativa “Un mese per te” sul sito di UnipolSai e compilare il form online con la targa dell’auto assicurata, la data di nascita di chi ha sottoscritto la polizza, il numero di cellulare e la mail, con la facoltà di dare o negare il consenso al trattamento dei dati per fini commerciali.

Coronavirus: sconto, rimborso, sospensione dell’assicurazione auto

Intanto il decreto Cura Italia per l’emergenza coronavirus ha introdotto qualche novità sul fronte dell’assicurazione Rc auto. Per quanto riguarda la scadenza è possibile rinnovare la polizza entro 30 giorni dalla fine de contratto (prima erano 15 giorni) e questa regola vale fino al 31 luglio 2020.

Un emendamento approvato di recente in Senato prevede inoltre la possibilità per gli automobilisti di sospendere la copertura dell’assicurazione auto fino al 31 luglio, senza alcun costo o onere, a patto che il veicolo sia fermo e al riparo da qualsiasi tipo di rischio di incidente (quindi anche se parcheggiato). L’associazione di categoria del settore assicurativo, Ania, ha infine annunciato che le singole compagnie stanno studiando iniziative specifiche, come sconti, rimborsi e agevolazioni sull’assicurazione Rc auto, per riconoscere ai propri clienti i benefici ottenuti con il calo degli incidenti stradali registrato in questo periodo.

L’Antico Vinaio di Firenze riapre, consegna a domicilio con Glovo

Dopo oltre un mese di chiusura, la schiacciata farcita più famosa della città torna a uscire dal forno e arriva direttamente a casa: l’Antico Vinaio di Firenze tira su di nuovo il bandone della bottega in via dei Neri, non riapre al pubblico (le regole anti-coronavirus non lo consentono, ovviamente) ma riprende il servizio di consegna a domicilio con i rider di Glovo e un menu dedicato al web.

Da giovedì 16 aprile Tommaso Mazzanti, alla guida dello storico negozio di street food, torna a gridare “Bada come la fuma!”, un vero e proprio mantra per i frequentatori del locale. Una riapertura  attesa in città, che si aggiunge a quelle di molte altre realtà della ristorazione che hanno deciso di puntare sul delivery per affrontare questo difficile momento. Un segno di buon auspicio? Proprio in queste settimane si è iniziato a parlare della fase 2 delle quarantena e anche di come Firenze potrà convivere con il virus da ora in avanti.

All’Antico Vinaio, quando ordinare la schiacciata più famosa di Firenze (con consegna a domicilio)

Il servizio di consegna è disponibile tutti i giorni, compreso il weekend, a pranzo e a cena in queste fasce orarie: dalle ore 11.30 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 21.30, collegandosi al sito di Glovo. Tra le proposte da ricevere a casa la “schiacciata della Quarantena” con porchetta e gorgonzola al pistacchio, menu per due persone abbinati a un buon vino, le farciture ispirate alla serie tv “La Casa di Carta” (anzi, la Hasa di Harta) e i grandi classici dell’Antico Vinaio come favolosa, inferno e Dante. I prezzi vanno da 5 euro in su.

Da giorni qualcosa bolliva in pentola. Sui canali social dell’Antico Vinaio di Firenze erano comparse a più riprese foto che facevano ben sperare per una prima riapertura, almeno per la consegna a domicilio con Glovo: “Torneremo presto”, scriveva Tommaso Mazzanti lo scorso 31 marzo. Poi l’annuncio, sempre su Facebook: “Da giovedì 16 aprile ripartiranno le consegne a domicilio in esclusiva su Glovo! Ci siete troppo mancati”.

L’ultima consegna risale allo scorso 13 marzo, quando a vedersi arrivare una schiacciata firmata dall’Antico Vinaio erano stati gli operatori e i volontari del 118 di Firenze. Da quel momento le bontà di via dei Neri si erano trasferite solo sui social, con divertenti tutorial: dalle farciture per il panino fatto in casa, fino al singolare allenamento a base di schiacciata (qui vi abbiamo parlato dei video dell’Antico Vinaio).

Calano i ricoveri, 139 nuovi casi: il bollettino sul coronavirus in Toscana

Nuovi casi stabili e decessi in linea con quelli registrati 24 ore fa: sono queste in sintesi le ultime notizie sull’andamento dell’epidemia di coronavirus in Toscana, in base ai dati aggiornarti ad oggi, mercoledì 15 aprile, e contenuti nel bollettino della Regione, trasmesso alla protezione civile nazionale. Nel dettaglio sono 139 i contagi in più (24 ore fa erano stati 137) per un totale di 7.666 casi di positività al Covid-19 dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

Notizie positive arrivano sul fronte dei guariti, che salgono ancora, e dagli ospedali dove continuano a calare i pazienti ricoverati.

Coronavirus in Toscana: i dati del bollettino di oggi (15 aprile) e le ultime notizie

I decessi sono 2 in meno rispetto al precedente bollettino: 18 in tutto, 8 uomini e 10 donne, per un’età media di 87 anni. La stragrande maggioranza dei morti presentava altre patologie pregresse. In Toscana il tasso di letalità (ossia il numero di deceduti su casi positivi totali) si attesta al 7,2%, contro la media italiana che ieri era del 13%.

In Toscana, secondo le ultime notizie aggiornate al 15 aprile, si registrano inoltre 56 nuove guarigioni, che portano i pazienti dimessi fino ad ora a quota 693: 361 persone non presentano più i sintomi e sono quindi clinicamente guarite, mentre 332 pazienti sono risultati negativi al coronavirus in due tamponi consecutivi e quindi sono completamente guariti.

Calano anche i ricoveri, che ad oggi sono in tutto 1.193, 34 in meno rispetto al precedente bollettino, di cui 216 in terapia intensiva (- 9 rispetto a ieri). Il dato dei ricoveri non era cosi basso dallo scorso 25 marzo. Gli isolamenti domiciliari in Toscana salgono a 5.224 persone, 99 in più: si tratta di soggetti positivi al coronavirus ma che presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o che risultano privi di sintomi.

L’andamento del coronavirus in Toscana: zero nuovi contagi a fine aprile?

Coronavirus, le news dalla Toscana: l’andamento del contagio

Le ultime notizie confermano che a livello territoriale Massa Carrara è la provincia più colpita dal coronavirus in Toscana, se si vede il rapporto tra i casi e il numero di abitanti, seguono Lucca e Firenze, mentre Livorno è quella meno interessata dal contagio. Ecco in dettaglio l’andamento per zona: 2.372 i casi totali a Firenze (61 in più rispetto a 24 ore fa), 411 a Prato (+7), 516 a Pistoia (+3), 881 a Massa (+8), 1.073 a Lucca (+), 733 a Pisa (+6), 415 a Livorno (+5), 522 ad Arezzo (+35), 375 a Siena (+), 368 a Grosseto (nessun nuovo contagio).

Guarda la mappa del contagio in Toscana

Ad oggi, 15 aprile, i tamponi eseguiti in Toscana per il coronavirus sono in tutto 86.348, con 2.537 test in più rilevati da questo bollettino. Infine sono 17.332 le persone, in isolamento domiciliare e sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con contagiati.

Tari Firenze 2020: arrivano i bollettini, ma c’è più tempo per pagare

A Firenze stanno iniziando ad arrivare gli avvisi di pagamento della Tari 2020, ossia la tassa sui rifiuti: vista l’emergenza coronavirus il Comune ha però deciso di allungare i tempi in cui i cittadini potranno pagare i bollettini, senza incorrere in maggiorazioni o mora. Si tratta di quasi 200 mila utenti tra famiglie e attività produttive e commerciali, che in questi giorni hanno visto recapitarsi le lettere nella cassetta della posta.

Quando pagare la Tari 2020 a Firenze?

Negli avvisi la data della prima scadenza è quella del 30 aprile, mentre quella della seconda il 31 luglio, c’è però un’avvertenza: i cittadini possono effettuare il pagamento della prima rata della Tari 2020 entro il prossimo 30 giugno senza maggiorazioni, sanzioni e interessi.

Per informazioni sono comunque attivi i contatti di Alia: il numero verde 800.888.333 che risponde dal lunedì al venerdì in orario 8.30-19.30 e il sabato 8.30-14.30 (199.105.105 oppure 0571 1969333 da cellulari o da fuori distretto) e la mail [email protected]. Si ricorda che gli sportelli Tari di Alia sono chiusi al pubblico per l’emergenza coronavirus.

Come fare il calcolo della Tari

La tassa sui rifiuti varia a seconda delle situazioni, perché viene calcolata in base ai componenti del nucleo familiare e ai metri quadrati dell’abitazione, compresi anche garage, solai e cantine. Sul sito dedicato alla Tari dell’area di Firenze, Prato e Pistoia è possibile usare lo strumento di calcolo online per avere una simulazione di quanto si dovrà pagare.

Sospensione del pagamento della tassa dei rifiuti?

Intanto il capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio Federico Bussolin ha chiesto alla giunta comunale di Firenze che il pagamento della tassa sui rifiuti sia sospeso fino al termine dell’emergenza coronavirus e di prevedere un’esenzione per le attività chiuse a causa del lockdown.

Non sono arrivate le mascherine? Il Comune di Firenze attiva un sito

Un sito internet per richiedere la consegna delle mascherine gratuite, se ancora non si sono ricevute a casa grazie alla distribuzione fatta porta a porta in tutta Firenze. Il Comune ha messo online un form per i cittadini che ancora non si siano visti arrivare direttamente a domicilio questi dispositivi, presto obbligatori anche in città, come nel resto della Toscana.

Al momento, spiega Palazzo Vecchio, si è conclusa la distribuzione delle mascherine gratuite per i residenti, mentre da qui a venerdì 17 aprile  saranno recapitate a chi è domiciliato a Firenze o a chi non le ha avute per varie problematiche. L’obbligo di indossare questi dispositivi scatterà nei prossimi giorni “forse già da sabato”, ha annunciato durante il Consiglio comunale la vicesindaca Cristina Giachi, chiarendo che in ogni caso il Comune darà comunicazione ufficiale sui propri canali istituzionali dell’entrata in vigore dell’ordinanza regionale.

Come richiedere la consegna delle mascherine a Firenze

Fin qui sono state consegnate 741 mila mascherine a 189 mila famiglie, mentre 2 mila persone si sono rivolte al Comune perché ancora non le hanno ricevute: in questo caso per richiedere la consegna delle mascherine è possibile collegarsi a questo link sul sito del Comune di Firenze inserendo i propri dati, il codice fiscale, l’indirizzo e indicando se si è uno studente fuori sede. “Non c’è bisogno di fare le corse: le mascherine ci sono per tutti”, assicura la vicesindaca Giachi.

La Regione Toscana intanto ha dato più tempo ai Comuni, fino a domenica 19 aprile,  per concludere la distribuzione delle mascherine gratuite a tutti i cittadini, dopodiché scatterà l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi accessibili al pubblico, siano all’aperto o al chiuso, pena una multa da 400 euro in su. Sono esentati solo i bambini fino ai 6 anni e chi ha problemi di salute certificati da un medico.

“Resta inteso che i dispositivi di protezione non sono il lasciapassare per uscire di casa come e quando ci pare”, ha sottolineato la vicesindaca. È consentito lasciare la propria abitazione sempre per i motivi previsti dai decreti del governo sull’emergenza coronavirus: lavoro, salute, necessità e urgenza.

Fondo di garanzia per le imprese: il modulo per i prestiti fino a 25.000 euro

Arrivano i prestiti per le piccole e medie imprese, come previsto dal Decreto liquidità: è stato pubblicato il modulo con il quale le pmi possono fare domanda a un fondo di garanzia finanziamenti per un massimo di 25000 euro, a seguito dei danni economici registrati per l’emergenza coronavirus.

Chi può richiedere finanziamenti al Fondo di garanzia

Si tratta di prestiti con una garanzia del 100%, che però non scattano in automatico: l’erogazione è subordinata al via libera dei Fondi di garanzia. Prevista inoltre la possibilità di controlli ed ispezioni in azienda da parte del gestore del fondo.

Questo tipo di finanziamenti è destinato solo a piccole e medie imprese, con meno di 500 dipendenti, e copre una somma che non deve superare un quarto dei ricavi (e rimanere entro i limiti dei 25.000 euro)

Il modulo per richiedere prestiti per piccole e medie imprese

Per richiedere finanziamenti fino a 25.0000 euro le imprese e i lavoratori autonomi devono quindi compilare il modulo denominato “Allegato 4 bis – Modulo richiesta agevolazione soggetto beneficiario” pubblicato sul sito dei Fondi di garanzia e su quello del Mise, il Ministero per lo Sviluppo economico, inserendo tutte le informazioni necessarie e inviando il modello via mail, anche usando posta elettronica non certificata insieme a una copia del documento di chi lo firma.

Tra le varie informazioni da riportare nel modulo il codice Ateco dell’attività, le finalità per sono richiesti i prestiti, oltre alla dichiarazione che l’azienda è stata danneggiata dall’emergenza coronavirus dimostrando la contrazione degli affari con l’ultimo bilancio depositato o l’ultima dichiarazione fiscale (per le imprese che si sono costituite dopo il primo gennaio 2019 è sufficiente un’autocertificazione). Vanno inoltre specificati gli altri aiuti economici e le agevolazioni fiscali di cui si è goduto in seguito ai vari decreti per l’emergenza coronavirus.

Scarica il modulo per i prestiti alla pmi fino a 25.000 euro (pdf e word)

Dai link qui sotto è possibile scaricare il modulo per le piccole e medie imprese:

Il modello è disponibile, insieme a tutte le informazioni, anche sul sito Fondidigaranzia.it.

Chi può metta, chi non può prenda: mappa delle ceste sospese a Firenze

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Alla fermata dell’autobus, davanti al supermercato, sulla finestra di casa e dal benzinaio dietro l’angolo: un pacco di pasta, una scatola di riso o una confezione di legumi lasciati per chi ha bisogno. Anche Firenze è stata invasa dalle “ceste sospese”, che compaiono in strade e piazze con lo stesso invito “Chi può metta, chi non può prenda” e c’è anche chi ha pensato fare una mappa di questa gara di solidarietà spontanea.

Su Google Maps è comparsa infatti la cartina condivisa dei luoghi della città dove si trovano questi punti di raccolta alimentari autorganizzati, che crescono di giorno in giorno: nei contenitori disposti in vari angoli dei quartieri un cartello invita chi vuole a lasciare in dono alimenti di prima necessità e chi ha bisogno a prendere ciò di cui necessita. Insomma, una spesa sospesa fai-da-te, promossa dagli stessi cittadini. E in alcune zone ci sono perfino i giocattoli per i più piccoli e dischi per intrattenere i grandi durante la quarantena.

La mappa della “ceste sospese” a Firenze

A Firenze è possibile incontrare le ceste sospese in tutte le zone, dal centro alla periferia, e ognuno può aggiornare questo monitoraggio georeferenziando la propria segnalazione su Google. I luoghi sono i più diversi: alcuni cesti sono appesi ai davanzali di abitazioni private, altri sono stati lasciati vicino alle attività commerciali come bar, farmacie e supermercati. Altri ancora sono spuntati alla fermata dell’autobus o sulle panchine.

“Chi può metta, chi non può prenda”

Al momento questo censimento web comprende una quarantina di punti, incluse alcune attività commerciali che offrono alimenti o cestini per il pranzo a chi si trova in stato di necessità, a seguito dell’emergenza coronavirus. A lanciare l’appello “Chi può metta, chi non può prenda” è stato anche il Benzivendolo di piazza Alberti, alias Andrea Di Salvo, un vero e proprio punto di riferimento per i tifosi della Fiorentina. Accanto alla sua pompa, ha messo due cassette che ogni giorno si riempiono di confezioni di cibo.

Questo il link della mappa su Google dove individuare le ceste della solidarietà di Firenze più vicine a casa. Qui invece altre buone notizie dalla quarantena.

Bonus 600 euro, al via il pagamento. E per aprile sale a 800 euro

È iniziato il pagamento del bonus di 600, l’indennità che spetta ai lavoratori autonomi, ai cococo e alle partite Iva che hanno visto ridursi i loro introiti a causa dell’emergenza coronavirus. Si tratta di uno degli aiuti economici previsti dal primo pacchetto di misure varate dal decreto Cura Italia. Intanto ci sono novità: mentre sul sito dell’Inps è ancora possibile fare domanda per il bonus riferito al mese di marzo, il governo sta pensando a far salire l’indennità di aprile-maggio da 600 a 800 euro.

Inps: pagamento del bonus da 600 euro ad aprile

L’Inps ha annunciato di aver avviato le procedure di pagamento del bonus di 600 euro riferite al mese di marzo: in tutto sono stati 4 milioni i lavoratori che ne hanno fatto finora richiesta, tra autonomi, liberi professionisti, partite Iva, cococo, stagionali, operai agricoli e lavoratori dello spettacolo. Ai primi 1,8 milioni di lavoratori l’indennità è stata già accreditata sul conto corrente, gli altri riceveranno il sussidio entro il 17 aprile.

Si può fare ancora richiesta: a chi spetta il bonus da 600 euro

Intanto è possibile ancora fare richiesta di questa indennità sul sito dell’Inps: per presentare domanda bisogna però collegarsi al portale in orari specifici, perché gli accessi sono stati contingentati. Ecco le finestre per collegarsi: dal lunedì al venerdì dalle ore 16.00 alle 8.00 per i cittadini (dalle 8.00 alle 16.00 per i patronati e gli intermediari abilitati), mentre il sabato e la domenica non ci sono restrizioni.

Per accedere sono necessarie le credenziali Spid oppure un pin semplificato da richiedere all’Inps o ancora si può usare la carta di identità elettronica grazie a un lettore contactless o alla nuova app per smartphone CIE ID (qui i dettagli).

Ecco a chi spetta il bonus da 600 euro, il cui pagamento sarà fatto direttamente sul conto corrente indicato in fase di richiesta:

  • partite Iva (attive alla data del 23 febbraio 2020), iscritte alla gestione separata dell’Inps;
  • cococo (contratto attivo al 23 febbraio 2020) iscritti alla gestione separata dell’Inps;
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, come artigiani, commercianti, agricoltori;
  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano terminato il rapporto di lavoro dal primo gennaio 2019 al 17 marzo 2020;
  • operai agricoli con almeno 50 giornate di lavoro agricolo dipendente nel 2020;
  • lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 e un reddito inferiore ai 50 mila euro.

A questi si sono aggiunti i professionisti delle casse autonome, per esempio ingegneri, architetti e giornalisti, che però devono fare domanda ai propri istituti di previdenza che hanno stabilito i criteri per l’erogazione del sussidio.

Da 600 a 800 euro: l’indennità sale per aprile-maggio con un nuovo decreto

Entro il mese di aprile arriverà poi una seconda tranche di aiuti in favore di lavoratori e famiglie, per rinnovare e in alcuni casi ampliare quanto previsto dal decreto Cura Italia: per gli autonomi, i liberi professionisti e le partite Iva il governo ha confermato che sta studiando la possibilità di alzare il bonus da 600 a 800 euro in pagamento già alla fine del mese.

Una cifra “verosimile” ha commentato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. “Non pagheremo solo quelli che già sono stati pagati con i 600 euro per marzo – ha detto a ‘Porta a Porta’ – ma anche coloro che avendo i requisiti faranno domanda aggiuntiva: tutti coloro che avranno ricevuto l’indennità di marzo l’avranno entro fine aprile sul conto”.

Villa Bardini, il glicine fiorisce… in streaming

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La fioritura del glicine nel Giardino di Villa Bardini a Firenze è uno degli appuntamenti che da tradizione, per fiorentini e turisti, segna l’arrivo della primavera. Quest’anno il Giardino e la Villa sono chiusi nel rispetto delle misure per evitare la diffusione del Coronavirus, ma il meraviglioso spettacolo della pergola fiorita si potrà ammirare ugualmente… in streaming. Grazie a una webcam che riprende in diretta la fioritura, lo spettacolo della natura che rinasce sarà visibile “a distanza” in tempo reale. Basta collegarsi al sito www.villabardini.it/webcam.

Villa Bardini, la fioritura del glicine in streaming

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione CR Firenze e dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron per celebrare uno dei momenti più attesi dai visitatori provenienti da tutto il mondo.

Villa Bardini, un fiore di speranza per Firenze

“Il momento della fioritura di quest’anno – afferma Jacopo Speranza, presidente della Fondazione Parchi monumentali Bardini e Peyron – ha un significato simbolico importante. Nonostante le necessarie misure restrittive in corso, la natura infatti va avanti e la fioritura del glicine vuole essere un messaggio che invita al ritorno alla normalità e alla vita di ogni giorno. Speriamo che le immagini della pergola colorata di lilla possano in qualche modo allietare le difficoltà che stiamo attraversando ed essere di augurio per questa Pasqua”.